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Tunisia

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Tunisia
La medina di Hammamet
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Tunisia è una nazione del Nordafrica che si affaccia sul Mar Mediterraneo e confina l'Algeria e la Libia.

Da sapere[modifica]

La Tunisia fin dall'antichità ha rivestito un ruolo importante nel Mediterraneo tramite la famosa città fenicia di Cartagine.

Cenni geografici[modifica]

Il 40% della sua superficie è occupato dal deserto del Sahara, mentre gran parte del territorio restante è composta da terreno particolarmente fertile e circa 1.300 km di coste facilmente accessibili. Il paese possiede una rete idrografica scarsamente sviluppata. Il fiume Megerda, lungo 365 km, nasce in Algeria ma si snoda per ¾ del suo percorso in territorio tunisino prima di sfociare a nord di Tunisi. Unico bacino lacustre dolce di rilievo è il lago di Biserta, mentre nel sud desertico sono presenti i due laghi salati di Chott el-Jerid (la cui parte orientale viene a volte considerata un bacino separato e detta anche Chott el-Fejaj) e Chott El Gharsa, la cui parte più occidentale è in territorio algerino; i loro bacini sono per parte dell'anno asciutti o al più fangosi e ricoperti di sale, per cui più che laghi veri e propri il termine corretto sarebbe sabkha o deserti di sale.

Il punto più basso del paese è Shatt al Gharsah a -17 metri (sotto il livello del mare) mentre il punto più alto è Jebel ech Chambi che raggiunge 1.544 metri.

Quando andare[modifica]

Per scegliere quando visitare il paese è opportuno tenere presente che il clima si presenta mediterraneo sulle coste, con inverni miti e umidi ed estati calde e secche, mentre è di tipo semi-desertico o desertico nell'interno, con temperature estive molto elevate (fino a 45-47 °C) e precipitazioni scarse. Il caldo estivo è comunque limitato dalle brezze marine (solo sulle coste), mentre quando il vento (ghibli) soffia dal deserto, la temperatura può diventare opprimente.

Cenni storici[modifica]

La Tunisia è stata abitata fin dalla preistoria: la presenza umana è documentata fin dal paleolitico. I suoi primi abitanti noti furono tribù berbere. Nell'814 a.C. fu fondata la città di Cartagine da parte di coloni provenienti dalla Fenicia e più precisamente da Tiro. Il 264 a.C. ha segnato l'inizio di 120 anni di guerra contro Roma, note col nome di "guerre puniche". I cartaginesi ne uscirono sconfitti e Cartagine venne distrutta. Intorno al XIII° secolo gli arabi iniziarono la loro opera di diffusione dell'islam. A fine '800 la Tusnia divenne un protettorato della Francia e successivamente una colonia, per poi concedergli l'indipendenza il 20 marzo 1956.

Ha ottenuto l'indipendenza nel 20 marzo 1956.

Lingue parlate[modifica]

Lingua ufficiale del paese è arabo, e la seconda lingua è il francese. Nelle località turistiche spesso viene parlato l'italiano, l'inglese e il tedesco.


Territori e mete turistiche[modifica]

La Tunisia è suddivisa in 5 regioni (minṭaqa, in arabo: ﻣﻨﻄﻘـة) con 24 province (wilāyāt, in arabo: ﻭلاﻳـة), che prendono il nome dalle città capoluogo.

Mappa divisa per regioni
      Tunisia settentrionale — La capitale Tunisi, tutte le coste e le montagne del nord, e diverse spiagge mediterranee molto popolari.
      Costa centrale tunisina — Sfax, Gabes, le spiagge meridionali e il tragitto via bus per la Libia.
      Tunisia sahariana — L'hinterland sahariano - pianure rocciose, dune, trekking sul deserto e alcuni dei maggiori siti archeologici.

Centri urbani[modifica]

  • Tunisi — Capitale della Tunisia da cui è facile visitare i resti di Cartagine.
  • Douz — Conosciuta come «La porta del Sahara» e frequentata da turisti interessati a mete desertiche.
  • El Kef — Architettura bizantina e ottomana in questa piccola città nel nordovest.
  • Hammamet — Località turistica e balneare.
  • Mahdia — Città costiera posta all'estremità meridionale del Golfo di Hammamet.
  • Monastir — Città storica risalente all'epoca fenicia. Possiede un aeroporto secondario usato principalmente per voli charter.
  • Sfax — Città storica con una notevole vecchia qasba da cui è anche facile accedere alle isole Kerkenna.
  • Susa (Sousse) — Località turistica e balneare. La sua medina fa parte dei patrimoni dell'UNESCO.
  • Tabarka — Località turistica e balneare.
  • Tozeur — Punto di partenza per molti villaggi montani.

Altre destinazioni[modifica]

  • Cartagine — Resti della capitale fenicia non distante da Tunisi; uno dei patrimoni dell'UNESCO più importanti del paese.
  • El Jem — Nota per il suo anfiteatro; uno dei meglio preservati al mondo.
  • Gabès — Oasi marittima.
  • Gerba (Djerba o Jerba) — Isola nota per le località balneari.
  • Kerkouane — Resti quasi intatti di un insediamento punico che fa parte dell'UNESCO.
  • Ksar Ghilane — Al confine col deserto, l'oasi sahariana nota per il suo vecchio forte romano.
  • Qayrawan (Kairouan) — Città santa meta di pellegrinaggi islamici e patrimonio dell'UNESCO.
  • Matmata — Villaggio berbero in cui furono girate alcune scene del film Star Wars.
  • Parco nazionale di Jebil — Un esteso parco nazionale sahariano con impressionanti dune e formazioni rocciose.
  • Sufetula — Resti di un insediamento romano decentemente conservato e situato nei pressi di Sbeitla nell'area occidentale del paese.
  • Thugga (o Dougga) — Impressionante sito archeologico di una remota città romana.


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

I cittadini di Algeria, Antigua e Barbuda, Arabia Saudita, Argentina, Austria, Bahrein, Barbados, Belgio, Belize, Bermuda, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Brunei, Bulgaria, Cile, Città del Vaticano, Costa d'Avorio, Corea del Sud, Croazia, Danimarca, Dominica, Emirati Arabi Uniti, Figi, Finlandia, Francia , Gambia, Germania, Gibilterra, Grecia, Guinea, Honduras, Hong Kong, Ungheria, Islanda, Isole Salomone, Isole Falkland, Isole Vergini britanniche, Irlanda, Italia, Giappone, Kiribati, Kuwait, Libia, Liechtenstein, Lussemburgo, Repubblica di Macedonia, Malesia, Mali, Malta, Mauritania, Maurizio, Montenegro, Montserrat, Marocco, Niger, Norvegia, Oman, Polonia, Portogallo, Qatar, Regno Unito, Romania, Sant'Elena, Ascensione e Tristan da Cunha, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadine, San Marino, Senegal, Serbia, Seychelles, Singapore, Slovenia, Stati Uniti d'America, Paesi Bassi, Principato di Monaco, Repubblica di Macedonia, Spagna, Svezia, Svizzera e Turchia non necessitano di un visto per entrare e rimanere per un massimo di 3 mesi.

Ai cittadini del Canada non serve un visto d'ingresso per soggiorni fino a 4 mesi.

Gli australiani possono ottenere un visto all'arrivo.

Per Nuova Zelanda, i cittadini di altri paesi africani e asiatici, il visto deve essere richiesta presso l'ambasciata di competenza.

In generale, per i cittadini italiani, i documenti necessari sono: passaporto per turisti individuali, carta d'identità valida per l'espatrio per gruppi organizzati, visto d'ingresso per soggiorni superiori a 3 mesi. L'ambasciata italiana si trova a Tunisi.

In aereo[modifica]

Tunisair è la compagnia aerea nazionale della Tunisia.

La Tunisair e Alitalia effettuano voli di linea da Milano, Roma, Bologna e Venezia mentre durante i mesi estivi i voli charter collegano anche le altre principali città italiane con diverse località turistiche tunisine.

In nave[modifica]

La CNT e la GNV collegano Genova con Tunisi in circa 22 ore. Tempo inferiore viene impiegato da Ostia.


Come spostarsi[modifica]

In aereo[modifica]

SevenAir è la divisione di TunisAir che si occupa dei voli nazionali. Effettua voli tra Tunisi e Tozeur, Gerba e Gabes, e anche tra Malta e Bizerte.

In treno[modifica]

Le strade ferrate si trovano in discreto stato. Il sistema ferroviario, di matrice francese, garantisce buoni servizi lungo il territorio costiero. Generalmente, comunque risulta essere un mezzo poco usato dalla popolazione.

In autobus[modifica]

Buoni i collegamenti tra città con mezzi solitamente in buono stato. In Tunisia è ampio l'utilizzo di minibus (8 posti), chiamati Louage, di cui sussiste una grande disponibilità. A basso costo e relativamente veloci, consentono rapidi spostamenti tra i diversi centri.

Cosa vedere[modifica]

  • Medine di: Hammamet, Tunisi, Qairouan e Susa.
  • Città vecchia e fortezza di Mahdia.
  • Fortezza bizantina di Kelibia.
  • Anfiteatro romano di El Jem,
  • Sito archeologico di Dougga.
  • Rovine di Cartagine.
  • Museo del Bardo.
  • Oasi del deserto (Tozeur, Gafsa, Gabes, Nefta).
  • Mausoleo di Bourghiba (Monastir).


Cosa fare[modifica]


Valuta e acquisti[modifica]

La valuta nazionale è il Dinaro tunisino (TND) che si divide in millesimi. 1 dinario equivale a circa 0,80€. L'importazione e l'esportazione della valuta tunisina è vietata. Nei mesi estivi le banche sono generalmente aperte dalle 8 alle 11.

Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD


A tavola[modifica]

I piatti principali della gastronomia tunisina sono il cous cous, il tajine, la mulukhiyya, la meshweyya, il merguez, la chorba, il lablabi e il Brik.

Fra i dolci si annoverano le Samsa, le Adlia, la Baklawa, i Kaak Anbar, i Kaak Tressé, i Mlabes, i Machmoum, i Miniardise Jiljlane e i Makroud.

Bevande[modifica]

La Tunisia ha una discreta produzione di vini sia bianchi che rossi. Qui di seguito i principali:

  • Rossi: Tyna, Thibar, Magon
  • Bianchi: Coteaux de Carthage, Muscat sec de Kelibia.

Recentemente sono stati avviati programmi rivolti a tour enogastronomici presso le dieci più importanti cantine del Paese.

Per quanto riguarda i liquori, sono prodotti localmente il Thibarine ed il Boukha; esiste poi una bevanda chiamata Laghmi che consiste in linfa di palma estratta e servita senza alcun trattamento.

Quanto alle birre localmente vengono prodotte la Celtia e la Berber, più recente e disponibile anche ad alta gradazione.

Infrastrutture turistiche[modifica]

La costa dispone di infrastrutture turistiche all'avanguardia, idonee ad ospitare turisti internazionali come locali. Oltre ai villaggi turistici e agli alberghi notevole è la presenza di strutture rivolte all'affitto di miniappartamenti per periodi di soggiorno variabili.

Importanti complessi alberghieri si trovano tra Hammamet e Nabeul, a Soussa-Port El Kantaoui, Mahdia, Gerba, Biserta. Lontano dalla costa notevole è l'offerta nelle zone ai confini col deserto, ricollegate al turismo rivolto verso quelle zone. Buona in questo caso l'offerta nelle zone di Tozeur.

Eventi e feste[modifica]

Festività nazionali[modifica]

Data Festività Note
1 gennaio Capodanno Festività internazionale
14 gennaio Festa della rivoluzione e della gioventù Memoriale dell'esilio di Zine El Abidine Ben Alì (2011)
20 marzo Festa dell'indipendenza Indipendenza dalla Francia (1956)
9 aprile Giorno dei martiri Memoriale dei caudti e arresto di Bourgiba (1938)
1 maggio Festa dei lavoratori Festività internazionale
25 luglio Festa della repubblica Proclamazione della Repubblica della Tunisia (1957)
13 agosto Festa delle donne Proclamazione del Codice di statuto personale. (1956)
15 ottobre Festa della liberazione Ritiro delle truppe francesi dalla città di Biserta nel (1962)
1 muharram Ras as-Sana Festività musulmana che segna l'inizio del nuovo anno islamico
12 rabi' al-awwal Mawlid Festività musulmana che segna la nascita del profeta Maometto
1 shawwal Id al-fitr Festività musulmana che segna la fine del Ramadan
10 dhul-hijja Id Al Adha Festività musulmana del sacrificio o del montone detta anche Tabaski o Id El Kabir (grande festa)


Sicurezza[modifica]

La situazione è generalmente buona. A seguito degli attentati del 2015 le risorse finalizzate alla sicurezza sono aumentate e garantiscono una notevole copertura. Le zone turistiche e le città sono particolarmente sotto costante controllo da parte delle diverse divisioni della polizia, così come in tutte le strade principali.

Evitare di viaggiare in auto nelle ore notturne in strade secondarie dell'interno per possibile mancanza di segnaletica.

Nei mercati furti e scippi possono concretizzarsi secondo la normale alea.

Situazione sanitaria[modifica]

Fin dall'epoca di Habib Bourguiba (salito al potere il 25/07/1957), il primo presidente dopo la dominazione francese, la sanità è uno dei settori sui quali la Tunisia ha investito di più. Lo sviluppo è stato favorito dalla pianificazione di un rigido percorso formativo per il personale medico e dalla creazione di una rete di impianti ospedalieri, pubblici e privati, in tutto il territorio tunisino.

La sanità tunisina ricalca il modello francese associando i maggiori ospedali pubblici, come il "Charles Nicolle" o l'ospedale Militare, alla facoltà di medicina dell'Università di Tunisi.

Le strutture ospedaliere possono beneficiare della collaborazione di medici altamente qualificati formati e specializzati all'estero che fanno della Tunisia il paese africano maggiormente sviluppato in ambito sanitario.

La Tunisia gode di un altro primato in Africa, quello del più alto numero di cliniche private, presenti in tutto il paese. Spesso accessibili unicamente ai più ricchi, queste cliniche d'avanguardia sono state realizzate in primo luogo per accogliere gli stranieri che vi si recano per sottoporsi ad interventi chirurgici, la stragrande maggioranza dei quali di tipo estetico.

Le cliniche private sono nella maggior parte dei casi affiliate a delle agenzie di turismo medico, ovvero agenzie che offrono la possibilità di associare il tanto agognato intervento estetico (liposuzione , aumento del seno, rinoplastica, lifting del viso ecc….) ad un soggiorno relax in alberghi di lusso, garantendo ai pazienti stranieri assistenza di alta qualità a tariffe competitive e sicuramente inferiori ai costi della chirurgia plastica estetica occidentale.

Rispettare le usanze[modifica]

Ramadan
Il Ramadan è il nono e più sacro mese del calendario islamico e dura 29-30 giorni. I musulmani digiunano ogni giorno lungo la sua durata e la maggior parte dei ristoranti resterà chiusa fino al crepuscolo. Niente (compresa l'acqua e sigarette) dovrebbe passare attraverso le labbra dall'alba al tramonto. Gli stranieri, i viaggiatori, ed altri sono esenti da questo, ma dovrebbero comunque astenersi dal mangiare o bere in pubblico in quanto questo è considerato molto maleducato. Le ore di lavoro diminuiscono anche nel mondo aziendale. Le date esatte del Ramadan dipendono da osservazioni astronomiche locali e possono variare da Paese a Paese. Il Ramadan si conclude con la festa di Eid al-Fitr, che può durare diversi giorni, di solito tre nella maggior parte dei Paesi.
  • 27 maggio – 24 June 2017 (1438 AH)
  • 16 maggio – 14 June 2018 (1439 AH)
  • 6 maggio – 3 June 2019 (1440 AH)
  • 24 aprile – 23 May 2020 (1441 AH)
  • 13 aprile – 12 May 2021 (1442 AH)

Se avete in programma di viaggiare in Tunisia durante il Ramadan, prendere in considerazione la lettura dell'articolo Viaggiare durante il Ramadan.

La Tunisia, pur essendo un paese musulmano, è generalmente tollerante con le diverse culture e religioni, essendo terra dal substrato culturale millenario. Non viene richiesto alle donne di indossare il velo e generalmente, specie nelle città del nord e nelle zone turistiche le donne locali vestono all'occidentale, avendo subito l'influenza europea e sulla base delle direttive di laicità disposte dallo stato dopo l'indipendenza.

Grande importanza è data all'ospite, trattato regolarmente molto bene. Generalmente durante i pasti in cui ospiti sono presenti verrà imbandito un vero e proprio banchetto; per evitare di essere scortesi si suggerisce, qualora non si riesca a mangiare ulteriormente, di rivolgersi con il termine "hamdullah", che indica al padrone di casa di stare bene così. Rappresenta buon senso il presentarsi a casa di qualcuno portando sempre qualcosa (dolci o frutta) come dono al padrone di casa che intrattiene/ospita.

La popolazione è in genere cordiale con gli stranieri, specie con gli italiani.

Al ristorante, così come generalmente per ogni servizio (quale uso del taxi), si suggerisce di lasciare un piccolo surplus in denaro (generalmente pochi millim o un dinaro), in quanto pagare precisamente testimonia il fatto di non essersi trovati bene.

I tunisini danno molta importanza al zakat, pilastro del corano che si rivolge, spesso nei giorni di festa, a donare qualcosa a chi è meno fortunato. Le donazioni possono essere fatte in somma di denaro o in cibarie.

Come restare in contatto[modifica]


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