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Istanbul

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Istanbul
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Istanbul
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Sito istituzionale

Istanbul (in passato chiamata anche Costantinopoli o Stambul dagli occidentali) è provincia (İl) e municipalità metropolitana (Büyükşehir Belediyesi) e maggiore città commerciale della Turchia.

Da sapere[modifica]

Con monumenti storici e opere storiche in eccesso, Istanbul è una delle destinazioni turistiche più popolari e allettanti. Il dilagare del cemento dovuto alle costruzioni di nuovi alloggi e infrastrutture sta però compromettendo i suoi splendidi paesaggi.

La quota maggiore di turisti sono tedeschi. Poi russi, americani statunitensi, italiani, francesi, arabi e iraniani. Nel 2008, la città metropolitana accolse circa sette milioni visitatori, quasi un milione in più di Roma. nel 2014, ebbe il nono posto nella classifica delle città più visitate al mondo "Top 100 City Destinations" di Euromonitor, con 11,8 milioni visitatori che arrivarono nella città metropolitana. Un incremento del 13,2% dal 2010 ove ebbe il decimo posto.

Con 14.657.434 abitanti censiti nel 2015 dall'ufficio di statistica turco TÜİK (TurkStat), col sistema di registrazione della popolazione basato su indirizzi, la popolazione della città metropolitana di Istanbul e dei suoi limiti comunali rimane in continuo aumento, ed a ormai superato Londra con i suoi 13.614.409 Abitanti stimati nel 2013. Il territorio della città metropolitana di Istanbul è suddiviso in trentanove municipi (belediye, şehremaneti in turco osmano), di cui 14 con il 35.29% della popolazione situati nella parte asiatica e 25 con il 64,70% della popolazione situati nella parte europea.

Cenni geografici[modifica]

La città metropolitana di Istanbul si estende su ambedue i lati del Bosforo che separa l'Asia dall'Europa e collega il Mare di Marmara al Mar Nero.

Quando andare[modifica]

L'inverno è freddo e umido ed è caratterizzato da un'alternanza fra periodi miti e piovosi (quando soffiano i venti umidi e tiepidi dal Mar Mediterraneo) e periodi invece più rigidi e nevosi (con minime anche di -8º) quando soffiano i venti dal Polo nord o dall'Est. In gennaio e in febbraio le temperature medie possono variare tra i +3 °C e i +8 °C.

L'estate è calda e molto umida ed è caratterizzata da precipitazioni minori rispetto agli altri periodi, ma sempre significative. In luglio e in agosto le temperature medie possono variare tra i +18 °C e i +28 °C.

La primavera e l'autunno sono miti e confortevoli e sono caratterizzate da un'alternanza di giornate piovose e soleggiate.

Se programmate di visitare Istanbul durante le vacanze natalizie, sappiate che d'inverno le sue strade sono spesso sferzate da un vento gelido, tale da togliervi la voglia di andare a zonzo e farvi sentire nostalgia per il "calduccio" della vostra camera d'albergo. Tuttavia, i fuochi d’artificio di capodanno che si rispecchiano sul Bosforo sono suggestivi, ma si tenga presente che quelli veramente spettacolari vengono esibiti il 29 ottobre per la festa della repubblica.

Cenni storici[modifica]

Secondo la tradizione la città fu fondata nel 667 a.C. dal mitico Byzas che prima di intraprendere il viaggio insieme a coloni di Megara e di Atene, si premurò di consultare l'oracolo di Apollo a Delfi. Il responso, piuttosto oscuro, lo invitava a piantar radici di fronte la terra dei ciechi. Byzas seppe però interpretare correttamente le parole della sacerdotessa. I ciechi erano gli abitanti di Calcedonia (odierna Kadıköy) che si erano installati sulla riva asiatica senza comprendere l'importanza strategica del basso promontorio allo sbocco del Corno d'Oro che stava loro davanti. Dunque venne chiamata originariamente Βυζάντιον (Byzántion) in onore del loro re Byzas (Byzantium in latino e successivamente Bisanzio in italiano).

Il nome greco di Κωνσταντινούπολις (Konstantinoupolis), da cui il latino Constantinopolis e l'italiano Costantinopoli, significa "Città di Costantino". Tale nome le fu dato in onore dell'imperatore romano Costantino I quando la città divenne capitale dell'Impero romano, l'11 maggio dell'anno 330.

Letture suggerite[modifica]

  • Orhan Pamuk, İstanbul: Hatıralar ve Şehir, İstanbul: Yapi Kredi Yayinlari, 2003. Tradotto in italiano Istanbul. I ricordi e la città, Torino: Einaudi, 2006. Una sorta di "guida" alla storia culturale e sociale della città attraverso le memorie di uno dei maggiori scrittori turchi contemporanei.
  • Orhan Pamuk, Il mio nome è Rosso, Einaudi, 2006. Romanzo sul turismo durante l'impero ottomano del XVI secolo.


Come orientarsi[modifica]

Istanbul si estende su due continenti con lunghi tentacoli sul Bosforo e il Mar di Marmara. Il numero dei suoi abitanti aumenta in maniera vertiginosa e presto scalzerà Londra e Mosca dal primato di città più popolose d'Europa. Il dilagare del cemento sta però compromettendo i suoi splendidi paesaggi.

Quartieri[modifica]

Mappa divisa per regioni
      Centro storico di Istanbul — Il centro storico di Istanbul, racchiuso entro le antiche mura teodosiane, si estende sulla bassa penisola a forma di triangolo tra il Mar di Marmara e il Corno d'oro che non è un fiume ma uno stretto braccio di mare che divide in due la città. Il suo limite ad ovest è segnato dalle antiche mura teodosiane giunte a noi in perfetto stato di conservazione grazie anche a opere di restauro fin troppo accurate.

A sua volta può essere suddiviso nei seguenti quartieri:

  • Sultanahmet - Il quartiere più turistico della vecchia Istanbul è Sultanahmet che racchiude l'ippodromo alle cui estremità stanno la basilica di Aya Sofia e la moschea blu.
  • Zona di Topkapi - Appena a nord di Aya Sofia racchiude la vecchia residenza dei sultani ottomani, il museo archeologico e la chiesa bizantina di S. Irene.
  • Zona dei Mercati - Il Gran Bazar e il non distante mercato delle spezie si raggiungono da Sultanahmet con un tram della linea T1 che percorrono la Divan Yolu Caddesi corrispondente alla Odòs (via) Mesi (Mediana) del periodo bizantino. Lungo il percorso vedremo la colonna di Costantino (Cemberlitaş sütunu) e i pochi resti del foro di Teodosio in corrispondenza della piazza Beyazit.
  • Fatih - Fatih è quella parte del centro storico compresa tra l'acquedotto di Valente e le mura teodosiane. Vanta anch'essa insigni monumenti del periodo bizantino e ottomano.
  • Eyüp - Pur essendo Situato al di fuori delle mura teodosiane, il quartiere di Eyüp può essere considerato un addentellato del centro storico almeno in quella parte che si affaccia sulla riva occidentale (o destra) del Corno d'Oro, immediatamente a nord di Fatih. Eyüp è legata alla figura dello scrittore francese Pierre Loti (1850–1923) ed è venerata dai Musulmani per la moschea omonima che custodisce la presunta tomba di un compagno di Maometto, di nome, per l'appunto, Eyüp.
      Galata — Ospita molti dei locali notturni della città, questo quartiere che comprende Beyoğlu, Istiklal e Piazza Taksim ha anche la propria quota di attrazioni turistiche e ricettive.
      Centro moderno di Istanbul — Sulla riva sinistra del Corno d'Oro si estende la città moderna che cominciò a svilupparsi dal XIX secolo in poi per quanto il sobborgo di Pera, raccolto intorno la famosa torre di Galata, risalga ad epoca bizantina ed era il quartiere dei mercanti veneziani prima e genovesi in seguito. Altri quartieri del centro moderno sono:
  • Beyoğlu — Collegato al centro storico da due ponti, Beyoğlu è la zona dei grandi alberghi e dei locali notturni. Fa perno sulla famosa piazza Taksim.
  • Şişli — Un distretto super affollato a nord della centralissima piazza Taksim.
  • Beşiktaş — Un distretto di 200,000 abitanti che accoglie alcuni dei più noti quartieri di Istanbul affacciati sulla riva europea del Bosforo, come Ortaköy, Arnavutköy e Bebek.
      Bosforo — Il Bosforo, lo stretto che collega il Mar di Marmara al Mar Nero al separando l'Europa dall'Asia si presta ad essere esplorato a bordo di uno dei numerosi battelli che salpano dal molo di Eminönü. Possibili tappe di questa mini-crociera sono Yeniköy, İstinye, Beykoz e la più lontana Tarabya.
      Corno d'Oro — Sponde del Corno d'Oro, l'estuario che divide la parte europea in quartieri caratteristici. Qui si trova Eyüp un distretto dall'ambiente ottomano.
      Isole dei Principi — Un ottimo rifugio dalla città, composto da un arcipelago di nove isole (alcune piccole e altre grandi) senza auto, con splendide dimore in legno, verdeggianti pinete e bei panorami, sia sulle isole e che sulla strada.
      Istanbul orientale — Le zone di maggior interesse turistico sulla riva asiatica sono le due riportate di seguito:
  • Üsküdar — L'antica Scutari di Bitinia è oggi un distretto con più di 500,000 abitanti. Vanta molti quartieri borghesi dove l'atmosfera è più rilassata che non nella caotica sezione europea.
  • Kadıköy — Noto nell'antichità come Calcedonia, Kadıköy è oggi un nodo importante dei trasporti ferroviari con un lungomare poco attraente ma con quartieri rilassanti, appena ci si allontana dalla riva
      Istanbul occidentale — Dalle parte opposta del centro storico, procedendo in direzione ovest lungo le rive del Mar di Marmara fino all'aeroporto internazionale si incontrano i seguenti distretti:
  • Zeytinburnu — Il distretto della classe operaia di Istanbul appena fuori le antiche mura del centro storico lungo le rive del Mar di Marmara.
  • Bakırköy — Sobborgo di Istanbul ad ovest del precedente ed esteso tra l'autostrada E5 e le rive del Mar di Marmara. Tra i suoi quartieri c'è Yeşilköy, dove si trova l'aeroporto internazionale.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Istanbul vanta due aeroporti internazionali che sono serviti dalle principali compagnie aeree europee, le quali nei collegamenti dall'Italia fanno quasi sempre scalo nella loro nazione di appartenenza e questo spesso significa una durata del viaggio di molte ore. Alitalia e Turkish Airlines garantiscono collegamenti diretti impiegando circa 3 ore (in base alla città di partenza).

  • 1 Aeroporto internazionale Ataturk (IST) (è a circa 20 km ad ovest dal centro ed è situato nel quartiere di Yesilkoy sulla riva europea del Mar di Marmara.). Anche la Adria Airways assicura un collegamenti diretto dalle città italiane.
Esistono varie opzioni per raggiungere il centro della città dall'aeroporto:
  1. Si può prendere un taxi per circa 40 lire turche fino a Sultanahmet,la città vecchia; 50TL fino a P.zza Taksim (2013) (per altre destinazioni consultare il sito: http://taksiyle.com/en).
  2. Si può prendere l'autobus Express Havatas che fa capolinea alla centrale piazza Taksim. Parte una corsa ogni 30 minuti e i biglietti che costano 10 TL (gennaio 2014) si fanno a bordo alla partenza. Effettua due fermate intermedie: Sahil Yolu e Aksaray e l'intero tragitto dura circa 40 minuti (in base al traffico e nelle ore di punta può impiegare oltre un'ora).
  3. La metro leggera che fa capolinea ad Aksaray. I biglietti (che agli effetti sono gettoni) hanno un prezzo di 3 TL (gennaio 2014).
Da notare che cibi e bevande consumate all'interno dell'aeroporto hanno prezzi quintuplicati rispetto a quelli normalmente praticati in città.
Per i passeggeri Turkish Airlines in transito a Istanbul con tempi di attesa di almeno 6 ore esiste la possibilità di effettuare un tour gratuito della città o di usufruire di un hotel tramite il programma Tourististanbul.


Istanbul - L'aeroporto di Sabiha Gökçen

2) Il secondo aeroporto internazionale di Istanbul è il Sabiha Gökçen (SAW) ed è situato nella parte asiatica della città. Vi fanno scalo aerei di compagnie charter e low cost. Dista 40 km dal molo di Kadikoy e 50 da Taksim. Un autobus "HAVATAS" assicura i collegamenti con la centrale piazza europea di Taksim ogni 30 minuti dalle 3:30 alle 1:00. Il prezzo del biglietto è di 13 lt (gennaio 2014) e il tempo di percorrenza va da 45 minuti (di notte) a un'ora e mezza (nelle ore di punta). La fermata si trova vicino piazza Taksim di fronte al Point hotel (lato opposto del Divan hotel). Una comoda e più economica soluzione è il bus urbano E-10 che collega l'aeroporto con il molo di Kadikoy 24 ore al giorno. Da lì si potrà poi prendere un traghetto, bus, dolmus o metrobus per raggiungere qualunque altra parte della città. L'autobus parte davanti il terminal degli arrivi e il biglietto (prezzo ottobre 2012: 7 TL) si può acquistare nel chiosco dell'azienda trasporti situato di fronte l'autobus. Al gennaio 2013 i voli dall'Italia erano effettuati dalle seguenti compagnie:

In auto[modifica]

L'itinerario classico per raggiungere la Turchia passava sul territorio della ex Jugoslavia e della Bulgaria. Dopo la dissoluzione della Jugoslavia questo percorso è meno frequentato.

Supponendo di partire da Trieste, in base al tempo a disposizione e in base alle tappe intermedie che si vuol visitare si possono percorrere strade distinte. Qui di seguito tre itinerari a titolo esemplificativo:

  1. Itinerario breve (~1600 km): Lubiana->Zagabria->Belgrado->Nis->Sofia->Edirne
  2. Itinerario medio (~1850 km): Lubiana->Zagabria->Belgrado->Nis->Skopje->Salonicco->Ipsala
  3. Itinerario lungo (~2060 km): Budapest->Bucarest->Veliko Tărnovo->Istanbul

Chi proviene dal centro-sud dell'Italia può prendere un traghetto per Igoumenitsa da cui inizia una moderna autostrada, la via Egnazia [1] che, dopo aver attraversato Epiro e Macedonia, raggiunge i confini greco-turchi in località Kipoi. Il percorso Igoumenitsa-Kipoi è di 670 km ma alcuni tratti autostradali sono ancora da completare (2007). Anche nel 2009 in alcune tratte è necessario uscire dall'autostrada causa lavori e percorrere le strade secondarie.

In nave[modifica]

Le compagnie "Istanbul Fast Ferries" [2] e TDI provvedono ai collegamenti marittimi con molte località sul Mar di Marmara. Attualmente (2012) non esistono collegamenti marittimi dall'Italia (escludendo le crociere turistiche).

In treno[modifica]

Istanbul ha due stazioni principali:

Istanbul - Stazione di Sirkeci
La stazione di Haydarpasa sulla riva asiatica

Stazione di Sirkeci - Situata nel distretto di Eminönü, vicino il palazzo di Topkapi e il ponte di Galata, Sirkeci è la stazione ove fanno capolinea i treni provenienti dall'Europa, principalmente da Salonicco, Sofia, Bucharest, più i treni suburbani (banliyö treni) provenienti dall'aeroporto di Atatürk, 23 km più ad ovest. Un tempo vi faceva capolinea il mitico Orient Express, reso famoso dai romanzi di Agatha Christie. Stazione di Haydarpasa - Serve destinazioni in Anatolia. Vi fanno capolinea anche treni internazionali quali il Transaya express proveniente da Teheran a cadenza settimanale e altri da Damasco

Gli orari dei treni internazionali sono consultabili sul sito delle ferrovie turche [3].

In autobus[modifica]

Capolinea di Esenler

Gli autobus extraurbani sono preferibili ai treni, spesso lenti fino all'inverosimile.

Istanbul conta due stazioni principali di autolinee extraurbane:

Stazione di Esenler -- Chiamata anche "Bayrampaşa Otogar" o "Buyuk Otogar", è situata nella parte europea in corrispondenza della fermata "Otogar" del metro leggero. È costituita da un vasto cortile centrale ove si affacciano le biglietterie, (circa 150), simili a botteghe al cui interno si trovano scaffali con pacchi da spedire e con una tabella all'esterno che riporta a grandi lettere il nome della destinazione.
Stazione di Harem -- Si trova nella parte asiatica e serve destinazioni dell'Anatolia. È molto più piccola della precedente.

Tra le compagnie la migliore è considerata la Varan che gestisce anche autobus internazionali per Atene e per Vienna

Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Sistema dei trasporti pubblici della città di Istanbul

Metropolitana[modifica]

Istanbul ha quattro linee (di cui una con due diramazioni):

Linea Capolinea Stazioni Prima corsa Ultima corsa Frequenza di picco
M1A Aksaray-Atatürk Havalimanı (aeroporto) 17 06:00 00:00 5 minuti
M1B Aksaray-Kirazlı 11 06:05 00:00 6 minuti
M2 Şişhane-Hacıosman 13 06:15 00:00 4 minuti
M3 Kirazlı-Olimpiyt-Başakşehir 11 06:00 00:00 6 minuti
M4 Kadıköy-Kartal 16 06:00 00:00 5 minuti
Il tram moderno di Istanbul

Tram[modifica]

La principale linea di tram veloce (Hızlı Tramway) inizia da Kabataş e dopo aver attraversato il Corno d'Oro interseca la linea della metropolitana leggera alla stazione di Aksaray e una seconda volta a quella di Zeytinburnu. Prosegue quindi fino al capolinea di Bagcilar Merkez.

Linea Capolinea Stazioni Prima corsa Ultima corsa Frequenza di picco
T1 Bağcılar-Kabataş 31 06:00 00:00 5 minuti
T3 Kadıköy-Moda Ring 10 06:55 21:00 10 minuti
T4 Habibler-Topkapı 22 06:00 00:00 5 minuti
Dispositivo Akbil

Funicolare[modifica]

La vecchia funicolare sotterranea 'Tünel', inaugurata nel 1875, è la seconda più antica linea sotterranea urbana al mondo dopo la metropolitana di Londra (1863) e la prima in Europa continentale, anche se la prima linea a più stazioni è stata la Linea 1 della metropolitana di Budapest (1896). Il viaggio dura appena 2 minuti.

Nel 2006 è stata inaugurata una moderna funicolare sotterranea, la F1, chiamata familiarmente 'Füniküler', che collega il capolinea di Kabataş con la stazione metro di Taksim.

Linea Capolinea Stazioni Prima corsa Ultima corsa Frequenza di picco
F1 Taksim-Kabataş 2 06:15 00:00 5 minuti
Tünel Karaköy-Beyoğlu Tünel 2 - - -

Teleferica[modifica]

Nostaljik tramvay
Linea Capolinea Stazioni Prima corsa Ultima corsa Frequenza di picco
- Maçka-Taşkışla 2 08:15 19:00 5 minuti
- Eyüp-Pierre Loti 2 08:00 22:00 5 minuti

Tram d'epoca[modifica]

Nel 1990 è stato rimesso in funzione il tram a rotaia unica che percorre il viale Istiklal nel tratto tra Taksim e Tünel lungo 1,6 km.

Linea Capolinea Stazioni Prima corsa Ultima corsa Frequenza di picco
Nostaljik tramvay Taksim-Tünel 4 - - -

Altri mezzi[modifica]

Traghetto che attraversa il Bosforo
  • Autobus -- A Istanbul operano autobus municipali e privati sotto controllo statale. Sono in funzione circa 500 linee. Si sale sempre dalla porta anteriore. Gli autobus sono in funzione dalle 6-7 del mattino fino alle 21-22 di sera e qualcuno fino a mezzanotte. Non esiste servizio di autobus notturni
  • Linea ferroviaria suburbana -- Corre lungo la sponda europea del Mar di Marmara. Il percorso è lungo circa 30 km ed occorre circa un'ora per andare dal capolinea di Sirkeci a quello di Halkalı. La linea conta 18 fermate.
  • Aliscafi -- Molti aliscafi fanno la spola da una sponda all'altra. Gli aliscafi, chiamati bus marittimi costano il doppio e anche il triplo rispetto ai vecchi traghetti (vapurlari) ma sono molto più veloci e comodi. Il servizio è gestito dalla compagnia municipale IDO (Traghetti e Autobus marittimi di Istanbul).

Biglietti[modifica]

La Istanbulkart è una tessera ricaricabile, senza contatto, che permette il trasporto sulla maggior parte dei mezzi pubblici di Istanbul, compresi gli autobus marittimi. Ne esistono in diversi motivi. L'Akbil (Biglietto intelligente) in forma di gettone magnetico non è più in uso. Il costo dei biglietti dal 1 Febbraio 2016 (ivi inclusa la Istanbulkart) è il seguente:

  • Senza trasferta, adulti prezzo ordinario 2,30 YTL
  • Senza trasferta, studenti e prezzo ridotto 1,15 YTL
  • Trasferta, adulti prezzo ordinario 1,65 YTL
  • Trasferta, studenti e prezzo ridotto 0,50 YTL


In taxi[modifica]

Taxi ad Istanbul nel 2010

I Taxi sono in genere di color giallo e non costano molto ma alcuni dei conducenti sono disonesti nei confronti degli stranieri sprovveduti. Siccome è raro trovarne qualcuno che parla inglese occorrerà mostrar loro un biglietto con la propria destinazione. Molte vetture recano sul fianco il n° di matricola che converrà segnarsi e tenere a mente nel caso qualcosa vada storto. Possono essere fermati per strada o possono essere chiamati tramite il personale del proprio albergo

Dolmuş è il termine che indica i taxi collettivi che partono solo quando sono pieni o hanno certezza di riempirsi durante il tragitto. Si tratta in genere di minibus dal caratteristico colore giallo che operano su rotte fisse come gli autobus pubblici. La destinazione è scritta a chiare lettere sul tetto o sul parabrezza, la tariffa è ragionevole ed è fissa per una destinazione. A differenza degli autobus pubblici, non terminano le loro corse a mezzanotte e rappresentano la migliore alternativa ai taxi nelle ore notturne.


Cosa vedere[modifica]

I monumenti storici, sia di epoca bizantina che ottomana, sono concentrati a Eminönü e Fatih.

Beyoğlu si sviluppò soprattutto a partire dalla seconda metà del XIX secolo per quanto non manchino testimonianze del periodo medievale come la famosa Torre di Galata.

Centro storico[modifica]

Piazza Sultanahmet ed adiacenze[modifica]

Sultanahmet Meydanı


Ayasofia
Nartece interno e porta imperiale
La chiesa di Aghia Sofia, oggi trasformata in museo
Pianta di Ayasofia
  • Ayasofya Müzesi, Piazza Sultahmet (Sul lato nord della piazza in corrispondenza di Yerebatan Caddesi). Aya Sofia è il maggior esempio di architettura bizantina. Oggi la basilica, intitolata alla Sapienza Divina (dal greco Agia= Sacra e Sofia=Saggezza) è un museo. La chiesa attuale risale al tempo dell'imperatore Giustiniano I e fu realizzata nel febbraio 532 sul luogo di un'altra andata distrutta il mese precedente in un incendio scoppiato durante un tentativo di rovesciamento dell'imperatore fomentato dalla fazione degli Azzurri e passato alla storia come Rivolta di Nika. Si entra nella basilica dalla porta imperiale, un tempo riservata al solo imperatore bizantino e al suo seguito e preceduta da un doppio narcete. Il mosaico sopra il portale raffigura l'imperatore Leone VI di Bisanzio prostrato ai piedi di Cristo. Ciò che colpisce una volta varcato l'ingresso sono le vaste proporzioni del tempio, un rettangolo di 71 x 77 sormontato dall'ardita cupola del diametro di circa 30 m e alta da suolo ben 55 m. L'abside è occupato da un mihrab posto in direzione di La Mecca e a destra di questo sta il minbar dell'epoca del sultano Murad III (1574-1595). Le gallerie del piano superiore, accessibili dal pianterreno tramite una scala, sono decorate con mosaici ritenuti capolavori dell'arte bizantina. Vicino la porta di marmo si trova quello detto Deesi (Maiestas Domini, Maestà del Signore) raffigurante Cristo tra la Vergine Maria e Giovanni Battista. Altri due mosaici delle gallerie sud sono quello che ritrae la Vergine con bambino tra l'imperatore Giovanni II Commeno e l'imperatrice Irene e l'altro con Cristo tra l'imperatore Costantino Monomachos e l'imperatrice Zoe. il mosaico raffigurante l'imperatore Alessandro III, scoperto nel 1958, è nascosto entro una nicchia buia di non facile individuazione.


Tombe nel Mausoleo di Mehmet III, Mausoleo di Selim II, mausoleo di Murat III


Bagni di Roxelana
  • Haseki Hürrem Sultan Hamami (Bagni di Roxelana), Ayasofia Meydani.


Moschea Blu
Esterno
  • Sultan Ahmet Camii (Moschea Blu) (Di fronte Ayasofia sulla vasta piazza di Sultanahmet). Innalzata tra il 1609 e il 1616, la moschea blu fu commissionata dal sultano Ahmed I su progetto dell'architetto di corte Sedefkar Mehmet Ağa, un allievo di Sinan. La moschea vanta sei minareti ed è preceduta da un cortile a portici delle stesse dimensioni. Al centro del porticato sta la piccola fontana delle abluzioni (Şadırvan) di forma esagonale e con funzione esclusivamente ornamentale. Il soprannome "moschea blu" deriva dal colore predominante delle maioliche che ne decorano l'interno. Le piastrelle furono fatte a mano da maestranze di Iznik. Esse raffigurano motivi floreali ma anche frutti e alberi. Concorrono a rendere suggestiva l'atmosfera dell'interno anche le vetrate che filtrano la luce solare. La cupola centrale ne ha 28 mentre ciascuna delle semicupole laterali 14. L'interno è rischiarato da moderni lampadari che hanno sostituito gli antichi candelabri rivestiti in lamine d'oro e adorni di pietre preziose. Il mihrab in marmo è finemente scolpito così come il vicino minbar da dove l'imam tiene i suo sermoni. I versetti del Corano che ornano i quattro angoli della cupola centrale furono eseguite da Seyyid Kasim Gubari, un esponente di spicco della calligrafia islamica vissuto tra il XVI e il XVII secolo.


At Meydanı
Obelisco di Teodosio
  • At Meydanı (Ippodromo). Edificato sul modello del Circo Massimo di Roma da Settimio Severo e ampliato da Costantino. Oggi rimane ben poca cosa di questo stadio che poteva ospitare 100.000 persone. Tra le opere giunte fino ai nostri giorni si notano:
  • Obelisco di Teodosio - Trasportatovi da Costantino dall'Egitto. Alla sua base si trova un bassorilievo che riproduce l'imperatore Teodosio.
  • Colonna serpentina - Anch'essa gravemente mutilata vi fu portata da Delfi.
  • Colonna di Costantino Porfirogenito - Dal nome dell'imperatore bizantino che la fece restaurare nel X secolo d.C.
  • Fontana dell'imperatore Guglielmo


  • Büyük Saray Mozaikleri Müzesi (Museo dei Mosaici del Gran Palazzo), Hacımimi Mh., Lüleciler Arastası Sk, 80200 Istanbul, Turchia (Nei pressi della Moschea Blu), +90 212 518 1205. Ricavato da una parte dei ruderi del Gran Palazzo che funse da residenza degli imperatori bizantini dal 330 al 1081, il museo ospita pavimenti in mosaico di un edificio del complesso che non è stato identificato. Le pavimentazioni risalgono all'epoca di Giustiniano e furono scoperte durante scavi eseguiti nel 1952. I temi sono quelli tipici dell'arte tardo romana, scene agresti e raffigurazioni di animali fantastici.


Museo di arte turca e islamica
  • Türk ve İslam Eserleri Müzes (Museo di arte turca e islamica), Süleymaniye Mh. İstanbul Ünv. No:46, 80200 Istanbul, Türkiye. Il museo è allestito nel palazzo del 1524 che fu residenza di Ibrahim Pascià, gran visir del sultano Solimano il Magnifico. Gli oggetti esposti sono più di 40.000 emolti di essi risalgono al periodo pre ottomano. Il pianterreno ospita una sezione dedicata all'etnografia con ricostruzione di yurte e utensili delle popolazioni nomadi dell'impero ottomano. Le collezioni sono disposte in ordine cronologico e per area geografica. Molto ammirati i tappeti


Testa di medusa
Basilica della Cisterna
  • 1 Yerebatan Saray (Basilica della Cisterna), Yerebatan Caddesi, 13, +90 (0212) 522 12 59, @ info@yerebatan.com. Ecb copyright.svg 10 TL (dicembre 2013) mentre i cittadini turchi pagano la metà. Simple icon time.svg Aperto tutti i giorni con i seguenti orari; inverno: 9:00-17:30, estate: 9:00-18:30. Risale al tempo dell'imperatore Giustiniano ed è considerata un capolavoro dell'ingegneria bizantina. Le sue volte sono sorrette da più di 300 colonne, ognuna delle quali è alta 8 metri. La cisterna raccoglieva le acque portate in città dall'acquedotto di Valente e serviva a soddisfare le esigenze idriche del Gran Palazzo. Un paio di colonne poggiano su enormi teste di Meduse rovesciate di epoca ellenistica.


Interno della moschea
Moschea Sokollu Mehmet Pascià
  • 2 Sokollu Mehmed Paşa Camii (Moschea Sokollu Mehmet Pascià), Şehit Çeşmesi Sokak 20-22. La moschea fu progettata dal celebre architetto Sinan e fu commissionata da Sokollu Mehmet Pascià, gran visir e sposo di una nipote di Solimano il Magnifico. Si erge su un'altura modesta ma dai pendii ripidi da cui sono state ricavate le gradinate che conducono a un porticato dove un tempo stavano le celle degli allievi della medressa. L'interno si distingue per l'impiego delle piastrelle di Iznik che, insieme alle vetrate intarsiate, contribuiscono a creare un'atmosfera suggestiva.


20101222 Kucuk Ayasofya Mosque Istanbul Turkey.jpg
  • 3 Küçük Ayasofya Camii (Moschea Piccola Santa Sofia) (400 m a sud della moschea blu, in prossimità del lungomare Kennedy Caddesi). La moschea è la chiesa dei Santi Sergio e Bacco eretta nel VI secolo d. C. e convertita in moschea un decennio dopo la conquista ottomana di Costantinopoli (1453). Il tempio ha perso i mosaici che ne rivestivano l'interno. La struttura interna è somigliante a quella di Santa Sofia su scala ridotta.


Ruderi della reggia bizantina
  • Bukoleon Saray (Palazzo di Bukoleon) (Vicino Piccola Santa Sofia). Dell'antica residenza degli imperatori bizantini non rimangono che poche vestigia ove trovano rifugio i clochard di Istanbul.


Zona di Topkapi[modifica]

Complesso di Topkapi

Il Museo del Palazzo Topkapi (Topkapı Sarayı Müzesi in turco) è un complesso monumentale che fu residenza dei sultani ottomani. Il complesso è dislocato in posizione strategica sul basso promontorio ove si incontrano le acque del Corno d'Oro e del Mar di Marmara.

D'estate il museo è aperto dalle 09:00 alle 19:00. Per gli spazi dell'harem si paga un biglietto a parte. Le biglietterie chiudono un'ora prima. Fate riferimento al sito ufficiale http://www.topkapisarayi.gov.tr per informazioni più precise.

L'ingresso principale è in corrispondenza della porta Imperiale (Bâb-ı Hümâyûn/Saltanat Kapısı) Le biglietterie dispongono di audioguide in italiano che vi permetterano di risparmiar tempo. Tutti i monumenti del complesso sono contrassegnati da numeri. Vi basterà digitare sulla audioguida il codice indicato sulla tabella per ascoltarne la descrizione.

1° cortile o corte dei Giannizzeri[modifica]

Il primo cortile noto un tempo come cortile dei Giannizzeri è oggi un parco e un tempo aveva funzioni di precinto. Qui infatti dignitari del palazzo e Giannizzeri andavano incontro a visitatori e diplomatici presso la Sublime Porta che avevano udienza con il sultano. Vi è situata la chiesa bizantina Aghia Irini che fu adibità in epoca ottomana ad armeria. Degli edifici che si affacciavano sulla 1 corte si è salvata la zecca imperiale.

Chiesa di Santa Irene
  • Aya İrini Kilisesi (Chiesa di Santa Irene).


Facciata del museo archeologico di Istanbul
  • İstanbul Arkeoloji Müzesi (Museo Archeologico). Un museo dalle vaste proporzioni con collezioni che spaziano dal III Millennio a.C al XIX secolo d.C


La porta di mezzo o porta del saluto
  • Orta Kapi. Orta Kapi, ovvero, la porta di Mezzo è una porta merlata tra due torri poligonali con copertura conica. Nota anche come porta del saluto, da accesso alla seconda corte ove un tempo si tenevano le sedute del consiglio del sultano e perciò detta Divan Meydanı (piazza del consiglio


2^ corte o piazza del consiglio[modifica]

Varcata la porta di Mezzo, si accede nella seconda corte del palazzo.

Topkapi. Le cucine del palazzo
  • Cucine. Sul lato orientale della piazza del consiglio si affacciano gli spazi un tempo adibiti a cucine e ad alloggio della servitù, senza dubbio uno dei luoghi più interessanti del complesso per via delle collezioni di porcellane cinesi e servizi in argenteria.


Topkapi:La porta della felicità
  • Bab-üs Saadet (Porta della felicità).


3^ corte[modifica]
  • Arz Odas (Sala delle udienze).


Zona dei mercati[modifica]

Mausoleo del sultano Mahmut
  • 4 Sultan Mahmut Türbesi (Mausoleo del sultano Mahmut), Divanyolu Caddesi.


Colonna di Costantino
  • 5 Çemberlitaş sütunu (Colonna di Costantino). La colonna di Costantino si ergeva un tempo al centro dell'omonimo foro ed era sormontata da una statua dell'imperatore in veste di Apollo. La statua andò distrutta durante una bufera nel 1106 e fu sostituita con una croce. Sopravvisse all'incendio del 1779 che devastò il quartiere e rinforzata successivamente con cerchi di ferro tutto intorno e visibili ancora oggi. Da allora è invalso l'uso di riferirsi ad essa come colonna "cerchiata" (Çemberlitaş)


Cisterna di Filoxeno
  • 6 Binbirdirek Sarnici (Cisterna dalle 1001 colonne o cisterna di Filoxeno), İmran Öktem Caddesi. Costruita nel IV secolo a.C. e dunque antecedente alla Basilica della Cisterna sotto un palazzo identificato come "Palazzo di Antiochio, un eunuco di origini persiane che godeva del favore dell'imperatore Teodosio II. La cisterna poteva contenere fino a 40.000 m³. Le sue volte sono sorrette da 224 colonne di marmo, alte 15 metri


Gazi Atik Ali Paşa Camii
  • 7 Gazi Atik Ali Paşa Camii (Moschea di Atik Ali Pascià), Yeniçeriler Caddesi No:15.


Interno della moschea
Moschea della Luce di Osman
  • 8 Nuruosmaniye Camii (Moschea della Luce di Osman), Vezirhan Caddesi 87-99. Considerata un buon esempio di barocco ottomano, la moschea della Luce di Osman è molto visitata grazie alla sua vicinanza a uno degli ingressi principali al Kapalı Çarşı (Gran Bazar). I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1748 su commissione del sultano Mahmud I e terminarono sette anni più tardi, sotto il successore e fratello di quest'ultimo, Osman III. Il suo interno è suggestivo e sembra ricalcare quello di Ayasofia ma in dimensioni ridotte.


Ingresso al Gran Bazar
  • 9 Kapalı Çarşı (Gran Bazar).


Resti del foro di Teodosio
  • 10 Theodosius Forumu (Foro di Teodosio).


Moschea di Bayezid II
  • 11 Bayezid Camii (Moschea di Bayezid II), Ordu Caddesi & Beyazıt Meydanı.


  • 12 Türk Vakıf Hat Sanatları Müzesi (Museo calligrafico), Ordu Caddesi & Beyazıt Meydanı.


Moschea del Tulipano
  • 13 Laleli camii (Moschea del Tulipano), Ordu Caddesi angolo Fethi Bey Caddesi.


Gewürzbasar.jpg
Istanbul - bazar egiziano
  • 14 Mısır Çarşısı (Mercato delle spezie o Bazar egiziano).


Moschea Nuova
  • 15 Yeni Cami (Moschea Nuova), Yeni Cami Meydan (vicino il bazar egiziano e il ponte di Galata). La costruzione della moschea nuova fu iniziata nel 1597 per volontà di Safiye, favorita del sultano Murad III che ne affidò il progetto a un allievo del celebre Sinan. La moschea nuova fu inaugurata 70 anni più tardi, a causa di molte vicissitudini, non ultima l'opposizione dei Giannizzeri per le ingenti somme richieste. Con la morte del sultano, Safiye perse il suo potere e i lavori segnarono una lunga battuta d'arresto. Furono ripresi al tempo di Mehmed IV per volere della madre di quest'ultimo la cui tomba è posta sul fianco della moschea. Il tempio ripete gli schemi di più celebri moschee: ha una pianta quadrata sormontata da una grande cupola circondata da altre emisferiche. Rivela una profusione di marmi mentre le pareti sono rivestite con piastrelle di Iznik nelle sfumature del blu, del turchese e del verde. Notevoli il mihrab è il minbar di forma conica e in marmo intarsiato.


Interno della moschea
Moschea del principe
  • Şehzade Camii (Moschea del Principe). La Moschea Sehzade fu eretta in memoria del principe (Şehzade) Mehmet, figlio maggiore di Solimano il magnifico, deceduto di vaiolo nel 1543 a soli 21 anni. Il sultano Solimano commissionò il progetto all'architetto Sinan. La moschea è la prima opera del celebre architetto e fu completata nel 1548. Come le successive creazioni di Sinan, la moschea dispone di un cortile esterno a portici dalla forma quadrata e dalle dimensioni uguali a quelle del tempio. Al centro sta il şadırvan (fontana delle abluzioni) di epoca successiva. L'interno è rivestito di ceramiche di Iznik nelle sfumature del verde e del giallo. La cupola di 19 m. di diametro, è coronata da quattro semicupole ed è alta dal suolo 37 m.


Moschea Kalenderhane
  • 16 Kalenderhane Camii (Moschea Kalenderhane), Mart Şehitleri Caddesi No:16.


Moschea Bodrum
  • 17 Bodrum Camii (Moschea Bodrum), Şair Haşmet Sokkaki (traversa di Laleli caddesi).


Chiesa Moschea di Vefa
  • Vefa Kilise Camii (Chiesa Moschea di Vefa), Cami sokkaki (A poche centinaia di metri dalla moschea di Solimano).


interno della moschea
Moschea di Rüstem Pascià
  • 18 Rüstempaşa Camii (Moschea di Rüstem Pascià), Hasırcılar Caddesi. La moschea di Rüstem Pascià è un'altra opera dell'architetto Sinan (1489 - 1588) e porta il nome del Gran Vizir di Solimano il Magnifico. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1561 e terminarono due anni dopo. Rispetto ad altre moschee imperiali, le sue dimensioni appaiono ben ridotte e manca di cortile. Fu costruita su una terrazza che accoglie botteghe e depositi di merci (han), destinate ai vicini mercati. L'interno è a pianta rettangolare che racchiude un ottagono formato da massicci pilastri. Pareti, pilastri e nicchia del mirhab sono rivestiti di ceramiche di Iznik in diverse tonalità e motivi.


"Moschea di Solimano
  • 19 Süleymaniye Camii (Moschea di Solimano), Prof. Sıddık Sami Onar Caddesi 1-21.

Musei e pinacoteche[modifica]

Beyoğlu[modifica]

  • Madame Tussauds, Istiklal Cad. No: 56/58 (Nell'immobile del cinema teatro Grand Pera), +90 212 3720800. Ecb copyright.svg Biglietto singolo adulto 38,00 TRY. Museo delle figure in cera della conosciuta omonima catena.


Eventi e feste[modifica]

Preparativi per la cerimonia della circoncisione
  • Capodanno. Simple icon time.svg 1 gennaio.
  • 2 Fiera del turismo (EMITT - East Mediterranean International Travel and Tourism), E-5 Karayolu, Gürpınar Kavşağı, Beylikdüzü / Büyükçekmece (Nel Centro di Fiera e Congresso Tüyap. Turco: Tüyap Fuar ve Kongre Merkezi). Simple icon time.svg 26-29 gennaio.
  • Festival Karadam Ski. Simple icon time.svg Febbraio.
  • Festival Internazionale del film di Istanbul. Simple icon time.svg Marzo/aprile.
  • Festa della repubblica. Simple icon time.svg 23 aprile.
  • Festival del tulipano. Simple icon time.svg Aprile.
  • Festa del lavoro. Simple icon time.svg 1 maggio.
  • Anniversario della conquista di Costantinopoli. Simple icon time.svg 29 maggio.
  • Regate sul Mar di Marmara. Simple icon time.svg Luglio.
  • Festa nazionale della vittoria. Simple icon time.svg 30 agosto. Vittoria riportata sui Greci nel 1922.
  • Anniversario della proclamazione della Repubblica. Simple icon time.svg 29 ottobre.
  • Festival di Mevlana. Simple icon time.svg 17-24 dicembre.
  • Istanbul Eurasia Marathon. Simple icon time.svg A ottobre.
  • Contemporary Istanbul. Simple icon time.svg A ottobre. Fiera d'arte contemporanea.
  • Akbank Jazz Festival. Simple icon time.svg A ottobre.


Cosa fare[modifica]

Interno del Gran Bazar
  • Bagni turchi. Sono tre gli Hamam storici di Istanbul. Due sono nel distretto di Eminönü e un altro nel quartiere di Galatasaray.
  • Piscine. Piscine e palestre di alberghi a 5 stelle sono aperte anche ai non clienti dietro pagamento di una quota giornaliera. Il Vakkaroma Center appartiene all'hotel Marmara vicino Taksim ed è frequentato anche da gay. Un altro centro fitness meno caro è il Flash GYM sulla via Aznavur Pasaji 4, sempre nella zona di Taksim e sempre frequentato da gay. Tel: +90 212 249 5347. L'Alkent hillside si trova invece a Beşiktaş ed è molto apprezzato. Tel: +90 212 257 7822
  • Bagni di mare. Possono essere praticati alle isole dei Principi, facilmente raggiungibili tramite aliscafo. Le spiagge del Mar Nero più vicine al centro sono quelle di Kilyos e Gümüşdere (30 km circa). Le acque del Mar Nero non sono affidabili e possono risultare freddine perfino in certe giornate estive. In queste località è comunque possibile praticare sci nautico e windsurf.
  • Fumare narghilè. Almeno una volta (anche se non si fuma) bisognerebbe provare questa coreografica pipa d'acqua sdraiati nei cuscini dei locali tipici arabi.
  • Mini-crociera sul Bosforo. È possibile risalire il Bosforo su un vapur osservando lungo il tragitto gli innumerevoli yali (edifici in legno costruite a pelo d'acqua). Passare da un continente all'altro col vapur costa meno di 1€ (marzo 2012).
  • Mini-crociera e cena sul Bosforo. Ecb copyright.svg 55 euro con bevute illimitate e senza alcolici, 70 con alcolici illimitati (dicembre 2013). A capodanno o in giornate particolari i prezzi raddoppiano. Questi sono i prezzi di listino che vanno negoziati e si puo' spuntare anche un 30% di sconto.. È l'ideale per passare una serata diversa anche se non proprio romantica come potrebbe sembrare; infatti oltre a non avere tavoli privati ci si trovera' su tavoli in cui si starebbe comodamente in 8 ma in cui mettono 10 persone. A bordo ci sara' musica dal vivo e danza del ventre. Non aspettatevi grandi artisti, tuttavia faranno passare una piacevole serata.
  • Visita ai bazar. Il Gran Bazar (Kapalı çarşı), sempre aperto tranne la domenica e nelle festività, è uno dei più grandi e antichi bazar del mondo. Il Bazar Egiziano, (Mısır Çarşısı), situato nel distretto di Fatih, è il secondo più grande della città ed è dedicato alle spezie.
  • 1 Vialand (parco tematico Vialand), Yeşilpınar mahallesi, Eyüp (Navetta gratuita da fermate in città; per dettagli vedi online), +90 8502108563. Ecb copyright.svg 159,- YTL. Simple icon time.svg Lun-Ven 10:00-18:00, Sab-Dom 10:00-20:00. Parco tematico su 120.000 mq di superficie, comprende 30 unità di intrattenimento. Con una capacità di 15 mila persone per volta. Offre intrattenimento e animazione con diverse opzioni ai suoi visitatori, che possono utilizzare tutte le unità con un unico biglietto.
I membri del programma Miles&Smiles delle aerolinee turche con l'acquisto di un biglietto, guadagnano 636 miglia di bonus.


Acquisti[modifica]

Centri commerciali[modifica]

Shopping Center Akmerkez
  • Akmerkez, Kültür Mh.- 34340 Beşiktaş. All'interno di due grattacieli, lo shopping center di Akmerkez è famoso per i capi firmati esposti nelle vetrine dei suoi molti negozi. Circa 2,5 milioni di visitatori ne oltrepassano ogni mese la soglia. Fra loro sono molti i turisti grazie ad un autobus navetta che provvede al loro trasporto dai vicini alberghi di lusso di Taksim.
  • Galleria. Anche Galleria è un centro commerciale molto frequentato da turisti di passaggio, trovandosi sul molo della marina di Ataköy. Al suo interno c'è una pista di pattinaggio.


Come divertirsi[modifica]

Per conoscere spettacoli ed eventi culturali che avranno luogo ad Istanbul in concomitanza del vostro soggiorno potete dare un'occhiata prima della partenza alla sezione ARTS/CULTURE nel sito online del quotidiano Turkish Daily News http://www.hurriyetdailynews.com Anche il sito di Istanbul - The Guide, una pubblicazione bimestrale reperibile nelle edicole, riporta liste di eventi.

Beyoğlu e i quartieri del centro moderno, in particolare quelli allineati sul Bosforo, offrono le maggiori opportunità di divertimento notturno mentre il centro storico appare ben smorto con l'eccezione di Sultanahmed dove sono presenti locali per altro modesti o insignificanti. Tuttavia alla Basilica Cisterna si svolgono a volte concerti, per lo più di musica popolare turca.

Spettacoli[modifica]

Il foyer del teatro lirico Sureyya a Kadıköy
Piazza Taksim con il centro culturale Atatürk sullo sfondo
  • Atatürk Kültür Merkezi (Centro Culturale Atatürk). Situato sulla piazza di Taksim, il centro ospita in un'unica struttura l'opera e il balletto di stato più l'Orchestra sinfonica. La sua sala interna ha una capacità di 1250 posti. Altre sale, più piccole sono riservata a concerti e proiezioni di film.
  • Süreyya Operası (Teatro lirico Süreyya), Bahariye Caddesi Caferağa Mahallesi No: 29 34710 Kadıköy. In funzione dal 1927, il teatro dell'opera Süreyya fu sottoposto a un accurato restauro agli inizi del XXI secolo e riaprì i battenti nel 2007. I biglietti possono essere acquistati un mese prima dello spettacolo al botteghino del teatro o a quello del Centro Atatürk sulla piazza Taksim.
  • Cemal Reşit Rey Konser Salonu (Sala dei Concerti 'Cemal Reşit Rey'). Vi si svolgono concerti di musica classica e spettacoli di danza. Porta il nome di un grande pianista turco deceduto nel 1986.


Locali notturni[modifica]

  • Ulus 29 (summer club), Kuruçeşme Mh., Yol Sk No:1, Beşiktaş, Turchia. Lussuoso club, aperto solo d'estate con ristorante, piscina e incomparabili vedute sul Bosforo. La discoteca apre le porte dopo mezzanotte.
  • Reina, Ortaköy Mh., Muallim Naci Cd No:44, 34347 Istanbul, Turchia, +90 212 259 5919. Simple icon time.svg Orario: ogni giorno dalle 17:00 alle 04:00. Altro locale dallo stile ricercato e molto caro. Ha più di un ristorante per una capienza complessiva di 2.000 persone.
  • Sortie, 141 Muallim Naci caddesi Kuruçeşme Ortaköy. Simple icon time.svg Orario:ogni giorno dalle 18:00 alle 04:00. Sullo stile dei precedenti, il club Sortie dispone di 7 ristoranti. La musica che allieta i commensali è tradizionale e va dalla bossanova a quella napoletana.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • Ciya Sofrasi, Caferağa Mh., Güneşli Bahçe Sokak 43 (400 m. dal molo di Kadıköy). Modesta locanda che si è guadagnata fama internazionale grazie all'inventiva dello chef Musa Dagdeviren che interpreta liberamente ricette della cucina regionale turca. È richiesta la prenotazione.
  • Hafiz Mustafa, Hobyar Mahallesi Hamidiye Cad. No:84 Bahçekapı Eminönü. Simple icon time.svg 6:30-2:30. Pasticceria tipica turca, rinomata per la qualità dei dolci.


Dove alloggiare[modifica]

A Istanbul si può alloggiare in strutture ricettive in tutte le fasce di prezzo. Dalla catena alberghiera a cinque stelle s, alloggi in piccoli alberghi o pensioni anche in case di stile ottomano a conduzione familiare, appartamenti di vacanza, ostelli e campeggi. Fuori dai periodi di alta stagione non è necessaria la prenotazione per i piccoli alberghi di categoria inferiore mentre per quelli a 5 stelle è consigliabile in quanto le stanze sono state già riservate da Tour Operator di tutto il mondo per la loro clientela. Le catene alberghiere più famose Hilton, Hyatt e altre, hanno un proprio albergo ad Istanbul con una ridda di servizi non elencabili e con splendide viste sul Bosforo.

All'aeroporto di Ataturk (IST) gli uffici dell'Ente Nazionale del Turismo si incaricheranno di cercare a mezzo telefono un alloggio ma senza effettuare prenotazione.

Spesso, se l'albergo cui vi siete rivolti è pieno, sarà il personale stesso a telefonare a loro colleghi per verificare se c'è una stanza libera. In casi estremi ci si può rivolgere ad agenzie specializzate in servizi incoming. Le strutture ricettive sono listate nei vari articoli sui loro municipi di appartenenza.

Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

Gli uffici postali sono identificabili dalla scritta PTT che sta per «Posta, Telefono e Telegrafo». La posta centrale è sempre aperta dalle 09:00 alle 19:00. Gli uffici minori invece sono aperti dal lunedì al venerdì (chiusi nell'orario di pranzo). Negli uffici postali è possibile effettuare anche il cambio valuta.


Nei dintorni[modifica]

Il molo di Büyükada ove attraccano le motobarche provenienti da Istanbul
Tramonto sull'isola di Avşa
Panorama di Bursa
  • Isole dei Principi (Kizil adalar o Isole Rosse) — Conosciute come "Isole dei Principi" al tempo di Bisanzio, sono un gruppo di nove piccole isole nel Mar di Marmara appena al largo di Istanbul. Si raggiungono con motobarche che salpano dai moli di Bostancı, Kartal e Maltepe sulla riva asiatica o anche da quello di Kabataş sulla riva europea e nel distretto di Beyoğlu. La traversata dura dai 25 ai quarantacinque minuti. Nelle isole ci si sposta con calessi trainati da cavalli, essendo proibita la circolazione di veicoli a motori. L'isola più grande è quella di Büyükada che è anche quella che attira il maggior numero di turisti. A Büyükada soggiornò tra il 1929 e il 1933 Leon Trotsky.
  • Avşa — L'isola più turistica del mar di Marmara grazie soprattutto ai suoi arenili dorati.
  • Bursa — Bursa è una delle città più piacevoli della Turchia grazie al suo patrimonio artistico e a pittoreschi mercati. La città si estende alle falde del monte Uludağ, ammantato di verde e con impianti di risalita per sciatori. Bursa dista 30 km dal porto di Mudanya, sulla riva meridionale del mar di Marmara e collegato ad Istanbul da frequenti traghetti.

Informazioni utili[modifica]

La Turchia è famosa per la produzione e vendita di beni contraffatti e ad Istanbul, la sua capitale commerciale, non mancano procacciatori d'affari che tenteranno di vendervi cose simili. Si tenga presente che la qualità è bassa e che se scoperti alla frontiera si dovrà pagare una multa salata oltre al sequestro del bene; pertanto è meglio orientarsi su prodotti tipici, legali e che sicuramente vi lasceranno un bel ricordo.

I cinque richiami alla preghiera fatti giornalmente dai muezzin sono sicuramente affascinanti per un turista (anche se per chi non conosce l'arabo forse un po' monotoni). Tuttavia se non si è musulmani e pertanto non abbiamo la necessità di pregare ad ogni richiamo si ascolta egualmente la preghiera perché si è ospiti in un paese straniero e quindi bisogna rispettare usi e costumi e si continua a procedere verso i luoghi dove si vuole andare.

Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).