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Artsakh

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Artsakh
Parlamento a Step'anakert
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Artsakh, ufficialmente Repubblica dell'Artsakh (Արցախի Հանրապետություն, Artsakhi Hanrapetut’yun, ex Repubblica del Nagorno Karabakh), dal nome dell'omonima storica regione, è de facto uno Stato a riconoscimento limitato, non riconosciuto da alcun membro dell'ONU, autoproclamatosi indipendente dall'Azerbaigian, facente parte del Caucaso; confina a ovest con l'Armenia, a sud con l'Iran a nord e ad est con l'Azerbaigian.

Da sapere[modifica]

Situato nel Caucaso meridionale, nella regione dell'Artsakh (anche "Alto Karabakh" o "Karabakh Montuoso"). Gli attuali confini territoriali sono stati determinati al termine del conflitto scoppiato nel gennaio del 1992, dopo l'avvenuta proclamazione di indipendenza e corrispondono grosso modo a quelli dell'antica regione armena di Artsakh. Alcune porzioni del territorio (parte della regione di Shahoumyan e i bordi orientali delle regioni di Martouni e Martakert) sono sotto controllo azero pur essendo rivendicate dagli armeni come parte integrante del loro Stato.

Cenni geografici[modifica]

Lungo il lato settentrionale si trovano alte catene montuose, i monti Mrav che raggiungono i 3.700 metri di altitudine (monte Gamish, 3724 m); ugualmente montagnosa a ovest e a sud mentre verso est il territorio diviene progressivamente più pianeggiante con i due angoli, le province di Martakert e Martowni (corrispondenti a parti dei distretti azeri di Kəlbəcər, Tərtər e Xocavənd), anch'essi pianeggianti. Altre vallate esistono attorno al bacino idrico di Sarsang, a Hadrowt', e nel sud. Gran parte dell'Artsakh è coperto da foreste, in particolare le zone montuose. Prettamente pianeggiante è il lato meridionale lungo il confine con l'Iran.

La regione è attraversata, da ovest ad est e da nord a sud, da diversi corsi d'acqua che confluiscono per lo più nel Kura o nell'Aras: il Vorotan, il Karkar, il Tartar, il Khachenaget, l'Hakari ed altri corsi minori a regime torrentizio. Oltre al bacino artificiale di Sarsang sono presenti alcuni piccoli laghi di origine glaciale sull'altipiano dell'Artsakh nei pressi delle catene montuose che lo cingono a nord e ad ovest.

Quando andare[modifica]

Il clima è più dolce rispetto a quello dell'Armenia, con estati meno calde ed inverni meno rigidi; a luglio ed agosto la temperatura media è intono ai 22 °C con variazioni in ragione dei valori altimetrici delle località; in inverno la temperatura media è di poco sotto lo zero.

Cenni storici[modifica]

Artsakh era il nome di una delle province della Grande Armenia. Il territorio, situato nel Caucaso meridionale, ha subito nel corso dei secoli numerose invasioni e dominazioni ma la sua popolazione è stata sempre in larghissima parte armena e cristiana. All'inizio degli anni Venti i Consigli del popolo del Karabakh richiesero ripetutamente l'annessione all'Armenia atteso che il 95% della popolazione era di tale etnia. Nonostante il parere favorevole dello stesso Ufficio Caucaso del Comitato centrale del partito comunista, Stalin decise nel 1921 di assegnare il territorio all'Azerbaigian, turcofono e musulmano. Nel 1923 venne creato l'Oblast Autonomo del Nagorno Karabakh. Con il progressivo indebolimento dell'apparato sovietico, alla fine degli anni Ottanta, ripresero vita le aspirazioni armene di riunificazione alla Madre Patria. Quando nel 1991 l'Azerbaigian decretò la sua fuoriuscita dall'Unione Sovietica, il soviet del Nagorno Karabakh, sfruttando la legislazione dell'epoca, annunciò la nascita della repubblica del Nagorno Karabakh-Artsakh. Tale decisione fu confermata da un referendum al quale seguirono elezioni politiche monitorate da osservatori internazionali. Il 6 gennaio 1992 venne ufficialmente proclamata la nuova repubblica; il 30 gennaio l'esercito dell'Azerbaigian attaccò il Nagorno Karabakh e diede sostanzialmente inizio alla guerra che si concluderà con la vittoria armena e l'accordo di cessate il fuoco del 1994.

A seguito del conflitto gli armeni non solo hanno mantenuto il controllo sull'originario territorio dell'Oblast autonoma (ca 4.400 kmq) ma altresì lo hanno esteso anche sulle regioni limitrofe (in azero rajon), che peraltro facevano parte dell'antico Artsakh, assicurandosi così una contiguità territoriale con l'Armenia. Oggi la superficie complessiva è di circa 11.450 kmq. La repubblica dell'Artsakh, divisa in otto regioni compreso il distretto della capitale Stepanakert, è uno stato a tutti gli effetti ancorché non riconosciuto a livello internazionale; vi si tengono elezioni presidenziali, politiche ed amministrative con cadenza regolare, esiste una banca centrale, l'università statale, la compagnia telefonica e la radio televisione nazionale.

Prima del referendum costituzionale del 20 febbraio 2017 lo Stato aveva il nome ufficiale di Repubblica del Nagorno Karabakh (Լեռնային Ղարաբաղի Հանրապետություն, Lernayin Gharabaghi Hanrapetutyun).

Lingue parlate[modifica]

La lingua ufficiale è l'armeno, utilizzato nella versione orientale. In pratica viene parlato un dialetto locale tipico della regione e differente dall'armeno in uso nell'Armenia. Frequentemente parlato è anche il russo e, soprattutto nei centri urbani e nelle strutture turistiche, l'inglese.

Letture suggerite[modifica]

  • Nadia Pasqual, Armenia e Nagorno Karabakh, Guide Polaris, 2010
  • Mauro Morellini, Armenia e Nagorno Karabakh, Morellini Editore, 2017
  • Emanuele Aliprandi, Le ragioni del Karabakh, AndMyBook, 2010
  • Guenter Lewy, Il massacro degli armeni, Einaudi Scuola, 2006
  • Gabriella Uluhogian, Gli Armeni, Il Mulino, Bologna, 2009


Territori e mete turistiche[modifica]

L'Artsakh è diviso in sette regioni, più la capitale Step'anakert che è una città a statuto speciale.

Mappa divisa per regioni

Centri urbani[modifica]

Altre destinazioni[modifica]

  • Ağdam — Città fantasma.
  • Monti Mrav — Catena montuosa con vette tra i 3.000 e i 4.000 metri.


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

Permesso d'ingresso ad Artsakh, rilasciato a Erevan

Occorre il visto che può essere richiesto alla rappresentanza della NKR a Erevan(Armenia) e che solitamente ha validità di ventuno giorni.

Avvertimento di viaggio Restrizioni sui visti: Il timbro della Repubblica dell'Artsakh sul passaporto preclude l'accesso all'Azerbaigian.

In aereo[modifica]

L'aeroporto di Step'anakert, ricostruito tra il 2011 ed il 2012, non è al momento ancora operativo.

In auto[modifica]

L'accesso alla repubblica dell'Artsakh può avvenire solo attraverso l'Armenia essendo il confine con l'Azerbaigian chiuso dall'epoca della guerra. Il confine con l'Iran non è ancora attrezzato con varchi doganali. Due sono le principali arterie di collegamento: la prima è la strada (M 12) che da Goris (sud Armenia) raggiunge Berdzor (posto di controllo dei documenti) e da qui la capitale; si tratta di una strada in ottime condizioni di manutenzione. Da Goris si sale fino a un altipiano e si raggiunge il confine tra Armenia e Artsakh (presente sulla destra un cartello indicativo in lingua armena). Quindi si ridiscende in quello che una volta era denominato "Corridoio di Lachin": subito dopo oltrepassato il fiume Aghanovjur (impianto idroelettrico) si trova il posto di frontiera per il controllo dei documenti. Sul lato opposto si può notare un khatchkar posto all'intersezione della strada che conduce al monastero di Tzitzernavank. La M 12 prosegue quindi verso Berdzor e sinuosamente si arrampica verso l'altopiano dell'Artsakh.

La seconda via di comunicazione, recentemente inaugurata, collega la statale M 11 (da Martakert) a Vardenis in Armenia attraverso il passo Sotk. La strada è in ottime condizioni, ad ampia carreggiata e con una serie di tornanti raggiunte il 2.700 metri s.l.m. del valico; proprio in conseguenza dell'altitudine è opportuno sincerarsi delle condizioni meteo in pieno inverno e comunque viaggiare su mezzi adeguatamente equipaggiati. Il posto di frontiera e controllo documenti si trova a valle, all'inizio dell'ascesa. Questa via di comunicazione con l'Armenia è più breve rispetto a quella da Goris e consente di risparmiare almeno due ore di viaggio.

In autobus[modifica]

Autobus di linea viaggiano dalla capitale armena a quella dell'Artsakh (mediamente 6/8 ore di viaggio). Esistono anche vetture private che offrono il servizio di collegamento con un sensibile risparmio di tempo (verificare il prezzo della corsa prima di partire). Dall'aeroporto di Yerevan partono taxi con tariffa fissa di cento dollari ma è possibile prenotare per tempo soluzioni economicamente più vantaggiose.

Come spostarsi[modifica]

Le zone prossime al confine con l'Azerbaigian sono interdette ai viaggiatori per motivi di sicurezza e possono essere visitate solo con permessi speciali. È sconsigliabile avventurarsi senza adeguato accompagnamento in tali zone anche per il rischio mine.

In auto[modifica]

Gli spostamenti interni avvengono solo su strada. Oltre alle arterie che provengono dall'Armenia, vi è un altro collegamento veloce dalla città di Martakert (al nord) a quella di Hadrowt' (al sud). La rete viaria principale è buona nel suo complesso; diviene precaria nei collegamenti con i villaggi rurali di montagna spesso serviti da strade non asfaltate. La cartellonistica stradale è scritta con caratteri armeni e latini nei principali centri, mentre le indicazioni per i villaggi sono prevalentemente solo in caratteri armeni

In treno[modifica]

Non esiste rete ferroviaria.

In autobus[modifica]

Dalla capitale Stepanakert partono linee bus che collegano i paesi della regione e le principali località dello Stato. Il Dipartimento del turismo ha avviato dall'estate 2018 tre itinerari con minibus a uso turistico per le località più interessanti. Verificare informazioni presso il sito del dipartimento (Artsakh travel) o presso chiosco in piazza della Rinascita (fronte Parlamento).

Cosa vedere[modifica]

Monastero di Gandzasar
Panorama nella valle del Levonaget

L'Artsakh è una regione prevalentemente montuosa, coperta da abbondanti foreste specie nella sua parte settentrionale, ricca di fortezze e monasteri medioevali alcuni dei quali raggiungibili solo percorrendo sentieri di montagna.

La capitale Step'anakert è il punto di partenza di quasi tutte le escursioni essendo posizionata quasi al centro del Paese.

La vicina Şuşa con la sua rocca si sta riprendendo dalle ferite della guerra e punta molto sulla cultura e l'arte.Da visitare i musei, la parte antica (ancora in rovina dopo la guerra), la moschea in corso di restauro

I siti più interessanti sono quelli religiosi: il monastero di Gandzasar e quello di Dadivank, al nord, sono i più conosciuti.

Tutti i complessi sorgono in posizione elevata, con scorci paesaggistici molto suggestivi.

La catena dei monti Mrav al nord offre scenari suggestivi.


Cosa fare[modifica]


Valuta e acquisti[modifica]

La valuta nazionale è il Dram karabakho sebbene di fatto sia il Dram armeno (AMD), che ha un cambio 1 ad 1 con quello karabakho. Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD

Gli orari commerciali generalmente prevedono che gli uffici siano chiusi il sabato e la domenica, osservando dal lunedì al venerdì l'orario 9:00–17:00. I negozi invece sono generalmente aperti tutti i giorni della settimana fino alle 19:00.

A tavola[modifica]


Infrastrutture turistiche[modifica]

Il livello dell'offerta turistica si sta elevando al pari dell'aumento di visitatori. La capitale dispone di buoni hotel anche a quattro stelle con servizi di buon livello. La ricettività alberghiera è discreta anche in provincia. Può essere interessante (e sicuramente più tradizionale) avvalersi dell'offerta di abitazioni private.

Eventi e feste[modifica]

  • 6 gennaio: Natale
  • 24 aprile: commemorazione del genocidio armeno
  • 9 maggio: liberazione di Shushi, nascita dell'Esercito di difesa dell'Artsakh, vittoria nella Guerra patriottica (2^ guerra mondiale)
  • 2 settembre: indipendenza
  • 10 dicembre: giornata della Costituzione (e referendum )


Sicurezza[modifica]

Non vi sono particolari problemi di ordine pubblico o di delinquenza.

Prima di intraprendere il viaggio consultare il sito Viaggiare sicuri del Ministero degli Affari Esteri per avere indicazioni aggiornate sulla sicurezza dell'Azerbaigian visto che l'Artsakh ancora ne fa ufficialmente parte.

Situazione sanitaria[modifica]

Non sono previste vaccinazioni obbligatorie; si raccomandano le generali norme di prudenza per l’acqua ed i prodotti alimentari non confezionati.

Rispettare le usanze[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Telefonia[modifica]

Buona copertura compatibilmente con la conformazione del territorio; per evitare problemi si suggerisce di acquistare carte prepagate in Armenia che consentano una buona copertura anche nella Repubblica dell'Artsakh. La compagnia "Karabakh Telecom" fornisce servizi voce e dati e le schede possono essere acuistate in tutto il Paese.

Internet[modifica]

La copertura è assicurata nelle città e nei piccoli centri; più difficile nelle zone rurali o di montagna.

Tenersi informati[modifica]

L'informazione è fornita dalla radiotelevisione di stato (Artsakh TV) e da diversi media cartacei. Azat Artsakh è il principale quotidiano nazionale; vi sono inoltre diverse pubblicazioni locali.

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