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Mali

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Mali
Great Mosque of Djenné 1.jpg
Localizzazione
Mali - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Mali - Stemma
Mali - Bandiera
Capitale
Governo
Valuta
Superficie
Abitanti
Lingua
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Elettricità
Prefisso
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Fuso orario
Sito web
Avviso di viaggio! ATTENZIONE: Il Mali attraversa attualmente una delicata fase di stabilizzazione post-conflitto ed è teatro di una missione militare internazionale sotto egida ONU. Le Autorità maliane stanno gradualmente, reinsediandosi nei principali capoluoghi settentrionali (Mopti, Gao, Timbuctu), rimasti per oltre un anno sotto il controllo di gruppi armati legati al narco-traffico e al terrorismo islamista. Preoccupante rimane la situazione in alcuni centri del Nord, tra cui in particolare Kidal.

Mali è uno stato dell'Africa sahariana incastonato tra l'Algeria, il Niger, il Burkina Faso, la Costa d'Avorio, la Guinea, il Senegal e la Mauritania.

Da sapere[modifica]

Bambini a Bamako

Il Mali è attraversato dal fiume Niger e tutti i sui centri più importanti si affacciano su questo corso d'acqua.

È il paese più grande dell'Africa occidentale ma è anche uno dei cinque paesi più poveri al mondo. Il PIL pro capite ammonta a 1 088 dollari (2012), contro 30 551 dollari dell'Italia (2012) con un territorio 4 volte più grande.

L'aspettativa di vita di 59 anni, l'assunzione media di calorie inferiore del 30% del fabbisogno e il tasso di alfabetizzazione del 32% (tasso di alfabetizzazione più basso al mondo) confinano il paese ad una eterna "serie C" nelle classifiche mondiali redatte dalle Nazioni Unite.

Chi visita il Mali deve essere un viaggiatore responsabile e preparato, solo così si potrà rendere conto, della vivacità dei mercati e delle sue città, della forza dei suoi abitanti, dei colori e delle nebbie del Sahel.

Cenni geografici[modifica]

Il territorio del Mali comprende tre zone naturali:

  • La regione sudanese del sud coltivate: prevalentemente coperte da savane e il terreno è pianeggiante.
  • Il Sahel nella zona centrale semi-arida: il deserto e le regioni semi-aride coprono circa il 65 per cento della superficie del paese.
  • Il nord arido in pieno Sahara: leggermente ondulato, e l'altipiano si snoda tra i 200 e i 500 metri di altezza sul livello del mare. Ci sono colline aspre nel nord-est con altezze fino ai 1000 metri. È quasi completamente priva di corsi d'acqua.

Il fiume Niger crea un grande e fertile delta interno navigabile nel Mali centro meridionale. Il fiume Niger e il fiume Senegal sono i due più grandi fiumi del paese. Il Niger è generalmente descritto come la linfa vitale del Mali, una fonte di cibo, acqua potabile, irrigazione, e mezzo di trasporto.

Quando andare[modifica]

Per scegliere quando visitare il paese è opportuno tenere presente che il Mali ha un clima subtropicale e arido. Durante la stagione secca, dal Sahara si levano sovente roventi ondate che provocano siccità ricorrenti. A Bamako (340 m s.l.m) ad esempio, le temperature medie stagionali variano dai 16 °C ai 39 °C. Gennaio è il mese relativamente più freddo, con temperature che vanno dai 16 °C ai 33 °C; aprile è il più caldo, con temperature media comprese tra i 34 °C ai 39 °C. Inondazioni del fiume Niger si verificano regolarmente durante la stagione delle piogge (generalmente tra giugno/luglio a novembre/dicembre).

Cenni storici[modifica]

Questo territorio fonda le sue radici storiche a cavallo di tre grandi imperi: l'Impero del Ghana, l'Impero del Mali e l'Impero Songhai. I francesi iniziarono la colonizzazione del suo territorio nel 1864 e nel 1895 venne integrato nell'Africa Occidentale Francese con il nome di Sudan francese. Il 20 giugno 1960 viene dichiarata l'indipendenza dai colonialisti europei col nome di Federazione del Mali (come parte integrante della Repubblica Sudanese); infine il 22 settembre 1960 nasce la Repubblica del Mali. In seguito il paese è stato teatro di diversi colpi di stato, nel 1968, nel 1991 e il più recente nel marzo del 2012 che ha dato origine ad una guerra civile e all'imposizione di un coprifuoco.

Lingue parlate[modifica]

Oltre alla lingua ufficiale che è largamente diffusa e insegnata nelle scuole, nel paese è parlata anche la lingua tuareg nel nord. La lingua bambara, un tempo la più diffusa, si sta ridimensionando drasticamente negli ultimi anni, a causa della diffusione del francese tra la popolazione e nell'Africa francofona in particolare. In alcune zone del paese si parla il Soninke. Nella zona occidentale del paese è parlato lo Xaasongaxango.

Cultura e tradizioni[modifica]

Le tradizioni musicali del Mali derivano dai griot, che sono noti come "Custodi di memorie". La variegata cultura quotidiana dei maliani riflette la diversità etnica e geografica del paese. La maggior parte dei maliani indossa fluenti abiti colorati chiamati boubous che sono tipici dell'Africa occidentale. I maliani partecipano spesso a feste tradizionali, balli e cerimonie.

Letture suggerite[modifica]

Il romanzo più conosciuto di uno scrittore del Mali è Yambo Ouologuem, Le Devoir de violenza, che ha vinto il Premio Renaudot 1968, ma la cui eredità è stata segnata dalle accuse di plagio. Altri noti scrittori del Mali Baba Traoré comprendono, Modibo Keita Sounkalo, Massa Makan Diabaté, Moussa Konaté, e Fily Dabo Sissoko.

Qui di seguito altre letture inerenti il Mali scritte da stranieri:

  • Francesca Davis DiPiazza, Mali in Pictures. Minneapolis (Minnesota): Learner Publishing Group, 2006, ISBN 978-0-8225-6591-8.
  • Charlie Pye-Smith & Rhéal Drisdelle, Mali: A Prospect of Peace?. Oxfam, 1997, ISBN 0-85598-334-5.
  • Marco Aime, Diaro Dogon, Bollati Boringhieri.


Territori e mete turistiche[modifica]

Il Mali è suddiviso in otto regioni, più il distretto della capitale. Le regioni sono poi divise in 49 circondari (cercles). I circondari e il distretto della capitale sono divisi in 703 comuni (communes).

Mappa divisa per regioni
Mali Settentrionale
      Regione di Timbuctù (Tombouctou o Timbuktu) — L'intera città è un unico centro di commercio nel deserto dei Tuareg, ed è inoltre vicina ad Essakane dove si tiene il magico Festival del deserto.
      Regione di Kidal — E' la regione più remota del Mali sahariano; ospita una piccola comunità di nomadi Tuareg, e l'annuale festival delle notti sahariane che si tiene a Essouk.
      Regione di Gao — Arida regione al confine con il Niger, popolata da etnie Songhai, Tuareg, Tadaksahak e Zarma.
Mali Meriodionale.
      Regione di Kayes
      Regione di Koulikoro — Ospitando la capitale, è di gran lunga la provincia più popolosa del Mali.
      Regione di Mopti — La maggior parte delle ricchezze Mali sono concentrate in questa regione: le singolari formazioni rocciose di Hombori, l'architettura di Djenné, ed gli incredibili "villaggi scarpata" nel Paese dei Dogon.
      Regione di Ségou
      Regione di Sikasso — Zona di savane che gode di un clima subtropicale con piogge più corpose.


Centri urbani[modifica]

Bacino nel Adrar degli Ifoghas
Una stazione radio a Koulikoro
Un villaggio tipico maliano
  • Bamako — La capitale e la più grande città del paese. È la città col più alto tasso di crescita in Africa e a ragione reclama di essere riconosciuta come la capitale musicale dell'Africa occidentale.
  • Bandiagara — Punto di partenza per la visita alla falesia abitata dai Dogon.
  • Djenné — Con la sua moschea e la Falesia di Bandiagara. Un tempo centro commerciale e religioso che faceva concorrenza a Timbuctù, questa piccola città costruita con mattoni di fango è spettacolare ed è un patrimonio dell'UNESCO. Osservare Djeneé dall'alto di un tetto offre un intrigante e inusuale panorama, con la sua morbida trama e la sua malinconica colorazione. Offre anche la più grande moschea del mondo realizzato interamente in fango, che viene ripristinata ogni anno dalla comunità dopo la stagione delle piogge.
  • Gao — Piccola città sul fiume Niger nell'estremo oriente del paese. Un tempo capitale dell'impero Songhai Empire in cui dimora la tomba di Askia.
  • Kayes — È la più grande città del Mali occidentale, al confine col Senegal, nota per essere la più rovente e inabitata zona del continente africano.
  • Kidal — Una remota città tuareg, nota come centro dei movimenti ribelli dei tuareg e per l'attività di Al Qaeda.
  • Mopti — Città su tre isole nel mezzo del fiume Niger sulla confluenza del Bani dove tutte le attività si svolgono nell'area del porto, il suo mercato e la moschea. Punto di accesso per il Paese dei Dogon.
  • Sikasso — È la seconda più grande città del Mali un tempo capitale dell'impero Kénédougou.
  • Ségou — È la terza più grande città del Mali un tempo capitale dell'impero Bamana. Decisamente meno turistica dei siti precedenti, ma i suoi viali alberati e la sua tranquillità vale la visita di un giorno.
  • Timbuctù — La leggendaria città dell'oro Saharan di dottrina islamica, oggigiorno un centro culturale dei tuareg.

Altre destinazioni[modifica]

  • Adrar degli Ifoghas — Un alto piano di roccia arenaria nel Sahara con arti rupestri, miniere di sale operative per secoli e una sorprendente varietà di specie animali.
  • Delta interno del Niger — Area in cui il fiume Niger si divide in molti corsi d'acqua dando vita ad una ampia pianura alluvionale, che forma un lago gigante sul bordo del deserto durante la stagione delle piogge.
  • Paese dei Dogon — Trekking attraverso un paesaggio disseminato di rupi. I villaggi limitrofi devono essere assolutamente visitati. La famosa Falesia di Bandiagara è un sito protetto dall'UNESCO.


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

Passaporto e visto d'ingresso. Il VISA si può prendere presso l'ambasciata del Mali a Roma, sul passaporto devono esserci 2 pagine attigue vuote, portare una fototessera, il certificato di vaccinazione della febbre gialla e 30 euro di diritti consolari (dati giugno 2013). I tempi di ottenimento del VISA sono di 4 giorni. La vaccinazione per la febbre gialla è obbligatoria per i tutti i viaggiatori, indipendentemente dalla provenienza.


In nave[modifica]

Mali ha due grandi fiumi navigabili (almeno durante una parte dell'anno), che attraversano anche gli stati confinanti.

  • Il fiume Senegal attraversa il Mali provenendo da sud dalla Guinea e proseguendo a nordovest verso il Senegal.
  • Il fiume Niger attraversa il Niger. Grandi imbarcazioni sono attive solo tra agosto e novembre fino ai pressi dei confini nazionali, mentre le piccole piroghe sono regolarmente disponibili tra Gao e Niamey con numerose fermate lungo il percorso.

In treno[modifica]

L'unica linea ferroviaria è quella che collega Bamako e Dakar ma ha cessato di operare dall'estate del 2009. Per maggiori informazioni consultare questa pagina web.


Come spostarsi[modifica]


In nave[modifica]

Diverso è il percorso fluviale. Esistono le piccole piroghe (pirogues) e le più grandi "pinasses". Dovete sempre considerare che il trasporto fluviale è sempre molto lento. Il tragitto più facile e spesso richiesto dagli stranieri, è quello tra Mopti e Djenné; Viene effettuato con piroghe a motore, dura comunque una giornata e occorre sempre organizzarsi con generi alimentari e acqua.

In autobus[modifica]

Per spostamenti di medio raggio vi sono 2 possibilità: Autobus di linea e i taxi de brousse. L'esperienza personale mi consente di riportare alcuni suggerimenti.

Gli autobus sono decisamente più economici e offrono discrete garanzie. dopo l'acquisto del biglietto (che è nominativo), informarsi almeno con 3 persone diverse che quello sia l'autobus per la vostra destinazione, prepararsi alla porta e prestare attenzione alla chiamata dell'autista (chi primo arriva, meglio alloggia), una volta saliti controllate che nessuno tolga il vostro bagaglio per far posto a qualcos'altro (potrebbe essere un mobile, un frigorifero, una pecora). Sappiate che in due sedili spesso si viaggia in tre.

Su i taxi de brousse, oltre ad essere più costosi, non va tanto meglio perché tali mezzi sono normalmente delle Peugeot 504 da 7 posti ma normalmente arrivano a trasportare 11 passeggeri. La destinazione spesso non è definita: capita che si facciano delle deviazioni per portare qualche parente, amico, caricare delle merci, in posti che non hanno niente a che fare con il vostro scopo, facendovi perdere tempo prezioso al vostro viaggio.

Per le distanza brevi, non c'è scelta, se si è 4/5 si può contrattare direttamente il taxi e sperare che non abbia piaceri da fare in giro!

Cosa vedere[modifica]

Moschea di Diafarabe
Città vecchia di Teli

Dipende da quanto tempo si ha a disposizione. Assolutamente da non perdere:

  • Grande moschea di Djenné — L'edificio in adobe o terra cruda, è costruito con il sistema "djennè-ferey", consistente in una sovrapposizione di palle di terra cruda ancora bagnata, che ricopre il ruolo sia di mattone che di legante. È un patrimonio dell'UNESCO.
  • Timbuctù — è un'antica città del Mali, con migliaia di anni alle spalle, grazie alle sue caratteristiche è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO ed è stata proposta come una delle sette meraviglie moderne.
  • Telì — è una città unica al mondo, con una città vecchia formata da case di fango costruite sul ciglio di un massiccio


Cosa fare[modifica]


Valuta e acquisti[modifica]

UEMOA - Mappa paesi aderenti
Franco CFA - Mappa paesi aderenti
La valuta nazionale è il Franco CFA (XOF). Questa stessa moneta è usata da tutti gli stati appartenenti all'Unione Economica e Monetaria Ovest-Africana (Union économique et monétaire ouest-africaine - UEMOA).
L'Unione Economica e Monetaria Ovest-Africana, alla quale appartengono i seguenti stati: Benin, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo, aderisce alla Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (Economic Community of West African States - ECOWAS / Communauté Économique des États de l'Afrique de l'Ouest - CEDEAO).
Sebbene il Franco CFA centraficano (XAF) e il Franco CFA Africa occidentale (XOF) hanno sempre avuto lo stesso valore monetario rispetto alle altre valute, sono in linea di principio due valute separate perché in qualunque momento le autorità monetarie competenti potrebbero variarne il tasso di cambio. Pertanto queste valute sono "teoricamente" accettate solo nelle nazioni in cui circolano ufficialmente.
Alla Comunità Economica e Monetaria dell'Africa Centrale (Communauté Économique et Monétaire de l'Afrique Centrale - CEMAC) appartengono i seguenti stati: Camerun, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale, Gabon e Ciad.
ECOWAS - Mappa paesi aderenti
Moneta da 1 Franco CFA

Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD


A tavola[modifica]

Riso e miglio sono la base della cucina del Mali, che è fortemente basata su cereali. I cereali sono generalmente preparati con salse a base di foglie di spinaci, come o foglie di baobab, con pomodoro, o con salsa di arachidi, e può essere accompagnata da pezzi di carne alla griglia (tipicamente di pollo, agnello, manzo o capra). La cucina del Mali varia regionalmente.


Infrastrutture turistiche[modifica]


Eventi e feste[modifica]

Festività nazionali[modifica]

Data Festività Note
1 gennaio Capodanno Festività internazionale
20 gennaio Festa delle forze armate
26 marzo Giornata dei martiri Memoriale del massacro di studenti ad opera di militari agli ordini del presidente Moussa Traoré (1991)
marzo/aprile Pasqua Festività cristiana
1 maggio Festa dei lavoratori Festività internazionale
25 maggio Festa dell'Africa Memoriale della fondazione dell'Organizzazione per l'Unità Africana (1963)
22 settembre Festa dell'indipendenza Indipendenza dalla Francia (1960).
1 novembre Ognissanti Festività cristiana
25 dicembre Natale Festività cristiana che segna la nascita di Cristo
1 muharram Ras as-Sana Festività musulmana che segna l'inizio del nuovo anno islamico
12 rabi' al-awwal Mawlid Festività musulmana che segna la nascita del profeta Maometto
1 shawwal Id al-fitr Festività musulmana che segna la fine del Ramadan
10 dhul-hijja Id Al Adha Festività musulmana del sacrificio o del montone detta anche Tabaski o Id El Kabir (grande festa)


Essendo una nazione a prevalenza musulmana vengono festeggiate tutte le ricorrenze dell'islam.

Sicurezza[modifica]

Tutto il Mali, compresa la capitale Bamako, sta attraversando una delicata fase di stabilizzazione post-conflitto, negli ultimi periodi si sta assistendo a un ritorno della calma in quasi tutto il paese, anche se ancora ci sono diversi disordini e sporadici attentati nel nord del paese.

Situazione sanitaria[modifica]

Le strutture sanitarie sono carenti anche nella capitale. Le vaccinazioni consigliate sono quelle contro l’epatite A e B, la meningite, e la profilassi antimalarica. Si avverte di bere solo acqua minerale e bibite in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio. Il sistema sanitario locale deve fronteggiare quotidianamente la malaria e la situazione generale del paese lascia aperti ampi spazi anche alla febbre gialla: inoltre molte malattie, trasmesse con il cibo e le bevande, si manifestano sotto forma di dissenteria: nel paese, oltre al tifo e alle epatiti sono molto diffuse le malattie da vermi intestinali, e la giardiasi.

Il problema principale è quindi quello dell'acqua potabile e un deciso piano per la potabilizzazione delle acque e di distribuzione delle stesse permetterebbe di per sé di risolvere almeno in parte i problemi derivanti da questa situazione. Lo stato, in fatto di sanità, spende circa 5 dollari per abitante e ciò denota anche la mancanza di medici messi a disposizioni delle popolazioni: cifra esigua ed inadeguata alle reali necessità della popolazione. Ma adeguati progetti legati non solo alla progettazione ma anche alla effettiva realizzazione di piccole unità ospedaliere lungo il Niger potrebbero risolvere parte dei problemi (produzione di energia, di acqua potabile, di acqua per irrigazione e così via).

È segnalata inoltre la presenza di filariosi, di focolai endemici di oncocercosi, della leishmaniosi cutanea e viscerale (più frequenti nelle zone aride), della tripanosomiasi (soprattutto in zone rurali), le febbri ricorrenti, il tifo da pidocchi, pulci o zecche e le febbri emorragiche di natura virale. Anche la tungosi è diffusa come la schistosomiasi (malattia dovuta a un parassita presente nelle acque dolci).

Rispettare le usanze[modifica]

Ramadan
Il Ramadan è il nono e più sacro mese del calendario islamico e dura 29-30 giorni. I musulmani digiunano ogni giorno lungo la sua durata e la maggior parte dei ristoranti resterà chiusa fino al crepuscolo. Niente (compresa l'acqua e sigarette) dovrebbe passare attraverso le labbra dall'alba al tramonto. Gli stranieri, i viaggiatori, ed altri sono esenti da questo, ma dovrebbero comunque astenersi dal mangiare o bere in pubblico in quanto questo è considerato molto maleducato. Le ore di lavoro diminuiscono anche nel mondo aziendale. Le date esatte del Ramadan dipendono da osservazioni astronomiche locali e possono variare da Paese a Paese. Il Ramadan si conclude con la festa di Eid al-Fitr, che può durare diversi giorni, di solito tre nella maggior parte dei Paesi.
  • 27 maggio – 24 June 2017 (1438 AH)
  • 16 maggio – 14 June 2018 (1439 AH)
  • 6 maggio – 3 June 2019 (1440 AH)
  • 24 aprile – 23 May 2020 (1441 AH)
  • 13 aprile – 12 May 2021 (1442 AH)

Se avete in programma di viaggiare nel Mali durante il Ramadan, prendere in considerazione la lettura dell'articolo Viaggiare durante il Ramadan.


Come restare in contatto[modifica]


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