Scarica il file GPX di questo articolo

Sudan

Da Wikivoyage.
Sudan
Tramonto a Jebel
Localizzazione
Sudan - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Sudan - Stemma
Sudan - Bandiera
Capitale
Governo
Valuta
Superficie
Abitanti
Lingua
Religione
Elettricità
Prefisso
TLD
Fuso orario
Sito web
Avviso di viaggio! ATTENZIONE: Viaggiare nel Sudan fuori da Khartum, Omdurman e nella parte settentrionale è condiderato pericoloso. A sud, in particolare nel Darfur ci sono continui episodi di violenza. Sono da scoraggiare viaggi in tali regioni inclusi i transiti da e per il Ciad e il Sudan del Sud. Sono frequenti rapimenti di stranieri sia nelle regioni dell'alto Nilo che nel confine etiope. (Luglio 2012)


Sudan è uno stato dell'Africa sahariana che si affaccia ad est sul mar Rosso, e che confina ad est con l'Eritrea e l'Etiopia, a sud con il Sudan del Sud, ad ovest con il Ciad e la Repubblica Centrafricana e a nord confina con l'Egitto e la Libia.

Da sapere[modifica]

Il nome deriva dall'arabo Bilād al-Sūdān, che vuol dire "Paese dei Neri", poiché gli arabi così chiamavano i territori confinanti col Sahara meridionale, le cui popolazioni erano appunto di colore.

Cenni geografici[modifica]

Il territorio è per lo più pianeggiante. Il nord è prevalentemente desertico, a est del Nilo si trova il deserto della Nubia mentre a ovest del medesimo fiume si estende il deserto della Libia (parte del deserto del Sahara).

Ad ovest, le regioni del Darfur e Kordofan sono caratterizzate dall'assenza di fiumi permanenti, dunque la popolazione è distribuita in modo irregolare con insediamenti situati in prossimità delle sorgenti. Una peculiarità di questa regione sono le montagne di Nuba situate a sudovest del Kordofan.

A sud, la regione nota come qoz è ricca di dune sabbiose che nella stagione delle piogge è ricoperta da un rigoglioso strato erboso e con fonti d'acqua più abbondanti rispetto alle zone settentrionali.

La vetta più elevata è il monte Kinyeti (3187 m).

Cenni storici[modifica]

La regione settentrionale del Sudan attuale nell'antichità era conosciuta anche come "regno della Nubia", e la sua civiltà fiorì essenzialmente lungo il corso del Nilo. Il cristianesimo fu la prima religione a comparire nel territorio nel IV° secolo, e nonostante i due secoli di ritardo è l'islam che si è successivamente imposto. Nel 1882 il Regno Unito trasformò Egitto e Sudan in due protettorati. Nel 1924 l'impero britannico, coadiuvato dall'Egitto, divise in due il paese dando origine al cristiano Sudan del Sud e al musulmano Sudan, due regione separate al tempo appartenenti allo stesso territorio. Il 1 gennaio 1956 il Sudan conquistò l'indipendenza dalla dominazione afro-europea. Agli inizi del 2011 venne fatto un referendum per la secessione tra il nord e il sud del Sudan; secessione che divenne ufficiale il 9 luglio 2011.

Il 1º gennaio 1956 ha ottenuto l'indipendenza dal Regno Unito.

Lingue parlate[modifica]

Oltre alle due lingue ufficiali, l'Arabo e l'Inglese, vengono parlati tanti altri dialetti sudanesi, tra cui il nubiano nel nord del paese (che è il più diffuso) e il Beja nella parte orientale, lungo il mar Rosso. Essendo l'inglese diventata lingua ufficiale solo nel recente 2005, non è ancora largamente diffusa.

Letture suggerite[modifica]

In un Paese come il Sudan può essere particolarmente importante documentarsi in anticipo ed essere in possesso delle informazioni più aggiornate possibili. Una guida (almeno sotto forma di libro) è essenziale per muoversi, capire il paese e comunicare in Arabo. Attualmente ne esistono tre. La più aggiornata è "The city trail guide to Khartoum and the rest of Sudan", pubblicata nel 2008. Altre, quella di Bradt in inglese del 2005 e quella di Levi sulle regioni del nord.

Per approfondire la conoscenza del paese si può leggere anche:

  • Irene Panozzo, "Il dramma del Sudan, specchio dell'Africa", EMI, Bologna, 2000
  • Irene Panozzo, "Sudan, le parole per conoscere", Editori Riuniti, Roma, 2005
  • Maurizio Levi, "Sudan, Nubia e regioni del Nord", I Viaggi di Maurizio Levi, 2012
  • Eric Salerno, "Fantasmi sul Nilo" SugarCo edizioni, 1979


Territori e mete turistiche[modifica]

Il Sudan è diviso in 17 regioni chiamate wilayat (al singolare wilayah).

Mappa divisa per regioni
      Sudan centrale
      Darfur
      Sudan orientale
      Kordofan

Centri urbani[modifica]

  • Khartum — La capitale del paese.
  • Cassala — Capitale dell'omonimo stato, situata nei pressi della frontiera con l'Eritrea e occupata più volte dall'Italia.
  • Gedaref — Capoluogo dello stato Gedaref.
  • Nyala — Capoluogo del Darfur.
  • Port Sudan — Il principale porto sudanese nel mar Rosso.
  • al-Ubayyid (El Obeid) — Capitale dello stato del Kordofan settentrionale.

Altre destinazioni[modifica]

  • Jebel Barkal — Un patrimonio dell'UNESCO che costituito da antiche rovine egizie di templi, palazzi e alcune piramidi.
  • Meroe — Antica città reale nubiana sulle rive del Nilo e patrimonio dell'UNESCO, ospita oltre 200 piramidi.


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

Avvertimento di viaggio Restrizioni sui visti: A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, l'ingresso viene rifiutato ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per Israele.

Passaporto e visto. Il VISA si può ottenere presso l'ambasciata del Sudan con sede a Roma: va presentata una lettera dell'agenzia di viaggio che dichiara che il cliente viaggia sotto la sua responsabilità, luogo di soggiorno e date di permanenza, allegare anche la prenotazione alberghiera, 2 fototessere, 95 euro di diritti consolari (dati giugno 2013), i tempi di ottenimento sono di 15 giorni circa.


In auto[modifica]

Attualmente non è facile. Dall'Egitto o dall'Eritrea.

In treno[modifica]

Non ci sono treni che per percorrono tragitti internazionali per accedere al paese.


Come spostarsi[modifica]

In aereo[modifica]

Molti sono i voli interni, anche se la compagnia di bandiera (la Sudan airways) è stata bandita dal 2008 al 2010. Sono stati registrati oltre 12 incidenti fatali negli ultimi dieci anni.


In treno[modifica]

Dal 2011 non ci sono più treni passeggeri in Sudan.

In autobus[modifica]

Possibile, anche se soggetti a numerosi controlli.

Cosa vedere[modifica]

  • Tempio di Apedemak a Naqa
  • Necropoli reale di Meroe
  • Tempio di Amon a Djebel Barkal


Cosa fare[modifica]


Valuta e acquisti[modifica]

La valuta nazionale è la Sterlina sudanese (SDG). Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD


A tavola[modifica]


Infrastrutture turistiche[modifica]


Eventi e feste[modifica]

Festività nazionali[modifica]

Data Festività Note
1 gennaio Festa dell'indipendenza Indipendenza dalla Regno Unito (1956).
7 gennaio Natale Festività copta. Corrisponde al 29 Koiak; può cadere anche l'8 gennaio.
marzo/aprile Pasqua Festività cristiana
aprile/maggio Pasqua ortodossa Festività ortodossa
31 maggio Festa del memoriale della pace Memoriale dell'accordo di Doha per la pace in Darfur (2011)
30 giugno Festa della rivoluzione Memoriale del colpo di stato con cui il generale Omar El-Bashir prese il potere (1989)
25 dicembre Natale Festività cristiana che segna la nascita di Cristo
1 muharram Ras as-Sana Festività musulmana che segna l'inizio del nuovo anno islamico
12 rabi' al-awwal Mawlid Festività musulmana che segna la nascita del profeta Maometto
1 shawwal Id al-fitr Festività musulmana che segna la fine del Ramadan
10 dhul-hijja Id Al Adha Festività musulmana del sacrificio o del montone detta anche Tabaski o Id El Kabir (grande festa)



Essendo una nazione a prevalenza musulmana vengono festeggiate tutte le ricorrenze dell'islam. Sono festeggiate anche le ricorrenze copte.

Sicurezza[modifica]

L'intera regione del Darfur e le regioni meridionali sono pericolose pertanto sono sconsigliati i viaggi in codeste aree. Le zone settentrionali, Kharthoum, Omduraman e Port Sudan sono zone sicure.

Situazione sanitaria[modifica]

Le strutture mediche sono in via di sviluppo. Le malattie presenti sono: la malaria (solo nelle zone meridionali), tifo, epatite A, epatite B e meningite

Rispettare le usanze[modifica]

Ramadan
Il Ramadan è il nono e più sacro mese del calendario islamico e dura 29-30 giorni. I musulmani digiunano ogni giorno lungo la sua durata e la maggior parte dei ristoranti resterà chiusa fino al crepuscolo. Niente (compresa l'acqua e sigarette) dovrebbe passare attraverso le labbra dall'alba al tramonto. Gli stranieri, i viaggiatori, ed altri sono esenti da questo, ma dovrebbero comunque astenersi dal mangiare o bere in pubblico in quanto questo è considerato molto maleducato. Le ore di lavoro diminuiscono anche nel mondo aziendale. Le date esatte del Ramadan dipendono da osservazioni astronomiche locali e possono variare da Paese a Paese. Il Ramadan si conclude con la festa di Eid al-Fitr, che può durare diversi giorni, di solito tre nella maggior parte dei Paesi.
  • 27 maggio – 24 June 2017 (1438 AH)
  • 16 maggio – 14 June 2018 (1439 AH)
  • 6 maggio – 3 June 2019 (1440 AH)
  • 24 aprile – 23 May 2020 (1441 AH)
  • 13 aprile – 12 May 2021 (1442 AH)

Se avete in programma di viaggiare in Sudan durante il Ramadan, prendere in considerazione la lettura dell'articolo Viaggiare durante il Ramadan.

L'ingresso in Sudan e il transito nel paese sono vietati alle persone di nazionalità israeliana, e a tutti coloro in possesso di un passaporto o di un visto per Israele, valido o scaduto.

L'omosessualità è un crimine punibile con la morte, pertanto è consigliabile ai turisti omosessuali di non mostrare il proprio orientamento.

Essendo un paese arabo, durante i fine settimana e dopo la preghiera del venerdì, bisogna mantenere il massimo rispetto e comportamenti locali, anche nell'abbigliamento.

Come restare in contatto[modifica]


Altri progetti