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Macedonia del Nord

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Macedonia del Nord
Una torre della fortezza Kale a Skopje, con una bandiera macedone in alto
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Macedonia del Nord - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Macedonia del Nord - Stemma
Macedonia del Nord - Bandiera
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Macedonia del Nord (ufficialmente Repubblica della Macedonia del Nord, Република Северна Македонија, Republika Severna Makedonija) è uno stato dei Balcani. Alcuni Stati la riconoscono come FYROM (Dall'inglese Former Yugoslav Republic of Macedonia), compresa tra la Bulgaria, la Grecia, l'Albania, la Serbia ed il Kosovo.

Da sapere[modifica]

Fino al 2019 lo Stato si chiamava Repubblica di Macedonia ed è stato coinvolto in un'annosa disputa sul proprio nome con la Grecia; in base all'accordo di Prespa del giugno del 2018, nonostante il mancato raggiungimento del quorum nel referendum consultivo del 30 settembre, il parlamento macedone ha approvato nel gennaio del 2019 una modifica costituzionale per adottare il nome di Macedonia del Nord e poter così successivamente aderire con la nuova denominazione alla NATO e all'Unione europea. Il cambio del nome è poi divenuto effettivo il successivo 12 febbraio.

Cenni geografici[modifica]

Il territorio macedone è prevalentemente montuoso (dislocato tra il Šare il Rhodope), con valli e bacini profondi, come quello del Vardar. Tre grandi laghi, il Lago di Ocrida, il Lago Prespa e il Lago Dojran si trovano sui confini meridionali della Repubblica, tagliati dalle frontiere con l'Albania e la Grecia. Il fiume più importante è il Vardar, che prosegue in Grecia con il nome Axios.

Quando andare[modifica]

Il clima è temperato caldo, con estati e autunni secchi, e inverni relativamente freddi con pesanti nevicate. Perciò si consiglia di visitare il Paese in primavera inoltrata.

Cenni storici[modifica]

Il territorio dell'attuale Macedonia del Nord ha fatto parte, durante i secoli, di numerosi Stati e imperi antichi. La Peonia, l'antica Macedonia, l'Impero romano e l'Impero bizantino; nel VI-VII secolo d.C. arrivarono i primi Slavi e in seguito si formarono gli Stati medioevali di Bulgaria e di Serbia. Nel XV secolo la regione venne conquistata dall'Impero ottomano.

In seguito alle due guerre balcaniche nel 1912 e nel 1913 e la dissoluzione dell'Impero ottomano, diventò parte della Serbia e fu riconosciuta come Јужна Србија (Južna Srbija, "Serbia meridionale"). Dopo la Prima guerra mondiale la Serbia si unì al neo-formato Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni. Nel 1929, il regno fu rinominato Jugoslavia e diviso in province chiamate "banovina". Il territorio della moderna Repubblica di Macedonia divenne la Provincia di Vardar (Vardarska Banovina).

Nel 1941, la Jugoslavia venne occupata dalle Potenze dell'Asse. La provincia Vardarska Banovina venne spartita tra la Bulgaria e l'Italia, che al momento occupava l'Albania. Il rigido governo che le forze occupanti stabilirono nella zona incoraggiò molti slavi macedoni ad appoggiare il movimento di resistenza di Josip Broz Tito, che divenne il presidente della Jugoslavia alla fine della guerra. Dopo la conclusione della Seconda guerra mondiale, la Repubblica Popolare di Macedonia in Jugoslavia diventò una delle sei repubbliche della Repubblica Popolare Federale di Jugoslavia. In seguito alla ridenominazione della Federazione Jugoslava in Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia nel 1963, la Repubblica Federale di Macedonia fu ridenominata allo stesso modo Repubblica Socialista di Macedonia. La repubblica si ridenominò Repubblica di Macedonia nel 1991, quando si separò pacificamente dalla Jugoslavia. Entrò in conflitto formale con la Grecia a proposito del nome ufficiale dello Stato dopo la sua dichiarazione d'indipendenza, fino il 2019. La Macedonia del Nord rimase in pace durante la Guerra civile jugoslava nei primi anni novanta ma fu parzialmente coinvolta nella Guerra del Kosovo nel 1999, quando circa 360 000 albanesi si rifugiarono dal Kosovo nel paese. I profughi ritornarono velocemente nella loro regione alla fine della guerra, ma, poco dopo, i radicali albanesi di entrambi i lati del confine presero le armi per rivendicare l'autonomia o l'indipendenza per le aree a maggioranza albanese della Repubblica.

Lingue parlate[modifica]

La lingua maggiore è il Macedone (75%), seguito dall'Albanese minoritario nelle aree occidentali.

Cultura e tradizioni[modifica]

La Macedonia del Nord ha una grande eredità nell'arte, architettura e musica. Vi sono molti siti religiosi che sono protetti e ammirati in tutto il mondo. Festival di poesia, musica, e cinema vengono tenuti annualmente.

Gli stili musicali tradizionali macedoni si sono sviluppati sotto la forte influenza della musica ecclesiastica bizantina.

Territori e mete turistiche[modifica]

Mappa divisa per regioni
      Povardarie — Corrisponde grosso modo alla valle del fiume Vardar che ha le sue sorgenti nei pressi della città di Gostivar, nella sezione Macedonia del Nord occidentale del paese. Dopo aver bagnato la capitale Skopje, attraversa il centro del paese in senso diagonale sfociando poi in prossimità della città greca di Salonicco. Lungo il suo corso si snoda il maggior asse stradale del paese (a pedaggio) dai confini con la Serbia a quelli con Grecia.
      Macedonia del Nord occidentale — L'ovest della Macedonia comprende l'alto corso del fiume Vardar ove è situata la città di Tetovo, a maggioranza albanese. Più a sud, al confine con Albania e Grecia stanno i laghi di Ocrida e Prespa. Il primo costituisce la maggiore destinazione turistica del paese. Altra meta interessante è il parco nazionale Pelister dai bei paesaggi alpestri. La città di Bitola è un borgo agricolo in prossimità del posto di frontiera con la Grecia, valicato il quale si incontra dopo una decina di km la città di Florina. Sempre nei pressi di Bitola stanno le rovine di Heraclea Lyncestis.
      Macedonia del Nord orientale — Regione ai confini con la Bulgaria. Štip è il suo maggior centro.

Centri urbani[modifica]

  • Štip, con le rovine di un vecchio castello sulla collina di Isar. Nella città e nei suoi dintorni ci sono tre chiese del XIV secolo, costruite nel periodo in cui la città era parte della Serbia medievale.
  • Bitola, è stata un centro di notevole importanza anche sotto il dominio ottomano durante il quale era chiamata "la città dei consoli" perché Bitola ospitava un grande numero di sedi diplomatiche delle potenze europee.
  • Tetovo, in virtù delle numerose istituzioni politiche e culturali che vi hanno sede, è considerata la capitale della minoranza albanese in Macedonia. Come tutto il nord-ovest della Macedonia del Nord, anche la città è a larga maggioranza etnica albanese.
  • Skopje, fra i monumenti della città si annoverano chiese bizantine, il ponte di pietra voluto dal conquistatore turco Maometto II e il bazar. È inoltre presente una targa commemorativa a ricordo della nascita di Madre Teresa di Calcutta, a cui recentemente è stato eretto un mausoleo in pieno centro, nella Makedonska Ulica.
  • Ocrida, ospitò antichissimi insediamenti illirici e in seguito greci, mentre la città divenne in età medievale uno dei centri culturali, religiosi e artistici più importanti della Penisola Balcanica e dell'Europa slava. Nel 1979 la città e il suo lago vennero inclusi dall'UNESCO nella lista dei Patrimoni dell'umanità.

Altre destinazioni[modifica]

  • Canyon Matka e Monte Vodno (Millennium Cross), a nord di Skopje.

Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

Passaporto, visto richiesto ai cittadini italiani solo per soggiorni superiori a 3 mesi. L'ambasciata italiana si trova a Skopje.

In aereo[modifica]

Il maggior aeroporto internazionale è in località Petrovec, a 17 km dalla capitale. Sul sito web dell'aeroporto troverete informazioni dettagliate.

La compagnia WizzAir effettua voli 2 volte alla settimana da Treviso (TSF) a Skopje (SKP).

Un altro aeroporto internazionale con traffico minore è situato nella città di Ocrida.

In auto[modifica]

Posti di frontiera con l'Albania sono situati sul lago di Ocrida. Uno è quello di Qafë Thanë, l'altro quello di Sveti Naum. Prima di intraprendere il viaggio con la vostra auto informatevi quale dei due sia aperto al traffico delle auto private, altrimenti dovrete rifare il giro del lago. Ocrida dista 180 km circa da Durazzo passando per Elbasan.

Con la Grecia il maggior posto di frontiera è quello di Gevgelija-Evzoni, attraversato dalla ferrovia e dall'autostrada Skopje-Salonicco. Altro secondario è quello di Medžitlija-Níki tra le città di Bitola e Florina. Non esistono collegamenti terrestri tra i due centri e per attraversare la dogana si può ricorrere al taxi.

Tabanovce è il più trafficato valico con la Serbia, essendo situato sull'autostrada Skopje-Nis

Luke, (Kriva Palanka) è il valico di frontiera situato sull'asse stradale Skopje-Sofia. La distanza tra le due capitali è di appena 220 km. Più a sud stanno i valichi di Delčevo e Novo Selo-Petrich

In treno[modifica]

Il Paese presenta differenti collegamenti internazionali, indicati di seguito:

  • Tratta Skopje-Salonicco (Thessaloniki) via Gevgelija;
  • Tratta Skopje-Belgrado (via Tabanovce);
  • Tratta Skopje-Pristina (via Hani i Elezit).

In autobus[modifica]

La maggiore stazione degli autobus si trova a Skopje. essa dispone di numerosi collegamenti internazionali.

Come spostarsi[modifica]

Rete ferroviaria macedone

In treno[modifica]

Il treno è poco usato nonostante il paese disponga di una discreta rete ferroviaria. Il principale asse ferroviario del paese segue il corso del fiume Vardar dai confini con la Serbia a quelli con la Grecia. Il tratto ferroviario Veles-Prilep-Bitola è raccomandato per bellezza di paesaggi.

In autobus[modifica]

La rete degli autobus extraurbani è capillare e copre anche i più piccoli centri.

In auto[modifica]

Nonostante le condizioni del manto stradale, è abbastanza sicuro viaggiare in auto. Prestare la dovuta attenzione al codice della Strada, soprattutto in materia di guida in stato di ebbrezza, seriamente sanzionabile dalle Autorità.

Cosa vedere[modifica]

  • Skopje, la Città Maggiore del Paese, che annovera le maggiori ricchezze culturali ed artistiche;
  • Bitola, maggiore centro in stile turco-ottomano;
  • Ocrida, considerata la Gerusalemme dei Balcani (UNESCO).

Cosa fare[modifica]

  • Escursionismo a piedi — I tre parchi nazionali di Mavrovo, Galičica, Pelister offrono le migliori opportunità per gli amanti dell'escursionismo a piedi.
  • Visite culturali nei centri urbani.
  • Sport invernali — Lo sci può essere praticato nel centro di Popova Šapka (1845 m.), vicino a Tetovo e nell'altro all'interno del parco Pelister (Mavrovo).


Valuta e acquisti[modifica]

La valuta nazionale è il Denaro macedone (MKD). Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD


A tavola[modifica]

tavče gravče, piatto nazionale macedone

La cucina macedone rivela nelle sue pietanze un'innegabile influenza turca, sorte condivisa da tutti gli altri paesi balcanici. Molto diffuse sono le carni alla griglia. Il piatto nazionale è "tavče gravče", fagioli preparati in padella con cipolla aglio e abbondante peperoncino rosso.

Börek è una torta salata ripiena di formaggio, spinaci e anche patate con carne. Esistono negozi specializzati nella vendita di Börek

Bevande[modifica]

Tra le bevande la più diffusa è la birra (pivo). Le marche locali sono molto più a buon mercato di quelle d'importazione. Tra i liquori tradizionali, tutti di origine turca, vanno menzionati il raki, boza e la mastika, quest'ultima simile all'ouzo greco. In Macedonia del Nord si producono vari e ottimi vini come testimoniano i numerosi vigneti che caratterizzano i paesaggi della valle del Vardar e dei suoi affluenti.

Sicurezza[modifica]

In Macedonia del Nord le tensioni etniche sono forti e permane il rischio di un nuovo conflitto tra Esercito di Liberazione Nazionale Albanese e le forze governative. La zona più a rischio è la Macedonia del Nord occidentale che annovera le maggiori attrazioni turistiche del paese.Dopo le elezioni politiche anticipate dell’11 dicembre 2016, che si sono svolte in maniera regolare ma dalle quali non è scaturito un risultato decisivo, il Paese è in una situazione di stallo istituzionale e forte incertezza politica, non priva di tensioni. Manifestazioni quotidiane, generalmente pacifiche, percorrono le strade di Skopje e di altre città macedoni.

Il Paese condivide con la maggior parte del resto del mondo l’esposizione al fenomeno del terrorismo internazionale.

In connessione con il periodo del Ramadan, e alla luce degli attentati verificatisi in Europa nei mesi scorsi, le Autorità locali considerano maggiormente elevato il rischio di azioni ostili. Al riguardo, le autorità locali, anche alla luce degli attentati in Europa dei mesi scorsi, hanno ulteriormente elevato  il livello di allerta, soprattutto per quanto concerne luoghi ad alta concentrazione di persone nella capitale Skopje, in ragione dell’accresciuto rischio di azioni ostili da parte di formazioni legate al terrorismo fondamentalista, incrementando controlli e numero di unità dispiegate.

A Skopje si sono registrati casi di rapine e borseggi da parte di bande di bambini rom nei luoghi di raduno di turisti e stranieri soprattutto nei pressi della Piazza principale (Plostad Makedonija), del Centro commerciale (Trgovski Centar), nella parte vecchia della città nonché vicino ai luoghi di intrattenimento.

Situazione sanitaria[modifica]


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