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Bahrein

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Bahrein
Area moderna della capitale Manama
Localizzazione
Bahrein - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Bahrein - Stemma
Bahrein - Bandiera
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Valuta
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Abitanti
Lingua
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Elettricità
Prefisso
TLD
Fuso orario
Sito web

Bahrain è uno stato insulare del Medio Oriente.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il territorio dello stato è costituito da un arcipelago tra l'Arabia Saudita e il Qatar. L'isola maggiore porta il nome di Bahrain ed è situata ad una ventina di km dal litorale di Hasa, una delle più ricche province petrolifere dell'Arabia Saudita alla quale è collegata da un pontile lungo 25 km. Ha una lunghezza di 50 km e una larghezza massima di 25 km. Intorno si estendono diverse isole minori alcune delle quali sono collegate all'isola maggiore da pontili che solcano le basse acque dell'arcipelago. Tutte le isole sono piatte e sul pelo dell'acqua. La massima altura del paese è infatti una collinetta di 130 m. s.l.m.

Quando andare[modifica]

Il miglior periodo per visitare Bahrain è l'autunno inoltrato. Gli inverni sono caratterizzati da una notevole escursione diurna e il freddo si fa sentire di notte e di primo mattino così bisogna mettere in valigia capi più pesanti. D'inverno possono verificarsi grandinate. Ottobre e aprile sono mesi durante i quali il caldo è appena sopportabile. Da maggio a settembre il termometro sale a livelli inverosimili e sono frequenti le tempeste di sabbia sospinte dai "qaws", venti secchi provenienti da sud-ovest.

Cenni storici[modifica]

Il paese era noto ai Sumeri con il nome di Dilmun. Le isole costituivano infatti uno scalo sull'antica rotta commerciale che legava la Mesopotamia ai vari centri della [w:Civiltà della valle dell'Indo|civiltà di Harappa], fiorita nella Valle dell'Indo tra il 3.300 e il 1.500 a.C. Secondo la mitologia sumera Dilmun era il leggendario Giardino dell'Eden ove si diresse l'eroe Gilgamesh in cerca dell'eterna giovinezza. Cultura Dilmun. Nel 1953 scavi condotti da archeologi danesi nel centro dell'isola riportarono alla luce una vasta necropoli coeva a quella di Ur nella bassa Mesopotamia. La scoperta più interessante fu una testa di toro in rame dorato che ora fa bella mostra di sé al museo archeologico di Manama.

Nel 323 a.C. vi fece scalo la flotta di Alessandro Magno sulla rotta di ritorno dall'India. Il condottiero macedone le diede il nome di "Tilos". Dal IV al VII secolo d.C. fu sottomessa alla dinastia dei Sassanidi dopo di che fu convertita all'Islam. I Portoghesi vi giunsero nel 1521 per andarsene nel 1621. Nel 1787 lo sceicco Ahmed Al Kalifah si impadronì dell'isola strappandola alla Persia. Egli e i suoi successori dovettero combattere le rivendicazioni di Persia e Oman finché nel 1820 non fu firmato il trattato che pose l'arcipelago sotto tutela britannica fino alla dichiarazione d'indipendenza del 16 dicembre 1971.

Prima della scoperta del petrolio, l'economia dell'arcipelago era basata sulla raccolta di perle, molto apprezzate fin da epoca romana per la loro sfericità perfetta. A questo lucroso commercio pose termine il giapponese Kokichi Mikimoto (1858–1954), l'inventore della coltivazione artificiale di ostriche perlifere.


Territori e mete turistiche[modifica]

Mappa divisa per regioni

Centri urbani[modifica]

Lungo la strada interna

  • A'ali — Grosso villaggio dell'interno poco oltre Isa Town con atelier tradizionali di ceramica che producono vasi sul modello di quelli antichi rinvenuti nella circostante zona archeologica cosparsa di tombe a tumuli.
  • Ain Al Adhari — Centro turistico sul mare con un parco a tema per bambini aperto nell'aprile 2008.
  • Ar Rifa`
    Bahrain: Interno del forte di Ar Rifa'
    Si distingue una Rifa occidentale da una Rifa orientale. La prima è la residenza del re di Bahrain, sua maestà Hamad ibn Isa Al Khalifah e altre famiglie principesche. La seconda è un centro commerciale con numerosi bazar e dominata dal forte omonimo del 1812 e residenza reale fino al 1869. Offre magnifici panorami.
  • Awali — Più a sud di Ar Rifa, nel centro esatto dell'isola. Awali è una città modello costruita per accogliere le famiglie degli operai e degli ingegneri che lavorano nella vicina zona petrolifera estesa qualche km più a sud. I bagliori delle gigantesche raffinerie della "Bahrain Petroleum Company" sono ben visibili da Awali e il caldo è decisamente insopportabile.
  • Madinat 'Isa (Isa Town) — Un distretto moderno a carattere residenziale, voluto dal sultano Isa ibn Salman (1961-1999).
  • Sitra — Il porto commerciale che serve Awali e la zona petrolifera. È situato sulla piatta isola omonima tra banchi di sabbia imbevuti d'acqua. Sono state necessarie grandiose opere di ingegneria per permettere ai voluminosi tankers di accedere nelle basse acque del porto.

Nell'isola di Muharraq

  • Al Hidd — Centro all'estremità meridionale dell'isola di Muharraq con una popolazione originaria dell'Oman e di credo sunnita. A sud di Al Hidd c'è una forte concentrazione di industrie sorte su lembi di terra strappati al mare.
  • Muharraq — Città sull'isola omonima dove è situato l'aeroporto internazionale. È collegata alla capitale da un pontile.

Nel governatorato Nord

  • Al Hajar [1] & Barbar — Siti archeologici nei pressi del villaggio di Diraz con necropoli di epoca sumera ed ellenistica.
  • Jidhaf (o Jidhafs) — Appena fuori Manama. Nelle sue vicinanze si trova un forte costruito dai Portoghesi.

Sulla costa occidentale

  • Al Budaiya
    Tramonto sulla spiaggia di Budaiya
    Al capolinea della strada da Manama e Jidhaf passando per i siti archeologici. Budaiya è situata sulla costa occidentale ed è soprattutto un luogo di fattorie modello sorte sul luogo di un villaggio un tempo prospero per la pesca delle perle ed abbandonato sul finire del XVIII secolo.
  • Zallaq — Porto petrolifero a sud di Budaya, famoso per le spiagge dei dintorni tra cui prevale quella di Al Wasmiyah. Da Zallaq si diparte una pista percorribile solo in quattro ruote che permette di raggiungere la punta meridionale dell'isola fra strani paesaggi fatti di paludi e acquitrini. La pista lambisce la riserva di caccia di Al Rumaythah ad uso esclusivo dei reali del Bahrain.

Altre destinazioni[modifica]

  • Nabih Saleh — Piccola isola sulla costa orientale connessa all'isola di Sitra da un pontile. Un tempo era completamente coperta da palmeti ma oggi soffre di desertificazione.


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

I cittadini italiani, così come altre nazionalità, che raggiungono il Bahrain per via aerea devono semplicemente riempire un apposito modulo nell'area arrivi ed essere in possesso di un passaporto valido. Dietro pagamento di 5 dinari del Bahrain, al viaggiatore verrà riconosciuto un visto di 14 giorni.


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]


Cosa fare[modifica]


Valuta e acquisti[modifica]

La valuta nazionale è il Dinaro del Bahrein (BHD). Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD


A tavola[modifica]


Infrastrutture turistiche[modifica]


Eventi e feste[modifica]


Sicurezza[modifica]


Situazione sanitaria[modifica]


Rispettare le usanze[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


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