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Andorra
Andorra Panorama della cittadina di Encamp
Localizzazione
Andorra - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Andorra - Stemma
Andorra - Bandiera
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Abitanti
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TLD
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Andorra è un piccolo Stato situato interamente sulla catena montuosa dei Pirenei tra la Francia e la Spagna.

Da sapere[modifica]

Vista sulla capitale Andorra la Vella
Estany de tristaina de Baix

Data la sua posizione relativamente isolata, Andorra si è trovata al di fuori del corso principale della storia europea, con pochi legami con nazioni diverse da Francia e Spagna. In tempi recenti, comunque, la sua fiorente industria turistica, assieme allo sviluppo di trasporti e vie di comunicazione, ha messo fine all'isolamento del principato.

Quando andare[modifica]

Andorra ha un clima di tipo alpino alle altitudini maggiori e continentale nelle zone più basse dei monti e nella valle del Valira e dei suoi affluenti minori. I suoi inverni sono molto freddi e rigidi, con nevicate abbondanti in alta montagna, tanto che la neve può essere ancora presente a maggio- In estate il clima è fresco.

Cenni storici[modifica]

Una antica tradizione narra che Carlo Magno abbia concesso autonomia al popolo andorrano in cambio dell'alleanza contro i mori. La Signoria del popolo sarebbe quindi passata al conte di Urgell e conseguentemente al vescovo della diocesi locale. Fu lo stesso apparato ecclesiastico a concedere la supremazia del principato ai Signori di Caboet, che presto si imparentarono con la dinastia dei conti di Foix: il Conte ereditò in breve tempo anche territori al di là dei Pirenei, inclusa Andorra.

Dal IX fino al XIII secolo il territorio di Andorra fu una dipendenza del vescovo catalano dell'Urgell. Nell'XI secolo sorse una disputa su Andorra tra il vescovo e il suo vicino occitano. Nel 1278 il conflitto tra il vescovo di Urgell e i conti di Urgell venne risolto dalla firma di un accordo (paréage), che stabiliva come la sovranità di Andorra sarebbe stata divisa tra il conte di Foix (il cui titolo sarebbe in seguito stato trasferito al capo di Stato francese) e il vescovo insediato a La Seu d'Urgell, in Catalogna. Il paréage, un'istituzione feudale che riconosceva il principio di uguaglianza dei diritti condivisi da due regnanti, diede al piccolo principato la sua forma territoriale e politica e uno statuto destinato a rimanere sostanzialmente intatto sino a oggi.

Attraverso gli anni il titolo comitale (di Conte) di Foix passò ai re di Navarra, ma quando Enrico III di Navarra divenne Enrico IV di Francia, emanò un editto nel 1607 che trasmetteva il titolo, di origine franca, al capo di Stato francese, mantenendo i privilegi del vescovo d'Urgell: venivano così nominati formalmente due coprincipi per governarla. Nel 1505 la Corona d'Aragona tentò vanamente di annettere Andorra ai propri domini, trovando l'opposizione della Francia.

Nel 1806 venne costituita da Napoleone la Repubblica indipendente di Andorra, retta da un consiglio elettivo, che dal 1812 al 1814 fece parte del Primo Impero francese. Napoleone s'impadronì poi della Catalogna, dividendola in quattro département. Andorra risultò annessa a questo territorio, inserita insieme alla vicina Puigcerdà nel Département de Sègre.

Nel 1866 nel Principato di Andorra si assistette ad un importante processo di riforma istituzionale, noto con il termine di Nova Reforma, promulgata il 22 aprile 1866.

Durante la Prima guerra mondiale Andorra dichiarò guerra all'Impero tedesco, ma non prese parte effettivamente al conflitto per l'esiguità delle proprie risorse. Curiosamente rimase però in uno stato di formale guerra con la Germania fino al 1939, non essendo stata invitata alla conferenza di pace di Parigi e non avendo perciò firmato il Trattato di Versailles.

Nel 1933 la Francia occupò Andorra a causa del malcontento sociale sorto dopo la tornata elettorale dell'epoca. Il 12 luglio 1934 un avventuriero, di nome Boris Skossyreff, fece una proclamazione solenne a La Seu d'Urgell, autodichiarandosi Boris I, principe sovrano di Andorra, e dichiarando simultaneamente guerra al vescovo di Urgell. Fu arrestato otto giorni dopo, il 20 luglio, dalle autorità spagnole e definitivamente espulso dalla Spagna.

Dal luglio 1936 al giugno 1940 un distaccamento delle forze armate francesi fu stanziato nel principato per prevenire effetti negativi dalla guerra civile spagnola sul principato. Le truppe franchiste, del resto, raggiunsero i confini andorrani al termine del conflitto. Andorra fu coinvolta solo parzialmente nelle guerre europee e mondiali, restando legata strettamente alla Francia e alla Spagna e diventando un significativo punto di contrabbando tra la Francia di Vichy e la Spagna. Tra il novembre 1942 e l'agosto 1944 ci fu ad Andorra un distaccamento tedesco della Wehrmacht.

Nel 1993 Andorra ha varato una costituzione democratica sotto la guida di Francesc Areny Casal e il sistema politico è stato profondamente ammodernato. Dal 1993 il principato siede come componente di pieno diritto alle Nazioni Unite e al Consiglio d'Europa.

Lingue parlate[modifica]

Benché la lingua ufficiale di Andorra sia il catalano, altre lingue parlate sono lo spagnolo, il francese e il portoghese.


Territori e mete turistiche[modifica]

Mappa divisa per regioni
      Andorra — Data la sua piccola estensione, l'Andorra può essere considerata come un'unica inscindibile regione.

Centri urbani[modifica]

Questi centri sono i capoluoghi delle Parrocchie, divisioni anche amministrative del piccolo Principato. Recentemente il paese di Pas de la Casa, attualmente facente parte della parroxxhia di Encamp, pare avviato a diventare capoluogo di una propria circoscrizione autonoma.

Mappa di Andorra divisa per parrocchie

Altre destinazioni[modifica]

  • Col de Cabus (Port de Cabus in catalano) — Segna la frontiera amministrativa del Principato fra Andorra e Spagna. È situato a 2301 metri di altitudine e non vi sono cartelli che informino che si tratta del confine. L'unico segno è il brusco passaggio dall'asfalto a un fondo stradale ghiaiato. Una vista favolosa sulla Serra dels Corrals al pari di cavalli in libertà (e a volte tori...) caratterizzano il luogo.
  • Pas de la Casa — Agglomerato turistico e stazione sciistica lungo la frontiera con la Francia
  • Port del Rat — Agli appassionati della natura offre altri angoli selvaggi alla fine della strada CG-3 a mezz'ora da Ordino: una zona disabitata disseminata da minuscole distese di acqua.


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

Sebbene Andorra non faccia parte né dell'Unione europea e né dell'Area Schengen, a tutti i cittadini italiani, e più in generale a tutti quelli appartenenti ad un altro Stato dell'Area Schengen, è consentito l'ingresso tramite la sola carta d'identità in corso di validità e valida per l'espatrio. Chiaramente è consentito l'ingresso anche con un passaporto in corso di validità. Gli stessi criteri si applicano anche ai cittadini stranieri. In aggiunta dovranno solo mostrare il regolare visto d'ingresso che gli ha consentito l'accesso al primo stato membro. Dal 2012 anche i minorenni devono essere muniti di carta d'identità per lasciare il suolo nazionale e devono essere accompagnati da almeno uno dei genitori indicati in tale documento. In assenza dei genitori il minore deve avere una "dichiarazione di accompagno" da loro firmato e convalidato dagli organi competenti, in cui si indica la persona o l'ente a cui il minore sarà affidato.

In aereo[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Aeroporti in Spagna.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Aeroporti in Francia.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Aeroporti ad Andorra.

Andorra non ha aeroporti sul suo territorio, quelli più vicino sono a Perpignano e Tarbes in Francia e Girona in Spagna; quello di Barcellona, seppur non vicinissimo, permette collegamenti internazionali di più ampio respiro. Dagli aeroporti si dovrà proseguire con altri mezzi fino al confine di stato.

In auto[modifica]

È necessario giungere a La Farga de Moles, Port de Cabús, Os de Civís (Spagna) o Pas de la Casa (Francia) e da lì attraversare il confine di stato.

In nave[modifica]

È necessario arrivare a Barcellona e da lì proseguire con altri mezzi fino al confine di stato.

In treno[modifica]

Andorra non ha né stazioni né linee ferroviarie nel proprio territorio, perciò si dovrà arrivare alle stazioni francesi e spagnole più vicine proseguendo poi con altro mezzo fino al confine di stato.


Come spostarsi[modifica]

In auto[modifica]

La rete stradale è di buona qualità, ma a volte è difficoltoso spostarsi in auto a causa dei frequenti imbottigliamenti. I segnali stradali rispecchiano i parametri internazionali ed i cartelli sono redatti in catalano, che risulta tuttavia comprensibile.

Lungo le strade principali cartelli a messaggi variabili (in catalano) informano sulle condizioni di circolazione. In mancanza di avvisi riguardanti la condizione delle strade, si trasformano in messaggi di campagna pubblicitaria di educazione stradale. D'inverno le strade possono essere innevate, ma per la maggior parte sono sempre ripulite. La frontiera con la Francia, al Pas de la case, è spesso chiusa in caso di maltempo o di rischio valanghe. Attenzione alla guida brillante degli abitanti, che non rispettano quasi mai i limiti di velocità (indicati volta per volta sui pannelli stradali) nè le distanze di sicurezza come pure le precedenze, soprattutto alle rotonde. Va detto comunque che i controlli stradali si sono intensificati, come pure i rilievi elettronici della velocità, segnalati da cartelli.

Agli incroci, vista la circolazione nella capitale e nei dintorni, è presente di solito un agente che regola i semafori.

Le strade classificate Nazionali hanno caratteri bianchi su fondo rosso e prefisso CG- seguito da numerazione da 1 a 6, e sono quelle che partono a raggiera dalla capitale; quelle minori hanno il prefisso CS- seguito da tre cifre, con scritte in bianco su fondo verde.

Non esistono autostrade nè strade a rapido scorrimento, anche per mancanza di spazio per costruirne. Esiste un tunnel sotto il Col d'Envalira a pagamento (5,80 euro) ma è spesso chiuso in direzione Pas de la Casa - Soldeu. Altri tunnel fra Escaldes e La Massana sono gratuiti.

I limiti di velocità più applicati sono: 40 km/h in città; da 60 km/h a 70 km/h fuori dai centri abitati; 90 km/h sulle arterie più grandi.

Le stazioni di servizio sono ben distribuite sul territorio, ma diventano più rare nelle zone rurali, per essere poi inesistenti nelle aree disabitate. Alcune sono aperte 24 ore su 24 e riforniscono di carburante di tutte le marche esistenti nel resto del continente. Il costo differisce di pochissimi centesimi fra un distributore e l'altra, ma è pur sempre inferiore a quello di Spagna e Francia. Sono accettate carte di pagamento internazionali.

In autobus[modifica]

Linee di autobus percorrono a intervalli regolari tutto il territorio: le piccole dimensioni dello Stato consentono l'effettuazione del servizio con una sola compagnia di bus, sia in città, sia nei trasporti interurbani, con servizi di ottima qualità.

Linee internazionali collegano con la Francia, la Spagna e il Portogallo. Orari e tariffe sono reperibili negli uffici turistici.

Cosa vedere[modifica]

  • Chiese romaniche. Nel Principato si sono conservate numerose chiese romaniche risalenti all'XI e al XII secolo, tutte caratterizzate dallo stile sobrio tipico andorrano.
Di piccole dimensioni, ad una sola navata con abside e portico d'ingresso, si inseriscono nel paesaggio in modo naturale, entrando quasi a far parte della natura dei luoghi.
I rari dipinti dell'interno si legano alla tradizione della pittura catalana. In alcune chiese è possibile ammirare pale d'altare di epoca barocca (XVII-XVIII secolo).


Cosa fare[modifica]

  • 1 Sci (a Ordino). Il comprensorio sciistico di Ordino Arcalís offre circa 30 km di piste negli anni si è inoltre affermato per lo sci fuoripista.


Valuta e acquisti[modifica]

Paesi che hanno l'euro come moneta ufficiale:

La valuta nazionale è l'euro (€, EUR). Si tratta di uno dei 25 Paesi europei che utilizzano questa valuta comune: molti facenti parte dell'Unione Europea in particolare dell'eurozona, insieme ai 6 membri extracomunitari che però non hanno voce in capitolo negli affari della zona euro. Globalmente questi 25 Paesi hanno una popolazione di oltre 330 milioni.

Un euro è diviso in 100 centesimi. Secondo la normativa europea il simbolo € è sempre posto dopo la quantità (per esempio 15€). Tutte le banconote hanno esattamente la stessa fattura e tutte hanno corso legale in tutti i Paesi della zona euro.

  • Banconote — Tutte le banconote hanno esattamente lo stesso design.
  • Monete — Tutti i Paesi della zona euro hanno monete emesse con un disegno nazionale su un lato e un disegno comune sul lato opposto. Le monete possono essere utilizzate in qualsiasi paese dell'Area Euro, indipendentemente dal disegno usato (cioè una moneta di 1 Euro della Finlandia può essere utilizzata in Portogallo).
  • Monete commemorative da 2 euro — Queste sono disponibili in due varianti: la forma comune e il conio commemorativo. In questo caso differiscono dalle normali monete da 2 euro solo nella loro parte "nazionale" e circolano liberamente come moneta a corso legale. Ogni paese può produrne una certa quantità come parte della sua normale produzione di monete e qualche volta "a livello europeo" le monete da 2 euro sono prodotte per commemorare eventi speciali (ad esempio, l'anniversario dei trattati più importanti).
  • Altre monete commemorative — La variante molto più rara è relativa alle monete commemorative di altri importi (ad esempio 10 euro o più) che hanno i disegni del tutto particolari e spesso contengono quantità non trascurabili di oro, argento o platino. Sebbene a livello prettamente legale il loro valore sia quello nominale, il valore del materiale utilizzato è di solito molto più alto, pertanto sarà molto improbabile vederle in circolazione.

Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD

Il principato è meta di acquisti tutto l'anno; esiste, comunque, un limite di 900€ a persona per gli acquisti elettronici,mentre merci come tabacchi e profumi possono essere soggette a controlli di polizia ed obbligo di dichiarazione. Diverse categorie merceologiche sono più economiche rispetto alla confinante Spagna, come i tabacchi, l'elettronica, la profumeria o l'abbigliamento e sono presenti numerosi negozi e centri commerciali; ad Andorra la Vella le vie dello shopping sono avinguda Meritxell ed avinguda Riberaygua, quest'ultima con negozietti più piccoli e più tranquilla rispetto all'altra.

Ai due posti di frontiera - Sant-Julia-de-Lorià verso la Spagna e Pas de la Case in direzione della Francia - anche se gli agenti non controllano -, si può essere fermati dalla dogana volante; è importante conoscere le franchigie doganali in materia di esportazione.

L'introduzione di liquidità nel Principato di 10.000 euro o più deve essere obbligatoriamente dichiarata all'ingresso nello stato. Per le derrate di piccolo valore non faranno problemi; tuttavia è consigliabile non provocare gli agenti della dogana con un baule stracolmo di bottiglie di alcolici e di sigarette: si rischiano pesanti sanzioni finanziarie.

A tavola[modifica]

La gastronomia è principalmente catalana, anche se è stata contaminata da quelle francese ed italiana in molti suoi aspetti; carne e pesce sono serviti solitamente con salse e la pasta è molto comune. Tra i piatti tipici ci stanno il conill (coniglio al pomodoro), il xai (agnello arrosto), il trinxat (pancetta, patate e cavoli) e la escudella (stufato di pollo, salsicce e polpette); sono, comunque, presenti fast-food, come McDonalds.

Infrastrutture turistiche[modifica]


Eventi e feste[modifica]

Festività nazionali[modifica]

Le festività sono Capidanno, Epifania, Dia de la Constitució (14 marzo), Pasqua, Lunedì dell'Angelo, Festa dei lavoratori, Corpus Domini, Ferragosto, Diada de Meritxell (8 settembre), Ognissanti, Immacolata Concezione, vigilia di Natale, Natale, Santo Stefano e Vigilia di Capodanno.

Sicurezza[modifica]

Le strade sono piuttosto tranquille e l'ampia presenza della polizia aumenta il senso di sicurezza; è vietato in tutto il territorio nazionale sia manifestare che mendicare.

Situazione sanitaria[modifica]

Andorra non riconosce la Tessera europea di assicurazione malattia.

Rispettare le usanze[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Tenersi informati[modifica]

Il principato è dotato di un'azienda radiotelevisiva di stato e trasmette un canale televisivo, ATV, e due radio, RNA e AM; per ovvi motivi geografici sono ricevibili, specie a ridosso del confine, le trasmissioni francesi e spagnole.

Altri progetti

Stati d'Europa
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Stati marginalmente europei: bandiera Kazakistan[3] (Atyrau, Kazakistan Occidentale) · bandiera Turchia[3] (Tracia orientale)

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 1,4 Stato o dipendenza fisicamente asiatico ma generalmente considerato europeo sotto il profilo antropico
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 Stato con territorio del tutto o in parte in Asia secondo le diverse convenzioni geografiche
  3. 3,0 3,1 3,2 Stato con la maggior parte del proprio territorio in Asia
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