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Messina

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Messina
Falce del porto di Messina, San Raineri
Bandiera
Messina - Bandiera
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Italia
Messina
Messina
Sito del turismo
Sito istituzionale

Messina (in siciliano Missina) è una città della Sicilia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

È situata nell'angolo nord est della Sicilia, sulla sponda occidentale dello Stretto di Messina.

A circa 90 km da Catania e 220 km da Palermo, stretta tra le coste ionica e tirrenica ed i monti Peloritani, si affaccia con il suo grande porto naturale (militare e commerciale), chiuso dalla penisoletta a forma di falce di San Raineri, di fronte a Villa San Giovanni e poco più a Nord rispetto a Reggio Calabria; Capo Peloro, nella zona nord della città, è invece dirimpettaio a Scilla.

Dal livello del mare è possibile salire sino a 1130 metri s.l.m., tramite i colli che sovrastano la città, al monte Dinnammare (dal latino "bimaris", due mari), che permette di vedere i due mari della città, Ionio (sullo Stretto di Messina) e Tirreno, la città sottostante, la Calabria dal suo punto più meridionale sino alla provincia di Vibo Valentia, l'Etna, le isole Eolie e la costa tirrenica con Capo Milazzo, Capo Tindari e Capo Calavà di Gioiosa Marea.

Cenni storici[modifica]

Fu originariamente fondata da coloni Calcidesi nel 757 a.C. con il nome di Zancle ; assunse il nome di Messana probabilmente quando Anassilao di Reggio, intorno al 486 a.C., la conquista e la ripopola. I Romani la conquistarono nel 264 a.C. e dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente fu, prima, in possesso dei Bizantini e, quindi, degli Arabi. Nel 1060 venne conquistata dai Normanni.

La città vanta l'ispirazione di ben due opere teatrali di Shakespeare ambientate in città: Molto rumore per nulla e Il racconto d'inverno.

Sotto i dominî svevo-angioino-aragonese, Messina raggiunse grande prosperità, divenendo capitale del Regno di Sicilia assieme a Palermo ed uno tra i primissimi centri commerciali e tra le più grandi, fiorenti ed importanti città del mar Mediterraneo. Fu, per lunghi secoli, la città siciliana più ricca, seconda nel Mezzogiorno d'Italia solo a Napoli. Entrò a far parte del Regno d'Italia dopo la spedizione dei Mille garibaldina del 1860.

Nel 1908 subì le distruzioni del noto terremoto (che ha colpito anche Reggio Calabria), che ha provocato 80.000 vittime su 140.000 abitanti dell'epoca, e dei bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Come orientarsi[modifica]

La città si sviluppa lungo la costa con i quartieri centrali a ridosso dell'arco del porto.

Quartieri[modifica]

Mappa quartieri.jpg

Messina è suddivisa in 6 circoscrizioni:

  • Normanno (I), comprendente i quartieri Giampilieri Marina, Giampilieri Superiore, Molino, Altolia, Briga Marina, Briga Superiore, Pezzolo, Ponte Schiavo, Santa Margherita Marina, Santo Stefano di Briga, Santa Margherita, Santo Stefano Medio, Galati Marina, Galati Superiore, Galati Inferiore, Mili San Marco, Mili Marina, Mili San Pietro, Tipoldo, Larderìa e Tremestieri;
  • Calispera (II), comprendente i quartieri Pistunina, Zafferìa, Santa Lucia sopra Contesse, Villaggio CEP, Villaggio UNRRA, Contesse, Minissale, San Filippo Inferiore e S. Filippo Superiore;
  • Tre Santi (III), comprendente i quartieri Rione Taormina, Gazzi, Mangialupi, Rione Aldisio, Rione Ferrovieri, Cannamele, Cumìa Superiore, Cumìa Inferiore, Valle degli Angeli, Santo, Bordonaro, Calorendi, Rione Santo Bordonaro, Palmara, Carrubbara, Monte Santo, Camaro Inferiore, Camaro, Bisconte e Cataratti;
  • Dina e Clarenza (IV), comprendente i quartieri Gonzaga, Montepiselli, Gravitelli, Torre Vittoria, San Raineri e Galletta;
  • Antonello da Messina (V), comprendente i quartieri Villaggio Svizzero, Giostra, Basile, Ritiro, Scala Ritiro, San Licandro, Regina Elena, San Michele, SS. Annunziata e Paradiso;
  • Peloro (VI), comprendente i quartieri Contemplazione, Pace, S. Agata, Ganzirri, Torre Faro, Capo Peloro, Mortelle, Timpazzi, Casa Bianca, Sperone, Faro Superiore, Curcuraci, Massa San Giovanni, Massa Santa Lucia, Massa San Nicola, Massa San Giorgio, Acqualadrone, Spartà, Castanea delle Furie, Salice, San Saba, Rodia, Ortoliuzzo e Gesso.

La maggior parte delle attrazioni di interesse turistico sono comprese nelle circoscrizioni III e IV.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

In auto[modifica]

Messina è collegata a Catania tramite l'autostrada A18 e Palermo con la A20. Entrambe le autostrade prevedono un pedaggio. Se si vogliono evitare le autostrade si possono prendere le statali, la SS114 verso Catania e la SS113 in direzione Palermo.

In nave[modifica]

Porto di Messina
Uno dei traghetti adibito al trasporto auto
  • 4 Porto di Messina (Porto storico) (Presso la stazione marittima). La maggior parte dei viaggiatori arriva dall'Italia continentale con il traghetto da Villa San Giovanni. Questi traghetti navigano ventiquattro ore su ventiquattro, e poiché sono considerati un'estensione della rete stradale verso la Sicilia, le tariffe sono sovvenzionate. Ci sono anche 30 minuti di navigazione da Reggio Calabria.
Da questo porto vengono imbarcati i treni per il continente da parte di Ferrovie dello Stato. Operano inoltre: Porto di Messina su Wikipedia porto di Messina (Q3909251) su Wikidata
  • Bluferries. Ecb copyright.svg A piedi €2,50, auto €37-€60. Compagnia di proprietà delle FS. Aliscafi per Villa e Reggio.
  • Liberty Lines. Ecb copyright.svg A piedi €3,50, €6,50 biglietto a piedi a/r. Il servizio aliscafi risulta sospeso.
  • 5 Rada San Francesco (4 km a nord rispetto alla ferrovia marittima. In tram fermata Brasile/Imbarchi Caronte). Un secondo porto rispetto a quello storico (vedi in basso).
  • 6 Molo Norimberga (A nord-est rispetto al porto storico). Da questo molo partono i traghetti della Caronte per Salerno (9 ore di viaggio). Per dettagli sulle tariffe e gli orari consultate il pdf qui.
  • 7 Imbarco Tremestieri. Porto commerciale per imbarco mezzi pesanti per il continente. Operato da Meridiano Lines.

In treno[modifica]

Stazione di Messina centrale
  • 8 Stazione di Messina Centrale, Piazza della Repubblica (Fermata tram Stazione centrale). La stazione principale di Messina. Per il deposito bagagli rivolgersi all’ufficio dei bus Sais. Stazione di Messina Centrale su Wikipedia stazione di Messina Centrale (Q3970096) su Wikidata
  • 9 Stazione di Messina Marittima. In questa seconda stazione, posta accanto a quella centrale si fermano i treni che devono essere imbarcati sui traghetti. Stazione di Messina Marittima su Wikipedia stazione di Messina Marittima (Q3970094) su Wikidata

Messina è collegata via treno dal trasporto regionale di Trenitalia con le città di Catania, Siracusa e Palermo, mentre i collegamenti ferroviari con la Calabria sono garantiti da sempre più rare navi traghetto apposite.

In autobus[modifica]

Coiro Viaggi collega la città con le principali città italiane e svizzere. Messina è servita anche da Flixbus.


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Mappa tranviaria di Messina

L'Azienda Trasporti Messinese (ATM) collega le varie zone della città tramite autobus urbani ed una linea di tram. Biglietti: tariffa unica € 1,20; singolo a bordo € 1,50; 90 minuti € 1,25; Pass di 2 viaggi € 1,70; carta giornaliera € 2,60.

I pochi luoghi di interesse a Messina sono vicini al porto principale e sono facilmente raggiungibili a piedi. È probabile che si voglia utilizzare l'autobus o il tram per arrivare tra il centro di Messina e il terminal dei traghetti del nord a 4 km lungo la costa - questi passano ogni 10-15 minuti. L'autobus 79 fa questo tratto (ogni 30 minuti) e prosegue verso nord, verso Ganzirri e l'Istituto Marino, sulla punta nord-orientale dell'isola. Molti autobus e la ferrovia corrono verso sud.

  • Tranvia di Messina. La linea del tram corre lungo la costa. Tranvia di Messina su Wikipedia tranvia di Messina (Q1854143) su Wikidata

In taxi[modifica]

  • Radio Taxi Jolli, +39 090 6505. Cooperativa che permette la prenotazione telefonica di un taxi dalle 4:00 all'1:00, sia urbani che extraurbani.


Cosa vedere[modifica]

Non ci sono troppi resti di architettura storica nella città a causa dei terremoti (specialmente quello del 1908) e i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Ma ci sono ancora abbastanza cose per meritare una passeggiata per le vie del centro. I luoghi intorno al Santuario della Madonna di Montalto e Cristo Re offrono splendide viste panoramiche sul porto e sullo stretto di Messina (vedi l'immagine del banner).

Chiese[modifica]

Duomo di Messina
Il Campanile con l’orologio astronomico
  • attrazione principale 1 Duomo di Messina (Basilica Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta), Piazza Duomo. Una cattedrale in stile gotico risalente al XII secolo, consacrata nel 1192. La cattedrale subì gravi danni a causa del terremoto del 1908 e fu restaurata tra il 1919 e il 1920. Durante la seconda guerra mondiale, i bombardamenti alleati distrussero parte della costruzione, che fu ricostruita nel 1943. La chiesa consacrata alla "Vergine della lettera", Patrona della città. Al suo interno si trova una statua di S. Giovanni Battista di Antonello Gagini. Duomo di Messina su Wikipedia duomo di Messina (Q733217) su Wikidata
    • 2 Orologio astronomico di Messina, Piazza Duomo (Accanto al duomo). Il campanile del Duomo di peoca normanna è stato più volte ricostruito e oggi contiene uno dei più grandi orologi astronomici del mondo, costruito nel 1933 dalla compagnia Ungerer di Strasburgo. Una visita imperdibile per i visitatori con uno straordinario spettacolo di orologi, tra cui animali e statue metalliche in movimento con simboli e allegorie che si alternano, tutti i giorni a mezzogiorno. Uno spettacolo da non perdere. Orologio astronomico di Messina su Wikipedia orologio astronomico di Messina (Q546826) su Wikidata
Maria Santissima Annunziata dei Catalani
  • 3 Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani (Chiesa dei Catalani), Via G. Garibaldi, 111, +39 090 668 4111. Una delle poche chiese sopravvissute al terremoto del 1908. La sua origine risale al XII secolo in stile normanno successivo con elementi di influenza araba definibile come stile arabo-normanno. Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani su Wikipedia chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani (Q3669197) su Wikidata
  • 4 Concattedrale del Santissimo Salvatore. Concattedrale del Santissimo Salvatore su Wikipedia chiesa del Santissimo Salvatore (Q2223594) su Wikidata
  • 5 Basilica di Sant'Antonio di Padova. All'interno dei locali della chiesa si trova il Museo del Tesoro intitolato a Sant'Annibale Maria Di Francia. Basilica di Sant'Antonio di Padova (Messina) su Wikipedia basilica di Sant'Antonio di Padova (Q3635740) su Wikidata
Sacrario di Cristo Re
  • 6 Sacrario di Cristo Re (su una collina a nord del Santuario della Madonna di Montalto), +39 389 218 3265. Simple icon time.svg Lun-Ven 9:00-12:30. Costruito sui resti del castello medievale di Matagrifone, il Cristo Re è una maestosa cappella commemorativa a cupola con una bellissima vista panoramica sul porto e sullo stretto. Costruito nel 1937, funge da camera di sepoltura in onore di alcuni concittadini morti in Africa come soldati durante la seconda guerra mondiale. Sacrario di Cristo Re su Wikipedia sacrario di Cristo Re (Q3944604) su Wikidata
Santuario della Madonna di Montalto
Chiesa del Carmine
  • 13 Chiesa del Carmine (Santuario della Madonna del Carmelo), Isolato 214, Via Antonino Martino, +39 090 717089. Una chiesa con 7 cappelle decorate all'interno con marmo policromo. L'edificio è stato ricostruito dopo il terremoto realizzata su progetto dell'architetto Cesare Bazzani fu consacrata nel 1931. La facciata presenta uno stile settecentesco. Negli ambienti musicali è nota anche per la fama dell'organo Tamburini installato negli anni '50 che produce un suono particolarmente ricco. Chiesa del Carmine (Messina) su Wikipedia chiesa del Carmine (Q3585949) su Wikidata
Chiesa di Santa Maria Alemanna
  • 14 Chiesa di Santa Maria Alemanna, Via Santa Maria Alemanna, 48. Questa ex chiesa costruita all'inizio del XIII secolo è un raro esempio di stile gotico a Messina. La chiesa fu gravemente danneggiata nel 1908 e fu aperta al pubblico solo nel 2001. Attualmente ospita diverse mostre. Chiesa di Santa Maria Alemanna su Wikipedia chiesa di Santa Maria Alemanna (Q3673236) su Wikidata
Chiesa Normanna Santa Maria di Mili
  • 15 Chiesa di Santa Maria di Mili (sulla riva sinistra del torrente Mili nei pressi dell'abitato di Mili San Pietro, nel comune di Messina). Una tra le più antiche testimonianze di architettura religiosa normanna della Sicilia, la chiesa è stata consacrata nel 1090. Chiesa di Santa Maria di Mili su Wikipedia chiesa di Santa Maria di Mili (Q3674063) su Wikidata
  • 16 Chiesa di Montevergine (Monastero di Montevergine S. Eustochia Smeralda), Via XXIV Maggio, 161, +39 090 48486. La chiesa eretta nel 1450 ospita resti della santa cattolica Eustochia Smeralda Calafato. Chiesa di Montevergine (Messina) su Wikipedia chiesa di Montevergine (Q28669610) su Wikidata


Edifici civili[modifica]

Palazzo Zanca
Galleria Vittorio Emanuele III
  • 17 Palazzo Zanca (Municipio di Messina), Piazza Unione Europea. Edificio costruito nel 1924 in stile neoclassico con decori sotto la direzione di Antonio Zanca. Oggi ospita gli uffici del Comune. Nell'angolo sud si trova la Fontana senatoria. Palazzo Zanca su Wikipedia Palazzo Zanca (Q3891107) su Wikidata
  • 18 Galleria Vittorio Emanuele III, Piazza Antonello, 13. Un edificio eclettico costruito tra il 1924 e il 1929 in stile Liberty. Al suo interno si compone di 3 passaggi convergenti in un centro esagonale coperto da una cupola di vetro. È in qualche modo unica nel meridione assieme a quella di Napoli essendo un'architettura tipica del nord Italia. Galleria Vittorio Emanuele III su Wikipedia galleria Vittorio Emanuele III (Q3094793) su Wikidata
  • 19 Palazzo Piacentini (Palazzo di Giustizia). Palazzo Piacentini (Messina) su Wikipedia Palazzo Piacentini (Q3890647) su Wikidata
Palazzo Monte di Pietà
Palazzo del Granchio
  • 20 Palazzo del Monte di Pietà, via XXIV Maggio. L'edificio attuale è essenzialmente un piano terra dell'ex palazzo edificato a partire dal 1616. Gravemente danneggiato dai terremoti prima e dai bombardamenti della seconda guerra mondiale poi. Rimane evidente la sua facciata a bugnato e la scritta Monte di Pietà. Viene utilizzato come contenitore culturale. Palazzo del Monte di Pietà (Messina) su Wikipedia Palazzo del Monte di Pietà (Q1423732) su Wikidata
  • 21 Palazzo del Granchio (Banco Cerruti o Palazzo Coppedé), Via Giuseppe Garibaldi. Edificio in stile eclettico del 1917 progettato da Gino Coppedé. Palazzo del Granchio su Wikipedia Palazzetto Coppedè (Q3889407) su Wikidata
Palazzo Calapj-D'Alcontres
  • 22 Palazzo Magaudda, via C. Battisti. Un altro degli edifici eclettici di Gino Coppedè, uno dei meglio conservati. Palazzo Magaudda su Wikipedia Palazzo Magaudda (Q3890376) su Wikidata
Palazzo Cerruti
  • 23 Palazzo Calapaj-d'Alcontres (vicino al Duomo). Un edificio del XVIII secolo, forse di aspetto relativamente modesto, ma è uno dei pochi palazzi sopravvissuti al terremoto del 1908. Palazzo Calapaj-d'Alcontres su Wikipedia Palazzo Calapaj-d'Alcontres (Q3889746) su Wikidata
  • 24 Palazzo Cerruti (palazzo T. Bisazza Ferrara), Via Lepanto (all'angolo con le vie Cesare Battisti e I Settembre). Edificio in stile eclettico-liberty messinese progettato dall'architetto Gino Coppedè. Nel palazzo è riconoscibile tra le inferriate dei balconi una Stella di Davide. Palazzo Cerruti su Wikipedia Palazzo Cerruti (Q3889836) su Wikidata
Palazzo Tremi
  • 25 Palazzo Tremi (Palazzo Trevi - Palazzo del gallo), all'angolo delle vie Centonze e Saffi. Edificio in stile eclettico progettato da Gino Coppedè Palazzo Tremi su Wikipedia Palazzo Tremi (Q3891013) su Wikidata
ex palazzo Littorio
  • 26 Palazzo della cultura (Palacultura “Antonello da Messina”), Viale Boccetta 343. Il Palacultura è sede della GAAM (Galleria d’Arte Moderna e contemporanea di Messina) Palazzo della cultura (Messina) su Wikipedia Palazzo della cultura (Q3891490) su Wikidata
  • 27 Palazzo dell'INA. Palazzo dell'INA su Wikipedia Palazzo dell'INA (Q3891404) su Wikidata
  • Palazzo dell'INAIL. Palazzo dell'INAIL (Messina) su Wikipedia Palazzo dell'INAIL (Q3891406) su Wikidata
  • 28 Palazzo Littorio (Palazzo del catasto), Via Giuseppe Garibaldi 120. Ex palazzo del Littorio, edificio razionalista progettato da Giuseppe Samonà. Oggi edificio amministrativo dello Stato. Palazzo Littorio (Messina) su Wikipedia Palazzo Littorio (Q3890345) su Wikidata
  • 29 Villa de Pasquale (Palazzo de Pasquale), Via Marco Polo 266, +39 0903674611. Una bella villa neorinascimentale in stile "Liberty" costruita nel 1912 e restaurata nel 2016.

Musei[modifica]

La resurrezione di Lazzaro del Caravaggio
  • attrazione principale 30 Museo Regionale Interdisciplinare di Messina (MuMe), Viale della Libertà, 465 (Fermata tram “Museo”), +39 090 361292, +39 090 361293, @ . Ecb copyright.svg 8€ intero, 4€ ridotto (feb 2019). Simple icon time.svg Mar-Sab 9:00-19:00; Dom e festivi 9:00-13:00. Museo contenente molte opere provenienti dalle antiche chiese della città colpita dal terremoto del 1908, con diverse collezioni di arte medievale e opere moderne. C'è anche una sezione dedicata ai reperti archeologici della città. Di rilievo la pala d'altare di San Gregorio di Antonello da Messina, e la Resurrezione di Lazzaro e Adorazione dei pastori di Caravaggio nonché diverse sculture di Antonello Gagini e Laurana. All'esterno sono presenti alcuni portati ed elementi monumentali di monumenti distrutti dal terremoto.
Nel 2017 il museo ha completato un lungo restauro e oggi si presenta con nuovi spazi espositivi ampliati. Museo regionale di Messina su Wikipedia Museo regionale di Messina (Q1526140) su Wikidata

Monumenti e fontane[modifica]

  • 36 Madonna della Lettera (Statua della SS. Madonna di Messina) (In cima all'alta torre del Forte San Salvatore sulla punta della falce del porto). La Madonna della Lettera è venerata dalla Chiesa cattolica come santa patrona di Messina. Una torreggiante statua dorata della Madonna della Lettera con l'iscrizione "Benediciamo te e la tua città" è tratta da una lettera di Maria del 42 d.C.
  • 37 Statua dell'Immacolata. Statua dell'Immacolata (Messina) su Wikipedia Statua dell'Immacolata (Q15617205) su Wikidata
  • 38 Statua di don Giovanni d'Austria. Statua di don Giovanni d'Austria su Wikipedia Statua di Don Giovanni d'Austria (Q3968667) su Wikidata
  • 39 Casa del Puparo (Casa Cammarata). Casa del Puparo su Wikipedia Casa del Puparo (Q60839729) su Wikidata
Fontana del Nettuno
  • 40 Fontana del Nettuno, Via G. Garibaldi. Un'altra fontana monumentale del Montorsoli con Nettuno accompagnata da Scilla e Cariddi. Fontana del Nettuno (Messina) su Wikipedia Fontana del Nettuno (Q3747360) su Wikidata
Fontana di Orione
  • 41 Fontana di Orione, Piazza Duomo (Di fronte al duomo). Opera di Giovanni Angelo Montorsoli (1547), allievo di Michelangelo. Rappresenta Orione con il suo cane Sirio, ritratto come uno dei leggendari fondatori di Messina. Fontana di Orione su Wikipedia fontana di Orione (Q3747419) su Wikidata
  • 42 Fontana Falconieri, Piazza Basicò. Fontana Falconieri su Wikipedia fontana Falconieri (Q48806154) su Wikidata
  • 43 Quattro Fontane. Originariamente costituita da quattro fontane come suggerisce il nome oggi ne sopravvivono solo due costruite tra il 1666 e il 1742. Quattro Fontane (Messina) su Wikipedia Quattro Fontane (Q28669612) su Wikidata
  • 44 Fontana di Gennaro. Fontana di Gennaro su Wikipedia fontana di Gennaro (Q3747417) su Wikidata

Cimiteri[modifica]

  • 45 Cimitero monumentale di Messina. Cimitero monumentale di Messina su Wikipedia Cimitero monumentale di Messina (Q3676893) su Wikidata
  • 46 Cimitero degli inglesi di Messina. Cimitero degli inglesi di Messina su Wikipedia cimitero degli inglesi di Messina (Q3676913) su Wikidata

Fortificazioni e castelli[modifica]

  • 47 Forte del Santissimo Salvatore. Forte del Santissimo Salvatore su Wikipedia Forte del Santissimo Salvatore (Q3748665) su Wikidata
  • 48 Forte Gonzaga. Forte Gonzaga su Wikipedia Forte Gonzaga (Q20829647) su Wikidata
  • Torre Marmora. Torre Marmora su Wikipedia Torre Marmora (Q3995214) su Wikidata
  • 49 Resti delle mura di Carlo V, Piazza Straticò. Queste mura facevano parte del sistema di fortificazione della città nel XVI secolo. La parte attualmente visibile e molto trascurata, riguarda una porzione del bastione Gentilmeni
Porta Grazia
  • 50 Porta Grazia, Piazza Casa Pia. L'ex porta principale della cittadella di Messina fa parte di un complesso più ampio di fortificazioni chiamate Real cittadella del XVII secolo. Alcune altre parti superstiti possono ancora essere viste nella posizione originale all'angolo SE del porto, anche se in uno stato di grande trascuratezza. Real Cittadella su Wikipedia Porta Grazia (Q61850198) su Wikidata

Altro[modifica]

Pilone di Torre Faro
  • 51 Torre Faro (Prendete l'autobus 79 dal Parcheggio Cavallotti fino alla Torre Faro). È uno dei due piloni dello Stretto, piloni dell'elettricità dismessi attraverso lo stretto di Messina. Furono costruiti nel 1957 per supportare la linea elettrica 220kV sullo Stretto di Messina. È una torre a traliccio di acciaio alta 224 metri, che è oggi una torre di osservazione con una piattaforma alta 200 metri. Si devono salire e scendere 1250 gradini, ma la magnifica vista sull'enorme struttura e la bella vista sullo Stretto di Messina ne vale sicuramente la pena! Questo è uno dei punti più vicini dello stretto e la costa calabra appare molto vicina.
Nelle vicinanze si trova anche il faro di Capo Peloro. Torre Faro su Wikipedia Torre Faro (Q3914877) su Wikidata

Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

La riserva Laguna di Capo Peloro
  • 3 Riserva naturale orientata Laguna di Capo Peloro (In contrada Ganzirri vicino la Torre faro). Questa riserva naturale comprende anche il lago di Ganzirri e l'area della Torre faro con la punta di Capo Peloro. Per quanto fortemente antropizzata l'area permette a molte specie di uccelli di trovare un importante riparo, tanto da essere stato inserito nel Water Project dell'UNESCO. Nei dintorni si trovano diversi ristoranti di pesce. Riserva naturale orientata Laguna di Capo Peloro su Wikipedia Riserva naturale orientata Laguna di Capo Peloro (Q3936861) su Wikidata

Sport[modifica]

  • 4 Stadio San Filippo-Franco Scoglio. Stadio San Filippo-Franco Scoglio su Wikipedia stadio San Filippo-Franco Scoglio (Q144100) su Wikidata
  • 5 Stadio Giovanni Celeste. Stadio Giovanni Celeste su Wikipedia stadio Giovanni Celeste (Q3967809) su Wikidata
  • 6 PalaRescifina. PalaRescifina su Wikipedia PalaRescifina (Q3889153) su Wikidata
  • 7 PalaTracuzzi. PalaTracuzzi su Wikipedia PalaTracuzzi (Q3889171) su Wikidata


Acquisti[modifica]

Nella zona di Tremestieri c'è una buona concentrazione di centri commerciali.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Un piatto di pidoni

Un prodotto tipicamente messinese è il pidone, è un rustico a mezza luna simile al calzone. Con indivia riccia (scarola), tuma, acciughe sotto sale e pepe, cucinato fritto o al forno.

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

Si consiglia di mantenere i soliti comportamenti di prudenza suggeriti, come non lasciare i propri bagagli incustoditi o esibire a lungo denaro contante in mano.

  • 11 Guardia Di Finanza , Caserma Stefano Cotugno, Via Tommaso Cannizzaro, +39 090 710540.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

Presenti numerosi uffici postali situati in varie zone della città.

Telefonia[modifica]

Ottima la copertura telefonica nel centro città, sia 2G che 3G che 4G; presente un negozio monomarca Fastweb a pochi passi da Piazza Cairoli ed un monomarca Wind.

Internet[modifica]

Presenti connessioni da rete fissa e mobile, usabile anche la rete WOW-FI per i clienti Fastweb, sia di rete fissa che mobile.

Nei dintorni[modifica]

Panorama dello stretto dal Santuario della Madonna

Le città turistiche più vicine sono Milazzo e Capo d'Orlando sulla Sicilia tirrenica, Taormina e Giardini Naxos su quella ionica e Reggio Calabria al di là dello Stretto; tramite Villa San Giovanni è possibile raggiungere Scilla e Tropea.

Se la giornata è limpida si può salire sui Peloritani per raggiungere il 12 Santuario della Madonna di Dinnammare da dove si può godere di una splendida vista dell'intero stretto di Messina a quota 1100 mt. Nei dintorni sono anche presenti diversi sentieri escursionistici.

Informazioni utili[modifica]

  • Ufficio informazioni turistiche (Subito fuori dalla stazione centrale). Simple icon time.svg Lun-Ven 9:00-13:00, 15:00-17:00.


Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).