Scarica il file GPX di questo articolo

Namibia

Da Wikivoyage.
Namibia
Rinoceronte nel parco Etosha
Localizzazione
Namibia - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Namibia - Stemma
Namibia - Bandiera
Capitale
Governo
Valuta
Superficie
Abitanti
Lingua
Religione
Elettricità
Prefisso
TLD
Fuso orario
Sito web

Namibia è una nazione dell'Africa meridionale che si affaccia ad ovest sull'oceano Atlantico e confina a nord con l'Angola e lo Zambia, a est col Botswana, e a sud col Sudafrica.

Da sapere[modifica]

Faro a Swakopmund

È una delle nazioni più giovani del mondo, avendo ottenuto l'indipendenza dal Sudafrica nel 1990. Il nome di Namibia, che deriva dal deserto del Namib, la vasta area che caratterizza gran parte del paese, fu scelto come etimo neutrale per evitare diatribe tra le varie etnie.

La Namibia è uno dei paesi africani meno popolati e si stima che abbia circa 2.200.000 abitanti. Questo è dovuto al fatto che è il paese più arido a sud del Sahara.L'economia è concentrata sull'estrazione mineraria, sul turismo, sulla pesca e agricoltura. Namibia è anche uno dei principali produttori mondiali di diamanti.

Secondo le statistiche elaborate dal WTTC, gli Italiani figurano al quinto posto tra gli Europei che ogni anno visitano la Namibia preceduti da tedeschi (Primi in classifica), britannici, olandesi e francesi e lasciando alle loro spalle scandinavi, svizzeri, austriaci e finanche australiani.

A determinare le fortune turistiche del paese gioca anche il fatto che tra i mesi consigliati per una visita figura anche quello di agosto, il solo durante il quale i comuni mortali possono disporre di ferie.

La Namibia costituisce anche il trampolino di lancio per i parchi naturali del Botswana e, per chi è disposto a macinare più km, fino alle celebri Cascate Vittoria sul corso del fiume Zambesi.

Cenni geografici[modifica]

Il Pan di Etosha

Altopiani centrali—Il centro del paese è occupato da vasti altopiani ondulati ricoperti da cespugli (bush) e cosparsi di "pan", sorta di bacini endoerici che durante la stagione asciutta vanno in secca e si ricoprono di una crosta di sale. I più famosi dei pan namibiani sono quello di Sossusvlei e l'altro, molto più esteso, all'interno del Parco nazionale di Etosha che richiama un gran numero di uccelli migratori quando è colmo.

Regione costiera—La costa della Namibia è interamente occupata da un deserto, in massima parte sabbioso, quello del Namib, ritenuto dai geologi il più antico deserto del mondo e caratterizzato da dune altissime dalla caratteristica forma piramidale. Le più alte dune si incontrano nella zona di Sossusvlei: con i suoi 390 m. di altezza "Big Daddy" detiene il primato di duna più alta del mondo. La più famosa è però "Duna 45", l'ascesa della quale costituisce un must per chiunque si riproponga un viaggio in Namibia. Il colore predominante della sabbia è il rosso in tutte le sue sfumature grazie alla prevalenza di ossidi di ferro, similmente a quanto avviene per i deserti che ricoprono la superficie del pianeta Marte. La costa della Namibia è stata incisivamente definita come un deserto freddo in un paese dal cuore tropicale. Ne è responsabile la corrente del Benguela proveniente dall'Antartico che fa si che la temperatura diurna non superi i 17° nemmeno d'estate (gennaio).

Il tratto settentrionale del litorale, dalla città di Swakopmund fino al confine con l'Angola, assume il nome di Costa degli Scheletri con riferimento ai relitti di navi che giacciono sui suoi arenili ma anche per la presenza di numerose carcasse di cetacei. Il paesaggio ha un aspetto inquietante reso ancora più cupo dalle tonalità del grigio che lo contraddistinguono. Nell'area specifica di Swakopmund le dune sono assenti; rifanno capolino poco dopo, al margine sud del Parco nazionale della Costa degli Scheletri e si avvicendano senza interruzione sino al confine con l'Angola e oltre.

Panorama aereo della Mercury Island al largo della Spencer Bay

Il tratto meridionale della costa della Namibia assume il nome di Costa dei Diamanti.

La pianura costiera è separata dall'altopiano da una serie di rilievi. Al centro-sud i Monti di Naukluft delimitano la zona delle grandi dune impedendo al deserto di espandersi all'interno. A nord la costa degli Scheletri è limitata dall'altopiano del Damaraland di origine vulcanica e dai massicci del Kaokoland. Ciò nonostante le frequenti nebbie che avvolgono la costa spesso si aprono un varco tra i monti grazie ai forti venti che le sospingono, riuscendo a raggiungere le frange occidentali dell'altopiano. Se un simile frangente dovesse verificarsi in concomitanza del vostro soggiorno, batterete i denti dal freddo.

Il deserto orientale—A oriente gli altopiani digradano progressivamente fino a sfumare in un altro deserto sabbioso, quello del Kalahari che ricopre gran parte del Botswana.

Le pianure di Caprivi—Le zone umide del paese sono confinate nella regione del Dito di Caprivi bagnata dallo Zambesi, un fiume dal corso perenne. Il suolo è ricoperto da un tappeto erboso con alberi radi.

Quando andare[modifica]

 Clima gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
 
Massime (°C) 28 27 26 25 22 20 20 22 26 27 29 30
Minime (°C) 20 18 17 15 11 8 7 10 15 17 20 21
Precipitazioni (mm) 14 14 11 8 3 1 1 2 2 4 6 12

Maggio-ottobre è il periodo più indicato per una visita in quanto corrisponde alla stagione asciutta. Molte strade non asfaltate saranno percorribili con una normale berlina, zanzare e altri insetti nocivi saranno meno fastidiosi.

Da giugno ad agosto decorre l'inverno australe con temperature attestate su valori miti. Nelle zone interne il caldo si fa sentire fin da ottobre mentre ad agosto le notti sulla costa saranno sicuramente fredde e di giorno sarete avvolti dalle nebbie. Comunque non rammaricatevi! In Namibia il bagno in mare è un'esperienza "raggelante" persino in piena estate (gennaio) a causa della corrente fredda del Benguela e dei venti che d'estate soffiano a una velocità media di 40 km creando un moto ondoso che intimorirebbe anche il più esperto dei surfisti.

Date le forti escursioni diurne, sarete obbligati a mettere in valigia qualche capo di abbigliamento più pesante, tipo pile e giacche a vento.

Lingue parlate[modifica]

La lingua ufficiale della Namibia è l'inglese. Diffuso è il tedesco soprattutto a Swakopmund e nelle zone meridionali ma anche l'afrikaans e lingue Bantu.

Cultura e tradizioni[modifica]

Popoli della Namibia[modifica]

Donna Himba intenta alla preparazione di sostanze profumate

Tra i popoli della Namibia, i più perseguitati dai turisti sono gli Himba, genti di ceppo Bantu rimaste a lungo isolate. Con tutta certezza ciò che attira i turisti è il fatto che le donne Himba hanno conservato i loro costumi ancestrali e rifiutano tuttora di vestirsi all'occidentale. Di fatto preferiscono andare in giro svestite con unica eccezione un gonnellino in pelle. In più hanno l'abitudine di spalmarsi dalla cima dei capelli alla punta dei piedi con una mistura di grasso animale e ocra che dona loro una pelle lucida e un colorito rossastro, un'accoppiata considerata simbolo di beltà oltre che di richiamo sessuale. Gli Himba vivono in villaggi del Kaokoland.

Donne Herero nei villaggio di Uis

Gli Herero sono un altro popolo di ceppo bantu. Essi parlano la stessa lingua degli Himba e ne condividono l'origine. Se ne distinguono solo per il fatto che vennero a contatto con i colonizzatori europei adottandone stili e concezioni di vita nonostante le iniziali scaramucce, degenerate poi in un conflitto violento in cui rischiarono di essere annientati. Oggi sono in numero di 100.000 e appaiono stanziati nelle regioni dell'altopiano appena a nord della capitale. Okahandja è il loro centro principale. I più sono impiegati in fattorie di all'allevamento di bestiame e pochi sono dediti ai commerci. A differenza delle loro consanguinee Himba, le donne Herero si coprono di tutto punto. Il loro modo di vestire appare alquanto buffo non solo per le ampie gonne di epoca vittoriana che imposero loro i primi missionari ma soprattutto per un copricapo piuttosto insolito che non mancano mai di indossare. Nonostante gli abiti castigati, anche le donne Herero costituiscono una sorta di "trofeo fotografico" da mostrare agli amici una volta tornati a casa.

Ovambo (Owambo) è il popolo più numeroso della Namibia. Ammontano a quasi 1.000.000 e appaiono stanziati ai confini con l'Angola nella regione amministrativa che da essi prende il nome. Appartengono al ceppo Bantu e scesero in Namibia nel XIV secolo dalle loro terre originarie situate nell'odierno Zambia.

I Nama sono invece affini ai Boscimani (San) con i quali condividono i tratti somatici, il colorito giallognolo e anche la lingua. Una differenza è costituita dal fatto che i Nama già in epoche passate si erano costituiti in civiltà pastorale mentre i Boscimani sono rimasti ancorati ad attività primordiali quali la caccia e la raccolta di frutti selvatici. Oggi i Nama ammontano a 50.000 circa e sono attestati nella zona di Keetmanshoop nel sud del paese. Non parlano più la loro lingua e comunicano tra loro in Afrikaans Lingua afrikaans.

I Boscimani sono il popolo più antico del mondo. A loro sono attribuite le incisioni rupestri di Twyfelfontein e il famoso dipinto su pietra detto della Dama Bianca nella zona del Monte Brandberg, sempre nel nord ovest del paese. Vivono nel deserto del Kalahari e sono numerosi soprattutto in Botswana. In Namibia non sono molti e sono stati concentrati in due remote riserve situate proprio sulla linea di confine con il Botswana. Entrambe le riserve si raggiungono dal villaggio di Aranos a 200 km da Hardap ma non è assolutamente un invito ad andarci.

I Damara sono in un certo senso un trait d'union tra Bantu e Khoshan. Pur presentando caratteristiche somatiche affini a quelle dei Bantu, parlano una lingua apparentata con quella dei Boscimani (Khoishan). Sono in numero di 100.000 e vivono nella regione che porta il loro nome.

Tra i meticci stanno i Basters (letteralmente: bastardi), prodotto di unioni tra coloni boeri e donne africane autoctone. Oggi appaiono insediati nella zona di Rehoboth, nel sud del paese.

Coloured è un termine inglese coniato in Sudafrica ai tempi dell'apartheid Apartheid per indicare individui nati dalle unioni più disparate, tra Europei, Asiatici e Africani. In Namibia ammontano a circa 200.000.

I Bianchi sono poco più di 100.000 (6% della popolazione). Tra questi i più numerosi sono Tedeschi e Inglesi. I Portoghesi ammontano all'1%. Il numero di Italiani che risiedono nel paese è esiguo, poco più di 300 individui al 2007. I Bianchi hanno perso il controllo politico del paese ma detengono tuttora il potere economico e sono in grado di influenzare le scelte del governo.


Territori e mete turistiche[modifica]

La Namibia è divisa in 13 regioni, ulteriormente suddivise in 107 collegi elettorali.

Mappa divisa per regioni
      Dito di Caprivi — La lunga e sottile striscia di territorio nel nordest del paese che si insinua profondamente tra Botswana a sud e Angola, Zambia a nord. Con due dei maggiori fiumi, il Caprivi è una delle poche aree irrigate della Namibia. Per molti questa regione paludosa non costituisce che una tappa sul tragitto al Parco nazionale del Chobe, proprio sulla linea di confine con il Botswana o alle celebri Cascate Vittoria, poco più distanti.
      Namibia settentrionale — A nord della bocca del fiume Ugab fino al confine con l'Angola. Attrazione principale della regione è il Parco nazionale Etosha, a circa 500 km dalla capitale. L'angolo di nord-ovest comprende il tratto della Costa degli Scheletri istituito a parco nazionale di ugual nome più Damaraland e Kaokoland, due regioni che, nonostante il loro isolamento, non sono esenti da flussi turistici.
      Namibia centrale — Tra il tropico del capricorno e la bocca del fiume Ugab. Comprende la capitale Windhoek, posta sull'altopiano, nel cuore geografico del paese e le città di Swakopmund e Walvis Bay, entrambe sulla costa.
      Namibia meridionale — A sud del tropico del capricorno. Il sud ospita la maggiore attrazione di tutto il paese, il Parco nazionale di Namib-Naukluft. Una visita alle spettacolari dune di Sossusvlei all'interno del parco è d'obbligo per chi si reca in Namibia. Più a sud si incontrano le gole del fiume Fish, seconde al mondo per estensione, l'inaccessibile Parco nazionale dello Sperrgebiet a ridosso della Costa dei Diamanti, la città di Lüderitz, sul tratto meno "inquietante" della costa e quella di Noordoewer sull'Orange, fiume che per un lungo tratto funge da linea di demarcazione tra Namibia e Sudafrica.

Centri urbani[modifica]

Veduta aerea di Swakopmund
  • Windhoek — Capitale della Namibia e maggiore città.
  • Keetmanshoop — Piccola città e punto di partenza per trekking sul Fish River Canyon Park.
  • Lüderitz — Città costiera dell'era coloniale tedesca.
  • Ondangwa e Oshakati — Città gemelle nel cuore del Owamboland, nel nord della Namibia.
  • Outjo — Punto di accesso al parco nazionale Etosha, Koakoveld e Damaraland.
  • Swakopmund — Città costiera, una mecca per le vacanze dei locali.
  • Tsumeb — Città mineraria ad est di Etosha.
  • Tsumkwe — Città desertica rurale circondata dai villaggi boscimani.
  • Walvis Bay — Sport sul deserto.
  • Warmquelle

Altre destinazioni[modifica]

  • Parco nazionale Etosha — Uno dei più belli e famosi parchi d'Africa, è consigliato comprare la mappa dettagliata dell'Etosha, il parco è grande ma c’è un'unica arteria principale che lo taglia longitudinalmente a metà con tante stradine laterali, alcune di queste portano alle pozze, artificiali o non, e solo lì potrete vedere tanti animali ammassati insieme, elefanti, rinoceronti, gazzelle, orici, giraffe, kudù, zebre. Non perdetevi di visitate il Pan Etosha un lago salato, dove il bianco scompare all'orizzonte.
  • Parco nazionale della Skeleton Coast — Molto deludente, consiste in una strada diritta che corre lungo la costa ma dei relitti delle navi neanche l'ombra, del resto la battigia è lunga più di 2 km e il mare si vede lontanissimo. Ho visto solamente un relitto arrugginito di una trivella, un pezzo di ferro lasciato là.


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

È richiesto il passaporto mentre il visto è obbligatorio solo per soggiorni superiori a 90 giorni.

In aereo[modifica]

L'aeroporto internazionale di Hosea Kutako si trova a 45 km da Windhoek. La compagnia nazionale Air Namibia effettua collegamenti con Francoforte (5 volte a settimana) e Londra Gatwick (2 volte a settimana). Il viaggio dura circa 10 ore. I voli sono spesso pieni per cui occorrerà prenotare con largo anticipo.


Come spostarsi[modifica]

Tratto della strada nazionale "B1" tra Grünau e Keetmanshop
La pista di sabbia che conduce a Sossusvlei, la più famosa meta turistica della Namibia

In auto[modifica]

Nonostante le distanze, spesso considerevoli e lo stato pietoso di alcune strade di montagna, i viaggiatori indipendenti preferiscono spostarsi all'interno del paese con vettura a noleggio. I prezzi sono tutt'altro che bassi e le autovetture a 4 ruote motrici costano il doppio di una comune berlina. In compenso il carburante costa molto meno che in Italia.

Quanti viaggiano durante la stagione asciutta e si limitano a visitare i luoghi posti lungo le strade principali potranno ricorrere senza problemi a una berlina con l'avvertenza che questa si rivelerà non molto adatta a percorrere le piste all'interno di alcuni parchi. In tutti gli altri casi occorrerà noleggiare un 4x4. Qualunque sia la vostra scelta dovrete prenotare il veicolo in anticipo.

Molte le agenzie di autonoleggio. Spulciando in rete troverete sicuramente quella che più si confà ai vostri piani di viaggio e se sarete accorti nel contattarle per tempo potreste essere così fortunati da ricevere un'offerta tagliata su misura per voi. Di seguito ne segnaliamo qualcuna con lo scopo di rendervi più agevole la ricerca.

Per noleggiare un'auto è sufficiente la patente italiana e aver compiuto il 21° anno d'età. Occorre anche una carta credito come deposito cauzionale. Quasi sempre la polizza assicurativa copre il solo conducente e non i passeggeri. L'estensione avviene dietro espressa richiesta ed è fortemente consigliata anche se più costosa. Inoltre nel noleggio è solitamente previsto un solo guidatore, conviene aggiungerne uno e richiedere la ruota di scorta (non è scontato), che prevede dei costi aggiuntivi.Nei mesi di alta stagione, soprattutto agosto, conviene prenotare presso una compagnia di autonoleggio la propria auto, poiché potreste non trovarne disponibili, soprattutto le 4X4. Le auto vanno riconsegnate con il pieno (fatelo in aeroporto) e lavate, altrimenti avrete addebiti; in caso malaugurato di rotture non intervenite con meccanici qualsiasi ma avvisate preventivamente l’Agenzia, provvederanno loro ad indirizzarvi. Le targhe anteriori si perdono molto facilmente, quindi toglietele da subito e attaccatele all'interno sui vetri con del nastro; al momento del ritiro prestate la massima attenzione a qualsiasi guasto visibile, all'interno, alla carrozzeria,ai vetri,alle luci e se siete esperti anche ai vari livelli dei liquidi e al motore.Inoltre controllate che il kit per la sostituzione della ruota sia completo e fatevi spiegare come inserire e disinserire il 4X4.

Purtroppo i turisti motorizzati sono coinvolti non di rado in incidenti ragion per cui occorrerà ottemperare alle norme di sicurezza stradale. La causa principale degli incidenti è dovuta all'eccesso di velocità. I lunghi e solitari rettifili dell'altopiano invitano a pigiare il pedale dell'acceleratore ma il pericolo è sempre in agguato sotto forma, ad esempio, di una giraffa che spunta all'improvviso sul ciglio della strada. È consigliato anche viaggiare in convogli di almeno due auto.

Le strade della Namibia sono classificate con lettere dell'alfabeto: "B" indica le arterie principali, "C" e "D" quelle secondarie. In fondo alla classifica troviamo strade numerate a 4 cifre e senza alcuna lettera che le preceda. Moltissime strade non sono asfaltate ma il fondo, in ghiaia, viene di frequente livellato da spianatrici. Sono comunque strade molto sdrucciolevoli per cui è importante andar piano e non farsi prendere da un falso senso di sicurezza dovuto all'ampiezza del tracciato. Indispensabile è l'acquisto di cartine in loco, ve ne occorreranno due: quella generale di tutta la Namibia (Roads Authority di colore marrone) e quella più particolareggiata della regione del Kaokoland (Shell), in quest’ultima vi segnalo un errore: dal Red Drum in direzione ovest il primo bivio a 8 km non esiste, calcolate una distanza di 15 km circa al secondo bivio e troverete il Blu Drum. Queste due mappe potete acquistarle subito in aeroporto oppure al centro commerciale multi piano di Windhoek.

Se il vostro desiderio è quello di visitare in dettaglio zone remote del paese come, ad esempio la valle detta Marienfluss nel Kaokoland, è consigliabile avere due jeep 4X4, un satellitare, un GPS, scorte alimentari sufficienti e 3 taniche per portarsi la benzina.

In treno[modifica]

Trans-Namib Railways è l'ente che gestisce le ferrovie. Sono assai pochi i turisti che si servono dei treni data la loro estrema lentezza. I convogli trasportano sia merci che passeggeri e si fermano anche alla più piccola stazione.

In autobus[modifica]

I combie, sorta di furgoncini alquanto malandati, costituiscono un mezzo di trasporto popolare e permettono un contatto diretto con gli strati poveri della popolazione per quei pochi turisti che siano interessati agli aspetti sociali del paese o si spostano con il sacco a pelo. Il viaggio sarà, a dir poco, scomodo e non esente da rischi considerato il modo spericolato di guidare adottato dalla maggior parte degli autisti. Da notare poi che i combie partono solo quando i posti sono stati tutti occupati ragion per cui potreste essere obbligati ad aspettare ore e ore.

L'ente delle ferrovie gestisce anche un servizio di autobus extraurbani decisamente più comodi dei combie e dotati di aria condizionata. Sono anche più sicuri perché si muovono a velocità non sostenute ma parecchi potrebbero trovarli di una lentezza esasperante.

Sul podio stanno le autolinee Intercape Mainliner che provvedono a collegare i principali centri della Namibia con moltissimi altri in Sudafrica e in più promettono di condurvi alle Cascate Vittoria nel modo più comodo possibile.

Cosa vedere[modifica]

  • L'arte preistorica è documentata dalle pitture rupestri, numerose nella zona del monte Brandberg e dalle incisioni sempre su pietra in località Twyfelfontein. Entrambe le località si trovano nel Damaraland.
  • L'arte del periodo coloniale è ben documentata a Swakopmund, città fondata al tempo del dominio tedesco.
  • Chiesa del Cristo a Windhoek
  • Epupa Falls: Le cascate, molto belle ed imperdibili, sono generate dal fiume Kunene che è il confine naturale tra Namibia ed Angola. È possibile fare il bagno in piccole piscine d’acqua che si formano attorno oppure una gradevolissima passeggiata, vedrete splendidi baobab che da secoli rimangono aggrappati alle rocce a strapiombo bagnate dall'acqua.
  • Marienfluss Valley: un luogo selvaggio, sconosciuto, dove avrete la splendida sensazione di essere dei pionieri. Arrivarci è piuttosto complicato, dovrete fare molta attenzione alle scarse ma fondamentali indicazioni, alla ricerca di bidoni rossi o blu, detti appunto Red Drum e Blue Drum. Solamente qui avrete l'occasione di incontrare villaggi Himba ancora integri, solamente qui gli orici correranno accanto alle vostre jeep.
  • Purros: area di conservazione naturale degli elefanti di Purros, qualche baracca ed un campeggio, dove le giraffe ti osservano mentre monti le tende. Gli elefanti, famosi per avere delle zampe più lunghe del normale, si trovano in un rigoglioso canyon.
  • Le otarie di Cape Cross: qui vive una numerosa e puzzolente colonia di otarie, in questo punto c'è un "padrao", cioè una croce gigante messa dal navigatore portoghese Diego Cao, che andava scoprendo quella costa allora sconosciuta.
  • Walvis bay: vicino a Swakopmund, troverete una colonia di fenicotteri rosa.
  • Spitzkoppe: a solo 2 ore di strada asfaltata da Swakopmund, troverete un luogo dove la natura è grandiosa, sbizzarrendosi, rocce rosse soprattutto porfidi granitici, hanno assunto le forme e le dimensioni più strambe, alcune sono palloni sul punto di cadere da un precipizio, altre sono dei ponti a che collegano un estremo all’altro, poi guglie, gole, eppoi le piante, prevalentemente cactus, quello velenosissimo, l’aloe in cima ad un albero, infusi per il thè e altre specie botaniche. Infine ci sono delle interessanti pitture rupestri. Lo Spitzkoppe, è anche detto il "Cervino d'Africa".
  • Sossusvlei: è il luogo più fotografato di tutta la Namibia, delle dune di sabbia giallo ocra che svettano ripidissime, di cui la Duna 45 è la più famosa. La particolarità di queste dune è la cresta, modellata dal vento a lama di coltello, quindi non troverete cime ma creste sottilissime.

Itinerari[modifica]

Indicazioni stradali per raggiungere la valle del Marienfluss dal Parco nazionale Etosha (5 tappe)

  • 1° TAPPA (450 km - 9 ore): È consigliato partire presto e uscire dall'Etosha per il "King Negale Gate", verso nord trovate la strada tutta dritta uscendo dal Namutoni e girando a destra poi ancora la prima a destra, è un Gate molto bello perché sorge nel nulla in mezzo al giallo delle graminacee secche, fate attenzione perché controllano ricevute di pagamento al camp e visti d'ingresso. Fino ad Oshakati la strada per arrivare è asfaltata; qui fate prima la sosta pieno benzina, anche per le taniche, alla Caltex. Dopo il rifornimento potete fare tutta la spesa che vi occorre per le notti in campeggio al supermercato "Spam", è molto fornito e lo trovate sulla via principale alla fine della città. Dopo questa sosta partite per Ruacana, di nuovo un rabbocco di benzina. Per il distributore si gira prima, circa 5 km dopo il primo bivio girate a sinistra e lo trovate dopo 100 m, poi ritornate indietro e seguite la strada verso il confine con l'Angola, dopo alcuni km trovate il bivio per le cascate Ruacana (Ruacana Falls) e frontiera, ignorateli e proseguite dritti, subito dopo finisce la strada asfaltata ed inizia lo sterrato. Da questo punto in poi ci sono 65 km per un grazioso lodge sul fiume Kunene, la strada a tratti è molto dissestata, nessun problema ma perderete molto tempo, inoltre vi capiterà di incontrare un bivio senza indicazioni vicino ad un campeggio, è indifferente quale strada seguire, tanto poi si ricongiungono. A circa 20 km dal Kunene vedrete i primi villaggi Himba, se ancora così si possono chiamare, tutti completamente ubriachi, non a caso sono quelli più alla frontiera con il turismo tradizionale e lo spettacolo è veramente triste.
  • 2° TAPPA (180 km - 7 ore): Partenza all'alba dal Kunene, dopo 4 km al bivio girate a sinistra, è una pista di terra rossa molto buona anche se a tratti è interrotta per guadi di fiumi, se fate attenzione ai lati della strada tra le sterpaglie di acacia noterete diversi villaggi Himba. Fate una sosta al villaggio di Epembe, c'è una scuola dove i bambini hanno bisogno di materiale da cancelleria e inoltre, chiedono palloni sgonfi per giocare a calcio. Dopo Epembe fermatevi ad Okongwati, paese famoso per il distributore di benzina, vi aspetterete una pompa invece c'è una signora in un pomposo costume Herero che succhia la benzina dai bidoni e la trasferisce nelle taniche, poi un ragazzino le versa nei serbatoi e il marito, scrupolosamente fa i conti. Da qui le indicazioni per le cascate Epupa (Epupa Falls) sono ben visibili anche se la strada è un po' dissestata.
  • 3° TAPPA (320 km - 10 ore): Partenza dalle Epupa e stessa strada di ieri al contrario passando per Okongwati (dove non è necessario rifare benzina) fino al bivio di Otjiveze sulla DR3700 e proseguire dritti per Opuwo, qui fermatevi per i 2 rifornimenti: benzina e viveri, Opuwo non è un villaggio, dà più l'impressione di un caotico paese, dove il supermercato è ben rifornito del necessario ed il distributore è grande, c'è anche un telefono pubblico funzionante, approfittatene perché è l'unico presente in tutta la regione. Da Opuwo prendete la direzione Sesfontein e dopo 25 km girate a destra per Kaoo Katavi sulla D3705\07 in direzione sempre di Orupembe. Verso le 13, arriverete nei pressi di un villaggio, probabilmente Otiju (in accordo alla cartina), comunque non potete confonderlo perché si trova nel mezzo di un deserto di polvere bianca e sulla destra c'è un palmeto sul letto di un fiume in secca. Qui fate una sosta pranzo, all'ombra delle palme in una piccola oasi. La strada è molto polverosa, non buona e lenta nel primo tratto fino ad Otiju, poi riprende una pista scorrevole ma indefinita per poi peggiorare nel mezzo di una vallata di montagne splendide, ne troverete una che sembra un esatta piramide; il tragitto di questa giornata è molto lungo ed il pomeriggio comincia ad inoltrarsi, potete fermarvi al villaggio Himba di Okandjondo per decidere se proseguire ancora 50 km fino ad Orupembe e chiedere ospitalità al famoso avamposto di polizia, oppure fermarvi a dormire lì, se riuscirete a trovare un ragazzo che traduce Himba/inglese, di solito i giovani ci riescono, e vedrete che in cambio di soldi e un po' di cibo vi accorderanno l'ospitalità.
  • 4° TAPPA (140 km - 10 ore): partite sempre all'alba per essere alle 09:00 alla stazione di Orupembe. Qui c'è un piccolo negozio chiamato "Shop n.1" fornito di sigarette, da qui in poi inizia la valle del Marienfluss. Un paio di km prima lo "shop n.1" girate a destra e seguite il cartello per "Otjimente Community Camp Site" , la strada non è buona ma, come al solito in Namibia, molto bella ed avrete modo di avvistare molti animali, soprattutto orici; da qui in avanti mantenete sempre verso sinistra finché dopo circa 30 km troverete una stele bianca di marmo con la freccia a sinistra verso il camp e il simbolo della neve (???), fermatevi al camp qualche minuto per una pausa. Accanto al camp c'è la prima indicazione per il Red Drum, dovete guadare il letto in secca di un fiume e subito dopo un bivio dove girate a destra, a questo punto sempre dritti e non potete sbagliare tenendo sempre la destra, anche ad ogni ipotetico bivio che poi vedrete che si ricongiunge. Qua, la strada è a tratti impervia, con il noto saliscendi terribile, fate solo attenzione, dopodiché sarà una pista facile fino al Red Drum. Dallo spiazzo dove si trova il bidone girate a destra, dopo alcuni km un cartello vi darà il benvenuto nella valle del Marienfluss, la strada da qui in poi è una pista agevole a tratti troppo sabbiosa, senza parole per descrivere lo scenario della valle, farete numerose soste nei vari villaggi Himba che incontrerete sulla strada, oppure, se provate a spegnere i motori potrete udirne il tam tam dei tamburi. Arriverete a dei campeggi sperduti e senza servizi, ma molto belli e in alternativa potrete accamparvi dove volete.
  • 5° TAPPA (320 km - 7 ore): partite all'alba, ora perfetta per le foto; fino al Red Drum fate attenzione a mantenere sempre la destra della strada, altrimenti c'è un bivio a sinistra che vi porterà al famigerato Van Zil' Pass; poi dal Red Drum proseguite dritti verso la Hertmann Valley, dopo 11 km troverete una specie di pompa di colore verde, proseguite ancora altri 5 km e rimanete sempre a sinistra, al bivio successivo non vedrete subito il Blue Drum ma se fate attenzione è 500 m più avanti. Da ora in avanti fino ad Orupembe l'imperativo è mantenere sempre la sinistra ad ogni bivio e non potrete sbagliare, attraverserete una splendida valle che cambia colore, dal grigio al verde, dal nero al giallo, sembra infinita e costantemente soffia un gelido vento proveniente dall'Atlantico, buona e veloce anche la pista. Verso le 1330, arriverete sul retro della stazione di polizia di Orupembe. Da qui fino a Purros sono due ore d'auto veloci e monotone, non incontrerete mai un cartello (tranne una stele con l'elefante che dà il benvenuto nell'area di conservazione naturale di Purros), mai un bivio, solo una strada sterrata.


Cosa fare[modifica]

  • Walvis Bay: nella strada verso l'aeroporto cercate la famosa "Duna 7" dove potrete divertirvi con i quad, per dei saliscendi interminabili e anche un po' pericolosi sulla sabbia.
  • Swakopmund: sciare sulle dune, naturalmente la stagione sciistica dura tutto l'anno, si usano degli attacchi speciali e sugli sci viene applicata della sciolina, una sostanza a base di cera, per migliorarne le prestazioni; si può praticare la discesa libera, il fondo, lo slalom e lo snowboarding, l'unico inconveniente è che non esistono gli ski-lift e bisogna salire a piedi in cima alle dune. Maggiori informazioni al sito.


Valuta e acquisti[modifica]

La valuta nazionale è il Dollaro Namibiano (NAD) che raramente si trova nelle banche europee. In sua vece si potrebbe acquistare il Rand Sudafricano che in Namibia ha corso legale con cambio di 1:1.

Comunque sia dovrete cambiare un certo quantitativo appena scesi in aeroporto se vi starà attendendo l'auto da voi noleggiata: la prima spesa da affrontare è infatti fare il pieno di benzina e le stazioni di rifornimento accettano solo contanti.

Le banche lavorano generalmente dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 15.30 e il sabato dalle 8.00 alle 11.00.

Mercati con oggetti artigianali, soprattutto lavori in legno, sono sparsi un po' ovunque in Namibia. Uno dei più grandi si trova all'incrocio della B1 con la B2 Road, appena fuori Okahandja.

Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD


A tavola[modifica]

Bevande[modifica]

Tra le birre, le marche più diffuse sono "Tafel", una birra robusta, "Lager" molto più leggera e la "Windhoek" di cui esiste la versione tipo "Guinnes". Troverete anche vini Cabernet, prodotti con uve locali e dal sapore molto particolare.

Infrastrutture turistiche[modifica]

Gli alberghi devono essere obbligatoriamente prenotati con largo anticipo. I viaggiatori indipendenti dovranno programmare il proprio viaggio a tavolino. Per la prenotazione potranno rivolgersi direttamente all'albergatore oppure potranno incaricare un'agenzia specializzata in Italia o in Namibia di svolgere questo lavoro per proprio conto. Le agenzie applicano naturalmente commissioni ma se sanno il loro lavoro si presume che siano in grado di spuntare prezzi migliori del singolo, altrimenti vuol dire che sono semplici lucratori. Tra le tantissime agenzie ne citiamo un paio:

  • NACOBTA (Namibia Community Based Tourism Assistance Trust)—Le sistemazioni ai prezzi più bassi sono offerte dai "community camps" della NACOBTA. L'associazione non ha fini di lucro e non è a gestione statale. I "community camps" sono spesso situati in zone suggestive fuori dal sentiero battuto e permettono l'esperienza unica del contatto diretto con le popolazioni indigene.
  • Namibia Reservations

Il campeggio libero è vietato in Namibia. All'interno dei parchi si può pernottare in aree apposite solo se è stata corrisposta la quota governativa.

Per gli alloggi all'interno dei parchi nazionali ci si dovrà rivolgere all'ufficio prenotazioni della NWR (Namibia Wildlife Resorts), l'ente statale preposto alla gestione dei parchi. Le prenotazioni possono essere fatte fino a 11 mesi prima della partenza, il che significa che i posti si esauriscono in fretta.

Le tipologie di alloggio possono essere riassunte nel modo seguente:

  • Farms
  • Guesthouses—Sono limitate alle città principali
  • Hotels


Eventi e feste[modifica]

Festività nazionali[modifica]

Data Festività Note
1 gennaio Capodanno Festività internazionale.
21 marzo Festa dell'indipendenza Indipendenza dal Sudafrica (1990)
marzo/aprile Venerdì santo, Pasqua, lunedì dell'angelo Festività cristiana
1 maggio Festa dei lavoratori Festività internazionale
4 maggio Giornata di Cassinga Memoriale della battaglia di Cassinga in cui l'esercito sudafricano uccise 600 militanti della SWAPO (1978)
25 maggio Festa dell'Africa Memoriale della fondazione dell'Organizzazione per l'Unità Africana (1963)
maggio/giugno Ascensione Festività cristiana
26 agosto Festa degli eroi Memoriale dell'inizio della guerra d'indipendenza (1966)
10 dicembre Giornata mondiale dei diritti umani Festività internazionale istituita dalle nazioni unite (1948)
25 dicembre Natale Festività cristiana che segna la nascita di Cristo. Ufficialmente è noto come Festa della famiglia.
26 dicembre Santo Stefano Festività cristiana. Ufficialmente è nota come festa della famiglia.


Sicurezza[modifica]

Lo stato è sicuro sotto ogni punto di vista.

Situazione sanitaria[modifica]

Le struture sanitarie sono buone e affidabili. La Namibia non ha il rischio di contrarre malattie come in altre parti dell'Africa, l'unica zona è la regione del Dito di Caprivi dove c'è il rischio di malaria poiché abbondano le paludi e lungo il corso dei fiumi perenni, quali il Cunene. Nel Kaokoland durante la stagione secca difficilmente si è infastiditi da qualsiasi specie di zanzara, il clima è molto salubre. Prima di partire è buona norma aggiornarsi sulla situazione sanitaria del paese.

Rispettare le usanze[modifica]

Gli animali selvatici vanno rispettati e non bisogna mai avvicinarsi troppo a loro. Nei parchi nazionali è proibito dare da mangiare agli animali.

Come restare in contatto[modifica]

Telefonia[modifica]

In quasi tutte le città e villaggi si trovano telefoni pubblici, anche se in alcune zone remote potreste trovare ancora comunicazioni manuali dove bisogna comporre il numero di scambio e comunicare all'operatore il numero che si vuole chiamare. Fino ad Opuwo dovreste trovare telefoni pubblici, uso il condizionale perché spesso possono essere fuori servizio come al Kunene River Lodge, contateci con sicurezza solo nel Parco nazionale Etosha e da Swakopmund in poi. I telefoni cellulari prendono campo solo nella Namibia centrale, al nord nel Kaokoland sarà impossibile.

Sono due i gestori di telefonia mobile in Namibia: MTC e CellOne. Entrambi offrono soluzioni con carte prepagate.

Se avete intenzione di visitare le zone remote del Kaokoland potreste essere tentati di noleggiare un telefono satellitare. All'aeroporto di Windhoek c'è un negozio che li affitta.



Altri progetti