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Palermo

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Palermo
Palermo vista dal Monte Pellegrino
Stemma e Bandiera
Palermo - Stemma
Palermo - Bandiera
Stato
Regione
Superficie
Abitanti
Prefisso tel
CAP
Posizione
Mappa dell'Italia
Palermo
Palermo
Sito del turismo
Sito istituzionale

Palermo è il capoluogo della Sicilia.

Da sapere[modifica]

« Bella ed immensa città, dal massimo e splendido soggiorno [...] Palermo ha edifici di tanta bellezza che i viaggiatori si mettono in cammino attratti dalla fama delle meraviglie che offre qui l'architettura, lo squisito lavoro, l'ornamento di tanti peregrini trovati dall'arte »
(Muhammad al-Idrisi)


« Alle tre del pomeriggio, con sforzo e fatica, entrammo finalmente nel porto, dove ci si presentò il più ridente dei panorami. La città, situata ai piedi di alte montagne, guarda verso nord; su di essa, conforme all’ora del giorno, splendeva il sole, al cui riverbero tutte le facciate in ombra delle case ci apparivano chiare. A destra il Monte Pellegrino con la sua elegante linea in piena luce, a sinistra la lunga distesa della costa, rotta da baie, penisolette, promontori. Nuovo fascino aggiungevano al quadro certi slanciati alberi dal delicato color verde, le cui cime, illuminate di luce riflessa, ondeggiavano come grandi sciami di lucciole vegetali davanti alle case buie. Una chiara vaporosità inazzurriva tutte le ombre. »
(Johann Wolfgang von Goethe)

È il quinto comune italiano per popolazione nonché il principale centro urbano dell'isola di Sicilia e dell'Italia insulare.

La città vanta una storia plurimillenaria e ha avuto un ruolo importante per le vicende del Mediterraneo e dell'Europa. Fondata dai Fenici tra il VII e il VI secolo a.C., viene conquistata nel 254 a.C. dai Romani ed è divenuta il principale centro dell'isola (Provincia Sicilia), anche se Siracusa rimase capoluogo amministrativo, grazie all'insediamento di veterani sotto Augusto. Conquistata dai Vandali nel 429, passa nel 536 sotto Bisanzio e viene conquistata dai Saraceni nell'831. Successivamente, con l'avvento dei Normanni, Palermo fu la città di incoronazione per i numerosi re di Sicilia; proprio a questa circostanza si devono i titoli attribuiti alla città: «Prima Sedes, Corona Regis et Regni Caput». Da allora è rimasta, con alterne vicende, la capitale del regno. Dal 1816 al 1817 fu capitale del neonato Regno delle Due Sicilie e successivamente divenne la seconda città per importanza dello stesso regno duo-siciliano, fino al 1861.

Palermo è stata nominata Capitale Italiana dei Giovani 2017 e Capitale italiana della cultura per il 2018.


Come orientarsi[modifica]

Centro storico[modifica]

Sulla piazza Giulio Cesare si affaccia l'ingresso della stazione Palermo Centrale, un edificio in stile Umbertino, realizzato insieme alla piazza nel 1866.

Da qui ha inizio la via Roma, un lungo rettifilo che punta in direzione nord per arrestarsi fino al teatro Politeama.

Un isolato a sinistra dalla stazione centrale ha inizio la via Maqueda con andamento parallelo alla precedente.

Le due vie sono il risultato di sventramenti realizzati in epoche diverse. La via Maqueda fu aperta agli albori del XVII secolo e porta il nome di colui che la tracciò, il duca di Maqueda. La via Roma sorse invece a cavallo del XIX e XX secolo.

Tra le strade con andamento orizzontale va menzionata la via Abramo Lincoln che ha inizio dalla piazza Giulio Cesare per terminare sul lungomare in una zona verde costituita dai giardini di Villa Giulia e dall'adiacente Orto botanico.

Più a nord e sempre con andamento orizzontale sta Càssaro o Corso Vittorio Emanuele, la strada più antica di Palermo. L'incrocio con la via Maqueda è noto come "Quattro Canti" (nome ufficiale Piazza Vigliena)

Ancora più a nord le vie Roma e Maqueda incrociano la via Cavour che segna il limite del centro storico. L'arteria ha inizio da piazza Verdi dove sta il teatro Massimo e termina in piazza XIII Vittime, a ricordo della Rivolta della Gancia che accompagnò la spedizione dei Mille nel 1860.

I quattro mandamenti del centro storico[modifica]

I quattro mandamenti del centro storico di Palermo

Il centro storico di Palermo è diviso in quattro quartieri detti mandamenti e riportati di seguito:

  1. Albergheria (o Albergaria) — Ad ovest della via Maqueda si estende il quartiere dell'Albergheria con il Palazzo dei Normanni e la cappella Palatina.
  2. Kalsa — Ad est della via Maqueda sta il rione di Kalsa, di origine araba.
  3. La Loggia (o anche Mandamento di Castellammare) — Il quartiere a nord di Kalsa che circonda La Cala, il porticciolo turistico di Palermo.
  4. Il Capo — Sede dell'omonimo mercato popolare.


Centro moderno[modifica]

Il centro moderno si estende a nord di quello storico fino a raggiungere la celebre stazione balneare di Mondello, stretta fra le propaggini settentrionali del Monte Pellegrino e quelle orientali del Monte Gallo, istituito a riserva naturale (Riserva naturale orientata Capo Gallo). La zona si estende alle falde del Monte Pellegrino che la separa dal mare aperto. La sua arteria principale è la Via Ruggero VII che ha inizio dalla piazza Giuseppe Verdi menzionata dianzi e costituisce il prolungamento a nord di via Maqueda. All'altezza di Piazza Castelnuovo cambia nome in via della Libertà.

Fino alla fine del XVIII secolo la zona era aperta campagna con fitti agrumeti. Oggi appare densamente urbanizzata ma vanta un parco molto vasto, quello della Favorita, sistemato nel 1799 per volere di Ferdinando III di Borbone costretto a riparare a Palermo da Napoli sotto l'incalzare delle truppe francesi.

Vie e piazze di Palermo
Piazza Giulio Cesare con l'ingresso monumentale di via Roma
Piazza Pretoria o piazza della Vergogna
L'incrocio dei Quattro Canti sulle vie Maqueda e Cassaro
Piazza Giuseppe Verdi


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto di Punta Raisi
Stazione ferroviaria di Palermo Centrale

Italian traffic signs - icona aeroporto.svg

  • 1 Aeroporto di Palermo-Punta Raisi (Aeroporto Falcone e Borsellino) (35 km da Palermo si raggiunge con l'A29 direzione Trapani), +39 0917020273. L'aeroporto è collegato al centro città tramite il Servizio ferroviario metropolitano Trinacria Express o bus navetta operati da Prestia e Comandè. I treni hanno una frequenza di trenta minuti. Effettuano fermate alle stazioni Centrale, Vespri, Palazzo Reale - Orleans, Notarbartolo, Francia, San Lorenzo Colli, Tommaso Natale, Isola delle Femmine, Carini, Cinisi, Punta Raisi al costo di € 5,80. L'intero tragitto dura circa un'ora. L'autobus, con frequenza bi-oraria, impiega circa 50 minuti dalla stazione di Palermo Centrale e 40 da piazza Politeama, previste fermate anche in altri punti lungo corso della Libertà, costo biglietto € 6,30 (estate 2015). Se si raggiunge l'aerostazione in auto il parcheggio è a pagamento. L'aeroporto di Punta Raisi opera voli nazionali ed internazionali, e diversi collegamenti low cost. Numerosi in estate i voli turistici periodici e charter.
  • 2 Aeroporto di Trapani-Birgi (Aeroporto Vincenzo Florio), contrada Birgi, Trapani (110 km dal centro di Palermo e 15 km da Trapani, sull'A29 direzione sud.), +39 0923 610111, @ info@airgest.it. Servizio di bus navetta operati da Terravision e Salemi per Trapani e Palermo. La navetta impiega 1 ora e 45 minuti fino al capolinea della stazione Palermo-Centrale e costa € 11 (estate 2015). Da e per Trapani Birgi operano voli nazionali ed europei, sia di linea che low cost. Voli stagionali turistici in estate.

In auto[modifica]

Dall'Aeroporto Falcone-Borsellino di Punta Raisi Palermo procedere in direzione Est ed immettersi nell'Autostrada A29 direzione Palermo e dopo circa 25 km si giungerà in città. Il tempo medio di percorrenza è di circa 20 minuti.

In nave[modifica]

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Il porto di Palermo fotografato dall'alto

Chi raggiunge Palermo dal nord Italia in auto può trovare conveniente in termini di tempo e relax evitarsi le lunghe autostrade della penisola e usare una delle cosiddette autostrade del mare. Ad esempio molto conveniente come tempi da Milano è imbarcarsi a Napoli per Palermo dimezzando l'itinerario autostradale. La scelta del traghetto non è basata su motivi economici ma solo dettata, in questi casi, dal volersi evitare lo stress della guida o dei lavori in corso durante gli esodi estivi sulla Salerno-Reggio Calabria ad esempio.

  • Collegamenti principali del porto di Palermo:

Inoltre servizi di collegamenti locali (talvolta stagionali) uniscono Palermo a Ustica, Cefalù e isole Eolie.

In treno[modifica]

Ci sono treni a lunga percorrenza da e per Milano Centrale, Roma Termini, Torino Porta Nuova e altre delle maggiori città italiane.

Per quanto riguarda i collegamenti regionali, esistono dei treni diretti per le città di Messina, Catania, Agrigento e Trapani.


Come spostarsi[modifica]

Molte delle attrazioni turistiche di Palermo sono concentrate nel centro storico. Dunque potrebbe essere anche consigliabile passeggiare per le vie del centro così da potere anche ammirare la città.

Con mezzi pubblici[modifica]

A Palermo è presente una fitta rete di autobus che aiuta quotidianamente molti turisti a spostarsi. In espansione inoltre una rete di ferrovia metropolitana che integrata con un passante feroviario permette collegamenti dalla stazione Palermo Centrale con le altre stazioni cittadine, dei dintorni e fino all'aeroporto Punta Raisi. A partire dal 2016 è possibile anche utilizzare tre linee di tram. Si possono anche noleggiare mezzi di trasporto come le biciclette, scooter e auto. Il gestrore del trasporto pubblico è l'AMAT.

In auto[modifica]

Da turisti l'auto è sconsigliata, a meno che non si vogliano fare escursioni nelle zone limitrofe. Per girare in centro, visto il traffico caotico e la carenza di parcheggi, sono preferibili le altre alternative. Tuttavia raggiungere tutti gli alberghi principali e i ristoranti più rinomati non è complicato data la distribuzione semi-ortografica delle vie cittadine. La maggior parte degli alberghi ha posti auto a disposizione dei clienti, meglio lasciarvi l'auto per tutto il periodo di visita. Alcune zone sono a traffico limitato, altre semplicemente impossibili da girare in auto (scalinate, vicoli stretti, eccetera). Per iniziativa dell'azienda AMAT esiste un servizio di car sharing attivabile tramite abbonamento, tenetelo in considerazione se le vostre visite a Palermo sono ripetute, specialmente considerando che il servizio ha parcheggi anche agli aeroporti di Palermo e Trapani.

  • 4 Carsharingpalermo, Via Giusti, 7/B, +39 0917303010, +39 848810018. Il servizio funziona tramite registrazione e sottoscrizione di un abbonamento. Interessante la presenza di parcheggi dedicati presso gli aeroporti di Palermo e Trapani


Cosa vedere[modifica]

Centro storico[modifica]

Cominciamo il nostro "excursus" tra le attrazioni palermitane dalle vie Maqueda e Roma dai loro inizi nei pressi della stazione Palermo centrale per poi spostarci nei quattro rioni del centro storico.

Via Maqueda[modifica]

Palazzo di Sant'Elia - Scorcio del cortile
Palazzo di Sant'Elia
  • 1 Palazzo Santa Croce (Trigona di Sant'Elia), Via Maqueda. Il palazzo, derivato da una preesistenza cinque-seicentesca, assunse l'attuale configurazione dopo il 1756, quando Giovanbattista Celestri decise di ampliarlo. Una volta terminato fu uno dei più sfarzosi di Palermo. Tuttavia i Santa Croce si estinsero ben presto e dopo appena un secolo passava per volontà testamentarie a Romualdo Trigon principe di Sant'Elia. Oggi palazzo Sant'Elia ha riacquistato nuova dignità grazie ad una nuova e prestigiosa destinazione museale per mostre temporanee di arte, inaugurata il 20 aprile 2007 con la mostra e proseguita con numerose iniziative. Palazzo Sant'Elia su Wikipedia "Palazzo Sant'Elia" su Wikidata


Palazzo Comitini
  • 2 Palazzo Comitini (o Palazzo Gravina di Comitini), Via Maqueda. Venne edificato tra il 1766 ed il 1781 su volontà di Michele Gravina e Cruillas Principe di Comitini, dall'architetto Nicolò Palma. Nel 1931 venne aggiunto il terzo piano dall'ingegnere Mario Umiltà. L'edificio ritrova nella facciata la regola della simmetria nella rigorosa localizzazione dei due ingressi. All'interno sono presenti molti stucchi e soffitti affrescati, inoltre le sue sale ospitano molte tele in particolare due quadri di Renato Guttuso ("Paesaggio" e "Donne alla Fontana") all'interno della Sala rossa e della Sala verde. Una, attualmente, è la sede diplomatica e ufficio stampa della Città metropolitana di Palermo. Molto interessanti i salottini alla cinese dove erano decine piatti di porcellana incassati nelle pareti lignee, poi sostituiti da piatti della ceramica Florio. Altrettanto suggestiva la cosiddetta Sala Martorana, dal nome del pittore Gioacchino Martorana a cui si deve la Gloria del Principe sulla volta. Il pavimento è un fastoso maiolicato settecentesco napoletano. I camerini sono annessi a quella che era la grande alcova dei principi, oggi stanza del sindaco metropolitano. Palazzo Comitini su Wikipedia "Palazzo Comitini" su Wikidata


  • San Nicolò da Tolentino, Via Maqueda, 157. Documentato un luogo di culto in epoca normanna presso il fiume Kemonia, verosimilmente una moschea in seguito convertita al culto ebraico. Durante la dominazione araba la zona è denominata harat al yahud ovvero quartiere dei giudei, la zona era «rigogliosa di grandi orti [...] piena di traffico [...] adorna di torri [...] di sinagoghe». Nel 1330 la chiesa è documentata con prospetto rivolto ad occidente; mentre nel 1626 vennero effettuati restauri che determinano il ribaltamento dell'asse. Chiesa di San Nicola da Tolentino (Palermo) su Wikipedia


Chiesa di San Cataldo
  • Chiesa di San Cataldo, Piazza Bellini (Via Maqueda). Fondato da Maione di Bari fra il 1154 e il 1160, l'edificio venne successivamente affidato ai benedettini di Monreale. Dopo essere stata inglobata in un edificio neoclassico, venne interamente restaurata e restituita alla struttura architettonica originaria. I lavori furono completati nel 1885, quando le cupole furono colorate con intonaco di colore rosso scuro, colore che caratterizza altri monumenti normanni palermitani. In seguito alla demolizione dell'edificio seicentesco prospiciente la via Maqueda, danneggiato dai bombardamenti del 1943 e rimosso nel 1948, ai piedi del basamento della chiesa, è stato messo in luce un frammento delle antiche mura puniche. La pavimentazione a tarsie marmoree e lastre di porfido e serpentino, per quanto integrata da restauri, conserva ancora sostanzialmente la sua preziosa conformazione originaria. L'esterno è in arenaria con arcate cieche e ghiere traforate, di influenza islamica. In alto sono presenti tre cupole rosse in contrasto cromatico con le pareti. L'interno presenta tre navate separate da colonne. Fa parte dell Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale" dell'Unesco.


Mosaico raffigurante l'incoronazione di Ruggero II di Sicilia
Chiesa della Martorana
  • Chiesa della Martorana (Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio o anche San Nicolò dei Greci). Fu fondata nel 1143 per volere di Giorgio d'Antiochia, ammiraglio ortodosso al servizio del re normanno Ruggero II. Costruita da artisti orientali secondo il gusto bizantino, si accede dal campanile, a pianta quadrata del XIII secolo, aperto in basso da arcate a colonne angolari e con tre ordini di grandi bifore. La chiesa è a croce greca, prolungata con il nartece e l'atrio. Un portale assiale da sull'atrio e il nartece, come nelle prime chiese cristiane. Al di là del nartece, l'edificio è sistemato e decorato come una chiesa bizantina a 4 colonne, tranne gli archi a sesto acuto e i pennacchi della cupola che erano di gusto islamico. Nel 1846 si abbassa la piazza e viene realizzata la scalinata. Tra il 1870 e il 1873 viene restaurata. Oggi la chiesa è il punto di riferimento di 15.000 fedeli arbëreshë, la comunità albanese di Sicilia che professa il rito bizantino.Fa parte dell'"Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale" dell'Unesco.


Chiesa di Santa Caterina - Interno
Chiesa di Santa Caterina - Facciata
  • Chiesa di Santa Caterina, Piazza Bellini.


Fontana Pretoria
  • Fontana Pretoria (o Fontana della Vergogna), Piazza Pretoria. Fontana Pretoria su Wikipedia


Chiesa di San Giuseppe dei Teatini - Interno
Chiesa di San Giuseppe dei Teatini


Rione dell'Albergheria[modifica]

Palermo - Palazzo dei Normanni
  • 3 Palazzo dei Normanni (o Palazzo Reale), Piazza Indipendenza, +39 091 7056001. Simple icon time.svg Orario: da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 12 e dalle 14.30 alle 17, domenica e festivi dalle 8.30 alle 14. Palazzo dei Normanni su Wikipedia "Palazzo dei Normanni" su Wikidata


  • 4 Cappella Palatina (detta Cappella del Palazzo), Piazza Indipendenza. Cappella Palatina (Palermo) su Wikipedia "cappella Palatina (Palermo)" su Wikidata


Villa Bonanno
  • Villa Bonanno.


Palermo - Chiesa di San Giovanni degli Eremiti
  • Chiesa e Chiostro di S.Giovanni degli Eremiti, Via dei Benedettini, +39 091 6515019. Ecb copyright.svg ntero € 6.00, ridotto € 3.00, gratuito per minorenni, over 65 della C.E. e scolaresche previo accordo. Simple icon time.svg Lunedì, Domenica e Festivi Infrasettimanali dalle 9.00 alle 13.30 chiusura biglietteria ore 13.00 Martedì – Sabato dalle 9.00 alle 19.00 chiusura biglietteria ore 18.30.


  • Chiesa del Gesù (Casa Professa).


  • Teatro Massimo, Piazza Verdi. Realizzato da Ernesto Basile e inaugurato nel maggio del 1897. Il Teatro Massimo è diventato un punto di riferimento per Palermo. Oggi è il teatro lirico più grande d'Italia, terzo in Europa.


  • Teatro Politeama.


  • Oratorio di Santa Zita.


  • Orto Botanico, via Lincoln 2/a, +39 091 6238234. Ecb copyright.svg Ingresso: intero 5€, ridotto 3€.. Ospita oltre 12.000 specie differenti. Oasi e spazio per rilassarsi e concedersi alla natura.





Castello della Cuba
  • Castello della Cuba e necropoli punica, Corso Calatafimi, 100. La Cuba fu costruita nel 1180 per il re Guglielmo II. L'uso originale era di padiglione di delizie, ossia di un luogo in cui il Re e la sua Corte potevano trascorrere ore piacevoli al fresco delle fontane e dei giardini di agrumi, riposandosi nelle ore diurne o assistendo a feste e cerimonie alla sera. Le notizie sul committente e sulla data sono note grazie all'epigrafe posta sul muretto d'attico dell'edificio. La parte del committente fu ritrovata nel XIX secolo scavando ai piedi della Cuba: "[Nel] nome di Dio clemente e misericordioso. Bada qui, fermati e mira! Vedrai l'egregia stanza dell'egregio tra i re di tutta la terra Guglielmo II re cristiano. Non v'ha castello che sia degno di lui ... Sia lode perenne a Dio. Lo mantenga ricolmo e gli dia benefici per tutta la vita". Nei secoli successivi, il lago fu prosciugato e sulle rive furono costruiti dei padiglioni, usati come lazzaretto dalla peste, come alloggio per una compagnia di mercenari borgognoni ed infine proprietà dello Stato nel 1921. Negli anni '80 comincia il restauro. L'edificio ha forma rettangolare, al centro di ogni lato sporgono quattro corpi a forma di torre. Il corpo più sporgente costituiva l'unico accesso al palazzo dalla terraferma. I muri esterni sono ornati con arcate ogivali e nella parte inferiore si aprono alcune finestre separate da pilastrini in muratura. Al centro dell'ambiente interno si vedono i resti di una splendida fontana in marmo, mentre la sala centrale era abbellita da muqarnas. Proprio alla Cuba, tra le acque e gli alberi che la circondavano, Boccaccio ambientò la sesta novella della quinta giornata del suo Decameron. È la vicenda d'amore tra Gian di Procida e Restituta, una ragazza bellissima di Ischia rapita da «giovani ciciliani» per offrirla in dono al allora re di Sicilia: Federico II d'Aragona.
Proprio alla Cuba, tra le acque e gli alberi che la circondavano, Boccaccio ambientò la sesta novella della quinta giornata del suo Decameron. È la vicenda d'amore tra Gian di Procida e Restituta, una ragazza bellissima di Ischia rapita da «giovani ciciliani» per offrirla in dono al allora re di Sicilia: Federico II d'Aragona.


Il Capo[modifica]

Palermo - Cattedrale
  • Cattedrale (Cattedrale Metropolitana della Santa Vergine Maria Assunta), Corso Vittorio Emanuele. Simple icon time.svg Visitatori: 9:00-17:30.


Chiesa di SAgostino - Particolare della facciata
  • Chiesa di Sant'Agostino, Via di S. Agostino (All'incrocio con via Maestri dell'Acqua).


la Zisa


Kalsa[modifica]

Chiesa di San Francesco - Interno
Facciata della Chiesa di San Francesco
  • Chiesa di San Francesco d'Assisi, Corso Vittorio Emanuele.


  • 5 Palazzo Valguarnera-Gangi, Piazza Croce dei Vespri. Palazzo Valguarnera-Gangi su Wikipedia "Palazzo Valguarnera-Gangi" su Wikidata


Interno dell'Oratorio
  • Oratorio di San Lorenzo.


  • 6 Palazzo Mirto. Palazzo Mirto su Wikipedia "Palazzo Mirto" su Wikidata



Santa Maria dello Spasimo, Palermo-pjt1.jpg
  • Chiesa di Santa Maria dello Spasimo.
  • Oratorio dei Bianchi (Oratorio della Nobile, Primaria e Real Compagnia del Santissimo Crocifisso), Piazzetta dei Bianchi.


Basilica La Magione
  • Basilica La Magione (Basilica della Santissima Trinità del Cancelliere), Piazza della Magione. -


Buca della Salvezza
Convento della Gancia
  • Chiesa della Gancia (Chiesa di Santa Maria degli Angeli), Via Alloro, 27.


"Annunziata" tempera su tavola di Antonello da Messina
Facciata di Palazzo Abatellis, sede della Galleria Regionale della Sicilia
  • Galleria Regionale della Sicilia (o Palazzo Abatellis), Via Alloro, 4 - 90133 Palermo. Palazzo Abatellis è un antico palazzo nobiliare in stile gotico-catalano, nel quartiere della Kalsa. Venne ristrutturato dopo i bombardamenti e divenne sede della Galleria Regionale della Sicilia. Al piano terra si trovano le opere lignee ad intaglio del XII secolo e le sculture del Trecento e del Quattrocento fra cui alcune di Antonello Gagini come l'Annunciazione e Ritratto di giovinetto, di Domenico Gagini come la Madonna del latte, le maioliche dipinte dei secoli XIV e XVII, il Busto di gentildonna di Francesco Laurana (XV secolo). Nella sala II, si trova lo straordinario affresco del Trionfo della Morte, proveniente da Palazzo Sclafani Al primo piano l'opera di maggior rilievo è l'Annunziata di Antonello da Messina (XV secolo), considerata una autentica "icona" del rinascimento italiano, è collocata nella sala X conosciuta come sala dell'Antonello; nella stessa sala sono collocate le tavole con le immagini di tre Dottori della Chiesa che costituivano le cuspidi di un polittico andato disperso, sempre di Antonello. Prima di accedere alla sala dedicata ad Antonello si possono ammirare l'"Ultima Cena" di Jaume Serra, il "Salone delle croci", dove trovano posto la croce dipinta da Pietro Ruzzolone e quella del Maestro di Galatina, la Madonna dell'Umiltà di Bartolomeo Camulio (sala VII) l'Incoronazione della Vergine di Riccardo Quartararo (sala XI) e i dipinti cinquecenteschi di Antonello Crescenzio. La Sala XIII accoglie dipinti fiamminghi databili fra il XV e XVI secolo, la perla è il Trittico Malvagna di Jan Gossaert. Altro capolavoro della sala fiamminga è la Deposizione di Jan Provost. Nelle ultime sale (XV, XVI e XVII) sono esposti dipinti di Vincenzo da Pavia, Jacopo Palma il vecchio, Andromeda liberata da Perseo del Cavalier d'Arpino e Venere ed Adone di Francesco Albani, Giorgio Vasari (La caduta della manna), Girolamo Muziano e Marco Pino. La sala verde illustra opere del tardo manierismo di impronta controriformista, attraverso la produzione di Giuseppe d'Alvino, Gaspare Bazzano e Pietro D'Asaro. Fra le altre opere più significative vanno citate San Francesco e l'Estasi di Santa Caterina di Filippo Paladini: a concludere la Sfera d'Oro, grande ostensorio in oro, argento dorato, smalti e diamanti, proveniente dalla Casa dei padri Filippini all'Olivella. Nella sala rossa si conclude il percorso con la componente Caravaggesca, con Simon Vouet autore di Sant'Agata in carcere visitata da san Pietro, e con Amore dormiente di Battistello Caracciolo ma anche una copia della Cena in Emmaus di Caravaggi; le altre opere principali sono di Antoon Van Dyck: "Santa Rosalia incoronata dagli angeli", la "Madonna col bambino" e il "Compianto" a lui attribuito, Pietro Novelli con il Mosè, l'Incoronazione di San Casimiro, San Pietro liberato dal carcere e la splendida Comunione di Santa Maria Maddalena, le tele di Matthias Stomer e di Jusepe Ribera, La Maddalena di Andrea Vaccaro, il Tormento di Tycius di Cesare Fracanzano. La chiusura del percorso espositivo, è dedicata alla linea più marcatamente barocca che si dipana attraverso i dipinti di Mattia Preti, Agostino Scilla e Luca Giordano.


  • Chiesa di Santa Maria della Pietà, Via Butera (All'incrocio con via Alloro).


Chiesa di Santa Teresa alla Kalsa
  • Chiesa di Santa Teresa alla Kalsa.


  • Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo, Piazza Marina (In fondo a corso Vittorio Emanuele).


Palazzo Chiaramonte-Steri
  • 8 Palazzo Chiaramonte-Steri, Piazza Marina. Palazzo Chiaramonte-Steri su Wikipedia "Palazzo Chiaramonte-Steri" su Wikidata



Palazzo Forcella De Seta
  • Palazzo Forcella De Seta. Palazzo Forcella De Seta su Wikipedia "Palazzo Forcella De Seta" su Wikidata


Veduta del Foro Italico e sullo sfondo Palazzo Butera e Porta Felice
  • Foro Italico (Passeggiata della Marina).


La Fontana del Genio all'interno di Villa Giulia
  • Villa Giulia.


L'ingresso dell'Orto botanico di Palermo


  • Palazzo Scavuzzo, Piazza rivoluzione. Palazzo Scavuzzo su Wikipedia "Palazzo Scavuzzo" su Wikidata


La Loggia[modifica]

Chiesa di San Domenico sulla piazza omonima con al centro la Colonna dell'Immacolata
  • Chiesa di San Domenico, Piazza S. Domenico (angolo via Roma).


Mercato della Vucciria
  • La Vucciria, Piazza Caracciolo.


  • Chiesa di Santa Maria la Nova, piazza San Giacomo La Marina (in fondo a via Giovanni Meli).


Interno dell'Oratorio
Facciata dell'Oratorio
  • Oratorio del Rosario di San Domenico, Via dei Bambinai, 18.


  • Chiesa di San Giorgio dei Genovesi.


Facciata della Chiesa di Santa Cita
  • Chiesa di Santa Cita (San Mamiliano), Via Valverde, 3 (Angolo via Roma).


Cappella laterale
Chiesa di Santa Maria di Valverde
  • Chiesa di Santa Maria di Valverde, piazza Cavalieri di Malta.


L'interno
Il loggiato della chiesa in stile gotico-catalano
  • Chiesa di Santa Maria della Catena, Piazzetta delle Dogane 90133 Palermo (angolo Corso Vittorio Emanuele).


Centro moderno[modifica]

Palazzina cinese all'interno del Parco della Favorita
  • Parco della Favorita.


Monte Pellegrino[modifica]

Monte Pellegrino visto dal Foro Italico


  • Grotta dell'Addaura.


Santuario di Santa Rosalia


Eventi e feste[modifica]

  • Festa di Santa Rosalia.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Locali notturni[modifica]

La vita notturna palermitana è concentrata soprattutto su 4 zone in particolare: Vucciria, Ballarò, Massimo (detta Champagneria) e Magione. Questi sono i quattro punti nevralgici in cui solitamente flussi di gente si ritrovano per bere, mangiare, scherzare e ballare. Pur essendo quartieri popolari, soprattutto Vucciria, Ballaro e Magione, la notte è possibile incontrare qualsiasi tipo di persona: dallo studente, al libero professionista, dall'adolescente al padre di famiglia. Come tutte le zone in cui si concentra la "movida" è certamente prevedibile che vi siano anche dei rischi di cui è necessario prestare attenzione.

La zona del mercato della Vucciria (Piazza Caracciolo nel quartiere La Loggia) e quella di via Calderai, costituiscono il raduno notturno dei cultori della musica (in particolare reggae e rap) che vi organizzano concerti e spettacoli dal vivo.

Oltre queste zone è possibile anche trascorrere una serata più tranquilla passeggiando per le vie del centro, per Via Libertà e magari spostarsi in uno dei numerosi pub presenti nelle vie limitrofe.

D'estate una buona parte della città la sera si sposta nella zona di Mondello, il lungomare cittadino in cui è possibile gustarsi un rinfrescante gelato.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • Nino u' ballerinu, Corso Finocchiaro Aprile 76. Tipica gastronomia siciliana take away, con rosticceria e pane con la milza.
  • Trattoria Tiracasciuni, via Colonna Rotta 7 (Zona Porta Nuova).
  • Trattoria tipica Altri Tempi, Via Samamrtino, 65.
  • Ferro di Cavallo, Via Venezia, 20.
  • Al vecchio club rosa nero, Vicolo Caldomai 18.
  • Antica Focacceria San Francesco, Via Alessandro Paternostro, 58.

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]

  • Il Ristorantino, Piazzale Alcide De Gasperi, 19.
  • Bye Bye Blues, Via del Garofalo, 26 (Località Valdesi-Mondello).


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • Lo Student’s Hostel San Saverio, Via Schiavuzzo 24 (quartiere kalsa, una delle aree più suggestive di Palermo, a pochi passi dai Quattro Canti e dalla stazione centrale.). Aperto dal 26 luglio al 3 settembre, offre a prezzi vantaggiosi camere private con bagno.
  • Villa Addaura, Lungomare Cristoforo Colombo, 1931, 90151 Mondello Palermo (Lungomare di Mondello.), @ info@villa-addaura.com. Villa Addaura, bed and breakfast a Mondello, Palermo, si trova in una splendida posizione in riva al mare, da cui dista soltanto 10 metri, a soli 5 minuti d’auto dal paese di Mondello.
  • B&B Palermo Lincoln Suite, Via Lincoln 161, +39 0916176750, @ info@bedandbreakfastapalermo.com. Il bed and breakfast degli artisti, raffinato, economico e centrale, vicino alla stazione, è ideale per chi deve soggiornare a Palermo e assaporare l'ospitalità e la tradizione siciliana.
  • Ostello Baja del Corallo, Via Plauto 27, +39 0916797807, fax: +39 0916912376.
  • B&B Palermo Art, Via Cavour 32, +39 0916110009. Ubicato al centro di Palermo, al 1° piano di uno storico palazzo novecentesco, realizzato dall’architetto Miceli, secondo lo stile Liberty.
  • Albergo Athenaeum, Via Luigi Giannettino 4 (zona università). Hotel tre stelle
  • B&B Palermo Art Lincoln, Via Lincoln 161, +39 328 5445482 (Cellulare), @ info@bedandbreakfastpalermoart.com. Ecb copyright.svg € 30. L'hotel è vicino alla stazione e alla metropolitana da e per l'aeroporto, alle fermate dei bus locali e turistici, ai negozi per lo shopping ed ai ristoranti tipici.
  • 1 b&b palermo a casa di amici, Via Dante, 57, +39 091 7654650, +39 091 584884, @ info@acasadiamici.com. Il bed and breakfast di Palermo a casa di amici è una struttura raffinata, economica e centrale. Il b&b palermo si trova al centro della città da cui è facile spostarsi a piedi per visitare la parte storica della città piena di monumenti.

Prezzi medi[modifica]

  • Hotel Mediterraneo, Via Rosolino Pilo 43, +39 091581133, fax: +39 091586974, @ info@hotelmediterraneopa.com. Hotel tre stelle.
  • Hotel Massimo Plaza (di fronte al teatro Massimo). hotel de charme, quattro stelle
  • B&B Porta di Castro (alle spalle del Palazzo dei Normanni). È possibile muoversi verso i punti di principale interesse della città in pochi minuti a piedi o con la metro. Pulito, e con tutti i confort possibili in stanza, è arredato in modo particolare, ogni stanza è diversa dalle altre ed il fascino dell'antica casa si unisce con il confort e la modernità. Hotel quattro stelle.
  • 2 B&B Palermo In Itinera, via della Libertà 58 (A 10 minuti dal Teatro Politeama e a pochi passi dal Giardino Inglese, con accesso diretto a tutti i mezzi pubblici), +39 0916195783. Ecb copyright.svg wifi gratuita. Check-in: 14:00 - 20:00, check-out: 11:00. Struttura che coniuga ambienti curati nel design all'arte di artisti noti in campo siciliano, che espongono le proprie sia nelle sale comuni che all'interno delle camere. Ogni camera è progettata intorno ad un tema legato all'arte (scultura, pittura, fotografia) e offre agli ospiti un ampio ventaglio di servizi (bagno con cromoterapia, cassaforte, minibar, balcone, tv led, aria condizionata e wi-fi). Ogni mattina vengono servite ricche colazioni a base di prodotti tipici siciliani.
  • 3 B&B Il Giardino di Ballarò, Via Porta di Castro 75/77, +39 091212215, fax: +39 0917098066. Il B&B Il Giardino di Ballarò rappresenta la migliore scelta per un soggiorno in bed and breakfast a Palermo. Grazie alla sua posizione unica nel centro della città, consente a chiunque soggiorni nella struttura di visitare e vivere il centro storico di Palermo anche a piedi. La Cattedrale, il Palazzo Reale con la Cappella Palatina, i Quattro Canti e le altre bellezze del capolouogo siciliano distano infatti non più di 600 metri dal nostro B&B. Il B&B Il Giardino di Ballarò è anche perfettamente collegato con i principali servizi e trasporti di Palermo: la Stazione Centrale, a sua volta ben collegata con l'aeroporto e il porto di Palermo, si trova a 10 minuti di strada a piedi, così come l'Università degli Studi e i principali ospedali della città
  • 4 B&B Teatro Massimo, via Orologio 31, +393388323334, fax: +390916197653, @ bbteatromassimo@alice.it. Check-in: 13, check-out: 11. Bed and breakfast Teatro Massimo è una dimora elegante nel cuore di Palermo, situato a soli 50 metri dal famoso Teatro Massimo, nella zona pedonale del centro storico.

Il palazzo storico che ospita il B&B è totalmente restaurato ed è dotato di ascensore. Il B&B offre sistemazione in camere e appartamenti elegantemente arredati.

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Facciata del Duomo di Monreale
Panorama di Palermo e della Conca d'Oro da Monreale


Capo Gallo - Il faro
  • Riserva naturale orientata Capo Gallo


  • Barcarello — Accedendo dalla borgata di Sferracavallo (località Barcarello) si può percorrere il bellissimo e panoramico sentiero lungo la costa. Ideale per chi vuole fare un bagno in assoluta tranquillità, in acqua pulitissima e senza allontanarsi molto dalla città. Raggiungibile anche in autobus dal centro di Palermo. Percorribile anche in bicicletta.

Itinerari[modifica]

Il palermitano è un luogo ricco di mete da visitare. Usando Palermo come base in auto è possibile in giornata visitare l'entroterra agevolmente. Gli itinerari da seguire sono lungo la costa: verso est (A29) fino Alcamo e verso ovest (A19) fino a Cefalù. Altri itinerari seguono le strade verso l'interno: SS624 verso Piana degli Albanesi, SS121 verso Alia e Villalba, SS118 verso Santo Stefano Quisquina e Bivona e il Bosco della Ficuzza.

Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).