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Eritrea

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Eritrea
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Eritrea è uno stato dell'Africa orientale che si affaccia ad est sul mar Rosso e confinante con il Sudan ad ovest, con l'Etiopia a sud e con il Gibuti a sudest.

Da sapere[modifica]

La parola "Eritrea" deriva etimologicamente dal greco antico erythros, che significa "rosso". Il suo attuale nome fu attribuito dagli italiani alla fine del XIX secolo quando costituirono la colonia.

Cenni geografici[modifica]

Sono parte dell'Eritrea l'Arcipelago delle isole Dahlac e alcune isole a ridosso delle Isole Hanish.

Il punto più alto del paese è rappresentato dal monte Soira, situato a sud di Asmara, che si eleva per 2.989 metri al di sopra del livello del mare.

I corsi d'acqua del paese sono quasi tutti a carattere stagionale; i maggiori sono il Mareb, il Barca e l'Anseba, oltre alla parte terminale del Tacazzè che scorrono verso il Sudan, e i minori Falkat, Laba e Alighede che invece scorrono verso il Mar Rosso.

Quando andare[modifica]

Per scegliere quando visitare il paese è opportuno tenere presente che il clima è molto caldo, secco desertico lungo la costa del Mar Rosso; fresco umido sugli altopiani centrali; semi-arido sulle colline e pianure occidentali. La temperatura media massima nella stagione calda è 26 °C. Il clima è generalmente asciutto, con piogge scarse tra febbraio e aprile e una stagione delle piogge che va da fine giugno e termina a metà settembre, ad eccezione della fascia costiera desertica.

Cenni storici[modifica]

Intorno all'VIII secolo a.C., nacque un regno conosciuto come D'mt, stabilitosi tra il nord dell'Etiopia e l'Eritrea, con capitale a Yeha, in Etiopia. Intorno al periodo della nascita di Gesù Cristo si sviluppò il regno di Axum, anch'esso con capitale in Etiopia, e che diventò, secondo Mani, una delle quattro grandi culture del mondo con la Cina, la Persia e Roma.

A fine '800 l'Italia iniziò le attività di colonizzazione dell'Eritrea che terminarono nei primi anni '40 quando fu liberata dall'esercito britannico.

Nel 1962, a valle di un intervento delle nazioni unite, fu annessa all'Etiopia causando il malumore della massa che sfociò successivamente prima in disordini e poi in una vera e propria lotta per l'indipendenza, che nel 1991 arrivò a scacciare l'esercito etiope fuori dei confini eritrei. Il 24 maggio 1993 ci fu un referendum che ufficializzò la sua indipendenza e la formazione del primo governo.

Lingue parlate[modifica]

In Eritrea si parlano diverse lingue, tra le quali il tigrino e l'arabo sono le più diffuse, nonché le uniche ad avere statuto ufficiale. Le altre lingue presenti nel paese sono: afar, arabo Hijazi, bedawiyet, bilen, geez, inglese, italiano, kunama, nara, saho, tigrè.

Cultura e tradizioni[modifica]

Nel calendario etiopico l'anno ha 13 mesi, di cui i primi 12 di 30 giorni ed il 13° di 5 (di 6 negli anni bisestili) e ha inizio l'11 settembre (il 12 settembre per gli anni successivi ai bisestili). Sono bisestili gli anni la cui cifra divisa per 4 dà per resto 3; gli anni sono distinti dal popolo coi nomi degli evangelisti, Lucàs l'anno bisestile, e successivamente gli altri 3 Iohannès, Mattieuòs, Marcòs.

Letture suggerite[modifica]

  • E.Q.M. Alamanni, La Colonia Eritrea e i suoi commerci, Bocca, Torino, 1891.
  • R. Beretekeab, Eritrean making of a nation 1890-1991, Uppsala University, Uppsala, 2000.
  • Calace, Francesca (a cura di), «Restituiamo la Storia» – dagli archivi ai territori. Architetture e modelli urbani nel Mediterraneo orientale. Gangemi, Roma, 2012 (collana PRIN 2006 «Restituiamo la Storia»)
  • T. Negash, Italian colonisation in Eritrea: policies, praxis and Impact, Uppsala University, Uppsala, 1987.
  • F. Santagata, La Colonia Eritrea nel Mar Rosso davanti all'Abissinia, Libreria Internazionale Treves, Napoli, 1935.
  • G.K.N. Trevaskis, Eritrea: a Colony in Transition, 1941-1952, Oxford University Press, Londra, 1960.


Territori e mete turistiche[modifica]

L'Eritrea è suddivisa in 6 regioni o zoba, a loro volta suddivise in 55 distretti (sub-zoba).

Mappa divisa per regioni
      Eritrea centrale — L'entroterra del nordovest del paese che comprende la capitale, gli altopiani cnetrali e i bassopiani occidentali.
      Eritrea costiera — La lunga costa eritrea del mar Rosso che si estende per oltre 1.000 km e qui, anche a causa delle alte temperature, il territorio si presenta arido. Fuori della linea costiera sabbiosa ed arida è presente l'Arcipelago delle Dahlac e le relative zone di pesca.

Centri urbani[modifica]

  • Asmara (Asmera) — La capitale che si trova nella regione Centrale.
  • Assab (Aseb) — Città portuale nel sudest e capoluogo della regione del Mar Rosso Meridionale.
  • Cheren — Capoluogo della regione dell'Anseba.
  • Massaua (Batsi o Mitsiwa) — Città portuale e capoluogo della regione del Mar Rosso Settentrionale.
  • Tessenei

Altre destinazioni[modifica]

  • Arcipelago delle isole Dahlac — Il più grande arcipelago del mar Rosso di cui solo quattro isole sono abitate; ritrovamenti di rovine dei primi insediamenti arabi/islamici risalenti all'VIII secolo e armi e veicoli etiopi scaricati in mare durante la guerra che hanno creato una scogliera artificiale osservabile durante le immersioni.


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

Passaporto e visto d'ingresso. Il visto si può ottenere presso l'ambasciata d'Eritrea a Roma o il consolato d'Eritrea a Milano, portare il passaporto valido almeno sei mesi, una fototessera, un modulo compilato. I tempi di ottenimento possono essere piuttosto lunghi, informarsi per tempo. Il visto turistico per singolo ingresso costa 50 euro (dati 2015). L'ambasciata italiana si trova ad Asmara.

Qui di seguito una lista delle ambasciate eritree utilizzabili dai non residenti in Italia.

In aereo[modifica]

I tre aeroporti principali del paese sono l'Aeroporto Internazionale di Asmara, l'Aeroporto Internazionale di Massaua e l'Aeroporto domestico di Assab. Quando si lascia il paese è necessario pagare una tassa pari a circa 15€.

La compagnia di bandiera, Eritrean Airlines, ha collegamenti con Nairobi, Amsterdam, Francoforte e Roma. la flotta è composta da tre velivoli.

Di seguito le compagnie che consentono di raggiungere il paese:


In treno[modifica]

L'unica tratta ferroviaria del paese, la linea Massaua-Asmara. Il progetto di collegare la rete eritrea a quella sudanese è stato rimandato a causa delle tensioni con il governo del Sudan.


Come spostarsi[modifica]

Le rudimentali infrastrutture di trasporto del paese hanno subito grandi danni durante la guerra di indipendenza e durante il conflitto contro l'Etiopia.

In aereo[modifica]

Oltre ai tre aeroporti principali vi sono diverse piste di atterraggio non asfaltate e numerose piste minori.

In auto[modifica]

L'arteria principale (e asfaltata) è la strada che collega Asmara e Massaua, l'asfaltatura della strada di collegamento tra Barentu e Tessenei procede a tratti così come quella del collegamento costiero tra Massaua e Assab (580 km)

Nel suo complesso la rete stradale del paese si estende per circa 4.000 km la maggioranza dei quali non asfaltati. Le strade di collegamento con l'Etiopia sono state chiuse in seguito al conflitto fra i due paesi.

In nave[modifica]

Il porto di Massaua è il porto principale del paese favorito in ciò dalla vicinanza con la capitale Asmara (107 km). Il porto di Assab, più grande e meglio attrezzato di quello di Massaua, non è molto attivo anche a causa della lontananza dalla capitale (580 km a sudovest).

In treno[modifica]

L'unica tratta ferroviaria del paese, la linea Massaua-Asmara estesa poi fino a Agordat (306 km) risale all'epoca colonialista italiana. La linea è stata parzialmente distrutta nei combattimenti della guerra di indipendenza. La sua ricostruzione è stata completata nel 2003. È pianificato il prolungamento fino a Biscia, una località 150 km ad est di Asmara, dove sono previste miniere di oro e rame.


Cosa vedere[modifica]

L'intero perimetro storico di Asmara costruito tutto dagli italiani durante la colonizzazione e rimasto intatto negli anni che comprende:

  • Cattedrale di Asmara
  • Cattedrale copta di Enda Mariam
  • Teatro dell'opera
  • Moschea Al Khulafa Al Rashiudin
  • Edificio Fiat Tagliero


Cosa fare[modifica]


Valuta e acquisti[modifica]

La valuta nazionale è il Nakfa (ERN). Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD


A tavola[modifica]

Injera fit-fit servito con peperoncini jalapeno
Kitcha fit-fit un miscuglio di pezzettini di kitcha, berberé e burro chiarificato

Fra i piatti caratteristici del paese si ricorda l'enjera (caratteristico pane di farina di teff che fa, letteralmente, da base dell'intera cucina) ed il wat, uno stufato di carni miste. Il teff è un cereale originario degli altopiani etiopici.

Il Fit-fit è un piatto della cucina eritrea ed etiope che viene tipicamente servito a colazione (anche se può essere servito negli altri pasti). Le due principali varianti sono l'injera fit-fit il kitcha fit-fit.


Infrastrutture turistiche[modifica]


Eventi e feste[modifica]

Il 10 febbraio si festeggia a livello regionale la Festa di Fenkil, un memoriale della liberazione del porto di Massawa (1990).

Festività nazionali[modifica]

Data Festività Note
1 gennaio Capodanno Festività internazionale
7 gennaio Natale ortodosso Festività copta
19 gennaio Epifania ortodossa Festività copta. Negli anni etiopi bisestili si celebra il 20 gennaio.
8 marzo Festa della donna Festività internazionale
aprile/maggio Venerdì santo, Pasqua Festività copta
1 maggio Festa dei lavoratori Festività internazionale
24 maggio Festa dell'indipendenza Indipendenza dall'Etiopia (1993)
20 giugno Giornata dei martiri Memoriale per tutti i caduti in 30 anni di guerre per l'indipendenza e nella guerra di Abissinia (istituita nel 1991)
1 settembre Inizio della lotta armata Memoriale dell'inizio della rivoluzione per la secessione dall'Etiopia (1961)
11 settembre Capodanno etiopico Negli anni etiopi bisestili si celebra il 12 settembre.
27 settembre Scoperta della Vera Croce Festività copta. Negli anni etiopi bisestili si celebra il 28 settembre.
25 dicembre Natale Festività cristiana che segna la nascita di Cristo
1 muharram Ras as-Sana Festività musulmana che segna l'inizio del nuovo anno islamico
12 rabi' al-awwal Mawlid Festività musulmana che segna la nascita del profeta Maometto
1 shawwal Id al-fitr Festività musulmana che segna la fine del Ramadan
10 dhul-hijja Id Al Adha Festività musulmana del sacrificio o del montone detta anche Tabaski o Id El Kabir (grande festa)


Essendo una nazione con forte presenza musulmana vengono festeggiate tutte le ricorrenze dell'islam. Sono celebrate anche le festività copte.

Sicurezza[modifica]

Si faccia attenzione a ciclisti, automobilisti e pedoni. Gli incidenti in bicicletta sono piuttosto frequenti e molta gente ha il brutto vizio di attraversare senza guardare. L'Eritrea è generalmente sicura quindi è possibile camminare di notte in molti posti senza preoccuparsi di micro criminalità (il buon senso è sempre d'uopo...). Ci sono bambini che mendicano in modo particolarmente insistente, ma spesso è sufficiente una risposta secca e decisa per farli desistere.

Situazione sanitaria[modifica]

È sconsigliato intraprendere viaggi non in perfetta salute, perché gli ospedali locali hanno strutture inadeguate. In caso di emergenza c'è un ospedale giordano che assiste gli stranieri.

Rispettare le usanze[modifica]

Ramadan
Il Ramadan è il nono e più sacro mese del calendario islamico e dura 29-30 giorni. I musulmani digiunano ogni giorno lungo la sua durata e la maggior parte dei ristoranti resterà chiusa fino al crepuscolo. Niente (compresa l'acqua e sigarette) dovrebbe passare attraverso le labbra dall'alba al tramonto. Gli stranieri, i viaggiatori, ed altri sono esenti da questo, ma dovrebbero comunque astenersi dal mangiare o bere in pubblico in quanto questo è considerato molto maleducato. Le ore di lavoro diminuiscono anche nel mondo aziendale. Le date esatte del Ramadan dipendono da osservazioni astronomiche locali e possono variare da Paese a Paese. Il Ramadan si conclude con la festa di Eid al-Fitr, che può durare diversi giorni, di solito tre nella maggior parte dei Paesi.
  • 27 maggio – 24 June 2017 (1438 AH)
  • 16 maggio – 14 June 2018 (1439 AH)
  • 6 maggio – 3 June 2019 (1440 AH)
  • 24 aprile – 23 May 2020 (1441 AH)
  • 13 aprile – 12 May 2021 (1442 AH)

Se avete in programma di viaggiare in Eritrea durante il Ramadan, prendere in considerazione la lettura dell'articolo Viaggiare durante il Ramadan.


Come restare in contatto[modifica]


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