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Mistra

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Mistra
Μυστράς
Mystras - Citadel.jpg
Stato
Regione
Provincia
Sito istituzionale

Mistra è il sito archeologico di una città in rovina situato in Laconia a ovest di Sparta, ai margini dei monti del Taigeto. Gli edifici tardo bizantini sono stati dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO dal 1989.

Da sapere[modifica]

Cenni storici[modifica]

Mistra e Sparta rappresentate da Vincenzo Coronelli nel 1687

Durante la quarta crociata, l'impero bizantino fu distrutto e smembrato. Per proteggere quest'area furono costruiti diversi castelli, tra cui la fortezza Mistra su una collina a 7 km da Sparta. La fortezza fu fatta costruire nel 1249 dal principe franco Guglielmo di Villehardouin. Quando poi nel 1263 i crociati dovettero restituire questa fortezza ai Bizantini, l'imperatore Michele VIII Paleologo del regno di Morea scelse Mistra come capitale, facendolo diventare anche un fiorente centro culturale. Nel 1460, quando la città fu conquistata dai Turchi venne amministrata dai despoti della Morea, ciò non impedì il risveglio culturale tanto che il neoplatonico Giorgio Gemisto Pletone vi fondò una scuola di filosofia che richiamò parecchi studiosi del mondo bizantino. Fiorì anche l'architettura e l'arte, che ancora oggi è possibile ammirare in loco.

Dopo un periodo di declino con l'occupazione ottomana giunsero nel 1687, i Veneziani che risollevarono la città grazie al commercio della seta. Nel 1715 tornarono i Turchi, nel 1770 prima i russi poi gli albanesi nel 1780 e ulteriori saccheggi svuotarono il centro. Durante la Guerra d'indipendenza greca, fu deciso di abbandonare la città e di fondare una nuova città sul suolo dell'antica Sparta. Si deve aspettare gli anni 50 del novecento per vedere restaurato il centro e farlo dichiarare nel 1989 Patrimonio Unesco.

Come arrivare[modifica]

In autobus[modifica]

Vi sono diversi collegamenti giornalieri, tra Mistra e Sparta eccetto la domenica.

  • 1 Fermata bus KTEL.


Permessi/Tariffe[modifica]

Sono possibili due ingressi, entrambi vicini ai parcheggi.

  • Ingresso, +30 2731083377, +30 2731025363, fax: +30 2731083377, +30 2731025363. Ecb copyright.svg €12 intero, €6 ridotto. Dal 1° novembre al 31 marzo l'ingresso è ridotto. Simple icon time.svg Dal 1° novembre al 31 marzo: 8:00-15:00, dal 1° aprile al 31 agosto: 08:00-20:00, dal 1 al 30 settembre: 08:00-19:00, dal 1 al 31 ottobre: 08:00-18:30.


Come spostarsi[modifica]

Un cartello turistico del luogo

Per poter visitare l'area è necessario lasciare l'auto nei due parcheggi:

  • 2 Parcheggio superiore
  • 3 Parcheggio inferiore

Il parcheggio inferiore si riempie facilmente di auto e di autobus, considerate la possibilità di fare una visita presto oppure nei giorni di minore afflusso. La visita al sito comporta la necessità di affrontare delle salite e una serie di scale, essendo il sito in forte pendenza.


Cosa vedere[modifica]

Città bassa[modifica]

Cattedrale di Agios Demitrios
Veduta dall'alto
  • 1 Cattedrale di Agios Demitrios (Mitropolis Hagios Demetrios). La cattedrale è dedicata al santo soldato Demetrios, ed è la chiesa più antica di Mistra. La sua storia architettonica proviene da un'iscrizione sulla parete sud, datata 1291/92. La chiesa fu fondata dal vescovo Nikophoros Moschopoulos, Metropolita di Laconia, con sede a Mistra. La costruzione del XIII / XIV secolo era una basilica a tre navate con un soffitto di legno. All'inizio del XV secolo fu aggiunto alla navata della basilica un piano superiore a forma a di croce con cupole centrali ed angolari. Sopra il nartece (portico) fu eretto un tribuno con gallerie laterali. Qui le signore della corte potevano partecipare al servizio. I due periodi di costruzione sono chiaramente distinguibili dall'esterno. La torre e il portico a est risalgono al XV secolo. Durante la ricostruzione, gli affreschi precedenti furono parzialmente distrutti. Nella navata centrale si trovano scene della vita di Cristo, nella navata sinistra scene di vita di S. Demetrios e nella navata destra la vita di Maria. Nell'abside del Santissimo Sacramento vi è una rappresentazione della Vergine Maria con il bambino, in diaconicon (camera a lato dell'abside principale) la Trinità e rappresentazioni del Giudizio Universale e dei concili ecumenici. Nel pavimento vi è un bassorilievo di pietra con l'aquila bicipite, lo stemma degli imperatori bizantini, in memoria dell'incoronazione dell'imperatore bizantino Costantino XI. Il culto di Demetrios proviene dai crociati, che adoravano Demetrio come un aiutante nelle battaglie.
  • 2 Museo archeologico di Mistra.
Convento di Pantanassa
L'esterno
  • 3 Convento di Pantanassa. Il convento è ancora abitato dalle suore che offrono ricami e altri souvenir in vendita. Fu costruito nel 1365 da Manuel Kantakuzenos e ampliato nel 1428 da Johannes Frankopulos, il ministro del despota Konstantin XI. Il Katholikon del convento è particolarmente ben conservato ed è considerata la chiesa più bella di Mistra. Sotto le finestre sul lato occidentale vi è il monogramma del fondatore John Frankopoulos. La chiesa ha una cupola principale al centro della chiesa, inoltre vi sono cupole più piccole agli angoli con archi a crociera, un'alta cupola sopra la galleria del nartece e una torre a tre piani. La cosiddetta decorazione a rilievo "pseudocufica" della porta d'ingresso è basata su prototipi islamici, mentre le arcate cieche puntano sui lati esterni e il campanile di influenza occidentale. Gli affreschi del periodo di origine della chiesa sono parzialmente conservati. Nella cupola troviamo il Cristo Pantocratore tra i quattro Evangelisti e vari affreschi. Gli affreschi nella parte superiore della cupola risalgono al XV secolo. Interessante anche l'iconostasi.
Noterete la presenza di numerosi pezzi di carta sul lato sinistro attaccati dai fedeli come ringraziamento o come intercessione miracolosa dell'icona.
Il monastero
Gli affreschi
  • 4 Monastero di Perivleptos. Un eccellente esempio dell'arte del primo despota di Mistra. Il monastero è stato costruito prima del 1350 come Katholikon (chiesa principale) e si trova nel ripido pendio roccioso sulle mura occidentali della città. Di questa chiesa è stata conservata una struttura a torre con una pianta inusuale a forma di un parallelogramma. All'interno, l'altezza straordinaria delle braccia è particolarmente notevole. In una grotta sul lato ovest c'è una cappella dedicata a Santa Caterina. La decorazione ad affresco nel transetto orientale e nella cupola è particolarmente ben conservato. Nell'abside principale la Madonna in trono è raffigurata con angeli, tra cui la Cena del Signore. Sulle pareti dello Hieron è raffigurato il sacramento, sopra la trasfigurazione di Cristo. Nella cupola troviamo l'immagine del Pantocratore su otto pilastri decorati, tra i quali sono raffigurati i profeti, Maria tra gli angeli e la preparazione del trono di Cristo. Questi affreschi sono tra i punti salienti della pittura delle chiese medievali in Grecia.
Chiesa Evangelistria
  • 5 Chiesa Evangelistria. L'Evangelistria è l'unica chiesa di Mistra per la quale non sono disponibili informazioni sul suo fondatore. Sembra, tuttavia, che i turchi non l'abbiano mai trasformata in una moschea, secondo i graffiti che si possono vedere sulle sue mura. Si può leggere, "Nikiephoros, monaco sacerdote di Atene, 1633", o ancora, risalente al 1711, "Grigorios, monaco sacerdote, prese l'Ach ...". Sulla parete nord, un'iscrizione del XV secolo ha il nome di Sphrantzès, ma nulla indica che sia lo storico Georges Sphrantzès. Le sculture interne sono notevoli per la loro unità di stile, il che suggerisce che sono state appositamente progettate per questa chiesa. Solo lo stile delle sculture consente una possibile datazione dell'edificio: probabilmente dalla fine del XIV secolo o all'inizio del XV secolo.

Monastero Vrontochion[modifica]

Il Monastero Vrontochion è formato da due chiese: la Chiesa di Odiyitria-Aphentiko e Hagia Theodori.

Chiesa di Odiyitria-Aphentiko
Chiesa di Odiyitria
  • 6 Chiesa di Odiyitria-Aphentiko. Il sul lato nord della collina della città troviamo la chiesa Hagia Theodori (fine del XIII secolo) e la chiesa Odogitria, che è comunemente chiamata anche "Afendiko" (Chiesa dei sovrani). Nel monastero, il refettorio è con volta a botte, e mantiene ben conservati una cucina e un alloggio. Questa chiesa collega i tipi di basilica a tre navate con la galleria e la chiesa a croce. La costruzione fu inizialmente progettata come una chiesa a cupola, il piano fu cambiato in modo che la chiesa ricevesse il carattere di una basilica. Sopra le arcate della navata furono erette delle gallerie e sopra il nartece (vestibolo) una loggia centrale per il despota. Al piano superiore è stata conservata l'impressione di una chiesa a cupola con cupola centrale e quattro cupole più piccole negli angoli. Gli affreschi della chiesa sono gravemente danneggiati. Nelle volte orientali vi sono scene dell'ascensione di Cristo, i santi nei corridoi, nel nartece i miracoli di Cristo, nel braccio destro il battesimo della croce di Cristo e nella cupola della galleria ovest, la Madre di Dio con Cristo, profeti e figure del vecchio Testamento. Nella cappella laterale nord c'è il sepolcro del despota Teodoro II. Palaiologos (morto nel 1444), con i suoi ritratti come despota e, come un monaco nella calandra e gli archimandriti Pachomos in un affresco sul cui ginocchio mostra il modello della chiesa della Madonna.
Chiesa Hagia Theodori
Gli affreschi della chiesa Hagia Theodori
  • 7 Chiesa di San Teodoro (chiesa Hagia Theodori). È dedicata due santi guerrieri, il Generale Theodor Stratelares (comandante militare) e San Teodoro Tiro. In origine era probabilmente il Katholikon e in seguito la chiesa funeraria del monastero di Vrontochion. Fu costruito prima del 1296 dall'archimandrita Pachomios. La chiesa ha una stanza centrale quadrata con una grande cupola. Negli angoli esterni delle braccia della croce vi sono le cappelle funerarie degli abati. Il modello dell'edificio era la chiesa di Santa Sofia a Monemvasia e la chiesa del monastero di Daphni, che è molto più grande. Gli affreschi del periodo di costruzione sono gravemente danneggiati, sui pilastri del muro inferiore vi sono le rappresentazioni dei santi guerrieri.

Città alta[modifica]

Il castello visto da lontano
Una delle torri
  • 8 Castello di Villehardouin (Kastro). La fortezza è il cuore della difesa di Mistra. Costruita nel 1249 da Guglielmo II di Villehardouin, poi migliorata dai Bizantini e dai Turchi, si sviluppa sulla cima della collina, dominando l'intera valle. C'è solo una porta che consente l'accesso alla cittadella ed è difesa da una torre quadrata. La cittadella è uno spazio relativamente piatto e difeso da due bastioni, uno esterno e uno interno. Una volta attraversato il recinto esterno, arriviamo nella parte più bassa, ma anche la più ampia. Ci sono rovine di case risalenti al periodo ottomano. All'estremità sud-est del bastione fu costruita una torre di avvistamento da cui si può osservare sia la piana di Sparta che le pendici del Taigeto. Su questo lato, la cittadella era inaccessibile e quasi invulnerabile.
Il recinto interno, circonda la parte nord-ovest della cittadella. Ospitava un edificio usato come residenza per i successivi governatori e una cappella. Questo edificio sarebbe l'edificio più antico di Mistra, poiché fu costruito prima dell'arrivo dei Franchi. Come ad est, l'estremità occidentale fungeva da torre di avvistamento per monitorare le pendici occidentali del Taigeto.
Agia Sofia
Esterno
  • 9 Agia Sofia (Santa Sofia). La chiesa fu costruita intorno al 1360, per ordine del despota Manuel II. Fu consacrata Christos Zoodotos (Cristo vivificante) e in seguito ribattezzato Hagia Sophia (Saggezza Santa). L'architettura corrisponde alla chiesa di Panaghia Perivleptos con una cupola basilicale. Troviamo anche i monumenti dei fondatori e degli stemmi di Manuel Kantakuzenos con l'aquila bicipite. La cupola raffigura Dio Padre, sotto il quale si trova un mosaico sul pavimento, interpretato come omphalos (ombelico del mondo). Il portico settentrionale fungeva da ingresso al despota, e c'è una cappella della Madonna con l'immagine di Panagia come intercessore nell'abside. Il campanile a tre piani ad ovest è seguito dal cimitero della famiglia del despota. La Haghia Sophia era l'unica chiesa di Mistra, che fungeva da moschea nel periodo turco.
Il palazzo del Despota, visto da lontano
  • 10 Palazzo del Despota. Il Palazzo del Despota fu la residenza dei governatori bizantini (i despoti appunto). L'edificio ha una pianta a forma di L con parti edificate tra la metà del XII e la fine del XIV secolo. Le mura esterne di tre piani sono conservate, mentre il "Palazzo della città" dei Franchi forma l'ala sud-est dell'edificio. Il palazzo fu ampliato intorno al 1348 con l'arrivo del despota Manuel Kantakuzenos. Egli fece costruire un palazzo residenziale collegato al vecchio edificio francese. La residenza del despota aveva sei ampie stanze su due piani. Sul versante della valle è stata aggiunta una terrazza porticata, da cui si apre un'ampia vista sulla valle dell'Eurata. Nella parte orientale del tratto residenziale si trova una cappella e un'alta torre di difesa. Negli anni seguenti, venne ampliata con la costruzione della sala del trono. Aveva finestre rettangolari con cornici ornamentali gotiche e sei lucernari rotondi. Il luogo in cui si ergeva il trono del despota era sottolineato da una vetrata e incoronato con l'aquila bicipite come simbolo dei paleontologi al potere. Il palazzo divenne anche la casa del governatore turco di Mistra.
  • 11 Chiesa di San Nicola (Agios Nikolaos). Costruita in epoca ottomana, con affreschi del XVIII secolo.
  • 12 Porta Monemvasia. Questa porta distingue la parte alta da quella bassa del sito di Mistra.
  • 13 Porta di Nauplia.

Altri monumenti[modifica]

  • 14 Statua di Konstantinos XI Palaiologos, Plateía Mystrás.

Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Nella parte bassa di Mistra si trova un moderno agglomerato di case pieno di ristoranti e bar.

  • 1 το Καφε Νέον. Bar di recente apertura sulla piazzetta.


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

La visita al sito va comunque affrontata con un abbigliamento adatto, scarpe comode e abbigliamento sportivo. La passeggiata si muove spesso su terreni accidentati.

Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Sparta è il comune più vicino e si trova a soli 7 km.

Altri progetti

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