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Firenze

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Firenze
Florenz mit Palazzo Vecchio und Dom.jpg
Stemma e Bandiera
Firenze - Stemma
Firenze - Bandiera
Stato
Regione
Altitudine
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
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Firenze
Firenze
Sito del turismo
Sito istituzionale

Firenze è il capoluogo della Toscana.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Firenze si trova in una posizione scenografica, al centro di un'ampia conca ad anfiteatro all'estremità sud-orientale della piana di Firenze-Prato-Pistoia, circondata su tre lati dalle incantevoli colline argillose di Cercina, appena sopra il quartiere di Rifredi e l'ospedale di Careggi (a nord), dalle colline di Fiesole (a nord-est), di Settignano (a est), e di Arcetri, Poggio Imperiale e Bellosguardo (a sud). La piana dove sorge la città è attraversata dall'Arno e da corsi d'acqua minori come il Mugnone, il Terzolle e il fiume Greve.

Quando andare[modifica]

Dal punto di vista climatico, Firenze ha un clima temperato con estati calde e talvolta con episodi afosi e inverni moderatamente freddi e umidi. In inverno, e qualche volta anche fra ottobre e novembre e tra marzo e aprile, la temperatura può scendere sotto lo zero, specialmente durante le notti caratterizzate da cielo sereno o poco nuvoloso. In estate, soprattutto negli ultimi anni, sono frequenti le giornate in cui si raggiungono i 35-36 °C e talvolta le temperature si avvicinano anche ai 40 °C, raggiungendoli e superandoli di poco in alcune annate. Le precipitazioni risultano concentrate prevalentemente in primavera.

Talvolta il forte vento (o la nebbia) provocano la cancellazione dei voli da/per l'aeroporto di Peretola.

Cenni storici[modifica]

La storia conosciuta di Firenze comincia nel 59 a.C. con la fondazione di un villaggio ("Florentia") per veterani romani. Dal 1115 si rese comune autonomo. Nel XIII secolo fu divisa dalla lotta intestina tra i Ghibellini, sostenitori dell'imperatore del Sacro Romano Impero, e i Guelfi, a favore del Papato romano. Dopo alterne vicende i Guelfi vinsero, ma presto si divisero internamente in "Bianchi e Neri". Nel 1252 venne introdotto il fiorino d'oro come propria moneta. A metà '300, spinta dall'economia dei lanifici, divenne la seconda più grande città italiana dopo Venezia. Fino al 1434 venne dominata dalla famiglia degli Albizi ai quali, nel 1437, subentrarono i Medici con la loro Signoria. A quest'ultimi si deve il merito di aver attratto i migliori talenti dell'epoca che lasciarono il segno in tutti i campi dell'arte, fino a meritarsi il nomignolo di "Culla del Rinascimento". Nel XV secolo Firenze era una delle città economicamente più forti in Europa. A cavallo tra il '400 e il '500 i Medici entrarono e uscirono più volte dalle sale del potere di Firenze, fino a diventare granduchi di Toscana a valle della conquista della Repubblica di Siena.

Il XVII secolo fece raggiungere alla città il massimo splendore nel campo della scienza. Tra il 1654 e il 1670 fu una delle prime città mondiali ad emergere nel settore della meteorologia.

Il granduca Pietro Leopoldo il 30 novembre del 1786 promulgò il nuovo codice criminale, grazie al quale, per la prima volta nella storia degli stati moderni, furono abolite la pena di morte e la tortura.

L'estinzione della dinastia dei Medici e l'ascensione nel 1737 di Francesco Stefano, duca di Lorena e marito di Maria Teresa d'Austria, portò all'inclusione della Toscana nei territori della sfera d'influenza asburgica. Il regno della dinastia austriaca finì prima per mano della Francia e poi definitivamente nel 1859, quando la Toscana venne annessa, tramite plebiscito, al Regno di Sardegna poco prima che diventasse Regno d'Italia nel 1861. Firenze prese il posto di Torino come capitale d'Italia nel 1865, su richiesta di Napoleone III in base alla Convenzione di settembre, finché l'ambito ruolo non fu trasferito a Roma cinque anni dopo, quando la città papalina fu annessa al regno. Nel XIX secolo la popolazione di Firenze raddoppiò e triplicò nel XX con la crescita del turismo, del commercio, dei servizi finanziari e dell'industria.

Durante la seconda guerra mondiale la città fu occupata per un anno dai tedeschi (1943-1944), per poi essere liberata dalla lotta delle brigate partigiane il giorno 11 agosto.

Il 4 novembre 1966 è ricordato dai fiorentini come il giorno dell'alluvione di Firenze. Gran parte del centro fu invasa dall'acqua del fiume Arno. La furia delle acque portò una grande devastazione e alcuni morti, invase le chiese, i palazzi e i musei distruggendo archivi ed opere d'arte, allagò i depositi della Biblioteca Nazionale danneggiando molti preziosi volumi. Il prezioso Crocifisso di Santa Croce di Cimabue venne deturpato dalla fanghiglia, divenendo presto un simbolo della devastazione. Questo immenso dramma venne vissuto dal mondo con una partecipazione unica, dando ben presto l'avvio ad una incredibile gara di solidarietà che vide la nascita dei famosi angeli del fango, giovani provenienti da ogni dove che si adoperarono nella difficile opera del recupero dei tesori artistici danneggiati.

Come orientarsi[modifica]

Firenze ha un centro storico particolarmente compatto. Si possono visitare tutti i monumenti a piedi.

L'antico centro (l'esatto punto) è contrassegnato dalla Colonna dell'Abbondanza che dal 1431 si trova in piazza della Repubblica. Il centro era facilmente individuabile in quanto la pianta della città era quadrata con due vie maestre tra loro perpendicolari (cardo e decumano) che collegano le quattro porte ai quattro lati della città. Le strade che delimitavano l'antica Florentia sono le attuali:

  • a nord: via Cerretani e piazza Duomo (con porta Aquilonia)
  • ad est: via del Proconsolo (con porta San Piero)
  • a sud: via di Porta Rossa e via della Condotta (con porta di Santa Maria)
  • a ovest: Via Tornabuoni (con porta San Pancrazio).

La Colonna dell'Abbondanza delimita anche i quattro quartieri storici fiorentini identificati dalle quattro chiese principali e rappresentati dai quattro colori delle squadre del calcio storico:

  1. gli Azzurri di Santa Croce
  2. i Verdi di San Giovanni
  3. i Rossi di Santa Maria Novella
  4. i Bianchi di Santo Spirito.

Quartieri[modifica]

I quartieri cittadini sono i seguenti: Q1 (Centro storico), Q2 (Campo di Marte)", Q3 (Gavinana e Galluzzo), Q4 (Isolotto e Legnaia), Q5 (Rifredi).

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto più vicino è quello di Peretola aeroporto di Firenze che si trova a 5 km circa dal centro città ed è collegato ad esso tramite bus navetta; un'alternativa low cost è costituita dall'aeroporto di Pisa dal quale si può raggiungere Firenze con un'ora di treno.

In auto[modifica]

La città è servita da due autostrade:

  • A1 Milano-Napoli, collega Milano e Napoli passando anche per Bologna e Napoli. Gestita da Autostrade per l'Italia.
  • A11 Firenze Mare, collega Firenze e Pisa passando per Prato, Montecatini Terme e Lucca. Gestita da Autostrade per l'Italia.


Anche l'autostop è un'alternativa. Per maggiori informazioni si veda Autostop Firenze.

In treno[modifica]

La stazione ferroviaria principale è Santa Maria Novella.


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

L'ATAF, l'Azienda Trasporti dell'Area Fiorentina, si occupa degli spostamenti nell'area urbana di Firenze e in tutta la sua provincia.


Cosa vedere[modifica]

Santa Maria Novella e dintorni[modifica]

Facciata della Basilica di Santa Maria Novella vista dall'omonima piazza
Veduta di Santa Maria Novella da Piazza della Stazione
  • 1 Basilica di Santa Maria Novella, Piazza S. Maria Novella 18, +39 055 21 92 57, fax: +39 055 90 67 593, @ info@chiesasantamarianovella.it. Ecb copyright.svg intero: 5€, ridotto: 3,5€ (gennaio 2014). Simple icon time.svg Lun-Gio 9:00-17:30, Ven 11:00-17:30, Sab 9:00-17:00, Dom 13:00-17:00. La prima grande basilica gotica a Firenze che fu il punto di riferimento per l'ordine mendicante dei domenicani. La sua costruzione iniziò nel 1279 terminando a metà del XIV secolo anche grazie alle indulgenze dei benestanti fiorentini che volevano assicurare la propria sepoltura in terra consacrata e dei quali oggi restano i loro blasoni. La facciata venne ristrutturata nel 1456 da Leon Battista Alberti. L'architetto enfatizzò il portale con un arco a tutto sesto e i portali e le tombe laterali con archi a ogiva. Alberti aggiunse anche due volute laterali per nascondere gli spioventi del tetto. All'interno si può ammirare la "Trinità" di Masaccio e in fondo alla navata principale è stato ricollocato dal 2001 il Crocifisso di Giotto (databile verso il 1290), dopo dodici anni di restauro, nella posizione dove verosimilmente doveva trovarsi fino al 1421. Basilica di Santa Maria Novella su Wikipedia Q51175 su Wikidata
Veduta di piazza Santa Maria Novella con la loggia dell'ospedale di San Paolo nello sfondo
Piazza Santa Maria Novella con i palazzi che la contornano in direzione del Duomo
  • 2 Piazza Santa Maria Novella (Di fonte alla centrale e omonima stazione ferroviaria). Iniziata nel 1287 e conclusa verso il 1325, era usata per accogliere i sempre più numerosi fedeli che accorrevano alle prediche dei frati Domenicani. Divenne in seguito, grazie alla sua ampiezza, scenario di feste e spettacoli come il Palio dei Cocchi (una corsa con carrozze simili alle bighe romane), istituito da Cosimo I nel 1563, per il quale furono innalzati i due obelischi di marmo di Seravezza sostenuti da tartarughe in bronzo (1608) del Giambologna, con sopra degli ottocenteschi gigli dorati. L'ospedale di San Paolo costruito nel 1221 fu un ospizio per pellegrini per poi diventare, circa un secolo più tardi, anche un ospedale. Nel XV secolo l'ospedale subì l'aggiunta di un portico, attribuito a Michelozzo e ispirato al brunelleschiano Spedale degli Innocenti nel quartiere di San Giovanni. In cima ad ogni colonna si trova una serie di medaglioni in terracotta invetriata con Santi francescani e le Opere di Misericordia: fu eseguita da Andrea della Robbia che è anche l'autore della lunetta con l'Incontro fra San Francesco e San Domenico (1495 ca.) situata sul portale della chiesa a testimonianza dell'amicizia fra i due ordini mendicanti che occupavano la piazza. Nel 2006 è stato aperto anche il Museo nazionale Alinari della fotografia. Piazza Santa Maria Novella su Wikipedia Q51174 su Wikidata

Piazza Duomo e dintorni[modifica]

Cattedrale di Santa Maria del Fiore, o più semplicemente: il duomo
Il pavimento del Doumo
Veduta dall'alto del Campanile di Giotto
Alcune formelle nel lato sud della torre
Porta del paradiso del battistero
  • 3 Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Piazza del Duomo. Ecb copyright.svg ingresso al duomo gratuito, cupola e cripta 10€ (biglietto unico con campanile di Giotto, battistero e museo dell'opera del duomo) N.B. prima di mettersi in coda per salire sulla cupola (coda separata rispetto all'ingresso alla cattedrale) è necessario premunirsi del biglietto.. Simple icon time.svg cattedrale: Lun-Ven 10:00-17:00, Sab 10:00-16:45, Dom 13:30-16:45; cupola: Lun-Ven 8:30-18:20 Sab 8:30-17:00 Dom chiuso; cripta di S. Reparata: Lun-Ven 10:00-17:00 Sab 10:00-16:45 Dom chiuso. Ci sono voluti quasi 6 secoli per costruire la quinta chiesa cristiana più grande al mondo (può contenere 30.000 persone), al cui interno è visibile la più grande superficie mai decorata ad affresco: 3600 m² eseguiti nella seconda metà del 1500 da Giorgio Vasari e Federico Zuccari. Il suo nome in parte è dedicato alla Vergine (Maria) e in parte al giglio simbolo di Firene (Fiore). La cupola e la lanterna vennero costruite da Brunelleschi. La cupola è costituita da 8 vele trapezoidali delimitate da 8 costoloni che vengono raccolti nella lanterna e la sua costruzione è stata considerata di per sé un miracolo di ingegneria. Il tamburo si divide in due parti: una superiore con degli oculi che fanno entrare copiosamente la luce e in una inferiore con una funzione statica. Dall'alto della cupola (91 m) si ha una vista spettacolare del centro storico di Firenze, dopo aver faticato per ben 463 gradini! La costruzione, iniziata sulle antiche fondazioni della chiesa di Santa Reparata (VII secolo) nel 1296 da Arnolfo di Cambio, fu continuata da Giotto a partire dal 1334 fino alla sua morte avvenuta nel 1337. Francesco Talenti e Giovanni di Lapo Ghini la continuarono nel 1357. Nel 1412 la nuova cattedrale fu dedicata a Santa Maria del Fiore e consacrata il 25 marzo del 1436 al termine dei lavori della cupola del Brunelleschi da papa Eugenio IV. L'allora incompiuta facciata del duomo fu realizzata a fine del 1800 su progetto di Emilio De Fabris. Cattedrale di Santa Maria del Fiore su Wikipedia Q191739 su Wikidata
  • 4 Campanile di Giotto, Piazza del Duomo. Ecb copyright.svg Biglietto unico di 10€ con il Battistero, la cripta di S. Desiderata, la cupola e il Museo dell'Opera del Duomo. Simple icon time.svg Lun-Dom 8:30-18:50. La costruzione della torre campanaria di Santa Maria del Fiore iniziò nel 1298 a cura di Arnolfo di Cambio, con un passaggio di consegne nel 1334 a Giotto di Bondone. Disegnato per ben 12 campane, oggi ne ospita solo 7 in quanto le restanti 5, le più antiche, sono state dismesse. I suoi pregiati marmi colorati sono stati estratti dalle cave di diverse città toscane. Alla morte di Giotto (1337) gli successe Andrea Pisano, ma fu terminato solo nel 1359 da Francesco Talenti. La base del campanile è costellata di bassorilievi (formelle) su tematiche religiose, artistiche e scientifiche, realizzati principalmente dalla bottega di Andrea Pisano. Le formelle originali si conservano nel Museo dell'Opera del Duomo, mentre quelle alle intemperie sono solo delle copie. Sempre all'esterno, ma al lato superiore, si possono ammirare delle sculture in parte realizzate dai Pisano (padre e figlio) e in parte da Donatello. La panoramica vetta del campanile è raggiungibile attraverso 414 gradini. Campanile di Giotto su Wikipedia Q1140023 su Wikidata
Battistero di San Giovanni
Museo dell'Opera del Duomo
Autoritratto di Lorenzo Ghiberti, sulla cornice
  • 5 Battistero di San Giovanni, Piazza San Giovanni (Di fronte al Duomo). Ecb copyright.svg Biglietto unico di 10€ con il Museo dell'Opera del Duomo, la cripta di S. Desiderata, la cupola e il campanile di Giotto. Simple icon time.svg Lun-Sab 11:15-18:30 (chiuso il primo sabato del mese); Dom e festivi 8:30-13:30. Le origini dell'edificio sono piuttosto controverse; in ogni caso il 6 novembre 1059 venne consacrato e nel 1128 diventò ufficialmente il battistero cittadino, essendo così il più antico monumento religioso di Firenze, le cui funzioni battesimali sono durate fino al XIX secolo. Il battistero ha una pianta ottagonale e l'ornamento esterno è in marmo bianco di Carrara e verde di Prato. I suoi mosaici sono della seconda metà del 1200, mentre le tre bronzee porte sono state realizzate tra il 1330 e il 1452. L'ultima, realizzata da Lorenzo Ghiberti, fu chiamata da Michelangelo "Porta del Paradiso" e tuttora occupa il prestigioso lato orientale (quello dinnanzi al Duomo). Le tre porte bronzee, realizzate secondo un programma figurativo unitario nell'arco di più di un secolo, mostrano la storia dell'umanità e della Redenzione, come in una gigantesca Bibbia figurata. L'ordine narrativo, sconvolto dal cambiamento di posizione delle singole porte, va dalle Storie dell'Antico Testamento nella porta est, a quelle del Battista nella porta sud, fino a quelle del Nuovo Testamento (Storie di Cristo) nella porta nord. Più o meno all'altezza dello spettatore, al centro, Ghiberti inserì in una testina il suo autoritratto. Battistero di San Giovanni (Firenze) su Wikipedia Q732511 su Wikidata
  • 6 Museo dell'Opera del Duomo, Piazza del Duomo, 9 (Sul lato nord-est della piazza del Duomo), +39 055 2302885, fax: +39 055 2302898, @ opera@operaduomo.firenze.it. Ecb copyright.svg Biglietto unico di 10€ con il Battistero, la cripta di S. Desiderata, la cupola e il campanile di Giotto. Simple icon time.svg Lun-Sab 9:00-18:50; Dom 9:00-13:00. Raccoglie opere d'arte provenienti dal complesso sacro del Duomo di Firenze, Battistero e Campanile di Giotto, con un nucleo importantissimo di statuaria gotica e rinascimentale. All'interno del museo è possibile ammirare l'originale Porta del Paradiso di Ghiberti e la Pietà Bandini di Michelangelo ed una delle più ampie collezioni al mondo di opere di Donatello, seconda solo al Museo nazionale del Bargello. Museo dell'Opera del Duomo (Firenze) su Wikipedia Q1200696 su Wikidata

Piazza della Signoria e dintorni[modifica]

Veduta da Palazzo Vecchio
Targa commemorativa dell'esecuzione di Savonarola
  • 7 Piazza della Signoria (ex Piazza dei Priori o Piazza del Granduca) (Situata a sud del Duomo e a poche decine di metri dal Ponte Vecchio e dall'Arno). La piazza centrale di Firenze, sede del potere civile con Palazzo Vecchio (un tempo noto come Palazzo della Signoria, da cui il nome della piazza) e per secoli cuore della vita sociale e politica della città. Anche se l'area di pertinenza della piazza aveva un ruolo prominente già in epoca romana, l'attuale aspetto lo ha iniziato ad assumere a fine del 1200. La piazza era anche sede delle pubbliche esecuzioni, di cui la più famosa è quella del 23 maggio 1498, quando Girolamo Savonarola fu impiccato e bruciato per eresia (una targa sulla piazza, di fronte alla Fontana del Nettuno, ricorda questo evento) nello stesso luogo in cui, con i suoi discepoli, aveva operato il cosiddetto Rogo delle Vanità, dando alle fiamme molti libri, poesie, tavoli da gioco, vestiti, ecc. La piazza vanta anche una considerevole quantità di sculture in gran parte all'interno della Loggia dei Lanzi, ma anche al di fuori come il bronzo equestre di Cosimo I dei Medici del Giambologna, la Fontana di Nettuno di Ammannati; entrambe di fine '500. Piazza della Signoria su Wikipedia Q849846 su Wikidata
Perseo con la testa di Medusa di Benvenuto Cellini
Loggia della Signoria o dei Lanzi
  • 8 Loggia della Signoria (Loggia dei Lanzi). La Loggia della Signoria è un monumento storico che si trova in piazza della Signoria a destra di Palazzo Vecchio e accanto agli Uffizi. Questa bellissima galleria arcata presa ad esempio in tutta Europa, viene chiamata anche Loggia dei Lanzi perché qui si accamparono i lanzichenecchi (soldati mercenari tedeschi) nel 1527 di passaggio verso Roma e Loggia dell'Orcagna, per via di una errata attribuzione ad Andrea di Cione, soprannominato Orcagna, mentre la realizzazione dell'opera è stata documentata come di suo fratello Benci e di Simone Talenti. L'edificazione risale al periodo tra il 1376 e il 1382; la loggia serviva per ospitare al coperto le numerose assemblee pubbliche popolari e le cerimonie ufficiali della Repubblica fiorentina alla presenza del popolo, come quelle di insediamento delle signorie. Nel 1494, la statua di Giuditta e Oloferne fu la prima ad essere spostata dai fiorentini stessi, a valle dell'espulsione dei Medici, per simboleggiare la vittoria del popolo (infatti Giuditta è nell'atto di decapitare il generale Oloferne). A partire dal '500, col ritorno dei Medici, la creazione del Granducato di Toscana e la soppressione definitiva delle istituzioni repubblicane, questo spazio fu destinato ad accogliere alcuni capolavori scultorei, divenendo uno dei primi spazi espositivi al mondo. I maggiori capolavori sono il Perseo (simbolo di minaccia ai nemici dei Medici) e il Ratto delle Sabine del Giambologna. Loggia della Signoria su Wikipedia Q839746 su Wikidata
Firenze - Palazzo Vecchio
Il volto scolpito sul fianco del palazzo
  • 9 Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria, +39 055 2768325. Ecb copyright.svg Ingresso: intero 10€ museo o torre (entrambi 14€), ridotto (tra 18-25 anni, oltre 65 e universitari) 8€ museo o torre (entrambi 12€), gratuito per minorenni, scolaresche, ecc. Guida multimediale: singola 5€, doppia 8€. Simple icon time.svg MUSEO: Aprile-Settembre: Ven-Mer 9:00-24:00, Gio 9:00-14:00, Ottobre-Marzo: Ven-Mer 9:00-19:00, Gio 9:00-14:00. TORRE: Aprile-Settembre: Ven-Mer 9:00-21:00, Gio 9:00-14:00, Ottobre-Marzo: Ven-Mer 10:00-17:00, Gio 10:00-14:00. Chiusi il 25 dicembre. La torre non è accessibile in caso di pioggia. Oggi la sede del comune della città, noto come "Palazzo della Signoria" ai tempi della Repubblica fiorentina; e nel 1540 Palazzo Ducale quando Cosimo I de' Medici ne fece la sua residenza. Assunse l'attuale nome quando la corte del Duca Cosimo si spostò nel "nuovo" Palazzo Pitti. Arnolfo di Cambio iniziò a costruirlo nel 1299 e fu portato a termine da altri due maestri, nel 1314. La torre di Palazzo Vecchio, detta Torre di Arnolfo, è uno degli emblemi della città. In passato la sua campana aveva la funzione di adunanza per assemblee di piazza o per eventi funesti quali incendi, inondazioni o attacchi nemici. All'interno del palazzo è presente un museo ed è visitabile anche la torre per godere di un panorama sulla città. Curiosità. Sull'angolo destro della facciata è scolpito sommariamente un profilo: non se ne conoscono le origini, ma la tradizione popolare indica Michelangelo come autore, che avrebbe voluto immortalare un condannato a morte, scolpendo un ritratto istantaneo addirittura lavorando voltato di schiena, oppure un suo debitore che lo attanagliava particolarmente. L'unica cosa certa è che non era una cosa da tutti poter scolpire impunemente sul Palazzo più importante della città e che l'autore doveva essere qualcuno su cui il corpo di guardia avrebbe potuto chiudere un occhio. Palazzo Vecchio su Wikipedia Q271928 su Wikidata
Corridoio all'interno degli Uffizi
Galleria degli Uffizi vista dal piano alto di Palazzo Vecchio
  • 10 Galleria degli Uffizi, Piazzale degli Uffizi, +39 055 294883. Ecb copyright.svg intero: 6,50€; ridotto 3,25€; under 18 e over 65 gratuito. Costo prenotazione: 4€. Simple icon time.svg Orario: da martedì a domenica dalle 8:15 alle 18:50. Chiuso il lunedì. Uno dei più importanti musei italiani, ed uno dei maggiori e conosciuti al mondo. L'edificio ospita una grande raccolta di opere d'arte derivanti soprattutto della collezione dei Medici. Tra i molti artisti qui rappresentati ricordiamo Botticelli (Primavera e Venere), Leonardo Da Vinci e Piero della Francesca (Dittico dei Duchi). Gli uffizi furono costruiti da Cosimo I de' Medici per qui riunire le principali magistrature fiorentine, dette uffici, da cui il nome. I lavori furono affidati a Giorgio Vasari che già si occupava del cantiere dell'adiacente Palazzo Vecchio. A metà dell'ottocento vennero inserite 28 statue marmoree nelle nicchie dei pilastri all'esterno della Galleria, con i illustri toscani contemporanei. Nel 1565 il Vasari costruì in soli sei mesi il cosiddetto Corridoio Vasariano, che collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti passando dagli Uffizi e Ponte Vecchio. Attualmente il corridoio vasariano fa parte della Galleria degli Uffizi, ed al suo interno sono raccolte la più vasta ed importante collezione al mondo di autoritratti e una parte di ritratti del seicento e del settecento. La visita del corridoio Vasariano può essere effettuata solo su prenotazione e prevede un biglietto ad esso dedicato. Nel 2009 è stato inaugurato il percorso "Uffizi da toccare" che consente ai non vedenti che alla biglietteria, insieme alla documentazione dà diritto all'ingresso gratuito, gli verranno consegnati dei guanti in lattice (gli stessi usati dai restauratori) che gli consentiranno di toccare 27 opere. Chiaramente accanto ad ogni opera è presente un cartello esplicativo in Braille. Galleria degli Uffizi su Wikipedia Q51252 su Wikidata
Palazzo del Bargello
David di Donatello
  • 11 Museo nazionale del Bargello, Via del Proconsolo, 4, +39 055 294883. Ecb copyright.svg Intero: 4€; ridotto (con età tra i 18 e 25 anni e per i docenti): 2€; gratuito per chi è sotto i 18 anni o sopra i 65 (si veda il sito per le altre categorie). In concomitanza di eventi o mostre o il prezzo può variare. I biglietti sono acquistabili online al sito b-ticket.com con un Costo della prenotazione di 3€. Simple icon time.svg Lun–Dom 8:15-13:50 Chiusura: 1°, 3°, 5° domenica, 2° e 4° lunedì di ogni mese; 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre. Fu realizzato, secondo il Vasari, intorno al 1250 su commissione della Fazione del Popolo come fortezza e arsenale contro le famiglie nobili di Firenze. Dal 1574 ospitò il Capitano del Popolo detto anche bargello e da qui trae il nome la costruzione. Nei quasi tre secoli, in cui venne adibito a carcere gli affreschi vennero scialbati e l'ambiente diviso in due piani, l'uno destinato ad accogliere i condannati a morte in attesa di supplizio, l'altro in dispensa. Nel 1786 il Granduca Pietro Leopoldo proibì la pena di morte facendo della Toscana la prima regione europea ad abolirla. Nel 1865 venne definitivamente convertito a museo nazionale contenente opere della famiglia dei Medici, sculture gotiche e rinascimentali, e opere di Donatello, Luca della Robbia, Lorenzo Ghiberti, Filippo Brunelleschi, Michelangelo e Giambologna. Museo nazionale del Bargello su Wikipedia Q388448 su Wikidata
Iscrizione commemorativa di Cesare Guasti su Leonardo
Palazzo Gondi
  • 12 Palazzo Gondi, Piazza San Firenze 1-2 (anche su via de' Gondi 2-4) (A un isolato da piazza della Signoria), +39 055 2670177, @ info@palazzogondi.it. Simple icon time.svg Ingresso non consentito ai turisti. Palazzo Gondi, come altri edifici in zona, sorge su quello che un tempo fu un teatro romano. u edificato da Giuliano da Sangallo nel 1490 per Giuliano da Sangallo il Vecchio, prendendo come esempio altri importanti capolavori di edilizia signorile in città, come palazzo Medici e palazzo Strozzi. Tra i vecchi edifici abbattuti per far spazio al palazzo, c'era anche l'abitazione in cui visse Leonardo da Vinci, affittata da suo padre direttamente dai Gondi. Un'iscrizione commemorativa è posta sull'androne che da su via de' Gondi. L'elemento più innovativo è il disegno delle finestre, con il profilo delle pietre disposto a raggiera, che assomiglia alle sfaccettature di una pietra preziosa. I lavori del palazzo si fermarono nel 1501 con la scompara di Luciano Gondi e furono completati solo nel 1870 il marchese Eugenio Gondi incaricò Giuseppe Poggi, archetto del piazzale Michelangelo, di terminarli. Palazzo Gondi su Wikipedia Q1083014 su Wikidata
Resti della facciata della Badia Fiorentina e la torre campanaria
La vecchia abside della badia ancora visibile su via del Proconsolo
  • 13 Badia Fiorentina, Via Dante Alighieri, +39 055 264403. La badia Fiorentina è un importante luogo di culto cattolico di Firenze, situato nel cuore della città antica davanti al Bargello e intitolata alla Vergine Maria. Quest'abbazia benedettina fu fondata nel 978. Ogni 21 dicembre viene ancora celebrata una messa per il nobile Ugo di Toscana, benefattore che ha permesso alla badia di prosperare, il cui stemma è visibile sia sul portale di via Ghibellina, sia al di sopra dell'altare maggiore. Fra le attività dei monaci c'era anche la viticoltura, come suggeritoci anche dal nome della vicina via della Vigna Vecchia. Nel 1285 la chiesa subì un radicale rifacimento in stile gotico ad opera di Arnolfo di Cambio, che ne cambiò l'orientamento con l'abside verso via del Proconsolo. Secondo l'opera dantesca Vita Nova, Dante Alighieri vide qui Beatrice Portinari per la prima volta, durante una messa. Nella prima metà del 1600 fu cambiato nuovamente l'orientamento dell'altare, ora posto a sud in direzione dell'Arno, realizzando un tempio a croce greca. Gli interni presentano una sovrapposizione di stili e strutture, con affreschi del Trecento, pitture del Quattrocento, tele di fine Cinquecento, ecc. Nonostante le trasformazioni subite nei secoli, la Badia ha mantenuto integro all'interno del complesso il suggestivo Chiostro degli Aranci realizzato tra il 1432 e il 1438 da Bernardo Rossellino, che al piano superiore presenta un ciclo di affreschi sulla vita di San Benedetto dipinto nella prima metà del 1400. Badia Fiorentina su Wikipedia Q799026 su Wikidata
Chiesa di Orsanmichele di notte
L'interno della chiesa di Orsanmichele
  • 14 Chiesa di Orsanmichele (ex Orto di San Michele), Via dell'arte della Lana (Vicino via de' Calzaiuoli a metà strada tra il Duomo e Palazzo Vecchio). Ecb copyright.svg Ingresso libero. Simple icon time.svg Chiesa: Lun-Dom 10:00-17:00; museo delle sculture: Lun 10:00-17:00. Costruita sulle fondamenta di un ex monastero femminile con vasti terreni ad orto, nel quale un primitivo oratorio fu sostituito intorno alla metà dell'VIII secolo dalla piccola chiesa dedicata a San Michele Arcangelo, chiamata San Michele in Orto, da cui derivò il nome di "Orsanmichele" che fu demolita intorno al 1240 per far posto ad una loggia destinata a mercato delle granaglie (i cui scivoli di grano sono ancora visibili all'interno dei pilastri), in seguito trasformata in chiesa delle Arti, le antiche corporazioni fiorentine. Nel 1304 un incendio danneggiò gravemente l'edificio e durante le successive opere di ricostruzione e restauro venne realizzato il tabernacolo da Andrea Orcagna tra il 1349 e il 1359 per ospitare la Vergine col Bambino e gli Angeli (dipinto di Bernardo Daddi del 1347), che sostituiva un'immagine miracolosa, la Madonna di Orsanmichele (di Ugolino di Nerio) un tempo collocata sui pilastri della prima loggia. Nel 1339 l'arte della Seta chiese al Comune il permesso per eseguire una serie di tabernacoli con le statue dei santi protettori delle Arti, cosa che venne accolta solo nel 1404. Ne nacque così uno straordinario ciclo scultoreo dei più grandi artisti fiorentini soprattutto del Quattrocento (Nanni di Banco, Donatello, Brunelleschi, Verrocchio, Ghiberti e altri), che composero uno straordinario compendio del passaggio dalle forme tardogotiche a quelle pienamente rinascimentali. Sopra ciascun tabernacolo, in alto, si trovano una serie di grandi medaglioni dove l'arte proprietaria del tabernacolo sottostante inserì il proprio stemma. Questi stemmi sono tutti rinascimentali e riconducibili ai della Robbia, tranne quello dell'Arte dei Beccai: esso venne realizzato nel 1858 dalla Manifattura di porcellane Ginori, a spese dei macellai di Firenze, in onore ai loro colleghi antenati. Il Museo di Orsanmichele, nei piani superiori della chiesa e costituito dalle statue originali che costeggiavano il suo perimetro, venne aperto nel 1996 ed è fruibile tutti i lunedì, grazie alla presenza dei volontari dell'associazione "Amici dei Musei Fiorentini", oltre ad essere anche usata da tempo per concerti. Chiesa di Orsanmichele su Wikipedia Q860816 su Wikidata
Cortile interno del palazzo Pazzi
Palazzo Pazzi
  • 15 Palazzo Pazzi (Palazzo della Congiura), Via del Proconsolo 10 (Angolo borgo Albizzi). Questo palazzo, voluto da Jacopo de' Pazzi a metà del 1400 e motivo di rivalità tra le ricchissime famiglie dei Medici e dei Pazzi, è uno dei migliori esempi in città di architettura civile del pieno Rinascimento. L'appellativo di palazzo della Congiura è dovuto al fatto che vi risiedeva il responsabile della cosiddetta Congiura dei Pazzi, un complotto che portò all'uccisione durante la messa in Santa Maria del Fiore di Giuliano de' Medici ed al ferimento di suo fratello Lorenzo il Magnifico. I responsabili dell'episodio furono presto impiccati dalla folla fiorentina inferocita e inizialmente tutta la famiglia dei Pazzi fu esiliata e i loro beni confiscati. Da allora la proprietà del palazzo è passata sotto molte mani tra cui la famiglia Strozzi fino all'attuale INPS, che si è adoperata per importanti restauri. La facciata è dominata dal contrasto fra il bugnato rustico del pian terreno e l'intonaco bianco dei due piani superiori, abbelliti da eleganti bifore. Nell'atrio si trova uno stemma con i due delfini simmetrici girati verso l'esterno è attribuito a Donatello. Al primo piano si trova una bussola monumentale di eclettico stile ottocentesco. Il secondo piano presenta una interessante sala detta La pompeiana, per via delle grottesche che ne decorano il soffitto. Da qui si accede all'altana, che offre un suggestivo panorama di Firenze. Palazzo Pazzi su Wikipedia Q3890636 su Wikidata
Cortile del museo di antropologia ed etnologia
Il portale del palazzo Nonfinito in cui si nota il forte stacco di stili tra il primo e il secondo piano
  • 16 Museo di storia naturale sezione di antropologia ed etnologia, via del Proconsolo, 12, +39 055 2756444 (Lun-Ven), +39 055 2757720 (Sab-Dom e festivi), @ edu@msn.unifi.it. Ecb copyright.svg Intero 6€, ridotto (con età tra 6-14 anni o sopra 65 e scolaresche) 3€, gratuito sotto i 6 anni, guide e altre categorie. Simple icon time.svg 1 ottobre-31 maggio Lun-Mar, Gio-Ven 9:00-17:00, Sab-Dom e festivi 10:00-17:00; 1 giugno-30 settembre Lun-Mar, Gio-Ven 10:00-18:00, Sab-Dom e festivi 10:00-18:00. Collocato in palazzo Nonfinito, palazzo iniziato nel 1593, ma come lascia intendere il nome, rimase incompiuto. Alessandro Strozzi comprò la proprietà facendo demolire l'esistente edificio, incaricando l'artista di corte, Bernardo Buontalenti, della costruzione del nuovo nel 1593, dove ancora oggi si riconosce la sua mano nei frontespizi accartocciati e nelle sinistre figure nei timpani delle finestre inginocchiate. Nel 1600 il Buontalenti abbandonò i lavori per screzi personali, lasciando il posto ad altri architetti che si sono succeduti negli anni. Nel 1922 venne ri-fondato il primo museo italiano dedicato all'antropologia ed alla ricerca etnografica, gestito dall'Università di Firenze. Ha un enorme patrimonio distribuito su 25 sale che copre la gran parte delle popolazioni del pianeta. I reperti iniziarono a confluire fin dall'epoca dei granduchi medicei, attratti da qualsiasi curiosità scientifica, fino alle numerose spedizione dei secoli successivi, fra le quali spicca la terza spedizione di Sir James Cook. Palazzo Nonfinito su Wikipedia Q3361314 su Wikidata

Quartiere di Santa Croce[modifica]

Monumento a Dante Alighieri
Basilica di Santa Croce
  • 17 Basilica di Santa Croce, Piazza Santa Croce, +39 055 2466105, @ booking@santacroceopera.it. Ecb copyright.svg Intero: 6€, ridotto (ragazzi dai 11 ai 17 anni e gruppi di 15 persone): 4€; gratuito per minori di 11 anni, residenti a Firenze e provincia, diversamente abili e altre categorie. Audioguida: 1€. Simple icon time.svg Lun-Sab 9:30-17:30, Dom e festivi 14:00-17:30. Una delle più antiche basiliche francescane e quella più grande al mondo, oltre che una delle massime realizzazioni del gotico in Italia fondata nel 1294 e completata nel 1442. La facciata, originariamente incompiuta, fu realizzata tra il 1853 e il 1863 in stile neogotico ad opera dell'architetto ebreo Niccolò Matas e questo spiega la stella di Davide inserita nel timpano della facciata. Al suo interno vi è la cappella Pazzi progettata da Brunelleschi: sulle pareti si possono osservare dei tondi di terracotta bianca e azzurra di Luca della Robbia raffiguranti gli apostoli e di Brunelleschi raffiguranti i 4 evangelisti; ma anche affreschi di Giotto e Gaddi del XIV secolo. La chiesa è nota come "pantheon degli artisti" (o delle glorie italiane) perché sono presenti i sepolcri di personaggi illustri come: Michelangelo, Machiavelli, Galilei, Rossini, Foscolo e molti altri. Sebbene sia presente una grande statua in marmo bianco di Carrara che raffigura Dante, le sue spoglie sono conservate a Ravenna. All'esterno della chiesa si trova un possente monumento a Dante che originariamente (dal 1865) era collocato nel centro della piazza, ma per consentire le partite del calcio in costume, fu successivamente (nel 1968) spostata nella posizione attuale. Basilica di Santa Croce su Wikipedia Q51177 su Wikidata
Veduta aerea del complesso di San Lorenzo
Veduta esterna della cappella dei Principi
  • 18 Cappelle medicee, Piazza di Madonna degli Aldobrandini, 6, +39 055 238 8602. Ecb copyright.svg Intero 6€, ridotto (sotto 25 anni e docenti) 3€, gratuito per minorenni, scolaresche, guide, ecc. e chiunque la prima domenica di ogni mese. Simple icon time.svg Lun-Dom 8:15-13:50, chiuso seconda e quarta domenica del mese; primo, terzo, quinto lunedì del mese; Capodanno, 1° maggio, Natale. Le cappelle medicee sono oggi un museo e luogo di sepoltura e chiesa parrocchiale della famiglia Medici, ricavato da alcune aree della basilica di San Lorenzo a Firenze, al quale si accede dal retro della chiesa. Le due parti principali che si visitano sono prolungamenti dell'abside della basilica: la Sagrestia Nuova, edificata da Michelangelo dal 1519 sulla falsa riga di quella del Brunelleschi, e la grande cappella dei Principi, del secolo successivo, completamente ricoperta da marmi e pietre semi-preziose dove sono sepolti i granduchi di Toscana e i loro familiari. Nel 1524 venne terminata la Sagrestia Nuova, così che Michelangelo poté dedicarsi alla realizzazione delle statue che l'adornano. L'ottagonale cappella dei Principi ideata da Cosimo I si trova in piazza sul retro della chiesa, la cui costruzione in stile barocco fiorentino iniziò nel 1604 in omaggio ad alcuni granduchi medicei. Gli interni sono sfarzosi (pietre semi-preziose e marmi colorati) con statue in bronzo dei defunti sopra ogni sarcofago. Gli affreschi dei primi dell'Ottocento sono di Pietro Benvenuti. Cappelle medicee su Wikipedia Q1357573 su Wikidata
Facciata della basilica di San Lorenzo
Chiostro della basilica di San Lorenzo
  • 19 Basilica di San Lorenzo, Piazza San Lorenzo. Ecb copyright.svg Intero 4,5€, gratuito per residenti a Firenze, minori di 11 anni, guide ecc. Audioguida +1,5/2,0€ per biglietti interi/gratuiti. Simple icon time.svg Lun-Sab 10:00-17:30, Dom 13:30-17:30. È una delle chiese che si contendono il titolo di più antica della città (IV secolo, sebbene della chiesa primitiva non resta pressoché niente) ed ha il rango di basilica minore. Per trecento anni San Lorenzo fu la cattedrale di Firenze, prima di cedere lo status alla chiesa di Santa Reparata. Nel XV secolo i Medici incaricarono Filippo Brunelleschi della sua ristrutturazione e ampliamento, anche se questi lavori procedettero molto a rilento negli anni. Nella sua cripta di Bernardo Buontalenti, giacciono una cinquantina di spoglie dei Medici e di alcuni membri della dinastia Lorena. Agli inizi del 1500 fu commissionato a Michelangelo il completamento della facciata (rimasta incompiuta) e la Sagrestia Nuova. la cappella dei Principi e il piccolo campanile risalgono invece a metà del 1700. Le principali opere conservate al suo interno sono lo Sposalizio della Vergine, capolavoro del manierismo toscano di Rosso Fiorentino e l"Annunciazione Martelli di Filippo Lippi, il Martirio di San Lorenzo di Agnolo Bronzino, il pulpito della Resurrezione di Donatello e molte altre. Attorno alla chiesa si tiene il caratteristico mercato di San Lorenzo. Basilica di San Lorenzo (Firenze) su Wikipedia Q573881 su Wikidata
Palazzo Medici Riccardi, veduta da Via Cavour
Cortile di Palazzo Medici
  • 20 Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour, 3, +39 055 2760340 (biglietteria), @ biglietteria@palazzo-medici.it. Ecb copyright.svg Intero 7€, ridotto (militari, ragazzi tra 6 e 12 anni, gruppi oltre 15 persone, ecc.) 4€, gratuito per portatori di handicap. Simple icon time.svg Gio-Mar 9:00–19:00. Il palazzo di metà 1400 è un'opera del Michelozzo, commissionato da Cosimo de' Medici detto il Vecchio, capostipite della dinastia dei Medici a Firenze. Michelozzo realizzò un palazzo cubico dall'aspetto esterno imponente, ma sobrio ed austero, intorno ad un cortile centrale quadrato con colonne corinzie, divenendo così uno dei modelli dell'architettura civile del Rinascimento a Firenze e non solo. Un esempio di derivazione è Palazzo Strozzi. Lungo i lati est e sud corre una panca di via, un alto zoccolo in pietra, che serviva per ragioni estetiche ma anche pratiche: i cittadini potevano sedervici. Nel 1494 il palazzo fu saccheggiato dai cittadini che esiliarono i Medici, ma quest'ultimi nel 1512 tornarono in città reclamando le loro proprietà, tra cui il palazzo. Nel 1517 Michelangelo fu incaricato di murare le finestre di una loggia d'angolo e a causa della loro forma, presero il nome di finestre inginocchiate. Questo tipo di finestre si diffuse come elemento caratteristico sia nello stile manieristico che in quello barocco.
La facciata del Casino Mediceo di San Marco su via Cavour
La scimmietta scolpita dal Buontalenti nel portale del Casino Mediceo
  • 21 Casino Mediceo di San Marco (Situato tra il numero 57 di via Cavour e via San Gallo). Simple icon time.svg Non aperto al pubblico. Questo casino ("villa" di città, circondata da ampi giardini e caratterizzata dal piano nobile al pian terreno invece che al primo piano), ricostruito da Bernardo Buontalenti tra il 1570 e il 1574, su ordine di Francesco I de' Medici, situato a pochi passi dal vetusto Palazzo Medici, in quella che all'epoca era la periferia cittadina. Il Buontalenti creò fantasiose decorazioni tipiche dell'inquieto periodo del manierismo: mascheroni grotteschi ed elementi zoomorfi si affacciano inaspettatamente dagli elementi architettonici, ciascuno con un preciso significato simbolico. Molte delle sue ricchezze si trovano oggi altrove come le statue del Giambologna situate in vari musei, o la ricca biblioteca confluita nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. I suoi giardini, per volontà di Lorenzo de' Medici, ospitò una scuola scultorei dove fece fiorire nuovi talenti, tra cui Michelangelo. Nell'epoca dei Lorena l'edificio fu adibito a dogana, mentre oggi a Corte d'Assise e d'Appello, quindi non è visitabile per scopi turistici. Casino Mediceo di San Marco su Wikipedia Q2941087 su Wikidata
Il sontuoso interno ricorda più le basiliche romane che le sobrie chiese fiorentine
Facciata della basilica della Santissima Annunziata
Assunzione di Maria conservato nel chiostrino dei Voti
  • 22 Basilica della Santissima Annunziata, Piazza SS Annunziata (Nel lato nord della piazza, vicino allo Spedale degli Innocenti), +39 055 239 8034. Simple icon time.svg Lun-Dom 7:30-12:30 e 16:00-18:30; nei festivi anche 20:45-21:45. Il principale santuario mariano di Firenze, casa madre dell'ordine dei servi di Maria, la cui prima pietra fu posta il 25 marzo 1250, festa dell'Annunciazione. La chiesa è stata terminata e consacrata nei primi del 1500, mentre il portico esterno, ispirato a quello brunelleschiano dello Spedale degli Innocenti, è del 1601. Sopra l'arco centrale del portico esterno sono rimaste tracce di affreschi, eseguiti fra il 1513 e il 1514 dal Pontormo, mentre il portale centrale è sormontato da un'Annunciazione a mosaico di Davide Ghirlandaio. La chiesa presenta una bella decorazione barocca ben visibile nel soffitto del Volterrano e nella profusione di marmi, stucchi e dorature. All'interno sono presenti numerose cappelle, una delle quali contiene le spoglie del Giambologna. Basilica della Santissima Annunziata su Wikipedia Q2287001 su Wikidata
Chiostrino dei voti
  • 23 Chiostrino dei Voti (Chiosto dei Voti). Cortile porticato antistante la basilica della Santissima Annunziata, iniziato nel 1447 su disegno di Michelozzo. Il "chiostrino" non è un chiostro in senso stretto (non è al centro degli ambienti del monastero), ma piuttosto un atrio che ne ricorda le forme. Vi si trova un importante ciclo di affreschi nelle lunette, dipinto da importanti maestri a cavallo fra Quattrocento e Cinquecento: in particolare vi lavorarono negli anni dieci del secolo tutti i più grandi "nuovi maestri" che avrebbero poi dato origine al Manierismo: Andrea del Sarto, Pontormo, Rosso Fiorentino. I principali affreschi sono: Sposalizio della Vergine, Nascita della Vergine e Assunzione di Maria. Notissimi sono i pregevoli affreschi che ne decorano le pareti, che dopo l'alluvione di Firenze del 1966 furono staccati, restaurati e infine ricollocati. Chiostrino dei Voti su Wikipedia Q3675066 su Wikidata
Piazza SS. Annunziata con la statua equestre di Ferdinando I che guarda il duomo
Veduta della piazza della Santissima Annunziata
  • 24 Piazza della Santissima Annunziata (A nord di piazza del Duomo). Dominata sul lato nord dalla basilica della Santissima Annunziata, uno degli edifici sacri più importanti di Firenze, da cui prende il nome. La piazza è porticata su tre lati, e con due palazzi gemelli sul quarto, che incorniciano la vista sulla cupola del Brunelleschi attraverso la rettilinea via dei Servi. Al centro della piazza si trova il monumento equestre a Ferdinando I de' Medici, di Giambologna e Pietro Tacca del 1608, statua che venne fusa con il bronzo proveniente dai cannoni delle galee turche, vinte dai Cavalieri dell'Ordine Militare di Santo Stefano. Mentre più arretrate, in posizione simmetrica, sono collocate le due fontane dei mostri marini del 1629, capolavoro del Tacca e della scultura manierista in generale, che inizialmente avrebbero dovuto ornare il monumento a Ferdinando I di Livorno, ma suscitarono l'ammirazione del granduca Ferdinando II de' Medici che pertanto ne ordinò la collocazione al centro della piazza fiorentina. Sul lato est si trova lo Spedale degli Innocenti, il più antico orfanotrofio d'Europa, inaugurato nel 1444, dove le donne con figli indesiderati potevano lasciarli in pieno anonimato tramite la pietra o rota che si trova sotto il portico del palazzo. Il suo portico fu realizzato dal Brunelleschi, mentre i medaglioni smaltati e invetriati da Andrea della Robbia, raffiguranti bambini in fasce. Piazza della Santissima Annunziata su Wikipedia Q866192 su Wikidata
Casa di Dante
Profilo di Dante scolpito sul pavimento dinnanzi alla torre
  • 25 Casa di Dante, Via Santa Margherita 1, +39 055 219 416, @ info@museocasadidante.it. Ecb copyright.svg Intero 4€, ridotto 2€. Simple icon time.svg 1° ottobre-31 marzo: Mar-Dom 10:00-17:00; 1° aprile-30 settembre Lun-Dom 10:00-18:00. Dante stesso scrisse di essere nato all'ombra della Badia Fiorentina sotto la parrocchia di San Martino, anche se non è certo che l'edificio sia esattamente quello dove dal 1911 viene ospitato il museo. La vicinissima chiesa di Santa Margherita de' Cerchi è il luogo dove il poeta avrebbe incontrato per la prima volta Beatrice Portinari. Pittoresco, anche se non originale, è il piccolo pozzo sulla piazza. Il museo è essenzialmente didattico, con numerosi pannelli esplicativi sulla Divina Commedia, Dante, i suoi tempi e i suoi personaggi. Vi sono inoltre ricostruzioni dell'arredamento, del vestiario e di altri aspetti della vita quotidiana della Firenze medievale, oltre ad alcuni reperti originali, soprattutto di scavo, su armi, monete e ceramiche dell'epoca. Su una lastra del pavimento della piazzetta antistante la casa, non lontano dalla pittoresca vera da pozzo, si trova un curioso profilo di Dante sbozzato, del quale si ignorano le origini. Casa di Dante su Wikipedia Q3661285 su Wikidata
Facciata esterna di Casa Buonarroti
Busto sopra l'ingresso di Casa Buonarroti
  • 26 Casa Buonarroti, Via Ghibellina 70 (Angolo con via Buonarroti), +39 055 241752, fax: +39 055 241698, @ fond@casabuonarroti.it. Ecb copyright.svg Intero 6,5€, ridotto 4,5€, Cumulativo Casa Buonarroti e Complesso monumentale di Santa Croce 8,5€. Simple icon time.svg Mer-Lun 10:00-16:00 (1° marzo-31 ottobre fino alle 17:00). Chiuso il: 1° gennaio, domenica di Pasqua, 15 agosto, 25 dicembre. Casa-museo di Firenze sviluppata su tre piani, dedicata a Michelangelo e ai suoi discendenti che qui vissero abbellendo la dimora, sebbene non sia la sua casa natale essendo nato a Caprese in provincia di Arezzo. Il museo conserva la più ricca collezione al mondo di bozzetti di Michelangelo e della sua scuola. Il pezzo più importante è il Torso di fiume, a grandezza naturale e destinato a fare da modello per una statua mai realizzata per la Sagrestia Nuova, ma sono suggestivi anche i Due lottatori o il Nudo femminile. Dal 1612 Michelangelo il Giovane (nipote del più famoso Michelangelo) iniziò l'edificazione del palazzo come si vede oggi, del quale resta una rara, precisa e particolareggiata documentazione d'archivio. Il Giovane utilizzò un progetto che comprendeva due disegni dello stesso Michelangelo e nella decorazione interna fece celebrare ampiamente il famoso prozio con un preciso programma decorativo. Sul portone di via Ghibellina vi è un busto del 1875 raffigurante Michelangelo. Casa Buonarroti su Wikipedia Q2418618 su Wikidata
La sala della sfera armillare Santucci (la più grande del mondo), nel museo Galileo
La facciata di palazzo Castellani con l'ingresso del museo Galileo
Il busto del monumento a Benvenuto Cellini
  • 27 Museo Galileo (ex Istituto e Museo di Storia della Scienza), Piazza dei Giudici 1 (Vicino alla Galleria degli Uffizi). Ecb copyright.svg Intero 9€, ridotto (oltre 65 anni o gruppi di 15 persone) 5,5€, scolaresche (6-15 anni) 4,5€, bambini (sotto 6 anni) gratuito. Simple icon time.svg Mer-Lun 9:30-18:00, Mar 9:30-13:00. Chiuso 1 gennaio e 25 dicembre. Fondato nel 1927 dall'università di Firenze nella sede di Palazzo Castellani, un edificio di fine XI secolo. Il Museo Galileo conserva una delle maggiori collezioni di strumenti scientifici e apparati strumentali dal XV al XIX secolo più rilevanti al mondo, testimonianza materiale dell'importanza attribuita alla scienza e ai suoi protagonisti da parte degli esponenti della dinastia medicea e dei granduchi lorenesi. Nella sua attività di diffusione scientifica, il museo organizza mostre e propone visite guidate e visite didattiche per bambini e ragazzi, anche grazie al suo laboratorio multimediale. Al suo interno vi è anche una biblioteca che mette a disposizione materiale specialistico, tra cui opere dello stesso Galileo. Sempre di Galileo si trovano anche alcuni degli strumenti da lui progettati e realizzati oltre che alcune sue reliquie, mentre la sua salma è stata definitivamente spostata in Santa Croce; in passato a causa della scomunica fu fatto veto di seppellirlo in una qualunque chiesa. Museo Galileo su Wikipedia Q1668196 su Wikidata
Ponte Vecchio visto dal ponte di Santa Trinita
  • 28 Ponte Vecchio. Uno dei simboli della città di Firenze ed uno dei ponti più famosi del mondo. Attraversa il fiume Arno nel suo punto più stretto, dove nell'antichità esisteva un guado. La particolarità del ponte è di avere negozi lungo tutto il passaggio come d'uso nel Medioevo. Inizialmente tali negozi erano macellerie perché questo consentiva di migliorare l'igiene della città, ma nel 1593 furono soppiantate da orafi per eliminare i cattivi odori che raggiungevano il corridoio vasariano su ordinanza del Granduca Ferdinando I. Il corridoio che fu costruito nel 1565, ufficialmente in memoria del matrimonio tra Francesco I e Giovanna d'Austria, ma anche per consentire ai Medici di spostarsi dalla loro abitazione (Palazzo Pitti) al loro luogo di lavoro (Palazzo Vecchio) senza scendere nelle strade cittadine, mitigando così il rischio di attentati. È l'unico ponte di Firenze che non venne fatto saltare dai tedeschi durante la ritirata del 1944; sul ponte si trova una targa onoraria al generale tedesco Gerhard Wolf a cui è attribuito il merito del salvataggio del ponte. In una delle due terrazze centrali del ponte si trova il busto di Benvenuto Cellini risalente al 1901. Ponte Vecchio su Wikipedia Q208633 su Wikidata

Oltrarno[modifica]

Oltrarno, in fiorentino detto anche Diladdarno (e contrapposto al meno diffuso Diquaddarno), è la zona di Firenze posta sulla sponda sinistra del fiume Arno.

Basilica di Santo Spirito
Il luminoso interno di Santo Spirito
  • 29 Basilica di Santo Spirito, Piazza Santo Spirito 30 (A sud del centro storico), +39 055 210030, fax: +39 055 210030, @ abaldoni@agostiniani.it. Simple icon time.svg giorni feriali 9:30-12:30; 16:00-17:30; giorni festivi: 11:30-12:30; 16:00-17:30 chiusa il mercoledì. Progettata nel 1434 dal Brunelleschi, ma realizzata (con non poche varianti) da altri che subentrarono nel 1436 in concomitanza della sua morte; Bernini la definì "la chiesa più bella del mondo". Fu costruita sui resti del duecentesco convento agostiniano distrutto da un incendio nel 1371. Semplice facciata, piccole absidi che scandiscono ritmicamente il perimetro e le colonne che evidenziano il presbiterio: fulcro scenico dell'edificio. La chiesa possiede ben 38 altari laterali, decorati da un ricchissimo corredo di tesori e opere d'arte. Michelangelo fu ospitato nel convento di Santo Spirito nel 1492 a 17 anni, dove, con la complicità del priore, ebbe la possibilità di sezionare i cadaveri provenienti dall'ospedale del convento per studiarne l'anatomia: proprio grazie a questa esperienza che Michelangelo diventò insuperabile nel rappresentare il corpo umano in ogni suo più piccolo dettaglio. Come ringraziamento dell'ospitalità il giovane artista scolpì il crocifisso ligneo, che oggi è disposto nella collocazione originaria nella sagrestia di Santo Spirito dopo essere stato esposto per un secolo circa nel museo di Casa Buonarroti.
Chiesa di San Felice in Piazza
Casa Guidi, esterno
  • 30 Chiesa di San Felice in Piazza, Piazza San Felice. Chiesa dell'XI secolo con un interno tipicamente gotico ed una facciata rinascimentale attribuita a Michelozzo, ampliata nel XIV secolo dai Benedettini. Al suo interno affreschi e altre opere (tra cui il crocifisso sull'altare maggiore) del XIV secolo. Nel refettorio è conservata una grande Ultima Cena di Matteo Rosselli (1614). Chiesa di San Felice in Piazza su Wikipedia Q3585333 su Wikidata
  • 31 Casa Guidi (Piazza San Felice e via Maggio). Museo allestito nella casa del XV secolo appartenuta ai Ridolfi, in cui vissero la poetessa inglese Elizabeth Barrett Browning con suo marito Robert Browning e il figlio Pen tra il 1847 ed il 1861, costituito da una decina di stanze in cui vennero composte alcune delle loro migliori poesie. Nel XVI secolo in seguito alla Congiura dei Pucci, alla quale avevano preso parte anche i Ridolfi, il palazzo fu confiscato da Cosimo I che ne fece dono all'Ordine dei cavalieri di Santo Stefano da lui istituito. Il museo odierno, a differenza delle altre case museo fiorentine, è frutto di una ricostruzione operata a partire dal 1971, da parte del Browning Institute di New York, che la restaurò in base a fotografie e descrizioni dell'epoca e l'aprì al pubblico. Casa Guidi su Wikipedia Q3661112 su Wikidata
Palazzo Pitti
  • 32 Palazzo Pitti, Piazza de' Pitti, 1. Palazzo Pitti è stata la reggia del Granducato di Toscana, già abitata dai Medici, dai Lorena e dai Savoia. Si trova nell'omonima piazza semicircolare, nella zona di Oltrarno. Fu fatto costruire a metà del 1400 da Luca Pitti per soddisfare le sue manie di grandezza a danno dei Medici. Quasi 100 anni dopo furono proprio i Medici a comprare il palazzo dalla famiglia Pitti oramai in disgrazia. Al suo interno sono oggi ospitati numerosi musei di diversa natura: una galleria d'arte (la Galleria Palatina, con capolavori di Raffaello, Tiziano, ecc.) sistemata secondo il criterio della quadreria settecentesca, gli appartamenti monumentali, il Quartiere d'Inverno e il Quartiere del Principe di Napoli (ordinariamente non visitabili dai turisti), la Galleria d'arte moderna (con le opere dei macchiaioli) e altri musei specializzati: il Museo degli argenti, dedicato all'arte applicata, la Galleria del costume, il maggiore museo italiano dedicato alla moda, il Museo delle porcellane e il Museo delle carrozze. I suoi giardini monumentali, quelli di Boboli, sono uno dei migliori esempi nel mondo di giardino all'italiana. Palazzo Pitti su Wikipedia Q29286 su Wikidata
Tribuna di Galileo della Specola
Museo della Specola
  • 33 Museo della Specola, Via Romana 17, +39 055 2756444. Ecb copyright.svg Intero 6€, ridotto (età tra 6/14 anni o oltre 65, scolaresche) 3€, gratuito per minori di 6 anni, guide, studenti dell'Università di Firenze e altre categorie. Simple icon time.svg Mar-Dom 9:30-16:30 (ma 1 giugno-30 settembre con orario 10:30-17:30), chiuso 1 gennaio, Pasqua, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre. Una delle sezioni del Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze ed è il più antico museo scientifico d'Europa istituto il museo nel 1775. Oggi ospita due collezioni distinte: quella zoologica con esempi di animali conservati soprattutto tramite impagliatura, e quella anatomica, con modelli in cera risalenti per lo più al Settecento. Il nome della Specola si riferisce all'osservatorio che il Granduca Pietro Leopoldo fece costruire sul tetto, dove oltre all'originario osservatorio astronomico trovava ubicazione anche la storica ma dismessa stazione meteorologica di Firenze Museo La Specola. La Tribuna di Galileo, aperta solo in occasioni speciali, è un raro esempio di stile neoclassico in città. Fu inaugurata nel 1841 e presenta una grande statua di Galileo ed alcune pitture dedicate al sapere scientifico. Qui un tempo erano esposti alcuni strumenti scientifici del grande scienziato assieme alle collezioni dell'Accademia del Cimento, che oggi si trovano nel Museo Galileo. Museo di storia naturale sezione di zoologia La Specola su Wikipedia Q1799158 su Wikidata
Basilica di Santa Maria del Carmine
La cappella Brancacci
  • 34 Basilica di Santa Maria del Carmine, Piazza del Carmine 14, +39 055 2382195. Ecb copyright.svg 6/7€ intero, 4,5/5,0 € ridotto (18-25 e universitari), gratuito under 18 (giugno 2017). Simple icon time.svg Lun, Mer-Sab 10:00-17:00; Dom e festività religiose 13:00-17:00. È famosa per ospitare il ciclo di affreschi della Cappella Brancacci, opera fondamentale dell'arte rinascimentale, decorata da Masaccio e Masolino, e in seguito completata da Filippino Lippi. Sorse nel 1268 come parte di un convento carmelitano ancora oggi esistente; di quell'epoca restano visibili solo alcuni resti romanico-gotici sui fianchi. In seguito al devastante incendio del 1771, che fortunatamente risparmiò la Cappella Brancacci, venne completamente ristrutturata (a parte la facciata) tra il 1775 e il 1782. Le sue cappelle custodiscono alcuni piccoli capolavori come il monumentale altare in marmi colorati, bronzo e pietre dure nella Cappella Maggiore, la barocca Cappella Corsini, la Crocefissione del Vasari e una pala della scuola di Andrea del Sarto in altre cappelle. Basilica di Santa Maria del Carmine (Firenze) su Wikipedia Q1042634 su Wikidata
Chiesa di Santa Felicita
La Crocefissione di Gerini nella sala capitolare di Santa Felicita
  • 35 Chiesa di Santa Felicita, Piazza Santa Felicita, 3 (A pochi passi da Ponte Vecchio sulla sinistra di Via de' Guicciardini), +39 055 213018, @ info@santafelicita.it. Una delle più antiche chiese della città d'epoca romana, sorta nei pressi di un cimitero paleocristiano, del quale conserva ancora alcune lapidi e iscrizioni, e sulle vestigia di una basilica del IV secolo. Nel sottosuolo esistono una serie di cunicoli, dai quali è possibile vedere anche un tratto dei resti della Via Cassia romana, alcuni metri sotto il livello del suolo odierno. A metà del 1300, dopo la grande pestilenza, fu edificata una nuova chiesa di forme gotiche ma di questo edificio si conserva intatta solo la Sala capitolare trecentesca con affreschi frammentari di Niccolò di Pietro Gerini. L'odierno aspetto della chiesa risale al 1700, quando fu completamente ristrutturata ispirandosi a modelli tardo-cinquecenteschi. All'interno della chiesa si trovano importanti capolavori del periodo rinascimentale, fra i quali la bellissima pala della Deposizione del Pontorno, con accanto l'Annunciazione dello stesso autore. Sopra la chiesa passa il Corridoio Vasariano da cui i granduchi potevano assistere alle funzioni religiose senza dover scendere nell'aula. Chiesa di Santa Felicita (Firenze) su Wikipedia Q1069665 su Wikidata
Giardino di Boboli
Veduta di Palazzo Pitti e Boboli nella lunetta di Giusto Utens del 1599
  • 36 Giardino di Boboli (Alle spalle di Palazzo Pitti), +39 055 294883. Ecb copyright.svg Intero 7€, ridotto (cittadini europei con 18/25 anni e docenti) 3,5€, gratuito per cittadini minorenni, minori di 12 anni, scolaresche, guide e altre categorie. Prenotazione +3€. Simple icon time.svg Lun-Dom 8:15-16:30 (marzo e ottobre fino alle 17:30; aprile-maggio e settembre fino alle 18:30; giugno-agosto fino alle 19:30), chiuso primo e ultimo lunedì del mese, Capodanno, 1° maggio, Natale. Parco storico della città e patrimonio dell'UNESCO, nato come giardino granducale di palazzo Pitti, è connesso anche al Forte di Belvedere, avamposto militare per la sicurezza del sovrano e la sua famiglia. È uno dei più importanti esempi di giardino all'italiana al mondo ed è un vero e proprio museo all'aperto, per l'impostazione architettonico-paesaggistica e per la collezione di sculture, che vanno dalle antichità romane al XX secolo. I giardini dietro Palazzo Pitti, residenza dapprima dei Medici, poi dei Lorena e dei Savoia, furono costruiti tra il XV e il XIX secolo e occupano un'area di circa 45.000 m². Notevole è l'importanza che nel giardino assumono le statue e gli edifici, come la settecentesca Kaffeehaus (raro esempio di gusto rococò in Toscana), che permette di godere del panorama sulla città, o la Limonaia, ancora nell'originario color verde Lorena. Il giardino ha quattro ingressi fruibili dal pubblico: dal cortile dell'Ammannati di Palazzo Pitti, dal Forte di Belvedere, da via Romana (l'ingresso di Annalena) e dal piazzale di Porta Romana, oltre a un'uscita "extra" su piazza Pitti. Giardino di Boboli su Wikipedia Q888825 su Wikidata
Palazzina della meridiana (entrata della galleria del costume)
Una sala della galleria del costume
  • 37 Galleria del costume, Piazza Pitti 1, +39 055 294883. Ecb copyright.svg Intero 7€, ridotto (cittadini europei tra 18 e 25 anni e docenti italiani) 3,5€, gratuito per minorenni, scolaresche, ecc. Prenotazione visita +3€. Il biglietto consente l'ingresso anche al Museo degli Argenti, al Museo delle Porcellane, al Giardino di Boboli e al Giardino Bardini.. Simple icon time.svg Lun-Dom 8:15-16:30 (marzo e ottobre fino alle 17:30, aprile, maggio e settembre fino alle 18:30, giugno, luglio e agosto fino alle 18:50). La Galleria del costume è uno dei musei ospitati dentro palazzo Pitti a Firenze, in particolare nella palazzina della Meridiana, un padiglione a sud del palazzo al quale si accede anche dal giardino di Boboli. La palazzina fu fatta costruire dai Lorena nel 1776 e completata nella prima metà del 1800. La galleria invece è stata fondata nel 1983 e oggi ospita più di 6000 manufatti, fra abiti antichi (i più vecchi risalgono al XVI secolo), accessori, costumi teatrali e cinematografici di grande rilevanza documentaria, rendendolo uno dei più importanti musei della moda del mondo. Fra le eccezionali rarità del museo i vestiti funebri del granduca Cosimo I de' Medici, di sua moglie Eleonora di Toledo. Museo della Moda e del Costume su Wikipedia Q3757738 su Wikidata
  • 38 Museo Stefano Bardini, Via dei Renai, 37 (è situato nei pressi di ponte alle Grazie), +39 055 2342427. Il museo ospita più di 3600 opere, tra pitture, sculture, armature, strumenti musicali, ceramiche, monete, medaglie e mobili antichi provenienti per la maggior parte dalla donazione fatta al comune di Firenze dall'antiquario Stefano Bardini. Museo Bardini su Wikipedia Q3867573 su Wikidata

Piazza Santa Trinita e dintorni[modifica]

Ponte Santa Trinita visto da Ponte Vecchio
Ponte Santa Trinita visto nella sua interezza
  • 39 Ponte Santa Trinita. Unisce piazza Santa Trinita a piazza de' Frescobaldi, con due importanti palazzi a ciascuna testa di ponte: il palazzo Spini Feroni a nord e il palazzo della Missione a sud. Fu costruito inizialmente in legno nel 1252, ma a seguito del primo crollo fu riedificato per ben quattro volte in pietra. La terza nel 1571 ad opera di Bartolomeo Ammannati, su disegno di Michelangelo, creando così il più antico ponte ad arco ellittico del mondo. Nel 1608, in occasione delle nozze di Cosimo II con Maria Maddalena d'Austria, furono aggiunte quattro statue allegoriche che ne decorano gli angoli e che raffigurano le quattro stagioni. Il 16 maggio 1958 fu ricostruito per la quarta volta (a seguito della distruzione durante la guerra nel 1944) riutilizzando le pietre e le statue ritrovate nel letto del fiume, estraendo dalla cava di Boboli le pietre mancanti. La testa della statua della primavera, inizialmente mancante, fu recuperata successivamente. Ponte Santa Trinita su Wikipedia Q545578 su Wikidata
Palazzo Spini Feroni in piazza Santa Trinita
Piazza Santa Trinita veduta con colonna della giustizia
  • 40 Piazza Santa Trinita. Piazza triangolare dominata dalla chiesa di Santa Trinita, dalla quale prende il nome. Un tempo isolata fuori dalla seconda cerchia di mura, dopo la fondazione della chiesa e del convento dei vallombrosani (XI secolo) fu in seguito inclusa nella cerchia del 1172-75. Con la costruzione dell'omonimo ponte nel 1252 diventò un importante crocevia della città in espansione. Al centro della piazza sorge la Colonna della Giustizia, una poderosa colonna in granito orientale proveniente dalle terme di Caracalla, l'ultima rimasta intera tra le rovine di quel complesso termale, donata da papa Pio IV nel 1563 a Cosimo I. Nel 1581 fu aggiunta alla sommità la statua della Giustizia (una delle quattro virtù cardinali) di Francesco Ferrucci, da cui il nome odierno. La piazza, analogamente alle illustrazioni di un manuale di storia dell'architettura, contiene tre importanti palazzi dalle caratteristiche tipiche dello stile residenziale patrizio di tre secoli contigui: il trecentesco e medievale Palazzo Spini Feroni (oggi sede di Ferragamo), il cinquecentesco e rinascimentale Palazzo Buondelmonti, infine il cinquecentesco e manierista Palazzo Bartolini Salimbeni. Piazza Santa Trinita su Wikipedia Q3902327 su Wikidata
Palazzo Strozzi da via della Spada
Porta-fiaccola in ferro battuto di palazzo Strozzi
Palazzo Davanzati
  • 41 Palazzo Strozzi, Piazza Strozzi (Tra via Strozzi e via Tornabuoni), +39 055 2645155 (biglietteria), +39 055 391711 (segreteria), @ info@palazzostrozzi.org. Ecb copyright.svg Ingresso libero al cortile, ma le mostre sono spesso a pagamento. Simple icon time.svg Lun-Dom 9:00-20:00 (Gio fino alle 23:00). Vero e proprio capolavoro dell'architettura civile fiorentina del Rinascimento, fu iniziato nel 1490 per volere di Filippo Strozzi, un ricco mercante appartenente a una delle famiglie più facoltose di Firenze, per tradizione ostili alla fazione dei Medici e per questo esiliati nel 1434. Il palazzo, volontariamente costruito di grandezza superiore del Palazzo Medici, dal quale copiò la forma cubica sviluppata su tre piani attorno ad un cortile centrale, fu terminato nel 1538 a meno di un cornicione incompleto su un lato, come per altro è tutt'oggi. Nel 1864 venne aggiunta lungo via Tornabuoni la cosiddetta panca di via da Giuseppe Poggi, in parte per proteggere l'edificio dal passaggio delle carrozze e in parte come cortesia ai cittadini. All'esterno si trovano i portafiaccole, le torciere, i portabandiere e gli anelli per i cavalli in ferro battuto, migliore esempio di questa forma artistica e capolavoro di Niccolò Grosso detto il Caparra, il più famoso ferraio di Firenze attivo nel XV secolo. Su ciascuno dei tre lati che danno sulla strada si aprono tre portali ad arco, di solenne classicismo, che consentono un libero accesso alla corte del palazzo. Palazzo Strozzi su Wikipedia Q521619 su Wikidata
Sala dei Pavoni del Palazzo Davanzati
  • 42 Palazzo Davanzati, Via di Porta Rossa 13, +39 055 2388610, @ museo.davanzati@polomuseale.firenze.it. Ecb copyright.svg Intero 2€, ridotto (cittadini europei con età nella fascia 18/25 e docenti) 1€, gratuito per minorenni, scolaresche e altre categorie. Simple icon time.svg Lun-Dom 8:15-13:50, chiusure: 2° e 4° Dom del mese e nel 1°, 3°, 5° Lun del mese, Capodanno, 1° maggio, Natale. Il palazzo rappresenta un ottimo esempio di architettura residenziale fiorentina del '300, costruito verso la metà del secolo dalla famiglia Davizzi, mercanti benestanti dell'arte di Calimala. Nel 1578 a Bernardo Davanzati, altrettanto ricco mercante, ne prese possesso fecendo apporre lo stemma di famiglia sulla facciata apportando anche altre modifiche tra cui la terrazza a loggia al terzo piano, al posto dell'originaria merlatura tipica delle case-torri medievali. Nel 1910 aprì al pubblico per la prima volta come Museo dell'Antica Casa Fiorentina, ma il proprietario, l'antiquario Elia Volpi, vendette all'asta tutto il mobilio originale. Nel 1951 lo Stato italiano divenne nuovo proprietario che lo adibì definitivamente a museo, con mobili, dipinti e oggetti provenienti in parte da altri musei fiorentini e in parte da acquisti e donazioni ricevute. Palazzo Davanzati su Wikipedia Q657629 su Wikidata

Altro[modifica]

Facciata di San Miniato al Monte e Palazzo dei Vescovi
Interno di San Miniato
  • 43 Basilica di San Miniato al Monte, Via delle Porte Sante (Nella zona dei Viali dei Colli, non lontano dal Piazzale Michelangelo), +39 055 234 2731, fax: +39 055 234 5354, @ sanminiato@tin.it. Simple icon time.svg Lun-Ven 9:30-19:00. Chiesa dedicata al primo martire della città ed edificata sul luogo del suo eremitaggio, la cui costruzione iniziò nei primi anni del 1000. La facciata di San Miniato è uno dei capolavori dell'architettura romanica fiorentina, ispirata a un classicismo solido e geometrico ripreso dalle tarsie marmoree degli edifici monumentali romani. L'attuale campanile è della prima metà del 1500, perché il precedente crollò nel 1499. Il pavimento intarsiato risale al 1207 e, con quello del Battistero è tra i migliori della città. La cripta, la parte più antica della chiesa (XI secolo), è sormontata dall'altare maggiore che si suppone contenga le ossa di San Miniato. Sulla volta della cripta sono presenti affreschi di Taddeo Gaddi che risalgono al 1341. Basilica di San Miniato al Monte su Wikipedia Q844337 su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

  • Capodanno fiorentino. Simple icon time.svg 25 marzo. Esattamente nove mesi prima di Natale (al fine di contrassegnare l'incarnazione di Gesù), viene festeggiato a Firenze il capodanno toscano che fino al 1750 scandiva l'inizio dell'anno civile. Una colorata processione partirà dal Palagio fino ad arrivare alla basilica della Santissima Annunziata.


Cosa fare[modifica]

  • Istituto Michelangelo (Scuola di lingua e cultura italiana a Firenze), Via Ghibellina 88, Firenze, @ michelangelo@dada.it. Fondata nel 1975, la scuola Michelangelo organizza corsi di lingua italiana per stranieri, corsi di cucina italiana e di storia dell'arte, programmi di pittura, scultura e fotografia.


Acquisti[modifica]

  • Albrici, Via dei Serragli 20R, +39 055 211095, @ info@albrici.com. Simple icon time.svg Lun 15.00-19.00 Mar-Sab 9.00-13.00 15.00-19.00. Negozio di antiquariato e di produzioni artigianali italiane situato nella tradizionale zona dell'Oltrarno. L'attività decennale del negozio, fondato nel 1961, è riconosciuta dal Comune di Firenze con l'iscrizione all'albo degli "Esercizi Storici Fiorentini".
  • Recollection by Albrici, Via dei Serragli 22R, @ recollection@albrici.com. Spazio dedicato ad abiti e accessori vintage all'interno dello storico negozio fiorentino Albrici.


Come divertirsi[modifica]

Locali notturni[modifica]

Bamboo Lounge Club, via Verdi 57/R (Nel centro storico), +39 339 4298764, @ info@bambooloungeclub.com. Ecb copyright.svg Ingresso libero donne fino alle 1.00. Locale per un pubblico adulto, con musica lounge, house, hip hop e servizio ai tavoli su prenotazione. Vip room, ottimi drink e marche raffinate di whisky e rum. Selezione all'ingresso.

Dove mangiare[modifica]

Alcuni piatti tipici fiorentini sono:

  • Bistecca alla Fiorentina - Generalmente ordinata nei ristoranti a peso.
  • Trippa alla Fiorentina - Stomaco di mucca che si mangia soprattutto in inverno e venduto attraverso bancarelle e chioschi in vari luoghi della città.
  • Crostini e affettati misti - Fette di baguette (frusta) con fegato di pollo, ragù, funghi, prosciutto, salame, finocchiona ecc...
  • Panzanella - Pane e verdura imbevuto di olio d'oliva.
  • Ribollita - Piatto "povero" di origine contadina che deriva dalla tipica zuppa di pane raffermo e verdure, tra cui cavolo nero e i fagioli.


Prezzi modici[modifica]

  • 1 Edoardo Gelato Bio, Piazza Duomo 45, 50127 Firenze, Italia (A fianco al duomo), +(39)3335969291, @ info@edoardobio.it. Ecb copyright.svg 3€ cono 2 gusti. Simple icon time.svg Lun-Dom 11:00-23:00. Gelateria a pochi passi dal duomo con certificazione biologica dall'Istituto QCertificazioni. Coni gelato fatti al momento davanti ai clienti e serviti ancora caldi. Interni rievocanti gli anni '40 accompagnati dagli abiti vintage del personale rievocano un'atmosfera che verrà ricordata. Prezzi buoni e servizio cordiale
  • Gelateria de Medici, Via dello Statuto 3/5 r., +39055475156, @ info@gelateriademedici.com. Ecb copyright.svg 1,50 cono piccolo. Popolare gelateria artigianale fiorentina, conosciuta per il gusto Crema de' Medici. Aperta tardi la sera, chiusa il lunedì.
  • 2 Vecchia Firenze, Borgo Albizi 18 (vicino Piazza Duomo), +39 055 2340361, fax: +39 055 242301, @ vecchia.firenze@libero.it. Simple icon time.svg Mar-Dom 12:00-15:00 e 19:00-22:00.

Prezzi medi[modifica]

  • I due fratellini, Via de Cimatori 38/r., +39552396096. Ecb copyright.svg 3,00 € a panino. Simple icon time.svg 9-19. Antica vineria, offre una grande scelta di vini e panini, giusto dietro piazza della Signoria.


Dove alloggiare[modifica]

Firenze è una squisita città europea che dispone di molti luoghi dove alloggiare a prezzi contenuti, a pochi passi dalle attrazioni che hanno reso celebre questa città, in Italia, in Europa, nel Mondo. Ovviamente ci sono a disposizione strutture di altra natura, quali B&B, appartamenti o singole stanze a seconda delle esigenze di voi turisti.Visitare Firenze è un esperienza irripetibile.

Prezzi modici[modifica]

  • Hotel Casci, Via Cavour, 13 - 50129 Firenze, +39 055 211 686, fax: +39 055 239 6461, @ info@hotelcasci.com. Ecb copyright.svg doppia 80-150 €. L'Hotel Casci è un albergo a conduzione familiare in Via Cavour, a pochi passi dal Duomo, dagli Uffizi e dal Ponte Vecchio. Ideale per famiglie, offre varie tipologie di camere tra cui singole, quadruple e camere comunicanti, tutte con prima colazione, disponibile anche con prodotti senza glutine.
  • Hotel Europa, Via Cavour 14, 50129 Firenze, +39 055 2396715, fax: +39 055 268984, @ firenze@webhoteleuropa.com. L'Hotel Europa si trova in Via Cavour, a pochissimi passi dal Duomo e ha confortevoli camere con vista sulla cupola. E' raggiungibile a piedi in pochi minuti dalla stazione ferroviaria centrale di Santa Maria Novella ed è molto comodo anche per chi raggiunge Firenze in auto poiché dispone di garage. Servizi: colazione a buffet, lavanderia, prenotazione musei, teatri e ristoranti.
  • Hotel Masaccio, Via Masaccio. Nonostante non sia di alte pretese, si trova a circa 15 minuti a piedi dalla piazza del Duomo in centro, prezzi contenuti e stanze ben arredate.
  • Hotel Palazzuolo, Via Palazzuolo, 71 - 50129 Firenze, +39 055 214611, fax: +39 055 212101, @ info@hotelpalazzuolo.com. Ecb copyright.svg doppia 60-140 €. L'Hotel Palazzuolo è situato nel centro storico della città, molto vicino alla stazione centrale di Santa Maria Novella ed ai maggiori musei cittadini. Tutte le nostre camere sono molto spaziose, confortevoli e luminose.
  • Hotel Fedora, Via Spartaco Lavagnini, 45 - 50129 Firenze, +39 055 480013, fax: +39 055 486256, @ info@hotel-fedora.it. Ecb copyright.svg doppia 60-140 €. Hotel Fedora, Hotel 2 stelle a Firenze, si trova a 500 metri dalla Stazione Centrale di Santa Maria Novella e a soli 50 metri dal Centro Congressi Fortezza da Basso e da Piazza Indipendenza.
  • 1 Hotel Colomba (Hotel a Firenze), Via Cavour 21 (Dalla Stazione raggiungere il Duomo e quindi svoltare in Via Martelli, il cui proseguimento è Via Cavour), +39 055 289139, fax: +39 055 7349823, @ info@hotelcolomba.com. Ecb copyright.svg € 80 doppia. L'Hotel Colomba è un Hotel tre stelle con ottime recensioni nel centro di Firenze, a pochi metri dal Duomo e raggiungibile a piedi dalla stazione di Santa Maria Novella. Dispone di stanze triple e quadruple per gruppi e famiglie. L'hotel ha una convenzione con un garage centrale per chi preferisce raggiungere Firenze in auto e il suo staff è a disposizione per consigliare e organizzare visite alla città.
  • 2 Hostel Florence Experience, via Maggio, 9 (vicino Ponte Vecchio e Palazzo Pitti), +39 55 293215, @ florenceexperiencehostel@gmail.com. Ecb copyright.svg Dormitorio: 18€/posto letto, camera doppia privata 22€/persona. Ostello in nobile e storico palazzo fiorentino costruito nel XIV secolo e completato nel XVII secolo. Le camere sono pulite e tariffe includono l'accesso internet wifi.
  • 3 Hotel la Gioconda, Via Panzani, 2, +39 055 211023, fax: +39 055213136, @ info@hotellagioconda.it. Hotel 3 stelle centrale
  • Bed and Breakfast Florence Stadium (B&B Florence Stadium), via Campo d'Arrigo, 15/A, +39 055 212617, @ info@florencestadium.it. Ecb copyright.svg 45. Nuovo Bed and Breakfast in zona Campo di Marte a Firenze, camere spaziose e colazione inclusa, vicino lo Stadio e il Mandela Forum
  • Bed & Breakfast Le Stanze di Santa Croce, Via delle Pinzochere, 6 (A pochi passi da Santa Croce), +39 347 25 93 010. Rilassante B&B dotato di ogni confort e di tutti i servizi per trascorrere la propria vacanza.

Prezzi medi[modifica]

  • Hotel Kraft Firenze (Hotel 4 stelle), Via Solferino 2, +39 055 284273, fax: +39 055 2398267, @ info@krafthotel.it.
  • 4 Grand Hotel Adriatico (Hotel 4 stelle), Via Maso Finiguerra 9, +39 055 27931, fax: +39 055 289661, @ info@hoteladriatico.it. Ecb copyright.svg da 80,00 a 310.00 euro. Check-in: 14.00, check-out: 12.00. Il Grand Hotel Adriatico è un moderno hotel 4 stelle del centro storico di Firenze a soli 200 metri dalla stazione di Santa Maria Novella; a 10 minuti a piedi dal Duomo, Ponte Vecchio, Palazzo della Signoria, Galleria degli Uffizi e da tutti i maggiori punti di interesse turistico di Firenze. La sede congressuale e fieristica della città, il Palazzo dei Congressi, il Palazzo degli Affari e la Fortezza da Basso sono comodamente raggiungibili a piedi.
  • 5 Hotel Rivoli (Hotel 4 stelle), Via della Scala 33, +39 055 27861, fax: +39 055 294041, @ info@hotelrivoli.it. Ecb copyright.svg da 90,00 a 350,00 euro. Check-in: 14.00, check-out: 12.00. L' Hotel Rivoli, nel centro storico di Firenze, offre un’ospitalità di classe in un contesto di charme, con camere e suite spaziose ed arredate con raffinata eleganza, albergo a 4 stelle superiore, è nato dalla ristrutturazione di un convento francescano del XIV secolo situato a pochi passi da Santa Maria Novella e dai più importanti monumenti e musei della città.
  • 6 Hotel Orto de' Medici (Hotel 3 stelle), Via San Gallo 30, +39 055 483427, fax: +39 055 461276, @ hotel@ortodeimedici.it. Ecb copyright.svg da 90,00 a 210,00 euro. Check-in: 14:00, check-out: 11:00. Hotel 3 stelle situato in via San Gallo, in pieno centro storico e a pochi minuti a piedi dalla stazione di Santa Maria Novella. Ampia scelta di camere: romantiche con letto a baldacchino, triple e quadruple per gruppi e famiglie. Al suo interno, lo storico giardino in cui Michelangelo incontrò Lorenzo de' Medici offre un angolo di silenzio e tranquillità.
  • Hotel NH Anglo American (Hotel 4 stelle), Via Garibaldi, 9. 50123 Firenze, + 39 055 282114, @ nhangloamerican@nh-hotels.com. L'hotel NH Anglo American di Firenze si trova in una posizione tranquilla e centrale, tra la zona del Lungarno e Borgo Ognissanti. L'hotel, di stile classico, ha conservato tutte le sue originali caratteristiche uniche, e rievoca l'epoca affascinante della città.
  • Hotel NH Porta Rossa (Hotel 4 stelle), Via Porta Rossa,19. 50123 Firenze, +39 055 2710911, @ nhportarossa@nh-hotels.com. L'hotel NH Porta Rossa di Firenze rappresenta un pezzo di storia della città, con la sua rivisitazione in chiave moderna dell'estetica classica. Costruito nel XII secolo, l'NH Porta Rossa è uno degli hotel più antichi d'Italia.
  • Albergo Firenze (Hotel centrale a Firenze), P.za Donati, 4 (Via del Corso), +39 055 268301, +39 055 214203, @ info@albergofirenze.net.
  • Hotel Castri (Hotel 3 Stelle), Piazza Indipendenza, 7 (Quartiere San Lorenzo), @ info@palazzocastri.com.
  • 7 Hotel Montreal, via della Scala, 43, +39 055 2382331, fax: +39 055 287491, @ info@montreal.com. Ecb copyright.svg Camera Doppia da 50€ a 180€. L'Hotel Montreal è situato nel centro storico della città, molto vicino alla stazione centrale di Santa Maria Novella ed ai maggiori musei cittadini.Tutte le 20 camere sono molto spaziose, confortevoli e luminose e dotate di bagno privato e dei più moderni comforts.
  • 8 Hotel Park Palace, Piazzale Galileo,5, +39 055 222431, fax: +39 055 220517, @ hotel@parkpalace.com. L'Hotel 4 stelle superior Park Palace è situato in una quieta e tranquilla area residenziale, circondata da un romantico giardino con piscina. La posizione è invidiabile; a pochi passi dal centro storico di Firenze e dai suoi più famosi monumenti come il Duomo, Palazzo Pitti e la Galleria degli Uffizi.
  • Hotel Privilege, Lungarno della Zecca Vecchia, 26, +39 055 2478220, fax: +39 055 2478220, @ info@hotelprivilege.it. L'Hotel Privilege è un hotel di charme tre stelle nel centro di Firenze, situato sui lungarni. Offre atmosfera, servizio, comode camere e un ricco breakfast buffet. Camere singole, doppie, triple e "Family". Dispone di garage chiuso nelle immediate vicinanze.
  • 9 Hotel Morandi alla Crocetta, Via Laura 50 (5 minuti a piedi dal Duomo), +39-055-2344747, fax: +39-055-2480954, @ welcome@hotelmorandi.it. Ecb copyright.svg 100-160€ camera doppia. Check-in: 14:00-21:00, check-out: 07:30-12:00. Storico hotel nel centro ospitato tra le suggestive architetture dell'ex monastero domenicano degli inizi del '500 della Crocetta. Con TV, aria condizionata, wifi gratuita e garage privato.
  • Hotel Best Western River, Lungarno della Zecca Vecchia, n. 18 - 50122 Firenze (Da A1 uscire a Firenze Sud e seguire indicazioni per il centro città. Dalla stazione prendere il bus 14 e scendere alla fermata Giovine Italia.), +39 055 2343529, fax: +39 055 2343531, @ river@lhphotels.com. Colazione a buffet gratuita, wifi, terrazza panoramica, bar, giardino e patio, scuola di cucina, degustazione vini, itinerari e visite guidate, jogging trainer, camere per disabili, accoglienza pet friendly, servizi business e convenzioni aziendali.
  • Hotel Unicorno, via dei Fossi, 27, +39 055 287313, @ info@hotelunicorno.it. Ecb copyright.svg 80 €. Check-in: 14:00, check-out: 11:30. Hotel 3 stelle situato nel centro storico in una elegante strada di negozi di antiquari che si immette in Piazza Santa Maria Novella.
  • 10 Hotel Golf, Viale F.lli Rosselli, 56, +39 055 281818, fax: +39 055 268432, @ info@hotelgolf.it. Hotel Golf è un albergo 3 stelle situato a 200 metri dalla stazione Santa Maria Novella.
  • 11 Hotel Villa Carlotta, Via Michele di Lando, 3, +39 055 2336151, @ info@hotelvillacarlotta.it. Hotel Villa Carlotta è una romantica villa patrizia del '900 situata in una tranquilla oasi verde vicino Piazzale Michelangelo, Ponte Vecchio e il Centro Calza.

Prezzi elevati[modifica]

  • Palazzo Magnani Feroni, Borgo San Frediano, 5 - 50124 Firenze, +39 055 2399 544, fax: +39 055 2608 908, @ info@florencepalace.it. Suite di lusso in un suggestivo palazzo nobiliare del XVI secolo appartenuto ai Marchesi Feroni nello storico quartiere di San Frediano. Le suite sono arredate con mobili di pregio ed in alcune sono presenti gli affreschi originali del 1500. Servizi di alta qualità.
  • Porcellino Art Gallery Boutique B&B, Piazza del Mercato Nuovo,4, +39 055 288464, fax: +39 055 288464, @ info@porcellinogallery.com. Il Porcellino Gallery Art Boutique B&B occupa il primo piano di Palazzo Cavalcanti, un prestigioso edificio del XVI secolo nel cuore di Firenze, con vista sull'antica Piazza Mercato Nuovo, nota anche come la Piazza del Porcellino per la presenza della famosa statua del cinghiale di bronzo. Il Porcellino Gallery è a pochi minuti dalla Galleria degli Uffizi, da Ponte Vecchio e da Piazza della Signoria, dove durante i mesi estivi viene servita la prima colazione, presso l'elegante Caffè Rivoire.
  • 12 Hotel degli Orafi, Lungarno Archibusieri, 4, +39 055 26622, fax: +39 055 2662111, @ info@hoteldegliorafi.it. Magnifico hotel 4 stelle a Firenze sulla sponda destra dell'Arno, confinante con gli Uffizi e con magnifica vista su tutto il centro storico fiorentino. Si può alloggiare nella famosa camera con vista, teatro dell'omonimo film di James Ivory. Ponte Vecchio è a pochi passi di distanza.
  • 13 Hotel Bretagna (Hotel charme a Firenze sui lungarni), Lungarno Corsini, 6, +39 055 289 618, @ info@hotelbretagna.net. Hotel di charme nel centro di Firenze sui lungarni a pochi passi da Ponte Vecchio.


Sicurezza[modifica]

Le strutture sanitarie a Firenze sono numerose. Si veda l'apposita tematica per ulteriori approfondimenti.

Come restare in contatto[modifica]

Internet[modifica]

Il Comune ha aderito alla rete nazionale FreeItaliaWifi.


Nei dintorni[modifica]

  • Fiesole — Una delle migliori vedute sulla città.
  • Sesto Fiorentino — Ricca di ville rinascimentali costruite quando Sesto era il contado fiorentino. Tra le tante spicca la visitabile villa medicea di Castello oggi sede dell'Accademia della Crusca.

Itinerari[modifica]


Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).