| Alessandropoli Αλεξανδρούπολη | |
| Stato | Grecia |
|---|---|
| Regione | Tracia occidentale |
| Territorio | Evros |
| Altitudine | 11 m s.l.m. |
| Superficie | 642 km² |
| Abitanti | 72.959 (censimento 2011) |
| Prefisso tel | +30 25510 |
| CAP | 681 00 |
| Fuso orario | UTC+2 |
Posizione | |
| Sito del turismo | |
| Sito istituzionale | |
Alessandropoli (Αλεξανδρούπολη, pronunciato: Alecsandrùpoli) è una città greca della Tracia occidentale, capoluogo della regione dell'Evros.
Da sapere
[modifica]Alessandropoli è una moderna città di provincia. In genere i turisti sono solo di passaggio, diretti a Istanbul o all'isola di Samotracia ma la città vanta un lungo litorale di tutto rispetto, pieno di alberghi e locali d'ogni genere, segno evidente che non le manca nulla per essere classificata come centro balneare.
Se viaggiate d'estate e siete costretti a pernottarvi per un qualche motivo o imprevisto, preferite gli alberghi del lungomare ovest che ha inizio alla spiaggia comunale e finisce a Makrì, piuttosto che quelli del centro-est.
Cenni storici
[modifica]Alessandropoli è una delle città della Grecia di più recente fondazione, evolutasi da un piccolo villaggio di pescatori a uno dei più importanti porti del paese, soprattutto per la sua caratteristica di città di frontiera.
Nell'antichità, la zona era abitata dai Ciconi, una tribù trace menzionata nell'Odissea.
Vicino all'odierna città sorgeva l'antica Sali, una colonia di Samotracia.
Durante il periodo bizantino, l'area rivestì grande importanza per la sua vicinanza a Costantinopoli ed era protetta da imponenti fortezze, come il castello di Avanta.
La città moderna fu fondata a metà del XIX secolo da pescatori provenienti da Makri e Maronia.
Il suo nome originale era Dede-Agatch, che in turco significa "l'albero del monaco" (Dede-Agatch), da una leggenda locale su un derviscio che praticava l'ascetismo sotto una quercia.
Il momento decisivo per il suo sviluppo fu nel 1871, quando iniziò la costruzione della linea ferroviaria che collegava Costantinopoli con l'Europa centrale.
Dopo la guerra russo-turca (1877-1878), la città passò sotto l'amministrazione russa per un breve periodo. Gli ingegneri russi progettarono la pianta urbanistica della città con strade ampie e verticali, che si è conservata fino ad oggi. Nel 1880 fu completata la costruzione del faro, oggi simbolo della città.
Nel 1913, al termine della 1ª guerra balcanica la città fu assegnata alla Bulgaria e dopo la 1ª guerra mondiale alla Grecia.
Inizialmente chiamata "Neapolis", fu presto ribattezzata "Alexandroupolis" in onore del re Alessandro I, che visitò la città poco dopo la sua annessione al regno di Grecia.
Con il Trattato di Losanna del 1923, la città accolse un gran numero di rifugiati, il che rafforzò la sua identità demografica e culturale di matrice neogreca.
Oggi la città costituisce la principale porta d'accesso via terra per merci che transitano per la Grecia e provenienti dall'Asia.
Come orientarsi
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Sobborghi
[modifica]Il comune di Alessandropoli è molto esteso e abbraccia tutta l'area costiera della regione dell'Evros, dal delta del fiume ad est fino al sobborgo di Makri (Mesimvria) ad ovest.
- 1 Traianopoli (Λουτρά Τραϊανουπόλεως). Traianopoli fu fondata dall'imperatore romano Traiano (98-117) ed era famosa per le sue terme. Nel IV secolo divenne la capitale di Rhodope, una sezione amministrativa della provincia romana della Tracia creata da Diocleziano. Nonostante le vicissitudini successive, Traianopoli rimase sede del metropolita (vescovo ortodosso) della provincia ecclesiastica di Rodopi fino al XIV secolo. La città fu distrutta nel 1322 dalle incursioni bulgare e nel 1329/30 dall'esercito ottomano. Sono ancora visibili le rovine delle terme romane e delle mura della città. Traianopoli è oggi una modesta stazione termale. Vi si trova l'ingresso al parco del delta dell'Evro.
Come arrivare
[modifica]In aereo
[modifica]- 2 Aeroporto di Alexandroupoli (IATA: AXD). Il nome ufficiale è "Aeroporto statale Democrito" (in greco: Κρατικός Αερολιμένας Αλεξανδρούπολης "Δημόκριτος", Kratikós Aeroliménas Alexandrúpolis). Prende il nome dal filosofo nato nella non distante città di Abdera.
L'aeroporto è situato 7 km a est di Alessandropoli, sulla statale EO2 per Orestiada. È un piccolo scalo riservato ai soli voli domestici. Al 2020 i voli da/per Atene erano gestiti da Aegean Airlines e dalla sua sussidiaria Olympic Air mentre le linee aeree Sky Express operavano sulla rotta Sitia (Creta)-Alessandropoli con scalo intermedio ad Atene.
In auto
[modifica]Alessandropoli è l'ultima città greca di una certa importanza prima di arrivare al valico di frontiera con la Turchia di 1 Kipi-Ipsala. A questo valico termina l'autostrada A2 che ha inizio a Igoumenitsa, il porto dell'Epiro sul mar Ionio con frequenti collegamenti con i porti italiani dell'Adriatico. Possono formarsi code molto lunghe a seconda dei controlli di dogana.
Alessandropoli è esattamente a metà strada tra Salonicco (300km/3h in auto) e Istanbul (302 km. I tempi di percorrenza variano a seconda dei tempi di attesa al valico di frontiera di Kipi/Ipsala).
In treno
[modifica]- 3 Stazione di Alessandropoli. La stazione costituisce il capolinea di due linee:
- Ferrovia proveniente da Salonicco, percorsa dagli intercity.
- Ferrovia proveniente da Ormenio.
Il treno non è conveniente per coloro che hanno a disposizione poco tempo. Entrambe le ferrovie sono a binario unico, non elettrificate e a trazione diesel.
In autobus
[modifica]- 2 Stazione degli autobus intercity, Eleftheriou Venizelou 33. Il Trasporto Interurbano (Yperastiko KTEL) è gestito dal consorzio KTEL Evros.
Serve per viaggiare tra Alessandropoli e altre città della Grecia come Salonicco, Atene o altre località della regione dell'Evros.Alla stazione si acquistano i biglietti e si consultano gli orari per i viaggi tra le diverse città.
- Gli autobus sono molto più veloci dei treni perché percorrono una moderna autostrada (A2) e fanno risparmiare tempo.
Come spostarsi
[modifica]Con mezzi pubblici
[modifica]Esiste un servizio di autobus urbani detto Astikò KTEL che essenzialmente provvede a collegare il centro con le spiagge ad ovest dello stesso. Non sono molto frequenti ma Google Maps vi mostra i passaggi in tempo reale alle varie fermate.
Cosa vedere
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- 1 Faro. Fu costruito nel XIX secolo dalla Compagnia francese dei fari e delle lanterne del Mediterraneo, su contratto con l'allora governo turco. Fu edificato nell'attuale porto della città, con l'obiettivo di facilitare la navigazione costiera e marittima per i marinai e i navigatori locali che si spostavano verso gli stretti di Dardanelli (Ellesponto).
- 2 Cattedrale (Mitropoli Church of Saint Nicholas), Metropoleos. Consacrata nel 1901, la cattedrale di Alessandropoli è dedicata a San Nicola, il patrono dei naviganti. Vi è annesso un museo di arte sacra con icone e arredi ecclesiastici di epoca postbizantina.
- 3 Museo archeologico (Αρχαιολογικό Μουσείο /Archeoloyikò Musìo), Leof. Makris 44.
Eventi e feste
[modifica]Cosa fare
[modifica]- 1 Spiaggia comunale di Alessandropoli (Δημοτική Παραλία Αλεξανδρούπολης (πρώην Πλαζ ΕΟΤ)). Precedentemente chiamata spiaggia EOT è la spiaggia più facilmente accessibile, in quanto situata all'interno dell'area urbana, 2,1 km ad ovest del porto. È completamente attrezzata e ideale per le famiglie grazie alle sue acque poco profonde.
Ad ovest del centro si estende un lungo litorale (20km) che prende denominazioni diverse. Su di esso si affacciano alberghi di tutte le categorie, senz'altro migliori di quelli presenti nel centro abitato o per lo meno da tenere presenti se si viaggia d'estate e per scopi di svago.
- 1 Spiaggia di Nea Hilì — La spiaggia più vicina al centro.
- 2 Spiaggia di Makrì — Conosciuta anche con il nome di Ayia Paraskevi, è la spiaggia preferita dagli abitanti di Alessandropoli. Si tratta di una lunga spiaggia sabbiosa con acque poco profonde, circondata da uliveti e piena di alberghi, casinò, beach bar e taverne di pesce.
- 3 Parco Egnatia. spesso indicato come pineta municipale, si trova a ridosso della spiaggia di Nea Hilì e della zona alberghiera.È un piccolo parco con sentieri pedonali ideali per passeggiate, jogging o semplicemente per godersi l'ombra durante le calde giornate estive.All'interno o nelle immediate vicinanze del parco si trovano diverse strutture come aree gioco per bambini e campi sportivi (tennis, basket).
Vi si trova anche il Teatro Estivo Municipale, che ospita concerti, spettacoli teatrali e festival.
Acquisti
[modifica]Alessandropoli ha molto poco da offrire a viaggiatori in vena di shopping. Di seguito una guida sui prodotti tipici e indicazioni sul dove cercare.
Alessandropoli è famosa per l'olio d'oliva di Makrì, un extravergine di alta qualità, noto per il suo aroma fruttato e il sapore leggermente piccante, che vanta la certificazione DOP.
Il kavourmas è un salume tradizionale di carne (solitamente di manzo o maiale) cotta lentamente e conservata nel proprio grasso. È un pezzo importante della storia gastronomica locale.
Il trachanàs è diverso dal resto della Grecia perché preparato con farina di grano duro, verdure tritate (peperoni, patate, zucca) e a volte sesamo o tahina.
ALessandropoli è famosa per l'eccellente qualità del sesamo, utilizzato in molte ricette, dolci e salate.
* Hazurlop (χαζουρλόπ) è un dolce tradizionale simile al "baba", che contiene una piccola quantità di formaggio fresco (teleme), conferendogli una consistenza unica. Lo troverete con meno difficoltà nelle pasticcerie tradizionali di Didymoteixo.
- Melone "Testa d'Oro" (Chryso Kefali) è una varietà locale invernale, molto aromatica.
Le vie principali dello shopping sono Leoforos Dimokratias e le strade circostanti il Faro. Su queste strade si affacciano boutique di abbigliamento, negozi di elettronica (come Public) e catene commerciali (come Hondos Center per i cosmetici e Georgiadis Accessories & Souvenirs).
Lungo le vie vicino al porto si trovano altri negozi specializzati in souvenir locali.
Sulle vie pedonali del centro come Emporiou o 14 Maiou si trovano negozi più ricercati come il-mio o Hermosa Boutique.
Se passate ad Alessandropoli di giovedì date un'occhiata alla 1 Laiki Agorà. , il mercato settimanale che solitamente si svolge in via Alecsandru Papanastasiou, all'altezza del numero civico 30. Qui i produttori locali vendono soprattutto ortaggi e frutta ma potreste trovarvi anche olio d'oliva, miele e prodotti caseari come feta artigianale.
Altrimenti vi rimangono i supermercati locali:
2 Vasilopoulos (ΑΒ Βασιλόπουλος), Megalu Alecsandru. Nome famoso della grande distribuzione e in posizione centrale.
Come divertirsi
[modifica]Dove mangiare
[modifica]Prezzi modici
[modifica]- 1 Taverna Ousia, Apolloniados 36, ☎ +30 2551 020020. Lun-Dom 11:00-00:00.
Dove alloggiare
[modifica]Prezzi modici
[modifica]Prezzi elevati
[modifica]- 2 Astir Palace Grecotel, Egnatia Park, ☎ +30 2551 038000. Albergo a 5 stelle sulla riva del mare.
- 3 Alexander Beach Hotel & Spa, 2º Km strada statale Alessandropoli-Komotini (Spiaggia di Nea Hili), ☎ +30 2551 039290.
Sicurezza
[modifica]Come restare in contatto
[modifica]Nei dintorni
[modifica]- Nord


- 4 Castello di Avanta (Potamos) (Boz-Tepe) (Fuori il villaggio di Avanta, 10 km da Alessandropoli). Il castello si trova sulla strada provinciale da Alessandropoli ad Avanta. Già da lontano si possono scorgere le tre imponenti torri medievali sul fiume Potos circondate da una doppia cinta muraria. Si pensa che sia stato costruito nel XIII secolo dai Gatelouzos, i conquistatori genovesi dell'area, su un sito occupato nei periodi preistorico, greco antico e bizantino. La salita al Castello di Avanta (o Potamos), dal lato ovest della collina, dura circa 20 minuti. Si conserva una grandiosa porta, con due alte torri su entrambi i lati e le mura del castello, con le scale che vi salgono. La vista dell'intera pianura dai guerrieri giustificava pienamente la costruzione del castello di Avanta in questo punto. Le rovine che il visitatore vede oggi risalgono al XIII secolo, anche se ci sono reperti del periodo miceneo. L'intera area ha castelli sparsi su pendii e rocce che consentono il monitoraggio del campo e del passaggio da Rodopi e Komotin.
- 5 Chiesa della grotta dei Santi Teodori, Villaggio di Avanta (10 km). Chiesa rupestre con affreschi del X secolo, in posizione panoramica sulla fortezza Potamos di Avanta.
- Est

- Delta del fiume Evro A soli 22 km da Alessandropoli si trova il Delta dell'Evros, una riserva ecologica che figura nell'elenco delle aree protette della Convenzione di Ramsar (1971) volta a preservare specie rare di flora (oltre 300 specie di piante) e fauna (40 specie di mammiferi, 28 specie di rettili, 46 specie di pesci e 320 specie di uccelli). Una parte del Delta è stata designata come Zona di Protezione Speciale ed è stata inserita nella Rete Natura 2000 di interesse Comunitario.
- 4 Feres (28 km in treno o in autobus) Con una famosa chiesa bizantina della metà del XII secolo, dedicata alla Madonna, Salvatrice del Mondo (Theotokos Kosmosoteira)
- Ovest

- 6 Sito archeologico di Mesimvria (Αρχαιολογικός χώρος Μεσημβρίας). Mesimvria era una colonia di Samotracia del VII secolo a.C. Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce resti del muro della fortezza con torri, case private, una rete stradale, edifici pubblici, un santuario di Demetra e un tempio di Apollo. All'interno del santuario di Demetra sono stati rinvenuti pannelli in rilievo d'argento, oro, argento e dorati, tutti collegati al culto di Demetra. Il tempio arcaico di Apollo faceva parte di un più ampio complesso edilizio (35 x 45 m) con cortile centrale pavimentato, circondato da una stoa. All'interno del tempio sono stati rinvenuti frammenti di ceramica con iscrizioni incise dal VI al V secolo a.C.
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