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Nairobi

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Nairobi
Veduta del centro
Stemma e Bandiera
Nairobi - Stemma
Nairobi - Bandiera
Appellativi
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Prefisso tel
Fuso orario
Posizione
Mappa del Kenya
Nairobi
Nairobi
Sito istituzionale

Nairobi è la capitale del Kenya, situata nella regione meridionale del paese.

Da sapere[modifica]

Situata sull'altopiano occidentale, a 1.600 m. d'altitudine, Nairobi gode di un clima da eterna primavera. Ha fama di essere una città pericolosa popolata da ladruncoli che non esitano a ricorrere alla violenza per strappare a malcapitati forestieri portafogli e aggeggi elettronici. A parte pregi e difetti, Nairobi non costituisce di per sé una destinazione turistica ma piuttosto il punto di trasferimento ai vicini parchi e riserve naturali caratterizzati da una grande biodiversità. La maggior parte dei turisti individuali si ferma in città il tempo strettamente necessario per organizzare il proprio safari e quelli che hanno sottoscritto un pacchetto turistico tutto compreso nei propri paesi d'origine sostano all'aeroporto il tempo necessario per incontrare la propria guida locale o in attesa del volo domestico che li condurrà alla loro destinazione finale.

Cenni geografici[modifica]

Nairobi è situata a un 1° 09' a sud della linea equatoriale, sull'altopiano ai margini orientali della Rift Valley per cui è soggetta a terremoti sia pur di lieve entità. Si trova a metà strada circa tra Kampala, capitale dell'Uganda e Mombasa, principale porto del Kenya sull'oceano atlantico.

Per quanto riguarda l'orografia, le 1 colline Ngong costituiscono una cresta che si affaccia a ovest sulla Great Rift Valley e a est sul parco nazionale di Nairobi. La parola "Ngong" è un'anglicizzazione di una frase di Maasai "enkong'u emuny" che significa primavera di rinoceronte. Il Monte Kenya si trova a nord di Nairobi (meno di 150 km) e il Kilimanjaro circa 240 km a sud-est.

Il fiume Nairobi e i suoi affluenti attraversano la contea di cui Nairobi è capoluogo. Appena a nord del centro si trova l'estesa foresta di Karura, salvata dall'invasione del cemento dalla forte campagna di sensibilizzazione intrapresa negli anni '90 del XX secolo da Wangari Maathai (1940 – 2011), la biologa keniota insignita del premio Nobel nel 2004.

Quando andare[modifica]

Durante l'anno si alternano due stagioni piovose, la prima da aprile a maggio e la seconda, meno intensa, da novembre a metà dicembre. Le piogge sono in grado di pregiudicare la visita ai vicini parchi e riserve naturali in quanto le piste al loro interno possono risultare impraticabili.

Essendo situata a più di 1600 m. slm, Nairobi tende ad avere notti e mattinate fresche nonostante la prossimità alla linea equatoriale. Per il resto le temperature variano di poco nel corso dell'anno, così come la durata del giorno. La stagione più soleggiata e più calda va da dicembre a marzo, quando le temperature medie diurne sono attestate sui 24° C.

A parte il clima, entrano in gioco altri fattori nella scelta delle date del proprio soggiorno, non ultimo quello economico. Se programmate un viaggio durante le feste natalizie o pasquali pagherete salato il vostro safari. L'alta stagione va infatti da dicembre a marzo e vede il maggior afflusso turistico. I parchi sono affollati e il loro incanto ridotto. Un periodo alternativo è il mese di giugno e successivi quando i branchi di animali migrano nel parco d'oltreconfine di Serengeti (Tanzania del nordest).

Prezzi di bassa stagione sono in genere praticati da agenzie e alberghi in concomitanza della stagione delle lunghe piogge (da marzo a fine maggio) e anche nel periodo successivo fino alla fine di novembre. L'indubbio vantaggio di un soggiorno nella bassa stagione sta nel non trovarsi gomito a gomito con turisti che sfoggiano tenute da safari e videocamere di ultimo grido ma se avete intenzione di visitare le riserve faunistiche delle vicinanze dovrete comunque evitare le stagioni delle piogge per il motivo accennato in precedenza.

Cenni storici[modifica]

Nairobi sorse nel 1898 come campo di riposo per la manovalanza indiana che lavorava alla costruzione della ferrovia da Mombasa a Kisumu, sulla riva orientale del lago Vittoria. Il luogo era al tempo un'area disabitata piena di paludi. Il nome stesso di Nairobi deriva dall'espressione Maasai che significa "acque fredde", riferita a un torrente che scorreva nella zona. La località fu scelta dal sovraintendente dei lavori della ferrovia, l'ingegnere George Whitehouse probabilmente in virtù della sua elevata altitudine che garantiva un clima temperato e condizioni ottimali per gli operai.

Tra il 1902 e il 1910 la popolazione della città salì da 5.000 a 16.000 abitanti, grazie soprattutto all'afflusso di visitatori britannici con l'hobby della caccia grossa. Nel 1907 Nairobi sostituì Mombasa come capitale del Protettorato dell'Africa Orientale. L'anno successivo un'epidemia di peste colpì la popolazione e poiché era la seconda volta che questa si verificava nel giro di pochi anni, gli amministratori della colonia trassero la conclusione che il focolaio era da ricercarsi nel bazar indiano e nelle scarse condizioni igieniche in cui versava. Per evitare contagi futuri furono applicate norme severe di segregazione razziale.

Nel 1921 Nairobi aveva raggiunto i 24.000 abitanti, di cui la metà circa erano nativi africani, divenuti maggioranza appena cinque anni dopo. Nairobi continuava ad essere un luogo sciatto e malsano secondo il racconto di viaggiatori del tempo.

I popoli Maasai e Kikuyu non videro di buon occhio la successiva espansione urbana di Nairobi che divorava le loro terre a ritmo incalzante. Sul finire della seconda guerra mondiale le tribù locali inscenarono una ribellione contro il dominio coloniale del Regno Unito, promossa dal movimento politico nazionalista Mau-Mau a capo del quale era Jomo Kenyatta che fu arrestato e spedito nel 1953 in campo di concentramento.

Dopo la proclamazione dell'indipendenza, Nairobi crebbe ancora più rapidamente causando problemi di frequenti interruzioni di corrente elettrica e rifornimento idrico, L'11 settembre 1973 fu inaugurato il Centro di conferenze internazionale Kenyatta, un edificio di 28 piani progettato dall'architetto norvegese Karl Henrik Nøstvik e dal keniano David Mutiso. Tre anni prima, nel 1972, la Banca Mondiale aveva concesso i fondi per il rinnovamento dell'aeroporto di Nairobi e della sua pista.

Nell'agosto 1998 l'ambasciata degli Stati Uniti a Nairobi fu distrutta da un attacco terroristico di Al-Qaida. Nel 2012 fu completata la superstrada di 50,4 chilometri da Nairobi al centro industriale di Thika, costata 31 miliardi di dollari. Il 31 maggio 2017 fu inaugurata la nuova ferrovia da Nairobi a Mombasa grazie a finanziamenti del governo cinese che coprivano i costi dell'opera al 90%. Si sta inoltre costruendo una diramazione ferroviaria da Naivasha al confine con l'Uganda.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il centro è piuttosto compatto ed è limitato a sud dal viale Haile Selassie, ad ovest dalla nuova autostrada per il sobborgo di Thika (Uhuru Highway) e a nord dalla University Way. Gli alberghi di categoria superiore stanno nel settore sud mentre quelli economici si trovano in genere nel settore nord, nord-est, lungo le vie Tom Mboya, River Rd e adiacenze. Quest'ultima area, situata al di là del viale Moy, non offre garanzie sufficienti di sicurezza.

I quartieri periferici più abbienti sono tutti situati nella zona ad ovest del centro dove viveva la maggior parte dei coloni europei. I nomi di questi quartieri sono Karen, Langata, Lavington, Gigiri, Muthaiga, Brookside e Spring Valley e costituiscono zone alternative dove scegliersi l'alloggio.

Kangemi, Kawangware e Dagoretti, pur confinando con questi ricchi sobborghi, sono quartieri abitati da classi di reddito inferiore e dovrebbero essere scartati così come tutti gli altri a nord del centro e nelle periferie est e sud, in direzione dell'aeroporto internazionale. In queste aree non mancano estese baraccopoli (slums). La più grande è 2 Kibera, composta da dodici insediamenti e con una popolazione totale di circa 170.000 persone. Kibera, che in dialetto nubiano significa giungla, registra un'elevata percentuale di malati di HIV.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • 4 Aeroporto Wilson (11 km a sud del centro). "aeroporto Wilson" su Wikidata

In treno[modifica]

  • 5 Nairobi Terminus.
  • 6 Stazione centrale. "Nairobi railway station" su Wikidata

In autobus[modifica]

  • Nairobi Bus Terminal.


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • 13 Uhuru Gardens, Langata Road. "Uhuru Gardens" su Wikidata
  • 14 Arboretum Park.
  • 15 Karura Forest. "Karura Forest" su Wikidata


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Centri commerciali[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • K and A Coffee house and Cafeteria, Koinange Street, +254 20 222870. Simple icon time.svg 9AM-5PM.
  • Roast House.
  • Habesha.
  • Smart Village.
  • Red Sea.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Hilton Nairobi
InterContinental Hotel
Sarova Stanley
  • 14 Nawas Hotel, Firestation Ln (Angolo Latema e River Road), +254 20-243148. Check-in: 12:00, check-out: 12:00. Doppie e singole con bagno privato.

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Elefanti nel parco nazionale di Amboseli sullo sfondo del Kilimanjaro
  • Masai Mara — Riserva faunistica in una zona di savane con una eccezionale biodiversità. Ciò che attrae maggiormente aspiranti visitatori è la migrazione di gnu e zebre che avviene tra aprile-maggio.
  • Parco nazionale di Amboseli



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