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Jaipur

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Jaipur
Uomo affacciato a una finestra del palazzo dei Venti (Hawa Mahal)
Appellativi
Stato
Stato federato
Altitudine
Superficie
Abitanti
Prefisso tel
CAP
Posizione
Mappa dell'India
Jaipur
Jaipur

Jaipur è la capitale del Rajasthan, stato dell'India occidentale.

Da sapere[modifica]

Jaipur: Il palazzo "Jal Mahal" nel mezzo del lago Mansagar

La città di Jaipur occupa un'area di 200 km² e conta 3.324.319 abitanti (anno 2005).

Secondo la tradizione su quello che oggi forma il territorio di Jaipur sorgeva nel X secolo d.C. lo stato di Dhundhar, governato dai Kachwaha, una dinastia che rivendicava la sua discendenza da Rama, un avatar di Visnù . La capitale dello stato era Amber in posizione strategica sulla strada da Delhi al Rajasthan. Quando nel 1526 Babur si impadronì di Delhi e Agra, i sovrani di Dhundar preferirono mettersi dalla parte dei nuovi conquistatori dell'India nonostante le differenze religiose. Essi non solo fornirono ai successori di Babur comandanti di esercito (mansabdar) ma stabilirono anche vincoli di parentela combinando matrimoni tra i loro figli. Gli imperatori Mogol si mostrarono riconoscenti conferendo ai loro alleati il titolo di Maharajah e assegnando loro il governo di alcune province dell'impero. Nel 1727 la capitale fu trasferita da Amber a Jaipur, una città nuova, sorta per volontà del maharaja Sawai Jai Singh (1688 - 1743) , sovrano illuminato che promosse l'insegnamento del sanscrito e dell'astronomia. Egli riuscì anche ad ottenere dall'imperatore moghul Muhammad Shah l'abolizione di tasse impopolari come la jaziya, imposta in passato da Aurangzeb sulle popolazioni indù. Riportò in auge antiche cerimonie vediche come Vajapeya e Ashwamedha. I suoi successori seppero salvaguardare i propri possedimenti nonostante il repentino indebolimento del loro alleato di Delhi. Nel 1818 subirono infatti l'aggressione dei Maratthi alla quale reagirono ponendosi sotto la tutela britannica. La fedeltà del ragià Ram Singh II (1835 - 1882) ai nuovi dominatori ebbe modo di dimostrarsi in occasione della rivolta dei Sepoy che gli valse l'ingrandimento territoriale del suo stato. Nel 1949, due anni dopo l'indipendenza dell'India, lo stato cessò di esistere e fu incorporato nel Rajasthan. Sawai Man Singh II (1911–1970), ultimo sovrano di Jaipur continuò a svolgere una qualche funzione ufficiale nel neo-nato stato per conto del governo federale di Delhi. Sotto questa nuova veste promosse il turismo trasformando il palazzo di Rambagh in un lussuoso albergo. Esautorato anche da questa carica, fu nominato ambasciatore dell'Unione Indiana a Madrid.

Quando andare[modifica]

Il miglior periodo per una visita a Jaipur va da ottobre a marzo. La stagione delle piogge inizia a luglio e termina a settembre. In questo periodo il tasso di umidità è del 90%. A giugno - luglio il termometro non di rado supera i 45°

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto di Jaipur è in località Sanganer, 13 km a sud del centro. Di seguito un elenco delle compagnie che effettuano voli domestici:

I Voli internazionali sono operati da:

In treno[modifica]

Jaipur (JP) è collegata a Delhi da più treni al giorno tra i quali gli Shatabdi Express (nº 2016), i più veloci in India (max 80 km/orari) e con carrozze dotate di aria condizionata. Il viaggio dura 4 ore e mezza circa. La stazione di Jaipur sta sull'asse ferroviario Delhi-Ahmedabad lungo il quale si trovano le stazioni di Ajmer-Pushkar e Abu Road.

Jaipur è collegata tramite linee secondarie alle città del deserto (Bikaner, Jodhpur, Jaisalmer) e a quelle nella sezione meridionale dello stato (Udaipur e Chittorgarh).

In autobus[modifica]

Gli autobus per Jaipur si prendono alla "Sarai Kale Khan" di Delhi. Un'altra stazione di autolinee con autobus per Jaipur è la "Dhaula Kuan", comoda per quanti siano appena scesi all'aeroporto di Delhi. Quest'ultima è infatti molto più vicina allo scalo aeroportuale della prima. La frequenza degli autobus è di uno ogni quindici minuti.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Strada nella zona del bazar Tripolia, all'interno della "Pink City"
Jaipur, il forte Nahaar Garh
  • Pink City. Pink City è il nome che si dà alla città compresa entro il perimetro delle antiche mura. Queste mura sono alte 6 metri e spessa quasi 3, all'interno delle quali si aprono 7 porte. Vi si trovano i bazar e il City Palace [1], la reggia di Jaipur costituita da un complesso di palazzi la cui costruzione fu iniziata da Sawai Jai Singh e fu continuata dai suoi successori che tuttora vi dimorano.
  • Forte Nahagarh. Il forte formava la linea difensiva della città assieme a quelli di Amber e di Jaigarh Fort. I suoi ruderi si stagliano sulla collina di Aravalli in posizione dominante sulla città. Fu costruito nel 1734 ed ampliato nel 1868. Sono ancora visibili resti di affreschi che decoravano le stanze.

Reggia di Jaipur (City Palace)[modifica]

Hawa Mahal
Jantar Mantar
  • Hawa Mahal (Palazzo dei venti). Il più famoso dei palazzi che compongono la reggia di Jaipur fu costruito nel 1799 per essere adibito a "Zenana" (gineceo). La sua funzione era quella di permettere alle cortigiane di osservare il passeggio sulla strada sottostante senza essere viste. È un palazzo a 5 piani dal caratteristico colore rosato. Sulla facciata antistante la strada si aprono ben 953 finestre di piccola dimensione. La brezza che penetrava tramite le grate di queste finestre contribuiva a rendere i suoi ambienti freschi anche nella stagione del monsone. Il nome "Palazzo dei Venti" ha origine dall'osservazione di questo fenomeno.
  • Jantar Matar. Un osservatorio astronomico costruito da Jai Singh II, il maharajah con l'"hobby" dell'astronomia e dall'astrologia cui si devono anche quelli di Nuova Delhi, Mathura, Varanasi (o Benares) e Ujjain. Vicino l'ingresso si trova il Kranti Vrit Yantra, uno strumento che permetteva di stabilire la posizione di un pianeta. Shasthamsa Yantra sono due sestanti graduati posti di fronte il Samrat Yantra, uno gnomone alto 30 m il cui quadrante è graduato in secondi. Narivalaya Yantra è un altro quadrante circolare che permetteva di determinare l'ora di mezzogiorno.
Mubarak Mahal
Il palazzo della Luna ("Chandra Mahal") all'interno del City Palace
  • Mubarak Mahal. Il primo dei palazzi nobiliari che si incontra nel complesso del City Palace è il Mubarak Mahal, eretto verso la fine del XIX secolo al tempo del sovrano Sawai Madho Singh II ed adibito a ricevimento ufficiale degli ospiti del maharajah. Oggi ospita un piccolo museo ove sono esposti abiti regali tra i quali spiccano quelli indossati dal maharajah Sawai Madho Singh I (1750-68).
  • Chandra Mahal. Il nome significa "Palazzo della Luna". È un edificio in marmo bianco a più piani ove ancora risiedono membri dell'ex famiglia reale. Solo il pianterreno e il 1° piano sono aperti al pubblico. Essi costituiscono un museo ove sono esposti oggetti d'arte, soprattutto miniature e tappeti. Sono in mostra anche una serie di abiti appartenuti ai sovrani. Una delle sale ospita una collezione di armi del XV secolo reputata fra le più belle dell'India. Le pareti sono decorate con pitture raffiguranti i rajah di Jaipur. Nel giardino di fronte il palazzo si trova il tempio di Govinda.
Vaso d'argento
Diwan-i-Khas
  • Diwan-e-Khas. È un padiglione adibito un tempo a salone delle udienze private. È decorato in marmo bianco e nero. Vi si trovano due enormi vasi in argento destinati a contenere l'acqua sacra del fiume Gange. Il sovrano Man Singh li portava sempre con sé durante i suoi viaggi all'estero, in quanto non si fidava di bere acqua di altra provenienza che riteneva impura.
  • Palazzo Maharani. Ospita collezione d'armi dal XV secolo in poi.
  • Diwan-I-Am. Era la sala delle udienze pubbliche, formata da un grande salone contornato da due file di colonne in marmo. Vi si trova una galleria a grate dietro le quali le donne della corte potevano seguire le riunioni senza essere viste. Vi sono esposti manoscritti di epoca persiana e moghul.


Forte di Amber[modifica]

Il palazzo di Amber
Amber 009.jpg
Jaipur:Interno di uno dei palazzi che compongono il complesso dell'Amber fort
Porta nel complesso del forte di Amber
Cortile interno dell'Amber Fort

La maggiore attrazione di Jaipur è costituita dal forte di Amber, un complesso di palazzi che si affaccia su un lago artificiale a 8 km dal centro lungo la strada nazionale NH8 in direzione di Nuova Delhi. In genere l'escursione da Jaipur ad Amber si compie su dorso di elefante condotto da un cornac o mahout con tanto di turbante.

Lungo la strada per il forte di Amber si incontra il "Man Sagar", un lago con un isolotto al centro sul quale si erge il Jal Mahal—Palazzo realizzato nel 1719 per essere adibito agli svaghi della corte. Oggi è abbandonato e il suo pianterreno è costantemente sommerso dall'acqua. È comunque in buono stato di conservazione. Sulla riva di fronte stanno i cenotafi dei membri della famiglia reale.

Palazzo di Amber—Si entra nel cortile interno tramite la porta del sole o Suraj Pol. All'interno si trova il tempietto dedicato alla dea Kali, risalente alla fine del XVI secolo ma restaurato nella prima metà del XX secolo per volere di Man Singh II, ultimo maharajah di Jaipur.

  • Singh Pol (Porta del leone). Una porta turrita che si apre sul cortile adibito alle udienze pubbliche.
  • Diwan-i-Am. Il palazzo delle udienze fu eretto da Jai Singh I nella prima metà del XVII secolo. Comprende una sala centrale decorata in marmo grigio circondato da un doppio colonnato di colore rosso.
  • Sohag Mandir. Tramite Ganesh Pol, un'altra porta monumentale, si accede alla zona della reggia vera e propria. Sohag Mandir è il primo palazzo che si incontra. Nelle sue stanze erano alloggiate le favorite del maharajah.
  • Bhojan Shala. La sala per banchetti decorata con affreschi rappresentanti le città sacre all'induismo.
  • Diwan-i-Khas. Nel cortile successivo si affaccia il Diwan-i-Khas, la sala delle udienze private con decorazioni in specchio e vetro colorato che le hanno valso il nome di Shish Mahal (Palazzo degli specchi).
  • Jasha Mandir. Il nome significa "Sala della Gloria". È, insieme alla precedente, una delle costruzioni più ammirate del complesso. È infatti decorata con raffinati mosaici in vetro colorato.
  • Sukha Mandir. Era un edificio riservato agli svaghi della corte e decorato in avorio e legno di sandalo. È attraversato da un canale in marmo che forma anche una piccola cascata nel giardino intorno. Zenana era il gineceo a forma di labirinto con stanze appartate, hamams e lunghi corridoi.


Eventi e feste[modifica]

  • Makar Sankranti. Simple icon time.svg 14 gennaio. Una festa tipica dell'Andhra Pradesh e che a Jaipur prende il carattere di giorno degli aquiloni, venendone librati a migliaia in cielo.
  • Gangaur Festival. Ha luogo in marzo in onore di Gauri, dea dell'abbondanza. Le processioni hanno inizio dal bazar Gangauri e terminano a Chaugan.
  • Festival degli Elefanti. Consiste in una processione di elefanti, cavalli e cammelli riccamente bardati e seguiti da danzatori e musicanti. Ha luogo nel mese di marzo. Al tempo del principato di Jaipur l'elefante era tenuto in grande onore e veniva utilizzato oltre che sui campi di battaglia anche per il trasporto di materiali e in occasione di ricorrenze festive. Con l'avvento del dominio britannico i maharajah di Jaipur organizzavano escursioni a dorso d'elefante per dilettare i loro potenti protettori. Il festival odierno è sorto per volontà dell'Ente turistico del Rajasthan ed è abbinato alla festa di Holi (o festival dei colori) che segna l'inizio della primavera. Gli elefanti vengono impiegati oggi anche nel gioco del polo da un'idea ispirata da un cartone animato pubblicato nella rivista Punch. Gli incontri si svolgono a Chaugan, (campo di polo di Jaipur) e segnano la fine del festival.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Jaipur offre le migliori occasioni di shopping di tutto il Rajasthan. Vi si possono acquistare sete, tappeti, riproduzioni di miniature antiche e ceramiche. La città è anche un famoso centro della lavorazione di gemme e argenti e vi si tiene una fiera del gioiello, la Jaipur Jewellery Show.

  • Bazar Tripolia. Situato nella Pink City, ferve di attività commerciali di tutti i tipi e costituisce un'attrazione cittadina.
  • Bazar Johari. Anch'esso situato all'interno di Pink City, è il luogo adatto per comprare tessuti o farsi fare un capo su misura. Vi si vendono anche un'infinità di monili in oro e di articoli di bigiotteria ma bisogna essere abili nel contrattare e far scendere il prezzo almeno della metà.

Se si è in vena di gioielli autentici è meglio rivolgersi ai negozi governativi che rilasciano un attestato di autenticità del gioiello. In molti casi però questo può non essere sufficiente e occorre avere un occhio esperto. Gli Indiani sono infatti abili contraffattori di gioielli e pietre preziose. Un "prezioso" indirizzo per chi è interessato alle pietre è il Gem Palace, una gioielleria ospitata in un palazzo lussuoso e di antica tradizione essendo stata fondata nel 1852 dalla famiglia Kasliwal che tuttora la gestisce. I gioielli sono fatti esclusivamente a mano secondo tecniche antiche e difatti nel "retrobottega" viene mostrata una schiera di artigiani intenta al lavoro.

  • Gem Palace—Mirza Ismail Road - Tel: +91 141 2374175, +91 141 2363061. Fax: +91 141 2373586. Email: gempal@sancharnet.in [2]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Gli alberghi confortevoli a prezzi convenienti si esauriscono presto. A volte, più che rivolgersi direttamente all'albergo, risulta molto più conveniente prenotare tramite un'agenzia turistica o un sito di booking on line. Attenzione però: alcuni alberghi d'epoca, (Heritage hotels) pur offrendo un decoro che soddisfa l'occhio, risultano carenti in fatto di comfort. I prezzi, se espressi in rupie, si applicano solo ai residenti in India. I visitatori stranieri sono tenuti a pagare qualcosa in più.

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]

Interno dell'albergo Raj Vilas
  • The City Palace (Raj Palace), +91 141 2634077, +91 141 2634078, fax: +91 141 2630489, +91-141-2373119. Un albergo di lusso con 29 suites "regalmente" arredate. I lavori di restauro del palazzo iniziarono nel 1995 su commissione della principessa Jayendra Kumari Jiper e terminarono 12 anni più tardi. L'albergo è gestito dal gruppo GKV, le cui attività si estendono ad altri settori oltre la gestione alberghiera come l'estrazione del marmo e il food processing.
  • Raj VilasGoner Road, Jaipur - 303 012, Rajasthan, INDIA, +91 141 268 0101, fax: +91 141 268 0202. Albergo di lusso della catena Oberoi Hotels.
  • Raja Mahal PalaceSardar Patel Marg. Un piccolo "Palace hotel", nel mezzo di estesi giardini. Risale alla metà del XVIII secolo e costituì un "regalo" di un maharajah alla sua favorita. Il Raja Mahal ha ospitato celebrità come Jacqueline Kennedy ma anche teste coronate tra le quali la regina Elisabetta II.
  • Rambagh PalaceBhawani Singh Road, +91 141 221 1919, fax: +91 141 238 5098. Albergo di lusso con 73 stanze e 17 suites. È stato acquisito dalla catena "The Leading Hotels of the World".
  • Hotel TiwariOpp. Polo Victory Cinema, Moti Lal Road (Accanto la stazione), +919829050389. Wifi e giornale gratuiti.
  • Jai Mahal PalaceJacob Road, Civil Lines, +91 141 2223636, fax: +91 141 2220707, +91 141 2223660, @ . Albergo di lusso appartenente alla compagnia Taj Hotels.
  • Rajputana PalacePalace Road (A circa 3 km dal centro), +91 14 5100100, fax: +91 141 5102102. Albergo di lusso della compagnia Sheraton.
  • Man Singh TowersSansar Chandra Road, +91 141 2378771, +91 141 5118771, fax: +91 141 2360453. Albergo a 5 stelle.
  • Hotel Clarks AmerJawaharlal Nehru Marg, +91 141 2550616, +91 141 2550702, +91 93515 55617 (mobile), +91 93515 55610 (mobile), fax: +91 141 2550013, +91 141 2550319. Albergo a 5 stelle.
  • Hotel Jaipur PalaceSahakar Marg, Tonk Road, +91 141 2743161, +91 141 5110067, fax: +91 141 2743166. Albergo a 5 stelle.
  • Chokhi Dhani12 Miles, Tonk Road, Via Vatika, +91 141 2770555, +91 141 2770556, fax: +91 141 2770558, @ . Sistemazione in capanni che formano un villaggio etnico. È classificato come albergo a 5 stelle.


Sicurezza[modifica]

esplosioni 2008

Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Escursioni[modifica]

Galta - Tempio dell'acqua

Galta—Su una diramazione della strada per Agra, a 9 km dal centro si trova il palazzo di Sisodia (Sisodia Rani Ka Bagh) del 1728 e circondato da magnifici giardini. Le pareti del palazzo sono decorate con affreschi a colori vivaci che ritraggono episodi della vita di Krishna. Un km oltre il palazzo sta Galta, un luogo di pellegrinaggio con numerosi templi dedicati a Shiva e Visnu. Questi si estendono tra laghetti (kund) alimentati da sorgenti delle vicinanze. Da Golna una strada permette di ritornare a Jaipur evitando di percorrere a ritroso lo stesso tragitto dell'andata. Lungo la strada si incontra il tempio di Surya degli inizi del XVIII secolo e dedicato al dio del Sole. Purtroppo gli affreschi che lo decoravano sono stati lavati via dalle piogge torrenziali del 1991 e il restauro successivo è stato del tutto inadeguato. Belli i panorami su Jaipur.

Tempio "32 pilastri" (Battees Khamba) all'interno della fortezza di Ranthambore
Il Parco nazionale di Ranthambore e il corso del fiume Banas visti dall'omonima fortezza

Parco nazionale di Ranthambore—Un'escursione di 180 km circa (solo andata) che può essere effettuata comodamente anche in treno. Si esce da Jaipur seguendo la strada per l'aeroporto che attraversa il sobborgo di Sanganer (12 km) con un tempio jaino riccamente decorato. Si incontra quindi il villaggio di Tonk (96 km) con un padiglione, il Suneri Kothi il cui interno merita di essere visitato. Si svolta a sinistra e dopo 70 km circa sta la cittadina di Sawai Madhopur nei cui dintorni sta la fortezza di Ranthambore costruita a cavallo tra il XII e il XIV secolo sulla cima di una collina di 472 m. Il vicino parco nazionale di Ranthambore è stato istituito a protezione della tigre. È possibile alloggiare all'albergo Vanyavilas vicino la stazione ferroviaria di Sawai Madhopur. L'albergo è un Jungle Resort a 5 stelle ed è un complesso di tende lussuosamente arredate.

Itinerari[modifica]

Giro del Rajasthan e del Gujarat

Altri progetti

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