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Cassino

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Cassino
Veduta della città nella sua quasi totalità
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Cassino
Cassino
Sito istituzionale

Cassino è un comune del Lazio meridionale.

Da sapere[modifica]

Per secoli centro amministrativo della Terra di San Benedetto, Cassino oggi è la seconda città della provincia di Frosinone per numero di abitanti. Si sviluppa ai piedi del colle su cui sorge la celebre abbazia di Montecassino, in un luogo storicamente strategico per le comunicazioni tra il centro e il sud d'Italia. Pressoché totalmente distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, e per questo nota anche come la Città Martire, è stata ricostruita nel dopoguerra.

Cenni geografici[modifica]

La città di Cassino è posta nella parte meridionale del Lazio, al confine con la Campania, nella parte settentrionale della regione storica della Terra di Lavoro. Il centro è collocato alla base del colle chiamato Montecassino, che si eleva fino a 520 m s.l.m., che si distacca dal Monte Cairo, nella pianura racchiusa dai fiumi Liri e Rapido. La collina è costituita da materiale geologico compatto, che non trattiene le acque atmosferiche, che quindi fluiscono in buona parte nella valle dando origine alle sorgenti del fiume Gari che attraversa la città e che, dopo circa un chilometro, nei pressi delle cosiddette Terme varroniane, si congiunge con il Rapido. Poco lontano dal centro cittadino, nel paese di Sant'Apollinare in località Giunture il Gari si versa nel Liri che diventa così il fiume Garigliano; a causa di questa abbondanza di acque, nella piana in passato si trovavano aree paludose. Notevole è l'importanza della collocazione: Cassino si trova nel luogo dove si restringe la valle del Liri, ben collegata al golfo di Gaeta e al Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, da sempre attraversata da importanti strade congiungenti Roma con Napoli e il resto del Sud Italia

Quando andare[modifica]

La città ha un clima particolarmente umido, con estati calde ed afose ed inverni moderatamente freddi, in cui si registra la frequente presenza di nebbia. Le precipitazioni risultano concentrate prevalentemente in primavera.

Cenni storici[modifica]

Casinum fu un fiorente centro romano dell'antico Latium situato lungo l'antica via Latina. Dopo la fine dell'Impero Romano la città fu distrutta dall'invasione dei Longobardi. Nel 529 a.C. San Benedetto da Norcia scelse il colle di Montecassino per fondare il suo primo convento al posto di un tempio pagano dedicato al dio Apollo. Da quel momento non lascio più Monte Cassino: qui scrisse la famosa Regola Benedettina che divenne il principio fondatore per il monachesimo occidentale. L'Abbazia di Montecassino divenne un modello per il monachesimo occidentale ed uno dei maggiori centri culturali europei per tutto il Medioevo. Sono conservati nell'abbazia i primi documenti ufficiali scritti in volgare italiano, i Placiti Cassinesi.

Nel 744 l'abbazia assunse autonomia politica e Cassino divenne il centro amministrativo del territorio circostante: nel periodo di massima estensione la Terra di San Benedetto, questo il nome dello stato feudale, si protraeva da Cassino fino al Mar Tirreno.

Sfortunatamente a causa della sua collocazione geografica e della sua posizione protetta, il monastero e, di conseguenza, la città rimasero in tutte le epoche coinvolti in vicende militari, che distrussero varie volte sia l'abbazia che la sottostante città.

Nel 1815 la città, che all'epoca si chiamava San Germano, fu lo scenario dello scontro finale della guerra austro-napoletana, la battaglia di San Germano, che si concluse con la vittoria degli austriaci. Nel 1883 San Germano assunse il nome italianizzato Cassino. Nel 1927 passò dalla Provincia Terra di Lavoro, a quella di Frosinone nel Lazio. Nel 1930 fu inaugurata la funivia che collegava il centro di Cassino all'abbazia. La funivia, tuttavia, non sopravvisse agli orrori della guerra che sconvolsero di lì a poco l'Italia e che videro Cassino uno dei centri più colpiti della Seconda Guerra Mondiale. Cassino situata sulla Linea Gustav, fu per mesi al centro degli scontri tra i tedeschi e gli Alleati. Il 15 febbraio 1944, credendo erroneamente che i tedeschi si fossero nascosti nell'abbazia, gli Americani bombardarono il monastero, distruggendo uno dei principali simboli della cristianità. Esattamente un mese dopo la stessa sorte toccò alla città di Cassino che fu completamente rasa al suolo.

Per questo Cassino meritò l'attribuzione della Medaglia d'oro al valor militare ed è nota con il nome di Città Martire.

Nel dopoguerra la città fu completamente ricostruita secondo i canoni architettonici dell'epoca. Nel 1964 fu riconsacrata l'abbazia. Negli anni '70 furono notevoli gli investimenti favoriti dalla Cassa del Mezzogiorno, che fecero sorgere diversi stabilimenti industriali, tra cui spicca quello della Fiat con il suo indotto. Da allora l'economia cittadina ha subito una trasformazione da centro agricolo a centro industriale e terziario. Dal 1979 è anche un centro universitario, con la presenza dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

Come orientarsi[modifica]

Sebbene anteguerra il centro storico si sviluppava ai piedi della Rocca Janula, il piano di ricostruzione ha determinato lo spostamento del centro cittadino in pianura, lungo tre assi stradali principali: Corso della Repubblica, Via E. De Nicola e Viale Dante.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono a Roma (Fiumicino e Ciampino) e Napoli (Capodichino); per raggiungere Cassino si può proseguire in treno, autobus o taxi.

  • Dall'aeroporto Roma Fiumicino: Treno speciale "Leonardo Express" dall'aeroporto fino alla stazione Roma Termini, Treno Roma-Cassino Linea Fr6 fino a Cassino.
  • Dall'aeroporto Roma Ciampino: Treno Ciampino-Cassino Linea Fr6.
  • Dall'aeroporto Napoli Capodichino: Autobus Linea Alibus fino alla stazione Ferroviaria Napoli Centrale (piazza Garibaldi), treno Napoli-Cassino Linea Fr6 fino a Cassino. In alternativa autobus Roma Marche Linee spa diretto dalla stazione Napoli Centrale a Cassino.

In auto[modifica]

Autostrada A1 (Milano-Napoli) uscita Cassino. Il casello autostradale si trova a circa 5 km dal centro città, sulla SR 630, che unisce Cassino al litorale pontino (Formia e Gaeta), alla Valle di Comino e all'Abruzzo.

Strada Statale n.6 "Casilina": segue una direttrice nord-sud quasi parallela a quella dell'Autostrada A1 ma permette di fruire meglio le ricchezze paesaggistiche e culturali del Basso Lazio. La via Casilina attraversa interamente la Città di Cassino e rappresenta un'alternativa per chi voglia giungere a Cassino dal circondario.

In treno[modifica]

Ferrovia Roma-Napoli via Cassino (Linea Fr6) – fermata Cassino. Sono disponibili anche treni veloci che permettono di raggiungere Cassino da Roma senza fermate intermedie. Dalla stazione di Cassino si può raggiungere il centro della città comodamente a piedi (800 metri di distanza) o utilizzando uno dei numerosi autobus di servizio urbano, oppure prendendo un taxi da Piazza Garibaldi, antistante la stazione ferroviaria.

In autobus[modifica]

Cassino è servita da numerose corse di autobus pubblici e privati, che la collegano con tutte le città circostanti.

  • Cotral: collegamento con altri comuni del Lazio.
  • Roma Marche Linee spa: offre un servizio pullman diretto dalla stazione ferroviaria di Napoli Centrale (piazza Garibaldi) a Cassino.
  • Autoservizi Cerella: offre servizi pullman dall'Abruzzo e dal Molise verso la città di Cassino.


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Nel centro cittadino le Autolinee Magni e Mastrantoni svolgono servizio di trasporto urbano. Il capolinea è situato in Piazza San Benedetto. La maggior parte delle linee ferma dinanzi alla stazione ferroviaria.

In taxi[modifica]

I taxi sono disponibili di fronte la stazione ferroviaria in Piazza Garibaldi.


Cosa vedere[modifica]

Abbazia di Montecassino
  • 1 Abbazia di Montecassino, +39 0776 311529, @ info@abbaziamontecassino.org. Fondato da San Benedetto da Norcia nell'anno 529, è il più celebre monastero della cristianità. Sorge sul colle che sovrasta la città di Cassino. Qui, il santo patriarca fondò la famosa "Regola" che si irradiò in tutto il mondo occidentale. Il monastero, che ha subito ben quattro distruzioni nella sua storia millenaria, è conosciuto in tutto il mondo per l'ultima, avvenuta il 15 febbraio 1944, in cui fu totalmente raso al suolo dai bombardamenti alleati. È stato ricostruito nel dopoguerra "com'era, dov'era" e, tornato alla sua maestosità originaria, è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo
  • 2 Rocca Janula. Fatta costruire nel X secolo dall'abate Aligerno, fu per secoli il fulcro militare della signoria della Terra di San Benedetto. Pesantemente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, è stata oggetto di un significativo restauro negli ultimi anni e domina ancora l'odierna città di Cassino.

Parco archeologico "Casinum"[modifica]

  • 3 Anfiteatro romano, Via Montecassino. L'anfiteatro romano fu fatto costruire da Ummidia Quadratilla ed è tuttora presente nell'area archeologica che comprende anche il suo Mausoleo. La struttura è di forma ellittica con il diametro del lato maggiore pari a circa 85 metri ed il lato minore che raggiunge una dimensione pari a 69 metri. Molto probabilmente nella parte alta dell'anfiteatro erano presenti delle feritoie il cui scopo era quello di accogliere una serie di listelli che andavano a sorreggere il velario. L'anno di costruzione risale al I secolo d.C. Il quartiere in cui sorge l'anfiteatro, proprio per la presenza di quest'ultimo, è denominato "Colosseo".
  • 4 Teatro romano, Via Montecassino. Il Teatro Romano ha il tipico schema di teatro greco-romano, di forma semicircolare e con la pendenza della montagna che viene sfruttata per il sostegno di venti gradini. Essi si ripartiscono in una Summa cavea che ne comprende sette ed un'Imma cavea di tredici gradini. L'accesso era garantito da una serie di gallerie coperte che conducevano direttamente all'ultimo gradino della struttura. Dimenticato completamente nel periodo medievale, fu riportato alla luce solo nel 1936 e fu oggetto di restauro intorno agli anni cinquanta e successivamente nel 2001. Ha una capienza di circa 3000 posti a sedere e viene tuttora utilizzato nel periodo estivo per numerosi eventi ed attività culturali, quali spettacoli, concerti, cinema all'aperto. Il teatro è ubicato all'incrocio tra via Crocifisso e via Montecassino.
  • 5 Mausoleo di Ummidia Quadratilla, Via Montecassino. La poderosa struttura sorge sulle pendici sud orientali di Montecassino. Edificata con grandi blocchi squadrati e perfettamente connessi senza malta, tenuti insieme solo da graffe di piombo all'interno, ha resistito all'usura del tempo, ai terremoti e, per ultimo, alla furia della guerra, senza subire sostanziali danni. Le origini del manufatto sono senz'altro oscure: lo si fa risalire tra il I secolo avanti Cristo ed il I dopo Cristo. Coloro che se ne sono occupati lo hanno definito a volte "tempio" e a volte "tomba". Molti studiosi attribuiscono il mausoleo alla benefattrice cassinate Ummidia Quadratilla, figlia del console Ummidio Durmio Quadrato; tale convinzione derivò dal ritrovamento, avvenuto nel 1757, di un'iscrizione nel vicino anfiteatro.
  • 6 Mura urbane, Via Montecassino. La città romana era protetta da poderose mura poligonali che, con un percorso di circa 4,5 km, racchiudevano una superficie molto più ampia di quella effettivamente abitata. Il circuito delle mura urbane di Casinum ha subito pesanti danneggiamenti nel corso della seconda guerra mondiale; inoltre alcuni tratti, nel settore più a valle, sono stati restaurati nel medioevo o inglobati in edifici di recente costruzione. Nelle mura si aprivano la Porta Romana a sud-ovest e la Porta Campana a sud-est, attraversate dalla via Latina nova, che costituiva il decumanus maximus, cioè l'asse principale della città.
  • 7 Ninfeo Ponari, Via Montecassino. La struttura nota come ninfeo "Ponari", dal nome della famiglia proprietaria dell'area, è costituita da due vani contigui: un ambiente a pianta rettangolare, con volta a botte in opera cementizia e nicchie rettangolari lungo le pareti e un piccolo atrio antistante, privo di copertura, con una vasca poco profonda al centro (impluvium). Il ninfeo, destinato ad ospitare giochi d'acqua, era annesso ad una ricca residenza privata. Fu costruito nella seconda metà del I sec. a.C. in opus coementicium e poi restaurato nel corso del II sec. d.C. o in quello successivo, come suggeriscono le tecniche decorative impiegate.

Cimiteri monumentali di guerra[modifica]

  • 8 Cimitero del Commonwealth, Via S. Angelo. Il Cassino War Cemetery (Cimitero di Guerra di Cassino) è un cimitero militare situato nei pressi del campus universitario Folcara, dove riposano i soldati dei paesi Commonwealth caduti nella battaglia di Montecassino durante la seconda guerra mondiale. Vi sono 4.266 tombe di militari provenienti dagli attuali Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, India e Pakistan ed un soldato dell'Armata Rossa. 284 di questi militari non sono stati identificati.
  • 9 Cimitero polacco, Via Montecassino. È posto in una conca dietro l'altura dove si erge l'abbazia ed è sotto la sovraintendenza del ministero delle difesa italiano. Fu costruito dagli stessi soldati polacchi ed inaugurato all'inizio di settembre del 1945. Raccoglie le spoglie dei soldati del II Corpo d'armata polacco che, alla guida del generale Anders, combatterono eroicamente a Montecassino nel maggio del 1944. Al suo interno sono seppellite le salme di 1078 militi comprese quelle del generale, che ha voluto essere sepolto lì tra i suoi soldati, e del cappellano militare. Una parte del sacrario è riservata ai soldati di religione ebraica arruolati nel corpo. Ogni 18 maggio viene organizzata una giornata commemorativa dove si raccolgono i superstiti rimasti, i loro familiari e i rappresentanti delle istituzioni polacche.
  • 10 Cimitero germanico, Via Caira. Il cimitero tedesco sorge invece su una collina, detta Colle Marino, in località Caira. Il sacrario, curato e mantenuto da un'associazione privata e da militari tedeschi volontari, raccoglie non solo le salme dei soldati tedeschi morti a Montecassino, ma anche quelle ritrovate e riesumate nei cimiteri di guerra provvisori del meridione italiano (Calabria, Puglia, Basilicata, Molise e Abruzzo), configurandosi come il più grande e importante cimitero di guerra tedesco in Italia. Vi riposano più 20000 persone, molti i militi ignoti. Il cimitero è stato inaugurato nel 1965.

Aree naturali[modifica]

  • 11 Sorgenti del Gari, Piazza Corte. Le particolari condizioni idrogeologiche rendono il territorio urbano della città di Cassino uno dei bacini idrici più ricchi d'Europa. Le sorgenti del Gari sono ubicate alle pendici di Montecassino e della Rocca Janula, nella centralissima piazza Corte, alle spalle della Chiesa Madre.
  • 12 Villa Comunale (Parco XV Marzo 1944), Corso della Repubblica. La Villa Comunale è il principale parco pubblico della città. È dotata di ampi spazi verdi ed attraversata da due diramazioni del fiume Gari che si riuniscono dando vita al suggestivo laghetto. È dotato di viali alberati, panchine ed aree gioco per bambini ed è molto frequentato da persone di ogni età.
  • 13 Terme Varroniane, Via delle Terme. Le Terme varroniane sono un suggestivo parco naturale-termale nato nel dopoguerra nei pressi della sontuosa villa appartenuta a Marco Terenzio Varrone. Sono situate nella zona del territorio di Cassino detta Monticello, presso la stazione ferroviaria. Le acque, classificate come "bicarbonate medio-minerali fredde", sono diuretiche ed indicate per varie patologie gastriche, renali ed epatiche, nonché per alleviare la gotta.

Musei[modifica]

  • 14 Museo Archeologico "G. Carettoni", Via Montecassino. Il museo archeologico conserva al suo interno una serie di reperti che certificano il fatto che la zona del cassinate era abitata già nel periodo dell'età del ferro, ma anche oggetti appartenenti al periodo di espansione dell'Impero Romano. Tutti i reperti conservati sono stati ritrovati nel territorio cassinate. Il museo include anche una zona archeologica, in cui vi è la tomba di Ummidia Quadratilla e parte dell'antica via Latina e l'Anfiteatro Romano.
  • 15 Museo Historiale, Via San Marco. È un museo del tutto innovativo nato nel sessantennale della battaglia di Montecassino, con lo scopo di raccontare le vicende storiche che portarono Cassino a divenire centro cruciale della seconda guerra mondiale in Italia. È stato ideato e realizzato da Officina Rambaldi. Al suo interno, sollecitazioni uditive e visive negli spazi tematici specificamente allestiti, puntano ad un pieno coinvolgimento del visitatore, rendendo la visita un'esperienza unica, attraente ed adatta ad ogni età.
  • 16 CAMUSAC, Via Casilina Nord. Acronimo di Cassino Museo Arte Contemporanea, è situato su via Casilina Nord, nei pressi della rotatoria su cui è presente la statua bronzea di San Benedetto. Al momento ospita oltre 250 opere d'arte contemporanea.


Eventi e feste[modifica]

  • Pasquetta Epifania. Simple icon time.svg 6 gennaio. Nella notte tra 5 e 6 gennaio musici e cantori, riconoscibili dalle singolari mantelle e cappelli (rossi per gli uni, neri per gli altri), sfidando il freddo della notte, rievocano la tradizionale “Pasquetta Epifania”, l’antico canto cassinese della notte dell’Epifania per annunciare a piccoli e grandi l’arrivo della Befana.
  • Festa di San Benedetto. Simple icon time.svg 21 marzo. I festeggiamenti in onore di San Benedetto, patrono di Cassino e d'Europa, durano una settimana che prende per l'appunto il nome di Settimana di San Benedetto. Nei mesi precedenti viene accesa una fiaccola, portatrice di pace, in una città europea che raggiungerà il monastero nella notte tra il 20 ed il 21 settembre al culmine del pellegrinaggio verso il santuario del santo. Seguendo, dunque, la fiaccola i fedeli si recano a piedi al monastero. Durante tutta la settimana, si esibisce il Corteo Storico "Terra Sancti Benedecti", composto da figuranti che rievocano le atmosfere medievali della Terra di San Benedetto. Il 21 marzo si svolge la parata principale che parte e si conclude dal Palagio Badiale in Piazza Corte ed è seguita da lunghi fuochi d'artificio.
  • Maratona di Primavera. Simple icon time.svg 25 aprile. È un evento tradizionale che raduna migliaia di famiglie ogni anno per sfidarsi in una maratona non cmpetitiva tra le vie di Cassino.
  • Festa di Sant'Antonio. Simple icon time.svg 13 giugno. È una delle feste religiose più sentite dalla popolazione. La festa è organizzata dalla parrocchia di Sant'Antonio, le vie del centro città sono adornate da luminarie. Vengono organizzati mercatini e in Piazza Green (o in Campo Miranda), vengono allestite le giostre, dove i più giovani possono divertirsi.
  • Festa di San Pietro. Simple icon time.svg 29 giugno. Viene organizzata dalla Parrocchia di San Pietro nel quartiere Colosseo.
  • Pellegrinaggio dedicato a Maria Assunta. Simple icon time.svg 9 luglio. È un pellegrinaggio che viene fatto per ringraziare la Madonna dell'Assunta per la fine della peste del 1837. Già nella notte i fedeli svolgono una veglia di preghiera nella Chiesa Madre. Alle 5 del mattino inizia la messa, dopodiché parte la processione: i fedeli seguono la statua della Madonna che viene portata presso le altre Chiese della città, per poi terminare nella Chiesa di S. Pietro.
  • Festa della Birra. Simple icon time.svg mese di luglio. Ogni anno Piazza Green si trasforma in uno delle feste della birra più grandi del territorio. Ogni sera concerti e spettacoli di cabaret allietano la folla.
  • Festa della Madonna dell'Assunta. Simple icon time.svg 15 agosto. Si svolge in Piazza San Benedetto ed in Piazza Corte e nelle vie circostanti, che circondano la Chiesa Madre, dedicata appunto alla Madonna dell'Assunta. Si svolgono concerti, ci sono bancarelle e la festa si conclude con fuochi d'artificio.
  • Notte bianca della Cultura. Simple icon time.svg ultimo sabato di agosto. Stand enogastronomici, artisti di strada, negozi aperti tutta la notte, bancarelle e musei aperti tutta la notte caratterizzano questo ormai tradizionale appuntamento di fine estate, che attrae migliaia di visitatori ogni anno.
  • Mercatini di Natale. Simple icon time.svg dicembre. In Piazza Labriola, ogni anno a ridosso delle feste natalizie, vengono allestiti i mercatini di Natale, con casette di legno in stile bavarese che vendono prodotti enogastronomici tipici e souvenir natalizi. Viene anche allestita una pista di pattinaggio.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Centri commerciali[modifica]

Le principali vie dello shopping a Cassino sono le centralissime Corso della Repubblica, Via E. De Nicola e Viale Dante. Nelle zone periferiche si trovano inoltre 3 centri commerciali:

Mercati[modifica]

Cassino è anche famosa per i suoi numerosi mercati:

  • Mercato dell'abbigliamento, Piazza Miranda. Simple icon time.svg Sabato mattina. Attrae ogni sabato mattina migliaia di visitatori da tutto il Cassinate per l'innumerevole presenza di capi d'abbigliamento di tutti i tipi e per tutti i prezzi.
  • Mercato delle calzature, Piazza Labriola.
  • Mercato dei panni americani, Viale Europa. È il mercato dei panni usati dove a poco prezzo si possono trovare capi firmati.
  • Mercato della frutta e della verdura, Via Giovanni Battista Vico e Via Grosso. Simple icon time.svg sabato mattina.
  • Mercatino dell'antiquariato, Viale Dante, Corso della Repubblica, Piazza Labriola. Simple icon time.svg 3^ domenica del mese.


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • 1 Teatro Manzoni, Piazza Diamare.

Locali notturni[modifica]

I locali della movida cassinate sono racchiusi principalmente nelle vie del centro, tra Corso della Repubblica, Viale Dante e Via De Nicola. In particolare i giovani si concentrano in Piazza Labriola, dove si trovano la maggior parte dei bar.

  • Millaenya.
  • Bella Vita Disco, Via Casilina Sud (Autostrada A1, uscita Cassino, direziona Atina).


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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