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Azerbaigian

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Azerbaigian
Montagne di Khinaliq
Localizzazione
Azerbaigian - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Azerbaigian - Stemma
Azerbaigian - Bandiera
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Azerbaigian è uno Stato della Transcaucasia che confina a nord con Russia e Georgia, a ovest con l'Armenia, a sud con l'Iran e affacciato a est sul Mar Caspio.

Da sapere[modifica]

L'Azerbaigian confina con la Georgia, la Russia, l'Iran, l'Armenia e sbocca sul Mar Caspio.

Cenni geografici[modifica]

Lo Stato collocato alle pendici del Caucaso Meridionale; la parte più densamente abitata del territorio si estende intorno alla valle del fiume Kura che sfocia nel Mar Caspio, su cui si affaccia tutta la parte orientale dell'Azerbaigian. La Repubblica Autonoma di Naxçıvan è racchiusa tra Armenia e Iran.

Controversa è la questione se l'Azerbaigian possa essere considerato un paese transcontinentale a cavallo tra Asia e Europa. Considerando la depressione del Kuma-Manyč come confine tra i due suddetti continenti, tutto il territorio dell'Azerbaigian ricadrebbe infatti nel continente asiatico, mentre nel caso si ponga tale confine lungo lo spartiacque caucasico oppure sulla linea dei fiumi Kura e Rioni, allora parte del territorio azero ricadrebbe anche in Europa.

Lo stato dell'Azerbaigian è prevalentemente montuoso ed è caratterizzato da una serie di vulcani di fango.

Quando andare[modifica]

L'estate è un periodo favorevole solo se si intende visitare le zone di montagna. A Baku e nelle zone di pianura le giornate estive sono caratterizzate da afa insopportabile dovuta, oltre che alle elevate temperature, agli alti tassi di umidità.

Il miglior periodo per visitare Baku è la primavera inoltrata da aprile fino a giugno o, in alternativa, il primo autunno.

Cenni storici[modifica]

Le prime tracce della presenza dell'uomo nel territorio dell'Azerbaigian risalgono all'età della pietra e sono legate alla cultura Quruçay delle grotte di Azokh. Reperti del Paleolitico superiore, in particolare di epoca musteriana, sono stati trovati nelle grotte di Tağlar, Damcili, Zar e Yataq-yeri. I ritrovamenti di frammenti di brocche di vino secco nelle necropoli della Leylatepe e Sarytepe testimoniano l'attività agricola dell'Età del bronzo. Tutto il Caucaso meridionale fu conquistato dagli Achemenidi intorno al 550 a.C., il che comportò la diffusione dello Zoroastrismo in questa parte dell'Impero dei Medi. Dopo la conquista da parte di Alessandro Magno, i Seleucidi che ereditarono il Caucaso, si ritirarono sotto la pressione di Roma e dei Greci secessionisti in Battria.

Nel I secolo a.C. gli Albanesi caucasici, abitanti autoctoni dell'Azerbaigian, fondarono un loro regno. Il regno rimase indipendente finché i Sasanidi lo resero uno stato vassallo nel 252. Il re albanese caucasico Urnayr ufficialmente dichiarò il Cristianesimo religione di Stato nel IV secolo, e l'Albania caucasica rimase un paese cristiano fino all'VIII secolo. La costa del Mar Caspio rimase sotto il controllo romano dal I secolo fino al 387, quando l'Impero dei Sasanidi di Persia stabilì il suo dominio sulla regione. Le iscrizioni romane ritrovate sulle rocce del Qobustan testimoniano la presenza della Legione XII Fulminata presumibilmente ai tempi di Domiziano. Nonostante le numerose conquiste dei Sasanidi e dei Bizantini un piccolo stato albanese indipendente sopravvisse fino al IX secolo. Dopo la caduta dei Sasanidi per opera degli Arabi, l'Albania caucasica divenne un paese vassallo e dopo la resistenza cristiana guidata dal Principe Javanshir, lo stato fu distrutto nel 667 e gli albanesi convertiti all'islam. Con il declino del Califfato degli Abbasidi, il territorio dell'Azerbaigian passò sotto il dominio di diverse dinastie come Salaridi, Sagidi, Shaddadidi, Rawandidi e Buwayhidi.

Localmente i possedimenti del successivo Impero dei Selgiuchidi venivano controllati dagli atabeg, vassalli dei sultani selgiuchidi. Sotto i Selgiuchidi poeti come Nizami Ganjavi e Khaqani crearono le loro opere ancora oggi apprezzate in Azerbaigian. Successivamente a governare l'Azerbaigian fu lo stato degli Jalayridi che cadde a seguito della conquista di Tamerlano. La dinastia locale azera degli Shirvanshah costituì uno stato vassallo dell'Impero timuride che appoggiò, durante la guerra contro il governatore del Khanato dell'Orda d'Oro, il Tokhtamysh. La morte di Tamerlano diede origine a due Stati: Kara Koyunlu e Ak Koyunlu con i quali iniziò un periodo significativo per l'affermazione dello spirito nazionale e unione storica di tutti i territori autentici dell'Azerbaigian. Fino alla sua morte il sultano degli Ak Koyunlu, Uzun Hasan, governò tutto il territorio dell'Azerbaigian. Il regno successivamente passò alla dinastia degli Shirvanshakhi che mantennero l'autonomia dall'861 fino al 1539.

Gli Shirvanshakhi, combattuti dai Safavidi discendenti di Uzun Hasan Ak Koyunlu, imposero l'Islam sciita alla popolazione che prima praticava l'Islam sunnita contrapponendosi all'Impero ottomano. Dopo la caduta dei Safavidi il paese si spezzò e sul territorio furono creati alcuni khanati indipendenti. Dopo un periodo di frequenti guerre i khanati furono occupati dall'Impero russo. Con il Trattato di Turkmenchay, il territorio dell'Azerbaigian fu diviso tra la Russia e la Persia. La Persia riconobbe alla Russia i khanati Erivan (oggi capitale dell'Armenia), Nakchivan e il resto del Talysh. Tabriz, Ardabil ed Urmia divennero parte della Persia (le province dell'Azerbaigian Orientale, Azerbaigian Occidentale ed Ardabil dell'Iran odierno).

Dopo il collasso dell'Impero russo al termine della prima guerra mondiale, l'Azerbaigian insieme con Armenia e Georgia crearono la Repubblica Federativa Democratica di Transcaucasia. Quando la Repubblica venne sciolta nel maggio del 1918, l'Azerbaigian dichiarò la propria indipendenza e fu creata la Repubblica Democratica dell'Azerbaigian. La RDA fu la prima Repubblica parlamentare musulmana nel mondo, ma ebbe termine dopo appena due anni, quando l'Armata Rossa invase Baku nel marzo del 1922. Così l'Azerbaigian, con Armenia e Georgia, divenne parte della RSSF Transcaucasica, uno Stato federato de jure nell'URSS, de facto nuovamente occupati dalla Russia. Nel 1936 la RSSF Transcaucasica fu divisa in tre repubbliche fra le quali anche la RSS Azera.

Durante la seconda guerra mondiale la RSS dell'Azerbaigian fornì la maggior parte del petrolio utilizzato dall'Unione Sovietica nella guerra contro la Germania nazista. I tedeschi tentarono alcune volte l'occupazione di Baku per avere il controllo del petrolio azero (Operazione Edelweiss gestita direttamente da Hitler), ma tutti i tentativi fallirono grazie alla resistenza dell'esercito sovietico. A seguito della politica di glasnost' iniziata dal segretario generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica Michail Gorbačëv, ebbero inizio disordini economici, politici e scontri etnici, in particolare nella Regione del Nagorno Karabakh. Le manifestazioni per l'indipendenza a Baku furono soffocate nella violenza. Nel gennaio del 1990 l'esercito entrò nella capitale sparando contro i manifestanti. Il numero ufficiale delle vittime fu di 130 morti e 700 feriti, non ufficialmente si parla di migliaia di morti. Il 20 gennaio 1990 entrò nella storia moderna dell'Azerbaigian come il gennaio nero.

Il 30 agosto 1991 il Soviet Supremo azero votò una risoluzione per il distacco dall'Unione Sovietica e il successivo 18 ottobre l'Azerbaigian dichiarò ufficialmente la propria indipendenza, i cui primi anni furono funestati dall'inizio della guerra del Nagorno Karabakh (gennaio 1992) conclusasi con l'Accordo di Bishkek nel 1994. Alla fine della guerra l'Azerbaigian perse un sesto del suo territorio che comprende la regione del Nagorno Karabakh e altre 7 province. Come conseguenza della guerra del Nagorno Karabakh un azero su otto è diventato un rifugiato.

Il 15 giugno 1993, a seguito delle dimissioni del Presidente Abülfaz Elçibay, l'ex primo segretario del Partito Comunista dell'Azerbaigian Heydər Əliyev venne eletto come nuovo presidente. L'andamento negativo del conflitto, che era costato le dimissioni del predecessore Elçibay, spinge Aliyev a concordare un accordo di cessate-il-fuoco che, a fatica, dura fino ad oggi. Nei primi anni del suo governo riuscì anche ad abbassare sostanzialmente il tasso di disoccupazione rimettendo in moto l'economia quasi distrutta dopo la guerra del Nagorno-Karabakh. Il 20 settembre del 1994 il governo azero sottoscrive con 13 grandi aziende specializzate nella produzione di petrolio un accordo (soprannominato dai media Contratto del Secolo) finalizzato all'esplorazione e allo sviluppo delle attività estrattive dei giacimenti Azeri-Chirag-Guneshli (ACG) nel mar Caspio. Nel 1998 Heydar Aliyev fu rieletto per la seconda volta. Nonostante l'esplorazione di nuovi giacimenti petroliferi, il suo governo perse popolarità soprattutto a causa di brogli elettorali, corruzione diffusa e del suo regime autoritario. Le stesse critiche vennero avanzate anche in occasione delle successive elezioni presidenziali quando İlham Əliyev venne eletto presidente, dopo la morte del padre Heydar nel 2003 e quindi riconfermato nel 2008.

Lingue parlate[modifica]

La lingua azera è la lingua ufficiale della Repubblica dell'Azerbaigian. Essa è correlata al turco e dal 1991 si scrive in lettere dell'alfabeto latino ma il cirillico di epoca sovietica rimane ancora in uso. Nelle zone al confine con l'Iran è spesso impiegato l'alfabeto arabo. Il secondo idioma più utilizzato è il russo.

Cultura e tradizioni[modifica]

Il 96% della popolazione è musulmana e, fra di essa, il 65% appartiene alla corrente sciita. Vi sono anche minoranze di religione cristiana ed ebraica. La chiesa ortodossa del Paese fa capo al Patriarcato di Mosca ed è organizzata nell'eparchia di Baku e dell'Azerbaigian. Il 27 maggio 2001 il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Alessio II ha consacrato la nuova cattedrale ortodossa delle Sante Mirrofore.


L'arte preislamica del territorio azero va inquadrata nella storia dell'arte delle grandi formazioni storico-culturali succedutesi nell'area: achemenide, greco-alessandrina, partica, sasanide. L'arte azera contemporanea si inserisce nella grande tradizione dell'arte islamica cui, dal XIX secolo, si sono via via aggiunti gli influssi di correnti occidentali soprattutto attraverso la mediazione della cultura russa zarista e, più tardi, sovietica (realismo socialista, "forme nazionali" di arte ecc.). Eccellenti prodotti dell'arte Azera sono rintracciabili nelle opere che arricchiscono le residenze più prestigiose, dello Shah e dei Khan prima, e delle ricche famiglie legate alla commercializzazione del petrolio in seguito. Degni di particolare menzione sono gli affreschi del palazzo del Khan a Sheki e le sue enormi Shebeke. Le Shebeke sono vetrate artistiche riproducenti esclusivamente figure geometriche create utilizzando solo legno e vetri colorati che si incastrano in maniera stabile senza dover ricorrere all'ausilio di alcun metallo come piombo o ferro (chiodi). Sono prodotte nella sola area di Sheki e si conta che rimangano tuttora meno di una decina di artisti in grado di produrle (quasi esclusivamente per restaurare quelle presenti nei palazzi storici). L'Azerbaigian, per la sua contiguità con la Russia europea, ha giocato sin dalla fine dell'Ottocento un ruolo importante nella trasmissione al mondo islamico, e iranico in particolare, di mode e correnti letterarie, teatrali e artistiche in generale.

Letteratura[modifica]

Storicamente le letteratura azera si inserisce nel più vasto alveo delle letterature in lingue turche del ceppo oghuz, di cui la maggiore fu senza dubbio la letteratura in turco ottomano, ampiamente influenzate da generi e stilemi della letteratura persiana. Perciò scrittori e poeti di etnia azera sin dal Medioevo si espressero prevalentemente in una di queste due lingue dalla grande tradizione letteraria, ossia il persiano e il turco ottomano.

Territori e mete turistiche[modifica]

Mappa divisa per regioni
      Regione di Baku — Il centro politico, economico e culturale dell'Azerbaigian. Da qui si estrae il petrolio sin dal 1871.
      Regione di Gäncä
      Repubblica Autonoma di Naxçıvan — Un exclave confinante ad ovest con la Turchia che costituisce una repubblica autonoma. Il territorio è rivendicato dall'Armenia e dunque anche qui la situazione politica rimane fluida.
      Azerbaigian nordorientale — Una regione etnicamente diversificata nelle montagne del Gran Caucaso coperte da rigogliose foreste.
      Regione di Şəki — Una bella e verde regione montana confinante con la Cachezia (Georgia), contenente la più bella città dell'Azerbaigian.
      Regione di Talysh
      Repubblica dell'Artsakh — Etnica regione armena controllata da un governo non riconosciuto indipendente. Il territorio di Artsakh non fa più parte dell'Azerbaigian, essendosi proclamato Repubblica indipendente al termine del conflitto del 1992, Artsakh non è più accessibile dal'Azerbaigian. Accessibile solo attraverso l'Armenia. La situazione politica è ancora fluida ed è rischioso avventurarsi nel territorio per la presenza di campi minati non bonificati.

Centri urbani[modifica]

  • Baku — La capitale del paese.
  • Gəncə (o Ganja) — La seconda più grande città dell'Azerbaigian, con una grande storia e importanti siti d'interesse.
  • Khachmaz (o Xachmaz) — Un centro tra spiagge e litorali boscosi.
  • Lənkəran (o Lankaran) — Città meridionale al confine con l'Iran.
  • Mingəçevir (o Mingechivir) — Cittadina sulle rive del lago artificiale di Mingechivir.
  • Naftalan — Un centro di cure termali.
  • Naxçıvan (o Nakhchivan) — Il capoluogo dell'omonima repubblica autonoma.
  • Sumqayıt (o Sumqayit) — Terza città dell'Azerbaigian sulla penisola di Absheron.
  • Şəki (o Sheki) — Piacevole stazione climatica tra i monti del Caucaso.

Altre destinazioni[modifica]

Arte rupestre della Riserva statale di Qobustan
  • Arte rupestre di Qobustan (anche Gobustan) — Area in cui è possibile ammirare le arti paleolitiche tra vulcani di fango. Il tutto è incluso nella lista dei Patrimoni mondiali dell'umanità in Azerbaigian.
  • Litorale del Mar Caspio — Il litorale a nord e sud di Baku è costellato da spiagge e stabilimenti, che rincorrono la costa.
  • Villaggi di montagna a Quba — È possibile ammirare assembramenti di artigiani e contadini siti nelle verdi gole della zona, parlanti lingua propria. I centri più noti sono Xinaliq e Laza.


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

I cittadini di Bielorussia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Russia, Tagikistan, Ucraina ed Uzbekistan possono visitare l'Azerbaigian senza visto fino a 90 giorni, mentre quelli di Arabia Saudita, Bahrain, Cina, Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Hong Kong, Indonesia, Iran, Israele, Kuwait, Macao, Malesia, Oman, Qatar, Singapore, Stati Uniti d'America e Turchia possono ottenere il visto all'arrivo in aeroporto valido 30 giorni (i cittadini statunitensi solo provenendo da New York con un volo diretto dell'Azerbaijan Airlines, mentre i cittadini turchi otterranno un visto valido 60 giorni invece di 30).

I cittadini degli stati membri dell'Unione europea e di Albania, Algeria, Andorra, Arabia Saudita, Argentina, Australia, Bahamas, Bahrain, Barbados, Bolivia, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Brunei, Canada, Cile, Cina, Città del Vaticano, Colombia, Corea del Sud, Costa Rica, Cuba, Ecuador, Emirati Arabi Uniti, Giamaica, Giappone, Gibuti, Giordania, Guatemala, Honduras, Hong Kong, Islanda, India, Indonesia, Iran, Israele, Kuwait, Liechtenstein, Macao, Macedonia del Nord, Malesia, Maldive, Marocco, Mauritius, Messico, Mongolia, Montenegro, Nepal, Norvegia, Nuova Zelanda, Oman, Pakistan, Panama, Paraguay, Perù, Principato di Monaco, Qatar, San Marino, Serbia, Seychelles, Singapore, Sudafrica, Sri Lanka, Stati Uniti d'America, Svizzera, Thailandia, Trinidad e Tobago, Turchia, Turkmenistan e Vietnam possono ottenere un visto elettronico acquistandolo sul sito apposito; i cittadini di Arabia Saudita, Bahrain, Cina, Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Indonesia, Iran, Israele, Kuwait, Malesia, Oman, Qatar, Singapore e Turchia possono ottenere questo tipo di visto all'arrivo all'aeroporto di Baku, mentre tutte le altre nazionalità non elencate (ad eccezione dell'Armenia) dovranno rivolgersi alla rete diplomatica azera.

Chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Armenia sarà respinto, così come i cittadini armeni e chi ha discendenze armene, mentre chi ha visitato Nagorno-Karabakh, i territori circostanti e le exclave di Karki, Yuxarı Əskipara, Barxudarlı e Sofulu senza l'autorizzazione del governo azero oltre ad essere respinto sarà iscritto nella lista delle persone non grate e si ritroverà permanentemente negato l'ingresso nel paese (salvo essere cancellati dalla predetta lista).

In aereo[modifica]

L'Aeroporto Internazionale Heydar Aliyev [1] è una ventina di km a nord est di Baku

Al 2012 voli diretti da Milano-Malpensa, e Roma-Fiumicino erano effettuati da Azerbaigian Airlines [2].

Se si è disposti ad effettuare uno scalo intermedio è possibile raggiungere Baku con voli delle compagnie Lufthansa, Austrian airlines, Turkish Airlines, BMI

In auto[modifica]

Il principale valico stradale con la Georgia è quello di Krasny Most percorso da autolinee internazionali oltre che da marshrutka e taxi. Per il passaggio su questi mezzi vi verrà senz'altro richiesto un prezzo abnorme rispetto a quello sborsato dai locali.

La frontiera con l'Armenia rimane chiusa (anno 2012)

In treno[modifica]

Dalla Georgia, in particolare da Tiblisi, esiste un servizio notturno di treni cuccetta per Baku (Scompartimenti a quattro posti letto ciascuno per meno di 40 euro nel 2011). Preparatevi ad affrontare lunghe code alla biglietteria della stazione di Tbilisi e soste di un paio d'ore e anche più al valico di frontiera per controlli doganali. Dovrete essere già in possesso del visto in quanto questo non viene rilasciato alla frontiera. Informatevi anche se gli scompartimenti siano dotati di impianto di climatizzazione funzionate per non arrivare arrostiti o congelati a seconda della stagione in cui viaggiate. Vi sono convogli diretti da Mosca per Baku una o due volte alla settimana. È possibile consultare il portale delle Ferrovie della Federazione Russa per maggiori informazioni circa le tariffe ed i tempi di percorrenza.

In autobus[modifica]

È possibile raggiungere l'Azerbaigian dalla Turchia sempre attraversando il territorio della Georgia e a bordo di pullman. È in fase di completamento (anno 2012) un collegamento ferroviario tra Kars (Turchia) e Akhalkalaki (Georgia) che permetterà di raggiungere in treno l'Azerbaigian da qualsiasi stazione in Turchia ma sempre con un cambio di treno a Tiblisi.

Come spostarsi[modifica]

In aereo[modifica]

Da Baku sono effettuati voli interni per Gəncə, Lənkəran e Zaqatala tre o quattro volte alla settimana.

In treno[modifica]

Cartina delle linee ferroviarie in Azerbaigian

La principale linea ferroviaria va da Baku a Tbilisi. Tra le linee secondarie citiamo Baku-Astara che, come le altre, non dovrebbe essere presa in considerazione per la lentezza dei convogli. Nonostante tale problematica, il treno risulta più comodo ed economico per gli spostamenti. Per maggiori info si rimanda al portale delle Ferrovie Azere.

In autobus[modifica]

Ogni centro ha la sua stazione di autobus extraurbani. Un mezzo di spostamento popolare è costituito dai maršrutka, un ibrido tra taxi e pulmini. Sono mezzi gestiti da privati e i conducenti hanno l'abitudine di chiedere prezzi gonfiati a chi non è del luogo. Le vetture sono spesso stracolme e non sufficienti.

Cosa vedere[modifica]

Itinerari[modifica]

Prendendo a prestito lo schema fornito dal sito dell'ente turistico nazionale, tutte le mete turistiche del paese sono state raggruppate in territori molti dei quali si possono risolvere in itinerari turistici che hanno inizio dalla capitale o, se letti a ritroso, dalla confinante Georgia

Absheron

Sulla smilza penisola di Absheron protesa nel Mar Caspio è situata Baku, capitale e maggior centro del paese. Altre località di interesse turistico sono, oltre alle numerose spiagge, la città di Suraxani con un tempio del fuoco che costituiva luogo di culto dei seguaci del Mazdeismo.

Itinerario del nord
Mappa dell'Azerbaigian

Il territorio del Nord è accessibile dalla capitale seguendo il tracciato della M1 fino ai confini con il Daghestan. Più che i centri balneari sul Mar Caspio in voga in epoca sovietica (Nabran) risultano di gran lunga più interessanti le escursioni ai villaggi annidati nelle valli che si aprono sul versante settentrionale del Caucaso. Tuttavia non esistono servizi di autobus dal capoluogo (Quba) per cui ci si dovrà rivolgersi a un'agenzia di Baku. Khinalug è il più rinomato dei villaggi del Caucaso. La strada che vi conduce fu asfaltata in occasione di una visita del presidente della Repubblica dopo di che non fu più mantenuta e oggi è percorribile solo con veicoli 4X4.

Itinerario del nord ovest

L'itinerario che da Baku conduce a Balakan da dove è poi possibile proseguire in Georgia è alternativo a quello principale descritto di seguito e senza dubbio più interessante, almeno per gli appassionati del turismo ecologico. La strada infatti passa per le pendici meridionali del Grande Caucaso incontrando in successione (da Baku) i centri di Ismailli, Qebala, Sheki, Zaqatala, tutti con possibilità di piacevoli escursioni fra i boschi che ammantano le pendici dei monti.

Itinerario centrale della E60

La regione centrale corrisponde alle zone di pianura attraversate dal Kara, fiume che nasce in Turchia e attraversa la Georgia prima di entrare in Azerbaigian. Le opere di irrigazione hanno permesso una florida agricoltura. Il bacino del fiume è limitato a nordest dalla catena del Grande Caucaso e a sudovest da quella del Piccolo Caucaso..

Lungo l'itinerario principale da Baku a Tiblisi (tratto della E60, circa 390 km), le località ove fare un'eventuale tappa sono Şamaxı e Gəncə. La prima è rinomata per i suoi balli tradizionali, la seconda è il maggior centro del paese dopo Baku.

Itinerario del sud

Il sud dell'Azerbaigian è un territorio occupato dai monti Talysh, una catena che corre parallelamente alla riva del Mar Caspio fino al confine con l'Iran e oltre. I vari centri del territorio sono raggiungibili da Baku seguendo il tracciato della strada statale M3 fino al valico di frontiera di Astara (circa 360km). Il centro dove fare tappa è Lankaran (280 km da Baku) sul mare e tra estese piantagioni di tè. Lankaran è anche la base per escursioni al parco nazionale di Hirkan che dovrebbe presto entrare nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità (anno 2012)

Cosa fare[modifica]

  • Escursioni — Nelle aree montane di Quba e della Riserva statale di Qobustan.
  • Rilassarsi — In uno dei molteplici stabilimenti balneari siti lungo la riviera del Caspio.


Valuta e acquisti[modifica]

1 nuovo manat azero

La valuta nazionale è il Manat azero (AZN). Il cui simbolo è: Azeri manat symbol.svg. Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD

È possibile fare acquisti nei futuristici centri commerciali in stile ultramoderno o dilettarsi nella visita dei bazaar locali, ove si commercializzano specialità alimentari locali e souvenirs.

A tavola[modifica]

  • Dolma — Carne di agnello e riso avvolta in foglie di vite o cavolo ed arricchita con menta fresca, finocchio e cannella.
  • Lavangi — Pollo o pesce farcito con impasto di erbe aromatiche.
  • Piti — Stufato brodoso di carne e ceci, accompagnato da pane. Occorre prima spezzettare quest'ultimo, versare la brodaglia al di sopra e consumare il pasto.
  • Tika — Kebab alla griglia con cubetti di lardo.

Bevande[modifica]

  • Chaj — Il tè, bevanda nazionale, è servito in bicchieri a forma di pera e sorseggiato con una zolletta di zucchero per dolcificarlo oppure accompagnato da marmellate e dolci locali.

Infrastrutture turistiche[modifica]

A Baku e nei grandi centri urbani è possibile trovare alberghi di tutte le tipologie e dotati di qualsivoglia comfort occidentale. Nelle aree rurali di montagna o remote non vi sono strutture di eccellente qualità, pertanto risulta necessario visitarle con il supporto attivo di tour operator e sistemazione in famiglie locali.

Eventi e feste[modifica]

Ramadan
Il Ramadan è il nono e più sacro mese del calendario islamico e dura 29-30 giorni. I musulmani digiunano ogni giorno lungo la sua durata e la maggior parte dei ristoranti resterà chiusa fino al crepuscolo. Niente (compresa l'acqua e sigarette) dovrebbe passare attraverso le labbra dall'alba al tramonto. Gli stranieri, i viaggiatori, ed altri sono esenti da questo, ma dovrebbero comunque astenersi dal mangiare o bere in pubblico in quanto questo è considerato molto maleducato. Le ore di lavoro diminuiscono anche nel mondo aziendale. Le date esatte del Ramadan dipendono da osservazioni astronomiche locali e possono variare da Paese a Paese. Il Ramadan si conclude con la festa di Eid al-Fitr, che può durare diversi giorni, di solito tre nella maggior parte dei Paesi.
  • 6 maggio – 3 giugno 2019 (1440 AH)
  • 24 aprile – 23 maggio 2020 (1441 AH)
  • 13 aprile – 12 maggio 2021 (1442 AH)
  • 2 aprile – 1 maggio 2022 (1443 AH)
  • 23 marzo – 20 aprile 2023 (1444 AH)

Se avete in programma di viaggiare in Azerbaigian durante il Ramadan, prendere in considerazione la lettura dell'articolo Viaggiare durante il Ramadan.

Festività nazionali[modifica]

Data Festività Note
20 gennaio Giorno dei Martiri Memoriale del Gennaio nero in cui morirono centinaia di civili. Lutto nazionale. (1990)
28 maggio Festa della repubblica Fondazione della Repubblica Democratica di Azerbaigian (1918)


Sicurezza[modifica]

Prima di intraprendere il viaggio consultare:

Le relazioni tra Azerbaigian e Armenia permangono tese per la disputa del territorio di Nagorno-Karabakh, per cui prima di partire dovrete aggiornarvi su un sito specifico. Lungo la linea del cessate il fuoco sono frequenti scontri tra le milizie rivali e episodi di attacchi da parte di cecchini per cui dovrete starne ben lontano se non volete essere il prossimo bersaglio. Occorre inoltre procedere con cautela nei centri urbani, evitando assembramenti e quartieri periferici nelle ore notturne. Prestare attenzione agli automobilisti, spesso indisciplinati.

Situazione sanitaria[modifica]

Le strutture sanitarie statali sono spesso carenti e scarseggia personale medico di livello professionale elevato. Tuttavia a Baku sono operanti alcune strutture private di livello nettamente superiore alla media, come l'Ospedale Civile, recentemente ristrutturato. Buono il reperimento di medicinali nella Capitale e nei maggiori centri abitati.

Rispettare le usanze[modifica]

Il 90% degli azeri professa la fede islamica. Pertanto risulta indispensabile osservare comportamenti consoni, come evitare abiti succinti. Prestare attenzione nell'effettuare foto o riprese nei pressi di installazioni militari o posti di polizia.

Come restare in contatto[modifica]


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