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Cipro

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Cipro
Petra tou Romiou (Letterealmente: Lo "Scoglio del Greco"), nel tratto di litorale tra Limassol e Pafos.
Localizzazione
Cipro - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Cipro - Stemma
Cipro - Bandiera
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Se sei interessato al turismo nella Repubblica Turca di Cipro del Nord vedi l'articolo Cipro del Nord

Cipro (Κυπρος in greco, Kıbrıs in turco) è un'isola nel Mar Mediterraneo divisa per 2/3 nella Repubblica di Cipro e per 1/3 nella Repubblica Turca di Cipro del Nord (non riconosciuta dalle autorità internazionali).

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Cipro è la terza isola del Mediterraneo, subito dopo Sicilia e Sardegna in ordine di grandezza. Dista 75 km dalla costa turca e 100 km da quella siriana. Rodi è 400 km più ad ovest.

Cipro comprende una pianura centrale limitata a nord e a sud da due catene montuose, i monti di Kyrenia e il Troodos rispettivamente.

Quando andare[modifica]

 Clima gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
 
Massime (°C) 15,5 15,9 19,2 24,3 29,7 34,3 37,2 36,9 33,5 29,0 22,1 17,0
Minime (°C) 5,7 5,2 7,0 10,2 14,8 19,4 22,2 21,9 18,8 15,6 10,4 7,1
Luce (h/giorno) 5,9 7,1 7,7 8,9 10,7 12,3 12,5 11,8 10,4 8,9 7,1 5,5
Temp. acqua (°C) 54,7 41,6 28,3 19,9 23,5 17,6 5,8 1,3 11,7 17,4 54,6 65,8

Servizio metereologico di Cipro (dati medi dal 1991 al 2005)

Cenni storici[modifica]

Il neolitico è attestato da scavi effettuati nel sito di Chirokitia (Χοιροκοιτία) i cui reperti sono oggi esposti al museo nazionale di Nicosia. Nel terzo millennio a. C. si stanziarono sull'isola genti provenienti dal Vicino Oriente che si diedero allo sfruttamento delle miniere di rame. Il nome attuale del paese, Cipro pare derivare dal termine latino cyprium per indicare il rame. A quel tempo l'isola era nota come Asebi e anche Alasia come si evince dalle iscrizioni su tavolette di argilla rinvenute nel sito di Tell el Amarna. Le civiltà minoica, micenea e in seguito achea, tutte provenienti dalla Grecia si diffusero sull'isola a partire dal XVIII secolo. Gli scambi commerciali con Creta sono testimoniati da una coppa di fattura minoica rinvenuta nell'aprile del 1961 in una tomba del XVII secolo a.C. nei pressi di Karmi, sulla costa nord. La scrittura in uso al Cipro era una variante di quella lineare A diffusa a Creta come dimostrano tavolette rinvenute ad Egkōmī.

Tra il XV e il XIV secolo mercanti e artigiani provenienti dalla Grecia si installarono a Cipro dando avvio, nelle loro botteghe, a una produzione di ceramiche in tipico stile miceneo. Le ceramiche erano esportate nel Vicino Oriente. Molte furono rinvenute nel sito archeologico di Ugarit. L'arrivo degli Achei data dal tempo della guerra di Troia (XIII secolo) e si fece più intensa nel secolo successivo. Secondo tradizione la città di Salamina fu fondata da Teucro, fratello di Aiace. Tutta una serie di toponimi locali rivela l'espandersi degli Achei sull'isola come il monte Olimpo. I miti si diffondono e con questi quello di Afrodite che, secondo una variante, sarebbe nata dalla schiuma del mare che circonda lo scoglio detto petra tou Romiu. Il culto della dea a Pafo è menzionato da Omero (Odissea VIII, 362). Fino all'VIII secolo Cipro fu prospera grazie ai traffici dalla Fenicia alla Grecia come attesta il nome Makaria (La beata) con cui era al tempo indicata. In seguito l'isola perse la sua relativa indipendenza e sul suo suolo si avvicendarono vari dominatori, gli Assiri, nel 707 a. C, gli Egiziani dalla metà del VI secolo, i Persiani accompagnati da coloni Fenici che fondarono le città di Kition e Amathonte. L'occupazione persiana fu più lunga nonostante gli aiuti di Atene che inviò il generale ateniese Cimone e terminò solo nel 333 con la caduta dell'impero persiano ad opera di Alessandro Magno.

In seguito alle dispute tra i diadochi di Alessandro, Cipro rientrò sotto il dominio dei Tolomei che dalla vicina Alessandria governavono l'Egitto. Il periodo ellenistico è marcato da Zenone di Kition che fondò la scuola dello stoicismo. Nel 58 a. C. Cipro divenne colonia romana e lo restò fino al 330 d. C., anno in cui fu assegnata alla parte orientale dell'impero. Sotto il dominio romano i centri più sviluppati erano Salamina e Pafos dove il tempio dedicato ad Afrodite, distrutto da un terremoto, fu prontamente ricostruito grazie ad elargizioni dell'imperatore Augusto. Il cristianesimo si diffuse grazie all'apostolo Paolo. La sua opera fu continuata da due cugini del posto, Barnaba e Marco che secondo tradizione, avrebbero consacrato i primi vescovi per poi essere condannati alla lapidazione nel 62 d. C. Nonostante i le persecuzioni successive il cristianesimo si affermò rapidamente a Cipro. Il vescovo di Salamina, città che aveva mutato nome in Costanza in onore dell'imperatore Costanzo II, acquistò supremazia. La chiesa di Cipro era, ed è tutt'ora autocefala. Il privilegio le fu sancito dai concili di Costantinopoli del 391 e di Efeso del 431 e confermato da vari imperatori bizantini.

Il dominio bizantino sull'isola si mantenne fino all'avvento della III crociata ma nel corso dei secoli VII ed VIII subì ripetute minacce di Arabi che riuscirono a distruggere le città costiere, costringendo gli abitanti a riparare all'interno. Fu in questo periodo che si svilupparono le città di Nicosia (antica Ledra) e Famagosta, base navale rafforzata per resistere ai tentativi dell'invasore che vi giungeva dai territori dell'odierna Siria. Cipro fu occupata da Riccardo Cuor di Leone e quindi da lui affidata a Guy di Lusignano, un crociato che era stato incoronato re di Gerusalemme 8 anni prima. La dinastia dei Lusignano mantenne il suo potere sull'isola fino al 1489, anno in cui Cipro passò ai Veneziani.

I Turchi si impadronirono di Nicosia dopo un assedio di 48 giorni sotto le possenti mura cittadine. Un contingente di 8.000 uomini si asserragliò nella fortezza di Famagusta. Il comandante Marco Antonio Bragadin chiese una resa onorabile all'assediante che fu accettata. Il pacha non mantenne i patti e lo fece scorticare vivo. L'eco della sorte del contingente di Famagosta fu tale che il papa si fece promotore di una lega santa che riuscì nell'ottobre del 1571 a sconfiggere la flotta ottomana nelle acque di Lepanto. Nonostante la vittoria Venezia fu costretta a firmare un trattato in cui riconosceva alla Sublime Porta il dominio su Cipro.

Cipro fece parte dell'impero ottomano fino al 1878, anno in cui la Gran Bretagna l'occupò con l'intenzione di assicurare una base alle sue navi in rotta per l'India attraverso il neocostruito canale di Suez che permetteva di abbreviare di molto i tempi. Nel XX secolo si fecero più forti le richieste di indipendenza per voce dell'arcivescovo Makario e di altri gruppi che propugnavano non l'indipendenza ma l'unione con la Grecia.


Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]

  • Nicosia — Capitale di Cipro, Nicosia è divisa in due settori, l'uno greco e l'altro turco.
  • Ayia Napa — Famoso centro balneare all'estremità orientale della costa meridionale.
  • Famagosta — Una città fantasma dichiarata zona militare dopo l'invasione turca del 1974.Non è comunque preclusa alle visite.
  • Larnaca — Città sulla costa sud-orientale nei cui immediati paraggi sta l'aeroporto internazionale di Cipro.
  • Limassol — Principale porto di Cipro.
  • Paphos — Centro balneare sulla costa sud-occidentale con un aeroporto internazionale.
  • Polis — Villaggio sul golfo di Chrisochoou, a nord di Pafos.

Altre destinazioni[modifica]

  • Monti Troodos — Un massiccio montuoso di origine vulcanica cosparso di idilliaci villaggi e con una certa abbondanza di boschi e acque in un'isola per lo più arida.


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

Cipro ha preso l'impegno di attuare l'accordo di Schengen, anche se ancora non sono operativi. Per i cittadini del SEE (Spazio economico europeo, ossia i Paesi UE più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera), sono sufficienti per l'ingresso una carta d'identità ufficialmente riconosciuta o il passaporto. Mentre alle altre nazionalità richiedono esclusivamente il passaporto.

Durante un viaggio a/da questo Stato da/a qualsiasi altro Paese (Schengen o meno) saranno effettuati (per il momento) i normali controlli di immigrazione, anche se si eviteranno i controlli doganali quando si viaggia da/a un altro paese dell'UE.

Informarsi col proprio agente di viaggio o con l'ambasciata o col consolato di questo Paese.

Note
(1) I cittadini di questi paesi hanno bisogno di un passaporto biometrico per godere dell'esenzione dal visto.

(2) I cittadini serbi con passaporto rilasciato dalla direzione di coordinamento serba (residenti in Kosovo con passaporto serbo) necessitano del visto.

(3) I cittadini di Taiwan hanno bisogno del loro numero identificativo da stipularsi sul passaporto di godere dell'esenzione del visto.

Solo i cittadini dei seguenti paesi non-UE/AELS non hanno bisogno di un visto per l'ingresso nell'area Schengen: Albania1, Andorra, Antigua e Barbuda, Argentina, Australia, Bahamas, Barbados, Bosnia ed Erzegovina1, Brasile, Brunei, Canada, Cile, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Israele, Giappone, Repubblica di Macedonia1, Malesia, Maurizio, Messico, Moldavia1, Principato di Monaco, Montenegro1, Nuova Zelanda, Nicaragua, Panama, Paraguay, Saint Kitts e Nevis, San Marino, Serbia1, 2, Seychelles, Singapore, Corea del Sud, Taiwan3 (Cina), Stati Uniti, Uruguay, Città del Vaticano, Venezuela, inoltre le persone in possesso di passaporti del British National (Overseas), Hong Kong o Macao.

I cittadini non-UE/AELS non possono rimanere più di 90 giorni in un periodo di 180 giorni all'interno dell'area Schengen nel suo complesso e, in generale, non possono lavorare durante il loro soggiorno (anche se alcuni paesi Schengen fanno eccezione a certe nazionalità; vedi sotto). Il conteggio inizia una volta che si entra in un paese dell'Area Schengen e continua anche quando si lascia un paese Schengen per un altro.

I cittadini non UE/AELS (anche se esenti da visto, a meno degli andorrani, monegaschi o sammarinesi), devono accertarsi che il passaporto venga timbrato sia all'ingresso che all'uscita dall'area Schengen. Senza il timbro d'ingresso, si può essere trattati come coloro che hanno ecceduto la permanenza prevista dal visto quando si tenta di lasciare lo spazio Schengen; inoltre a chi è privo di un timbro di uscita, può essere negato l'ingresso la successiva volta che cerca di entrare nell'area Schengen perché potrebbe risultare che ha ecceduto il soggiorno durante la visita precedente. Se non è proprio possibile ottenere un timbro apposto sul passaporto, assicurarsi di conservare documenti quali carte di imbarco, biglietti di trasporto e ricevute ATM che possono aiutare a convincere il personale d'ispezione frontaliero della legale permanenza nell'area Schengen.

Notare che:

  • I sudditi britannici con aventi il diritto residenza nel Regno Unito e i cittadini dei Territori Britannici d'Oltremare connessi a Gibilterra, sono considerati "cittadini del Regno Unito ai fini dell'Unione europea" e quindi possono beneficiare di un accesso illimitato alla zona Schengen.
  • I sudditi britannici e i cittadini dei Territori Britannici d'Oltremare, entrambi senza diritto di residenza nel Regno Unito, necessitano del visto.

Tuttavia, tutti i cittadini dei Territori Britannici d'Oltremare ad eccezione di quelli esclusivamente collegati alle zone di sovranità di Cipro sono eleggibili per la cittadinanza britannica e, successivamente, all'accesso illimitato all'area Schengen.

In aereo[modifica]

In nave[modifica]

Limassol è collegata da un servizio traghetti ad Haifa (Israele) e Porto Said (Egitto)

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]


Cosa fare[modifica]


Valuta e acquisti[modifica]

Paesi che hanno l'euro come moneta ufficiale:

La valuta nazionale è l'euro (€, EUR). Si tratta di uno dei 25 Paesi europei che utilizzano questa valuta comune: molti facenti parte dell'Unione Europea in particolare dell'eurozona, insieme ai 6 membri extracomunitari che però non hanno voce in capitolo negli affari della zona euro. Globalmente questi 25 Paesi hanno una popolazione di oltre 330 milioni.

Un euro è diviso in 100 centesimi. Secondo la normativa europea il simbolo € è sempre posto dopo la quantità (per esempio 15€). Tutte le banconote hanno esattamente la stessa fattura e tutte hanno corso legale in tutti i Paesi della zona euro.

  • Banconote — Tutte le banconote hanno esattamente lo stesso design.
  • Monete — Tutti i Paesi della zona euro hanno monete emesse con un disegno nazionale su un lato e un disegno comune sul lato opposto. Le monete possono essere utilizzate in qualsiasi paese dell'Area Euro, indipendentemente dal disegno usato (cioè una moneta di 1 Euro della Finlandia può essere utilizzata in Portogallo).
  • Monete commemorative da 2 euro — Queste sono disponibili in due varianti: la forma comune e il conio commemorativo. In questo caso differiscono dalle normali monete da 2 euro solo nella loro parte "nazionale" e circolano liberamente come moneta a corso legale. Ogni paese può produrne una certa quantità come parte della sua normale produzione di monete e qualche volta "a livello europeo" le monete da 2 euro sono prodotte per commemorare eventi speciali (ad esempio, l'anniversario dei trattati più importanti).
  • Altre monete commemorative — La variante molto più rara è relativa alle monete commemorative di altri importi (ad esempio 10 euro o più) che hanno i disegni del tutto particolari e spesso contengono quantità non trascurabili di oro, argento o platino. Sebbene a livello prettamente legale il loro valore sia quello nominale, il valore del materiale utilizzato è di solito molto più alto, pertanto sarà molto improbabile vederle in circolazione.

Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD


A tavola[modifica]


Infrastrutture turistiche[modifica]


Eventi e feste[modifica]


Sicurezza[modifica]


Situazione sanitaria[modifica]


Rispettare le usanze[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Tenersi informati[modifica]

Giornali in lingua inglese[modifica]

Giornali in lingua greca[modifica]

  • Fileleftheros — Quotidiano con il maggior numero di copie vendute
  • Alithia — Secondo per circolazione. Di destra.
  • Politis — Riflette le posizioni del centro-destra. 3° per circolazione.
  • Simerini
  • Haravgi — Organo del partito comunista.
  • Makhi — Di stampo nazionalista.


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