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Epidauro

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Epidauro
Επίδαυρος
Il teatro di Epidauro
Stato
Regione
Provincia
Sito istituzionale

Epidauro è un sito archeologico situato nella Argolide, in Grecia ed è anche Patrimonio Unesco.

Da sapere[modifica]

Epidauro, o meglio Palea Epídavros ufficialmente denomina uno di due comuni di nome "Epidauro" nel distretto l'Argolide, ma al di fuori della burocrazia amministrativa ellenica il nome è da tutti associato al sito archeologico di un fiorente santuario di Asclepio che in età arcaica, classica ed ellenistica fu meta di pellegrinaggio da ogni parte dell'Ellade. Di esso rimangono notevoli reperti sia architettonici, su tutti il celebre teatro, l'area sacra e uno stadio. Il museo archeologico presente nel sito conserva e documenta i molti ritrovamenti del sito, legati al culto di Asclepio.

Cenni geografici[modifica]

Il sito si trova grossomodo a 130 chilometri a sud di Atene, a 50 da Corinto e a 25 da Nauplia.

L'antica città di Epidauro si trovava sulla costa, in un villaggio attualmente chiamato Archaia Epidaurus. Tuttavia, le imponenti rovine non si trovano nella città, ma piuttosto nell'asclepeion, un centro rituale dedicato ad Asclepio, il dio greco della guarigione, per cui gli antichi greci avrebbero viaggiato alla ricerca di una cura per le loro malattie. L'Epidaurus asclepeion si trova vicino alla moderna città di Lygourio, a circa 12 km nell'entroterra dell'antica città di Epidauro.

Quando andare[modifica]

Come in tutti i siti archeologici all'aperto il momento migliore per visitare Epidauro è in primavera inoltrata in quanto le probabilità di una bella giornata di sole sono alte, la calura non è eccessiva e l'affollamento turistico è ancora accettabile.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto più vicino è lo scalo internazionale Eleftherios Venizelos di Atene, da cui poi utilizzare mezzi su strada per raggiungere il sito.

In auto[modifica]

Da Atene l'autostrada A8 o E94 porta allo stretto di Corinto, appena oltre il quale occorre imboccare la strada statale 10 Corinto-Epidauro. Questa strada segue il profilo del Golfo Saronico per una quarantina di Chilometri fino alla cittadina di Palaia Epidavros, per poi addentrarsi nel Peloponneso per altri tre chilometri.

In autobus[modifica]

Gli autobus partono da Atene (terminal degli autobus KTEL A). Ci sono partenze limitate per tutto il giorno e viaggi aggiuntivi programmati in concomitanza degli spettacoli teatrali.

Altri collegamenti dal lunedì al venerdì alle 12:30 Nauplia a Palaia Epidavros per poi prendere un altro bus per Epidauro. Da Corinto, precisamente da Isthmos i bus arrivano sempre a Palaia Epidavros. Ulteriori informazioni sugli orari possono essere reperite qui.

Ci sono anche compagnie di autobus turistici che organizzano gite di un giorno a Epidauro.

Permessi/Tariffe[modifica]

L'ingresso al sito e al museo è di € 12. L'ingresso ridotto è di € 6. Da novembre a marzo tariffe si riducono del 50%, quando ci sono meno visitatori.

Il sito si apre alle 08:00, tutti i giorni della settimana. L'orario di chiusura varia in base alla stagione: 17:00 (Nov-Feb), 18:00 (Mar, Oct), 19:00 (Apr 12-30 Sep), 20:00 (maggio-11 settembre). Il sito è chiuso o ha orari ridotti in alcune festività.

Come spostarsi[modifica]

C'è un comodo e ampio 1 parcheggio gratuito all'ingresso del sito che consente di visitare l'area a piedi.

Cosa vedere[modifica]

Il teatro di Epidauro
Hestiatorium
Propileo
  •  Attrazione principale1 Teatro antico di Epidauro. Questo teatro incredibilmente ben conservato ha tenuto (e tiene ancora) fino a 14.000 spettatori. È particolarmente ammirato per la sua eccezionale acustica - le guide turistiche che hanno i loro gruppi sparsi sugli spalti mostrano loro come possono facilmente sentire il suono al centro della scena. Fu costruito per la prima volta nel IV secolo a.C. e le sedute furono ampliate nel II secolo a.C. È ancora usato oggi per spettacoli teatrali, in particolare come parte del Festival di Atene ed Epidauro in estate. Teatro antico di Epidauro su Wikipedia Q608198 su Wikidata
  • 2 Complesso estiatorion (Propilon-odeon-estiatorion). Questa sovrapposizione di edifici è datato al 300 a.C. mentre l'odeon venne eretto nel II o III secolo d.C. L'intero edificio misura 76x70 metri. Se l'odeon di trova al centro del complesso circondato da un colonnato, il propileo si trova a nord. All'interno della struttura venivano compiuti dei sacrifici e fatte offerte al dio Asclepio. Ma al suo interno veniva usato anche come ginnasio.
L'estiatorion fu distrutto nella seconda parte del I secolo d.C. così successivamente venne costruito l'odeon come luogo per eventi. Il propilon in epoca romana fu convertito in tempio di Igeia, dea della salute. Oggi si conserva un'iscrizione di fronte all'ingresso del tempio con il suo nome.
Museo di Epidauro
  • 3 Propileo (Propylon). Questo edificio annesso all'estiatorion spicca rispetto agli altri per la presenza delle colonne in piedi, spesso fotografate per la loro immagine pittoresca.
  • 4 Museo archeologico di Epidauro (Μουσείο Επιδαύρου), +30 2753 022009. Museo posto all'interno dell'area archeologica. È diviso in tre stanze. La prima sala mostra gli ex voto di ringraziamento per le cure e le guarigioni miracolose, così come gli strumenti medici utilizzati in quel momento. Nella seconda stanza ci sono un certo numero di statue, soprattutto offerte votive degli ultimi anni dell'Asclepeion. La statua di Esculapio è una copia, l'originale è nel Museo Archeologico Nazionale di Atene. Nella terza stanza vi sono parti di edifici ricostruite o come modelli, qui c'è anche un modello di Tholos.
Katagogion
Lo stadio di Epidauro
  • 5 Katagogion. Luogo di ricovero per gli antichi visitatori del sito. Costruito nel IV secolo a.C. L'edificio è molto ampio con una superficie di 5.822 mq con quattro unità di eguale dimensione, ogni unità aveva un cortile con un peristilo dorico e le stanze. Si stima la presenza di ben 160 stanze. L'edificio venne ristrutturato in epoca romana per poi cadere in rovina assieme all'intero complesso.
  • 6 Stadio. Anche lo stadio, che risale al V secolo, è in buone condizioni, alcuni dei posti sono ancora lì. Venne costruito su una depressione naturale e le sue misure sono 180x22 metri. Nello stadio giungeva pure l'acqua per gli atleti e per gli spettatori. Ogni quattro anni, i giochi di Asklepieia, che facevano parte dei Giochi Panellenici, avevano luogo in questo stadio.
Fontane
La basilica
  • 7 Fontane. In questo punto sono presenti due fontane costruite nel III secolo a.C. come centro di distribuzione dell'acqua nel santuario. L'acqua proviene dal vicino monte tramite un acquedotto sotterraneo. La prima fontana è detta sacra, mentre la seconda è detta dorica per la presenza di decori di ordine dorico. Le fontane furono poi restaurate in epoca romana.
  • 8 Agios Ioannis (Basilica cristiana) (Sul punto più a nord del sito, accanto al propileo nord). È una chiesa che venne costruita dopo la chiusura del sito al culto di Asclepio.
Il tempio di Asclepio sono dei ruderi accanto all'edificio.
  • 9 Asklepeion (tempio di Asclepio). L'asclepeion era diviso in un santuario, e quello che oggi potrebbe essere chiamato un luogo di cura o sanatorio. La medicina di allora adottava un approccio olistico - credendo che le malattie del corpo potevano essere curate solo se la mente era sana. Per questo motivo, un asclepieion includerebbe un teatro, una biblioteca, uno stadio e altre attrazioni culturali.
C'erano circa 300 asclepeia nel mondo classico. Ma quello di Epidauro divenne il più celebre centro di guarigione di tutti, attirando visitatori da molto lontano. Ciò ha portato alla costruzione di numerosi edifici e monumenti impressionanti.
È noto che l'asclepeion di Epidauro sia esistito nel VI secolo a.C. e raggiunse il suo apice nel IV e nel III secolo a.C. rimanendo popolare anche nel IV secolo d.C. Anche dopo l'ascesa del cristianesimo ha continuato ad esistere per qualche tempo come centro di guarigione cristiana. Tuttavia nel VI secolo fu distrutto da terremoti. Tempio di Asclepio (Epidauro) su Wikipedia Q7698713 su Wikidata
L'abaton
    • 10 Abaton (Enkoimeterion). Lo spazio sacro era accessibile solo ai sacerdoti, mentre una parte era aperta agli ammalati che vi accedevano solo dopo un rituale legato alla guarigione. Tale spazio si trova sotto il tempio, come una sorta di cripta, qui avveniva l'incubazione ossia si dormiva una notte sperando che Asclepio o entità connesse fornissero consigli sulla malattia interpretati con l'ausilio dei sacerdoti e degli addetti. La struttura misurava 70x10 m ed è di antica fondazione, probabilmente verso la metà del VI secolo a.C. con modifiche successive nel IV secolo a.C. e in epoca romana. Oltre alla stanza dell'incubazione in cui è presente una panca e delle rappresentazioni del rito del sonno, vi erano altre stanze per la preparazione alla notte nonché delle latrine. La scalinata laterale, che permetteva l'accesso aveva anche una funzione simbolica di discesa verso l'interiorità. Abaton di Epidauro su Wikipedia Q47940697 su Wikidata
Tholos
  • 11 Tholos. Un edificio circolare in cui erano adorati gli dei della salute e della fertilità costruito tra il 360 e il 320 a.C. Circondato da due ordini di colonne doriche e corinzie. Al centro vi era un labirinto.
Il tempio di Artemide
Bagni greci
  • 12 Tempio di Artemide. La presenza di questo tempio attesta anche il culto di Artemide, sorella di Apollo sin dal V secolo a.C. in questo santuario secondo ipostasi di Artemide Hekate. Il tempio venne portato alla luce nel 1884 ma esso fu eretto nel IV secolo a.C. L'edificio era composto da 12 colonne interne e un muro perimetrale con decori di ordine dorico. Nel museo di Epidauro si conservano alcune parti del tempio e delle decorazioni, mentre sul posto restano solo poche pietre informi.
  • 13 Bagno greco. Il complesso venne costruito nel 300 a.C. ed era vicino agli edifici di ricovero per i pellegrini. I bagni vennero utilizzati anche in epoca romana con delle aggiunte all'edificio.
Stoa di Kotis
  • 14 Stoa di Kotis. Questa stoa misura 63x31 m e venne costruita nel III secolo a.C. Il lungo colonnato prende il nome dal suo donatore e venne menzionato anche da Pausania. Nel II secolo a.C. il senatore romano Antonino finanziò il suo restauro.
Akoai
  • 15 Terme romane (Akoai). Questo edificio era adibito a terme romane, infatti i suoi ambienti sono suddivisi secondo sale che permettevano il frigidarium, il calidarium, il tepidarium e il sudatorium. L'acqua provaniva dalla vicina fontana. Esso venne ristrutturato nel II secolo d.C. e alcune parti rimaneggiate.
Propilei nord
  • 16 Propilei nord. Questo era l'ingresso al santuario di Asclepio, da qui passavano i pellegrini che giungevano dall'Argolide verso Epidauro. L'edificio era composto da sei colonne per lato e in entrambi i lati vi erano delle rampe per il passaggio dei carri. Venne eretto nel 300 a.C. e riscoperto nel 1893 assieme ad altre parti esposte al museo. Nelle vicinanze vi sono dei pozzi, forse usati per riti di purificazione o solo per dissetarsi.
Santuario delle divinità egizie
  • 17 Santuario delle divinità egiziane (Tempio di Igeia, Apollo, Asclepio e le altre divinità egizie). L'edificio ha una disposizione di ambienti non uguali. Al centro c'è un grande vano diviso in tre parti e poi delle stanze di cui una circolare, forse utilizzata per riti iniziatici. Questo tempio secondo Pausania venne costruito per con i soldi del senatore romano Antonino nel II secolo d.C.
Epidoteion
  • 18 Epidoteion. Prossimo alle fontane e quindi connesso al senso benefico delle acque c'è un edificio dedicato ad una divinità del benessere, connessa ad Asclepio. L'edificio è datato al II secolo d.C. mentre la parte più antica di esso risale al IV secolo a.C. La caratteristica che lo contraddistingue è il piedistallo semicircolare in cui venivano risposte delle statue.


Cosa fare[modifica]

  • Festival di Atene e Epidauro, Panepistimiou 39. Si svolge da metà giugno a metà settembre. Gli spettacoli in programma al teatro di Epidauro non dovrebbero essere persi.


Acquisti[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Vi sono diversi rivenditori di bibite e gelati all'ingresso del sito. Oppure è sufficiente andare nel paese vicino di Lygourio.


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Telefonia[modifica]

Il prefisso di zona è +30 2753

Nei dintorni[modifica]

La chiesa di Agios Ioannis
  • 2 Chiesa di San Giovanni (Ιερός Ναός Αγίου Ιωάννου του Ελεήμονα), Asklipiou, Ligourio. Presso il paesino all'ingresso del sito si trova una piccola chiesa greco-ortodossa del XII secolo.
  • 3 Ponte di Kazarma, Strada Leof. Asklipiou 27 (posto lungo la strada che collega Nauplia a Epidauro, poco distante dal comune di Arkadiko). Ponte Miceneo costruito interamente in pietra consentiva un passaggio agevole lungo la strada dell'età del bronzo tra Tirinto e Epidauro Ponte di Kazarma su Wikipedia Q254087 su Wikidata
  • 4 Piramide di Lygourio (A nord di Lygourio, nei pressi di Epidauro. Poco prima della chiesa di Agia Marina.). Rispetto alla piramide di Hellenikon (vedi alla voce Argolide), questa si presenta più incompleta.
  • 5 Tomba a tholos di Kazarma, Strada Leof. Asklipiou (posto lungo la strada che collega Nauplia a Epidauro, poco distante dal comune di Arkadiko). Tomba a tholos micenea i cui ritrovamenti sono visibili presso il Museo archeologico di Nauplia. Q20183065 su Wikidata
  • Nauplia - località balneare e vecchia fortezza
  • Corinto - la città dell’istmo, sede di un importante sito archeologico.


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