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Lussemburgo

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Lussemburgo
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Lussemburgo è uno stato dell'Europa occidentale confinante ad ovest con il Belgio, a est con la Germania e a sud con la Francia.

Da sapere[modifica]

Dalle dimensioni estremamente ridotte (pressapoco come la provincia di Piacenza), il Granducato di Lussemburgo vanta comunque l'invidiabile primato del più elevato reddito pro capite al mondo secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale del 2011.

Si configura come un Principato parlamentare. È parte dell'Unione europea, della quale è tra i Paesi fondatori (1957).

Nonostante le sue dimensioni, il Lussemburgo ha diverse attrazioni turistiche: dai vigneti della Mosella alle case feudali del Medioevo attraverso i siti di controllo dell'acciaio.

Cenni geografici[modifica]

È uno stato senza sbocco al mare.

Il nord del paese (Oesling), presenta colline e montagne basse, è solcato da numerose valli ed è compreso nel massiccio delle Ardenne, con il monte Huldange come punto più alto a 559 metri. Anche la zona meridionale del territorio (Gutland) è collinare. I confini meridionali e orientali del Lussemburgo sono formati da fiumi, il più grande dei quali è la Mosella; da ricordare poi il Sauer, l'Alzette, l'Our.

Quando andare[modifica]

Il periodo migliore per visitare il Granducato è d'estate: il 23 giugno si celebra la festa nazionale. Nelle strade della capitale e delle altre città trovano spazio concerti e feste all'aria aperta.

Ma anche la primavera è un periodo ideale, il 9 aprile si tiene a Lussemburgo città e a Nospelt la tradizionale Emaischen, un mercato all'aperto dove ogni commerciante vende degli uccelli in ceramica in cui tramite dei buchi si può soffiare, creando dei versi simili a quelli degli uccelli.

Cenni storici[modifica]

L'anno 963 segna l'inizio della storia del Lussemburgo con uno scambio tra il conte Sigfrido di Lussemburgo e l'abbazia di Saint-Maximin a Treviri sul Bock.

Nel 1354 la contea del Lussemburgo viene elevata al rango di un ducato del Sacro Romano Impero.

Nel 1815, dopo il Congresso di Vienna, viene ricreato lo Stato del Lussemburgo, sebbene controllato dal regno dei Paesi Bassi, da cui si rende indipendente nel 1839, pur perdendo tuttavia parte del suo territorio in favore del Belgio.

I negoziati del Trattato di Versailles nel 1918 confermano l'indipendenza del paese. Nel maggio del 1940, la Germania nazista viola la neutralità del Lussemburgo e occupa il Granducato. Il regime nazista considerava il Lussemburgo come area tedesca (anche se i lussemburghesi erano contro il regime nazista). Il Paese, liberato dagli Alleati già nel settembre del 1944 dalle truppe statunitensi, fu rioccupato dalle armate naziste nel corso della controffensiva delle Ardenne.

Nel 1944 il paese aderisce al Benelux e nel 1948, il Lussemburgo è uno dei membri fondatori del Trattato di Bruxelles. Nel 1995 la cittadina di Schengen ha acquisito fama internazionale in virtù del trattato che vi ebbe luogo, e che è alla base della libera circolazione all'interno dell'Unione Europea.

Lingue parlate[modifica]

Lingua nazionale è il lussemburghese. Quasi la totalità della popolazione parla correntemente tedesco o francese o entrambe. Data la forte immigrazione, è comune trovare persone che parlano italiano, portoghese e altre.


Territori e mete turistiche[modifica]

Il Lussemburgo è diviso in 3 distretti amministrativi, che sono ulteriormente divisi in 12 cantoni e poi in 106 comuni.

Luxembourg is officially divided into three districts
      Distretto di Diekirch — Comprende Diekirch, Clervaux, Ettelbruck e Vianden.
      Distretto di Grevenmacher — Comprende Grevenmacher, Echternach, Mertert, Remich e Schengen.
      Distretto di Lussemburgo — Comprende Lussemburgo, Esch-sur-Alzette e Mersch.

Pur essendo un piccolo Stato, il Lussemburgo presenta una grande varietà di paesaggi, e vi si possono distinguere i seguenti territori:

Gutland[modifica]

Gutland ("Bon Pays" in francese) — Territorio che occupa il sud e il centro del Granducato. Il Gutland è costituito in gran parte da un altipiano cosparso di colline rotondeggianti non superiori ai 400 m. e solcato da fiumi che formano strette valli. Città di Lussemburgo, la piccola capitale del Granducato è situata al centro dell'altipiano.

Sono considerate parte del Gutland anche le regioni seguenti:

  1. Valle della Mosella — Il fiume Mosella nasce dai monti Vosgi in Alsazia e dopo aver attraversato la Lorena entra in territorio lussemburghese segnando per un buon tratto il confine meridionale tra Lussemburgo e Germania prima di confluire nel Reno in corrispondenza della città tedesca di Coblenza. La regione presenta interesse turistico grazie ai suoi paesaggi agresti dominati da vigneti dai quali si ricavano ottimi vini bianchi. La via del vino (Route du Vin) passa attraverso i villaggi di Wasserbillig, Grevenmacher, Machtum, Wormeldange, Ehnen, Remich e Wellenstein.
  2. Valle dei Sette Castelli — Corrisponde alla valle del fiume Eisch che si protende fino ai confini con il Belgio (Città di Arlon). Il percorso è breve e può essere effettuato in meno di un'ora. I castelli che si incontrano lungo la strada sono Mersch, Schoenfels, Hollenfels, Ansembourg, Septfontaines e Koerich.
  3. Piccola Svizzera Lussemburghese (Mullerthal, Kleine Luxemburger Schweiz, "Kleng Lëtzebuerger Schwäiz" in lussemburghese, "Petite Suisse luxembourgeoise" in francese) — Il nome dato al territorio della cittadina di Echternach (4.877 abitanti nel 2009). I paesaggi del Mullerthal sono caratterizzati da boschi e un'infinità di corsi d'acqua che formano spesso cascate. A differenza della Svizzera, l'altitudine del Mullerthal è assai modesta (400 m. s.l.m.).
  4. Terre Rosse (lussemburghese: Minett, tedesco: Rote Erde, francese: Terres Rouges) — Corrispondenti al territorio cantonale di Esch-sur-Alzette sul confine con la Francia, le Terre Rosse devono la loro caratteristica colorazione ai giacimenti di ferro del sottosuolo sfruttati dalla compagnia ArcelorMittal, per lungo tempo primo produttore d'acciaio al mondo. Oggi le miniere sono per lo più in abbandono e l'economia locale si è volta verso ai materiali di costruzione e ai prodotti chimici. Le Terre Rosse rimangono la zona del granducato a più alta densità abitativa con parecchi centri superiori ai 7.000 abitanti come Bettembourg, Differdange, Dudelange, Pétange e Schifflange

Oesling[modifica]

Scarsamente popolato, Oesling (o Ösling, in lussemburghese Éislek) è un territorio montuoso che copre il nord del Granducato. Esso corrisponde alle propaggini orientali delle Ardenne del Belgio. Poiché la conformazione del suolo permette un'agricoltura di bassa resa, i suoi paesaggi risultano ancora vergini e caratterizzati dalla presenza di boschi cedui tra i quali spuntano villaggi dominati da fiabeschi castelli. I centri di maggior interesse turistico sono Clervaux, Vianden ed Esch-sur-Sûre. Una menzione meritano anche i centri di Ettelbruck, Diekirch, Wiltz, Echternach

Centri urbani[modifica]

Il fiume Alzette nel quartiere Pfaffenthal di Lussemburgo, visto dal ponte Béinchen
  • Lussemburgo — Capitale del Granducato.
  • Clervaux — Capoluogo del cantone omonimo che sorge nella valle del fiume Clerve.
  • Colmar-Berg — Piccola città che ospita la residenza principale del Granduca del Lussemburgo, il Castello di Berg.
  • Diekirch — Sede di un museo della seconda guerra mondiale per commemorare la battaglia delle Ardenne.
  • Echternach — La più antica città del Lussemburgo sviluppata intorno alle mura dell'Abbazia di Echternach, fondata nel 698.
  • Esch-sur-Alzette — Posta nel cuore del bacino minerario del Lussemburgo.
  • Ettelbruck — Vicino alla confluenza fra i fiumi Sûre e Alzette.
  • Mertert — Ospita sulla Mosella, il più grande porto fluviale del Paese.
  • Mondorf-les-Bains — Città termale con un casinò che si trova sul confine tra Lussemburgo e Francia.
  • Remich — Per passeggiate lungo la Mosella.
  • Schengen — Famosa per il trattato ivi firmato, il posto fu molto probabilmente scelto sia per la sua posizione vicino al confine tra Francia e Germania, così come per la sua bellezza.
  • Vianden — Caratteristica cittadina presieduta da un castello piuttosto splendido.

Altre destinazioni[modifica]

  • Mullerthal — Conosciuta anche come Piccola Svizzera del Lussemburgo, è una destinazione popolare per escursionisti, ciclisti e fotografi grazie alle sue bellissime montagne boscose.


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

Il Lussemburgo è un membro dell'Area Schengen.

Non ci sono controlli alle frontiere tra i paesi che hanno firmato e attuato il trattato, ossia l'Unione europea (ad eccezione della Bulgaria, Croazia, Cipro, Irlanda, Romania e Regno Unito), Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Allo stesso modo, un visto concesso da un qualunque membro Schengen è valido in tutti gli altri paesi che hanno firmato e attuato il trattato. Ma attenzione: non tutti i membri dell'Unione europea hanno firmato il trattato di Schengen, e non tutti i membri di Schengen fanno parte dell'Unione europea. Questo significa che ci possono essere controlli doganali a campione, ma senza controlli di immigrazione (viaggiando all'interno di Schengen, ma non da/a un Paese extra UE) o potrebbe essere necessario passare i controlli di immigrazione, ma non quelli doganali (viaggiando all'interno dell'UE, ma non da/a un Paese extra Schengen).

Gli aeroporti in Europa sono pertanto suddivisi in aree "Schengen" e "non-Schengen", che di fatto si comportano come gli equivalenti nazionali dei voli "domestici" e "internazionali". Se si vola da fuori dell'Europa verso un paese Schengen per poi continuare verso un altro, verranno effettuati i controlli di immigrazione e doganali al primo scalo per poi continuare verso la destinazione finale senza ulteriori verifiche. Viaggiare tra un membro di Schengen e uno Stato non appartenente a Schengen darà luogo ai normali controlli di frontiera. Si noti che indipendentemente dal fatto che si viaggia all'interno dello spazio Schengen o meno, molte compagnie aeree continueranno a insistere per vedere la vostra carta d'identità o passaporto.

I cittadini dell'UE o AELS (l'"Associazione europea di libero scambio", nota in inglese come EFTA, e composta da Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) per l'ingresso hanno solo bisogno di una carta d'identità valida per l'espatrio o di un passaporto, entrambi ovviamente in corso di validità. In nessun caso si avrà bisogno di un visto per un soggiorno di qualsiasi durata. Gli stessi criteri si applicano anche ai cittadini stranieri. In aggiunta dovranno solo mostrare il regolare visto d'ingresso che gli ha consentito l'accesso al primo stato membro.

I cittadini non-UE/AELS in genere necessitano di un passaporto per l'ingresso in un paese Schengen e la maggior parte avrà bisogno di un visto.

Dal 2012 anche i minorenni devono essere muniti di carta d'identità per lasciare il suolo nazionale e devono essere accompagnati da almeno uno dei genitori indicati in tale documento. In assenza dei genitori il minore deve avere una "dichiarazione di accompagno" da loro firmato e convalidato dagli organi competenti, in cui si indica la persona o l'ente a cui il minore sarà affidato.

Note
(1) I cittadini di questi paesi hanno bisogno di un passaporto biometrico per godere dell'esenzione dal visto.

(2) I cittadini serbi con passaporto rilasciato dalla direzione di coordinamento serba (residenti in Kosovo con passaporto serbo) necessitano del visto.

(3) I cittadini di Taiwan hanno bisogno del loro numero identificativo da stipularsi sul passaporto di godere dell'esenzione del visto.

Solo i cittadini dei seguenti paesi non-UE/AELS non hanno bisogno di un visto per l'ingresso nell'area Schengen: Albania1, Andorra, Antigua e Barbuda, Argentina, Australia, Bahamas, Barbados, Bosnia ed Erzegovina1, Brasile, Brunei, Canada, Cile, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Israele, Giappone, Repubblica di Macedonia1, Malesia, Maurizio, Messico, Moldavia1, Principato di Monaco, Montenegro1, Nuova Zelanda, Nicaragua, Panama, Paraguay, Saint Kitts e Nevis, San Marino, Serbia1, 2, Seychelles, Singapore, Corea del Sud, Taiwan3 (Cina), Stati Uniti, Uruguay, Città del Vaticano, Venezuela, inoltre le persone in possesso di passaporti del British National (Overseas), Hong Kong o Macao.

I cittadini non-UE/AELS non possono rimanere più di 90 giorni in un periodo di 180 giorni all'interno dell'area Schengen nel suo complesso e, in generale, non possono lavorare durante il loro soggiorno (anche se alcuni paesi Schengen fanno eccezione a certe nazionalità; vedi sotto). Il conteggio inizia una volta che si entra in un paese dell'Area Schengen e continua anche quando si lascia un paese Schengen per un altro.

I cittadini non UE/AELS (anche se esenti da visto, a meno degli andorrani, monegaschi o sammarinesi), devono accertarsi che il passaporto venga timbrato sia all'ingresso che all'uscita dall'area Schengen. Senza il timbro d'ingresso, si può essere trattati come coloro che hanno ecceduto la permanenza prevista dal visto quando si tenta di lasciare lo spazio Schengen; inoltre a chi è privo di un timbro di uscita, può essere negato l'ingresso la successiva volta che cerca di entrare nell'area Schengen perché potrebbe risultare che ha ecceduto il soggiorno durante la visita precedente. Se non è proprio possibile ottenere un timbro apposto sul passaporto, assicurarsi di conservare documenti quali carte di imbarco, biglietti di trasporto e ricevute ATM che possono aiutare a convincere il personale d'ispezione frontaliero della legale permanenza nell'area Schengen.

Notare che:

  • I sudditi britannici con aventi il diritto residenza nel Regno Unito e i cittadini dei Territori Britannici d'Oltremare connessi a Gibilterra, sono considerati "cittadini del Regno Unito ai fini dell'Unione europea" e quindi possono beneficiare di un accesso illimitato alla zona Schengen.
  • I sudditi britannici e i cittadini dei Territori Britannici d'Oltremare, entrambi senza diritto di residenza nel Regno Unito, necessitano del visto.

Tuttavia, tutti i cittadini dei Territori Britannici d'Oltremare ad eccezione di quelli esclusivamente collegati alle zone di sovranità di Cipro sono eleggibili per la cittadinanza britannica e, successivamente, all'accesso illimitato all'area Schengen.

In aereo[modifica]

L'unico aeroporto internazionale è quello di Findel a meno di 6 km dalla capitale del granducato. Voli da Milano-Malpensa e Roma-Fiumicino sono operati dalla Luxair, la compagnia di bandiera del granducato.

L'aeroporto di Findel è stato un precursore dei voli low cost, essendo base continentale della compagnia Loftleidir/Icelandair negli anni 70; la compagnia è stata un pioniere della politica di utilizzo degli aeroporti secondari. L'aeroporto Frankfurt-Hahn ove Ryanair gestisce parecchi voli da scali italiani (Alghero, Bari, Bergamo, Bologna, Cagliari, Lamezia, Pescara, Pisa, Rimini, Roma-Ciampino, Trapani, Treviso) dista circa 115 km da città di Lussemburgo. I collegamenti tra quell'aeroporto e la capitale del granducato sono assicurati dalle autolinee Flibco

L'aeroporto di Charleroi dove ugualmente opera Ryanair è 195 km più ad ovest. Da lì dovrete prendere un treno per Arlon dove parte un treno diretto a Città di Lussemburgo, oppure, in modo alquanto più sbrigativo, salire su un autobus delle solite autolinee Flibco.

In auto[modifica]

Città di Lussemburgo è a meno di 700 km da Milano. L'itinerario passa attraverso le città svizzere di Lucerna e Basilea e quelle francesi di Mulhouse, Colmar, Strasburgo. Il tragitto è completamente autostradale.

La segnaletica segue lo stile tedesco: destinazioni di strade secondarie in nero su fondo giallo, autostrade in bianco su fondo blu.

Esistono collegamenti efficienti con tutte le nazioni vicine, a volte anche su strade assolutamente secondarie.

In nave[modifica]

Solo d'estate la motonave Princesse Marie-Astrid risale il corso del fiume Mosella da Schengen a Bernkastel e Trier, in Germania.

In treno[modifica]

Non esistono collegamenti diretti dall'Italia per il Lussemburgo e occorrerà cambiare alla stazione di Basilea. Informazioni sulla linea Milano-Basilea sul sito di Trenitalia. Chiaro che il treno potrebbe rivelarsi una scelta antieconomica rispetto all'aereo o all'autobus oltre che a una perdita di tempo non indifferente.

Dal 2007 il Lussemburgo è integrato alla rete francese dei treni ad alta velocità. Da Parigi a Città di Lussemburgo il viaggio dura circa 2 ore.

Da Colonia e Francoforte i treni della Deutsche Bahn impiegano rispettivamente 3 e 4 ore.

Il gestore locale dei treni è Chemins de Fer Luxembourgeois. Vi sono numerose linee locali, spesso facenti capolinea in località oltre confine e tutte riportate più avanti. Da Pétange, per esempio, si può giungere in Francia con un trenino turistico che attraversa le miniere abbandonate delle Terre Rosse.

In autobus[modifica]

  • Eurolines Italia [3] gestisce un collegamento da vari centri italiani con capolinea alla città belga di Anversa e fermata intermedia alla stazione ferroviaria di Città di Lussemburgo
  • Eurolines Germania [4] ha il maggior numero di collegamenti da città tedesche per la capitale del Granducato.
  • Da Francoforte sul Meno si può arrivare con gli autobus della flibco. Ad esempio dall'aeroporto principale Francoforte si arriva alla stazione di Lussemburgo (città) in circa 3h e mezzo spendendo 29€ (dicembre 2013). Per prezzi e orari aggiornati vedere il sito.


Come spostarsi[modifica]

In treno[modifica]

Cartina delle linee ferroviarie

Il gestore dei treni è Chemins de Fer Luxembourgeois. Di seguito riportiamo alcune delle linee ferroviarie di interesse turistico che fanno capolinea in località oltre confine:

  • La linea 10 ha inizio, come tutte le successive, a Città di Lussemburgo e fa capolinea a Liegi, in Belgio. Attraversa tutto il paese da sud a nord. Effettua fermate intermedie a Ettelbruck, Diekirch, Wiltz, Clervaux.
  • La Linea 30 fa capolinea alla città tedesca di Treviri scavalcando il fiume Mosella all'altezza del villaggio di Wasserbillig.
  • La linea 50 si dirige ad ovest facendo capolinea alla città belga di Arlon da dove si cambia per Bruxelles.
  • La linea 60 punta a sud passando per le Terre Rosse e con capolinea a Thionville (Francia)
  • La linea 70 passa, come la precedente per Pétange dopodiché si sdoppia in due rami: uno conduce alla città belga di Athus, l'altro alla città francese di Longuyon

Per quanto riguarda i costi, le ferrovie e le aziende municipali del Granducato garantiscono varie offerte di abbonamenti giornalieri o per brevi periodi, come week-end, a prezzi molto contenuti. A titolo di esempio un biglietto di sola andata per la città belga di Arlon veniva a costare nel 2011 poco meno di 10 euro. Chemins de Fer Luxembourgeois propone un abbonamento mensile a meno di 50 euro. Ai turisti è proposta in tagli di 1, 2, 3 giorni la Luxembourg Card che permette l'uso gratuito di autobus e treni oltre che l'accesso gratuito alla maggior parte delle attrazioni del Granducato.

Se volete visitare anche Belgio e Paesi Bassi potreste ricorrere a un pass dell'InterRail valido per i 3 paesi del Benelux. Questo è proposto in tagli di 3, 4, 6 o 8 giorni da consumarsi entro un mese. Sconti sono previsti per i giovani e gli over 60. Non acquistatelo a cuor leggero ma programmatevi il vostro viaggio per bene altrimenti potreste rimetterci.

In bicicletta[modifica]

Un altro modo per gustare le bellezze naturali del Lussemburgo è quello di utilizzare la bicicletta e seguire i molti percorsi ciclabili, anche utilizzando il servizio di trasporto in treno. In città esiste un sistema di noleggio biciclette (vedi veloh.lu)

Cosa vedere[modifica]

  • Casematte del Bock e della Petrusse — Si tratta di una straordinaria rete di 17 km di tunnel sotterranei e più di 40.000 m² di rifugi anti bombardamenti in piena città. Durante le due guerre mondiali, hanno servito come rifugio per proteggere fino a 35.000 persone in caso di raid aerei o bombardamenti. Nel 1994 sono state iscritte dall'UNESCO nella lista del Patrimonio mondiale, tra l'altro insieme alla città vecchia del Grund. Le gallerie che attirano ogni anno migliaia di turisti, sono una delle principali attrazioni della capitale.
  • Piccola Svizzera lussemburghese — Situata ad est del Granducato, il Mullerthal caratterizzato da numerose colline formate da rocce di arenaria dalle forme sorprendenti con delle foreste incontaminate.
  • Città di Lussemburgo — L'unica città ad essere stata designata per ben due volte capitale europea della cultura, nel 1995 e nel 2007. Tra i numerosi musei d'arte va ricordato il Mudam, inaugurato il 1º luglio 2006, progettato dallo stesso architetto che ha disegnato il Louvre di Parigi. Ma anche la Villa Vauban rinnovata nel 2011 e circondata da un parco fiorito.
  • Castelli medievali — Sul territorio lussemburghese son presenti ben 109 castelli medievali. Molti dei castelli del Granducato sono di proprietà dello Stato e sono gestiti da associazioni private costituite da volontari. Il servizio dei siti nazionali e monumenti è responsabile per il restauro e manutenzione dei castelli. I più famosi sono certamente il castello di Vianden (situato in un piccolo affascinante villaggio nelle ardenne lussemburghesi, dove si può inoltre prendere una seggiovia per ammirare il paesaggio), il castello di Beaufort, il castello di Clervaux e il castello di Bourscheid.
  • Parc Merveilleux — Si trova a Bettembourg (Sud del paese) ed è uno zoo creato più che altro per i bambini, dove possono ammirare degli animali dai 5 continenti del pianeta.


Cosa fare[modifica]


Opportunità di lavoro[modifica]

Grandissime. Si tenga presente che la forza lavoro lussemburghese supera la popolazione, grazie all'apporto dei frontalieri (da Belgio, Francia, Germania) e di immigrati un po' da tutto il mondo. Si pensi poi che Schengen è un paesino lussemburghese, e quindi il Lussemburgo può essere considerato la patria della libera circolazione personale nell'Unione Europea. Non essendo particolarmente soggetto ad attività stagionali, in Lussemburgo esistono opportunità lavorative durante tutto l'anno. Una burocrazia particolarmente efficiente può anche aiutare a trovare un posto di lavoro stagionale; ma la flessibilità del lavoro è grande, e il porta a porta funziona abbastanza bene.

Valuta e acquisti[modifica]

Paesi che hanno l'euro come moneta ufficiale:

La valuta nazionale è l'euro (€, EUR). Si tratta di uno dei 25 Paesi europei che utilizzano questa valuta comune: molti facenti parte dell'Unione Europea in particolare dell'eurozona, insieme ai 6 membri extracomunitari che però non hanno voce in capitolo negli affari della zona euro. Globalmente questi 25 Paesi hanno una popolazione di oltre 330 milioni.

Un euro è diviso in 100 centesimi. Secondo la normativa europea il simbolo € è sempre posto dopo la quantità (per esempio 15€). Tutte le banconote hanno esattamente la stessa fattura e tutte hanno corso legale in tutti i Paesi della zona euro.

  • Banconote — Tutte le banconote hanno esattamente lo stesso design.
  • Monete — Tutti i Paesi della zona euro hanno monete emesse con un disegno nazionale su un lato e un disegno comune sul lato opposto. Le monete possono essere utilizzate in qualsiasi paese dell'Area Euro, indipendentemente dal disegno usato (cioè una moneta di 1 Euro della Finlandia può essere utilizzata in Portogallo).
  • Monete commemorative da 2 euro — Queste sono disponibili in due varianti: la forma comune e il conio commemorativo. In questo caso differiscono dalle normali monete da 2 euro solo nella loro parte "nazionale" e circolano liberamente come moneta a corso legale. Ogni paese può produrne una certa quantità come parte della sua normale produzione di monete e qualche volta "a livello europeo" le monete da 2 euro sono prodotte per commemorare eventi speciali (ad esempio, l'anniversario dei trattati più importanti).
  • Altre monete commemorative — La variante molto più rara è relativa alle monete commemorative di altri importi (ad esempio 10 euro o più) che hanno i disegni del tutto particolari e spesso contengono quantità non trascurabili di oro, argento o platino. Sebbene a livello prettamente legale il loro valore sia quello nominale, il valore del materiale utilizzato è di solito molto più alto, pertanto sarà molto improbabile vederle in circolazione.

Il Lussemburgo è stato tra i promotori dello SME (Sistema Monetario Europeo) che ha portato dapprima all'ECU, e infine all'adozione dell'Euro. Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD

Costo della vita[modifica]

Medio-alto. un tasso IVA del 15% tiene i prezzi relativamente bassi (ma verrà innalzato al 19% per l'armonizzazione tra i paesi europei). Il tenore di vita è sicuramente molto alto - nel 2005 il Lussemburgo è stato considerato il Paese più ricco al mondo - ma esiste una fascia a (relativamente) basso reddito, per cui si possono trovare servizi efficienti anche a basso costo.

A tavola[modifica]


Infrastrutture turistiche[modifica]


Eventi e feste[modifica]

  • Festival di Wiltz. Simple icon time.svg A luglio. Il festival di Wiltz è il maggior evento musicale del granducato e vede una grande affluenza di pubblico.
  • Festa della noce. Simple icon time.svg A ottobre. Si celebra a Vianden con un mercato culinario dove tutte le prelibatezze sono fatte a base di noci.


Sicurezza[modifica]

Nessun problema; a Lussemburgo città vi sono zone in cui bisogna stare attenti di notte, ma nulla di particolare.

Situazione Sanitaria[modifica]

Nessuna particolare. Come paese europeo, è meglio circolare con il modulo E111 o con la tessera sanitaria elettronica in tasca per godere dell'assistenza statale, di livello più che accettabile.

Rispettare le usanze[modifica]

Il Lussemburgo è sicuramente uno dei paesi in cui vivere è più piacevole. Il clima non è eccezionale - non freddissimo, ma molto umido - ma la gente è cordiale, collaborativa, rispettosa della privacy - e si aspetta che anche gli altri lo siano. Il paese è pulito ed ordinato, grazie ai servizi pubblici, certo, ma anche grazie alla civiltà dei cittadini. Per cui, il lussemburghese medio sarà cordiale con te: è meglio che tu lo sia anche con lui. Niente di male nell'offrire una Bofferding (la birra nazionale, assieme alla Mousel) al bar, unico posto di ritrovo - cinema e teatri a parte - dopo le 8 di sera - basta sapersi fermare.

Il saluto lussemburghese è moien - accento sulla o, un po' chiusa, come se ci fosse la dieresi. Entrando in un negozio, sarai salutato così. Rispondi allo stesso modo, va sempre bene.

Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

Normale servizio postale di standard europeo, con uffici ben distribuiti sul territorio. Le poste centrali sono a Lussemburgo (città) in Place d'Armes, il centro della città e del Granducato.



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