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Bulgaria centro-settentrionale

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Bulgaria centro-settentrionale
La parte vecchia di Veliko Tarnovo
Stato

Bulgaria centro-settentrionale è una divisione turistica della Bulgaria.

Da sapere[modifica]


Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]

  • Dobrich (Добрич) — Un grosso centro a breve distanza dai centri balneari della costa nord del mar Nero, rinomato fra i turisti, per gli acquisti di prodotti artigianali.
  • Gabrovo (Габрово) — Capoluogo della provincia omonima, al centro geografico della Bulgaria, Gabrovo è una città di 60.000 abitanti, noti, in tutto il paese per il loro spiccato senso dell'umorismo e la propensione alla satira.
  • Loveč — Insediamento di origine trace, trasformato in fortezza dai Romani con il nome di Melta, Loveč fiorì in epoca ottomana diventando un fiorente centro commerciale e artigianale conosciuta come "la città dei lillà". Di quel tempo conserva numerosi monumenti tra cui un ponte coperto sul fiume Osam, oggi sua maggiore attrazione turistica
  • Nicopoli (Никопол) — Storica cittadina della provincia di Pleven in posizione pittoresca sul Danubio, in un piccolo avvallamento sulla riva destra del fiume, interamente circondato da alte falesie.
  • Pleven (Плевен) — Antico insediamento tracio, occupato dai romani già nel I secolo a.C. che le diedero il nome di Storgosia, Pleven è oggi una popolosa città al centro di una fertile regione agricola nella piana danubiana.
  • Razgrad (Разград) — L'odierna città di Razgrad occupa il sito della romana Abrittus, ove nel giugno del 251 i Romani subirono una tremenda sconfitta da parte dei Goti. Nel corso della battaglia perirono Decio ed Erennio Etrusco, primi imperatori romani a cadere in battaglia contro i barbari.
  • Ruse (Русе) — Importante stazione ferroviaria sulla linea Sofia-Bucarest, Ruse è rinomata per le sue architetture barocche oltre che per il ponte dell'Amicizia, fino al 2013 l'unico sul tratto di fiume che per più di 400 Km segna il confine tra Bulgaria e Romania.
  • Silistra (Силистра) — La romana "Durostorum", è oggi una sonnacchiosa cittadina di provincia sulla riva destra del Danubio con attrazioni secondarie che testimoniano il suo ricco passato.
  • Tărgovište (Търговище) — Capoluogo di provincia, Tărgovište è rinomata per la produzione di vini oltre che per le sue vetrerie.
  • Veliko Tărnovo (Велико Търново) — Capitale del secondo impero bulgaro dal 1185 al 1393, Veliko Tărnovo è oggi celebre per le pittoresche case del suo centro storico, abbarbicate su colline boscose estese lungo il corso del fiume Jantra e la fortezza medievale di Tsarevets, finita di restaurare nel 1981, in occasione del 1.300° anniversario della costituzione della nazione bulgara.
  • Šumen (Шумен) — Centro artigianale e industriale sul versante nord dei monti Balcani (Stara Planina, letteralmente "Montagne Vecchie") Šumen è turisticamente apprezzata non solo per i suoi monumenti ma anche per i suoi dintorni di sicuro interesse come a Madara dove si trova scolpita su un'alta parete rocciosa l'effigie di un cavaliere nell'atto di uccidere un leone.

Altre destinazioni[modifica]


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Grotta Devetashka
Cavaliere di Madara
La Grande basilica di Pliska
Gli "Occhi di Dio"
  • 1 Cavaliere di Madara (Madarski konnik, Мадарски конник) —
  • 2 Chiese rupestri di Ivanovo — Complesso di chiese, cappelle e monasteri scavati nella roccia e abitati, dal XIV al XVII secolo, da una comunità ascetica che praticava l'Esicasmo. Dal 1979 le chiese rupestri di Ivanovo figurano nella lista UNESCO dei Patrimoni dell'umanità.
  • 3 Grotta Devetashka (Деветашката пещера) — Situata a un paio di km dal villaggio omonimo, nella valle del fiume Osam, la grotta, di origine carsica, misura 35x30 all'ingresso e si allarga ulteriormente all'interno. È percorsa da ruscelli e presenta stalattiti e stalagmiti che le conferiscono un'aria suggestiva. Fu abitata fin dal paleolitico come dimostrato dal rinvenimento di numerosi manufatti al suo interno.
  • 4 Grotta Prohodna (Пещера Проходна) — Grotta carsica nelle gole del fiume Iskar, famosa per due grossi fori nel suo soffitto che la tradizione locale ha interpretato come gli "occhi di Dio".
  • 5 Pliska (Плиска) — Rovine della capitale del I impero bulgaro (681–1018). Distrutta dai Bizantini tra il 969 e il 972, Pliska fu abbandonata dai suoi abitanti e non più ricostruita.


Cosa fare[modifica]


A tavola[modifica]


Sicurezza[modifica]


1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il template standard e presenta informazioni utili a un turista. Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.