Scarica il file GPX di questo articolo

Europa > Grecia > Grecia centrale > Focide > Delfi

Delfi

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search

Delfi
Δελφοί
Panorama Delfi.jpg
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa della Grecia
Delfi
Delfi
Sito istituzionale

Delfi è un centro della Focide, regione della Grecia centrale.

In questa città si soggiorna in genere per una notte, dato che la vera ragione di una visita è legata al sito archeologico.

Da sapere[modifica]

Il comune sorge di fianco alle rovine dell'antica Delfi e la sua economia si basa sulla vicinanza al sito archeologico, meta turistica culturale.

Nei tempi antichi era il sito del più importante oracolo del dio Apollo. Delfi era venerato in tutto il mondo greco come il sito della pietra óμφαλός (omphalos), il centro dell'universo. Nell'interno ἑστία (hestia), o focolare, del Tempio dell'Apollo Delfico, una άσβεστος φλόγα (fiamma eterna) bruciava. Dopo la battaglia di Platea, le città greche estinsero i loro fuochi e portarono il nuovo fuoco dal focolare della Grecia, a Delfi; nelle storie di fondazione di diverse colonie greche, i coloni fondatori furono inizialmente dedicati a Delfi.

Cenni storici[modifica]

L'importanza di Delfi nell'antichità è difficile da sottovalutare. Costruito nel IX secolo a.C., il Santuario di Apollo è costruito sulle rovine di un insediamento miceneo culturalmente significativo (del XV - XII secolo a.C.). Anticamente, Delfi era il centro del mondo. Nella mitologia, Zeus fece sorgere due aquile alle estremità del mondo, e il luogo dove si incontrarono fu Delfi. Il sito era segnato dall'Omphalos (pietra dell'ombelico del mondo) presso il Tempio di Apollo. Secondo un'altra leggenda, Apollo uccise il drago Python. Questi proteggeva la fessura, da cui salivano i vapori, dove le persone potevano immergersi in trance e predire il futuro. Dopo che Apollo prese possesso del luogo, trasferì la sacerdotessa Pizia col compito di annunciare i famosi oracoli in suo nome. L'oracolo stabilì l'immensa importanza di Delfi nei tempi antichi. Da tutto il mondo (antico) governanti e capi dell'esercito si recavano a Delfi per avere predetto il loro futuro. Ciò fece di Delfi un importante centro politico e diede ai sacerdoti un grande potere per indirizzare i destini attraverso l'interpretazione degli oracoli. Più tardi (dal VI secolo a.C.), i barbari (non greci) iniziarono a consultare l'oracolo. Con la crescente importanza, sorsero anche crescenti tensioni dentro e intorno a Delphi.

La strada di Delfi che conduce al sito archeologico

Oltre all'oracolo, Delfi era anche la sede dei Giochi Pitici, che si tenevano ogni quattro anni. Oggi i tesori delle varie polis (città-stato) testimoniano il significato di questi eventi. Essi si misuravano in varie discipline sportive, ma anche in varie arti come musica, canto, danza e teatro. Dopotutto, Apollo era il patrono divino di queste arti. Nel II secolo a.C., i Romani assunsero il dominio di Delfi, ma dichiarata dal Senato di Roma come un luogo formalmente indipendente. Nel 86 a.C. su saccheggiata dal generale romano Silla. Tre anni dopo, quando i traci conquistarono Delfi, secondo la leggenda, si dice che la santa fiamma che era bruciata da secoli si fosse spenta. Un'ultima età dell'oro di Delfi vi fu nel II secolo d.C. sotto l'imperatore Adriano prima che nel 392 d.C. venisse chiusa al culto dall'imperatore bizantino Teodosio.

Delfi scomparve dalla storia e riapparve nel 1892 quando gli archeologi francesi iniziarono gli scavi sul sito. Il piccolo e insignificante villaggio che era allora sulle rovine, fu trasferito senza ulteriori indugi. Il primo scavo è durato fino al 1903. Ne seguirono molti altri, di cui il più recente negli anni '90.

Oggi il sito di Delfi appartiene amministrativamente al comune di Amfissa.

Come orientarsi[modifica]

La cittadina di Delfi si sviluppa lungo la strada principale, salvo alcuni isolati. Il sito archeologico e il museo si trovano a 10 minuti di distanza. Ciò fa rendere conto di come le dimensioni siano particolarmente ridotte e il sito molto accessibile.

Le strade principali percorribili lungo un senso o l’altro sono la sede di tutti gli alberghi e i ristoranti, mentre la parte più alta di Delfi è la zona residenziale e meno turistica.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto più vicino è lo scalo internazionale Eleftherios Venizelos di Atene.

In auto[modifica]

Delfi si trova a nord del Golfo di Corinto, ai piedi dei Monti Parnaso. La piccola città è attraversata solo da una strada (numero la 48). Da Atene ci sono due modi arrivare a Delfi in auto. O scegliere l'autostrada A1 (conosciuta anche come E65 direzione Lamia e poi girare a Tebe sulla Statale 3 a Livadia e poi proseguire sulla 48 fino a Delfi. In alternativa, puoi anche Atene da ovest verso Corinto lasciare l'autostrada A8 e poi svoltare a Eleusi sulla 3 in direzione Mandra e Tebe. In termini di tempo da Atene dovresti calcolare circa 3 ore.

Da est (ad esempio da Patrasso) il percorso conduce da Lepanto lungo la costa dalla Statale 48 via Itea a Delfi. Per il percorso di 110 chilometri, dovresti aspettarti da un'ora e mezza a due ore di tempo. Da nord si può provenire da Lamia sulla Statale 3 e poi sulla 27. Da Lamia la distanza è di circa 100 chilometri.

In treno[modifica]

La stazione più vicina si trova a Livadeia a circa 50 km di distanza.

In autobus[modifica]

Ci sono diverse compagnie che offrono viaggi giornalieri da Atene a Delfi, con prezzi che variano da 80 € a 100 €. Per risparmiare denaro, puoi facilmente organizzare la tua gita giornaliera utilizzando gli autobus interurbani di Atene. Il viaggio dura circa 3 ore. Tariffa di sola andata: € 15,10. I posti sono numerati. Gli autobus partono dal capolinea KTEL Liosion al nº 260 della via Liosion (vedi Atene#In_autobus). Si consiglia di acquistare i biglietti dell'autobus (andata e ritorno) per Delfi un giorno prima, in modo da essere sicuri che non siano esauriti e che sia possibile trovare il terminal degli autobus in tempo. Orari giornalieri per Delfi da Atene: 07:30, 09:30, 10:30, 13:00, 15:30, 17:30, 20:00 (solo il venerdì e la domenica) Ritorno: 05:30 (non sabato e domenica), 07:15 (solo sabato e domenica), 09:00 (non domenica), 11:00, 16:00, 18:00. Per maggiori consulta l'orario degli autobus.

Altri autobus partono da Patrasso, Salonicco e Livadia dove c'è la stazione ferroviaria più vicina. Il 1 capolinea a Delfi si trova a poca distanza dall'area archeologica.

Come spostarsi[modifica]

Turisti a Delfi

Delfi è abbastanza piccola tanto che andare a piedi è l'unico mezzo di trasporto richiesto. Il museo e il sito archeologico sono entrambi raggiungibili a piedi dalla città, c’è anche un marciapiede dedicato seppur non copra anche le aree archeologiche più lontane.

Con mezzi pubblici[modifica]

C'è la possibilità di prendere un trenino gommato che consente la visita della città e lo spostamento verso le aree archeologiche.

In taxi[modifica]

I taxi sono facilmente disponibili in città.

In auto[modifica]

Alcuni posti auto si trovano direttamente nel sito archeologico e nel museo, ma questi sono rapidamente occupati durante la stagione turistica. Non è un problema parcheggiare nel villaggio stesso, anche se nei periodi di maggiore afflusso turistico il parcheggio vicino può costituire un problema. Nei mesi estivi, Delfi viene regolarmente bloccata. Dal momento che il transito locale può richiedere anche mezz'ora di auto.

Cosa vedere[modifica]

Pianta del sito di Delfi: 1.Tempio di Apollo 2.Altare di Apollo 3.Halos 4.Bouleuterion 5.Pritaneo 6.Teatro di Delfi 7.Santuario di Dioniso 8.Santuario di Gea 9.Santuario di Neottolemo 10.Lesche degli Cnidi 11.Stoa degli Ateniesi 12.Stoa di Attalo 13.Stoa occidentale 14.Tesoro degli Ateniesi 15.Tesoro dei Sifni 16.Tesoro di Sicione 17.Tesoro degli Eoli 18.Tesoro della Beozia 19.Tesoro dei Cnidi 20.Tesoro di Corinto 21.Tesoro di Cirene 22.Tesoro dei Megaresi 23.Tesoro della Potidea 24.Tesoro dei Tebani 25.Roccia della Sibilla Delfica 26.Colonna di Prusia II 27.Colonna di Emilio Paolo 28.Colonna di Naxos 29.Colonna serpentina di Platea 30.Daochos votivo o Monumento dei Tessali 31.Monumento di Krateros 32.Carro di Rodi 33.Esedra dei Re di Argo 34.Esedra degli Epigoni 35.Altare votivo di Taras 36.Altari votivi di Atene, Arcadia, Argo e Sparta 37.Toro di Corcira 38.Muro del Temenos 39.Agorà romana 40.Via sacra 41.Sentiero per lo Stadio

Chi viene a Delfi lo fa ovviamente per il sito archeologico e per il museo che hanno un unico biglietto. Bisogna tuttavia considerare gli orari di apertura un po' stretti. Solo durante il periodo estivo il sito è aperto fino alle 20:00. È sempre meglio arrivare presto o rimanere la sera prima in un posto vicino poiché dalle 10:00 il museo e il sito sono pieni di scolaresche e gruppi di turisti.

Santuario di Delfi[modifica]

Il santuario era l'area sacra di Delfi racchiusa dal muro del temenos, in cui sono raccolti quasi tutti gli edifici. L'area è posta in posizione superiore rispetto alle altre aree di Delfi.

Tempio di Apollo
  • Attrazione principale1 Tempio di Apollo. Il tempio era composto da 6x15 colonne in stile dorico. Secondo le descrizioni dell'epoca vi doveva essere l'iscrizione "conosci te stesso". In questo luogo, precisamente nell'adyton posto curiosamente sotto il tempio, vi era una sorta di cripta dove la Pizia emetteva i suoi oracoli seduta su un tripode investita da dei vapori. Qui Apollo parlava alla Pizia e dava i responsi spesso oscuri. In questo tempio, ogni quattro anni venivano anche premiati gli atleti vincitori dei giochi Pitici con una corona di alloro. Accanto al tempio (a destra dell'altare salendo la via sacra) si trovano incise varie dediche da parte dei vincitori tra cui spicca quella del Tiranno di Siracusa Ierone I che vinse personalmente una gara con la biga.
Il tempio ha avuto una storia travagliata, eretto sulla base di preesistenti templi più antichi risalenti all'epoca micenea. Il tempio attuale è quello del IV secolo a.C. luogo di molti pellegrinaggi proprio per un consulto oracolare fino al 390 d.C quando l'imperatore Teodosio lo fece chiudere, dichiarandolo un luogo e un'attività pagana. Tempio di Apollo (Delfi) su Wikipedia Tempio di Apollo (Q10751359) su Wikidata
Altare di Apollo
  • 2 Altare di Apollo (Altare di Chio) (Di fronte al tempio di Apollo). Situato di fronte al Tempio di Apollo, l'altare principale del santuario è stato pagato e costruito dal popolo di Chio. È datato al V secolo a.C. dall'iscrizione sulla sua cornice. Realizzato interamente in marmo nero, fatta eccezione per la base e il cornicione, l'altare avrebbe creato un grande impatto. È stato restaurato nel 1920.
  • 3 Halos (Lo spazio di fronte alla Stoa degli Ateniesi). L'Halos era uno spazio aperto rotondo vicino al tempio di Apollo, dove venivano eseguiti antichi rituali. Un di essi era il Septerion, in cui si rievocava ritualmente la morte di Pitone da parte di Apollo, che si svolgeva una volta ogni otto anni. Halos (Delfi) su Wikipedia Halos (Q25351988) su Wikidata
Il bouleterion
  • 4 Bouleuterion (Accanto al tesoro degli ateniesi). Il bouleterion è un edificio in cui si discutevano le questioni politiche e i problemi di una città. La forma è in genere semicircolare, risultando essere una sarota di piccolo parlamento locale. Del bouleterion di Delfi ne resta la struttura seppur incompleta.
  • 5 Pritaneo.
Il teatro
  • Attrazione principale6 Teatro di Delfi. Il teatro risale al IV secolo a.C. ed era il luogo dove si svolgevano le attività teatrali e la recita di poesie durante i Giochi Pitici. Poteva contenere fino a 5000 spettatori. Ha avuto dei restauri sino all'epoca romana, poi cadde in abbandono. Oggi presenta diversi problemi di natura statica a causa del terreno sdrucciolevole.
Dal teatro si gode una vista eccezionale sull'intero sito di Delfi. Teatro di Delfi su Wikipedia teatro di Delfi (Q10378966) su Wikidata
  • 7 Santuario di Dioniso (Accanto al teatro).
  • 8 Santuario di Gea (Tra il muro poligonale, sotto al tempio di Apollo, dietro al bouleterion).
  • 9 Santuario di Neottolemo (Tra il Monumento dei Tessali e la stoà di Attalo).
  • 10 Lesche degli Cnidi. Era una sala per riunioni fatta costruire tra il 475 e il 460 a.C. dagli abitanti di Cnido. Oggi l'edificio risulta poco leggibile. Lesche degli Cnidi su Wikipedia Lesche degli Cnidi (Q3830889) su Wikidata
La stoà degli ateniesi
  • 11 Stoa degli Ateniesi (Sotto il tempio di Apollo). Posto a ridosso del muro poligonale fu costruito tra il 478 a.C. e il 470 a.C. con una dedica legata ad uno dei successi delle guerre persiane da parte degli ateniesi. Era composta da un tetto a spiovente e un lungo colonnato. Stoà degli Ateniesi su Wikipedia Stoà degli Ateniesi (Q7617753) su Wikidata
  • 12 Stoa di Attalo.
Stoa occidentale
  • 13 Stoa occidentale (Stoà degli Etoli). La stoà posta all'esterno dell'area sacra di Delfi delimitata dalle mura del temenos. Dell'edificio resta poco. Stoà degli Etoli su Wikipedia Stoà degli Etoli (Q24913798) su Wikidata
Tesoro degli Ateniesi
  • Attrazione principale14 Tesoro degli Ateniesi (accanto al bouleterion). Questo edifico di ordine dorico è stato ricostruito nei primi del novecento grazie al un finanziamento del comune di Atene e per questa ragione risulta essere tra i meglio conservati. Le decorazioni sono conservate presso il Museo di Delfi e rappresentano scene delle mitologia che evidenziano stilisticamente il passaggio dalla rappresentazione arcaica a quella classica. Tesoro degli Ateniesi su Wikipedia Tesoro degli Ateniesi (Q478011) su Wikidata
Alcuni dei bassorilievi del Tesoro dei Sifni
  • 15 Tesoro dei Sifni (lungo la via sacra, vicino al tesoro dei megaresi e di Sicione). Di questo edificio datato tra il 530-525 a.C. resta ben poco in loco, salvo alcuni resti presso il museo archeologico di Delfi. Si sa che le colonne di ingresso erano a a forma di cariatide e che l'intero edificio era decorato con ricchi bassorilievi in parte salvati. Tesoro dei Sifni su Wikipedia Tesoro dei Sifni (Q1754028) su Wikidata
Il tesoro di Sicione
  • 16 Tesoro di Sicione (lungo la via sacra, accanto al Tesoro degli Etoli). Questo edificio in realtà è la sovrapposizione di più edifici la cui costruzione inizia nel VI sec a.C. con una tholos (un edificio circolare) eretto a seguito della Prima guerra sacra. Segue un tempio monoptero e infine il tesoro, di cui oggi restano le fondamenta. Tesoro di Sicione su Wikipedia Tesoro di Sicione (Q22810175) su Wikidata
  • 17 Tesoro degli Eoli.
Tesoro della Beozia
  • 18 Tesoro della Beozia (lungo la via sacra, accanto al Tesoro della Potidea e dei megaresi). Anche di questo edificio resta poco, esso venne identificato grazie alle iscrizioni ritrovate. La datazione lo fa risalire al 525 a.C. Tesoro della Beozia su Wikipedia Tesoro dei Beoti (Q22810227) su Wikidata
Tesoro degli Cnidi
  • 19 Tesoro dei Cnidi (accanto al bouleterion). L'edificio assomigliata a quello dei Sifni, anch'esso infatti aveva delle statue di cariatidi all'ingresso e molte decorazioni. Tuttavia era un po' più piccolo. Oggi non resta quasi nulla. Tesoro dei cnidi su Wikipedia Tesoro degli Cnidi (Q22810193) su Wikidata
  • 20 Tesoro di Corinto. Il più antico edificio tra i tesori fu costruito intorno al 600 a.C. da parte del tiranno corinzio Cipselo che lo donò a Delfi. Il tesoro si trova di fronte l'area, dove vi era il più antico spazio sacro in cui si venerava Gea, la terra, primo custode dell'Oracolo. È in questo tesoro che alcune delle offerte di Creso furono depositate dopo l'incendio del tempio nel 546 a.C.
  • 21 Tesoro di Cirene (Accanto al pritaneo, lungo il muro del temenos, nella parte orientale). Il tesoro fu probabilmente costruito come segno di gratitudine per una grande dotazione di grano offerta agli abitanti di Delfi durante un periodo di carestia. Questo risulta essere l'edificio più tardo del complesso, è datato infatti al 334-322 a.C. circa. Oggi è poco leggibile. Tesoro di Cirene su Wikipedia Tesoro di Cirene (Q22810178) su Wikidata
  • 22 Tesoro dei Megaresi (vicino al Tesoro di Sifni). L'edificio è stato riconosciuto grazie alle iscrizioni che parlavano dei cittadini di megara. Ha una base trapezoidale. È del IV secolo a.C. e negli anni 70' venne ristrutturato. Tesoro dei megaresi su Wikipedia Tesoro dei Megaresi (Q22810177) su Wikidata
  • 23 Tesoro della Potidea (Vicino al Tesoro della Beozia e quello degli Ateniesi).
Tesoro dei tebani
  • 24 Tesoro dei Tebani (Accanto al Tesoro della Beozia e quello dei Sifni). Questo edificio di cui restano solo alcune pietre allineate era stato dedicato dai Tebani per la loro vittoria contro i Lacedemoni a Leuttra nel 371 a.C. Tesoro dei Tebani su Wikipedia Tesoro dei Tebani (Q22675693) su Wikidata
Roccia della Sibilla
  • 25 Roccia della Sibilla Delfica (Tra il bouleterion e il muro poligonale sotto il tempio di Apollo). La Roccia della Sibilla è un affioramento di roccia simile a un pulpito tra il Tesoro ateniese e la Stoa degli Ateniesi sulla via sacra che conduce al tempio di Apollo nell'area archeologica di Delfi. Si dice che fosse il luogo dove un'antica Sibilla che risale alla Pizia di Apollo si sedeva per fare le sue profezie.
Colonna di Prusia II
  • 26 Colonna di Prusia II (Accanto al tempio di Apollo). Questa colonna è in realtà un ex voto che conteneva in cima la statua del re Prusia II. Un'iscrizione che ha permesso anche l'identificazione del monumento recitava: "Per il re Prusia, figlio del re Prusia, la lega etolica per le sue virtù e le grazie che ha elargito su di loro." Colonna di Prusia II su Wikipedia colonna di Prusia II (Q22810225) su Wikidata
  • 27 Colonna di Emilio Paolo (Accanto al tempio di Apollo).
  • 28 Colonna di Naxos.
La colonna serpentina
  • 29 Colonna serpentina di Platea. Questa colonna è una copia di quella attualmente presente nel museo di Istanbul. A sua volta una copia uguale è presente nella piazza dell'ippodromo sempre a Istanbul. L'originale venne collocato a Delfi dopo la battaglia di Platea del 479 a.C. contro i Persiani. Nel 324 fu l'imperatore Costantino a farla spostare e da allora è rimasta lì. Originariamente questa colonna in bronzo presentava tre serpenti nelle tre direzioni. Oggi rimane il ricordo della sua collocazione originale.
  • 30 Monumento dei Tessali (Daochos votivo).
  • 31 Monumento di Krateros.
  • 32 Carro di Rodi.
Esedra dei re di Argo
  • 33 Esedra dei Re di Argo. Edificio semicircolare speculare all'esedra degli epigoni di cui restano molte parti ancora in piedi.
Esedra degli Epigoni
  • 34 Esedra degli Epigoni. Edificio semicircolare con un'iscrizione in basso speculare all'esedra dei re di Argo.
  • 35 Altare votivo di Taras.
  • 36 Altari votivi di Atene, Arcadia, Argo e Sparta.
Toro di Corcira
  • 37 Toro di Corcira. In questa pedana vi era il Toro di Corcira esposto al Museo di Delfi.
  • 38 Muro del Temenos. È il muro che distingueva l'area sacra dalla parte esterna del santuario di Delfi e corre in linea retta.
L'agorà romana
  • 39 Agorà romana di Delfi (Il primo monumento che si incontra entrando nel sito). Era una piazza di epoca romana in cui probabilmente erano presenti delle botteghe dove si potevano comprare gli ex voto per l'oracolo. Si trova all'esterno del temenos. Agorà romana di Delfi su Wikipedia agorà romana di Delfi (Q25345271) su Wikidata
La via sacra
  • 40 Via sacra. Era la via di accesso, così com'è oggi, al santuario di Delfi.
  • Attrazione principale41 Stadio di Delfi (Nel punto più alto del sito di Delfi (non presente nella mappa schematica a lato)). Lo stadio era il luogo dove si svolgevano i giochi Pitici, manifestazione simile a quella di Olimpia. Qui si svolgevano prevalentemente le gare atletiche, forse anche musicali. Lo stadio venne costruito nella seconda metà del IV secolo a.C. e risulta essere uno dei meglio conservati della Grecia. Sono ben visibili gli spalti con le gradinate e la linea di partenza con dei blocchi di pietra allineati. Stadio di Delfi su Wikipedia stadio di Delfi (Q21705214) su Wikidata
L'iscrizione di Ierone I
  • 42 Omphalos (Ombelico del mondo). Oltre all'omphalos che era presente nell'antro della Pizia e che oggi è al museo archeologico, lungo la via sacra si trova quest'altro e di forma stilizzata. Secondo la tradizione, ma anche secondo il mito questa era la pietra gettata da Crono quando Zeus fece bere al padre un veleno con cui liberò i fratelli ingoiati dal padre. La prima cosa che egli rigettò fu proprio la pietra data da Rea al posto del figlio appena nato. La pietra giunse a Delfi, proprio nel luogo di unione tra uomini e divinità. Omphalos su Wikipedia Omphalos (Q761739) su Wikidata
  • 43 Iscrizione dedicatoria di Ierone I. Alla base di questa vecchia colonna è visibile un'iscrizione dedicatoria del tiranno di Siracusa Ierone I a seguito di una delle sue vittorie ai giochi olimpici, cui anche Pindaro dedicò delle odi.



Santuario di Atena Pronaia[modifica]

Piano del santuario di Atena Pronaia:
      Periodo arcaico
      Periodo classico
1. Tempio di Atena Pronaia 2. Nuovo tempio (di Atena Pronaia?) 3. Tholos 4. Tesoro di Massalia 5. Tesoro Dorico 6. Temenos degli eroi 7. Altare di Atena Pronaia 8. Altare di Igea e Ilizia 10. Altare arcaico non identificato 11. Edificio non identificato (per sacerdoti?) 12. Statua di base per la statua dell'imperatore Adriano? 13. Entrata est 14. Entrata sud
Il tempio di Atena

Questo santuario si trova un po' in disparte rispetto al santuario di Delfi, basta percorrere la via principale. Esso contiene sia il tempio di Atena sia la famosa tholos.

  • 44 Tempio di Atena Pronaia (Nella piantina a lato col n°1). Il tempio di Atena Pronaia ha conosciuto varie fasi costruttive e distruttive. Il primo tempio risale al VI secolo a.C., questi venne distrutto, forse da un terremoto e ricostruito nello stesso punto (a destra della Tholos). Infine un terzo tempio il cosiddetto tempio C o nuovo tempio venne costruito a sinistra della Tholos e risale al IV secolo a.C. Tempio di Atena Pronaia su Wikipedia tempio di Atena Pronaia (Q4915645) su Wikidata
Nuovo tempio di Atena
  • 45 Nuovo tempio di Atena Pronaia (Nella piantina a lato col n°2). Questo è il tempio del IV secolo a.C. ossia il terzo tempio ricostruito rispetto ai precedenti a poca distanza dall'originale.
La tholos
  • Attrazione principale46 Tholos di Delfi (Nella piantina a lato col n°3). Costruito tra il 380 e il 370 a.C. questo famoso tempio circolare di ordine dorico faceva parte del santuario dedicato ad Atena. Tholos di Delfi su Wikipedia tholos di Delfi (Q19753400) su Wikidata
Tesoro di Massalia
  • 47 Tesoro di Massalia (Nella piantina a lato col n°4). Il tesoro di Massalia è un edificio posto accanto alla tholos. Era il luogo in cui venivano custoditi i tesori di Massalia, l'odierna città di Marsiglia. Dalla ricostruzione fatta del tempio sponsorizzata dalla città di Marsiglia nel 2013, si nota il fatto che i capitelli fossero eolici, ossia un ordine che precede quello ionico. Oltre alle varie decorazioni simili a quelle di un tempio greco. Tesoro di Massalia su Wikipedia Tesoro di Massalia (Q22936355) su Wikidata
  • 48 Tesoro dei dori (Nella piantina a lato col n°5).
  • 49 Temenos degli eroi (Nella piantina a lato col n°6).
  • 50 Altare di Atena Pronaia (Nella piantina a lato col n°7).
  • 51 Altare di Igea e Ilizia (Nella piantina a lato col n°8).
  • 52 Altare arcaico (Nella piantina a lato col n°10).

Altri monumenti[modifica]

La fonte Castalia
Il museo archeologico
Auriga
Il ginnasio e la palestra
  • 53 Fonte Castalia (A metà strada tra Marmaria e il santuario di Delfi.). In questa fonte i pellegrini (ma anche i sacerdoti di Delfi) si purificavano prima di entrare nel recinto sacro propiziando così il rito della pizia. Vi sono due fonti le cui acque provengono dal monte Parnaso, una arcaica del IV sec a.C. e l'altra di epoca romana e citata da vari autori. La fonte prende il nome da una ninfa che venne inseguita da Apollo che per sfuggire si gettò in una fonte del Parnaso. Un altro mito dice che fu lo stesso Apollo a tramutarla in fonte. Fonte Castalia su Wikipedia Fonte Castalia (Q152348) su Wikidata
  • 54 Ginnasio di Delfi (Gymnasium) (Tra il Santuario di Atena Pronaia e la fonte Castalia.). Il Ginnasio risale al IV secolo a.C. ed è stato riportato alla luce demomento una chiesa preesistente sulla struttura. La parte superiore comprendeva un portico di ben 186 m con 83 colonne. Ginnasio di Delfi su Wikipedia Ginnasio di Delfi (Q22668472) su Wikidata
    • 55 Palestra di Delfi (All'interno del ginnasio.). La palestra si trova al piano inferiore rispetto al terrazzamento del ginnasio. Essa comprendeva diversi locali come spogliatoi e persino dei bagni, identificabili con la struttura circolare. L'acqua giungeva direttamente dalla fonte Castalia e nelle epoche successive venne predisposta anche l'acqua calda. Palestra di Delfi su Wikipedia palestra di Delfi (Q7126541) su Wikidata
  • Attrazione principale56 Museo archeologico di Delfi (Αρχαιολογικό Μουσείο Δελφών), +30 22650 82313, +30 22650 82312, fax: +30 22650 82966, @ . Ecb copyright.svg 12€ intero, 6€ ridotto (feb 2018), dal 1 novembre al 31 marzo prezzo ridotto della metà.. Simple icon time.svg 9:00-16:00. Questo museo è uno tra i più importanti della Grecia per la presenza di molti importanti reperti che attestano la storia del sito e il culto oracolare. Diviso in 14 sale secondo un criterio cronologico sono esposti dei reperti come una statua d’oro di toro, dei torsi crisoelefantini, i fregi di diversi tesori, l’imponente sfinge dei Nassi, diverse statue di epoca ellenistica e romana, il famoso omphalos nonché l’auriga di Delfi in bronzo. Museo archeologico di Delfi su Wikipedia Museo archeologico di Delfi (Q636928) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

La regione di Delfi è tipicamente la campagna greca: montuosa, con strade strette. È bella per escursioni a piedi e in bicicletta, soprattutto in primavera e autunno, dato che l'estate è molto calda. Alcuni ostelli noleggiano biciclette.

  • 1 Polytropon Art (Polytropon Art Ceramic Art workshop), Athanasiou Diakou 45, +30 6986108710, @ . Polytropon Art è un laboratorio di arte ceramica fondato a Delfi nel 1986. Specializzato in copie museali di ceramica greca, il risultato sono opere autentiche e diverse, che sono contemporaneamente oggetti decorativi e utili per la vita quotidiana, poiché le materie prime utilizzate per la costruzione sono completamente naturali, non tossiche e sicure per gli alimenti.
Polytropon Art organizza anche un numero limitato di corsi in ceramica greca antica ogni anno. Le lezioni si svolgono nel laboratorio e sono aperte a chiunque sia interessato a conoscere la ceramica greca, dai principianti ai ceramisti avanzati.


Acquisti[modifica]

Delphi ha alcuni negozi di alimentari dove puoi acquistare tutte le tue necessità quotidiane ad un prezzo leggermente più alto. Si tratta di negozi piccoli con i soli prodotti essenziali, nessun supermercato.

Ci sono naturalmente innumerevoli negozi di souvenir in cui si vendono cartoline, magliette, statue e altri ricordi.

Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Melopoleio, 14 Vasilevn Pavlou. Caffetteria ottima per colazioni con croissant e torte. Prezzi un po' alti, forse a causa della posizione centrale. Possibilità di sedere all'esterno.

Prezzi medi[modifica]

  • 2 Taverna DION, Apollonos 30, +30 2265 082790. Ristorante greco con tavoli all'aperto su una scalinata. Cibo ottimo e prezzi convenienti. Da provare.


Dove alloggiare[modifica]

Molti degli hotel a Delfi sono un po' malandati dato che la maggior parte degli ospiti rimane solo per una notte prima di visitare i siti archeologici. I turisti a gruppi sono la principale fonte di reddito e i prezzi partono da 20 euro a notte. La maggior parte degli hotel di fascia media addebita 50-70 euro a notte per una camera doppia. Gli hotel sono facilmente prenotati durante il fine settimana e nei giorni festivi (ad esempio Pasqua). Arachova e Galaxidi sono a meno di 30 minuti e opzioni valide per evitare troppi turisti.

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Fedriades Hotel, 46 V.Pavlou & Friderikis str., +30 22650 82370. L'Hotel ha alcune delle camere che si affacciano sul golfo di Corinto e sugli uliveti di Itéa
  • 2 Orfeas Hotel, 35 Iphigenias Singrou St., +30 2265 082077. Hotel economico appena in cima alla collina della città principale. Camere pulite, con doppie disponibili per viaggiatori singoli per 20 euro, con bagno. No wireless, colazione disponibile per extra.
  • 3 Delphi Camping (4 km da Delfi, direzione Itea. Subito dopo il ponte in direzione di Crisso. Il campeggio è sulla destra dopo 500 m.), +30 22650 082209, fax: +30 22650 82363, @ . Ecb copyright.svg 7-10€ (mar 2018). Cordiale benvenuto. Situato sul fianco meridionale del Monte Parnaso, la sua vista si affaccia direttamente su un mare di ulivi e sul Golfo di Corinto, che separa il Peloponneso dalla Grecia continentale. Aperto da marzo a ottobre.
  • 4 Chrissa camping, Chrisso (a 6 km da Delfi, direzione Itea.), +30 22650 82050, fax: +30 22650 83148, @ . Ecb copyright.svg 7-10€ (mar 2018). Aperto tutto l'anno.
  • 5 Hotel Sybilla, Friderikis 9 (Situato sulla strada pubblica inferiore n. 9 all'estremità orientale della città), +30 2265 082335. Ecb copyright.svg 24€ (mar 2018). Le camere sono pulite, ma un po' vecchie e scarsamente insonorizzate. I servizi includono televisione e bagno, ma non l'aria condizionata.
  • 6 Athina Hotel, Vasileos Paylou & Freiderikis 55, +30 2265 082239. Ecb copyright.svg 40€ (mar 2018). Situato anche sulla strada pubblica inferiore (n ° 55), l'hotel offre camere pulite e belle con bagno privato.
  • 7 Epic room, Vasileos Pavlou & Freiderikis 7, +306973057225. Ecb copyright.svg 33€ (apr 2018). Molto centrale, poco distante dai siti archeologici, balconi con una stupenda vista sul mare.

Prezzi medi[modifica]

  • 8 Hotel Leto, 15 Apollonos str, +30 22650 82302. 800 metri dal sito archeologico. È un hotel moderno con vista sulla città di Itea e sul golfo di Corinto.


Sicurezza[modifica]

L'ospedale più vicino si trova ad Anfissa.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

Tenersi informati[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Il monastero di Ossios Loukas

Visita la stazione sciistica di Arachova e anche il Monte Parnaso soprattutto durante la stagione invernale per sciare. Se avete la vostra auto andate fino Galaxidi, una città greca tradizionale sul mare a circa 40 minuti di distanza, oppure Itéa.

  • 57 monastero di Ossios Loukas (Ὅσιος Λουκᾶς) (a 36 km da Delfi, circa 50 min di auto.), +30 21 3052 2228, fax: +30 2267021164, +30 22670 21305. Simple icon time.svg 10:00-17:00. È un bel monastero patrimonio dell'umanità famoso per le sue reliquie e per gli splendidi mosaici. Monastero di Ossios Loukas su Wikipedia Monastero di Ossios Loukas (Q844841) su Wikidata


Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).
Panorama di Atene dall'Acropoli
Atene: distretti e quartieri turistici, dintorni, escursioni

Distretti e quartieri del Centro: Omonia | Syntagma | Acropoli | Psirì | Exarcheia | Plaka | Monastiraki | Gkazi | Thisio | Kolonaki
Distretti sul lungomare: Paleo Faliro | Alymos | Glifada | Vari-Voula-Vouliagmeni | Varkiza. Distretti del Nord: Kifisià | Amarousio | Porti: Il Pireo | Rafina | Laurium - Dintorni: Eleusi | Monte Parnitha. - Escursioni: (1) Isole del Golfo Saronico (Salamina | Egina | Angistri | Poros | Idra | Spetses). (2) Costa di Poseidone. (3) Costa dell'Attica orientale (Maratona, Nea Makri). (4) Delfi e Monte Parnaso.