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Bucarest
Bucureşti
La piazza Nazioni Unite (Piaţa Naţiunilor Unite) che segna l'inizio del Calea Victoriei, il viale più famoso di Bucarest
Stemma e Bandiera
Bucarest - Stemma
Bucarest - Bandiera
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa della Romania
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Bucarest
Sito del turismo
Sito istituzionale

Bucarest è la capitale della Romania.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Bucarest giace nell'angolo sud est della pianura tra i Carpati e il Danubio sulle rive del fiume Dâmboviţa, un affluente del fiume Argeş, a sua volta tributario del Danubio. La sua altitudine varia tra i 55 e i 91,5 m.slm. Occupa una superficie di 226 km² con 1.931.838 abitanti nel 2007.

Quando andare[modifica]

Bucarest ha un clima continentale con inverni relativamente rigidi ed estati calde e asciutte. D'inverno il termometro scende d'abitudine sotto lo zero ma raramente eccede i -10°. Uno dei fattori climatici da prendere in considerazione sono i venti che spesso soffiano violenti e qualche volta in estate assumono la forma di tempeste.

Cenni storici[modifica]

Vlad Ţepeş (Dracula)

Il nome di Bucarest appare per la prima volta in un editto del 20 settembre 1459 emanato dal principe Vlad III di Valacchia (1431-1477), meglio noto come Vlad Ţepeş (Vlad l'impalatore), le cui atrocità ispirarono allo scrittore irlandese Bram Stoker (1847-1912) il romanzo Dracula.

La città sorse con funzioni di avamposto militare a difesa della città di Târgoviște, dove allora risiedeva la corte. Il principe Vlad si fece costruire però un palazzo a Bucarest, la "Curtea veche" (Palazzo vecchio).

Vlad III era un esponente del casato dei Drăculeștii che produsse molti principi della Valacchia, l'ultimo dei quali fu Mihnea III che governò con l'appoggio del sultano che però lo depose nel 1659 per le sue velleità indipendentiste. Esponente di spicco della dinastia fu Michele il Coraggioso (1558–1601) che riuscì a unificare sotto il suo scettro la Transilvania e i due principati di Valacchia e Moldavia. Successivamente il principato della Valacchia divenne uno stato vassallo della Sublime Porta.

Boiardi[modifica]

I boiardi (o boiari) erano proprietari fondiari che dal XVI secolo in poi usurparono le terre dei contadini liberi riducendoli ad uno stato di asservimento simile a quello dei servi della gleba. Per questo motivo i boiardi di Transilvania sono stati spesso equiparati ai feudatari d'occidente. I boiardi avevano infatti il diritto di cedere interi villaggi a comandanti militari. Essi eleggevano il principe (voivoda o Hospodar) che aveva l'obbligo di difendere i loro diritti.

Il regime fanariota[modifica]

In seguito la carica di voivoda (principe-governatore) della Valacchia era posta in vendita dal sultano e gli unici in grado di comprare la carica erano i Fanarioti, gli abitanti greci o grecizzati del quartiere Fanari di Istanbul dove tutt'ora si trova il patriarcato ecumenico.

I fanarioti godevano della fiducia del sultano e assunsero la funzione di interpreti del Divano imperiale (dīvān-i humāyūn terǵumānī), grazie alla loro conoscenza delle lingue europee. Il primo dei fanarioti ad assumere la carica di voivoda fu Nicola Mavrocordato nel 1709; la carica fu ottenuta anche da altre famiglie fanariote, come i Cantacuzini e i Ghica d'origine albanese.

Gheorghe Ghica (1600–1664) trasferì definitivamente la capitale della Valacchia da Târgoviște a Bucharest. Constantin Brâncoveanu (1654 –1714) fu una figura di spicco tra i voivoda della Valacchia. Egli fu un mecenate delle arti e da lui prende il nome lo stile Brâncoveanu, che mescola elementi postbizantini con lo stile rinascimentale italiano.

Capitale della Romania[modifica]

L'aspetto di Bucarest cambiò radicalmente a partire dal 1859 quando i due principati di Valacchia e Moldavia si unirono sotto il governo di un unico principe nella persona di Alessandro Cuza. Due anni più tardi la costituzione sanciva l'unione dei due principati dando vita allo stato di Romania. Sotto il regno di Alessandro Cuza furono elaborati piani urbanistici di grande respiro che, una volta attuati, valsero alla città il titolo di Parigi dell'Est.

I lavori continuarono anche dopo l'abdicazione di Cuza (1866), sotto il regno dei suoi successori, gli Hohenzollern. Furono costruiti numerosi edifici nello stile eclettico tipico di fine '800. Tra i due conflitti mondiali fu la stile "Cubista" ad imporsi come testimoniano i palazzi di viale Magheru (Bulevardul Gheorghe Magheru). Nel corso della II guerra mondiale Bucarest fu più volte bombardata dagli Alleati.

Il regime comunista[modifica]

Il fatto più grave del dopoguerra fu il terremoto di magnitudo 7,2 che colpì la città il 4 marzo 1977. Il sisma, che fu avvertito anche in Italia, causò 1541 vittime e 11,000 feriti. In seguito fu varato un ambizioso programma di ricostruzione. Un quinto del centro cittadino ("Centrul Civic" in romeno) fu abbattuto per far posto a viali molto ampi e a edifici imponenti come il Palazzo del popolo, oggi sede del Parlamento rumeno che da solo testimonia il senso di megalomania che pervadeva il dittatore Nicolae Ceauşescu (1918 – 1989).

A quell'epoca risale anche lo sventramento del centro con l'apertura di una nuova arteria cui fu dato il nome di "Viale della Vittoria Socialista", cambiato, dopo la rivoluzione del 1989, in Bulevardul Unirii (Viale dell'Unità). L'arteria, modellata sull'esempio dei Campi Elisi (Champs-Élysées) di Parigi, va dal Palazzo del Parlamento alla piazza Alba Iulia. Lungo il suo tracciato si affacciano imponenti edifici in marmo dallo stile severo. Nonostante l'ambizione del progetto, il viale e le zone adiacenti sono oggi disertate dai turisti e non riscuotono le simpatie degli stessi abitanti di Bucarest.

Come orientarsi[modifica]

La strada più famosa del centro moderno è la Calea Victoriei (viale della Vittoria) che scorre nel senso sud-nord. Essa è dedicata alla vittoria riportata sull'esercito turco nel corso della guerra d'Indipendenza (1877-1878). Lungo il suo tracciato si affacciano molte delle principali attrazioni cittadine. Il museo nazionale, allestito nell'ex palazzo reale, da sulla piazza della Rivoluzione, ex piazza del palazzo.

Dopo la piazza Vittoria, il viale muta il nome in Şoseaua Kiseleff. A metà percorso si innalza l'Arco di Trionfo, rimodellato su quello di Parigi e assurto a simbolo della città. Via Kisileff prosegue fino ai quartieri eleganti del nord disposti intorno le verdi sponde del lago Herăstrău con varie possibilità di svago e alcune attrazioni come il museo del villaggio e il palazzo della stampa libera (Casa Presei Libere) completato nel 1956 secondo lo stile del "Realismo socialista" che caratterizza molte capitali dell'Europa dell'est.

A sud del fiume Dâmboviţasi si estende il Boulevard Unirii, l'immenso viale pianificato ai tempi di Ceausescu che oggi, soprattutto nella sua parte nord, è un'area un po' fantasma, data l'assenza di esercizi commerciali.

Quartieri[modifica]

Settori di Bucarest

La città è divisa in sei settori (Sectoarele) amministrativi numerati in senso orario come da immagine a fianco. Il centro, sommariamente descritto di seguito è spezzettato tra vari settori:

  • Centro città (Centrul Civic) — Sventrato, a partire dal 1981, per far posto al mastodontico palazzo del parlamento e al Boulevard Unirii comprende i seguenti quartieri:
  • Cotroceni (Sectorul 6) — Il quartiere sulla collina a ovest del centro dove si trova l'omonimo palazzo, sede del presidente della Repubblica, il giardino botanico e due grossi centri commerciali. Costituisce una zona alternativa dove scegliersi l'albergo, sebbene rimanga un po' fuori mano dalle attrazioni principali.
Sobborghi

Otopeni — La città satellite a nord dei quartieri eleganti del settore 1. Vi è situato l'aeroporto internazionale.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Aeroporto internazionale Henri Coandă
  • 1 Aeroporto internazionale Henri Coandă (OTP) (Otopeni). L'aeroporto internazionale Henri Coandă si trova in località Otopeni, 18 km a nord del centro. La maggior parte dei voli è effettuata dalla compagnia di bandiera Tarom e dalle linee aeree Blue Air, Ryanair, Vueling, Wizz Air. Lo scalo consiste di un solo terminal con 38 gates distribuiti in tre aree, arrivi, partenze e una intermedia collegate tra loro da ponti coperti (jetways). Bar, ristoranti e negozi al suo interno sono molto cari. Non conviene acquistare valuta locale perché gli uffici di cambio applicano un tasso sfavorevole. Tra i principali aeroporti internazionali collegati con l'aeroporto Milano, Bergamo-Orio al Serio, Venezia, Roma, Napoli, Vienna, Zurigo, Parigi, Londra e Berlino.
I modi principali per raggiungere la città sono autobus espressi, treni, transfer privati e taxi. Agli arrivi c'è un banco dove noleggiare un'automobile, ma ne avrete bisogno solo se volete allontanarvi dalla capitale rumena.
Lo scalo è dotato di stazione ferroviaria distante circa 900 m. I treni fanno capolinea alla Gara de Nord, la principale stazione ferroviaria di Bucarest.
  • Gli Autobus espressi [1] sono solitamente l'opzione migliore poiché economica e con un'elevata cadenza. Tuttavia possono essere abbastanza affollati e potrebbe non esserci spazio per i bagagli più voluminosi. Il bus potrebbe incontrare traffico lungo il tragitto: considerate almeno 50 min. Il servizio di articola su due linee:
Il bus 783 collega l'aeroporto con il centro di Bucharest via Arcul de Triumf e Piaţa Victoriei con capolinea a Piaţa Unirii (bus stop 2, lato sud della piazza). Questo ha una cadenza di 20 minuti dalle 6 alle 23 e di 40 minuti negli altri orari.
Il bus 780 passa dalla principale stazione ferroviaria (Bucuresti Gara de Nord) e il Basarab metro interchange. Alla stazione i bus in arrivo dall'aeroporto fermano esattamente fuori dall'ingresso principale. Gli autobus verso l'aeroporto fermano in Bvd Dinicu Golescu sul lato sud della stazione. L'autobus parte all'incirca ogni 40 minuti dalle 5:00 alle 23:00, 7 Giorni a settimana.
La fermata dell'autobus dell'aeroporto è direttamente fuori dagli arrivi al piano terra. La tariffa di andata e ritorno è di 8,60 lei - non è possibile pagare sull'autobus, è necessario acquistare un biglietto dallo stand vicino alla fermata dell'autobus. (C'è anche una biglietteria automatica, ma ricarica solo le tessere esistenti ed è spesso vandalizzata). C'è un altro stand nella zona delle partenze e una in Piaţa Unirii. Sulla carta bisogna caricare almeno due biglietti quindi dovrete acquistare il biglietto per il ritorno anche se non avete intenzione di usarlo. Non scandalizzatevi troppo di questo: 8,60 lei sono poco più di 2€. Scannerizzate il vostro biglietto per validarlo quando salite sul bus: altrimenti i controllori potrebbero multarvi.
  • Treno: quello che viene chiamato l'Henri Coandă Express è un trasferimento in minibus (20 minuti) e in treno suburbano (altri 30 minuti) tra l'aeroporto e la stazione ferroviaria principale. Acquista il tuo biglietto (8.10 lei) dallo stand CFR agli Arrivi. Il minibus vi porterà 2 km a nord alla stazione di Otopeni lungo una strada di campagna, quindi dalla "stazione" composta da un solo binario prenderete un treno per Gara de Nord. Scegliete questa opzione se avete intenzione di proseguire il vostro viaggio in treno, ma non se volete raggiungere il centro città. Il treno è in funzione 7 giorni su 7 dalle 5 alle 20 con una cadenza di un treno all'ora negli orari di punta, ma per gran parte dell'anno ci sono solo 5 treni al giorno. Poiché si tratta di un treno suburbano non compare nei principali motori di ricerca online, provate a cercarlo sul sito delle ferrovie rumene.
  • Taxi: dal 2013 i taxi possono essere prenotati solo tramite un sistema di totem touch screen presenti all'interno dell'aeroporto. Il sistema è stato applicato in seguito alle numerose proteste di passeggeri che lamentavano le truffe loro inflitte da abusivi e non. I taxi aspettano fuori dagli arrivi, la tariffa base è di 1,39 lei/km, ma può crescere di notte (ca 3,50 lei/km) o se dal totem scegliete un servizio particolare (per esempio con macchine più costose etc). Con la tariffa base il tragitto per il centro costa circa 30 lei - 8€. È possibile ricorrere anche a servizi di trasporto alternativi come Uber e Taxify.
  • Trasferimenti privati: questo tipo di trasferimenti ha un prezzo fisso per automobile e rappresenta una buona opzione se si viaggia in più di 2 persone, se si è molto carichi o se si deve andare in una zona non centrale della città. Ovunque nella città di Bucarest si paga da 20 € per una macchina piccola (come un taxi, massimo 3 passeggeri) e da 40 € per un minibus 7 posti (2018); sono disponibili veicoli più grandi e pullman. Con questo servizio si può raggiungere tutta la Romania, le località balneari bulgare e la Moldavia. Bucharest Transfer è una delle compagnie che propone questi servizi. Aeroporto di Bucarest-Henri Coandă su Wikipedia Aeroporto di Bucarest-Henri Coandă (Q257631) su Wikidata

In auto[modifica]

Viaggiare in auto a Bucarest è piuttosto scomodo a causa della mancanza di autostrade in Romania. Inoltre, il traffico di Bucarest è caratterizzato da una guida aggressiva.

Dal momento che Bucarest è cronicamente piena di automobili, soprattutto in corrispondenza delle intersezioni vi sono ingorghi per tutta la giornata. Inoltre, i posti auto sono difficili da trovare.

La mobilità individuale è possibile senza la propria auto a Bucarest grazie ai taxi, che offrono prezzi equi e contenuti. Tuttavia, la corsa vale la pena se per esempio si desidera visitare parti più remote del paese (ad esempio, i monasteri della Moldavia o Castello di Bran Vlad Tepes). In alternativa, è possibile noleggiare un'auto. Il noleggio auto può essere fatto al piano terra dell'Hotel Intercontinental Airport e dal centro.


In treno[modifica]

Gara de Nord

Bucarest ha quattro stazioni ferroviarie:

  • 2 Gara de Nord. — È la stazione principale di Bucarest e quella più vicina al centro. Vi fanno capolinea anche treni internazionali provenienti da Venezia e città dell'Ungheria, Bulgaria e Germania. Bucarest Gara de Nord su Wikipedia Bucarest Gara de Nord (Q683346) su Wikidata
  • 3 Gara Basarab. — Situata nelle vicinanze della Gara de Nord, vi fanno capolinea treni regionali a corta percorrenza. È collegata con la metropolitana di Bucarest tramite la fermata omonima. Bucarest Gara Basarab su Wikipedia Bucarest Gara Basarab (Q3646242) su Wikidata
  • 4 Gara de Est (Gara Obor). — Vi arrivano i treni da Constanţa e dalle località balneari sul Mar Nero. Bucarest Gara Obor su Wikipedia Bucarest Obor (Q657992) su Wikidata
  • 5 Gara Băneasa. È usata solo occasionalmente per il traffico passeggeri, specialmente nel periodo estivo quando circolano treni sulla linea Timişoara-Mangalia e Deva-Mangalia Bucarest Gara Băneasa su Wikipedia Bucarest Băneasa (Q3646241) su Wikidata

In autobus[modifica]

Gli autobus rappresentano una buona opzione se si raggiunge Bucarest dalla Moldavia, Turchia Grecia e alcune parti della Bulgaria dato che i treni che collegano queste nazioni sono poco frequenti e abbastanza lenti.

Se si è disposti a intraprendere un lungo viaggio in bus è possibile raggiungere Bucarest anche da città dell'Europa occidentale e meridionale. Questi bus sono per lo più operati da Eurolines e il loro affiliato locale Atlassib.

  • 6 Băneasa bus terminal, str. Ion Ionescu de la Brad nr. 10, Sector 1 (nella parte settentrionale della città - Bus 112, 149, 205, 261 per 'Brodina'), +40 21 2305645.
  • 7 Obor bus terminal (Autogara Obor), B-dul Garii Obor nr. (Bulevardul Gării Obor) 5A, Sector 2 (A est - Trolley 69, 85 per 'gara Obor'), +40 21 2523486, fax: +40 21 2527646.
  • 8 Filaret bus terminal (Autogara Filaret), Piata Garii Filaret (Piața Gării Filaret) nr.1, Sector 4 (a sud - collegato con il centro con il tram 7 e il bus 232), +40 21 3360692, +40 723 671011, +40 733 452738 (Mobil), @ . Bus e minibus da Chișinău (7-8 bus ogni giorno, percorrenza di circa 10 ore, biglietti di 15€) arrivano per lo più qua. Bucarest Gara Filaret su Wikipedia Bucarest Gara Filaret (Q678737) su Wikidata
  • 9 Rahova bus terminal (Autogara Internationala Rahova), Sos. Alexandriei (Șoseaua Alexandria) nr. 164, Sector 5 (a sud-ovest, - Tram 32 (terminal 'Depoul Alexandriei') lo ocllega con il centro città), +40 21 4204795. I bus provenienti dall'Europa occidentale arrivano solitamente qua.
  • 10 Militari bus terminal (Autogara Militari), Str. Valea Cascadelor (Strada Valea Cascadelor) nr.1 (a Ovest - Tram 8, 25 per 'C.F.R. Cotroceni' - Metro3 'Pacii'), +40 72 5939939, @ .
  • Griviţa bus terminal (Nord-ovest), +491 761 1224002, +491 761 1224006 (cellulare).
  • 11 Viilor road bus stop, Sos. Viilor, ~20 (Tram 23, 32 per 'Piata Chirigiu' da nord e tram 7 da sud). I bus da Atene (alcune corse a settimana, percorrenza di 16-20 ore, biglietti attorno 60€) arrivano alla fermata; anche quelli da Istanbul (3/4 bus al giorno, percorrenza di 12-14 ore, biglietto attorno €45) arrivano qua.
  • Bus da Sofia (vicino alla stazione della metropolitaja Tineretului (a poca distanza dal centro città)). Bus giornaliero per Sofia (7 ore, €18).
  • Gli autobus da Varna (uno o due bus al giorno solo tra fine maggio e inizio settembre, percorrenza di 5-6 ore, circa 30€) fermano in varie piazze del centro;
  • Gli autobus per Constanta partono ogni 45 minuti durante l'estate e alcuni offrono anche una connessione WiFi a internet. La fermata è vicino a Gara de Nord, all'intersezione di Strada Mircea Vulcanescu e Bulevardul Dinicu Golescu.

Bucarest è collegata via autobus anche con numerose altre località rumene. Si tratta di una buona opzione se si proviene da località che non sono collegate alla rete ferroviaria o sono collegate con numerosi cambi (come Sibiu).

Gli orari per la maggior parte delle rotte nazionali sono disponibili qui o qui.

Come spostarsi[modifica]

Cartina della metro di Bucarest aggiornata al 2017
Traffico a Bucarest

Con mezzi pubblici[modifica]

La rete metropolitana di Bucarest (Metroul din Bucureşti) è gestita dalla Metrorex, società separata dalla STB che gestisce i mezzi di superficie. Questo implica che un biglietto della metro non è valido per gli altri mezzi di trasporto. Al 2017 erano in funzione quattro linee, M1, M2, M3 e M4 ognuna contrassegnata da un colore diverso come da immagine a fianco. I treni sono in funzione dalle 5 del mattino fino alle 21. La loro frequenza varia dai 4-6 minuti nelle ore di punta fino a raggiungere i 10 minuti e passa nelle ore serali.

Sono in funzione anche 85 linee di autobus e 25 di autobus notturni. Gli autobus della STB sono moderni del tipo Mercedes-Benz Citaro, tutti con facilitazioni per disabili e al 55% climatizzati. A questi si aggiungono 15 linee di filobus articolati.

Anche la rete dei tram è piuttosto estesa; conta 23 linee in tutto che si sviluppano per ben 332 km. La linea n. 41 che circola nella parte occidentale del centro è stata la prima ad essere adattata a metro leggera (metrou uşor).

Sebbene il sistema dei trasporti possa sembrare soddisfacente per una città di 2.000.000 di abitanti, il traffico di superficie è intenso, soprattutto per l'abitudine inveterata dei cittadini di far uso della propria auto per i loro spostamenti. Alla fine del 2008 apparivano registrate 985.000 auto private con un incremento di quasi il 14% rispetto all'anno precedente. Ciò nonostante, i mezzi di trasporto risultano parecchio affollati nelle ore di punta, metropolitana compresa.

Per quanto riguarda i prezzi, biglietti spiccati per una corsa in metro non sono cumulabili con bus e tram ma è possibile fare un abbonamento unico per tutti i mezzi pubblici della città. I biglietti della metro sono a banda magnetica per permettere l'ingresso in stazione tramite tornelli. Al 2016 il prezzo di un biglietto giornaliero per la rete metro ammontava a 8 Lei (1,78€), quello settimanale a 25 Lei (5,56 €), quello mensile (62 corse) a 50 Lei (11,23 €) Le persone con più di 70 anni di età viaggiano gratuitamente.

In taxi[modifica]

I conducenti di taxi hanno triste fama di truffatori, abili nell'estorcere somme ingenti a passeggeri che non parlano il rumeno. A questo si è ovviato con l'introduzione di sistemi di trasporto alternativo come Uber e Taxify. Se volete scongiurare il pericolo di truffe, potete scaricare queste applicazioni sul vostro smartphone in pochi minuti.

In auto[modifica]

Muoversi in auto a Bucarest costituisce un problema sia per il traffico, sia per l'impossibilità di trovare un angoletto dove parcheggiare. Bucarest ha una densità abitativa quattro volte superiore a quella di Roma ma un numero pari di auto immatricolate. Come scritto precedentemente i cittadini fanno volentieri ricorso alla propria auto e le autorità non prendono iniziative per scoraggiare la tendenza. Questo va a danno del traffico nonostante la relativa efficienza dei trasporti pubblici.

Cosa vedere[modifica]

Quartiere Lipscani[modifica]

Curtea Veche con il busto di Vlad Ţepeş in primo piano
La chiesa di Curtea veche
  • 1 Curtea Veche, Strada Franceză 25, +40 21 314 0375. Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00-18:00. Costruita nel 15° secolo come residenza di Vlad III, al tempo in cui Bucarest era un semplice avamposto militare a difesa di Tirgoviste che allora ricopriva il rango di capitale. Nel corso dei secoli subì notevoli alterazioni. Oggi il complesso è adibito a museo. Curtea Veche (Q1855757) su Wikidata
  • 2 Chiesa di Curtea veche (Biserica Curtea Veche), Strada Franceză 33. Fu costruita nel XVI secolo e originariamente era inglobata nella cinta di mura che circondava Curtea Veche. La chiesa, infatti fungeva da cappella del palazzo. Il portale scolpito è di epoca posteriore e risale al 1715. Curtea Veche Church (Q2740973) su Wikidata
  • 3 Chiesa nuova di San Giorgio (Biserica Sfântul Gheorghe Nou), Bd. Brătianu I. C. 49, +40 21 314 9957. Vi è sepolto Constantin Brâncoveanu (1654–1714), principe della Valacchia. Custodisce anche le reliquie di San Nicola donate dall'omonima Basilica di Bari. St. George's Church Nou (Q18543761) su Wikidata
  • 4 Museo municipale di Bucarest (Muzeul Municipiului București), Bulevardul Ion C. Brătianu 2, +40 21 315 6858. Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-18:00. Il palazzo che ospita il museo fu realizzato tra il 1833-1835, in stile neogotico su commissione di Costache Gr. Suțu e su progetto degli architetti viennesi Conrad Schwink e Johann Veit.
Intorno al 1862 gli interni del palazzo furono notevolmente modificati a seguito di interventi di ammodernamento effettuati dallo scultore Karl Storc. Lo scultore aggiunse, fra l'altro, uno scalone monumentale, riflesso in un enorme specchio realizzato a Murano. Muzeul Municipiului București (Q12736096) su Wikidata


Hanul lui Manuc, il più antico albergo di Bucarest
Chiesa della Stavropoleos
  • 6 Hanul lui Manuc, Strada Franceză 62-64. Il più antico albergo di Bucarest è uno dei simboli della città. Fu fatto costruire nel 1808 da un commerciante di origini armene, il cui nome era, per l'appunto, Manuc Bey Mirzayan. L'albergo era molto reputato all'estero e accoglieva soprattutto mercanti provenienti dall'Oriente. Un grosso restauro mirante a restituire all'edificio la sua facciata originaria fu eseguito al tempo del regime comunista. Per raggiungere il loro scopo gli architetti si avvalsero di stampe ottocentesche. L'albergo di Manuc si trova sul lato nord di Curtea Veche e il suo pianoterra funziona come ristorante. Hanul lui Manuc su Wikipedia Hanul lui Manuc (Q1159652) su Wikidata
  • 7 Chiesa di Stavropoleos (Biserica Stavropoleos), Stavropoleos 4, +40 21 313 4747. Chiesa ortodossa costruita nel 1724. Il monastero che le era annesso fu demolito verso la fine del 1800. Successivamente un terremoto ne fece crollare la cupola che fu ricostruita agli inizi del XX secolo. Nell'edificio a fianco della chiesa si trova la biblioteca e un piccolo museo ecclesiastico con icone del XVIII secolo e frammenti di dipinti murali provenienti da altri edifici religiosi che furono abbattuti ai tempi dello sventramento del centro cittadino dal 1980 in poi. Chiesa Stavropoleos su Wikipedia chiesa Stavropoleos (Q3119683) su Wikidata
  • 8 Museo della Banca nazionale della Romania (Muzeul Băncii Naţionale a României), Strada Lipscani 25, @ . Simple icon time.svg Lun-Ven 10:00-18:00. Museo numismatico ospitato in un imponente palazzo del 1890 che fu sede centrale della banca di Romania. Solo visite guidate. È obbligatorio prenotare la visita all'indirizzo email del museo specificando gli estremi del proprio documento e fornendo un numero di telefono. Palazzo della BNR su Wikipedia (Q18542176) su Wikidata
Pasajul Macca-Vilacrosse
  • 9 Pasajul Macca-Vilacrosse. Una strada coperta realizzata nel 1891 su progetto dall'architetto Felix Xenopol.
Sul luogo oggi occupato dal passaggio si trovava la locanda Hanul Câmpineanu. La locanda fu acquistata da Petros Seraphim, che la diede in dote a due delle sue figlie. La figlia Polixena sposò nel 1843 il catalano Xavier Vilacrosse, capo architetto di Bucarest nel periodo 1840-1848 e la locanda prese il suo nome. L'altra figlia Anastasia sposò invece Mihalache Macca, che da parte sua, costruì negozi di lusso.
Un ingresso della galleria si apre su Calea Victoriei, l'altro sulla via Eugen Carada, di fronte la Banca Nazionale.
Oggi il passaggio ospita diversi ristoranti, tra cui un bar ristorante egiziano, il Blues Cafe, un bistrot, un ristorante cinese e un wine bar. Nel 2010, l'edificio è stato inserito dal Ministero della cultura e del patrimonio nazionale rumeno nella lista dei monumenti storici. Pasajul Macca-Vilacrosse su Wikipedia Pasajul Macca-Vilacrosse (Q7141582) su Wikidata

Quartieri armeno ed ebraico (est del centro)[modifica]

  • 10 Museo ebraico (Muzeul de Istorie al Comunităților Evreilor din România), Intrarea Mămulari 3, +40 21 311 0870. Allestito nell'ex sinagoga "Santo Tempio Unificato" (Templul Unirea Sfântă), miracolosamente scampata al nazismo e alle ruspe del dopoguerra. Nell'anno 2.000 fu però vandalizzata da elementi dell'estrema destra. Jewish Museum (Q2814260) su Wikidata
  • 11 Sinagoga grande (Sinagoga Mare), Strada Vasile Adamache 11. Costruita nel 1846 in stile neobarocco la sinagoga grande fu rimaneggiata nel 1903 con l'aggiunta di elementi rococò.
Il tempio serviva al culto della comunità aschkenazita di origine polacca, una comunità di rito riformato, dove il coro, l'organo, e strumenti ad arco era comunemente usati nella liturgia.
Durante gli anni della seconda guerra mondiale la sinagoga grande fu vandalizzata ad opera delle milizie fasciste di Antonescu che provocarono gravi danni.
Nel dopoguerra la sinagoga fu restaurata più volte. L' ultimo restauro risale agli anni 2000-2007 e segnò il pieno recupero strutturale e funzionale dell'edificio, che potè essere riaperto al culto il 30 luglio 2007. Dal 1992 la sinagoga ospita un piccolo museo sull'Olocausto dedicata al ricordo del rabbino capo Moses Rosen. Sinagoga grande di Bucarest su Wikipedia sinagoga grande di Bucarest (Q2916042) su Wikidata
  • 12 Chiesa armena (Biserica Armenească), 43 Carol I Boulevard. È la chiesa apostolica armena di Bucarest, dedicata agli Arcangeli Michele e Gabriele.
La prima pietra fu posta nel luglio 1911 e la costruzione procedette secondo i progetti degli architetti Dimitrie Maimarolu e Grigore Cerchez, entrambi di origine armena. Il progetto ricalca la cattedrale di Etchmiadzin. I lavori furono completati nel settembre 1915. Il complesso comprende anche la residenza del vescovo, una biblioteca, un museo diocesano, un centro culturale, un asilo nido e la sede dell'Unione degli Armeni di Romania.
La chiesa è elencata come monumento storico dal Ministero della Cultura e degli Affari Religiosi della Romania. Armenian Church, Bucharest (Q26257272) su Wikidata
  • 13 Museo Theodor Pallady, Strada Spătarului, 22 (Fermata Carol I, autobus linea 66 e linea notturna N106), +40 21 211 4979. Simple icon time.svg Mer-Dom 10:00-18:00. Allestito in casa Melik, ritenuta la più antica casa privata di Bucarest, il museo si deve all'iniziativa di Gheorghe Răut e di sua moglie Serafina.
I due coniugi collezionarono molte delle creazioni di Theodor Pallady quando abitavano a Parigi. La collezione è stata donata allo Stato romeno intorno al 1960 e include non solo le opere di Pallady ma anche pitture e sculture di vari artisti europei, mobili, ceramica e arazzi. Theodor Pallady Museum (Q18545152) su Wikidata
  • 14 Chiesa dell'icona (Biserica Icoanei), Strada Icoanei. Classificata come bene culturale, il tempio fu costruito intorno al 1750 sul luogo di un preesistente eremo in legno del 1682.
La chiesa prende il nome da un'icona della Madonna, rivestita d'argento e realizzata da Filip Nicolau Argintarul nel 1682 che, Secondo tradizione, sarebbe stata un dono del principe Constantin Brâncoveanu.
La chiesa crollò in seguito al terremoto del 1838 ma fu ricostruita e ridipinta nello stesso anno e sulle pareti del nartece sono i ritratti dei membri della famiglia donatrice: Misail, Panait, Ioniţă con sua moglie Sofia e i loro figli Elena, Nicolae, Maria e Panait.
Durante la sua esistenza la chiesa ha ricevuto numerose donazioni: terreni, edifici, negozi, vigneti, oggetti di culto, libri (il più antico dei quali è un Triodion pubblicato su Râmnic nel 1777), mobili. I membri della famiglia donatrice hanno le tombe intorno alla chiesa.
La festa patronale della chiesa ricorre 15 agosto (Assunzione della Beata Vergine Maria). Icoanei Church (Q25461457) su Wikidata


Lungo la Calea Victoriei[modifica]

Chiesa Crețulescu
  • 16 Chiesa Crețulescu (Biserica Crețulescu), Calea Victoriei 45. Costruita negli anni 1720-1722, su commissione del boiardo Crețulescu e di sua moglie Safta, figlia del principe Constantin Brâncoveanu, il piccolo tempio conserva al suo interno un'interessante iconostasi e presenta affreschi in stile bizantino. Vi si nota anche un grande candelabro in bronzo smaltato eseguito nel 1873 a Parigi. Chiesa Crețulescu su Wikipedia chiesa Kretzulescu (Q3394199) su Wikidata
  • 17 Museo Nazionale d'Arte (Muzeul Naţional de Artă al României), Piazza della Rivoluzione (Sulla Calea Vicoriei). Il museo è ospitato nell'ex reggia di Bucarest che fu la residenza di Alessandro Cuza, primo principe a regnare sulla Romania indipendente. Il palazzo conservò il suo ruolo anche dopo l'abdicazione di questi e fino alla II guerra mondiale vi risiedettero i rappresentanti della dinastia degli Hohenzollern. Distrutto da un incendio nel 1926, fu ricostruito tra il 1930 e il 1937 in forme neoclassiche. Notevoli danni doveva subire nel corso degli eventi che accompagnarono la rivoluzione del dicembre 1989 che condussero alla fine della dittatura comunista. In seguito fu restaurato e riaprì al pubblico nell'anno 2000. Le collezioni del museo comprendono opere di Constantino Brâncuşi e di altri pittori moderni romeni. Nella sezione antica spiccano opere di Domenico Veneziano, El Greco, Tintoretto, Jan van Eyck, Jan Brueghel the Elder, Peter Paul Rubens e Rembrandt. Museo nazionale d'arte rumena su Wikipedia Museo nazionale d'arte rumena (Q1319192) su Wikidata
  • 18 Biblioteca centrale universitaria (Biblioteca Centrală Universitară din București), Strada Boteanu 1, +40 21 313 1606. Simple icon time.svg Lun-Ven 08:30-20:00 Sab 08:30-16:00. Istituita nel 1895, come "Biblioteca Carlo I", conteneva circa 1.500.000 libri andati in gran parte distrutti durante la rivoluzione del 1989 insieme a una collezione di mappe rare e manoscritti di famosi scrittori romeni, quali Mihai Eminescu, Ion Luca Caragiale e Mircea Eliade. L'edificio fu al centro di combattimenti tra terroristi che vi si erano asserragliati e truppe mandate a combattere contro di loro dal Fronte di Salvezza Nazionale. L'identità dei terroristi, come furono chiamati dal FSN, non fu mai chiarita e a tutt'oggi rimane uno dei molti enigma della rivoluzione romena. L'edificio fu restaurato con fondi dell'UNESCO e riaperto nel 2001. Biblioteca centrale universitaria su Wikipedia Biblioteca centrale universitaria (Q622015) su Wikidata
L'ex sede della commissione centrale del partito comunista romeno da dove Ceausescu pronunziò il suo ultimo discorso
  • 19 Ex sede del comitato centrale del partito comunista romeno (fostul sediu al Comitetului Central al PCR), Piazza della Rivoluzione. Il palazzo dove Ceausescu pronunziò il suo ultimo discorso di fronte alle folle. Rivelatosi in un insuccesso, il dittatore fuggì il mattino seguente a bordo di un elicottero partito dal terrazzo dell'edificio proprio mentre i dimostranti avevano fatto irruzione nel palazzo. Dopo la caduta del regime il palazzo divenne la sede del senato romeno. Attualmente, l'edificio ospita gli uffici del ministero dell'Interno . Nei corpi laterali sono le sedi del Ministero della Salute (a destra) e del Lavoro (a sinistra). (Q12737428) su Wikidata
  • 20 Museo delle Collezioni d'Arte (Muzeul Colecțiilor de Artă), Calea Victoriei 111, +40 21 211 1749. Simple icon time.svg Mag-Set: Mer-Dom 11:00-19:00, Ott-Apr: Mer-Dom 10:00-18:00. Vi sono esposti oggetti d'arte donati allo Stato romeno da collezionisti privati. Le collezioni sono piuttosto eclettiche e vanno da porcellane e oggetti vari dell'Estremo Oriente a opere di artisti romeni moderni e contemporanei. Il museo è allestito in un palazzo principesco degli inizi del XIX secolo fatto erigere dal boiardo Faca, deceduto prima del completamento del palazzo. Gli eredi preferirono venderlo a un ricco commerciante greco di nome Romanit che lo arredò in modo lussuoso. La magnificenza degli interni di palazzo Rumanit colpí lo scrittore Ion Ghica (1816-1897) che nelle sue memorie ci ha lasciato una descrizione accurata di palazzo Rumanit. Museum of Art Collections (Q6940756) su Wikidata
  • 21 Museo nazionale "George Enescu" (Muzeul Național „George Enescu”), Calea Victoriei 141. Simple icon time.svg Mer-Dom 10:00-17:00. Il Museo Nazionale "George Enescu" è stato inaugurato nel 1956 ed è allestito nel Palazzo nobiliare dei Cantacuzino su Calea Victoriei.
Tra gli oggetti del museo appartenuti al compositore George Enescu sono esposti il suo primo violino, che ricevette in dono all'età di quattro anni, oltre ad alcune medaglie ottenute grazie al suo contributo alla Prima Guerra Mondiale. Muzeul Național George Enescu (Q12736099) su Wikidata

Lungo Şoseaua Kiseleff[modifica]

  • 22 Museo di Scienze Naturali Grigore Antipa (Muzeul Național de Istorie Naturală "Grigore Antipa"), Şoseaua Pavel D. Kiseleff, +40 21 312 8826. Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-21:00. Il Museo è stato originariamente istituito come Museo Nazionale di Storia Naturale il 3 novembre 1834. Nel 1933 fu ribattezzato in onore di Grigore Antipa, il direttore che amministrò il museo per 51 anni (1893-1944).
È stato riaperto nel 2011 dopo una ristrutturazione costata 13 milioni di dollari.
Attualmente il patrimonio scientifico del museo è costituito da circa 2 milioni di esemplari di invertebrati e vertebrati (anche fossili) provenienti dalla Romania e da altre aree geografiche, dalle regioni equatoriali a quelle polari. Parecchi fossili sono stati raccolti dal fondo marino, fino a profondità di oltre 6.000 metri. Grigore Antipa Natural History Museum (Q3330898) su Wikidata
Arco di Trionfo
  • 23 Arco di Trionfo (Arcul de Triumf), Via Kiseleff (Nella parte nord del centro). L'arco trionfale costituisce uno dei simboli cittadini. Fu eretto nel 1936 su progetto dell'architetto Petre Antonescu. Raggiunge i 27 m. di altezza e misura 25 x 11.50. È decorato con statue eseguite dagli scultori Ion Jalea e Dimitrie Paciurea. Arco di Trionfo (Bucarest) su Wikipedia Arco di Trionfo Bucarest (Q638278) su Wikidata
  • 24 Museo nazionale del contadino romeno (Muzeul Național al Țăranului Român), Soseaua Kisselef, 3, +40 21 317 9661. Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-18:00. Museo di arte e tradizioni popolare.
Possiede collezioni di ceramica, costumi popolari, tessuti per decorazioni d'interni, attrezzi di legno, mobili, ferramenta, tappeti. :Nel cortile del museo, sul lato del bulevardul Ion Mihalache è stata rimontata una chiesa di legno, monumento storico del secolo XVIII, trasferita nell'anno 1992. Museo nazionale del contadino romeno su Wikipedia Museo nazionale della tradizione contadina (Q623662) su Wikidata
  • 25 Museo del Villaggio (Muzeul Național al Satului „Dimitrie Gusti”), Sos. Kiseleff nr. 28-30 (All'interno del parco Herăstrău), +40213179103, @ . Muzeul Satului è un museo di arte popolare allestito all'aperto e che si propone di mostrare lo svolgimento della vita quotidiana nei villaggi romeni. Vi sono state riprodotte a centinaia case, chiese, mulini tipici delle varie regioni del paese, da Maramureş all'Oltenia, dal Banat alla Bucovina del Sud. Dimitrie Gusti National Village Museum in Bucharest (Q1956214) su Wikidata


Palazzo Primavera
Piscina interna di palazzo primavera
  • 26 Palazzo Primavera (Palatul Primăverii), Bulevardul Primăverii 50 (A 600 metri (8 minuti a piedi) dalla stazione metro Aviatorilor sulla linea M2), +40 21 318 0989. Simple icon time.svg Mer-Dom 10.00-17.00. La villa ove vissero i coniugi Ceausescu per quasi un quarto di secolo (1965-1989), oggi trasformata in mostra permanente con memorabilia della coppia, costituisce oggi una delle maggiori attrazioni della capitale romena.
Si visitano tra l'altro, la piscina coperta adorna di mosaici e la piccola sala cinematografica perfettamente insonorizzata ove il dittatore si faceva proiettare i suoi film preferiti prima di andare a dormire. Nella camera da letto di Elena Ceausescu gli abiti sono ancora appesi nell'armadio mentre la sua collezione di scarpe fa bella mostra di sé su una cassapanca. La visita deve essere prenotata con largo anticipo al numero indicato o sul sito web. Primăveri Palace (Q28649190) su Wikidata
  • 27 Museo Zambaccian, Strada Zambacian, 21A, +40 21 230 1920. Simple icon time.svg Mer-Dom 10:00-18:00. Il Museo Zambaccian è un museo allestito nell'ex casa di Krikor Zambaccian (1889–1962), un uomo d'affari e collezionista d'arte.
Il museo fu inaugurato nel quartiere di Dorobanți nel 1947 e fu chiuso dal regime di Ceauşescu nel 1977. Ha riaperto i battenti nel 1992 come filiale del Museo Nazionale d' Arte.
Le collezioni comprendono opere di impressionisti francesi e di artisti rumeni, tra cui un ritratto dello stesso Zambaccian eseguito dal famoso pittore Corneliu Baba.
Nel cortile del museo sono state sistemate sculture dell' artista rumeno Oscar Han.
Il museo ospita altre opere di scultori famosi, quali Constantin Brâncuși, Cornel Medrea, Miliţa Pătraşcu, Dimitrie Paciurea e Frederic Storck. Zambaccian Museum (Q1956195) su Wikidata
  • 28 Museo dell'Aviazione (Muzeul Aviației), Șoseaua Fabrica de Glucoză, 2-4 (Stazione metro Aurel Vlaicu sulla M2 e autobus 605), +40 21 232 0404. Simple icon time.svg Mar-Sab 09:00-17:00. Dom 09:00-15:30. Museo inaugurato il 18 marzo 2006 sul sito dell'ex aeroporto di Pipera. National Museum of Romanian Aviation (Q12736079) su Wikidata


Viale Regina Elisabetta e zona ovest del centro[modifica]

Giardini Cişmigiu
Ingresso al Palazzo di Cotroceni
  • 29 Giardini Cişmigiu (Grădina Cişmigiu), Ingresso principale dal viale Elisabetta, di fronte al palazzo del municipio. Il più bel parco del centro di Bucarest e anche il più vasto. Il nome gli deriva dalla parola turca "ceşme" che significa fontana. Fu sistemato nel 1847, quando Bucarest non era ancora capitale della Romania, bensì della Valacchia. Gli ornamenti floreali furono progettati dal botanico Wilhelm Friedrich Carl Meyer, fatto venire apposta dalla Germania. All'interno del parco si trova il monumento agli Eroi francesi, in marmo di Carrara e dedicato ai soldati di quella nazione che persero la vita combattendo al fianco dei Romeni durante la I guerra mondiale. Sul "Rondul Român", il viale che forma un percorso circolare all'interno del parco sono allineati i busti di celebri scrittori romeni. Cișmigiu Gardens (Q959632) su Wikidata
  • 30 Palazzo di Cotroceni (Palatul Cotroceni), Bulevardul Geniului, n° 1. Il palazzo di Cotroceni è la residenza del presidente della repubblica romena dal 1991. Il palazzo è aperto al pubblico. Occupa il sito di un monastero fatto costruire nel 1679 da Şerban Cantacuzino, un greco fanariota di nobili origini, incaricato dal sultano di amministrare il paese e soprattutto di riscuotere le tasse. Nel 1893 vi fu costruito un palazzo su progetto dell'architetto francese Paul Gottereau e su commissione del re Carlo I di Romania. Successivamente l'architetto Grigore Cerkez provvedeva ad aggiungervi ornamenti nello stile tradizionale romeno. Ceausescu lo adibì a residenza degli ospiti in visita ufficiale. Otto anni più tardi la chiesa del XVII secolo fu demolita. Il primo presidente ad installarsi nel palazzo fu Ion Iliescu. Palazzo Cotroceni su Wikipedia Palazzo Cotroceni (Q733838) su Wikidata
  • 31 Giardino botanico (Grădina Botanică din Bucureşti), Șoseaua Cotroceni 32, +40 21 410 9139. Simple icon time.svg Lun-Dom 08:00-20:00. Include 4,000 m² di serre e più di 10.000 specie di piante. Fu sistemato nel 1884 e aperto al pubblico 7 anni più tardi. Giardino botanico di Bucarest su Wikipedia Giardino botanico di Bucarest (Q2616933) su Wikidata


Piazza Unirii e la zona sud del centro[modifica]

Palazzo del Parlamento
  • 32 Palazzo del Parlamento (Palatul Parlamentului). Mastodontico palazzo progettato dall'architetto Anca Petrescu, vincitrice del concorso indetto per la sua costruzione nel 1981. Appariva quasi completato nel dicembre del 1989, al momento del rovesciamento di Nicola Ceausescu e della sua esecuzione. Con una superficie di 350.000 m² figurava nel 2017 al secondo posto nella lista dei maggiori edifici amministrativi del mondo, dopo Il Pentagono a Washington, D.C. Misura 270 per 240 m ed è alto 84 metri. Conta circa 1.000 stanze, alcune molto vaste come la sala dell'Unione che misura 2200 m². La sua costruzione comportò la distruzione di un intero quartiere e di circa 30.000 edifici storici, molti compromessi dal disastroso terremoto del 1977. Costituisce l'ultimo esempio dello stile detto classicismo socialista in voga al tempo di Stalin ma rifiutato già nell'ex URSS, pochi anni dopo la morte del dittatore. La sua costruzione assorbì l'intera produzione di marmi della Romania del tempo. Furono inoltre impiegati 700.000 tonnellate di acciaio e bronzo e 900.000 metri cubi di legno. Palazzo del Parlamento (Bucarest) su Wikipedia Palazzo del Parlamento (Q164150) su Wikidata
Monastero Antim
  • 33 Monastero di Antim (Mănăstirea Antim), Antim n° 29. Fu costruito tra il 1713 e il 1715 da Antim Ivireanu, all'epoca vescovo di Bucarest. Il peristilio si regge su colonne dai basamenti riccamente scolpiti. Sembra che sia stato lo stesso vescovo ad eseguire i rilievi. Antim Monastery (Q3320254) su Wikidata
  • 34 Chiesa della principessa Bălașa (Biserica Domniţa Bălaşa), Strada Sfinții Apostoli 60, +40 21 335 4789. La Chiesa Domnița Bălaşa fu costruita tra il 1881 e il 1885, in uno stile misto tra il neo-romanico e il neo-bizantino, secondo un progetto elaborato dagli architetti Alexandru Hristea Orăscu,Carol Benesch e Hartman. Il tempio è iscritto nella Lista dei monumenti storici di Bucarest.
All'interno della chiesa si trovano, in due nicchie laterali, le tombe di Bălașa (1693-1752), sesta figlia del principe Constantin Brâncoveanu e di Zoe Brâncoveanu (1800-1892), moglie del principe Gheorghe Bibescu. Il monumento funerario di Bălașa Brâncoveanu è opera dello scultore Ion Georgescu mentre il monumento di Zoe Brâncoveanu sul lato opposto, è opera dello scultore francese Jules Roulleau. Domnița Bălașa church (Q12721829) su Wikidata
  • 35 Monastero Radu Vodă (Mănăstirea Radu Vodă), Radu Vodă 24A (Stazione metro Piaţa Unirii), +40 31 425 2526. Risale al regno del voivoda Alexandru II Mircea (1568–1577) e fu completamente restaurato tra il 1969 e il 1974 su iniziativa del patriarca Justinian Marina. radu monastero (Q3320326) su Wikidata
  • 36 Chiesa di Bucur, Radu Voda, 33. Minuscola chiesa che un tempo fungeva da cappella del monastero di Radu Voda. Non si conosce una data precisa della costruzione della chiesa e questo è stato oggetto di accesi dibattiti tra gli storici rumeni. Secondo l'opinione più diffusa il tempio risale al XVIII secolo.
la chiesa è dedicata al mitico fondatore di Bucarest, il pastore Bucur ed è registrata con questo nome nel 1848. Sorge su un'altura che domina il corso del fiume Dâmboviţa. Bucur Church (Q3400365) su Wikidata
Cattedrale patriarcale
  • 37 Cattedrale Patriarcale (Catedrala Patriarhală din București). Fu costruita nella seconda metà del XVII secolo su commissione di Constantin Şerban, al tempo principe (voivoda) di Valacchia. Cattedrale dei Santi Costantino ed Elena (Bucarest) su Wikipedia cattedrale dei Santi Costantino ed Elena (Q1514860) su Wikidata
Palazzo patriarcale
  • 38 Palazzo patriarcale (Palatul Patriarhiei), Aleea Dealul Mitropoliei. Fu costruito nel 1907. La facciata è lunga 80 m. ed è ornata da un peristilio con 6 colonne ioniche. Fino al 1997 ospitò la camera dei deputati, dopo di che divenne sede del patriarcato romeno. Palace of the Patriarchate (Q3333397) su Wikidata
  • 39 Parco pubblico Carol I (Parcul Carol). Simple icon time.svg Chiuso al pubblico. Un parco sistemato agli inizi del XIX secolo dall'architetto francese Édouard Redont, sulla collina Filarete. Nel 1963 fu eretto in cima alla collina un mausoleo che poi accolse le salme di Gheorghiu-Dej, predecessore di Ceausescu e di altri esponenti del regime comunista. Dopo la rivoluzione del dicembre 1989, le loro salme furono riesumate e tumulate di nuovo in cimiteri comuni. Nel 1991 fu deciso di dedicare il mausoleo al milite ignoto e nelle tombe vuote furono trasferiti i resti dei soldati romeni morti nel corso della I guerra mondiale che si trovavano nel mausoleo di Mărăşeşti, un piccolo centro della Moldavia che fu teatro nel 1917 di una cruenta battaglia tra esercito romeno e forze austro-ungariche. Le cripte non sono comunque visitabili e guardie al loro ingresso sono incaricate di tener lontano gli eventuali curiosi. Carol Park (Q2052075) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

  • 1 Therme Bucarest, Calea Bucureşti, Otopeni (Zona aeroporto), +40 31 108 8888. Un complesso termale e centro benessere con varie piscine di diversa temperatura coperte e non, tra giardini tropicali in serra.
  • Giro turistico Outcast Bucarest. Ecb copyright.svg 25,00 € (+ 15,00 € per i vs. spuntini/rinfreschi). Un percorso escursionistico di 2,5 ore e ca. 3 km, unico e insolito, per un massimo di otto persone per escursione, guidato da guide senza fissa dimora e vulnerabili per turisti interessati a conoscenze sul piccolo crimine, il riciclaggio e altre tecniche di sopravvivenza dei senza tetto e storia approfondita sui bambini sconfinati della Romania, che sono scappati dagli orfanotrofi comunisti e hanno costruito un impero di droga sotterraneo.


Acquisti[modifica]

Cărturești Carusel
  • Cărturești Carusel, via Lipscani 55. Storica libreria che si sviluppa su sei piani, per una superficie complessiva di 1000 metri quadri. Fu costruita all'inizio del XX secolo dalla famiglia dei banchieri Chrissoveloni. Durante i primi decenni l'edificio era la sede della banca Chrissoveloni e durante il periodo comunista fu nazionalizzato e trasformato in magazzino. Alla fine degli anni '90 e all'inizio degli anni 2000 l'edificio cadde in rovina, fino al 2015, quando fu completato un progetto di ristrutturazione.
Nel 2010, l'edificio è stato inserito dal Ministero della cultura e del patrimonio nazionale rumeno nella lista dei monumenti storici. Cărturești Carusel su Wikipedia Cărturești Carusel (Q28224665) su Wikidata

Centri commerciali[modifica]

AFI Palace Cotroceni
  • 1 AFI Palace Cotroceni, district 6, Bulevardul Vasile Milea, No. 4 (A 700 metri /10 minuti a piedi, dalla stazione metro Politehnica sulla linea M3), +40 31 4257510, fax: +40 31 4257513. Probabilmente il più rinomato dei centri commerciali di Bucarest. Al suo interno stanno 20 sale cinematografiche di cui una con schermo IMAX, un casinò, una pista di pattinaggio, un ipermercato e svariati ristoranti. Nel 2012 vi fu inaugurato anche un parco divertimenti con percorsi acrobatici in altezza.
  • 2 Bucharest Mall, Calea Vitan 55-59, +40 21 3276700, fax: +40 21 3209209, @ . Il più vecchio centro commerciale di Bucarest. Fu completato nel 1999.
  • 3 Jolie Ville Galleria, Str. Erou Iancu Nicolae nr. 103 bis, Voluntari, judetul Ilfov (Bus 301 dal centro. Scendere alla fermata omonima), +40 21 2068001, fax: +40 21 2068 002, @ . Simple icon time.svg 10:00-22:00. Comprende l'ipermercato Mega Image
  • 4 Plaza Romania, Bulevardul Timișoara 26, +40 21 3195050, fax: +40 21 3195051, @ .
  • 5 Unirea Shopping Center, sector 3, Piața Unirii, nr.1 (Downtown - M 1,3 'Piața Unirii' Stn.), +40 21 3030307, @ .
  • 6 Băneasa Shopping City, Șoseaua Bucureşti-Ploieşti nr.42D (Bus 261, 301, 304, 449 to 'Drumul Matasii'), +40 21 3057195. Inaugurato nell'aprile del 2008.
  • 7 Liberty Center, section 5, Strada Progresului 151-171 (Tram 8, 11, 25, 23, 32 or bus 117, 173 - M2 'Eroii Revolutiei' 1.5 km), +40 21 3699875. Simple icon time.svg Negozi 10:00-22:00, supermercato: 09:00-22:00, cinema:Lun-Ven 12:00; Sab-Dom 10:00.
  • 8 Sun Plaza, district 4, Calea Văcărești 391 (M2 'Stația Piața Sudului', Trolley 73, 74, 77; Tram 11, bus 232, 242, 312, 313, 381, 634), @ .
  • 9 Promenada, Calea Floreasca 246B (Stazione metro "Aurel Vlaicu" sulla linea 2). Inaugurato nel 2014, Promenada è uno dei più grossi centri commerciali di Bucharest.
  • 10 Mega Mall, Str. Pierre de Coubertin nr. 3-5. Inaugurato nel 2015.


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

Teatro dell'opera lirica
  • 1 Teatro nazionale del'Opera (Opera Națională București), Bulevardul Mihail Kogălniceanu 70-72, +40 21 314 6980. Teatro dell'opera e del balletto nel quartiere Cotroceni. L'edificio presenta un portico con tre archi monumentali decorati con statue di quattro muse. Tre porte di accesso consentono l'ingresso nella sala. Il palco è largo 24 metri e profondo 20 metri e alto 30 metri. All'ultimo piano c'è il Museo dell'Opera.
L'auditorium ha una capacità di 952 posti ma occasionalmente i concerti si svolgono nel Foyer Giallo con un massimo di 200 posti. La compagnia ha presentato 182 spettacoli nel 2009 contro i 146 del 2006.
La stagione annuale va da settembre a giugno. All'inizio di ogni stagione è tenuto uno spettacolo gratuito all'aperto per promuovere l'opera e gli artisti, "Promenada Operei". Opera Nazionale di Bucarest su Wikipedia Opera Nazionale di Bucarest (Q1163508) su Wikidata
Ateneo romeno
  • 2 Ateneo romeno (Ateneul Român), Benjamin Franklin n° 1-3. L'Ateneo Romeno è un altro dei monumenti salienti della città. Si tratta di un edificio in stile neoclassico del 1888 e adibito a sala dei concerti. Ogni anno vi si tiene il festival di musica internazionale con concerti dell'Orchestra filarmonica "George Enescu" che ha sede nell'edificio. Ateneo rumeno su Wikipedia ateneo romeno (Q755457) su Wikidata
  • 3 Sala Palatului (Alle spalle del Palazzo Reale.). La Sala del Palazzo è un centro congressi e sala concerti realizzata tra il 1959 e il 1960 in epoca comunista dall'architetto Horia Maicu su progetto di Tiberiu Ricci, durante il regime di Gheorghe Gheorghiu-Dej.
La sala principale inizialmente aveva una capienza di 3.150 posti ma nel 1982 fu portata a 4.000 su progetto di Romeo Belea per volere del dittatore Nicolae Ceaușescu. La sala principale ha forma di un anfiteatro per un'altezza di 12 metri, mentre il palco ha un'ampiezza di 28 metri e una profondità di 15 metri. La seconda sala del centro, la Sala Luterană, dispone di una superficie di 768 m², mentre la terza, situata al primo piano, Sala Coloanelor, di 563 m² e 450 posti a sedere. Sempre al primo piano si trovano le due sale minori (Alpha e Beta) e il salone ufficiale per l'accoglienza delle delegazioni politiche e culturali in visita al complesso.
Il salone di ingresso, di oltre 2.000 m², è regolarmente utilizzato come spazio espositivo.
Negli anni Sala Palatului ospitò diverse importanti conferenze, come quella organizzata dalla Commissione economica per l'Europa, il congresso mondiale per la popolazione, il congresso mondiale per l'energia e il congresso mondiale della Croce rossa.
Al giorno d'oggi Sala Palatului organizza mediamente 180 spettacoli l'anno, con un'affluenza complessiva di 700.000 spettatori, cui si aggiungono circa 60 fiere ed esposizioni che attraggono annualmente 300.000 partecipanti. Sala Palatului su Wikipedia Sala Palatului (Q7403332) su Wikidata
  • Sala Radio (Studioul de concerte "Mihail Jora"), Strada Gen. H. M. Berthelot 60-64. Sala Radio è la più grande sala da concerti di musica sinfonica della Romania e l'unica struttura del genere a offrire la possibilità di registrazioni live di qualità digitale. È stata inaugurata nel 1961 e ospita il festival internazionale dedicato alle orchestre sinfoniche radiofoniche.
  • 4 Teatro Nazionale "Ion Luca Caragiale" (Teatrul Național "Ion Luca Caragiale" din București), Bulevardul Nicolae Bălcescu nr. 2 (A pochi metri dalla stazione metro Universitate). Il più prestigioso dei teatri di prosa di Bucarest. È a conduzione statale ed è gestito dal Ministero della cultura.
Nel 2010 furono avviati lavori di rinnovamento, costati oltre 60 milioni di euro che portarono alla completa ristrutturazione del teatro. Questo fu reinaugurato nel novembre 2014 dal primo ministro Victor Ponta. Oltre alle tre sale preesistenti, ne furono create altre quattro (Sala Studio con una capienza di 598 posti, Sala Pictura di 286, Sala Media, più un anfiteatro all'aperto), oltre a diversi spazi espositivi e ricreativi. Teatro Nazionale di Bucarest su Wikipedia National Theatre Bucharest (Q1138828) su Wikidata
  • Teatro dell'Operetta Nazionale "Ion Dacian" di Bucarest (Teatrul Național de Operetă și Musical Ion Dacian), Bulevardul Octavian Goga 1 (Stazione metropolitana di Piazza Unirii oppure autobus 104, 123 e 124).
  • 5 Arena nazionale (Arena Națională), Bulevardul Basarabia 37-39 (Stazione metro Piata Muncii). Noto anche come Stadionul Național, è un impianto sportivo completato nel luglio 2011.
L'impianto ospita le partite della nazionale rumena, le finali della Coppa di Romania e della Supercoppa di Romania, nonché le partite casalinghe dell'FCSB e della Dinamo Bucarest.
Lo stadio ha una capienza di 55.634 posti con una possibile espansione fino a 63.000 posti. Sono disponibili 3.600 posti VIP e altri 126 dedicati alla stampa (con un possibile espansione fino a 548 posti).
Lo stadio include anche un tetto retraibile che può essere aperto o chiuso in 15 minuti. Arena Națională su Wikipedia Stadionul Național (Q338602) su Wikidata

Locali notturni[modifica]

Strada Selari ingombra di locali

I locali notturni di Bucarest sono concentrati nell'isola pedonale del centro storico e sulle sponde dei laghi del nord. Mentre i primi hanno prezzi abbordabili e sono frequentati per lo più da giovani studenti, i secondi hanno un'aria sofisticata e impietosi buttafuori operano una rigida selezione all'ingresso secondo le regole della vita notturna moscovita.

  • 6 Club A, Str. Blanari nr.14 (Nel quartier di Lipscani, su una traversa del viale Brătianu), +4021 3135592. Il club di più antica data a Bucarest. Ai tempi della dittatura comunista era l'unico ad essere autorizzato all'apertura notturna. È frequentato da studenti fin dai suoi lontani esordi, ragion per cui il suo carattere rimane informale ma con una buona musica e piccoli prezzi.
  • 7 Fire Club, Gabroveni 12 (Nel quartiere di Lipscani), +4021 3127019. Il miglior locale di Bucarest per ascoltare musica Rock. Di giorno funziona come un pub-bar con tavolini all'aperto.
  • 8 Mojo Music Club, Strada Gabroveni 14, +40 737 220 220. Simple icon time.svg 13–05. Pub sportivo con musica dal vivo e karaoke.
  • 9 The Drunken Lords, Intr. Nicolae Selari 3-5, +40 736 238 815.
  • 10 Old City, Strada Șelari 14, +40 729 377 774. Live Music Club
  • Gilda Music Lounge, Str Lipscani 53, +40 786 770 941.
  • 11 Q Club (Queen's), Bulevardul Carol I 61 (Nel quartiere di Lipscani, agli inizi del viale Brătianu), +40 722 754 293 (Bogdan). Queen's è stato il primo locale gay ad aprire a Bucarest, un posto dove lesbiche, bisex e trans si sentono a loro agio incuranti degli sguardi e dei commenti di altri avventori. Già, perché il Queen's è diventato molto popolare tra i "non gay", come spesso succede in altre parti del mondo.
  • 12 Player Club, Piata Montreal, +40 720 734 734. Simple icon time.svg Gio-Sab 23:00-06:00. disco club
  • 13 Boa Beat of Angels, Șoseaua Pavel Dimitrievici Kiseleff 32, +40 736 300 700.
  • 14 Club Bamboo, Ramuri Tei 39 (Nel quartiere di Billa, a Nord-est del centro, su una traversa del viale Barbu Vacarescu), +40 723 226 266, @ . Il più "high" dei night club di Bucarest con una rigida selezione all'ingresso. Piscina e ristorante italiano.


Dove mangiare[modifica]

Se la colazione non è compresa nel prezzo della vostra camera potete recarvi in una delle tante panetterie o pasticcerie di Bucarest per assaggiare i dolci locali in particolare le Plăcintă, sfoglie ripiene di formaggio dolce (plăcintă cu brânză) o mele (plăcintă cu mere), cioccolato (plăcintă cu ciocolată), ricotta e uvetta (plăcintă cu urdă) o ancora patate (plăcintă cu cartofi).

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Ciorbarie, Calea Dorobanti Nr.73 (Metro: Stefan cel Mare), +40 772 039 002. Simple icon time.svg Lun-Ven 10:00-22:00, Sab 13:00-22:00. Zuppe e minestre tradizionali della Romania.
Dristor Kebap
  • 2 Dristor Kebap, Strada Franceză 17. Simple icon time.svg 00:00-24:00. Locale economico sempre affollato ma il servizio è veloce. Kebab anche al piatto ma con pochi tavoli. Ha fama di servire il miglior kebab di Bucarest.
  • 3 Gyros Thessaloniki, Strada Gabroveni 2, +40 730 830 336. Una specie di chiosco protetto dall'esterno con semplici teli di plastica ove viene servito Kebab alla maniera greca. Esistono altri due locali più decenti con la stessa insegna e gestione. Uno è situato all'interno del centro commerciale AFI Palace Cotroceni, l'altro in Calea Vitan nr. 58, di fronte alla Mall Vitan. Questo di Gabroveni è comunque molto apprezzato.

Prezzi medi[modifica]

L'interno della sala ristorante Caru' cu Bere
  • 4 Caru' cu Bere, Str. Stavropoleos 5 (Stazione metro Universitate). Ristorante stile pub/birreria, rinomato per i suggestivi arredi, le vetrate colorate e le decorazioni in legno di pareti e soffitti. Molto frequentato da turisti di passaggio, il locale organizza anche spettacoli folcloristici che ravvivano le serate. Come in tutti i locali turistici le pietanze non sono proprio all'altezza dell'ambientazione ma in passato avevano fama peggiore. È aperto anche a colazione.
  • 5 Gradina EDEN (Eden Garden), Calea Victoriei 107. Simple icon time.svg Lun-Ven 16:00–00:00. Sab-Dom 12:00–00:00. L'Eden Garden è una birreria sistemata nei giardini di palazzo Stirbei ed è molto apprezzata dai giovani di tendenze hipster. Ci si sente come si fosse in una jungla proprio nel cuore del centro grazie anche alla presenza di amache sparse qua e là. All'interno del palazzo funziona un bistrot e nel seminterrato troverete l'Eden Club, solitamente aperto durante il fine settimana per party cool.
Palazzo Stirbei è un elegante palazzo eretto nel 1835 in stile neoclassico su progetto dell'architetto francese Sanejouand. Durante il periodo comunista, il palazzo fu confiscato e attribuito al RSR Art Museum. Tra il 1954 e il 1977 ha ospitato il Museo di Arte Popolare, poi il Museo del Vetro e della Ceramica (anni '80 - 1994). Il palazzo è stato restituito ai successori di Barbu Știrbei, che lo hanno venduto nel 2005 a un uomo d'affari rumeno per circa 11 milioni di euro
Alla fine del 2008, la maggior parte degli edifici che formavano il complesso architettonico del Palazzo Știrbei sono stati demoliti, anche se secondo l'architetto Adrian Bălțeanu, fanno parte della categoria aree protette ad alto valore e massimo grado di protezione.
  • 6 Excalibur, Demisol, Strada Academiei 39-41, +40 21 314 5670. Simple icon time.svg Lun-Dom 12:00-00:00. Excalibur è un ristorante di impronta medievale che alcuni potrebbero trovare stravagante ma in realtà è un locale molto curato che gode di recensioni positive, tali da avergli valso fama internazionale e turisti di passaggio a Bucarest non mancano di fargli una capatina.
  • 7 Grand Café Van Gogh, Strada Smârdan 9, +40 770 117 279 (cell.). Simple icon time.svg Lun-Gio 08:30–00:00. Ven-Sab 08:30-01:00. Dom 08:30–00:00. Rinomato locale anche questo ritenuto stravagante ma in realtà è una celebrazione del kitsch. Alle pareti sono appesi copie di quadri di Van Gogh in cornice dorate mentre dal soffitto pendono ombrelli multicolore. Il menù è molto esteso e vi potrete gustare una miriade di leccornie adatte per la prima colazione e una gran varietà di bevande alcoliche e non. Il Grand Café Van Gogh è consigliato soprattutto per il brunch.
  • 8 City Grill, Strada Covaci 19, +40 727 626 262. Catena di ristoranti dove trovare piatti tipici alla griglia, in particolare i mici o mititei ma anche carni impanate come la Wiener Schnitzel (cotoletta alla milanese) e ottime minestre come quella di fagioli (Ciorbă de fasole). Questo nella città vecchia è il più frequentato.
  • 9 Curtea berarilor, Strada Șelari 9-11, +40 21 313 7532. Simple icon time.svg Lun-Mer 13:00-01:00, Gio-Sab 13:00-04:00, Dom 12:00-23:00. Rinomato pub/birreria in stile tradizionale e spesso con musica dal vivo.
  • 10 Lacrimi și Sfinți, Strada Șepcari 16, +40 725 558 286, +40 372 773 999. Simple icon time.svg Mar-Dom 12:30-02:00, Lun 18:00-02:00. Rinomato ristorante di cucina tradizionale romena di proprietà dello chef Mircea Dinescu. Prenotazione obbligatoria.
  • 11 Pasta Restaurant, Calea Victoriei 26, +40 21 313 6710. Simple icon time.svg Lun-Giov 11:00-23:30 Ven-Sab 11:00-01:00 Dom 11:00.23:30. Ristorante italiano (cuoco siciliano) dove gustare piatti di casa nostra preparati con ingredienti veraci.

Prezzi elevati[modifica]

  • 12 Osho, B-dul Primaverii 19-21 (Stazione metro Aviatorilor sulla linea 2). Simple icon time.svg Lun-Dom 10:30-22:30. Rinomata steackhouse nella zona elegante di Bucarest.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Little Bucharest Old Town Hostel, Strada Smârdan (Nell'isola pedonale del centro), +40 786 055 287. Ostello a 2 stelle in ottima posizione, proprio nel cuore del centro storico. WiFi gratuito.
  • 2 Piata Unirii Cozy Inn (Ex X Hostel Bucharest), Strada Bălcești 9 (Stazione metro Università), +40 799 726059 (Cell.). Sistemazione in camerate e camere private. I locali del centro storico sono raggiungibili a piedi in 10 minuti.
  • 3 Podstel Umbrella, Strada Gen. Christian Tell 21 (Stazione metro Piața Romană sulla linea 2), +40 21 212 5051. Sistemazione in camerate a 8 o 4 letti e anche in stanze doppie e triple.
  • 4 Pura Vida Sky (Strada Smârdan 7), Strada Smârdan 7 (Stazione metro Universitate sulla linea 2), +40 786 329 134. Probabilmente il più rinomato degli ostelli della città vecchia, il Pura Vida Sky è il tradizionale luogo d'incontro dei giovani che si recano a Bucarest. Prende il nome dal bar (sky bar) sistemato sulla terrazza con vista panoramica sulla città vecchia. Sistemazione in camerate a 4, 6 e 8 letti o in doppie. Locali climatizzati, impianto centrale di riscaldamento, cucina e sala lounge in comune.
  • 5 The Midland Hostel, Strada Biserica Amzei 22 (Stazione metro Piața Romană sulla linea 2), +40 21 314 5323, +40 727 596 084 (mobile). Sistemazione in camerate a 12, 8 e 4 letti. Due bagni e tre vani doccia in comune. Cucina attrezzata.
  • 6 Antique Hostel, Splaiul Independenței 2 (Stazione metro Piața Unirii sulla linea 3 - rossa), +40 31 425 8519, +40 728 711 782 (mobile). Check-in: 14:00, check-out: 11:00. Sistemazione in camerate o in doppie di diverso tipo e metratura. Cucina in comune.

Prezzi medi[modifica]

Novotel
  • 7 Hotel Novotel Bucharest City Centre, Calea Victoriei 37B, +40 21 308 8500. Albergo a 4 stelle di proprietà della catena accor hotels. 256 stanze. Piscina interna riscaldata, parcheggio, 2 ristoranti.
  • Barrio.
  • 8 Hotel Ambasador, Bulevardul General Gheorghe Magheru 8, +40 21 315 9080. Albergo a 4 stelle in un palazzo Art-Deco del 1939. Completamente restaurato nel 2013 ma non proprio al passo con hotel più moderni della stessa categoria/prezzo. Camere singole e doppie di diversa tipologia. Parcheggio privato, ristorante á la carte.

Prezzi elevati[modifica]

Grand Hotel Continental
  • 9 Sheraton Bucharest Hotel, Calea Dorobanți 5-7, +40 21 201 5000. Lo Sheraton Bucharest è un albergo a cinque stelle alto 70 metri. L'edificio ha 18 piani e 285 camere di lusso. I 3 piani interrati fungono da parcheggio per circa 200 auto.
Fu inaugurato come Hotel Dorobanti nel 1976 ma fu ricostruito nel 2001 come Howard Johnson Grand Plaza Hotel Bucharest. Fu ribattezzato Sheraton Bucharest Hotel il 28 agosto 2015. Howard Johnson Hotel Bucharest (Q5920024) su Wikidata
Intercontinental
  • 10 InterContinental Bucharest, Bulevardul Nicolae Bălcescu 4. L'InterContinental fu il primo albergo a cinque stelle ad essere realizzato nella capitale rumena. La sua inaugurazione risale infatti al 1971. Tuttora detiene il primato di hotel più alto di Bucarest ed è imbattibile quanto a vedute panoramiche sulla città. InterContinental Bucharest (Q1827765) su Wikidata
  • Grand Hotel Continental, Calea Grivitei 143, +40 372 121 721.
JW Marriott Bucharest Grand Hotel
Athenee Palace Hilton
  • Athenee Palace Hilton, Strada Episcopiei 1-3, +40 21 303 3777. L'Athenee Palace Hilton è uno storico hotel di lusso, aperto nel 1914. È stato probabilmente il più famoso covo di spie d'Europa negli anni precedenti la seconda guerra mondiale e nel periodo successivo della guerra fredda.
L'albergo fu progettato dall'architetto francese Théophile Bradeau in stile Art Nouveau. Fu completamente modernizzato tra il 1935 e il 1937 sotto la supervisione dell'architetto Duiliu Marcu, che gli impresse uno stile Art Déco. È stato il primo edificio a Bucarest ad utilizzare la costruzione in cemento armato. Descrivendo l'hotel come appariva nel 1938, AL Easterman del Daily Express di Londra e più tardi del Daily Herald, si riferì ai suoi "arredi riccamente decorati, colonne in marmo e oro, grandi lampadari scintillanti e a lussuosi divani posti ben indietro nei recessi del lounge come se invitassero al complotto e alla cospirazione.
Il corrispondente estero del New York Times CL Sulzberger ha scritto nel suo libro di memorie "A Long Row of Candles" che si stabilì nell'Athénée Palace alla vigilia della guerra e descrisse l'albergo come una struttura confortevole con un servizio eccellente e un corrotto personale che cercava di cambiare la valuta dei clienti alle tariffe del mercato nero e sempre pronto a proporre loro donne di facili virtù disposte a condividere il calore del letto. All'epoca l'albergo costituiva anche l'alloggio sia delle spie britanniche che della Gestapo. A. L. Easterman lo definì il "più famigerato caravanserraglio in tutta Europa, il luogo di incontro delle spie continentali, cospiratori politici, avventurieri, cacciatori di concessioni e manipolatori finanziari".
Nel 1948 l'hotel fu nazionalizzato dal governo comunista, che notoriamente ha intercettato ogni stanza, ha intercettato ogni telefono e ogni telefono pubblico nel raggio di mezzo miglio e ha fornito l'intero personale alberghiero con informatori. Dan Halpern scrive: "Il direttore generale dell'hotel era un colonnello sotto copertura nella direzione del controspionaggio della Securitate; il vicedirettore dell'hotel era un colonnello della DIE, l'organizzazione di intelligence esterna rumena. I portieri facevano la sorveglianza; il personale delle pulizie ha fotografato tutti i documenti negli ospiti "stanze. Le prostitute nella hall, nel bar e nella discoteca erano alle dirette dipendenze dei servizi di spionaggio. Una nuova ala fu aggiunta nel 1965 mentre gli interni furono nuovamente ristrutturati nel 1983.
Danneggiato nuovamente nei giorni della rivoluzione del dicembre 1989, fu acquisito all'asta dalla catena Hilton International che provvide a ristrutturarlo totalmente nel biennio 1995-1997 a un costo di 42 milioni di dollari.
Nel 2005 l'albergo è stato venduto ad Ana Hotels SA ma continua ad essere gestito da Hilton. Athenee Palace Hilton Bucharest (Q979477) su Wikidata


Sicurezza[modifica]

In sostanza, Bucarest è una città abbastanza sicura, anche se a volte sembra. Tuttavia, nei distretti di disuguaglianza sociale c'è qualche crimine.

Quartieri estremamente poveri, soprattutto nel sud, dovrebbero essere evitati da turisti. Si dovrebbe evitare di indossare aperto o anche lasciare l'auto incustodita di oggetti di valore (gioielli, macchine fotografiche costose). Molti rumeni sono omofobi, perché gay e lesbiche non devono avere niente per dimostrare loro attrazioni sessuali in pubblico.

Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Monastero di Snagov
Palazzo di Mogoşoaia
I giardini sul lago di palazzo Mogoşoaia
  • 12 Mogoşoaia (14 km a nord-ovest di Bucarest. Scendere alla stazione metro di Parc Bazilescu sulla linea 4 e attendere alla vicina fermata un autobus della linea 460) — Palazzo fatto costruire agli inizi del XVIII secolo da Constantin Brâncoveanu (1654-1714), principe di Valacchia dal 1689 fino alla sua morte. Brâncoveanu fu giustiziato insieme alla sua famiglia con l'accusa di tradimento nei confronti del sultano. Dopo la sua decapitazione, il palazzo di Mogoşoaia fu devastato dalle soldataglie turche a caccia di favolosi tesori che si credeva vi fossero nascosti.
  • 13 Snagov — La più interessante delle escursioni che si possa compiere da Bucarest è a questo centro turistico e al suo lago tra le fitte foreste che ricoprono le prime propaggini dei Monti Carpazi. La località è attrezzata con alberghi e campeggi ed offre anche possibilità di canottaggio. Snagov deve la sua fama al monastero omonimo, su un'isoletta al largo della costa nord del lago. La leggenda vuole che all'interno della cripta della chiesa dell'Assunzione sia custodito il corpo di Vlad Ţepeş, il voivoda dalle cui gesta crudeli trasse spunto il romanziere Bram Stoker per la creazione del personaggio di Dracula. A Snagov è situato anche il lussuoso palazzo ove i coniugi Elena & Nicolai Ceausecu erano soliti trascorrere il periodo estivo insieme al loro entourage.
  • Târgoviște — Capitale del principato di Valacchia fino al 1659, anno in cui Constantin II Brâncoveanu spostò la propria residenza a Bucarest, Târgoviște è famosa per l'edificio, oggi trasformato in museo del comunismo, che fu teatro del breve processo dei coniugi Ceaușescu seguito dalla loro esecuzione nel dicembre del 1989. Sul muro del cortile sono ancora visibili i fori dei proiettili.


Itinerari[modifica]

  • Bucarest-Cluj-Napoca — Per coloro che visitano la Romania per la prima volta, l'itinerario dalla capitale romena fino a Cluj-Napoca è senza ombra di dubbio il più interessante. Tappa obbligata lungo il percorso è la stazione sciistica di Sinaia, una delle più belle località montane del paese, notevole anche per il Castello di Peleș, fatto costruire dal re Carlo I come sua residenza estiva. Anche la città di Brașov merita una sosta. Sighișoara è il più pittoresco dei villaggi della Transilvania, famosa per aver dato i natali al principe Vlad l'Impalatore, più noto come Dracula. Per non compiere il viaggio a ritroso si può ritornare in Italia approfittando di uno dei voli della wizz air dall'aeroporto di Cluj-Napoca, piacevole città universitaria, 150 km circa a nord ovest di Sighișoara.


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