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India

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India
Delhi India
Localizzazione
India - Localizzazione
Stemma e Bandiera
India - Stemma
India - Bandiera
Capitale
Governo
Valuta
Superficie
Abitanti
Lingua
Religione
Elettricità
Prefisso
TLD
Fuso orario
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India è una nazione dell'Asia del Sud

Da sapere[modifica]

L'India di oggi è una Babele linguistica: le lingue ufficiali sono 22 ma oltre queste si parlano ancora oggi 200 fra linguaggi non ufficiali e dialetti. Questa semplice statistica è la prova del mosaico etnico del paese nonché il risultato delle diverse civiltà che si sono avvicendate sul suo territorio. L'India odierna è anche un paese di forti contrasti; è un paese ancora in gran parte rurale fatto di piccoli villaggi dove la vita scorre come ai tempi del neolitico ma anche un paese di grandi industrie di innovazione tecnologica con città come Calcutta che sono dei veri formicai umani

Aree climatiche, basate sul sistema di Köppen:
      Clima alpino E (ETh)
      Subtropicale umido C (Cfa)
      Tropicale umido e secco A (Aw)
      Tropicale umido A (Am)
      Semi-arido B (BSh)
      Arido B (BWh)
Media annua delle temperature in India:
      Sotto i 20,0°C.
      20,0-22,5°C.
      22,5-25,0°C.
      25,0-27,5°C.
      Al di sopra dei 27,5°C.

Cenni geografici[modifica]

Montagne, foreste, deserti e spiagge. L'India ha tutto. I confini a nord, nord-est e nord-ovest sono segnati dalla catena montuosa dell'Himalaya, la più alta e grande del mondo. Oltre ad essere stato un perfetto scudo protettivo contro i nemici provenienti dal nord, le montagne da sempre alimentano i grandi fiumi come il Gange, lo Yamuna (Jamuna) e il Sindhu (Indo) sulle cui pianure è fiorita la civiltà indiana. Anche se oggi gran parte dell'Indo è in Pakistan cinque suoi affluenti scorrono attraverso il Punjab. L'altro fiume himalayano, il Brahmaputra scorre a nord-est attraverso Assam.

A sud del Punjab c'è la catena di Aravalli che taglia in due il Rajasthan. La parte occidentale del Rajasthan è coperta dal deserto di Thar. I Vindhyas attraversano l'India centrale, in particolare attraverso il Madhya Pradesh e segnano l'inizio della piana del Deccan che copre quasi interamente la parte meridionale della penisola. È stretta tra la catena dei Sahyadri a ovest e gli Eastern Ghats a est. L'altopiano è più arido delle pianure, dato che i fiumi che la riforniscono come il Narmada, Godavari e il Kaveri durante l'estate sono asciutti. Nella parte nord-orientale della piana del Deccan c'è la zona chiamata Dandakaranya (un tempo coperta da foreste) che si estende sugli Stati di Chhattisgarh, Jharkhand, la parte est del Maharashtra e la punta settentrionale dell'Andhra Pradesh. Questa zona è ancora ricca di foreste, povera e popolata da tribù. La foresta ha fatto da barriera all'invasione dell'India del sud. L'India ha una linea costiera lunghissima. A ovest c'è il mare d'Arabia e a est la Costa del Bengala.

La geografia dell'India odierna deriva da processi geologici iniziati 75 milioni di anni fa, quando il subcontinente indiano, iniziò una deriva in direzione nord-est durata 50 milioni di anni, attraversando tutto l'oceano Indiano. La collisione del subcontinente con la placca eurasiatica, ha dato forma all'Himalaya che con i suoi oltre 8.000 metri è la più alta catena montuosa del pianeta, che ora cinge l'India a nord e a nord-est. Negli antichi fondali marini immediatamente a sud delle emergenti cime himalayane, il movimento tettonico creò un vasto avvallamento, che venne successivamente riempito con i sedimenti dei fiumi, dando vita all'odierna pianura Indo-Gangetica. A ovest di questa pianura, separata dai monti Aravalli, si trova il deserto di Thar. I monti Satpura e Vindhya nell'India centrale. Queste catene corrono parallelamente al Mar Arabico nella costa del Gujarat, e più a sud si trova un ampio territorio che prende il nome di altopiano del Deccan, fiancheggiato a occidente dalle catene costiere dei Ghati Occidentali, e a oriente dai Ghati Orientali.

La catena himalayana dà origine a grandi fiumi che attraverso il nord dell'India, tra cui il Gange e il Brahmaputra, si gettano nel Golfo del Bengala. Importanti affluenti del Gange includono lo Yamuna e il Kosi, la cui bassa pendenza dei territori che attraversa è causa di disastrose inondazioni ogni anno. I grandi fiumi della penisola comprendono il Godavari, il Mahanadi, il Kaveri, e la Krishna, che si gettano nel Golfo del Bengala; e il Narmada e il Tapti, che si gettano nel Mar Arabico. Tra le più caratteristiche coste indiane si segnalano le paludose Rann di Kutch nell'India occidentale, e il delta alluvionale Sundarbans, condiviso con il vicino Bangladesh. L'India ha due arcipelaghi: le Laccadive, atolli corallini vicino alla costa sud-occidentale e le Andamane e Nicobare, di origine vulcanica situate nel mar delle Andamane.

Quando andare[modifica]

In India le piogge si concentrano in periodi ben precisi, ovvero durante la stagione dei monsoni. Ce ne sono due, uno di sud-ovest e un altro di nord-est, chiamati così a seconda della direzione da cui soffiano i venti. Il monsone di sud-ovest è quello più importante, quello che causa piogge su gran parte del paese ed è vitale per i raccolti (e di conseguenza per l'economia). Dura da Giugno a Settembre, colpisce soprattutto la costa occidentale che di conseguenze risulta essere più verdeggiante rispetto all'interno. Il monsone di nord-est invece colpisce la costa orientale tra Ottobre e Febbraio, soprattutto sotto forma di cicloni occasionali che però causano devastazioni. L'unica regione che viene colpita da entrambi i monsoni è l'India nordorientale che per questo ha il tasso di piovosità più alto del mondo.

In India ci sono tre stagioni: estate, la stagione delle piogge (o i Monsoni) e l' inverno, anche se ai tropici l'inverno è caratterizzato da temperature attorno ai 25°C. A nord ci possono essere punte di caldo e di freddo, ma, tranne nella regione dell'Himalaya, la neve è pressoché sconosciuta. Da Novembre a Gennaio c'è la stagione invernale, con Aprile e Maggio che sono i mesi caldi quando si resta in attesa delle piogge. C'è una sorta di breve primavera a Febbraio e Marzo, specie nel nord dell'India.

Ci sono opinioni contrastanti sul fatto se l'India abbia o meno un "autunno", ma gli antichi abitanti l'avevano identificata tra le sei stagioni (Vasanta - estate, Greeshma - estate, Varsha - pioggia, Sharat - autunno, Shishira - inverno, Hemanta - "inverno mite") nelle quali avevano diviso l'anno.

Il clima indiano è fortemente influenzato dall'Himalaya e dal deserto di Thar, che guida i monsoni. L'Himalaya frena i venti freddi dell'Asia centrale, mantenendo la maggior parte del subcontinente ad una temperatura più alta di regioni poste a simili latitudini. Il deserto di Thar svolge un ruolo fondamentale per attrarre i venti del monsone estivo, con un alto tasso di umidità, tra giugno e ottobre, che fornisce la maggior parte delle piogge nel corso dell'anno. Quattro grandi raggruppamenti climatici predominano nel paese: tropicale umido, tropicale secco, subtropicale umido, e montano.

Cenni storici[modifica]

Gli Indiani fanno iniziare la loro storia dal periodo vedico compreso tra il 2000 e il 1000 a.C. È questo il periodo in cui furono compilati i Veda, i più antichi testi sacri della religione induista. Le più remote tracce di civilizzazione pervenuteci appartengono alla cosiddetta civiltà di Harappa che fiorì nella valle dell'Indo nel XIX secolo a.C. per poi sparire tre secoli più tardi per cause ignote, presumibilmente per un mutamento climatico che portò ad una prolungata siccità oppure per mano di bellicosi invasori barbari. Gli scavi hanno dimostrato che questa civiltà era estremamente sviluppata con centri urbani dotati di progrediti sistemi di condutture d'acqua e fognature. Le città erano prive di fortificazioni ed erano in rapporti commerciali con gli stati del golfo di Oman. Secondo la maggioranza degli storici i popoli che abitavano queste raffinate città perirono sotto i colpi del popolo vedico di razza ariana. Secondo una minoranza invece, i popoli della civiltà di Harappa erano già gli indoari che avrebbero più tardi elaborato i Veda.

La civiltà vedica influenza l'India ancora oggi dato che le radici dell'induismo odierno affondano in essa. Alcuni riti della religione induista infatti hanno preso forma in quel periodo e la maggior parte della lingue dell'India settentrionale derivano dal Sanscrito che era appunto la lingua di quella civiltà. Nel primo millennio avanti Cristo si sono formate diverse scuole di pensiero filosofico che hanno arricchito enormemente l'induismo. La maggior parte afferma di derivare dai Vedi. Tuttavia due di queste , il Buddismo e lo Giainismo si sono poi separate fino a diventare religioni distinte.

Tra il 500 a.C e il 500 d.C venenro fondati diversi grandi imperi come quello Maurya e il Gupta. Questo periodo vide anche un graduale declino del buddhismo e dello Giainismo. Il buddhismo in particolare scomparve dal territorio indiano anche se il Buddha stesso venne integrato nel pantheon Hindu. Il Gianismo invece continua ad essere praticato da un certo numero di persone che si considerano induiste e non.

Le incursioni dell'Islam iniziarono verso l'ottavo secolo per opera di pirati che in seguito e gradualmente divennero padroni di vaste aree nel nord dell'India. I più importanti tra questi governatori erano i Moghul i quali stabilirono un impero che al suo massimo splendore copriva quasi interamente il subcontinente indiano tranne la parte meridionale ed orientale. Ma anche questo regno cadde, in parte a causa dell'attacco dei Maratha che stabilirono una confederazione grande quasi quanto l'impero Moghul (e dalla vita breve). Durante il periodo islamico molti induisti si convertirono all'islam, alcuni costretti altri invece per sganciarsi dal sistema delle caste che li relegava negli stati più bassi della società, così da ricevere maggiori benefici per essere allineati coi padroni. oggi circa il 12% della popolazione e' musulmana.

Il sud seguì un percorso differente dato che venne toccato di meno dall'invasione islamica. Il periodo dal 500 al 1600 è il cosiddetto "periodo classico" segnato dai grandi regni del Sud. Tra i più importanti si ricordano i Chalukyas, i Rashtrakutas e l'impero Vijayanagar che regnavano dall'odierna Calcutta oltre ai regni Pallavas e Cholas che governavano la zona dell'odierno Tamil Nadu. La letteratura in lingua Tamil, Kannada e Telugu fiorì in quel periodo ed è stata prolifica da allora. Alcuni dei più grandi monumenti Indù e Giainisti vennero costruiti in questo periodo nell'India meridionale e orientale dove c'erano minori restrizioni di carattere religioso.

I mercanti europei iniziarono a visitare l'India alla fine del XVI secolo. Nel XIX secolo la "Compagnia delle Indie Orientali" britannica aveva di fatto assunto il controllo di ogni parte del territorio indiano. Una rivolta venne soppressa nel 1857, ma fu la svolta che spinse il governo britannico ad annettere l'India all'Impero. In questo periodo molti indiani vennero convertiti al Cristianesimo per gli stessi motivi per i quali secoli prima molti altri si erano convertiti all'Islam, anche se le conversioni finirono nel 1857 quando l'Impero assunse il controllo dalla Compagnia delle Indie e la regina Vittoria promise di rispettare le credenze religiose indiane.

La resistenza non violenta contro gli Inglesi guidata da Mohandas Karamchand Gandhi e Jawaharlal Nehru portò all'indipendenza del 1947. Il subcontinente venne diviso tra lo stato laico dell'India e la più piccola nazione islamica del Pakistan.

L'India liberata e guidata da Nehru adottò un'economia centralmente pianificate e democratica. Queste politiche erano finalizzate al raggiungimento di un'"autosufficienza", e riuscirono a un livello quasi sconosciuto nel mondo post-coloniale. Per esempio l'India raggiunse l'autosufficienza nei cereali durante gli anni 70 in modo tale da far passare alla storia le grandi carestie che erano state la normalità. Tuttavia queste politiche hanno anche portato a carenze, crescita lenta e corruzione su larga scala. Dopo una crisi nel 1991 il paese ha adottato riforme di libero mercato che hanno continuato ad un ritmo prudente alimentando una forte crescita. Le industrie informatiche e dei servizi sono state il motore trainante di questa crescita mentre il settore manifatturiero e l'agricoltura, che non sono stati colpiti dalle riforme, sono rimasti indietro. Circa il 60% degli indiani vive grazie all'agricoltura e e circa il 25% vive in povertà.

I rapporti con il Pakistan sono difficili. Sono state combattute tre guerre (quattro contando il conflitto del Kargil del 1999) soprattutto per il controllo della regione del Kashmir. La terza guerra del 1971 ha avuto come risultato che il Pakistan orientale è diventato il Bangladesh. La Cina e l'India hanno combattuto una guerra nel 1962 per una disputa sui confini. In India è stato visto come un tradimento e la questione è ancora aperta. Sebbene le relazioni al momento siano pacifiche la rivalità militare è ancora accesa e non ci sono valichi di frontiera via terra tra le due nazioni. Le questioni di sicurezza sia sul fronte col Pakistan che con la Cina hanno portato l'India a testare armi nucleari per tre volte (inclusi i test del 1974 descritti come "esplosioni pacifiche"). L'India vuole essere considerata una "potenza atomica" e sta cercando di ottenere un seggio nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

L'India è orgogliosa del suo record di democrazia. Il governo costituzionale e le libertà democratiche sono state salvaguardate in tutti questi anni tranne un breve periodo nel 1975, quando il primo ministro Indira Gandhi impose un periodo diemergenza e sospese i diritti umani.

I problemi attuali dell'India riguardano le dispute col Pakistan, la sovrappopolazione, la corruzione, il degrado ambientale, conflitti etnici e religiosi e questioni sui diritti umani, in particolare per quanto riguarda donne e omosessuali. Una delle vere ossessioni però è se e quando l'India riuscirà a superare la Cina per quanto riguarda la crescita economica.

Cultura e tradizioni[modifica]

"Atithi Devo Bhavah"
Il Ministero del turismo indiano ha lanciato un programma per sensibilizzare ed educare gli operatori turistici a mostrare più cortesia ed attenzione ai bisogni dei turisti. L'iniziativa è denominata Atithi Devo Bhavah, un antico detto indiano che significa "L'ospite è un Dio". Questo verrà usato come marchio, per certificare che un operatore turistico assicuri un livello minimo di qualità nel servizio. Cercate la tessera o l'adesivo con queste parole quando volete prendere un taxi, consultare un'agenzia viaggi, eccetera.

L'India ha svariate culture e tradizioni. Probabilmente e' l'unico paese al mondo in cui popoli di origine diversa, diverso credo religioso, lingue e background culturale riescono a coesistere.


Territori e mete turistiche[modifica]

L'India è divisa in 28 stati e 7 territori. Gli stati sono stati creati in base a criteri linguistici e non geografici. Molti hanno un'estensione rilevante paragonabile a quella di uno stato europeo di media grandezza, altri invece, come Goa sono piccolissimi e godono di minor autonomia.

Per convenzione gli stati dell'India sono raggruppati entro macro regioni riportate di seguito:

Mappa divisa per regioni
      Himalaya settentrionale — Comprende Jammu e Kashmir, Himachal Pradesh e Uttarakhand. Questa regione montuosa è una destinazione ambita da turisti in cerca di avventura e spiritualità. Lungo le pendici boscose dell'Himalaya si incontrano numerosi monasteri. Anche il Dalai Lama si è rifugiato pochi anni dopo l'invasione del suo paese, il Tibet da parte delle truppe della Repubblica Popolare Cinese. Della regione fa parte lo stato di Jammu e Kashmir, da sempre oggetto di contesa fra India e Pakistan.
      Pianure indiane — Comprende Bihar, Chandigarh, Delhi, Haryana, Madhya Pradesh, Punjab e Uttar Pradesh. La zona dell'India dove viene parlato l'Hindi, una delle lingue ufficiali dello stato. Qui si trova la capitale federale, Delhi. I fiumi Gange, Yamuna attraversano la pianura. Molti dei fatti che hanno inciso maggiormente sul corso storico del paese hanno avuto luogo qui.
      India occidentale — Comprende Dadra e Nagar Haveli, Daman e Diu, Goa, Gujarat, Maharashtra e Rajasthan. Fra tutti gli stati che compongono questa regione, il più famoso è l'affascinante Rajasthan. Uno stato il cui territorio è occupato in parte dal fascinoso deserto di Thar con molti palazzi principeschi oggi tramutatati in alberghi di lusso. Tra le sue destinazioni più interessanti troviamo le città di Jaipur, Jodhpur, Jaisalmer, Udaipur, Bikaner e Pushkar, metropoli brulicanti di vita come Mumbai, capitale finanziaria dell'India, sede di un'industria cinematografica di tutto rispetto, "Bollywood" (oggi nota come Mumbai), deserti, bellissime spiagge a Goa caratterizzano questa macroregione dell'India che, più delle altre, ha subito l'influsso e lo stile di vita europeo.
      India meridionale — Comprende Andamane e Nicobare, Andhra Pradesh, Karnataka, Kerala, Laccadive, Pondicherry e Tamil Nadu. Templi Induisti spettacolari, foreste tropicali, estese lagune caratterizzano il sud dell'India.
      India orientale — Comprende Chhattisgarh, Jharkhand, Orissa, Sikkim e Bengala occidentale. Una regione a carattere prevalentemente rurale cosparsa di templi che però comprende metropoli del calibro di Calcutta, vero formicaio umano.
      India nordorientale — Comprende Arunachal Pradesh, Assam, Manipur, Meghalaya, Mizoram, Nagaland e Tripura. Remota e di difficile accesso, questa regione si incunea profondamente tra Cina e Birmania. È collegata al resto del paese da uno stretto corridoio tra Bhutan e Bangladesh. L'India nordorientale riveste grande importanza strategica per il governo federale. È divisa in sette stati in alcuni dei quali serpeggia il malcontento nei confronti del governo centrale. Per questi motivi l'accesso dei turisti stranieri è sottoposto a restrizioni e al rilascio di permessi particolari. L'India nordorientale è famosa per i suoi paesaggi lussureggianti inframezzati da vaste piantagioni di tè note come Tea Gardens.


Centri urbani[modifica]

  • Delhi — La capitale federale.
  • Agra — la città che accoglie il Taj Mahal, un celeberrimo tempio dedicato all'"Amore" di un principe moghul per la sua perduta sposa.
  • Ahmedabad — la più importante città del Gujarat sulle rive del fiume Sabarmati, sede di un'importante industria tessile che prima della dominazione inglese esportava in Europa preziosi tessuti in seta riccamente ricamati alcuni dei quali sono ancora visibili presso il museo Calico.
  • Ajanta ed Ellora — Due località nello stato di Maharashtra a non eccessiva distanza l'una dall'altra e ciascuna con complessi di templi rupestri e grotte affrescate. Entrambe sono state dichiarate dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
  • Amritsar — nel Punjab. Città che ospita il tempio d'oro, luogo venerato dai Sikh.
  • Bangalore — Città dell'India meridionale, nota con vari appellativi tra cui quello di "Silicon Valley dell'India" grazie alla presenza industrie legate all'informatica e in continua espansione.
  • Calcutta (Kolkata) — Capitale del Bengala occidentale e grande centro industriale.
  • Chennai (ex Madras) — Capitale dello stato del Tamil Nadu con magnifici templi.
  • Goa — Piccolo stato affacciato sul mar Arabico con bellissime spiagge e incredibili tramonti. Goa è una meta tradizionale del turismo giovanile dal tempo in cui fu scoperta da gruppi di Hippies.
  • Hyderabad — Capitale dello stato di Andhra Pradesh. Città affascinante per via delle sue moschee e dei suoi pittoreschi bazars che si raccolgono intorno al "Char Minar", un arco trionfale del XVI secolo che commemora la fine di un'epidemia di peste.
  • Kerala — Un vero "Paradiso sulla terra", con spiagge tropicali lungo la costa meridionale del Mare Arabico e stazioni climatiche sui fianchi dei Ghati occidentali tra una lussureggiante vegetazione. Kovalam beach, Munnar, Thekkady, Thiruvananthapuram (aka Trivandrum) e Cochin sono tra le mete turistiche più note.
  • Shimla — Famosa stazione climatica del periodo coloniale con un'aria anglosassone.
  • Srinagar — Città dell'Himalaya settentrionale, capitale dello stato del Kashmir, adagiata sulle rive del lago Dal, in un grandioso scenario alpestre. Famosa per le escursioni in barca (shikara) sui canali e i vicini laghi.

Altre destinazioni[modifica]

L'India è stata la culla di grandi religioni ed è tuttora un paese di mistici. Abbondano perciò i luoghi sacri visitati da centinaia di migliaia di pellegrini in occasione di festività religiose.

  • Belur e Halebidu — Monumenti dell'epoca Hoysala fra cui il tempio di Chennakeshava eretto alla fine del XIV secolo.
  • Bidar — Città del Karnataka con interessanti monumenti medievali e, ciò nonostante, ancora fuori dai sentieri battuti dal turismo di massa.
  • Hampi — Antica capitale di un regno indù, incredibilmente prospera, distrutta nel 1585 dai musulmani che ne riportarono un'enorme bottino. Hampi è un vasto museo a cielo aperto nello stato di Karnataka.
  • Konark — Tempio sulla costa orientale famoso per le sculture a carattere erotico che lo adornano.
  • Madurai — La "Città dei Templi" nello stato di Tamil Nadu.
  • Nalanda — Un centro monastico nello stato del Bihar legato ai primi anni del Buddismo.
  • Pattadakal — Un'eccezionale gruppo di templi indù nella zona centrale del Karnataka.
  • Pondicherry — Ex colonia francese, oggi territorio dell'Unione Indiana.
  • Sanchi — Località nello stato di Madhya Pradesh dove si trova una grande stupa buddista.
Luoghi sacri
  • Amarnath (Jammu e Kashmir) — Grotta del Dio Shiva.
  • Bodh Gaya (Bihar) — Nello stato del è il luogo dove il Budda Shakyamuni ricevette l'illuminazione.
  • Gangotri (Uttarkashi) — Villaggio sull'Himalaya (3100 m s.l.m.), è venerato dagli induisti poiché situato sulle sponde del fiume Bhāgīrathī, principale fonte del Gange.
  • GokarnaUdupi e Shringeri (Karnataka) — Tre località nello stato di nell'India meridionale dove si può apprendere il Sanscrito e la filosofia indù.
  • Haridwar (Uttarakhand) — Haridwar è una delle importanti città pellegrinaggi in India, dove viene celebrato anche la la festa di Kumbha Mela.
  • Kumbakonam (Tamil Nadu)
  • Madurai (Tamil Nadu) — Città sacra ai seguaci di Shiva per via di un tempio dedicato alla dea Meenakshi e a Sri Sundareswara.
  • Mathura & Vrindavan (Uttar Pradesh) — Due località a una manciata di km l'una dall'altra e entrambe legate a episodi della vita Krishna, una delle divinità più popolari in India.
  • Sarnath (Uttar Pradesh) — Località a 10 km da Varanasi dove il Buddha Shakyamuni, dopo aver ricevuto l'illuminazione, concepì la dottrina del Dharmachackra.
  • Shravanabelagola (Karnataka) — Un luogo venerato dai seguaci del Giainismo.
  • Tiruchirapalli (Tamil Nadu) — Altra città nel profondo sud dell'India, sede di un santuario dedicato a Swami Ranganatha che si erge su un isolotto del fiume Kaveri (Cauvery).
  • Tirupati e Tirumala — (Andhra Pradesh) — Vi è situato il tempio di Sri Venkateshvara Perumal (Il signore supremo della Montagna), dedicato a Visnù.
  • Vaishno Devi (Jammu e Kashmir) — Vaishno Devi è un famoso tempio dedicato alla Shakti (Potenza). Attrae folle di devoti.
  • Varanasi (Uttar Pradesh) — Una delle città sacre lungo le rive del Gange. Secondo le credenze indù chi riesce a morire a Varanasi interrompe automaticamente il ciclo delle reincarnazioni. Famosa per i gath, le gradinate che scendono al Gange (la cui acqua è estremamente inquinata).
Parchi nazionali


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

Passaporto con validità residua di almeno sei mesi e visto d'ingresso. L'ambasciata italiana si trova a Delhi.


Il visto per l'India si richiede a Milano, in via Marostica, 34 presso l'Indian Visa Outsourcing Centre (tel 02 48701173). Il tempo di consegna è di circa 1 settimana.

A Roma ci si rivolge alla sezione consolare dell'ambasciata dell'India in via XX settembre nº5. FAX +39 064 824 252. I moduli per la richiesta del visto possono essere scaricati direttamente dal sito della rappresentanza diplomatica.
Per visitare Sikkim, Arunachal Pradesh, Nagaland, Manipur, Mizoram e zone remote degli stati di Jammu and Kashmir, Himachal Pradesh, Uttar Pradesh occorre richiedere il "Protected Area Permit" (PAP), rilasciato dal Ministero degli Interni solo per gruppi di almeno 4 persone che abbiano sottoscritto un piano di viaggi proposto da un Tour Operator iscritto all'albo. È possibile comunque farlo presente alle autorità consolari in Italia che rilasceranno un permesso analogo valido per 15 giorni. Questo permesso però sarà valido solo per l'ingresso nei centri maggiori e dintorni e non permetterà escursioni fuori dal sentiero battuto.

In aereo[modifica]

Gli aeroporti di Mumbai e Delhi costituiscono spesso il principale ingresso per chi proviene dall'Italia.

Esiste un solo volo diretto da Milano: quello di Jet airways su Delhi e spesso si è costretti a più di uno scalo, talvolta con cambio di aereo per cui bisogna fare attenzione se ci si rivolge ad un'agenzia on line o a un sito Last minute.

Londra è un buon trampolino di lancio per l'India con biglietti a prezzi convenienti offerti a volte sul sito stesso delle compagnie British Airways, Air India, Virgin Atlantic Airways, Jet airways ed altre ancora. La condizione per avere un biglietto a buon prezzo è in genere la prenotazione con largo anticipo.

Tra le alternative possibili ricordiamo:

Conviene anche dare una spulciatina ai siti delle compagnie aeree medio-orientali e dei paesi del Golfo come Qatar Airways, Kuwait airways e Royal Jordanian

In auto[modifica]

C'è un solo passaggio dal Pakistan.

In nave[modifica]

Ci sono diversi porti lungo la penisola indiana. Quelli più grandi che fanno servizio passeggeri sono Bombay e Chennai, mentre gli altri fanno servizio merci.

In treno[modifica]

In treno l' India si raggiunge dal Nepal e dal Pakistan.

Dal Nepal si entra a Khajuri nel distretto di Dhanusa nel Nepal a Jaynagar nel Bihar, collegamento gestito dalle ferrovie nepalesi.

Ci sono due frontiere col Pakistan: Samjhauta Express da Lahore a Attari vicino Amritsar nel Punjab. Il Thar Express ha ripreso servizio nel febbraio 2006 dopo 40 anni di interruzione. Va da Munabao nel Rajasthan a Khokrapar nella provincia pakistana di Sindh.

Il treno non è certo il modo più rapido o pratico per passare dall'India al Pakistan a causa dei lunghi controlli alla frontiera, ma è di sicuro un modo molto affascinante di viaggiare. Meglio farla a piedi attraverso Attari/Wagah.

In autobus[modifica]

Gli autobus arrivano dal Nepal tutti i giorni e arrivano a New Delhi, Lucknow e Varanasi. Tuttavia è più economico prendere un autobus e arrivare alla frontiera, scendere, passare il confine e poi prendere un altro bus e proseguire. Le frontiere India/Nepal sono Sunauli/Bhairawa da Varanasi, Raxaul/Birganj da Calcutta, Kakarbhitta dal Darjeeling e Mahendrenagar-Banbassa da Delhi. La rotta principale per chi arriva in India dal Pakistan è quella da Amritsar a Lahore. Nonostante la tensione esistente tra le due nazioni ci sono ancora tanti viaggiatori che scelgono questa via. Le procedure all'immigrazione possono essere lunghe. Ci vuole circa un giorno intero per andare da Amritsar a Lahore con gli autobus locali. Di solito si può prendere prima un biglietto da Amristar fino al confine, attraversare a piedi e poi prendere un altro autobus per Lahore sebbene possa essere necessario fare altri cambi durante il tragitto.

C'è anche una linea che passa per il Kashmir, ma la zona non è sicura e non ne vale la pena.

Come spostarsi[modifica]

In aereo[modifica]

Aircraft della Go Air

Come per gli alberghi anche sui voli domestici i visitatori stranieri sono tenuti a pagare in genere un prezzo più alto dei locali. Purtroppo i biglietti non possono essere acquistati on line. Le compagnie, infatti, accettano solo carte di credito emesse in India. Di seguito un elenco delle linee aeree che operano voli domestici.

In treno[modifica]

Interno di uno Shatabdi Express alla stazione di Bhopal

L'ente che gestisce le ferrovie è l'Indian Rail.

La prenotazione deve essere effettuata quanto prima possibile. Posti e cuccette sui treni a lunga distanza possono infatti essere acquistati già 90 giorni prima della partenza. Questo significa che si esauriscono presto.

Vero è che su alcuni treni, viene riservata una piccola percentuale di posti o cuccette esclusivamente per i visitatori stranieri che siano in possesso di un "Indrail Pass". Occorrerà pagare questi posti in dollari o lire sterline o anche in rupie ma in quest'ultimo caso bisognerà esibire la certificazione dell'avvenuto cambio presso la banca o la ricevuta del bancomat.

Un'altra possibilità è data dalle liste d'attesa. Può darsi che qualcuno rinunci al viaggio e voi possiate acquistare il biglietto per quel posto lasciato vuoto.

Ogni grande città dell'India ha un ufficio ove i visitatori stranieri possono acquistare biglietti evitando così le lunghe code alla stazione. All'aeroporto di Delhi c'è un ufficio dell'ente ferroviario ove fare le prenotazioni. È aperto 24 ore su 24.

La prenotazione, come scritto in precedenza, deve essere effettuata con molto anticipo. Per questo motivo l'ente ferroviario mette a disposizione degli interessati un sito on line www.irctc.co.in, sorprendentemente semplice secondo alcuni ma complicato secondo altri. Chi volesse sperimentarlo dovrà dapprima iscriversi con ID e password. C'è un limite all'acquisto on line: non si possono superare i 10 biglietti al mese. Se si pensa di oltrepassare questo limite, allora è meglio comprare un "IndRail pass".

Naturalmente i biglietti acquistati on line non vi verranno mai inviati in Italia. Non vi resta che stamparvene una copia che poi esibirete insieme al passaporto al controllore che ve la chiederà. Questa facoltà, detta "e-ticket option", funziona benissimo sui treni espresso "Shatabdi" e "Rajdhani". Il sistema di prenotazioni infatti è totalmente computerizzato su questi due tipi di treno. Esiste soltanto un piccolissimo sovrapprezzo da pagare. Anche se avete perso i vostri dati stampati, potrete ancora viaggiare se naturalmente vi ricordate il vostro ID e avete il passaporto. Si pagherà qualche spicciolo in più, niente altro.

Nel caso, piuttosto raro, che il treno prescelto non presenti la "e-ticket option", allora il biglietto acquistato sarà spedito per posta a un indirizzo in India che voi stessi specificherete (per esempio l'albergo dove soggiornerete) ma in questo caso sarà necessario avvertire l'albergo in quanto il postino richiederà la lettera con la quale è stato richiesto il biglietto. Basterà che voi inviate la lettera all'albergo via fax o e-mail. Il servizio postale non è attivo per i piccoli centri ma solo per le grandi città. È tuttavia improbabile che voi entriate in India da qualche piccolo centro.

A differenza dei siti delle compagnie aeree che effettuano voli domestici, il sito delle ferrovie accetta carte di credito dei circuiti Visa, MasterCard o Amex che siano state emesse all'estero. Il sistema vi mostrerà quindi una lista di banche chiedendovi con quale di queste volete effettuare la transazione (A detta dei più Citi e Axis Bank sono le migliori). Dopo aver effettuato il pagamento riceverete una e-mail di conferma da parte dell'Ente che avrete la premura di stampare e portare con voi come spiegato dianzi.

L'alternativa è acquistare un "IndRail pass" on line sul sito della rappresentanza delle ferrovie indiane nel Regno Unito [1]

Altre informazioni più dettagliate sul sito seat61.com (in inglese)

Tipi di treno[modifica]

I treni in India possono essere super-fast, express/mail, fast passenger, passenger o suburbani.

  • Rajdhani Express — Questo tipo di treni i cui compartimenti sono tutti dotati di aria condizionata hanno solo cuccette. Viaggiano tra la capitale federale e le altre capitali di stato.
  • Shatabdi Express — L'unica differenza con i precedenti è che non hanno cuccette (solo posti a sedere)
  • Jan Shatabdi Express — Treni intercity con posti a sedere e cuccette. Alcuni vagoni hanno l'aria condizionata altri no.
  • Garib Rath Express — Treni notturni con cuccette e posti a sedere. Tutti i vagoni hanno l'aria condizionata.

In autobus[modifica]

http://www.indiatransit.com

Cosa vedere[modifica]

Se si vogliono visitare tutti i luoghi turistici indiani, anche una visita di 6 mesi è senza dubbio insufficiente. Ci sono più mete turistiche in India che in un libro completo, per non parlare di una sintesi. Quasi ogni stato dell'India ha più di dieci destinazioni turistiche importanti e ci sono città che a malapena si possono visitare in una settimana intera. Diversi stati indiani da soli sono più grandi e più popolosi della maggior parte dei paesi del mondo.

Cosa fare[modifica]

House boat 1.JPG

Le escursioni in kottavalam (case galleggianti) per le lagune e i canali del Kerala costituiscono un'esperienza memorabile del viaggio in India. Alcune di queste case-flottanti sono state adibite ad albergo.

Valuta e acquisti[modifica]

La valuta nazionale è la Rupia indiana (INR). È suddivisa in 100 paisa. Circola in banconote da 5, 10, 20, 50, 100, 500 e 1000. Ogni taglio è contraddistinto da un colore particolare. Le monete in circolazione sono da 25 paise, 50 paise, 1 Rupia, 2 Rupie e 5 Rupie.

Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD

Tra i souvenir da portarsi eventualmente a casa gli oggetti artistici in legno intagliato, i dipinti, anche su seta e cotone e gli articoli di bigiotteria del resto facilmente reperibili in certe zone di Roma (Piazza Vittorio) e Milano.

Articoli in oro e gioielli hanno un prezzo interessante ma bisogna avere un occhio esperto. Gli oggetti in oro sono generalmente a 24 carati, molto d'effetto ma si ammaccano facilmente

A tavola[modifica]

La cucina indiana è caratterizzata da una grande varietà di stili regionali e sofisticati, con uso di erbe e spezie, ad esempio il garam masala. I prodotti alimentari di base sono il riso (in particolare nel sud e nell'est) e il frumento (soprattutto nel nord). Tra le spezie originarie del subcontinente indiano ed ora consumate in tutto il mondo si segnala il pepe nero. Un esempio di dolce tipico a base di yogurt è lo shrikhand. La cucina dell'India del nord, che fa uso di carni, è meno speziata, a differenza di quella del sud, che è vegetariana e più speziata. La cucina, soprattutto nei ristoranti, viene anche classificata in cucina non vegetariana (indicata da cartelli con la scritta "non veg"), latto-ovo-vegetariana ("veg", senza carni), e latto-vegetariana, detta quasi vegana ("pure veg", che non fa uso di uova). Praticamente inesistente la cucina vegana propriamente detta, cioè senza neanche latte e latticini.

Infrastrutture turistiche[modifica]

"Atithi Devo Bhavah"
Il Ministero del turismo indiano ha lanciato un programma per sensibilizzare ed educare gli operatori turistici a mostrare più cortesia ed attenzione ai bisogni dei turisti. L'iniziativa è denominata Atithi Devo Bhavah, un antico detto indiano che significa "L'ospite è un Dio". Questo verrà usato come marchio, per certificare che un operatore turistico assicuri un livello minimo di qualità nel servizio. Cercate la tessera o l'adesivo con queste parole quando volete prendere un taxi, consultare un'agenzia viaggi, eccetera. [2].


Eventi e feste[modifica]

Festività nazionali[modifica]

Ci sono tre feste nazionali che cadono lo stesso giorno ogni anno:

  • Giorno della Repubblica il 26 gennaio
  • Giorno dell'Indipendenza il 15 agosto
  • Gandhi Jayanti il 2 ottobre

La maggior parte delle feste religiose invece cade in giorni diversi, perché le feste induiste e islamiche si basano sui rispettivi calendari che sono diversi da quello gregoriano.

Sicurezza[modifica]

  • Polizia: 100
  • Vigili del fuoco: 101
  • Pronto soccorso: 102


Situazione sanitaria[modifica]


Rispettare le usanze[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


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