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Montenegro

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Montenegro
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Montenegro (in montenegrino-serbo Crna Gora - Црна Гора) è una nazione dei Balcani nell'Europa mediterranea, che si affaccia sul Mare Adriatico e confina con la Croazia, la Serbia, ilKosovo, l'Albania e la Bosnia ed Erzegovina.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il Montenegro è una regione montuosa costituita da alte montagne lungo i confini della Serbia meridionale e l'Albania, da un segmento del carso situato a ovest della penisola balcanica e da una stretta costa pianeggiante di solo 4 km. La pianura si ferma a nord, dove i fiumi di Lovcen e Orjen confluiscono nelle bocche di Cattaro. La vasta regione del carso montenegrino è situata a un'altitudine media di 1.000 m s.l.m., raggiungendo sul monte Orjen, il più alto massiccio della catena, i 1.894 m. Il punto più basso della regione carsica è la valle del fiume Zeta situata a circa 500 m sul livello del mare. Le montagne del Montenegro sono tra i più aspri territori europei, che si elevano in media a più di 2.000 m. Una delle cime più famose è il Bobotov Kuk appartenente alla catena del Durmitor, che raggiunge un'altezza di 2.522 m. Le montagne montenegrine furono soggette a profonde erosioni durante l'ultimo periodo glaciale.

Cenni storici[modifica]

Nel Medioevo il Montenegro, denominato Zeta, fu un principato serbo indipendente a capo del quale si avvicendarono numerose dinastie e numerosi governanti.

Quando i Turchi conquistarono i Balcani nel XV secolo, anche il Montenegro cadde sotto il loro dominio diretto, con l'eccezione della parte costiera (denominata Albania Veneta) che, dal 1420 al 1797, rimase stabilmente in mano alla Repubblica di Venezia, mantenendo anche legami e caratteristiche veneziane tuttora presenti.

Alla fine del XVII secolo i Turchi subirono numerose sconfitte per opera dell'Austria. L'indebolimento dell'Impero ottomano permise al Montenegro di ottenere una certa autonomia. Divenne un paese tributario dell'Impero Ottomano governato dai propri principi-vescovi (che avevano il titolo di "vladica"). Questi vladica, per quanto riguarda la loro funzione religiosa, erano metropoliti dipendenti dal Patriarcato Serbo-Ortodosso. Da allora i vladica divennero ereditari nella dinastia Petrović Njegoš.

Nel corso dell'Ottocento si ebbero varie guerre turco-montenegrine, attraverso le quali il piccolo Stato riuscì ad allargare i propri confini.

Nel 1852 il vladica, sempre della dinastia Petrović Njegoš, rinunciò alla carica ecclesiastica, conservando il solo potere temporale, e prese il titolo di principe ("kniaz").

Durante il Congresso di Berlino del 1878, il paese ottenne il riconoscimento internazionale della sua indipendenza. Pochi anni dopo il Principe poté far sposare sua figlia Elena all'erede al trono d'Italia, il futuro Vittorio Emanuele III.

Nel 1905 fu concessa una Costituzione e nel 1906 lo Stato montenegrino per la prima volta batté moneta: i perperi di rame. Al culmine di questo processo di modernizzazione, il 28 agosto 1910, il principe Nicola Petrović Njegoš di Montenegro si autoproclamò re, fondando il Regno del Montenegro.

Nel 1918 il Montenegro perse la sua indipendenza ed entrò a far parte del Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni. I montenegrini rimasti fedeli al re Nicola si ribellarono nel 1919, per poi essere vinti dall'esercito del nuovo Stato nel 1924.

Nel 1941 durante l'occupazione italiana fu creato un nuovo Regno del Montenegro sotto il protettorato italiano. L'Assemblea Costituente montenegrina previde la nomina di un Reggente che non avvenne mai per la sopraggiunta insurrezione. Il Governo italiano nominò inizialmente Governatore civile del Montenegro l'ambasciatore Conte Serafino Mazzolini che fu poi Sottosegretario agli Esteri nella Repubblica di Salò. Mazzolini fu sostituito, dopo lo scoppio della rivolta, dal gen. Alessandro Pirzio Biroli come Governatore militare. Dal 1945 fece parte della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia, come una delle sei Repubbliche Federate.

Nel referendum del 1992 con il 95,96% dei voti, la popolazione montenegrina decise di rimanere nella Federazione Jugoslava in cui era rimasta solo con la Serbia, sebbene l'affluenza alle urne fosse stata del 66% a causa del boicottaggio dell'etnia musulmana, delle minoranze cattoliche e degli indipendentisti. Questi sostenevano che la votazione fosse stata organizzata in condizioni non democratiche.

Nel 1996, il governo di Milo Đukanović attenuò il legame tra Montenegro e Serbia. Le tensioni tra i due stati erano ancora critiche nonostante il cambio di politica di Belgrado. Il Montenegro formò la propria linea politica economica e introdusse il marco tedesco come moneta corrente, come proposto al tempo dal ministro dell'economia. Il dinaro serbo non era usato nel Montenegro tranne che da turisti.

Nel 2002, la Serbia e il Montenegro arrivarono a un nuovo accordo riguardante la cooperazione. Nel 2003, la Federazione Jugoslava venne ridefinita come "Serbia e Montenegro".

Lo status del Montenegro e, in particolare, la fine dell'unione con la Serbia sono stati decisi dal referendum sull'indipendenza del Montenegro del 21 maggio 2006, cui ha partecipato l'86,5% del corpo elettorale, cioè 419.240 votanti, a seguito del quale il 55,5% degli stessi, pari a 230.661 voti, si è espresso a favore dell'indipendenza del paese: si tratta dunque di una percentuale di poco superiore alla soglia del 55% concordata con l'Unione europea per rendere valido il referendum; in valore assoluto la soglia minima necessaria è stata superata per soli 2.300 voti. Di conseguenza, il Parlamento del Montenegro ha intrapreso le procedure legali per dichiarare l'indipendenza. L'iter si è chiuso il 3 giugno 2006 con la dichiarazione d'indipendenza, seguita e quindi confermata il giorno successivo da un analogo atto da parte della Serbia.

Le autorità del Montenegro hanno subito intavolato delle trattative con la Serbia per risolvere i problemi legati alla separazione. La Serbia, gli Stati membri dell'Unione Europea e i membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite hanno immediatamente fatto capire che avrebbero riconosciuto l'indipendenza del Montenegro, rimuovendo gli ostacoli sulla strada della nascita del nuovo Stato sovrano. Il primo Paese ad aver riconosciuto l'indipendenza del Montenegro è stata l'Islanda, l'8 giugno 2006.

Quando andare[modifica]

Il Montenegro ha un clima che sulla costa può definirsi mediterraneo, ma che assume caratteristiche sempre più continentali andando verso l'interno, con inverni freddi ed estati calde.

Lingue parlate[modifica]

Le lingue ufficiali sono il montenegrino e il serbo, di fatto due varianti della stessa lingua. Sia l'alfabeto latino che quello cirillico sono ufficiali, ma viene utilizzato quasi esclusivamente l'alfabeto latino.


Territori e mete turistiche[modifica]

Mappa divisa per regioni
      Bocche di Cattaro — Questa baia è considerata una delle più belle baie d'Europa a dimostrarlo il fatto che è stata inserita tra i siti protetti dall'UNESCO. Include le città di Perasto e Cattaro (Kotor) oltre ad alcune tipiche città mediterranee.
      Riviera di Budua — La principale meta turistica con: belle spiagge, villaggi storici e sfrenata vita notturna.
      Montenegro centrale — Questo è il cuore del paese che comprende l'attuale capitale Podgorica, la capitale storica Cettigne (Cetinje) e il centro industriale Nikšić. È anche sede di bellezze natuali come il Parco nazionale del lago di Scutari (Skadar Lake National Park) e Parco nazionale di Lovćen (Lovćen National Park).
      Costa meridionale del Montenegro — La costa mediterranea intorno alle città di Antivari (Bar) e Dulcigno (Ulcinj), quest'ultima con maggioranza albanese.
      Montenegro settentrionale — Interamente situata sulle Alpi Dinariche, famose per la loro natura immacolata. Da non perdere il canyon del fiume Tara nel Parco nazionale Durmitor. Žabljak è la capitale montenegrina per quanto riguarda gli sport invernali.

Centri urbani[modifica]

  • Podgorica — La capitale. Annovera: Cattedrale della Risurrezione (Saborni Hram Hristovog Vaskrsenja), principale edificio religioso della città, costruita nel 1993 - Museo cittadino di Podgorica (Muzej grada Podgorice), diviso in quattro sezioni: archeologica, etnografica, storica, storico-culturale. Conserva reperti romani e illirici - Museo di storia naturale (Prirodnjački muzej), raccoglie flora e fauna del Montenegro - Ponte del Millennio (Most Milenijum), ponte sul fiume Morača, aperto nel 2005 - Città vecchia (Stara varoš), con alcune costruzioni che risalgono al periodo ottomano, tra cui la torre dell'orologio (XVIII secolo), il vecchio ponte sulla Ribnica (XV secolo) e gli scarsi resti della fortezza sita alla confluenza tra Ribnica e Morača (XV secolo) - Chiesa di San Giorgio (Crkva Svetog Đorđa), chiesetta del XVI secolo tra le pendici boscose della collina di Gorica, subito a nord del centro.
  • Antivari (Bar) — Principale porto passeggeri. Oltre ad essere il maggior porto del Montenegro, Antivari e le sue vicinanze sono anche una della maggiori destinazioni turistiche del paese. Oggi Antivari è una città moderna, ricostruita quasi per intero dopo la Seconda guerra mondiale, con edifici moderni, ampi vialoni e grandi parcheggi. Anche se la città offre piccole spiagge rocciose, i turisti scelgono i centri minori dei dintorni, e tra queste Spizza con la sua bella e grande spiaggia sabbiosa.
  • Budua (Budva) — Maggior centro balneare del Montenegro. Budua è situata in una zona ad alta densità turistica, denominata riviera di Budua (Budvanska rivijera); la cittadina è inoltre ricca di memorie della sua lunga storia.
  • Castelnuovo (Herceg Novi) — Centro balneare all'ingresso delle Bocche di Cattaro. Castelnuovo è una delle maggiori destinazioni turistiche del Montenegro, pur essendo priva di larghe spiagge sabbiose (le spiagge sono di ciottoli e talvolta anche ricoperte da piattaforme di cemento). In particolare durante l'estate la città cambia volto e si trasforma da tranquillo borgo marinaro a città del divertimento e della vita notturna. Mentre prima delle guerre jugoslave la città ospitava un terzo dei turisti del Montenegro, oggi tale primato è passato alle altre località costiere di Budua e Cattaro.
  • Cattaro (Kotor) — Cittadina di origine romana in fondo al golfo omonimo (Bocche di Cattaro). Tra il 1420 e il 1797 Cattaro e la regione circostante appartenne alla Repubblica di Venezia e l'influenza veneta è ancor oggi visibile nell'architettura della città. L'antica città marittima di Cattaro, circondata da un'imponente cinta muraria, è ancora ben conservata ed è inclusa nella lista dei Patrimoni dell'umanità protetti dall'UNESCO. La città si specchia nelle Bocche di Cattaro, un'articolata serie di profondi bacini perfettamente riparati dal mare aperto, che costituiscono il più grande porto naturale del mar Adriatico e ricordano vagamente, per la loro forma frastagliata, i fiordi norvegesi. Le Bocche di Cattaro, assieme a Cattaro stessa, garantiscono alla regione un afflusso turistico in costante aumento.
  • Cettigne (Cetinje) — Ex capitale del paese. Annovera: Il palazzo di Re Nicola, costruita nel 1867 per soddisfare le esigenze del principe Nicola I del Montenegro, ora sede del Museo nazionale del Montenegro. - Il palazzo Biljarda era l'antica sede reale, edificata nel 1838. Ora sede di un museo, ospita opere, fra gli altri, del pittore Pietro Pocek, nativo di Cettigne ma naturalizzato italiano. Al suo interno è conservata una grandissima carta geografica a rilievo del Montenegro, costruita dai cartografi austro-ungarici per avere una migliore visione del territorio occupato. A causa delle sue dimensioni fuori dall'usuale, sono stati costruiti un palco e un ponte che la sovrasta, per garantire una buona visione. - Il Palazzo Azzurro, un tempo era la residenza del principe erede al trono. Attualmente è la residenza ufficiale del Presidente del Montenegro.
  • Dulcigno (Ulcinj) — Centro balneare ai confini con l'Albania.La città è stata fondata intorno al V secolo a.C. daglli Illiri. Fu sede vescovile dal IX al XVI secolo., e conserva una fortezza.
  • Plav — Un piccolo centro ai confini con l'Albania tra paesaggi alpestri. La regione abbonda di bellezze naturali, come i tanti laghi tra i quali il più conosciuto è il lago Plav, uno dei più grandi e conosciuti della regione. Il laghi Hridsko e Visitorsko sono laghi montani è quest'ultimo è noto per la sua isola galleggiante. Sono presenti vecchie biblioteche, moschee, chiese e pozzi artesiani (Alipaša e Oko Skakavica).
  • Spizza (Sutomore) — Centro balneare vicino il porto di Antivari. In passato la località segnava il confine fra l'Albania Veneta e l'Impero Ottomano
  • Teodo (Tivat) — Centro balneare sulle Bocche di Cattaro, Teodo è un centro del turismo nautico grazie alla sua marina ove ormeggiano numerosi yacht. Ha registrato negli ultimi anni un notevole flusso turistico, dovuto principalmente al vicino aeroporto ed alle spiagge della municipalità, sebbene la città stessa non sia invece una destinazione turistica, a causa delle attività industriali e portuali (cantieri navali, traghetto per Castelnuovo).

Altre destinazioni[modifica]

  • Ada Bojana — Un'isola sul delta del fiume situato sulla più meridionale punta offre un paradiso per i naturisti e per gli amanti del kite-surf. L'isola è creata da un delta fluviale del fiume Bojana. La leggenda dice che è stato formato raccogliendo sabbia di fiume attorno a una nave affondata alla foce del fiume Bojana, ma è più probabile che si tratti di un delta in formazione. Si trova sulla punta più meridionale del Montenegro, con solo il fiume Bojana che lo separa da Pulaj e Velipojë nel territorio albanese. L'isola è di forma triangolare, delimitata da due lati dal fiume Bojana, e dal mare Adriatico da sud-ovest. Ha una superficie di 4,8 km quadrati. Si tratta di una destinazione turistica popolare, con 3 km (2 miglia) lunga spiaggia di sabbia con ristoranti tradizionali di pesce. Ada Bojana è una delle principali località di kitesurf e windsurf sulla costa adriatica con forti venti trasversali sul mare durante i pomeriggi estivi. Le entrate principali di Ada Bojana provengono dal campeggio
  • Monte Ostrog — Con l'incredibile monastero situato su un suo dirupo quasi verticale, sulla grande roccia di Ostroška Greda. È dedicato a San Basilio di Ostrog (Sveti Vasilije Ostroški), che fu sepolto qui. Dal monastero si può vedere una splendida vista della pianura di Bjelopavlići. Il monastero si trova a 50 km da Podgorica e a 15 km da Nikšić. Il monastero di Ostrog è il luogo di pellegrinaggio più popolare in Montenegro.
  • Parco Nazionale del Durmitor — Rafting attraverso il canyon del fiume Tara, il canyon più profondo d'Europa, è una delle attività più popolari in Montenegro. Al suo interno il monte Durmitor, la cima più elevata delle Alpi Dinariche, intorno a cui ruota il parco.La montagna del Durmitor è il centro del turismo montano montenegrino. Le strutture turistiche sono concentrate attorno alla città di Žabljak. In inverno, le attività principali su Durmitor sono lo sci e lo snowboard. In estate, le attività si spostano su escursionismo, alpinismo e turismo ricreativo. Nella zona si praticano anche sport acquatici. Una delle attrazioni più importanti della montagna del Durmitor sono 18 laghi glaciali, il più noto dei quali è il Lago Nero. Una delle attrazioni principali di Durmitor è anche la Red Rock Zip Line, che si trova in cima al canyon vicino al famoso ponte . Anche se passate di lì canyoning è un must. È organizzato nel Canyon del Nevidio
  • Parco nazionale Biogradska gora — Alcune delle ultime foreste vergini rimaste in Europa, e un bellissimo laghetto dove è possibile pescare liberamente. Il Parco Nazionale è di 54 km² in area. Elementi fondamentali del parco sono: foresta incontaminata, grandi pendii montani e cime oltre i 2.000 metri di altezza, sei laghi glaciali, cinque a un'altitudine di 1.820 metri e un lago di terra bassa facilmente accessibile situato proprio all'ingresso del parco, il lago Biogradsko. Ruscelli veloci attraversano il paesaggio di Biogradska Gora, verdi pascoli e laghi cristallini che riflettono foreste secolari. Il Parco è rinomato come una regione geomorfologica unica e, come tale, è interessante per la ricerca scientifica. La sede del parco è a Kolašin. Il parco nazionale abbonda di patrimonio culturale e storico costituito da monumenti sacri edificio nazionale e località archeologiche. Numerosi edifici autentici di architettura tradizionale si trovano in tutti i pascoli e nei villaggi vicino alla riserva della foresta vergine sulla catena montuosa Bjelasica.
  • Parco nazionale Prokletije — Trekking e alpinismo sono l'attrazione principale di questo parco, situato al confine tra Montenegro, Kosovo, Albania.
  • Parco nazionale del Lovćen — Bella montagna in uno scenario naturale, culturale e storico.Il parco nazionale comprende la parte centrale e la parte più alta del massiccio montuoso e copre un'area di 62.20 km2 (24.02 sq mi). È stato proclamato parco nazionale nel 1952. Oltre alle caratteristiche naturali di Lovćen, il significativo patrimonio storico, culturale e architettonico della zona è protetto dal parco nazionale. L'area ha numerosi elementi di costruzione nazionale. Le vecchie case e la guvna del villaggio sono autentiche così come i cottage nei katun, insediamenti estivi di bestiame da allevamento. Una particolare reliquia architettonica degna di nota è la strada, che si snoda da Kotor al villaggio di Njeguši, la casa natale della famiglia reale del Montenegro, la casa di Petrović.
  • Parco nazionale del lago Scutari — Il più grande lago sui Balcani e l'habitat naturale di una variegata flora e fauna.
  • Perasto — Bellissimo piccolo villaggio, un patrimonio mondiale naturale e storico dell'UNESCO. Si trova a pochi chilometri a nord-ovest di Kotor ed è noto per la sua vicinanza agli isolotti di San Giorgio e Nostra Signora delle Rocce.
  • Porto Montenegro — Porto per i mega-yacht e nuovo affascinante insediamento in stile mediterraneo, edificato sulle vecchie fabbriche e strutture di attracco ristrutturate.
  • Rose — Insediamento panoramico sul lato occidentale di Luštica, nelle Bocche di Cattaro.
  • Spiaggia di Bečići — Ha una spiaggia sabbiosa lunga 1.950 metri lungo l'Adriatico meridionale. Nel 1935 vinse il Gran Premio a Parigi come la spiaggia più bella d'Europa. Diverse sezioni della spiaggia sono private e sono accessibili solo agli ospiti dell'hotel. A differenza del gran numero di unità abitative private di Budva, la città di Bečići consiste principalmente di hotel di medie e grandi dimensioni. Alcuni di loro, come il Mediteran, l'Iberostar Bellevue e la Regina del Montenegro sono stati ampiamente rinnovati, mentre l'ampliamento più significativo è stato l'Hotel Splendid, un lussuoso resort a cinque stelle che costa 70 milioni di euro per la costruzione. È stata la scelta di The Rolling Stones e Madonna, Brad Pitt e Angelina Jolie durante il loro soggiorno in Montenegro.
  • Sveti Stefan — Pittoresca città-albergo, un ex borgo di pescatori sulla piccola isola a sud di Budua. Sveti Stefan è cinta da mura ed è collegata alla terraferma da un breve istmo.

Sono 5 i Parchi nazionali del Montenegro.

Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

Passaporto/ Carta d’identità valida per l’espatrio: i cittadini dei Paesi dell'Unione Europea possono entrare in Montenegro per turismo, con la sola carta d’identità valida per l’espatrio per soggiorni fino a 30 giorni, in alternativa, con il passaporto in corso di validità per soggiorni fino a 90 giorni.

Nessun altro documento di riconoscimento o di identità, comunque denominato, è valido per l’ingresso in Montenegro.

Per soggiorni superiori ai 90 giorni, è necessario recarsi alla stazione di Polizia più vicina per l’eventuale estensione, che deve essere motivata e supportata da idonea documentazione.  

Qualora si dovesse entrare in Montenegro per motivi di lavoro, bisogna utilizzare esclusivamente il passaporto - necessario per ottenere dalle Autorità di Polizia il permesso di soggiorno.

Per soggiorni turistici oltre i 3 giorni fino ad un massimo di 90 giorni, è necessario registrarsi attraverso la compilazione di formulari disponibili presso le organizzazioni turistiche presenti nelle maggiori città montenegrine. La lista completa dei contatti delle organizzazioni è presente sul sito del Portale Turistico Montenegrino.

La registrazione può essere effettuata anche presso gli Uffici di Polizia presenti nel Paese.

Se si alloggia in un albergo o in un campeggio, la registrazione presso la Polizia avviene a cura della struttura di accoglienza. Le strutture alberghiere usano trattenere il documento per l’intera durata del soggiorno. Se si alloggia privatamente, è obbligo del viaggiatore registrarsi presso il locale ufficio di Polizia o presso le organizzazioni turistiche, entro 48 ore dall’arrivo.

In aereo[modifica]

Si può arrivare dall'aeroporto al centro di Podgorica prendendo il minibus, che di solito attende di fronte al terminal. Il taxi per il centro sarà più costoso, di solito 15€. Dal centro della città (Piazza della Repubblica) per l'aeroporto, un taxi con tassametro costa 5/6€.

Una cosa da notare sull'aeroporto di Podgorica è la mancanza di servizio di autobus per la costa. Quindi, non appena si esce dal terminal, sarete circondati da ragazzi che chiedono se si desidera un taxi, i quali faranno a gara per potervi spremere qualcosa. Il Montenegro non è sicuramente un paese a basso costo, ma comunque, usate giudizio nelle vostre scelte. Ad esempio, gli hotel a Kotor offrono un trasferimento dall'aeroporto a circa 70/80€, quindi non ascoltare i ragazzi che ne chiedono 120 o più per la stessa tratta. Se comunque decidete di prendere un taxi per il centro, si può provare a contrattare quando si è in macchina almeno non si verrà disturbati dagli altri autisti.

Anche se fuori dal territorio nazionale, ci sono altri aeroporti che possono essere utilizzati per raggiungere Montenegro, come ad esempio:

  • Aeroporto di Dubrovnik (In Croazia, a mezz'ora di auto dal confine e dalla città costiera di Castelnuovo). È servito da molte compagnie aeree, quindi potrebbe essere una buona opzione per i turisti che arrivano in aereo.

In auto[modifica]

Le autostrade europee E65, E80, E762, E763 ed E851 attraversano il Paese, collegandolo a Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Kosovo e Albania.

Non ci sono strade che nel Montenegro sono state costruite secondo gli standard autostradali europei, in quanto tutte le strade sono a singola carreggiata. Quasi tutte le strade in Montenegro sono curvilinee strade di montagna, e le velocità oltre 80 chilometri all'ora non sono consentite. Il limite generale di velocità all'interno di un centro abitato è 50 km/h. Le strade nella regione montuosa del nord richiedono cautela supplementare durante l'inverno.

Guidare con i fari è obbligatorio, anche durante il giorno; così come l'uso delle cinture di sicurezza.

I doganieri presenti al confine con la Croazia (e verosimilmente anche gli altri) verificheranno tra i vari documenti anche la carta verde. Coloro che non ne sono in possesso potranno acquistarla nell'ufficio preposto al costo di 15 € (maggio 2015) valevole fino a 15 giorni. Questo aspetto è da tenere presente in quanto alcune società di noleggio auto vi lasceranno la carta verde solo pagando un prezzo supplementare nell'intorno dei 50 € (maggio 2015) pubblicizzata in lingua inglese: cross border card fee.

In nave[modifica]

C'è una regolare linea di traghetti che collega Antivari (Bar) a Bari in circa 8 ore. La linea Bar-Bari è operativa tutto l'anno, con un servizio che durante l'estate è espletato più volte alla settimana.

C'è anche un servizio di traghetto da Bari, verso Ragusa (Dubrovnik) in Croazia. Da lì, c'è un servizio di autobus disponibile per raggiungere Montenegro. La stazione degli autobus di Ragusa è adiacente al porto dove stanno le banchine dei traghetti.

In treno[modifica]

C'è un treno giornaliero e un notturno (due d'estate) che arrivano da Belgrado. I treni passano attraverso Bijelo Polje, Kolašin, Podgorica e finiscono ad Antivari, porto principale del Montenegro. La ferrovia che passa attraverso il monte Dinara è considerata una delle ferrovie più spettacolari d'Europa. Viaggiare in treno è il modo più economico per arrivare a Montenegro, ma la qualità del servizio non è molto buona. Il tempo di percorrenza è di circa 10 ore per arrivare da Belgrado a Podgorica (11 ad Antivari), ma notevoli ritardi non sono infrequenti.

Un biglietto da Belgrado a Podgorica costa 19,20€ più 3€ di prenotazione obbligatoria del posto a sedere o 6€ per la prenotazione di una cuccetta. I biglietti possono essere acquistati online presso il sito ferroviario serbo.

In autobus[modifica]

Il Montenegro è ben collegato con i Paesi vicini e i prezzi dei biglietti sono tutti al di sotto di 25€. Durante l'estate, vengono aggiunte delle linee più stagionali.

Come spostarsi[modifica]

In auto[modifica]

Il viaggio in auto è reso più agevole da quando è stata aperta l’autostrada croata che collega il confine nord della Croazia (direttrice Trieste-Fiume) con la località di Makarska (a sud di Spalato). La strada da Makarska al confine montenegrino è normalmente molto trafficata durante la stagione estiva. E’ possibile in alternativa percorrere strade provinciali parallele alla costiera, nell’entroterra. Disponibile benzina verde, diesel e gas gpl.

In treno[modifica]

Treni diretti, di giorno e di notte, anche con trasporto auto al seguito, da Bar e Podgorica per Belgrado (Serbia) e Subotica (Serbia, al confine con l'Ungheria) e viceversa. Il viaggio in treno fra Bar e Belgrado è lungo (circa 8 ore), ma panoramico. Non vi sono altri collegamenti ferroviari diretti internazionali. Il Montenegro aderisce al programma INTERRAIL. Ferrovie nazionali:

Zeljeznica Crne Gore a.d., Trg Golootočkih zrtava 13, 81000 Podgorica.

Tel: +382 20 441 302, Fax: +382 20 633 957.

  • Stazione ferroviaria di Podgorica:  +382 20  441211, 441212       
  • Stazione di Bar:  +382 30 312 210, 311 061, 301615, 301622
  • Stazione di Bijelo Polje: +382 50 478 560       

In autobus[modifica]

Autobus di linea collegano il Montenegro con le capitali e le principali città dei paesi confinanti. Stazioni autobus di:

  • Podgorica:  +382 20 620 430
  • Budva:        +382 33 456000   
  • Niksic:         +382 40 213018 E’ comunque utile e necessario consultare internet per percorsi alternativi ed ulteriori informazioni.

Cosa vedere[modifica]

  • Centri maggiori: Podgorica, Bar, Budva, Herceg Novi, Kotor, Cetinije, Ulcinj, Plav, Tivat.
  • Fiume Bojana: è l'unico al mondo a scorrere sia in discesa che in salita.
  • L'isolotto di Sveti Stefan.
  • Parchi Nazionali montenegrini: Durmitor, Monte Ostrog, Biogradska Gora, Prokletije, Lovcen, Scutari.
  • Il più vecchio albero di ulivo ubicato a Antivari (Bar), con i suoi oltre 2.000 anni.
  • Località balneari lungo la costa (Becici, Kotor);

Cosa fare[modifica]

Il Montenegro offre opportunità di svago uniche, all'interno di un singolo territorio. Dallo sci (Kolasin - Zabljak), al rafting (fiume Tara), alla balneazione (Becici, Kotor), al trekking in alta quota (specie nei Parchi Nazionali Durmitor, Ostrog, Lovcen, Biogradska Gora, Prokletije), alle visite culturali (monastiche, urbane - Kotor, Podgorica, Ulcinj, Bar, Cetinije, Plav, Tivat, Herceg Novi).

Valuta e acquisti[modifica]

Paesi che hanno l'euro come moneta ufficiale:

La valuta nazionale è l'euro (€, EUR). Si tratta di uno dei 25 Paesi europei che utilizzano questa valuta comune: molti facenti parte dell'Unione Europea in particolare dell'eurozona, insieme ai 6 membri extracomunitari che però non hanno voce in capitolo negli affari della zona euro. Globalmente questi 25 Paesi hanno una popolazione di oltre 330 milioni.

Un euro è diviso in 100 centesimi. Secondo la normativa europea il simbolo € è sempre posto dopo la quantità (per esempio 15€). Tutte le banconote hanno esattamente la stessa fattura e tutte hanno corso legale in tutti i Paesi della zona euro.

  • Banconote — Tutte le banconote hanno esattamente lo stesso design.
  • Monete — Tutti i Paesi della zona euro hanno monete emesse con un disegno nazionale su un lato e un disegno comune sul lato opposto. Le monete possono essere utilizzate in qualsiasi paese dell'Area Euro, indipendentemente dal disegno usato (cioè una moneta di 1 Euro della Finlandia può essere utilizzata in Portogallo).
  • Monete commemorative da 2 euro — Queste sono disponibili in due varianti: la forma comune e il conio commemorativo. In questo caso differiscono dalle normali monete da 2 euro solo nella loro parte "nazionale" e circolano liberamente come moneta a corso legale. Ogni paese può produrne una certa quantità come parte della sua normale produzione di monete e qualche volta "a livello europeo" le monete da 2 euro sono prodotte per commemorare eventi speciali (ad esempio, l'anniversario dei trattati più importanti).
  • Altre monete commemorative — La variante molto più rara è relativa alle monete commemorative di altri importi (ad esempio 10 euro o più) che hanno i disegni del tutto particolari e spesso contengono quantità non trascurabili di oro, argento o platino. Sebbene a livello prettamente legale il loro valore sia quello nominale, il valore del materiale utilizzato è di solito molto più alto, pertanto sarà molto improbabile vederle in circolazione.

Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD


A tavola[modifica]

Gastronomia[modifica]

La gastronomia del Montenegro si basa sulle verdure, la carne e il pesce e sugli ingredienti tipici della cucina mediterranea, come l'olio d'oliva. Vista la sua posizione geografica, la sua cucina è inoltre fortemente influenzata dai paesi dell'Europa dell'est. La carne gioca un ruolo fondamentale nella dieta montenegrina, soprattutto nel nord, dove si utilizzano molto i frutti di bosco, le erbe aromatiche e i funghi spontanei. La carne si cucina secondo il metodo tradizionale dell'ispod, che consiste in cuocerla sotto la brace. Nelle regioni centrali e nel sud predomina il pesce: la carpa e la trota affumicate sono alcune delle delizie più ricercate, così come il granchio dello Skadar.

I piatti rappresentativi del Montenegro sono:

  • agnello bollito,
  • kajmak (crema di latte lasciata bollire e salata, successivamente trasformata in formaggio),
  • skakavica (piatto a base di pesce marinato con cavolo bianco, olio d'oliva e limone),
  • domaca kobasica na zaru (salsicce fatte in casa arrostite nel forno a legna),
  • projanica (una torta salata preparata con formaggio fresco, uova e farina),
  • kebab, ecc.

Bevande[modifica]

Tra le bevande tipiche del Montenegro spiccano i suoi vini:

  • il morbido vino rosso di Vranac,
  • il raffinato Merlot
  • il vino bianco Krstac,
  • la Rakija (un brandy fatto in casa distillato dall'uva bianca),
  • la birra locale Nikšić
  • una grande varietà di liquori di prugna.

Infrastrutture turistiche[modifica]

Numerosissimi gli alberghi, spesso economichissimi in bassa stagione, le cui tariffe s'innalzano sensibilmente nel periodo estivo per le località balneari e montane, ed in inverno nei massicci maggiori,specie per l'afflusso di sciatori dalla Serbia e dalla Croazia.

Eventi e feste[modifica]

Festività nazionali[modifica]

21 maggio Giorno della Indipendenza Giorno del Referendum sull'indipendenza del Montenegro del 2006
13 luglio Festa nazionale del Montenegro Giorno del riconoscimento da parte del Congresso di Berlino del Montenegro come Stato indipendente, nel 1878


Sicurezza[modifica]

E’ radicata la criminalità organizzata, che si manifesta anche con azioni violente: episodi si sono registrati anche nelle cittadine turistiche della costa, come Cattaro.

Si registrano episodi di microcriminalità e furti di autovetture. Sono frequenti gli scippi a danno dei turisti nelle località costiere, soprattutto durante il periodo estivo.

Manifestazioni di protesta possono verificarsi a Podgorica ed in altre città del Paese. Si invitano i visitatori a tenersi informati sui media locali e ad evitare manifestazioni ed assembramenti.

Rischio terrorismo[modifica]

Il terrorismo rappresenta una minaccia globale. Nessun Paese può essere considerato completamente esente dal rischio di episodi ricollegabili a tale fenomeno.

Rischi ambientali e calamità naturali[modifica]

Il Paese è a rischio sismico, con frequenti fenomeni tellurici. Come gli altri paesi della Regione, il Montenegro è soggetto a violenti temporali e piogge torrenziali, che possono provocare disagi nei trasporti, frequenti interruzioni di elettricità, frane e smottamenti del terreno.

Situazione sanitaria[modifica]

Il personale medico e sanitario è in genere di discreto livello. Tuttavia le strutture sanitarie sono carenti nelle attrezzature, nel servizio, nelle condizioni igieniche e nella disponibilità di medicinali di ultima generazione: a coloro che necessitino di medicinali, anche di facile reperimento, come i farmaci contro l’ipertensione, si consiglia di premunirsi di una scorta adeguata al proprio fabbisogno. Il pagamento di eventuali prestazioni mediche è spesso richiesto in contanti.

Rispettare le usanze[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


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