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Pechino

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Pechino
北京市
Pechino - La città proibita
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Pechino
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Sito istituzionale

Pechino (in cinese 北京 - romanizzato in pinyin come Běijīng) è la capitale della Cina

Da sapere[modifica]

Quando andare[modifica]

Il miglior periodo per una visita a Pechino va da maggio a metà giugno. Un altro periodo favorevole va da fine agosto a inizio novembre. L'inverno con le sue giornate fredde e asciutte e con poche ore di luce è caratterizzato da venti freddi che trasportano sabbia dal vicino deserto del Gobi. Aprile è mese in cui puntualmente fanno la loro apparizione le tempeste di sabbia, un vero flagello. L'estate è, al contrario dell'inverno, una stagione umida con precipitazioni piovose concentrate nei mesi di luglio-agosto. Durante questi mesi il termometro si mantiene costantemente sui 40° e il senso di afa è opprimente.

L'inquinamento in città supera di ben 5 volte i livelli di guardia stabiliti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità: i periodi peggiori sono in inverno, mentre già con l'avvicinarsi della primavera la situazione migliora notevolmente (vedi la sezione Sicurezza).


Come orientarsi[modifica]

Il centro di Pechino[modifica]

Piazza Tiananmen e sullo sfondo l'arco d'ingresso alla città proibita
Strada nell'"Hutong" di Pechino

Il cuore di Pechino è la piazza Tienanmen che con i suoi 40,5 ettari detiene il primato di piazza più grande del mondo. Il suo nome significa "Porta della Pace Celeste" e lo deve alla porta monumentale sul suo lato settentrionale che costituisce l'ingresso alla "Città Proibita", residenza dei sovrani Ming fino alla loro destituzione nel 1911.

Il viale Chang'an è la maggiore arteria cittadina. Attraversa Pechino in senso est-ovest passando dalla piazza Tienanmen. L'arteria è fiancheggiata da edifici moderni, sede di istituzioni di governo e di partito come lo "Zhongnanhai", un complesso di edifici adiacente alla città proibita che funge da quartier generale del Partito comunista cinese. Sul viale e sempre nelle vicinanze della piazza Tienanmen si affaccia anche la "Grande Sala del Popolo" che funge in un certo modo da parlamento. Il centro di Pechino è diviso in quattro settori riportati di seguito:

  • Dongcheng (东城区 Dōngchéng Qū) è il distretto a est di Piazza Tienanmen esteso lungo il viale Chang'an. Vi si trova la stazione ferroviaria centrale. Wangfujing è il nome di una famosa strada dello shopping che incrocia il viale Chang'an. All'estremità orientale del distretto sta il mercato della seta (Xiushui)
  • Chongwen (崇文区 Chóngwén Qū) è il distretto a sud-est della piazza Tienanmen. Fa perno sul Tempio del Paradiso e l'omonimo parco. È il più piccolo dei 4 distretti in cui è suddiviso il centro storico.
  • Xicheng (西城区 Xīchéng Qū) occupa il settore nord-occidentale del centro. È qui che si trova il "Zhongnanhai", la sede del partito comunista cinese. A Xicheng sono dislocati anche i famosi parchi "Beihai" e "Jingshan", entrambi accessibili dalla città proibita e un tempo riservati alla sola corte imperiale. La zona intorno al lago Houhai è il quartiere della vita notturna di Pechino mentre il rione intorno la piazza Xidan è una nota area commerciale con molti supermercati e grandi magazzini.
Il diastretto finanziario di Pechino con i grattacieli del World Trade Center
Ingresso alla grotta di Zhoukoudian dove fu trovato l'uomo di Pechino
Struttura nel parco delle tombe Ming nel distretto di Changping
Tratto della grande Muraglia nel distretto di Huairou
  • Xuanwu (宣武区 Xuānwǔ Qū) è il settore di sud-ovest. Vi si trova l'Hutong di Pechino, in gran parte distrutto dalle ruspe prima dello svolgimento dei giochi della XXIX Olimpiade. "Liulichang" è un altro quartiere famoso del distretto. Vi si trovano infatti numerosi negozi di antiquariato e di artigianato cinese. A Xuanwu si visitano il tempio buddista di Fayuan e la moschea Niujie, la più antica della città. Nel distretto si trova anche la stazione ferroviaria dell'Ovest (Běijīng Xīkèzhàn).

Distretti a ridosso del centro storico[modifica]

Di seguito sono descritti i distretti di Pechino fuori dall'area centrale propriamente detta.

  • Chaoyang (朝阳区 Cháoyáng Qū) è la zona diplomatica di Pechino a 10–12 km ad est dalla piazza Tienanmen. È situata a ridosso di Dongcheng, divisa da questa dalla "Er Huan Lu", una strada a scorrimento veloce che limita il centro a est seguendo il tracciato delle antiche mura di Pechino. Il distretto finanziario di Pechino si estende a cavallo tra Dongcheng e Chaoyang ed è caratterizzato da moderni grattacieli tra i quali spiccano le torri del China World Trade Center.
  • Sanlitun (三里屯), che si trova appena di fianco alla principale zona delle ambasciate, è un luogo in cui si possono trovare molti ristoranti chic e raffinati locali notturni. Il centro è Sanlitun Village, un grande centro commerciale all'aperto dove si possono trovare negozi come Adidas, Uniqlo, Apple Store e brand di lusso come Armani, Dolce e Gabbana, Salvatore Ferragamo, Louis Vuitton, Gucci, Prada e via dicendo.
Sanlitun è raggiungibile tramite la linea 10 della Metropolitana di Pechino, scendendo a Tuanjiehu Station (团结湖站) e camminando verso est per circa 200 metri. Uscendo dall'uscita A della stazione di Tuanjiehu è anche possibile raggiungere l'Ambasciata Italiana di Pechino camminando per circa 100 metri.
  • Fengtai (丰台区 Fēngtái Qū) è il distretto appena a sud del centro. Vi si trova il "Tempio delle Nuvole Bianche" e il "Parco Mondiale", una specie di Disneyland cinese ove sono riprodotti in scala ridotta i maggiori monumenti del mondo.
  • Shijingshan
  • Haidian (海淀区 Hǎidiàn Qū) si estende a nord-ovest del centro. Comprende il quartiere di Zhongguancun (中关村 Zhōngguāncūn), la "Silicon Valley" cinese ove hanno sede una quarantina di istituti di educazione superiore compresa l'Università di Pechino. Attrazioni turistiche di Haidian sono le "Colline Profumate" o parco Xiangshan con le falde coperte da cipressi e pini, il vicino giardino botanico con più di 6,000 specie di piante e il vecchio Palazzo d'Estate distrutto nel 1860 dalle truppe francesi e britanniche.
  • Wudaokou (五道口) è il quartiere degli studenti, nelle vicinanze del quale si trovano molte delle università più importanti di Pechino. Citiamo la Tsinghua University (清华大学), la Beijing University (北京大学) e la Beijing Language and Culture University (北京语言大学), la più frequentata da studenti stranieri per l'apprendimento del Cinese mandarino. Molti degli abitanti di Wudaokou sono stranieri, la maggior parte dei quali coreani. È infatti possibile trovare in Wudaokou numerose scuole private per l'insegnamento del Cinese Mandarino, frequentate spesso da studenti coreani. Wudaokou è anche una zona di locali notturni molto più a buon mercato di quelli di Sanlitun (三里屯). L'area offre discoteche, karaoke e pub a buon mercato. Data l'alta concentrazione di studenti stranieri, in Wudaokou è possibile trovare ogni tipo di ristorante. Ci sono infatti locali che offrono cucina cinese, giapponese, coreana, italiana, spagnola, messicana e araba, oltre a pizzerie e kebab.
Wudaokou è raggiungibile tramite la linea 13 della Metropolitana di Pechino, scendendo a Wudaokou Station (五道口站).

Distretti periferici[modifica]

  • Tongzhou (通州区 Tōngzhōu Qū) è invece un distretto di sud-est, a circa 30 km dalla piazza Tienanmen. Vi si trova il parco del Grande Canale, un vero fiume artificiale aperto agli inizi del VII secolo d.C. per scopi commerciali. La via d'acqua iniziava a Hangzhou e terminava a Tongzhou dopo un percorso di 1794 km.
  • Shunyi (顺义区 Shùnyì Qū) è a nord di Tongzhou, oltre l'aeroporto internazionale. Vi si trova il Parco Olimpico ove si sono svolte le gare di canottaggio e di kayak nell'estate del 2008. Vi si trovano anche gli immensi spazi della Fiera di Pechino, inaugurata nel 2008 qualche mese prima dell'inaugurazione dei Giochi Olimpici.
  • Fangshan (房山区 Fángshān Qū) è famoso perché nella grotta "Zhoukoudian" fu ritrovato nel 1921 l'"Uomo di Pechino", un reperto fossile del Pleistocene appartenente a un esemplare di Homo Erectus vissuto tra i 250,000 e i 400,000 anni fa.
  • Mentougou (门头沟区 Méntóugōu Qū) è un altro distretto ad ovest del centro esteso a nord del precedente e su un territorio ugualmente collinare e montuoso. Vi si trova il tempio buddista di Tanzhe.
  • Changping (昌平区 Chāngpíng Qū) è a circa 34 km a nord-ovest del centro. È famoso perché nel suo territorio si trova il bellissimo parco con le tombe della Dinastia Ming, molto visitato dai turisti e inserito nel 2003 nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità. A Changping si trova anche il museo Datangshan, dedicato alla storia dell'aviazione cinese.
  • Huairou (怀柔区 Huáiróu Qū) è il distretto più settentrionale di Pechino ed è considerato il polmone verde della capitale. Vi si trova una sezione della Grande Muraglia a circa 70 km da Piazza Tiananmen. Questo tratto di mura è il meglio conservato ed è noto con il nome di Mutianyu


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

Pechino, come poche altre città cinesi, consente uno stop over di 72 ore per visitare la città senza necessità di visto per la Cina. Questa possibilità è valida solo per voli di transito e non per voli in cui la città di partenza e di destinazione finale coincidono. Altre sì non è applicabile transitandoci col treno. I requisiti sono: regolare visto della destinazione finale (quando necessario) e un biglietto che certifichi la ripartenza da Pechino entro e non oltre le 72 ore. È importante sapere che durante tali 72 ore non si può lasciare la città. In tutti gli altri casi è necessario richiedere il visto alle autorità diplomatiche e consolari cinesi nel Paese di residenza: recentemente la raccolta delle domande di visto nella maggior parte dei Paesi è stata affidata a una società privata, il Chinese Visa Application Service Center che in Italia ha uffici aperti al pubblico a Milano e Roma. Un visto turistico (ma anche quello per studenti) richiede tipicamente una settimana per essere emesso, ma tutte le raccomandazioni ufficiali suggeriscono di prendersi per tempo e recarsi all'ufficio con tutta la documentazione completata almeno un mese abbondante prima della partenza. Si tenga presenta che la Cina non riconosce la doppia cittadinanza: questo causa problemi in tutti i casi in cui sia coinvolta una seconda cittadinanza (inclusa l'assistenza diplomatica e consolare) e in particolare se una delle due cittadinanze è quella cinese.

In aereo[modifica]

Il modo più economico per raggiungere il centro è l'airport shuttle (tel. +86 10 64594375/64594376). Esistono diverse linee che collegano l'aeroporto con le varie zone di Pechino. Gli autobus partono ogni 10-30 minuti e il biglietto di andata costa ¥16. Sul sito è disponibile la mappa dei collegamenti. Seguite le indicazioni degli autobus (机场巴士 Jīchǎng Bāshì) per prendere la giusta direzione:

  • Linea 1 (per Fangzhuang): 1. Liàngmǎqiáo (亮马桥); 2. Báijiāzhuāng (白家庄); 3. Dàběiyáo (大北窑)/World Trade Centre (国贸 Guómào); 4. Pānjiāyuán (潘家园); 5. Shílǐhé (十里河)/KingWing Hot Spring International Hotel (京瑞大厦 Jīngruì Dàshà); 6. Fāngzhuāng (方庄)/Guiyou Shopping Mall (贵友大厦 Guìyǒu Dàshà). Orario: dalle 7.30 alle 22.30. Le fermate al ritorno sono 6, 3 e l'aeroporto. La linea 1 è consigliata a chi è diretto nella zona sudest della città.
  • Linea 2 (per Xidan): 1. Sānyuánqiáo (三元桥;) 2. Dōngzhímén (东直门); 3. Dōngsìshítiáo Bridge (东四十条桥); 4. Xīdān (西单)/Civil Aviation Building (民航营业大厦 Mínháng Yíngyè Dàshà). Le fermate al ritorno sono 4, 2 e l'aeroporto. Orario: dalle 7.00 fino all'ultimo volo. La linea 2 è consigliata a chi è diretto nella zona sud-ovest della città.
  • Linea 3 (per la Stazione Ferroviaria di Pechino): 1. Yuyang Hotel (渔阳饭店 Yúyáng fàndiàn); 2. Dōngdàqiáo (东大桥, bypassed after 22:30); 3. Cháoyángmén (朝阳门); 4. Yǎbǎolù (雅宝路); 5. Beijing Railway Station (北京站 Běijīng zhàn). Orario: dalle 7.30 fino all'ultimo volo. Al momento la fermata della Stazione Ferroviaria è posta all'uscita ovest dell'International Hotel (国际饭店 Guójì Fàndiàn), attraverso la Chang'an Avenue. Le fermate al ritorno sono 5, Dōngzhímén, il Jingxin Building West Gate (京信大厦西门 Jīngxìn Dàshà Xīmén) e l'aeroporto. La linea 3 è consigliata a chi è diretto nel centro e sudest di Pechino, e nei distretti di Chaoyang, Chongwen e Dongcheng.
  • Linea 4 (per Gongzhufen): 1. China International Exhibition Centre (国际展览中心 Guójì Zhǎnlǎn Zhōngxīn); 2. Xībàhé (西坝河); 3. Anzhen Bridge (安贞桥 Ānzhēnqiáo); 4. Madian Bridge (马甸桥 Mǎdiàn Qiáo); 5. Běitàipíngzhuāng (北太平庄); 6. Jimen Bridge (蓟门桥 Jìmén Qiáo); 7. Friendship Hotel (友谊宾馆 Yǒuyì Bīnguǎn); 8. Beijing TV Station (北京电视台 Běijīng Diànshìtái); 9. Zizhu Bridge (紫竹桥 Zǐzhú Qiáo); 10. Hangtian Bridge (航天桥 Hángtiān Qiáo); 11. Gongzhufen (公主坟 Gōngzhǔfén)/Xinxing Hotel (新兴宾馆 Xīnxīng Bīnguǎn). Le fermate al ritorno sono 11, 7, 5, 3 e l'aeroporto. Orario: dalle 7.00 alle 23.00. La linea 4 è consigliata a chi è diretto nella zona nord e nord-ovest della città e al distretto Haidian.
  • Linea 5 (per Zhongguancun): 1. Wàngjīng (望京)/Huājiādì (花家地); 2. Xiǎoyíng (小营); 3. Asian Games Village (亚运村 Yàyùncūn)/Anhui Bridge (安慧桥 Ān huìqiáo); 4.Xueyuan Bridge (学院桥 Xuéyuàn qiáo); 5. Zhongguancun Bridge No. 4 (中关村四号桥 Zhōngguāncūn Sìhào qiáo). Le fermate al ritorno sono 5, Università dell'Aeronautica di Pechino uscita nord (北航北门 Běiháng Běimén), Huixin West Street (惠新西街 Huìxīn XīJiē)/Anhui Building (安徽大厦 Ānhuī Dàshà), Huixin Dongjie (惠新东街 Huìxīn Dōngjiē)/SINOPEC (中国石化集团 Zhōngguó Shíhuà Jítuán) e l'aeroporto. Orario: dalle 8.30 alle 21.30. La linea 5 è consigliata a chi è diretto nella zona nord della città, specialmente nel distretto universitario a Haidian.

L'autobus pubblico #359 parte dall'aeroporto per Dongzhimen, dove c'è la stazione della metro 2 e 13, ma non è un collegamento veloce e conveniente.

Numerosi ostelli e alberghi lussuosi dispongono di servizio shuttle. Informatevi prima se anche il vostro albergo offre questo tipo di servizio.

È anche possibile servirsi del treno AirportExpress, che al prezzo di ¥35 (pagabili con la tessera prepagata della metro o con biglietti singoli) vi porterà dall'aeroporto Pechino-Capitale alle fermate della metropolitana di Dongzhimen e di Sanyuanqiao, collegate al resto della rete.

In treno[modifica]

Pechino ha diverse stazioni dei treni. La maggior parte dei treni arriva alla Stazione Centrale o alla Stazione Ovest.

La stazione centrale di Pechino nel distretto di Dongcheng


Come spostarsi[modifica]

La città è enorme e anche i tragitti in metropolitana possono facilmente prendere un'ora.

Con mezzi pubblici[modifica]

In metro[modifica]

Pechino: stato attuale della rete dei trasporti

La metro è un mezzo eccellente per muoversi in modo veloce. Al momento a Pechino esistono 13 linee:

  • Linea 1 collega l'area industriale Pingguoyuan nella zona ovest con Sihui East nella zona est di Pechino. Ha 21 fermate e segue la via principale Chang'an Dajie. Collega Xidan, Tian'anmen East e West, Wangfujing, Dongdan, Guomao e Yong'anli. Le stazioni di cambio linea sono Fuxingmen (Linea 2), Jianguomen (Linea 2) e Sihui/Sihui East (Batong Line).
  • Linea 2 segue la 2nd Ring Road. La fermata di maggior interesse è Qianmen. Le stazioni di cambio sono Fuxingmen (Linea 1), Jianguomen (Linea 1), Xizhimen (Linea 13) e Dongzhimen (Linea 13).
  • Linea 13 da Dongzhimen via Huilongguan verso Xizhimen. Le stazioni di cambio sono Xizhimen e Dongzhimen (entrambe Linea 2).
  • Linea Batong collega la zona est, da Sihui a Tuqiao. Le stazioni di cambio sono Sihui e Sihui East (entrambe Linea 1). Questa linea non è molto utile ai turisti.
  • Altre 7 linee sono state costruite per i Giochi Olimpici del 2008.

Le entrate della metro sono identificate da una grande lettera B di colore blu e una piccola lettera D.

I biglietti si acquistano presso gli sportelli (raramente il personale parla inglese). Ricordatevi che se desiderate due biglietti non indicate usando il pollice e l'indice (significherebbe 8 e non 2) perché in Cina i numeri mostrati con le dita hanno significato diverso: per due biglietti, usate indice e medio (che non ha un significato in cinese e quindi, se usato da un occidentale, viene facilmente inteso come "2") o mignolo e anulare (il simbolo convenzionale usato in Cina per "2").

I biglietti per la Linea 1 e 2 costano ¥3 e lo scambio tra queste due linee è incluso nel prezzo. Per la Linea 13 il costo del biglietto è di ¥3 e per la Linea Batong è di ¥2. Se dovete effettuare uno scambio dalla Linea 13 o Linea Batong prendete il biglietto per questa combinazione (Linea 2 e 13 costa: ¥5, Linea 1 e Batong costa: ¥4). Per tragitti più complicati con un maggior numero di cambi (e soprattutto dopo le Olimpiadi, quando il sistema della metropolitana è stato notevolmente ampliato) tenete conto che conta più il numero di linee che usate rispetto alla distanza percorsa.

Tutte le linee usano biglietti biglietti magnetici.

Esiste anche un nuovo sistema di biglietti prepagati (一卡通 Yīkātōng). La carta costa ¥20 e tutte le corse poi costano ¥3. Può essere usata anche per le riduzioni dei biglietti degli autobus. I ¥20 sono una cauzione che potete farvi restituire, assieme al credito residuo: l'unico ostacolo è farvi spiegare in quale stazione e quale sportello della singola stazione viene offerto il servizio.

In autobus[modifica]

La rete degli autobus copre tutta la città ed è economica, ma purtroppo è difficile adoperarla se non si capisce il cinese. I conduttori degli autobus parlano male l'inglese e solo alcune linee nel centro città indicano il nome delle fermate anche in inglese. Se conoscete un minimo di cinese o se siete dotati del senso di avventura, allora il bus potrà condurvi in qualsiasi luogo e anche se capitaste nel luogo sbagliato potreste scoprire qualcosa di interessante da vedere: un buon modo per scoprire parti della città che normalmente non sono visitate dai turisti.

GoogleMaps supporta la ricerca anche dei trasferimenti mediante trasporti pubblici in tutte le maggiori città cinesi. Se avete una SIM cinese e internet sul vostro smartphone (servizio ancora relativamente costoso se volete anche il 3G e non il semplice GSM/EDGE), avventurarsi su un autobus non è più una cosa impossibile. Le fermate però non sono sempre esattamente dove segnalate da GM, per cui ci vuole un po' di inventiva quando si cerca la fermata e prontezza di riflessi (per scendere al posto giusto).

In occasione delle Olimpiadi 2008 inizieranno a circolare i nuovi autobus dotati di aria condizionata e riscaldamento d'inverno, TV, display con le scritte in cinese e gli avvertimenti vocali sulle fermate. Il numero di telefono per le informazioni sul trasporto pubblico di Pechino è (96166).

Attenzione: gli autobus sanno essere molto affollati quindi tenete d'occhio le vostre cose di valore. Purtroppo negli autobus e nella metro sono frequenti i borseggiatori, quindi è meglio tenere gli zaini davanti e infilare gli oggetti di valori in tasche difficilmente raggiungibili.

Fate attenzione a chi vi offre tour in autobus per la Grande Muraglia, mascherandosi da venditore di tour reali. Invece di portarti direttamente alla Muraglia, devieranno verso parchi a tema decadenti, negozi turistici, musei ecc. e solo a fine giornata giungerete a destinazione.

Numerazione degli autobus

Gli autobus sono numerati da 1 a 999. Gli autobus sotto il 300 servono il centro città, mentre quelli con il numero superiore collegano il centro con zone periferiche. Gli autobus dal 900 in su collegano Pechino con i distretti "rurali" (Changping, Yanqing, Shunyi, etc.) che non sono considerati proprio parte di Pechino.

Un'ottima mappa dell'intera rete è disponibile solo in cinese sul sito della Società di Trasporto Pubblico di Pechino dove potete trovare informazioni limitate anche in inglese. Digitando la stazione di partenza e la destinazione è possibile avere la lista dei percorsi degli autobus.

Orari

Molti autobus con numerazione sotto il nº 200 svolgono servizio dalle 5.00 alle 23.00. Gli autobus dal 300 in poi effettuano le corse dalle 6.00 alle 20.00-22.00, mentre gli autobus dal 200 al 300 sono autobus notturni. Gli orari di punta in cui gli autobus sono molto affollati sono dalle 6.30 alle 9.00 e dalle 17.00 alle 19.00. Nei giorni delle principali festività vengono aggiunte corse più frequenti su molte tratte.

Per i passeggeri che pagano in contanti i bilietti per le Linee da 1 a 199 costano ¥1 per un giorno. Le Linee dal 300 al 899 costano ¥1 per i primi 12 km a cui vengono aggiunti ¥0.5 ogni 5 km in più. Il biglietto per gli autobus con aria condizionata (dal 800 al 899) partono da ¥2. Il costo del biglietto degli autobus notturni (dal 200 al 299) è di ¥2 al giorno.

Per i passeggeri che pagano con il nuovo sistema di biglietti prepagati (yikatong): la Linee da 1 a 499 costano ¥0.40 al giorno, le linee da 500 a 899 hanno una riduzione del 60%. Esistono anche biglietti per i turisti validi per 3, 7 e 15 giorni.

In minibus[modifica]

I minibus sono un mezzo molto comune nelle aree extraurbane. Lavorano privatamente e il costo per una giornata breve è di ¥10 mentre per una giornata lunga solo un po' di più.

In taxi[modifica]

I taxi sono un sistema molto efficiente ed economico per spostarsi a Pechino. Prestate molta attenzione a prendere un taxi autorizzato (sono bicolore: hanno sempre una striscia gialla e il secondo colore varia tra verde, rosso e blu a seconda della compagnia) e accertatevi che il tassista attivi il tassametro e rilasci la ricevuta. I taxi autorizzati, oltre che dai colori, si riconoscono perché i primi due caratteri della targa sono 京 (come tutte le targhe rilasciate a Pechino) e B (specifica per i taxi). I taxi abusivi non hanno i colori "giusti" (il nome di "black cab" non è solo metaforico) e hanno un numero di targa normale (spesso, nel tentativo di nascondere questa irregolarità, i conducenti dei black cab tolgono direttamente la targa all'auto). L'uso di taxi non autorizzati espone a prezzi gonfiati e, non di rado, a rapine. Similmente, anche con taxi legali solo l'uso del tassametro vi mette al riparo dalle truffe. A titolo di esempio, arrivando in aereo al terminal 2 (il terminal 3 è più moderno e per questo c'è maggiore attenzione delle autorità nel contrasto dell'illegalità) dell'aeroporto di Pechino-Capitale la fila per i taxi sembra "gestita" da individui in divisa che parlano un inglese relativamente buono e che vi chiederanno la destinazione: la immetteranno in un computer e vi comunicheranno un prezzo, spesso gonfiato del 200%. Ignorandoli e salendo direttamente su un taxi (i tassisti, infatti, non sembrano essere complici di questo particolare schema) pagherete la tariffa corretta. Anche le offerte contrattate a priori col tassista di solito sono molto inflazionate. Una corsa di un'ora tra l'aeroporto e la città costa attorno a RMB 100. Escluse le corse per l'aeroporto, la regola empirica è 1 minuto = RMB 1 (il vero schema delle tariffe è un po' più complesso, ma questa è una buona approssimazione che tiene già conto di ingorghi e attese). Per corse molto brevi si applica un prezzo minimo. Tenete presente che i tassisti non parlano inglese, quindi è sempre bene stampare l'indirizzo di destinazione in cinese: la maggior parte degli alberghi è in grado di aiutarvi, chiamando il taxi via radio e comunicandogli la destinazione via radio o dandovi un bigliettino con le istruzioni per il tassista (e, stampato sul retro, l'indirizzo dell'albergo per il viaggio di ritorno).

In auto[modifica]

Per guidare un'automobile in Cina è necessaria una patente cinese: né la patente internazionale né una patente straniera sono accettate. Gli hotel spesso mettono a disposizioni servizi di noleggio con conducente piuttosto costosi.

In bicicletta[modifica]

Consigliabile solo se siete dotati di mascherina (o se quel giorno l'aria è eccezionalmente pulita) e se una parte del tragitto è all'interno di campus universitari, parchi pubblici o altre aree chiuse al traffico. Il traffico a Pechino è molto aggressivo e in generale è fondamentale mantenere un altissimo livello di attenzione: non è raro vedere inversioni a U, manovre e sorpassi azzardati, pedoni che attraversano senza guardare nel bel mezzo della circonvallazione. Fate soprattutto attenzione al fatto che i Cinesi sembrano non usare gli specchietti retrovisori in fase di sorpasso (la cosa si applica anche agli autobus del servizio pubblico), ma spesso iniziano la manovra senza guardare e la continuano a meno che qualcuno non suoni il clacson. Investite RMB 10 in più e compratevi un campanello e delle luci da attaccare alla bici. In compenso, in molte strade a grande scorrimento c'è una corsia riservata alle bici, usata anche da motorini, risciò e tricicli a motore. Questi, tra l'altro, sono tra i veicoli più pericolosi e con i conducenti più spericolati.

Cosa vedere[modifica]

  • Città proibita (故宫 Gù Gōng). Vi si accede da un lato di Piazza Tiananmen. Pochi gli interni visitabili, ad eccezione della mostra (con biglietto a parte) sulla collezione di orologi. Merita più di mezza giornata, per cui è consigliabile iniziare la visita alla mattina (il complesso chiude alle 5 del pomeriggio e sicuramente il solo pomeriggio non è sufficiente) e portarsi qualcosa da mangiare e da bere. Le molte guide attorno al palazzo possono farvi saltare le lunghe code per pochi euro: alcuni, sia per risparmiare (cioè per aumentare il proprio margine) sia perché effettivamente si tratta di parti meno popolari della Città, vi fanno entrare da un ingresso secondario e visitare solo uno dei "castelli" minori tra i molti in cui si divide la Città Proibita. Se avete tempo, insistete perché vi porti anche nella Sala dell'Armonia Suprema. Tenete conto, d'altra parte, che le parti più popolari sono anche invase da trappole turistiche come artisti di strada travestiti da "Imperatore della Cina" che realizzano e vendono manufatti di calligrafia cinese secondo il metodo tradizionale.
  • Piazza Tiananmen (天安门广场 Tiānānmén Guǎngchǎng). È la piazza più grande al mondo. Spesso è possibile vedervi bambini che giocano coi tradizionali aquiloni cinesi, nonché sfilate di scolaresche in divisa, e cinesi provinciali in vacanza che vi guarderanno come foste alieni, spesso anche cercando di toccarvi o chiedendovi foto insieme (da non confondere con quelli che invece vi chiederanno dei soldi per fotografarvi davanti al celebre ritratto di Mao, spesso riconoscibili da cartelli o dal fatto che sono soli). Al tramonto potrete assistere al cambio della guardia e all'ammainabandiera della grande bandiera cinese che garrisce davanti all'ingresso della Città Proibita.
  • Tempio del Cielo (天坛 Tiāntán). Comprende numerosi templi a pianta rotonda (in contrapposizione alla pianta quadrata tipica degli stabilimenti militari come anche della Città Proibita), immersi in un vasto parco, che tra le altre cose annovera un certo numero di piante sacre, come l'Albero dei Nove Dragoni, davanti al quale non è raro vedere gente protendere le mani, per prendere l'energia che ne irradia.
  • Palazzo d'Estate (颐和园 Yíhé yuán).
  • Tempio dei Lama (雍和宮 Yōnghégōng).
  • Colline profumate (香山 Xiāng Shān).
  • Zoo di Pechino (北京动物园 Běijīng Dòngwù Yuán). Poco curato, ma consente di vedere degli esemplari di Panda.
  • Parco Beihai (北海 Běihǎi). Contiene un grande stupa bianco e un lago in cui è possibile noleggiare delle barchette a forma di ninfea.
  • Prince Gong's Mansion (恭王府 Gōngwáng Fǔ).
  • Giardino botanico (北京植物园 Běijīng Zhíwù Yuán).
  • Hutongs (胡同 Hútòng). Antichi quartieri tradizionali di Pechino a rischio gentrificazione, valgono una visita.
  • Museo Militare della Rivoluzione Popolare Cinese (中国人民革命军事博物馆 Zhōngguó Rénmín Gémìng Jūnshì Bówùguǎn).
  • Museo dell'Aviazione Cinese.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • Teatro Chaoyang, 36, North East Third Ring Road, Chaoyang. Spettacoli acrobatici.
  • Teatro Tiandi, No.10 Dongzhimen Nandajie, Dongcheng. Spettacoli acrobatici.

Locali notturni[modifica]

  • Sanlitun (The Village, SLT), The Village, Chaoyang District (Metro 10, stazione Tuanjiehu, e c.a. 300 metri ad ovest). Ecb copyright.svg varia in base al posto. Simple icon time.svg Ogni giorno, dalle 18 alle 4 di mattina. Sanlitun, una zona di Pechino, ospita il "The Village" (famoso centro commerciale) e la rinomata "Barstreet," dove portare amici o conoscenti a bere qualche birra, shot o cocktail. Ci sono anche molte altre fonti di intrattenimento (ristoranti, cinema, cafè, etc.). All'interno del The Village ci sono posti un po' più costosi (una birra varia dai 30 ai 60 yuan), ma appena usciti dal centro commerciale, come per esempio a barstreet (potete chiedere a chiunque nel The Village, tutti sanno dov'è), troverete prezzi molto meno cari (una birra vi costerà dai 5 ai 15 yuan).


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • Far East Youth Hostel, Tieshu Xie Jie 113 (Stazione metro: Heping Men). Singole e doppie confortevoli e a prezzi competitivi in grado di rivaleggiare con quelle di categoria media. Da evitare le stanze situate in una dependance che da su un cortile interno per quanto più economiche. Quelle nell'edificio centrale sono di gran lunga migliori

Prezzi medi[modifica]

  • City Central Youth Hostel (Chengshi Qingnian Jiudian) (Di fronte la stazione ferroviaria. Fermata metro: Beijing Zhan), +86 10 6525 8066.
  • Gu Xiang 20, 20 Nanluoguxiang Hutong (A 25 minuti da piazza Tiananmen), +86 10 6400 5566. Aperto nel 2007 l'albergo dispone di 28 stanze accattivanti, arredate in stile tradizionale cinese. Da preferire quelle dal 3° piano in su, dotate di balcone e con vista panoramica sui tetti delle vecchie case circostanti. Tv satellitare. Accesso alla rete gratis tramite wi-fi.
  • Bamboo Garden Hotel (Centro, quartiere di Gulou). Piacevole albergo realizzato secondo i canoni di un classico giardino cinese con padiglioni immersi in boschetti di bambù e collegati tra loro da vialetti tortuosi. Il ristorante serve specialità della cucina cantonese.

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

In termini di crimini violenti ai danni dei turisti Pechino è più sicura di quanto ci si aspetterebbe (per lo più grazie alla politica di tolleranza zero da parte delle autorità, decise a punire con estrema severità i crimini violenti in generale e in particolare quelli che danneggino la reputazione della Cina come destinazione turistica), ma questo è compensato da un alto numero di crimini minori. Una truffa molto diffusa vede una persona molto distinta e che parla un buon inglese invitare i turisti a mangiare in un ristorante (complice), con la promessa di pasti gratis o di forti sconti: dopo il pasto, ci si vedrà presentare un conto nell'ordine delle svariate centinaia di euro (ovviamente del tutto sproporzionato rispetto al valore del cibo consumato) e il rifiuto di pagare può portare a pestaggi o al furto di oggetti di valore. È triste da dire, ma con l'eccezione di zone molto turistiche e frequentate dagli occidentali (per esempio il quartiere universitario di Wudaokou o la zona delle discoteche e delle ambasciate Sanlitun) il fatto che qualcuno parli un buon inglese è da interpretare come un campanello d'allarme. Aspettatevi poi che anche negozianti onesti parlino inglese finché non vi convincono a comprare e poi, al momento del pagamento, si "dimentichino" sia di parlare inglese sia degli sconti concessi.

Il pagamento con carte di credito non è diffuso e spesso è limitato al circuito nazionale cinese UnionPay (che non riconosce Visa, MasterCard o American Express). Questo costringe a portare sempre con sé del denaro contante, anche se per fortuna è relativamente facile trovare sportelli bancomat. A riguardo, due sono le avvertenze:

  • Attenzione alle banconote false, le più diffuse sono quelle da 100 Yuan; ci sono stati casi di tassisti compiacenti (pare sia ancora più comune nei black cab) che, ricevuto un centone autentico come pagamento, fingono di cercare il resto e poi "restituiscono" il centone, stavolta falso, sostenendo di non avere resto e chiedendo di pagare con un taglio più piccolo. Il problema maggiore è che una volta giunti in possesso di un falso è molto difficile sbarazzarsene, perché la maggior parte dei negozi nelle zone turistiche ha un apparecchio che verifica l'autenticità del contante. Rivolgersi in banca o alla polizia porterà solo al sequestro del contante, e quindi non recupererete il valore perso.
  • Attenzione alle truffe sui bancomat, come telecamere, sensori e altri trucchi per carpirvi il PIN o per sottrarvi direttamente il contante prelevato. Oltre a controllare accuratamente il terminale e i dintorni, è consigliabile usare i bancomat delle banche maggiori (Bank of China, per esempio) e possibilmente quelli dotati di "cabina", in modo che non possiate venir borseggiati mentre prelevate. Verificate con la vostra banca il limite giornaliero di prelievo e ricordate che, pure con una struttura di commissioni diversa e non sempre conveniente, anche i maggiori circuiti di carte di credito (Visa, MasterCard e American Express) permettono di ritirare contante scalandolo dal normale plafond. Il vantaggio è che tipicamente le carte di credito mettono a disposizione sistemi più sofisticati di protezione rispetto a un normale bancomat, come l'avviso via sms in caso di spese e prelievi superiori a certe somme, oltre che un'assicurazione degli acquisti che a volte copre anche i prelievi di contante non autorizzati.

L'operato delle forze di polizia non è sempre improntato a trasparenza. Gli arresti arbitrari sono comunque limitati a casi di truffe organizzate con la connivenza della polizia: verrà inscenata una rissa prendendo di mira un occidentale ubriaco, ci sarà l'intervento della polizia e l'occidentale verrà trattenuto finché non pagherà, oltre alla multa (di solito l'arresto è formalmente valido e accompagnato da una denuncia), un "sovrapprezzo" agli agenti. La generalità dei turisti, comunque, viene lasciata in pace, anche col diffondersi della consapevolezza che la crescita economica della Cina e la sua uscita dall'isolamento dipendono anche dall'afflusso di stranieri.

Altro discorso vale per i "turisti" che si facciano sorprendere in atti "sovversivi" o a connotazione politica: va ricordato che la repressione è molto pesante e ci sono regole ferree a riguardo. Si noti, innanzi tutto, che il visto (anche turistico) per la Cina è concesso sotto l'espressa condizione che il viaggiatore non si impegni in attività politica (la cui definizione è intenzionalmente lasciata vaga e aperta a interpretazioni). Le conseguenze includono tipicamente almeno il fermo di polizia e un processo (che per questo tipo di reati è decisamente lontano dai canoni occidentali), e non si può contare di cavarsela con la semplice espulsione.

Pechino, in quanto capitale, è anche considerata ad alto rischio di terrorismo (interno, per lo più legato a gruppi separatisti delle regioni più periferiche della Cina), quindi le misure di sicurezza sono particolarmente rigide (il che, peraltro, aumenta il livello di protezione generale dai crimini violenti).

Se non risiedete in un hotel, dovete registrare la vostra presenza presso la polizia entro 24 ore da quando vi stabilite e ogni volta che rientrate in Cina, anche se con lo stesso visto e senza cambiare indirizzo: la prima volta dovrete recarvi alla stazione di polizia con il contratto di locazione (se siete in affitto) o con il padrone di casa (se siete ospiti) e il vostro passaporto, le volte successive basta portare il passaporto e la ricevuta di registrazione che vi è stata data la volta precedente. Poiché questa registrazione va effettuata alla stazione di polizia di quartiere, dove è ancora meno probabile trovare qualcuno che parli inglese, è consigliabile comunque che almeno la prima volta il padrone di casa venga con voi, nel caso dovessero sorgere problemi.

Gli stranieri, tecnicamente, sarebbero obbligati a portare il proprio passaporto sempre con sé. Finché rimanete in città e non vi cacciate in guai seri, però, è sufficiente avere addosso una fotocopia del passaporto, compresa la pagina su cui è incollato il visto cinese. Per semplici controlli a campione è facile che gli agenti si accontentino della fotocopia. Se invece aveste piccoli problemi con la legge o doveste fare una denuncia, dovreste riuscire a convincere gli agenti ad accompagnarvi in albergo per prendere il vero documento (che potrete così lasciare al sicuro in cassaforte). Paradossalmente, è invece fondamentale avere con sé il passaporto originale per usi meno ufficiali, come cambiare soldi in banca o, se siete in Cina per uno scambio culturale, registrarvi come studente straniero all'università.

La situazione sanitaria è ben lontana da quella occidentale e gli ospedali pubblici, oltre ad avere livelli igienici visibilmente bassi, sono anche stati coinvolti in gravi scandali: alcuni anni fa standard sanitari particolarmente carenti nelle campagne di donazione del sangue hanno portato a un'epidemia di AIDS. La qualità dei servizi migliora esponenzialmente rivolgendosi a strutture private, che a Pechino sono numerose: a fronte di cifre considerevoli, verrete curati secondo gli standard occidentali. È fortemente consigliabile disporre di un'assicurazione sanitaria che copra, oltre ad alti massimali, anche il rimpatrio d'emergenza per motivi sanitari.

In Cina l'acqua di rubinetto non è potabile, e Pechino non fa eccezione: i bicchieri di acqua calda serviti in alcuni locali contengono almeno acqua di rubinetto bollita (e quindi sicura) o acqua minerale scaldata. Quanto alla sicurezza del cibo, la città di Pechino ha istituito un sistema di controllo degli esercizi commerciali: tutti i ristoranti devono esporre un cartello che indica la valutazione del livello igienico, dove A e B sono tipicamente adeguati, mentre C è a rischio. Se rimarrete in Cina abbastanza a lungo imparerete a superare la diffidenza e a mangiare anche nei posti meno "splendenti" (escludendo quelli classificati al livello igienico C) e tipicamente rivolti ai Cinesi.

Come detto, l'inquinamento a Pechino raggiunge livelli estremamente alti, facilmente pari a tre o quattro volte quelli ammessi per legge in Italia. È consigliabile dotarsi di mascherine con filtro antiparticolato di tipo FFP2 o FFP3 (si tratta di uno standard per l'antinfortunistica industriale, per altre denominazioni assicuratevi che filtrino adeguatamente il PM 2.5). In Italia si possono comprare nei negozi di materiali per la manutenzione della casa (come EuroBrico o Leroy-Merlin) o nei grandi magazzini di apparecchiature per aziende e cantieri, nel settore antinfortunistica; alcune farmacie le hanno o le possono ordinare. In Cina, la maggior parte dei supermercati e tutti i Seven-Eleven vendono svariati modelli con diverse tecnologie: le più affidabili sono le 3M. Può essere utile sapere anche che

  • Poiché il vento dominante a Pechino è il maestrale (Nord-Ovest) proveniente dalle montagne, nei giorni ventosi i quartieri di Nord-Ovest (il distretto di Haidian, peraltro di interesse per i turisti) sono i primi a ricevere aria pulita. Una passeggiata nel giardino del Palazzo d'Estate in un giorno ventoso darà adeguato sollievo ai vostri polmoni
  • Tra i vari tipi di precipitazione, solo gli acquazzoni abbassano adeguatamente il livello di inquinamento, mentre la pioggia leggera non ha effetti
  • Il sito internet aqicn.org, in inglese, fornisce dati aggiornati e dettagliati sul livello di inquinamento di moltissime città della Cina, con spiegazioni dettagliate sul significato degli indicatori e una guida all'uso delle mascherine
  • Le mascherine chirurgiche non filtrano affatto l'inquinamento: in Cina sono usate estensivamente o per proteggersi da malattie infettive (tema sul quale molti paesi asiatici sono molto sensibili) o, per ignoranza, nella convinzione che proteggano dall'inquinamento

Numeri utili[modifica]

  • Polizia: 110
  • Vigili del Fuoco: 119
  • Pronto soccorso: 120
  • Ambasciata Italiana in Cina (意大利驻华大使馆 - Yìdàlì zhù huá dàshǐ guǎn), 2, San Li Tun Dong Er Jie - 三里屯东二街2号 - Sānlǐtún dōng èr jiē 2 hào (Pechino), +86 10 8532 7600, fax: +86 10 6532 4676.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

China Post è l'ente statale delle poste. Ha sportelli anche all'aeroporto di Pechino-Capitale, dove il personale parla un discreto inglese. Le cartoline (in entrata e in uscita) impiegano anche un mese e mezzo ad arrivare.

Internet[modifica]

Sfortunatamente, per via della censura del web in Cina, molti siti internet "occidentali" come Facebook, Twitter o YouTube, non funzionano. Nonostanteciò, Skype e Viber funzionano senza problemi. La connessione internet non è sempre a banda larga in tutti gli hotel o hostel, ma troverete sempre cafè, bar o ristoranti che vi forniranno con una connessione. Basta chiedere "wifi" ai commessi o ai camerieri, e vi forniranno il nome della rete e la password. Se volete continuare a utilizzare i siti bloccati, munitevi di un account e di un software di Virtual Private Network, o VPN. Una rapida ricerca su internet vi darà una lunga lista di servizi, gratuiti (tipicamente con limiti di traffico mensili) e a pagamento (tipicamente per un numero maggiore di dispositivi, per smartphone e senza limiti di traffico). Nonostante sia un modo di eludere la censura, l'uso di VPN non è illegale: ogni tanto le autorità scoprono e bloccano qualche server usato da questi servizi, ma (salvo quanto detto riguardo attività politiche e considerate "sovversive" dal governo) non arrestano nessuno per aver usato un VPN.

Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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