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Venezia
Collage Venezia
Stemma e Bandiera
Venezia - Stemma
Venezia - Bandiera
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Italia
Reddot.svg
Venezia
Sito del turismo
Sito istituzionale

Venezia è il capoluogo del Veneto ed una delle maggiori destinazioni del turismo internazionale.

Da sapere[modifica]

Già capitale dell'omonima repubblica marinara, il centro storico di Venezia si è arricchito nel corso dei secoli di grandiosi monumenti artistici, manifestazione dell'opulenza che, grazie ai commerci marittimi, aveva raggiunto la città. L'incomparabile collocazione al centro di una laguna e la bellezza dei suoi palazzi la rendono una città unica al mondo.

Cenni geografici[modifica]

Venezia vista dal satellite

Il centro di Venezia è composta da 118 isolette, collegate tra loro da ponti, situate al centro della Laguna di Venezia. Una volta completamente isolata, oggi Venezia è collegata alla sua terraferma mediante un ponte ferroviario ed uno automobilistico. Nella laguna sorgono inoltre svariate isole e centri abitati che fanno parte integrante della città. A partire dal dopoguerra, inoltre, Venezia ha avuto un tumultuoso sviluppo urbano che ha trovato sfogo nella sua terraferma, principalmente nei due centri di Mestre e Marghera. La terraferma veneziana oggi comprende circa i due terzi della popolazione del comune.

La tortuosa conformazione della città, le cui vie di comunicazione principali sono costituite da canali, rende impossibile il traffico automobilistico: Venezia è pertanto un'immensa isola pedonale.

Venezia è il capoluogo del Veneto: il suo centro storico (escluse le isole limitrofe) conta 58.600 abitanti, 160 canali e 435 ponti.

Quando andare[modifica]

La stagione turistica dura tutto l'anno rendendo difficile trovare alloggio senza prenotazione, specialmente nel periodo fra Pasqua e ottobre, durante le feste natalizie e a Carnevale (febbraio) e nei mesi di luglio e agosto. Particolarmente difficile è trovare alloggio nel periodo del Festival del Cinema (fine agosto, primi di settembre).

Nei mesi di luglio e agosto, oltre al problema dell'alloggio, risulta difficile godere appieno della città, a causa dell'afa e dell'eccessivo afflusso turistico (in gran parte costituito da pendolari, dalle limitrofe località balneari).

Un buon periodo per visitare Venezia sono le stagioni intermedie, quando il clima è godibile e l'afflusso non è eccessivo. Affascinante è anche il periodo invernale, quando l'afflusso è minimo. Durante questa stagione, soprattutto la notte, la città può essere deserta e silenziosa. Comune è la nebbia, che conferisce alla città un aspetto surreale.

Nei mesi da novembre ad aprile è possibile imbattersi nel fenomeno dell'acqua alta: può essere utile (ma non indispensabile) munirsi di stivali di gomma.

Cenni storici[modifica]

Il primo insediamento storico viene fatto risalire al 25 marzo 421, data della consacrazione della chiesa di San Giacometo, quando le popolazioni della terraferma, in fuga dalle invasioni barbariche, cercarono rifugio nella laguna.

Fu un'altra invasione, la discesa di Pipino (Carlomanno) nell'821, a decretare il prevalere della zona più sicura, la riva alta (Rialto), fra tutti i centri circostanti ed a darle il titolo di capitale del Ducato di Venezia.

La posizione geografica favorevole all'interno del Mediterraneo ne favorì l'ascesa e il fiorire di scambi con l'Europa e Costantinopoli ne sancirono la definitiva consacrazione a potenza marina e Repubblica Marinara al fianco di Genova, Pisa e Amalfi. Tuttavia, rispetto alle altre città marinare italiane Venezia riuscì a raggiungere una ricchezza e potenza senza pari che la pose non solo ai primi posti in Italia ma anche ai primi posti in Europa. Distinguendosi anche per le proprie istituzioni straordinariamente efficienti e "democratiche" per l'epoca.

Al massimo del suo splendore Venezia estendeva il suo dominio dalla Dalmazia all'Istria a molte isole dell'Egeo (fra cui Creta, Cipro e Corfù), mentre sulla terraferma raggiungeva Brescia e Belluno.

Fu lo spostamento del baricentro commerciale europeo verso le Americhe e l'estenuante ed impari lotta contro l'Impero Ottomano a decretare l'inizio della fine per la repubblica marinara dell'Adriatico.

Ciononostante, Venezia rimase indipendente per più di 1000 anni fino alla venuta di Napoleone (12 maggio 1797), costituendo comunque un centro di interesse e riferimento per le arti, l'architettura e la letteratura in Europa. Il 17 ottobre 1797 la neo costituita Municipalità di Venezia venne ceduta insieme a Veneto, Istria, Dalmazia all'Impero Austro-Ungarico.

Come orientarsi[modifica]

In più punti della città sono presenti indicazioni scritte in nero su fondo giallo che segnano la direzione da seguire per raggiungere i luoghi più importanti. In caso di dubbi si consiglia di seguire la direzione mostrata da tali indicazioni.

Quartieri[modifica]

La città è divisa in sei sestieri riportati di seguito:

Mappa divisa per regioni
      Cannaregio
      Castello
      Dorsoduro
      San Marco
      San Polo
      Santa Croce

Nella laguna, inoltre, vi sono svariate isole ed insediamenti, in particolare:

Fra le isole minori si ricordano quelle visitabili:

  • San Giorgio
  • San Lazzaro degli Armeni
  • San Servolo
  • San Francesco del Deserto
  • Sant'Andrea
  • La Certosa/Le Vignole


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto di Venezia Marco Polo
  • 1 Aeroporto di Venezia (Marco Polo), +39 041 2606111. Aeroporto di Tessera, a 10 km dal centro città. I due modi più economici per raggiungere Venezia dall'aeroporto sono la linea 5 dell'ACTV che parte ogni 30 minuti, o la navetta blu dell'ATVO che raggiunge piazzale Roma. Più comode, anche se leggermente più costose sono le linee dell'Alilaguna, che partono dalla vicina darsena. Sempre da tale darsena, partono i più costosi taxi acquei.
L'aeroporto di Treviso

In auto[modifica]

  • Autostrada A4 da Torino e Trieste
  • Autostrada A27 da Belluno
  • Autostrada A13 da Bologna

in prossimità della laguna, imboccare il Ponte della Libertà sino a Venezia-Piazzale Roma, punto estremo dell'arrivo in auto.

Parcheggi[modifica]

Venezia non è percorribile in macchina, quindi le auto devono essere lasciate nei parcheggi (circa 20€ al giorno) all'entrata della città. Anche a Mestre esistono parcheggi custoditi (più economici). Il parcheggio di fronte alla Stazione di Mestre costa 6 € per 24 ore nei giorni feriali, 10 € per 24 ore nei festivi. Dalla stazione di Mestre partono numerosi treni per Venezia Santa Lucia; i biglietti (1.20€ a luglio 2013) si possono acquistare nel distributore automatico un po' decentrato - si trova oltre l'atrio della biglietteria sul primo binario - evitando le eventuali code.

Inoltre è possibile raggiungere Venezia e le isole parcheggiando le auto al Terminal di Treporti, da dove partono vaporetti ogni trenta minuti per Venezia e altre isole lagunari (Burano, Mazzorbo, Murano, Torcello e Sant'Erasmo).

In alternativa si può raggiungere in auto, mediante un ferry boat, l'isola del Lido, dove sorgono numerosi alberghi. Il Lido è servito da numerose corse dei mezzi acquei, che in pochi minuti arrivano al centro storico.

Per arrivare a Venezia in modo sostenibile, si può usufruire del servizio Carpooling Venezia . Noleggio auto Venezia aeroporto Autonoleggio Venezia

In nave[modifica]

Entrata della stazione ferroviaria di Santa Lucia e fermata del vaporetto

La stazione marittima di Venezia è un importante terminal crocieristico ed ha attivi collegamenti marittimi per Slovenia, Croazia, Grecia e Turchia.

In treno[modifica]

  • 3 Stazione di Venezia Santa Lucia — Numerosi treni provenienti dalle principali città italiane raggiungono la stazione di Venezia Santa Lucia. Da Venezia Mestre partono continuamente treni che in 10 minuti giungono a Venezia Santa Lucia. Il biglietto costa circa 1.20€ (a luglio 2013). La stazione di Venezia Santa Lucia si trova di fronte alla fermata del vaporetto di Canal Grande.

In autobus[modifica]

Da Mestre partono gli autobus ACTV numero 2, 4, 7, 12 e 24 che raggiungono piazzale Roma. Dal 16 settembre 2015 anche il tram collega Mestre alla città dei Dogi. (Si aggiungeranno nel tempo altri tragitti sia da Mestre che da Marghera)

Come spostarsi[modifica]

Le gondole, tipiche imbarcazioni di Venezia

Il mezzo migliore e più utilizzato per girare la città, sia dai residenti, che dai veneziani, sono i piedi, considerato, oltretutto, l'elevato costo dei trasporti pubblici. Il centro storico non è molto grande, e in circa un'ora lo si attraversa completamente. Per orientarsi lungo le direttrici più battute si possono seguire le apposite segnaletiche gialle. Forse non tutti sanno che le gondole sono utilizzate dai veneziani per il classico “tragheto” ovvero un passaggio in gondola da una riva all’altra del Canal Grande.

Le due rive del Canal Grande erano collegate fino al 2008 solo da 3 ponti (degli Scalzi, di Rialto e dell'Accademia) e solo di recente si è aggiunto il quarto: Ponte della Costituzione detto Ponte di Calatrava, dal nome dell'architetto progettista, che unisce piazzale Roma con la zona della Ferrovia.

Con mezzi pubblici[modifica]

Vaporetto

Il trasporto pubblico di persone è svolto principalmente dall'ACTV mediante la sua flotta di mezzi acquei che comprende, a fianco dei celebri vaporetti, anche altre tipologie di mezzi, quali i cosiddetti motoscafi, e le più grosse motonavi. Le tariffe sono disponibili nell'apposito tariffario.

Per gli utilizzatori occasionali i trasporti sono abbastanza cari: il biglietto ordinario costa 7,00€ (gennaio 2013) per 60 minuti. Esistono anche biglietti turistici a tempo (20,00 € - 1 GIORNO, 30,00 € - 2 GIORNI, 40,00€ - 3 GIORNI, 60,00€ - 7GIORNI a giugno 2015).

Linee[modifica]

  • 1: P.Le Roma Parisi/S.Chiara "D/G" — Ferrovia "E" — Riva de Biasio — S.Marcuola (Casinò) — S.Stae — Ca' d'Oro — Rialto Mercato — Rialto "B/A" — S.Silvestro — S.Angelo — S.Tomà — Ca'Rezzonico — Accademia "A/C" — Giglio — Salute — S.Marco Vallaresso — S.Marco S.Zaccaria (Danieli) "F/E" — Arsenale — Giardini — S.Elena — Lido S.M.E. "D" e viceversa. Adatta a chi vuole godersi un tour panoramico del Canal Grande.
  • 2: S.Marco S.Zaccaria (M.V.E.) "B" — S.Giorgio — Zitelle — Redentore — Palanca — Zattere — S.Basilio — Sacca Fisola — Tronchetto — Mercato Ortofrutticolo — P.Le Roma (S.Chiara) "F/G" — Ferrovia "B/A" — S.Marcuola — Rialto "D/C" — S.Tomà — S.Samuele — Accademia "A/C" — S. Marco Giardinetti e viceversa. Lungo il Canal Grande effettua meno fermate rispetto alla linea 1, pertanto è comoda per raggiungere velocemente i vari punti.
  • 2 /: P.Le Roma - Ferrovia - Rialto.
  • 3: (entro le 16:00) P.Le Roma "D" — Ferrovia "D" — Murano Colonna "A" — Murano Faro — Murano Navagero — Murano Museo — Murano Da Mula — Murano Venier — Ferrovia "C" — P.Le Roma "E". (Dopo le 16:00) P.Le Roma "D" — Ferrovia "D" — Murano Venier — Murano Da Mula — Murano Museo — Murano Navagero — Murano Colonna "A" — Murano Faro — Ferrovia "C" — P.Le Roma "E".
  • 4.1: parte da Murano e raggiunge Venezia alle Fondamenta Nuove. Gira intorno alla città, imbocca il Canale di Cannaregio, passa davanti alla Stazione Ferroviaria, imbocca il Canale di Santa Chiara e poi quello della Giudecca, passa in Bacino San Marco, gira intorno a Sant’Elena, costeggia Venezia a nord e ritorna a Murano.
  • 4.2: fa il giro al contrario della Linea 4.1.
  • 5.1: parte dal Lido, costeggia tutta Venezia nord, imbocca il Canale di Cannaregio, passa davanti alla Ferrovia, percorre il Canale della Giudecca e ritorna al Lido.
  • 5.2: fa il giro al contrario della Linea 5.1.
  • 6: parte da Piazzale Roma, percorre il Canale di Santa Chiara e poi quello della Giudecca, attraversa il bacino di San Marco e termina al Lido.
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • 13
  • 14
  • 15
  • 16
  • 17
  • 20
  • 22
  • N: linea notturna che collega i vari punti della città durante la notte.
  • NLN
  • NMU

Vari tipi di carte[modifica]

Se si pensa di tornare spesso a Venezia o per soggiorni lunghi, è senz'altro consigliabile acquistare la tessera Venezia Unica che, contrariamente a quanto si pensa, non è riservata solo ai residenti, ma può essere richiesta da chiunque. Se abilitata alla navigazione, tale tessera dà il diritto ad avere le corse al prezzo ridotto di €1,30 per un tempo di 75 min. Il costo della tessera Venezia Unica varia a seconda della residenza del richiedente: (maggio 2014) 10 € per i residenti nel comune di Venezia, 10€ (tessera) + 10€ (navigazione) per i residenti nella Regione Veneto e 10€ (tessera) + 30€ (navigazione) per tutti gli altri (Actv).

È disponibile una carta per l'ingresso nei musei e monumenti, in diverse tipologie. La Venice Card esiste in due versioni (arancio e blu), ognuna disponibile per 12 ore, 48 ore o 7 giorni.

  • La carta blu costa 18,50€, 34€ o 56€ rispettivamente (16,50€, 31€ e 53€ rispettivamente per chi ha meno di 30 anni) e da diritto a corse illimitate sui trasporti pubblici dell'ACTV.
  • La carta arancio (12h a 30€/23€; 48h a 55€/46,50; 7 giorni 82€/72,50€ anche qui gli sconti si applicano a chi ha meno di 30 anni) offre, oltre ai vantaggi della carta blu il libero accesso ai musei compresi nel Museum Pass e alle chiese del Chorus Pass.

Si possono pagare 21€ in più per estendere la validità delle carte blu e arancio alle corse dell'Alilaguna da e verso l'aeroporto. La Venice Card si può ordinare online con un minimo di 48h di anticipo per usufruire di uno sconto di 2,50€ o chiamando il numero verde 899.909.090 (gratuito).

Carte cumulative[modifica]

Esistono anche biglietti cumulativi come la Museum Card, I Musei di Piazza San Marco, al prezzo di 20€ (13€ per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni e studenti di 15 ai 25, cittadini europei con più di 65 anni e titolari della Rolling Venice) che consente l'ingresso a Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico e Biblioteca Marciana. Il Museum Pass costa invece 24€ (18€ per le categorie scontate come sopra) e consente l'accesso a Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico, Biblioteca Marciana, Ca' Rezzonico, Casa Goldoni, Palazzo Mocenigo, Ca' Pesaro, Museo del Merletto di Burano, Museo del Vetro di Murano. Entrambe le Museum card valgono sei mesi e per un solo ingresso in ognuno dei musei.

È opportuno notare che i musei di Piazza San Marco sono accessibili soltanto con una delle due carte Museum Card o museum Pass.

Il Chorus Pass costa 8€ e consente per tutta la sua intera durata (1 anno) l'accesso alle sedici chiese dell'associazione Chorus (Frari, Gesuati, Madonna dell'Orto, Redentore, San Giacomo dell'Orio, San Giobbe, San Giovanni Elemosinario, San Pietro di Castello, San Polo, San Sebastiano, San Stae, Sant'Alvise, Santa Maria dei Miracoli, Santa Maria del Giglio, Santa Maria Formosa, Santo Stefano).

Traghetti (gondoloni)[modifica]

I pedoni veneziani usano spesso il traghetto per attraversare il Canal Grande al di fuori dei suoi ponti: si tratta di gondole di dimensioni maggiori rispetto a quelle che offrono escursioni ai turisti e permettono il trasporto di 14 persone, tutte in piedi, ad un costo di 70 centesimi per i residenti e possessori di imob e di 2 euro per gli altri utenti (maggio 2015).


In auto[modifica]

Nel centro di Venezia non esistono macchine, autobus e smog, ma solo pedoni, barche, gondole e vaporetti di linea.

In gondola[modifica]

Una volta il mezzo più tipico per girare la città, oggi la gondola non è più un mezzo di trasporto, essendo diventata esclusivamente un intrattenimento per i turisti. La vista di Venezia dall'acqua è comunque assolutamente meritevole. Una corsa di 30 minuti diurna (massimo 6 persone) costa 80€, mentre una corsa notturna di 35 minuti costa 100€. Porre attenzione al fatto che quasi nessuno dei gondolieri propone il prezzo concordato dall'ente gondola, oppure si propongono tempi inferiori ai canonici 40 minuti. Si consiglia pertanto, di procurarsi copia del tariffario ufficiale presso un qualsiasi ufficio informazioni.

Cosa vedere[modifica]

Il luogo più celebre della città è Piazza San Marco, l'unica nel centro storico ad essere caratterizzata dal toponimo "piazza": le altre piazze sono chiamate infatti "campi" o "campielli". La Basilica di San Marco è situata al centro della piazza, colorata d'oro e rivestita da mosaici che raccontano la storia di Venezia, assieme ai bassorilievi che raffigurano i mesi dell'anno. Il Palazzo Ducale sorge a fianco della Basilica: a unirli, la Porta della Carta, opera di Bartolomeo Bono, che è l'uscita del museo di Palazzo Ducale. Da vedere la Sala del Maggior Consiglio, che per secoli fu la più grande sede di governo del mondo, il Ponte dei Sospiri, le carceri e i Piombi. Di fronte al Palazzo Ducale sorge il campanile di San Marco: costruito nel 1173 come faro per i naviganti.

Sono innumerevoli le chiese degne di nota che si possono trovare nella città lagunare, sia per i propri pregi architettonici che per i tesori artistici ivi contenuti. Tra le più importanti si può annoverare la Basilica di Santa Maria della Salute a pianta ottagonale, la basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, la chiesa di Santa Maria dei Miracoli, la chiesa di San Francesco della Vigna, la chiesa di San Zaccaria, la basilica dei Santi Giovanni e Paolo, la chiesa del Redentore, quest'ultima realizzata presso l'isola della Giudecca su progetto di Andrea Palladio, e la basilica di San Pietro di Castello che annovera due cappelle ad opera del Veronese. Altri importanti monumenti veneziani sono l'Arsenale, le sinagoghe del Ghetto.

Venezia è ricca di palazzi signorili, affacciati su campi, calli, rii e canali, antiche residenze delle più ricche famiglie veneziane dell'epoca d'oro della città. Tra i più famosi Palazzo Fortuny, in stile gotico donato alla città di Venezia dalla vedova dell'artista spagnolo Mariano Fortuny, Palazzo Grassi, opera di Giorgio Massari, Palazzo Mocenigo dalla facciata di impronta rinascimentale, Palazzo Grimani, di proprietà demaniale e sede della Corte d'appello e Palazzo Loredan in stile gotico. Spesso nel nome vengono citate due o più famiglie come ad esempio Palazzo Cavalli-Franchetti, o Palazzo Gritti-Badoer, oppure è specificato il ramo della famiglia (es. Palazzo Morosini del Pestrin). Molte residenze private mantengono invece la tradizionale denominazione Ca', che indicava il nome della casata e dell'edificio: ad esempio Ca' Foscari, sede dell'omonima Università cittadina, Ca' Corner, progettata nel XVI secolo da Jacopo Sansovino, Ca' Rezzonico, nel sestiere di Dorsoduro e opera del Longhena, Palazzo Balbi, sede del Presidente e della Giunta Regionale della Regione del Veneto, Ca' Pesaro, Ca' Tron, Ca' Vendramin Calergi e Ca' Dario, tristemente nota per il tragico destino di alcuni dei suoi proprietari.

A Venezia, vista la sua antica vocazione commerciale, sono inoltre presenti i fondachi, antichi edifici di origine medioevale adibiti a magazzino e a ricovero per i mercanti stranieri. Lungo il Canal Grande sono visibili il fondaco dei Tedeschi, il fondaco dei Turchi e il fondaco del Megio.

Per la sua conformazione Venezia dispone di 435 ponti tra pubblici e privati che collegano le 118 isolette su cui è edificata, attraversando 176 canali. La maggior parte di essi sono costruiti in pietra, altri materiali comuni sono il legno e il ferro. Il più lungo è il ponte della Libertà che attraversa la laguna veneta, collegando la città con la terraferma e permettendo così il traffico veicolare. Il principale canale che taglia la città, il Canal Grande, è attraversato da quattro ponti: il ponte di Rialto è il più antico (edificato intorno al XVI secolo); il ponte dell'Accademia; il ponte degli Scalzi, questi ultimi costruiti sotto la dominazione asburgica e ricostruiti nel XX secolo, e infine il ponte della Costituzione, posto in opera nel 2008 su progetto dell'architetto Santiago Calatrava. Un altro simbolo della città è il ponte di Rialto: opera di Antonio Da Ponte, sorse nel 1591. Uno dei ponti più celebri di Venezia è, inoltre, il ponte dei Sospiri. Realizzato in pietra d'Istria nel XVII secolo su progetto dell'architetto Antonio Contin, collega il Palazzo Ducale con le Prigioni Nuove.

A Venezia ha inoltre sede il ricercato museo Peggy Guggenheim, dove si trovano grandi opere di artisti tra i quali Ernst, Modigliani, Picasso, Mirò, Pollock e Kandinsky.

Chiese[modifica]

Per visitare alcune chiese si paga l'ingresso di 2,50 €, oppure 8 € per il biglietto cumulativo Chorus valido per l'ingresso in 17 Chiese. L'ingresso è gratuito per i residenti nel Comune di Venezia.

  • 1 Convento di S.Francesco del Deserto. Ecb copyright.svg Donazione. Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-11:00 e 15:00-17:00. Antico convento francescano in una delle isole più belle della laguna di Venezia. San Francesco del Deserto su Wikipedia San Francesco del Deserto (Q281139) su Wikidata
  • 2 San Lazzaro degli Armeni (Monastero mechitarista), isola di San Lazzaro degli Armeni, +39 0415260104. Ecb copyright.svg Adulti € 6, ridotto € 4,50. Simple icon time.svg Tutti i giorni 15:25 (solo visita guidata). Biblioteca con manoscritti storici, raccolta di opere, miniature e documenti della storia armena, chiesa del monastero. Tour in italiano, inglese e armeno. San Lazzaro degli Armeni su Wikipedia San Lazzaro degli Armeni (Q1791020) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

Carnevale a Venezia


Cosa fare[modifica]

  • Pattinaggio su ghiaccio, campo San Polo. Periodo invernale.


Acquisti[modifica]

Tipico negozio di souvenir turistici

L'immane flusso turistico ha fatto si che a Venezia sia fiorita un'immensa quantità di negozi e che propongono ogni genere di paccottiglia, più o meno "tipica". Ciò non toglie che in città si possano reperire pezzi di alto artigianato, nel rispetto della tradizione.

Uno dei prodotti più caratteristici di Venezia sono i vetri di Murano prodotti artigianalmente sull'omonima isola di Venezia. Tale tipo di artigianato vanta una tradizione millenaria. Fare attenzione agli esercenti che mettono in vendita prodotti non veneziani (talvolta anche cinesi). Sono veneziani solo i prodotti che possiedono l'apposito bollino che ne attesta l'autenticità.

Rinomati sono anche i merletti prodotti soprattutto nell'isola di Burano, ma anche nell'isola di Pellestrina e nella vicina Chioggia.

Molto diffuse anche le maschere veneziane, che non sono in realtà un prodotto tradizionale. La loro produzione infatti, è cominciata solo a partire dagli anni 1980, a seguito del revival del Carnevale di Venezia. Molte maschere veneziane provengono dall'oriente e vengono vendute per artigianali del luogo, occhio se siete turisti, soprattutto stranieri.

Esistono numerosi negozi di alta moda concentrati nelle "mercerie", in Calle Vallaresso e in via XXII Marzo, nel sestriere di San Marco.

A fianco dei prodotti artigianali, fiorisce il mercato dei souvenir, più o meno kitsch. Fra questi si ricordano le gondole di plastica (con lucine, ballerina e carillon) e i cappelli da gondoliere. A fianco l'offerta tipica di tutti i centri turistici, dalle t-shirt, alle riproduzioni di monumenti. Ultimi arrivati, a ruota del carnevale, i cappelli da giullare, che hanno conseguito un discreto successo di vendita, ma che ovviamente non hanno nulla di "veneziano".

Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Il posto più tipico dove mangiare a Venezia, sono le cicchetterie, dove, con la scusa di bere, si mangiano bocconcini di ricette tipiche.

Venezia è celebre anche per i suoi caffè storici. Importati dall'Impero ottomano intorno al 1615, a partire dal 1683 si diffusero moltissime caffetterie in tutta la città. Il 29 dicembre 1720 fu aperto il celebre Caffè Florian, ancor attivo in Piazza San Marco, sotto le Procuratie Nuove, nel 1775 fu la volta invece dell'altrettanto celebre Caffè Quadri.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

Venezia è una città sicura. Vi sono tuttavia parecchi borseggiatori in azione sui mezzi pubblici e sui relativi "imbarcaderi" (che sono il luoghi di maggiore calca). Capita inoltre di imbattersi in sedicenti "intrattenitori", che propongono nota truffa del "gioco delle tre carte". Il commercio di falsi articoli griffati (borse, orologi, ecc.) nei luoghi pubblici è una piaga difficile da estirpare.

Bisogna inoltre porre attenzione ad alcune degenerazioni dell'offerta turistica. In particolare all'Isola del Tronchetto, capiterà facilmente di imbattersi in parecchi intromettitori abusivi (detti, in loco, battitori), che proporranno ai turisti passaggi in mezzi acquei (spesso senza licenza), a prezzi notevolmente maggiorati rispetto ai trasposti pubblici: da evitare assolutamente.

Diffusa la cattiva abitudine, da parte di certi esercenti (sia bar, che ristoranti), di proporre conti maggiorati ai turisti. Fare pertanto attenzione ai listini e nel caso protestare con gli esercenti, magari utilizzando la classica frase detta dai residenti "guarda che non sono un turista".

A tale andazzo non sfuggono i gondolieri: difficilmente gli "stazi" ottemperano all'obbligo di esporre i prezzi ufficiali del "nolo", e capita frequentemente che vengano proposti prezzi maggiorati, o tempi inferiori alla norma (40 min.). Nel caso di problemi potete segnalare la cosa ai Vigili Urbani. Se questi dicono che "non ci posso fare nulla" (capita!) segnatevi il nome riportato sul tesserino: così potrete riportarli al loro comando.


Fare inoltre attenzioni ai taxi acquei abusivi, che non hanno diritto a trasportare passeggeri. I taxi autorizzati, hanno sulla fiancata la tipica banda gialla con la scritta taxi. Anche con i taxi ufficiali, si consiglia di informarsi, prima della corsa, sulle tariffe ufficiali: si eviteranno cattive sorprese.

Nei pressi della sede del Casinò di Venezia gravita il sottobosco criminale dei "cambisti", che prestano ad usura denaro, ai giocatori in difficoltà.

Non fatevi scrupolo di segnalare alla Guardia di Finanza, qualsivoglia genere di irregolarità.

Pur essendo improbabile non è impossibile cadere in canale, soprattutto se si è alzato il gomito. Bere con giudizio vale dappertutto, ma forse a Venezia vale di più.

Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • Calle Larga de l'Ascension - Tel. 041 2446711
  • Sestiere Santa Croce, 511 - Tel. 041 2446811
  • 2004 San Polo - Tel. 041 041 787111

Internet[modifica]

Il Comune ha aderito alla rete nazionale Free ItaliaWifi .

  • Castello 2843 - Calle Lunga Santa Maria Formosa - Tel. 041 5289169
  • Castello 5300 - Calle Casselleria - Tel. 041 2771056
  • S. Marco 5239 - Calle Stagneri - Tel. 041 5228649


Tenersi informati[modifica]

  • Ufficio I.A.T. - Piazzale Roma (permanente)
  • Ufficio I.A.T. - Tronchetto
  • Ufficio I.A.T. - Stazione Ferroviaria Santa Lucia - binario 1
  • Ufficio I.A.T. - San Marco 71/f


Nei dintorni[modifica]

Uno dei canali di Burano
  • Murano l'isola del vetro. Patria della produzione vetraria artistica, massimo centro mondiale dal quale i mercanti iniziavano i loro viaggi portandosi dietro oggetti di ogni forma. La realizzazione degli oggetti in vetro avviene esclusivamente a mano, grazie all'esperienza tramandata da generazioni.
  • Burano l'isola del merletto e delle case colorate. Pare che la tradizione del merletto abbia origini medievali e che derivi dalla necessità delle donne di ricamare per rammentare le reti dei mariti pescatori. Invece non è ancora chiaro il motivo e l'origine dei vivaci colori dei quali sono dipinte case dell'isola. La leggenda narra che ai marinai, di ritorno a casa, servisse un chiaro riferimento per trovare la propria casa, nascosta dalla nebbia. Secondo un'altra ipotesi ciascun colore sia il simbolo di una famiglia dato che sono pochi, ma molto diffusi, i cognomi isolani.
  • Torcello stupenda isola, nei pressi di Burano, con notevoli monumenti paleocristiani.
  • Lido di Venezia: raffinata località balneare e sede della Mostra del Cinema.
  • Pellestrina: fuori dalle rotte del turismo di massa, è una localita caratteristica, con ampie spiagge quasi deserte.
  • Cavallino-Treporti località balneare, famosa per i numerosi campeggi.
  • Jesolo famosa località balneare, la seconda spiaggia italiana dopo Rimini, famosa per le discoteche e la vita notturna.
  • Chioggia e Sottomarina.
  • Riviera del Brenta: area urbana dell'entroterra Veneziano, in direzione di Padova. Numerosi centri abitati lungo il Naviglio del Brenta, noti per le produzioni calzaturiere e il ricco patrimonio storico-artistico costituito dalle numerose Ville Venete del patriziato cittadino e dalle numerose opere effettuate sul fiume (molini, chiuse, canali, argini).


Canal Grande

Itinerari[modifica]

Informazioni utili[modifica]

Per una circolazione più veloce e sicura, si deve camminare a destra. Chi fotografa da un lato all'altro di un ponte deve aspettarsi il passaggio di persone tra le due estremità. Chiunque veda un altro turista che fotografa, non deve fermarsi per aspettare la conclusione della foto, ma continuare a camminare, in quanto è solo il Sindaco che può fermare il traffico.

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