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Sicilia

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Sicilia
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Stemma e Bandiera
Sicilia - Stemma
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Stato
Capoluogo
Superficie
Abitanti
Sito del turismo
Sito istituzionale

Sicilia è una regione insulare italiana.

Da sapere[modifica]

L'agricoltura è la risorsa principale dell'economia siciliana. Sulle zone pianeggianti si coltivano soprattutto alberi d´agrumi e di ulivo mentre su alcune zone collinari per lo più il frumento, poi la vite, le mandorle, i fagioli, i pomodori e altri ortaggi. Il turismo quale risorsa è ancora in via di sviluppo nelle regioni non costiere. La produzione ittica della Sicilia costituisce circa un quarto della produzione italiana. I diversi complessi industriali a Siracusa, Augusta e Gela, sono destinati all'industria petrolchimica.

Cenni geografici[modifica]

Mappa della Sicilia

La Sicilia è l'isola più grande del mare Mediterraneo e la regione più estesa d'Italia. L´isola è separata dalla terraferma dallo stretto di Messina. La sua terra è nera di lava sul versante orientale, bianca dal sale sul versante occidentale, gialla dal grano sul versante meridionale e verde dai boschi sul versante settentrionale.

Gran parte della superficie e costituita da terreno collinare (61,4%) che si eleva dai 150 ai 580 metri s.l.m. e in piccola parte da terreno di pianura (14,2%). La superficie costituita da terreno montagnoso (24,4%) con le catene montuose delle Madonie e dei Nebrodi al nord, è dominata nella parte orientale dal vulcano più attivo d´Europa; l´Etna, che con i suoi 3350 metri d´altezza sovrana l´intera Sicilia orientale.

  • Coste e litorali:
  • Le coste orientali del Versante ionico — da Torre Faro nel Messinese a nordest, il Catanese al centro est, sino Capo d. Correnti nel Siracusano a sud ha una costa varia; strette spiagge di ghiaia fin quasi a Taormina e fra la foce del fiume Alcantara e Riposto; frastagliata verso sud, con insenature e baie come quella di Giardini Naxos; laviche come ad Acireale, e di aspre scogliere basaltiche fino a Catania. L'ampio golfo di Catania presenta una spiaggia di sabbia dorata, ma al suo termine la costa riprende ad essere rocciosa con una serie di insenature tra cui quello di Brucoli. Quindi l'ampia baia di Augusta, che ospita il più grande porto commerciale della Sicilia, e il golfo di Siracusa nel quale la costa riprende ad essere sabbiosa fino quasi a Capo Passero.
  • Le coste settentrionali del Versante tirrenico — alte e rocciose, con frequenti ed ampie insenature, come i golfi di Castellammare del Golfo, di Palermo, di Termini Imerese, di Patti, di Milazzo e molti altri minori che ospitano ampie spiagge coperte di finissima sabbia.
  • Le coste del Versante meridionale — è generalmente sabbioso ed uniforme nella parte centrale formata dal golfo più vasto della regione, il golfo di Gela, mentre si presenta più vario nel ragusano e nel tratto agrigentino e trapanese con la parte centrale affacciata sul canale di Sicilia che la separa dalle coste della Tunisia.

Flora e fauna[modifica]

Specie di alberi che crescono nelle zone collinari e montuose sono ginepri, faggi e querce, sughero, pini e castagni. In Sicilia poche sono le rimanenti forme di animali selvatici, quali alcune specie di avvoltoi.

Quando andare[modifica]

La Sicilia ha un clima tipicamente mediterraneo con lunghe estati calde e secche e brevi inverni per le maggior volte miti. Negli altipiani interni e nei rilievi però l'influsso benefico del clima mediterraneo si riduce sensibilmente. Ogni stagione dell'anno è adatta per un viaggio in Sicilia. I mesi più indicati per un viaggio sono però quelli tra aprile e settembre.

Il clima siciliano e caldo e asciutto d'estate e più mite lungo le coste. Con talvolta veri e propri periodi di siccità con giorni in cui in termometro raggiunge anche i 42° C nella sezione meridionale; che è la zona più arida dell'isola.

Le precipitazioni in estate sono assai rare. I mesi più piovosi sono in autunno e inverno, tra ottobre e febbraio, ove può piovere sino a portare i fiumi in piena a un regime torrentizio, provocando anche alluvioni. La quantità media delle precipitazioni varia in modo considerevole in base alla disposizione dei rilievi. Sulla maggior parte dell'isola cadono tra gli 500 e i 700 mm di pioggia all'anno. Nella sezione meridionale in alcune località si hanno meno di 500 mm di pioggia all'anno. Nella sezione settentrionale dei monti Nebrodi, che è l'area più piovosa, ne cadono circa 1.300 mm all'anno.

Una caratteristica interessante è la presenza dello scirocco, un vento caldo e polveroso proveniente dal deserto nordafricano. Nel suo percorso attraverso il mediterraneo lo scirocco può caricarsi in modo notevole di umidità e così causare piogge.

Cenni storici[modifica]

Aree di interesse delle antiche popolazioni della Sicilia

Anticamente l'isola della Sicilia era abitata dalle popolazioni degli Elimi (nella parte più occidentale), dei Sicani (nel centro) e dei Siculi (ad oriente).

A causa della sua posizione strategica nel centro del Mediterraneo, nel corso della sua storia la venne dominata da moltissime popolazioni, tra cui:

Mappa delle colonie e delle subcolonie greche in Sicilia
  • i Greci (735 a.C. - 212 a.C.), ai quali si deve la fondazione di importantissime città, tra cui Naxos, Siracusa, Selinunte, Agrigento. Del periodo greco rimangono ancora oggi tantissime testimonianze, in particolare gli antichi templi greci nella Valle dei Templi ad Agrigento, le rovine dell'antica città di Segesta (dove si trovano un tempio e un teatro) e l'acropoli di Selinunte. Ai greci si deve inoltre l'antico nome della Sicilia, che era chiamata "Trinacria", cioè "isola a tre punte", per via della sua particolare conformazione geografica
  • i Fenici (VIII secolo a.C. - 241 a.C.), che fondarono la città-porto di Palermo (intorno al 734 a.C.), Mozia e Solunto. I Fenici inoltre iniziarono l'attività di estrazione da quelle che diventarono le saline di Trapani.
  • i Romani (241 a.C. - 440), dei quali rimangono importanti monumenti a Catania (il foro romano, l'Odeon romano e alcune terme), a Siracusa (anfiteatro, catacombe e bagni romani), a Taormina (teatro antico) e a Tindari (mura, teatro greco e basilica romana)
  • i Vandali (440-493)
  • gli Erulo-ostrogoti (493-555)
  • i Bizantini (535-963)
L'assedio di Messina da parte degli Arabi (1040)
  • gli Arabi (827-1091), dei quali rimangono alcune opere architettoniche a Palermo (la chiesa di San Giovanni degli Eremiti e la Cappella Palatina)
  • i Normanni (1061-1198), che edificarono il Palazzo dei Normanni e il Palazzo della Cuba a Palermo
  • gli Svevi (1194-1266)
  • gli Angioini (1266-1282)
  • gli Aragonesi (1282-1516)
  • gli Spagnoli (1516-1713)
  • i Piemontesi (1713-1720)
  • gli Austriaci (1720-1734)
  • i Borboni (1734-1860)

Tra il 1860 e il 1946 la Sicilia fu sotto il dominio del Regno d'Italia e a partire dal 1946 divenne una regione a statuto speciale della Repubblica Italiana.

Ognuna delle popolazioni che dominarono la Sicilia arricchì il patrimonio artistico, storico e culturale dell'isola, creando un ambiente multiculturale unico nel suo genere.

Lingue parlate[modifica]

La maggior parte dei siciliani è bilingue, parlando sia il sicilianu(siciliano in italiano) nelle le sue forme dialettali regionali, sia l'italiano. Il siciliano non è una lingua derivata dall'italiano, ma - al pari di questa - direttamente dal latino volgare. Quando i siciliani comunicano in dialetto, le loro conversazioni sono disseminate di centinaia di parole arabe del siciliano attuale, molte delle quali riguardano l'agricoltura o i nomi di località. Ma allo stesso modo avviene con gli altri termini di derivazione francese e spagnola, usati spesso nel dialetto senza conoscere realmente la provenienza.

La presenza di molti immigrati dalle sponde dell'Africa fa si che nelle località a maggiore concentrazione come avviene ad esempio a Mazara del Vallo, sia diffuso l'arabo o il tunisino. A Piana degli Albanesi e in alcuni paesi vicini è diffuso storicamente l'albanese tra le poche persone che ancora lo parlano.

Cultura e tradizioni[modifica]

L'elemento arabo è tra quelli che influenza maggiormente molte delle tradizioni gastronomiche e della religione cristiana in Sicilia. Ciò è anche presente nella cantilena di certi venditori nei mercati di Palermo o Catania, oppure nell'uso del saluto col bacio sulla guancia tra uomini.

Una delle espressioni tipicamente siciliane è l'utilizzo della parola minchia che oltre ad indicare l'elemento sessuale maschile è comunemente un intercalare di stupore, apprezzamento, gioia, paura disprezzo o meraviglia. A volte viene anche utilizzato il "mii..." a inizio frase il cui significato è il medesimo. Chiaramente non è una parola elegante, ma comunque fa parte ormai dell'uso comune.

Il siciliano, forse in misura maggiore rispetto al resto d'Italia gesticola parecchio nel parlare.

Letture suggerite[modifica]

Un ottimo interprete degli aspetti culturali della Sicilia è sicuramente Gesualdo Bufalino di cui, a parte i romanzi si suggerisce la lettura dei saggi:

  • Museo d'ombre, Palermo: Sellerio, 1982.
  • Cento sicilie, antologia di testi a cura di Nunzio Zago, La Nuova Italia, 1993.
  • Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa.

I romanzi di Leonardo Sciascia sono un classico a cui non si può derogare ma si suggerisce anche il saggio La corda pazza. Scrittori e cose della Sicilia, Torino, Einaudi, 1970.

Territori e mete turistiche[modifica]

L'area sicula, che ebbe nell'antichità il nome di Trinacria, può essere suddivisa nei seguenti territori e le loro regioni di interesse turistico:

Mappa divisa per regioni
      Sicilia occidentale — La Sicilia occidentale è costituita dall'Agrigentino affacciato sul mare di Sicilia e canale di Sicilia che lo separa dalle coste della Tunisia, dal Palermitano affacciato sul basso Tirreno e dal Trapanese che si affaccia sul canale di Sicilia e su parte del golfo di Castellammare che si apre sul versante tirrenico. Il territorio, della Sicilia occidentale, corrisponde all'incirca all'antico vallo Iqlīm di Mazara istituito nel periodo arabo.
      Sicilia nordorientale — La Sicilia nordorientale è costituita dal Catanese con il vasto golfo di Catania sul litorale ionico, dal Territorio di Enna, dal Messinese che è il punto più vicino e d'entrata dalla penisola italiana. Il territorio, della Sicilia nordorientale, corrisponde all'incirca all'antico vallo Iqlīm di Dimnasc istituito nel periodo arabo.
      Sicilia sudorientale — La Sicilia sudorientale, è costituita dal Ragusano, il vasto Golfo di Gela sul litorale meridionale e dal Siracusano. Il territorio della Sicilia sudorientale corrisponde all'incirca all'antico vallo Iqlīm di Noto istituito nel periodo arabo.

Centri urbani[modifica]

Nella Sicilia occidentale la fascia maggiormente urbanizzata è quella costiera tirrenica dell'area nord, tra Termini Imerese e Carini e quella costiera occidentale, nella zona compresa tra i comuni di Trapani e Mazara del Vallo; poco popolato l'entroterra montuoso e la zona meridionale.

Nella Sicilia orientale, la fascia maggiormente urbanizzata, è quella costiera ionica dell'area centro nordorientale, tra Messina e Catania e quella costiera tirrenica, a nord, con un'alta densità abitativa e spesso senza soluzione di continuità tra comune e comune; mentre è poco popolata nella zona centrale in direzione di Enna e nell'area della Piana di Catania. Attorno alla città di Catania è presente il più vasto e popoloso fenomeno di conurbazione della Sicilia, con un unico agglomerato urbano di circa 730.000 abitanti. La zona sudorientale invece presenta la caratteristica di avere grossi centri abitati ma distanziati l'uno dall'altro. Ciò è in parte attribuibile alla conformazione morfologica del territorio ed in parte a motivazioni storiche; la zona a sud, infatti, essendo esposta nei secoli passati alle continue incursioni piratesche presenta scarsi esempi di abitati costieri essendo invece tutti i grossi centri verso l'interno ed in posizione lontana dalla costa.

Isole della Sicilia
  • Palermo — Il palpitante capoluogo è noto per la sua storia, cultura, architettura e gastronomia, consolidate negli ultimi 2.700 anni.
  • Agrigento — Sulla costa sud, è particolarmente nota per la Valle dei Templi, un patrimonio mondiale dell'UNESCO.
  • Catania — Movimentata città universitaria e centro economico, ideale per la vita notturna. Ottima base per le visite all'Etna, anch'esso un patrimonio dell'UNESCO.
  • Gela — Una delle più importanti antiche città greche, centro archeologico e località balneare sulla costa sud.
  • Marsala — Con un interessante museo e sede del famoso omonimo vino.
  • Messina — Movimentata città e principale collegamento con la terraferma.
  • Ragusa — Imponente architettura barocca protetta dall'UNESCO.
  • Siracusa — Suggestivo centro storico per lo più basato sulla piccola (1 km per 500 m) dell'isola di Ortigia e rovine greche patrimonio dell'UNESCO.
  • Trapani — Attraente città e punto d'accesso per Erice, Pantelleria e le isole Egadi.

Altre destinazioni[modifica]

Il vulcano Etna durante un'eruzione

Isole


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Cartina delle aerostazioni in Sicilia

In Sicilia ci sono 6 aeroporti di cui i due maggiori sono quello di Palermo Punta Raisi e Catania Fontanarossa. Quest'ultimo ha una maggiore vocazione turistica essendo un polo (hub) low cost e riferimento per diversi operatori charter. L'aeroporto di Trapani ha un discreto traffico low cost e continentale, numeri minori di destinazioni per Comiso ancora in fase di sviluppo, mentre le due isole di Lampedusa e Pantelleria sono destinate al mero traffico di collegamento con l'isola maggiore e a voli turistici stagionali. Se la destinazione è Messina, le isole Eolie o comunque il tratto di costa nord orientale dell'isola bisogna tenere in considerazione anche l'aeroporto dello Stretto (Reggio Calabria).

Scali alternativi[modifica]

In nave[modifica]

In treno[modifica]

Rete ferroviaria della Sicilia

Trenitalia collega le principali città italiane da e verso la Sicilia.

In autobus[modifica]

Dalle principali città italiane da e verso la Sicilia competono anche diverse aziende con i loro automezzi/corriere.


Come spostarsi[modifica]

In auto[modifica]

Il metodo più semplice per spostarsi rapidamente all'interno della città e in Sicilia è l'autonoleggio. Sono diverse le compagnie di noleggio presenti all'aeroporto (Avis, Hertz, Europcar);

Cartina delle autostrade in Sicilia

Autostrade

  • La autostrada A 18 tronco Messina - Catania, che collega le due maggiori città della Sicilia nordorientale. L'uso di questa autostrada, con una lunghezza totale di 76,8 chilometri, è a pagamento.
Centri principali attraversati: Taormina, Giarre, Acireale.
  • La autostrada A 18 tronco Siracusa - Rosolini, che collega Siracusa con alcuni dei maggiori centri della sua provincia. L'uso di questa autostrada è gratuito.
Centri principali attraversati: Avola, Noto, Rosolini.
  • La autostrada A 19 Palermo - Catania, è il tratto autostradale che collega le città siciliane più grandi. L'uso di questa autostrada, con una lunghezza totale di 193 chilometri, è gratuito.
Centri principali attraversati: Le provincie di Palermo, Caltanissetta, Enna e Catania. E’ il punto di accesso per i centri montani delle Madonie e per Cefalù, per le Zone Industriali di Termini Imerese, con l’annesso scalo portuale, e Dittaino.
  • La autostrada A 20 Palermo - Messina. Percorrendo questo tratto autostradale, si ha un panorama bello della costa tirrenica. L'uso di questa autostrada, con una lunghezza totale di 215 chilometri, è a pagamento.

Centri principali attraversati: Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, Patti, Capo d'Orlando, Sant'Agata di Militello, Cefalù, Termini Imerese e Bagheria.

  • La autostrada A 29 Palermo - Mazara del Vallo, e la diramazione Alcamo - Trapani, entrambe senza caselli, collegano il capoluogo con la parte occidentale della regione. L'uso di questa autostrada è gratuito.
Centri principali attraversati: Alcamo, Castellammare del Golfo, Castelvetrano, Mazara del Vallo.
  • La autostrada CA-SR Catania - Siracusa. Collega il RA 15 (tangenziale di Catania) all'uscita Augusta - Villasmundo della SS114 Orientale Sicula dove senza soluzione di continuità prosegue con caratteristiche autostradali fino all'autostrada Siracusa - Gela (A 18). L'uso di questa autostrada, con una lunghezza totale di 25 chilometri, è gratuito.
Centri principali attraversati: Lentini - Carlentini.
  • Il raccordo autostradale RA 15 di Catania, più conosciuto come tangenziale di Catania, è un asse autostradale tangente la città di Catania, ad ovest della città. È gestito dall'ANAS ed è parte dell'itinerario europeo E 45. L'uso di questo raccordo autostradale, con una lunghezza totale di 24 chilometri, è gratuito.
Permette la circonvallazione del centro urbano di Catania, mettendo in comunicazione l'autostrada A 18 per Messina con l'autostrada A 19 per Palermo e l'autostrada per Siracusa, oltre a diverse strade statali della Sicilia nordorientale.


In treno[modifica]

I collegamenti via treno sono lenti e spesso la frequenza dei convogli è eccessivamente diradata, da Palermo a Messina circa tre ore e mezzo, tre da Catania a Palermo. Inoltre in molti comuni potrebbe essere difficoltoso raggiungere dalla stazione il centro per carenze nei servizi pubblici.

In autobus[modifica]

Diverse aziende con i loro automezzi/corriere collegano città e paesi della Sicilia:

Sono forse la migliore soluzione per raggiungere le principali città anche se non bisogna mai fare troppo affidamento agli orari di arrivo previsti.

Cosa vedere[modifica]

La Sicilia vanta un buon numero di propri siti nominati dall'Unesco fra i Patrimoni mondiali dell'Umanità.

Agrigent BW 2012-10-07 13-09-13.jpg
Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento Fondata come colonia greca nel VI secolo a.C., Agrigento divenne una delle città più importanti del mondo mediterraneo. La sua supremazia e orgoglio sono dimostrate dai resti dei magnifici templi dorici che dominano l'antica città, molti dei quali si trovano ancora intatti in quelli che oggi sono campi e frutteti. Aree scavate selezionate gettano luce sulle tarde città ellenistiche e romane e le pratiche di sepoltura dei suoi primi abitanti cristiani.
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Villa romana del Casale, presso Piazza Armerina Lo sfruttamento romano della campagna è simboleggiato dalla Villa Romana del Casale (in Sicilia), al centro della grande tenuta su cui si basava l'economia rurale dell'Impero d'Occidente. La villa è uno dei più lussuosi esempi del suo genere. È particolarmente degna di nota per la ricchezza e la qualità dei mosaici che decorano quasi ogni stanza; sono i migliori mosaici in situ in qualsiasi parte del mondo romano.
Vulcano With Vulcanello.jpg
Isole Eolie Le Isole Eolie detengono un record eccezionale di origine e distruzione vulcanica dell'isola, e fenomeni vulcanici in corso. Studiate almeno dal XVIII secolo, le isole hanno fornito alla scienza della vulcanologia esempi di due tipi di eruzione (vulcaniane e stromboliane) e, quindi, hanno un posto di rilievo nella formazione dei geologi per più di 200 anni. Il sito continua ad arricchire il campo della vulcanologia.
La cattedrale di Noto restaurata.JPG
Città tardo barocche della Val di Noto Le otto città della Sicilia sud-orientale: Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo, Ragusa e Scicli, sono state tutte ricostruite dopo il 1693 o accanto città esistenti al momento del terremoto che ha avuto luogo in quell'anno. Esse rappresentano un notevole impegno collettivo, eseguito con successo ad un alto livello di realizzazione architettonico e artistico. Mantenere all'interno dello stile tardo barocco dell'epoca, raffigurano anche le innovazioni distintive urbanistica ed edilizia urbana.
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Siracusa e la necropoli rupestre di Pantalica Il sito si compone di due elementi separati, contenente vestigia importanti di epoca greca e romana: la Necropoli di Pantalica contiene oltre 5.000 tombe scavate nella roccia vicino ad aperte cave di pietra, la maggior parte delle quali risalenti al XIII a VII secolo a.C. Nella zona figurano anche vestigia di epoca bizantina, in particolare i fondamenti dell'Anaktoron (Palazzo del Principe). L'altra parte della proprietà, l'antica Siracusa, comprende il nucleo di fondazione della città come Ortigia dai Greci di Corinto nel VIII secolo a.C. Il sito della città, che Cicerone descrisse come "la più grande città greca e la più bella di tutte", conserva vestigia come il Tempio di Atena (V secolo a.C., in seguito trasformato in una cattedrale), un teatro greco, un anfiteatro romano, un forte e altro. Molti resti testimoniano la travagliata storia della Sicilia, dai Bizantini ai Borboni, intervallati con gli arabo-musulmani, i Normanni, Federico II di Hohenstaufen (1197-1250), gli Aragonesi e il Regno delle Due Sicilie. L'antica Siracusa offre una testimonianza unica per lo sviluppo della civiltà mediterranea in oltre tre millenni.
Mt Etna and Catania.JPG
Monte Etna Questo è un sito iconico che comprende 19.237 ettari disabitati sulla parte più alta del Monte Etna, sulla costa orientale della Sicilia. L'Etna è la montagna più alta tra le isole del Mediterraneo e lo stratovulcano più attivo nel mondo. La storia eruttiva del vulcano può essere fatta risalire a 500.000 anni e almeno 2.700 anni di questa attività sono stati documentati. L'attività eruttiva quasi ininterrotta del Monte Etna continua a influenzare vulcanologia, geofisica e altre discipline scientifiche della Terra. Il vulcano supporta anche importanti ecosistemi terrestri compresi flora e fauna endemiche e la sua attività lo rende un laboratorio naturale per lo studio dei processi ecologici e biologici. La vasta e accessibile gamma di funzioni vulcaniche come crateri sommitali, coni di cenere, colate di lava e la depressione Valle del Bove hanno reso il sito una destinazione privilegiata per la ricerca e l'istruzione.
Monreale BW 2012-10-09 10-27-49.jpg
Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale Situata sulla costa settentrionale della Sicilia, l'area arabo-normanna di Palermo comprende una serie di nove strutture civili e religiose di epoca del regno normanno di Sicilia (1130-1194): due palazzi, tre chiese, una cattedrale, un ponte, così come le cattedrali di Cefalù e Monreale. Unico il Palazzo dei Normanni con la Cappella Palatina. Collettivamente, essi sono un esempio di un sincretismo socio-culturale tra le culture occidentali, islamiche e bizantine dell'isola che ha dato origine a nuovi concetti di spazio, struttura e decorazione. Compaiono inoltre testimonianze della feconda convivenza di persone di diverse origini e religioni (musulmani, bizantini, latini, ebrei, lombardi e francesi).

La Sicilia è una terra ricca di paesaggi naturali unici, attrazioni turistiche di grande valore, ma soprattutto è ricca di preziose testimonianze storiche ed archeologiche; oltre ai siti Patrimonio dell'Umanità sopra elencati vanta molte altre attrattive, tra cui:

  • Il tempio e il teatro greco di Segesta antica città fondata dagli Elimi
  • Teatro greco di Taormina
  • Le rovine dei templi di Selinunte
  • Il Satiro danzante a Mazara del Vallo
  • Il Giovinetto di Mothia (Mozia)

E paesaggistico-naturali:

Itinerari[modifica]

La Sicilia, ha tre promontori che la dividono e per questo era anticamente chiamata Trinacria: Capo Peloro, Capo Lilibeo e Capo Passero.

Versante ionico[modifica]

Il versante ionico si può considerare compreso da Capo Peloro (Messina) a Capo Passero, quindi supponendo di partire proprio da Messina verso sud, si incontreranno le seguenti località (tra parentesi i km percorsi): Taormina (52 km), l'Etna, Costa dei Ciclopi (85 km che comprende Acireale, Aci Trezza, Aci Castello), Catania (96 km), Augusta (144 km), Siracusa (162 km), Cassibile (168 km), Avola (178 km), Noto (188 km) e Pachino (207 km).

Versante tirrenico[modifica]

Sempre partendo da Messina si incontrano Milazzo, Capo d'Orlando, Santo Stefano di Camastra, Cefalù, Termini Imerese, Bagheria, Palermo, Terrasini, Castellammare del Golfo, San Vito lo Capo, Custonaci, Trapani e Marsala.

Versante meridionale[modifica]

Da Capo Lilibeo (Marsala) si scende verso Mazara del Vallo, Sciacca, Porto Empedocle (con Agrigento), Licata, Gela, Santa Croce di Camerina, Pozzallo e Portopalo di Capo Passero.

Cosa fare[modifica]

Scivoli nel parco acquatico di Etnaland
  • Parchi acquatici e divertimenti:
    • Etnaland a Belpasso (Catania)
    • Acqua Verde a Cefalù (Palermo)
    • Parcallario avventura a Buccheri, parco per arrampicate su funi e alberi.
    • Nebrodi Adventure Park
    • ParcoMuseo Jalari
  • Corsi didattici, escursioni e visite guidate offerte dalle sedi regionali di SiciliAntica (l'Associazione per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali) di Caltanissetta, che promuove la conoscenza e valorizzazione del territorio siciliano e dei reperti storici e archeologici sull'Isola.


A tavola[modifica]

Particolarmente ricca è la gastronomia siciliana, che, data la grandezza dell'isola può differire da zona a zona. Si può notare anche in questo campo, come nell'architettura e nei toponimi, l'influenza della dominazione araba. Tipica è infatti la preparazione del cous cous alla trapanese, propria della costa occidentale. Per gli amanti di tale piatto, è immancabile l'appuntamento al "Cous Cous Festival", che si svolge ogni anno nella città balneare San Vito Lo Capo.

Molto utilizzato il cibo di strada, di cui gli esempi più caratteristici sono il "pane e panelle", con una frittella di farina di ceci a farcire un panino (tipicamente la "mafalda"); il "pani ca' meusa": panino stavolta ripieno di milza, condito tradizionalmente con limone, pepe e caciocavallo. E ancora le "arancine", timballi di riso bollito in forma di sfera o di cono, ripieni con carne, prosciutto o spinaci, senza escludere spazio alla fantasia, e successivamente fritti. In alcuni luoghi della Sicilia lontani dal capoluogo vengono chiamate al maschile "arancini". Molto gettonato a Palermo anche lo "sfincione", un piatto molto gustoso simile alla pizza ma dall'impasto più alto e soffice, ricoperto da mollica, pomodoro, cipolla, sarde salate e caciocavallo.

Inimitabili i dolci (cannoli, cassate) che utilizzano molto la ricotta e/o la pasta di mandorle, oltre ai canditi di frutta. La pasta di mandorle è inoltre l'ingrediente della cosiddetta "frutta di marturana", piccoli dolcetti che imitano la frutta nelle forme e nei colori, spesso raggiungendo un incredibile realismo.

Nell'ambito della gelateria, sono da gustare le freschissime granite al limone, servite tradizionalmente assieme alla "brioscia".


Sicurezza[modifica]

Scippi e rapine[modifica]

Sebbene la gente del luogo sia molto calorosa ed espansiva, anche in Sicilia è bene camminare con gli occhi aperti a causa della possibilità di subire rapine o scippi. Tale rischio è più alto nelle grandi città portuali (soprattutto Palermo e Catania), mentre per molte piccole città e nell'interno il rischio di essere derubati è pressoché nullo.

Se non si è in gruppo, si consiglia di prestare sempre attenzione e di evitare di avventurarsi in zone isolate o stradine buie o strette, soprattutto durante la notte. Prima di partire, può essere utile informarsi con amici del luogo se nella città che si vuole frequentare ci sono zone a più alto rischio e, se sì, quali.

Se noleggiate un'auto o una moto, preferite i posteggi a pagamento chiusi e custoditi.

Frane[modifica]

Una strada in dissesto in provincia di Palermo

Coloro che viaggiano in auto percorrendo le strade secondarie dell'entroterra devono necessariamente considerare le disastrose condizioni della viabilità interna. Diverse arterie di collegamento delle zone montane sono soggette a frane che hanno coinvolto anche certi tratti delle corrispondenti strade statali. Molto peggiore la situazione nelle strade provinciali che mostrano visibili segni della deformazione del manto con improvvisi avvallamenti o l'assenza di asfalto per diversi metri. Questi pericoli sono spesso mal segnalati o addirittura privi di segnalazione. Si raccomanda agli automobilisti che percorrono le strade interne di procedere sempre con velocità moderata per evitare di danneggiare l'auto o di finire fuori strada. In caso di forti piogge si sconsiglia di evitare le strade più esposte.

Tutte le altre strade dell'isola, soprattutto quelle costiere, non presentano alcun pericolo. I collegamenti sono generalmente buoni salvo riscontrare, a volte, una segnaletica orizzontale poco leggibile o quasi del tutto cancellata.

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