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Maldive

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Maldive
Un dhoni, la tipica imbarcazione maldiviana
Localizzazione
Maldive - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Maldive - Stemma
Maldive - Bandiera
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Governo
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Maldive è uno stato insulare dell'Oceano Indiano a sud-sudovest dell'India.

Da sapere[modifica]

Lo stato maldiviano è costituito da 20 atolli divisi in altrettanti distretti amministrativi oltre alla capitale Malé. L'atollo più a nord è quello di Haa Alif mentre quello più a sud è Seenu. L'atollo più piccolo è quello di Gnayivani formato da una sola isola, il più grande quello di Kaafu con ben 107 isole. L'amministrazione di ogni atollo è data ad un governatore (Atholhu Veriyaa) nominato direttamente dal presidente della repubblica.

Va ricordato che i recenti cambiamenti climatici con la conseguenza del surriscaldamento dei mari e degli oceani hanno prodotto gravi danni alla barriera corallina maldiviana. Soprattutto nella parte superficiale (quella dove solitamente si pratica lo snorkeling) l'effetto di sbiancamento dei coralli è spesso totale. Solo chi fa immersioni ha la possibilità di rimanere ancora meravigliato davanti ai magnifici colori della barriera corallina. Questo fenomeno interessa, chi più chi meno, quasi tutti gli atolli maldiviani. La fauna ittica invece rimane pressoché intatta. Va detto poi che l'innalzamento del livello dei mari ha costretto numerosi resorts a costruire barriere di cemento per preservarsi dalle onde e dalla inevitabile erosione. Si raccomanda quindi di informarsi sempre bene presso la propria agenzia, o presso la struttura su cui si vuol prenotare, se vi sono presenti spiagge naturali oppure se l'accesso al mare avviene oltrepassando le succitate barriere di protezione in cemento.

Cenni geografici[modifica]

Sono quasi 1.200 le isole coralline che formano questo arcipelago (di cui circa 200 abitate) distante 735 km dallo Sri Lanka e posizionato in buona parte in prossimità dell'Equatore.

Le isole sono situate sia all'interno degli atolli sia lungo la barriera oceanica che delimita l'atollo separandolo dalle profonde acque oceaniche e proteggendo le acque interne dalle mareggiate. Le barriere oceaniche sono interrotte da canali detti pass (kandu in dhivehi) che permettono il ricambio delle acque interne dell'atollo, determinando però forti correnti in entrata e in uscita, specialmente durante le maree. In aggiunta a ciò, quasi tutte le isole sono circondate da una propria barriera corallina che racchiude una laguna.

Le isole sono formate da una base di sabbia bianca risultante dall'erosione delle barriere coralline ad opera del mare, ma anche di alcune specie ittiche (come il pesce pappagallo o il pesce balestra titano).

L'elevazione massima è di 2 m s.l.m., non vi sono sorgenti d'acqua dolce e solo nelle isole di dimensioni maggiori è possibile scavare pozzi per raccogliere l'acqua filtrata dagli strati di sabbia. Nell'isola di Fua Mulaku si trovano laghi di acqua dolce.

Quando andare[modifica]

Il clima delle Maldive è di carattere monsonico. Il monsone secco s'instaura da dicembre ad aprile ed è caratterizzato da piogge deboli e poco frequenti.

Il monsone umido, da maggio a novembre, porta piogge torrenziali più frequenti che possono durare alcune ore e talvolta giorni interi.

Poiché sono situate nella fascia tropicale equatoriale, le Maldive normalmente non sono soggette agli uragani.


La temperature medie oscillano tra i 26° (min) e i 31 °C (max) tutto l'anno nelle zone intermedie tra il nord ed il sud dell'arcipelago, con ovunque escursioni termiche giornaliere e notturne molto contenute.

Il mese più caldo è aprile, anche se i più secchi e soleggiati risultano febbraio e marzo; inoltre la costante presenza della brezza monsonica attenua la sensazione di calore e di afa, rendendo il clima, al di fuori dei periodi molto piovosi, sicuramente apprezzabile nonostante l'umidità relativa media decisamente elevata (però costante nel corso della giornata, quindi attorno al 75%-80% sia di notte che di giorno). La temperatura dell'acqua oscilla fra i 28-29 °C delle acque extralagunari e i 30-32 °C delle lagune.

Le massime precipitazioni si verificano nei mesi fra maggio e dicembre, mentre in febbraio e marzo sono molto ridotte; gennaio e aprile sono mesi di transizione, con precipitazioni che variano di anno in anno. In corrispondenza del cambio del monsone (metà maggio e fine novembre) si producono spesso violenti acquazzoni o temporali, con venti intensi costanti o a raffica che possono durare diversi giorni.

Cenni storici[modifica]

In base ai reperti archeologici si ritiene che l'arcipelago fosse disabitato fino al 1500 a.C. La popolazione attuale discende da popoli di religione buddhista migrate dall'India meridionale e dallo Sri Lanka intorno ai secoli IV e V.

Quando gli arabi iniziarono a percorrere frequentemente le rotte commerciali verso il sud-est asiatico, le Maldive divennero un importante punto di scalo. I commercianti, che frequentavano le rotte commerciali verso il sud-est asiatico, esercitarono una forte influenza culturale sulla popolazione locale, che a partire dall'XI secolo si convertì gradualmente all'Islam. Nel 1153 le Maldive divennero un sultanato.

Nel XVI secolo i primi europei a conquistare l'arcipelago furono i Portoghesi, che vi crearono un insediamento nel 1558. Questi furono però cacciati nel 1573 dai Devehi guidati da Muhammad Thakurufar Al-Azam. Il sultanato rimase poi indipendente fino al 1887, anno in cui esso fu dichiarato protettorato britannico. L'indipendenza dal Regno Unito fu sancita il 26 luglio 1965; nel 1968, il sultanato divenne una Repubblica presidenziale.

Lingue parlate[modifica]

La lingua ufficiale delle isole è il divehi, che presenta molte affinità con la lingua araba e quindi come l'arabo si scrive da destra verso sinistra. Sulle isole dove ci sono i resorts è molto diffuso l'inglese e, particolarmente su quelle coperte dai maggior tour operatos italiani, anche l'italiano.

Cultura e tradizioni[modifica]

La popolazione maldiviana è ritenuta di origine indiana o araba, in seguito mescolatasi con ondate migratorie provenienti dall'Africa del Nord e dallo Sri Lanka.


L'unica religione praticata nelle Maldive è l'Islam sunnita. Nel paese non esiste libertà di culto, nel 2008 un emendamento costituzionale ha negato ai non musulmani di poter ottenere la cittadinanza maldiviana.

L'islamismo praticato alle Maldive ha caratteristiche particolari a causa del fatto di essere venuto a contatto sia con le antiche tradizioni locali che con i costumi e gli stili di vita dei molti turisti occidentali che visitano le isole. Le donne, ad esempio, nella capitale usano camminare anche senza velo, mentre nei villaggi, più isolati, le ragazze dopo la pubertà usano coprirsi su tutto il corpo ad eccezione del volto.


Nel codice maldiviano non esiste il reato di violenza sessuale.

Letture suggerite[modifica]

  • Carnovale, Marco: "Viaggio alle Maldive" (2012).
  • Battuta, Ibn: Maldives and Ceylon (Colombo: Royal Asiatic Society, 1882, reprinted in Delhi by Asian Educational Society, 1999).
  • Eibl-Eibesfeldt , Irenaeus: Land of a Thousand Atolls (English translation, London: McGibbon and Kee, 1965).
  • Hockly, T. W.: The Two Thousand Isles, (London: Witherby, 1935).
  • Jones, Steve: Coral - a Pessimist in Paradise (London: Little, Brown, 2007).
  • Pyrard de Laval, François: Voyages, various editions available in French and English.
  • Heyerdahl, Thor: The Maldive Mystery (London: George Allen and Unwin, 1986).
  • Grover, Verinder /Ed.): Maldives: Goverment and Politics (New Delhi: Deep and Deep Publications, 2002).
  • Romero-frias, Xavier: Folk Tales of the Maldives (2012)


Territori e mete turistiche[modifica]

Mappa divisa per regioni
      Lhaviyani (Miladhunmadulu Uthuruburi) — Capitale: Naifaru - 52 isole, 5 abitate (Hinnavaru, Naifaru, Kurendhoo, Olhuvelifushi, Maafilaafushi) - Popolazione: 11252 ca.
      Raa (Maalhosmadulu Uthuruburi) — Capitale: Ungoofaaru - 88 isole, 14 abitate (Alifushi, Vaadhoo, Rashgetheemu, Angolhetheemu, Ungoofaaru, Maakurathu, Rasmaadhoo, Innamaadhoo, Maduvvaree, Inguraidhoo, Fainu, Meedhoo, Kinolhas, Hulhudhuffaaru) - Popolazione: 15450 ca.
      Baa (Maalhosmadulu Dhekunuburi) — Capitale: Eydhafushi - 75 isole, 13 abitate (Kudarikilu, Kamadhoo, Kendhoo, Kihaadhoo, Dhonfan, Dharavandhoo, Maalhos, Eydhafushi, Thulhaadhoo, Hithaadhoo, Fulhadhoo, Fehendhoo, Goidhoo) - Popolazione: 12031 ca.
      Kaafu (Atollo nord e sud di Male) — Ospita la capitale Malé e l'aeroporto, oltre che la maggior parte dei resort maldiviani. Capitale: Thulusdhoo - 107 isole, 9 abitate (Kaashidhoo, Gaafaru, Dhiffushi, Thulusdhoo, Huraa, Himmafushi, Gulhi, Maafushi, Guraidhoo) - Popolazione: 10059 ca.
      Alifu (Ari) — Ad ovest di Kaafu, è il secondo gruppo più popolare.
      Vaavu (Felidhu) — Capitale: Felidhoo - 19 isole, 5 abitate (Fulidhoo, Thinadhoo, Felidhoo, Keyodhoo, Rakeedhoo) - Popolazione: 2171
      Meemu (Mulak) — Capitale: Muli - 33 isole, 8 abitate (Raimmandhoo, Veyvah, Mulah, Muli, Naalaafushi, Kolhufushi, Dhiggaru, Maduvvaree) - Popolazione: 6496 ca.
      Faafu (Nilandhe Atholhu Uthuruburi) — Capitale: Nilandhoo - 23 isole, 5 abitate (Feeali, Bileddhoo, Magoodhoo, Dharanboodhoo, Nilandhoo) - Popolazione: 4730 ca.
      Dhaalu (Nilandhe Atholhu Dhekunuburi) — Capitale: Kudahuvadhoo - 56 isole, 7 abitate (Meedhoo, Bandidhoo, Rinbudhoo, Hulhudheli, Vaanee, Maaenboodhoo, Kudahuvadhoo) - Popolazione: 6767ca.
      Atollo Seenu (Addu) — L'atollo più meridionale dell'arcipelago a cavallo della linea equatoriale, il secondo più grande in termini di popolazione e ospita il l'aeroporto internazionale Gan. Capitale: Hithadhoo - 23 isole, 6 abitate (Meedhoo, Hithadhoo, Maradhoo, Feydhoo, Maradhoo-Feydhoo, Hulhudhoo) - Popolazione: 29020 ca.

Centri urbani[modifica]

  • Malé — La capitale è costruita su di un'isola di soli 2,5 km² ed è popolata da ben 70.000 persone, ciò la porta ad avere una densità di abitanti per km² maggiore di Manhattan. È disponibile un servizio traghetti, attivo 24 ore su 24, dall'isola dove si trova l'aeroporto verso la capitale. Di giorno, ogni 15 minuti, c'è uno speciale traghetto dhoni che parte dal molo dell'aeroporto verso la capitale, mentre dopo la mezzanotte le partenze sono programmate ogni 30 minuti. Le tariffe del servizio traghetti sono di 1 Euro a persona durante le ore operative giornaliere, mentre dopo la mezzanotte si pagano 2 Euro.

Altre destinazioni[modifica]

Oltre alle isole principali, qui di seguito altri atolli delle Maldive.

  • Alif Alif — Capitale: Rasdhoo - 33 isole, 8 abitate (Thoddoo, Rasdhoo, Ukulhas, Mathiveri, Bodufulhadhoo, Feridhoo, Maalhos, Himandhoo) - Popolazione: 6274.
  • Alif Dhaalu — Capitale: Mahibadhoo - 49 isole, 10 abitate (Haggnaameedhoo, Omadhoo, Kunburudhoo, Mahibadhoo, Mandhoo, Dhangethi, Dhigurah, Fenfushi, Dhiddhoo, Maamingili) - Popolazione: 8746 ca.
  • Gaafu Alif — Capitale: Villingili - 82 isole, 10 abitate (Kolamaafushi, Vilingili, Maamendhoo, Nilandhoo, Dhaandhoo, Dhevvadhoo, Kondey, Dhiyadhoo, Gemanafushi, Kanduhulhudhoo) - Popolazione: 12116 ca.
  • Gaafu Dhaal — Capitale: Thinadhoo - 153 isole, 10 abitate (Madaveli, Hoandeddhoo, Nadellaa, Rathafandhoo, Gaddhoo, Vaadhoo, Fiyoaree, Maathodaa, Fares, Thinadhoo) - Popolazione: 18485 ca.
  • Gnaviyani — Capitale: Fuvahmulah - 1 isola, 1 abitata (Fuvammulah) - Popolazione: 10270 ca.
  • Haa Alifu — Capitale: Dhiddhoo - 42 isole, 15 abitate (Thuraakunu, Uligam, Hathifushi, Molhadhoo, Hoarafushi, Ihavandhoo, Kelaa, Vashafaru, Dhidhdhoo, Filladhoo, Maarandhoo, Thakandhoo, Utheemu, Muraidhoo, Baarah) - Popolazione: 19061 ca.
  • Haa Dhaalu — Capitale: Kulhudhuffushi - 32 isole, 16 abitate (Faridhoo, Hanimaadhoo, Finey, Naivaadhoo, Hirimaradhoo, Nolhivaranfaru, Nellaidhoo, Nolhivaran, Kurinbi, Kunburudhoo, Kulhudhuffushi, Kumundhoo, Neykurendhoo, Vaikaradhoo, Maavaidhoo, Makunudhoo) - Popolazione: 22227 ca.).
  • Laamu — Capitale: Fonadhoo - 82 isole, 12 abitate (Isdhoo, Dhanbidhoo, Maabaidhoo, Mundoo, Kalhaidhoo, Gan, Maavah, Fonadhoo, Gaadhoo, Maamendhoo, Hithadhoo, Kunahandhoo) - Popolazione: 14595 ca.
  • Noonu — Capitale: Manadhoo - 71 isole, 13 abitate (Henbandhoo, Kendhikulhudhoo, Maalhendhoo, Kudafaree, Landhoo, Maafaru, Lhohee, Miladhoo, Magoodhoo, Manadhoo, Holhudhoo, Foddhoo, Velidhoo) - Popolazione: 14340 ca.
  • Shaviyani — Capitale: Funadhoo - 50 isole, 14 abitate (Kanditheemu, Noomaraa, Goidhoo, Feydhoo, Feevah, Bilehfahi, Foakaidhoo, Narudhoo, Maroshi, Lhaimagu, Komandoo, Maaungoodhoo, Funadhoo, Milandhoo) - Popolazione: 14468 ca.
  • Thaa — Capitale: Veymandoo - 66 isole, 12 abitate (Burunee, Madifushi, Dhiyamingili, Guraidhoo, Kandoodhoo, Vandhoo, Hirilandhoo, Gaadhiffushi, Thimarafushi, Veymandoo, Kinbidhoo, Omadhoo) - Popolazione: 11959 ca.


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

Per entrare nella Repubblica delle Maldive non è necessario alcun visto richiesto in precedenza. Il permesso di ingresso è garantito a tutti gli stranieri al loro arrivo ai porti di ingresso designati, in base ai requisiti di immigrazione.

All'uscita dal paese, si dovranno pagare 10 Dollari/Euro quali tassa d'imbarco.

In aereo[modifica]

L'unico modo rapido per raggiungere l'arcipelago è via aerea. Oramai, qualsiasi aeroporto internazionale ha dei voli verso le Maldive. Dal continente europeo il viaggio ha una durata media di circa 11 ore e, talvolta, prevede uno scalo sulla penisola arabica o indiana. L'Aeroporto Internazionale Hulhulé, situato nell'omonimo atollo, è attualmente l'unico scalo dell'arcipelago in grado di accogliere velivoli commerciali e turistici, anche di grandi dimensioni. Curiosità, sconosciuta ai molti, vuole che sull'isola di Hulhulé, la stessa che ospita l'aeroporto internazionale, sia presente anche una struttura alberghiera con 80 camere. Oltre al normale scalo su pista, l'aeroporto di Malé possiede esternamente anche un idroscalo da dove decollano ed atterrano gli idrovolanti diretti e provenienti da altri atolli ed isole. Le compagnie che atterrano a Hololhule sono:

In nave[modifica]

Non esistono traghetti con lo Sri Lanka o l'India e i cargo, normalmente, non accettano passeggeri.

Come spostarsi[modifica]

Alle Maldive, i villaggi di locali lontani dai resort per turisti sono rimasti quasi totalmente estranei al contatto con il mondo esterno e,sebbene molti siano da qualche anno collegati alla rete telefonica nazionale e utilizzino ampiamente radio e tv, hanno rarissimi rapporti con altre realtà sociali. Per questo motivo, il governo maldiviano limita l'accesso a queste isole a coloro che vi sono stati espressamente invitati dagli abitanti. L'Inter-Atoll Travel Permit viene rilasciato dal Ministero degli Interni esclusivamente dietro l'invito di un residente dell'isola su cui si intende soggiornare. I viaggiatori che hanno la fortuna di soggiornare nelle isole abitate dalla popolazione locale dovranno essere particolarmente attenti al proprio abbigliamento e comportamento, onde evitare di mettere in imbarazzo le persone ospitanti, ma anche per far sì che l'atteggiamento delle autorità maldiviane non diventi ancora più intransigente in futuro. In linea generale quindi, la modalità meno impegnativa e più sicura per spostarsi tra le isole è quella di alloggiare presso il resort e usufruire delle escursioni che lo stesso va a promuovere.

In aereo[modifica]

Due sono le principali compagnie private che effettuano voli interni tra le isole dell'arcipelago. La Transmaldivian e la Maldiavian Air Taxi. Entrambi le compagnie operano con degli idrovolanti DeHavilland da 16/18 passeggeri.

Qui di seguito gli aeroporti nazionali delle Maldive:

  • Male International
  • Gan: La data in cui l'aeroporto di Gan è stato aperto per il funzionamento del primo volo non non è stata ancora trovata nei registri aerei. Nato principalmente come base d'appoggio britannico, ufficialmente venne inaugurato nel maggio 1962 da un volo dell'aeronautica reale della Gran Bretagna (RAF). La pista costruita su Gan dai Britannici è di 2.656 m. Attualmente l'aeroporto sta conoscendo un periodo di rinnovamento apprestandosi a diventare il secondo scalo internazionale dello stato maldiviano.
  • Hanimaadhoo: È l'aeroporto più settentrionale del paese. La pista è stata recentemente rinnovata per poter accogliere in modo più confortevole velivoli con più di cinquanta posti a sedere. Tale scelta è stata compiuta per il continuo aumentare afflusso turistico nella zona e per la sua crescente popolarità. L'aeroporto venne inaugurato il 28 ottobre 1990. Il primo volo ad atterrare fu un cargo della Air Maldives. La pista dell'aeroporto di Hanimaadhoo è di 1.212 m.
  • Kaadedhhoo: L'Aeroporto venne aperto l'11 dicembre 1993 con il principale scopo di facilitare i collegamenti verso l'area insulare dell'atollo di Huvadhoo. L'atollo, che è il più esteso dell'intero arcipelago, era collegato prima della costruzione dello scalo solo via mare e, soprattutto in coincidenza di cattivo tempo, rendeva spesso difficoltosi gli spostamenti. Tecnicamente, questo scalo offre le migliori opportunità di sviluppo per un futuro ampliamento.

In auto[modifica]

Sulle poche strade percorribili, la maggior parte delle quali si trova a Malé, i veicoli devono viaggiare sulla corsia sinistra.

In nave[modifica]

Il mezzo di trasporto locale più comune è il 'dhoni', un'imbarcazione tradizionale alla quale si aggiunge spesso un motore diesel. Per raggiungere gli atolli più lontani si usano barche più grandi, i 'vedi'.


Cosa vedere[modifica]

  • Le Maldive sono uno dei Paesi più bassi nel mondo e la sua geografia può essere considerata come un qualcosa da visitare in sé.
  • Le immersioni sono un'attività popolare e sotto l'acqua c'è tutto un mondo da scoprire: le barriere coralline, molti pesci colorati e altre specie animali che vivono nel mare.
  • Nella capitale Malé ci sono un paio di interessanti musei e moschee.


Cosa fare[modifica]

Immersioni[modifica]

Surgeonfish Powderblue, uno dei pesci di barriera più comuni alle Maldive

Oltre a rendere trasformare i dintorni di un bungalow sull'acqua nella propria dimora durante una luna di miele, l'attività principale delle Maldive sono le immersioni subacquee . Gli atolli sono tutte barriere coralline a centinaia di chilometri di distanza da qualsiasi grande massa di terra, il che significa che la chiarezza dell'acqua è eccellente e la vita sottomarina è abbondante. Nelle Maldive pertanto si possono trovare mante, squali e persino qualche relitto.

Mentre le immersioni sono molto buone per gli standard mondiali, anche nelle immediate vicinanze di Malé, la visibilità e la possibilità di incontrare grandi pesci pelagici aumenta all'avvicinarsi degli atolli esterni. Molti subacquei optano per live-aboard, che può effettivamente risultare molto più conveniente che pagare le tasse elevate dei resort. Le correnti variano considerevolmente, ma generalmente poco all'interno degli atolli, sebbene alcune potenti correnti si trovano ai lati di fronte al mare aperto. L'acqua alle Maldive è calda tutto l'anno e una muta di 3 millimetri o in lycra è più che sufficiente. Mentre in sé l'immersione è possibile durante tutto l'anno, la pioggia, il vento e le onde sono più comuni durante la stagione del monsone sudoccidentale (giugno-agosto). Il periodo migliore per le immersioni è da gennaio ad aprile, quando il mare è calmo, il sole splende e la visibilità può raggiungere 30 m. Camere di decompressione possono essere trovate su Bandos a Kaafu (15 minuti da Malé), Kuredu nell'atollo Lhaviyani e a Kuramathi su Alifu.

L'unico aspetto negativo delle immersioni alle Maldive è che è piuttosto costoso per gli standard asiatici. I prezzi variano notevolmente da località a località, con dive resort specializzato offrire prezzi migliori, ma in generale, costerà intorno ai 50 USD per una singola immersione barca con la propria attrezzatura e o 75 USD senza. Attenzione ai supplementi: si può essere addebitato in più per l'uso della barca, immersioni guidate, serbatoi più grandi, ecc. D'altro canto, gli standard di sicurezza sono di solito molto alti, con attrezzi ben tenuti e il rispetto rigoroso del protocollo (immersioni controllate, profondità massima, utilizzo dei computer, ecc.) è la regola piuttosto che l'eccezione.

Surf[modifica]

Da maggio ad ottobre è possibile praticare il miglior surf. I luoghi più adatti per la pratica di tale sport sono:

  • Chickens - Villingilimathi Huraa (Kuda Villingili), isola disabitata. Barriera est dell'atollo di Malé Nord
  • Cokes - Thulusdhoo, atollo principale. Barriera est dell'atollo di Malè Nord
  • Lhohi - Barriera est dell'atollo di Malé Nord
  • Piddlies, Ninjas - Barriera est dell'atollo di Malé Nord
  • Sultans, Tari Village Resort (Kanu Huraa)- Barriera est dell'atollo di Malé Nord
  • Honkey's, Thamburudhoo (isola disabitata)- Barriera est dell'atollo di Malé Nord
  • Tomb Stones, Thamburudhoo (isola disabitata), vicino a Sultans. Barriera est dell'atollo di Malé Nord
  • Malé Island Point, Full Moon Beach Resort, isola di Furana Fushi - Barriera est dell'atollo di Malé Nord
  • Gurus, Malé, la capitale - Barriera est di Malé, punta sud dell'atollo di Malé Nord
  • Twin Peaks, Miyaru Faru vicino all'isola di Gulhi, isola abitata - Barriera est dell'atollo di Malé Sud
  • Quarters, Gulhigaathuhuraa, isola disabitata collegata al Palm Tree Island Resort - Barriera est dell'atollo di Malé Sud
  • Kate's, Boduhuraa, isola disabitata vicina al Palm Tree Island Resort - Barriera est dell'atollo di Malé Sud
  • Natives, Kandooma Resort - Barriera est dell'atollo di Malé Nord
  • Riptides, Guraidhoo, isola abitata. Barriera est dell'atollo di Malè Sud


Opportunità di studio[modifica]

Il sistema di istruzione, pur avendo molti problemi come la scarsa alfabetizzazione degli studenti in lingua inglese (il mezzo di insegnamento per la maggior parte dei soggetti), è disponibile gratuitamente per tutti i maldiviani.

Vi è una università alle Maldive (Maldive National University) che è stata inaugurata il 15 febbraio 2011, l'università era precedentemente nota come il Maldives College of Higher Education, che è stato istituito nel 1999, come parte di una ristrutturazione e razionalizzazione di tutti gli istituti superiori statali delle Maldive. Opera sotto l'egida del Dipartimento di Educazione e Formazione superiore (MCHE) ed è l'unica istituzione pubblica per il rilascio di titoli sull'isola. La scuola offre una vasta gamma di titoli, diplomi e certificati, con particolare attenzione per ingegneria, scienze della salute, istruzione, turismo, e gestione. L'iscrizione media alla MCHE è di circa 4.000 studenti per programmi di lungo termine (cioè, più di un anno accademico) e circa 2.000 in corsi di breve durata (inferiore a un anno accademico).

Opportunità di lavoro[modifica]

Ottenere un lavoro alle Maldive può essere difficile. Non è il tipo di posto dove si può arrivare e iniziare a cercare lavoro. Generalmente le località assumono un mix di personale locale e internazionale, quindi è necessario avvicinare le risorse umane dei resort. C'è un buon mix di posti di lavoro, ma un sacco di ruoli si basano sulle immersioni (divemaster, istruttori, fotografi, ecc.).

La maggior parte dei resort sono prevalentemente frequentati da una o due nazionalità, qui è opportuno cercare quelli che corrispondono alla propria abilità linguistica. A parte questo, l'esperienza aiuta sempre; soprattutto per gli istruttori subacquei, in quanto le Maldive sono ben note per le loro forti correnti che vi porteranno direttamente nell'Oceano Indiano.

In genere se si ottiene un posto di lavoro in un resort, si occuperanno loro dell'ottenimento del permesso di lavoro pagando per il vostro volo, vitto e alloggio. A causa del loro isolamento insulare, non hanno davvero molto scelta.

Tutti i lavoratori stranieri devono fare una serie di esami medici prima di poter iniziare a lavorare nell'Indira Gandhi Memorial Hospital. Questo comprende un campione di sangue (un sacco di test compresi HIV, raggi-x, ecc.). È semplice e veloce, ma sono molto poco comunicativi su quello che stanno facendo.

Valuta e acquisti[modifica]

La valuta nazionale è la Rufiyaa delle Maldive (MVR), divisa in 100 laaris. Ovunque accettati senza problemi Dollari USA ed Euro. Si dovrà solo far attenzione al tasso di cambio applicato che varia da atollo ad atollo se non da isola ad isola.

Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD


L'isola di Ribudhoo è famosa per i suoi rinomati thileyrun (i lavoratori dell'oro e dell'argento).

  • Fattaru Bai: la tradizionale collana decorata con intricati disegni.
  • Ulhabai: braccialetti d'oro e d'argento.
  • Kanfathu Mudhi: pregevoli orecchini di oro od argento.
  • Fattaru: la tradizionale catenella d'argento indossata alla vita dalle donne e i bambini.
  • Kunaaviun: il tradizionale tappeto maldiviano fatto a mano. Prodotto principalmente negli atolli del sud, in particolare nell'atollo di Huvadho. L'isola di Gadhdhoo, in quest'atollo, è conosciuta per la qualità dei suoi kunaa.
  • Saanthiviun: è un tappeto realizzato con foglie di pandano ed è sostanzialmente diverso dal kunaavium.
  • Oggettistica in madrepora: scatole e oggetti intagliati con disegni tradizionali e moderni. Oggi la madrepora è sostituita da altri tipi di pietra in quanto le autorità locali hanno proibito l'asportazione del corallo dal mare.
  • Rukufathi: sottili strisce ricavate dal taglio della foglia di palma, intrecciate ed utilizzate per una vasta gamma di oggetti. Il rakufathi è un arte prevalentemente maschile e l'isola di Bilehfahi nell'atollo di Shaviyani è famosa per i suoi artigiani.
  • Oggettistica in lacca: larghe ciotole decorate e utilizzate per servire il cibo agli ospiti, scatole, vasi e gioielli. I maldiviani hanno usato la lacca (laa) in molte forme di artigianato. Ai nostri giorni, questa forma di artigianato è portata avanti esclusivamente dagli abitanti dell'isola di Thulhaadoo nell'atollo di Baa, che se la sono tramandata di generazione in generazione.
  • Feyliviun: Il feyli è il tradizionale pareo nero con due bande bianche, indossato da uomini e donne maldiviane.

Tutto il resto in vendita rimane di mera importazione e non di origine maldiviana. Magliette, T-Short, parei coloratissimi, oggettistica in conchiglie, corallo e madrepora sono solitamente tutti prodotti di importazione cinese. L'oro e l'argento, non presenti naturalmente sugli atolli, sono di origine indiana come anche il cotone usato per tessere i tessuti locali.

Costo della vita[modifica]

Il linea di massima, il costo delle consumazioni è allineato agli standard europei. Frutta, verdura e pesce hanno i prezzi più convenienti mentre spesso vi verranno chiesti anche oltre € 2,00 per 30 cl di acqua minerale in bottiglia. L'acqua è sicuramente il bene proporzionalmente più costoso acquistabile sugli atolli. Nei mercati presenti sulla capitale o su quelli molto più modesti situati sulle isole dei pescatori è possibile e consigliabile trattare il prezzo del bene scelto. Sui negozi dei resort gli acquisti, oltreché proibitivi, sono intrattabili. Conviene sempre accertarsi di avere tutto in valigia prima di intraprendere un viaggio alle Maldive. Potreste ritrovarvi, ad esempio, ad acquistare un kit di maschera, boccaglio e pinne (di bassissima qualità) anche ad oltre € 50,00 quando il suo valore commerciale è di circa € 12,00.

A tavola[modifica]

Come ogni destinazione turistica famosa in tutto il mondo, anche le Maldive si sono attrezzate nel cucinare tutte le pietanze europee e straniere. In molti resorts italiani verrà servità un'ottima pizza e degli spaghetti cotti al dente e conditi con pomodoro di Sicilia e parmiggiano reggiano, lasagne alla bolognese ed ottimi tortellini. Solitamente verrà proposta una serata a tema con cibo locale che spesso e volentieri non è affatto locale ma indiano (il personale lavorante su moltissimi resorts è di origine indiana). I piatti indicati di seguito sono solitamente degustabili nella capitale o sugli atolli abitati dai locali.

Un tipico pasto Maldive: masroshi dolci, mas riha pesce al curry, papadhu, pesce alla griglia, riso e tè nero dolce
  • Chichandaa satani: piatto a base di pelle di serpente.
  • Cutlus: polpette di tonno fritte.
  • Dhan'di Aluvi Kan'dhi: piatto a base di riso, manioca e cocco.
  • Dhon Huni Havaadhu: curry in pasta con cocco giallo.
  • Fihunumas: piatto a base di tranci di tonno e curry.
  • Geri Riha: piatto a base di manzo, curry, coriandolo e cocco.
  • Hanaakuri Rehi: piatto a base di spratti (pesce tipo sardina) e cocco.
  • Huni Havaadhu: curry in pasta al cocco.
  • Kaliyaa Birinjee: piatto a base di riso, zenzero e cipolle.
  • Kandumahu Mussanmaa: fagottini a base di tonno.
  • Kukulhu Bis Riha: piatto a base di patate, cocco e curry.
  • Ilhoamahu Kirugarudhiya: piatto a base di tonno essicato e cardamomo.
  • Lonumirus Havaadhu: curry piccante in polvere
  • Mahu Bis Riha: piatto a base di interiora di tonno.
  • Masbaiy: piatto a base di riso e tonno.
  • Raiymahu Riha: zuppa a base di dentice.
  • Thelulimas: frittura a base di tonno.

Bevande[modifica]

Succhi di frutta e preparati a base di latte di cocco sono le sole bevande nazionali. Le Maldive infatti, essendo uno stato musulmano, vietano la produzione ed il consumo di bevande alcoliche. Nei resorts o sulle barche da crociera è invece possibile consumare una vasta gamma di bibite alcoliche e di bevande gassate zuccherine.

Infrastrutture turistiche[modifica]

Le Maldive hanno una storia di lunga data sull'accoglienza turistica in isole dedicate, il che significava che potevano stare solo in resort full-service, dove il costo della sistemazione di una notte iniziò a circa 200 USD per poi salire alle stelle, e la stragrande maggioranza dei visitatori continuano a optare per questi alloggi. Tuttavia, la breve fioritura democratica sotto il governo di Mohammed Nasheed, ha visto dal 2008 in tutte le isole un apertura al turismo, con alberghi per viaggiatori con zaino in spalla a partire da 30 USD a notte ormai sbocciati nelle isole abitate di tutto l'arcipelago.

Resort[modifica]

La maggior parte dei resort coprono un'intera isola (da 1500 m² a 250 m²), il che significa che il rapporto di spiaggia/ospiti è uno dei migliori al mondo, ed è difficile immaginare una lotta per trovare il proprio pezzo di spiaggia privata per rilassarsi. Molti hanno una politica di "niente scarpe" e con una sabbia così soffice è facile amare questa idea.

La gamma delle località è impressionante e la maggior parte delle persone ne troveranno uno che piace. In generale, tuttavia, possono essere raggruppati in tre fasce:

  • Resort per immersioni — Progettati principalmente per i subacquei. Attrezzati espressamente per chi vuole trascorrere la maggior parte del proprio tempo sott'acqua, gli impianti a terra sono limitati, ma la barriera corallina è di solito eccellente. Spesso si trovano nelle parti più lontane dell'arcipelago.
  • Villaggi turistici — Progettati principalmente per le famiglie. Questi sono grandi e hanno una serie completa di servizi (ristoranti, asili, ecc.), ma non hanno lusso estremo e hanno meno privacy. La maggior parte di questi sono situati Kaafu, con facile accesso da Malé.
  • Resort di lusso — Progettati principalmente per viaggi di nozze e del jet-set. Il posto ideale se volete mobili di design, cucina gourmet e un televisore al plasma in una villa sul fior d'acqua, raggiungibile solo in barca a remi, e sono disposti a pagare cifre esorbitanti per tale privilegio.
Bungalow sopraelevato a Thulhagiri, Kaafu

Un classico delle Maldive è il bungalow sopraelevato, costruito su palafitte direttamente sopra una laguna. Nonostante il loro aspetto favoloso e accattivante, hanno i loro lati negativi:

  • Sono di solito compattati insieme (spesso condividendo una parete), il che significa poca privacy.
  • Soprattutto con la bassa marea, il livello dell'acqua può essere troppo bassa per consentire il nuoto o snorkeling.
  • Le strutture del resort possono essere ad una certa distanza dal bungalow.
  • Lo sciabordio delle onde è abbastanza romantico in una giornata tranquilla, ma può rendere quasi impossibile dormire quando una tempesta infuria.

Questi fattori variano da località a località, quindi ricercate con attenzione. Sebbene una valida sistemazione di questo tipo vale sicuramente la pena di essere provata almeno una volta, i visitatori abituali delle Maldive preferiscono un bungalow con una spiaggia privata.

Quando si sceglie dove andare, si deve considerare con attenzione i tempi e costi di trasporto per l'aeroporto: le località più lontane in genere richiedono un trasferimento in un costoso idrovolante e potrebbe essere necessario pernottare in aeroporto lungo la strada. D'altro canto, più lontano si è da Malé e più tranquilla sarà l'isola e oltre ad avere verosimilmente dei fondali migliori.

Molte località, in particolare quelle per l'immersione orientata ai più piccoli, si rivolgono in gran parte ad una singola nazionalità, dando vita a resort italiani, olandesi, tedeschi, ecc. Quindi, sebbene quasi tutti accetteranno ospiti di qualsiasi nazionalità, avendo un po' personale che parla inglese, si rischia di essere tagliati fuori da qualsiasi intrattenimento serale e avere problemi ad esempio con le immersioni se non si parla la lingua locale.

Pensioni[modifica]

Ormai ci sono molti alberghi sulle isole abitate. L'isola di Maafushi è popolare tra i turisti in cerca di sistemazioni senza problemi di questo genere. Prezzi di fascia bassa si aggirano intorno a 25/35 euro.

Altri esempi includono: Equator Village su Atollo Seenu (Addu), una ex base RAF convertita in un hotel di 78 camere. Il costo è di circa 100/150 USD/notte tutto compreso (alcool incluso). Un'altra posizione unica è la Keyodhoo Guest House, questa struttura si trova sulla cima di un centro ricreativo costruito dagli australiani dopo lo tsunami (20 USD/notte). La maggior parte dei viaggiatori di questi luoghi sono subacquei per immersioni o viaggiatori in cerca di avventura. Altre pensioni e B&B si possono trovare anche sugli atolli Vaavu, Dhaalu, Kaafu, Malé Nord e Sud; ma solo alcuni di questi hanno la loro piscina. Assicuratevi di chiedere se il bikini è consentito sulla spiaggia locale (a causa dell'islam potrebbe essere proibito in alcuni punti). Lo spostamento tra spiaggia e locanda è solitamente breve, ma siate sicuri di vestire in modo appropriato in linea ai costumi locali.

Case private in villaggio[modifica]

Sempre più viaggiatori indipendenti e di chi cerca un'esperienza culturale, possono considerare di affittare camere nei villaggi. Ciò richiederà sia l'attraversare a piedi il villaggio e chiedere in giro, se siete particolarmente sicuri delle vostre abilità sociali, o chiedendo a Malé se qualcuno può mettervi in contatto con i propri amici o parenti su un'isola remota per un'informale permanenza in famiglia. I prezzi possono partire da 15 € a notte per una camera funzionale e pulita.

Eventi e feste[modifica]


Sicurezza[modifica]

Dal 10 ottobre 2004 a Malé non è più in vigore il coprifuoco che era stato decretato a seguito di una manifestazione di protesta, degenerata in episodi di violenza. Tale provvedimento si estendeva peraltro all'unico isolotto della capitale e non interessava né le varie isole dove si trovano i resorts turistici né l'aeroporto, situato su un'isola separata dalla capitale.

Durante la visita alle isole abitate dai locali bisogna indossare abiti che coprano spalle e gambe.

Alle Maldive sono vietate le immersioni al di sotto dei trenta metri di profondità ed è assolutamente vietata la pesca subacquea. Non bisogna mai sottovalutare le correnti marine.

Una legge di recente introduzione punisce anche il semplice possesso di minime quantità di sostanze stupefacenti per uso personale, che viene equiparato al traffico di narcotici. Le pene sono severissime e comportano anche l'ergastolo.

Nelle zone frequentate dai turisti non vi sono malattie endemiche ed in linea di massima vengono adottate nelle grandi strutture alberghiere le normali misure igieniche.

Dal 6.2.2007 è opportuno evitare eventuali manifestazioni o dimostrazioni di piazza che potrebbero essere organizzate nella capitale Malé e che potrebbero provocare disordini. Gli attentati avvenuti in vari paesi del mondo esortano inoltre a mantenere elevata la soglia di attenzione in considerazione di un possibile rischio di atti di natura terroristica, ai danni di istituzioni o strutture occidentali.

Situazione sanitaria[modifica]

Per l'ingresso nel pease non è richiesta alcuna vaccinazione. L'unica precauzione richiesta dal governo maldiviano è quella che si effettua a bordo degli aeromobili in fase di atterraggio, ovvero quella di spruzzare all'interno del velivolo un battericida/funghicida spray (innocuo per i passeggeri e dal profumo solitamente gradevole) atto a prevenire possibili contaminazioni batteriche o micotiche sull'arcipelago.

Visto la posizione dell'arcipelago, ossia proprio sul raggio equatoriale, è assolutamente consigliabile portare con sé creme solari ad altissimo fattore di protezione ed impermeabili all'acqua. Un FP 40 è il minimo consigliabile per le pelli anche abituate al sole (al sole europeo, s'intende... che è molto meno forte di quello equatoriale) mentre per le parti delicate, o per le pelli molto chiare, lo schermo totale è quasi d'obbligo. Si raccomanda di prestare attenzione alle giornate nuvolose. L'irradiazione solare, anche se non si vede, c'è comunque e pochi minuti trascorsi all'esterno senza protezione possono rovinare una vacanza aspettata da mesi e pagata lautamente. Un FP 20, durante le giornate di cielo coperto, è il minimo consigliabile.

Va poi assolutamente raccomandato l'uso di scapre protettive durante i bagni in mare. Spesso e volentieri i coralli rimangono sommersi dalla sabbia ed un taglio su queste formazioni viventi, oltreché doloroso, rischia di essere altamente infettivo. Un buon disinfettante è sempre disponibile presso i resorts ma conviene comunque portarne uno al seguito.

Paradiso dello snorkeling, a chi lo pratica, va consigliato di indossare una maglietta scura durante le lunghe nuotate attorno al reef. Questo perché la rifrazione dell'acqua e l'esposizione diretta della schiena al sole possono favorire fastidiose e dolorose scottature.

È frequente l'otite dovuta a batteri che si trovano in grande quantità nel plancton dell'acqua del mare. Onde evitare tale infezione, è consigliabile un'accurata pulizia delle orecchie con acqua dolce dopo ogni bagno.

L'acqua dei rubinetti dei resorts è prodotta solitamente da un dissalatore o dal recupero e filtraggio delle acque piovane che si infiltrano nel sottosuolo dell'isola. Sono acque tecnicamente potabili ma dal sapore sottilmente salmastro. Ci si può tranquillamente lavare i denti o sciogliere una aspirina senza tanti timori.

Rispettare le usanze[modifica]

I controlli doganali sono molto severi: è tassativamente vietato introdurre alcolici, carni ed insaccati di maiale, pubblicazioni pornografiche o anche semplici riviste con nudi, statue di divinità o immagini sacre e droghe. I fucili per la pesca subacquea vengono requisiti e restituiti al momento della partenza. È vietata l'esportazione di corallo, carapaci di tartaruga, conchiglie e stelle marine.

La severità del governo maldiviano va rispettata ed osservata sia per riuscire a ri-creare un turismo civico e civile sia anche per preservare la labile integrità di questo paradiso. Evitiamo quindi di portarci a casa le solite ed inservibili bottigliette ricolme di sabbia per noi o per l'amica che fa collezione. Vale lo stesso per le conchiglie o i frammenti di coralli trovati sulla spiaggia. Va ricordato che proprio questi frammenti, sbriciolandosi, danno origine alle magnifiche spiagge maldiviane. Conviene, nel caso si facesse acquisti nella capitale o sugli shop delle varie isole, verificare sempre il tipo di prodotto acquistato e, nel caso di dubbi, conservare lo scontrino fiscale che proverà l'origine del vostro acquisto. Queste trasgressioni, per noi furbe e leggere, possono, in molti casi costare una salatissima multa e, nelle situazioni più gravi, l'arresto immediato. La polizia doganale maldiviana non scherza ne tantomeno è disposta a chiuder' occhio.

Un'altra cattiva e radicata abitudine dei turisti è quella di servirsi delle banane e dei cocchi che crescono e cadono spontaneamente sulle varie isole. Qualsiasi cosa che vedete e toccate alle Maldive appartiene ai maldiviani: vale per i cocchi e le banane. È buona regola e buona educazione chiedere quindi di poter raccogliere qualche banana o se è possibile mangiare il cocco anche se trovato a terra.

L'arcipelago delle Maldive è di religione islamica e di osservazione sunnita. I precetti coranici sono rigorosamente e fedelmente osservati su tutte le isole, resorts compresi. Quando il muezzin, per cinque volte al giorno, chiama alla preghiera, si ferma tutto per quindici minuti, dai negozi agli uffici, tutti sospendono le loro attività. Alla popolazione è vietato bere e distribuire alcol: nei vari resorts noterete infatti che i barman sono di origine indiana o cingalese. Alle amanti del topless va ricordato che, seppur gli abitanti chiudano spesso un occhio, il mostrare i seni è offensivo e condannabile nella cultura islamica. Detto questo, e se la voglia di togliersi il reggiseno sarà irrefrenabile comunque, è consigliabile dar sfogo a tal desiderio in punti molto riparati dell'atollo su cui soggiornerete lontano da possibili sguardi. Nessuno chiederà alle donne di indossare un costume da bagno che lasci scoperti solo volto e caviglie ma l'uso di mini bikini e perizomi va comunque limitato e non ostentato pubblicamente. Il nudismo, non è consentito su nessun atollo. I viaggiatori omosessuali devono limitare le loro esternazioni pubbliche in quanto l'omosessualità è condannata dalla religione islamica. Va ricordato inoltre che non è possibile il libero accesso sulle isole senza il permesso della popolazione locale. Chi è sorpreso ad approdare su un'isola deserta senza alcun tipo di permesso, governativo o locale che sia, rischia una multa salatissima oltreché l'immediato rimpatrio e, nei casi più gravi, l'arresto.

Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

Funzionano bene. L'ufficio postale di Malé resta aperto dalle 7.30 alle 18. Nei resorts si può consegnare la posta alla reception che si incaricherà di spedirla oppure trattenerla per spedirla dall'ufficio postale presente all'aeroporto di Malé.

Telefonia[modifica]

Due sono le compagnie telefoniche operanti sul territorio maldiviano: la Dhivehi Raajjeyge Gulhun Private Ltd (DHIMOBILE) e la Ooredoo. Entrambe coprono pressoché l'intero territorio sia con rete GSM che UMTS. Mentre la prima si limita al 3G, la seconda offre anche la possibilità di connettersi a 4G. Sono entrambi attualmente in accordi di roaming internazionale con Vodafone, Tim, Wind e 3 sulla rete GSM 900/1800.

Una SIM card prepagata della DHIMOBILE con 1GB di traffico incluso costa 30 USD (32 USD tasse (aprile 2015)

Il metodo più conveniente per telefonare può essere quello di farlo nelle cabine pubbliche presenti nella capitale o nei villaggi non turistici. Le cabine funzionano in moneta locale oppure con schede telefoniche acquistabili sulla capitale. Anche l'acquisto di una SIM voce locale è una buona opzione (dipende da quali numeri si deve chiamare e quante telefonate bisogna fare).

Internet[modifica]

Ogni resorts è dotato solitamente di un internet point.


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