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Uzbekistan

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Uzbekistan
Mausoleo di Gur Amir a Samarcanda al cui interno si trova la tomba di Tamerlano
Localizzazione
Uzbekistan - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Uzbekistan - Stemma
Uzbekistan - Bandiera
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Uzbekistan è uno stato sovrano dell'Asia centrale. Confina a nord e ad ovest con il Kazakistan, a est con il Kirghizistan ed il Tagikistan, a sud con l'Afghanistan ed il Turkmenistan.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

L'Uzbekistan è un territorio in massima parte pianeggiante e spesso desertico attraversato da due grandi fiumi che scorrono paralleli:

  • Il Syr Darya le cui sorgenti si trovano nei monti Tian Shan (Monti del Paradiso) del Kirghizistan
  • L'Amu Darya che ha le sue sorgenti nel Pamir.

Entrambi i fiumi sono tributari del lago d'Aral.

Gli Uzbechi sono un popolo di origine turca professanti la religione musulmana sunnita. Secondo alcuni il nome deriverebbe da Uzbek Khan (1282 - 1342), capo dell'Orda d'Oro e fautore della loro conversione all'Islam. Secondo altri, invece, il nome deriverebbe da una parola turca che significa "il popolo dei Nobili". Nel paese esistono rilevanti minoranze di Tagiki (20%), Kirghizi (13%), e Turcomanni (13%).

Quando andare[modifica]

Il clima dell'Uzbekistan è a carattere continentale con estati torride ed inverni rigidi. Il miglior periodo per una visita è durante la breve primavera (aprile-maggio), quando anche il deserto si copre di fiori multicolori le temperature non sono eccessive e la frequenza delle piogge diminuisce, oppure, in alternativa, l'autunno.

Cenni storici[modifica]

In epoca storica i territori che attualmente costituiscono l'Uzbekistan furono abitati dai Messageti, popolo indoario affine agli Sciti, assoggettati da Ciro il Grande che perì in battaglia nel 530 a.C. I nuovi territori furono organizzati in 3 satrapie: la Corasmia, La Sogdiana e la Battriana. Nel 329 a, C. Alessandro Magno conquistò i territori che alla sua morte passarono al suo generale Seleuco. Diodotus, governatore della Battriana si ribellò a Seleuco e costituì un regno ellenistico indipendente. Nel 180 a.C. Demetrius I, asceso al trono della Battriana, intraprese con successo la conquista dell'India. Nel 162 a.C. il regno scomparve sotto gli attacchi degli Unni eftalidi.

Lingue parlate[modifica]

La lingua ufficiale è l'uzbeko che, dalla proclamazione d'indipendenza non viene più scritto in caratteri cirillici bensì latini. La seconda lingua è il russo, conosciuta quasi da tutte le persone di una certa età, meno da parte dei giovani che conoscono però l'inglese.

Territori e mete turistiche[modifica]

L'odierno Uzbekistan è diviso in 12 provincie (viloyat in Uzbecho), più una repubblica autonoma. L'area della capitale ha un'amministrazione a parte.

Mappa divisa per regioni
      Valle di Fergana — La più fertile e popolosa parte del paese, ma anche la più instabile con diversi gruppi etnici come gli usbechi e quelli del Kyrgyzstan con frequenti litigi.
      Uzbekistan settentrionale — Geograficamente dominata dalla vasta sabbia rossa dell'apparentemente infinito deserto del Kizilkum e politicamente dominato dal Karakalpakstan, la vasta autonoma repubblica di Karakalpakstan, Uzbekistan del Nord è preminente nei circuiti turistici per l'antica città di Khiva nella via della seta, e per il morente lago d'Aral.
      Regione di Samarcanda e Bukhara — Questo è veramente il cuore della via della Seta, il passaggio lungo la valle del fiume Zeravshan attraverso le più importanti città storiche dell'Asia centrale come Samarcanda e Bukhara e densamente popolata principalmente dall'etnia tagika.
      Uzbekistan meridionale — L'unica parte montuosa del paese, dove l'Uzbekistan incontra le possenti montagne del Pamir, è fortemente popolato dall'etnia tagika.
      Regione di Tashkent — Il centro economico-politico del paese incentrato sulla capitale, Tashkent.


  • Corasmia (Xorazm viloyat) — Provincia di appena 6,300 km², limitata dal fiume Amu Darya (L'Oxus degli antichi) al confine con il Turkmenistan. Khiva è la maggiore attrazione di questa provincia il cui capoluogo è Urganch.
  • Karakalpakstan (Qaraqalpaqstan Respublikasi) — Repubblica autonoma nella parte occidentale del paese.
  • Navoi (Navoiy Viloyati) — Provincia amministrativa che occupa il deserto di Kyzyl Khum ai confini con il Kazakistan.
  • Qashqa Darya (Qashqadaryo viloyati) — Altra provincia del sud.
  • Shahrisabz — La città natale di Tamerlano.
  • Surkhan Darya (Surxondaryo Viloyati) — Provincia del sud ai confini con l'Afganistan con capoluogo Termez.
  • Syr Darya (Sirdaryo Viloyati) — Provincia montuosa ad est della capitale.


Centri urbani[modifica]

Ragazza uzbeka
  • Tashkent — Capitale del paese, Tashkent ha una fisionomia di città sovietica, simile a quella di molte capitali dell'Europa orientale.
  • Andijan
  • Bukhara (o Buxoro o Bokhara) — Antica capitale del khanato di Bukhara ricca di madrase e moschee presenta un centro storico monumentale
  • Fergana
  • Jizzax (o Dzhikak) — Situata nella regione di Djizak (Jizzax Viloyati).
  • Khiva — Sede del khanato di Khiva, la cittadella di Ichan Kala si è mantenuta quasi del tutto intatta trasmettendo il fascino di un tempo
  • Namangan
  • Samarcanda — Città famosa lungo il percorso della via della seta, il centro storico presenta la magnifica piazza del Registan con le tre madrase e vari monumenti di epoca timuride
  • Shahrisabz — Città di origine di Tamerlano e sede di alcuni monumenti di pregio.
  • Termez — Oltre Shahrisabz, al confine con l'Afghanistan.

Altre destinazioni[modifica]


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

I cittadini italiani che intendano recarsi in modo indipendente in Uzbekistan con visto turistico necessitano della lettera d'invito (LOI) da parte di un'agenzia turistica regolarmente registrata in Uzbekistan. Una volta entrati in territorio uzbeko dovranno provvedere alla loro registrazione presso gli uffici di polizia. Alcuni alberghi di categoria superiore provvedono ad espletare questa formalità per conto dei loro clienti. Se non si alloggia in uno dei questi alberghi, occorrerà rivolgersi ad un'agenzia turistica. Non è possibile recarsi da soli al commissariato.

A partire dal 2021, ai cittadini italiani, insieme ai cittadini di altri 26 Stati, non sarà più richiesto un visto per soggiorni inferiori a 30 giorni.

Informazioni aggiornate e dettagliate sul regime dei visti d'ingresso sono reperibili al sito web dell'Ambasciata dell'Uzbekistan in Italia.

Boeing 757-200 (VP-BUD) della Uzbekistan Airways in manovra di atterraggio all'aeroporto londinese di Heathrow (Agosto 2004)

In aereo[modifica]

L'aeroporto Yuzhny di Tashkent (Codice IATA: TAS. Codice ICAO: UTTT) costituisce il principale punto d'ingresso per la maggior parte dei visitatori stranieri.

La compagnia di bandiera è la Uzbekistan Airways che assicura anche Il collegamento con l'Italia (Milano-Malpensa & Roma-Fiumicino). Ma è possibile rivolgersi anche alla Turkish Airways passando da Istanbul o Aeroflot con transito da Mosca.

In auto[modifica]

Entrare in Uzbekistan con un mezzo proprio può richiedere molto tempo a causa delle varie formalità burocratiche richieste.

In treno[modifica]

In treno è possibile arrivare alla capitale uzbeka partendo da Mosca via Samara o via Urgench, Charjou, Bukhara e Samarcanda; il viaggio dura circa 56 ore. I treni migliori sono quelli dotati di un nome, ad esempio l’Uzbekistan: sono più puliti, fanno meno fermate, hanno orari più comodi e ristorante funzionante.


Come spostarsi[modifica]

In aereo[modifica]

L'unica compagnia che effettua collegamenti interni nel paese è quella di bandiera. I biglietti sono acquistabili esclusivamente presso le biglietterie autorizzate, in genere presso gli aeroporti o le agenzie Aviacassa. Dall'estero è possibile prenotare dei voli con poche agenzie online, mentre nel sito della compagnia non è possibile eseguire prenotazioni dall'estero.

Si ricorda tuttavia che la Uzbekistan Airways è considerata una tra le peggiori compagnie aeree al mondo, sia per qualità dei servizi che per sicurezza dei voli. Rispetto al passato la flotta aerea è stata rinnovata, ma presenta comunque alcuni modelli antiquati.

In auto[modifica]

In tutto il paese non è possibile affittare auto salvo dei taxi che con cifre modeste rendono un servizio molto utile. Sia all'interno delle città che tra una città e l'altra è possibile utilizzare taxi o i taxi collettivi, il cui costo è legato al numero di passeggeri a bordo. Si ricorda tuttavia che le strade sono spesso in condizioni disastrose, con un manto stradale molto consumato, il che rende gli spostamenti non sempre agevoli a causa delle buche e con velocità ridotte.

In treno[modifica]

Il treno veloce Afrosiab

L'Uzbekistan è dotato di un importante sistema ferroviario costruito in epoca sovietica e ancora in uso. Le principali città sono raggiungibili col treno, che è spesso il mezzo più comodo ed efficiente. Lungo l'asse Tashkent-Samarcanda-Bukhara è presente una efficiente linea veloce col treno Afrosiab che collega in poco tempo le tre località. La convenienza è tale nel collegare le località da essere spesso pieni. Per questa ragione è sempre conveniente acquistare i biglietti con un certo anticipo presso le biglietterie delle stazioni o sparute biglietterie (da non confondere con le più presenti Aviacassa per i voli aerei). Le biglietterie dei treni sono riconoscibili dall'immagine del treno Afrosiab appesa nelle filiali.

Vi sono poi i treni più lenti chiamati Sharq e i treni notturni sulla tratta Tashkent-Urgench o verso i paesi limitrofi, con carrozze più scomode e vecchie ma dotate anche di cuccette.

Si ricorda che il servizio deposito bagagli presso le stazioni (quando aperto e funzionante) è raggiungibile solo tramite biglietto del treno, essendo l'accesso alla struttura subordinato a questo.

In autobus[modifica]

Esiste anche la possibilità di usufruire dei bus, ma possono risultare molto lenti e scomodi. Il servizio in genere è poco considerato dai turisti viste le migliori alternative.

Come da tradizione russofona sono molto utilizzati i minibus mashrutka, ottimi per coprire le medie distanze.

Cosa vedere[modifica]

Itinerari[modifica]

L'itinerario classico per visitare il paese è quello delle principali città: Tashkent, Samarcanda, Bukhara e Khiva. Con la possibilità di considerare delle deviazioni per escursioni singole in varie località specifiche.

Cosa fare[modifica]


Valuta e acquisti[modifica]

La valuta nazionale è il Som uzbeco (UZS). Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD

Quasi tutte le strutture ricettive e i bazar accettano pagamenti in dollari e euro. Poco diffusa la possibilità di pagare tramite carta di credito, anzi è consigliabile portare con sé l'intero importo previsto per il periodo di viaggio. Anche la presenza di sportelli ATM è scarsa e limitata solo alla capitale, mentre in tutti gli altri centri sono presenti solo bancomat locali.

Per quanto sia possibile scambiare soldi presso gli hotel e le banche con tassi ufficiali, è diffusissimo il mercato nero del cambio.

A tavola[modifica]

Il piatto nazionale uzbeko è il plov, preparato in genere per pranzo e in pochi posti anche a cena.

Molto popolari sono i samsa o somsa, dei panzerotti ripieni di carne o più raramente con verdure o zucca.

Bevande[modifica]

Per quanto sia un paese musulmano dove teoricamente le bevande alcoliche non potrebbero essere vendute, nella pratica ciò è disatteso. Pertanto è normale trovare: birra, vino o vodka.

Infrastrutture turistiche[modifica]

Il paese è dotato di adeguate strutture ricettive con standard internazionali. I ristoranti possono non risultare sempre adeguati ma sono accettabili. È anche possibile rivolgersi ad agenzie turistiche per effettuare delle visite guidate o delle escursioni nel paese.

Eventi e feste[modifica]

Festività nazionali[modifica]

Il 9 maggio è la Festa della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica seguendo la tradizione dei festeggiamenti in Russia. È una festa molto sentita nel paese.

Sicurezza[modifica]

La visita alle valle del Fergana, per quanto interessante possa essere, è sconsigliata per motivi di sicurezza: esistono infatti tensioni tra le popolazioni Uzbeche e Tagiche delle valle che nel 2005 sono sfociate in scontri sanguinosi. Ugualmente sconsigliabile è una visita a Termez, città di frontiera con l'Afghanistan.

Spesso tassisti, venditori o semplici persone per strada si offrono di cambiare euro o dollari in valuta locale con tassi più convenienti rispetto a quelli ordinari. Per quanto sia un fenomeno diffusissimo e abbastanza tollerato si tratta pur sempre di operazioni perseguibili dalla legge locale e per questa ragione sussiste sempre in rischio potenziale di incappare in problemi con la polizia. È sempre utile mantenere una certa cautela nel cambio in nero onde evitare di incappare in spiacevoli sorprese.

Sotto il profilo della sicurezza personale il paese è molto sicuro. Anche se ci si inoltra nei quartieri popolari o fuori dalle zone turistiche la popolazione è sempre molto affabile con i turisti.

Rispetto al passato i controlli della polizia sui turisti si sono ridotti di parecchio. Rimangono solo quelli ordinari all'ingresso delle stazioni della metro e ferroviarie, in questi casi basterà assecondare le richieste di controllo che tra l'altro sono molto discrete e spesso comprensive nei confronti dei turisti.

Per ragioni di sicurezza è richiesto ai turisti il rilascio di una registrazione obbligatoria presso le strutture alberghiere, la stessa deve essere esibita in caso di controllo (assai raro), e vanno mantenute tutte le registrazioni sino al termine del viaggio.

Si ricorda inoltre che è strettamente vietato fotografare posti di blocco, stazioni della metro e ferrovie. Si rischia di venir fermati dalla polizia per una richiesta di documenti.

Situazione sanitaria[modifica]

La situazione sanitaria è generalmente decente. Si intende che negli alberghi e nelle attività di ristorazione l'igiene è sufficiente. Destano maggiori dubbi nei piccoli centri dove si vende del cibo per strada senza alcun controllo e con standard sanitari discutibili. Lontano dalle città anche le toilette pubbliche posso risultare molto alla buona se non in condizioni disastrose.

È sempre necessario munirsi di assicurazione sanitaria per qualsiasi evenienza nonché avere con sé dei medicinali da viaggio.

Rispettare le usanze[modifica]

Ramadan
Il Ramadan è il nono e più sacro mese del calendario islamico e dura 29-30 giorni. I musulmani digiunano ogni giorno lungo la sua durata e la maggior parte dei ristoranti resterà chiusa fino al crepuscolo. Niente (compresa l'acqua e sigarette) dovrebbe passare attraverso le labbra dall'alba al tramonto. Gli stranieri, i viaggiatori, ed altri sono esenti da questo, ma dovrebbero comunque astenersi dal mangiare o bere in pubblico in quanto questo è considerato molto maleducato. Le ore di lavoro diminuiscono anche nel mondo aziendale. Le date esatte del Ramadan dipendono da osservazioni astronomiche locali e possono variare da Paese a Paese. Il Ramadan si conclude con la festa di Eid al-Fitr, che può durare diversi giorni, di solito tre nella maggior parte dei Paesi.
  • 27 maggio – 24 June 2017 (1438 AH)
  • 16 maggio – 14 June 2018 (1439 AH)
  • 6 maggio – 3 June 2019 (1440 AH)
  • 24 aprile – 23 May 2020 (1441 AH)
  • 13 aprile – 12 May 2021 (1442 AH)

Se avete in programma di viaggiare in Uzbekistan durante il Ramadan, prendere in considerazione la lettura dell'articolo Viaggiare durante il Ramadan.

Degli anziani uzbeki

Per quanto la religione del paese sia quella islamica, l'applicazione delle regole della sharia è molto ammorbidita. Le donne sono libere di vestirsi come preferiscono, non c'è obbligo del velo e si beve persino vino, birra e vodka. Ciò rende il viaggio di un occidentale meno problematico, salvo il fatto di mantenere sempre il dovuto rispetto verso le usanze locali, quale quella di togliersi le scarpe all'interno delle moschee e spesso anche nelle abitazioni private o in alcuni alberghi.

Il carattere degli uzbeki è generalmente molto rilassato, anche negli ambiti lavorativi non sarà difficile trovare delle "stranezze" da paese ex sovietico nonché da lentezza orientale. Negli uffici o nelle biglietterie e persino in certi negozi potrete trovare addetti che dormono, o se pressati da troppo lavoro potrebbero evadere la vostra richiesta dicendo di tornare l'indomani. Non è impossibile trovare un addetto che chiuda improvvisamente lo sportello senza dare spiegazioni, o un cameriere a cui si debba formulare più volte la medesima richiesta.

Le file agli sportelli o per l'ingresso ad un monumento non seguono l'ordine di arrivo, ma è la prassi notare persone che saltano tutti andando avanti senza considerare gli altri. Scordatevi poi la privacy agli sportelli per prenotare i biglietti, avrete sempre accanto qualcuno che sbircia in attesa che finiate l'operazione.

Come restare in contatto[modifica]

Telefonia[modifica]

Nel paese operano diverso operatori telefonici come Ucell, Beeline, MTS (MTC in cirillico), Perfectum Mobil. Per gli stranieri è possibile acquistare una SIM presso punti vendita autorizzati per stranieri.

Internet[modifica]

I collegamenti a internet sono sostanzialmente presenti in tutti il paese. Quasi tutte le strutture ricettive hanno il wifi. Anche in diversi locali e presso l'Aeroporto di Tashkent il collegamento è gratuito. Tuttavia la velocità di trasmissione dati è molto bassa e il caricamento delle pagine è spesso molto lento se non bloccato nelle ore di massimo utilizzo.


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