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Thailandia

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Thailandia
Parco storico di Sukhothai
Localizzazione
Thailandia - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Thailandia - Stemma
Thailandia - Bandiera
Capitale
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Valuta
Superficie
Abitanti
Lingua
Religione
Elettricità
Prefisso
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Sito web

Thailandia (ประเทศไทย, Prathet Thai), ufficialmente Regno di Thailandia (ราชอาณาจักรไทย, Ratcha Anachak Thai) è uno Stato del Sud-est asiatico, confinante con Laos e Cambogia a est, golfo di Thailandia e Malesia a sud, con il mare delle Andamane e la Birmania a ovest e con Birmania e Laos a nord.

Da sapere[modifica]

La Thailandia è il paese del Sud Est asiatico più visitato dai turisti e ci sono delle buone ragioni. Si può trovare qualsiasi cosa qui: foreste dense e verdi all'inverosimile, acque cristalline nelle quali sembra di immergersi in una vasca calda invece che nell'oceano e cibo ricco di fantastici odori e sapori. Paese esotico, relativamente sicuro, economico e attrezzato con strutture moderne con disponibilità per ogni tasca, dalle capanne sulla spiaggia agli alberghi più lussuosi al mondo. Nonostante il flusso pesante di turisti, la Thailandia mantiene la sua identità con una sua cultura e una sua storia, una popolazione serena famosa per i sorrisi e lo stile di vita sanuk alla ricerca del divertimento. Molti viaggiatori arrivano in Thailandia per poi estendere la permanenza molto oltre il piano originario mentre altri trovano scuse per non andarsene più.

Non si può dire che la Thailandia non abbia i suoi lati negativi compresa la crescente disparità tra le classi sociali, dove un contadino è fortunato se riesce a guadagnare 100 baht al giorno mentre i nuovi ricchi scarrozzano le loro BMW su e giù per le strade dismesse. La capitale Bangkok è famosa per il traffico e le code interminabili mentre uno sviluppo senza freni ha distrutto posti bellissimi come Pattaya e Phuket. In aree molto turistiche alcuni farabutti, sia Thai che stranieri hanno trasformato la truffa in una forma d'arte.

Quando andare[modifica]

 Clima gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
 
Massime (°C) 31 32 33 34 33 32 32 32 31 31 31 30
Minime (°C) 21 23 25 26 26 26 25 25 25 25 23 21
Precipitazioni (mm) 10 27 30 71 190 152 157 187 320 231 58 10

Clima a Bangkok - fonte [1] (2017)

La Thailandia ha un clima tropicale, caldo e umido per tutto l'anno con temperature massime attorno ai 28°-35°C e caratterizzato dalla presenza dei monsoni. Si ha un po' di sollievo nelle montagne al nord vicino ai confini. Il nord del paese, essendo situato ad altitudini più elevate, può essere visitato anche nei mesi successivi (limite massimo maggio). Tra metà maggio e settembre si assiste ad un monsone sudoccidentale caratterizzato da forte piovosità, caldo e accentuata nuvolosità. Tra novembre e metà marzo si assiste invece al manifestarsi di un monsone asciutto e freddo di nord-est. L'isthmus meridionale è invece caldo e umido. Il tempo è comunque volubile e persino a settembre, giudicato il mese peggiore, si potrebbe essere fortunati da imbattersi in un periodo di siccità e godersi una vacanza a basso costo. Si possono comunque scindere tre diverse stagioni:

 Clima gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
 
Massime (°C) 28 31 34 36 33 32 31 31 31 31 29 27
Minime (°C) 14 15 18 21 23 24 23 23 23 22 19 15
Precipitazioni (mm) 7 5 15 45 152 134 167 226 251 132 43 15

Clima a Chiang Mai - fonte [2] (2017)
  • Stagione fredda: da novembre alla fine di febbraio. Non piove molto e le temperature sono ai minimi annuali anche se al sud non si nota la differenza con la stagione calda mentre se si va al nord basta portarsi in valigia un maglione o un giacchetto perché sulle montagne la temperatura può scendere anche a 5°. Questo è il miglior periodo per un viaggio in Thailandia e il più affollato. A Natale e Capodanno e poche settimane dopo per il capodanno cinese, trovare i voli e gli alberghi è un po' più difficile e i prezzi sono più alti.
  • Stagione calda: da marzo a giugno. Le temperature sono soffocanti arrivando ai 40°C con un indice di calore nell'area dei 50-60°C. Questo è piacevole se si sta in spiaggia con una bevanda in mano ma non se si ha intenzione di visitare templi e attrazioni.
  • Stagione delle piogge: da luglio ad ottobre. Anche se il mese peggiore è settembre il monsone tropicale colpisce tutto il paese. Questo non vuol dire che piove ininterrottamente ma quando lo fa è un muro d'acqua che crolla e gli allagamenti sono frequenti.

Ci sono variazioni locali a queste stagioni come ad esempio la costa sud est, compresa Ko Samui, che ha le precipitazioni al contrario, con la stagione di picco tra maggio ed ottobre e la stagione delle piogge tra novembre e febbraio.

Gli alberghi praticano tariffe di alta stagione da novembre fino a marzo. I prezzi risalgono a luglio-agosto in conseguenza del maggior afflusso di turisti che possono godere di vacanze solo in questo periodo.

Prepararsi al viaggio[modifica]

Mentalità aperta e ironia sono fondamentali per godere appieno del viaggio. Lasciare a casa tutti i preconcetti perché sia i giornali che le esperienze degli amici tendono a distorcere la realtà.

Se si viaggia soltanto nelle grandi città e nelle aree turistiche non ci si deve preoccupare di portare troppo poco, si troverà tutto il necessario una volta lì. Le cose essenziali da portare sono un costume da bagno, uno zainetto, un ombrello (specialmente nella stagione delle piogge) e qualcosa di caldo, se si viaggia tra ottobre e dicembre e si utilizzano mezzi pubblici che hanno l'aria condizionata a temperature artiche. L'impermeabile è inutile perché fa troppo caldo per indossarlo senza sudare sette camicie. Un paio di cambi di vestiti è sufficiente perché si possono lavare ovunque per pochi soldi anche se è consigliabile portare qualcosa di più perché si suda molto. Sandali o scarpe aperte per quando le scarpe da ginnastica sono troppo calde. Si possono comprare anche quando si arriva anche se le misure più grandi da donna sono più difficili da trovare, così come le taglie più grandi dei vestiti. Per l'uomo la misura dei pantaloni oltre la 54 è difficile da trovare.

Portare qualche lucchetto per chiudere ogni chiusura a zip dei bagagli, anche nella stanza dell'albergo.

Portare attrezzatura da snorkeling se già si pianifica di passare molto tempo al mare. Una tenda da campeggio se si pianifica di passare del tempo nei parchi nazionali, oltre ad una bussola o un sistema GPS. Un binocolo per osservare gli animali o una macchina fotografica con una lente teleobiettivo. Una mappa del paese, sia cartacea che sul telefono smartphone. In tal caso si consigliano le mappe offline, come ad esempio quelle basate su openstreetmap. Una App veramente utile è OsmAnd.

Portarsi dei tappi per le orecchie è una scelta saggia per quando si affrontano viaggi notturni sui mezzi pubblici. Uno specchio per radersi perché molto spesso i posti economici non ne hanno. Una cordicella per stendere i panni. Se si fuma, da tenere presente è che la carta per rollare non è facile da trovare se non in zone molto turistiche.

Se si indossano occhiali con prescrizione è una buona idea portarsene un paio di scorta oppure delle lenti a contatto, oltre alla copia della prescrizione. Un libro da scambiare una volta finito di leggere è un'altra buona idea. Un lettore mp3 o musica digitale è ottimo, perché molta musica a buon prezzo è disponibile in tutto il paese.

Nella borsa da bagno assicurarsi che ci sia della crema solare e del repellente per gli insetti. Una buona idea è anche quella di portarsi la bobina adesiva antizanzare e/o l'incenso a spirale (zampirone). Una torcia o una lampada è molto utile per quando la corrente se ne va o si cammina per le strade di notte oppure per esplorare le grotte. Foto in formato passaporto sono molto utili per i visti.

Se si pianifica di viaggiare per lunghe distanze in moto, si consiglia di comprare un buon casco una volta arrivati. Imbustare il contenuto delle valigie è un'altra buona idea per evitare che il contenuto si bagni durante la stagione delle piogge o quando si viaggia in nave.

Inoltre si consiglia anche di:

  • Avere la prescrizione per le medicine che vengono comprate anche agli aeroporti.
  • Un'assicurazione di viaggio.
  • La carta del donatore di sangue col tipo di sangue che si ha.
  • Dettagli della persona da contattare in caso di emergenza.
  • Una prova d'identità diversa dal passaporto.
  • Una carta di credito con una carta di scorta collegata ad un conto diverso.

Cenni storici[modifica]

Re Taksin di Thonburi

Il primo regno thailandese identificabile fu fondato a Sukhothai nel 1238, raggiungendo il suo apice sotto il Re Ramkhamhaeng nel XIV secolo prima di cadere sotto il controllo del regno di Ayutthaya, che governava gran parte dell'attuale Thailandia, gran parte del Laos e della Cambogia di oggi, finendo per assorbire anche il regno nordista di 'Lanna' . Ayutthaya fu saccheggiata nel 1767 dai birmani, ma il Re Taksin si raggruppò e fondò una nuova capitale a Thonburi. Il suo successore, il generale Chakri, spostò la capitale sull'altra sponda del fiume a Bangkok e divenne Re Rama I, padre fondatore della dinastia Chakri che governa (costituzionalmente) tutt'oggi.

Mappa del Siam del 1686

Conosciuta come Siam fino al 1939, la Thailandia è il più antico paese indipendente del sud-est asiatico e l'unico a non essere mai stato colonizzato da una potenza straniera, e i thailandesi sono molto fieri di questo fatto. Nel 1932 una rivoluzione senza spargimento di sangue portò a una monarchia costituzionale. Durante la seconda guerra mondiale il Giappone conquistò gran parte del sud-est asiatico con la Guerra del Pacifico, e solo la Thailandia non fu conquistata dai giapponesi a causa di mosse politiche intelligenti. Alleata col Giappone durante la seconda guerra mondiale, divenne alleata degli Stati Uniti a termine del conflitto. La Thailandia fu una base delle operazioni aeree degli Stati Uniti durante la Guerra del Vietnam.

Dopo un periodo di governo paramilitare e di destra, ci fu anche un'insurrezione comunista violenta che grazie al golpe salì al potere, lasciando spazi, con un conseguente declino, ai partiti filo monarchici. Dopo una serie di dittature militari, abbattendo rapidamente i primi ministri civili, la Thailandia si è finalmente stabilizzata in una giusta approssimazione di democrazia e l'economia è cresciuta attraverso il turismo e l'industria. Supervisore di tutto è stato il Re Bhumibol Adulyadej (Rama IX), il monarca regnante più longevo del mondo e una figura quasi mitica profondamente amata e rispettata.

Lo tsunami del 2004

Il 26 dicembre 2004, un terremoto nell'Oceano Indiano ha causato uno tsunami che colpì la costa occidentale, causando enormi danni, uccidendo migliaia di persone, soprattutto nelle località balneari.

Nel settembre 2006 un colpo di stato militare rapido e senza spargimenti di sangue ha rovesciato il magnate populista Thaksin Shinawatra democraticamente eletto ma ampiamente criticato, esponendo una falla tra l'élite urbana che da sempre governa la Thailandia e le masse rurali che hanno sostenuto Thaksin. Dopo il suo esilio hanno seguito una serie di governi instabili, con i successori del partito di Thaksin "Thai Rak Thai" e il partito conservatore monarchico "Alleanza Popolare per la Democrazia" (People's Alliance for Democracy), che combattevano sia dietro le quinte che, occasionalmente, nelle strade, culminando nella presa degli aereoporti di Bangkok che sono stati sequestrati e chiusi per una settimana nel novembre 2008.

Yingluck Shinawatra

Nel 2011 un nuovo partito guidato dalla sorella di Thaksin, Yingluck Shinawatra, ha vinto le elezioni, ma mentre come Thaksin ha mantenuto la popolarità nelle campagne, nell Sud, nel Nord e nell'Isan, i potenti uomini dell'esercito thailandese e la classe dirigente di Bangkok non hanno mai accettato la legittimità del suo governo e il 7 maggio 2014 la Corte costituzionale della Thailandia ha ordinato a lei e al suo governo di dimettersi. Il 22 maggio 2014 l'esercito thailandese ha organizzato un colpo di stato senza spargimento di sangue, ha dichiarato un coprifuoco nazionale e ha iniziato a arrestare membri del Partito Pheu Thai di Yingluck. Il coprifuoco è stato revocato il 13 giugno 2014, ma gli elementi di base che hanno portato al conflitto sono ancora irrisolti. Non ci sono state elezioni parlamentari nazionali dopo il colpo di stato militare ed effettivamente lo stesso governo rimane al potere.

Il Re Vajiralongkorn Bodindradebayavarangkun (Rama X) è asceso al trono dopo la morte del padre alla fine del 2016.

Lingue parlate[modifica]

La lingua ufficiale è il Thailandese che come il mandarino e il vietnamita, è una lingua tonale che la rende particolarmente difficile da imparare anche se ognuno apprezzerà il tentativo di farlo. Ci sono inoltre vari dialetti e quello di Bangkok, conosciuto come thailandese centrale, è lo standard ed è insegnato in tutte le scuole. Scuole di lingua si possono trovare in tutte le città più grandi.

Nel sud musulmano i dialetti malesiani sono comunque incomprensibili ai malesiani stessi, Ci sono poi dialetti parlati dalla comunità cinese con il Teochew che è quello dominante nella Chinatown di Bangkok anche se c'è una cospicua comunità cantonese. Giù in Hat Yai il dialetto di origine Hokkien viene parlato grazie al grande afflusso di turisti da Penang. Ad est in Isaan i dialetti sono vicini al laotiano e ci sono dozzine di gruppi linguistici nelle aree tribali del nord.

La cartellonistica pubblica è in generale bilingue, scritta sia in thailandese che in inglese. C'è anche una presenza di giapponese e cinese. Quando il thailandese viene riportato in inglese viene usato un adattamento fonetico e non c'è uno standard specifico per trascrivere lettere thailandesi che non hanno un equivalente in inglese. Ad esempio Khao San Road viene anche scritta Kao Sarn, Kao Sahn, Khao San, Koh Saan, Khaosan ed altre varianti.

Gran parte dei thailandesi impara l'inglese a scuola quidi molti giovani parlano qualcosa di questa lingua e pochi la parlano correntemente. Gran parte delle persone che lavorano nelle strutture ricettive turistiche parlano abbastanza inglese da poter comunicare; alcuni parlano anche altre lingue come il cinese, il giapponese e il tedesco ma l'italiano è praticamente impossibile.

Cultura e tradizioni[modifica]

Il tempio Wat Chai Watthanaram in Ayutthaya
Un esempio di casa dello spirito

La cultura thailandese è pesantemente influenzata dal buddhismo anche se, a differenza degli altri paesi buddhisti in Asia dell'Est, qui seguono la scuola del buddhismo Theravada che è più vicina alle sue origini indiane e dà molta importanza al monachesimo. I templi thailandesi, conosciuti come wat, luccicano d'oro e sono facilmente identificabili con gli ornamenti multicolore e gli onnipresenti tetti appuntiti. Diventare per un breve periodo un monaco in arancione, in genere durante i tre mesi della stagione delle piogge, è un rito di passaggio per i giovani thailandesi.

Sopravvive tuttavia una tradizione pre-buddhista, la casa dello spirito (ศาลพระภูมิ saan phraphuum), che si trova di solito all'angolo di ogni casa e posto di lavoro, che accoglie gli spiriti così che non entrino nell'edificio creando problemi. Più l'edificio è grande e più grande è la casa dello spirito. Posti costruiti in zone non troppo fortunate hanno case dello spirito molto grandi. Il più famoso di questi è il santuario Erawan a Bangkok che protegge l'albergo Erawan Hotel (oggi Grand Hyatt Erawan), costruito nel 1956 su un antico terreno per le esecuzioni ed è il santuario più visitato della città. Questo ed altri santuari famosi rendono omaggio alle divinità hindu.

Alcune altre tradizioni comprendono la danza e la musica tradizionale thailandese, basata su riti religiosi e intrattenimenti per la corte reale. La scena della musica pop è molto attiva con morlam e lukthung che se la battono con gli artisti internazionali. La famosa e brutale Thai box (muay Thai) deriva dalla formazione militare dei guerrieri thailandesi e di per certo è lo sport indigeno più conosciuto.

In aggiunta alla cultura dominante thai ci sono altre culture che comprendono quella delle tribù delle colline nelle regioni montane del nord (Hmong, Karen, Lisu, Lahu, Akha), la cultura musulmana nel sud e il popolo indigeno del mare di Adaman. La popolazione etnica cinese è stata ampiamente assimilata nella cultura thai anche se le orme del loro patrimonio culturale si trovano ancora nella Chinatown di Bangkok.

Popolo[modifica]

Il popolo thailandese è in maggiornaza di etnia Thai anche se ci sono significative minoranze cinesi e thai-cinesi in tutto il paese. i malesiani al sud vicino al confine con la Malesia, gli Isan vicino al confine con il Laos e le tribù delle colline, come i Karen e i Hmong, nel nord del paese. Bangkok ha una minoranza notevole di indiani. La religione dominante, praticata dal 95% della popolazione è il Buddhismo Theravada anche se ci sono alcuni seguaci del confucianesimo, dell'Islam, del cristianesimo e dei credi animisti.

Calendario[modifica]

Oltre al calendario gregoriano, qui si usa il calendario solare thailandese, che è una versione locale del calendario buddhista che è avanti di 543 anni rispetto a quello che conosciamo noi, così che l'anno thailandese 2561 corrisponde all'anno gregoriano 2018. Le date thailandesi vengono spesso scritte accompagnate dalle iniziali B.E. che sta per "Buddhist Era" (Era buddhista).

Alcune vacanze thailandesi sono basate sul calendario lunare, e di conseguenza cambiano ogni anno.

Cenni Politici[modifica]

Thailandia è una monarchia costituzionale e il re è il capo di stato. Il parlamento bicamerale consiste in un senato (metà dei membri del quale sono direttamente eletti singolarmente per ogni provincia mentre l'altra metà viene appuntata da un comitato) e una camera, direttamente eletta dal popolo. Il Primo Ministro è il capo del governo e di solito è alla guida del partito con più seggi alla camera.

Nella pratica il ruolo del re è principalmente cerimoniale con il primo ministro che mantiene gran parte dell'autorità del governo. Comunque il re e la famiglia reale sono protetti da leggi di "lesa maestà" che prevedono lunghi periodi di prigione per tutti coloro accusati di insultare il re e i membri della famiglia reale.

Avviso di viaggio! ATTENZIONE: Il reato di Lesa Maestà è punibile fino a 15 anni di galera con una sentenza minima di 3 anni, anche se le sentenze per gli stranieri sono in genere più blande rispetto a quelle per i thailandesi. Le accuse comprendono "ogni atto ritenuto un insulto al re, la sua immagine, il suo erede apparente o reggente". Il numero dei casi è aumentato dopo il colpo di stato del 2014. Le condizioni delle prigioni thailandesi sono povere, sovraffollate e con un alto rischio di malattie infettive. Si consiglia di evitare di fare qualsiasi cosa che potrebbe essere interpretato come un insulto al re o ai membri della famiglia reale, compreso non alzarsi in piedi quando l'inno nazionale viene suonato al cinema o camminare sulle banconote, che raffigurano il volto del re.

Letture suggerite[modifica]

Tramonto su una spiaggia thailandese

Film suggeriti[modifica]

Relax sulla spiaggia Patong di Phuket

I film stranieri erano popolari sin dall'inizio e negli anni '20 del secolo scorso cominciò ad emergere a Bangkok un'industria cinematografica interna. I film Thailandesi più acclamati dalla critica furono prodotti nelle "tre ondate" della cinematografia Thailandese: gli anni '30, i '50 e tra la fine del secolo scorso e l'inizio dell'attuale benché i film prodotti prima della Seconda Guerra Mondiale siano andati persi. I generi predominanti sono: azione, storie epiche, storie d'amore e gay/transgender, quasi sempre mescolati con elementi comici. Molti di questi film sono ambientati a Bangkok:

  • Il ponte sul fiume Kwai (regia di David Lean, 1957).
  • 6ixtynin9 (เรื่องตลก 69, Pen-ek Ratanaruang, 1999): Tum, una segretaria appena licenziata da un'azienda d'investimenti durante la crisi finanziaria Asiatica, scopre, davanti alla sua porta, una scatola di spaghetti noodles piena di soldi e decide di tenerla. Le persone che l'hanno lasciata lì la rivogliono indietro.
  • Bangkok Dangerous (บางกอกแดนเจอรัส เพชฌฆาตเงียบ อันตราย, The Pang Brothers, 1999). Il film debutto dei fratelli Pang. È un film in stile che parla di un killer professionista sordo muto che trova l'amore e prende coscienza di come le sue azioni possano far del male alle persone.
  • Il codice dell'assassino. Remake americano del 2008 di Bangkok Dangerous, con Nicholas Cage e diretto sempre dai fratelli Pang.
  • The Beach (regia di Danny Boyle, 2000). Richard (Leonardo DiCaprio) è un giovane viaggiatore zaino in spalla in cerca di avventure. A Khao San Road incontra Daffy, che gli fa credere che esista una spiaggia paradiso su un'isola segreta. Oltre a Bangkok alcune delle scene sono filmate a Ko Phi Phi, un'isola al sud della Thailandia.
  • Citizen Dog (หมานคร, Wisit Sasanatieng, 2004). Un film eccentrico e brillante che segue la vita di Pod nella sua nuova vita a Bangkok dalla campagna. Senza un progetto nella vita, Pod si innamora di Jin, una ragazza che vive di sogni. È un ritratto ironico della capitale, una città che offre falsi sogni e vere disillusioni.
  • Una notte da leoni II (regia di Todd Phillips, 2011). Commedia americana su un gruppo di amici (il branco) che va a Bangkok per una festa di addio al celibato. Pieno di stereotipi ma si ride molto. Molte scene del film sono filmate a Yaowarat e Phahurat, Sukhumvit e Thonburi. Si vede anche la State Tower.
  • Iron Ladies (สตรีเหล็ก, Youngyooth Thongkonthun, 2000). Il film descrive la vera storia di una squadra di pallavolo maschile composta interamente da gay e transgender che compete nel campionato nazionale del 1996. Il pubblico li ama ma vengono giudicati e discriminati dalle altre squadre e dagli arbitri.
  • Ong-Bak - Nato per combattere (องค์บาก, Prachya Pinkaew, 2003). La stella delle arti marziali Tony Jaa si cimenta nei film ed è assolutamente da vedere per coloro che sono interessati al Muay Thai e ai combattimenti coreografici. Filmato in vari posti di Bangkok. Non si pensi però che Khao San Road sia il sottobosco dei combattimenti, come descritto dal film.
  • Il re ed io (regia di Walter Lang, 1956).
  • Anna e il re del Siam (regia di John Cromwell, 1946).
  • Anna and the King (regia di Andy Tennant, 1999). Rifacimento del film "Anna e il re del Siam", con Jodie Foster.


Territori e mete turistiche[modifica]

Mappa divisa per regioni
      Thailandia del Nord — La regione settentrionale della Thailandia fa perno sulla città di Chiang Mai. Vi sono insediate numerose tribù montanare. L'altra grande città del nord è Chiang Rai, sulla via per il Triangolo d'Oro, la regione bagnata dal Mekong, a cavallo tra Thailandia, Laos e Birmania.
      Isan — Regione del Nord-est fuori dai normali sentieri battuti dai turisti caratterizzata da imponenti rovine di epoca Khmer.
      Thailandia Centrale — Formato da bassopiani solcati da numerosi fiumi, la regione centrale accoglie la capitale, Bangkok e la Thailandia storica.
      Thailandia dell'Est — Spiagge ed arcipelaghi tropicali facilmente raggiungibili da Bangkok. La località balneare più famosa di questa regione è senz'altro Pattaya ma anche Ko Samet e Ko Chang sono degne di menzione.
      Thailandia del Sud — Centinaia di km di litorali e di isole sia sul versante occidentale del Mar delle Andamane sia su quello orientale del golfo di Thailandia. Phuket, Krabi sono tra i centri più famosi di questa regione.
Tramonto sul Parco Storico Phranakornkiri a Petchaburi


Centri urbani[modifica]

Per una lista più precisa delle destinazioni si consiglia di consultare gli articoli relativi alle specifiche aree del paese.

  • Bangkok — La capitale del paese, estremamente viva, frenetica ed inquinata.
  • Ayutthaya — Un'antica capitale dichiarata dall'UNESCO patrimonio mondiale dell'umanità.
  • Chiang Mai — Una città storica, capitale dell'antico Regno Lanna.
  • Chiang Rai — Un punto di accesso al Triangolo d'oro.
  • Hua Hin — spiagge pulite, non ancora affollate e ottimi ristoranti.
  • Kanchanaburi — Dove si trova il ponte sul fiume Kwai.
  • Lampang — Piccola città di passaggio poco frequentata dai turisti, sorprendentemente interessante, dove visitare uno dei templi più belli del paese, il Wat Pra That Lampang Luang e il gioiello Wat Pongsanuk, tempio birmano patrimonio dell'UNESCO.
  • Pattaya — Una delle principali destinazioni turistiche del paese.
  • Phitsanulok — Un importante nodo dei trasporti thailandesi nel centro del paese.
  • Sukhothai — La capitale del primo regno dei siamesi, come erano chiamati i thailandesi.
  • Ubon Ratchathani

Altre destinazioni[modifica]

Isole e spiagge

  • 1 Isole Similan (Similan Islands, หมู่เกาะสิมิลัน)
  • 2 Ko Chang (Koh Chang, เกาะช้าง) — Un tempo un'isoletta tranquilla, oggi un centro turistico in pieno sviluppo.
  • 3 Ko Lanta (Koh Lanta, เกาะลันตาใหญ่) — Isola vicino Krabi. Tranquilla rispetto a quelle sul versante orientale, ma grande abbastanza e ricca di attività. Meta consigliata tra le destinazioni di mare.
  • 4 Ko Lipe (Koh Lipe, เกาะหลีเป๊ะ) — .
  • 5 Ko Pha Ngan (Koh Pha Ngan, เกาะพะงัน) — Isola famosa per i suoi Full Moon Party.
  • 6 Ko Phi Phi (Koh Phi Phi) — Una volta era luogo preferito dai giovani con il sacco a pelo, oggi visitabile con gite giornaliere in barca. Vi è stato girato il film The Beach.
  • 7 Ko Samet (Koh Samet, เกาะเสม็ด) — La spiaggia più vicina alla capitale.
  • 8 Ko Samui (Koh Samui, เกาะสมุย) — Una località esclusiva un tempo frequentata da hippies.
  • 9 Ko Tao (Koh Tao, เกาะเต่า) — Un paradiso per chi ama esplorare i fondali marini.
  • 10 Phuket (ภูเก็ต) — Un'originale spiaggia da paradiso Thai.
  • 11 Rai Leh (Railay, อ่าวไร่เลย์) — Una stupefacente spiaggia vicino a Krabi.

Parchi nazionali


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

Il tempio Wat Panping in Chiang Mai

I possessori di un passaporto proveniente da gran parte dei paesi europei, occidentali ed asiatici, compresi molti paesi facenti parte dell'ASEAN, Australia, Canada, Hong Kong, Giappone e Stati Uniti, non hanno bisogno di un visto turistico. I viaggiatori all'arrivo in aeroporto ricevono un permesso di soggiorno di 30 giorni. Alcuni paesi, grazie a patti bilaterali, ricevono invece un permesso di 90 giorni e sono Argentina, Brasile, Cile, Korea e Perù. Alcuni paesi invece possono ottenere il visto all'arrivo. La lista dei vari paesi e il tipo di visto o permesso che possono ottenere all'arrivo è questa. Se si arriva via terra si ottiene un permesso di soli 15 giorni. Si possono ottenere visti d'ingresso nelle sedi diplomatiche thailandesi, che consentono un soggiorno di 60 giorni. Ai pensionati vengono rilasciati visti di 90 giorni. Si consiglia di consultare il sito dei Servizi Consolari thailandese per essere sicuri che al momento della partenza non ci siano stati cambi di accordi tra i paesi.

La validità residua del passaporto deve essere di almeno 6 mesi al momento in cui si entra nel paese e almeno una pagina completamente libera da visti e permessi.

Coloro che detengono un passaporto di paesi non conosciuti, comprese le città stato europee, o hanno problemi di contraffazione, dovrebbero richiedere un visto in anticipo rivolgendosi all'ambasciata thailandese, anche se in teoria possono ottenerlo all'arrivo. Ci sono stati casi di persone trattenute per aver mostrato un passaporto poco conosciuto dalle autorità di frontiera. Inoltre è consigliabile anche chiedere il biglietto da visita della persona o dell'ambasciata che ha rilasciato il visto così che possano essere contattati se necessario.

La richiesta di mostrare prove di viaggio per le prossime destinazioni viene ignorata con leggerezza dall'immigrazione thailandese anche se in alcuni casi viene richiesta con fermezza. Le compagnie di viaggio che devono pagare per il volo di ritorno, in caso gli ufficiali dell'immigrazione negassero l'ingresso, sono più rigorose nel controllarla. Una stampa di un biglietto elettronico di una compagnia aerea economica è sufficiente per convincere gli ufficiali, ma coloro che pianificano di continuare via terra devono essere un po' più creativi. Una delle opzioni è quella di acquistare un biglietto rimborsabile e chiedere il rimborso una volta in Thailandia. Se invece si attraversa via terra il processo è più semplice e non viene richiesta nessuna prova di viaggio a meno che gli ufficiali di frontiera decidano di essere noiosi.

Se si rimane oltre il periodo concesso dal permesso di soggiorno è molto rischioso. Se si passa dal controllo dei passaporti con non più di 10 giorni di ritardo probabilmente lasceranno passare con una multa di 500 baht per giorno mentre se per qualsiasi motivo si viene colti dalla polizia questi scorteranno il malcapitato nella prigione per gli immigrati illegali, che non è piacevole per niente, e si potrebbe essere aggiunti alla lista degli indesiderati e cacciati fuori dalla Thailandia perennemente. Per gran parte delle persone non vale proprio la pena di prendersi il rischio; basta prendersi un'estensione legalmente o uscire velocemente dal confine più vicino.

Gli ufficiali di frontiera sui confini terrestri sono famosi per chiedere agli stranieri delle mazzette di circa 20 baht a persona prima di mettere il timbro sul passaporto, mentre in genere gli ufficiali aeroportuali non le chiedono.

In aereo[modifica]

Thai Airways Airbus A380
Un'opzione di pasto su un volo internazionale della Thai Airways

Esistono voli per Bangkok da quasi tutto il continente europeo. Altri scali internazionali sono Hat Yai, Krabi, Ko Samui, Chiang Mai e Phuket anche se questi aeroporti hanno limitazioni per i voli internazionali provenienti da altri paesi del Sud Est asiatico. Praticamente ogni compagnia aerea che vola verso l'Asia ha voli per Bangkok, che significa che ci sono molti servizi e la concorrenza sul tratto aiuta a mantenere bassi i costi dei biglietti. Da tenere a mente che in questa città ci sono due aeroporti: il principale Suvarnabhumi (BKK), che serve le compagnie aeree più grandi e il più piccolo Don Mueang (DMK) che serve compagnie più piccole. Se si arriva da altri paesi vicini, tipo Kuala Lumpur e Singapore, si possono considerare gli aeroporti minori, grazie ai quali si possono evitare le file lunghissime e gli adescatori di Bangkok.

La compagnia nazionale è la Thai Airways, che nell'aprile 2007 aveva 9 voli settimanali no-stop per Bangkok da Milano-Malpensa e da Roma-Fiumicino. Sussidiarie di Thai Air sono la basso costo Thai Smile che ha anche voli che provengono dall'india. Bangkok Airways è un'altra compagnia locale che offre collegamento internet gratuito quando si aspetta di imbarcarsi al gate.

Condor effettua voli da Venezia e Milano-Malpensa per Bangkok, tipicamente da novembre ad aprile.

La compagnia tedesca Airberlin effettua voli per Bangkok da varie città tedesche ma anche dall'Italia.

Altre opzioni economiche vengono offerte dalla sussidiaria basso costo della Malaysian, la AirAsia che in genere è la più economica per i voli interni.

Dal continente europeo, con un volo no-stop, la durata del viaggio sarà circa di 12 ore. Molte di più se si effettua un volo in code-sharing che prevede uno scalo in un paese del Medio Oriente o nel nord Europa.

In auto[modifica]

L'attraversamento di confine tra Thailandia e la Cambogia
Cambogia

Ci sono sei valici di frontiera per attraversare il confine e Aranyaprathet - Poipet è il valico di frontiera più usato dai turisti occidentali che dalla Thailandia si recano via terra in Cambogia. Poche ore dopo aver superato la frontiera, si trovano il centro di Siem Reap e il sito archeologico di Angkor. Un tempo questo itinerario era molto duro per le condizioni della strada, adatto più a persone con spirito di esploratori che a normali turisti. La frontiera è aperta dal 1998 e a quei tempi la strada era sterrata e disseminata di enormi buche, retaggio delle strade minate dai Kmer Rossi di Phol Pot. Oggi le condizioni sono un po' migliorate e il tragitto può essere coperto in circa 3 ore. Comunque le code al varco di Poipet sono infami. Siem Reap nel 1999 disponeva di corrente elettrica solo poche ore al giorno, e di collegamento telefonico con l'estero solo alla Posta Centrale del Paese. Oggi invece il tragitto è molto più agevole che non in passato anche se il tratto di strada tra Poiret e Siem Reap non è che una pista polverosa. Valichi come Koh Kong e Hat Lek, sul percorso da Sihanoukville a Trat verso sud, sono meno affollati e meno stressanti. I confini terrestri chiudono durante la notte.

Il Ponte dell'Amicizia che attraversa il Mekong
Laos

Il più frequentato posto di frontiera con il Laos è costituito dal ponte dell'amicizia, costruito nel 1994 con fondi australiani, scavalca il fiume Mekong e collega la città thai di Nong Khai con Vientiane, capitale del Laos.È possibile varcare la frontiera in altri punti sempre sul fiume Mekong: Chiang Khong / Huay Xai, Nakhon Phanom / Tha Khaek, Mukdahan / Savannakhet e Ubon Ratchathani / Pakse.

Malesia e Singapore

Si può guidare attraverso il valico ma non con un'auto a noleggio. I principali posti di frontiera sono: Padang Besar / Sadao nella Provincia di Songkhla, Betong (Pengkalan Hulu) nella provincia di Yala e Sungai Kolok (Rantau Panjang) nella Provincia di Narathiwat. Esiste un regolare servizio di autobus, da Singapore, che attraversano la frontiera, la maggior parte dei quali da e per la città thai di Hat Yai.

L'attraveramento di confine tra la Thailandia e la Birmania a Mae Sai Tachilek
Birmania
  • Mae Sai / Tachileik - Agli stranieri è concesso di varcare il confine in ambo i sensi. Non ci sono restrizioni riguardo al proseguimento del viaggio all'interno della Birmania. Per raggiungere Tachileik o Kengtung si può prendere un volo domestico da Heho.
  • Mae Sot / Myawaddy - Agli stranieri è concesso varcare questo confine soltanto dal lato della Thailandia ma non in senso inverso. Non esiste possibilità di pernottamento a Myawaddy né di proseguire il viaggio da qui per altre località della Birmania. Non è richiesto alcun visto ma in sua vece si paga una tassa d'ingresso di 10 USD o 500 baht.
  • Passo delle Tre Pagode (Sangkhlaburi / Payathonzu) - Anche qui è possibile varcare il confine dalla parte della Thailandia ma non in senso inverso. Non è possibile proseguire il viaggio all'interno della Birmania. Dietro versamento di 10 $ o 500 baht si può valicare il confine ma non viene rilasciato alcun visto e i passaporti sono trattenuti al posto di controllo della Birmania finché non si torna indietro.
  • Ranong / Kawthoung - Gli stranieri possono valicare i confini da entrambi i lati. Non vi sono restrizione circa il proseguimento del viaggio in Birmania. Kawthoung è raggiungibile via aerea da Yangon e da Mergui o anche in battello da Mergui/Tavoy (Dawei) & Yangon ma non via terra. Se si entra in Birmania senza essersi premuniti di visto si ha diritto ad un soggiorno di 3 giorni/due notti dietro versamento di 10 $ o 500 baht. Non si ha diritto però a proseguire oltre Kawthoung.

Da fare attenzione è che in Thailandia e Malesia la guida è a sinistra, mentre nelle altre nazioni confinanti è a destra, quindi si deve cambiare carreggiata quando si attraversa il confine.

In nave[modifica]

È possibile anche navigare in alta stagione da Pucket alle isole del sud fin giù in Indonesia senza dover mai toccare il continente. Il percorso dal Pucket a Penang, in Malesia, è:

La parte thailandese può essere fatta in un giorno. I traghetti passano il confine da Satun, nel sud della Thailandia, all'isola malese Langkawi, mentre nella provincia di Narathiwat un traghetto veicolare fa servizio tra Tak Bai e Pengkalan Kubur, vicino a Kota Bharu nello stato malese del Kelantan. Ci sono crociere occasionali dalla Malesia e Singapore a Pucket e Bangkok. L'operatore principale è Star Cruises.

In treno[modifica]

Il treno Eastern & Oriental Express
Il ponte sul fiume Mae Klong, facente parte della "Ferrovia della morte"

L'unico servizio internazionale su rotaia, connette a Butterworth (vicino Penang) e Kuala Lumpur in Malesia e continua fino a Singapore. I biglietti sono economici anche per le cuccette di prima classe ma il viaggio è molto lento. Se servono 2 ore di volo per raggiungere Singapore, ne servono 48 di treno con due cambi durante il percorso. L'opzione di lusso è quella di prendere l'Eastern & Oriental Express un vecchio treno di super lusso ristrutturato che va da Singapore a Bangkok una volta alla settimana, offrendo alta cucina, maggiordomo personale ed altri vizi da coloniale in viaggio. Comunque per $1000 solo andata da Bangkok a Butterworth è circa 30 volte più costoso delle cuccette in prima classe!

Non si può raggiungere il Laos o la Cambogia in treno ma ci si può avvicinare con i terminal accanto al confine a Nong Khai (dall'altra parte del fiume da Vientiane) e Aranyaprathet (verso Poipet, sulla strada per Siem Reap). C'è un traghetto che attraversa il Mekong verso il Laos ma il servizio per la Cambogia è ancora in zattera.

Non ci sono treni per la Birmania ma la parte dell'infame "Ferrovia della Morte Birmana" ancora funziona vicino a Kanchanaburi.


Come spostarsi[modifica]

In aereo[modifica]

Il logo di Airports of Thailand
Uno degli aerei dedicati ai voli interni della Thai Airways

Qui siamo in un paese molto grande e se stare seduti in un pullman per 11 ore non è un ideale di divertimento è consigliabile considerare i voli interni che non sono mai troppo costosi in confronto agli standard occidentali. La deregolamentazione dell'industria ha apportato una quantità di nuovi operatori e con una piccola ricerca è possibile volare un po' da per tutto per meno di 2.000 baht. Su percorsi molto competitivi come Bangkok/Phuket è possibile volare per meno di un biglietto d'autobus se si prenota in anticipo. Da fare attenzione è che in genere le tasse aeroportuali sono aggiunte ai prezzi pubblicizzati.

Le compagnie aeree hanno spostato le vecchie soluzioni che facevano scalo sempre a Bangkok ed oggi è possibile volare direttamente tra le destinazioni turistiche maggiori come Chiang Mai/Phuket, Chiang Mai/Hat Yai, Phuket/Ko Samui e Phuket/Siem Reap. Le compagnie economiche vendono anche voli che sono in realtà pacchetti che includono il volo con il passaggio traghetto e percorso in autobus per aggiungere nelle loro destinazioni posti senza aeroporti. Molte compagnie limitano i loro voli a percorsi interni ma alcune si estendono anche a percorsi internazionali raggiungendo ad esempio la Birmania o la China. I siti web di comparazione di prezzi sono molto utili ed aiutano a districarsi molto tra le molte compagnie aeree e i percorsi in continuo cambiamento.

Uno degli A320 della Thai Air Asia
Una delle opzioni di pasto servite su Thai Air Asia

Compagnie aeree che effettuano voli domestici:

  • Thai Airways - La Compagnia di bandiera. La più sicura e comoda con più voli a disposizione ma in genere la più cara. Le agenzie di viaggio in genere vendono solo voli Thai Airways e Bangkok Airways e si può prenotare anche sul loro sito web. Sono membri della Star Alliance e i voli domestici (tranne i biglietti in promozione) danno almeno 500 miglia che potrebbe compensare un po' il costo del biglietto.
  • Bangkok Airways - Ha un monopolio di voli nei suoi aeroporti di Ko Samui (oggi condiviso con Thai Airways), Sukhothai, e Trat. Piuttosto economico ed elegante e un buon affare potrebbe essere il loro Discovery Airpass specialmente se usato per volare a Siem Reap, (Cambogia) o Luang Prabang, (Laos). Questo pass può essere acquistato soltanto all'estero.
  • Nok Air - Ha cominciato a volare nel 2004 mostrando verniciature ridicole come ad esempio un becco d'uccello sulla punta dell'aereo. Di proprietà principalmente della Thai Airways, compete coi prezzi di Air Asia e con una rete domestica piuttosto completa.
  • One-Two-GO Airlines
  • Orient Thai Airlines - È sicuramente la compagnia thailandese più insicura facendo volare vecchi aerei ristrutturati. Nel 2007 uno di questi è precipitato a Phuket uccidendo 90 persone. Dopo questo incidente la flotta è stata fatta volare sporadicamente ma dal 2010 ha ripreso l'attività in pieno. A differenza delle altre compagnie economiche, i loro prezzi non cambiano molto, che vuol dire che in genere sono l'opzione più economica per voli dell'ultimo minuto. Lo spazio per le gambe è poco, quindi si consigliano i posti all'uscita di sicurezza per le persone alte.
  • SGA Airlines
  • Thai AirAsia - Copre molti percorsi sia interni che internazionali ed offre biglietti molto economici se prenotati in largo anticipo ed in genere aumentano man mano che l'aereo si riempie. In genere è l'opzione più economica e a volte più economica del pullman o del treno. Volano i loro A320 da Bangkok verso varie località interne oltre che estere, come Cambogia, Cina, Macau, Hong Kong, Taiwan, Malesia, Birmania, Singapore, Vietnam e Indonesia. In genere presentano i loro prezzi "tutto incluso" anche se ci possono essere sovraprezzi per bagagli extra. La prenotazione via web è semplice e può essere fatta anche con uno smartphone ma deve essere fatta almeno 24 ore in anticipo. La vendita dei biglietti al chiosco in aeroporto chiude un'ora prima del volo.
  • Kan Airlines - Utilizza l'aeroporto di Chiang Mai per lo smistamento ed è specializzata in rotte poco servite dalla concorrenza, ad esempio è l'unica compagnia che vola a Hua Hin.
  • Thai Lion Air - Compagnia a basso costo lanciata nel 2013 come ramificazione della Indonesian Lion Air. Ha un approccio aggressivo sul mercato con promozioni molto vantaggiose su molti tratti ma con voli ad orari molto tardi o molto presto.
  • Thai VietJet Air - Utilizza Suvarnabhumi come smistamento principale.

In nave[modifica]

Una barca "longtail" sull'isola di Phi Phi Lay

Uno dei nomi coi quali i thailandesi si auto-definiscono è jao naam, i Signori dell Acqua, e dai traghetti espressi sul fiume di Bangkok ai pescherecci delle isole, la barca rimane un modo indispensabile per muoversi in molte parti del paese.

Probabilmente quella che più identifica la Thailandia è la longtail boat (reua hang yao), la barca dalla coda lunga, che è una barca lunga e stretta con il motore che si trova appunto alla fine di una lunga coda fuori bordo. Questo la rende facilmente manovrabile anche in acque basse anche se non ha abbastanza potenza per viaggi lunghi e ci si bagna se il mare è mosso. In genere queste imbarcazioni vengono utilizzate come taxi che possono essere prenotati e i prezzi variano molto e vanno dai 300-400 baht per un affitto di qualche ora fino a 1.500 baht per un giorno intero o un giro di pochi minuti in posti ultra turistici. In alcuni posti come Krabi queste barche fanno pagare un prezzo fisso per passeggero.

Le moderne barche dei servizi di traghetti veloci, che partono ogni 30 minuti da Surat Thani alle gettonate isole di Ko Samui e Ko Pha Ngan. Le misure di sicurezza sono rudimetali e a volte , anche se difficilmente, le navi e le barche affondano quindi è consigliabile non imbarcarsi in navi sovraccariche quando il tempo è cattivo e controllate dove si trovano i salvagente una volta a bordo.

In treno[modifica]

La rete ferroviaria SRT

La compagnia delle Ferrovie di Stato Thailandesi (SRT, State Railway of Thailand) ha una rete di 4.000Km che copre gran parte del paese da nord in Chiang Mai fin giù al sud al confine con la Malesia. Paragonati agli autobus, la maggior parte dei treni appare lenta e tendente al ritardo ma il servizio è confortevole. Alle varie stazioni si può comprare frutta, spuntini e cibo caldo. Le tariffe dipendono dalla velocità e dalla classe scelta ma sono in genere a buon mercato. La rete ferroviaria del paese si riduce a quattro linee:

  • Linea nord — Da Bangkok a Chiang Mai· Vi è in funzione l'Express Nakhonphink, un treno speciale che collega Bangkok a Chiang Mai in 12 ore e 1/2.
  • Linea sud
  • Linea est
  • Linea di nord-est

È possibile scegliere fra tre tipi di classe:

  • Prima classe (chan neung) - Su alcuni treni esistono compartimenti con cuccette a due posti e possibilità di regolare l'aria condizionata individualmente ma i prezzi non sono concorrenziali rispetto ai voli aerei.
  • Seconda classe (chan song) - Costituisce un buon compromesso, venendo a costare quanto un autobus extraurbano di categoria superiore e con un livello di comfort praticamente analogo. Alcuni treni hanno l'aria condizionata, altri no. In genere quando questa esiste si paga un piccolo supplemento. In questa classe le cuccette al piano superiore sono più strette ma costano un po' di meno. I servizi igienici sono ridotti all'essenziale. La velocità è abbastanza elevata simile a quella di un autobus ma non si possono trasportare biciclette. I sedili di 2^ classe dei treni express sono reclinabili e il rinfresco è incluso nel prezzo.
  • Terza classe (chan saam) - Costituisce il modo più economico per viaggiare in Thailandia e, sotto certi aspetti, il più divertente e il più pittoresco. Sono abbastanza affollati e si viaggia in compagnia di gente che spesso si porta appresso enormi sacchi di riso e una bottiglietta di whisky, tanto per fare un esempio. Gli stranieri o farang che hanno deciso di viaggiare in 3^ classe saranno al centro dell'attenzione, il che può far piacere per un po' ma non quando il viaggio dura 10 ore o più. Pochi treni di 3^ classe hanno i sedili imbottiti. La maggior parte non ha che sedili in legno. Il cibo è disponibile da venditori ambulanti che irrompono nel treno ad ogni stazione.

È meglio effettuare la prenotazione soprattutto quando si ha intenzione di viaggiare in cuccetta. Alcune agenzie vi risparmieranno le code alle biglietterie per una commissione di 100 baht a biglietto. I biglietti possono essere acquistati anche sul sito Thairailwayticket.com da un anticipo di 60 giorni fino a 2 ore prima della partenza.

Si puo' imbarcare anche la motocicletta sullo stesso treno in cui si viaggia anche se non tutti hanno carrozze bagagli, quindi è meglio controllare alla biglietteria. I costi di spedizione sono più o meno equivalenti al costo di un biglietto in prima classe sullo stesso treno.

Informazioni complete riguardo ai percorsi, orari e costo dei biglietti, oltre a video interessanti possono essere trovati sul sito (in inglese) seat61.com.

In strada[modifica]

Uno dei cartelli di pericolo che si possono trovare sulle strade thailandesi

Le strade thailandesi sono migliori delle nazioni limitrofe, ma le cattive abitudini di guida sono comunque pericolose. La Guida in stato di ebbrezza, il superamento dei limiti di velocità e i sorpassi azzardati sono tristemente noti. Inoltre i tassisti e i conducenti di pullman, specialmente quelli delle compagnie private, fanno turni di lavoro disumani e spesso prendono medicine per restare svegli. Ci sono circa 24.000 morti sulle strade thailandesi ogni anno. È usanza molto comune guidare le moto, anche quelle della polizia, vicino al cordolo nella parte sbagliata della strada. Il numero dei morti sale vertiginosamente durante le feste comandate, specialmente durante il Songkhran, quando la gente al lato delle strade getta acqua alle macchine e moto di passaggio. Molti guidatori non usano le luci di posizione la notte aumentando il rischio, quindi è raccomandabile evitare di viaggiare durante la notte in strada.

Da notare che il traffico, a differenza dei paesi vicini eccetto la Malesia, si muove sul lato sinistro della strada e le auto hanno in genere la guida a destra. Tutta la cartellonistica delle strade ufficiali è scritta sia in thailandese che in inglese.

Noleggiare un'auto per girare in tutta libertà è un buon modo per uscire dai percorsi consueti ed evitare la battaglia costante con i taxi e i tuk-tuk. Si ricorda di mantenere la concentrazione e controllare tutti gli specchietti retrovisori per controllare che non ci siano moto o camion che stanno superando.

Il traffico sulle autostrade principali viaggia sui 100-120 Km/h, mentre nelle superstrade attorno agli 80 Km/h. Ci sono molti benzinai e gran parte dei thailandesi è molto contenta di fornire direzioni nonostante le barriere linguistiche.

Si consiglia di guidare da principio con estrema prudenza per imparare come la gente del posto si comporta. Essere abituati a guidare sul lato sinistro della strada agevola gli spostamenti altrimenti è già abbastanza per creare facili distrazioni.

Guidare ubriachi è sia illegale che pericoloso e guidare la notte aumenta il rischio di incidenti ed anche se si è sobri, altri potrebbero non esserlo.

Se si viaggia con mezzi pubblici, treni o aereo, si potrebbe rimanere scioccati nel vedere la differenza di costo tra i viaggi a lunga percorrenza e quelli locali. Un viaggio in minivan di 119 Km tra Khon Kaen e Udon Thani costa 84 baht, 0.71 baht al chilometro. Il percorso di 3 chilometri dalla stazione all'albergo costerà 60-100 baht, 20-33 baht al chilometro.

In auto[modifica]

Traffico tipico di una grande città thailandese

Guidare una macchina in Thailandia non è per i deboli di cuore e molti noleggi possono fornire un autista a buon prezzo. I prezzi per un'auto senza assicurazione partono da 800 baht al giorno per auto piccole e da 600 baht al giorno per un fuoristrada scoperchiato. I prezzi con l'assicurazione partono da 1.000 baht al giorno e scendono a 5.600 baht alla settimana o 18.000 baht al mese. Gran parte delle compagnie di noleggio internazionali hanno una sede in Thailandia e si può anche controllare le guide di posti specifici per trovare compagnie di noleggio con una buona reputazione che sono in genere più economiche. Tra le compagnie internazionali si può scegliere Budget, Avis o scegliere di prenotare tramite una compagnia del posto come www.thailandcarsrentals.com.

La guida in genere è sulla sinistra della carreggiata. La benzina costa attorno ai 37-45 baht al litro. Alcuni piccoli benzinai hanno una bancherella sul marciapiede con dei bidoni dai quali pompano a mano la benzina oppure hanno bottiglie di vetro e costano qualche baht in più.

Le auto possono essere noleggiate senza difficoltà in molti posti. Vale la pena pagare qualcosa in più ed affidarsi alle compagnie internazionali (Avis, Budget, and Hertz) per minimizzare il rischio di grattacapi e si consiglia di controllare che l'assicurazione abbia effettivo valore. Controllare la documentazione ed assicurarsi che tutto sia fatto secondo le regole. Si consiglia di controllare l'auto e notificare la compagnia di ogni danno prima di usare il veicolo.

Le agenzie con una buona reputazione chiedono di vedere la patente di guida. Gli stranieri che non hanno una patente thailandese devono procurarsi una patente di guida internazionale. Anche se si noleggia un'auto senza l'aiuto di una patente, non averla annullerà ogni assicurazione e verrà utilizzato contro in caso di incidente.

Una fregatura frequente è quella di non ricevere il deposito dal noleggio sulla base che il cliente è responsabile di un danno causato precedentemente. La polizia turistica potrebbe aiutare chiamandola al 1155. Un'altra fregatura è quella che dopo aver noleggiato l'auto, qualcuno vi segua per poi rubarla usando le chiavi di riserva. Rivolgetevi alla poilizia per riportare il furto. L'auto rubata potrebbe ricomparire per miracolo non appena si coinvolge la polizia.

In Taxi[modifica]

Un taxi a Bangkok

I taxi col tassametro sono molto diffusi a Bangkok e si stanno diffondendo anche a Chiang Mai ma sono rari altrove. Quando sono disponibili sono un mezzo di trasporto eccellente ma bisogna insistere ad utilizzare il tassametro. Fare attenzione ai taxi che stanno fermi nelle zone turistiche aspettando i clienti, aspettano i turisti da spennare senza utilizzare il tassametro. Gran parte dei tassisti non parla lingue straniere quindi è consigliabile farsi aiutare dal personale dell'albergo per farsi scrivere il nome della destinazione in thailandese da mostrare al guidatore.

In autobus[modifica]

VIP?
Le agenzie di viaggio, specialmente quelle di Khao San Road a Bangkok, tendono a vendere biglietti per pullman VIP. Alcuni percorsi potrebbero avere dei veri pullman VIP di lusso, (con sedili reclinabili, aria condizionata freddissima e TV) mentre altri potrebbero cambiare con dei minivan o altre forme di trasporto. Alcuni percorsi (come ad esempio quello da Khao San a Siem Reap) sono famosi per continui tentativi di truffa durante il percorso ma basta prenderla con filosofia e tutto andrà bene. Molto importante è tenere gli oggetti di valore a portata di mano e se la valigia o lo zaino va giù nel portabagagli è consigliabile utilizzare un lucchetto e non lasciare cose di gran valore al suo interno. Fare attenzione che tutte le agenzie vendono lo stesso pacchetto quindi se qualcuno offre un pullman migliore per un prezzo più alto, si otterrà invece lo stesso pacchetto originario solo più costoso. Le agenzie più grandi con buona probabilità diranno la verità sulla condizione dei pullman e la durata del viaggio ma si può girare per varie agenzie per trovare il prezzo più economico. Da tenere presente che molti percorsi comprendono un interscambio in vari posti, ma la destinazione finale sarà quella giusta. Ad esempio il percorso da Khao San a Ko Lanta è compreso da un pullman VIP per Suratani, poi una corsa breve in un fuoristrada per un autobus pubblico in direzione di Krabi dove un minivan coprirà il percorso finale per Ko Lanta imbarcandosi su due traghetti differenti. I servizi autobus di Khao San sono limitati agli stranieri e i thailandesi non li usano mai perché optano per gli autobus pubblici BKS.

Gli autobus viaggiano in tutto il paese e la compagnia statale BKS (บขส Baw Kaw Saw) conosciuta più comunemente come la Compagnia di Trasporti (Transport Company), ha un terminal in ogni provincia.

I generale i pullman della BKS sono una buona opzione sia per il prezzo che per la comodità. Ci sono anche pullman privati sulle stesse rotte che partono dagli stessi terminal agli stessi prezzi e pure questi vanno bene. Quelli di cui fare attenzione sono le compagnie illegali che operano in aree turistiche, specialmente Khao San Road che vendono i biglietti a prezzi più economici ma con servizi peggiori, orari terribili e poca sicurezza. In particolar modo c'è da fare attenzione ai pullman "VIP" di compagnie private che spesso sono invece piccoli minivan, e ovviamente si scopre solo dopo aver pagato il biglietto in anticipo.

Un pullman locale a Chiang Saen
Lo stesso pullman dall'interno

I tipi di pullman BKS di base sono:

  • Locale - Relativamente lento, soffocante quando è pieno (c'è sempre posto per uno in più) e si ferma ad ogni villaggio e stalla sul percorso. Molti sono poco più grandi di un songthaew e non vanno bene per percorsi a lungo raggio ma sono l'unica opzione per spostarsi localmente.
  • Expresso (rot duan) - Salta qualche fermata ma non ci sono comodità. Identificabili dal colore arancione e la grandezza varia col più grande che ha 65 posti (5 posti per fila) oltre ad uno spazio disponibile nella zona del portellone posteriore, dove lasciare la valigie, gli zaini, le biciclette, i sacchi di riso, le galline ecc.
  • Seconda classe (chan song) - Salta ancora più fermate ma spesso prende una strada meno diretta ripetto a quelli di 1a classe/VIP/S-VIP. Sono blu e bianchi con una striscia arancione e in genere con 45-48 posti a sedere, aria condizionata (alcuni forniscono coperte, altri no). Molti hanno un bango a bordo anche se non è un problema per il numero di fermate durante il percorso.
  • Prima classe (chan neung) - In genere prende il percorso più diretto e fa poche fermate. Di colore blu e bianco, con aria condizionata, in genere fornito di coperte, meno posti a sedere ma più larghi e con più spazio per le gambe, in genere 40 ma quelli su due piani arrivano a più di 60. Compresi nel prezzo acqua e spuntini. Il bagno a bordo è su tutti tranne quelli che fanno percorsi brevi.
  • "VIP" - Come quelli di prima classe ma con solo 32-34 posti con ancora più spazio per le gambe e i sedili si reclinano ancora di più. Un pasto di base è compreso nel prezzo e vengono fornite coperte appena lavate e impacchettate. Il colore è sempre blu e bianco (a volte blu e argento) ma in genere è segnalato con "VIP".
  • "S-VIP" - Il Super VIP è molto simile al VIP ma ci sono soltanto 24 posti a sedere e sono più larghi. Il corridoio centrale è decentrato perché le file hanno due sedili sul lato destro e un sedile sul sinistro. Usato principalmente per viaggi notturni.

Alcuni pullman potrebbero avere la TV e l'impianto audio al massimo volume quindi conviene portarsi dei tappi per le orecchie. Sulle lunghe tratte se si ha un biglietto per i sedili frontali, si dovrà far cambio se salirà un monaco.

Se si percorre una lunga distanza durante il giorno, conviene cercare di capire quale sarà il lato esposto al sole, ad esempio se si viaggia da Chiang Mai a Bangkok sul bus delle 09:00 (direzione sud) i sedili sulla destra saranno soleggiati tutto il giorno e anche se ci sono le tendine molti preferiscono la parte sinistra.

Come per i treni, ci sono le opzioni per prenotare acquistare i biglietti on-line per pullman che partono da Bangkok e viceversa. I biglietti on-line possono anche essere acquistati nelle agenzie, oppure in internet nei vari siti web come ad esempio 12go.asia.

Altre compagnie di pullman con una buona reputazione sono:

In Minivan[modifica]

Il servizio minivan è onnipresente e spesso sono dei furgoni Toyota grigi e anonimi. Servono percorsi brevi come ad esempio i 180Km da Krabi a Pucket, i 200km da Bangkok a Hua Hin. Il vantaggio di utilizzarli è la velocità perché si muovono più agilmente nel traffico. Lo svantaggio è che sono più cari dei pullman standard e possono essere scomodi perché in genere partono quando sono pieni ed hanno poco spazio per i bagagli. Si prendono dalle stazioni degli autobus ed è consigliabile non prendere quelli che offrono di venire a prendere all'albergo perché una buona parte del viaggio sarà sprecata nell'andare in tutti gli alberghi per prendere gli altri passeggeri. Una volta pieno si viene portati in un punto di raccolta dove si scende e si viene smistati su altri minivan per le destinazioni finali. È meglio quindi diigersi alla stazione dell'autobus indipendentemente per non sprecare del tempo prezioso per dormire o riposarsi.

In Songthaew[modifica]

Un tipico songthaewrurale a Mae Salong

Un songthaew (สองแถว) è un veicolo costruito attorno a un fuoristrada pickup con posti a sedere su entrambi i lati del montacarichi da dove arriva il nome, che significa "due file". Ha un tetto e i lati sono aperti. Quelli più grandi sono costruiti su un camion e potrebbero avere dei finestrini e una panca centrale in aggiunta. Quelli più piccoli invece sono dei piccoli furgoni convertiti con il sedile frontale che guarda indietro e quello posteriore che guarda avanti.

I songthaew vengono utilizzati molto come autobus locali, ed in genere è il modo più economico di viaggiare nelle distanze brevi, oppure come taxi. A volte lo stesso veicolo viene utilizzato per entrambi gli usi. Da fare attenzione è quando si chiede a un songhtaew vuoto di portare in un posto perché il guidatore potrebbe chiedere la tariffa da taxi. In tal caso basta chiedere quanto verrà a costare la corsa prima di salire a bordo.

In Tuk-tuk[modifica]

Un tuk-tuk a Bangkok

Il nome tuk-tuk è utilizzato per descrivere una grande varietà di piccoli veicoli, gran parte dei quali ha tre ruote, un po' come un'Ape Piaggio di grandi dimensioni. Alcuni sono costruiti su misura come quelli di Bangkok mentre altri sono costruiti utilizzando parti di moto diverse. Uno sviluppo piuttosto recente sono i tuk-tuk con quattro ruote che si trovano a Pucket che sono in pratica dei piccoli songthaew.

I tuk-tuk sono piccoli, rumorosi e pericolosi. A causa del tetto basso si vede poco del panorama circostante. Spesso si è in balia del guidatore per quanto riguarda il prezzo perché non si riuscirà mai od ottenere il prezzo applicato ai thailandesi (raa kaa Thai) subendo invece il prezzo per i "farang" (raa kaa farang). Anche se si sa quanto è il prezzo per i thailandesi il guidatore lo ignorerà applicando comunque quello per gli stranieri, anche solo per questione di principio. Se si paga con una banconota di grande taglio, probabilmente il guidatore farà capire che non ha il resto e se accade basta farsi cambiare la banconota in un negozio vicino.

In Motocicletta[modifica]

Come in tutto il Sud Est dell'Asia, le motociclette (motosai) sono la forma di trasporto più diffusa. Le cilindrate più comuni sono 100cc e 125cc. Sono molto usate come taxi con prezzi che partono da 10 baht. Il prezzo va negoziato con il conducente prima di utilizzare il servizio altrimenti si verrà spennati.

Esempi si scooter thailandesi

Si possono affittare senza troppi problemi in molti posti. Il costo del noleggio parte da 125 baht al giorno per una moto decente, semiautomatica e di cilindrata 100-125cc (cambio col piede e frizione automatica), mentre si parte dai 150 baht al giorno per gli scooter automatici. Si possono trovare anche modelli più grandi anche se i costi riflettono i rischi: fino a 2.500 baht al giorno per l'ultimo modello di moto sportiva. In tutti i casi faranno uno sconto se si paga più di una settimana in anticipo. In alcuni casi verrà proibito di fare viaggi lunghi.

Molti negozi noleggeranno il mezzo senza bisogno di una patente ma dal punto di vista legale si deve avere una patente thailandese o un permesso di guida internazionale. Spesso chiedono un deposito, a volte la copia del passaporto o il passaporto stesso, ma non fatelo, cercate piuttosto di lasciare qualche baht. I caschi in genere sono inclusi nel noleggio ma sono dei modelli molto basici con laccetti di sicurezza molto deboli. Se si ha intenzione di viaggiare in moto e si ha un buon casco a casa, allora è meglio portarselo. Se si viene forniti di un casco con la coppetta per il mento, conviene spostare la coppetta e assicuratsi il laccetto sotto al mento, è più sicuro.

I negozi di noleggio non includono l'assicurazione e gli incidenti e il furto delle moto è frequente, quindi è meglio assicurarsi che l'assicurazione di viaggio copra il danno altrimenti cercare un agente del posto. Se si noleggia un veicolo che viene rubato o danneggiato vi verrà chiesto di coprire il costo per intero. Alcune assicurazioni di viaggio provvederanno soltanto a coprire i costi medici nell'evento di un incidente solo se si possiede una patente per la moto.

Secondo i dati della World Health Organization "Global Status Report on Road Safety 2015", il rapporto sulla sicurezza globale, la Thailandia ha avuto 36,2 morti sulle strade ogni 100.000 abitanti per un totale di 24.237 (contro i 3.721 in Italia), rendendola una delle nazioni al mondo più pericolose alla guida; il 73% di questi hanno coinvolto mezzi a 2 o 3 ruote. Ai motociclisti, compreso il passeggero, è richiesto di indossare il casco e di tenere le luci accese sempre. I controlli da parte delle forze dell'ordine varia molto ma nelle zone turistiche sono molto comuni. Anche se le multe sono leggere, intorno ai 400 baht, può essere molto sconveniente perché la patente del guidatore viene trattenuta fino a che non viene pagata la multa e le file alla stazione di polizia possono essere molto lunghe.

Alcuni confini, ma non tutti, permettono alle moto di passare dietro presentazione di documenti che provano la prorietà. Una possibile eccezione potrebbe essere una visita giornaliera a Payathonzu, in Birmania attraverso il Passo delle Tre Pagode.

Cosa vedere[modifica]

Wat per tutti
Un tempio thailandese si chiama "Wat" e in genere non consiste di un solo edificio ma di un insieme di edifici, santuari e monumenti delimitati all'interno di un muro circondariale. Ci sono migliaia di templi in Thailandia e quasi ogni paesino o villaggio ne ha almeno uno. La parola "wat" (วัด) significa letteralmente "scuola" e il tempio è stato l'unico posto dove l'educazione formale è stata insegnata per secoli. Un tipico wat buddhista è costituito dalle seguenti strutture:
  • Bot — La sala da preghiera più sacra, solitamente aperta soltanto ai monaci. La sua architettura è simile a quella del viharn ma in genere molto più decorata ed ha 8 pietre angolari per tener fuori gli spiriti maligni. Conosciuta anche come "sala delle ordinazioni" perché è qui che i monaci prendono i voti.
  • Viharn — Solitamente la sala più frequentata del tempio nella quale si trova l'immagine del Buddha e dove la gente viene a lasciare le offerte. È aperta a tutti.
  • Chedi o stupa — Una struttura a forma di campana che in genere racchiude le reliquie del Buddha.
  • Prang — Un pinnacolo a forma di dito di origine Khmer e Ayutthayana che ha le stesse funzioni religiose del chedi.
  • Mondop — Un edificio quadrato aperto con quattro archi e un tetto piramidale, spesso usato per venerare testi religiosi od oggetti.
  • Sala — Un padiglione aperto su un lato usato per rilassarsi, come posto d'incontro e per proteggersi dalla pioggia.
  • Chofah — Decorazioni a forma d'uccello sulla punta del tetto del tempio. Dovrebbero rappresentare il Garuda, una creatura mitica mezzo uomo e mezzo uccello.

Attrazioni storiche e culturali[modifica]

Bangkok è l'inizio dell'itinerario per molti visitatori e nonostante sia una città moderna ha un patrimonio culturale molto ricco. Molti visitatori visitano almeno il Grande Palazzo Reale, una collezione di edifici estremamente decorati e vari monumenti. Lì si trova il Wat Phra Kaew il tempio buddhista più sacro della Thailandia all'interno del quale si trova il Buddha di smeraldo. Altre attrazioni culturali sono Wat Pho, Wat Arun e la casa di Jim Thompson ma queste sono solo una piccola frazione delle cose che si possono vedere.

Le antiche capitali del Siam, Ayutthaya e Sukhothai sono delle destinazioni eccellenti per coloro che siano interessati alla storia Thailandese. Sukhothai potrebbe essere congiunta con una visita a Si Satchanalai e Kamphaeng Phet tutti siti facenti parte del Patrimonio Mondiale UNESCO. L'architettura Khmer si trova principalmente nella regione Isaan con le rovine storiche di Phimai e Phanom Rung.

Nelle province del nord vivono delle tribù delle montagne uniche al mondo, spesso visitate come parte di percorsi trekking. Le sei maggiori tribù delle montagne sono gli Akha, Lahu, Karen, Hmong, Mien e Lisu, ognuna delle quali con una propria lingua e cultura. Il Chiang Mai è una buona base di partenza per organizzare questi trekking oltre ad avere dei propri siti culturali come ad esempio il Wat Doi Suthep.

Per coloro interessati alla storia moderna, Kanchanaburi ha molti luoghi collegati con la Seconda Guerra Mondiale. Il Ponte sopra il Fiume Kwai è stato reso famoso dal film omonimo, ma i musei vicini sono molto più emozionanti. La "Ferrovia della Morte " (tang rod fai sai morana) è la ferrovia costruita dagli alleati fatti prigionieri durante la Seconda Guerra Mondiale, con ottimi punti di vista su tutto il percorso.

Spiagge ed Isole[modifica]

La spiaggia Chaweng a Ko Samui

Le spiagge della Thailandia ogni anno attraggono milioni di visitatori da ogni parte del mondo. Hua Hin è il più vecchio resort del mondo reso famoso dal Re Rama VII negli anni '20 del secolo scorso ed è una facile fuga da Bangkok. Da allora le cose sono comunque cambiate molto. Pattaya, Phuket, e Ko Samui sono diventate note negli anni '70 e oggi sono i luoghi di vacanza al mare più famosi.

La provincia di Krabi ha dei posti bellissimi, compresi Ao Nang, Rai Leh e le lunghe spiagge di Ko Lanta. L'isola Ko Phi Phi conosciuta come un vero paradiso ha subito uno sviluppo sproporzionato dopo l'uscita del film The Beach nel 2000. Ko Pha Ngan offre il meglio di entrambi i mondi con spiagge molto sviluppate e non lontano alcune completamente deserte. Lì è dove si svoglono anche le famose feste "Full Moon Party".

Ko Chang è un po' come Ko Samui era una volta. Ha un'atmosfera rilassata ideale per i viaggiatori zaino in spalla con alberghi per ogni tasca. Se si cercano spiagge incontaminate Ko Kut è poco abitata ma difficile da esplorare. Ko Samet è l'isola più vicina a Bangkok ma le spiagge al nord sono sovrasviluppate ed è piena durante i fine settimana e le feste comandate.

Scenari naturali[modifica]

Anche se non è bella come la Malesia o l'indonesia, la Thailandia ha delle buone foreste tropicali. Il Parco Nazionale Khao Yai, il primo parco nazionale della Thailandia è il più vicino a Bangkok. Tigri ed elefanti allo stato brado sono sempre più rari ma non mancheranno i macachi, i gibboni, i cervi, e molte specie di uccelli. Il pezzo di giungla del Parco Nazionale Khao Sok è ancora più impressionante e si può passare la notte nel mezzo della foresta.

Si possono travare anche delle cascate un po' da per tutto in Thailandia. La cascata Heo Suwat all'interno del Parco Nazionale Khao Yai e i 7 livelli della cascata Erawan a Kanchanaburi sono tra le più visitate, ma la cascata Thee Lor Sue in Umphang e la cascata Pa La-u su 11 livelli nel Parco Nazionale Kaeng Krachan a Hua Hin sono altrettanto belle. Infine le formazioni calcareee che sfidano la gravità della Baia Phang Nga non dovrebbero essere trascurate da chi visita la regione.


Cosa fare[modifica]

Scalata di roccia a Ton Sai

Golf[modifica]

Il golf è arrivato in Thailandia durante il regno del Re Rama V, circa cento anni fa. All'inizio era giocato soltanto dai nobili e dall'alta società ma oggi le cose sono cambiate. Nell'ultima decade la popolarità del golf è cresciuta vertiginosamente.

Coprendo una richiesta media di 400.000 golfisti stranieri che arrivano ogni anno, questo sport è diventato una grande industria locale con una costante costruzione di nuovi percorsi. Solo questo porta un introito annuale di 8 miliardi di baht nell'economia. La Thailandia offre quindi più di duecento percorsi con standard molto alti, i più famosi dei quali si trovano in zone turistiche come Bangkok, Pattaya e Phuket.

Ci sono molti motivi per cui il golf è diventato popolare, il primo dei quali è il costo; le adesioni ai club e le spese sono molto bassi. Inoltre i costi in generale per viaggiare verso la Thailandia rende questo paese ideale per questo tipo di attività e i percorsi sono stati disegnati da nomi noti nel mestiere come ad esempio Jack Nicklaus, Nick Faldo and Greg Norman.

  • Thailand Golf Courses Association, 96 Moo 3, Viphavadi-Rangsit Road, Bangkok, +66 2 6625234.

Sport all'aperto[modifica]

La Thailandia è piuttosto grande e si trova spazio per ogni tipo di sport.

Anche se questo paese non ha gli stessi paradisi per surfisti come Bali, ci sono alcuni posti dove si può fare surf. Le onde in genere sono piccole, buone per la tavola lunga e per coloro che vogliono provare ad imparare. Khao Lak e la costa ovest di Phuket sono tra i migliori posti anche se le migliori onde si possono trovare alla pressoché sconosciuta Ko Kradan sulla costa ovest della provincia di Trang. Altri posti per fare surf sono Rayong e Ko Samui anche se le onde sulla Costa del Golfo sono meno affidabili.

Le formazioni calcaree di Phang Nga Bay vengono spesso visitate da navi turistiche ma se si usa una canoa si possono accedere aree inesplorate dal turismo di massa. Le colline calcaree di Rai Leh sono tra le migliori al mondo per arrampicarsi facendo rock-climbing.

Scuba Divinig in Thailandia[modifica]

Una grotta sommersa nel Parco Nazionale di Mu Ko Lanta

La Thailandia ha alcune delle più belle spiagge e isole al mondo, circondate da acqua cristallina e coralli bellissimi e questa è la ragione principale per cui il numero di persone che arriva qui per immergersi è aumentato vertiginosamente negli ultimi vent'anni.

Anche se il miglior periodo per immergersi è tra ottobre ed aprile nel mare di Andaman, mentre tra maggio a settembre nel Golfo della Thailandia, ma si può virtualmente immergersi ogni giorno dell'anno in quanto la Thailandia è considerata una delle destinazioni più sicure al mondo per immergersi e fare snorkeling ed è perfetta per coloro che vogliono imparare.

La visibilità dell'acqua in alcuni posti raggiunge i 30 metri e si possono ammirare montagne, giardini di corallo, formazioni rocciose, squali balena, squali dalle punte argentee, mante e navi affondate.

Immergersi in Thailandia è un fenomeno piuttosto recente che è cominciato con l'esercito americano degli American Navy SEAL durante la Guerra del Vietnam. Il primo negozio di diving nel paese aprì a Pattaya nel 1977 e poco dopo il fenomeno esplose.

Dopo Pattaya la destinazione che vide arrivare scuba divers in gran numero fu Phuket seguita dalle Isole Similan e il resto del Mare di Andaman. Infatti le Isole Similan sono state giudicate uno dei più bei bei posti al mondo nei quali immergersi. Oggi immergersi è molto popolare in tutto il mare di Andaman anche nelle poco conosciute isole Ko Tarutao e Ko Surin.

Sul lato del Golfo della Thailandia invece Ko Tao (Isola della tartaruga) sta diventando uno dei posti migliori per i centri per lo Scuba Diving con il Parco Marino Nazionale Ang Thong vicino a Ko Samui e le Isole Similan al largo di Khao Lak che attirano turismo. Uno dei nuovi posti per immergersi è Ko Lipe, una piccola isola relativamente incontaminata con grandi barriere coralline e spiagge spettacolari. Di conseguenza anche lo Snorkeling può essere fatto pressoché in ogni spiaggia ma le barriere coralline delle Isole Similan sono particolarmente belle.

Le Isole Similan sono un esempio assoluto per incoraggiare a immergersi e allo stesso tempo a mantenere la stabilità ecologica e preservare la biodiversità della fauna e della flora. Dal 1999 al 2003 queste isole hanno aumentato il numero di turisti di una quantità pari a cinque volte, salendo dai 10.000 ai 50.000 e gran parte di loro erano scuba diver. I profitti sono cresciuti da $22.000 a $460.000 e la media della spesa effettuata dai sommozzatori è di circa $1.200 a testa.

Autoindulgenza[modifica]

Il massaggio thailandese

Il massaggio tradizionale thailandese ha una storia di oltre 2.500 anni. I professionisti del massaggio operano con la credenza che lungo il corpo scorrono molte molte linee invisibili di energia. I massaggiatori o le massaggiatrici usano le mani, i gomiti, i piedi, i talloni e le ginocchia per esercitare pressione su queste linee, liberando i blocchi e permettendo un flusso libero di energia attraverso il corpo. Molti thailandesi credono che questi massaggi siano benefici per curare malattie e aiutare il benessere generale. Dopo una sessione si suppone di essere sia rilassati che pieni di energia.

Anche se i centri benessere sono stati introdotti nei primi anni '90 del secolo scorso, la Thailandia ne è divenuta presto una delle nazioni migliori al mondo. Oltre al massaggio tradizionale ci sono molte varietà di trattamenti internazionali, comprese aromaterapia, massaggio svedese e molti altri. Ci sono scelte per ogni tasca che variano dai centri benessere molto stravaganti all'interno degli alberghi di lusso fino ai negozietti disseminati in ogni angolo di strada.

Meditazione[modifica]

Il tempio Wat Yai Chaimonkorn ad Ayutthaya
Buddha Thailandesi in meditazione

Il buddhismo è arrivato in Thailandia attraverso lo Sri Lanka ed oggi circa il 95% della popolazione è buddhista. La scuola Theravada è quella principale anche se il credo è spesso mescolato con altre religioni folcloristiche. Anche il buddhismo Mahayana è praticato anche se confinato pricipalmente nella comunità thailandese di origine cinese.

Dagli anni '60 del secolo scorso molti stranieri sono stati istruiti nei monasteri thailandesi e nonostante gran parte di loro si sia trattenuta per un periodo breve, molti hanno preso i voti e fatto vita monastica, quindi non è raro vedere dei monaci "farang", specialmente nelle zone rurali.

I thailandesi sono felssibili di natura e sono quindi pronti a dare concessioni agli stranieri che non sono abituati con i costumi locali. Nonostante questo ci sono alcune regole che devono essere osservate quando si visita un monastero:

  • Mai sedere con la pianta del piede in direzione dell'immagine del Buddha o di un monaco, I piedi sono considerati sporchi e quindi è irrispettoso sedersi mostrandoli ad un oggetto o persona venerata.
  • Le donne non dovrebbero mai toccare un monaco buddhista. Se una persona di sesso femminile volesse fare un'offerta ad un monaco, dovrebbe lasciarla su un tavolo dal quale il monaco possa prenderla.
  • Non salire su un oggetto sacro.
  • Non scattare fotografie di monaci in meditazione in quanto disturba la loro pratica.

Per una lista di monasteri che offrono corsi di meditazione si consiglia si leggere gli articoli delle città di interesse.

Opportunità di studio[modifica]

Visti a lungo termine
È risaputo che gli stranieri occidentali che desiderano stare in Thailandia per un lungo periodo, si iscrivano a scuole di lingua per ottenere un visto studentesco per poi non andare a lezione. Per alcune scuole questo va bene finché i costi del corso siano stati saldati.

Ci sono varie fonti on-line per imparare il thailandese, basta fare una piccola ricerca e scegliere quella che piace di più. Alcune di queste sono: Un sito online per studiare il thailandese è:

Ci sono varie scuole di lingua a Bangkok, per le quali si consiglia di leggere l'articolo dedicato.

Alcune scuole non presenti negli articoli specifici sono:


Opportunità di lavoro[modifica]

Le due possibilità di lavoro per gli stranieri sono insegnare una lingua straniera e istruttore di scuba diving, ma entrambe sono pagate poco.

Per diventare un istruttore, la destinazione più gettonata è Ko Tao ad un'oretta dalla costa di Chumphon nel Golfo della Thailandia, sulla quale ci sono dozzine di centri per le immersioni.

Ogni persona che abbia una laurea può essere assunta come insegnante di lingua, in genere inglese, anche se coloro che non hanno una laurea possono trovare lavoro non troppo legalmente. Il salario di partenza è di circa 30.000 baht al mese e questo può variare a seconda di dove ci si trovi.

Un modo per cominciare a lavorare come insegnante è quello prendere un certificato. Per la lingua inglese è quello TESOL/TEFL. Una delle scuole più grandi al mondo ha il quartier generale nel villaggio di Ban Phe, a Rayong. Altre province thailandesi offrono corsi di certificazione TEFL/TESOL. A nord, l'Università di Chiang Mai ha un programma completo di insegnamento all'interno del campus.

Trovare un qualsiasi altro lavoro in Thailandia può essere difficile in quanto le paghe sono povere e molti mestieri sono vietati agli stranieri. La legge thailandese prevede che uno straniero debba guadagnare una paga piuttosto alta per aver accesso al permesso di lavoro. Le compagnie e le scuole possono assistere gli impiegati per ottenere i visti e i permessi di lavoro anche se alcune scuole cercano di evitare il lavoro extra.

Fare volontariato è un ottimo modo per incontrare la gente dol posto e fare esperienza della cultura e tradizione thailandese. Ci sono molte organizzazioni che offrono lavori di volontariato in progetti di sviluppo comunitario, conservazione, mantenimento e sviluppo di santuari naturali, ricerca scientifica e programmi di educazione. Per di più non chiederanno soldi! Alcune di queste sono:

  • Child's Dream Foundation, 238/3 Wualai Rd, Haiya, Muang, Chiang Mai 50100, +66 53 201811, @ info@childsdream.org. Ecb copyright.svg Non fa pagare un costo ai volontari. Fondata da due finanzieri svizzeri, la fondazione Child's Dream sistema i volontari nelle scuole in Thailandia, Laos, Cambogia oltre a far fare altri lavori. Hanno una buona reputazione per quanto riguarda la loro etica ed efficenza.
  • Fondazione per l'Educazione e lo Sviluppo (Foundation for Education and Development), Moo 4 Khuk Khak, Takua Pa, Phang Nga 82120 (al Km 790 dell'autostrada Higway 4 a Khuk Khak vicino Khao Lak), +66 76 486351. Ecb copyright.svg Non fa pagare un costo ai volontari. Una NGO thailandese-birmana dedicata ad assistere gli immigranti birmani nella provincia di Phang Nga a nord di Ko Phuket nella regione di Khao Lak. La fondazione gestisce scuole, cliniche mediche, programmi di educazione al lavoro per le donne e provvede assistenza legale ai rifugiati politici ed economici. L'organizzazione vive con molto poco e si avvale del duro lavoro del personale pagato e dei volontari.
  • Fondazione Isara (Isara Foundation), 897/1 Mee Chai Rroad, Amphur Muang, Nong Khai 43000, +66 42 460827. Fornisce aiuto ai bisognosi. Il progetto Isara è specializzato nel miglioramento dell'educazione con un centro di apprendimento gratuito e degli insegnanti governativi volontari; sicurezza sul lavoro, in particolar modo educa all'uso dell'elmetto protettivo sui luoghi di lavoro; cura dell'ambiente con un centro di riciclaggio e con una campagna di educazione alla pulizia della spazzatura.

IMPORTANTE: il volontariato è una forma d'impiego secondo le autorità thailandesi. Gli stranieri devono ottenere un permesso di lavoro anche per piccoli progetti. È più facile da ottenere rispetto a un normale permesso di lavoro e può essere rilasciato anche per solo uno o due giorni di lavoro. Ai turisti si consiglia di seguire queste regole seriamente perché le prigioni thailandesi non sono comode e se si viene arrestati di venerdì si potrebbe non essere in grado di contattare qualcuno fino a lunedì.

Valuta e acquisti[modifica]

Baht pesanti
Se la fidanzata o la moglie chiedono un anello d'oro da un baht, non è il ciondolino economico che si possa pensare; i gioiellieri e gli orafi usano il baht come unità di misura per il peso che equivale a 15.244 grammi. Il costo di un baht d'oro varia a seconda della purezza. Per una purezza europea da 18 carati il costo (dicembre 2017) è di 15.212 baht, mentre per una purezza di 24 carati è di 20.282 baht.

La moneta thailandese è il baht che si scrive col simbolo "฿" (codice ISO: THB) scritto in thai come บาท o บ ed è diviso in 100 satang (สตางค์). Ci sono 6 monete e sei banconote:

  • monete da 25 e 50 satang - sono in rame e sono pressoché senza valore e in genere accettate sugli autobus, nei supermarket e nei 7-eleven.
  • monete da 1, 2, 5 e 10 baht - quelle da 2 e 10 baht sono nelle due versioni argentata e dorata.
  • le banconote sono da 20 (verde), 50 (blu), 100 (red), 500 (viola) e 1000 (grigio-marrone).

Le banconote più utili tendono ad essere quelle da 20 e da 100 in quanto molti piccoli negozi e bancarelle non hanno molti liquidi. Le banconote false da 1.000 baht non sono rare. È consigliabile controllare i rilievi, la filigrana e le varie caratteristiche del pigmento per assicurarsi che siano vere.

Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD

Rimborso tasse VAT[modifica]

I visitatori stranieri hanno il beneficio di ricevere un rimborso pari al 7% su prodotti di lusso acquistati nei negozi che partecipano allo schema "VAT Refund for Tourists" (rimborso VAT per turisti). Quando si vede questa insegna si riceve il rimborso applicato al negozio. Ci sono però codizioni specifiche e si dovrà richiedere il rimborso negli aeroporti internazionali.

Non si può richiedere il rimborso per merce che si acquista e utilizza all'interno della Thailandia, come gli alberghi o i ristoranti. In un singolo giorno la spesa di acquisto all'interno di un singolo negozio deve superare i 2.000 baht VAT compresa. Quando si acquista la merce si deve chiedere all'assistente alle vendite di completare un modulo per il rimborso della VAT, il P.P.10 ed allegarci la ricevuta originale. Ogni modulo deve avere un valore di acquisto di almeno 2.000 baht. Si deve presentare il passaporto al commesso per poter riempire il modulo. Quando si esce dal paese la merce deve essere controllata dagli addetti dell'ufficio VAT Refund for Tourist. All'aeroporto Suvarnabhumi si trova al gate 10 al 4° piano. Dal momento che si deve cedere la ricevuta originale è consigliabile farsi una copia per provarne il valore alla dogana una volta a casa.

Banche[modifica]

Il logo della Banca della Thailandia

I bancomat sono ovunque e ritirare dei soldi non dovrebbe essere un problema. Quando si usa una carta, il bancomat in genere ha il miglior tasso di cambio dei negozi, in particolar modo se si ha una carta che non fa pagare le transazioni internazionali. Ci sono molti bancomat all'aeroporto Suvarnabhumi (BKK) dopo aver ritirato le valigie e aver passato la dogana e benché sia consigliabile arrivare con una piccola quantità di baht, se possibile, si possono ritirare i soldi una volta atterrati. C'è un sovraccarico di 200 baht per l'utilizzo di carte straniere applicato da ogni bancomat e verrà notificato durante l'operazione, quindi se non si desidera si può sempre cancellare l'operazione stessa.

La Citibank ha il vantaggio che fa prendere 30.000 baht mentre le altre soltanto 20.000. Il bancomat dell'AEON sovraccarica soltanto 150 baht. Da evitare è il bancomat del Yellow Ayudhya (Krungsri): sovraccaricano 220 baht e il loro tasso di cambio è terribile.

Un negozio di cambio degno di nota è SuperRich con filiali a Bankok nelle zone di Silom, Ratchadamri, Khao San Road, and Chatuchak. Non ci sono sovraccarichi e il tasso di cambio in genere è migliore dei bancomat con un servizio di compra-vendita molto basso. Per un confronto sui tassi di cambio si consiglia di controllare DaytoDayData.

Molte aree remote (comprese alcune piccole isole) non hanno bancomat quindi si consiglia di utilizzare moneta sonante o "travel cheque". Molti alberghi e guesthouse cambiano i soldi per i clienti ma potrebbero sovraccaricare cifre ridicole con bassi tassi di cambio. Dollari in piccoli tagli ($1, $5, e $20) sono preziosissimi per viaggiare nei paesi vicini tranne la Malesia, mentre in thailandia sono utili soltanto in acuni casi eccezionali, as esempio pagare i costi del visto per la Cambogia.

Le carte di credito sono accettate in gran parte dei servizi turistici come i ristoranti, i grandi magazzini e i negozi dedicati ai turisti. Le frodi sono purtroppo frequenti quindi vanno usate con moderazione e si raccomanda di avvertire la banca che si sta viaggiando per evitare che venga bloccata soltanto perché si è usata in un paese straniero. Alcuni venditori applicano un sovrapprezzo del 2-3% se si paga con la carta di credito. In tal caso potrebbe essere più economico pagare con moneta.

Le banche rimangono chiuse in occasione di festività religiose.

Avviso di viaggio! ATTENZIONE: Le banche thailandesi non comprano Rupie indiane (INR) dopo la demonetizzazione del 2016. Alcuni negozi privati potrebbero accettarle.

Lasciare la mancia[modifica]

La mancia non è una cosa molto comune in Thailandia e i thailandesi non la lasciano. In genere, in un taxi, i thailandesi arrotondano alla cifra sopra o sotto a seconda di quello che è più comodo per pagare, ad esempio 59 o 61 baht diventano 60. In rare occasioni lasciano il resto al ristorante.

Non ci si deve sentire in imbarazzo se non si lascia una mancia, perché è quello che fa la gente del posto, anche se la presenza di molti stranieri sta cambiando un po' le abitudini e lasciare una mancia sta diventando sempre più una pratica comune in alberghi e ristoranti di lusso oltre ai ristoranti di classe inferiore popolati da stranieri. Non esagerate quando lasciate la mancia e non lasciate mai più di 50 baht, In alcuni posti turistici, in special modo lungo Khao San Road, chiedono addirittura di lasciarla ma questo è molto maleducato per la cultura thailandese quindi si può allegramente ignorare.

Non si lascia una mancia quando il servizio è compreso nel prezzo, in quanto quello è già la mancia richiesta e viene applicato soltanto in ristoranti ed alberghi di lusso.

Costi[modifica]

La Thailandia non è più economica come una volta. Bangkok di recente è stata classificata come la seconda città più cara del Sud-est asiatico dopo Singapore. nonostante questo i viaggiatori attenti e con pochi soldi possono ancora trovare posti per dormire molto economici, mangiare tre volte al giorno ed avere ancora abbastanza soldi per i mezzi pubblici, visite ai luoghi turistici se non addirittura uscire la sera per divertirsi. Raddoppiando il budget darà la possibilità di dormire in alberghi decenti e se si osa spendere 5.000 baht al giorno si vivrà da re. Bangkok richiede un investimento economico più alto rispetto ad altre destinazioni anche se ha le offerte più competitive per gli amanti dello shopping.

Le isole più turistiche come Phuket e Ko Samui tendono ad avere prezzi più alti. Se si vuole avere un'idea di quali siano i prezzi thailandesi reali si consiglia di visitare i centri commerciali come Big C, Tesco, o Carrefour dove la gente del posto o gli immigrati stranieri di solito fanno la spesa. Le tasse hanno chiaramente reso l'alcol più caro dei paesi limitrofi.

Compere[modifica]

La Thailandia è il paradiso per gli acquisti e molti turisti in visita a Bangkok in genere passano gran parte del tempo dentro gli infiniti mercati e i centri commerciali. Si possono fare dei buoni acquisti in particolare per i vestiti, sia prodotti localmente in modo economico sia di alta qualità come la seta thailandese ed ogni genere di artigianato. L'elettronica di consumo e le parti di ricambio per computer sono largamente disponibili anche se i prezzi sono leggermente più alti rispetto a Singapore, Hong Kong, Filippine e Kuala Lumpur.

Una specialità thailandese sono i mercati notturni che si trovano in quasi tutte le cittadine. I più grandi fra questi si trovano a Bangkok e Chiang Mai, nei quali si trova una grande varietà di venditori che offrono dai prodotti di design all'artigianato che non si trova in altri posti. Gran parte dei mercati notturni in genere ha una piazzetta centrale dove si può mangiare cibo fresco.

Si possono trovare anche bellissimi accessori per vestiti. I mercati notturni lungo le strade principali di Bangkok e il centro commerciale Mahboonkrong (MBK) sono due posti ideali per questo tipo di mercanzia. Da non dimenticare quello che viene definito il più grande mercato del fine settimana, il mercato di Chatuchack, conosciuto dalla gente del posto come mercato JJ. Qui viene venduta una miriade di prodotti che va dai vestiti all'antiquariato su una superficie di 35 acri (1.1 Km²).

Rifilare delle fregature è una pratica comune e in genere le bancherelle lungo i marciapiedi proveranno a sovraccaricare il prezzo a seconda di quello che pensano possiate spendere. Non è raro comprare qualcosa che altrove costa la metà o meno. Si deve cercare di immaginare da principio, quale possa essere il valore presunto dell'oggetto in questione e controllare nelle bancherelle vicine o nei negozi gestiti dal governo che applicano tariffe fisse, in tal modo ci si accorgerà quanto incredibilmente il prezzo possa crollare una volta che il venditore capirà che si ha un'idea del valore dell'oggetto.

A tavola[modifica]

Un curry di pesce in stile thailandese

Solo il cibo vale la pena di un viaggio in Thailandia. Preparano curry, frullati di frutta, pietanze saltate in padella, pesce fresco in milioni di modi differenti, tanto per cominciare. I piatti possono essere così economici da costare anche 40 baht come un pad Thai (ผัดไทย, spaghetti thailandeis fritti) cucinato su un banchetto in strada oppure così complessi, formati da dieci portate e preparati da un cuoco reale dal costo di $100 serviti in un albergo di lusso.

Dal momento in cui gran parte dei viaggiatori zaino in spalla saranno più propensi alla prima opzione che alla seconda, una delle grandi cose della Thailandia è che il cibo servito sui banchetti o i ristorantini all'aperto è in genere piuttosto sicuro e per esperienza di alcuni viaggiatori di wikivoyage, più sicuro dei ristoranti normali. A differenza di altri paesi asiatici, qui i viaggiatori dovrebbero preoccuparsi più di non mangiare troppo o dei cibi troppo piccanti che delle cucine sporche e del cibo avariato. Ovunque ci si trovi, anche in aree remote, ogni ristorante di strada cucinerà i piatti ordinati espressi e al momento con ingredienti freschi. Gli ingredienti sono quasi sicuramente freschi di giornata, perché non hanno i frigoriferi per mantenerli e a quelle temperature marciscono velocemente. I ristoranti veri hanno invece i frigoriferi, quindi c'è da fare attenzione.

Galateo[modifica]

Il cibo thailandese è in genere mangiato utilizzando forchetta e cucchiaio, tenendo il cucchiaio con la destra utilizzandolo per portare i cibi alla bocca, mentre la forchetta è utilizzata per aiutarsi a riempire il cucchiaio. Le bacchette sono utilizzate soltanto per zuppe di spaghetti noodle e piatti in stile asiatico. Il riso "sticky rice" si mangia con la mano destra.

Il cibo thailandese è preparato per essere condiviso. Ognuno ha il suo piatto di riso e una ciotola e i piatti sono serviti al centro del tavolo così che ognuno è libero di mangiare quello che vuole. Alcune persone credono che prendere l'ultimo boccone di un piatto condiviso porti sfortuna, in tal caso gli altri potrebbero esprimere dei desideri per bilanciare la scalogna. Un desiderio frequente è quello di desiderare che "il mio fidanzato/a sia bello/a".

Inoltre il cibo in genere viene portato un piatto alla volta ogni volta che è pronto per essere servito. Gli astanti non devono aspettare che tutti i piatti siano serviti per cominciare a mangiare, al contrario devono cominciare dal piatto più vicino non appena questo arrivi.

Cucina thailandese[modifica]

La cucina thailandese è fatta di sapori bilanciati e forti, e sono specialmente presenti quelli del succo di lime, citronella e coriandolo fresco, la cui combinazione dà quel sapore tipico thailandese. In aggiunta ha la reputazione di essere piccante ottenuto con dei piccoli peperoncini a forma di torpedo chiamati phrik khii nuu (พริกขี้หนู, che letteralmente significa "peperoncino merda di topo") e in genere ne sono utilizzati vari in ogni piatto. I thailandesi sanno che la quantità di piccante può essere troppo per gli occidentali, quindi in genere chiedono se si vuole piccante (เผ็ด phet) o no. Se si rispone affermativamente, uomo avvisato mezzo salvato! Un altro condimento prevalente è la salsa di pesce (น้ำปลา naam plaa), una salsa molto pungente e salata utilizzata per insaporire molti piatti.

I piatti possono essere categorizzati come cucina della Thailandia centrale (attorno a Bangkok), cucina della Thailandia del nord attorno a Chiang Mai, con influenze birmane e cinesi, cucina della Thailandia del nord-est della regione Isaan ai confini con il Laos e la cucina della Thailandia del sud con pesanti influenze malesi. La lista che segue descrive alcuni piatti molto famosi.

Riso[modifica]

Il cibo di base in Thailandia è il riso (khao, ข้าว) ed è talmente importante che "mangiare" in thailandese si dice Kin khao, (กินอาหาร) che letteralmente significa "mangiare riso".

  • Khao suai (ข้าวสวย) - È il riso al vapore che serve come base di ogni pasto.
  • Khao pat (ข้าวผัด) - Riso fritto che in genere è servito con del granchio (pu, ปู), maiale (muu, หมู) o pollo (kai, ไก่) mescolati e insaporiti con salsa di pesce.
  • Khao tom (ข้าวต้ม) - È una farinata servita condita e consumata in genere a colazione.
  • Khao niao (ข้าวเหนียว) - Riso appiccicoso "sticky rice" molto glutinoso. In genere mangiato asciutto, tradizionalmente con le mani, servito con maiale alla griglia o fritto, oppure pollo oppure manzo. Particolarmente famoso (molto più del riso al vapore) nella regione Isaan e nelle province del nord, e disponibile in tutto il paese, specialmente in posti specializzati nella cucina Isaan e Laotiana.

Spaghetti Noodles[modifica]

Kuay tiao phat sii-u kai, spaghetti noodle giganti con salsa di soia e pollo

I thailandesi sono dei grandi mangiatori di noodle e i più comuni sono quelli di riso serviti in varie maniere: a capelli d'angelo (เส้นหมี่ sen mii), piccoli (เส้นเล็ก sen lek), grandi (เส้นใหญ่ sen yai) e giganti (ก๋วยเตี๋ยว kuay tiao). Sono anche famosi quelli all'uovo (บะหมี่ ba mii), i ravioli cinesi wonton ripieni (เกี๊ยว kio) e i noodle "trasparenti" fatti coi fagioli mungo verde.

A differenza dell'altro cibo thailandese, gli spaghetti noodle si mangiano con i bastoncini. Vengono in genere serviti con una selezione di quattro condimenti che sono: i peperoncini piccanti rossi, la salsa di pesce, l'aceto e lo zucchero che si possono aggiungere a piacimento.

  • Pad Thai (ผัดไทย) - letteralmente significa "thailandese fritto", sono noodle di riso fritti in una salsa di tamarindo. Onnipresente e in genere eccellente, di solito è servito non piccante.
  • Ba mii muu daeng (บะหมี่หมูเเดง) - sono noodle all'uovo con fettine di maiale grigliato in stile cinese.
  • Kuai tiao ruea (ก๋วยเตี๋ยวเรือ) - è una zuppa di noodle con un brodo di sangue di maiale con all'interno delle interiora. È un sapore per il quale si deve farci l'abitudine ma che poi crea dipendenza.

Zuppe e curry[modifica]

Una variante della zuppa Tom yam kung

La sottile linea tra una zuppa (ต้ม, tom, che letteralmente significa "bollito") e un curry (แกง, kaeng) non è bene demarcata e molti piatti che i thailandesi chiamano zuppa, per gli indiani sarebbero curry. Un piatto di riso con una o due mestolate di curry sopra, conosciuta come khao kaeng (ข้าวแกง) è un piatto molto diffuso se si mangia velocemente e da soli.

  • Tom yam kung (ต้มยำกุ้ง) - la quintessenza della cucina thailandese. È una zuppa dal sapore leggermente acido con citronella e galanga. La ricetta originale è molto piccante ma sono disponibili versioni più gentili, se si richiede.
  • Tom kha kai (ต้มข่าไก่) - La versione thailandese della zuppa di pollo con un brodo di cocco arricchito con la galanga, con funghi e peperoncini.
  • Kaeng daeng (แกงเเดง, "curry rosso") e kaeng phet (แกงเผ็ด, "curry piccante") - È lo stesso piatto ed è molto piccante a base di cocco. Molto famoso è il curry rosso con anatra arrosto (kaeng phet pet yaang แกงเผ็ดเป็ดย่าง).
  • Kaeng khio-waan (แกงเขียวหวาน) - Curry verde dolce, con base al cocco e forti accenti di citronella e combava. Solitamente meno piccante della versione col curry rosso.
  • Kaeng som (แกงส้ม) - Curry all'arancia. Molto più una zuppa al [[w:Tamarindus_indica | tamarindo] che un curry e in genere servito con una frittata di erbe all'interno della zuppa.

Piatti principali[modifica]

I piatti principali thailandesi sono in genere fritti (ทอด thot o ผัด phat) o alla griglia (yaang ย่าง). Il pesce in genere è fritto in olio abbondante e lasciato in cottura finché la carne non diventa marrone e croccante.

  • Ka-phrao kai (กะเพราไก่) - letteralmente significa "pollo al basilico" ed è un fritto di foglie di basilico sacro, peperoncini e pollo.

Insalate[modifica]

Un classico pasto della zona Isan. Insalata di papaya som tam, insalata di carne larb e riso appiccicoso

L'unica cosa che accomuna le insalate occidentali con quelle thailandesi (ยำ, yam) è che sono fatte con piante fresche e crude. Il loro sapore unico è ottenuto affogando gli ingredienti nella salsa di pesce, succo di limetta e peperoncini con un risultato finale che è ovviamente molto piccante.

  • Som tam (ส้มตำ) - Insalata fatta con papaya cruda sia pestata che a strisce ed è un classico della cucina thailandese anche se è originaria del vicino Laos. Comunque la versione thailandese è meno acida e più dolce con l'aggiunta di noccioline e gamberetti essiccati.
  • Yam pon la mai (ยำผลไม้) - Insalata di frutta in stile thailandese, che significa che contiene frutta fresca con un sacco di salsa di pesce e peperoncini.
  • Yam som-o (ยำส้มโอ) - Insalata di pomelo e tutto ciò che capita a portata di mano, spesso anche con pollo o gamberetti essiccati.
  • Yam wunsen (ยำวุ้นเส้น) - forse l'insalata più diffusa, con spaghetti noodle trasparenti e gamberetti.

Dessert[modifica]

Una delle varianti del Khanom, il Khanom Tom

I thailandesi di solito non prendono il dolce alla fine del pasto anche se potrebbero servire delle fette di frutta fresca (ผลไม้,pon la mai) offerte dalla casa in posti più fighetti. Nonostante questo amano molto i dolci.

  • Khanom (ขนม) - Si riferisce ad un grande insieme di biscotti, dolcetti, croccantini e tutto ciò che si può sgranocchiare. Una varietà molto diffusa che vale la pena di citare si chiama khanom khrok (ขนมครก), è una sorta di frittella di riso e cocco, cucinata sul posto e venduta ovunque sulle bancarelle.
  • Khao niao ma-muang (ข้าวเหนียวมะม่วง) - È del riso appiccicoso "sticky rice" con mango e latte di cocco versato sopra. Appagante e delizioso è un modo eccellente per calmare la bocca dopo aver mangiato molto piccante. In alternativa per chi si sente avventuroso un piatto altrettanto famoso è il Khao nio tu-rean che è servito con del durian invece del mango.
  • Waan yen (หวานเย็น), - Letteralmente significa "dolce freddo" ed è una serie di ingredienti a scelta impilati (anche mais e fagioli rossi) con dello sciroppo, crema di cocco e ghiaccio. Ottimo in un giorno di caldo o dopo un curry.


Cibo vegetariano[modifica]

Per i vegetariani non ci sono molti problemi per mangiare anche se c'è un ingrediente onnipresente da tenere presente: la salsa di pesce (น้ำปลา, naam plaa) sta alla cucina thailandese come la salsa di soia sta alla cucina cinese. È quindi molto difficile che non sia presente nei piatti serviti. Detto questo, la Thailandia è un paese buddhista e il vegetarianesimo è un concetto ben compreso, specialmente tra i thailandesi di origine cinese. Il tofu è un ingrediente tradizionale della cucina thailandese e non hanno paura di mischiarlo creando piatti non tradizionali come la frittata senza uova, panini ecc, in quanto di solito i piatti sono preparati su ordinazione, quindi è facile fare delle richieste di piatti senza carne né pesce. A Bangkok ci sono molti ottimi ristoranti vegetariani, ma fuori dalle grandi città bisogna assicurarsi che capiscano che non si mangia carne.

Un piccolo frasario utile:

  • phom kin je (m) / di-chan kin je (f) ผม(ดิฉัน)กินเจ "Mangio solo cibo vegetariano".
  • karunaa mai sai naam plaa กรุณาไม่ใส่น้ำปลา "Per favore non usate salsa di pesce".

Catene di ristorazione[modifica]

La Thailandia ha un gran numero di catene di ristoranti locali con la stessa offerta dei banchetti di strada ma col vantaggio dell'aria condizionata, dei menu stampati (spesso in inglese) e di un negozio pulito. Gran parte delle catene sono molto concentrate a Bangkok anche se possono essere presenti anche nelle grandi città e nei luoghi molto turistici.

  • Coca. Onnipresente catena specializzata nel suki, conosciuto anche come "hotpot" (ciotola calda) o "steamboat" (nave a vapore). Un calderone bolle al centro del tavolo, si comprano gli ingredienti e si prepara la zuppa che si preferisce. Più tempo si lascia in "infusione" migliore è il sapore e più si è, meglio è.
  • MK. La concorrenza di Coca.
  • Fuji. Assieme alla catena Zen sono specializzati in cibo giapponese decente e a prezzi bassi, almeno in confronto coi veri ristoranti giapponesi. Piatti principali di riso e noodle possono essere acquistati per meno di 100 baht o un set di sushi può costare meno di 500 baht.
  • Kuaytiew Ruea Siam (Le indicazioni sono in thailandese, si deve cercare i ristoranti arredati come fossero una barca con il logo di un maiale affamato.). Spaghetti noodle molto economici che partono da 25 baht. Le porzioni non sono molto generose. Non ci sono menu in inglese, quindi si indica sul menu l'immagine del piatto che si vuol provare.
  • S&P. Fornaio, cafetteria e ristorante tutto in uno stesso negozio e il menu è molto più grande di quello che ci si aspetti con ogni ricetta thailandese presente. Porzioni piccole con prezzi attorno i 50-100baht a piatto.
  • Yum Saap (Indicazioni in thailandese. Si deve cercare il logo giallo che sorride.). Conosciuto per le insalate in stile thailandese (yam) anche se servono altri piatti tipici. Piuttosto economico, attorno ai 50 baht per piatto.

Oltre a questi si possono trovare gli ovvi McDonalds, KFC, Pizza Hut, Komalas ecc. Se si finisce da un McDonald si deve provare il non Mc pollo con McSomTam (insalatadi papaya verde). Se veramente si desidera volersi male con della pizza terribile si può provare The Pizza Company.

Bevande[modifica]

L'acqua del rubinetto di solito non è potabile. Comunque in molti posti a Bangkok, in particolar modo negli edifici moderni, bere dal rubinetto è sicuro. ma è sempre meglio comprare una bottiglia d'acqua. L'acqua in bottiglia (น้ำเปล่า, naam plao) è economica e onnipresente, costa tra i 5 e i 20 baht a seconda della capacità e della marca. L'acqua potabile servita ai ristoranti è in genere almeno bollita (น้ำต้ม, naam tom). Il ghiaccio (น้ำแข็ง, naam khaeng) di solito arriva impacchettato dalla fabbrica di produzione e quindi in genere è sicuro. L'unica occasione in cui bisogna diffidare un po' è se è stato tagliato a mano. Pacchi di ghiaccio si possono comprare in gran parte dei 7-eleven, anche per soli 7 baht.

In aree residenziali spesso ci sono delle macchinette che vendono acqua sfusa per riempirsi le bottiglie (1 baht al litro o 50 satang se si paga più di 5 baht). Quest'acqua è filtrata, pulita e potabile ed è un'opzione molto economica che aiuta ad evitare di comprare ulteriori bottiglie di plastica non necessarie.

Bevande fredde[modifica]

L'acqua di cocco (น้ำมะพร้าว, naam ma-phrao), ghiacciata e bevuta direttamente da una noce appena aperta è un modo economico e salutare di raffreddare il corpo, disponibile nei ristoranti e bancarelle di frutta.

I succhi di frutta, i frullati e i frappè sono molto famosi tra i thailandesi. Gran parte delle caffetterie e dei ristoranti fanno pagare tra i 20 e i 40 baht, ma una bottiglia di succo di arancia dolce (น้ำส้ม, naam som) in strada viene venduta tra i 15 e i 30 baht. Di solito i thailandesi aggiungono del sale ai loro succhi di frutta oppure semi di basilico che sembrano delle palline gelatinose che galleggiano all'interno della bottiglia. Sono altri sapori ai quali si deve fare l'abitudine.

Tè e caffè[modifica]

Tè ghiacciato

Una delle bevande più caratteristiche è il tè ghiacciato (ชาเย็น, chaa yen) che si riconosce subito dal colore molto arancione dovuto all'aggiunta di semi di tamarindo, o di coloranti artificiali, durante il processo di infusione. Il sapore è molto forte e dolce, servito in genere con un po' di latte condensato. Se non si vuole il latte si deve dire chaa dam yen.

Il Naam chaa e il chaa jiin sono tè cinesi spesso serviti gratuitamente nei ristoranti. Il tè scuro alla occidentale è il chaa ron (ชาร้อน).

La Thailandia è diventata una grossa produttrice di caffè (กาแฟ, kaafae) dopo un grosso sforzo di cooperazione tra la famiglia reale, il governo e le piccole comunità (specialmente nei paesi del triangolo d'oro) che dagli anni '90 del secolo scorso hanno sostituito le piantagioni d'oppio (coltivato da secoli) con piantagioni di caffè e di frutta. Questo lungo progetto che fa parte del "Programma di sostentamento Alternativo (Alternative Livelihood Development)" ha reso l'area meno a rischio aumentando anche il turismo. Questa bevanda è quindi molto diffusa e in genere servita con latte condensato e molto zucchero. Per del caffè filtrato si deve chiedere kaafae thung.

Noi italiani possiamo stare tranquilli, alcuni viaggiatori di wikivoyage hanno viaggiato anche in aree remote in piccoli paesi del nord trovando molto spesso caffetterie oppure alimentari che servivano caffè espresso di buona qualità.

Se invece desideriamo farci del male con caffè pessimo si trova anche la catena Starbucks anche se c'è una concorrenza locale con le catene Black Canyon Coffee e S&P. Qui si deve andare se si sta in astinenza di un moca triplo in schiuma di latte al sapore di nocciola e pagarlo 75 baht.

  • Black Canyon Coffee. È lo Starbucks thailandese ed oltre a servire caffè hanno anche qualcosa da mangiare.

Bevande energetiche[modifica]

Una bottiglia dell'originale "Red Bull", la Krathing Daeng

La Thailandia è il paese che ha dato i natali alla Red Bull, che in realtà è una bevanda con un marchio completamente nuovo che ha la licenza di operare da parte dell'originale Krathing Daeng (กระทิงแดง, "Toro Rosso") che ha lo stesso logo con due tori che si caricano a vicenda. Il sapore della versione thailandese è dolce e sciropposo, senza bollicine ed è imbottigliato come se fosse una medicina con le bottigliette marroni in quanto il target di vendita non sono i ragazzi che passano le notti in discoteca ma la classe lavoratrice thailandese, muratori e camionisti. Il contenuto di caffeina è più alto della versione occidentale con un equivalente di due o tre tazzine di espresso. Questa e le bevande concorrenti (M150, Shark, .357 e l'inevitabile Karabao Daeng, "Bufalo Rosso") si trovano nei piccoli supermercati e alimentari per 10 baht a bottiglia anche se in qualche posto si può trovare la Red Bull importata a cinque volte il prezzo originale.

Alcol[modifica]

Il whisky thailandese Mae Khong

Bere alcol è piuttosto caro ma ancora a buon mercato in confronto ai prezzi occidentali.

La vendita nei supermercati e mini-market è limitata ai seguenti orari: 11:00-14:00 e 17:00-24:00. Questi orari non vengono applicati ai ristoranti e ai bar e gli alimentari più piccoli in genere non li rispettano. I 7-eleven invece li osservano anche se possono chiudere un occhio se si acquista una grande quantità. Gli alimentari alle stazioni di servizio non possono venderne.

Ci sono anche giorni dell'anno in cui l'alcol non può essere venduto affatto, ad esempio durante feste religiose e i giorni di elezioni, e dappertutto la regola viene rispettata. Forse qualche albergo e ristorante potrebbe esserne esente.

Birra[modifica]

La birra (เบียร์, bia) in stile occidentale è un drink un po' di lusso con prezzi di mercato che vanno dai 40 ai 100 baht a bottiglia. Ai thailandesi piace la birra chiara con un tasso alcolemico medio-alto (circa 6%) e qui vengono bevute con del ghiaccio.

  • Birrerie locali - Per molti anni l'unica birra prodotta localmente era la Singha (pronunciatoSing) anche se ha perso un po' di mercato per la più economica e alcolica Chang. Entrambe sono forti (Chang 6%, e Singha 5%) ma se si desidera qualcosa di meno forte sono state introdotte delle versioni con meno alcol. La Singha Light ha il 3.5%, la Chang Draught ha il 5% e la Chang Light ha il 4.2%.

Il sapore di entrambe è un po' speziato e si potrebbe comparare con le europee (Leffe o Duvel). Ci sono anche altre birre locali più economiche: la Leo molto famosa tra la gente del posto e gli immigrati, con prezzi solitamente più economici del 10-20% rispetto alla Singha, e la Archa che è la più economica ma non ha lo stesso buon sapore delle altre, non viene venduta spesso nei bar anche se è disponibile nei 7-eleven; è comunque piuttosto famosa.

  • Birre di marca - Le due marche più famose sono la Heineken e la Tiger anche se la San Miguel, la Federbrau ed altre birre asiatiche come la giapponese Asahi sono molto diffuse. Queste birre tendono ad essere meno alcoliche di quelle locali e costano una media del 10-20% in più.
  • Birre importate - I pub più fighetti delle zone turistiche hanno in genere una selezione di almeno due birre importate, oltre alle solite marche, sia alla mescita che in bottiglia. Le birre tedesche e belga sono tra le più facili da trovare ma si trova anche l'irlandese Guinness, l'amara inglese John Smiths e la leggera messicana Corona. Anche la regionale Beerlao sta facendo la sua comparsa. Tutte queste birre (tranne la Beerlao) costano circa il doppio delle locali.
  • Non-birre - Si trova il Bacardi Breezer. La bevanda a base di vino Spy è piuttosto famosa. Il Sidro è difficile da trovare anche se alcuni pub hanno cominciato a servire il Magners e il Bulmers.

Bevande importate[modifica]

Liquori, vino e birra importati sono disponibili ovunque, ma a prezzi proibitivi per un thailandese medio. Un bicchierino di liquore costa almeno 100 baht e una pinta di Guinness almeno 200 baht e grazie ad un'inspiegata tassa del 340% anche la bottiglia di vino più economica costa più di 500 baht. Da tenere a mente che in molti bar (specialmente nei go-go) il contenuto di una bottiglia di Jack Daniels potrebbe essere qualcosa di completamente differente.

Vino di riso[modifica]

Il vino di riso di marca Lao-U

Il vino di riso thailandese (สาโท, sato), chiamato anche "whisky in vaso", è in realtà birra fermentata da riso molto glutinoso ed è il cugino spirituale del sake giapponese. Anche se tradizionalmente è associato con l'Isaan, viene venduto in tutto il paese con la marca Siam Sato, disponibile in ogni 7-eleven al costo di 25 baht per una bottiglia da 0.65l. Contiene un 8% di alcol, è economico e potente ma potremmo avere dei grossi strascichi la mattina seguente! Il metodo originale per fermentare e preparare il sato è utilizzando vasi di terracotta chiamati hai, da qui lao hai (เหล้าไห), l'altro nome di questa bevanda. Questo viene servito rompendo il sigillo del vaso, aggiungendo acqua e bevendolo subito con un bicchiere o più tradizionalmente infilandoci direttamente una cannuccia.

Whisky[modifica]

La definizione di whisky thailandese (lao) si riferisce a una varietà diversa di liquori. Il più conosciuto è quello di marca Mae Khong (แม่โขง, "Mekong"), seguito dal più dolce Saeng Som ("Sangsom"). Entrambi ottenuti fermentando la canna da zucchero, quindi tecnicamente sono dei rum. Certamente l'unica somiglianza con il whisky è il colore marrone e l'alto contenuto alcolemico e molte persone associano l'odore con quello dell'acetone anche se il sapore non è così cattivo, specialmente quando viene mescolato con della cola o acqua tonica. Questo poi è il metodo di gran lunga più economico per sbronzarsi, in quanto una bottiglietta costa solo circa 50 baht.

Il "vero" whisky thailandese è il lao khao (เหล้าขาว, "liquore bianco") che è un distillato del riso. Ci sono delle versioni commerciali, ma gran parte viene distillato a casa durante la luna crescente, e in tal caso viene chiamato anche lao theuan ("liquore della giungla"). Il liquore bianco con l'aggiunta di erbe per cambiarne il sapore o per usi medici viene chiamato ya dong (ยาดอง). Tecnicamente sono entrambi illegali ma nessuno sembra curarsene e se capita di fare del trekking nel nord, passando dalle tribù delle montagne è molto probabile che si venga invitati a condividerne un po' ed è educazione assaggiarne almeno un sorso.

Infrastrutture turistiche[modifica]

Avviso di viaggio! ATTENZIONE: Nel 2011 due sorelle provenienti dal Quebec sono morte in circostanze misteriose mentre soggiornavano in un alloggio sull'isola di Phi Phi. Nello stesso periodo altre quattro persone sono morte mentre soggiornavano nel Chiang Mai. Ci sono dei sospetti che siano state avvelenate dai gas emanati dalle palline di Fosfuro di Alluminio utilizzate per uccidere le cimici dei letti. L'uso di questa sostanza è illegale in Thailandia anche se si trova sul mercato. L'unica cosa che si può fare per proteggersi è quella di chiedere all'albergo quale sia la loro politica di disinfestazione, che pesticidi usino e controllare la stanza prima di prenderla: se si vede o annusa qualcosa di sospetto, è bene andare altrove. Il pesticida AlP è una polvere di colore grigio-verde-giallo.

La Thailandia ha disponibilità di alloggi in ogni fascia di prezzo. Si consiglia sempre di controllare prima la stanza, o le stanze prima di confermare, perché non sempre mostrano la migliore o la più economica. Nei piccoli alberghi è consigliabile inoltre farsi scrivere il prezzo pattuito per non avere problemi durante il check-out.

I prezzi migliori vengono applicati durante la bassa stagione, tra maggio ed agosto, che coincide con la stagione dei monsoni. L'alta stagione è tra dicembre e febbraio, con un picco durante le vacanze di Natale.

I prezzi descritti sono una media del paese e variano da regione a regione e a seconda della stagione. Le piccole città di provincia non hanno grandi alberghi o resort, mentre nelle isole più gettonate sarà quasi impossibile trovare qualcosa al di sotto dei 300-400 baht per notte anche durante la bassa stagione.

Le regole di ferro degli albergatori thailandesi
Sembra che a volte gli alloggiatori thailandesi, specialmente quelli della fascia medio-bassa, seguano delle regole specifiche per allestire le loro stanze. Alcune delle regole più rigide sono:

1. Ganci e maniglie per gli asciugamani. Se ci sono si puo' stare sicuri che ce ne sarà una in meno rispetto al numero di asciugamani disponibili.

2. Illuminazione. Gli albergatori dicono di non fornire mai la luce sullo specchio del bagno, utile per radersi o truccarsi. Lo stesso vale per la luce accanto al letto.

3. Prese di corrente. Se ci sono sono posizionati nei posti più illogici e spesso non hanno i tre fori per la versione con la messa a terra.

Alloggi in famiglia - Sono molto diffusi nelle aree rurali. Questo significa che si starà in casa del padrone o all'interno della sua proprietà in alloggi che non sono esattamente degli alberghi. I pasti in genere sono inclusi.

Guesthouse - Sono delle pensioni o affittacamere e sono molto economici. Quelli più spartani possono costare 100-200 baht a notte per stanza o meno se si condivide un dormitorio. Si ha a disposizione una stanza con un ventilatore, un bagno condiviso (molto probabilmente alla turca), doccia condivisa o privata e non molto altro. Le pensioni migliori, specialmente nelle cittadine con un numero significativo di turisti stranieri, hanno anche altri servizi come i bagni in stile europeo, doccia calda tutto il giorno, stanze più grandi se non addirittura con un balcone, a volte anche una TV, il servizio di pulizia della stanza tutti i giorni e il frigorifero, con conseguenti prezzi nella fascia dei 200-500 baht. La differenza con gli alberghi è che sono molto più orientati ad una clientela occidentale, possono offrire gite turistiche sovrapprezzo, computer e/o accesso internet in stanza, se non addirittura un ristorante al pian terreno.

Se si è soddisfatti della guesthouse che si è scelto e si pianifica di stare più a lungo (specialmente durante la bassa stagione o in posti con molte opzioni per dormire, come ad esempio in Chiang Mai) si può chiedere uno sconto. Forse non viene offerto ovunque ma se accordato, il prezzo settimanale potrebbe scendere anche del 25% e per soggiorni mensili anche del 50%. In genere si deve pagare in anticipo l'intero periodo di soggiorno e i rimoborsi in caso si debba andare via in anticipo non sono comuni in Thailandia. Se si pensa che una partenza anticipata possa essere un'opzione, è consigliabile parlarne in anticipo col gestore.

Ostelli - Non sono molto diffusi per l'ovvio motivo dell'abbondante quantità di posti economici oltre al fatto che non fanno parte della cultura thailandese, essendo una cosa molto occidentale. Inoltre la stanza privata di una guesthouse costa quanto un letto di un dormitorio in un ostello. Se proprio si insiste a voler dormire in questo tipo di alloggio se ne possono trovare alcuni nelle grandi città.

Alberghi thailandesi - Partono da 200 fino agli 800 baht a notte. I più costosi offono aria condizionata al contrario dei più economici. A differenza del tipo di alloggi fin'ora menzionati, gli alberghi thailandesi hanno il bagno privato in stanza, la biancheria sul letto, forniscono gli asciugamani e potrebbe esserci acqua calda nelle docce e probabilmente la TV. Gli ospiti sono in principalmente thailandesi. L'accesso ad internet non è disponibile come nelle guesthouse e con buona probabilità non raggiunge la stanza e non è gratuito.

Alberghi turistici - Costano attorno ai 1.000 baht a notte ed hanno offerte basiche per una vacanza sulla spiaggia: piscina, servizio in camera e TV a colori.

Alberghi boutique - Sono dei piccoli alberghi di lusso e costano dai 2.000 baht in su a notte. Negli ultimi anni hanno avuto una forte crescita e diffusione; hanno poche stanze e un servizio più personalizzato. La qualità varia molto, quindi è consigliabile fare delle ricerche in anticipo.

Alberghi di lusso - Partono dai 4.000 baht a notte ed offorno tutti i servizi moderni e sono uguali a qualsiasi altro albergo al mondo. Alcuni degni di nota sono il The Oriental, il The Sukhothai e il The Peninsula a Bangkok e sono tra i migliori al mondo. Anche i resort di lusso cadono in questa categoria, ed alcuni dei migliori aggiungono qualche zero al prezzo.

Eventi e feste[modifica]

Festività nazionali[modifica]

Festeggiamenti del Loy Kratong a al festival delle lanterne Mae Jo a circa 20 km da Chian Mai, nel quale migliaia di Kom Fai (lantenre di carta) vengono liberate in cielo con la speranza di esaudire desideri e auguri

Molte sono le festività in Thailandia, soprattutto quelle a carattere religioso o correlate a particolari eventi della monarchia come il compleanno del re Rama IX.

  • Makha Bucha - Ricorre il giorno di luna piena del mese lunare di Makha (marzo o febbraio in genere). Makha Bucha commemora il giorno in cui 1.250 discepoli del buddhismo si riunirono spontaneamente per ascoltare un sermone dell'Illuminato. In quel giorno essi ricevettero i voti entrando a far parte del Sangha, l'ordine monastico del buddismo. La festa è celebrata ovunque nel paese con devoti che si recano al tempio con una candela in mano ed effettuano poi giri intorno allo scrigno custodito nel tempio.
  • Nuovo Anno Cinese - Viene celebrato dalla comunità cinese presente nel paese e particolarmente numerosa a Bangkok nel quartiere di Yaowarat, la Chinatown locale. In questo giorno i cinesi fanno offerte in cibo ai loro antenati.
  • Songkran (สงกรานต์) - Celebra il nuovo anno che, secondo la tradizione Thai, ricorre in genere il 13 o il 15 aprile ma la data può variare. Dura 4 giorni e forse è la più simpatica delle feste che si celebrano nel paese perché si è liberi di bagnarsi a vicenda. Si fa un grande uso di pistole ad acqua che vengono vendute ovunque. Il Songkran viene celebrato con maggior foga a Chiang Mai, nel sobborgo Khao San Road di Bangkok e in molte località turistiche come Pattaya, Ko Samui e Phuket. A volte però si viene bersagliati con acqua gelata frammista a cubetti di ghiaccio. Molti sono gli incidenti che accompagnano questa festa, dovuti allo stato di particolare eccitazione o anche di ebbrezza di alcuni partecipanti.
  • Loy Krathong (ลอยกระทง) - Ricorre il primo giorno di luna piena del mese di novembre. In quest'occasione i Thai si riversano sulle rive dei fiumi, dei laghi e persino sui bordi delle piscine degli alberghi e affidano alle acque fiori o candele accese con bastoncini d'incenso assicurati su delle foglie di banano o in bacinelle di plastica. Loi significa "galleggiare" e Krathong "zattera". La festa è in onore della dea delle acque che dona la vita. Secondo la tradizione Thai se si formula un desiderio nel momento di affidare alle acque il krathong, questo si realizzerà. A Sukhotai, dove il Loy Krathong è maggiormente sentito, si tengono spettacoli vari. Nel nord, invece a Chiang Mai e Chiang Rai vengono librate in cielo lanterne di carta contenenti una fiammella che ad una certa altezza si confondono con gli astri del firmamento.
  • Giorno dell'Incoronazione - Ricorre il 5 maggio e commemora l'assunzione al trono di Thailandia del re attuale Rama IX, uno dei sovrani più longevi al mondo, essendo stato incoronato nel 1950.
  • Compleanno del re - Ricorre il 28 luglio, giorno del compleanno di Rama X. Il 28 luglio, di conseguenza, è anche la festa del papà in Thailandia. Di fatto i Thai considerano il loro sovrano come un padre e gli tributano un grande rispetto. In questa occasione gli edifici vengono decorati di giallo, il colore reale. Nel centro di Bangkok a (Rattanakosin) dove si trova il palazzo reale vengono sistemate lanterne ovunque, finanche sui rami degli alberi.
  • Compleanno della Regina - Ricorre il 12 agosto, data della festa della mamma in Thailandia e viene celebrato in modo analogo.

Sicurezza[modifica]

Per legge si deve portare indosso una prova di identità. Vero è anche che in caso di perdita del passaporto il costo e le difficoltà per riuscire ad avere una copia con un permesso stampato per poi poter uscire dal paese spingono molti a lasciarlo in albergo. In gran parte delle situazioni basta portarsi una fotocopia del passaporto con anche la copia della pagina del timbro d'ingresso. Fare attenzione agli ufficiali che chiedono mazzette. Molte discoteche insistono nel vedere un passaporto e non la fotocopia. Negli alberghi non è richiesto di lasciare il passaporto anche se potrebbero tenerlo durante la fase di check-in per farne una copia per archivio.

La causa principale di morte per quanto riguarda i turisti che visitano la Thailandia è quella di incidente in moto. Particolamente pericolose sono le strade strette e piene di curve di Phuket e Ko Samui. Si deve fare MOLTA attenzione a guidare, indossare sempre il casco anche quando è troppo caldo ed evitare di guidare la notte. I crimini violenti sono in genere piuttosto rari e gli stranieri che si trovano nei guai sono di solito quelli ubriachi che scatenano risse.

È consigliabile portare sempre un lucchetto perché a volte gli alberghi economici lo richiedono. Tenere la chiave di riserva in un posto sicuro, come la cintura per i soldi o il borsello. Da tenere in cosiderazione anche un cavo o una catena per biciclette per assicurare il bagaglio quando si viaggia.

Instabilità Politica[modifica]

Le lunghe tensioni presenti tra i gruppi a favore e contro il governo sono esplose nel 2008 quando in estate il gruppo del PAD dell'Alleanza Popolare per la Democrazia (People's Alliance for Democracy) ha bloccato per vari giorni molti aeroporti nel sud e a novembre ha preso il controllo degli aeroporti di Bangkok per una settimana causando immensi disagi e ritardi al turismo e all'economia del paese. Nonostante molti protestanti siano stati uccisi durante i tafferugli, gran parte delle proteste sono state pacifiche e nessun turista ne è stato coinvolto.

A seguito delle dimissioni del primo ministro nel dicembre del 2008, la situazione è tornata alla normalità anche se rimane instabile. Si consiglia di seguire le notizie e mantenere i piani di viaggio flessibili a cambiamenti. Si consiglia inoltre di evitare i cortei e le manifestazioni politiche.

Per nessun motivo al mondo si consiglia di dire alcunché di negativo sulla famiglia reale perché si potrebbe finire in galera con pochissimo potere da parte del consolato o dell'ambasciata di aiutare per la scarcerazione.

Nel 2010 un gruppo di dimostranti delle Camicie Rosse occupò una vasta area di Bangkok; furono dispersi soltanto dopo un paio di mesi. Ci furono molta violenza, incendi, devastazioni e qualche fatalità. Questo problema non è sedato e al momento continua a ribollire pronto ad esplodere ancora, anche se sembra che non sia una vera minaccia per i turisti.

Nonostante alcune testate giornalistiche si crogiolino nel sensazionalismo dei propri titoli principali, i viaggiatori che usino del buon senso non dovrebbero avere problemi a viaggiare nel paese.

Guerra civile[modifica]

Nel 2004 dei risentimenti che per lungo tempo hanno maturato nel sud a maggioranza musulmana, sono esplosi in violenti attacchi nelle provincie di Narathiwat, Pattani e Yala. Sono comunque fuori dai percorsi battuti dai turisti anche se la linea est della ferrovia da Hat Yai a Sungai Kolok, che porta sulla costa est della Malesia passa da qui ed è stata interrotta spesso a causa di attacchi.

Hat Yai è la seconda città più grande della Thailandia dopo Bangkok che si trova nella provincia di Songkhla, è stata colpita da una serie di bombe legate a questi fatti. La linea sulla costa ovest che invece connette Hat Yai con Butterworth non ha subito malfunzionamenti e nessuna delle isole sulla costa ovest sono state prese di mira.

Nel settembre del 2006 tre turisti sono stati uccisi in Hat Yai da una bomba. Alcuni gruppi ribelli hanno minacciato degli stranieri anche se non sono in genere presi di mira. Fare attenzione però che i posti che hanno subito attacchi sono alberghi, sale karaoke e centri commerciali. Ci sono gruppi islamici e jihadisti presenti sul territorio, come il Jemaah Islamiyah.

Corruzione[modifica]

Anche se non è così pesante come nella vicina Birmania, Laos o Cambogia, la corruzione è comunque diffusa anche in Thailandia. La polizia stradale spesso chiede bustarelle nell'ordine di 200 baht ai turisti che hanno fatto piccole infrazioni. Gli ufficiali di controllo ai confini terrestri spesso chiedono una "mancia" di 20 baht a testa prima di applicare il timbro sul passaporto anche se quelli all'aeroporto in genere non lo fanno.

Truffe[modifica]

La Thailandia nasconde molte più truffe di quello che si pensi anche se la gran parte potrebbe essere evitata con un po' di buon senso.

Più una seccatura che un pericolo, ma gli autisti di tuk-tuk, taxi ed adescatori vari aspettano nei paraggi di monumenti importanti e templi per abbordare turisti occidentali inventando la bugia che il sito è chiuso per una "festa buddhista", una "ristrutturazione" o un qualcosa di credibile agli occhi di noi poveri viaggiatori. Il conducente poi "aiuterà" portando in un altro sito, che potrebbe essere un mercato o un negozio. Gli incauti viaggiatori che accetteranno questo aiuto, in genere si ritrovano in un mercato fuori dai percorsi battuti che applica prezzi stellari, senza modo di tornare indietro in centro. Si consiglia quindi sempre di controllare il cancello o il portone d'ingresso per controllare se il sito che si vuole visitare è aperto o no.

Alcuni conducenti di tuk-tuk potrebbero chiedere prezzi più alti di quelli pattuiti o potrebbero portare ad un locale con spettacoli sexy facendo finta di non aver capito l'indirizzo, perché prendono delle commissioni da tali posti. Per questo motivo diffidate sempre dei conducenti che propongono i loro servizi senza che venga chiesto, specialmente vicino a luoghi turistici.

All'aeroporto non acquistate alcuna gita turistica organizzata. In caso di errore, il vostro albergo verrà tempestato di chiamate per ricordare il tour imminente che invece si rivelerà essere una visita ad un piccolo tempio senza una guida, seguito da una visita forzata ad una serie di negozi dai quali loro prendono una commissione. Potrebbero rifiutarsi di riportare all'albergo fino a che non si avrà visitato ogni singolo negozio. Al ritorno si verrà messi sotto pressione con una forte insistenza a comprare altri pacchetti turistici.

È facile invece identificare il tiratore di fregature vestito e pettinato bene che stringe un telefono di ultima generazione. Questi truffatori cominceranno una conversazione leggera mostrando un finto interesse sulla storia dei malcapitati, sulla loro famiglia e sull'itinerario del viaggio sempre mantenendo un sorriso e un tono pacato. Arriva il momento della fregatura quando questi proporrà di tutto, che può essere una cena con spettacolo in stile tradizionale kantoke, carissima, arrivando alla fregatura totale proponendo scommesse o gemme preziose.

Molti viaggiatori incontreranno giovani signorine thailandesi armate di sorriso e di un portablocco che chiedono informazioni sulla nazionalità utilizzando la frase mantra "per favore aiutami a guadagnare 30 baht". Chiedono quindi di compilare un questionario turistico (sul quale si devono lasciare informazioni sul nome dell'albergo e il numero della stanza) con l'incentivo che si potrebbe vincere un premio. Funziona poi che tutti coloro che hanno riempito il questionario ricevono la chiamata che comunica della vincita del premio in questione da ritirare dopo aver presenziato una presentazione di prodotti commerciali. Da notare è che la signorina non guadagerà i suoi 30 baht se non ci si presenterà all'appuntamento. Fortunatamente sembra che soltanto coloro che parlino inglese siano presi di mira.

Una truffa più seria è quella di essere accusato di aver derubato il negozio del "duty free" all'aeroporto di Bangkok. Potrebbe capitare anche soltanto tenendo della merce in mano all'interno del negozio o se qualcuno ci ha dato un "omaggio". Per questo motivo si rafforza la causa di chiedere sempre la ricevuta di quello che si compra perché gli accusati vengono minacciati con lunghi periodi di prigionia ma con la possibilità di evitarli pagando la somma di $10.000 come cauzione per far scomparire il problema e poter lasciare il paese. Se nel caso sfortunato si capiti in questa situazione, è consigliabile contattare l'ambasciata e chiedere di farsi aiutare da un loro avvocato o traduttore invece di farsi aiutare dal tipo che d'improvviso arriva in "aiuto".

Finti monaci[modifica]

Due (veri) monaci buddhisti thailandesi

Il buddhismo Theravada è parte integrante della cultura thailandese ed è normale per i monaci buddhisti camminare al mattino per strada raccogliendo offerte. Sfortunatamente la presenza di turisti stranieri ignari delle usanze locali, ha spinto degli impostori ad approfittarsi dei viaggiatori. Da tenere a mente che i veri monaci raccolgono offerte soltanto al mattino e non è permesso loro mangiare nel pomeriggio. Inoltre non possono accettare né toccare soldi e le ciotole delle offerte servono soltanto per raccogliere il cibo. Se si incontra un monaco che chiede soldi o ha dei soldi all'interno della sua ciotola, è sicuramente un impostore.

Furti sui pullman notturni[modifica]

La Thailandia è piuttosto sicura per i turisti. Nonostante questo ci sono state denunce di persone che sono state drogate e derubate durante un viaggio notturno in pullman. Per evitare questo si consiglia di tenersi lontani dai servizi bus non governativi, assicurarsi che i soldi siano riposti in un luogo sicuro come una cintura per i soldi, una borsetta o altri nascondigli fuori dalla portata di mani veloci ad acchiappare. Si consiglia inoltre di controllare sempre i soldi quando si sale e si scende dal mezzo. Avvertire i compagni di viaggio è un altro saggio consiglio. Se ci si accorge di essere stati derubati si consiglia di impuntarsi a non scendere dal mezzo, dire a tutti quello che è accaduto e chiamare immediatamente la polizia. Potrebbe essere difficile comunque rimanere sul mezzo in quanto il personale potrebbe scaricare le valigie in mezzo alla strada ricominciando a viaggiare senza il nostro bagaglio a bordo forzandoci a scendere.

Prostituzione[modifica]

L'età del consenso in Thailandia è di 15 anni ma nel caso della prostituzione è 18 anni. Le pene per aver fatto sesso con minorenni sono molto dure ed anche se il compagno/a è oltre l'età del consenso thailandese, potremmo essere inquisiti una volta di ritorno a casa. Per cercare di capire che età abbia il/la nostro/a amante, tutti gli adulti thailandesi devono portare un documento di riconoscimento sul quale viene indicato l'anno di nascita. Nel 2018, l'anno thailandese è il 2561.

Alcune prostitute sono "libere professioniste", ma la gran parte sono impiegate da bar o strutture simili e se si decide di passare del tempo assieme si deve pagare un costo al bar o alla struttura nella quale lavorano, chiamato "bar fine" (mancia per il bar) che di solito si aggira tra i 300 e i 500 baht. Questo permette loro di uscire dal loro posto di lavoro anche se non paga per il servizio, che deve essere contrattato a parte.

Le ragazze nei bar, le "go-go girl" e le libere professioniste sono tutte delle professioniste che sono interessate più ai soldi che a continuare una relazione amorosa. Non sono rari i casi di viaggiatori che si sono innamorati disperatamente fino a farsi sbancare. In questo paese inoltre ci sono moltissimi casi di malattie infettive trasmesse per via sessuale, compreso l' HIV/AIDS, molto diffuso tra la popolazione normale e le prostitute. I profilattici si possono comprare facilmente in Thailandia in tutti i mini-market e le farmacie anche se potrebbero non essere sicuri come quelli occidentali.

Tecnicamente parlando, alcuni aspetti della prostituzione sono illegali, come ad esempio fare il magnaccia o spingere qualcuno a prostituirsi, ma l'applicazione della legge è piuttosto blanda e liberale e i bordelli sono molto diffusi. Non è illegale pagare per avere del sesso come servizio grazie alla legge sui "Servizi Speciali", come non è illegale pagare la mancia al bar.

Droghe[modifica]

Un particolare del centro penitenziario di Khao Yai

Le leggi thailandesi sono molto ferree riguardo alle droghe ed avere un passaporto straniero non è abbastanza per tirarci fuori dai guai. Possedere e spacciare qui potrebbe portare ad una sentenza a vita se non addirittura alla sentenza di morte. La polizia fa spesso delle incursioni nelle discoteche, specialmente a Bangkok con test sull'urina e perquisizioni corporee su tutti i clienti. Anche nelle famose feste di Ko Pha Ngan, alimentate con droghe varie, ci sono spesso dei raid.

Il possesso di cannabis (กัญชา, ganchaa) anche se è illegale, viene gestito con più leggerezza e se beccati potremmo cavarcela pagando una multa sul posto anche se potrebbe essere salatissima. Prepararsi comunque alla prigione perché è sempre una droga; anche se alcuni poliziotti potrebbero accettare dei pagamenti, altri potrebbero applicare alla lettera le leggi sul possesso di stupefacenti.

Le pene variano a seconda della categoria di droga che si possiede, la quantità e l'intenzione del possessore. Se si decide di correre comunque il rischio e si viene arrestati si deve contattare immediatamente l'ambasciata che in genere non può aiutare in questi casi ma può contattare la famiglia in Italia avvertendo dell'accaduto e può mettere in contatto con un avvocato thailandese. La presenza di droghe nel paese può portare gli ingenui a pensare che l'applicazione delle leggi sia blanda, ma è un pensiero stupido.

Fauna selvatica[modifica]

La Thailandia ospita un certo numero di animali pericolosi. La minaccia più comune sono i cani randagi che frequentano anche le strade di Bangkok. La vasta maggioranza sono passivi e innocui ma alcuni di loro sono portatori di rabbia quindi è consigliabile starne lontani e non dar loro del cibo né toccarli per alcun motivo. Se provano ad attaccare non si deve correre perché questo li incoraggia ad inseguire la loro "preda". Si deve allontanarsi camminando.

Le scimmie potrebbero essere carine e socievoli ma nelle aree turistiche sono state abituate a ricevere cibo dagli umani e quindi si sono trasformate in ladri subdoli pronte a mordere. Per tenerle lontane in genere si mostra loro un bastone o una fionda perché che portino la rabbia o no, non è piacevole essere morsi. Gran parte dei centri urbani non hanno scimmie randagie anche se Lopburi è famosa per questo.

I serpenti velenosi si trovano un po' in tutto il paese e si nascondono nella vegetazione o lungo fiumi o torrenti. È molto difficile incontrarli in quanto sono molto timorosi degli umani ma possono mordere se sorpresi o provocati. La migliore cosa da fare nel caso di un incontro è quella di stare fermi finché il serpente non se ne va. Il coccodrillo siamese invece è quasi estinto e si trova soltanto in alcuni parchi nazionali. Il varano è molto comune nelle giungle e in campagna ma anche se è enorme e spaventoso è piuttosto innocuo e tende a scappare via alla vista di un umano.

Razzismo[modifica]

I thailandesi sono in genere molto tolleranti ed è molto difficile incappare in casi di razzismo. Nonostante questo alcuni viaggiatori potrebbero ritrovarsi sotto le attenzioni "etniche" di qualche curioso. In genere queste attenzioni si limitano ad essere guardati fissi per un certo periodo o del fastidio in qualche negozio. Questo perché i thailandesi sono curiosi di sapere da quale paese le persone arrivano, superato questo fastidio tutti i viaggiatori troveranno molto semplice relazionarsi con gli autoctoni.

Risse[modifica]

Non sfidate i thailandesi. Nel caso sfortunato che questo succeda il viaggiatore si troverà superato numericamente di una quantità come 15 a 1 e possono essere anche altri thailandesi non coinvolti che arrivano in aiuto. Ci saranno armi come pezzi di metallo, oggetti appuntiti, bottiglie di birra e arti marziali. Provare a dividere delle persone coinvolte in una rissa è una cattiva idea e si potrebbe finire male.

Terremoti e Tsunami[modifica]

La Thailandia del sud è sismicamente attiva con non rari terremoti e tsunami. Colpevole di questi eventi è la placca tettonica indiana che porta l'oceano indiano e il continente e scivola verso nord e allo stesso tempo gira in senso antiorario. In questa regione entra in collisione con la più piccola placca tettonica birmana che porta il Mare di Andaman. Le due placche strusciano tra di loro creando i terremoti. La placca indiana inoltre è anche spinta al di sotto della placca birmana sollevando il fondo marino spostando il mare e creando gli tsunami. Uno piuttosto violento è stato quello del 26 dicembre del 2004 quando una faglia di 1000 miglia è stata sollevata di molti metri. Due ore dopo lo tsunami ha colpito la costa occidentale del paese con tre onde a 20 minuti l'una dall'altra uccidendo più di 8.000 persone.

Non c'era, e tutt'ora non c'è, un sistema efficiente di allerta perché, a differenza dell'Oceano Pacifico, nell'Oceano Indiano gli tsunami sono eventi non frequenti nell'ordine di uno ogni secolo. Il mantra ripetuto è "dal Krakatoa del 1883!". La memoria della sciagura del 2004 però è molto forte. In caso di terremoto ci si deve aspettare un fuggi-fuggi confuso con ingorghi e morti nel traffico. La decisione più saggia comunque è quella di uscire prima possibile dall'edificio prima che collassi, altrimenti salire oltre il terzo piano.

La placca birmana è anche spinta contro la placca della sonda che porta la terraferma della penisola e il mare orientale. Questo movimento è meno violento ma la faglia si trova appena sotto la costa occidentale, quindi questi terremoti hanno più impatto e gli tsunami sono immediati. La Thailandia centrale e del nord hanno meno attività sismica anche se il terremoto di Mae Lao del 2014, con baricentro in Chiang Mai ha ucciso una persona.

Situazione sanitaria[modifica]

In quanto paese tropicale, la Thailandia ha la sua buona dose di malattie esotiche. La malaria in genere non è un problema in gran parte delle zone turistiche ma è endemica nelle zone rurali ai confini con la Cambogia, compresa l'isola di Ko Chang, il Laos e la Birmania. Come in tutto il Sud-est asiatico si può incappare nella febbre dengue ovunque, anche nelle città più moderne. L'unica prevenzione è quella di evitare di essere punti dalle zanzare vestendo pantaloni e maniche lunghe al tramonto e usare un repellente, disponibile in ogni minimarket.

L'igiene in cucina in genere è a un livello molto alto e solitamente è sicuro mangiare nei mercati e in strada e bere acqua offerta dai ristoranti. Si deve comunque usare del buon senso per evitare problemi, ad esempio evitare le bancarelle che espongono carne fresca al sole con mosche che ci volano intorno e seguire ogni precauzione per evitare la diarrea.

Il sole è più forte rispetto a posti a latitudini più alte. Un paio d'ore al sole con la pelle non protetta potrebbe sfociare in una nottata insonne a causa di bruciature, anche in giornate nuvolose.

HIV[modifica]

Qui ci sono un gran numero di casi di HIV e altre malattie trasmesse sessualmente, specialmente tra le persone che si dedicano alla prostituzione. I profilattici sono venduti in ogni minimarket, supermarket, farmacia ecc. Si devono evitare ad ogni modo le droghe iniettate con una siringa.

Farmacie[modifica]

C'è una farmacia in ogni quartiere e sono tutte propense a vendere ogni cosa di cui si abbia bisogno senza una prescrizione medica. Questo però è illegale e ci sono storie di poliziotti che hanno beccato viaggiatori in possesso di medicine senza una prescrizione, anche cose innocue come le medicine per l'asma.

Assistenza sanitaria[modifica]

Destinazione famosa per il turismo medico, in particolare per il cambio di sesso. Gli standard sanitari e le strutture mediche degli ospedali migliori sono al pari con quelli occidentali ma con costi minori. Gli ospedali pubblici a Bangkok hanno in genere standard accettabili con disponibilità di dottori che parlano inglese. In genere però il personale non è abbastanza, quindi le ore di attesa sono molte, ma la situazione è migliore in altre città.

Gran parte delle grandi città della Thailandia ha almeno un ospedale privato utilizzato dagli immigrati occidentali ed anche se sono più costosi degli ospedali pubblici, offrono degli standard più alti, hanno dottori e infermieri che parlano inglese e i costi sono ancora ragionevoli in confronto con gli ospedali occidentali. L'ospedale Bumrungrad International Hospital di Bangkok è conosciuto in tutto il mondo per varie operazioni chirurgiche ed attrae turisti da tutte le parti del mondo. Il grande gruppo del Bangkok Hospital ha sedi in molte grandi città del paese.

Rispettare le usanze[modifica]

Convenzioni sui nomi
I thailandesi seguono il modo occidentale per i nomi, col nome di battesimo seguito dal cognome anche se in genere non si chiamano mai utilizzando il cognome e il nome in genere è usato anche n situazioni formali. Ad esempio il primo ministro Prayut Chan-o-cha viene chiamato Mr Prayut e non Mr Chan-o-cha.

I thailandesi sono educati, molto tolleranti e pazienti anche con gli stranieri che girellano per le spiaggie con le loro donne, inoltre si acquisterà molto rispetto se si rispettano le loro tradizioni e ci si comporta in modo educato.

  • La testa è considerata la parte del corpo più rispettata mentre i piedi sono i più impuri. Non si deve mai toccare un thailandese sulla testa, nemmeno i bambini. Se succede anche solo per incidente, si deve chiere scusa immediatamente. Allo stesso modo non si devono toccare le persone con i piedi, o utilizzarli per indicare. Se qualcuno è seduto coi piedi allungati si deve evitare di scavalcarli perché è maleducazione e si potrebbe finire in una lite, è consigliabile chiedere di spostarli o girarci attorno. Anche se la persona sta dormendo è meglio girarci attorno perché altre persone potrebbero notarlo.
  • I thailandesi sono conservatori in confronto agli occidentali. Scambi di affetto in pubblico si vedono di rado e anche le coppie sposate non si tengono per mano e in genere è considerato sgradevole. Solo perché il turismo è un grosso apporto economico per la nazione, i thailandesi tollerano a denti stretti queste effusioni.
  • Annusare il cibo prima di mangiarlo è considerato maleducazione, specialmente se si mangia a casa di qualcuno, anche quando lo si fa per apprezzare il piatto.
  • Non si deve soffiare il naso rumorosamente in pubblico, specialmente a tavola ma va bene scaccolarsi ovunque e in ogni momento.
  • Le emozioni negative come la rabbia e la tristezza non vengono mai manifestate apertamente e i thailandesi sorridono sempre. Anche se ai non esperti questo sembri una manifestazione di felicità e serenità, in realtà il sorriso qui è un modo molto sottile di comunicare che può significare ogni tipo di emozione, dalla paura alla rabbia, dalla tristezza alla gioia ecc. "Salvare la faccia" è un aspetto molto importante della cultura thailandese nella quale ogni mezzo è utilizzato per evitare imbarazzi e diverbi.
  • Nei luoghi pubblici, come ad esempio nei grandi mercati e le stazioni, l'inno nazionale viene suonato dall'impianto installato alle 08:00 e alle 18:00. Tutti smettono di lavorare rimanendo fermi per l'intera durata dell'inno ed è richiesto che anche i viaggiatori facciano lo stesso. L'inno reale, diverso dall'inno nazionale, viene suonato nei cinema prima di ogni proiezione e tutti devono alzarsi in piedi. Dura circa un minuto dopo il quale tutti ricominciano da dove avevano lasciato. Nelle stazioni della metro di Bangkok, gli ascensori si fermano per evitare che la gente si accalchi.

Il wai[modifica]

Un gruppo di thailandesi che mostrano rispetto con il wai

Il saluto tradizionale, conosciuto come wai, viene eseguito premendo le mani come per pregare e inchinandosi leggermente. Deriva dall'influenza culturale Hindu proveniente dall'India ed è tutt'oggi praticato profusamente. Tra i thailandesi ci sono regole ferree di gerarchia che dettano come e quando devono fare il wai. In breve, la persona inferiore saluta la superiore per prima. Non si dovrebbe fare il wai alle persone che prestano servizi o ai venditori ambulanti. Più le mani vanno in alto più si mostra rispetto. Si vedranno anche persone che fanno il wai passando davanti ai templi e ai santuari. I thailandsi non si aspettano che gli stranieri sappiano fare il wai né che venga contraccambiato. Comunque non si recherà alcuna offesa se lo si fa anche se sembrerà strano. Se qualcuno ci fa il wai basta contraccambiare con un leggero inchino durante le occasioni normali, mentre in situazioni di affari gran parte dei thailandesi stringe la mano agli stranieri.

Vestire[modifica]

Indicazioni su come vestire al tempio Wat Phra Kaew

L'apparenza personale è molto importante in questo paese e viene utilizzata come misura di rispetto per il prossimo e meglio si veste più rispetto ci viene mostrato. Questo si può tradurre ed utilizzare in molti modi, addirittura anche quando si contratta al mercato. Anche se ovviamente ci sono dei margini di tolleranza alle diverse abitudini degli stranieri, i thailandesi saranno più gentili con chi si veste meglio.

Con le eccezioni di Bangkok, Puket e Pattaya, in genere i thailandesi si vestono in modo molto conservativo e i vestiti che indossiamo dovrebbero almeno essere puliti, stirati, senza buchi né strappi. Il modo di vestire occidentale va bene per gran parte delle situazioni tranne che in spaiggia e nei templi, nei quali si dovrebbe evitare di indossare indumenti che mostrano molta pelle. I pantaloni sono preferibili ai pantaloncini, le camicette dovrebbero avere le maniche lunghe e se si indossano canottiere le spalle dovrebbero essere larghe. Assicurarsi comunque che i vestiti coprano le spalle e le ginocchia. Fuori dai templi e dai palazzi reali gli uomini in pantaloncini sono in genere tollerati.

È obbligatorio togliersi le scarpe nei templi e nelle case private e potrebbe essere richiesto in alcuni negozi, quindi è consigliabile indossare scarpe facili da mettere e togliere. Le infradito, i sandali e le scarpe tipo zoccolo sono una buona scelta per viaggiare in questo paese. Soltanto nei posti di alto livello viene richiesto di portare scarpe chiuse.

Con i templi e i luoghi sacri è consigliabile essere puritani e i vestiti dovrebbero essere inequivocabilmente modesti, che coprono tutto il busto e gli arti. Per gli uomini sono obbligatori i pantaloni lunghi che coprono le caviglie. Per la parte superiore in genere le magliette vanno bene anche se una polo o una camicia sarebbe meglio. Molti consigliano alle donne di indossare soltanto vestiti e gonne lunghe. Alcuni posti potrebbero richiedere di indossare pantaloni lunghi, camicie o magliette a maniche lunghe. I pantaloncini, le canottiere e le minigonne sono totalmente inopportuni. Queste regole sono più ferree per gli stranieri, quindi se si vedono dei thailandesi in pantaloncini non significa che vada bene per tutti.

Prendere il sole a seno scoperto può andar bene su spiagge con soltanto turisti occidentali mentre in altre non è consigliabile.

Religione[modifica]

Le bandierine delle preghiere buddhiste nel tempio di Wat Arun, a Bangkok

I monaci sono una parte integrante del buddhismo thailandese e agli uomini è in genere richiesto di passare un periodo di tempo, almeno una volta nella vita, vivendo da monaco.

I monaci buddhisti devono evitare le tentazioni sessuali e non possono toccare o prendere oggetti dalle mani delle donne. Le donne invece dovrebbero lasciar passare i monaci quando li incontrano per strada per evitare il contatto e dovrebbero evitare di offrire qualsiasi cosa con le mani. Le donazioni dovrebbero essere disposte di fronte ad un monaco di modo che possa prenderle oppure metterle in uno speciale pezzo di stoffa che porta con sé. A volte vengono aiutati da dei laici che accettano cose dalle donne in loro vece.

I monaci del Buddhismo Theravada devono evitare tentazioni materiali e di conseguenza non possono toccare neanche i soldi, quindi offrirne è un segno di non rispetto. Le uniche donazioni che si dovrebbero fare ad un monaco quindi sono quelle di cibo e lasciare le donazioni economiche nell'apposita scatola al tempio. Quelli che accettano soldi sono i falsi monaci.

Qui come nei paesi confinanti, la svastica è molto usata come simbolo religioso da più di 2.500 anni e non ha affatto connotazioni antisemitiche.

Quando si entra in un tempio si devono togliere le scarpe altrimenti è considerato un sacrilegio. Quando si siede sul pavimento di un tempio si deve sedere con i piedi sotto le gambe in modo da non motrare la pianta a statue e persone. Non ci si mette in posa per una foto accanto ad un buddha, né tantomeno ci si sale sopra. Va bene scattare foto di una statua ma si deve stare di fronte. La soglia della porta è considerata un santuario per gli spiriti ed è molto importante non calpestarla ma è meglio passarci sopra. In un tempio si entra col piede sinistro e si esce col destro.

È presente anche una cospicua minoranza musulmana (circa il 5%) concentrata soprattutto nelle province del sud. Molti musulmani thailandesi sono di origini Malay anche se i credenti si sono oggi diffusi in tutto il paese.

La Famiglia Reale[modifica]

Mancare di rispetto ai reali è illegale e punito col crimine di lesa maestà che può portare ad un'incarcerazione anche lunga 20 anni. Non si deve fare alcun commento negativo o che possa essere inteso come poco rispettoso verso il re e i membri della Famiglia Reale. Dal momento che il re compare sulle monete, i soldi non si devono bruciare, né strappare, soprattutto in presenza di thailandesi. Se una moneta cade a terra e rotola, non pestatela per fermarla perché è molto maleducato in quanto ha la testa del re coniata su un lato. Inoltre è illegale possedere qualsiasi oggetto abbia a che vedere col musical The King and I, il conseguente film Il re ed io, il film Anna e il re del Siam e il suo rifacimento Anna and the King. Ogni thailandese ha un sentimento molto forte a riguardo perché pensano che siano delle prese un giro degli anni d'oro della monarchia e siano totalmente approssimativi. Nel 2007 a Oliver Jufer, un signore svizzero di 57 anni, venne sentenziata una pena di 10 anni (che avrebbero potuto essere di 75 anni) per aver storpiato vari ritratti del re. In seguito dopo aver espresso un forte rimorso, è stato perdonato da Sua Maestà personalmente con le parole: "mi rincresce quando sentenze così dure vengono applicate". È stato poi deportato in Svizzera.

Abusi sugli animali[modifica]

Un mahout con un elefantino al parco Elephant Nature Park

Gli elefanti sono una parte significativa dell'industria turistica. Il contrabbando e il maltrattamento degli elefanti per fini turistici è una pratica molto diffusa. I cuccioli di elefante vengono spesso separati dalla madre per subire un ammaestramento crudele e vivere in cattività per il resto della vita. Se si desidera "cavalcare" un elefante, comprare un quadro dipinto da questi animali o "servirsi" degli elefanti per altre attività, si devono tenere a mente i maltrattamenti. Ci sono vari operatori turistici che seguono un'etica come i parchi Elephant Nature Park e Maetang Elephant Park nel Chiang Mai.

Una vista deprimente piuttosto diffusa nelle strade trafficate di Bangkok è quella di elefanti che chiedono l'elemosina. In genere la sera i "mahout", gli addestratori, potrebbero avvicinarsi col grosso pachiderma e sotto compenso si può scattare una foto o dar oro una banana. Questi animali vengono portati in città perché per qualche motivo non possono lavorare più. Sono seriamente maltrattati e molto stressati dalle condizioni di vita della città. Si consiglia di evitare di appoggiare questa crudeltà rifiutandosi di collaborare coi mahout.

Spesso alcuni animali, come lucertole e uccelli, vengono drogati con lo scopo di essere utilizzati come soggetti fotografici. Questi adescatori vagano sulle spiagge thailandesi, scattando foto e chiedendo soldi.

Anche delle specie rare e in via di estinzione vengono vendute nei mercati di animali o fanno parte di oggettistica di lusso. Si consiglia di non comprare animali da compagnia, pelle, avorio, artigli, creature marine essiccate, pelliccia, denti, lana e tutto ciò che riconduce ad un animale perché molto probabilmente sono il risultato di bracconaggio illegale che alimenta la violenza sugli animali e li spinge sull'orlo dell'estinzione.

Come restare in contatto[modifica]

Telefonia[modifica]

I numeri dei telefoni cellulari hanno 10 numeri compresi dello 0 in testa. I numeri di telefono di rete fissa invece ne hanno 9 compresi dello 0 in testa. Per poter eseguire una chiamata internazionale si può comprare una carta prepagata (al costo di cira 300 baht e disponibile in ogni minimarket o guesthouse) per poter essere utilizzata coi telefoni a "gettone" della Lenso, molto diffusi. Il codice di accesso alla linea internazionale è 001.

Per gli utenti di telefonia mobile, in questo paese ci sono tre compagnie che forniscono GSM: AIS, dtac e TrueMove utilizzabili con telefoni che usano le bande di frequenze GSM 900 o 1800. sono presenti anche le bande di frequenza per telefonia 2G, 3G e 4G. In tal caso si può comprare una carta SIM ricaricabile in ogni minimarket per un costo tra i 50 e i 200 baht. L'aeroporto di Bangkok è un buon posto per comprarle. Dal 2015 si deve mostrare il passaporto durante l'acquisto.

Gran parte dei telefoni venduti dalle compagnie telefoniche sono bloccati e con buona probabilità si potrebbe ottenere un codice di sblocco dal servizio assistenza con le istruzioni su come fare se si è stati dei buoni clienti (pagando tutte le bollette) per un periodo di almeno tre mesi. Una soluzione alternativa è quella di rivolgersi ai negozietti di telefonia all'interno del centro commerciale MBK di Bangkok che lo possono fare per circa 500 baht. Nello stesso centro commerciale si possono comprare telefoni, sia nuovi che di seconda mano.

I costi per le chiamate internazionali dai telefoni thailandesi sono molto buoni. dtac ad esempio fa pagare 21 baht al minuto per chiamare l'Italia. I costi si possono ridurre ulteriormente digitando il numero 004 al posto del + del codice internazionale: 5 baht al minuto sui telefoni fissi e 10 sui telefoni cellulari, col risultato di una qualità della telefonata leggermente peggiore anche se spesso non si nota.

TrueMove offre chiamate internazionali per 3 baht al minuto (10 baht sui numeri di telefonia mobile) digitando il codice 006 per una qualità migliore, mentre 00600 per un costo migliore. Si potrebbero trovare le SIM date gratuitamente all'aeroporto con il marchio AOT che includono 5 minuti di chiamate gratuite all'estero.

La copertura è molto buona in tutto il paese comprese le isole, specialmente con le SIM di AIS o dtac. Se si pianifica di stare in zone remote per periodi più lunghi, la SIM della AIS è migliore anche se le chiamate locali costano di più. La differenza comunque si sta assottigliando sempre più sia nella copertura che nel costo delle chiamate. TureMove sembra quella meno coperta delle altre ma se si pianifica di stare nelle città e nelle isole, va bene lo stesso.

Se si pianifica di visitare la Thailandia almeno una volta all'anno per brevi periodi, val bene considerare le SIM con poche restrizioni di validità (in genere la ricarica deve essere fatta almeno una volta l'anno anche solo di 10 baht). In questo modo si può riutilizzare la stessa cartina per ogni viaggio ed evitare la noia di doverla ricomprare ogni volta mantenendo lo stesso numero. Le offerte cambiano spesso, quindi è consigliabile frequentare i siti web delle compagnie telefoniche o chiedere informazioni nei minimarket.

  • Thai SIM Top Up - Un sito per la ricarica online di ogni scheda SIM thailandese.

La compagnia di stato per la comunicazione è la CAT

Internet[modifica]

Il governo thailandese censura attivamente l'accesso ad internet. Nel 2017 la Freedom House ha classificato questo paese come "parzialmente libero" per libertà in internet. Molti siti sono bloccati per oltraggio di lesa maestà, altri per pornografia, illegale in Thailandia. Vari siti di testate giornalistiche occidentali che si occupano della Thailandia sono bloccate, come ad esempio: BBC One, BBC Two, CNN, Yahoo! News, la testata Post-Intelligencer di Seattle, USA, e il The Age newspaper di Melbourne, Australia. Per un aggioramento continuo sullo stato di censura si consiglia di controllare l'agenzia governativa Freedom House ed anche il progetto Open Observatory of Network Interference - OONI (Osservatiorio Libero sull'Interferenza nella Rete).

Gli internet cafè sono molto diffusi ed economici. I prezzi sono sui 15 baht/ora e la velocità di connessione è in genere ragionevole anche se molti di questi negozi chiudono a mezzanotte. In località turistiche navigare può essere più dispendioso (tra i 60 baht/ora e i 120 baht/ora).

Al di fuori delle aree più turistiche la connessione gratuita ad internet non è molto disponibile ed alcune gueshouse e alberghi potrebbero far pagare una quota per il collegamento sia via cavo che via Wi-Fi. Comunque nei locali frequentati dagli occidentali in genere la Wi-Fi è disponibile e alle volte a pagamento.

Molto spesso sui computer a noleggio vengono installati dei keylogger quindi si deve cercare di navigare tenendo a mente quali sono i siti e le parole chiave che potrebbero portarci in mezzo ai guai oltre che a cercare di evitare di inserire password e collegarsi a PayPal o al proprio conto bancario utilizzando computer a noleggio. La tecnica del copia-incolla potrebbe aiutare ad evitare problemi. La migliore opzione in questo caso è utilizzando il nostro computer, se lo abbiamo portato in viaggio.

Se improvvisamente ci ritroviamo a scrivere in thailandese (o un'altra lingua) probabilmente si è digitata la combinazione di tasti per riconfigurare la lingua della tastiera (spesso è Ctrl+barra spaziatrice). Per tornare alla lingua voluta si deve utilizzare l'opzione "Text Services and Input Languages" (Servizi di testo e Lingue oppure Impostazioni Regionali e Lingua) altrimenti dovrebbe esserci una piccola icona che mostra TH; cliccandoci sopra mostra le opzioni per ripristinare la lingua desiderata.

Internet mobile[modifica]

Un telefono smartphone è un oggetto incredibilmente utile quando si viaggia. Tutti gli operatori GSM offrono connessione GPRS/EDGE, 3G e 4G nelle maggiori località turistiche. La competizione tra le diverse compagnie è alta e i prezzi sono molto simili. Se si visita il paese per qualche settimana sono disponibili SIM per i turisti e ogni operatore va bene. AIS offre la Traveller SIM, dtac invece ha la Happy tourist SIM mentre TrueMove offre la 3G Tourist inter SIM. Ovviamente se si poi si passa più tempo si possono comprare altri pacchetti aggiuntivi. Se invece si pianifica di rimanere ancora più a lungo si consiglia di fare una ricerca approfondita per avere offerte migliori.

Comunque, a seconda dell'ammontare di dati di cui si ha bisogno, le carte turistiche potrebbero essere un po' troppo costose. Per fortuna ci sono altre opzioni e si consiglia di leggere la pagina Prepaid Data SIM Card Wiki per una scorsa sui prezzi e un confronto tra le offerte delle varie compagnie.

Di solito il servizio dati è già attivo nella SIM acquistata e l'uso è conteggiato al minuto e il prezzo è di circa 0.5-1 baht al minuto, più o meno lo stesso prezzo degli internet cafè. Si possono acquistare anche pacchetti migliori se si usa internet spesso e in genere sono di tre tipi diversi: basati sul tempo di navigazione, buoni per essere utilizzati coi computer che navigano solo per un paio d'ore al giorno. Basati sul volume dei dati, buoni per i telefoni smartphone e le chat. Infine ci sono i pacchetti illimitati. Una guida utile per confrontare le varie offerte è la pagina web thai prepaid card.

Alcune offerte per pacchetti internet sono:

In questo forum ci sono tutti i codici di accesso da tastiera per le varie compagnie.

Ci sono inoltre altri operatori meno conosciuti:

Se il telefono ha bisogno di un inserimento manuale dell'APN (Access Point Name) per far funzionare internet si deve controllare la procedura su come fare specifica per il modello del telefono. I dati per le maggiori compagnie sono:

  • DTAC - Nome APN: www.dtac.co.th, Username: guest, Password: guest
  • AIS - Nome APN: internet, Username: ais (potrebbe non essere richiesta), Password: ais (potrebbe non essere richiesta)
  • TrueMove - Nome APN: internet, Username: internet, Password: internet

Fare la ricarica ad un pacchetto internet non è semplice come per il telefono normale. La ricarica viene effettuata nei negozi di telefonia nei quali si può chiedere se ci sono ulteriori offerte. Se invece si capita nel negozio specifico della compagnia con cui si naviga, potrebbero esserci ulteriori servizi. In alternativa si può chiamare il servizio clienti per sapere dove sia il negozio più vicino o per attivare e disattivare dei pacchetti non richiesti (1678 per DTAC, 1331 per la True, 1175 per la AIS). Da fare attenzione è che queste chiamate non sono gratuite dai numeri a ricarica, quindi se si vuole far da sé utilizzando un servizio a menu vocali i numeri sono *1004 per DTAC Happy (solo in thailandese), *9000 per la True (anche in inglese).

Tenersi informati[modifica]


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