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Ermopoli (Grecia)

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Ermopoli
Ερμούπολη - Ermoúpoli
Il palazzo municipale, progettato da Ernst Ziller
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa della Grecia
Ermopoli (Grecia)
Ermopoli
Sito istituzionale

Ermopoli (Ερμούπολη, Ermoúpoli) è il nome del capoluogo delle Cicladi situato sull'isola di Siro (Syros), al centro dell'arcipelago.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Ermopoli è situata nell'isola di Siro.

Cenni storici[modifica]

Ermopoli fu fondata nel 1824 ai tempi in cui i Greci combattevano per scrollarsi di dosso il giogo ottomano. La città alta (Ανω Σύρος in greco), ha un'origine ben più antica. Risale ad epoca bizantina ma acquistò la sua fisionomia attuale nel XIII secolo, quando l'isola passò sotto il dominio di Venezia. Oggi costituisce un municipio separato da Ermopoli.

Dopo la costituzione del regno di Grecia (3 febbraio 1830), Ermopoli divenne un porto commerciale importante del Mediterraneo orientale e nel 1856 vi fu fondata la "Compagnia Greca dei Vapori". Centinaia di navi uscirono dai vicini cantieri di Neorio. L'attività portuale fu però presto eclissata dallo sviluppo del vicino porto del Pireo e gli albori del XX secolo segnarono anche l'inizio della decadenza di Ermopoli.

Come orientarsi[modifica]

  • Piazza Miaouli (Πλατεία Μιαούλη) — La piazza centrale di Ermopoli con il palazzo del Municipio entrambi realizzati su progetto dell'architetto Ernst Ziller (1837 - 1923). Al centro della piazza ornata da alti alberi di palma è stata collocata una statua dell'ammiraglio Andreas Miaoulis, un eroe della guerra d'indipendenza greca (1821–1829). Vicino alla piazza si trova il teatro Apollo, modesto edificio ispirato alla Scala di Milano. In posizione elevata rispetta alla piazza è situata la chiesa dedicata a San Nicola, patrono di Ermopoli e consacrata nel 1905.
  • Neorio — La zona industriale di Ermopoli vicino al porto, dove sono dislocati i cantieri navali.
  • Vrontado — Il quartiere in alto in posizione panoramica
  • Città alta (Άνω Σύρος) — Il quartiere cattolico che ha conservato la struttura urbanistica del borgo medievale. Un dedalo di vicoli e scale ove si affacciano gli edifici più interessanti di Ermopoli. Non esiste una piazza centrale e il punto di riferimento è dato dal suo vicolo maggiore detto però "piazza". Le macchine non possono circolarvi ma una strada asfalta di 3,5 km proveniente dal porto si arresta all'ingresso principale.
  • Azolimnos — La spiaggia più vicina ad Ermopoli, 10 km a sud del centro.


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • Museo archeologico. Il piccolo museo archeologico occupa un'ala del palazzo del municipio sulla centrale piazza Miaouli. Vi sono esposti reperti provenienti dal sito archeologico di Halandrianì ma anche sculture di epoca ellenistica e romana.
  • Chiesa della trasfigurazione del Salvatore (Μεταμορφώσεως του Σωτήρος). La cattedrale ortodossa fu costruita tra il 1821 e il 1842. All'interno una collezione di icone del XIX secolo.
  • Chiesa della Dormizione della Vergine (Ναός της Κοίμησης της Θεοτόκου). Con all'interno un dipinto attribuito al pittore cretese El Greco (Domenico Theotokopoulos). L'opera reca la firma dell'artista.
  • Chiesa della Resurrezione (Ναός Αναστάσεως). In alto nel quartiere di Vrontado, in posizione panoramica sul mar Egeo. I lavori per la sua costruzione, iniziati nel 1878, terminarono nel 1909.
  • Museo industriale. Fu inaugurato nel 2002 e occupa gli spazi di una vecchia fabbrica nella zona industriale di Neorio.

Nella città alta[modifica]

  • Chiesa di San Giorgio. La chiesa cattolica sulla cima della collina occupata dalla città alta di Ermopoli. Fu innalzata nel XIII secolo ma quella che vediamo oggi è una ricostruzione del 1834. A fianco del tempio si trova l'archivio storico del vescovato cattolico, un tempo adibito a scuola teologica. L'archivio custodisce manoscritti del XVI secolo.
  • Monastero dei Frati Cappuccini. Risale al 1635 come l'annessa chiesa dedicata a San Giovanni.
  • Monastero dei padri Gesuiti. Risale al 1744 e comprende la chiesa del Carmine, la chiesa di San Sebastiano (Sa Bastià) e il cimitero degli angeli dove venivano seppelliti i bambini che non avevano ricevuto il battesimo. Annessa al convento una ricca biblioteca con documenti scritti su pergamena.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


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