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Coo

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Coo
Coo: Il tratto di costa settentrionale in località Kefalos
Localizzazione
Coo - Localizzazione
Stato
Regione
Superficie
Abitanti
Sito del turismo
Sito istituzionale

Coo o Kos (Κως) è un'isola del Dodecaneso.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Coo è un'isola per lo più pianeggiante o poco ondulata, fatta eccezione per la sua parte meridionale dove si riscontrano rilievi montuosi di una certa entità. La si può percorrere facilmente anche in bicicletta. I litorali di Coo sono per lo più sabbiosi e le sue acque non eccessivamente profonde. Dispone anche di molte zone verdi. Questi fattori hanno concorso a farne una destinazione turistica assai popolare fra i turisti del nord Europa, soprattutto fra le famiglie con bambini piccoli. L'altitudine varia da 0 a 843 m s.l.m.

Quando andare[modifica]

Coo: Rovine dell'Asklepion, appena fuori il capoluogo

Come Rodi anche Coo gode di un clima dolcissimo, caratterizzato da un gran numero di giornate soleggiate. L'acqua del mare è più calda che non a Rodi. Sicuramente il periodo migliore per visitare l'isola va da maggio a ottobre, mesi durante i quali le temperature non scendono praticamente mai al di sotto dei 25/26 gradi.

Cenni storici[modifica]

Coo era famosa nell'antichità per aver dato i natali a Ippocrate (460 – 377 a.C circa), ritenuto il padre della medicina.

Fu colonizzata dai Dori e divenne prospera per i commerci con l'Asia minore, le cui coste si stagliano ad appena una decina di km. Contesa tra Atene e Persia finì in epoca tardo-ellenistica sotto Mitridate VI del Ponto per poi essere congiunta a Roma dopo la sconfitta di quest'ultimo.

Al tempo delle Crociate cadde sotto il dominio genovese per essere assegnata ai Cavalieri di Rodi nel 1306. Il successivo dominio ottomano durò fino al 1912, anno in cui fu presa dall'Italia insieme a tutto il Dodecaneso nel corso della guerra italo-turca. Gli Italiani intrapresero scavi archeologici e innalzarono palazzi in stile esotico sul fronte del porto che oggi sono sede di uffici governativi. Durante la II guerra mondiale fu teatro dell'eccidio del 10° Reggimento di Fanteria “Regina” da parte dei Tedeschi.

Al regno di Grecia fu congiunta nel 1946 in forza del trattato di Parigi. Oggi Coo è seconda solo a Rodi per flusso turistico nel Dodecanneso.

Territori e mete turistiche[modifica]


Centri urbani[modifica]

  • Coo (o Kos) — Il capoluogo e il centro maggiore dell'isola dislocato sul versante nord orientale. Raccoglie oltre la metà degli abitanti stabili dell'isola, numero che d'estate almeno raddoppia in base alle più eufimistiche previsioni. Il centro ha una fortezza risalente al XIV secolo, tempo in cui l'arcipelago era sottoposto ai Cavalieri di San Giovanni. Numerosi gli scavi archeologici entro l'abitato. Gli edifici nella zona del porto dall'aspetto esotico sono stati costruiti all'epoca del dominio italiano. Vicino al capoluogo si trovano parecchie spiagge. Di notte il centro si anima con molti piccoli locali notturni creati per soddisfare le esigenze dei visitatori dell'Europa del Nord. Vi si consumano fiumi di alcolici.
  • Zia — È il nome un piccolo centro abitato, non lontano dal capoluogo, nelle zone montuose dell'interno. Offre magnifiche viste sul mare più suggestive durante l'ora del tramonto. Zia è famosa anche per le sue taverne allietate da spettacoli di "Sirtaki", una danza inventata da Mikis Theodorakis e che gode il favore dei turisti sebbene non rientri nella tradizione popolare greca.

Costa settentrionale

  • Marmari
  • Mastihari — Un centro balneare con molte belle spiagge circondate da alberghi di lusso. Da Mastichari si salpa in caicco o imbarcazioni private alla volta di Pserimos, un isolotto con appena 150 abitanti ma che offre possibilità di alloggio.
  • Tigàki — Poco oltre il capoluogo con molti alberghi economici.

Costa meridionale

  • Kamari — Nei suoi dintorni si trova una spiaggia di 5 km, delimitata al largo dell'isolotto di Kastri.
  • Kardamena — Di fronte l'isola di Nisiro (Nisyros).
  • Kefalos — Il centro più lontano dal capoluogo (circa 40 km). È un piccolo porto peschereccio dalle candide case ma soprattutto è famosa per avere le più belle spiagge ed il mare più cristallino di tutta l'isola. Sono assolutamente imperdibili le spiagge di Sunny Beach, Paradise Beach ed Aghios Stefanos. Vi si trova un club med attualmente (anno 2009) chiuso per restauri.
Coo - Spiaggia di Kefalos
Coo - Taverna nel villaggio di Zia
Il Palazzo municipale di Coo costruito al tempo del dominio italiano


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto internazionale di Coo dal nome ufficiale "Ippocratis" (KGS) è situato nell'interno dell'isola. Il collegamento con il capoluogo avviene in taxi e nominalmente con autobus dell'Olympic airways.

Voli di linea stagionali da Bologna, Milano-Malpensa, Bergamo, Verona. Sono operati da Air Italy.

Neos anche effettua voli stagionali dagli aeroporti di Verona, Bologna, Roma-Fiumicino e da quelli milanesi di Malpensa e Linate.

In nave[modifica]

  • Da/per il Pireo - Con i traghetti della Blue Star Ferries. La traversata dura mediamente 10 ore e 20 minuti. Di seguito una delle rotte seguite dai traghetti comprensiva del ritorno e degli scali intermedi:
Pireo - Amorgos (Katapola) - Patmo (Patmos) - Lero (Leros) - Coo - Rodi - Coo - Lero - Patmo - Siro (Syros) - Pireo

Di seguito sono fornite due delle rotte seguite dagli aliscafi:

  1. Rodi - Calchi (Chalki) - Piscopi (Tilos) - Nisiro (Nisyros) - Coo - Calimno (Kalymnos) - Coo - Nisiro - Piscopi - Calchi - Rodi
  2. Rodi - Simi (Symi) - Coo - Calimno (Kalymnos) - Lero (Agia Marina) - Lipsi - Patmo (Patmos) - Lipsi - Lero (Agia Marina) - Calimno (Kalymnos) - Coo - Simi - Rodi


Come spostarsi[modifica]

Spostarsi a Coo non costituisce assolutamente un problema. La costa settentrionale può essere esplorata anche in bicicletta. Questa va bene anche per raggiungere il sito archeologico di Asklepio. Per andare più lontano però è meglio noleggiare una moto.


Cosa vedere[modifica]

  • Asklepion. Il santuario eretto in onore del dio della medicina, figlio di Apollo che apprese l'arte della medicina dal centauro Chirone. Le rovine si trovano a quattro km dal capoluogo lungo la strada per il villaggio di Asfendio. La costruzione fu iniziata nel IV secolo a.C. ma furono aggiunte ulteriori costruzioni in epoche successive. Le rovine si estendono su quattro terrazze ricavate dai pendii di un colle. Vicino al tempio c'era il sanatorio, luogo di cura dove esercitava Ippocrate. Sulla prima terrazza, chiusa da portici, si trovano i resti del tempio dorico di Asclepio. Sulla seconda terrazza si trovano sette colonne corinzie di epoca romana e vicino alla scalinata un'esedra che probabilmente costituiva l'ingresso di un edificio termale. Sulla terza terrazza circondata anch'essa da portici di epoca ellenistica si trova la loggia o stoà risalente al II secolo a.C. e le terme romane. Nella quarta terrazza si notano un bacino che doveva essere una piscina.
  • Castello di Antimaxeia. Risale al tempo del dominio dei Cavalieri e domina la costa di Kardamena. Si nota uno stemma gentilizio sul portale d'ingresso. All'interno della sua cinta muraria si percorre una strada lastricata in salita ove sono dislocati numerosi ruderi e qualche cappella votiva sicuramente di epoca successiva.
  • Antica Astypalea. Sito archeologico in località Palatia vicino all'odierno villaggio di Kefalos, all'estremità sud ovest dell'isola. Gli scavi furono intrapresi al tempo della dominazione italiana e portarono alla luce una città di epoca ellenistica oltre ad una chiesa paleocristiana dedicata a Santo Stefano.
  • Grotta aspri petra. Sempre vicino a Kefalos, dove sono stati rinvenuti oggetti di epoca neolitica.
  • Ruderi della basilica di San Paolo. Si tratta di una basilica di epoca paleocristiana a tre navate di cui restano traccia dei bei mosaici che decoravano i suoi pavimenti. Si trova nel villaggio Zipari a 8 km circa da Kos.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

Nel luglio 1991 scomparve a Kos un bambino di appena 21 mesi, Ben Needham. La nonna che lo aveva in custodia si era distratta per pochi istanti. Le autorità locali di polizia, subito avvertite si dimostrarono impreparate ad affrontare l'emergenza. Poco dopo si mosse l'apparato ben più efficiente di Scotland Yard ma nel frattempo si erano perse ore preziose. Le investigazioni sono durate decenni ma il bimbo sembra inghiottito nel nulla. L'ipotesi più probabile è che sia stato rapito ma da chi come e perché non si è mai saputo anche se i giornali hanno fatto le ipotesi più disparate e anche più agghiaccianti. Questo tragico caso che ha sconvolto l'opinione pubblica inglese ci insegna che dobbiamo vigilare anche quando ci sentiamo sicuri al 100%.

Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

Il CAP dell'isola è 853 xx

Telefonia[modifica]

Il prefisso dell'isola è +30 22420


Nei dintorni[modifica]


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