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Kirghizistan

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Kirghizistan
Il ghiacciaio di Ala Archa ove è possibile praticare lo sci anche d'estate
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Kirghizistan (in kirghiso Кыргызстан) è uno stato dell'Asia centrale.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il Kirghizistan è un paese in massima parte montuoso che confina con Cina, Kazakistan, Tagikistan e Uzbekistan. La sua capitale è Bishkek (chiamata Frunze durante il periodo sovietico, dal nome di un generale dell'Armata rossa).

Il Kirghizistan è uno stato multietnico composto, oltre che da chirghisi, anche da uzbechi, tagichi, russi, ucraini e tedeschi. Sono altresì presenti piccole comunità di uiguri, duncan (Cinesi di credo musulmano) e coreani deportati qui nel periodo dello stalinismo.

Quando andare[modifica]

L'estate costituisce il miglior periodo per visitare il paese, soprattutto se si va in alta montagna. A basse altitudini il caldo si fa sentire. Il clima è continentale con rilevanti escursioni termiche annuali ma anche diurne. Le notti ad alta quota possono risultare freddine anche a luglio-agosto. Il tempo comunque muta spesso anche d'estate come dimostra il frequente annullamento di voli domestici causato da intemperie improvvise. La primavera è il periodo dello scioglimento delle nevi che determina slavine e frane con conseguente interruzione delle strade. L'inverno è una stagione proibitiva.

Cenni storici[modifica]

Nel 2005 una rivolta popolare, nota come rivoluzione dei tulipani, fomentata dal clima di povertà e corruzione che avvolgeva il paese, mise al bando l'allora presidente Askar Akayev che aveva governato il paese fin dalla sua proclamazione d'indipendenza.


Gli successe Kurmanbek Saliyevich Bakiyev (Курманбек Салиевич Бакиев) nato il 1 agosto 1949 a Masadan nella provincia di Jalalabad. Bakiyev era il leader del Movimento Popolare del Kyrgyzstan prima della sua proclamazione a presidente della Repubblica. Nel 1972 ottenne la laurea in Ingegneria al Politecnico di Kuybyshev. Fino al 1990 fu presidente incaricato di un'industria di Jalalabad dopo di che lasciò l'incarico per votarsi alla politica.


Tra la comunità Kyrgyza e Uzbecha esistono tensioni che si manifestano soprattutto nelle zone di frontiera. Le relazioni tra i due paesi si sono aggravate in seguito al massacro di Andijan del 2005. Dopo l'11 settembre, le autorità locali hanno permesso agli Americani di servirsi dell'aeroporto di Bishkek come loro base.


Nel settembre 2003 è stato permesso anche alle forze militari russe di stanziarsi nella base di Kant ad appena 30 km da quella americana.

Lingue parlate[modifica]

Il chirghiso è una lingua affine al turco, scritta con l'ausilio di caratteri cirillici. Il russo è la seconda lingua. Difficilmente capiterà di imbattersi in qualcuno che parli l'inglese ad eccezione di elementi qualificati nel settore del turismo.

Cultura e tradizioni[modifica]

I Kirghizi sono famosi in tutto il mondo per la loro abilità nel cavalcare.


Territori e mete turistiche[modifica]

Mappa divisa per regioni
      Kirghizistan nordoccidentale — Comprende la capitale e, nella regione stepposa più ad occidente, il centro di Talas dove transitano quanti hanno deciso di entrare nel paese dal Kazakistan. Ala-Archa è una riserva naturale a meno di un'ora dalla capitale. Di incomparabile bellezza sono i monti Alatau a sud di Bishkek, un tempo attraversati dall'antica via della seta. Suusamyr Too è un altopiano stepposo a circa 2200 m d'altitudine raggiungibile dalla strada da Bishkek e Taras, in prossimità della diramazione per Osh. L'altopiano costituisce una classica meta fuori dal sentiero battuto. Offre possibilità di escursioni non comuni e di toccare con mano l'ancestrale attività pastorale del luogo.
      Kirghizistan centro orientale — Il lago Issyk-Kul significa "mare caldo" sia in chirghiso che in cinese. Sicuramente il nome è dovuto al fatto che il lago non gela mai nonostante l'altitudine. Sulle sue rive sta il centro di Cholpon-Ata, una stazione balneare e termale riservata un tempo ai soli dirigenti sovietici ma oggi aperta a tutti e assai frequentata nel periodo estivo. Maggiore città del Kirghizistan orientale è Karakol, base ideale per escursioni ai monti del "Tian Shan" ("Montagne Celesti" in cinese). * Khan Tengri è una superba vetta alpina di forma piramidale. Se ne può compiere la scalata solo sotto il vigile occhio di esperte guide locali. Naryn è la maggiore città del Kirghizistan centrale. Costituisce una tappa obbligata per quanti hanno deciso di entrare in Cina (provincia di Xinjiang). via terra per il passo di Torurgat che funge da valico di frontiera tra i due paesi.
      Kirghizistan sudoccidentale — Vi è situata, Osh, seconda città del paese e con un carattere più spiccatamente kirghiso che non la capitale. Sary-Chelek è una riserva naturale ad est di Osh All'interno della riserva si trova l'idilliaco lago di Sary-Chelek. Osh è un centro dove bisogna passare se si è diretti via terra in Uzbekistan, Xinjiang o, in modo ancora più avventuroso, in Tagikistan. La Valle Alay segue il corso del fiume Kyzyl Suu che poi penetra in territorio tagico. Il fianco meridionale della valle è dominato dai possenti monti Trans-Alay tra cui spicca il picco Lenin ribattezzato nel 2006 monte Ibn Sina. Con i suoi 7,134 m è un'altra meta ambita dagli alpinisti.

Centri urbani[modifica]

  • Bishkek — La capitale del Paese.
  • Jalalabad — Città dell'Afghanistan orientale che sorge alla confluenza dei fiumi Kabul e Kunar.
  • Uzgen — Un centro a Nord di Osh dove si ammira un mausoleo dedicato a Manas, eroe nazionale.


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

A giugno 2013, i cittadini italiani che intendano visitare il paese per un periodo non superiore ai 60 giorni non hanno più bisogno del VISTO.Sia entrando dall'aeroporto Manas Bishkek, che dai varchi di frontiera con i paesi limitrofi.

Il Consolato della Repubblica del Kazakistan a Roma, non è più abilitato al rilascio di visti per il Kirghizistan dal momento che per i possessori del passaporto Italiano non serve un visto per permanenze fino a 60 giorni. Per tutte le altre richieste bisogna rivolgersi al Consolato di Ginevra competente per l'Italia.

Quanti hanno nelle loro mani una lettera d'invito da parte di un'agenzia turistica potranno ottenere il visto al loro arrivo all'aeroporto internazionale di Bishkek ma non ai varchi di frontiera con i paesi limitrofi.

L'obbligo di registrarsi presso gli uffici OVIR entro tre giorni dall'ingresso nel paese non dovrebbe più sussistere per i cittadini italiani.

Tutte le informazioni riportate devono essere verificate contattando uno degli addetti consolari dell'ambasciata del Kirghizistan a Ginevra

Si ricorda ancora che la visita di molte zone di frontiera è subordinata a permessi speciali che si ottengono per il tramite di agenzie locali. I permessi sono rilasciati dopo una settimana dalla richiesta ma per alcune zone i tempi possono allungarsi di parecchio per cui bisognerà organizzarsi con un certo anticipo. Molte agenzie poi ci "marciano" adducendo futili pretesti per il ritardo miranti sempre a spillare qualche soldino in più dalle tasche dei loro malcapitati clienti. Dopo che il loro scopo recondito è stato soddisfatto, i tempi si accelerano.

In aereo[modifica]

Turkish Airlines e Aeroflot operano voli da Istanbul e Mosca per l'aeroporto internazionale di Manas a circa 30 km Bishkek, la capitale del paese.

BMed vola da Londra a Bishkek con scalo intermedio a Erevan, capitale dell'Armenia. È prevista una tassa d'imbarco di meno di 10 euro.

Sono molti coloro che volano fino ad Almaty dove, una volta sbarcati, salgono a bordo di uno dei frequenti autobus per Bishkek. In questo caso attenzione al regime dei visti! Con tutta probabilità ve ne occorrerà uno doppio (uscita e "reingresso" in Kazakistan se avete progettato il ritorno dall'aeroporto di Almaty) Le informazioni al riguardo le otterrete presso l'ufficio consolare del Kazakistan in Italia

Via terra[modifica]

Valico di frontiera di Kalay sulla strada Bishkek-Almaty (236 km)

Potreste essere tentati di entrare in Kirghizistan da uno dei paesi confinanti. Di seguito vi sono presentate le varie opzioni.

Da/per il Kazakistan[modifica]

Almaty dista 236 km da Bishkek. Sul percorso operano autobus pubblici, minibus privati e anche taxi. Kalai è il valico di frontiera più facile da attraversare se si è già in possesso del visto d'ingresso per il Kazakistan, sia beninteso.

Un'altra opzione è rappresentata dal treno. Esiste infatti un servizio di treni internazionali sulla tratta Bishkek - Almaty e viceversa. Strade ferrate collegano Almaty a Tashkent, Mosca o Omsk in Siberia. In base ai pronostici più ottimisti, il viaggio in treno da Bishkek a Mosca dura qualcosa come 56 ore ma forse c'è chi si diverte.

Da/per l'Uzbekistan[modifica]

Da Bishkek partono anche gli autobus internazionali per Tashkent. Passano sempre per il valico di Kalay, attraversando il territorio del Kazakistan per cui si dovrà essere in possesso di due visti d'ingresso, uno per il Kazakistan e l'altro per l'Uzbekistan. Alle frontiere non viene infatti rilasciato nessun visto. Gli autobus non vanno direttamente a Tashkent ma fanno capolinea sulla linea di confine tra Kazakistan e Uzbekistan, a pochi km da Tashkent per cui si sarà costretti a cambiar d'autobus. Il gioco non vale la candela ed è meglio prendere un aereo.

Se si vuol visitare la valle del Fergana occorrerà recarsi ad Osh dove, a pochi km do distanza, sta il valico di frontiera con l'Uzbekistan. La prima città d'oltre confine è quella di Andijan. Non esistono servizi di autobus tra i due centri e occorrerà servirsi di mezzi privati (taxi o minibus). Tenete presente che valle del Fergana, pur essendo un'interessante meta turistica, è considerata a rischio elevato a causa di odi etnici non ancora sopiti.

Da/per la Cina[modifica]

Panoramica della strada che conduce al passo di Torugart
Foto poco accattivante del posto di frontiera di Irkeshtam

Esistono due varchi di frontiera sulla linea di confine con la Cina, quello di Torugart e quello di Irkeshtam. Il primo è aperto solo a individui di nazionalità kirghisa e cinese. Ai cittadini di altre nazionalità non è ancora consentito salire a bordo degli autobus che, una volta a settimana, fanno la spola tra Bishkek e Kashgar, per quanto ciò sarà presto una realtà. Per ora (2008) si può attraversare la frontiera con l'appoggio di agenzie locali a Kashgar (Cina) o a Bishkek (ad esempio l'agenzia Novi nomad o Celestial Mountains Tour) che forniscono supporto burocratico ed autovetture proprie ma chiedono anche un compenso piuttosto alto. Da considerare inoltre che a Torugart si formano lunghe file di TIR per cui passeranno ore prima di varcare il confine.

Il valico di Irkeshtam, pur presentando minori difficoltà dal punto di vista burocratico, è ugualmente stancante e dispendioso. Anche in questo caso è meglio appoggiarsi ad agenzie di Osh per evitare strapazzi vari (Kyrgyz Concept). Nessun autobus attraversa il confine. L'alternativa è l'autostop. Il passaggio non è però gratis e il camionista può chiedere la somma che gli pare come contributo per le spese di carburante.

Da/per il Tagikistan[modifica]

Tratto dell'autostrada del Pamir tra Dushanbe e Khorugh

Il valico di frontiera con il Tagikistan si trova sull'autostrada del Pamir, aperta dai Russi al tempo della II guerra mondiale. Il termine "autostrada" non deve trarre in inganno: si tratta infatti di un tracciato impervio e malandato. Il viaggio tra i monti del Pamir è senz'altro avvincente ma anche in questo caso esistono notevoli difficoltà burocratiche da superare. Oltre al visto d'ingresso per quella nazione ne occorrerà un secondo per visitare la provincia autonoma di Gorno-Badakhshan, in quanto le autorità del Tagikistan la ritengono area militarmente sensibile. L'autostrada del Pamir non è percorsa da nessun autobus internazionale e anche in questo caso l'appoggio di validi agenti del turismo è essenziale. Tentare di ottenere l'autostop da un camionista può risultare rischioso anche se la gente del posto vi ricorre spesso data la penuria assoluta di mezzi pubblici. Si ricorda che il Tagikistan è uno stato che vive del contrabbando di narcotici e pare che i pani di droga siano caricati su ogni mezzo di trasporto possibile e immaginabile, dalle quattro zampe alle quattro ruote. Da considerare infine che la provincia di Gorno-Badakhshan è estremamente povera e vi scarseggiano finanche i generi alimentari più comuni.


Come spostarsi[modifica]

Sale deserte e sportelli chiusi nella stazione di autolinee extraurbane della capitale del Kirghizistan

Il Kirghizistan soffre di penuria cronica di carburante, il che determina annullamenti di corse in autobus e anche di voli domestici. Si può acquistare un biglietto aereo, recarsi in aeroporto ed avere l'amara sorpresa di vedere il proprio volo annullato. L'aereo successivo, se partirà, sarà ingombro di altri viaggiatori in lista di attesa che hanno perso il volo precedente. Alla penuria di carburante si aggiunge l'incognita di intemperie improvvise che si verificano spesso anche d'estate determinando l'annullamento dei voli.

In aereo[modifica]

Alcuni consigliano di ricorrere all'aereo per i propri spostamenti non solo perché offre panorami fantastici su valli e monti innevati del paese ma anche perché lo ritengono più sicuro degli autobus. Si dimenticano però che molte delle compagnie che effettuano voli domestici, compaiano nella lista nera dell'Unione Europea. Occhio quindi prima di acquistare il biglietto o di sottoscrivere un piano di viaggio con un irresponsabile tour operator di quaggiù o di laggiù che se ne infischia della vostra incolumità.

L'ultimo incidente aereo risale al 25 agosto 2008, quando un boeing 737 della famigerata Itek Air si schiantò sul suolo dell'aeroporto della capitale. Le vittime furono 65.


In autobus[modifica]

Se ci si reca al capolinea degli autobus extraurbani si vedranno spesso tutte le biglietterie chiuse e nemmeno l'ombra di un autobus. Solo i conducenti di taxi, abusivi e non, sostano nello spazio delle stazioni in rapace attesa di polli da spennare. Anche in questo caso il fenomeno è determinato dalla scarsità di carburanti.

Cosa vedere[modifica]

Da vedere c'è ben poco se si escludono i palazzi monumentali di era sovietica a Bishkek. Osh, antico centro sulla via della seta, è il più interessante dal punto di vista artistico mentre Karakol ha una chiesa ortodossa russa e una moschea in legno del 1910 con influenze cinesi.


Cosa fare[modifica]

Il Kirghizistan è una meta privilegiata dell'eco turismo ma spesso gli sport ad esso correlati si praticano in zone remote prive della benché minima infrastruttura ragion per cui è meglio rivolgersi ad agenzie fidate del posto. Si ricorda inoltre la necessità di permessi speciali per visitare certe zone di frontiera che solo le agenzie sono in grado di fornire entro termini accettabili. Di seguito ne vengono citate alcune:

  • Novi Nomad, 28 Togolok Moldo St., Bishkek, 720001 Kyrgyzstan. Tel: +996 312 622381.
  • Kyrgyz Concept - Propone escursioni in montagna a piedi o a cavallo e organizza partecipazioni ad eventi culturali.

Le attività ricreative più in auge in Kirghizistan sono:

Nomadi kirghisi danno prova delle loro abilità musicali sullo sfondo delle loro classiche abitazioni: le yurte
  • Escursioni a cavallo - Il paese offre grandi opportunità agli appassionati. L'agenzia giusta cui rivolgersi è la CBT (Community based tourism) che nel suo sito web si autodefinisce un'organizzazione che fa da tramite tra i visitatori stranieri e le comunità rurali. A quest'ultime vanno infatti parte degli introiti mentre al visitatore straniero è offerta l'opportunità unica di condividere i ritmi della vita quotidiana della comunità pastorale. Le escursioni a cavallo sono proposte infatti su pascoli estivi di alta montagna (jalu in kirghiso). Si alloggia in yurta e si consumano i pasti insieme alle famiglie dei pastori.
  • Escursioni in montagna - Anche in questo campo le possibilità sono infinite ma si ricorda che molte zone necessitano di un permesso speciale per essere visitate. Per questo motivo e anche per il fatto che molte aree sono remote e senza molte garanzie di sicurezza è opportuno rivolgersi ad agenzie specializzate come la CBT e altre menzionate dianzi.
  • Alpinismo - Il "Khan Tengri" ai confini con il Kazakistan è la vetta più frequentemente proposta dalle agenzie del ramo. Appena oltre la linea di confine con il Tagikistan è il picco Lenin di 7134 m., oggi noto come "Picco di Ibn Sina". Informazioni utili possono essere attinte sul sito del Club Alpino del Kirghizistan. L'Alpine Fund è un'agenzia che propone scalate alle vette più popolari in compagnia di giovani guide.
  • Canottaggio - Canottaggio, kayaking e il ben più pericoloso rafting possono essere praticati sui numerosi laghi del Kirghizistan e anche sui fiumi Chuy e Narynsui per quanto il loro corso tenda a smagrirsi nel periodo estivo. L'agenzia di riferimento è la Silk Road Water Center con sede a Bishkek 285, J-Jolu st., Lebedinovka. mailto:kyrgyzraft@mail.ru


Valuta e acquisti[modifica]

La valuta nazionale è il Som kirghizo (KGS). Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD


A tavola[modifica]

"L'Oca Pechinese II" - Pomposa e vivace insegna di un modesto bar-ristorante cinese a Bishkek
  • Lagman - Il piatto più popolare. Pasta fresca piatta (simile alle nostre tagliatelle) condita con carne di montone in piccoli pezzi e lasciata stufare insieme a carote, patate, aglio e con l'aggiunta di molte spezie.
  • Beşbarmak — Un altro piatto popolare che appare sulle tavole casalinghe in occasione di ricorrenze festive o quando si hanno ospiti di riguardo. L'etichetta locale impone il bando di coltello e forchetta e l'uso categorico delle mani. Beş significa infatti "cinque" e barmak "dita". Si tratta sempre di pasta fresca piatta (noodles) condita con pezzettini di carne di cavallo o montone. Per la preparazione è d'obbligo una marmitta in ferro fuso o ghisa dove la carne viene stufata lentamente.
  • Chuckchuck - Sono considerate vere prelibatezze a livello locale. Sono salsicce di carne di cavallo o di fegato e altre interiora di pecora.
  • Shashlyk — Un piatto molto simile al Kebab. Si tratta infatti di pezzetti di carne di montone tagliati in cubetti, infilzati nello spiedo e poi messi a grigliare su una brace di carboni ardenti. La carne è stata messa a marinare la notte precedente.
  • Chack-chack - Pasta precedentemente lievitata e messa poi in padella con l'aggiunta di miele.


Bevande[modifica]

Bottiglia di Kumys, bevanda tradizionale del Kirghizistan ricavata dalla fermentazione del latte di cavalla

Il té è una bevanda molto diffusa. L'acqua minerale in bottiglia è sempre frizzante e dal sapore molto forte per la presenza eccessiva di sali di carbonato. Il Kirghizistan non produce uva e quindi non produce vino. Per quanto riguarda le birre molte sono d'importazione. La tedesca Steinbrau viene però prodotta localmente. Altre bevande tipiche sono:

  • Bozo - Una bevanda alcolica ricavata dalla fermentazione dei chicchi di miglio precedentemente messi a bollire. Il gusto è vagamente simile a quello di una birra.
  • Arak - Termine con cui si indica la vodka locale che viene preparata anche in casa.
  • Kumys - Il latte fermentato di cavalla. È molto popolare e rifiutarlo costituisce un'offesa grave. Durante la bella stagione viene venduto per le strade delle città ma non somiglia affatto a quello preparato dai pastori sui pascoli estivi d'alta quota. Qui viene lasciato fermentare in sacche ricavate da pelle di pecora (chinach) fatte precedentemente affumicare su legni di pino. A questo procedimento deve il suo gusto particolare. In questo caso il latte non è pastorizzato e quindi bisogna astenersi dal berlo.
  • Airan o Kefir - Uno yogurt non denso ma liquido e quindi bevibile.


Infrastrutture turistiche[modifica]

Alberghi sono presenti nella capitale, nei centri urbani e in qualche località turistica di maggior fama. Nelle zone rurali sono rari e, se esistono, non son degni di questo nome. L'alternativa è costituita dalla yurta o dal B&B presso famiglie. Niente a che vedere, però, con il significato occidentale del termine. Si tratta infatti di semplici stanze spesso senza bagno privato e che, nella peggiore delle ipotesi, sono condivise con altri ospiti. Questi ultimi due tipi di sistemazione sono offerti dalle agenzie CBA e Novi Nomad

Eventi e feste[modifica]

Festività nazionali[modifica]

  • Anno nuovo - 1° gennaio
  • Natale ortodosso russo - 7 gennaio
  • Festa delle forze armate - 23 febbraio
  • Festa delle Donne - 8 marzo
  • Nuroz - 21 marzo. Reintrodotta dopo l'acquisizione dell'indipendenza. È molto sentita specialmente ad Osh. È accompagnata da esibizioni musicali e canore.
  • Festa della Rivoluzione - Ricorre il 24 di marzo e celebra la cosiddetta rivoluzione dei tulipani che nel marzo 2005 condusse all'estromissione dell'allora presidente Askar Akayev.
  • Festa del lavoro - 1 maggio
  • Festa della Costituzione - 5 maggio
  • Festa della vittoria - 9 maggio. Celebra la vittoria sulle forze d'occupazione tedesche nella II guerra mondiale.
  • Festa dell'Indipendenza - 31 agosto. Una festa interessante dal punto di vista turistico perché accompagnata da gare equestri in cui i Kirghisi eccellono grazie alle loro origini nomadi.
  • Festa della rivoluzione d'ottobre - 7 novembre.


Sicurezza[modifica]

Le zone di frontiera con l'Uzbekistan risultano minate per cui è meglio starsene alla larga, considerando anche la secolare inimicizia che divide i due popoli.

Bishkek e i maggiori centri urbani possono dare una sensazione di falsa serenità ma al calar delle tenebre è meglio starsene rintanati in albergo. Di giorno bisogna essere guardinghi in quanto le statistiche mostrano un aumento della microcriminalità. I poliziotti sono corrotti e come in altri paesi dell'Asia centrale prendono di mira i turisti che gironzolano per strada con il pretesto di controllarne i documenti ma con lo scopo recondito di estorcere loro qualche soldo. L'abbigliamento deve essere il più discreto possibile soprattutto nei centri di Osh e Naryn.

Il pericolo di rivolte incombe per le strade di Bishkek. La situazione politica è infatti instabile. Nonostante il presidente Kurmanbek Bakiyev sia stato liberamente eletto, serpeggia il malcontento nei suoi confronti né più né meno come accadeva per Askar Akaev, il suo predecessore estromesso dal potere in seguito alla rivoluzione dei tulipani.

Da tener presente infine che il Kirghizistan è un paese ad alto rischio sismico. Il terremoto del 6 ottobre 2008 ha avuto il suo epicentro a sud di Osh ed è stato di magnitudine 6,6°

Situazione sanitaria[modifica]

Consigliati i vaccini dell'epatite B e difterite.

Date le elevate altitudini, in Kirghizistan non si sono registrati che casi sporadici di malaria in passato. Non è necessario nessun trattamento preventivo ma bisogna comunque consultare un medico al riguardo.

Possono verificarsi malesseri legati alle elevate altitudini. Per prevenirli basta concedersi delle tappe a quote intermedie.

Naturalmente occorre stipulare una polizza assicurativa che metta al riparo dalle spese sanitarie eventualmente sostenute e con la clausola aggiuntiva che contempli l'immediato rimpatrio nel caso di malattia.

L'Ospedale della Repubblica Kirghisa a Bishkek è considerato il migliore del paese.

103 è il numero del pronto soccorso (servizio di autoambulanze)

Rispettare le usanze[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Un internet cafe nel centro di Bishkek

Telefonia[modifica]

"MEGACOM", "BITEL", "O!" - I nomi delle tre compagnie di telefonia mobile operanti in Kirghizistan. Si può tranquillamente comprare una SIM locale e inserirla nel proprio cellulare. Non è richiesto alcun documento. La rete GSM è insufficiente fuori dai grandi centri per cui bisognerà valutare l'opportunità di portarsi appresso un telefono satellitare.



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