Scarica il file GPX di questo articolo
Europa > Balcani > Bulgaria

Bulgaria

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search
Bulgaria
Bulgaria
Localizzazione
Bulgaria - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Bulgaria - Stemma
Bulgaria - Bandiera
Capitale
Governo
Valuta
Superficie
Abitanti
Lingua
Religione
Elettricità
Prefisso
TLD
Fuso orario
Sito web

Bulgaria (България, Bălgarija), ufficialmente Repubblica di Bulgaria, è una nazione dei Balcani membro dell'Unione europea che confina con la Romania, la Serbia, la Repubblica di Macedonia, la Grecia, la Turchia e si affaccia sul Mar Nero

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Nella parte settentrionale si trova l'ampia pianura danubiana, che si estende da est a ovest per circa 500 km. La pianura è interrotta da alcuni altopiani e lievi colline, fra le quali si dipanano i corsi di alcuni degli affluenti di destra del Danubio.

Più a sud si incontra la catena dei monti Balcani, una propaggine dei Carpazi, che attraversano la parte centrale della Bulgaria da est a ovest per circa 600 km, hanno vette che superano i 2000 m s.l.m. raggiungendo la massima elevazione con il monte Botev (2.376 m s.l.m.). Benché l'altitudine cali lievemente nella parte orientale della catena montuosa, i monti Balcani costituiscono lo spartiacque fra il bacino del Danubio e quello del fiume Marica.

A sud della catena dei Balcani si estende una pianura percorsa nella parte orientale dal fiume Tundža e in quella occidentale dal fiume Strjama. La vallata, detta valle delle rose, è nota per la coltivazione delle rose e la produzione dell'olio di rose; a sud è delimitata dalla catena di Sredna Gora (chiamata anche Antibalcani) che corre parallela ai Balcani per una lunghezza di circa 160 km e con un'altitudine massima di 1.600 m.

A sud dello Sredna Gora si estende la pianura Tracia, delimitata a sud dai monti Rodopi, Sakar e Strandža e percorsa dal fiume Marica. Come la pianura danubiana anche la pianura Tracia non è perfettamente pianeggiante, presenta infatti diverse formazioni collinari.

Nella parte centro-occidentale del Paese si trova la pianura di Sofia, in passato zona di passaggio strategica che congiungeva Belgrado a Costantinopoli. La pianura di Sofia è larga circa 24 km e lunga 96 km; vi si trova la città di Sofia. Verso occidente la pianura è delimitata dai monti Vitoša a sud di Sofia, dai monti Rila più a meridione e dai monti Pirin nell'estremo sud-occidentale del Paese. Il punto più elevato dei monti Rila è il monte Mussala (2.925 m s.l.m.), cima più elevata del Paese.


Il fiume principale della Bulgaria è il Danubio; altri fiumi importanti sono lo Struma e il Marica a sud. I fiumi della Bulgaria alimentano il Danubio (e quindi il mar Nero) oppure il mar Egeo. Vi sono 526 fiumi con una lunghezza superiore ai 2,3 km, ma l'unico utilizzabile per la navigazione è il Danubio.

Nei rilievi di Rila e di Pirin vi sono circa 260 laghi glaciali. La costa del mar Nero è caratterizzata dalla presenza di numerose lagune costiere salmastre e aree umide (lago di Pomorie, lago di Beloslav, lago di Burgas, lago di Varna, laghi di Šabla) diverse delle quali sono riserve naturali e/o siti Ramsar (lago Atanasovsko). I bacini artificiali sono oltre 2 200 km.

Nella parte sud-occidentale del Paese vi sono numerose sorgenti termali.

Quando andare[modifica]

 Clima gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
 
Massime (°C) 2 4 10 16 21 24 27 26 22 17 9 4
Minime (°C) -4 -3 1 5 10 14 16 15 11 8 3 -2

La Bulgaria ha un clima di tipo continentale, con estati calde e inverni molto freddi soprattutto nella pianura danubiana, che è l'area con la maggiore escursione termica e con le precipitazioni più abbondanti. I monti Balcani agiscono limitatamente da barriera climatica fra la parte settentrionale e quella meridionale, influenzata dal mar Egeo, la Costa bulgara del mar Nero gode invece di un clima più mite rispetto al resto del Paese, che tuttavia ha un'influenza circoscritta alla zona costiera e al territorio immediatamente contiguo. Gli influssi mitigatori subtropicali (mediterranei) si fanno sentire solo nelle basse vallate dei fiumi Strimone e Marica, mentre ancora più attenuata è l'influenza mediterranea nella parte dei monti Rodopi orientali o anche Bassi Rodopi. Le alte montagne bulgare hanno un clima decisamente alpino (dai 900 ai 1 000 m s.l.m.). Nell'estremo nord-est del Paese è presente l'influsso steppico, in generale caratterizzato da forti escursioni termiche giornaliere e stagionali e da scarsa piovosità.

L'area con le precipitazioni minori è la Dobrugia, la fascia costiera più settentrionale.

Cenni storici[modifica]

La sua posizione l'ha resa nel corso della storia un importante incrocio per varie civilizzazioni ed è infatti il luogo di ritrovamento di alcuni dei più antichi artefatti metallurgici, religiosi e culturali al mondo.

Alcune culture preistoriche iniziarono a evolversi nelle terre bulgare durante il Neolitico. Inizialmente furono abitate dai Traci e successivamente dai Greci e dai Romani. La prima traccia di un'unificazione etnica e nazionale bulgara si data con l'avvento del Primo Impero bulgaro, il quale dominava la maggior parte dei Balcani e divenne il fulcro culturale dei popoli slavi durante l'Alto Medioevo. Dopo un periodo di dominio bizantino lo Stato bulgaro risorse. Con la caduta del Secondo Impero bulgaro nel 1396 i suoi territori finirono sotto il controllo dell'Impero ottomano per quasi cinque secoli.

La guerra russo-turca tra il 1877 e 1878 (chiamata in bulgaro «освободителна», osvoboditelna, cioè "di liberazione") portò alla nascita del terzo Stato bulgaro, diventato indipendente nel 1908. Gli anni successivi videro numerosi conflitti con i Paesi vicini, i quali alla fine divennero la causa che spinse la Bulgaria ad allearsi con la Germania in entrambe le guerre mondiali. Nel 1946 divenne una repubblica comunista governata da un sistema politico a partito unico sino al 1989, quando il Partito Comunista Bulgaro in seguito alla caduta della cosiddetta "cortina di ferro" concesse le elezioni pluripartitiche. Dopo il 1990 la Bulgaria divenne una democrazia con un'economia di mercato.

Lingue parlate[modifica]

Il 99,8% della popolazione bulgara parla il bulgaro, appartenente alle lingue slave. Il bulgaro è l'unica lingua ufficiale della Bulgaria, ma al suo interno sono parlate anche altre lingue che corrispondono strettamente alle varie minoranze etniche.

Cultura e tradizioni[modifica]

La popolazione è principalmente urbana e vive soprattutto nei capoluoghi delle ventotto province. La maggior parte delle attività commerciali e culturali è concentrata nella capitale Sofia.

Pittura e scultura[modifica]

La più antica manifestazione artistica bulgara, precedente all'introduzione del cristianesimo, evidenziò tracce di tradizione orientale e sasanide. La Bulgaria fu il primo Paese slavo a convertirsi al cristianesimo ortodosso; si diffuse quindi nel Paese la pittura di icone, forma espressiva tradizionale bizantina nella quale gli artisti bulgari, in seguito all'invasione ottomana (1393), inserirono elementi legati alle tradizioni culturali locali e alle tradizioni iconografiche greche nel tentativo di opporre una sorta di resistenza culturale all'invasore musulmano,.

Durante il periodo del rinascimento bulgaro successivo all'occupazione turca sorsero ovunque nuove scuole d'arte. La più nota è quella di Samokov, dalla quale uscirono Zahari Zograf, uno dei pittori bulgari più noti e molti degli artisti autori degli affreschi nella chiesa del monastero di Rila.

Tra i pittori dell'epoca moderna il più celebre è Jules Pascin, nato nel 1885 a Vidin con il nome di Julius Pinkas; visse per molti anni in Francia, dove morì nel 1930. L'artista contemporaneo più noto è probabilmente Hristo Javašev, noto con il nome suo e della moglie, Christo e Jeanne-Claude. Sue sono, tra le altre opere, la ricopertura del Reichstag a Berlino e del Pont Neuf di Parigi.

Musica[modifica]

Gli strumenti tipici della musica popolare bulgara sono un tipo di flauto chiamato kaval e una cornamusa chiamata gaida. Per accompagnare le danze popolari viene solitamente suonata la variante tracia della gaida, che ha una tonalità più alta ed è chiamata Djura Gaida, mentre viene preferita la variante più bassa chiamata Kaba Gaida, per accompagnare canti e ballate.

La Bulgaria vanta tradizioni antiche nel canto corale emerse già verso la fine dell'Ottocento grazie al compositore Dobri Christov (1874-1941). In anni recenti sono divenute note a livello internazionale le interpretazioni del Coro Femminile di Stato della Radio e Televisione Bulgara, più noto come Le mystére des Voix Bulgares, vincitore di un Grammy Award nel 1990. In Italia è noto il loro brano Wonderful Dilmana, in lingua originale DILMANO DILBERO, per l'interpretazione del gruppo Elio e le Storie Tese nel loro pezzo il Pipppero.

Danza[modifica]

I balli tradizionali sono la Kopanitsa, il Nestinari e il Horo.


Territori e mete turistiche[modifica]

Da un punto di vista amministrativo la Bulgaria è divisa in 28 regioni (области, oblasti, al singolare: област, oblast) e 287 comuni (общини, obštini, al singolare: община obština).

Mappa divisa per regioni
      Bulgaria del nordovest — Comprende Gabrovo, Montana, Vidin, Vratsa e anche la capitale Sofia.
      Bulgaria del sudovest — Comprende Blagoevgrad, Pernik, Kjustendil, Smoljan. Prevalentemente montana, costellata di strutture per praticare sport invernali.
      Tracia settentrionale — Comprende Haskovo, Jambol, Sliven, Kardschali, Pasardschik, Stara Sagora. Pianure dominate dal fiume Maritsa e i suoi affluenti, con molti antichi siti traci. Include anche la seconda più grande città del paese: Plovdiv.
      Costa bulgara del mar Nero — Include anche città relativamente inesplorate, come le portuali Burgas e Varna, oltre che la cittadina di Dobritsch.
      Bulgaria centro-settentrionale — Comprende Schumen, Silistra, Targovishte, Pleven, Veliko Tarnovo. Città con esempi di architettura del XX secolo come Loveč e Ruse e grandi fiumi tra cui il Danubio.

Centri urbani[modifica]

  • Sofia (София) — Capitale del Paese e città più grande in Bulgaria, con un bel centro storico con influenze rinascimentali e moderne, molti parchi tra cui il parco naturale "Vitoša" (che è a pochi minuti dal centro della città), una buona vita notturna, oltre 250 tra attrazioni storiche e monumenti architettonici e una grande quantità di luoghi culturali di interesse. Si tratta di una delle più antiche città d'Europa.
  • Burgas (Бургас) — 130 km a sud di Varna, Burgas è il secondo porto di Bulgaria ed è anch'essa contornata da numerosi centri balneari facilmente raggiungibili grazie all'aeroporto internazionale ove operano diverse compagnie low cost. Anche se nota per il suo porto commerciale e la raffineria di petrolio, la città ha un lungomare pittoresco vicino al centro e ricche aree commerciali che lo rendono popolare tra i turisti. Negli ultimi anni la città ospita il popolare festival musicale "Spirit of Burgas".
  • Gabrovo (Габрово) — Una destinazione turistica popolare vicino al centro geografico del Paese e offre facile accesso ad altre città, come Veliko Tărnovo e Kazanlak, così come ai Monti Balcani, la stazione sciistica di Uzana e il resort architettonico-etnografico Etar si trova vicino alla città; questi ultimi due entrambi vicini al Parco naturale Bulgarka.
  • Plovdiv (Пловдив) — Seconda città della Bulgaria per numero di abitanti. Situata sulle due rive del fiume Maritsa, vanta un bel lungomare per lo shopping e molti parchi. Una città antica con influenze di diverse civiltà e testimonianze di molte epoche, tra cui un antico anfiteatro greco ben conservato, uno stadio romano, un centro storico in stile "revival bulgaro" e varie moschee, cattedrali cattoliche e chiese ortodosse in tutto il suo territorio. Plovdiv è anche famoso nel Paese per la sua frenetica vita notturna. Anche se la città ha un moderno stile di vita è una delle più antiche al mondo e indiscutibilmente la più antica d'Europa. Assicuratevi anche di fare un viaggio al Monastero di Bachkovo che è a circa un'ora di distanza.
  • Ruse (Русе) — Porto sul Danubio ai confini con la Romania, Ruse è la quinta città del Paese per popolazione. Nota come la "Piccola Vienna", il centro della città offre un imponente complesso barocco architettonico che non può essere trovato in nessun altro luogo all'interno della Bulgaria. La città vanta diversi luoghi di interesse tra cui il castello romano Sexiginta Prista, il teatro di Rousse, la casa di Caliopa e il Pantheon.
  • Shumen (Шумен)
  • Sliven (Сливен)
  • Smolyan (Смолян)
  • Varna (Варна) — Porto sul Mar Nero, Varna è una piacevole città che forma un unico agglomerato urbano con i centri balneari di Sveti Konstantin e Zlatni Pyasatsi. Terza su scala nazionale per popolazione è una bella combinazione di resort sulla spiaggia con una famosa vita notturna e nel centro urbano. Il giardino costiero di Varna è pieno di divertimenti e può anche essere apprezzato dagli appassionati d'arte.
  • Veliko Tărnovo (Велико Търново) — Pittoresca città universitaria vicino al fiume Yantra, era l'antica capitale dell'Impero bulgaro medievale che fu rasa al suolo dai Turchi ottomani e ha ancora una delle fortezze medievali meglio conservate sul suo sfondo. Veliko Tărnovo è oggi una cittadina di medie dimensioni ma costituisce una delle mete principali del turismo diretto in Bulgaria.
  • Vidin (Видин) — Altro porto sul Danubio in prossimità dei confini con Serbia e Romania.
  • Yambol (Ямбол)

Altre destinazioni[modifica]


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

Ai cittadini dell'Unione Europea è richiesta la carta d'identità (valida per l'espatrio) o il passaporto in corso di validità. Il visto non è più necessario per viaggi a scopi turistici e non superiori ai 90 giorni. È stato abolito anche l'onere di registrarsi presso un ufficio di polizia entro le 72 ore dall'ingresso nel paese. La Bulgaria ha preso l'impegno di attuare l'accordo di Schengen, anche se ancora non sono operativi. Per i cittadini del SEE (Spazio economico europeo, ossia i Paesi UE più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera), sono sufficienti per l'ingresso una carta d'identità ufficialmente riconosciuta o il passaporto. Mentre alle altre nazionalità richiedono esclusivamente il passaporto.

Durante un viaggio a/da questo Stato da/a qualsiasi altro Paese (Schengen o meno) saranno effettuati (per il momento) i normali controlli di immigrazione, anche se si eviteranno i controlli doganali quando si viaggia da/a un altro paese dell'UE.

Informarsi col proprio agente di viaggio o con l'ambasciata o col consolato di questo Paese.

Note
(1) I cittadini di questi paesi hanno bisogno di un passaporto biometrico per godere dell'esenzione dal visto.

(2) I cittadini serbi con passaporto rilasciato dalla direzione di coordinamento serba (residenti in Kosovo con passaporto serbo) necessitano del visto.

(3) I cittadini di Taiwan hanno bisogno del loro numero identificativo da stipularsi sul passaporto di godere dell'esenzione del visto.

Solo i cittadini dei seguenti paesi non-UE/AELS non hanno bisogno di un visto per l'ingresso nell'area Schengen: Albania1, Andorra, Antigua e Barbuda, Argentina, Australia, Bahamas, Barbados, Bosnia ed Erzegovina1, Brasile, Brunei, Canada, Cile, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Israele, Giappone, Repubblica di Macedonia1, Malesia, Maurizio, Messico, Moldavia1, Principato di Monaco, Montenegro1, Nuova Zelanda, Nicaragua, Panama, Paraguay, Saint Kitts e Nevis, San Marino, Serbia1, 2, Seychelles, Singapore, Corea del Sud, Taiwan3 (Cina), Stati Uniti, Uruguay, Città del Vaticano, Venezuela, inoltre le persone in possesso di passaporti del British National (Overseas), Hong Kong o Macao.

I cittadini non-UE/AELS non possono rimanere più di 90 giorni in un periodo di 180 giorni all'interno dell'area Schengen nel suo complesso e, in generale, non possono lavorare durante il loro soggiorno (anche se alcuni paesi Schengen fanno eccezione a certe nazionalità; vedi sotto). Il conteggio inizia una volta che si entra in un paese dell'Area Schengen e continua anche quando si lascia un paese Schengen per un altro.

I cittadini non UE/AELS (anche se esenti da visto, a meno degli andorrani, monegaschi o sammarinesi), devono accertarsi che il passaporto venga timbrato sia all'ingresso che all'uscita dall'area Schengen. Senza il timbro d'ingresso, si può essere trattati come coloro che hanno ecceduto la permanenza prevista dal visto quando si tenta di lasciare lo spazio Schengen; inoltre a chi è privo di un timbro di uscita, può essere negato l'ingresso la successiva volta che cerca di entrare nell'area Schengen perché potrebbe risultare che ha ecceduto il soggiorno durante la visita precedente. Se non è proprio possibile ottenere un timbro apposto sul passaporto, assicurarsi di conservare documenti quali carte di imbarco, biglietti di trasporto e ricevute ATM che possono aiutare a convincere il personale d'ispezione frontaliero della legale permanenza nell'area Schengen.

Notare che:

  • I sudditi britannici con aventi il diritto residenza nel Regno Unito e i cittadini dei Territori Britannici d'Oltremare connessi a Gibilterra, sono considerati "cittadini del Regno Unito ai fini dell'Unione europea" e quindi possono beneficiare di un accesso illimitato alla zona Schengen.
  • I sudditi britannici e i cittadini dei Territori Britannici d'Oltremare, entrambi senza diritto di residenza nel Regno Unito, necessitano del visto.

Tuttavia, tutti i cittadini dei Territori Britannici d'Oltremare ad eccezione di quelli esclusivamente collegati alle zone di sovranità di Cipro sono eleggibili per la cittadinanza britannica e, successivamente, all'accesso illimitato all'area Schengen.

In aereo[modifica]

Boeing 737-500 (LZ-BOQ) della "Bulgaria Air"

Sofia, Varna, Burgas e Plovdiv sono dotate di aeroporti internazionali. Moltissimi i voli charter e Last Minute a prezzi stracciati per le località di Varna e Burgas, soprattutto da Regno Unito e Germania.

Tra le compagnie di linea che operano voli da/per aeroporti italiani ricordiamo:

Bulgaria Air era la compagnia di bandiera che sostituì nel 2002 la Balkan Bulgarian Airlines dichiarata fallita. Bulgaria Air fu privatizzata nel 2006 e finì nelle mani di Hemus Air, un'altra compagnia bulgara.

In auto[modifica]

Come in altri paesi dei Balcani, i ladri di autovetture sono molto attivi in Bulgaria. Particolarmente apprezzati sono i van. Conviene lasciare la propria auto in garage.

In treno[modifica]

Treno alla stazione di Plovdiv

I treni internazionali da Sofia a Bucharest fermano a Ruse. Hanno una frequenza giornaliera. Altri treni sono diretti a Salonicco. Per altre destinazioni nei paesi limitrofi (Skopje, Belgrado) è meglio servirsi degli autobus.

In autobus[modifica]

Oltre Eurolines-Italia, compagnie che al 2009 operavano su rotte internazionali sono:

  • KTEL Irakliou - Possibilità di andare da Sofia a Candia (Iraklio, Creta) a prezzi super convenienti e senza bisogno di consultare l'orario traghetti. La corriera infatti, entra direttamente nel traghetto a Salonicco.


Come spostarsi[modifica]

In aereo[modifica]

Al 2009 i voli domestici erano operati da wizzair (Sofia-Varna) e Bulgaria Air (Sofia-Varna e Sofia-Burgas)

In treno[modifica]

Rete ferroviaria bulgara

www.bdz.bg è il sito delle ferrovie bulgare qualora aveste bisogno di conoscere orari e informazioni.

Interail propone "One Country Pass" per la Bulgaria.

Se avete progettato la visita anche di paesi limitrofi potreste essere tentati si acquistare Balkan flexipass valido per Grecia, Turchia, Bulgaria, Romania, Montenegro, Repubblica di Macedonia e Serbia. Fate comunque attenzione: l'autobus e non il treno è il mezzo popolare di spostamento in questi paesi.

In autobus[modifica]

Rete stradale della Bulgaria

avtogari.inf e bgrazpisanie.co sono buoni siti per programmare i propri spostamenti in autobus.

GRUP Plus e Biomet sono tra le compagnie maggiori. I loro siti dispongono di versione inglese.

Cosa vedere[modifica]

Casa tradizionale a Koprivštica
Fortezza di Kaleto
Tomba trace di Sveštari
Affresco in una chiesa rupestre di Ivanovo
Cavaliere di Madara
Rovine della grande basilica di Pliska
  • Monastero Rila
  • Riserva biosferica di Srebarna

Architetture tradizionali bulgare[modifica]

  • 1 Koprivštica — Cittadina nei dintorni di Sofia a circa oltre 1.000 d'altitudine, notevole per le sue case in legno in stile tradizionale.
  • 2 Shiroka Laka
  • 3 Tryavna

Architetture militari[modifica]

  • 4 Fortezza di Kaletto — Fortezza medievale nella cittadina di Belogradčik, eretta tra spuntoni rocciosi che raggiungono l'altezza di 200 m.
  • 5 Fortezza di Asen (Asenova krepost, Асенова крепост) — Fortezza a 30 km da Plovdiv con palazzi e chiese in rovina costruiti sul ciglio di vertiginosi precipizi.

Siti archeologici[modifica]

  • 6 Chiese rupestri di Ivanovo — Complesso di chiese, cappelle e monasteri scavati nella roccia e abitati, dal XIV al XVII secolo, da una comunità ascetica che praticava l'Esicasmo. Dal 1979 le chiese rupestri di Ivanovo figurano nella lista UNESCO dei Patrimoni dell'umanità.
  • 7 Cavaliere di Madara (Madarski konnik, Мадарски конник) — Bassorilievo scolpito nella roccia dell'alto-medioevo, vicino alla città di Šumen.
  • 8 Perperikon (Перперикон) — Rovine non identificate di un luogo sacro sulla cima di una collina rocciosa di 500 m. che domina il villagio di Gorna Krepost ("Fortezza di sopra"). Si suppone che il santuario fosse votato al culto di Dioniso. È stato realizzato un centro accoglienza dei visitatori del costo di 2.000.000 di euro.
  • 9 Pliska (Плиска) — Rovine della capitale del I impero bulgaro (681-893 d.C.). Distrutta in seguito agli assalti della Rus' di Kiev e dei Bizantini tra il 969 e il 972, non fu più ricostruita. Comprende i resti del Palazzo Grande e del Palazzo Piccolo, delle mura fortificate e della grande basilica (datata 875 circa), all'epoca della sua costruzione uno dei più grandi luoghi di culto cristiani.
  • 10 Tomba trace di Kazanlăk (Kazanlǎška grobnica, Казанлъшка гробница) — Tomba a volta del IV secolo a.C., celebre per gli affreschi che ne decorano l'interno. Nel 1979 la tomba fu inserita nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità.
  • 11 Tomba trace di Sveštari (Sveštarka grobnica, Свещарска гробница) — Scoperta nel 1982 nei pressi del villaggio omonimo è una tomba del III secolo a.C, famosa per le sculture in altorilievo che ne decorano l'interno. Nel 1985 fu inserita nell'elenco UNESCO dei patrimoni dell'umanità.


Cosa fare[modifica]

Sport invernali[modifica]

  • 1 Aleko (Алеко) — Sul Monte Vitosha che domina il paesaggio di Sofia, Aleko è molto frequentata data la sua vicinanza alla capitale e anche perché si raggiunge facilmente in funivia nei giorni di fine settimana.
  • 2 Borovets (Боровец) — La più rinomata stazione sciistica del paese è situata sul versante settentrionale dei monti Rila ed è facilmente raggiungibile da Sofia dalla quale dista circa 75 km.
  • 3 Bansko (Банско) — Sui Monti Pirin, Bansko è un villaggio tradizionale bulgaro, dotato, a partire dal 2002, di moderni impianti di risalita realizzati da una società privata con sede a Sofia. Oggi la località è frequentata, oltre che da Bulgari, da Russi e Greci.
  • 4 Pamporovo (Пампорово) — Località sciistica a sud di Plovdid e a breve distanza dal confine con la Grecia. È immersa tra fitte abetaie che ricoprono i Monti Rodopi. È rinomata per la politica dei prezzi concorrenziali adottata dai suoi alberghi.

Turismo termale[modifica]

Lago Klepoutsa di Velingrad

La Bulgaria ha poche e modeste stazioni termali che vanno bene per chi non ha esigenze di lusso. Tuttavia gli stabilimenti di Hisarija sembrano destinati a raggiungere sul breve termine standard europei grazie a finanziamenti europei volti ad una rivalutazione dell'intera area. Di seguito un elenco delle stazione termali del paese in ordine alfabetico:

  • 5 Devin (Девин) — Situata in una verde vallata dei Monti Rodopi, Devin è una stazione termale adatta a quanti sentono il bisogno di appartarsi completamente dal mondo per un po' di giorni.
  • 6 Hisarija (Хисаря) — A meno di 50 km a nord di Plovdiv, Hisarija sorge sul luogo dell'antica Augusta, Diocletianopolis. Le sorgenti (una ventina circa) sgorgano tra imponenti rovine di epoca romana e bizantina, restaurate con cura.
  • 7 Sandaski (Сандански) — A breve distanza dal confine con la Grecia, Sandaski è relativamente frequentata d'estate anche per l'opportunità di abbinare le cure termali a interessanti escursioni paesaggistiche ai vicini monti del Pirin istituiti a parco nazionale e alle piramidi di Melnik.
  • 8 Sapareva Banya (Сапарева баня) — 75 km a sud-ovest di Sofia, Sapareva Banya è famosa non solo per le sue sorgenti termali ma anche per i geyser che sgorgano in pieno centro cittadino. Le acque, dall'alto contenuto di sali di zolfo (15,5 mg per litro), sono indicate per la cura di artrite, discopatie e infiammazioni dell'apparato respiratorio.

Valuta e acquisti[modifica]

La valuta nazionale è il Lev bulgaro (BGN). Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD


A tavola[modifica]

Kebapche
Shopska salad
Musaka alla bulgara
Shkembe-chorba

La cucina bulgara è simile a quelle degli altri paesi balcanici e mostra una forte influenza turca e greca. Tra i cibi più rinomati si possono trovare lo yogurt, la lukanka, la banitsa, la šopska salata, la ljutenica e il kozunak, ma sono presenti altri piatti di origine tipicamente balcanica o medio-orientale come la musakà, il gjuveč e la baklava. Il consumo di carne è inferiore alla media europea e si riscontra una notevole prevalenza per una gran quantità di piatti di insalata e verdure. Di seguito una lista delle pietanze bulgare più rinomate:

  • Kebapche (кебапче, plurale: кебапчета, kebapcheta) — La versione bulgara del più famoso ćevapčići serbo. È un piatto di carne mista di manzo e maiale tritata finemente, alle quale si da una forma di polpette tondenggianti o anche cilindriche dello spessore di un hot dog e successivamente cotti sulla griglia o sulla piastra.
  • Shopska salad (шопска салата) — Insalata di pomodori, cetrioli, cipolla o scalogno, peperoni crudi o arrostiti, sirene (formaggio bianco) e prezzemolo, solitamente tagliati in piccoli cubetti. È stata paragonata alla horiatiki greca ma il gusto è diverso perché il condimento impiegato non è l'olio d'oliva ma quello, molto più leggero di semi di girasole cui spesso viene aggiunto un pizzico di aceto proprio per conferirle un gusto più forte. I colori della Shopska salad sono gli stessi della bandiera bulgara: il bianco del formaggio sirene, il verde dei cetrioli e il rosso dei pomodori e dei peperoni. Sebbene il nome dell'insalata provenga dalla regione di Shopluk, è un piatto inventato negli anni '60 dai funzionari della Balkantourist, l'ex agenzia di stato messa su dal regime comunista per la promozione del turismo in Bulgaria. È l'unico prodotto sopravvissuto di cinque o sei ricette inventate all'epoca dalla stessa agenzia e con propositi analoghi. Il suo successo fu tale che si diffuse anche nei paesi limitrofi, in Macedonia, Serbia e Romania. In quest'ultimo paese è conosciuta come insalata bulgara. Su un'iniziativa del Parlamento europeo chiamata A Taste of Europe la shopska salad è stata riconosciuta nel 2014 come la ricetta di punta della cucina bulgara insieme al chips and fish britannico e al gaz­pacho spagnolo.
  • Musaka (мусака) — Il musaka bulgaro differisce alquanto da quello greco per la scelta di ingredienti. Non vengono impiegate melanzane bensí patate con l'aggiunta di uova, carne trita di maiale e yogurt invece di besciamella. Il procedimento culinario è comunque identico. Si tratta infatti di uno sformato in diversi strati cotto al forno. È un piatto sostanzioso per appetiti robusti.
  • Shkembe-chorba (шкембе чорба) — È una zuppa a base di trippa. Il nome deriva dal turco işkembe. La trippa viene fatta bollire per due, tre ore a fuoco lento in abbondante acqua. Quando la trippa si è ammorbidita viene tolta e messa da parte per poter schiumare il brodo. Una volta rimosso lo strato di grasso, si fa soffriggere in un'altra pentola un po' di olio con una noce di burro e due cucchiaini di peperoncino. Viene unito il brodo e poi una patata bollita per renderlo più denso. Poiché la shkembe-chorba è considerata un rimedio contro l'etilismo, i Bulgari sono abituati a consumarla a tarda ora in ristorantini specializzati, subito dopo essere usciti da locali notturni e prima di andare a dormire.

Bevande[modifica]

La rakija è un superalcolico tradizionale a base di frutta, che veniva consumato in Bulgaria già nel XIV secolo. Tra i vini bulgari più noti è possibile trovare tipi di traminer, moscati e di mavrud, dei quali vengono prodotti più di 200.000 tonnellate annue. Fino al 1989 la Bulgaria era il secondo esportatore di vino al mondo.

Infrastrutture turistiche[modifica]

L'attività turistica è stata incentivata fin dall'epoca socialista in quanto fonte di preziose valute straniere; le località balneari sul mar Nero e le località sciistiche sui Balcani erano meta di turisti provenienti dagli altri Paesi del blocco orientale. In anni recenti l'attività di rinnovo delle infrastrutture turistiche per portarle a standard occidentali è proseguita ed è tuttora in corso. La Bulgaria offre mete per diversi tipi di attività; vi sono località balneari e sciistiche, zone termali, riserve di caccia e numerosi monumenti e parchi naturali.

Eventi e feste[modifica]

Tra le feste a carattere religioso-folcloristico sono da evidenziare le seguenti:

Kukeri a Lesikovo
  • Sirni Zagovezni (Сирни заговезни). Simple icon time.svg Febbraio/marzo. Festa tradizionale ortodossa della durata di una settimana che si svolge ogni anno la domenica precedente il digiuno pasquale (Quaresima secondo il calendario cattolico). Dato che la religione ortodossa vieta il consumo di latticini e uova, oltre alle carni nelle sette settimane che precedono la Pasqua, Sirni Zagovezni (letteralmente la domenica dei formaggi) costituisce l'ultima occasione per consumare prodotti caseari. Al tavolo imbandito compaiono uova sode, banitsa e altri dolci al formaggio e al burro.
Sirni Zagovezni è chiamata anche il giorno del perdono: prima del pranzo i figli si inchinano davanti i genitori implorando il loro perdono per errori commessi in passato. Durante la messa i partecipanti chiedono perdono al clero e ai loro vicini di banco.
Alla festa ortodossa si mescolano precedenti riti pagani di origine tracia, connessi alla celebrazione della fine dell'inverno e dell'inizio della primavera. La notte precedente la festa i giovani scapoli lanciano frecce infuocate nel cortile della ragazza che loro piace di più. I familiari della ragazza si svegliano per spegnere le fiamme e raccolgono le frecce. Vince ovviamente la ragazza con il maggior numero di frecce.
Il lunedì seguente sfilano per le strade i kukeri, maschere tradizionali in legno dall'aspetto orribile, indossate dagli uomini dei villaggi. La funzione delle maschere è quella di spaventare gli spiriti maligni dell'inverno e costringerli ad andarsene con una danza intorno a fuochi di paglia.

Festività nazionali[modifica]

Uova colorate pasquali
Natale a Varna
  • 1º gennaio — Capodanno (Nova godina / Нова година).
  • 3 marzo — Giorno della liberazione della Bulgaria dal dominio ottomano (Den na Osvoboždenieto na Bălgarija ot osmanska vlast / Ден на Освобождението на България от османска власт).
  • Pasqua — (Velikden / Великден) Domenica, data variabile, determinata secondo il calendario liturgico ortodosso.
  • 1º maggio — Festa del lavoro (Den na truda / Ден на труда).
  • 6 maggio — Festa di San Giorgio (Gergjovden / Гергьовден) Noto anche come Giorno del coraggio e festa dell'esercito bulgaro, (Den na hrabrostta i praznik na Bălgarskata armija / Ден на храбростта и празник на Българската армия).
  • 24 maggio — Festa dell'istruzione, della cultura bulgara e della letteratura slava (Den na bălgarskata prosveta i kultura i na slavjanskata pismenost / Ден на българската просвета и култура и на славянската писменост).
  • 6 settembre — Festa dell'unificazione della Bulgaria (Den na Săedinenieto na Bălgarija / Ден на Съединението на България).
  • 22 settembre — Festa dell'indipendenza della Bulgaria (Den na Nezavisimostta na Bălgarija / Ден на Независимостта на България).
  • 1º novembre — Festa de risveglio nazionale (Den na narodnite buditeli / Ден на народните будители). Celebra le azioni dei patrioti mirate all'indipendenza della Bulgaria. Risveglio nazionale è termine che corrisponde al Risorgimento italiano.
  • 24 dicembre — Vigilia di Natale (Bădni večer / Бъдни вечер).
  • 25 e 26 dicembre — Natale (Koleda / Коледа).


Sicurezza[modifica]


Situazione sanitaria[modifica]

Le strutture sanitarie in Bulgaria sono in progressivo miglioramento, ma l’assistenza sanitaria presenta tutt’ora alcune lacune.

Assistenza sanitaria europea[modifica]

Tessera sanitaria italiana (fronte)
Tessera sanitaria europea (retro)

In quanto cittadino dell'Unione europea (UE), se ti ammali inaspettatamente durante un soggiorno temporaneo di vacanza, studio o lavoro in un altro paese dell'UE, hai diritto alle stesse cure mediche disponibili in ogni paese UE. È sempre necessario portare con sé la tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) che costituisce la prova fisica del fatto che si è assicurati in un paese dell'UE. Tuttavia se non hai la tessera con te o non sei in grado di usarla (come nei casi di assistenza privata), hai sempre diritto alle cure, ma sei obbligato a pagare subito le spese salvo poi chiedere il rimborso al tuo rientro.

I paesi in cui è prevista la copertura sanitaria sono tutti quelli aderenti all'Unione europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria), quelli dello Spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein, e Norvegia), la Svizzera e alcuni territori d'oltremare.

Si ricorda che l'assistenza sanitaria non include eventuali operazioni di salvataggio e rimpatrio per cui sarà utile stipulare un'assicurazione di viaggio specifica e l'assistenza sanitaria presso strutture private.

Rispettare le usanze[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Telefonia[modifica]

Roaming europeo
Dal 15 giugno 2017 è stato introdotto il cosiddetto "roaming europeo" che consente a tutti i possessori di SIM appartenente ad una delle nazioni europee aderenti di mantenere le stesse condizioni tariffarie del paese di provenienza.

Le telefonate e la navigazione internet sono valide in tutti i paesi europei senza alcun sovrapprezzo, salvo che esso non sia stato autorizzato dalle autorità nazionali (tipicamente operatori minori) o si superi la soglia (che si innalza di anno in anno) dei GB di dati non sovrapprezzabili. Per utilizzare il servizio è sufficiente attivare l'opzione roaming del proprio cellulare.

I Paesi aderenti sono: quelli dell'Unione europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria), quelli dello Spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e alcuni territori d'oltremare (Martinica, Gibilterra, Guadalupa, Saint Martin, Guyana Francese, Réunion, Mayotte, Isole Canarie).


Altri progetti