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Napoli

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Napoli
Napoli
Golfo di Napoli
Stemma e Bandiera
Napoli - Stemma
Napoli - Bandiera
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Napoli
Napoli
Sito del turismo
Sito istituzionale

Napoli è il capoluogo della Regione Campania. Il suo centro storico, il più grande d'Europa, è Patrimonio dell'UNESCO.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Napoli sorge quasi al centro dell'omonimo golfo, dominato dal massiccio vulcanico del Vesuvio. La città storica è andata sviluppandosi preminentemente sulla costa e il suo territorio è composto prevalentemente da colline, ma anche da isole, insenature e penisole a strapiombo sul Mar Tirreno. Napoli gode di un clima mediterraneo, con inverni miti e piovosi e estati calde e secche

Quando andare[modifica]

Essendo il clima mite tutto l'anno, la città si può visitare in qualunque periodo. Città di mare, Napoli è bella da visitare da primavera a autunno. Nel periodo natalizio si veste di un fascino ineguagliabile, l'odore di incenso, i colori e le voci dei presepi sono una vera magia. In primavera, precisamente a partire dall'ultima domenica di Aprile alla prima domenica di Giugno per tutti i fine settimana di Maggio, la città si colora di mille eventi grazie al "Maggio dei Monumenti": concerti dal vivo (jazz, musica classica, tarantella) in strada, in piazza o in palazzi storici aperti per l'occasione, visite guidate a tema spesso anche grazie alla collaborazione di vivaci scolaresche in veste di esperti "ciceroni", manifestazioni teatrali ed eno-gastronomiche, mostre e soprattutto la possibilità di visitare tutti quei luoghi di cultura che altrimenti restano di difficile accesso. Sempre in questo periodo la rassegna Vitigno Italia nella suggestiva cornice di Castel dell'Ovo da la possibilità di gustare i vini dell'eccellenza Campana e Italiana. In estate a partire da Giugno fino a Settembre è possibile prendere il sole e fare il bagno in prossimità della magnifica e suggestiva Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola", mentre gli amanti possono anche fare una visita guidata.

Cenni storici[modifica]

Nell'VIII secolo a.C. fu fondata la colonia di Partenope ad opera dei Cumani. Essa fu preceduta da un emporio dorico dal IX secolo a.C. sull'isolotto di Megaride. La nuova zona urbana fu chiamata Neapolis, cioè Nuova città. Dopo la fine dell'Impero romano, nel 536, Napoli fu conquistata dai Bizantini durante la guerra gotica e rimase saldamente in mano all'Impero anche durante la susseguente invasione longobarda, divenendo in seguito ducato autonomo. Nel 1139 i normanni di Ruggero II conquistarono la città, ponendo fine al ducato. Dopo la dominazione sveva, la città divenne parte del regno angioina (Francia). Nel 1442 anche Napoli cadde in mano aragonese, diventando una delle città più influenti del dominio Aragonese. Sotto la dinastia dei Borbone, Napoli rafforzò il suo ruolo e il 7 settembre 1860 Garibaldì entrò nella città, capitale del Regno delle Due Sicilie. Durante la seconda guerra mondiale Napoli vide, dopo l'8 settembre, la rivolta popolare contro l'occupante tedesco comunemente detta delle Quattro giornate di Napoli. La Napoli contemporanea è tra le più grandi e popolose metropoli italiane e mediterranee, conservando ancora la sua storica vocazione di centro culturale, scientifico ed universitario di livello internazionale, oltre che di grande città d'arte e primario polo turistico.

Cultura e tradizioni[modifica]

La ricca e storica tradizione popolare di Napoli e la sua cultura millenaria hanno determinato nel corso del tempo un sentimento di napoletanità che sintetizza diverse abitudini e credenze del popolo locale. Questi elementi, alcuni dei quali anche pittoreschi, determinano così nel napoletano l'acquisizione di un'identità solida ed una forte appartenenza alla città. Pizza, sole, tarantella e mandolino, quattro simboli di Napoli, sono infatti riconosciuti come i più classici simboli. Tante altre invece sono le parole o le immagini che sintetizzano e rappresentano l'identità stereotipata napoletana: come il Vesuvio; il corno o il munaciello, che testimoniano la superstizione popolare; la mozzarella, simbolo assieme alla pizza della cucina napoletana e italiana; la tombola tipico gioco natalizio che viene accompagnato alla smorfia, altra invenzione popolare napoletana quest'ultima usata anche per il gioco del lotto, molto diffuso in città; poi c'è Pulcinella, una delle maschere italiane più famose e spesso usata per rappresentare l'italiano; infine vi è l'iconografia classica del vicolo napoletano, dominato dai bassi e dai panni stesi lungo la strada. Tra i riti religiosi invece, dominano la storica arte dei presepi napoletana, per rappresentare la scena della Natività; il miracolo di san Gennaro, che testimonia tutta la devozione religiosa del popolo e l'amore verso questo santo. La festa più importante è la festa di Piedigrotta.

Lingue parlate[modifica]

Nel capoluogo campano, la lingua parlata è l'italiano. Tuttavia spesso nel parlare colloquiale si adopera la lingua napoletana, che affonda le sue radici in lingue antiche come il greco e il latino subendo successivamente le influenze da lingue moderne come il francese e lo spagnolo.

Come orientarsi[modifica]

Centro storico[modifica]

Sulla piazza Garibaldi si affaccia la stazione di Napoli centrale. Da qui ha inizio Corso Umberto I, meglio noto come Rettifilo che attraversa il centro diagonalmente per terminare dopo 1,3 km sulla Piazza Giovanni Bovio dominata dal monumentale palazzo della Borsa.

Poco più ad ovest sta la piazza del Municipio di forma irregolare e dominata dal maschio angioino. Dalla piazza ha inizio la via Medina che rasenta ad ovest i quartieri spagnoli. Il suo proseguimento, la via San Carlo, sfocia nella piazza del Plebiscito dominata dalla neoclassica Basilica di San Francesco di Paola tra due ampi colonnati a forma di emiciclo

Altra arteria importante del centro è la via dei Tribunali corrispondente all'antico Decumano Maggiore. La strada ha inizio dal Castel Capuano, non distante dalla stazione di Napoli centrale e termina in piazza Bellini, uno dei maggiori luoghi di ritrovo della città grazie alla vicinanza dell'Università. A metà percorso e in corrispondenza con l'incrocio di via San Gregorio Armeno,famosa per le botteghe presepiali, si apre la Piazza San Gaetano sul luogo dell'antica agorà di epoca greca.

Via Toledo ha un andamento nord sud ed è lunga poco più di 1 km. Fu aperta nel 1536 ed oggi è la strada dello shopping grazie anche alla monumentale galleria Umberto I del 1890. Via Toledo collega Piazza Dante a nord con Piazza Trieste e Trento a sud e vicina alla piazza del Plebiscito

Altri quartieri[modifica]

I - Chiaia - Posillipo - S.Ferdinando
II - Avvocata - Montecalvario - S.Giuseppe - Porto - Mercato - Pendino
III - Stella - S.Carlo all'Arena
IV - S.Lorenzo - Vicaria - Poggioreale - Zona Industriale
V - Arenella - Vomero
VI - Barra - Ponticelli - S.Giovanni a Teduccio
VII - Miano - S.Pietro a Patierno - Secondigliano
VIII - Chiaiano - Piscinola Marianella - Scampia
IX - Pianura - Soccavo
X - Bagnoli - Fuorigrotta
  • Mergellina — La zona del lungomare costituito dalle vie Caracciolo e Partenope. Mergellina si estende alle falde della collina di Posillipo e di fronte al Castel dell'Ovo. Fa parte del quartiere Chiaia;
  • Posillipo — La collina di Posillipo si trova a nord-ovest della città ed è una zona residenziale con un panorama unico;
  • Vomero — La collina del Vomero è una zona residenziale e commerciale, in cima ad essa si erge il Castel Sant'Elmo e sono inoltre presenti molti esempi di architetture di varie epoche storiche;
  • Fuorigrotta — È il quartiere dell'area occidentale della città, rappresenta il centro sportivo e scientifico della città;
  • Poggioreale — Entro i limiti del quartiere di Poggioreale sta il Centro direzionale di Napoli, un complesso di moderni grattacieli progettato dall'architetto giapponese Kenzo Tange
  • Il Miglio d'oro — La zona lungo la SS18 Tirrena inferiore che attraversa i quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra e prosegue poi fino a Torre del Greco. Il Miglio d'oro è caratterizzato da ville monumentali costruite a partire dal Settecento da esponenti della nobiltà borbonica.

Zone di Napoli[modifica]

Napoli è ricca di posti di interesse storico-culturale e ambientale:

  • Centro storico
  • Toledo/Quartieri Spagnoli
  • Chiaia
  • Lungomare Caracciolo/Mergellina
  • Posillipo
  • Vomero
  • Reggia di Capodimonte
  • Rione Sanità

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto di Napoli Capodichino. Si trova a soli 4,5 km dal centro cittadino sebbene limitato nel suo sviluppo proprio perché collocato in una zona densamente abitata. Collegato poi al centro cittadino con un sistema di Autobus e servizio taxi. In futuro l'aeroporto sarà raggiunto dalla metropolitana (linea 1), che collegherà così porto, stazione e aeroporto.

In auto[modifica]

Per chi arriva da Nord, la strada principale che porta a Napoli è l'Autostrada del Sole Milano-Napoli. Superato il casello di Caserta Sud c'è un raccordo di circa 8 km che porta alle diverse uscite verso la città. Per chi deve raggiungere il centro è consigliabile seguire le indicazioni per Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale. Chi arriva da Sud attraverso la Salerno-Reggio Calabria raggiunge lo stesso incrocio e deve seguire le indicazioni Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale o Tangenziale. Anche la Bari-Napoli raggiunge il raccordo da cui poi ci sono le uscite per la Tangenziale o Napoli Centro.

In nave[modifica]

  • Il molo Angioino è lo scalo per le navi da crociera.
  • Il molo Beverello costituisce il porto principale della città dalla quale prendono partenza le navi per le isole del golfo, la Sardegna, la Sicilia (Catania e Palermo).
  • Il piccolo porto di Mergellina situato in via Caracciolo è scalo per gli aliscafi per l'isola d'Ischia con partenze più volte al giorno.

Il porto di Pozzuoli collegato attraverso la linea della Cumana al capoluogo campano, connette con le isole dell'Arcipelago campano.

In treno[modifica]

La principale stazione ferroviaria di Napoli è Napoli Centrale. È collegata con le più importanti città italiane. La stazione è situata nel centro cittadino. Importanti sono anche le storiche stazioni di Napoli Mergellina e Napoli Campi Flegrei della metropolitana regionale (linea 2).

In autobus[modifica]

Ci sono due linee principali che portano verso il centro città: la linea 3S che porta a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) da cui è poi facilissimo prendere tutti gli autobus o la metro che conducono verso le diverse parti della città. Dall'aeroporto parte anche la linea dedicata Alibus che conduce a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale, metro e autobus per tutta la città) e a Piazza Municipio (Centro città) di fronte al porto e agli imbarchi per le isole del golfo.

Con il carpooling[modifica]

Il Comune di Napoli, attraverso l'istituzione del provvedimento di limitazione della circolazione ai fini del miglioramento delle condizioni ambientali, incentiva il carpooling stabilendo una deroga per le auto euro 2 ed euro 3 con almeno tre persone a bordo Per maggiori informazioni vedi: Comune di Napoli/Carpooling.

Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Tracciato delle due linee metro gestite da Metronapoli

Napoli dispone di una rete metro costituita da tre linee:

  • la linea 1 (detta "collinare"),
  • la linea 2 (la prima metropolitana d'Italia, gestita da Trenitalia)
  • la linea 6

A queste si aggiungono alcune linee ferroviarie che collegano la città con i vicini sobborghi

  • la Cumana,
  • la Circumflegrea
  • la Circumvesuviana

Napoli vanta anche quattro funicolari: Centrale, Chiaia, Megellina e Montesanto.

Restano poi gli autobus ed i tram gestiti dalla ANM e gli autobus dell'EAV che offrono un servizio più ampio collegando Napoli con le vicine Province.

Esiste inoltre un sevizio marittimo chiamato Metrò del Mare che, utilizzando soprattutto aliscafi, collega i maggiori porti delle coste campane. Conta 6 linee che collegano il Capoluogo Campano con Salerno, varie località del Cilento ed altri importanti centri del Golfo di Napoli quali Castellammare di Stabia, Vico Equense, Torre Annunziata e Torre del Greco.

Tariffe[modifica]

Unico Napoli Per spostarsi in città con i mezzi pubblici, occorre munirsi dei titoli di viaggio "Unico Napoli", che hanno sostituito nel 2003 gli storici biglietti "Giranapoli", prima espressione di integrazione tariffaria nella regione. L'Azienda Napoletana Mobilità emette varie tipologie di biglietti, tra cui i principali sono (gennaio 2015):

  • Corsa singola (urbana 1,00€, suburbana 1,20€)
  • Validità 90 minuti (1,50€)
  • Biglietto giornaliero (4,50€, solo ANM 3,50€)
  • Biglietto settimanale (15,80€, solo ANM 12,00€)
  • Abbonamento mensile (42,00€, solo ANM 35,00€)
  • Abbonamento annuale (294,00€ solo ANM 235,20€)

Tutti quanti valgono per l'intera rete di trasporto urbana: metropolitane, autobus, tram, funicolari, Cumana, Circumflegrea e Circumvesuviana (queste ultime solo per le tratte comprese nel territorio del comune di Napoli). Le tariffe e l'emissione dei titoli di viaggio sono gestite dal Consorzio Unico Campania, che provvede poi a ripartire i ricavi da traffico tra le aziende (ANM, Circumvesuviana, CTP, Metronapoli, Sepsa e Trenitalia) in maniera proporzionale ai passaggi offerti.

Unico Campania Nato nei primi anni del nuovo secolo, ed esteso il 1° gennaio 2003 a tutti i 160 comuni della Regione Campania, il biglietto Unico consente di spostarsi liberamente all'interno della città (con tutti i possibili mezzi pubblici), e di viaggiare tra Napoli e i comuni della fascia prescelta con le linee di numerosissime aziende convenzionate, e con i convogli di Trenitalia.

Esistono 11 fasce territoriali e diversi tipi di biglietti, i cui prezzi dipendono dalla fascia in questione:

  • Biglietto Orario
  • Biglietto Giornaliero
  • Biglietto Giornaliero Week.End
  • Abbonamento Settimanale
  • Abbonamento Mensile
  • Abbonamento Mensile Trenitalia
  • Abbonamento Annuale
  • Abbonamento Annuale Studenti

Visitare il sito http://www.unicocampania.it per informazioni più dettagliate, per l'intero quadro tariffario di Unico Campania e per l'elenco dei comuni delle singole fasce.


In bicicletta[modifica]

Da qualche anno a questa parte, il comune di Napoli ha istituito il "Bike Sharing" che permette il noleggio di una bicicletta per 30 minuti (sotto pagamento di una quota di iscrizione al progetto, maggiori informazioni sul sito internet ufficiale.

Mappa delle piste ciclabili.

Cosa vedere[modifica]

Centro storico[modifica]

Via Duomo la via dei Musei[modifica]

Lungo via Duomo si possono ammirare sette meraviglie che adesso sono identificate dal percorso "La Via dei Musei". Salendo via Duomo fino all'incrocio di via Foria la "Via dei Musei" annovera: Complesso museale San Severo al Pendino, Museo Civico Gaetano Filangieri, Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria, Museo del Tesoro di San Gennaro, Monumento Nazionale dei Girolamini, Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano, Madre – Museo d’arte contemporanea Donnaregina.

  • 1 Complesso museale San Severo al Pendino (Complesso museale San Severo al Pendino), Via Duomo 286, +39 081 20 20 53. Simple icon time.svg Lun-Sab 9:00-18:30.


Interno Museo Civico Gaetano Filangieri (Palazzo Como)
Facciata di Palazzo Como, sede del museo Filangieri


Pio Monte della Misericordia


Edificio che ospita il Museo di San Gennaro


Chiesa dei Girolamini
  • 5 Chiesa dei Girolaminiingresso dalla via Duomo.


Ingresso del Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano


Installazione di G. Bianco e P. Valente nel cortile interno del Museo Madre (2009)



Duomo
  • 8 Duomo di Santa Maria Assunta (Cattedrale di Napoli), Piazza Duomo.



Interno di San Gregorio Armeno sulla via omonima
Il campanile della chiesa di San Gregorio Armeno sulla via omonima
  • 9 Chiesa di San Gregorio ArmenoVia San Gregorio Armeno, 1.


L'interno di San Lorenzo Maggiore
Facciata della chiesa di San Lorenzo Maggiore


S. Domenico Maggiore - Interno
Chiesa di S. Domenico Maggiore
  • 11 Chiesa di S. Domenico MaggiorePiazza San Domenico Maggiore, 8.


Immagine d'insieme, Cappella Sansevero
Ingresso della Cappella San Severo
  • 12 Museo della Cappella SanseveroVia Francesco De Sanctis, 19/21. Ecb copyright.svg Ingresso a pagamento. Gratis per i minori di 10 anni. Simple icon time.svg Orario: Giorni feriali: 10.00-17.40; Domenica e giorni festivi: 10.00-13.10. Chiuso il martedì.


Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Interno
Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Facciata
  • 13 Chiesa di San Giovanni a CarbonaraVia Cardinale Seripando (Stazione metro più vicina Cavour). La chiesa viene introdotta dalla "splendida scala a tenaglia" opera del grande architetto del '700 Sanfelice a cui fu affidato il compito di ridisegnare l'accesso.

La chiesa si trova nascosta alla sua sinistra e vi si accede da una entrata laterale. Realizzata tra il 1343 e il 1418 attraverso le opere d'arte in essa presenti racconta, tra l'altro, la storia degli ultimi Angioini del ramo di Durazzo "Ladislao I" e "Giovanna II" nonché dei Caracciolo, potente e nobile famiglia napoletana.

Inconsueto e originale è il mausoleo che Giovanna II dedica al fratello Ladislao che si trova alle spalle dell'altare, frutto di ignote maestranze locali anche se tradizionalmente attribuito al solo Andrea da Firenze. Attraverso di esso si entra nella cappella Caracciolo del Sole, con affreschi e pavimento maiolicato del '400, dedicata a Sergianni Caracciolo gran siniscalco e amante di Giovanna II, la quale lo fece uccidere nel 1432.

Altrettanto belle sono la cappella Caracciolo di Vico pregevole esempio di Rinascimento Napoletano e la cappella Somma su progetto di Giovanni Domenico D'Auria e del Caccavello con affreschi del Cinquecento.

Nella chiesa si possono ammirare opere dei maestri Giovan Tommaso Malvito, Diego De Siloe, Bartolomé Ordóñez, Annibale Caccavello, Giovanni Domenico D'Auria, Giorgio Vasari (un Crocifisso del 1545), Lorenzo Vaccaro, Michelangelo Naccherino.

Museo Archeologico Nazionale


Chiesa di Santa Maria della Sapienza
  • 15 Chiesa di Santa Maria della SapienzaVia Santa Maria di Costantinopoli.


Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
  • 16 Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli.


Chiostro delle Clarisse o maiolicato
Basilica di S. Chiara - Facciata


Chiesa di Sant'Eligio - Interno
Chiesa di Sant'Eligio Maggiore
  • 18 Chiesa di Sant'Eligio MaggiorePiazza del Mercato.


Quartieri Spagnoli[modifica]

Salone interno di Palazzo Zevallos
Palazzo Zevallos


Chiesa di San Carlo alle Mortelle
Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli
  • 20 Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli (Quartieri Spagnoli).


  • 21 Chiesa di San Carlo alle Mortelle (Quartieri Spagnoli), vico San Carlo alle Mortelle 7. La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento.

La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città.

  • 22 Palazzo Mastellonipiazza Carità.


  • 23 Basilica dello Spirito Santopiazza Sette Settembre.


  • 24 Chiesa di Santa Maria della Concezione a Montecalvario (Quartieri Spagnoli).


  • Chiesa di Sant'Anna di Palazzo (Quartieri Spagnoli).


Zone di piazza Monteoliveto e Quartiere San Giuseppe[modifica]

Sacrestia o Refettorio Vecchio affrescato dal Vasari
Facciata della Chiesa Sant'Anna dei Lombardi
Compianto sul Cristo Morto di Guido Mazzoni
  • 25 Chiesa Sant'Anna dei Lombardi (Santa Maria di Monteoliveto), Piazza Monteoliveto. La vivacità culturale ed economica del Regno di Napoli tra il '400 e il '500 è testimoniata dalla bellezza di questa Chiesa che rappresenta uno degli esempi più sorprendenti di arte Rinascimentale Toscana a Napoli. Iniziata intorno al 1411, grazie ai buoni rapporti che gli Aragonesi avevano con i Medici e gli Estensi la realizzazione della Chiesa poté contare dell'intervento di pregiati maestri.

In essa si possono ammirare opere di assoluto valore artistico, tra le altre si citano "La Sacrestia del Vasari", antico refettorio affrescato da Giorgio Vasari nel 1545; il Compianto sul Cristo Morto della fine del XV secolo, opera in terracotta a grandezza naturale di Guido Mazzoni e la cappella Piccolomini esempio più significativo della cultura figurativa dell'ultimo Quattrocento toscano in terra partenopea. La Chiesa assunse il nome attuale (Sant'Anna dei Lombardi) nel corso dell'800 quando fu occupata dall' Arciconfraternita dei Lombardi che vi si trasferì a seguito dell'inagibilità del proprio luogo di culto (la Chiesa di Sant'Anna opera nel '500 del Domenico Fontana). L' Arciconfraternita dei Lombardi, fondata sul finire del '400, era punto di riferimento di tutti coloro che dai territori del Veneto e dalla Lombardia si trasferivano nella capitale del Regno di Napoli attratti dalla possibilità di avviare attività commerciali o di poter trovare lavoro.

Zone di piazza Municipio e piazza del Plebiscito[modifica]

Napoli BW 2013-05-16 14-05-42 DxO.jpg
  • 26 Maschio Angioino (Castel Nuovo), Piazza Municipio.


Interno della Basilica di San Francesco di Paola
Basilica di San Francesco di Paola


Ingresso Napoli Sotterranea


Palazzo Reale - Sala del trono
Palazzo Reale


Quartiere di Chiaia (Mergellina e Posillipo)[modifica]

Castel dell'Ovo
  • 30 Castel dell'Ovo (Mergellina).


Ruderi della villa imperiale di Pausilypon


Villa Rosebery
  • 32 Villa Rosebery (Posillipo).


Fuori dal centro[modifica]

Certosa di San Martino e Castel S. Elmo
  • 33 Certosa di San MartinoLargo San Martino (Collina del Vomero).


  • 34 Castel Sant'Elmo (Collina del Vomero). Ecb copyright.svg 2.5€. Simple icon time.svg Lun-Dom 9:00-18.00. Notizie relative al Castello risalgono alla seconda metà del 1200. Per volere del Re Roberto D'Angiò vi ha operato per un suo ampliamento il grande architetto sculture senese del'300 Tino di Camaino. Da Piazza d' Armi nel Castel Sant'Elmo si gode una vista mozzafiato sul golfo di Napoli e Pozzuoli. Ospita il Museo del'900 (1910-1980) con opere del primo (1914-1920) e secondo Futurismo a Napoli.


Villa Floridiana
  • 35 Villa e Museo FloridianaVia Domenico Cimarosa, 77, 80127 Napoli (Collina del Vomero. Stazione metro più vicina Vanvitelli).


Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta
  • 36 Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta (Piedigrotta).


Villa Pignatelli
  • 37 Villa Pignatelli.


Stazione zoologica Anton Dohrn
  • 38 Stazione zoologica Anton Dohrn.


La tomba di Virgilio
  • 39 Parco Vergiliano a Piedigrotta.


Napoli-capodimonte-royalpalace.jpg
  • 40 Museo di Capodimonte.


  • Chiesa di S. Gaetano.


  • Chiesa di San Paolo.


Vie ed Altro[modifica]

  • I decumani: via S.Biagio dei Librai o Spaccanapoli (Decumano Inferiore); via dei Tribunali (Decumano Maggiore); via dell’Anticaglia (Decumano Superiore).
  • Bosco di Capodimonte
  • Teatro San Carlo
  • Borgo Marinari
  • Largo San Martino
  • Posillipo
  • Tomba di Leopardi e Virgilio
  • Piazza del Plebiscito
  • Gradinate di San Martino
  • Gradinate del Petraio
  • Marechiaro
  • San Gregorio Armeno (famosa via dei presepi)
  • Basilica di Santa Chiara e Chiostro interno maiolicato
  • Rione Vomero: via Scarlatti, Piazza Vanvitelli, Villa Floridiana, Museo Duca di Martina
  • Castel Sant'Elmo
  • 41 Chiesa di Santa Maria Francesca (Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe), Vico Tre Re a Toledo, 13, +39 081 42 50 11, @ . Simple icon time.svg Visitabile il giorno 6 di ogni mese, giorno di ricordo mensile della Santa dopo le messe delle 7:30, 9:15, 10:30 e 18:00 (se festivo 7:30, 10:30, 12:00, 18:00). È oggetto di una particolare devozione a Napoli dove è considerata la patrona dei Quartieri spagnoli e delle donne sterili e in gravidanza.


Eventi e feste[modifica]

  • America's Cup World. Disputata tra il 16 e il 21 aprile 2013.
  • 1 Vitigno ItaliaCastel Dell'Ovo, +39 0814104533, @ . Simple icon time.svg Maggio. Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani.
  • 2 Maggio dei Monumenti. Durante tutto il periodo dell'evento (nei weekend da fine Aprile ad inizio Giugno) la città si colora di manifestazioni culturali moltissime gratuite (passeggiate guidate nei vicoli, concerti di musica classica nei cortili dei palazzi nobiliari o in strada, mostre, rappresentazioni teatrali, visite guidate etc). Molti monumenti o bellezze altrimenti inaccessibili durante l'anno vengono resi usufruibili grazie al contributo di guide particolari - scolaresche adottano un' attrattiva e guidano i turisti lungo tutto il percorso descrivendolo gratuitamente e in lingua.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Le vie dello shopping di Napoli sono: Via Calabritto (che unisce Piazza Vittoria a Piazza dei Martiri) e la prestigiosa Via Filangieri con il suo proseguo Via dei Mille, ove si possono trovare negozi di alta moda per budget elevati; Via Chiaia (interamente pedonale, che da Piazza dei Martiri porta a Piazza Trieste e Trento) dove sono siti negozi per budget medi; e le vie dello shopping economico, ovvero, C.so Umberto I e Via Roma (già Via Toledo). Per l'acquisto di libri di ogni genere e tipologia, dai libri scolastici ai libri di narrativa, ai fumetti usati, vi è la famosa Port'Alba, una delle principali Porte della Napoli antica. A Napoli, inoltre, vi è una catena di cioccolaterie, Gay-Odin. Ivi, potrete gustare il famoso Cioccolato Foresta e tante altre gastronomie cioccolatiere. San Gregorio Armeno è la via che unisce trasversalmente i decumani e dove sono concentrati i caratteristici negozi di artigiani che modellano le statuette del presepe, dalle più modeste a quelle molto pregiate ad imitazione dei famosi presepi napoletani del '700. Vi è poi la zona comunemente chiamata, in napoletano, "a'Stazion". Si riferisce alla zona di Piazza Garibaldi ove è sita, anche, la stazione ferroviaria Napoli Centrale. Considerata, ormai, la Chinatown napoletana, vi si possono fare acquisti di ogni genere (dal vestiario all'elettronica) a prezzi molto vantaggiosi. Ma state attenti al "pacco"! Per lo shopping economico e per "l'affare", oltre alla zona di Piazza Garibaldi, vi è anche il Mercato di Poggioreale.

Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

Teatri di Napoli[modifica]

Grandi[modifica]
  • Teatro San Carlo. Lirica, balletto, concertistica.
  • Teatro Mercadante. Comprende una sala ridotta.
  • Teatro San Ferdinando.
  • Teatro Augusteo.
  • Teatro Bellini. Comprende una sala ridotta.
  • Teatro Diana.
Medi[modifica]
  • Teatro Nuovo. Comprende una sala ridotta.
  • Galleria Toledo.
  • Teatro Elicantropo.
  • Nuovo Teatro Sanità.
  • Teatro Area Nord.
  • Teatro Il Primo.
  • Cinema Teatro Delle Palme.
  • Teatro San Carluccio.
  • Teatro Politeama.
  • Teatro Totò.
  • Teatro Trianon. Prevalentemente musicale.
  • Teatro Cilea.
  • Teatro Bracco.
  • Teatro Acacia.
  • Teatro Troisi.
Piccoli[modifica]
  • Circolo ARCAS.
  • Teatre De Poche.
  • Teatro Interno 5.


Dove mangiare[modifica]

Napoli (e la Campania in generale) è famosa in tutto il mondo per le sue specialità gastronomiche. Nel capoluogo campano vi è un vastissimo assortimento di prodotti tipici gastronomici. Napoli è, sicuramente, famosa in tutto il mondo per la pizza. Da citare che "a Napoli la pizza è buona dappertutto".

Sicuramente un modo per conoscere la città è attraverso la sua cucina. Molti registi o commediografi illustri per raccontare questo popolo ne hanno celebrato il "mito". Il grande Eduardo descrisse il rituale del ragù che deve "pippiare" (bollitura lenta) a lungo per riuscire e dedica un' intera scena alla degustazione del caffè con tutti i dettagli per la sua corretta preparazione nella sua famosa commedia teatrale "Questi fantasmi". Celebre è anche la scena degli spaghetti mangiati con le mani da Totò in "Miseria e nobiltà". Fortemente identitaria trae le sue origini dalla tradizione contadina e allo stesso tempo dalla creatività dei cuochi di corte del Regno Borbonico. Questa cucina mescola con equilibrio i "colori" e "sapori" dei frutti della "Campania Felix" e del mare, e rielabora con originalità le diverse influenze straniere che per secoli si sono succedute. Ottimi e di qualità sono i vini della zona.

Piatti raffinati ed elaborati assieme a piatti poveri, cibo da strada e dolci eccellenti si trovano facilmente in città. Da assaggiare:

Primi Piatti
  • Minestra maritata (a base di carne e verdure, tipici nel periodo Natalizio o a Pasqua);
  • Zuppa forte o Zuppa di soffritto;
  • Pasta fagioli e cozze;
  • Pasta patate e scamorza;
  • Pasta e lenticchie;
  • Pasta e piselli;
  • Timballo di maccheroni
  • Sartù di riso;
  • Risotto alla pescatora;
  • Genovese;
  • Tagliatelle al Ragù;
  • Spaghetti con le vongole;
Secondi Piatti
  • Baccalà 'ndurat e fritt (fritto)
  • Baccalà pomodoro e olive
  • Alici in tortiera (alici marinate)
  • Tracchiulelle (costato di maiale con carne al sugo);
  • Braciole;
  • Polpette;
  • Sasicc e friariell (Salsiccia e friarielli);
  • Purpitielli affogat (Polipetti al sugo);
  • Mozzarella di bufala;
  • Melanzane alla scarpone (Melanzane a barchetta);
  • Melanzane alla parmigiana;
  • Zucchine alla scapece (zucchine dorate con Aceto di Vino Bianco, Olio extravergine d'oliva, aglio menta e sale);
Pasto unico
  • 'mpepata di cozze;
  • zuppa di cozze;
Spuntino o tutto pasto
  • Tortano e casatiello;
  • pizza con la scarola (si mangia a Pasqua e/o alla vigilia di Natale o l'ultimo dell'anno a pranzo in attesa della cena natalizia o del cenone)
  • o' Cuoppo (frittura di mare con pesce azzurro, calamaretti oppure zeppoline di alghe),
Dolci e pasticceria
Vini

per i vini: Coda di Volpe, Falanghina ferma e spumantizzata, Piedirosso, Falerno

Prezzi modici[modifica]

Le pizzerie del Centro Storico sono tutte rinomate e si mangia davvero bene. I prezzi sono accessibili per ogni tasca, solitamente, per pizza, bibita e coperto non si va oltre i € 10,00.

Prezzi medi[modifica]

Per la categoria Prezzi medio-alti, si possono citare i ristoranti del Borgo Marinaro, alle pendici di Castel dell'Ovo.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • BnB Naplesvia Medina, 17 (A 50 metri dalla fermata Municipio della Metro 1), +39 081 5519978, +39 361 56153 (mobile), @ . Ecb copyright.svg 35/120€. Check-in: 15:00/19:00, check-out: 12:30. Dallo stile classico e funzionale, unisce il carattere antico dello stabile in cui ha sede (l'antico Conservatorio della Pietà dei Turchini) con la modernità dei servizi offerti.

Prezzi elevati[modifica]

  • Hotel NH AmbassadorVia Medina, 70 (Nel centro storico di Napoli), +39 081 4105111, @ . L'hotel NH Ambassador si trova vicino a numerose delle più famose attrazioni della città, come il Maschio Angioino, Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito e il Teatro San Carlo. L'hotel si trova inoltre ad appena 700 metri dal molo Beverello, da cui i visitatori possono prendere un traghetto per le splendide isole di Ischia, Procida o Capri.
  • Hotel ExcelsiorVia Partenope 48 (A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello), +39 081 7640111, @ . Ecb copyright.svg dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000.. L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari.
  • 1 Villa GervasioVia Bellavista 176 (A Bacoli), +39 081 8687892, @ . Hotel moderno, confortevole, raffinato ed elegante della penisola Flegrea.


Sicurezza[modifica]

La città è nota per la presenza di borseggiatori e truffatori, che vedono nei turisti la principale fonte di guadagno; è, perciò, molto importante prestare attenzione ai propri beni e non ostentare ricchezze, anche se negli ultimi tempi il tasso criminale è diminuito notevolmente. È bene, comunque, nascondere orologi e collane e non lasciare mai incustodite borse e valigie, possono essere ottimi accorgimenti per salvaguardarsi nella città.

Napoli è famosa anche per la camorra, la nota associazione a carattere mafioso; è meglio quindi evitare le zone della città più pericolose, come i quartieri spagnoli, nel centro storico, e il quartiere Scampia, reso noto dalla cronache per lo spaccio di droga che vi si svolge.

Numeri ed indirizzi utili[modifica]

Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 3 Poste ItalianeVico Sempreviva a Loreto, +39 081 2440931.
  • 4 Poste Italiane - Direzione Regionale Campania - Filiale Napoli CentroPiazzale Stazione Marittima, +39 081 5523175.


Nei dintorni[modifica]

La storica fortuna di Napoli deriva dalla sue felice posizione geografica. I suoi dintorni sono ricchi di bellezze naturali e storiche, queste ultime sviluppatesi nell'arco di una storia trimillenaria. Poco più a Nord del capoluogo partenopeo sorgono città come Pozzuoli, Baia e Bacoli, tutte ricche di importanti testimonianze archeologiche sopra e sotto il livello del mare. La prima, in particolare, risulta anche interessante dal punto di vista geologico-naturalistico per la presenza del complesso vulcanico dei Campi Flegrei.

Dal porto di Napoli (Molo Beverello) è inoltre possibile raggiungere le rinomate isole di Capri ed Ischia, entrambe ricchissime di bellezze naturali, o la Penisola Sorrentina, per le quali sconsigliamo, tuttavia, un turismo "mordi e fuggi" in quanto si perderebbe la vastissima offerta di attività che questi luoghi offrono. D'estate le isole ed i più noti centri turistici, come Amalfi, Positano, le isole e Sorrento, potrebbero essere inoltre particolarmente affollate: si consiglia di informarsi prima se si gradisce una maggiore intimità.

Da Napoli si può raggiungere in poco più di 10 minuti col servizio metropolitano la città di Portici dove è possibile ammirare la splendida dimora storica della "Reggia di Portici" con il bosco e il giardino all'inglese voluta da Carlo di Borbone. In fase di recupero è il galoppatoio al coperto (è in corso un restauro conservativo e rifunzionalizzazione), testimonianza dell'antica tradizione Napoletana nell'arte dell'equitazione. Idealmente legata al galoppatoio è la Reggia di Carditello in provincia di Caserta in terra di lavoro, altro sito Borbonico, realizzata con lo scopo di studiare e allevare razze pregiate di bovini e cavalli.

Da Portici è possibile seguire il percorso delle 122 Ville Vesuviane del Miglio d'oro, costruite dalla nobiltà napoletana del '700 sulle orme del re. Grandi architetti da Luigi Vanvitelli, a Ferdinando Fuga, Ferdinando Sanfelice, Domenico Antonio Vaccaro, Mario Gioffredo si alternarono nella realizzazione di queste splendide ville impreziosite da giardini rococò e neoclassici.

Sempre ad opera dei Borbone fu creata nel 1839 la prima ferrovia in territorio italiano, la Napoli-Portici, con la realizzazione delle "officine di Pietrarsa" adibite dapprima alla manutenzione e poi anche all'assemblaggio dei treni. A testimoniare questo primato è visitabile il Museo di Pietrarsa che si trova nelle fabbriche del "Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive", fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1840, che rappresenta oggi uno degli esempi più affascinanti di archeologia industriale italiana, e uno dei musei ferroviari più importanti in Europa.

A circa mezz'ora da Napoli con la linea Regionale delle Ferrovie dello Stato si può raggiungere la Reggia di Caserta che nel 1997 è stata dichiarata dall'UNESCO, insieme con l'acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio, patrimonio dell'umanità. La Reggia è probabilmente uno degli ultimi esempi di Barocco Italiano, è la più grande dimora reale al mondo. Oltre alle innumerevoli opere d'arte presenti nelle stanze, magnifici sono i giardini in stile italiano e inglese. Straordinario dal punto di vista storico è il borgo di San Leucio esempio reale dell'applicazione delle idee dell'illuminismo Napoletano.



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