Scarica il file GPX di questo articolo

Africa > Africa occidentale > Benin

Benin

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search
Benin
Una delle tante case fortezza dei batammariba, dette tata somba
Localizzazione
Benin - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Benin - Stemma
Benin - Bandiera
Capitale
Governo
Valuta
Superficie
Abitanti
Lingua
Religione
Elettricità
Prefisso
TLD
Fuso orario
Sito web

Benin è una nazione del continente africano appartenente alla regione dell'Africa occidentale. È bagnato dall'Oceano Atlantico e confinante con la Nigeria ad est, il Niger e il Burkina Faso a nord e il Togo ad ovest.

Da sapere[modifica]

Il Benin è un Paese fantastico da visitare da solo o in aggiunta in qualsiasi itinerario dell'Africa occidentale. Qui si trova una grande quantità di sontuosi templi e rovine di quello che un tempo fu il potente regno di Dahomey (1800-1894). Inoltre, il Benin è il luogo di nascita di Voodoo (Vodun secondo la grafia fon o Vudù secondo la grafia italiana) e tutto ciò che ne consegue. Fino ad oggi il Voodoo rimane la religione ufficiale del Paese e una parte importante della vita del beninese medio. Anche i parchi nazionali del Benin meritano una visita per la loro fauna selvatica. Il Benin è anche, fortunatamente, uno dei Paesi più stabili e sicuri della regione per un viaggiatore.

La Repubblica del Benin, precedentemente conosciuta con il nome di Dahomey, non va confusa con il regno del Benin, conosciuto anche come regno di Edo, che è oggi scomparso e che ebbe origine nella zona ad ovest del delta del fiume Niger. Di tale regno rimane ai giorni nostri lo stato di Edo che fa parte della Nigeria ed ha per capitale Benin City.

Il nome Dahomey fu cambiato nel 1975 a favore dell'attuale, il quale fu scelto per la sua neutralità, visto che nel Paese convivono più di cinquanta differenti gruppi linguistici e quasi altrettante etnie. Il nome Dahomey era quello dell'antico regno Fon, e fu ritenuto inappropriato per definire tutta la nazione.

Cenni geografici[modifica]

Il Benin, rispetto ai suoi vicini, è geograficamente più piccolo, con una dimensione simile all'Honduras o allo stato americano dell'Ohio.

Allungato tra il fiume Niger a nord e l'insenatura di Benin a sud, l'elevazione del territorio non varia significativamente nelle differenti aree del Paese. La maggior parte della popolazione vive nelle pianure costiere meridionali, dove sono anche localizzate le maggiori città, tra le quali Porto-Novo e Cotonou. Il nord del Paese è costituito principalmente da altopiani semi aridi e ricoperti da savana, tuttavia lo si può vedere sostanzialmente diviso in cinque zone geografiche, da sud a nord: pianura costiera, altopiano, altopiano e savana d'altura, colline nordoccidentali e fertili pianure settentrionali.

Quando andare[modifica]

Per scegliere quando andare nel Benin è opportuno tenere presente che il clima è caldo e umido, con una relativa scarsità di piogge che si concentrano nelle due stagioni piovose (da aprile a metà luglio e da metà settembre a fine ottobre). Il periodo delle piogge nel nord subequatoriale va da marzo a ottobre. D'inverno le notti possono essere piuttosto fresche, a causa dell'harmattan, un vento secco e polveroso. Il periodo migliore dell'anno per visitare il paese è da novembre a febbraio, quando la temperatura è moderata e il clima è secco con bassa umidità.

Cenni storici[modifica]

I portoghesi arrivarono nel territorio del Benin nel XV secolo e stabilirono importanti sedi commerciali nelle zone costiere del Benin. Subito dopo i portoghesi arrivarono commercianti francesi, Paesi Bassi!olandesi e Regno Unito!britannici. Nel corso del tempo, la costa del Benin si è sviluppata nel più grande centro della tratta degli schiavi in Africa, gestito dal popolo Fon, che ha fondato il Regno di Dahomey, un regno altamente militaristico che ha venduto attivamente le popolazioni vicine agli europei. Man mano che la tratta degli schiavi aumentava di volume (10.000-20.000 schiavi spediti ogni giorno), la costa del Benin divenne nota come Costa degli schiavi. In questo periodo furono fondate le città portuali di Porto-Novo e Ouidah e rapidamente divennero le città più grandi e più commercialmente attive del Paese, mentre Abomey divenne la capitale del Dahomey. Tra il XV il XVII raggiunse il suo massimo splendore estendendosi per larga parte dell'Africa occidentale.

La caduta del Regno di Dahomey fu provocata dal divieto della schiavitù in tutta Europa a metà del XIX secolo. Nel 1892 i francesi colonizzarono il regno in pieno tracollo. Il 1º agosto 1960, il Dahomey ottenne l'indipendenza dalla Francia, con il nome di Repubblica del Dahomey, che scatenò una lunga e destabilizzante serie di colpi di Stato. Nel corso di un solo decennio, 1960-1972, il governo cambiò mani nove volte e subì quattro violenti colpi di Stato.

Nel 1972, il maggiore Mathieu Kérékou, un convinto marxista, organizzò il quarto colpo di Stato militare e ribattezzò la Repubblica Popolare del Benin. Il regime di Kérékou si dimostrò più efficace nel mantenere il potere e riorganizzò il Paese sulla sua interpretazione del modello maoista. Nel 1989, il governo francese, in cambio del sostegno finanziario all'economia agitata del Benin, persuase il governo del Benin ad abbandonare il suo governo socialista monopartitico e a trasferirsi in una repubblica multipartitica. Nel 1990, il paese fu ribattezzato Repubblica del Benin e, nel 1991, il Benin tenne le sue prime elezioni libere con notevole successo e Kérékou perse contro Nicéphore Soglo: il Benin fu quindi la prima nazione africana a coordinare con successo un trasferimento pacifico di potere da un dittatura verso una democrazia funzionante. Soglo è rimasto presidente fino al 1996,

Spettacolo di danza nel giorno del Voodoo

Il Benin rimane un Paese estremamente povero, affetto da povertà e corruzione. Le infrastrutture rimangono in pessime condizioni e l'economia in difficoltà si sta riprendendo dopo decenni di disordini politici.

Lingue parlate[modifica]

Oltre alla lingua ufficiale, parlata soprattutto nelle aree urbane, la maggior parte dei vari gruppi etnici ha una propria lingua; tra le più diffuse il fon e lo yoruba

Cultura e tradizioni[modifica]

Distribuzione linguistica

La nazione è composta da oltre 60 gruppi etnici. Le tribù principali includono Fon (40%), Aja (15%) e Yoruba (12%) nel sud del Paese e Bariba (9%), Somba (8%) e Fulbe (6%) al nord.

La porta del non ritorno, un monumento alle vittime della schiavitù a Ouidah

Si pensa che il Vodun (o "Voodoo", come è conosciuto comunemente con grafia anglosassone) abbia avuto origine nel sud del Benin per essere poi introdotto in Brasile, nei Caraibi, e in parte dell'America del Nord dagli schiavi prelevati da questa zona particolare della costa degli schiavi. Il termine deriva dalla lingua fon, parlata nel sud del Benin, e significa «genio», «spirito protettore».

Letture suggerite[modifica]

  • Paolo Valente, L'albero dai fiori rossi, EMI Bologna 2004/2006.
  • P. Valente, La papaia di Senan, EMI Bologna 2006.
  • P. Valente, Racconti del vento, Edizioni San Paolo, Milano 2007.
  • M. Aime, Le nuvole dell'Atakora, Torino, EDT, 2002.
  • M. Aime, Nel paese dei re, Trento, Nicolodi, 2003.
  • M. Aime, Gli stranieri portano fortuna, Milano, Epoché, 2007.
  • B. Chatwin, Il viceré di Ouidah, Adelphi 2001.


Territori e mete turistiche[modifica]

Il Benin è diviso in 12 dipartimenti i quali sono a loro volta suddivisi in 77 comuni.

Mappa divisa per regioni
      Benin del Nord — Paesaggi aridi e tribù.
      Benin del Sud — La costa, la capitale e la maggior parte delle attrazioni turistiche.

Centri urbani[modifica]

Monumento a Ouidah
  • Porto-Novo — La capitale.
  • Abomey — Palazzi reali protetti dall'UNESCO. Ex capitale di quello che era il potentissimo e sanguinario regno del Dahomey, capace di tener testa ai coloni francesi. Tutta la città è disseminata di ben 12 palazzi reali, uno per ogni re, e templi. Si può visitare il museo di Abomey, proprio all'interno del palazzo di re Glelé e di suo padre Guezo, dove è conservato il celebre trono poggiato su 4 teschi.
  • Cotonou — Caotica città portuale sul Golfo di Guinea e aeroporto internazionale. È anche sede del governo.
  • Grand Popo — Città resort sulla spiaggia al confine col Togo.
  • Kétou — Grande comunità rurale dell'altopiano nel sud del Benin
  • Malanville — La più grande città nell'estremo nord vicino al confine col Niger.
  • Natitingou — La più grande città in prossimità dei confini a nord con Togo e Burkina Faso.
  • Ouidah — La città da cui, dopo un rituale di scomunica che li privava dell'iniziazione Vudù, partivano gli schiavi, venduti dai loro conterranei e acquistati dai bianchi.
  • Parakou — La più grande città nella regione centrale.
  • Tanguiéta — Capoluogo della regione durante il dominio francese. Oggi sede del Parco nazionale Pendjari, meta turistica regionale con grotte, cascate e percorsi pedonali. In città sono presenti festival di folclore e tradizioni locali.
La W del fiume Niger

Altre destinazioni[modifica]


Come arrivare[modifica]

Mappa che mostra i requisiti per i visti del Benin. In verde i Paesi che hanno accesso senza vist, in giallo quelli che necessitano un visto elettronico

Requisiti d'ingresso[modifica]

I cittadini di tutti i paesi africani e quelli di Macao possono entrare in Benin senza visto per un massimo di 90 giorni. I cittadini di Hong Kong possono invece usufruire di un visto gratuito per 14 giorni.

I visti possono essere per un ingresso singolo (40 USD) o per ingressi multipli (45 USD) e con una validità di 30 giorni. I visti per i cittadini statunitensi costano 140 USD. I visti per un ingresso singolo costano 70 € per tutti i cittadini dell'Tematica:Unione europea. Lo stesso visto acquistato tramite il consolato di Londra costa 70 £.

In Italia il visto lo si può ottenere presso un consolato del Benin dove viene richiesta la compilazione di un modulo, una fototessera, una copia del biglietto aereo, e un contributo di 50 euro, tuttavia è consigliabile informarsi presso il consolato di competenza:

Altrimenti in loco è possibile ottenere visti temporanei di 48 ore, al costo di 15.000 CFA (anno 2013).

I cittadini di tutti i Paesi possono richiedere eVisa online.

La vaccinazione per la febbre gialla è obbligatoria per i tutti i viaggiatori, indipendentemente dalla provenienza.

In aereo[modifica]

Timbro d'ingresso nel passaporto

Ci sono molti voli internazionali che arrivano all'aeroporto principale di Cotonou. Da qui è possibile collegarsi a Parigi, Istanbul, Bruxelles, Tunisi, Addis Abeba, Nairobi, Kigali e una altre città in Africa occidentale e centrale.

In auto[modifica]

Vi sono attraversamenti terrestri con tutti i Paesi confinanti, ma a causa dei conflitti, si raccomanda di attraversare i confini solo con Togo e Nigeria.

In treno[modifica]

Non ci sono servizi ferroviari internazionali per il Benin.

In autobus[modifica]

Il servizio autobus è molto frequente nel Paese e utilizzato dalla popolazione locale, sia per le piccole che per le grandi distanze. Da Cotonou ci sono autobus che raggiungono la Costa d'Avorio, il Ciad, il Niger, il Ghana, il Burkina Faso, la Nigeria e il Togo.

Come spostarsi[modifica]

In treno[modifica]

Non ci sono treni internazionali che servono il Benin.

In auto[modifica]

Noleggiare un auto è sconsigliato per due motivi: le strade sono piuttosto accidentate e mancano spesso di segnaletica, inoltre il traffico locale è solitamente congestionato e molto indisciplinato. Conviene affidarsi ad un autista locale.

In autobus[modifica]

Esiste un sistema di autobus estremamente tempestivo e affidabile che di solito opera col modello dei bus turistici passando attraverso tutte le principali città del Benin ogni giorno, e persino alcuni servizi internazionali dentro e fuori dal Benin. Esistono molte linee principali con una gamma di autobus di qualità. I sistemi principali sono Confort Lines e Benin-Routes. Confort Lines sembra fornire più percorsi e nei lunghi viaggi si può persino avere acqua e un piccolo sandwich. Le prenotazioni per le linee Confort possono essere effettuate in anticipo pagando 500 CFA in qualsiasi ufficio regionale o chiamando il numero +229 21-325815. Le linee di autobus passano per: Porto-Novo, Cotonou, Abomey-Calavi, Bohicon, Dassa-Zoumé, Parakou, Djougou, Natitingou, Tanguieta, Kandi e persino fino a Malanville.

Gli autobus passano sulle due principali strade asfaltate che corrono a nord e a sud e si può fermare l'autobus in qualsiasi punto in cui si vuole scendere e per tariffe diverse. Non è necessaria alcuna discussione sui prezzi con l'autobus, poiché utilizzano tariffe fisse. Per avere un'idea dei prezzi, gli autobus che vanno da Cotonou a Natitingou (o viceversa) costano 7.500 CFA a tratta, e da Cotonou a Parakou (o viceversa) costano 5.500 CFA. Questi sono esempi, perché ci sono anche autobus che arrivano fino a Tanguieta e Malanville.

Le piccole distanze locali vengono coperte da pulmini collettivi di qualità inferiore che non hanno un orario di partenza definito, ma partono quando raggiungono il numero massimo di passeggeri a bordo, per poi fermarsi continuamente per far salire e scendere le persone lungo il tragitto.

Cosa vedere[modifica]

  • Etnia Taneka — Vicino al centro abitato di Natitingou, sulle montagne dell'Atakora nel Nord del Paese troviamo i caratteristici villaggi costruiti dai Taneka, sono complessi di capanne circolari con tetto conico che termina con una giara d'argilla capovolta a chiudere il buco. I sacerdoti detti dei "feticci" sono vestiti con una pelle di capra, mentre il grand feticheur di solito è completamente nudo. Alcuni studi rivelano che l'etnia Taneka ha occupato queste montagne nel corso del IX sec. d.C., alcune ipotesi la fanno risalire alla misteriosa cultura Koma, scomparsa molti anni fa nel nord dell'attuale Ghana. L'attuale re dei Taneka regna da anni sul suo popolo che conta ben oltre 3.000 sudditi!
  • Tata — sono abitazioni fortificate, sembrano piccoli castelli in banco, costruite dal popolo "Somba" come viene chiamato in Benin o "Tamberna" come viene chiamato in Togo, anche se appartengono allo stesso gruppo etnico. Infatti l'etnia è quello dei Betamaribé, una popolazione rimasta piuttosto vergine alle influenze del colonialismo, che ha lasciato pressoché inalterato il proprio stile di vita nel corso dei secoli. Mantenendo, appunto, le proprie tradizioni animiste, lo dimostrano i grandi feticci, a forma fallica, posti all'entrata delle loro case, le "Tata". Queste singolari bellezze architettoniche vengono costruite su tre piani, in basso il ricovero per gli animali, poi gli uomini e sulle terrazze vengono essiccati i raccolti della terra. Il celebre architetto Le Courbusier sembra che abbia tratto ispirazione dalla plasticità delle forme di queste dimore fortificate. Per queste loro peculiarità l'UNESCO ha inserito tutta la valle dei Tamberna tra i patrimoni dell'umanità. Le "Tata" sono formate da una serie di torri collegate tra loro da uno spesso muro all'interno camminabile, interrotto da un unico ambiente di ingresso, che ha la funzione di intrappolare eventuali nemici che poi venivano colpiti da una pioggia di frecce sparata dall'alto. Queste incredibili fortezze nella foresta contribuirono a scongiurare le invasioni delle tribù vicine e, alla fine del XIX secolo, anche dei tedeschi quando l'odierno Togo divenne una colonia dell'impero tedesco col nome di Togoland. Tutta la vita quotidiana all'interno della "Tata" si svolge su un alta terrazza, costruita con dei tronchi ricoperti di argilla, dove si cucina, si fanno seccare i raccolti di mais e miglio e si trascorre buona parte del loro tempo. Questi abili costruttori usano soltanto argilla, legno e paglia senza l'ausilio di alcun utensile. Le pareti delle "Tata" sono in banco, un misto di argilla cruda e paglia che serve da legante. Le torri, che terminano con pittoreschi tetti conici, sono sfruttate come granai, mentre gli altri ambienti fungono da bagni, camere da letto, e, durante la stagione delle piogge, anche da cucina. Gli animali vengono tenuti al piano terra, al riparo dalla pioggia. Di fronte allam porta di ingresso si trova spesso un sacrario con un feticcio, oppure vengono appesi teschi di animali e pelli sulle pareti.
  • Riti Vodoon — Ad Abomey assistete ad un rito Vodoon; sempre con il pieno consenso dei locali e senza essere invadenti. Abomey è la culla di questa religione.
  • Ganvié — un villaggio di palafitte sul lago omonimo nei pressi di Cotonou. Costruito durante la tratta negriera, perché i re del Dahomey avevano il tabù dell'acqua e non potevano reclutare gli schiavi che scappavano a Ganvié.
  • Lido di Cotonou — per rilassarsi sulla spiaggia e bagnarsi nelle tormentate acque del Golfo di Guinea.
  • Route des peches — letteralmente strada dei pescatori che accompagna tutto il lungomare da Cotonou alla porta del non ritorno di Ouidah, immersa in uno sterminato palmeto di cocchi.
  • Porta del non ritorno di Ouidah — Monumento patrimonio dell'UNESCO, eretto a ricordo di 12 milioni di schiavi neri che da quella spiaggia hanno lasciato l'Africa per un terribile e spesso mortale viaggio verso le Americhe. Rappresentando la più grande deportazione di massa della storia dell'umanità
  • Musee d'Histoire de Ouidah — Dentro ad un fortino portoghese contiene oggetti, cartine, fotografie dell'epoca della tratta degli schiavi. Visita interessante.
  • Tempio dei Pitoni di Ouidah — Un posto bizzarro, dove decine di piccoli pitoni hanno infestato un tempietto.


Cosa fare[modifica]


Valuta e acquisti[modifica]

UEMOA - Mappa paesi aderenti
Franco CFA - Mappa paesi aderenti
La valuta nazionale è il Franco CFA (XOF). Questa stessa moneta è usata da tutti gli stati appartenenti all'Unione Economica e Monetaria Ovest-Africana (Union économique et monétaire ouest-africaine - UEMOA).
L'Unione Economica e Monetaria Ovest-Africana, alla quale appartengono i seguenti stati: Benin, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo, aderisce alla Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (Economic Community of West African States - ECOWAS / Communauté Économique des États de l'Afrique de l'Ouest - CEDEAO).
Sebbene il Franco CFA centrafricano (XAF) e il Franco CFA Africa occidentale (XOF) hanno sempre avuto lo stesso valore monetario rispetto alle altre valute, sono in linea di principio due valute separate perché in qualunque momento le autorità monetarie competenti potrebbero variarne il tasso di cambio. Pertanto queste valute sono "teoricamente" accettate solo nelle nazioni in cui circolano ufficialmente.
Alla Comunità Economica e Monetaria dell'Africa Centrale (Communauté Économique et Monétaire de l'Afrique Centrale - CEMAC) appartengono i seguenti stati: Camerun, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale, Gabon e Ciad.
ECOWAS - Mappa paesi aderenti
Moneta da 1 Franco CFA

Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD


A tavola[modifica]


Infrastrutture turistiche[modifica]


Eventi e feste[modifica]

Festività nazionali[modifica]

Data Festività Note
1 gennaio Capodanno Festività internazionale
10 gennaio Festa del vudù Festa internazionale della religione ufficiale del Paese (1992). Particolarmente celebrata a Ouidah.
marzo/aprile Pasqua Festività cristiana
1 maggio Festa dei lavoratori Festività internazionale
maggio/giugno Ascensione, lunedì di pentecoste Festività cristiana
21 giugno Giorno dei martiri Memoriale
1 agosto Festa dell'indipendenza Indipendenza dalla Francia (1960)
15 agosto Assunzione Festività cristiana
1 novembre Ognissanti Festività cristiana
26 ottobre Festa delle forze armate
30 novembre Festa nazionale Memoriale del colpo di stato della repubblica di Dahomey (1972)
25 dicembre Natale Festività cristiana che segna la nascita di Cristo
1 muharram Ras as-Sana Festività musulmana che segna l'inizio del nuovo anno islamico
12 rabi' al-awwal Mawlid Festività musulmana che segna la nascita del profeta Maometto
1 shawwal Id al-fitr Festività musulmana che segna la fine del Ramadan
10 dhul-hijja Id Al Adha Festività musulmana del sacrificio o del montone detta anche Tabaski o Id El Kabir (grande festa)



Essendo una nazione con una forte presenza musulmana, oltre a quelle cristiane, vengono festeggiate le ricorrenze dell'islam.

Sicurezza[modifica]

Il Paese dal 2011 è tornato in linea generale sicuro, tuttavia la microcriminalità nelle città è diffusa, soprattutto dopo il tramonto, quindi evitare di indossare oggetti di valore e di esibire denaro.

Situazione sanitaria[modifica]

Le strutture sanitarie sono inadeguate e la reperibilità dei farmaci è scarsa. Consigliata la profilassi antimalarica, le vaccinazioni contro il tifo, l’epatite A e B e contro la meningite (quest ultima solo per viaggi nel nord del Paese).

Rispettare le usanze[modifica]

Ramadan
Il Ramadan è il nono e più sacro mese del calendario islamico e dura 29-30 giorni. I musulmani digiunano ogni giorno lungo la sua durata e la maggior parte dei ristoranti resterà chiusa fino al crepuscolo. Niente (compresa l'acqua e sigarette) dovrebbe passare attraverso le labbra dall'alba al tramonto. Gli stranieri, i viaggiatori, ed altri sono esenti da questo, ma dovrebbero comunque astenersi dal mangiare o bere in pubblico in quanto questo è considerato molto maleducato. Le ore di lavoro diminuiscono anche nel mondo aziendale. Le date esatte del Ramadan dipendono da osservazioni astronomiche locali e possono variare da Paese a Paese. Il Ramadan si conclude con la festa di Eid al-Fitr, che può durare diversi giorni, di solito tre nella maggior parte dei Paesi.
  • 6 maggio – 3 giugno 2019 (1440 AH)
  • 24 aprile – 23 maggio 2020 (1441 AH)
  • 13 aprile – 12 maggio 2021 (1442 AH)
  • 2 aprile – 1 maggio 2022 (1443 AH)
  • 23 marzo – 20 aprile 2023 (1444 AH)

Se avete in programma di viaggiare nel Benin durante il Ramadan, prendere in considerazione la lettura dell'articolo Viaggiare durante il Ramadan.


Come restare in contatto[modifica]


Altri progetti

1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il template standard e ha almeno una sezione con informazioni utili (anche se di poche righe). Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.