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Erevan
Veduta di Erevan dalla scalinata Cascade
Stemma e Bandiera
Erevan - Stemma
Erevan - Bandiera
Stato
Altitudine
Superficie
Abitanti
Prefisso tel
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Armenia
Reddot.svg
Erevan
Sito istituzionale

Erevan o Yerevan è la capitale dell'Armenia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Erevan sorge sulle rive del fiume Hrazdan, a quasi 1.000 m s.l.m. È situata nella zona centro-occidentale dell'Armenia, non lontana dal confine con la Turchia e alle pendici del monte Ararat.

Quando andare[modifica]

Panorama invernale di Erevan

Il miglior periodo per una visita è costituito dalle stagioni intermedie, primavera o autunno.

Erevan presenta un clima continentale di tipo steppico, caratterizzato da estati lunghe, calde e secche e da inverni brevi, ma freddi e nevosi. Ciò è dovuto al fatto che Erevan si trova in una conca completamente circondata da montagne. In agosto la temperatura raggiunge i 40° C mentre a gennaio scende tranquillamente a -15° C. Le precipitazioni piovose sono scarse, ammontando annualmente a circa 318 millimetri. Per contro Yerevan sperimenta una media di 2.700 ore di luce solare all'anno.

Come orientarsi[modifica]

La maggior parte dei turisti in visita a Erevan si raduna in centro (Kentron) che è molto compatto e presenta infinite opzioni di ristorazione e intrattenimento.

Il Centro è noto anche come Kaghak (che significa semplicemente "la città") e presenta una forma circolare secondo il progetto urbanistico impressogli dall'architetto Alexander Tamanian (1878-1936).

Il centro di Erevan si articola su due piazze principali: la grande piazza della Repubblica e la più piccola piazza della Libertà sulla quale si affaccia il teatro dell'Opera.

Le due piazze sono collegate dal viale del Nord, aperto di recente. Kentron è anche la sede della Città universitaria.

Quartieri[modifica]

La periferia di Erevan è costituita da aree residenziali spesso con caratteristiche di quartieri dormitorio e costituiscono soluzioni di ripiego per quanti non hanno avuto l'abilità di trovarsi un alloggio in centro. Di seguito una breve rassegna:

  • Bangladesh - Da non confondersi con l'omonimo paese asiatico, Bangladesh e una zona di periferia che non ha molto da offrire a un turista di passaggio. Il nome, però, merita una spiegazione. In epoca sovietica questo era uno dei nuovi quartieri più lontani dal centro e, proprio a causa della notevole distanza, la gente del posto iniziò a chiamare il quartiere Bangladesh, nomignolo che è rimasto ancor oggi. A Bangladesh si trova il più grande bazar all'aperto di Erevan.
  • Barekamutyun - Il Toponimo significa amicizia ed è l'area intorno all'omonima fermata della metropolitana.
Il quartiere dell'amicizia è famoso per essere la sede di Hayastan Hanrakhanut (letteralmente: grande magazzino) che, nonostante il nome, ha più le caratteristiche di un bazar coperto.
  • Nor Nork - Il distretto di Nor Nork rappresenta l'ultimo progetto sovietico di espansione residenziale di Yerevan. È costituito interamente da condomini realizzati con pannelli prefabbricati. Anche il turista più frettoloso attraversa Nor Nork in quanto il quartiere è attraversato dalla strada che conduce al tempio di Garni e al monastero di Geghard, escursione obbligata per coloro che visitano la capitale armena. L'attrazione principale di Nor Nork è la statua di Gay (o Hayk) Nahapet, il leggendario fondatore della nazione; è raffigurato come un uomo muscoloso mezzo nudo con un arco tirato, ma il nome non ha nulla a che fare con l'omosessualità (per evitare questo fraintendimento il più delle volte il nome del viale e della statua è romanizzato come Guy).


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Erevan è servita da due aeroporti:

  • Aeroporto internazionale di Zvartnots (15 km ad ovest del centro). Armavia è la compagnia aerea di bandiera.
Altre Compagnie aeree che operano voli all'aeroporto di Erevan:
  • Aeroporto Erebuni. ad est della città, non ha più voli domestici, essendo di uso esclusivo dell'aviazione militare aeroporto Erebouni (Q2460414) su Wikidata


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

  • Metropolitana di Erevan. Erevan è dotata di una sola linea di metropolitana costruita nel 1980 che attraversa la città in senso longitudinale. Il prezzo di una corsa è di meno di 10 centesimi di euro (2007). Metropolitana di Erevan su Wikipedia metropolitana di Erevan (Q320337) su Wikidata


Cosa vedere[modifica]

Centro[modifica]

Galleria nazionale su piazza della Repubblica
  • 1 Galleria nazionale (Hayastani azgayin patkerasrah), Piazza della Repubblica, +374 10 567472. Simple icon time.svg Mar-Dom 11:00-17:00. La galleria nazionale è il più grande museo d'arte dell'Armenia. Comprende interessanti collezioni di arte russa e dell'Europa occidentale e la più grande collezione al mondo di arte armena. Il museo ha avuto 65.000 visitatori nel 2005.
La raccolta di dipinti armeni comprende opere di artisti vissuti tra il diciassettesimo e il ventesimo secolo in Armenia e all'estero. Tra gli artisti nazionali i più rappresentati sono Hakob Hovnatanyan, fondatore del genere ritrattistico e del prolifico Hakob Gyurjian cui è stata dedicata un'intera sezione.
Le collezioni di pittura occidentale sono più piccole e molto più eterogenee. Così, ad esempio, la raccolta di dipinti italiani comprende opere di artisti del XIV-XV secolo tra cui una tela intitolata "Natale" di un allievo del Botticelli, "Apollo e Pan" del Tintoretto, due ritratti del Guercino e uno del Pontormo.
Si ammirano inoltre disegni di Giovanni Domenico Tiepolo, Federico Zuccari e sculture di Antonio Canova. L'arte paesaggistica del diciottesimo secolo è invece rappresentata da opere di Francesco Guardi, Francesco Zuccarelli e altri meno noti. Galleria nazionale d'Armenia su Wikipedia Galleria nazionale d'Armenia (Q2087788) su Wikidata
  • 2 Museo della Storia dell'Armenia, Piazza della Repubblica, +374 10 520691. Simple icon time.svg Mar-Dom 11:00-18:00. Il museo è stato fondato nel 1920 ed espone più di 400.000 oggetti ripartiti in diverse sezioni (archeologica, numismatica, etnografica e di storia moderna).
Tra le raccolte archeologiche prevalgono quelle costituite da statuette e oggetti in bronzo risalenti al 3° e 2° millennio a. C.
Tra le iscrizioni cuneiformi, interessante è quella del 782 a.C. che ci informa sulla fondazione della città di Erebuni (moderna Erevan), ad opera del re urartiano Argishti I.
Degna di nota è anche una collezione di carri di legno del XV-XIV secolo a.C.
La sezione numismatica comprende una raccolta di monete d'oro dall'epoca greco-romana fino alla conquista selgiuchide dell'Armenia.
La raccolta di monete armene comprende quelle coniate al tempo della dinastia armena Artassiade (189 aC - 6 dC); del regno Kiurike (XI secolo) e del regno armeno di Cilicia (1080-1375).
Lo stato sostiene finanziariamente il museo ed è proprietario sia delle collezioni che dell'edificio.
Un'intera squadra di restauratori opera per conto del museo che pubblica anche monografie specializzate sull'architettura, l'archeologia, il folclore e la storia armena, oltre a relazioni dettagliate sugli scavi archeologici effettuati in Armenia dal 1948 in poi. Il museo promuove anche corsi e programmi educativi e scientifici sulla storia e la cultura armena. History Museum of Armenia (Q1138228) su Wikidata
Cattedrale di Erevan
  • 3 Cattedrale di Erevan, Yervand Kochar. Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-20:00. Il tempio, dedicato a San Gregorio Illuminatore, le cui spoglie sono custodite all'interno, è il principale luogo di culto della chiesa apostolica armena.
La cattedrale fu consacrata il 23 settembre 2001 in occasione del 1700esimo anniversario della proclamazione del Cristianesimo come religione di stato dell'Armenia.
Poco dopo la sua consacrazione la cattedrale fu visitata da papa Giovanni Paolo II.
Trattasi di un tempio di notevoli dimensioni: la sua superficie complessiva è infatti di 3.822 metri quadrati, mentre la sua altezza da terra è pari a cinquantaquattro metri. Oltre al corpo principale, la cattedrale comprende due cappelle dedicate a Tiridate III, proclamato santo poco dopo la sua morte e alla consorte Ashkhen.
La chiesa è stata eretta grazie alle donazioni degli eredi dell'imprenditore Alex Manoogian e di altre famiglie armene (Nazarian, Kevorkian e Eurnekian). Cattedrale di Erevan su Wikipedia cattedrale di Erevan (Q2942349) su Wikidata
  • 4 Cattedrale di San Sarkis, Israyelyan, 21. È la sede della Pontificia Diocesi Araraziana della Chiesa Apostolica Armena. La chiesa fu costruita nel 1842, sulla riva sinistra del fiume Hrazdan. Saint Sarkis Cathedral (Q3849046) su Wikidata
  • 5 Moschea blu, Mashtots Avenue, 12. La moschea è stata scinsacrata negli anni '20 del XX secolo e in seguito ha ospitato il Museo di Storia per più di cinque decenni.
Dopo l'indipendenza dell'Armenia, la moschea è stata rinnovata con il sostegno del governo iraniano e ha ripreso a funzionare come una moschea al servizio degli iraniani residenti a Yerevan. Moschea Blu (Erevan) su Wikipedia moschea Blu (Q1979112) su Wikidata
  • 6 Museo d'Arte Moderna, 7 Mesrop Mashtots Ave., +374 10 535359. Simple icon time.svg Mar-Dom 11:00-18:00. Museo fondato nel 1972 su iniziativa del pittore Henrik Igityan che poi fu direttore del museo per 37 anni di seguito. Henrik Igityan era un sostenitore dell'allora sindaco di Erevan, Grigor Hasratyan.
Il Museo d'arte moderna di Yerevan è stato il primo a specializzarsi in arte moderna e contemporanea armena. :La prima collezione del museo consisteva in opere degli anni '60 del XX secolo di artisti originari dell'Armenia e della diaspora armena. In seguito il museo si è arricchito di opere di artisti delle generazioni successive. Modern Art Museum of Yerevan (Q16381622) su Wikidata
  • 7 Katoghike, Abovyan (Incrocio con Sayat-Nova Avenue). La più antica chiesa della città. È un edificio minuscolo, salvatosi dalla furia demolitrice della dittatura stalinista grazie al sotterfugio di alcuni urbanisti armeni. Su un muro della chiesa alcuni frammenti di iscrizioni affermano che il tempio fu costruito nel XIII secolo. Katoghike Church, Yerevan (Q13053205) su Wikidata
"Il gatto", scultura di Botero, posta alla base della scalinata "Cascade"
Cascata
  • 8 Cascata, 10 Tamanyan. Una scalinata monumentale di 572 gradini, concepita per condurre in cima alla collina dove è stata collocata la statua della madre Armenia.
I lavori di costruzione iniziarono nel 1976 e si trascinarono fino al 1991, quando furono interrotti a causa del crollo dell'Unione Sovietica.
Dopo che la proprietà dell'area fu ceduta al magnate statunitense di origine armena Gerard Cafesjian, i lavori ripresero e la scalinata fu completata nel 2007 mentre il museo fu finito di sistemare due anni dopo. L'inaugurazione del complesso avvenne l'8 novembre del 2009.
La scalinata è lunga 302 m. e larga 50. Ha inizio da un giardino dove sono state poste sculture di rinomati artisti contemporanei quali Fernando Botero, Barry Flanagan, Lynn Chadwick e Jaume Plensa.
Sui diversi livelli al centro della scalinata sono state sistemate fontane, vasche e giardini. Salendo si hanno magnifiche viste sulla città e il monte Ararat.
La scalinata poggia su una struttura interna con sette scale mobili che collegano tra loro le diverse sale espositive del museo d'arte Cafesjian, progettato dall'architetto David Hotson.
Durante la bella stagione la scalinata si trasforma in sala dei concerti all'aperto che richiama un gran numero di spettatori che si accomodano sui gradini. Cascata (Erevan) su Wikipedia Cascata (Q2940844) su Wikidata
  • 9 Archivio Matenadaran, 53 Mashtots Avenue. Ricca collezione di manoscritti antichi. Matenadaran su Wikipedia Matenadaran (Q1322278) su Wikidata
  • 10 Madre Armenia (Parco della Vittoria). Madre Armenia su Wikipedia Madre Armenia (Q2389195) su Wikidata

Quartieri periferici[modifica]

Memoriale al genocidio armeno
  • 11 Tsitsernakaberd. Monumento di epoca sovietica eretto nel 1967 sulla spianata della collina di Tsitsernakaberd (Forte delle rondini) per commemorare le vittime del genocidio armeno, perpetrato dal governo dell'Impero Ottomano tra il 1915 e il 1916.
Il 24 aprile di ogni anno, armeni da tutto il mondo si riuniscono a Tsitsernakaberd per commemorare le vittime del massacro e depositare mazzi di fiori presso la fiamma eterna.
Il monumento è stato realizzato su progetto dell'architetto Artur Tarkhanian mentre statue, rilievi e decorazioni sono opera dello scultore Van Khatchadour.
Il viale di accesso al monumento è fiancheggiato da un muro in pietra sul quale sono incisi i nomi delle principali città dove sono avvenuti i massacri. Il viale termina a una spianata ove è situata una stele in granito alta 44 metri e simboleggiante la rinascita degli armeni. Dodici piastre inclinate, rivestite di pietra, formano un cerchio al centro del quale arde la fiamma eterna.
Nel 1995 fu inaugurato un museo sotterraneo con raccolte, anche fotografiche, che documentano sui massacri del 1915-1916.
Intorno al monumento sta un parco costituito da alberi piantati da personalità straniere in visita ufficiale. Tsitsernakaberd su Wikipedia Dzidzernagapert (Q154775) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Tappeti in vendita al bazar Vernissage
  • 1 Vernissage, Buzand 1. Simple icon time.svg Lun-Dom 07:00-18:00. Yerevan Vernissage (Q15982040) su Wikidata
  • 2 Mercato Gum, 35 Movses Khorenatsi. Simple icon time.svg Lun-Dom 11:00-17:00.


Come divertirsi[modifica]

Arena Demircian

Spettacoli[modifica]

Impianti sportivi[modifica]

  • 6 Stadio Hrazdan. Stadio Hrazdan su Wikipedia stadio Hrazdan (Q683493) su Wikidata
  • 7 Stadio Repubblicano Vazgen Sargsyan, G. Chgnavoryan. Stadio Repubblicano Vazgen Sargsyan su Wikipedia stadio Repubblicano Vazgen Sargsyan (Q1459459) su Wikidata
  • 8 Arena Demircian. Arena Demircian su Wikipedia Arena Demircian (Q1124949) su Wikidata


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • 12 Tempio di Garni. Tempio di Garni su Wikipedia Tempio di Garni (Q684072) su Wikidata
  • 13 Monastero di Geghard. Geghard su Wikipedia monastero di Geghard (Q499285) su Wikidata
  • 14 Khor Virap. Khor Virap su Wikipedia Khor Virap (Q1144626) su Wikidata
  • 15 Monastero di Noravank. Noravank su Wikipedia Noravank (Q1474586) su Wikidata
  • 16 Monastero di Tatev. Monastero di Tatev su Wikipedia monastero di Tatev (Q554947) su Wikidata
  • 17 Monumento all'alfabeto armeno.
  • 1 Stazione sciistica di Tsakhkadzor - Tsakhkadzor è il centro di sport invernali più importanti dell'Armenia. La località dispone di una ventina di piste per tutti i livelli, cinque seggiovie e una sciovia. Si può acquistare lo skipass e noleggiare l'attrezzatura direttamente in loco. La mezza giornata costa una ventina di euro per il pacchetto e l'attrezzatura.
  • 2 Lago Sevan



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