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Chio (isola)
Mulini a vento di Chio
Localizzazione
Chio (isola) - Localizzazione
Stato
Regione
Capoluogo
Superficie
Abitanti
Sito del turismo
Sito istituzionale

Chio o Chios (Χίος) è un'isola greca dell'Egeo Settentrionale.

Da sapere

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Cenni geografici

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Chio si trova nel Mar Egeo orientale, a soli 7–8 chilometri dalle coste della Turchia (Çeşme). Ha una superficie di circa 842 km², una lunghezza di ~50 km e una larghezza di ~29 km, con una popolazione di circa 52.000 abitanti.

L'isola è prevalentemente montuosa a nord e al centro. La vetta più alta è il Pelinneo (o Aipo), con un'altitudine di 1.297 metri, situato nella zona centro-settentrionale.

La parte meridionale è più bassa e dolce, ed è proprio lì che si sviluppa la coltivazione del mastice.

La linea costiera di Chio è particolarmente frastagliata e si sviluppa per ~200 chilometri. Si distinguono due versanti: quello occidentale più scosceso e ventoso, mentre quello orientale, che si affaccia verso la Turchia, è più calmo e riparato.

L'isola è suddivisa in tre zone geografiche:

  • A nord si trovano fitte foreste di pini e cedri e una natura montana selvaggia.
  • Al centro si estendono fertili pianure, vigneti e agrumi (il Kampos).
  • A sud il paesaggio è più arido, con i celebri alberi di mastice, che crescono solo qui grazie al particolare microclima.

Vicino a Chio si trovano le isolette di Oinousses (a nord-est) e Psara (a nord-ovest), che appartengono amministrativamente alla stessa unità regionale.

Cenni storici

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  • Periodo Neolitico (6000–3000 a.C.) Le più antiche testimonianze di insediamento umano a Chio provengono dagli scavi archeologici di Emporio, condotti principalmente dalla Scuola Britannica di Atene a partire dagli anni '50 del Novecento. Gli strati più profondi del sito rivelano una comunità neolitica già strutturata, con abitazioni sedentarie, produzione ceramica e attività agricole e pastorali. Gli abitanti di Emporio coltivavano cereali, allevavano animali domestici e praticavano la pesca, sfruttando la posizione favorevole dell'isola nel Mar Egeo. Questi ritrovamenti collocano Chio tra le isole egee abitate in modo continuativo fin dalla preistoria.
  • Età del Bronzo (3000–1100 a.C.) Nel corso dell'Età del Bronzo, Chio entra in contatto con le grandi culture cicladiche e minoiche. Gli scavi di Emporio mostrano una continuità insediativa e un progressivo arricchimento materiale, con ceramiche più elaborate e tracce di scambi commerciali con altre aree del Mediterraneo. Nella fase tarda dell'Età del Bronzo, l'influenza micenea si fa sentire anche a Chio, come attestano alcuni reperti ceramici.
  • Periodo Oscuro e Età Arcaica (1100–500 a.C.) Come gran parte del mondo egeo, Chio attraversa il cosiddetto Periodo Oscuro (o medioevo ellenico) dopo il crollo della civiltà micenea. Tuttavia, l'isola riemerge rapidamente come centro vitale nel periodo arcaico. Viene colonizzata dagli Ioni, e diventa una delle dodici città della Lega Ionica. In questo periodo Chio acquisisce fama come centro culturale e commerciale: la tradizione la indica come uno dei luoghi legati alla figura di Omero, tanto che i rapsodi locali venivano chiamati Omeridi. L'isola sviluppa una fiorente produzione vinicola e una ceramica di pregio, esportate in tutto il Mediterraneo.
  • Periodo Classico (500–323 a.C.) Durante le Guerre Persiane, Chio partecipa alla rivolta ionica contro la dominazione achemenide. Nella battaglia di Lade del 494 a.C., la flotta chiota combatte valorosamente ma viene sconfitta, e l'isola subisce conseguenze devastanti. Successivamente Chio entra a far parte della Lega di Delo guidata da Atene, godendo però di uno statuto privilegiato di alleata autonoma, con propria flotta e governo. Nel corso della guerra del Peloponneso, Chio mantiene un ruolo ambiguo, fino a ribellarsi ad Atene nel 412 a.C., schierandosi con Sparta.
  • Periodo Ellenistico (323–133 a.C.) Con la morte di Alessandro Magno e la frammentazione del suo impero, Chio si trova contesa tra i regni ellenistici successori. L'isola riesce a preservare una certa autonomia, continuando a prosperare grazie al commercio del vino e alla sua posizione strategica. In questo periodo si consolida anche la produzione della maestosa ceramica chiota a figure nere, già celebre in epoca arcaica.
  • Periodo Romano (133 a.C. – 330 d.C.) Chio passa sotto il controllo romano nel 133 a.C. insieme al resto dell'Asia Minore, dopo il lascito testamentario di Attalo III di Pergamo a Roma. L'isola mantiene un certo grado di autonomia amministrativa e continua a essere apprezzata dai romani per il suo vino pregiato. Cicerone e altri scrittori latini la menzionano come luogo di cultura e benessere.
  • Periodo Bizantino (330–1261 d.C.) Con la divisione dell'Impero Romano e la fondazione di Costantinopoli, Chio entra nell'orbita bizantina. Diventa una base navale e commerciale di rilievo nel Mar Egeo. In questo lungo periodo vengono edificati numerosi monasteri e chiese, tra cui la Nea Moni nell'XI secolo, fondata con il sostegno dell'imperatore Costantino IX Monomaco e oggi patrimonio UNESCO. L'isola subisce però anche le devastazioni degli Arabi e dei pirati, che la attaccano ripetutamente tra il VII e il X secolo.
  • Dominio Genovese (1261–1566) Nel 1261 Chio passa sotto il controllo genovese, prima direttamente e poi tramite la Maona di Chio, una compagnia commerciale privata che amministra l'isola a partire dal 1346. I Genovesi trasformano Chio in uno dei più importanti centri commerciali del Mediterraneo orientale. Organizzano e monopolizzano la produzione della mastic, la resina del lentisco che diventa una delle merci più preziose dell'epoca, usata in medicina, cosmetica e cucina. In questo periodo vengono costruiti o rafforzati i villaggi medievali del sud, come Mesta, Pyrgi e Olympi, progettati come fortezze per proteggere le piantagioni di mastic dalle incursioni.
  • Dominio Ottomano (1566–1912) Nel 1566 Chio viene conquistata dall'Impero Ottomano sotto il sultano Solimano il Magnifico. Nonostante la dominazione straniera, l'isola gode inizialmente di un regime di relativa tolleranza, grazie all'importanza strategica ed economica della mastic, che i sultani tenevano in grande considerazione. La tragedia più grande di questo periodo è il Massacro di Chio del 1822, durante la Guerra d'Indipendenza Greca: le truppe ottomane uccidono circa 25.000 chioti e riducono in schiavitù decine di migliaia di altri, in risposta a una rivolta locale. L'evento sconvolge l'opinione pubblica europea e viene immortalato nel celebre dipinto di Eugène Delacroix.
  • Reintegrazione nella Grecia (1912) Durante la Prima Guerra Balcanica, la marina greca libera Chio dagli Ottomani l'11 novembre 1912.


Territori e mete turistiche

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Map
Chio (isola)

A fini turistici Chio è stata divisa nelle seguenti regioni:

      Chio nordorientale La costa nord-orientale dell'isola si fa alta e scoscesa man mano che si procede verso nord. È incisa da baie profonde che ospitano centri balneari non molto frequentati. Una regione dalle coste frastagliate con una ricca tradizione marinara alle spalle che si continua ancora oggi. Nel centro di Daskalopetra si trova lo scoglio di Omero, dove, secondo la leggenda, il poeta era solito impartire le sue lezioni.
      Chio nordoccidentale Una regione montuosa scarsamente abitata e con un litorale variegato ma poco frequentato e spesso battuto dai venti meltemi. Volissos è il centro principale a 40 km circa dal capoluogo
      Chio centrale "Nea Monì", un monastero bizantino risalente all'XI secolo è l'attrattiva principale della regione centrale di Chio. Il monastero è stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio mondiale dell'Umanità.
      Chio sudoccidentale La regione dove è situato il capoluogo di Chio. La strada litoranea proveniente dal capoluogo incontra il centro balneare di Karfà, uno dei più frequentati di Chio, il porto peschereccio di Agia Ermioni e il litorale di Megas Linionas per po terminare a Emporeiòs circondata da spiagge nere.
      Chio sudorientale Lungo la costa orientale a sud del capoluogo allignano molti centri balneari tra i quali il più scenografico è quello di Emporiòs. La Regione della Masticha (Mastikochoria in greco), dal nome di una specie di gomma da masticare naturale molto aromatica che è estratta dalla resina di alberi di lentisco. All'epoca del dominio ottomano, la gomma era molto popolare soprattutto fra le donne dell'harem. Oggi se ne ricava una sostanza liquorosa dopo che la resina è stata fusa a 60°. Numerosi i centri medievali risalenti all'epoca in cui l'isola era soggetta al dominio genovese e le torri di avvistamento con la funzione di scongiurare il pericolo di incursioni saracene e di invasione ottomana. I paesi di Pirgì e Mesta sono i centri meglio conservati della regione.

Centri urbani

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  • 38.372526.13751 Chio Il capoluogo isolano si estende sul tratto di costa centro-orientale, di fronte al porto turco di Çeşme al quale è collegato da un andirivieni di traghetti. Rumorosa, con le strade del centro percorse da nugoli di motorini, la cittadina di Chio ha forse l'unico pregio di presentare una discreta vita notturna.

A sud del capoluogo

  • 38.33271326.1299222 Kambos Situato ad appena 8 km dal porto, Kampos è, più che un paese, una serie di tenute agricole. Kampos significa pianura in greco. Attratti dalla ricchezza di acque della zona, vi si installarono, a partire dal XIV secolo, nobili genovesi che crearono numerosi poderi. Alcune delle loro antiche magioni sono oggi adibite ad alberghi dopo essere state sottoposte a un puntiglioso restauro. Le circondano magnifici aranceti, giardini adorni di fontane e pergolati. Ortaggi vari sono coltivati in maniera biologica nei terreni intorno per poi finire nel piatto degli ospiti dell'albergo. A un tiro di schioppo dai villaggetti medievali di Kampos stanno gli affollati centri balneari tra i quali il più frequentato è quello di Karfàs, riportato di seguito
  • 38.31938726.1521353 Karfàs (Καρφάς Χίου) Il centro balneare più frequentato di Chio. Vanta molti e grandi alberghi situati a ridosso del suo lungo arenile e offre varie opportunità di svago.
  • 38.286726.12214 Agia Fotinì (12,6 km) Detta anche Agia Fotià è frequentata soprattutto da Greci, per lo più studenti e giovanissimi ragion per cui la località presenta un certo movimento d'estate.
  • 38.202126.04575 Komi (Κώμη Χίου) Un ampio arenile al riparo dei venti. È attrezzato con ombrelloni e sdraio. Numerose le taverne che servono pesce (psarotaverne in greco).
  • 38.188126.02836 Emborio (Εμπορειός, 29 km) Uno dei luoghi di Chio più amati dai turisti stranieri. Il suo litorale è costituito da 3 spiagge separate fatte di ciottoli nerissimi e note localmente come Mavra Volià. I ciottoli provengono da materiale lavico eruttato da un vicino vulcano estintosi da tempo immemorabile.

I paesi del mastice (Μαστιχοχώρια)

  • 38.252326.03187 Armolia (19 km) Il primo dei villaggi medievali della regione della masticha che si incontra provenendo dal capoluogo. Armolia è famosa per la produzione artigianale di ceramiche decorate con motivi floreali. Conserva una chiesa dedicata alla Madonna (Panagia) della fine del XVIII secolo.
  • 38.227125.99898 Pirgì (25 km) Un villaggio fortificato del periodo medievale, sviluppatosi al tempo in cui l'isola era soggetta al dominio genovese. Le mura esterne delle case di Pirgi sono trattate con una tecnica particolare che consiste nel "graffiare" l'intonaco ancora fresco, creando dei motivi ornamentali di carattere "naif", come mostrato dalla foto a destra. Stesso trattamento decorativo ha subito la chiesa al centro del paese.
  • 38.24725.94219 Olympi (31 km) Un altro borgo medievale le cui case sono anch'esse decorate con la tecnica del graffiato. Da Olympi si può raggiungere il solitario arenile di Agia Dynami.
  • 38.260425.922410 Mestà (Τα Μεστά) Mestà è il più lontano ma anche il più noto dei villaggi della "Regione della Masticha". Conobbe un certo sviluppo tra il XIV e il XV secolo, al tempo del dominio genovese. È ritenuto uno dei più pittoreschi villaggi di Chio per via delle sue vecchie case che si affacciano su un intrico di vicoli spesso sormontati da archi e percorribili solo a piedi. In un raggio di 3–4 km si trovano alcune spiagge fatte per lo più di ciottoli. Merikounta è la più vicina. Altre sono quelle di "Avlonià", racchiusa in una baia rocciosa e "Apothìka", più grande e dai caratteristici ciottoli neri come ad Emporiòs.

A nord di Chio

  • 38.416726.133311 Vrontados Un sobborgo del capoluogo isolano da cui dista 5 km. Rivendica di essere la patria del poeta Omero e in località Daskalopetra (Letteralmente "la pietra del maestro") si trova lo scoglio dove, secondo la leggenda, il poeta era solito impartire le sue lezioni.
  • 38.478226.123512 Langada (Λαγκάδα Χίου) Un villaggio di pescatori adagiato in una profonda insenatura tra oliveti ed estesi frutteti. Vi si trovano alcuni mulini a vento.
  • 38.533326.083313 Kardamyla Kardamyla su Wikipedia (Καρδάμυλα Χίου) Un centro di antica tradizione marinara che ha dato i natali a famosi e ricchi armatori, tra i quali Giorgio Livanòs una cui nipote andò in sposa ad Aristotele Onasis e a Stavros Niarchos in seconde nozze. Due km da Kardamyla sta Marmaro, un centro balneare adagiato in una baia a forma di mezzaluna.
  • 38.586825.93714 Agiasmata Un litorale battuto da onde possenti che scoraggiano qualsiasi tentativo di balneazione. Vi si trova un piccolo e modesto stabilimento termale cui deve la sua notorietà. Si raggiunge più facilmente da Volissos.

Costa occidentale

  • 38.331426.000415 Lithi (Λιθί Χίου) Un vasto arenile ma con poche infrastrutture per quanto sia raggiungibile dal capoluogo con un servizio di autobus extraurbani.

Altre destinazioni

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  • 38.516726.21671 Oinousses Oinousses su Wikipedia Piccola isola al largo della costa nord orientale di Chio.
  • 38.503726.28552 Pasà Piccola isola al largo della costa nord orientale di Chio.
  • 38.5525.56673 Psarà Una piccola isola al largo delle coste occidentali.


Come arrivare

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In aereo

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L'aeroporto di Chio porta il nome del poeta Omero. È situato 4 km a sud del centro del comune di Chio. Il trasferimento avviene solo a mezzo di taxi. I voli di linea sono effettuati dalle seguenti compagnie:

Arrivare a Chios dall'Italia richiede sempre un passaggio intermedio perché non ci sono voli diretti. La soluzione più comune e veloce per voi è prendere un volo dall'Italia verso Atene. Dai principali aeroporti italiani avete molte opzioni con diverse compagnie. Una volta atterrati ad Atene, potete prendere un secondo volo interno per Chios con le compagnie greche Aegean o Sky Express, e in circa quarantacinque minuti sarete a destinazione. Potete anche fare un biglietto unico dall'Italia per vostra comodità con i bagagli. In alternativa, dopo essere volati ad Atene, potete raggiungere il porto del Pireo usando la metropolitana o l'autobus direttamente dall'aeroporto. Dal porto partono regolarmente i traghetti della Blue Star Ferries che arrivano a Chios. Il viaggio in nave dura tra le sette e le nove ore, e molti viaggiatori scelgono il traghetto notturno prenotando una cabina per riposare. Un'altra opzione particolare consiste nel volare dall'Italia verso la città di Smirne, in Turchia, spesso facendo scalo a Istanbul. Dall'aeroporto di Smirne potrete raggiungere la vicina località costiera di Cesme in circa un'ora di auto o autobus. Da Cesme potrete prendere uno dei traghetti veloci di cui parlavamo prima, che in meno di mezz'ora vi porterà a Chios. Scegliendo questa strada dovrete però mostrare il passaporto ai controlli di frontiera sia in Turchia che al vostro rientro in Grecia.

Infine, solo durante i mesi estivi di alta stagione, alcuni tour operator italiani organizzano dei voli charter diretti da aeroporti come Milano o Verona. Questi voli speciali non si trovano sui normali siti di prenotazione ma sono venduti insieme ai pacchetti vacanza delle agenzie di viaggio.


In nave

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  • Da/per Il Pireo - La principale compagnia che gestisce i traghetti su questa rotta è Blue Star Ferries (le cui rotte verso il Nord Egeo sono storicamente operate anche sotto il marchio Hellenic Seaways, entrambi parte dello stesso gruppo). I traghetti principali impiegati su questa linea sono la Nissos Samos, la Nissos Rodos e la Blue Star Myconos. La traversata dura da 7 a 8 ore o anche più a seconda degli scali intermedi.
  • Da/per Kavala - Sempre con i traghetti della Hellenic Seaways. La rotta comprensiva dell'andata è la seguente: Kavala - Lemno (Myrina) - Lesbo (Mytilene) - CHIOS - Samo (Karlovassi) - Icaria (Agios Kyriakos) - Samo (Karlovassi) - CHIOS - Lesbo (Mytilene) - Lemno (Myrina) - Kavala

Chio è collegata d'estate anche a porti del Dodecaneso, costituendo scalo intermedio sulla rotta Rodi - Alessandropoli. La rotta è coperta dai traghetti della compagnia Agoudimos Gli scali sono: Rodi - Kos - Calimno (Kalymnos) - Vathi (isola di Samo) - Chio - Mytilini (isola di Lesbo) - Myrina (isola di Lemno) - Alessandropoli (Alexandroupoli).

Informazioni su orari e prezzi possono essere ottenute sia sul sito delle compagnie marittime o presso una delle agenzie marittime elencate di seguito:

  • Chios Tours.
  • Triaena Travel, 19, via Neoriou, +30 22710 29292.


Come spostarsi

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Autobus Verde KTEL

Spostarsi a Chios con gli autobus pubblici è fattibile ed economico. Il servizio è diviso in due tipi, entrambi con capolinea principale nella città di Chios:

  • Autobus Urbani (Blue Buses): gestiscono le tratte a corto raggio (aeroporto, porto, Vrontados e spiagge vicine come Karfas) con corse frequenti.
  • Autobus Extraurbani (Green Buses / KTEL): coprono le lunghe distanze verso il resto dell'isola, inclusi i villaggi del sud (Pyrgi, Mesta) e le zone a nord e ovest. Le corse sono più limitate e variano in base alla stagione.

In auto

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  • Se invece vi piace spostarvi in modo indipendente potrete noleggiare un'auto o un motorino: ci sono innumerevoli agenzie di noleggio. Tra quelle che dispongono di un sito web, utile per prenotare in anticipo qualora si programasse il viaggio in alta stagione, segnaliamo:


In autobus

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  • Per una decina di euro è possibile partecipare ad escursioni in pullman organizzate dalla "Myrovolos Tours", un'agenzia che appartiene al consorzio KTEL. Tel: +30 22710 27507. FAX: +30 22710 43165.


Cosa vedere

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Mosaico nel monastero Nea Moni raffigurante San Teodoro Studita
  • Fortezza di Chio. Costruita dai bizantini nel 9° secolo, domina il lato nord del porto di Chio. Fu restaurata e ampliata dai Genovesi e tuttora i bastioni recano lo stemma della famiglia Giustiniani, i governatori genovesi dell'isola. Al suo interno si nota la fontana restaurata detta "Chria Vrisi" (sorgente fredda), gli hamam (bagni turchi) e il mausoleo di Karà Alì, il governatore ottomano che nel 1822 represse nel sangue la rivolta degli elementi greci di Chio.
  • Museo Giustiniani. Situato all'interno della fortezza di Chio, ospita una collezione di icone bizantine e di lavori in miniatura oltre a documenti del tempo del dominio genovese
  • Museo bizantino, Vicino la centrale piazza Vounaki. All'interno di una vecchia moschea, ospita collezioni di icone bizantine e post-bizantine, antichi cannoni e lavori popolari in ceramica e legno intagliato.
  • Nea Moni.


Eventi e feste

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Cosa fare

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  • 38.300626.141541 Megas Limnionas (Μέγας Λιμνιώνας) Una piccola spiaggia di arena mista a ciottoli, 9 km a sud del capoluogo.
  • 38.3912725.99051 Elinda (Ελίντα) Una spiaggia in una baia che si apre sulla costa occidentale dell'isola. Scarse però le infrastrutture turistiche, tutt'al più qualche ristorantino e modeste stanze in affitto. Si raggiunge dal capoluogo tramite una strada secondaria che passa per Nea Moni (12 km), un monastero di epoca bizantina che nel 1990 fu inserito nella lista UNESCO dei Patrimoni mondiali dell'Umanità. Passata Nea Monì si incontra Avgonima, un villaggio medievale. Una diramazione a destra conduce dopo 4 km ad Anavatos, altro villaggio medievale sulla cima di una collina rocciosa dalla forma conica, sorto certamente con funzioni di sentinella a guardia del versante occidentale di Chio, un mare percorso un tempo da temibili ed avidi corsari. Abbandonato agli inizi del XIX secolo, presenta oggi una rinascita turistica e come Avgonima offre splendide viste sul mare sottostante.}}
  • 38.55881926.0831512 Nagós (Παραλία Ναγός). Una spiaggia in una zona ricca di vegetazione all'estrema punta settentrionale di Chio. Oltre stanno i litorali di Giossonas e Vikio, dopo di che la strada si fa alquanto difficile.
  • 38.15726.00873 Vroulidia (Βρουλίδια) Ancora più a sud di Emporiòs e come questa nella regione della masticha, Vroulidia non è nient'altro che una minuscola spiaggetta dalle acque cristalline ma in genere un po' freddine.


Acquisti

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Preparazione del mastice a Pyrgi

La mastìcha (o mastice di Chio) è un prodotto ricavato dalla resina del Lentisco, un arbusto di 3-4 metri di altezza. Nel 1347 i dominatori genovesi fondarono una società "Maona" che deteneva il monopolio nel commercio della Mastìcha. Il commercio fu liberalizzato sotto il dominio ottomano ma i produttori erano tenuti a pagare pesanti tasse che venivano riscosse da un inviato del sultano. Dopo la I guerra mondiale il commercio decadde progressivamente e solo dopo la II guerra mondiale si segnalò un aumento della produzione grazie agli sforzi dell'Unione produttori della Masticha.

Bottiglie di Mastica, un prodotto tipico di Chio

Potete acquistare il mastice in cristalli grezzi da masticare, oppure scegliere il liquore di mastica, i saponi naturali, i dentifrici antibatterici e i dolci tradizionali come il loukoumi, che è una pasta dolce da sciogliere in un bicchiere di acqua fredda.

Un'altra squisitezza locale è il mandarino di Chios, coltivato nella storica zona di Kampos. Con questo agrume profumatissimo si producono marmellate artigianali, sciroppi e dolci al cucchiaio fatti con le scorze sciroppate.

Per gli amanti della buona tavola, ottimi regali sono il formaggio Mastelo, ideale da fare alla piastra, l'ouzo locale, la souma a base di fichi secchi e la birra artigianale dell'isola.

Se cercate artigianato, potete orientarvi su ceramiche dipinte a mano e tessuti ricamati che riprendono i motivi geometrici tipici dell architettura locale.

Per fare acquisti avete diverse opzioni: il negozio Mastihashop, situato sul porto della città di Chios e il 38.21511826.0127111 Museo della Mastica a Pyrgi, sono i posti migliori per prodotti certificati e confezioni regalo eleganti.

Lungo la via Aplotaria, la strada pedonale principale del capoluogo, troverete negozi di souvenir, gioiellerie e drogherie storiche che vendono miele e formaggi.

Se cercate prodotti a base di agrumi, il negozio del 38.32336126.1247182 Museo Citrus, nella zona di Kampos offre le migliori marmellate e dolci artigianali.

Infine, visitando i villaggi medievali del sud come Pyrgi e Mesta, potete comprare mastice, ceramiche e ricami direttamente dalle piccole botteghe e dalle cooperative di donne locali.

Come divertirsi

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Nel capoluogo la vita notturna si sviluppa lungo la via del porto e nei vicoli interni. Oltre al Metropolis Lounge Cafe Bar, uno dei locali piu famosi in assoluto, troviamo in un vicoletto del centro l'Oz Cocktail Bar, premiato a livello nazionale per la qualita dei suoi drink d'autore.

Un altro punto di ritrovo molto amato e il 44 Bar, ideale per iniziare la serata con ottimi cocktail, cosi come il Kubrick, un piccolo bar con un'atmosfera informale e una selezione musicale eccellente che spazia dal funk al rock fino all'elettronica. Per chi vuole fare piu tardi, locali lungo il porto come il Sueño Coffee Bar organizzano serate con musica greca e DJ set che si protraggono fino alle prime ore del mattino.

​Nei centri balneari e nelle altre zone dell isola, il divertimento si sposta verso le spiagge, soprattutto durante i mesi estivi di luglio e agosto. La localita di Karfas, situata a pochi chilometri a sud del capoluogo, è il secondo centro della vita notturna isolana. Karfas ospita numerosi bar e club sul lungomare che cambiano stile di anno in anno.

Spostandosi ancora piu a sud, nella spiaggia di Komi, si trova l'Ammos Boutique Beach Bar, molto frequentato per i suoi party che iniziano nel pomeriggio e continuano dopo il tramonto. Nella zona di Pyrgi e presente l'After Club, perfetto per chi si trova nell'area dei villaggi medievali e desidera ballare fino a tardi. Nella parte settentrionale dell'isola spicca invece il Yoso Beach Bar, noto per le sue feste sulla spiaggia e l'atmosfera moderna.

Un'altra grande attrazione estiva dell'isola, da non sottovalutare se cercate il divertimento autentico, sono i "panigiria", ovvero le feste tradizionali nei villaggi con musica dal vivo, cibo locale e balli che durano fino all'alba nelle piazze medievali come quelle di Pyrgi o Volissos.

Dove mangiare

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Dove alloggiare

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Prezzi modici

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Volissos e dintorni
Costa occidentale

Prezzi medi

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Alberghi in antiche magioni nobiliari di Kampos (Archontikà in greco)
  • Perleas Mansion (A 7 km dal capoluogo nella zona di Kampos), +30 22710 32217, +30 22710 32962. 95 - 115 € per la doppia (2007). Il più famoso degli alloggi tradizionali di Chio. Piatti biologici
  • Mavrokordatiko (In località Mytaraki, zona di Kambos), +30 22710 32900, +30 22710 32901, +30 694 4788508 (Cellulare), fax: +30 22710 32902. Prezzi: 55 - 90 € per la doppia standard a seconda della stagione (2007). Un alloggio turistico in stile tradizionale, ricavato da un'antica magione del XVIII secolo. L'esercizio è composto di 9 camere più una suite. La piscina si trova nel mezzo di un giardino molto curato.
  • Perivoli (A 6 km dal capoluogo), +30 22710 31513, fax: +30 22710 32042. Prezzi: da 70 a 140 € (2007). Un albergo tradizionale con 15 stanze doppie cui si può aggiungere su richiesta un terzo letto. Ricavato da una costruzione in pietra del XIX secolo. Il suo ristorante è famoso per la squisitezza dei cibi
  • Astrakia, Via Irini Pedousi, località Frangovouni (6 Km a sud del capoluogo, zona di Kambos), +30 22710 31609, +30 697 2187630 (Cellulare), fax: +30 22710 31788. Stanze ricavate all'interno di un'antica torre genovese circondata da un terreno coltivato a prodotti biologici.
  • Agiazi Traditional Hotel, Leoni Kalvokoresi Street (nel villaggio Fragovouni, zona di Kampos), +30 22710 32553, +30 22710 33076, +30 6972 710687 (Cellulare), fax: +30 22710 32553. Albergo di 4 stanze classificato in "B".

Prezzi elevati

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  • Argentikon Luxury Suites (Regione di Kampos), +30 22710 33111, fax: +30 22710 31465, . Il più lussuoso albergo di Chio occupa la magione e il podere degli Argenti, una famiglia genovese di antico lignaggio che amministrò l'isola dal 1346 al 1566 per conto della repubblica di Genova. Il maniero fu realizzato nel 1550, 16 anni prima dell'occupazione ottomana di Chio. Nel 1920 fece ritorno nell'isola un discendente della famiglia Argenti, il marchese Filippo il quale incaricò l'architetto britannico Sir Arnold Smith di restaurare la proprietà dei suoi avi. I lavori di restauro durarono 14 anni. Alla morte di Filippo la proprietà passò nelle mani del suo unico figlio, Lorenzo che risistemò i giardini in maniera superba. Dal 1998 il maniero degli Argenti è adibito ad albergo di lusso.
  • Chios Chandris (All'angolo sud del porto di Chio), +30 22710 44401, . Albergo di cat "A" con 100 stanze doppie e 12 singole. Piscina e accesso Wi-Fi alla rete.


Sicurezza

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Chio è un'isola molto tranquilla, non c'è criminalità e si può girare da soli senza alcun timore

Come restare in contatto

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Nei dintorni

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Altri progetti

Regione nazionaleUsabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per dare un'idea generale sulla regione e offre una descrizione di possibili mete.