Scarica il file GPX di questo articolo

Giappone

Da Wikivoyage.
Asia > Estremo Oriente > Giappone
Giappone
Monte Fuji
Localizzazione
Giappone - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Giappone - Stemma
Giappone - Bandiera
Capitale
Governo
Valuta
Superficie
Abitanti
Lingua
Religione
Elettricità
Prefisso
TLD
Fuso orario
Sito web

Giappone è uno stato insulare dell'Estremo Oriente.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

L'arcipelago giapponese è formato da 6.852 isole vulcaniche disposte parallelamente alla costa coreana e a quella cinese. Le isole maggiori sono occupate da montagne la cui vetta più alta è il Monte Fuji (un vulcano alto più di 3.700 m). L'ambiente dell'isola di Hokkaido, nell'estremo nord, è caratterizzato da massicci di montagne vulcaniche. Le poche pianure giapponesi si trovano lungo le coste le quali, oltre ad avere una lunghezza complessiva di 30.000 km, sono prevalentemente frastagliate. Il Giappone ha un alto livello sismico trovandosi nel punto di contatto tra la placca pacifica e quella eurasiatica.

Quando andare[modifica]

Primavera e autunno costituiscono i miglior periodi per visitare il Giappone. Bisogna solo fare in modo che le date del proprio viaggio non coincidano con quelle della cosiddetta "settimana d'oro", festività che in genere ricorre tra fine aprile ed inizi di maggio. Per i Giapponesi la settimana d'oro è sinonimo di ferie; negli alberghi si registra il tutto esaurito così come sui treni e gli altri mezzi di trasporto.

Anche se il paese ha un'estensione nord-sud parecchio elevata ed i climi divergono parecchio, l'estate (con l'eccezione dell'Hokkaido) è una stagione che andrebbe evitata: come accade tipicamente nel continente asiatico, anche l'estate giapponese è caratterizzata da temperature elevate (30°C e oltre), bassa escursione termica giornaliera (la notte rimane stabilmente sopra i 25°C, specie nei centri urbani) ed elevatissima umidità, che rende la temperatura percepita ancora più alta. Al contrario, l'inverno è generalmente molto secco, con poche precipitazioni. Fanno eccezione l'Hokkaido, il Nord-Est e quasi tutta la fascia costiera sul Mar del Giappone che sono caratterizzati da forti e frequenti nevicate da fine novembre a fine marzo. La neve dell'Hokkaido è considerata una delle migliori al mondo per sciare, vista l'elevata frequenza di nevicate.

Lingue parlate[modifica]

La lingua principalmente parlata è il giapponese.

Difficilmente vengono parlate altre lingue, se non nei centri con maggior afflusso di turisti, in particolare Kyoto ed in parte la capitale Tokyo. Comunque, il personale di alberghi e ristoranti internazionali e lo staff dei musei spesso può comunicare in inglese.

Nell'area di Tokyo, dato il grande afflusso di cinesi e coreani, si sono venute a creare delle chinatown (a Yokohama Chuuka-machi 中華町 e coreatown a Tokyo shin-ookubo 新大久保) in cui si parlano cinese e coreano. L'aumento di turisti provenienti dai limitrofi paesi asiatici è in costante aumento: a Tokyo, Osaka ed in altri grossi centri urbani è diventato normale osservare pullman pieni di turisti asiatici.

Territori e mete turistiche[modifica]

Il Giappone viene convenzionalmente diviso in nove regioni ripartite in cinque aree insulari, elencate qui di seguito da nord a sud:

Mappa divisa per regioni
Hokkaidō
      Hokkaidō — Isola più settentrionale e frontiera innevata. Famosa per i suoi ampi spazi aperti e inverni freddi.
Honshū
      Tōhoku — Comprende le prefetture di: Aomori, Iwate, Akita, Prefettura di Miyagi, Yamagata e Fukushima. In gran parte rurale a nordest dell'isola Honshu, meglio conosciuta per pietanze di mare, sci e terme.
      Kantō — Comprende le prefetture di: Ibaraki, Tochigi, Gunma, Saitama, Chiba, Tokyo e Kanagawa. Litorale di Honshu che racchiude le città di Tokyo e Yokohama.
      Chūbu — Comprende le prefetture di: Niigata, Toyama, Ishikawa, Fukui, Yamanashi, Nagano, Shizuoka, Aichi e Gifu. Regione centrale montana di Honshu, dominata dalle Alpi Giapponesi e la quarta città più grande del Giappone Nagoya.
      Kansai (Kinki) — Comprende le prefetture di: Shiga, Mie, Kyoto, Osaka, Nara, Wakayama e Hyogo. Regione occidentale di Honshu, antica capitale della cultura e commercio, racchiude le città di Osaka, Kyoto, Nara e Kobe.
      Chūgoku — Comprende le prefetture di: Tottori, Shimane, Okayama, Hiroshima e Yamaguchi. A sudovest di Honshu, una regione rurale nota per le città di Hiroshima e Okayama.
Shikoku
      Shikoku — Comprende le prefetture di: Kagawa, Ehime, Tokushima e Kōchi. La più piccola delle quattro isole principali, meta di pellegrini buddisti, e meglio percorsi per il rafting dell'intero Giappone.
Kyūshū
      Kyūshū — Comprende le prefetture di: Fukuoka, Saga, Nagasaki, Ōita, Kumamoto, Miyazaki e Kagoshima. La più meridionale delle quattro isole principali, culla della civiltà giapponese, le cui principali città sono Fukuoka e Kitakyūshū.
Okinawa
      Okinawa — Catena meridionale di isole semi-tropicali proteso verso Taiwan; precedentemente l'indipendente regno Ryukyu fino a quando fu annessa dal Giappone nel 1879, i suoi costumi tradizionali e l'architettura sono significativamente diversi dal resto del Giappone.

Centri urbani[modifica]

Altre destinazioni[modifica]


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

Passaporto con validità residua di almeno 3 mesi, visto d'ingresso per soggiorni superiori a 90 giorni. L'ambasciata italiana si trova a Tokyo.

Come spostarsi[modifica]

Castello di Himeji nella prefettura di Hyogo

Nelle città giapponesi gli indirizzi servono a poco per trovare il luogo in cui si vuole andare. La maggior parte delle indicazioni vengono date indicando che strada fare a partire da una certa stazione o fermata della metropolitana, o luogo celebre. I biglietti da visita di solito riportano una piccola cartina stampata sul verso, che indica il punto di collocazione di un certo luogo rispetto a una certa stazione. Il problema è che quasi sempre le indicazioni sono scritte in giapponese, quindi non aiuta molto. In molte stazioni e in certe strade ci sono delle cartine che aiutano a raggiungere determinati punti della città.

In auto[modifica]

La guida è con scorrimento a sinistra (all'inglese, cioè l'opposto che in Italia). Per noleggiare un auto è necessaria la patente internazionale (quella rilasciata in Italia è riconosciuta, poiché facente parte della stessa convenzione di Ginevra). La guida nei grandi centri urbani può risultare piuttosto laboriosa per via delle numerosissime intersezioni, strade, confluenze ed incroci: inoltre, al contrario dell'Italia, l'uso della segnaletica orizzonatale (indicazioni sulla carreggiata) è molto più ampia rispetto a quella verticale (cartelli stradali) e questo può risultare inizialmente di difficile comprensione. I semafori sono ampiamente usati, specie nelle grandi città, poiché non esistono le rotatorie (rotonde); i semafori sono quasi sempre posti dirimpetto (al di là) dello "stop" e non come in Italia, a fianco di esso: a volte può risultare poco intuitivo capire quale semaforo si riferisca alla nostra posizione.

Guidare nei grandi centri urbani non è propriamente una scelta raccomandabile, dati gli elevati costi dei parcheggi e le complicate intersezioni: il treno e la metropolitana sopperiscono egregiamente agli spostamenti in auto. Il traffico nelle grandi città è intenso, ma comunque sempre scorrevole. Le maggiori code (anche di svariate decine di chilometri) si registrano lungo le autostrade, specialmente a ridosso di fine settimana e festività.

Il limite di velocità nelle autostrade è molto più basso rispetto agli standard europei: 90 km/h è la norma, in alcuni tratti è alzato a 110 km/h ed in molti alti abbassato a 60 km/h. Ciò, assieme all'elevato costo ed alla presenza di poche corsie (autostrade strette), rende le autostrade giapponesi poco efficienti come mezzo di spostamento per le lunghe distanze.

In taxi[modifica]

L'uso del taxi è molto più frequente ed economico rispetto all'Italia, in virtù del fatto che il possesso di automobili è piuttosto proibitivo nelle grandi città. Il numero di taxi è molto più ampio rispetto alla domanda, specie nelle aree di Tokio/Yokohama e Osaka, e quindi trovare un taxi libero è piuttosto facile. I prezzi sono imposti e non esiste possibilità di contrattazione. Per alcune corse in tratte pre-determinate (es. da/per l'aeroporto), il prezzo può variare da compagnia a compagnia.

I taxi liberi hanno una scritta in rosso (空車 kuusha) in basso a sinistra del parabrezzi: se vedete una scritta di un colore che non sia il rosso, allora il taxi non è libero. Prima di salire in taxi è bene premunirsi di un biglietto con il nome del posto scritto in giapponese, poiché molti tassisti non parlano inglese. L'indirizzo può essere utile, ma non è necessariamente detto, poiché in Giappone, l'indirizzo in sé è di difficile individuazione; una piccola cartina o il nome di un luogo celebre nei paraggi può essere di maggiore aiuto. Sebbene quasi tutti i taxi siano equipaggiati di navigatore, praticamente nessun tassista ne farà mai uso, rendendolo praticamente uno strumento inutile.

Si sale/scende dalla porta posteriore sinistra: questa verrà aperta e chiusa in automatico dal tassista quando si sale/scende; è considerato maleducato toccarla, quindi evitate di aprire/chiuderla e lasciate fare al tassista.

Son sempre più numerosi i taxi che accettano pagamenti in carta di credito, ma il contante rimane ancora il mezzo principale di pagamento. In aumento i taxi che accettano pagamenti con "moneta elettronica" (ad es. Suica, ecc).


In treno[modifica]

Le ferrovie giapponesi sono velocissime e puntuali. Collegano il paese da nord a sud e col treno si può arrivare quasi ovunque: a differenza dell'Italia, il Giappone ha sempre ampiamente puntato sul trasporto ferroviario e questo rappresenta il mezzo di spostamento per antonomasia.

Nei centri urbani, il sistema ferroviario è composto quasi sempre da una commistione di linee (metropolitane, treni locali, monorotaie, ecc.): inizialmente può risultare un po' caotico e di difficile comprensione, visto che spesso si tratta di società diverse che gestiscono le varie linee ed ogni stazione ha sovente più di una linea in essa. Nonostante ciò, una volta compresa la "ratio" di fondo, si noterà come tutto è in realtà ben connesso e ben spiegato: nelle grandi città tutte le indicazioni (cartelli) son riportate sia in giapponese che in inglese (ed a Tokio anche in cinese e coreano).

A Tokio, Osaka, ecc., cioè nelle grandi città, le stazioni hanno dimensioni considerevoli e spesso dentro di esse si trovano vere e proprie città nelle città con negozi, esercizi commerciali, ecc.: le uscite, quindi, possono essere completamente disparate e individuare precedentemente quale uscita è quella che ci interessa è fondamentale (onde evitare di ritorvarsi da tutt'altra parte una volta riemersi in superficie).

Lungo praticamente quasi tutte le ferrovie del Giappone è possibile utilizzare delle tessere magnetiche a scalare (IC Card), che vengono fatte sfiorare all'ingresso ed all'uscita ai tornelli. Queste tessere (Suica, Pasmo, Icoca, ecc) vengono emesse dalle varie società ferroviarie e sono ora completamente compatibili tra di loro in tutto il paese: ad esempio la tessera Pitapa emessa nella regione del Kansai (Osaka), può tranquillamente essere utilizzata sui treni di Sapporo. Queste tessere possono essere ricaricate nelle macchinette automatiche presenti nelle stazioni: il menù è di base in giapponese, ma spesso si può scegliere la lingua inglese con un semplice tasto. La ricarica può essere da un minimo di 1.000 yen, fino ad un massimo di 50.000. Non ci si deve preoccupare di avere i contanti giusti per la ricarica, perché tutte le macchinette danno resto. Le IC card vengono spesso utilizzate come mezzo di pagamento elettronico (borsellino elettronico) in molti negozi e in molti distributori automatici di bevande.


Cosa vedere[modifica]

Il Giappone è un paese con una superficie poco più grande dell'Italia, ma con un'estensione nord-sud molto più marcata. L'estremità nord, l'isola di Hokkaido contrasta con l'estremità sud, l'arcipelago di Okinawa, rendendo i climi ed i contesti del paese piuttosto variegati.

Molto più marcato che in Italia è il confronto tra le grandi città e la provincia: Tokyo, Osaka, Yokohama, ecc, hanno una gamma di servizi e di scelta che in provincia/campagna è inimmaginabile; negozia aperti 24h/24, contrastano con strade buie e deserte già alle 19.00 nelle città di piccola/media dimensione della provincia.


Da un punto di vista turistico è quindi naturale che Tokyo e le altre grandi città rappresentino il portale di ingresso del paese, visto che esse rappresentano anche un po' lo stereotipo del Giappone tecnologico con inserti di cultura antica ed un luogo in cui molte sono le attrazioni turistiche (templi, musei, negozi, virtuosismi architettonici, ecc).

Sebbene Tokyo e gli altri grandi centri urbani si assomiglino un po' tutti (poiché son stati ricostruiti da zero dopo la Seconda Guerra Mondiale), una menzione speciale la meritano Kyoto e Nara.

In particolare la prima, Kyoto e Nara sono due città in cui il processo di ricostruzione ha avuto cura di non abbattere monumenti antichi (templi, parchi, ecc) ed il turista può ancora ammirare gli elementi di una cultura millenaria.

Per il turista più esperto e che si è già recato nelle grandi città, è possibile avventurarsi nelle zone più "remote", avendo la possibilità di scoprire piccoli angoli di grande interesse.

Questo però richiede una preparazione prima della partenza legata non tanto alla pericolosità del viaggio, ma dalla complessità della lingua (l'inglese è pressoché inesistente fuori dai centri urbani) e della "logistica" (treni da cambiare, bus, alberghi sperduti da trovare, ecc).

Cosa fare[modifica]

Il Giappone è un paese poco più grande dell'Italia e ne ospita una popolazione più che doppia. L'arcipelago si sviluppa da nord a sud ovest, con una varietà di climi che va dal sub-artico al nord al sub-tropicale nelle isole di Okinawa. Con queste premesse si può capire come il Giappone offra molto al turista disposto a scoprire una cultura che è rimasta chiusa fino a poche centinaia di anni fa a qualsiasi influenza esterna.

Al di là della frenetica ed altamente tecnologica vita di Tokio, Osaka e delle altre grandi città, tipiche dell'immaginario occidentale sul Giappone, in questo paese possono essere trovati numerosi altri spunti. Bellezze paesaggistiche, oasi di pace nei templi (buddisti e scintoisti), negozi di ultime tendenze, spiagge bianche, neve finissima, pietanze inusuali e piatti prelibati: il menù che offre il Giappone è molto ricco. Importante, se non si conosce la lingua giapponese, è cercare di organizzare anticipatamente spostamenti e pernottamenti, così come méte ed itinerari: come evidenziato, sebbene l'uso dell'inglese stia lentamente allargandosi, il giapponese rimane l'unica modalità di comunicazione nel 99% dei casi, specie se ci si addentra in zone scarsamente turistiche.


Valuta e acquisti[modifica]

La valuta giapponese è lo yen (JPY). Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD USD

In giapponese viene pronunciato "en" e letteralmente significa "cerchio". Lo yen è suddiviso in sen (centesimi), ma questi non vengono più utilizzati.

Esistono monete da 1, 5, 10, 50, 100 e 500 yen. Le banconote hanno solo 3 tagli: 1.000, 5.000 e 10.000. La banconota da 2.000 yen, sebbene abbia ancora corso legale, non è più emessa da una decina d'anni, rendendola così una rarità per collezionisti: chi riesce ad ottenerne una, difficilmente la spenderà.

Solo recentemente il Giappone si è collegato al circuito bancario internazionale ed è ora possibile il prelievo di denaro contante presso i bancomant anche con carte straniere alle Poste (Japan Post), nei convenience store "7-Eleven" e in alcune banche giapponesi (es. Prestia SMBC Trust). Nelle grandi banche giapponesi (es. Mizuho, SMBC, ecc) è ancora possibile che il prelievo non vada a buon fine, anche se sta aumentando il numero di bancomat connessi col circuito internazionale.

L'uso del contante è ancora piuttosto diffuso: le banconote vengono cambiate di sovente e son di buona qualità. Le maggiori carte di credito sono comunque quasi sempre accettate, tranne che negli esercizi più piccoli e nei posti più remoti. L'uso della moneta elettronica sta diffondendosi rapidamente, ma al momento funzionano solo gli standard locali (es. Suica, Waon, Edy, ecc.). Nei grandi magazzini vi è ancora l'abitudine di riportare i prezzi senza IVA (attualmente all'8% e dal 1° ottobre 2019 dovrebbe aumentare al 10%), mentre negli altri negozi l'IVA è di norma già calcolata nel prezzo esposto, anche se in vista dell'ulteriore cambio dell'aliquota, numerosi negozi espongono i prezzi senza IVA.

È possibile effettuare acquisti in esenzione d'IVA per quasi tutti i prodotti (fatta eccezione per quelli deperibili o che devono essere consumati in breve tempo): i negozi che offrono il servizio di esenzione di norma riportano la dicitura "tax free". L'acquisto verrà effettuato già a netto dell'IVA e verrà consegnato un modulo che dovrà essere restituito in dogana, alla partenza.

Le valute straniere (es. euro, dollari, ecc.) non vengono accettate come mezzo di pagamento se da alcuni negozi negli aereoporti.

Tutte le macchine automatiche danno sempre il resto senza arrotondamenti.

A tavola[modifica]

I giapponesi mangiano tutto con le bacchette (hashi in giapponese), fanno eccezione quei piatti di derivazione occidentale come ad esempio il riso al curry careeraisu (カレーライス) e l'omelette di riso omuraisu (オムライス), che si mangiano col cucchiaio.

Nei ristoranti a menù occidentale e nei caffè si utilizzano regolarmente le posate.


Il tipico menù giapponese consiste principalmente di:

- Ciotola di riso bianco ovvero gohan 御飯 - ha una funzione simile al pane nella cucina occidentale: si usa per accompagnare i cibi e non si dovrebbe insaporire con altre salse.

Secondo l'etichetta, sarebbe il primo piatto da assaggiare.

- Zuppa di miso o misoshiru 味噌汁 - È un brodo di fagioli fermentati con sale marino.

Spesso vengono aggiunti cereali e può essere di sola soia, di orzo (mugi miso 麦味噌), di riso (kome miso 米味噌) o riso e orzo (genmai miso 玄米味噌). Inoltre vengono aggiunti secondo la ricetta e la stagione tofu (una sorta di "formaggio" ottenuto dalla cagliata del latte di soia), alghe wakame, erba cipollina e a volte anche funghi o vongole.

La zuppa di miso è un piatto che va consumato durante tutto il pasto, sostituendo l'acqua, per accompagnare e riequilibrare le pietanze che spesso vengono servite fredde.

- Altri piatti, uno principale e uno secondario, che variano a seconda del menu e della stagione.


Una questione importante a tavola è l'etichetta: mai infilare le bacchette in verticale dentro la ciotola di riso, perché questo gesto richiama l'usanza funebre di offrire al defunto una ciotola di riso con le bacchette infilate verticalmente, in modo che lo spirito del defunto possa nutrirsene.

Altra pratica funebre è quella di passarsi le ossa del defunto resistite alla cremazione tramite le bacchette fino all'urna, in quanto richiama questa usanza è sconsigliato prendere con le bacchette il cibo che ci viene porto da altre bacchette.


Emettere rumori mentre si mangiano tagliolini in brodo (es. Ramen ラーメン, Soba 蕎麦 ecc) o zuppe (come la misoshiru 味噌汁) non è considerato maleducazione. A volte è necessario in quanto il Ramen è servito bollente, ma non ha nessun significato di apprezzamento come da credenza italiana. Il fatto che venga accompagnato con acqua ghiacciata, si dice sia una delle cause dei problemi di stomaco di molti giapponesi.

È il padrone di casa che serve le bevande e non bisogna servirsi da bere da soli: la persona che ti sta a fianco o di fronte deve riempirti il bicchiere, e bisogna fare lo stesso con lui.

Prima di iniziare il pasto, è usanza dire "Itadakimasu", che può essere tradotto con "Buon appetito", letteralmente "Io ricevo" nella forma linguistica più umile. È una parola rivolta più al cibo che agli altri commensali, in quanto è un ringraziamento alla natura per il cibo che ci ha concesso.

Una volta finito, si usa dire "Gochisō-sama deshita", letteralmente "sembrava un banchetto", che in questo caso assume il significato di "È stato delizioso". Questa frase è anche usata per dire arrivederci al personale del locale in cui si ha mangiato.


Cibo[modifica]

La cucina giapponese ha ormai conquistato il mondo. Sushi(寿司) e Tempura(天ぷら) oggi si trovano praticamente ovunque. Eppure la cucina giapponese offre molto di più. Viene comunemente divisa in Washoku e Yōshoku (rispettivamente "alla giapponese" e "all'occidentale") C'è una gran varietà di tagliolini(men 麺), di cui fanno parte ramen (ラーメン) soba (蕎麦) e udon(うどん), nonché una gran varietà di piatti donburi (丼, ciotole di riso bianco coperte da vari ingredienti). Inoltre, da non perdere lo shabu-shabu, una sorta di fonduta di carne con brodo, il Nabe, in cui carne e verdura sono bagnate nel brodo e lo Okonomiyaki, un incrocio tra una frittata e una "pizza". Per la cucina Yōshoku, di derivazione occidentale, ma modificati "alla giapponese" un esempio può essere il riso al curry (カレーライス karee raisu) o il tako-raisu.


-Tagliolini (men麺) di farina (all'estero meglio conosciuti come "noodles")


Udon - sono i più spessi di diametro, spesso serviti in brodo e più raramente "asciutti" come piatto freddo.

I più comuni sono:

  • Kitsune udon - udon in brodo con tofu fritto
  • Tenpura udon - udon in brodo con tenpura
  • Yaki udon - udon saltati in padella con verdure, carne e altri ingredienti.

(nota: le ricette e i nomi possono cambiare a seconda della regione, soprattutto tra Kanto-Tokyo e Kansai-Osaka)


Soba - fatti di grano saraceno, sono i più sottili e di colore brunastro e vengono serviti caldi o freddi, spesso in bianco e accompagnati da una salsa a parte in cui vanno intinti prima di essere mangiati.

Hanno varianti e colori diversi a seconda del gusto.

I più comuni sono:

  • Zaru soba - Soba fredda con alga nori essiccata
  • Kake soba - Soba in zuppa calda, con alga nori
  • Cha soba - soba fredda al gusto di tè verde

(nota: le ricette e i nomi possono cambiare a seconda della regione, soprattutto tra Kanto e kansai)

Ristoranti[modifica]

In Giappone ci sono una miriade di ristoranti. Per motivi pratici e culturali i giapponesi non invitano quasi mai gli ospiti a casa e quando ci si incontra con qualcuno di solito si va a mangiare insieme.

Molti ristoranti giapponesi a pranzo offrono teishoku (定食) o menù a prezzo fisso. Questi includono di solito carne o pesce, una tazza di minestra, contorno di verdura e riso. Un pasto del genere costa a partire da 650¥ e si riesce a mangiare a sazietà.

Le catene di "fast-food" giapponesi offrono buona qualità a prezzi molto ragionevoli. Quando si entra si prende un bigliettino dal distributore automatico, avendo cura di scegliere il menù desiderato, prima di sedersi. Alcune catene:

Yoshinoya (吉野家), Matsuya (松屋), e Sukiya (すき家) sono specializzate con lo gyuudon, un piatto di carne di manzo, anche se ultimamente stanno diversificando l'offerta con altri tipi di carne (soprattutto maiale).

Tenya (てんや), offre del buon Tempura a partire da ¥500.

Mos Burger assomiglia a una catena di "fast-food" all'americana, ma offre anche cibi molto interessanti - che ne direste di un hamburger a base di anguille arrosto dentro il pane di farina di riso? Ooto-ya (大戸屋) è un fast-food di qualità un po' più alta. Ordinare può non essere facilissimo: in alcuni locali si ordina al bancone e in altri arriva il cameriere al tavolo.

Meshiya-don (めしや丼) è a buon prezzo e dello stesso livello di Ootoya.

Naturalmente ci sono ovunque locali delle catene americane più conosciute.

Al ristorante:

Dopo aver mangiato si riceve il conto: di norma si paga alla cassa, quando si va via. In giapponese il conto si chiama kanjoo, oppure o-kaikei.

Molti ristoranti hanno dei modellini di cibo finto esposti in vetrina; per chi non parla giapponese può essere una buona idea indicare al cameriere cosa di vuol mangiare indicando il cibo col dito!

In Giappone non si danno le mance. Nei ristoranti che sono aperti 24 ore su 24 c'è spesso un supplemento notturno del 10%.

Bevande[modifica]

Tra le bevande alcoliche tradizionali giapponesi più diffuse vi sono il sake, lo shōchū, il chūhai, il mirin e l'umeshu. Particolarmente apprezzata nel Paese è la birra, prodotta in qualità eccellenti; data l'alta tassazione a cui è sottoposta, ha prezzi alti e sono in commercio surrogati più economici come l'hoppy (a basso contenuto alcolico) e l'happoshu (a basso contenuto di malto). I cibi accompagnati con bibite alcoliche prendono il nome di sakana. La bevanda nazionale per eccellenza è il tè, di cui esistono svariati tipi. È tenuta in grande considerazione la tradizionale cerimonia del tè, chiamata Cha no yu.

Infrastrutture turistiche[modifica]

Solo da una decina d'anni il Giappone ha cominciato ad aprirsi massicciamente al turismo straniero. Ne è prova il fatto che al momento solo le grandi città (Tokio, Osaka, Kyoto, ecc) siano attrezzate per offrire un'offerta turistica per i non-locali. Come menzionato, nei mezzi di trasporto, quasi tutte le indicazioni sono anche in alfabeto latino, anche se l'inglese non è frequentemente parlato se non nei grandi alberghi o negli aeroporti più importanti.

I ristoranti spesso hanno solo menù in giapponese, anche se nelle grandi città sono in costante aumento quelli con menù anche in inglese: di norma questi ristoranti sono posti nei luoghi più visitati e facilmente accessibili dagli stranieri e quindi questo vi faciliterà nella scelta del cibo.

In campagna (paragonabile alla provincia italiana) o comunque nelle città più piccole, a parte le indicazioni dei mezzi di trasporto, l'inglese ha un ruolo estremamente marginale e trovare qualcuno che parlerà inglese sarà occasione più unica che rara. Perciò, sebbene le infrastrutture turistiche siano esistenti, queste sono da considerare come designate ad un turismo locale; non solo la lingua, ma anche le usanze negli alberghi, ristoranti, ecc, potranno risultare "bizzarre" ad un occhio occidentale.

Chi decide di "avventurarsi" al di fuori delle grandi città, si dovrà armare di grande pazienza. Si raccomanda inoltre di organizzare in anticipo spostamenti e prenotazioni, onde evitare problemi legati alla impossibilità di comunicare.

È però da segnalare come il repentino aumento del numero dei turisti registrano negli ultimi due anni stia portando numerose modifiche ai c.d. "circuiti turistici", che si stanno allargando anche a zone un tempo difficilmente raggiungibili agli stranieri. Ci si può quindi attendere una maggiore fruibilità ed un più facile accesso già a partire dai prossimi anni.

Eventi e feste[modifica]

Specialmente durante il periodo estivo esistono molti feste/sagre (in giapponese 祭り "matsuri"), in cui l'attrazione principale sono i fuochi d'artificio. Di norma sono tenuti lungo fiumi, canali o in riva al mare, per dare un maggiore effetto suggestivo, ma anche per ragioni di sicurezza. In occasione di queste feste vengono di norma allestite banacarelle temporanee che offrono prodotti folkloristici, cibo, dolciumi, ecc. Generalmente sono luoghi parecchio affollati e poiché sono tenuti d'estate, preparatevi a dover affrontare sia la calca che la persistente umidità, unita al calore: ricordatevi di idratarvi spesso, onde evitare collassi.

Durante le feste estive molti locali si presentaranno con indosso lo yukata (浴衣), una versione estiva e più semplice del kimono; le ragazze saranno sicuramente le più numerose ad indossare lo yukata, spesso con colori sgargianti e motivi floreali.

Esistono altre feste durante tutto l'anno, con diverse tematiche ed ambientazioni. Nell'Hokkaido è famoso in inverno il festival della neve (雪祭り "yuki matsuri"), che si tiene per una settimana a Sapporo in genere all'inizio di febbraio. Il festival è molto rinomato in Asia e vengono esposte sulla via principale della città sculture in ghiaccio di vari artisti locali e non.

Molti altri eventi si tengono in concomitanza con il cambio delle stagioni: i giapponesi sono molto legati ai cambi stagionali e gli effetti che essi hanno sulla natura. È qundi molto probabile che in varie zone del paese vengano organizzati eventi per commemorare la nuova stagione.


Sicurezza[modifica]

Il Giappone è probabilmente il paese più sicuro al mondo per quanto riguarda l'ordine pubblico. Anche grazie ad un elevato standard sociale ed a una cultura che predica il rispetto per il prossimo e la cosa pubblica, comportamenti che vanno contro le regole sociali (urlare, insudiciare luoghi pubblici, vandalizzare, gettare immondizia per strada, ecc.) sono considerati estremamente riprovevoli e chi li commette viene subito relegato ai margini della società.

Difficilmente si verrà importunati e difficilmente si verrà derubati dei propri averi, anche se questi sono costosi e facilmente ottenibili (es. una borsa firmata lasciata su una sedia, mentre si va ad ordinare qualcosa al bancone). D'altro canto, però, esiste una sorta di regola non scritta che prevede un patto solidale tra tutti i cittadini, che si aiutano a vicenda: se un passante nota movimenti furtivi, sarà sua premura informare il proprietario ed aiutarlo in caso di furto con la polizia.

Poche sono le zone che possono essere definite a "rischio" e spesso sono al di fuori di circuiti turistici veri e propri.

La Yakuza (mafia giapponese) è presente ai bordi della società, ma amalgamata con essa: questa è principalmente dedita alla prostituzione, al gioco d'azzardo e in misura molto minore allo spaccio di stupefacenti (di norma in mano alla pochissima criminalità straniera). Essa è tollerata e difficilmente si scontra con la polizia. In seguito ad un aumento dei crimini dovuti all'uso di stupefacenti, dal 2014 la polizia ha intensificato la lotta all'uso e possesso di droga. Non esiste il concetto di "consumo personale" ed anche una modica quantità di droga è sufficiente per essere arrestati, passare 21 giorni in isolamento ed essere poi deportati dal paese.

Una nota di merito riguardano i tatuaggi: questi sono sempre stati considerati come un marchio di appartenenza ad un clan malavitoso e perciò ancora adesso son considerati poco consoni. Sebbene nel caso di stranieri viene riconosciuto il fatto che il tatuaggio non sia marchio malavitoso, questo viene comunque percepito in parte con disagio e molti sono i luoghi pubblici che chiedono la copertura del tatuaggio (es.: piscine, onsen, spa, ecc.), pena l'impossibilità d'accesso.

Calamità naturali[modifica]

Le calamità naturali meritano una menzione specifica, in tema di sicurezza. Il Giappone è posto sull'intersezione di tre placche tettoniche, il che lo rende il paese soggetto al maggior numero di terremoti in tutto il mondo. I terremoti possono essere quasi giornalieri, ma l'intensità (magnitudo) è limitata ed è possibile che durante il vostro soggiorno ne incontriate uno senza nemmeno rendervene conto. Altre volte, invece, l'intensità di fa più intensa, fino a raggiungere sismicità che superano il magnitudo 7 e purtroppono entrano a far parte della cronaca internazionale per via dei danni causati. I giapponesi hanno una profonda coscienza degli effetti dei terremoti e negli anni hanno sviluppato tecniche di prevenzione, che partono dalle esercitazioni periodiche in scuole, aziende, ecc., fino ad arrivare alla realizzazione di elaborati piani di evacuazione. Nonostante ciò, vige coscienza che nessun piano o palazzo anti-sismico potrà azzerare i morti ed i danni causati dal sisma.

Oltre ai terremoti, il paese è spesso interessato dall'arrivo dei tifoni: di norma questo periodo coincide con la fine dell'estate ed inizia prima a sud e si sposta verso nord nelle settimane. L'unica regione non interessata dai tifoni è l'Hokkaido. I tifoni si presentano come vento piuttosto forte e pioggia intensa: di norma i danni sono limitati, ma creano disagi alla viabilità per un paio di giorni.

Situazione sanitaria[modifica]

La situazione sanitaria è di livello molto elevato e cliniche specializzate ed ospedali sono ampiamente presenti. Il personale è di norma molto preparato e professionale. Il problema maggiore sta nel fatto che quasi tutto il personale non parli altra lingua al di fuori del giapponese, rendendo l'accesso estremamente complicato per chi non sa la lingua.

Esistono alcuni ospedali specializzati nel trattamento di pazienti stranieri (es. il Saint Luke a Tokio). Per chi vive in Giappone esiste un sistema simile all'SSN italiano (assicurazione sanitaria obbligatoria), dove il paziente paga solo il 30% del costo della prestazione. Per chi viene come turista, il 100% del costo è a proprio carico e tale costo può risultare parecchio elevato, quindi - prima della partenza - è consigliabile stipulare un'assicurazione medica da viaggio.

Sebbene non esistano particolari attenzioni per la salute, è bene ricordare che l'estate è estremamente calda ed umida: ciò porta ad un generale incremento della temperatura corporea, dovuta alla difficoltà di abbassare la temperatura tramite la sudorazione. È quindi importante idratare il corpo regolarmnte, evitare l'esposizione al sole e ridurre le attività fisiche nelle ore di sole. Sono piuttosto elevati i casi di svenimento (ed anche di decesso nei casi più gravi) durante l'estate.

Rispettare le usanze[modifica]

La riservatezza dei giapponesi è una caratteristica tipica della loro cultura; gli sguardi curiosi degli stranieri sono considerati invadenti anche se ormai comunemente tollerati, ma un sguardo di troppo vi potrebbe compromettere esempio la priorità di una fila allo sportello, un consiglio di un addetto qualsiasi, un prezzo diverso applicato da un operatore e meno adatto alla vostra richiesta, ecc.

È considerato poco rispettoso urlare, anche se noterete che in alcune zone delle città più grandi i venditori si affacceranno all'uscio del proprio negozio urlando a squarcia-gola le promozioni che il loro esercizio offre agli avventori.

I contatti fisici in pubblico sono considerati disdicevoli e solo la stretta di mano viene riconosciuta agli stranieri (non vedrete mai amici o conoscenti giapponesi stringersi la mano). Baci sulla guancia ed effusioni amorose sono da evitare, visto che quasi sicuramente metterebbero in imbarazzo le persone attorno a voi.

Parlare con il cellulare è de facto vietato nei treni e su tutti i mezzi pubblici, poiché ciò reca disagio alle persone sedute/presenti in prossimità. Di norma chi parla con il cellulare in zone vietate lo fa per pochissimi secondi, coprendo con la mano la bocca e parlando a voce bassa. Chi non rispetta questa regola è di norma oggetto di occhiatacce (se non di rimproveri) da parte degli altri viaggiatori.

I tatuaggi, sono considerati come un simbolo di appartenenza ad un club malavitoso e per questo non sono visti di buon occhio. Sebbene si riconosce che per gli stranieri ciò non valga, è comunque considerato poco educato mostrarli e sono numerosi i posti che richiedono di coprirli o che rendano impossibile l'ingresso a chi ne sia provvisto (palestre, piscine, onsen, ecc).

Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

Gli uffici della posta giapponese (Japan Post) sono presenti pressoché in tutti gli angoli del paese, anche nelle località più remote. Ovviamente i servizi offerti variano a seconda della località e dimensione dell'ufficio postale, ma oltre alla spedizione di prodotti postali, un bancomat è di norma sempre presente.

In aggiunta alle poste, esistono dei servizi di corriere espresso privati per la spedizione di prodotti postali (pacchi, lettere, ecc.) che sono molto efficienti, puntali ed affidabili: Yamato e Sagawa sono i due principali operatori. Questi ultimi offrono spedizioni in 24/48 ore in tutto il paese a prezzi concorrenziali.

Telefonia[modifica]

Gli standard cellulari disponibili nel paese sono: 3G in UMTS e CDMA e 4G in LTE. I telefoni italiani sono perciò compatibili solo se 3G e possono aggangiarsi alle reti degli operatori Docomo o Softbank, che sono le uniche due a offrire l'UMTS su frequenze analoghe a quelle europee. Au, che ha adottato lo standard CDMA, non è compatibile con i terminali venduti in Europa. Il roaming in 4G è ancora limitato: sebbene molti cellulari di ultima generazione offrano compatibilità di banda, gli accordi tra operatori sono spesso circoscritti al solo 3G.

L'acquisto di telefoni cellulari (o SIM) prepagate è ancora scarsamente disponibile ai non residenti, perciò spesso l'alternativa al proprio cellulare è l'affitto di un cellulare in loco. Negli aeroporti è possibile noleggiare questi cellulari (o solo la SIM): di norma la prenotazione viene fatta precedentemente tramite il sito.

Softbank consente ai turisti di acquistare un telefono con scheda prepagata nei negozi degli aeroporti. Stampando la pagina web relativa ai telefoni e agli accessori per prepagati è possibile ottenere uno sconto del 10% sull'acquisto del cellulare. Si consiglia di stampare anche la pagina in giapponese da mostrare all'impiegato per facilitare sia l'operazione di acquisto del telefono prepagato sia quella di sconto.

Internet[modifica]

Il Giappone è coperto nella quasi sua interezza da una rete in fibra ottica: le connessioni internet del paese sono molto veloci. Il wifi gratuito si sta via via diffondendo negli hotel e negli esercizi commerciali. Di norma è sufficiente una veloce registrazione per poterne usufruire per un'ora gratuitamente. Il wifi nelle stazioni della metropolitana è invece riservato ai clienti che sono abbonati al servizio.

Nelle zone rurali invece, il wifi è ancora poco presente.

Tenersi informati[modifica]

La NHK (la società televisiva di stato) offre un canale informativo 24h/24 in inglese: nei maggiori alberghi esso è disponibile assieme ai maggiori canali internazionali (CNN, BBC, ecc.).

Avvisi di terremoti, maremoti (tsunami), piogge intense, slavine, ecc., vengono di norma dati dalle tv e dalle radio: a seconda dell'intensità, l'avviso può essere più o meno "invadente". Se esistono pericoli imminenti nei luoghi pubblici, avvisi vengono diramati tramite altoparlanti o schermi, laddove presenti. Durante catastrofi naturali o altre calamità, le reti cellulari e dei telefoni vengono momentaneamente disattivate per evitare congestioni e conseguenti collassi della rete.

Altri progetti

Asia
AsiaContour coloured.svg Afghanistan · Arabia Saudita · Armenia · Azerbaigian · Bahrain · Bangladesh · Bhutan · Birmania · Brunei · Cambogia · Cina · Corea del Nord · Corea del Sud · Emirati Arabi Uniti · Filippine · Georgia · Giappone · Giordania · India · Indonesia · Iran · Iraq · Israele · Kazakistan · Kirghizistan · Kuwait · Laos · Libano · Maldive · Malesia · Mongolia · Nepal · Oman · Pakistan · Qatar · Russia · Singapore · Siria · Sri Lanka · Stato di Palestina · Tagikistan · Taiwan · Thailandia · Timor Est · Turchia · Turkmenistan · Uzbekistan · Vietnam · Yemen