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Bari

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Bari
Bari seaside.jpg
Stemma e Bandiera
Bari - Stemma
Bari - Bandiera
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Patrono
Posizione
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Bari
Bari
Sito del turismo
Sito istituzionale

Bari è un comune italiano, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Puglia.

Da sapere[modifica]

È il nono comune italiano per popolazione, terzo del Mezzogiorno dopo Napoli e Palermo e primo della regione. È il cuore di un'area metropolitana di circa 1.250.000 di abitanti.

Cenni geografici[modifica]

La città si affaccia sul Mare Adriatico per una lunghezza di circa 40 km, fra i comuni di Giovinazzo, a nord, e Mola di Bari, a sud. Si estende in senso latitudinale per circa 13 km, partendo dalla zona portuale fino all'estremo quartiere Loseto a sud-ovest.


Come orientarsi[modifica]

La parte storica della città di Bari, detta Bari Vecchia dai suoi abitanti, è compresa all'interno delle antiche mura, ed è così denominata, a partire dal XIX secolo, in contrapposizione alla città nuova (la cui edificazione è iniziata a partire dal 1813 sotto il regno di Gioacchino Murat). Bari Vecchia è situata nella penisola racchiusa tra i due porti di Bari (il porto vecchio e il porto nuovo), delimitata a sud da Corso Vittorio Emanuele, mentre la città nuova si estende tra la ferrovia e la costa, con strade a reticolo ortogonale. Insieme formano l'odierno centro urbano della città di Bari e sono riuniti nella IX circoscrizione denominata quartiere Murat, che è il centro pulsante della città capoluogo pugliese.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto di Bari-Palese porta il nome ufficiale di Karol Wojtyla. Posto a nord-ovest del centro, a una distanza di 8 km circa, nel territorio di Palese. I collegamenti con il centro sono effettuati dalla linea 16 dell'Amtab che fa capolinea a Piazza Moro (stazione centrale).

Le compagnie che al 2009 operavano voli domestici sono riportate di seguito:

In auto[modifica]

Bari è raggiungibile tramite l'autostrada Adriatica A14 Bologna-Taranto.

In nave[modifica]

Traghetti collegano periodicamente, soprattutto durante la stagione estiva, Bari alle coste balcaniche e greche.


Come spostarsi[modifica]

La città di Bari è servita da numerose stazioni ferroviarie la principale delle quali è la stazione di Bari Centrale situata in piazza Aldo Moro. Le Ferrovie Appulo Lucane e la Ferrotramviaria hanno proprie e distinte stazioni ferroviarie.

L'AMTAB gestisce i servizi di trasporto pubblico urbano via autobus (in passato erano operativi collegamenti per mezzo di filobus, in diverse zone della città è ancora possibile osservare la rete di fili).

Metropolitana[modifica]

Nell'area urbana i servizi ferroviari sono organizzati su sei linee convergenti nella stazione di Bari Centrale, gestite da quattro diversi operatori, che costituiscono il servizio ferroviario metropolitano di Bari.

Ferrovie Nord Barese[modifica]

4 linee, con capolinea in piazza Aldo Moro nella stazione Bari Nord, (gestita dalla società Ferrotramviaria) collegano il centro della città con il settore nord della periferia barese, l'aeroporto di Bari-Palese e i comuni di Bitonto, Corato, Terlizzi, Ruvo di Puglia, Andria e Barletta.

Autobus[modifica]

La rete dell'AMTAB è composta da 34 linee urbane, 2 circolari e 5 navette Park & Ride che collegano le aree parcheggio al centro della città. La tariffa minima, al costo di 1 €, permette di viaggiare per 75 minuti su tutti i bus della rete fatta eccezione delle linee a servizio speciale (ad esempio le linee impegnate durante le manifestazioni presso la Fiera del Levante o gli eventi sportivi allo Stadio di San Nicola richiedono biglietti a tariffa speciale) Il servizio autobusviario non gode di un'ottima reputazione poiché le vetture sono spesso sporche, affollate o usurate e le corse poco puntuali, tuttavia l'AMTAB offre collegamenti più frequenti e capillari del resto dei mezzi pertanto rimangono quelli più utilizzati.

Servizio Park & Ride[modifica]

Cosa vedere[modifica]

L'odierno centro urbano è costituito dalla città nuova (fondata nel 1813 da Gioacchino Murat) che si estende tra la ferrovia e la costa con strade a reticolo ortogonale, e dalla città vecchia (la cosiddetta barivecchia) fra i porti nuovo e vecchio, chiusa a est dalle mura che la separano dal lungomare, con impianto urbanistico medievale.

Si trovano nella Bari antica notevoli monumenti romanici, tra cui la basilica di San Nicola (XII secolo), capolavoro dell'architettura romanico pugliese. La Cattedrale di San Sabino (1170-1178), nei cui archivi è conservato un celebre Exultet (codice miniato) anteriore al 1025 e contenente la liturgia del Sabato Santo.

Interessante dal punto di vista architettonico la Chiesa di San Gregorio (XI secolo-XII secolo). Celebre il Castello normanno-svevo fatto edificare da Federico II di Svevia (perlomeno il nucleo principale) sul sito di precedenti fortificazioni normanne e bizantine. Ampliato nel XVI secolo, quando divenne dimora di Isabella d'Aragona, nel XIX secolo il castello venne prima adibito a prigione e successivamente a caserma.

Nella Città nuova si trovano il Museo Archeologico (con numerose ceramiche) e, sul lungomare Nazario Sauro, la Pinacoteca Provinciale. Poco distante dal lungomare è situato anche il Teatro Petruzzelli, edificato tra il 1898 e il 1903, recentemente riaperto al pubblico dopo una lunga ristrutturazione seguita all'incendio che lo ha gravemente danneggiato nel 1991.

Due musei a Bari devono essere evidenziate: 1. Il Museo Archeologico con vasi e opere di bronzo provenienti dalla regione Puglia. Il Museo Archeologico si trova nel Palazzo dell'università. 2. La Provinciale Museo Pinacoteca, in cui sono esposti dipinti e opere d'arte dal XI al XX secolo. I quadri sono esposti nel palazzo della provincia. La basilica di San Nicola della chiesa normanna fu costruito nel XII secolo. Soprattutto i portali montati esternamente con le loro belle figure valgano la pena di vedere. Innumerevoli pellegrini visitano ogni anno le reliquie di San Nicola Santo, che sono alloggiate nella cripta a Bari. Nel nord-ovest del capoluogo della Puglia c'è il grande castello Castel del Monte, che fu costruito nel XII secolo sotto Friedrich II.

Architettura religiosa[modifica]

Il centro storico di Bari pullula di piccole e grandi chiese.

Le più maestose sono senz'altro la Cattedrale di San Sabino e la Basilica di San Nicola. Numerosissime tuttavia sono le chiese minori: Chiesa di Sant'Anna, Chiesa di Sant'Antonio abate, la Chiesa di Sant'Agostino rifatta nel 1508 dalla colonia milanese, Chiesa di San Bartolomeo, Chiesa di Santa Chiara, Chiesa di San Domenico, Chiesa di San Francesco alla Scarpa, Chiesa di Santa Pelagia, Chiesa di San Gaetano, Chiesa del Gesù, Chiesa di San Giacomo, la trecentesca Chiesa San Giovanni Crisostomo (parrocchiale di rito greco), Chiesa di San Giuseppe, Chiesa di San Gregorio dove per tutto l'anno rimane la statua di San Nicola trasferita nella propria basilica solo nei giorni della festa, Chiesa di San Luca, Chiesa di San Marco dei Veneziani]], Chiesa di Santa Maria degli Angeli, Chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio, Chiesa di Santa Maria del Monte Carmelo, Chiesa di San Martino, Chiesa di San Michele, Chiesa di Sant'Onofrio, Chiesa di Santa Scolastica, Chiesa di San Sebastiano, Chiesa di Santa Teresa delle Donne, la barocca Chiesa di Santa Teresa dei Maschi, Chiesa della SS. Trinità dei Medici, Chiesa della Vallisa, Cappella di San Nicola al Porto e, a croce greca contratta, la Chiesa di San Giorgio degli Armeni.

Otto sono le chiese scomparse o sconsacrate: "San Benedetto", "San Demetrio", "San Eustrazio", "San Tommaso Apostolo", "San Pietro de Sergio Protospathario", "San Nicola de ipsa Pusterula", "San Giovanni Evangelista", "San Apollinare".

Bari — Cattedrale
  • 1 Cattedrale di San Sabino, Piazza San Nicola. Tra gli esempi più fulgidi del romanico pugliese, venne edificata a partire dal 1087 per ospitare le reliquie di san Nicola, che alcuni marinai baresi avevano traslato da Myra su ordine dei Normanni. Fu visitata da papa Urbano II nel 1089 per collocare le reliquie nicolaiane, e nel 1098 per il II Concilio di Bari. Oggi è un importante centro ecumenico, meta di pellegrinaggi di cristiani ortodossi provenienti specialmente dalla Russia che qui hanno fondato una cospicua e attiva comunità. Alla severa facciata a salienti, tripartita e affiancata da due torri campanarie, corrisponde un luminoso interno a croce latina commissa, nel quale spiccano il ciborio e la sedia episcopale dell'abate Elia e il monumento alla regina di Polonia Bona Sforza.


Bari — Chiesa di San Nicola
  • 2 Chiesa di San Nicola, Largo San Sabino. La Cattedrale di San Sabino fu edificata nella prima metà dell'XI secolo e ricostruita negli ultimi decenni del XII secolo, in seguito alla distruzione della città ad opera di Guglielmo il Malo nel 1156. La cattedrale è una delle più maestose creazioni dell'architettura romanico-pugliese i cui elementi caratterizzanti si ritrovano nella facciata tripartita da lesene, nel esaforato del fianco sinistro, nelle testate del transetto. L'interno, con pianta a croce latina a tre navate, presenta un pulpito e un ciborio ricomposti con frammenti originari del XI e XIII secolo e ospita le reliquie di san Sabino e santa Colomba, l'icona della Madonna Odegitria e il rotolo dell'Exultet, anteriore al 1050.


Architettura civile[modifica]

Bari — Castello
  • 3 Castello, Piazza Federico II di Svevia. Il Castello normanno-svevo sorse intorno al 1131 per volontà di Ruggero il Normanno. Nel 1156 Guglielmo I di Sicilia lo distrusse quasi completamente e Guido il Vasto, per volontà di Federico II di Svevia, si occupò della sua ricostruzione. Il possente e grandioso castello consta di due parti distinte: la prima comprendente il mastio, di origine bizantino-normanna e trasformato da Federico II tra il 1233 e il 1240, a pianta trapezoidale con due torri delle quattro originarie; la seconda che ingloba i baluardi a scarpata con torrioni angolari a lancia sul fossato che furono addizionati nel XVI secolo sui tre lati dalla parte terrestre. Il lato Nord, quello marittimo, conserva il portale ogivale (ora murato) e le graziose bifore della costruzione duecentesca.

Al castello si accede dal lato sud, varcando il ponte sul fossato ed entrando nel cortile tra i baluardi cinquecenteschi e il mastio svevo, sulle cui torri e cortine costruite in bozze di pietra scura, si notano diverse monofore. Sul lato ovest un portale gotico scolpito immette in un atrio su colonne con volte a crociera, dal quale si passa nel cortile interno, quadrilatero, di impianto rinascimentale, assai rimaneggiato. In questo interno, sulla sinistra in un salone terreno è presente la gipsoteca all'interno della quale sono accolti numerosi calchi che ritraggono le più interessanti sculture architettoniche e decorative dei monumenti romanici di Puglia. Accanto, una interessante sala con volta a botte costolonata a sesto acuto, adibita ad archivio. Al piano superiore, nel lato meridionale del castello, vi sono vari ambienti ove è ubicata la Soprintendenza alle Gallerie. Il lato Nord ospita, in due ampie sale al piano superiore, i dipinti restaurati.

  • 4 Fortino di Sant'Antonio, Lungomare Imperatore Augusto. Il Forte di Sant'Antonio abate fu eretto per scopi difensivi. La data di costruzione non è accertata; tuttavia talune fonti citano il forte a partire dal XIV secolo. Distrutto dai baresi nel 1463, fu ricostruito nel XVI secolo per volere di Isabella d'Aragona (1470-1524). Una graziosa statua lignea del santo a cui è dedicata la costruzione si trova in una cappella sotto l'androne. Unico giorno in cui la cappella è visitabile, è il 17 gennaio, giorno in cui viene aperta per celebrare cerimonie religiose. Nella cappelletta è inoltre degno di nota un quadro di autore ignoto raffigurante Sant'Antonio abate. I suoi spazi vengono attualmente utilizzati per eventi culturali, spesso molto interessanti.
Palazzo Fizzarotti, Corso Emanuele II
  • 5 Palazzo Fizzarotti, C.so Vittorio Emanuele II, 193. radicalmente ampliato negli anni 1905-1907 da Ettore Bernich e Augusto Corradini, si presenta come un imponente edificio in stile eclettico. Molti degli stilemi del romanico pugliese vengono fusi con diverse tradizioni architettoniche. La facciata, composta da tre piani in stile veneziano sui quali si apre un leggero loggione colonnato, è un omaggio alla liberazione della città occupata dai Saraceni compiuta dalla Serenissima nel 1002. Gli interni, accessibili mediante un suggestivo androne marmoreo, ospitano diverse decorazioni che richiamano l'epoca federiciana, allegorie delle attività economiche della Puglia e simboli esoterici. L'edificio oggi è adibito ad uso residenziale, ma ospita anche un centro polifunzionale con sale per esposizioni.
  • 6 Palazzo Atti, corso Cavour 24 angolo Via Cognetti. Della residenza privata, che sorge lungo il prestigioso Corso Cavour, fondamentale asse viario che separa l'originario quartiere Murat dal lungomare, salta all'occhio l'abbondanza delle decorazioni: ghirlande di fiori, motivi geometrici, persino un imponente gruppo scultoreo sulla loggia nobile al di sopra del portone principale. L'ingegner Ettore Patruno che ne curò il progetto nel 1915 intese così celebrare il trionfo dello stile eclettico in voga in quegli anni.
  • 7 Albergo Cineteatro Oriente, corso Cavour (vicino al palazzo Atti). Accanto al palazzo Atti, tra il 1918 e il 1928 l'ingegner Orazio Santalucia progettò e diresse la costruzione di un edificio destinato a ricettività alberghiera e pubblici spettacoli, adottando un telaio in calcestruzzo sotto una decorazione eclettica. I solai con travi da 15 metri lo rendono tuttora un esempio notevole di quella tecnica, per l'epoca, innovativa.
  • Palazzo Stoppelli, Corso Cavour. Palazzo Stoppelli sorse nel 1919 con finalità commerciali e residenziali. Esso presenta i medesimi stilemi dell'albergo Cineteatro Oriente, con il quale condivideva progettista e committente.
  • Palazzo Colonna. Il contrasto tra il bugnato della base e le tonalità pastello dei piani superiori connota l'ampia facciata del palazzo Colonna, sul lungomare Araldo di Crollalanza. Il torrino munito di orologio alleggerisce il profilo superiore dell'edificio, che fu costruito dall'architetto Vincenzo Bavaro nel 1925 per essere utilizzato a scopo residenziale e commerciale.
  • Palazzo Fione-Saponaro, lungomare di levante. Eretto nel 1925 in prossimità del lungomare Nazario Sauro su progetto di Giovanni Logroscino, questa residenza privata si caratterizza per un'impronta classicheggiante, nella quale non mancano però elementi dell'eclettismo. I cinque piani della facciata bicroma sono ripartiti da paraste sormontate da capitelli corinzi. I parapetti dei balconi sono colonnine in muratura al piano nobile e maglie di ferro battuto con motivi floreali agli altri piani.
  • Palazzo Dioguardi-Durante. Costruito nel 1925 dall'architetto Saverio Dioguardi a scopo di residenza privata, il palazzo Dioguardi-Durante si trova in posizione angolare presso piazza Eroi del Mare. Tutti i cinque piani che compongono la facciata dalle morbide linee curve in stile eclettico si connotano per i balconi aggettanti e le ampie finestre affacciate verso l'Adriatico.
  • Kursaal Santalucia. Edificato nel 1924 dall'ing. Orazio Santalucia come residenza privata, questo edificio vicino al mare fu ben presto adibito dal progettista, che ne era anche proprietario, a sala per proiezioni. Le soluzioni formali della facciata come degli interni sono improntate al tardo Liberty, sebbene l'edificio si presenti rispettoso delle volumetrie compatte tipiche del quartiere Murat. In anni recenti Paolo Portoghesi ha riportato il Kursaal ai fasti di un tempo, preservandone le decorazioni interne originarie.
  • 8 Palazzo dei magazzini Mincuzzi, via Sparano (all'angolo tra via Sparano e via Putignani). Nel cuore del quartiere Murat, Aldo Forcignanò elaborò nel 1923 uno spettacolare progetto con soluzione d'angolo per l'edificio, che mantiene tuttora chiare finalità commerciali. La facciata è un coacervo di colonne, lesene bugnate, capitelli ionici e mascheroni tra i quali si sviluppano le molte finestre. Gli interni, ricchi di decorazioni Liberty, sono dominati da un monumentale scalone e illuminati dalla cupola vetrata che sovrasta l'edificio. Sempre di proprietà della famiglia Mincuzzi, il palazzo è affittato al mega store del brand Benetton dal 2002.
  • Palazzo Pollice. L'architetto Sabino Calderazzi adottò soluzioni razionaliste per la facciata di questa residenza privata posta ad angolo in pieno quartiere Murat. La mole dell'edificio, di ben sei piani, e l'uso di balconi arrotondati ne facevano al momento della costruzione (anni trenta del XX secolo) un elemento di spicco nel panorama urbano.
  • Palazzo Noli. La bicromia della facciata, a dominante bianca alla base e ocra ai volumi superiori, caratterizza questa residenza privata, costruita negli anni 1932-1939 in via Signorile su progetto dello stesso proprietario. La mole massiccia dell'edificio è ingentilita dal profilo a spioventi del piano attico.
  • Albergo delle Nazioni. Posto simbolicamente sul lungomare a guardare verso la costa orientale dell'Adriatico, la mole bianca dell'albergo costruito nel 1932, negli anni che seguivano l'inaugurazione della Fiera del Levante è caratterizzata da una soluzione planimetrica e volumetrica incentrata sulla simmetria angolare, sebbene l'edificio abbia uno sviluppo solo in una direzione. Si tratta delle realizzazioni più riuscite dell'architetto Alberto Calza Bini.

L'edilizia pubblica di epoca fascista[modifica]

  • 9 Palazzo dell'Acquedotto Pugliese, Via Salvatore Cognetti, 36. Simple icon time.svg visita all'interno: Sab-Dom 10:00-12:00 (solo su prenotazione tramite il sito internet). Nel 1924 l'Ente Acquedotto Pugliese si dotò di una sede centrale, affidando a Cesare Vitantonio Brunetti un edificio in Via Cognetti, a poca distanza dal mare. L'imponente candida facciata bugnata che corre attorno ai quattro lati dell'edificio dona l'aspetto inespugnabile di una fortezza. Tuttavia, varcato l'accesso, si possono ammirare gli splendidi interni scaturiti in ogni minimo particolare dalla fantasia liberty di Duilio Cambellotti: il tema dominante è quello dell'acqua, che viene proposto nei grandi affreschi della Sala del Consiglio, nei pavimenti, negli intarsi in legno e madreperla degli oltre 140 mobili originari.
  • 10 Palazzo della Provincia di Bari, Lungomare Nazario Sauro. Nell'ambito del più vasto progetto di trasformazione monumentale del Lungomare Nazario Sauro a sud della città, l'Amministrazione Provinciale nel 1930 commissionò la progettazione della sua sede definitiva, alla quale parteciparono i più brillanti architetti della città coordinati da Luigi Baffa. L'edificio, terminato nel 1936, è caratterizzato dall'eclettismo che richiama l'architettura civile neomedievale. Al centro del basamento bugnato si aprono cinque grandi archi a tutto sesto che danno accesso ad un portico in marmo bicromo. Oltre i piani superiori, svetta in posizione asimmetrica una torre munita di orologio, allusione al campanile della Cattedrale, anch'esso visibile dal Lungomare Nazario Sauro. Danneggiato in maniera grave durante il secondo conflitto mondiale, oggi l'edificio ospita gli uffici e l'aula consiliare dell'Amministrazione Provinciale, la Pinacoteca provinciale di Bari e l'Archivio. Al piano terra si trova anche un bellissimo portico colonnato, sede di tanto in tanto di mostre temporanee, dominato da due enormi statue risalenti al dopoguerra.
  • 11 Caserma Chiaffredo Bergia. Risalente anch'essa agli anni trenta, il palazzo è sede del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri della Regione Puglia. L'imponente facciata dell'edificio sul Lungomare Nazario Sauro, opera di Cesare Bazzani si compone di tre distinti corpi di fabbrica raccordati da un basamento continuo in pietra, e richiama in numerosi elementi le architetture militari.
  • Palazzo del Comando della III Regione Aerea. Nel 1932 il Ministero dell'Aeronautica Militare commissionò a Saverio Dioguardi e Aldo Forcignanò il palazzo destinato ad ospitare il Comando della "Terza Regione Aerea". L'edificio occupa tre lati di un isolato e oppone la facciata al mare, sulla quale la lunga teoria di finestre prive di cornice è interrotta al centro da quattro pilastri in ordine gigante che superano in altezza il resto della facciata e simulano l'ingresso. Gli ingressi sono in realtà in posizione angolare, mimetizzati dai porticati sui quali si innalzano due torri svettanti.
  • Caserma della milizia volontaria per la sicurezza nazionale.  : L'edificio fu costruito sul Lungomare Vittorio Veneto, a nord di Barivecchia, tra il 1933 e il 1937 su progetto dell'architetto barese Saverio Dioguardi. La lunga e simmetrica facciata, al centro della quale si innalza un torrino, mantiene tuttora lo stile architettonico dell'epoca fascista. Edificato come caserma della milizia volontaria per la sicurezza nazionale, ospita attualmente un comando militare.
  • 12 Liceo Ginnasio Orazio Flacco. Costruito in epoca fascista su progetto di Concezio Petrucci, le linee razionaliste furono asservite alla celebrazione di Mussolini, a partire dalla pianta a corte interna che fu brillantemente resa a forma di M.
  • 13 Ingresso monumentale della Fiera del Levante, Piazzale Vittorio Emanuele III. Tra le diverse realizzazioni architettoniche del quartiere fieristico della città, tutte realizzate in vista dell'organizzazione Fiera del Levante, l'ingresso monumentale conserva ancora integri i tratti originari del progetto del 1929 di Augusto Corradini. Si tratta di un'imponente costruzione simmetrica: due torri merlate insolitamente munite di bifore e trifore, stringono un ampio portale d'accesso che riecheggia un arco di trionfo della tradizione classica. L'affaccio sul lungomare Starita è significativo della originaria vocazione mediterranea della campionaria.
  • 14 Palazzo delle Poste e Telegrafi. L'architetto ministeriale Roberto Narducci nel 1931 scelse linee razionaliste per l'edificio, caratterizzato da una scalinata angolare che conduce a un portico dall'andamento curvilineo, speculare a quello delle prospiciente marciapiede. L'ingresso è sovrastato da una cupola lucernario che illumina un ampio vano circolare.


Eventi e feste[modifica]

  • 1 Fiera del Levante (Fire du Levande in dialetto barese), Lungomare Starita, 4, +39 080 536 61 11, @ messaggi@fieradellevante.it. Ecb copyright.svg ingresso autorizzato solo se muniti di biglietto, che costa 3€; tuttavia dalle 19:30 alle 21:00 l'ingresso è gratuito per tutti.. Simple icon time.svg Lun-Ven 10:00-21:00. Questa grande fiera ha raggiunto nel 2016 la sua 80 edizione, è una delle principali fiere italiane e del Mediterraneo. La fiera si svolge sempre nel quartiere di Marconi-San Girolamo-Fesca. Nel corso dell'anno il quartiere fieristico ospita circa trenta manifestazioni internazionali tra esposizioni, congressi ed eventi. La manifestazione principale è la "Campionaria di settembre". Il principale obiettivo dichiarato della fiera è l'internazionalizzazione dell'economia meridionale, contando su un mercato costituito dalle regioni del sud d'Italia, del sud est europeo, dei Balcani, del Medio Oriente e dell'Africa settentrionale. Nel corso degli anni sono sorte anche alcune interessanti iniziative collegate alla fiera; ad esempio, l'ingresso - già di per sé abbastanza economico - diventa gratuito se si arriva al quartiere fieristico in bicicletta, anziché usare i mezzi. A tale scopo il comune ha messo a disposizione da qualche anno delle biciclette pubbliche, noleggiabili in diversi punti della città in cooperazione con alcune associazioni che lavorano per una Bari più bike-friendly. I biglietti, necessari per l'ingresso in fiera, sono acquistabili all'entrata o tramite il sito Vivaticket.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

È possibile scoprire le meraviglie del borgo antico, usufruendo dei servizi turistici offerti da Velo Service, quali escursioni in bicicletta o in bici - risciò, nel rispetto del contesto urbano e dell'ecosostenibilità.


Altri progetti

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