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Grecia

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Grecia è una nazione dell'Europa meridionale che si affaccia sul Mar Egeo, Mar Ionio e Mar Mediterraneo, e confina con Albania, Repubblica di Macedonia, Bulgaria e Turchia.

Da sapere[modifica]

La Grecia è uno dei 20 Paesi più visitati al mondo con quasi 18 milioni di turisti nel 2013, volume importante per un Paese di 11 milioni di abitanti. Il turismo di massa si dirige per lo più verso le famose mete estive come Creta, Rodi o Corfù ma, nonostante ciò, è ancora possibile trovare ampie zone poco turisticizzate e meno frequentate, anche in luglio e agosto. Al di là del turismo balneare, la Grecia offre vari siti archeologici, musei, monumenti (soprattutto di epoca micenea, classica, ellenistica e bizantina) ed è quindi anche meta di turismo culturale. Città come Atene e Salonicco attraggono turisti tutto l'anno, e siti archeologici come Delfi, Micene ed Epidauro in prevalenza da aprile a ottobre, in coincidenza con la bella stagione.

Nota un tempo come una meta turistica a buon mercato, la Grecia ha oggi raggiunto standard europei per quanto riguarda il fronte dei prezzi per beni e servizi.

Lingue parlate[modifica]

Sebbene i Greci siano estremamente orgogliosi della loro lingua, l'Inglese ha fatto enormi balzi in avanti dalla fine del XX secolo, diffondendosi nelle grandi città, soprattutto tra i giovani delle classi borghesi che lo parlano spesso con estrema disinvoltura. L'inglese è diffuso nelle località turistiche, anche in quelle di piccole proporzioni ma spesso a un livello base. L'italiano, un tempo parlicchiato da coloro che avevano conosciuto la II guerra mondiale, oggi è quasi scomparso con il rinnovo generazionale ma non è poi così difficile incontrare giovani che compiono i propri studi in qualche università italiana.

Cultura e tradizioni[modifica]

Turisti si cimentano in un ballo di sirtaki

Il greco è, ancor più dell'italiano, un popolo canterino e i locali più lussuosi di Atene, spesso con musica dal vivo, hanno servizio di ristorante, ospitano grandi nomi della canzone greca e se ne raccomanda caldamente una visita. Il genere predominante è oggi il pop commerciale che ha il torto di aver cancellato la più labile traccia della ricca, particolare e antichissima tradizione musicale greca. Un genere che ancora sopravvive è il "rembetiko", sviluppatosi intorno al 1850 nella comunità greca dell'Asia minore al tempo dell'impero ottomano e trapiantato in Grecia nel 1922. Molti i locali dedicatigli ad Atene e a Salonicco

Il "bouzouki", un locale di stampo popolare che trae il suo nome da uno strumento simile al mandolino è anch'esso quasi scomparso, soppiantato da discoteche e locali di stile europeo e americano.

"Skylladiko" (letteralmente "posto per cani") è termine che indicava locali infimi dove i cantanti che si esibivano non avevano qualità e più che cantare sembravano abbaiare. (Skylì in greco moderno significa cane). Oggi il termine sta ad indicare quei locali in cui si suona musica orientale o laica (bouzoukia, rembetika, etc.) che alle orecchie degli stessi greci, oramai completamente occidentalizzati, sembra stridente.

Bambini in costume tradizionale greco all'apertura della XXVIII edizione dei Giochi Olimpici, svoltisi ad Atene nel 2004

Anche le tradizionali danze greche (Choròs in greco) hanno subito analogo destino ed oggi sopravvivono in forma dilettante solo per la delizia di qualche turista. Tra i più apprezzati dai visitatori stranieri sono il sirtaki, in realtà un ballo artificiale creato da Mikis Theodorakis per le esigenze della colonna sonora del film "Zorba il greco" (1964) e lo "tsifteteli", danza di origine anatolica il cui nome in turco significa doppia corda. Altre danze tradizionali greche sono "Kalamatianòs", "Tsamikos" o Kleftiko e "Hasapiko".

Tra i dj il più famoso è Vasilis Tsilichristos che ha aperto un locale nel quartiere ateniese di Gazi.

Letture suggerite[modifica]

Qui di seguito i maggiori esponenti della letteratura neogreca:


Territori e mete turistiche[modifica]

Mappa divisa per regioni
      Attica — La regione intorno la capitale greca e il suo porto (Pireo). L'Attica vanta anche numerosi centri balneari distesi sul tratto di costa tra Atene e Capo Sunio ed altri minori allineati sulla sua costa orientale.
      Peloponneso — Molti dei suoi centri turistici più frequentati sono concentrati nell'Argolide, ove stanno anche i siti archeologici di Micene e Epidauro. Siti altrettanto celebri sono Corinto, Olimpia nell'Elide e Mistra nella Laconia.
      Isole greche
      Creta — Maggiore meta dèl turismo internazionale, Creta vanta magnifici litorali e famosi siti archeologici. Il suo capoluogo è Candia (Iraklio) con un importante museo archeologico dedicato all'era minoica e il sito archeologico di Cnosso nei suoi immediati dintorni.
      Grecia centrale — Ne fa parte l'Eubea, seconda isola di Grecia per estensione. Le località turistche pù rinomate della Grecia centrale sono il sito archeologico di Delfi e il vicino Monte Parnaso.

Centri urbani[modifica]

  • Atene — La capitale del paese col suo sontuoso Partenone che domina la città dall'acropoli.
  • Patrasso — Porto dell'Acaia con collegamenti marittimi con i porti italiani dell'Adriatico. Vi si svolge un simpatico carnevale.
  • Pireo — Porto di Atene donde ci si imbarca alla volta delle Cicladi e il Dodecaneso.
  • Rodi — Una delle città più turistiche della Grecia con importanti monumenti del tempo in cui era sottomessa ai Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni.
  • Salonicco — Seconda città della Grecia con insigni esempi di arte bizantina alcuni dei quali figurano nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'UNESCO.
  • Volos — Porto della Tessaglia e capoluogo della Magnesia, Volos è la base per esplorare il Monte Pelio e anche il punto d'imbarco per le isole Sporadi.


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

La Grecia è un membro dell'Area Schengen.

Non ci sono controlli alle frontiere tra i paesi che hanno firmato e attuato il trattato, ossia l'Unione europea (ad eccezione della Bulgaria, Croazia, Cipro, Irlanda, Romania e Regno Unito), Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Allo stesso modo, un visto concesso da un qualunque membro Schengen è valido in tutti gli altri paesi che hanno firmato e attuato il trattato. Ma attenzione: non tutti i membri dell'Unione europea hanno firmato il trattato di Schengen, e non tutti i membri di Schengen fanno parte dell'Unione europea. Questo significa che ci possono essere controlli doganali a campione, ma senza controlli di immigrazione (viaggiando all'interno di Schengen, ma non da/a un Paese extra UE) o potrebbe essere necessario passare i controlli di immigrazione, ma non quelli doganali (viaggiando all'interno dell'UE, ma non da/a un Paese extra Schengen).

Gli aeroporti in Europa sono pertanto suddivisi in aree "Schengen" e "non-Schengen", che di fatto si comportano come gli equivalenti nazionali dei voli "domestici" e "internazionali". Se si vola da fuori dell'Europa verso un paese Schengen per poi continuare verso un altro, verranno effettuati i controlli di immigrazione e doganali al primo scalo per poi continuare verso la destinazione finale senza ulteriori verifiche. Viaggiare tra un membro di Schengen e uno Stato non appartenente a Schengen darà luogo ai normali controlli di frontiera. Si noti che indipendentemente dal fatto che si viaggia all'interno dello spazio Schengen o meno, molte compagnie aeree continueranno a insistere per vedere la vostra carta d'identità o passaporto.

I cittadini dell'UE o AELS (l'"Associazione europea di libero scambio", nota in inglese come EFTA, e composta da Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) per l'ingresso hanno solo bisogno di una carta d'identità valida per l'espatrio o di un passaporto, entrambi ovviamente in corso di validità. In nessun caso si avrà bisogno di un visto per un soggiorno di qualsiasi durata. Gli stessi criteri si applicano anche ai cittadini stranieri. In aggiunta dovranno solo mostrare il regolare visto d'ingresso che gli ha consentito l'accesso al primo stato membro.

I cittadini non-UE/AELS in genere necessitano di un passaporto per l'ingresso in un paese Schengen e la maggior parte avrà bisogno di un visto.

Dal 2012 anche i minorenni devono essere muniti di carta d'identità per lasciare il suolo nazionale e devono essere accompagnati da almeno uno dei genitori indicati in tale documento. In assenza dei genitori il minore deve avere una "dichiarazione di accompagno" da loro firmato e convalidato dagli organi competenti, in cui si indica la persona o l'ente a cui il minore sarà affidato.

Note
(1) I cittadini di questi paesi hanno bisogno di un passaporto biometrico per godere dell'esenzione dal visto.

(2) I cittadini serbi con passaporto rilasciato dalla direzione di coordinamento serba (residenti in Kosovo con passaporto serbo) necessitano del visto.

(3) I cittadini di Taiwan hanno bisogno del loro numero identificativo da stipularsi sul passaporto di godere dell'esenzione del visto.

Solo i cittadini dei seguenti paesi non-UE/AELS non hanno bisogno di un visto per l'ingresso nell'area Schengen: Albania1, Andorra, Antigua e Barbuda, Argentina, Australia, Bahamas, Barbados, Bosnia ed Erzegovina1, Brasile, Brunei, Canada, Cile, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Israele, Giappone, Repubblica di Macedonia1, Malesia, Maurizio, Messico, Moldavia1, Principato di Monaco, Montenegro1, Nuova Zelanda, Nicaragua, Panama, Paraguay, Saint Kitts e Nevis, San Marino, Serbia1, 2, Seychelles, Singapore, Corea del Sud, Taiwan3 (Cina), Stati Uniti, Uruguay, Città del Vaticano, Venezuela, inoltre le persone in possesso di passaporti del British National (Overseas), Hong Kong o Macao.

I cittadini non-UE/AELS non possono rimanere più di 90 giorni in un periodo di 180 giorni all'interno dell'area Schengen nel suo complesso e, in generale, non possono lavorare durante il loro soggiorno (anche se alcuni paesi Schengen fanno eccezione a certe nazionalità; vedi sotto). Il conteggio inizia una volta che si entra in un paese dell'Area Schengen e continua anche quando si lascia un paese Schengen per un altro.

I cittadini non UE/AELS (anche se esenti da visto, a meno degli andorrani, monegaschi o sammarinesi), devono accertarsi che il passaporto venga timbrato sia all'ingresso che all'uscita dall'area Schengen. Senza il timbro d'ingresso, si può essere trattati come coloro che hanno ecceduto la permanenza prevista dal visto quando si tenta di lasciare lo spazio Schengen; inoltre a chi è privo di un timbro di uscita, può essere negato l'ingresso la successiva volta che cerca di entrare nell'area Schengen perché potrebbe risultare che ha ecceduto il soggiorno durante la visita precedente. Se non è proprio possibile ottenere un timbro apposto sul passaporto, assicurarsi di conservare documenti quali carte di imbarco, biglietti di trasporto e ricevute ATM che possono aiutare a convincere il personale d'ispezione frontaliero della legale permanenza nell'area Schengen.

Notare che:

  • I sudditi britannici con aventi il diritto residenza nel Regno Unito e i cittadini dei Territori Britannici d'Oltremare connessi a Gibilterra, sono considerati "cittadini del Regno Unito ai fini dell'Unione europea" e quindi possono beneficiare di un accesso illimitato alla zona Schengen.
  • I sudditi britannici e i cittadini dei Territori Britannici d'Oltremare, entrambi senza diritto di residenza nel Regno Unito, necessitano del visto.

Tuttavia, tutti i cittadini dei Territori Britannici d'Oltremare ad eccezione di quelli esclusivamente collegati alle zone di sovranità di Cipro sono eleggibili per la cittadinanza britannica e, successivamente, all'accesso illimitato all'area Schengen.

In aereo[modifica]

Boeing 737 della Aegean Airlines

Tra le sempre più numerose compagnie aeree che operano (al 2012) voli da scali italiani per destinazioni in Grecia citiamo:

  • Ryanair [4] — La compagnia antesignana delle "low cost" è presente negli aeroporti di Atene, Rodi e Kos, Chania, Volos, Salonicco, Patrasso. Recentemente è stato istituito il collegamento giornaliero Atene-Bergamo Orio al Serio.
Cefalonia
Creta (Candia e La Canea)
Cicladi (Santorini e Mykonos)
Sporadi (Sciato (Skiathos))


In nave[modifica]

I. Dall'Italia[modifica]

Traghetto della compagnia marittima Hellenic Seaways nel porto di Venezia

Molti traghetti fanno la spola tutto l'anno dai porti italiani di Venezia, Ancona, Bari e Brindisi a Patrasso con scali intermedi a Corfù, Igoumenitsa, Cefalonia . Sono linee soprattutto commerciali, molto usate da camionisti greci e dai paesi limitrofi. In alta stagione la traversata diventa "penosa" per via dell'eccessivo affollamento delle navi. Occorre prenotare con molto anticipo se si vuole evitare di viaggiare in piedi né più né meno come su un autobus urbano nelle ore di punta. In ogni caso è più saggio prendere un aereo di linea o charter.

Da Brindisi[modifica]
Da Bari[modifica]
Da Ancona[modifica]
  • I traghetti della Superfast Ferries partono ogni giorno alle 13:30 e alle 19:00 e impiegano 22 ore per raggiungere Patrasso
  • I traghetti dell'ANEK partono il pomeriggio alle 16:00 o alle 17:00 e impiegano anch'esse 22 ore per raggiungere Patrasso.
  • I traghetti della MINOAN LINES partono alle 17:00 (estate 2007) e arrivano a Patrasso dopo 22 ore.
Da Venezia[modifica]
  • I traghetti dell'ANEK partono tra le 12:00 e le 13:00 di ogni venerdì, sabato e domenica e impiegano dalle 32 alle 33 ore per arrivare a Patrasso. Altri traghetti della stessa compagnia partono tra le 18:00 e le 19:00 di lun, mar e mer (estate 2007)
  • I traghetti della MINOAN LINES partono alle 14:00 (solo lun, mar, ven e sab). Impiegano 30 ore per raggiungere Patrasso.
  • Molti traghetti di entrambe le compagnie fanno scali intermedi a Igoumenitsa e a Corfù.

2. Dalla Turchia[modifica]

  • Da Çeşme, non lontano da Smirne partono i traghetti per Chio. Ce ne sono tantissimi e impiegano appena 40 minuti.
  • Da Ayvalik partono alle 18 i traghetti diretti a Lesbo.
  • Da Marmaris partono traghetti e aliscafi (No auto al seguito) per Rodi.
  • Da Bodrum salpano aliscafi per Coo

In treno[modifica]

La rete ferroviaria greca è collegata a quella bulgara e turca.

In auto[modifica]

Valico di frontiera Kulata-Promahon


Come spostarsi[modifica]

In aereo[modifica]

Voli domestici sono effettuati dalle seguenti compagnie:

In auto[modifica]

Noleggiare una vettura è semplice ma fate attenzione: La Grecia ha la più alta percentuale di incidenti mortali in Europa. Due sono i motivi di questo triste primato: 1) I Greci guidano VELOCE o TROPPO PIANO, 2) Essendo il territorio greco in massima parte montuoso, le strade presentano molto curve inaspettate (le gallerie sono rare), per cui bisogna far molta attenzione alla segnalazione. Tenete presente, infine, che l'asfalto è molto spesso liscio e consumato per cui è facile che la vostra auto sbandi. Se soffrite il mal d'auto, assicuratevi di avere dei medicinali appositi con voi. In Grecia le autostrade non sono molte:

  • l'Autostrada Nazionale (Ethniki Odòs) — Va da Atene fino al confine con la Repubblica di Macedonia (FYROM) sfiorando Salonicco. È a pedaggio
  • Via Egnatia [5] — Va da Igoumenitsa al confine turco. È gratuita (gennaio 2014).
  • Patrasso-Atene — A pedaggio. Alcuni suoi tratti sono stati notevolmente ampliati in vista delle Olimpiadi e non passa più sul vecchio ponte sul canale di Corinto dove tutti si fermavano a far foto. Patrasso è dotata di una nuova tangenziale accorciando i tempi per chi visita Olimpia. Poco prima delle Olimpiadi fu inaugurato un grandioso ponte [6] che attraversa lo stretto di Corinto, poco oltre Patrasso, facilitando l'accesso alle regioni del Mar Ionio.
  • Corinto - Tripoli.

In nave[modifica]

Il miglior modo per spostarsi da un'isola all'altra è con imbarcazione a noleggio. Servirsi delle navi-traghetto o degli aliscafi di linea comporta disagi per l'affollamento dei porti e per gli orari di partenza e arrivo spesso scomodi.

Oltre che dal Pireo, ci si può imbarcare da Rafina per alcune delle Cicladi orientali, e precisamente Andro, Tino, Mykonos, Nasso (Naxos), Paro. Da qui si va anche a Marmaris, in Eubea. La maggior parte dei collegamenti da Rafina è effettuata con aliscafi veloci più che con traghetti. Questo significa che il prezzo sale in proporzione. In compenso Rafina è collegata all'aeroporto internazionale di Atene da un servizio di autobus.

Compagnie marittime e siti con orari per collegamenti interni

In treno[modifica]

Rete ferroviaria

OSE è l'ente statale che gestisce le ferrovie greche.

Interail e Eurail offrono passi in modalità diverse ma la rete del paese è limitata e comprende poche linee, alcune delle quali son interrotte su certi tratti (anno 2012) o costituiscono binari morti:

Gli intercity e gli intercity express sono i treni più veloci e gli unici da prendere in considerazione. Gli altri potrebbero essere soggetti a ritardi considerevoli

In autobus[modifica]

KTEL è il consorzio che gestisce il servizio di autolinee interurbane. Ne esistono tanti quanti sono i capoluoghi regionali. Ognuno è indipendente dall'altro. Il servizio è capillare ed efficiente. Gli autobus costituiscono un mezzo popolare di spostamento e sono preferiti ai treni. Sono anche molto economici.

Cosa vedere[modifica]

Età del bronzo[modifica]

Civiltà micenea[modifica]


Civiltà minoica[modifica]


Civiltà cicladica[modifica]


Arte greca arcaica[modifica]

VI secolo a.C. e, convenzionalmente, il 480 a.C., quando vennero distrutte le mura dell'Acropoli di Atene dai Persiani.


Età classica[modifica]



Epoca ellenistica e romana[modifica]



Periodo bizantino[modifica]



Arte medievale[modifica]


Dominio ottomano[modifica]


Arte dell'800[modifica]

Ernst Ziller


Arte del '900[modifica]


Cosa fare[modifica]


Valuta e acquisti[modifica]

Paesi che hanno l'euro come moneta ufficiale:

La valuta nazionale è l'euro (€, EUR). Si tratta di uno dei 25 Paesi europei che utilizzano questa valuta comune: molti facenti parte dell'Unione Europea in particolare dell'eurozona, insieme ai 6 membri extracomunitari che però non hanno voce in capitolo negli affari della zona euro. Globalmente questi 25 Paesi hanno una popolazione di oltre 330 milioni.

Un euro è diviso in 100 centesimi. Secondo la normativa europea il simbolo € è sempre posto dopo la quantità (per esempio 15€). Tutte le banconote hanno esattamente la stessa fattura e tutte hanno corso legale in tutti i Paesi della zona euro.

  • Banconote — Tutte le banconote hanno esattamente lo stesso design.
  • Monete — Tutti i Paesi della zona euro hanno monete emesse con un disegno nazionale su un lato e un disegno comune sul lato opposto. Le monete possono essere utilizzate in qualsiasi paese dell'Area Euro, indipendentemente dal disegno usato (cioè una moneta di 1 Euro della Finlandia può essere utilizzata in Portogallo).
  • Monete commemorative da 2 euro — Queste sono disponibili in due varianti: la forma comune e il conio commemorativo. In questo caso differiscono dalle normali monete da 2 euro solo nella loro parte "nazionale" e circolano liberamente come moneta a corso legale. Ogni paese può produrne una certa quantità come parte della sua normale produzione di monete e qualche volta "a livello europeo" le monete da 2 euro sono prodotte per commemorare eventi speciali (ad esempio, l'anniversario dei trattati più importanti).
  • Altre monete commemorative — La variante molto più rara è relativa alle monete commemorative di altri importi (ad esempio 10 euro o più) che hanno i disegni del tutto particolari e spesso contengono quantità non trascurabili di oro, argento o platino. Sebbene a livello prettamente legale il loro valore sia quello nominale, il valore del materiale utilizzato è di solito molto più alto, pertanto sarà molto improbabile vederle in circolazione.

Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD


A tavola[modifica]

Insalata "choriatiki" (paesana)
Pita gyros
souvlakia e patatine fritte
Formaggio "feta" e olive, un tipico spuntino greco

Come noi amiamo la pizza, i Greci amano il gyros (γύρος, pronunciato ghiros), carne di maiale o di pollo, arrostita allo spiedo e servita con la pita, (un pane poco lievitato);

Suvlaki sono i pezzetti di carne grigliata infilzati in uno spiedino (souvla).

Salse greche sono lo tzatziki (τζατζίκι), composto di yogurt, olio d'oliva, aglio e vegetali finemente triturati (come il cetriolo e semi di aneto) e skordhalià (σκορδαλιά), aglio schiacciato in un purè di patate servito normalmente con merluzzo salato fritto.

È naturale per un paese mediterraneo come la Grecia avere squisiti piatti di mare; provate ad esempio il polpo alla griglia.

l'Insalata greca (pronunciata "Choriàtiki") è un misto di pomodori, cetriolo, pezzetti di formaggio "feta" e cipolla – il tutto tagliato a fette sottili – più qualche oliva.

Da prendere in considerazione anche: moussaka; pastitsio, una specie di lasagna al forno; bekri meze, pezzetti di carne di maiale in una salsa di vino bianco; spetzofai, una specie di salsiccia alla griglia con aglio e peperoni; saganaki, formaggio di pasta semidura fritto. Le costolette di abbacchio sono molto popolari. Il loro nome greco è: Paidakia.

Per dessert, consigliabile il baklava, strati di sfoglia sottile con noci o mandorle tostate; o galaktoburiko, una squisita crema pasticcera vagamente somigliante al mille feuille. Altre paste sono ugualmente degne di essere assaggiate. Un'altra cosa che dovete assolutamente provare è lo yogurt con il miele, totalmente diverso per sapore da quello che si trova nei comuni supermercati europei.

Per colazione, vai dal panettiere locale (furno) e prova una tiropita appena sfornata, ovvero un tortino al formaggio. Spanakòpita è un altro tortino ma con gli spinaci; la bugatsa, è una sfoglia ripiena di crema. Sono tutte deliziose e i Greci ne mangiano a volontà la mattina per una colazione veloce. Ogni panettiere ha il suo metodo ma state tranquilli che non sarete mai scontenti. Accompagnate queste leccornie con il caffè greco e vi confonderete letteralmente con i locali.

Mezedopolia sono locali che servono spuntini (mezedes) a somiglianza delle tapas spagnole. Un tempo limitati nel numero si sono enormemente diffusi incontrando il favore del pubblico.

Bevande[modifica]

Bottiglia di ouzo, il più noto dei liquori tradizionali greci

La Grecia ha una tradizione enologica millenaria: gli antichi greci erano abituati a bere vino in occorrenza delle festività principali, e avevano persino un dio del vino, Dioniso. In Grecia si producono molte varietà di vini locali, inclusi vini da tavola e da dessert. Famosi e degni di nota sono il Nemea (rosso), il Moschofilero (bianco) e alcuni rosè, ad esempio Averof. Vini da dessert sono il moscato di Lemno o quello di Samo, e il Mavrodaphne di Patrasso.

Categoria a sé è il Retsina, un vino bianco dal gusto forte e caratteristico derivante dalla resina di pino dentro le cui botti è conservato in attesa di essere imbottigliato. Lo si beve soprattutto in accompagnamento alla carne grigliata e ai souvlaki. "Krasi" è il termine in greco moderno con cui si indica il vino, anche se permane, su molte etichette, la dicitura in greco antico (oinos, οίνος).

Ci sono inoltre anche liquori tradizionali molto famosi come uzo, tsipuro, raki e tsikudia (quest'ultimo prodotto a Creta e simile alla grappa italiana).

Produttori locali:

Birre[modifica]

La birra (bira: μπύρα) è molto comune in tutta la nazione. Ci sono eccellenti marche locali (Mythos e Alpha). Tra le birre straniere,le più diffuse sono quelle olandesi: Heineken e Amstel. Birre nord americane invece non si trovano. La birra Heineken è talmente conosciuta che ti basta ordinare una "verde"; ordinala dicendo "Mia Prasini"; diffusissima è anche la Amstel, niente meno che uno degli innumerevoli marchi del gruppo Heineken. Molti turisti preferiscono comunque la Mythos, discreta birra, che non ha niente da invidiare alla famosa Heineken.

Liquori[modifica]

È possibile trovare scotch, bourbon, gin, e così via nei bar. La "kapheneia" è particolarmente comune in aree urbane o posti frequentati da turisti. Una specialità da provare è l'ouzo (ούζο), una bevanda alcolica aromatizzata con anice; Il Metaxa (Μεταξά), un tipo di brandy. La qualità del Metaxa è misurata in stelle, e come in hotel e ristoranti, "ricevi quello per cui hai pagato". Metaxa Ephta (sette stelle) è considerato superbo. Altri alcolici includono il Raki di Creta noto anche come "tsikoudia". Il nome greco per gli alcolici d'importazione è simile all'originale: ουίσκι è il whisky (da cui la pronuncia del termine greco) di cui i Greci sono accaniti consumatori.

Caffè[modifica]

Il caffè greco tradizionale preparato in un bricco di rame e servito con un pezzetto di feta e l'immancabile bicchier d'acqua

Il caffè (kafes: καφές), è una parte importante della cultura greca. Kafeneia, caffetterie sono comunissime, si trovano anche nei villaggi più piccoli (dove fungono similarmente ai pub in Irlanda). Si possono trovare anche molti cafè che offrono caffè, birra, vino, alcolici - di notte molti di essi fungono da bar. Il caffè è preparato tradizionalmente con i chicchi lasciati dentro - ma non osare chiamarlo 'Turco' se non vuoi iniziare una discussione politica concitata! Nessuno lo chiama così, quindi probabilmente non saprebbero neanche di cosa stai parlando.

Si trova anche espresso, pressato in versione francese, o filtrato (quest'ultimo è a volte conosciuto come Γαλλικός: Gallikos - francese - che può condurre a confondersi con il pressato). In questo caso è meglio chiedere φίλτρου: filtrou, che si riferisce a scanso di equivoci al caffè filtrato.

D'estate specialmente, il Frappe: Caffè greco ghiacciato (Φραπέ), è molto popolare in quanto rinfrescante. Si può avere con o senza latte. Recentemente in estate anche l'espresso o il cappuccino freddo sono diventati popolari. L'Espresso Freddo è semplicemente espresso + ghiaccio (senza latte o schiuma), mentre il Cappuccino Freddo potrebbe esser servito non fresco - è sempre meglio per te controllare.

Tè freddo[modifica]

In molte taverne e cafe, tè ghiacciato significa istantaneo, ovvero polvere aromatizzata disciolta in un bicchier d'acqua. Se desideri un tè freddo ottenuto per infusione devi specificarlo, non sempre sarà possibile ottenerlo.

Acqua[modifica]

Un bicchiere d'acqua è normalmente servito assieme ad una bevanda ordinata; uno per ogni bevanda. Qualche cafe, specialmente quelli più turistici, fanno pagare extra per l'acqua, specialmente se è servita in bottiglia, anche se non era stata chiesta. Ciò non è incluso nel prezzo del coperto, che è solitamente una voce a parte.

Infrastrutture turistiche[modifica]

L'albergo "Megali Vretania" sulla piazza Syntagma di Atene
Stanza "executive" nell'albergo Hilton di Atene
  • Stanze in affitto - In Grecia è tradizione di vecchia data offrire stanze in affitto ai turisti. Ovunque, nei centri turistici si notano cartelli con l'insegna Rooms to let. Se volete spendere poco e vi piace calarvi negli usi locali, può darsi che questa soluzione faccia al caso vostro. Ce ne sono tantissime nei centri turistici di provincia e di vari tipologie.
Ad esempio per Studio si intende il monolocale con bagno e cucinotto. Per Archontikò si intende una casa degli inizi del XIX secolo o anteriore che è stata ristrutturata con finanziamenti dello stato. In cambio il proprietario si è obbligato a cederla in affitto ai turisti. Una soluzione adatta a chi cerca atmosfere particolari ma non ce ne sono molte, anche perché i proprietari una volta intascato il finanziamento, tendono a non reclamizzarla nel timore che eventuali ospiti possano rovinarla!
  • Ville - Se si dispone di mezzi finanziari maggiori si può provare ad affittare una villa dotata di ogni comfort. Le ville offerte in locazione sono in genere spaziose, collocate sulla riva del mare o vicino e in posizione panoramica. È una valida alternativa all'albergo.
  • Campeggio - Ci sono circa 340 aree attrezzate per il campeggio con licenza dell'Ente Turistico di Stato. Il campeggio libero è proibito in Grecia e chi infrange la norma va incontro a sanzioni pesanti. Comunque nessuno vi multerà mai per aver parcheggiato il camper fuori dalle aree permesse. Il problema è un altro: campeggiare da soli può risultare molto pericoloso e se ci fate caso tutti gli amanti del "plein air" campeggiano in folti gruppi per difendersi da eventuali malintenzionati. Come dire: "L'unione fa la forza".

Eventi e feste[modifica]

Sicurezza[modifica]

Squadra del reparto speciale di polizia greca per la prevenzione di sommosse (MAT)
Auto della polizia greca parcheggiata in una strada di Corfù
  • È severamente proibito scattare foto in vicinanza di installazioni militari o qualsiasi altro posto di carattere militare. Se sarai colto in flagrante, andrai incontro a guai seri.
  • In base alle dichiarazioni del personale delle agenzie di noleggio autovetture si può tranquillamente lasciare in auto i propri effetti personali e non c'è bisogno di portarseli appresso. Questo è forse vero fino a un certo punto per i piccoli centri ma non vale per le grandi città dove si rischia di ritrovare la propria auto con il finestrino frantumato.
  • La Grecia è considerata una nazione sicura dove furti e crimini in generale sono meno diffusi che nel resto d'Europa.
  • Ciò nonostante è meglio affidarsi al buon senso e prendere un minimo di misure precauzionali:
    • Non attardarsi mai da soli o in coppia su spiagge isolate e comunque andarsene nel pomeriggio qualche ora prima del tramonto, come fanno tutti i Greci.
    • Non praticare mai il campeggio libero da soli ma aggregarsi sempre a un gruppo.

Per l'estate del 2010 è attesa un'ondata di scioperi come reazione alle misure di austerità decretate dal governo di quel paese. Le agitazioni sindacali potrebbero toccare il trasporto aereo e marittimo con conseguente disagio per i turisti. Già in data 26 aprile 2010 è stata bloccata da sindacalisti la nave da crociera Zenith approdata al porto del Pireo. Ai crocieristi, quasi tutti di nazionalità spagnola, è stato impedito di recarsi ad Atene. Notizie più dettagliate su Repubblica e Il Foglio.

Le due maggiori città del paese Salonicco e Atene sono a rischio di attentati dinamitardi perpetrati da organizzazioni terroristiche e anarchiche.

Situazione sanitaria[modifica]


Rispettare le usanze[modifica]

I Greci misurano l'educazione con il comportamento della persona, piuttosto che con le parole. L'atmosfera è molto informale, ognuno viene trattato come un parente. Le mani sono molto usate per fare gesti e un po' come nel Sud Italia, gesticolare è un segno di informalità, molto amata dai greci. Non cercare, infatti, di essere troppo preciso o troppo educato perché può essere visto come una pretesa di superiorità, specialmente se si è in una zona periferica della Grecia. Imparare alcune parole base del greco come "grazie" (Ευχαριστω: ef-ka-ris-to) o "per favore" (Παρακαλω: pa-ra-ka-lò) può farvi entrare subito in sintonia con i greci.

I Greci, poi, prendono molto sul serio il proprio tempo libero; si tratta di una cultura del lavoro per vivere, non vivono per il lavoro. Può essere molto frustrante, a volte, ma anche molto divertente vedere e apprezzare il loro atteggiamento del "godersi la vita". Politica e calcio sono due temi su cui amano molto passare il tempo a discutere o scherzare.

Gesti grossolani[modifica]

Evitate in Grecia il gesto involontario di aprire la mano come mostrato in figura. È considerato un gesto offensivo

Per offendere o mettere in ridicolo il loro interlocutore, i Greci sono soliti aprire il palmo della loro mano come si fa talvolta per indicare il numero cinque o per intimare l'alt. Questo gesto è chiamato "Mountza" (pronunciato: Mùggia) ed è accompagnato spesso dall'allocuzione "Na" che corrisponde al nostro "eccoti servito", oppure "tieni", "beccati questo". Pare che il gesto risalga ad epoca bizantina e fosse usato dal giudice alla fine di ogni processo nei confronti dell'imputato riconosciuto colpevole. Per evitare malintesi sarà bene reprimere l'atto involontario di allargare le cinque dita della nostra mano e qundi non fare azioni come agitare la mano in segno di saluto.

Attenzione inoltre al gesto di "OK" che viene formulato mettendo pollice e indice a cerchio e tenendo tutte le altre dita sollevate: è osceno

Fumo[modifica]

Un tempo si diceva che i Greci fumavano come... Turchi!

Questo può essere valido ancora oggi per le generazioni attempate ma non al 100% per quelle più giovani. Sono state infatti varate leggi restrittive sul fumo. Non abbiate timore di dire al conducente del taxi di spegnere la sigaretta se il fumo vi da fastidio. Sarete esauditi tutt'al più con un leggero digrignare dei denti.

Come restare in contatto[modifica]

La Grecia può rivelarsi un paese sorprendentemente caro al momento in cui si decida di alzare una qualsiasi cornetta, ragion per cui il tema richiede un qualche approfondimento. Facciamo notare da subito che il progresso tecnologico portato avanti da compagnie anche italiane quali Messagenet e Noverca permette anche a chi è a digiuno di innovazioni tecnologiche di aggirare facilmente queste tariffe così salate. A merito della Grecia va il fatto che a differenza dell'Italia non ha conosciuto pastoie burocratiche a noi imposte dal decreto Pisanu e per accedere ad Internet non è necessario identificarsi.

Telefonia mobile e fissa[modifica]

Acquistare una sim locale è procedura estremamente semplice, non essendo richiesto alcun documento. Una prepagata costa circa 6€. Le tariffe per chiamate locali (a fissi e mobili) sono però piuttosto salate, in media 36 cent di € al minuto. Sono poi assolutamente proibitive per chiamare l'estero, Italia compresa. Un semplice sms spedito all'estero costa 20 cent.

Non risparmierete effettuando chiamate locali e estere da cabine telefoniche tramite carte prepagate in vendita presso le edicole.

Le principali compagnie di telefonia mobile operanti nel paese sono:

  • WIND HELLAS - La vecchia TELESTET, un'affiliata della italiana TELECOM fu il primo fornitore di servizi di telefonia mobile in Grecia, avendo iniziato le sue attività nel giugno 1993. In data 8 febbraio 2004 mutò il suo brand in TIM HELLAS con una operazione estremamente costosa. Tre anni dopo TIM Hellas fu acquistata da Weather Investments SpA, la compagnia che fa capo al magnate egiziano Naguib Sawiris, lo stesso che nel 2005 aveva acquistato la WIND Italia. In conseguenza di questa transazione, In data 5 giugno 2007 il brand TIM HELLAS fu nuovamente mutato in WIND HELLAS.
  • COSMOTE - La maggiore delle compagnie di telefonia mobile operanti in Grecia. Fa capo alla compagnia telefonica "OTE", fornitore statale di servizi di telefonia fissa nel paese che ha operato in regime di monopolio fino al 1993. Dopo quell'anno l'ente è stato progressivamente privatizzato ma lo stato greco detiene tuttora un pacchetto azionario del 50%.

Internet[modifica]

La velocità per navigare in Internet non supera i 10 megabit al secondo (anno 2010) e spesso è inferiore, il che può costituire spesso un pregiudizio.

Gli internet cafè sono frequenti e si possono trovare con una certa facilità anche nei centri minori. Gli hot-spots sono diffusi nelle grandi città, nei luoghi di maggior flusso turistico, nei porti e negli aeroporti maggiori. Molti alberghi consentono ai loro clienti l'accesso gratuito alla rete. Se si possiede un dispositivo dotato di wi-fi conviene senz'altro ripiegare su servizi di chat vocali o di telefonia VOIP oramai abbastanza diffusi grazie a Skype, Google Voice e altri. Si eviteranno così gli alti costi di roaming internazionale imposti dagli operatori italiani di telefonia mobile.

Anche se non avete un dispositivo wi-fi, compagnie italiane come Messagenet e Noverca mettono a disposizione un numero VOIP che grazie alla deviazione di chiamata (a segreteria o altro numero telefonico anche estero) consente di rimanere in contatto con amici e parenti a costi veramente irrisori.

Tenersi informati[modifica]

Quotidiani e settimanali italiani sono facilmente reperibili nelle edicole delle grandi città ma il loro prezzo è alquanto maggiorato e arrivano nel tardo pomeriggio o addirittura il giorno seguente e sempre privi di inserto.

Alcuni tra i principali quotidiani greci sono:

"Periptero", ovvero l'edicola dei giornali dove però è possibile trovare di tutto dalla bibita rinfrescante alle sigarette

La maggiore agenzia di stampa del paese è:


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