| Colmar | |
Stemma e Bandiera | |
| Stato | Francia |
|---|---|
| Regione | Alsazia |
| Altitudine | 198 m s.l.m. |
| Abitanti | 65.713 (2006) |
| Prefisso tel | +33 389 |
| CAP | 68000 |
Posizione | |
| Sito del turismo | |
| Sito istituzionale | |
Colmar è una città dell'Alsazia.
Da sapere
[modifica]Considerata una delle più graziose città d'Alsazia, Colmar ha un centro storico con antiche case decorate in legno e dai balconi immancabilmente traboccanti di fiori di geranio che valgono a conferirle un aspetto più tedesco che francese. I pesanti danni subiti durante la seconda guerra mondiale sono stati cancellati del tutto e i suoi edifici sono stati restaurati fin troppo bene seguendo lo schema originario.
Colmar è la patria di Auguste Bartholdi, lo scultore della celebre statua della libertà di New York e all'artista è dedicato un museo che occupa gli spazi della sua casa natale.
Cenni geografici
[modifica]La città giace nella valle del Reno, a 17 km dalla riva sinistra del fiume e in vicinanza delle alture dei Vosgi le cui falde sono coperte da vigneti.
Cenni storici
[modifica]L'Alsazia ha cambiato nazionalità molte volte nel corso della storia, passando dalla Francia alla Germania. Colmar è stata francese per gran parte della sua storia moderna, tuttavia la sua popolazione era prevalentemente tedesca.
Le origini di Colmar risalgono all’epoca romana, ma è nel Medioevo che la città inizia a svilupparsi significativamente. Nel 1226, Colmar fu dichiarata città libera del Sacro Romano Impero e divenne una delle dieci città della Decapoli d’Alsazia. Durante questo periodo, la città prosperò grazie al commercio e all’artigianato.
Nel 1648, con il Trattato di Vestfalia, Colmar passò sotto il controllo francese. Tuttavia, la sua storia continuò a essere segnata da cambiamenti di sovranità. Dopo la guerra franco-prussiana del 1870 Colmar fu annessa all’Impero tedesco nel 1871 con il Trattato di Francoforte. La città rimase sotto il controllo tedesco fino alla fine della Prima guerra mondiale, quando tornò alla Francia con il Trattato di Versailles nel 1919.
Durante la Seconda guerra mondiale Hitler la riconquistò. Fu l'ultima città francese ad essere liberata in Europa, il 2 febbraio 1945. È piuttosto scioccante vedere fotografie dell'epoca con bandiere naziste appese per le strade.
Come orientarsi
[modifica]Quartieri
[modifica]- 1 Quartier des Tanneurs (Quartiere dei Conciatori) — Le alte case a graticcio del Quartiere dei Conciatori risalgono per lo più al XVII e XVIII secolo e un tempo ospitavano le famiglie di conciatori che vivevano e lavoravano qui. All'ultimo piano, le pelli venivano essiccate al sole e al vento: immaginate l'odore inconfondibile. Il Quartiere dei Conciatori è stato oggetto di un ampio restauro tra il 1698 e il 1974
- 2 Quartier de la Poisonnerie (Quartiere dei Pescatori) — Qui la maggior parte dei pescatori si incontrava con i barcaioli, organizzati in una corporazione. Parte del pescato veniva venduto localmente, mentre un'altra parte veniva immagazzinata come cibo. Nel 1706, più di quaranta case furono vittime di un incendio. Dal 1978 al 1981, la struttura in legno di molte case tra il quartiere dei conciatori e la pittoresca Piccola Venezia fu restaurata.
Come arrivare
[modifica]In aereo
[modifica]- 1 Aeroporto di Basilea-Mulhouse-Friburgo – L'aeroporto condiviso da Basilea e Mulhouse (e con diversi codici IATA assegnati a ciascuna città nominale) si trova in realtà principalmente nel territorio comunale di Saint-Louis. Si tratta del primo aeroporto veramente binazionale al mondo (condiviso tra Francia e Svizzera). Fondato nel 1945, è il settimo aeroporto più grande in Francia e il terzo in Svizzera. Ci sono due terminal (uno per ciascun paese) rigorosamente separati.
Altri aeroporti nella zona sono l'aeroporto di Baden, Stoccarda, Zurigo e Nancy.
In treno
[modifica]- 2 Stazione di Colmar (Gare de Colmar), Place de la Gare. Colmar si trova tra Basilea (in francese: Bâle) e Strasburgo. C'è un collegamento ferroviario diretto da entrambe le città. Si prega di notare che, secondo l'Ufficio del Turismo di Colmar, non è disponibile un deposito bagagli né nella stazione ferroviaria né in nessun altro luogo della città. È possibile richiedere il deposito bagagli presso un ostello o un hotel a un piccolo costo aggiuntivo.
In autobus
[modifica]Eurolines parte da diverse città in italiane in direzione di Strasburgo ma non dovrebbe effettuare fermate a Colmar.
Se arrivate dal lato tedesco, c'è un autobus che parte da Breisach (piccola città di confine in Germania), raggiungibile con un treno diretto da Friburgo. Il viaggio in autobus da Breisach a Colmar dura 30-40 minuti, 4,30 € (2018). La fermata dell'autobus si trova proprio di fronte alla stazione ferroviaria di Breisach. Se arrivate da Friburgo, è più economico acquistare un RegioElsassTicket, valido per questo autobus e per l'intera rete RVF (Regio-Verkehrsverbundes Freiburg). Per orari e dettagli, consultate la pagina suedbadenbus.de.
In auto
[modifica]Colmar si trova sull'autostrada
Basilea-Strasburgo; a Basilea, l'autostrada
si collega direttamente alle autostrade svizzere A2 e A3. Le autostrade in Alsazia sono in gran parte gratuite.
Dalla Germania settentrionale, prendere
l'uscita "Offenburg" in direzione Francia: Illkirch-Graffenstaden, quindi prendere la N 83 fino a Sélestat e proseguire sulla
fino a Colmar.
Da Friburgo e dalla Brisgovia tramite la B31 e la N 415 fino a Colmar.
Colmar si trova sul percorso turistico della Strada Verde (Route Verde), che parte da Contrexéville in Lorena e attraversa i Vosgi, l'Alsazia, passando per Friburgo in Brisgovia, la Foresta Nera meridionale fino a Donaueschingen.
Come spostarsi
[modifica]Tutte le attrazioni di Colmar sono concentrate nel suo centro storico. Per essere una città medievale, è sorprendentemente grande, ma è comunque possibile spostarsi a piedi senza difficoltà.
Con mezzi pubblici
[modifica]Trace gestisce circa una dozzina di linee di autobus a Colmar. Un biglietto, valido per un'ora di viaggio, costa 1,50 €, un carnet da 10 biglietti 11,00 €, mentre il biglietto Alsa+ 24 ore Colmar Agglo costa 3,50 € e consente corse illimitate all'interno della città e dell'agglomerato di Colmar per 24 ore. I principali punti di scambio del centro città (pôles d'échanges) sono Théâtre (a nord-ovest del centro città) e Gare (a sud-ovest del centro città). Durante l'estate alcune linee hanno corse ogni venti minuti durante il giorno (dal lunedì al sabato), con corse serali il venerdì e il sabato. La domenica e i giorni festivi sono disponibili corse, ma sono notevolmente ridotte.
Cosa vedere
[modifica]Dovreste concedervi una giornata per passeggiare tra le vecchie vie di Colmar e i suoi numerosi negozi. Assicuratevi di tenere d'occhio le date dipinte sulle facciate degli edifici. Alcune delle più antiche risalgono al 1300.

- 1 Collegiata di San Martino (Collégiale Saint-Martin), Place de la Cathédrale. La collegiale di San Martino è uno dei più importanti esempi dell'architettura gotica dell'Alsazia e anche il più grande edificio di culto cattolico della regione dopo la Cattedrale di Strasburgo. La facciata principale presenta un bel portale duecentesco con i rilievi del timpano raffiguranti l'Adorazione dei Magi e il Giudizio universale. Un altro mirabile portale è quello che si apre sulla fronte del transetto destro, con rilievi e sculture incentrate su San Nicola. Risalente al XIV secolo riporta la firma di Maistres Humbret.
L'interno dell'edificio è a pianta a croce latina con transetto e coro a deambulatorio. Il piedricroce è diviso in tre navate da pilastri polilobati con semicolonne addossate che arrivano fino alle volte a crociera. Si presenta assai spoglio dopo le devastazioni subite durante la Rivoluzione. Conserva tuttavia qualche trittico del XVI-XVII secolo, gli stalli del coro, un Crocifisso ligneo del XIV secolo, nella cappella absidale, e il Grand'Organo del 1755 opera del mastro organaro strasburghese Johann Andreas Silbermann.
La collegiata ha inoltre ospitato per diversi secoli la famosa pala della Madonna nel Roseto, capolavoro di Martin Schongauer che la dipinse nel 1473. Rubata nel 1972 venne ritrovata l'anno successivo e poi conservata nella Chiesa dei Domenicani.

- 2 Casa Pfister (Maison Pfister), 11 Rue des Marchands. Venne costruita nel 1537 per il cappellano di Besançon, Ludwig Scherer, che fece la sua fortuna col commercio dell'Argento. Sorge su un angolo della via, già sito di una casa detta zum schwarzen Hanen, "al Gallo nero", e venne poi modificata nel 1577.
È un caratteristico edificio alsaziano realizzato in pietra e legno, che si distingue per il suo erker angolare a due piani con guglia e dalla leggera balconata lignea a loggia che inquadra le due facciate. A sinistra svetta la bella torretta scalare ottagonale con copertura a bulbo.
I due fronti sono ornati da una serie di affreschi attribuiti a Christian Vacksterffer, rappresentanti la Fede e la Giustizia, imperatori germanici del XVI secolo, i Quattro Evangelisti, i Dottori della Chiesa, e Scene bibliche.
Il nome attuale della casa, "Pfister", si deve alla famiglia che abitò fra il 1841 e il 1892 e che provvide al suo restauro.
La Casa Pfister venne dichiarata Monumento storico di Francia il 14 marzo 1927.
- 3 Musée Bartholdi, 30 Rue des Marchands. Il Museo Bartholdi è dedicato al famoso scultore francese Auguste Bartholdi, noto soprattutto per aver creato la Statua della Libertà e il Leone di Belfort. Il museo si trova nella casa natale dell'artista, un edificio del XVIII secolo.
All'interno del museo, inaugurato nel 1922, è possibile ammirare una vasta collezione di sculture, dipinti, disegni, fotografie e modelli preparatori delle opere di Bartholdi. Tra le opere esposte ci sono i modelli preparatori per monumenti come la statua del Generale Rapp, la fontana Roesselmann e la statua di Martin Schongauer.
Il museo è suddiviso su tre livelli e offre un'esperienza immersiva nella vita e nelle opere di Bartholdi, permettendo ai visitatori di apprezzare il talento e l'eredità di questo grande artista. - 4 Chiesa domenicana (Eglise des Dominicains), Place des Dominicains. €2. Vale la pena visitarla solo per il famoso dipinto di Schongauer. Il dipinto è molto bello, così come la chiesa, ma evitatelo se avete poco tempo.

- 5 Musée d'Unterlinden, Rue d'Unterlinden. Ricavato da un ex monastero delle monache Domenicane, del XIII secolo, il museo è visitato ogni anno da più di 200.000 persone. Vanta una ricca collezione di opere d'arte locali e internazionali, oltre a manufatti dall'età preistorica a quella contemporanea. Una delle opere più ammirate è la Pala d'Altare di Issenheim.
Al piano terra, nelle sale intorno al chiostro, sono esposte opere d'arte dal XV al XVI secolo, una collezione unica di dipinti, sculture, incisioni e disegni tra cui spiccano in particolare la Crocifissione di Jost Haller (c.1445), il Polittico della Passione di Gaspard Isenmann (1465), La Melanconia di Lucas Cranach il Vecchio (1532) e Ritratto di donna di Hans Holbein il Vecchio.
Nella cappella sono custoditi il Polittico d'Orlier di Martin Schöngauer (c.1470), l'Altare di Bergheim di Veit Wagner (1515-1517) e la celeberrima Pala d'Altare di Issenheim, intagliata intorno al 1515 da Nicolas de Haguenau e dipinta tra il 1512 e il 1516 da Matthias Grünewald, la cui particolarità è quella di offrire tre diverse combinazioni iconografiche secondo il calendario liturgico. Un'opera particolarmente suggestiva dai colori violenti,che riflettono le espressioni di dolore.
Il patrimonio artistico del museo comprende anche una varietà di oggetti di arte decorativa e popolare, retaggio della vita rurale e urbana alsaziana dal Medioevo al Rinascimento: porcellane, ceramiche, gioielli, costumi, mobili, tappeti, armi e armature, oggetti in ferro battuto, giocattoli, vetrate, miniature. Il piano interrato ospita, invece, i reperti archeologici dal Neolitico all'epoca Merovingia, la sala gallo-romana con il mosaico di Bergheim, e la galleria d'arte moderna dove sono esposte opere del XIX e XX secolo di autori come Monet, Bonnard, Renoir, Rouault, Delaunay, Picasso.

- 6 Casa delle teste (Maison des Têtes), 19 Rue des Têtes. Un palazzo tinascimentale del 1609 commissionato da un ricco mercante dell'epoca, Antoine Burger che ricoprì la carica di stettmeister di Colmar dal 1626 al 1628. L'architetto Hans Burger concepì la Maison des Têtes in un raffinato stile rinascimentale. La facciata è decorata con ben 106 piccole teste scolpite che le hanno meritato il nome.
Nel 1698 la casa venne acquistata da Baudoin de Launoy, poi Guillier, tesoriere straordinario di guerra, che la fece restaurare nel 1738.
Nel 1902 il celebre scultore Auguste Bartholdi aggiunse la statua del Bottaio, in stagno, sulla cima del frontone.
Oggi la casa delle teste è un albergo di lusso segnalato dalla guida Michelin.

- 7 Koïfhus (Ancienne Douane), Pl. de l'Ancienne Douane. La vecchia dogana (Koïfhus in tedesco, letteralmente: grande magazzino) è un edificio del 1480 e poi modificato nel corso dei secoli XVI e XVIII. Fu la sede amministrativa ed economica della città; al piano terra accoglieva il magazzino di stoccaggio merci e l'ufficio di tassazione sia per le merci importate che per quelle esportate. Al piano superiore la grande Salle de la Décapole, con soffitto ligneo, destinata alle riunioni della Decapoli alsaziana.
Essenzialmente la Dogana di Colmar si compone di due edifici, il primo a pianta rettangolare, con portale sormontato da un'aquila bicefala risale al 1480; il secondo, del XVI secolo, prospetta sul lato posteriore una bella scala rinascimentale che conduce alla Salle de la Décapole e sulla facciata una torretta ottagonale e un portico ad archi che sorregge una loggia a colonne in pietra e balconata in legno. Il tutto è coperto da grandi tetti a forti spioventi ricoperti delle caratteristiche maioliche colorate.
L'antica dogana fu dichiarata "Monumento storico di Francia" nel 1930.


- 8 Granaio medievale (Grenier à grains médiéval), 12-16, rue des Marchands. Questo edificio del XIV secolo, chiamato anche Weinhof, apparteneva alle suore del convento di Unterlinden. Al momento della sua costruzione, occupava una superficie di circa 1.000 m2 e consentiva di coprire il fabbisogno cerealicolo degli abitanti di Colmar. Divenne proprietà della città nel 1602
Le parti rimaste e il seminterrato sono iscritti come monumenti storici dal 19 luglio 1991. - 9 Piccola Venezia. Godetevi questo piccolo angolo della città, con i suoi piccoli canali che ricordano Venezia.
- 10 Lycée Bartholdi (vicino alla Piccola Venezia), ce.0680007N@ac-strasbourg.fr. Risalente al 1698, merita una visita. Se siete abbastanza coraggiosi da entrare, potrete ammirare una delle sculture originali di Auguste Bartholdi: il "Genio funebre".
- 11 Musée des Vins D'Alsace, 12 place de la Cathédrale. Un museo dedicato al vino in Alsazia. Ospita mostre sulla storia del vino, sulla sua coltivazione, su tutti gli aspetti della vinificazione (inclusi la pressatura, la fermentazione, la vinificazione in botte e l'imbottigliamento) e sull'apprezzamento del vino. La visita è supportata da un'audioguida che offre anche l'accesso a giochi interattivi a tema enologico. Sono disponibili degustazioni di vino.
- 12 Musée du chocolat. Un museo dedicato al cioccolato. Ospita mostre sulla storia del cioccolato, sulla sua coltivazione e sulla sua lavorazione. La visita è supportata da un'audioguida che dà accesso anche a giochi interattivi a tema cioccolato. Sono disponibili anche degustazioni di cioccolato.
- Casa Stockmeyer, 14 quai de la Poissonnerie. Dove il battelliere fluviale in seguito noto come "Ercole di Colmar" nacque il 18 giugno 1740. Nel 1791, Stockmeyer contribuì alla vittoria della rivoluzione contro la fazione aristocratica in ascesa a Colmar. Come ricompensa per le sue azioni, fu nominato Ispettore degli edifici e delle foreste della città ("Ispettore della navigazione e delle foreste cittadine") e gli fu concesso di vivere gratuitamente nel cantiere di manutenzione della città. Tuttavia, poiché si era arricchito illecitamente sfruttando le foreste durante il suo mandato, perse l'incarico. Morì il 25 ottobre 1802.
Eventi e feste
[modifica]Cosa fare
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- 1 Treno turistico di Colmar (Trenino verde). Un piccolo tour in trenino di Colmar con partenza da Rue Kléber 3
- 2 Le Train Touistique (Trenino bianco)). Un breve tour in trenino di Colmar con partenza dalla fine di Rue des Clefs
- 3 Andare in bici (Véloroute des Vosges au Rhin). La Véloroute des Vosges au Rhin è una ciclovia che attraversa il Canale di Colmar, passa da Colmar e Munster e oltre.
Acquisti
[modifica]Il consiglio più comune è quello di acquistare vestiti e scarpe a Colmar. La varietà è soddisfacente e i prezzi sono più bassi rispetto alla vicina Germania, Svizzera e persino Strasburgo. Oltre a questi, si possono trovare oggetti di artigianato tipico che possono essere acquistati come souvenir. Degna di nota è la tipica ceramica alsaziana. È disponibile in una varietà colorata, solitamente blu, verde o crema, e decorata con motivi di cicogne (l'uccello regionale) e fiori. La ceramica è disponibile anche in uno stile blu pallido, ma questo tipo ha una maggiore influenza tedesca. I bicchieri da vino tipici della regione sono bicchieri bassi con stelo verde. Cercate tovaglie, stoviglie di latta e altri oggetti domestici simili riprodotti con raffigurazioni di bambini e adulti in abiti tipici alsaziani. Anche il cibo e il vino sono componenti importanti della produzione alsaziana, quindi consultate i suggerimenti qui sotto.
- 1 Marché couvert de Colmar, 13 rue des Ecoles. Questo edificio in mattoni con tetto metallico fu costruito nel 1865 e svolse numerose funzioni prima di tornare alle sue origini di mercato coperto nel settembre 2010. Una ventina di commercianti vendono prodotti freschi di qualità tutto l'anno: frutta e verdura, carne, salumi, formaggi, prodotti da forno, pesce e prodotti locali.
Come divertirsi
[modifica]Locali notturni
[modifica]La vita notturna di Colmar è molto modesta, praticamente inesistente. Numerosi ristoranti in eleganti case a graticcio nel centro città sono aperti fino a tarda notte, ma non troverete feste rumorose.
- Louisiana Club, 3 A Rue Berthe Molly. Locale adatto a chi ama i Blues e la musica jazz, il Louisiana Club è un intimo locale sistemato a un piano sotto il livello della strada.
Dove mangiare
[modifica]L'Alsazia è famosa per i suoi dolci. Il Kugelhopf è un dolce molto conosciuto, simile nella forma al Bundt americano, con uvetta e zucchero a velo in superficie. È possibile acquistare i tradizionali stampi in ceramica per Kugelhopf in qualsiasi negozio di souvenir, con ricette per prepararli a casa. A Pasqua, vengono preparati piccoli dolcetti ricavati da stampi a forma di agnello. Vengono serviti con un nastro intorno al collo e ricoperti generosamente di zucchero a velo. I macaron si trovano anche nei negozi di dolciumi specializzati e nel reparto surgelati del supermercato (provate il Monoprix in centro città), e possono essere consumati direttamente dalla scatola congelati. Da notare che non sono i macaron americani (covoni di paglia di cocco), ma la versione francese composta da due piccoli biscotti color pastello a base di farina di mandorle (che si scioglie in bocca) con una glassa in mezzo. Nelle pasticcerie troverete anche le meringhe, fatte con albumi montati a neve e zucchero, colorate in colori pastello e poi cotte al forno. Non dimenticate di provare la tarte aux poires, una crostata di pere ripiena di crema pasticcera all'uovo e pere cotte al forno.
La tarte flambée (Flammekueche in alsaziano, o Flammkuchen in tedesco) è l'equivalente alsaziano della pizza, sebbene estremamente diversa. Tradizionalmente, è composta da un sottile strato di pasta, ricoperto di crème fraîche (panna acida), formaggio, cipolle e pancetta (lardons in francese). Viene cotta molto velocemente in un forno estremamente caldo per renderla croccante. La leggenda narra che il piatto fosse una soluzione per gli scarti di pasta avanzati dai fornai. Altre specialità regionali includono la torta Foresta Nera (con lamponi, panna e pan di Spagna) e la quiche Lorraine.
L'Alsazia è famosa anche per i suoi Bretzel (brezel in italiano). Sono appena sfornati e morbidi, con abbondanti quantità di sale. A volte li si può trovare con formaggio fuso sopra, accompagnati da salmone affumicato o prosciutto.
L'Alsazia è famosa anche per i suoi crauti (o choucroute in francese). Si tratta di cavolo fermentato servito caldo con patate lesse e una varietà di carni. La choucroute aux Poissons (con pesce) si sta diffondendo sempre di più.
L'Alsazia è una zona di produzione vinicola tradizionale e il suo vino è molto apprezzato in Francia e all'estero. A Natale, provate il succo d'arancia cotto con miele e spezie e anche il vin brulé speziato servito caldo in molte crêperie o bar.
Il vino alsaziano è unico e simile ad alcuni vini tedeschi. Un tour molto gettonato è quello lungo la Route des Vines, dove si possono degustare le cantine dell'Alsazia. I vini tipici alsaziani sono il Moscato (abbastanza dolce), il Gewürztraminer (molto dolce, più dei vini omonimi prodotti in altre regioni), il Riesling, il Sylvaner, il Pinot Bianco, il Pinot Grigio, il Pinot Nero e il Crémant d'Alsace.
In tutte le crêperie, serviranno un sidro di mele leggermente alcolico. Il Doux è la versione dolce e il Brut è quella secca. Non si tratta di una specialità alsaziana: tutti i sidri provengono dalla Bretagna, sulla costa settentrionale, ma sembra che tutti i francesi apprezzino crêpes e sidro, quindi sono molto diffusi i ristoranti autentici che servono questi piatti.
L'Eau de Vie è un alcol molto forte, simile alla vodka ma ricavato dalla frutta, che gli conferisce un sapore caratteristico. Originariamente veniva prodotto dai monaci della regione. Cercate l'Eau de Vie de Mirabelle, una prugna regionale tipica dell'Alsazia.
Prezzi medi
[modifica]- 1 Le Petit Schlossberg, 2 rue Vauban, ☎ +33 389 41 07 43. Lun-Dom 10:00-00:00. Ristorante pizzeria con specialità alsaziane e pierrade.
- 2 Restaurant Pfeffel, 1 Rue du Rempart, ☎ +33 389 41 45 71. Lun-Dom 11:00-23:00. Ristorante alsaziano con specialità regionali, ideale per gruppi.
Prezzi elevati
[modifica]- 3 Le Fer Rouge, 52 Grand Rue, ☎ +33 389 20 80 69. Lun-Dom 11:30-13:45 e 18:30-21:45. Brasserie conviviale con piatti savoureux e atmosfera accogliente.
- 4 Little Venice, 4 rue Turenne, ☎ +33 389 41 72 59. Lun-Mar 12:00-14:00 e 19:00-22:00, Gio-Dom 19:00-22:00. Ristorante situato vicino alla Chiesa Collegiata di San Martino, con cucina raffinata.
Dove alloggiare
[modifica]Prezzi medi
[modifica]- 1 Hotel Primo Colmar Centre, 5 Rue des Ancêtres, ☎ +33 389 23 98 23. €55 a notte. Situato a soli 300 metri dal Museo Unterlinden e dal Mercatino di Natale. Offre camere semplici e pulite.
- 2 Best Western Colmar Expo, 2 Avenue de la Liberté, ☎ +33 389 20 44 44. €74,52 a notte. Situato a 4 km dal centro di Colmar, offre parcheggio privato gratuito e bar.
- 3 Novotel Suites Colmar Centre, 27 Rue Bartholdi, ☎ +33 389 21 01 01. €119,24 a notte. Situato a 1,1 km dalla Stazione Ferroviaria, offre un salone in comune, parcheggio privato e terrazza.
- 4 Grand Hôtel Bristol, 7 Place de la Gare, ☎ +33 389 23 59 59. €90,70 a notte. Situato di fronte alla storica stazione ferroviaria TGV, offre un centro fitness e benessere con sauna e hammam.
- 5 Campanile Colmar - Parc des Expositions, 8 Rue des Métiers, ☎ +33 389 41 34 34. €62,42 a notte. Situato di fronte all’aeroporto, offre camere con connessione WiFi gratuita e un ristorante.
- 6 Mercure Colmar Centre Unterlinden, 15 Rue Golbéry, ☎ +33 389 41 71 71. €107,63 a notte. Situato nel centro di Colmar, offre camere e suite climatizzate e insonorizzate.
- 7 Hôtel Quatorze, 14 Rue des Augustins, ☎ +33 389 41 14 14. €121,50 a notte. Albergo di design nel centro di Colmar, offre connessione WiFi gratuita e accesso alla sauna e all’hammam.
- 8 Relais & Châteaux La Maison Des Têtes, 19 Rue des Têtes, ☎ +33 389 24 43 43. Situato nella storica cittadina alsaziana di Colmar, offre ampie camere climatizzate con WiFi gratuito.
Sicurezza
[modifica]Come restare in contatto
[modifica]Nei dintorni
[modifica]- 1 Münster — Münster è una pittoresca cittadina situata nella valle omonima, famosa per il suo formaggio Munster e per l’abbazia benedettina di San Gregorio. Circondata dalle montagne dei Vosgi, offre numerose opportunità per escursioni e attività all’aria aperta.
- 2 Neuf-Brisach — Neuf-Brisach è una cittadella fortificata progettata da Vauban nel 1699 per ordine di Luigi XIV. Con la sua pianta stellata unica, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La cittadella è un esempio straordinario di architettura militare del XVII secolo.
- 3 Kaysersberg — Kaysersberg è uno dei borghi più affascinanti dell’Alsazia, situato sulla famosa Route des Vins d’Alsace. Con le sue case a graticcio, il castello imperiale in rovina e il pittoresco centro storico, è una tappa imperdibile per chi visita la regione.
- 4 Eguisheim — Eguisheim (5 km da Colmar) è un incantevole villaggio noto per le sue case a graticcio colorate e i suoi vigneti. È considerato uno dei borghi più belli di Francia e offre un'atmosfera medievale unica.
- 5 Riquewihr — Riquewihr (13 km da Colmar) è famoso per le sue strade acciottolate e le case a graticcio. Questo villaggio ha ispirato il film "La Bella e la Bestia" di Disney e offre numerose cantine vinicole.
- 6 Hunawihr — Hunawihr (14 km da Colmar) è un tipico villaggio alsaziano noto per la sua chiesa fortificata e il Centre de Réintroduction des Cigognes, dove le cicogne sono protette.
- 7 Wintzfelden — Wintzfelden (25 km da Colmar) è un piccolo villaggio situato nella valle di Soultzmatt, noto per le sue chiese storiche e i paesaggi naturali.
- 8 Gundolsheim — Gundolsheim (20 km da Colmar) è un tranquillo comune alsaziano con una ricca storia e numerosi edifici storici ben conservati.
- 9 Soultzmatt — Soultzmatt (23 km da Colmar) è famoso per le sue acque minerali e i suoi vini. Il villaggio offre anche numerosi sentieri escursionistici e un clima favorevole per la viticoltura.
- 10 Osenbach — Osenbach (20 km da Colmar) è situato ai piedi della valle Noble e offre splendide viste sui Vosgi. È un luogo ideale per escursioni e attività all'aria aperta.
- Friburgo - è una delle prime grandi città tedesche che si trovano appena oltrepassato il confine con la Germania.
Itinerari
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- Route des Crêtes — La Route des Crêtes (Strada delle Creste) è una strada panoramica spettacolare che attraversa la catena montuosa dei Vosgi. Questo itinerario, lungo circa 89 km, va da Sainte-Marie-aux-Mines a Uffholtz e offre viste mozzafiato su paesaggi montani, foreste e laghi.
- La strada fu costruita durante la Prima Guerra Mondiale per scopi militari e oggi è una delle destinazioni preferite per gli amanti della natura e delle escursioni. Lungo il percorso, si possono ammirare numerosi punti panoramici, come il Col du Bonhomme, il Col de la Schlucht e il Grand Ballon, la vetta più alta dei Vosgi.
- La Route des Crêtes attraversa anche il Parco Naturale Regionale dei Ballons des Vosges, offrendo accesso a diverse riserve naturali e stazioni sciistiche. È un’ottima scelta per chi desidera esplorare le bellezze naturali dell’Alsazia, sia in auto, in moto o in bicicletta.
Informazioni utili
[modifica]- 11 Ufficio del turismo di Colmar, Place Unterlinden. L'ufficio turistico di Colmar è ben fornito di informazioni sulle attrazioni e gli eventi locali e regionali, comprese mappe gratuite della città.
Una reazione alla repressione culturale nazista portò alla francesizzazione dell'Alsazia (e con essa di Colmar). Nonostante ciò, a Colmar sentirete ancora molto tedesco parlato, in parte a causa dei numerosi turisti provenienti dalla vicina Germania e Svizzera, ma in parte anche dagli alsaziani nativi, che parlano il loro dialetto tedesco chiamato alsaziano. L'alsaziano è la lingua minoritaria locale, sebbene sia in via di estinzione, con un numero sempre minore di parlanti tra le giovani generazioni. L'alsaziano non è identico al tedesco standard, ma è in una certa misura mutuamente comprensibile. In alcune zone della città, così come a Strasburgo, i cartelli stradali sono scritti in francese con la scritta in alsaziano sottostante. Tra le lingue minoritarie in Francia, l'alsaziano è la più longeva (seguita da bretone, occitano, basco e catalano). Molti alsaziani saranno lieti di essere interpellati in tedesco piuttosto che in francese (anche se non tutti). Se non parlate francese, il tedesco dovrebbe essere la vostra seconda scelta. L'inglese purtroppo non è ampiamente parlato; Tuttavia, se ti rivolgi educatamente a qualcuno in francese, questa persona potrebbe fare uno sforzo per aiutarvi nonostante le barriere linguistiche.
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