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Atene

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Atene
Αθήνα
L'acropoli e sullo sfondo la collina di Licabetto
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Atene
Atene
Sito istituzionale

Atene è la capitale della Grecia. È situata nella regione Attica

Da sapere[modifica]

Atene (Ἀθῆναι in greco antico. Αθήνα in greco demotico) è il nome della capitale della Grecia. La città nella sua area metropolitana più vasta sfiora i 5.000.000 di abitanti (quasi il 50% della popolazione greca). L'odierna Atene si affaccia sul golfo Argosaronico con un lunghissimo litorale ed occupa un ampio bacino limitato ad est dal Monte Imetto, a nord dal monte Pendeli e ad ovest da una serie di basse alture (monte Aigaleo). A Nord ovest si staglia l'imponente mole del Monte Parnitha, un monte dall'aspetto alpestre sulla cui vetta si trova un grande albergo con annesso un casinò.

Secondo una teoria ormai superata il nome di Atene deriverebbe dalla parola "anthos" (άνθος=fiore: Atene e Firenze rivelerebbero dunque una comune etimologia). Platone nei suoi dialoghi di Cratilo ci dà la sua versione. Il nome della dea Atena significherebbe "la mente divina" (i theos nus). Erodoto osserva che in Egitto gli abitanti di Sais adoravano una divinità dal nome Neith che essi identificavano con Atena. (Timaeus 21e).

Il nome "Atene" è sinonimo di democrazia essendone la città stata la culla.

La dea Atena, corrispondente alla latina Minerva, è fin dalle origini la divinità protettrice della città e la civetta, animale caro alla dea, ne è il simbolo e il talismano.


Come orientarsi[modifica]

Athens Streit-Street.JPG

Ad Atene le targhe delle strade e delle stazioni ne riportano i nomi anche in lettere latine per cui sarete almeno in grado di sapere dove vi trovate. Se è la prima volta che ci andate portate con voi una piantina della metro reperibile a ogni stazione. In genere i luoghi d'interesse non sono distanti. La collina dell'acropoli, ove visibile, può costituire un punto di riferimento così come quella del Licabetto.

Atene è una città molto vasta e comprende, oltre il centro, una trentina di municipi; di seguito sono riportati solo quelli più interessanti dal punto di vista turistico, raggruppati per zone.

1. Centro di Atene[modifica]

Il centro di Atene gravita intorno le due piazze di Syntagma (Piazza dello Statuto) e Omonia (Piazza della Concordia). Le due piazze sono collegate tra loro dal viale Panepistimiou dove si affacciano gli edifici dell'Università di Atene realizzati nel 1840 su progetto dell'architetto danese Theophil Hansen e la via Stadiou, una strada di shopping soprattutto ma anche con un paio di simpatici musei.

Omonia[modifica]

Vicino Omonia si trova il museo archeologico, una delle maggiori attrazioni della capitale greca. La zona intorno rigurgita di alberghi ma questi non sono l'ideale per il visitatore di primo pelo. I quartieri intorno hanno un aspetto poco raccomandabile e sono abitati da stranieri soprattutto e da pochi greci anziani. I suoi due quartieri con un certo grado di simpatia sono Psiri frequentato da giovani nottambuli e Ecsarchia, il quartiere degli studenti con tendenze anarchiche sulla collina dietro gli edifici neoclassici del museo archeologico e del politecnico.

Sintagma[modifica]

Sintagma ha un aspetto più accattivante di Omonia ma i suoi alberghi sono in genere più cari. È più vicina all'acropoli. I quartieri intorno sono i più apprezzati dai visitatori stranieri, Plaka, Monastiraki e Thisio (Teseo in italiano).

Altri quartieri centrali[modifica]

Altri quartieri del centro da tenere a mente sono Gazi, sulla via del Pireo (odòs Pireòs) caratterizzato da un'animata vita notturna e Kolonaki, abbarbicato sulle collina del Licabetto. Quest'ultimo era un tempo la zona elegante del centro. I suoi residenti sono fuggiti da un pezzo altrove alla ricerca di aria più salubre. Oggi Kolonaki rimane una zona di ambasciate e di negozi. Le prime sono disposte nei palazzi neoclassici agli inizi del viale Regina Sofia (Vasilisis Sofias in greco) i secondi sulla via Skoufà. Le loro vetrine espongono capi firmati. I turisti comunque non amano Kolonaki e preferiscono radunarsi nei quartieri intorno all'Acropoli menzionati dianzi.

Omonia
Licabetto e quartiere di Kolonaki
Syntagma


2. Oltre il centro[modifica]

Quartieri del lungomare[modifica]

Dei quartieri allineati sul lungomare Glifada ha senz'altro rilevanza turistica per quanto d'estate sia affollata fino all'inverosimile a causa dei suoi molti night sul lungomare in prossimità della fermata dei tram provenienti da Syntagma. Ellinikò è la zona adiacente dove stava il vecchio aeroporto ugualmente piena di locali notturni.

Vouliagmeni è un quartiere altamente raccomandato dove scegliersi l'albergo ma bisogna avere un'auto. Senza ombra di dubbio è il quartiere più bello della capitale greca. A differenza di Glifada è tranquillo. È anche uno dei più panoramici grazie ai due articolati promontori che formano pittoresche baie ove sono situati alberghi di lusso. Poco oltre Vouliagmeni, sulla litoranea per Varkiza si incontra la località "Tria Limenakia" dove si trovano le più frequentate spiagge libere di Atene. (La prima è a carattere prevalentemente gay)

Paleò Faliro, l'antico porto di Atene, prima del Pireo non è da prendere in considerazione e lo stesso dicasi per il quartiere Alimo (Alimos), patria di Tucidide che oggi ospita il porto turistico di Atene (Marina di Alimo). Entrambi i quartieri sono stati invasi dal cemento.

Quartieri orientali[modifica]

Alle falde del Monte Imetto lungo il viale Mesogeio stanno 3 quartieri residenziali senza interesse turistico eccezion, fatta, forse, per quello di Kesariani. I sobborghi orientali (in greco: Anatolikà Proastia) - Sono disposti tra il viale Mesogio e le falde occidentali del Monte Imetto. Sono quartieri abbastanza gradevoli soprattutto nella loro parte alta ove risiedono esponenti della medio-alta borghesia. Il loro interesse per il turista è comunque assai limitato data la penuria di esercizi ricettivi e possono essere presi in considerazione solo per le loro numerose taverne dove, in quelle più tradizionali di Agia Paraskevì, si servono, anche d'estate, "paidakia", ovvero le cotolette d'agnello alla brace cosparse di abbondante succo di limone. Vengono descritti di seguito solo per una conoscenza più approfondita della città.

  • Papagou - Un quartiere sviluppatosi al tempo della dittatura militare (1967-1974) per offrire alloggio alle famiglie di alti ufficiali delle forze armate greche. Molto ben curato ma purtroppo non c'è nessun albergo. Il municipio trae il suo nome da Alessandro Papagos, un generale che respinse con successo l'aggressione dell'Italia fascista del settembre 1940 e che, negli anni del dopoguerra, diede vita a un movimento politico modellato sull'esempio di quello fondato da Charles de Gaulle ricoprendo per un breve periodo la carica di 1° ministro. Gli amministratori del municipio si sono opposti con successo ai progetti governativi di costruire una galleria nel monte Imetto dove sarebbe dovuta passare la metro proveniente dall'aeroporto. Difatti basta aprire una pianta della città per rendersi conto che la metro fa un giro lungo e irrazionale pur di non disturbare il sacrosanto diritto alla quiete degli abitanti di Papagos. Del resto, il progetto dell'"aborrito" tunnel ferroviario fu presentato nel 1992 da Tzannis Tzannetakis vice primo ministro a quel tempo ma con una brillante carriera alle spalle nei quadri della marina militare greca. Questo sta a dimostrare la potenza della classe militare in Grecia nonostante il regime militare dei colonnelli sia terminato nel lontano 1974. Non a caso nei pressi del quartiere si trova il grattacielo dei servizi segreti greci (EYP) i cui quadri sono formati per lo più da militari.
  • Cholargòs - Qui nacque Pericle! Difatti sul viale di accesso al quartiere si trova un minuscolo busto (epitome in greco) dedicato al più celebre politico ateniese. A parte questo Cholargòs non è che un quartiere residenziale senza traccia alcuna del suo passato.
  • Agia Paraskevi (Aghia Paraskevi) - Un quartiere un tempo costituito da pochi villini e condomini immersi tra i boschi profumati del monte Imetto ed oggi ferito dalla speculazione edilizia. È l'unico tra i distretti orientali a possedere un paio d'alberghetti. Nella parte bassa del distretto si trova la casa-museo di Alessandro Iolas, uno stravagante collezionista di opere d'arte morto di AIDS nel 1987. Il progetto del museo non fu mai realizzato e, dall'anno della morte del collezionista fino ai nostri giorni, l'eccezionale collezione di Iolas che comprendeva fra l'altro opere di Rauschenberg, Picasso e Man Ray è stata sistematicamente delapidata, evidentemente su commissione e nell'indifferenza più totale delle autorità greche preposte alla loro salvaguardia.
  • Kesarianì sito ufficiale - A differenza dei precedenti, Kesarianì è un quartiere di stampo ancora molto popolare e situato in una valle boschiva del Monte Imetto più a sud di Papagos e più vicino al centro. È una zona di sepoltura con molti cimiteri. Nel novembre del 1988 vi si svolsero i funerali ortodossi di Christina Onassis dopo la sua morte improvvisa a Buenos Aires. Non è un distretto entusiasmante nonostante vi si trovi l'omonimo, celebre monastero bizantino.

Altri distretti sempre alle falde del monte Imetto sono Zografo (Zografou), dove si trova Panepistimioupoli (Alloggi per studenti universitari). Vironos (da Byron) dedicato al celebre poeta inglese (pronunciato Viron), Ilioupoli, molto più a sud.

Quartieri settentrionali[modifica]

Tra i quartieri settentrionali (in greco: Voreia Proastia) disposti sul lunghissimo viale Kifisià e alcuni serviti dalla vecchia linea M1 dell'ISAP che termina al Pireo un certo interesse possono avere quelli menzionati di seguito:

  • Paleo Psichiko (Paleò Psichicò) e Filothei - Due quartieri residenziali super lussuosi in prossimità del centro ma senza alberghi e quindi privi di interesse turistico.
  • Amarousio (o Marousi) - La zona degli stadi dove si sono svolti i giochi della XXVII olimpiade.
  • Kifisià - Un municipio immerso nel verde e molto apprezzato, fin da epoca ottomana, per la freschezza che offre d'estate. Vi si trovano ristoranti e alberghi di categoria superiore dai prezzi in genere elevati. Qui si trovano anche i due campeggi di Atene. Due dei suoi quartieri più belli sono:
    • Politia - Incantevole zona dove è situato il ristorante-albergo "Grand Chalet" e il circolo sportivo del tennis.
    • Ecali - Un quartiere per pochi privilegiati. Nonostante sia lontano dal mare, alcuni dei più ricchi armatori del mondo hanno scelto di abitarvi, protetti giorno e notte da un nugolo di guardie del corpo armate fino ai denti e sempre all'erta nelle loro torrette di avvistamento che spuntano dal recinto di ville lussuose.

Quartieri occidentali[modifica]

I quartieri occidentali (in greco: Dytikà Proastia) sono a carattere proletario o piccolo borghese e non hanno nulla di attraente eccezion fatta per:

  • Chaidari - Per il semplice fatto che nel suo territorio si trova il minuscolo ma celebre monastero di Dafni figurante nella lista UNESCO dei Patrimoni mondiali dell'Umanità.
  • Peristeri - Qui all'incrocio dei viali Athinon e Kifissou si trova la stazione centrale degli autobus extraurbani. L'altra, con minor numero di destinazioni è sul viale Liossion.


Sobborghi[modifica]

  • Il Pireo è un municipio distinto da Atene per quanto sia saldato da tempo ad Atene e facilmente raggiungibile in tram o in metro. La zona del porto non è piacevole ma quella sul versante opposto sì. Vi si trova la zona di Mikrolimano con ristoranti di pesce (cari), una spiaggetta e locali notturni frequentati da giovani.
  • Voula anche non fa parte di Atene ma costituisce un tutt'uno con Atene. È un centro balneare con un vasto arenile, il primo di una lunga serie che si estende fino a Capo Sunio. Per quanto sia molto affollata d'estate, Voula può essere presa in considerazione perché è vivace e offre varie opportunità di svago, di giorno come di notte. Si trova al capolinea dei tram che partono da piazza Syntagma e passano per Glifada.
Glifada
Villa Atlantis nel quartiere di Kifisia, opera dell'architetto Ernst Ziller (1837-1923)

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Terminal dell'aeroporto di Atene, inaugurato nel 2001

L'aeroporto internazionale di Atene [1] (Nome ufficiale:Eleftherios Venizelos) è in località "Spata", 27 km ad est del centro. Fu inaugurato nel 2001 in sostituzione del vecchio aeroporto di Ellinikò vicino Glifada. Al 2012 i voli dall'Italia erano operati dalle seguenti compagnie:

L'aeroporto è collegato al centro dalla linea 3 della metro. Se siete diretti altrove (ad esempio ai porti d'imbarco per le isole) dovrete ricorrere agli autobus. Di seguito qualche indicazione:

L'autobus X92 fa capolinea a Kifisià, X93 alla stazione di autolinee extraurbane (KTEL) di Kifissos, X94 alla stazione metro del ministero della Difesa, X95 per piazza Syntagma, X96 per il porto del Pireo e X97 per la stazione metro di Dafni. Il tragitto in autobus può durare dai 45 min a 1.5 ore a seconda del traffico.

In treno[modifica]

Stazione del Peloponneso (stathmòs Peloponnisou)
Stazione di Larissis

Stathmòs Larissis è il nome della stazione ferroviaria di Atene. Si trova non distante da piazza Omonia. In realtà si tratta di due stazioni. L'altra, detta del Peloponneso, è congiunta alla precedente da un cavalcavia pedonale. Vi ferma la linea rossa della Metro. Vi effettuano una fermata i treni suburbani della linea 1 provenienti dall'aeroporto internazionale e diretti a Corinto.

Treni anche per Patrasso e Salonicco ma per raggiungere entrambe le località è molto meglio servirsi degli autobus extraurbani.

In autobus[modifica]

Atene ha due stazioni di autobus extraurbani:

  • KTEL Kifisoù - Al nº 100 del viale Kifisoù, quasi all'incrocio con il viale Athinòn (autostrada per Corinto). Questa è la stazione più grande. Si raggiunge con l'autobus urbano nº 51 che fa capolinea sul viale Aghiou Konstantino angolo via Menandro vicino alla piazza Omonia
  • KTEL Liosion - Viale Liosion nº 260. Più piccola della precedente, serve esclusivamente destinazioni della Grecia centrale (tra cui Delfi), dell'Eubea, della Tessaglia e Katerini. Per arrivarci occorre prendere l'autobus nº 024 che fa capolinea su via Omero all'angolo con via Panepistimiou. In alternativa si può prendere anche la metro e scendere alla stazione Attikìs e quindi salire sul primo autobus che transiti per via Liossion.

Gli autobus internazionali partono in genere dalla stazione ferroviaria (Stathmòs Larìssis). I collegamenti con Istanbul sono gestiti dall'Ente delle ferrovie di stato (OSE) e dalla compagnia Varan. Gli autobus dell'OSE partono ogni giorno alle 19:00. Quelli della Varan solo il lunedì ma sempre alle 19:00. In alta stagione vengono aggiunte altre corse.

Esiste un servizio di autobus che provvede a collegare la capitale con i vari centri dell'Attica. Interessanti se volete fare l'escursione a Capo Sunio o fare un bagno in qualche spiaggia dell'Attica. Il capolinea è a via Mavromatèon, sul fianco del parco pubblico "Pedio tou Areos" poco più a nord di distretto di Omonia. tel. +30 210 8210872, +30 210 8230007. Vi fanno capolinea autobus da/per le località di Rafina, Nea Makri, Mati, Maratona, Aghia Marina, Grammatikò, Zoumperi (Attica orientale).

In nave[modifica]

Dal porto del Pireo partono i traghetti per le isole egee (Cicladi, Dodecaneso e Creta). Dal porto di Rafina partono traghetti e aliscafi in funzione sulla linea Andro, Tino, Mykonos. Laurium è un altro porto più piccolo.

Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Metro[modifica]

Cartina della metro di Atene

La metro di Atene vi renderà grandi servigi per spostarvi da un punto all'altro del centro o da questo ai quartieri esterni e sobborghi, dato l'intenso traffico di superficie e la scarsa frequenza degli autobus. Purtroppo è estremamente affollata per cui abbiate almeno l'accortezza di evitare le ore di punta.

Attiko metro è il nome della metro di Atene. Al momento conta tre linee:

  • Linea 1 (M1 ISAP) - La linea più vecchia, sotterranea solo per un breve tratto in corrispondenza del centro, utile per spostarvi in centro ma anche se volete imbarcarvi al Pireo per un'isola dell'Egeo. Collega infatti il porto con il quartiere di Kifisià passando per Omonia, Monastiraki, Thisio. È contrassegnata dal colore verde
  • Linea 2 (M2 – Attiko Metro) - Di colore rosso, collega il distretto occidentale di Peristeri con Agios Dimitrios.
  • Linea 3 (M3 – Attiko Metro) - Di colore azzurro, collega l'aeroporto con il distretto di Chaidari

In tram[modifica]

Il capolinea dei tram sulla piazza Syntagma. Sullo sfondo l'Albergo "Grande Bretagne"

I tram anche vi saranno molto utili se volete raggiungere dal centro i quartieri sul lungomare o viceversa. L'Azienda Tramviaria ateniese gestisce tre linee di tram che collegano la centrale piazza Syntagma con la spiaggia di Voula da una parte e il porto del Pireo dall'altra. Grazie a queste linee le spiagge di Atene sono diventate facilmente accessibili.

  • La linea 1 (T1) Muove da piazza Syntagma e raggiunge Faliro, la zona turistica del Pireo (Microlimano) nel punto dove si trova lo stadio della pace e dell'amicizia ("Stadio Irìnis kai Filias" in greco).
  • La Linea 2 (T2) collega piazza Syntagma e arriva al centro balneare di Voula passando per Glifada. Questa è la linea che vi servirà di più.
  • La Linea 3 (T3) collega Lo stadio della Pace e dell'Amicizia al Pireo con Glifada percorrendo tutto l'arco del litorale ateniese.

In treno[modifica]

Con l'occasione dei giochi Olimpici, Atene si è dotata di una rete di treni suburbani che prima non aveva. I treni servono i sobborghi più lontani dal centro. Il nome in greco è Proastiakòs" Ferrovie suburbane Raramente ve ne servirete a meno non abbiate pruriti di vedere l'antica Corinto. Esistono due linee:

  • La linea 1 collega l' aeroporto con la stazione ferroviaria di Atene. (Stazione di Larissa) Il tragitto è lungo 52 km e conta 17 fermate. Se la nostra meta è il centro Omonia o Syntagma è meglio non tenerne conto e servirsi della metro più celere.
  • La Linea 2 collega l'aeroporto con Corinto

In autobus[modifica]

Sugli autobus non potrete fare molto affidamento soprattutto nei giorni di fine settimana e festivi. Esiste comunque un servizio di autobus notturni molti dei quali fanno capolinea alla fine del viale dell'Accademia dalla parte di Omonia (Platìa Koumoundourou). Di seguito qualche linea notturna:

  • X14 - Da piazza Syntagma a Kifisià
  • 11 - Ano Patissia – Neo Pangrati – Nea Elvetia (filobus)
  • 040 - dal Pireo a Piazza Syntagma.
  • 500 - dal Pireo – a Kifisià (solo notturno)
  • X92, X93, X95, X96, X97 (per l'aeroporto)

O.A.S.A. (Organismo per i Trasporti Urbani di Atene) è l'azienda che gestisce il trasporto urbano su gomma.

In taxi[modifica]

Vige ancora il vecchio sistema di mettersi sul ciglio del marciapiede e far cenno ai taxi di fermarsi. Dopo di che bisogna scandire ad alta voce il nome della propria destinazione. Se il conducente non acconsentirà scuoterà la testa e ripartirà a razzo e quindi occorrerà ripetere la sceneggiata finché qualcuno non ci raccatti. Durante il percorso il conducente si fermerà di di nuovo per far salire altri clienti (sempre se gli conviene) e quindi in genere si viaggia in compagnia. Naturalmente se quando entriamo vi è già un altro passeggero il tassametro sarà già in funzione e quindi dovremo osservare quanto segna e ricordarlo per poi detrarlo dall'ammontare finale una volta arrivati a destinazione. Comunque se non si è un pochino pratici della città è meglio lasciar perdere perché se ci mettiamo sul lato sbagliato del marciapiede nessuno ci raccatterà mai. Meglio dunque servirsi dei Radio Taxi:

  • Radio Taxi "Athina 1", tel. +30 210 9217942.
  • Radio Taxi "Parthenon", tel. +30 210 5323300.
  • Radio Taxi "Express", tel. +30 210 9934812.
  • Radio Taxi "Ermìs", tel. +30 210 4115200.

A parte tutto il taxi ad Atene è un mezzo di trasporto ancora conveniente e non bisognerebbe esitare ad usarlo quando necessario. I conducenti poi sono in genere onesti mentre lo stesso non si può dire dei loro colleghi di provincia.

Cosa vedere[modifica]

Se avete poco tempo a disposizione sono tre le attrazioni irrinunciabili della capitale greca:

  1. L'acropoli
  2. il nuovo museo dell'Acropoli nel quartiere di Makrigianni
  3. il museo archeologico nella zona di Omonia.

1. Acropoli[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Acropoli.


2. Le zone a sud e ad ovest dell'Acropoli[modifica]

la visita all'acropoli di Atene implica, per quanti hanno a disposizione maggior tempo, una visita al nuovo museo dell'Acropoli e una passeggiata tra le colline che sorgono di fronte l'ingresso costituito dai maestosi propilei.

Opere esposte
Statua colossale di Atene
Nuovo Museo dell'Acropoli
  • 1 Nuovo Museo dell'Acropoli, Via Dionigi Areopagita. Ecb copyright.svg Biglietto intero: 5 euro ridotto 3 euro. Gratis per i giovani che non abbiano compiuto 18 anni e studenti muniti di tessera ISIC (anno 2012). Simple icon time.svg Orario estivo (dal 1 aprile al 31 ottobre): dalle 08:00 alle 20:00. Venerdì prolungato fino alle 22:00. Orario invernale (Dal 1° novembre al 31 di marzo): Dalle 09:00 alle 17:00. I venerdì orario prolungato fino alle 20:00. Chiuso lunedì e festivi (1 gennaio, domenica di pasqua, 1 maggio 25 e 26 dicembre). Come affermato in precedenza, la visita al nuovo Museo dell'Acropoli è irrinunciabile per turisti che si recano per la prima volta in visita ad Atene. I reperti, un tempo esposti all'omonimo museo sulla collina dell'Acropoli, vi furono trasferiti con l'ausilio di gigantesche gru a partire dall'anno 2007. Il museo fu inaugurato due anni più tardi. Gran parte delle opere esposte sono sculture in pietra e argilla che ornavano la vecchia acropoli prima della distruzione operata dai Persiani e della successiva ricostruzione voluta da Pericle. Molte di questi reperti furono rinvenuti durante scavi nel corso dei secoli XIX e XX che riguardarono la cosiddettà "Colmata Persiana". Notevole anche l'edificio in cui è allestito il museo. Esso è frutto di un concorso internazionale cui parteciparono gli architetti italiani Manfredi Nicoletti e Lucio Passarelli ma vinto alla fine dallo svizzero Bernard Tschumi e dal greco Michail Photiadis


Museo del Gioiello
  • 2 Museo del Gioiello, Via Kariatidon n° 4a e Kalispèri n° 12 (Plaka). Simple icon time.svg Chiuso il martedì. Noto anche come Museo "Ilias Lalaounis", dal nome del famoso gioielliere. Per chi ama i lavori orafi questo è l'indirizzo giusto.


L'Areopago fotografato dall'Acropoli
  • Areopago (Άρειος Πάγος).


  • 3 Philopappos (Collina delle Muse).


Prigione di Socrate
Collina della Pnice
  • Collina di Pnice (Πνύκα,pronuncia Pnìka in greco moderno).


3. Il quartiere di Plaka e le aree ad est del viale Regina Amalia[modifica]

Strada di Anafiotika
Il recinto del tempio di Zeus Olimpico visto dall'alto

Dopo la visita all'acropoli e alle zone archeologiche poste a sud di questa, si può intraprendere la visita al quartiere Plaka e alle zone verdi ad est viale Regina Amalia (Leoforos Vassilisis Sofias in greco). Il viale è un arteria a scorrimento veloce che ha il torto di separare il quartiere Plaka dal recinto del tempio Giove Olimpico. Il quartiere è tranquillo essendo state pedonalizzate quasi tutte le sue strade, compresa la sua via principale detta Kydathineon. Su queste si affacciano taverne con spettacoli dal vivo (soprattutto balli tradizionali) molto ambiti dai turisti ma completamente snobbate dai residenti. Da qui è facile raggiungere a piedi l'adiacente quartiere di Monastiraki descritto più avanti. Il nome Plaka, secondo alcuni, significa "pietra liscia" in contrapposizione alla collina dell'Acropoli che lo sovrasta. Conserva ancora case in stile neoclassico ma nulla della sua passata dominazione ottomana. La sua parte più pittoresca è quella di "Anafiotika", abbarbicata alle falde dell'Acropoli e costruita in epoca ottomana da emigrati dall'isola di Anafi. Anafiotika ha ancora l'aria di un villaggio delle Cicladi più che di un quartiere cittadino.

Plaka e Anafiotika[modifica]


Monumento Coragico di Lisicrate
  • 4 Monumento Coragico di Lisicrate (Al termine della via Lisicrate che si stacca dal viale Regina Amalia, all'altezza dell'arco di Adriano). Questo piccolo e grazioso monumento fu eretto nel 335 a.C. o nel 334 a.C. per commemorare la vittoria della squadra teatrale finanziata dal corego (sponsor) Lisicrate. Le rappresentazioni si svolgevano al teatro di Dioniso e ogni anno veniva assegnato un premio al miglior cast. Il monumento è una struttura circolare ornata di colonne corinzie che si innalza su un podio squadrato. Il fregio raffigura il mito di Dioniso, il dio del teatro che sconfigge i pirati del mare trasformandoli in delfini. Molto probabilmente questo fu il tema della rappresentazione teatrale messa su dalla squadra di Lisicrate. Nel 1658 il piccolo monumento fu incorporato in un monastero di Cappuccini. Vi soggiornò lord Byron. Lord Elgin vagheggiò di smontare il monumento e portarlo a Londra insieme al fregio del Partenone ma gli fu negato il permesso dalle autorità ottomane. Il monastero fu demolito durante gli anni della guerra d'indipendenza greca, probabilmente nel 1821


  • 5 Museo ebraico, 39, Via Nikis (Plaka), +30 210 3225582, fax: +30 210 3231577. Le collezioni del museo includono manufatti di vario genere che documentano la lunga storia della comunità ebraica di Atene


Museo dell'Arte Greca Tradizionale
  • 6 Museo dell'Arte Greca Tradizionale, Kydathinaion 17 (Plaka). Le collezioni sono disposte su tre piani: a pianterreno sono sistemati i ricami, al mezzanino oggetti in ceramica provenienti dall'isola di Sciro (Skyros) e utensili in legno mentre al primo piano si trovano quadri del pittore popolare Theofilo Haztimihail vissuto nella 2^ metà del XIX secolo. Al 2° piano lavori di argenteria e ancora più su una ricca collezione di costumi tradizionali greci. Vi è annessa una biblioteca con circa 5,000 volumi oltre ad un archivio fotografico e un laboratorio di restauro dove opera personale specializzato.


Public Baths Museum.jpg
  • 7 Museo dei Bagni Turchi, Kirristou 8, Atene 105 56.


Strumenti
Liuto (Λαγούτο) della fine del XIX secolo
Museo degli strumenti popolari greci

210-3250198, +30 210 3250198, +30 210 3254119, +30 210 3254129, fax: +30 210 3250198.

Museo dell'Università di Atene
  • 9 Museo dell'Università di Atene, 5, via Tholou Plaka (Anafiotika), +30 210 3689500. Simple icon time.svg Orario estivo: Lun, mer 17:00 - 21:00 Mar, gio, ven 09:30- 14:30. Orarioo invernale Lun. mer. 14:30 - 19:00. Mar, gio ven 09:30 - 14:30.. Questo minuscolo museo è ospitato in un edificio che fu la 1^ università di Atene dal 1837 al 1841. Al suo interno si trovano strumenti scientifici e pedagogici dell'epoca, modelli anatomici e vasi medicinali.


Museo Kanellopoulos
  • 10 Museo Kanellopoulos, Theorias & Panos 12 (Anafiotika), +30 210 3212313, fax: +30 210 3251509. Simple icon time.svg Orario: 08:30 - 15:00. Chiuso i lunedì. Una collezione privata donata allo stato greco dalla famiglia Kanellopoulos. Le collezioni sono distribuite sui 3 piani di una palazzina in stile neoclassico risalente al 1864. Vi si ammirano oggetti, monete ed elmetti oltre a statuette cicladiche e altre in terracotta.


Le aree ad est del viale Regina Amalia[modifica]

Arco di Adriano
  • 11 Porta di Adriano (Πύλη του Αδριανού. Pronunzia = Pyli tu Adhrianù). Un tempo si credeva che questo arco in marmo pentelico si aprisse lungo le mura di Temistocle e segnasse il limite tra la città antica, fondata da Teseo e quella nuova creata dall'imperatore Adriano. Questa teoria si fondava su due iscrizioni riportate su ciascun lato dell'arco. L'una, dalla parte dell'odierno viale Regina Amalia recitava cosi: ΑΙΔΕIΣ ΑΘΗΝΑΙ ΘΗΣΕΩΣ Η ΠΡΙΝ ΠΟΛΙΣ ovvero "Questa è Atene, l'antica città di Teseo". Dal lato opposto, rivolto verso il tempio di Zeus Olimpico si leggeva: ΑΙΔΕIΣ ΑΔΡΙΑΝΟΥ ΚΟΥΧI ΘΗΣΕΩΣ ΠΟΛΙΣ, ovvero: "Questa è la città di Adriano e non di Teseo". Questa teoria è stata sconfessata dal ritrovamento, 140 m più ad est, di un tratto delle antiche mura di Temistocle. Si crede che l'arco sia stato innalzato nel 132 d.C. per onorare la seconda visita dell'imperatore Adriano ad Atene ma si ignora il nome del commissionari


Tempio di Zeus Olimpico
  • 12 Tempio di Zeus Olimpio (Ναός του Ολυμπίου Διός. Pronunzia = Naòs tu Olympìu Dhiòs). I lavori di costruzione di questo immenso tempio furono iniziati all'epoca del tiranno Pisistrato (VI secolo a.C.) ma furono completati solo in epoca romana e precisamente nel 132 d.C. per iniziativa dell'imperatore Adriano, grande benefattore della città di Atene. La cella del tempio ospitava una statua di Zeus, copia perfetta di quella di Fidia che si trovava nell'omonimo tempio di Olimpia. Il tempio misurava poco meno di 100 m. in lunghezza e 40 in larghezza, superando in dimensioni lo stesso Partenone. Delle 104 colonne corinzie originarie oggi ne rimangono solo 15, alte ciascuna 17 m


  • 13 Palazzo Zappion (Ζάππειον Μέγαρο. Pronunzia: Zàpio Mègharo), Ingresso dal viale Regina Olga. In greco: Leoforos Vassilisis Olgas. Adiacente ai Giardini Nazionali, questo parco si dispone intorno all'omonimo edificio in stile neoclassico realizzato nel 1878 su disegno dell'architetto danese Theophil Freiherr von Hansen. Trae il suo nome da Evangelos Zappas un uomo d'affari originario dell'Epiro che lo commissionò. L'edificio funse da villaggio olimpico nei primi giochi di età moderna. Oggi è usato come palazzo di esposizioni. Nel parco si trova una "kafeteria" tradizionale greca con tavoli all'aperto e talvolta con musica dal vivo. Dopo il tramonto è meglio evitare questo parco in quanto giudicato pericoloso


Zappeion


Giardini nazionali
  • 14 Giardini Nazionali (Εθνικός Κήπος = Ethnikòs Kìpos), Ingresso principale sul viale Regina Amalia. I Giardini Nazionali, il cui ingresso principale è sul viale Regina Amalias, costituiscono un'oasi di pace nel convulso centro cittadino. Furono creati tra il 1838 e il 1840 per iniziativa di Amalia, consorte del primo re di Grecia, Ottone di Baviera e grande appassionata di botanica. La regina affidò l'incarico al botanico tedesco Schmidt che importò più di 500 specie di piante da ogni angolo del mondo per abbellire il parco. Purtroppo molte di queste piante esotiche non poterono acclimatarsi al secco clima mediterraneo ed oggi sono scomparse. Meglio andò per gli animali e ancora oggi è possibile vedere uccelli esotici nelle loro gabbie. Nel settembre del 1920 vi avvenne un tragico quanto curioso episodio: il re Alessandro I di Grecia mentre passeggiava nel parco fu morso da una scimmia e morì di setticemia tre settimane dopo. I Giardini Nazionali hanno un'estensione di 15 ettari e sono aperti dall'alba al tramonto.


Stadio Kallimarmaro
  • 15 Stadio Kallimarmaro (Παναθηναϊκό Στάδιο o Panathinaikò Stadhio) (In fondo al viale Regina Olga (Leofòros Bassilisis Olgas) che separa il parco Zappion dal recinto del tempio di Giove Olimpico).


4. Quartieri di Monastiraki e Teseo[modifica]

La celebre piazzetta Monastiraki con la moschea e l'ingresso della stazione metro in primo piano

Monastiraki è senza dubbio il quartiere più pittoresco del centro di Atene. A differenza dell'adiacente quartiere di Plaka ha conservato testimonianze di epoca ottomana. Vanta, fra l'altro, un mercato delle pulci, e bellissime viste sulla collina dell'Acropoli.

Il quartiere di Teseo (Thisìo), posto più ad ovest e servito dall'omonima stazione metro, sta alle falde della collina delle Muse sulla cui cima sta il vecchio osservatorio astronomico. Thisio è famoso per le belle viste che offre sull'acropoli all'ora del tramonto.

Monastero di Pantanassa
  • 16 Chiesa Pantanassa. Una chiesetta sulla piazza di Monastiraki, probabilmente del secolo XI e restaurata nel XVII secolo. Faceva parte di un complesso monastico gestito da suore ortodosse che andò distrutto in parte alla fine del XIX secolo in seguito ai lavori di costruzione della metropolitana.


Moschea Tsisdarakis oggi sede del museo della Ceramica o Museo Kyriazopoulos
  • 17 Moschea Tsisdarakis.


Biblioteca di Adriano
  • 18 Biblioteca di Adriano, Άρεως 3 & Αδριανού. La biblioteca di Adriano fu costruita nel 131 d.C. e fu distrutta dagli Eruli nel 267 d.C. Negli anni del dominio ottomano divenne la sede del governatore locale (voivoda).


Torre dei Venti
  • 19 Torre dei Venti (Aerides). Trattasi di una torre ottagonale in marmo pentelico alta 12,10 m e con un diametro di 8,36 alla sua base. Sulle otto pareti esterne sono scolpite figure di venti alati. Fu costruita nel 47 a. C. da Andronico, un architetto originario della Macedonia e specializzato nella costruzione di orologi idraulici e solari. La torre infatti aveva la funzione di indicare l'ora nei giorni nuvolosi grazie ad un sistema di cisterne di diversa altezza di cui sono stati trovati i resti all'interno e all'esterno dell'edificio.


Kapnikarea
  • 20 Kapnikarea. La piccola chiesa bizantina dedicata alla Madonna si trova in uno slargo lungo la via Ermou. Fu costruita agli inizi del XII secolo utilizzando colonne di un tempio pagano di epoca romana. Secondo alcune ipotesi il tempio deriva il suo nome da chi la commissionò, molto probabilmente un esattore di tasse fondiarie. Scampò per ben due volte alla demolizione, nel 1834 prima, per intervento di Ludovico di Baviera, padre del re di Grecia, Ottone e una seconda volta nel 1864 per intervento dell'arcivescovo di Atene. Gli affreschi che decorano l'interno non sono originali ma risalgono al 1940 e sono opera del pittore Fotis Kontoglou. Anche il mosaico sull'entrata risale al 1936 ed è opera dell'artista Elli Voila


Cattedrale di Atene
  • 21 Cattedrale di Atene (Μητροπολιτικός Ναός Αθηνών). La cattedrale di Atene la cui costruzione, iniziata nel 1842 si protrasse per ben 20 anni. È la sede del vescovo di Atene. All'interno si trovano le tombe del patriarca di Costantinopoli Gregorio V, giustiziato dagli Ottomani nel 1821 e di Santa Filothei.


Piccola metropoli
  • 22 Piccola Mitropoli (Mikrì Mitropoli). La piccola Mitropoli, dedicata alla Panagia Gorgoepikoos ovvero alla Madonna che esaudisce le suppliche, è una costruzione bizantina del XII secolo e sta a fianco della moderna cattedrale. Fu costruita con materiale di recupero da un tempio pagano.


Moschea Fethiye
  • Moschea Fethiye (Moschea della Vittoria). Sorge vicino l'antica agorà e fu costruita nel 1458 come la sua più celebre omonima ad Istanbul per festeggiare la conquista di Costantinopoli. L'edificio è oggi proprietà della Sovraintendenza archeologica e serve da deposito di reperti e altri materiali da scavo. Nonostante il nome pomposo, la moschea è di modesta fattura. Il minareto mancante fu abbattuto nel XIX secolo nella tendenza generale che voleva ripulire la Grecia della più piccola testimonianza della sua lunga soggezione all'impero ottomano


  • 23 Agorà di Atene, Adrianou 24 - 10555 Atene.
Tempio di Efesto
  • 24 Tempio di Efesto.


Stoà di Attalo
  • 25 Stoà di Attalo.


Chiesa dei Santi Apostoli
  • Chiesa dei Santi Apostoli. La chiesa dei Santi Apostoli, all'interno dell'agorà, data dal X secolo d. C. ed è giunta intatta ai nostri giorni, salvo un restauro operato tra il 1954 e il 1957. Il tempio fu costruito su un nimfeo del II secolo d. C. Gli affreschi all'interno sono postbizantini e risalgono al XVII secolo.


Museum of traditional pottery.jpg


5. Ceramico e Gazi[modifica]

Stazione metro del Ceramico - Uscita per Gazi
Gazi

Gazi (in greco Γκάζι) è la zona intorno al vecchio gazometro (donde il nome) Era fino al 2004 un posto fatiscente. Nell'ambito del progetto "Technopolis", il comune di Atene si incaricò di restaurare gli obsoleti stabilimenti della società del gas, adibendoli a sede per eventi culturali vari, dalla proiezione di prime cinematografiche a sale per concerti o mostre pittoriche. Altri edifici ospitano un museo dedicato alla storia industriale e l'istituto delle nuove tecnologie. Altri ancora ospitano gli uffici del vice sindaco e un museo della radiofonia annesso agli uffici della radio comunale (Athina 9,84 FM). Gazi è anche un posto per nottambuli dalle tendenze trasgressive.

Panorama della zona del Ceramico
Museo del Ceramico
  • 27 Ceramico (Kerameikòs), Ermou n° 148 (stazione metro Keramikòs), +30 210 3463552. Ecb copyright.svg Biglietto intero: €2. La zona di sepoltura dell'Antica Atene. Trae il suo nome dalle botteghe di vasai che occupavano la zona. Il cimitero fu diviso in due parti quando Temistocle decise di innalzare le lunghe mura che arrivavano fino al Pireo e vi si aprivano due porte: il "Dipilon" e la "Ierà Pili" percorse dalla via panatenaika e dalla via sacra rispettivamente.


Museo della Radio
  • 28 Technopolis, Via Pireos 100, Athina 11854, Grecia (stazione metro Keramikòs).


6. Piazza Syntagma, quartiere di Kolonaki e adiacenze[modifica]

Piazza Syntagma fotografata dall'alto

La Piazza Sintagma è dominata dal palazzo del Parlamento alla cui base si trova il monumento del milite Ignoto. L'angolo con il viale dell'Università è occupato dall'albergo di lusso Megali Bretannia (Grande Bretagne). Nella piazza confluiscono anche la via Stadiou con un paio di musei riportati più avanti e il viale Regina Sofia all'angolo con il palazzo del Parlamento. Sul primo tratto del viale si affacciano ville in stile neoclassico, sede di musei e ambasciate tra cui quella italiana. Dietro le ville si estende l quartiere "chic" di Kolonaki, abbarbicato sulle pendici della collina di Licabetto la cui cima può essere raggiunta tramite teleferica. Altra strada che confluisce in piazza dello Statuto è la via Ermou che raggiunge la piazzetta di Monastiraki e prosegue poi fino al Ceramico. Il primo tratto è piuttosto banale, in quanto vi si affacciano negozi e grandi magazzini. Il secondo tratto (da Monastiraki al Ceramico) è invece molto piacevole dopo il restauro operato prima delle Olimpiadi del 2004.

Piazza dello Statuto[modifica]

Platìa Syntàgmatos
Atene - Palazzo del Parlamento
"Evzones": guardia d'onore al milite ignoto di Atene
  • 29 Palazzo del Parlamento (Βουλή. Pronunzia=Vulì), L'ingresso è sul viale Vasilisis Sofias. Simple icon time.svg Singoli visitatori possono visitare alcune sale del Parlamento il sabato e la domenica oltre che nei giorni di festività nazionale dalle ore 10:00 alle ore 20:00 dietro esibizione della propria carta d'identità ο passaporto. L'edificio fu la residenza di Ottone di Baviera, primo re di Grecia e fu realizzato dall'architetto Friedrich von Gartner (1792-1847), direttore dell'Accademia delle Belle Arti di Monaco, giunto ad Atene nel 1835 al seguito del sovrano. Il palazzo cessò di essere una reggia nel 1924, anno in cui la Grecia assunse una forma repubblicana. Cinque anni più tardi vi si trasferì il parlamento dal vecchio edificio situato nella vicina via Stadiou, oggi sede del museo nazionale di storia.
  • 30 Monumento al Milite Ignoto ('Mnimìo ston Agnosto Stratioti). Proprio sulla piazza Syntagma, alla base del Palazzo del Parlamento. Uno dei luoghi più fotografati della capitale, soprattutto al momento del cambio della guardia effettuata dagli "evzones", soldati in costume tradizionale greco. Il cambio della guardia avviene ogni ora ma è effettuata con maggior pompa e solennità solo le domeniche alle ore 10:00


Via Stadiou[modifica]

Museo Storico Nazionale
  • 31 Museo Storico Nazionale, Via Stadhiou n° 11. Ecb copyright.svg Ingresso: 3 €. Gratis le domeniche.. Simple icon time.svg Aperto dalle 09:00 alle 14:00.Chiuso i lunedì. Ospitato nell'edificio del vecchio Parlamento
  • .


Museo della Città di Atene
  • 32 Museo della Città di Atene, 5-7 Paparigopoulou. Il museo è ospitato in un edificio che fu la residenza di Ottone, 1° re di Grecia e della moglie Amalia dal 1837 al 1843. Vi sono esposti cimeli regali e arredi che fanno rivivere l'atmosfera romantica del tempo. Il museo dopo un accurato restauro ha aperto le sue porte nel 1980. Nel 2000 è stata inaugurata una nuova ala del museo nel vicino edificio di via Paparrigopoulou n° 5 e collegato al precedente da un ponte coperto.


Viale dell'Università[modifica]

Odhòs Panepistimìu


Museo Numismatico
  • 33 Museo Numismatico, viale Panepistimiou n° 12 (10 minuti a piedi dalla fermata metro di Syntagma), +30 210 3643774, +30 210 3612190, +30 210 3612519, fax: +30 210 8216926. Ecb copyright.svg Ingresso € 3. Nel museo sono esposti circa 600.000 pezzi di monete dall'antica Grecia fino ai tempi moderni. Le collezioni sono ospitate in un edificio del 1878, eretto dall'architetto Ernst Ziller dove abitò l'archeologo Schliemann e noto con il nome di "Iliou Melathron" (Il palazzo di Troia).


Saint Dionysius Catholic Cathedral Athens.jpg
  • 34 Cattedrale Cattolica di San Dionigi, Via Panepistimiou, angolo Omirou.


Salone interno dell'Accademia
Accademia di Atene
  • 35 Accademia di Atene.


Particolare degli affreschi dei propilei
Università di Atene
  • 36 Università di Atene.


Biblioteca Nazionale di Grecia
  • 37 Biblioteca Nazionale di Grecia (Εθνική Βιβλιοθήκη της Ελλάδος. Pronunzia: Ethnikì Vivliothìki tis Elàdhos), 32, Panepistimiou - Atene -10679.


Viale Regina Sofia e quartiere di Kolonaki[modifica]

Museo Benaki
  • 38 Museo Benaki, Koumpari n° 1 angolo viale Vasilisis Sofias. Ecb copyright.svg 6 €. Simple icon time.svg Orario: ore 09:00-17:00. Domenica: 09:00-15:00. Chiuso il martedì e nei giorni di festività nazionale. Questo museo ritenuto uno dei più interessanti della città di Atene venne fondato nel 1931 da Antonis Mpenakis, figlio di Emmanouil, un uomo d'affari di successo che viveva ad Alessandria d'Egitto. Vi sono esposti dipinti, oggetti di artigianato, lavori di oreficeria e alcuni celebri ritratti di El Fayum. Le collezioni si articolano sui tre piani di una elegante palazzina in stile neoclassico


Museo dell'Arte Cicladica
  • 39 Museo dell'Arte Cicladica, Via Neofytou Douka n° 4, +30 210 722 8321, fax: +30 210 723 9382. Ecb copyright.svg Ingresso 5 €. Simple icon time.svg Orario: dalle ore 10:00 alle ore 16:00. Chiuso le domeniche e i martedì. Fondato nel 1986 sotto l'egida della fondazione Nikolaou Goulandris. Vi si ammirano collezioni di arte protocicladica donati allo stato greco da Dolly Goulandrìs, esponente della nota famiglia di armatori. Parte delle collezioni sono ospitate nel palazzo (megaro) Stathatou sul viale Regina Sofia all'angolo con la via Herodotou


Museo bizantino
  • 40 Museo bizantino e cristiano di Atene, Viale Regina Sofia (Vasilissis Sofias) n° 22, +30 210 723 2178, +30 210 721 1027, +30 210 723 1570. Simple icon time.svg Orario: da mart. a dom. ore 08:30-15:00. Chiuso il lunedì. Il palazzo ove ha sede il museo bizantino fu costruito tra il 1840 e il 1848 dall'architetto greco Stamatis Kleanthis su commissione della duchessa di Plaisance, al secolo Sophie de Marbois, moglie americana (era nata a Philadelphia, Pennsylvania nel 1785) del generale napoleonico Charles-François Lebrun (1739 – 1824) nominato in seguito duca di Piacenza. L'odierno aspetto del palazzo ricorda quello di un convento. Nel giugno del 2004 è stata inaugurata una nuova ala del museo. Numerose le icone esposte al primo piano mentre le sale del pianterreno accolgono frammenti architettonici di chiese bizantine e postbizatine andate perdute


Museo della guerra
  • 41 Museo della guerra (Πολεμικό Μουσείο. Pronunzia:Polemikò Musio), Via Rizari n° 2 (A fianco del museo bizantino), +30 210 724 4464, fax: +30 210 724 5838. Simple icon time.svg Orario: da mart. a ven. ore 09:00-14:00. Sab e dom 09:00 - 14:00. Chiuso il lunedì. Il museo delle Forze Armate, inaugurato nel 1975, un anno dopo la caduta della giunta militare che aveva preso il potere con il colpo di stato del 1967. Le collezioni sono disposte in ordine cronologico e spaziano dal neolitico fino all'ultima guerra mondiale, comprendendo anche manufatti dall'Africa e dalla lontana Cina. Vi è annessa una biblioteca e un archivio fotografico mentre negli spazi esterni sono disposti cannoni e piccoli aeroplani


Sala dei banchetti
Scalinata d'onore del palazzo
  • Palazzo Saroglio (Σαρόγλειο Μέγαρο), Viale Regina Sofia angolo Rigillis (vicino il museo bizantino).


Eliezer e Rebecca al pozzo di Tiepolo
  • 42 Pinacoteca Nazionale, Vasileos Konstantinou n° 50 (Vicino la fermata metro di Evangelismòs e l'albergo Hilton). Ospita cinque dipinti di El Greco (1541 - 1614), il pittore di origine cretese che operò soprattutto a Toledo, al servizio degli Asburgo di Spagna. Vi è esposto anche un quadro del Caravaggio e opere di artisti fiamminghi e olandesi tra cui Van Dyck, Brueghel e Rembrandt. Vi si ammira anche un'opera di Picasso del periodo cubista, "Donna in abito bianco" (1939)


La funicolare che da Kolonaki conduce in cima al Licabetto
la cima rocciosa del Licabetto con la cappella di San Giorgio
  • 43 Collina di Licabetto.


Panorama dal Licabetto con il mare e il monte Imetto sullo sfondo


7. Zona di Omonia[modifica]

noframe


I capolavori del museo
Il fantino di Artemisio
Museo archeologico di Atene
  • 44 Museo Archeologico Nazionale (Εθνικό Αρχαιολογικό Μουσείο) (Πατησίων 44, Τ.Κ. 10682, Αθήνα), fax: +30 210 821 3573, +30 210 823 0800. Simple icon time.svg Orario dal mart alla dom: 08:00-15:00. Lun dalle 13:00 alle 20:00.


  • Museo Epigrafico.


Pinacoteca comunale
  • 45 Pinacoteca comunale (Δημοτική Πινακοθήκη. Pronunzia: Dhimotikì Pinakotìki), Leonidou angolo Millerou (10 minuti a piedi da Omonia). Vi sono esposte tele di pittori greci della I metà del XX secolo. Sulla via Pireòs n° 51, all'angolo con la piazza Koumoundourou


8. Fuori dal centro[modifica]

tomba di Heinrich Schliemann
  • Primo Cimitero di Atene (Πρώτο Νεκροταφείο Αθηνών).


Monastero di Dafni
  • 46 Monastero di Dafni. Situato nel quartiere di Chaidhari, il minuscolo monastero figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Il terremoto del 2000 ha seriamente danneggiato il tempio che potrebbe essere ancora chiuso (anno 2013)


EleusisPlutonion.jpg
  • 47 Santuario di Eleusi.


Cupola del planetario di Atene
Platea del planetario
  • Planetarium.



Parco zoologico dell'Attica
  • Parco zoologico dell'Attica (Αττικό Ζωολογικό Πάρκο Σπάτων) (A Spata, nella zona dell'aeroporto internazionale).


Eventi e feste[modifica]

Spettacolo all'Odeon di Erode Attico nell'ambito del festival di Atene del 2011
  • Festival di Atene e Epidauro, Panepistimiou 39. Si svolge da metà giugno a metà settembre. Il programma prevede spettacoli all'Auditorium (Megaro Mousikìs), negli impianti sportivi tra il Faliro e il Pireo alla fine del viale Andrea Singrou. Gli spettacoli in programma all'odeon di Erode Attico e al teatro di Epidauro non dovrebbero essere persi.


Cosa fare[modifica]

Spiaggia di Limanakia


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Locali[modifica]

La maggior parte dei locali notturni in centro è situata nei quartieri di Gazi e Psirì. I locali di Gazi e Psirì sono frequentati soprattutto da giovanissimi. D'estate parecchi chiudono i battenti ma non disperate: prendete il tram e andate a Glifada. Li troverete tutti lì e nel quartiere adiacente di Elliniko.

Più che il locale spesso ha valore il programma della serata. Un aiuto potrebbero fornirlo i settimanali "Athinorama" disponibile nelle edicole e on line (solo in greco) e "Time Out" che dovrebbe disporre di una sezione in inglese.

Spesso è inutile chiedere ragguagli al personale dell'albergo dove si alloggia perché sono pagati per indirizzare i loro ospiti in certi locali.

Di seguito una selezione di locali che andava per la maggiore nel 2013, divisi, come al solito, per zona:

  • Cabal, Ιερά Οδός 41, Γκάζι, +30 210 6974350247, + 30 210 6945391793.
  • Dream City (Club - Restaurant), Ιερά Οδός 30-32, Γκάζι.
  • W (Mainstream club), Πειραιώς 130, Γκάζι, +30 210 3411410. Simple icon time.svg Aperto dal giov al sabato.
  • MAMACAS (dance club), Persefonis 41, Athina 118 54, Grecia (Gazi), +30 210 3470280.
  • Socialista (night bar), Triptolemou 33, Gazi, Athens, GR..
  • DEATHDISCO (Rock club, dark wave club), Ωγύγου 15 και Λεπενιώτου, Ψυρρή.
  • SECOND SKIN (rock club), Πλ. Αγ. Αναργύρων 4, Ψυρρή.
  • VENTI MARGARITAS (Night Club · Ristorante), Λεπενιώτου 20 (Ψυρρή).
  • Χοροστασιον (rock club), Σκουλενίου 2, Πλατεία Κλαυθμώνος, 1ος όροφ.
  • Six D.O.G.S (dance club), Avramiotou 6-8 (Monastiraki).
  • Akrotiri (Quartiere di Ellinikò). Akrotiri lounge club occupa una magnifica posizione sul mare al riparo di un piccolo promontorio (Akrotiri significa appunto promontorio). È riportato da tutte le guide blasonate ed è uno dei pochi locali a resistere alle mode e ai gusti volubili degli Ateniesi. Funziona solo d'estate

Locali gay[modifica]

Atene - Sfilata del gay pride 2009 sulla via Stadiou

La zona con maggiore concentrazione di locali gay è quella di Gazi e dell'adiacente quartiere del Botanico (Votanikòs) sulla via Sacra (Ierà odhòs). Altri sono sparsi nelle zone meno raccomandabili di Omonia ma anche sul lato sud del recinto archeologico del tempio di Zeus Olimpico. Molto affollata d'estate è la prima spiaggia di tria limenakia sul litorale di Vouliagmeni. Anche se si dispone di un'auto è consigliabile servirsi dei mezzi pubblici per raggiungerla onde evitare furti. È preferibile andarsene un'ora prima del tramonto e non seguire l'esempio di gruppetti di incoscienti che bivaccano sulla spiaggia fino a notte inoltrata.

Di seguito alcuni indirizzi aggiornati all'anno 2013 e raggruppati, come al solito, per zona


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

I due campeggi di Atene sono situati nel distretto di Kifisià. Esiste un terzo campeggio dislocato nel sobborgo orientale di Peristeri, detto "Camping di Atene" (sito web). Per quanto più facilmente reperibile degli altri due (si trova sul viale Athinon n° 198 - 200, tratto urbano dell'autostrada per Corinto - Patrasso) è di gran lunga inferiore per qualità e servizi offerti. Almeno prima delle Olimpiadi il suo aspetto era quello di un campo profughi ma c'è da dire che i suoi prezzi permangono ancora oggi più che abbordabili. Dista 7 km dal centro (Piazza Omonia)

Gli alberghi invece, sono listati negli articoli dedicati ai distretti cittadini.


Sicurezza[modifica]

Atene è ritenuta ancora una città tranquilla dal punto di vista della sicurezza personale soprattutto nei quartieri al di fuori del centro. Se si risiede nella zona di Omonia bisogna fare attenzione agli extracomunitari che popolano i quartieri più infimi del distretto e che si spacciano per greci e talvolta si dedicano a piccoli furti di oggetti lasciati in auto parcheggiate in punti poco illuminati. Molti degli extracomunitari di Omonia fanno parte di potenti mafie che si dedicano con profitto allo sfruttamento della prostituzione e a ogni genere di traffici illeciti. Tra i più attivi gli Albanesi, i Georgiani, i Russi ma tutti si disinteressano di turisti che devono invece guardarsi dai piccoli scippatori. Tutto sommato anche Omonia rimane un distretto sicuro per chi i guai non se li va a cercare da solo ed è possibile passeggiare anche di notte nella piazza stessa, ma non nei quartieri intorno il cui aspetto per altro è ben poco rassicurante. Da sapere anche che la polizia greca è una delle più corrotte (e inefficienti) d'Europa e molti dei suoi elementi, malpagati, sono in combutta con la malavita locale.

  • Anche per Atene come per il resto della Grecia è valido il consiglio di non appartarsi mai da soli o in coppia in zone isolate.
  • Quando vi ritirate nelle vostra camera d'albergo è meglio spegniate l'impianto di aria condizionata. segui il link se vuoi saperne di più


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Tramonto a Capo Sunio

A Capo Sunio — La più classica delle escursioni da Atene, proposta da quasi tutte le agenzie locali. L'escursione si effettua in pullman percorrendo tutta la costa di Apollo e si arriva a Capo Sunio in tempo per godere lo spettacolare tramonto sul Mare Egeo. Potete andarci anche con uno degli autobus regionali che fa capolinea sulla via Mavromateon, poco più a nord di Omonia seguendo, anche a piedi, il tracciato della via 28 ottobre fino all'angolo con via Alecsandras. Gli autobus sono fermi sul fianco del parco "Pedion tou Areos" (Campo di Marte in italiano)

Teatro di Delfi

A Delfi — Anche se non siete pratici potrete andare a Delfi da soli servendovi degli autobus regionali che partono dal capolinea al nº 260 della via Liosion. Vi sono 4 corse al giorno ma consultate il sito delle autolinee per maggior precisione [2] Difficilmente riuscirete a rientrare in giornata ad Atene a meno che non siate un tipo mattiniero e superattivo.

Alle Isole del Golfo Saronico — Anche questa è un'escursione facile grazie ai frequenti traghetti in servizio sulla linea Salamina | Egina | Angistri | Methana - Poros | Idra | Spetses. Le isole più interessanti sono le ultime tre. Tenete presente però che nei week end d'agosto le navi sono superaffollate e potreste andare incontro a disagi di un certo peso. Meglio partire in un giorno feriale. Naturalmente anche in questo caso è meglio pernottare anche se è possibile rientrare in giornata.

Il Monte Parnitha

Al Monte Parnitha — Al centro di un parco nazionale sulla cui cima si trova un albergo vecchiotto con annesso il casinò di Atene. Purtroppo il parco è stato devastato da un terribile incendio.


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