ATTENZIONE: L'Italia sconsiglia tutti i viaggi non essenziali nelle remote regioni desertiche lungo il confine con l'Algeria e soprattutto vicino al confine con il Mali. La capacità dei funzionari di fornire assistenza consolare è estremamente limitata.
Mauritania (Repubblica islamica di Mauritania, الجمهورية الإسلامية الموريتانية , al-Jumhūrīyah al-Islāmīyah al-Mūrītānīyah, ) è una nazione dell'Africa sahariana che si affaccia sull'Oceano Atlantico ad ovest e confina con il Sahara Occidentale a nord, l'Algeria a nordest, il Mali a sud e il Senegal a sud-ovest.
Il nome Mauritania deriva dalle antiche tribù berbere dei Mauri. I romani chiamavano con il nome Mauri tutti i popoli nativi del Nord Africa.
La Mauritania sudoccidentale un tempo ospitava l'Impero del Ghana, una delle prime civiltà urbanizzate a emergere nell'Africa occidentale, con capitale a Koumbi Saleh. La Mauritania è una Repubblica Islamica e gli abitanti del nord sono noti per essere molto conservatori e piuttosto riservati. La parte meridionale del paese è abitata da persone cordiali e accoglienti, sebbene un po' disabituate al turismo. Per chi proviene da fuori del Maghreb, esiste il rischio di rapimenti, soprattutto nelle zone più remote del nord e dell'est. Viaggiare in Mauritania sta diventando più facile, grazie ai voli charter dalla Francia ad Atar durante l'inverno. Guide turistiche e agenzie di viaggio sono piuttosto facili da trovare.
Il 28 novembre 1960 il paese divenne indipendente e Moktar Ould Daddah fu il primo presidente, tuttavia i francesi mantennero il controllo sull'economia. L'odierna capitale Nouakchott fu fondata dove sorgeva un piccolo villaggio coloniale, Ksar.
Insieme a Iran e Pakistan, la Mauritania è uno dei tre paesi che si autodefiniscono "Repubblica Islamica", ed è l'unico tra questi in Africa.
Principalmente sahariana e saheliana a sud, il suo territorio è per il 75% deserto sabbioso e roccioso. La cima principale è il Kédia d'Idjil di 915 m. Ai piedi dei principali massicci montuosi, che non superano i 600 m di altitudine, Adrare e Tagant, si estendono grandi altopiani che caratterizzano la parte settentrionale e orientale della Mauritania.
Per scegliere quando visitare il paese è opportuno tenere presente che da marzo a settembre le temperature tendono ad aumentare nelle zone interne e tra marzo e aprile vi possono essere tempeste di sabbia. Da novembre a marzo fa caldo di giorno, intorno ai 25 °C, ma le notti sono fresche, ed è questo il periodo migliore per visitare il paese. Il clima è invece insopportabile da aprile ad ottobre, e soprattutto nei mesi di giugno ed agosto, quando soffiano i rifi, dei venti caldi da nord, e la temperature sale fino ai 45 °C. La stagione delle piogge (hivernage), da luglio a settembre, si presenta sotto forma di temporali torrenziali ma brevi, più rilevanti a sud, in questo periodo le dune si ricoprono da un leggero strato di vegetazione e gli uadi si trasformano in torrenti.
Inoltre si tenga presente che climaticamente il paese è divisibile in tre aree:
area di Nouakchott, con influenza marittima e alisei costanti;
area del fiume Senegal, con alte temperature per 6/7 mesi l’anno e clima più umido;
area sahariana, dal clima torrido, con temperature oltre 45° e forti escursioni termiche giornaliere; in inverno le temperature notturne possono avvicinarsi allo zero.
Reperti archeologici dimostrano la presenza dell'uomo fin dalla preistoria e anche che la Mauritania non è sempre stata una regione desertica. Dal III secolo le tribù coltivatrici berbere dal Nordafrica migrarono verso l´odierna Mauritania a causa del progressivo inaridimento del suolo. Intorno al 1100 iniziò il processo di islamizzazione delle popolazioni locali, coadiuvato da conquiste belliche. Sebbene fossero stati i portoghesi a sbarcare per primi nel XV secolo, furono i francesi a trasformare la Mauritania nel 1903 prima in un protettorato e poi, nel 1920, in una colonia facente parte dell'Africa Occidentale Francese. Il 28 novembre 1960 il paese ottenne l'indipendenza dalla Francia.
Un cartellone pubblicitario con scritte in francese e arabo
L'arabo è la lingua ufficiale della Mauritania. Il dialetto standard moderno è la lingua principale del governo, mentre il dialetto hassaniya è il dialetto locale. L'arabo hassaniya contiene molti prestiti da varie lingue berbere e differisce significativamente dall'arabo standard moderno
Il Francese è stata la seconda lingua ufficiale fino al 1991; oggi è solo la seconda lingua "de facto" del Paese in quanto largamente parlata. Viene insegnato a partire dalla sesta elementare nelle scuole mauritane e rappresenta una delle principali lingue franche. È ampiamente utilizzato nella vita quotidiana, sia nel commercio che nella pubblica amministrazione. La maggior parte dei siti web in Mauritania sono in arabo o in francese.
L'inglese non è molto diffuso, ma il suo utilizzo è in graduale aumento, soprattutto tra i giovani. Sebbene il governo incoraggi i cittadini a studiare l'inglese, molti istituti di insegnamento in Mauritania sono mal strutturati e privi di una direzione precisa. Ciononostante, i mauritani considerano l'inglese una competenza importante per il mercato del lavoro. È probabile incontrare qualcuno che parli inglese nella capitale, Nouakchott.
Sono inoltre parlati diversi idiomi nero-africani (Wolof, pular, soninke e berbero).
Gli Haratin, talvolta chiamati Mori Neri, costituiscono il gruppo etnico più numeroso della Mauritania, rappresentando il 40% della popolazione, e sono discendenti di ex schiavi. Circa il 30% della popolazione è costituito dai Bidhan, anch'essi detti Mori. Il resto della popolazione è composto principalmente da membri di popolazioni che vivono anche nei paesi saheliani limitrofi come il Senegal e il Mali, tra cui i Fula, i Soninke, i Bambara e i Wolof.
L'Islam è la religione principale in Mauritania ed è praticato praticamente da tutti i mauritani.
Francesco Tamburini, La repubblica Islamica della Mauritania (1984-2007): Da regime delle speranze democratiche tradite a laboratorio della democrazia africana?, in "Africana", 2007, pp.127–146.
Francesco Tamburini, La morte della prima democrazia araba, in "Affari Esteri", n. 162, 2009, pp.384–393.
Andrea Menegatti, "Autoritarismo, partecipazione e fondamentalismo in Mauritania, L'Islam confrerico e la democrazia", in "Afriche e Orienti" nº3/4 2010 pp.154–174.
La Mauritania si divide in 12 regioni (wilaya) ed un distretto (della capitale). Ogni regione è divisa in dipartimenti (moughataa, termine derivante dall'arabo muqaṭaʿa), a loro volta suddivisi in comuni.
Mappa divisa per regioni
Mappa divisa per regioni
Costiera della Mauritania— Piccola striscia costiera lungo l'Atlantico che include anche la capitale.
Mauritania saheliana— Regione meridionale semi-arida e meno frequentata dal turismo che include la lussureggiante valle del fiume Senegal. Questa regione non offre particolari bellezze rispetto a quelle del nord e generalmente frequentata solo per andare in Senegal fino al punto di frontiera di Rosso, anche se non va dimenticata la città di Oualata: ultimo punto di sosta per le carovane dirette a Timbuctù (infatti è molto più facile raggiungerla dal Mali) sprigiona un'intensa atmosfera di città dimenticata dal mondo.
Mauritania sahariana— Enorme area settentrionale desertica la cui superficie è prevalentemente vuota. E' la perla turistica della Mauritania, questa regione Sahariana, piena di sabbia, oasi e altipiani rocciosi, offre attrattive storiche (come Chinguetti e Ouadane) e naturalistiche (come Terjit e Tanouchert) imperdibili per chi visita la Mauritania.
18.08581-15.97851Nouakchott— La capitale e la più grande città del paese.
20.518556-13.0538892Atar— Capoluogo della regione Adrar nella zona montana dell'Adrar sulla strada carovaniera per il Marocco. La città possiede l'aeroporto e vanta una delle moschee più antiche di tutta la nazione (datata 1674) inoltre alcuni anni fa è stato aperto anche un museo con reperti archeologici rinvenuti nel vicino deserto del Sahara. Recentemente è stato scoperto un fiume sotterraneo, grazie ad un satellite russo lanciato per studiare la topografia dei deserti, la cui acqua “disseterà” tutta la città. Punto di partenza di qualsiasi escursione nell'Adrar, essendone il centro commerciale e turistico anche se non offre altro.
20.91475-17.0501673Nouadhibou— Capoluogo dell'omonima regione che sorge sulla stretta penisola di Cap Blanc e seconda città del paese. Oltre il 90% della popolazione della regione vive in questa città che fino al 1969 si chiamava Port Etienne. Principale porto commerciale e di pesca della zona, si affaccia sulla Baia del Levriero nell'Oceano Atlantico; le sue acque fredde e ricche di pesci attirano molti pescherecci non solo locali. Le industrie principali sono quelle conserviere.
20.931944-11.6195834Ouadane— Costruita dai berberi mille anni fa, era un centro carovaniero per il commercio di datteri, sale ed oro; oggi patrimonio dell'UNESCO. Si trova a 120km di strada da Chinguetti e la sua tipicità e il colore bruno delle abitazioni: lo stesso colore bruno della collina su cui sorge, tanto che, in lontananza è una città perfettamente mimetizzata con l'ambiente circostante.
16.512778-15.8056Rosso (in arabo Rusu) — Capoluogo della regione Trarza. La città si trova sulla sponda destra del fiume Senegal a circa 220km dalla capitale Nouakchott. È un importante porto fluviale e mercato agricolo.
16.145389-13.5036117Kaédi— Capoluogo della regione Gorgol vicino al confine con il Senegal e sulla riva destra del fiume Senegal. Grazie al terreno reso fertile dalle inondazioni stagionale del Senegal e dei suoi affluenti si sono sviluppate in modo considerevole le culture di cereali e gomma arabica. Buona la pesca. La città possiede inoltre l'unico ospedale della regione ed un aeroporto.
16.622889-11.3991118Kiffa— Capoluogo della regione Assaba si trova ai piedi dell'altopiano di Hodh, nel sud della Mauritania. La città è famosa per le sue case colorate e per le “perline di vetro” (palline di vetro colorate) le cui origini risalgono a circa 1.000 fa.
20.457417-12.3623331Chinguetti— Luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di antichi insediamenti musulmani. La settima città santa dell'islam, patrimonio UNESCO, conosciuta per la conservazione di numerosi libri antichi. Fu sede della prima università dell'Africa occidentale.
20.234722-16.1088892Parco nazionale del banco di Arguin (in franceseParc national du banc d'Arguin) — Il parco, che dista 50km da Nouadhibou, è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, poiché è un luogo di sosta degli uccelli migratori che dall'Africa vanno in Europa e viceversa, quindi un paradiso per tutti gli amanti del birdwatching. La stagione degli accoppiamenti, che va da dicembre a gennaio, è sicuramente il periodo migliore per visitarlo.
Una mappa che mostra i requisiti per il visto per la Mauritania, con i paesi in verde che offrono l'accesso senza visto
A partire da gennaio 2025, la politica dei visti della Mauritania è cambiata. La maggior parte dei viaggiatori dovrà richiedere un visto elettronico (E-Visa). L'approvazione avviene normalmente entro un paio di giorni lavorativi, sebbene possano verificarsi ritardi a causa della corruzione e del fatto che il turismo non rappresenta una priorità per il governo. Se si desidera ottenere rapidamente il visto, la soluzione migliore potrebbe essere quella di contattare una persona sul posto e chiedere informazioni.
Il passaporto deve essere valido 6 mesi, il costo è di 55 euro.
Chi lo desidera, può ottenere un visto presso un'ambasciata mauritana. Ad esempio, è possibile richiederlo a Rabat, dove il visto per ingresso singolo costa 1.000 dirham. È disponibile anche un visto per doppio ingresso al costo di 1.100 dirham. Sono necessarie due fototessere e una copia delle pagine informative del passaporto. Per la maggior parte delle nazionalità, il visto viene rilasciato in giornata nel pomeriggio se la richiesta viene presentata al mattino.
La Mauritania ha confini stradali aperti con il Sahara Occidentale, il Mali e il Senegal. Questi confini sono aperti all'attraversamento con veicoli a motore privati o biciclette, ma i primi due sono estremamente pericolosi.
La strada proveniente dal Sahara Occidentale/Marocco entra nel paese vicino a Nouadhibou. La strada è asfaltata fino al posto di frontiera marocchino di Fort Guerguarat, dove bisogna percorrere circa 7 km di tortuosi sentieri sassosi, ma non impervi, per raggiungere il confine mauritano, dove riprende l'asfalto. Sebbene la guida sia semplice, bisogna fare attenzione a non abbandonare i sentieri ben battuti tra i due posti di frontiera, perché la zona è un campo minato. Il pericolo persiste anche una volta raggiunta la strada asfaltata sul lato mauritano, e l'area non è considerata sminata fino a dopo la linea ferroviaria.
Le formalità di attraversamento sono semplici. I visti di transito, validi per 3 giorni, non possono più essere acquistati al confine, anche se la situazione potrebbe cambiare. Al confine sono presenti un ufficio di cambio valuta, un ufficio di assicurazione auto e numerose guide che offrono indicazioni per affrontare l'antico attraversamento del deserto verso la capitale.
Esistono numerose piste che attraversano il confine tra la Mauritania e il Mali. Una nuova strada asfaltata collega Nara, in Mali, ad Ayoun el-Atrouss, in Mauritania. Le formalità di frontiera in Mali si svolgono presso diversi edifici nei dintorni della città di Nara (i bambini del posto vi accompagneranno alla polizia o alla dogana in cambio di un piccolo regalo). Le formalità mauritane si effettuano presso una serie di posti di blocco lungo la strada di confine.
Un percorso alternativo via terra che collega direttamente la Mauritania a Timbuctù, in Mali, consiste nel percorrere la strada in direzione sud-est da Néma, che si trova alla fine di una buona strada asfaltata proveniente da Nouakchott. Questa strada sterrata prosegue fino a Bassikounou prima di attraversare il confine vicino a Léré, in Mali, dove migliora diventando una buona strada sterrata fino a Niafunké e poi a Timbuctù.
Esiste anche un valico di frontiera con l'Algeria tra Zouérat e Tindouf, ma la posizione è estremamente remota, con 700 km di deserto del Sahara tra le due città. Dal 2024, l'area è considerata zona militare e ai viaggiatori viene raramente concesso il permesso di attraversarla.
Dal Marocco: Supratours gestisce un autobus per il confine a Guerguerat. Parte dal lungomare di Dakhla alle 08:00 e arriva al confine alle 13:00 al costo di 160 dirham, mentre il viaggio dal confine a Dakhla parte alle 15:00 e arriva alle 20:30. È possibile raggiungere il confine anche facendo l'autostop con i viaggiatori che partono da Dakhla (la maggior parte può essere prelevata dal Camping Moussafir, appena a nord di Dakhla) o dall'ambasciata mauritana a Rabat , oppure pagando il passaggio ai commercianti mauritani. Questi si trovano di fronte al primo posto di blocco della polizia a nord di Dakhla; la tariffa è di 250-380 dirham (negoziabile). Il viaggio dovrebbe iniziare piuttosto presto e dura quasi tutto il giorno, inoltre il valico di frontiera è chiuso durante la notte. È possibile organizzare auto con autisti esperti presso l'Hotel Sahara (quello economico). Il costo è di circa 250 dirham a persona.
Dal Senegal: è possibile prendere taxi collettivi da Dakar (6.000 franchi CFA) e Saint Louis (2.000 franchi CFA) (tra le altre località) fino a Rosso, dove un traghetto attraversa il fiume Senegal, e da lì altri taxi collettivi possono raggiungere Nouakchott (circa 200 ouguiya). Fate attenzione ai taxi collettivi che offrono tariffe troppo vantaggiose per essere vere. Potrebbero essere taxi abusivi e rappresentare un mezzo di trasporto pericoloso. Probabilmente troverete diversi autisti in attesa. Chiedete informazioni e scoprite la tariffa corrente. Altri punti di attraversamento dal Senegal includono la diga di Diama, appena a nord di Saint Louis; anche su questa tratta operano i mezzi pubblici.
Dal Mali: da Kayes partono quotidianamente dei pick-up diretti a Sélibabi. È possibile entrare anche a Néma e attraversare il confine meridionale in diversi punti.
Esiste un unico treno nel paese, il quale collega Nouadhibou, Choum e Zouérat. Questo treno può essere di per sé considerato un'attrazione turistica, perché si dice essere il più lungo del mondo: 150 vagoni per una lunghezza totale di 2km. Fu usato per trasportare il ferro estratto dalle miniere di Zouérat verso il porto di Nouadhibou.
Per chi fosse interessato, il treno parte ogni giorno da Nouadhibou intorno alle 15:00 e arriva a Choum intorno alle 02:00 del giorno dopo. In ogni caso è sempre bene verificare gli effettivi orari localmente.
Nella regione dell'Adrar si trovano tre oasi degne di nota:
Chinguetti— Luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di antichi insediamenti musulmani. La settima città santa dell'islam, patrimonio UNESCO, conosciuta per la conservazione di numerosi libri antichi. Fu sede della prima università dell'Africa occidentale.
Tanouchert — Tipica oasi, le palme cresciute attorno all'acqua dolce, nel mezzo del deserto. Luogo incantevole dove poter fermarsi a dormire poiché sulla strada tra Chinguetti e Ouadane.
TerjitAzougi — Tranquilla oasi che un tempo fu capitale imperiale dei berberi almoravidi.
Terjit — Spettacolare oasi, dove all'interno di un canyon di colore ocra che va man mano diventando sempre più stretto, si trova una incantevole piscina naturale, alimentata da due sorgenti, una fredda ed una calda, intorno una vegetazione verdissima. È sicuramente un luogo che stupisce.
Nella regione del Tagant, una regione al centro geografico del paese a cavallo tra la Mauritania saheliana e la Mauritania sahariana e ancora sconosciuta al turismo. si trovano altre interessanti oasi:
Tijikja — Oasi dalle palme incredibilmente belle e folte, forse le più belle della Mauritania. Famoso è il Fort Coppolani, un fortino francese utilizzato per combattere contro i Mauri. Non perdetevi il vivace mercato e le belle moschee.
Rachid — A 35km da Tijikja, in cima ad una rupe è uno dei luoghi più pittoreschi della Mauritania, in passato era un posto perfetto per le imboscate alle carovane.
Si tenga presente che le vie di accesso al Tagant sono pressoché nulle anche se le cose stanno lentamente cambiando.
Piscine naturali di Matmata— Alimentate da una grande cascata che si ingrossa durante il periodo delle piogge, sono l'habitat di una colonia di coccodrilli del Nilo. Questa è un'altra bellissima meta che si trova nel Tagant.
Immersioni a Nouadhibou— La città è famosa come cimitero navale, poiché intorno alla penisola di Cap Blanc sono state affondate molte imbarcazioni, alcune visibili anche da terra.
Cous Cous Mauritano— È un cous cous a cui viene solitamente aggiunta la carne di montone, oppure un agnello viene riempito di cous cous, oltre alla carne vengono messe verdure di stagione. Solitamente il cous cous viene accompagnato dallo zrig che è un latte cagliato di cammella che non viene zuccherato, imperdibile!
Mafè senegalese— Minestra a base di arachidi.
Riso con il pesce— Piatto tipico delle zone costiere.
Stufato di carne di cammello— con patate e cipolla, tipico pasto preparato dai locali nel deserto
Baguette— presente ovunque, in qualunque “epicerie” o mercato, ottimo retaggio dei tempi in cui erano presenti i francesi.
La Guetna o fête des dattes (festa dei datteri) è una festa che si svolge tra luglio e agosto in concomitanza della raccolta dei datteri nelle oasi. In questo periodo le famiglie lasciano le città o gli accampamenti per riunirsi nei palmeti (attrezzati con delle capanne) dove in un ambiente festoso si celebrano matrimoni e hanno luogo i concerti dei griot.
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito Viaggiare sicuri della Farnesina per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
È vivamente sconsigliato recarsi nelle zone confinanti con il Mali. Nella zona costiera la microcriminalità è diffusa quindi non esibire oggetti di lavoro.
Le attività di natura omosessuale sono assolutamente vietate in Mauritania e sono punibili con la pena di morte attraverso la decapitazione in pubblico. Si raccomanda ai viaggiatori LGBT di stare molto attenti e di evitare qualsiasi discorso riguardo l'omosessualità (vengono condannati a morte anche i sostenitori dei diritti gay ovviamente) e in generale di non rivelare il proprio orientamento sessuale.
Il Ramadan è il nono e il più sacro mese del calendario islamico e dura 29-30 giorni. I musulmani digiunano ogni giorno per tutta la sua durata e la maggior parte dei ristoranti resterà chiusa fino al crepuscolo. Niente (compresa l'acqua e sigarette) dovrebbe passare attraverso le labbra dall'alba al tramonto. Gli stranieri e i viaggiatori sono esentati, ma dovrebbero comunque astenersi dal mangiare o bere in pubblico in quanto considerato maleducato. Le ore di lavoro diminuiscono anche nel mondo aziendale. Le date esatte del Ramadan dipendono da osservazioni astronomiche locali e possono variare da Paese a Paese. Il Ramadan si conclude con la festa di Eid al-Fitr, che può durare diversi giorni, di solito tre nella maggior parte dei Paesi.
18 febbraio– 19 marzo 2026 (1447 AH)
8 febbraio– 8 marzo 2027 (1448 AH)
28 gennaio– 25 febbraio 2028 (1449 AH)
16 gennaio– 12 febbraio 2029 (1450 AH)
Se avete in programma di viaggiare nella Mauritania durante il Ramadan, prendere in considerazione la lettura dell'articolo Viaggiare durante il Ramadan.
Come nella maggior parte dei paesi musulmani, anche in Mauritania è praticata la tradizione religiosa dell'henné. Gli stranieri non possono bere alcolici nei locali pubblici perché vietati.
A Nouakchott ed Atar è possibile acquistare una SIM di uno dei gestori locali: Chinguitel o Moov (Mauritel) con una copertura 4G praticamente in tutte le zone visitabili. Con queste SIM sarà possibile usare tutte le principali app di comunicazione come Whatsapp, Telegram e accedere ai vari social network.
Bozza: l'articolo rispetta il modello standard e ha almeno una sezione con informazioni utili (anche se di poche righe). Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.