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Palermo
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Palermo
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Palermo è il capoluogo della Sicilia.

Da sapere[modifica]

« Alle tre del pomeriggio, con sforzo e fatica, entrammo finalmente nel porto, dove ci si presentò il più ridente dei panorami. La città, situata ai piedi di alte montagne, guarda verso nord; su di essa, conforme all’ora del giorno, splendeva il sole, al cui riverbero tutte le facciate in ombra delle case ci apparivano chiare. A destra il Monte Pellegrino con la sua elegante linea in piena luce, a sinistra la lunga distesa della costa, rotta da baie, penisolette, promontori. Nuovo fascino aggiungevano al quadro certi slanciati alberi dal delicato color verde, le cui cime, illuminate di luce riflessa, ondeggiavano come grandi sciami di lucciole vegetali davanti alle case buie. Una chiara vaporosità inazzurriva tutte le ombre. »
(Johann Wolfgang von Goethe)

È il quinto comune italiano per popolazione nonché il principale centro urbano dell'isola di Sicilia e dell'Italia insulare.

Cenni geografici[modifica]

La città si sviluppa lungo la cosiddetta Conca d'Oro affacciata sul Mar Tirreno. A nord della città si trova il Monte Pellegrino che raggiunge i 660 m. Accanto alle spalle della località di Mondello troviamo Pizzo Manolfo.

Quando andare[modifica]

Palermo gode di un clima mediterraneo con gli inverni più miti d’Europa. Le estati sono calde, lunghe e siccitose mentre gli inverni tiepidi, corti e moderatamente piovosi. In molte zone della città la temperatura non è mai scesa sotto lo zero. Ad esempio, nella stazione meteorologica di Palermo-Punta Raisi, la temperatura minima record è di +1.4°C. Queste condizioni particolarmente favorevoli rendono Palermo molto attraente come località di vacanze al sole anche in inverno. In estate si presenta una siccità notevole, garantendo condizioni di bel tempo per periodi molto prolungati. Le stagioni intermedie sono molto gradevoli, spesso le preferite dai viaggiatori. Detto questo, escludendo alcuni eccessi di calore estivo, il dolce clima di Palermo rende la città visitabile comodamente in ogni stagione.

Cenni storici[modifica]

Un'eredità multiculturale
Iscrizione trilingue del centro storico

Palermo mantiene a tutt'oggi un'eredità multiculturale che deriva soprattutto dal periodo musulmano e prolungatosi anche durante quello normanno e svevo. Presso le corti, infatti, e nelle città dei regni convivevano musulmani, ebrei e cristiani senza limitazioni alla propria confessione. Per questa ragione tali regni sono considerati tra i periodi di splendore della Sicilia, conclusosi con la morte di Federico II di Svevia. Un'eco di questa tolleranza è riscontrabile nelle iscrizioni stradali ma soprattutto presso i musei, come in quello islamico della Zisa dove sono messi in mostra dei portelli tombali del XII secolo in latino, ebraico, arabo e greco. A tutt'oggi le comunità di immigrati dell'Africa e dell'Asia trovano maggiore integrazione a Palermo rispetto ad altre città del nord Italia.

La città vanta una storia plurimillenaria e ha avuto un ruolo importante per le vicende del Mediterraneo e dell'Europa.

I dipinti murali nella grotta dell'Addaura testimoniano la presenza di un insediamento già dall'età della pietra, la città tuttavia fu fondata dai Fenici tra il VII e il VI secolo a.C. come Zyz. La città chiamata poi Panhormos dai Greci fu ripetutamente bersaglio di assedi da parte delle truppe di Siracusa, ma rimase sempre nelle mani dei Fenici. Fu solo durante le guerre puniche, dopo anni di blocco marittimo della base più importante di Cartagine in Sicilia, che la città nel 254 a.C. fu conquistata dai romani e dato il nome Panormus divenendo il principale centro dell'isola (Provincia Sicilia), anche se Siracusa rimase capoluogo amministrativo, grazie all'insediamento di veterani sotto Augusto.

Conquistata dai Vandali nel 429, passa nel 536 sotto Bisanzio e viene conquistata dai Saraceni nell'831 diventando sede degli emirati di Sicilia, nonché centro commerciale e centro della coltivazione di arance e limoni. Con oltre 100.000 abitanti era una delle più grandi città dell'Europa meridionale ed era in grado di tenere il passo con le metropoli del Cairo o di Baghdad.

« Bella ed immensa città, dal massimo e splendido soggiorno [...] Palermo ha edifici di tanta bellezza che i viaggiatori si mettono in cammino attratti dalla fama delle meraviglie che offre qui l'architettura, lo squisito lavoro, l'ornamento di tanti peregrini trovati dall'arte »
(Muhammad al-Idrisi)

Nel 1072 la città di Palermo fu conquistata dai Normanni sotto Ruggero I e nel 1130 divenne la capitale del Regno di Sicilia. Diverse chiese e palazzi in stile arabo-normanno risalgono a questo periodo; il periodo di massimo splendore della città continuò anche sotto il dominio della famiglia Stauffer dopo che Federico II di Svevia ampliò la città dove risiedeva. Palermo fu la città di incoronazione di numerosi re di Sicilia e proprio a questa circostanza si devono i titoli attribuiti come: «Prima Sedes, Corona Regis et Regni Caput».

Dopo i normanni giunsero gli angioini e Carlo d'Angiò trasferì la sua corte a Napoli, la città, che soffriva di elevati oneri fiscali, andò in declino. L'impoverimento della popolazione siciliana e i soprusi del regno angioino portò alla rivolta dei vespri siciliani, contro i francesi. Seguì il dominio della famiglia di Aragona e in seguito dei Borboni. Da allora è rimasta, con alterne vicende, la capitale del regno. Dal 1816 al 1817 fu capitale del neonato Regno delle Due Sicilie e successivamente divenne la seconda città per importanza dello stesso regno duo-siciliano, fino al 1861.

Nel 1860 Garibaldi marciò su Palermo con le sue camicie rosse determinando la fine del dominio borbonico e incorporando la Sicilia nel Regno d'Italia.

Durante la seconda guerra mondiale la città subì una serie di bombardamenti che devasteranno diversi isolati del centro storico e faranno parecchie vittime civili. Al termine della guerra la città si è conquistata il titolo di città della mafia a causa dell'espansione del fenomeno mafioso che per decenni teneva in ostaggio l'economia e la coscienza civile. Le attività criminali hanno inciso nel cosiddetto sacco di Palermo con cui è stata portata avanti una grande speculazione edilizia a scapito di edifici storici, come le ville liberty, e di pianificazione urbanistica. Nel 1992 con gli attentati mafiosi ai giudici Falcone e Borsellino la città ha avuto un senso di riscossa che ha rialzato la sua coscienza civile risvegliando la vitalità di quartieri e progetti. Palermo in questo processo di miglioramento è da inserirsi la nomina a Capitale Italiana dei Giovani nel 2017 e a Capitale italiana della cultura nel 2018.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

      Centro storico di Palermo (I circoscrizione)Kalsa, Albergheria, Seralcadio (detto anche Il Capo) e La Loggia
      II circoscrizioneSettecannoli, Brancaccio e Ciaculli-Oreto
      III circoscrizioneVillagrazia, Falsomiele e Stazione-Oreto
      IV circoscrizioneMontegrappa, S. Rosalia, Cuba, Calafatimi, Mezzomonreale, Villa Tasca-Altarello e Boccadifalco
      V circoscrizioneZisa, Noce, Uditore-Passo di Rigano e Borgo Nuovo
      VI circoscrizioneCruillas, S. Giovanni Apostolo, Resuttana e San Lorenzo
      VII circoscrizionePallavicino, Tommaso Natale, Sferracavallo, Partanna Mondello, Arenella, Vergine Maria e San Filippo Neri
      VIII circoscrizionePoliteama, Malaspina-Palagonia, Libertà e Monte Pellegrino

Centro storico[modifica]

Sulla piazza Giulio Cesare si affaccia l'ingresso della stazione Palermo Centrale, un edificio in stile Umbertino, realizzato insieme alla piazza nel 1866.

Da qui ha inizio la via Roma, un lungo rettifilo che punta in direzione nord per arrestarsi fino al teatro Politeama.

Un isolato a sinistra dalla stazione centrale ha inizio la via Maqueda con andamento parallelo alla precedente.

Le due vie sono il risultato di sventramenti realizzati in epoche diverse. La via Maqueda fu aperta agli albori del XVII secolo e porta il nome di colui che la tracciò, il duca di Maqueda. La via Roma sorse invece a cavallo del XIX e XX secolo.

Tra le strade con andamento orizzontale va menzionata la via Abramo Lincoln che ha inizio dalla piazza Giulio Cesare per terminare sul lungomare in una zona verde costituita dai giardini di Villa Giulia e dall'adiacente Orto botanico.

Più a nord e sempre con andamento orizzontale sta Càssaro o Corso Vittorio Emanuele, la strada più antica di Palermo. L'incrocio con la via Maqueda è noto come "Quattro Canti" (nome ufficiale Piazza Vigliena)

Ancora più a nord le vie Roma e Maqueda incrociano la via Cavour che segna il limite del centro storico. L'arteria ha inizio da piazza Verdi dove sta il teatro Massimo e termina in piazza XIII Vittime, a ricordo della Rivolta della Gancia che accompagnò la spedizione dei Mille nel 1860.



Centro moderno[modifica]

Il centro moderno si estende a nord di quello storico fino a raggiungere la celebre stazione balneare di Mondello, stretta fra le propaggini settentrionali del Monte Pellegrino e quelle orientali del Monte Gallo, istituito a riserva naturale (Riserva naturale orientata Capo Gallo). La zona si estende alle falde del Monte Pellegrino che la separa dal mare aperto. La sua arteria principale è la Via Ruggero VII che ha inizio dalla piazza Giuseppe Verdi menzionata dianzi e costituisce il prolungamento a nord di via Maqueda. All'altezza di Piazza Castelnuovo cambia nome in via della Libertà.

Fino alla fine del XVIII secolo la zona era aperta campagna con fitti agrumeti. Oggi appare densamente urbanizzata ma vanta un parco molto vasto, quello della Favorita, sistemato nel 1799 per volere di Ferdinando III di Borbone costretto a riparare a Palermo da Napoli sotto l'incalzare delle truppe francesi.

Vie e piazze di Palermo
Piazza Giulio Cesare con l'ingresso monumentale di via Roma
Piazza Pretoria o piazza della Vergogna
L'incrocio dei Quattro Canti sulle vie Maqueda e Cassaro
Piazza Giuseppe Verdi


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto di Punta Raisi

Italian traffic signs - icona aeroporto.svg

  • 1 Aeroporto di Palermo-Punta Raisi (Aeroporto Falcone e Borsellino, IATA: PMO) (35 km da Palermo si raggiunge con l'A29 direzione Trapani), +39 0917020273. L'aeroporto è collegato al centro città tramite il Servizio ferroviario metropolitano Trinacria Express o bus navetta operati da Prestia e Comandè. I treni hanno una frequenza di trenta minuti. Effettuano fermate alle stazioni Centrale, Vespri, Palazzo Reale - Orleans, Notarbartolo, Francia, San Lorenzo Colli, Tommaso Natale, Isola delle Femmine, Carini, Cinisi, Punta Raisi al costo di € 5,80. L'intero tragitto dura circa un'ora. L'autobus, con frequenza bi-oraria, impiega circa 50 minuti dalla stazione di Palermo Centrale e 40 da piazza Politeama, previste fermate anche in altri punti lungo corso della Libertà, costo biglietto € 6,30 (estate 2015). Se si raggiunge l'aerostazione in auto il parcheggio è a pagamento. L'aeroporto di Punta Raisi opera voli nazionali ed internazionali, e diversi collegamenti low cost. Numerosi in estate i voli turistici periodici e charter. Aeroporto di Palermo-Punta Raisi su Wikipedia Aeroporto di Palermo-Punta Raisi (Q630645) su Wikidata
  • 2 Aeroporto di Trapani-Birgi (Aeroporto Vincenzo Florio), contrada Birgi, Trapani (110 km dal centro di Palermo e 15 km da Trapani, sull'A29 direzione sud.), +39 0923 610111, @ . Servizio di bus navetta operati da Terravision e Salemi per Trapani e Palermo. La navetta impiega 1 ora e 45 minuti fino al capolinea della stazione Palermo-Centrale e costa € 11 (estate 2015). Da e per Trapani Birgi operano voli nazionali ed europei, sia di linea che low cost. Voli stagionali turistici in estate.

In auto[modifica]

Dall'Aeroporto Falcone-Borsellino di Punta Raisi Palermo procedere in direzione Est ed immettersi nell'Autostrada A29 direzione Palermo e dopo circa 25 km si giungerà in città. Il tempo medio di percorrenza è di circa 20 minuti.

Da Messina tramite l'autostrada a pedaggio A20, da Catania tramite la A19. Da Mazara del Vallo e Trapani con l'autostrada A29.

In nave[modifica]

Il porto di Palermo fotografato dall'alto
  • 3 Porto di Palermo. Chi raggiunge Palermo dal nord Italia in auto può trovare conveniente in termini di tempo e relax evitarsi le lunghe autostrade della penisola e usare una delle cosiddette autostrade del mare. Ad esempio molto conveniente come tempi da Milano è imbarcarsi a Napoli per Palermo dimezzando l'itinerario autostradale. La scelta del traghetto non è basata su motivi economici ma solo dettata, in questi casi, dal volersi evitare lo stress della guida o dei lavori in corso durante gli esodi estivi sulla Salerno-Reggio Calabria ad esempio.
Collegamenti principali del porto di Palermo:
Inoltre servizi di collegamenti locali (talvolta stagionali) uniscono Palermo a Ustica, Cefalù e isole Eolie.
  • Tunisi in circa 9 ore tramite GNV e Grimaldi. Porto di Palermo su Wikipedia porto di Palermo (Q3909260) su Wikidata

In treno[modifica]

Stazione ferroviaria di Palermo Centrale
  • 4 Stazione di Palermo Centrale. Ci sono treni a lunga percorrenza da e per Milano Centrale, Roma Termini, Torino Porta Nuova e altre delle maggiori città italiane.

Per quanto riguarda i collegamenti regionali, esistono dei treni diretti per le città di Messina, Catania, Agrigento e Trapani. Stazione di Palermo Centrale su Wikipedia stazione di Palermo Centrale (Q801315) su Wikidata

  • 5 Stazione di Palermo Notarbartolo. Stazione di Palermo Notarbartolo su Wikipedia stazione di Palermo Notarbartolo (Q3970409) su Wikidata
  • 6 Stazione di Palermo Brancaccio. Stazione di Palermo Brancaccio su Wikipedia stazione di Palermo Brancaccio (Q3970406) su Wikidata
  • 7 Stazione di Maredolce. Stazione di Maredolce su Wikipedia stazione di Maredolce (Q22810112) su Wikidata

In autobus[modifica]

Le autolinee Cuffaro collega Palermo con Agrigento, Canicattì, Favara, Racalmuto, Castrofilippo e Grotte.

La compagnia F.lli Camilleri collega con Agrigento, oppure con Aragona, Raffadali e Santa Elisabetta.

La compagnia Prestia e Comandé collega con Cianciana passando da Santo Stefano Quisquina, Bivona e Alessandria della Rocca. Oppure con Santa Cristina Gela passando da Villagrazia, Altofonte, Rebuttone e Piana degli Albanesi.

Il bus di linea 389 da Piazza Indipendenza porta fino a Monreale, per gli orari consultare qui.

Come spostarsi[modifica]

Molte delle attrazioni turistiche di Palermo sono concentrate nel centro storico. Dunque potrebbe essere anche consigliabile passeggiare per le vie del centro così da potere anche ammirare la città.

Con mezzi pubblici[modifica]

Rete tranviaria di Palermo

A Palermo è presente una fitta rete di autobus che aiuta quotidianamente molti turisti a spostarsi. In espansione inoltre una rete di ferrovia metropolitana che integrata con un passante feroviario permette collegamenti dalla stazione Palermo Centrale con le altre stazioni cittadine, dei dintorni e fino all'aeroporto Punta Raisi. A partire dal 2016 è possibile anche utilizzare tre linee di tram. Si possono anche noleggiare mezzi di trasporto come le biciclette, scooter e auto. Il gestrore del trasporto pubblico è l'AMAT.

In auto[modifica]

Da turisti l'auto è sconsigliata, a meno che non si vogliano fare escursioni nelle zone limitrofe. Per girare in centro, visto il traffico caotico e la carenza di parcheggi, sono preferibili le altre alternative. Tuttavia raggiungere tutti gli alberghi principali e i ristoranti più rinomati non è complicato data la distribuzione semi-ortografica delle vie cittadine. La maggior parte degli alberghi ha posti auto a disposizione dei clienti, meglio lasciarvi l'auto per tutto il periodo di visita. Alcune zone sono a traffico limitato, altre semplicemente impossibili da girare in auto (scalinate, vicoli stretti, eccetera). Per iniziativa dell'azienda AMAT esiste un servizio di car sharing attivabile tramite abbonamento, tenetelo in considerazione se le vostre visite a Palermo sono ripetute, specialmente considerando che il servizio ha parcheggi anche agli aeroporti di Palermo e Trapani.

  • 9 Carsharingpalermo, Via Giusti, 7/B, +39 0917303010, +39 848810018. Il servizio funziona tramite registrazione e sottoscrizione di un abbonamento. Interessante la presenza di parcheggi dedicati presso gli aeroporti di Palermo e Trapani


Cosa vedere[modifica]

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Centro moderno[modifica]

Villino Florio
  • 1 Villino Florio, Viale Regina Margherita, 38 (Nei pressi del castello della Zisa), +39 091 702 5471. Ecb copyright.svg Gratis. Simple icon time.svg Mar-Dom 9:00-13:00. Realizzato in stile liberty tra il 1899 e il 1902 dall’architetto Ernesto Basile per la famiglia Florio. L’interno presenza pregevoli soluzioni curve nei decori e nell’eclettismo delle forme. Nel 1962 a seguito di un incendio doloso venne distrutto il piano terra e perduti i decori originali. Oggi la villa è visitabile ma gli interni sono privi di mobilia originale e molte parti sono ricostruite concedendo un’idea del suo antico splendore. Villino Florio su Wikipedia Villino Florio (Q4012961) su Wikidata
Palazzina cinese all'interno del Parco della Favorita
  • 2 Palazzina Cinese (Casina Cinese), Viale Duca degli Abruzzi, 1 (All'interno del parco della Favorita), +39 3386973791, +39 0917071402, @ . Ecb copyright.svg Gratis. Simple icon time.svg Mar-Sab 9:00-19:00 (chiusura biglietteria 30 minuti prima). Aperta prima domenica del mese 9:00-13:30. Questo edificio fatto costruire dal re Ferdinando III di Borbone nel 1799 come residenza, in stile orientale in special modo con richiami cinesi, dall’architetto Venanzio Marvuglia. L’edificio, a tre piani, ha forma quadrata e con un tetto a pagoda. Nel seminterrato si trovano la sala da ballo e la saletta delle udienze. Si al primo piano si trovano il salone dei ricevimenti, la sala da pranzo e la camera da letto del Re. Al secondo piano si trovava l’appartamento della Regina con due salette di ricevimento e la camera da letto con lo spogliatoio. Infine all’ultimo piano c'è una grande terrazza ottagonale coperta. Palazzina Cinese su Wikipedia Palazzina Cinese (Q2047508) su Wikidata
Parco della Favorita
  • 3 Parco della Favorita, Viale Ercole. È il parco cittadino più esteso della città e si trova all'interno della Riserva naturale orientata Monte Pellegrino. Il parco venne creato nel 1799 da Ferdinando III di Borbone come luogo agricolo e per riserva di caccia. All’interno si possono percorrere diversi percorsi a piedi o in bicicletta. Parco della Favorita su Wikipedia parco della Favorita (Q775878) su Wikidata
la Zisa
  • unesco 4 Castello della Zisa (Museo d'Arte islamica), Piazza Zisa. «La Zisa era il palazzo dei piaceri, costruita da un re cristiano ma araba nella sua concezione: è stato un riconoscimento dei trionfatori agli sconfitti». Un gioiello di architettura araba e di monumentalità normanna. La perfetta sintesi della mescolanza tra dominatori e dominati, la Zisa come simbolo di una Sicilia felicissima. La Zisa su Wikipedia La Zisa (Q1000054) su Wikidata
Villa Napoli
  • 5 Villa Di Napoli (Villa Napoli, Cuba soprana), via Francesco Speciale, +39 0917071425. Simple icon time.svg Non visitabile. Questa villa seicentesca è stata costruita su un preesistente edificio normanno. Se di per sé la villa risulta interessante per il suo stile architettonico prettamente siciliano, è ancor più interessante conoscere l'edificio più antico. Se si accede all'interno del giardino (purtroppo normalmente chiuso) si ha la possibilità di vedere la parete est che mostra ancora le arcate tamponate dell'antico edificio normanno. Questo infatti era la cosiddetta Cuba soprana circondata da un vasto lago di acqua e da un immenso giardino di cui faceva parte anche la Cubola. L'edificio era molto simile a quello della Cuba ed era una residenza di caccia del re che in quest'area di Palermo trovava riparo. L'edificio è attualmente in abbandono e ha subito per anni furti e spoliazioni delle parti pregiate. Ad oggi si attende un restauro e un ripristino dell'area del giardino. Villa Di Napoli su Wikipedia Villa Di Napoli (Q16621364) su Wikidata
Cubula
  • 6 Cubula (Piccola Cuba), Via di Villa Napoli (All'interno del giardino di Villa Napoli), +39 0917071425. Simple icon time.svg Non visitabile. Questo piccolo edificio risale al 1184 e venne realizzato da architetti fatimidi su richiesta del re Guglielmo II di Sicilia come parte del giardino della Cuba soprana. Ha una pianta quadrata sormontata da una cupola circolare e archi ogivali a conci regolari a tre ghiere leggermente incassate. Il monumento è in attesa di essere inserito nell'Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale come Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. Cubula su Wikipedia Cubula (Q1142978) su Wikidata
Castello della Cuba
  • 7 Palazzo della Cuba (Castello della Cuba, Cuba sottana), Corso Calatafimi, 100, +39 0916391111, +39 091 81015, +39 091 81011, +39 091 091590299. Ecb copyright.svg Intero 2 €, ridotto 1€ (19-25 anni), gratis sotto i 18 anni. Ingresso libero per gli appartenenti alle facoltà di lettere e filosofia, storia dell’arte e architettura muniti di tesserino di riconoscimento. Il biglietto permette la visita della Necropoli Punica. Simple icon time.svg Lun-Sab 9:00-19:00. Ogni prima domenica del mese 9:00-13:30. La Cuba fu costruita nel 1180 per il re Guglielmo II. L'uso originale era di padiglione di delizie, ossia di un luogo in cui il Re e la sua Corte potevano trascorrere ore piacevoli al fresco delle fontane e dei giardini di agrumi, riposandosi nelle ore diurne o assistendo a feste e cerimonie alla sera. Le notizie sul committente e sulla data sono note grazie all'epigrafe posta sul muretto d'attico dell'edificio. La parte del committente fu ritrovata nel XIX secolo scavando ai piedi della Cuba: "[Nel] nome di Dio clemente e misericordioso. Bada qui, fermati e mira! Vedrai l'egregia stanza dell'egregio tra i re di tutta la terra Guglielmo II re cristiano. Non v'ha castello che sia degno di lui ... Sia lode perenne a Dio. Lo mantenga ricolmo e gli dia benefici per tutta la vita". Nei secoli successivi, il lago fu prosciugato e sulle rive furono costruiti dei padiglioni, usati come lazzaretto dalla peste, come alloggio per una compagnia di mercenari borgognoni ed infine proprietà dello Stato nel 1921. Negli anni '80 comincia il restauro. L'edificio ha forma rettangolare, al centro di ogni lato sporgono quattro corpi a forma di torre. Il corpo più sporgente costituiva l'unico accesso al palazzo dalla terraferma. I muri esterni sono ornati con arcate ogivali e nella parte inferiore si aprono alcune finestre separate da pilastrini in muratura. Al centro dell'ambiente interno si vedono i resti di una splendida fontana in marmo, mentre la sala centrale era abbellita da muqarnas. Proprio alla Cuba, tra le acque e gli alberi che la circondavano, Boccaccio ambientò la sesta novella della quinta giornata del suo Decameron. È la vicenda d'amore tra Gian di Procida e Restituta, una ragazza bellissima di Ischia rapita da «giovani ciciliani» per offrirla in dono al allora re di Sicilia: Federico II d'Aragona.
Proprio alla Cuba, tra le acque e gli alberi che la circondavano, Boccaccio ambientò la sesta novella della quinta giornata del suo Decameron. È la vicenda d'amore tra Gian di Procida e Restituta, una ragazza bellissima di Ischia rapita da «giovani ciciliani» per offrirla in dono al allora re di Sicilia: Federico II d'Aragona. Palazzo della Cuba su Wikipedia Palazzo della Cuba (Q532823) su Wikidata
Santissima Trinità alla Zisa
  • 9 chiesa della Santissima Trinità alla Zisa (Cappella palatina della Zisa), Via G. Whitaker, 42 (Accanto all'ingresso del Palazzo della Zisa). L'edificio risale al 1175 e divenne una cappella privata voluta da Guglielmo I di Sicilia, accessibile tramite un antico passaggio dal Palazzo della Zisa. L'edificio subirà delle trasformazioni con l'inserimento di una chiesa successiva che renderà l'antico impianto adibito a sacrestia. Nella parte orientale della costruzione più antica è presente una cupola che poggia su un tamburo interno ottagonale formato dall'alternanza di monofore e nicchie strombate, raccordato alle pareti da muqarnas. Nella parte superiore della parete opposta all'altare si trovano due finestre dove si pensa che i sovrani si affacciassero per assistere alla messa. Chiesa della Santissima Trinità (Palermo) su Wikipedia cappella della Santissima Trinità alla Zisa (Q1034847) su Wikidata
  • 10 Palazzo Wirz, Piazza Sacro Cuore.
  • 11 Cantieri Culturali della Zisa. Cantieri Culturali della Zisa su Wikipedia Cantieri Culturali della Zisa (Q3655766) su Wikidata
  • 12 Acquedotto romano ai Cantieri della Zisa. Questo acquedotto romano, visibile dal cortile posteriore dei Cantieri della Zisa o dai tetti della Chiesa della Santissima Trinità alla Zisa. In epoca arabo-normanna venne utilizzato per portare l'acqua al palazzo della Zisa. Oggi è in stato di abbandono e non accessibile a causa della presenza di recinsioni di terreni privati.
  • 13 Castello dell'Uscibene (Palazzo Scibene o palazzo dello Scibene). Castello dell'Uscibene su Wikipedia Castello dell'Uscibene (Q2502474) su Wikidata


Monte Pellegrino[modifica]

Monte Pellegrino visto dal Foro Italico


  • 14 Grotta dell'Addaura. Grotta dell'Addaura su Wikipedia Grotta dell'Addaura (Q352845) su Wikidata


Santuario di Santa Rosalia


Eventi e feste[modifica]

  • 10 Processione del Venerdì Santo, Chiesa di San Matteo. Simple icon time.svg Venerdì Santo. Ogni anno, la confraternita della chiesa organizza una delle più sentite processioni cittadine che coinvolge alcune delle principali vie del centro storico.
  • Festa di Santa Rosalia.


Cosa fare[modifica]

Sport[modifica]

  • 1 Stadio delle Palme. Stadio delle Palme su Wikipedia Stadio delle Palme (Q3967942) su Wikidata
  • 2 Stadio Renzo Barbera. Stadio Renzo Barbera su Wikipedia stadio Renzo Barbera (Q28500) su Wikidata
  • 3 Velodromo Paolo Borsellino. Velodromo Paolo Borsellino su Wikipedia velodromo Paolo Borsellino (Q4009427) su Wikidata
  • 4 Diamante Fondo Patti. Stadio di baseball Diamante Fondo Patti su Wikipedia Diamante Fondo Patti (Q3706700) su Wikidata
  • 5 Ippodromo della Favorita. Ippodromo della Favorita su Wikipedia Ippodromo della Favorita (Q3801699) su Wikidata
  • 6 Campo Tenente Onorato, Via Giuseppe di Marco, 1. Campo Tenente Onorato su Wikipedia campo Tenente Onorato (Q3654632) su Wikidata
  • 7 PalaMangano. PalaMangano (Palermo) su Wikipedia PalaUditore (Q3889181) su Wikidata
  • 8 PalaOreto, Via Santa Maria di Gesù, 11. PalaOreto su Wikipedia PalaOreto (Q28668145) su Wikidata
  • 9 Palasport Fondo Patti. Palasport Fondo Patti su Wikipedia palasport Fondo Patti (Q1145215) su Wikidata
  • 10 Piscina olimpionica comunale di Palermo. Piscina olimpionica comunale di Palermo su Wikipedia piscina olimpionica comunale di Palermo (Q3905730) su Wikidata
  • 11 Stadio Ranchibile. Stadio Ranchibile su Wikipedia stadio Ranchibile (Q3967866) su Wikidata


Acquisti[modifica]

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

  • 1 Supermercato CONAD, Corso Calatafimi, 194, +39 091 485136. Simple icon time.svg Lun-Sab 8:30-20:30, Dom 8:30-13:30.


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

Palermo offre diverse possibilità di svago culturale grazie alla presenza di diversi teatri tra cui il Teatro Biondo, il Teatro Massimo e il Politeama per la musica e i concerti sinfonici e altre piccole realtà private.

Locali notturni[modifica]

La vita notturna palermitana è concentrata soprattutto su 4 zone in particolare: Vucciria, Ballarò, Massimo (detta Champagneria) e Magione. Questi sono i quattro punti nevralgici in cui solitamente flussi di gente si ritrovano per bere, mangiare, scherzare e ballare. Pur essendo quartieri popolari, soprattutto Vucciria, Ballaro e Magione, la notte è possibile incontrare qualsiasi tipo di persona: dallo studente, al libero professionista, dall'adolescente al padre di famiglia. Come tutte le zone in cui si concentra la "movida" è certamente prevedibile che vi siano anche dei rischi di cui è necessario prestare attenzione.

La zona del mercato della Vucciria (Piazza Caracciolo nel quartiere La Loggia) e quella di via Calderai, costituiscono il raduno notturno dei cultori della musica (in particolare reggae e rap) che vi organizzano concerti e spettacoli dal vivo.

Oltre queste zone è possibile anche trascorrere una serata più tranquilla passeggiando per le vie del centro, per Via Libertà e magari spostarsi in uno dei numerosi pub presenti nelle vie limitrofe.

D'estate una buona parte della città la sera si sposta nella zona di Mondello, il lungomare cittadino in cui è possibile gustarsi un rinfrescante gelato.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 5 Il Ristorantino di Michele, Via del Cedro, 6, +39 333 758 4343.

Prezzi elevati[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 5 Hotel Mediterraneo, Via Rosolino Pilo 43, +39 091581133, fax: +39 091586974, @ . Hotel tre stelle.
  • 6 B&B Palermo In Itinera, via della Libertà 58 (A 10 minuti dal Teatro Politeama e a pochi passi dal Giardino Inglese, con accesso diretto a tutti i mezzi pubblici), +39 0916195783. Ecb copyright.svg wifi gratuita. Check-in: 14:00 - 20:00, check-out: 11:00. Struttura che coniuga ambienti curati nel design all'arte di artisti noti in campo siciliano, che espongono le proprie sia nelle sale comuni che all'interno delle camere. Ogni camera è progettata intorno ad un tema legato all'arte (scultura, pittura, fotografia) e offre agli ospiti un ampio ventaglio di servizi (bagno con cromoterapia, cassaforte, minibar, balcone, tv led, aria condizionata e wi-fi). Ogni mattina vengono servite ricche colazioni a base di prodotti tipici siciliani.
  • 7 Artisan Maison, Via Principe di Scordia, 87 (Dalla fermata bus del Politeama, proseguire a piedi in via Emerico Amari per circa 200 m e poi svoltare a destra in via Principe di Scordia), +39 3296155071, @ . Ecb copyright.svg € 70. Check-in: 15:00, check-out: 10:30. Antica casa ristrutturata con prodotti realizzati artigianalmente, caratterizzata da alti soffitti decorati in stile liberty ed è composto da 6 camere, ciascuna con bagno privato. Lo spazio presenta un mix unico di mobili antichi e moderni e si trova in un edificio risalente a fine '800. All'interno c'è un’ampia zona giorno che porta a una terrazza di 70 mq, dove è possibile gustare la colazione.
Situato in zona sicura e tranquilla, servita dai mezzi pubblici, da postazioni di bici a noleggio (BiciPa) e da diverse attività commerciali come supermercati, panifici, bar, farmacie, tabaccherie e pub.
  • 8 B&B Carella, Via Cavour, 95, +39 0917910118, @ . All’interno dell’antico Palazzo Carella, il B&B offre moderne camere dotate di bagni privati e di ogni comfort (aria condizionata, connessione WiFi gratuita, TV Led, docce cromoterapiche, accappatoi, set di cortesia e asciugacapelli).
  • 9 The Norman Palace Guest House, Corso Pietro Pisani, 91, +39 3914134719, @ . Eleganti stanze, con bagno in camera, in un moderno appartamento totalmente ristrutturato nel 2017.
  • 10 301 B&B, Via Cappuccini, 301, +39 3333834626, @ . La struttura sorge in un antico edificio, risalente ai primi anni del 1800, recentemente ristrutturato.
  • 11 Ai Viceré B&B, via Pignatelli Aragona 82, +39 0915073915, @ . Situati a pochi metri da Teatro Massimo di Palermo in centro storico. Siamo in una posizione fantastica per visitare la città di Palermo, a pochi passi dalle principali attrazioni della città.

Prezzi elevati[modifica]

  • 12 Hotel Federico II Central Palace, Via Principe di Granatelli 60, +39 091 7495052, fax: +39 091 6092500. Hotel a quattro stelle.
  • 13 Grand Hotel Wagner, Via R. Wagner 2, +39 091 336572, fax: +39 091 335627.
  • 14 Hilton Villa Igiea, Salita Belmonte 43, +39 91 6312111, fax: +39 91 547654.
  • 15 Attic 12 Bed and Breakfast Palermo (Attic b&b), Via Giuseppe Alessi n.51 (A 200 m. dalla fermata in via Liberta' n.80 del Bus n.101), +39 3333100546, @ . Ecb copyright.svg da € 80,00 a € 90,00 a camera al giorno. Check-in: 12.00, check-out: 10.00. Meraviglioso bed and breakfast a Palermo, Attic 12 b&b è in un attico immerso nel verde e panoramico sul centro della citta' e sul golfo di Palermo, ad uso esclusivo per una sola coppia di persone. Superaccessoriato con wi-fi 24/24, solarium e posteggio privato gratuiti.
  • 16 Mondello Palace Hotel, Viale Principe di Scalea, +39 091450001, fax: +39 091450657.
  • 17 UcciardHome Hotel, Via Enrico Albanese, 34-36, +39 3281175106, @ . L’hotel ha aree dedicate al relax come il giardino interno e la grande terrazza con una splendida vista sulla città, dove è possibile anche gustare gli ottimi aperitivi preparati dallo staff. Tutte le camere sono ampie e dotate di ogni comfort: aria condizionata, wi-fi, tv dtv e satellitare, minibar, set di cortesia e doccia walk-in con cromoterapia.


Sicurezza[modifica]

Palermo è una città abbastanza sicura durante il giorno ma può mettere timore di notte, specialmente nei giorni feriali in inverno, quando non ci sono molti studenti, visitatori e gente del posto in giro. Anche se i crimini contro i visitatori sono piuttosto rari, ricordate che:

  • Non dovreste uscire da soli di notte, specialmente se fuori dalle strade del centro e se siete una donna;
  • Dovreste prenotare un hotel/B&B nel centro della città (le aree intorno a Piazza Ruggero Settimo, Fontana della Ninfa e Piazza Giuseppe Verdi vanno bene), sia per motivi di sicurezza sia perché i trasporti pubblici tra il centro città e la periferia non sono affidabili di notte. La sistemazione a Palermo è abbastanza economica rispetto agli standard italiani ed europei, anche nelle migliori zone.

Durante il giorno ricordatevi del pericolo dei borseggiatori per le strade e degli autobus urbani, nonché di scippo in moto che prende di mira borse, portafogli e telefoni cellulari.

In estate il centro della città di Palermo è sicuro anche di notte, poiché ci sono centinaia di bar e pub aperti tutta la notte e molte persone a passeggio. Tuttavia, non dimenticate di usare il buon senso.

Guidare e attraversare le strade di Palermo è piuttosto pericoloso poiché le regole della strada non vengono sempre rispettate. Ricordate anche che il furto di veicoli è un grosso problema, ma, come dimostrato dalle ultime cifre rese disponibili dalla polizia italiana, Palermo è più sicura di Roma, Napoli, Milano, Bari, Catania e Torino, ma se volete evitare qualsiasi rischio, evitate di lasciare borse ed oggetti visibili oppure utilizzate dei parcheggi a pagamento.

Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Facciata del Duomo di Monreale
Panorama di Palermo e della Conca d'Oro da Monreale
  • Monreale — Questa città a mezz'ora di bus da Palermo è un sito Unesco grazie alla splendida cattedrale arabo-normanna rivestita di preziosi mosaici.
  • Bagheria — Una piccola città ad est di Palermo. Ci sono alcune belle ville settecentesche e un museo del famoso pittore Renato Guttuso.

Cefalù, Milazzo (per le Isole Eolie), Messina, Trapani ed Enna sono raggiungibili con treni regolari. Mentre per Catania, Taormina, Agrigento e Siracusa è meglio prendere l'autobus.

Capo Gallo - Il faro
  • Riserva naturale orientata Capo Gallo


  • Barcarello — Accedendo dalla borgata di Sferracavallo (località Barcarello) si può percorrere il bellissimo e panoramico sentiero lungo la costa. Ideale per chi vuole fare un bagno in assoluta tranquillità, in acqua pulitissima e senza allontanarsi molto dalla città. Raggiungibile anche in autobus dal centro di Palermo. Percorribile anche in bicicletta.

Itinerari[modifica]

Il palermitano è un luogo ricco di mete da visitare. Usando Palermo come base in auto è possibile in giornata visitare l'entroterra agevolmente. Gli itinerari da seguire sono lungo la costa: verso est (A29) fino Alcamo e verso ovest (A19) fino a Cefalù. Altri itinerari seguono le strade verso l'interno: SS624 verso Piana degli Albanesi, SS121 verso Alia e Villalba, SS118 verso Santo Stefano Quisquina e Bivona e il Bosco della Ficuzza.

Itinerario di Santa Rosalia — Percorso turistico, religioso e naturalistico di oltre 180 km, tra le province di Agrigento e Palermo, da compiersi a piedi, in bicicletta o a cavallo, che si snoda attraverso 7 ex riserve naturali oggi assorbite dal Parco dei Monti Sicani e 15 comuni (Santo Stefano Quisquina, Castronovo di Sicilia, Prizzi, Palazzo Adriano, Bivona, Burgio, Chiusa Sclafani, Bisacquino, Contessa Entellina, Campofiorito, Corleone, Piana degli Albanesi, Altofonte, Monreale, Palermo), collegando l'Eremo nel territorio di Santo Stefano Quisquina al Santuario di Monte Pellegrino attraverso i luoghi legati al culto di Santa Rosalia. Il cammino, facente parte del progetto Vie sacre di Sicilia, è costituito da regie trazzere, mulattiere, sentieri e strade ferrate dismesse. Finanziato dall'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, è stato inaugurato ufficialmente il 4 settembre 2016.

Informazioni utili[modifica]


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