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Brescia

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Brescia
Panorama di Brescia dal castello.
Bandiera
Brescia - Bandiera
Appellativi
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Brescia
Brescia
Sito del turismo
Sito istituzionale

Brescia è una città della Lombardia.

Da sapere[modifica]

Brescia è il secondo centro abitato della Lombardia per numero di abitanti e dimensione, dopo Milano.Città d'arte con un cospicuo patrimonio storico-artistico e un interessante patrimonio archeologico, è sito Patrimonio Ereditario Culturale della Umanità UNESCO assieme ad altre sei città longobarde: Benevento, Cividale del Friuli (Udine), Castelseprio (Varese), Spoleto (Perugia), Campello sul Clitunno (Perugia) infine Monte Sant'Angelo (Foggia). La sua provincia è la più grande della regione, ed è la quinta in Italia per numero di abitanti dopo Roma, Milano, Napoli e Torino. Il soprannome di Leonessa d'Italia le fu dato da Aleardo Aleardi, ma reso famoso da Giosuè Carducci, per i dieci giorni di resistenza agli austriaci durante il Risorgimento Italiano (dal 21 marzo al 1° aprile 1849).

Nel 2017 Brescia e la sua provincia fanno parte della "Regione Europea della Gastronomia-Lombardia Orientale", insieme alle province di Mantova, Bergamo e Cremona.

Cenni geografici[modifica]

La città di Brescia sorge nell'alta Pianura Padana. Il suo territorio è infatti principalmente pianeggiante, con le eccezioni del colle Cidneo (dove sorge il castello) e del monte Maddalena, la cui cima ricade interamente nel territorio comunale, rendendo Brescia uno dei comuni con la più elevata escursione altimetrica d'Italia (770 metri). Il territorio è delimitato a nord dalle Prealpi Bresciane, a est dalle Prealpi Gardesane e a ovest dai territori della Franciacorta.

Quando andare[modifica]

Brescia gode di un clima temperato: le temperature minime si registrano nel mese di gennaio (-1,5 °C) e quelle massime in agosto (+30,3 °C). Le precipitazioni si concentrano soprattutto nei periodi compresi tra marzo e maggio.

Cenni storici[modifica]

Le origini di Brescia risalgono sicuramente almeno al IV secolo a.C., successivamente, a cavallo tra III e II secolo a.C, Brixia iniziò il percorso di annessione alla Repubblica romana, culminato nel 41 a.C. quando gli abitanti ottennero la cittadinanza romana. A testimonianza della Brixia romana rimane oggi il più rilevante complesso di edifici pubblici d'epoca romana di tutta l'Italia settentrionale, con il Tempio capitolino, il foro e il teatro romano.

Dal 402 al 493 subì numerose invasioni barbariche tra cui quella degli Ostrogoti di Teodorico; proprio sotto quest'ultimo la città acquisì un'importanza chiave nel regno ostrogoto.

Dal 568 divenne un importante centro longobardo (sede di uno dei principali ducati), di cui restano ampie testimonianze all'interno del Monastero di Santa Giulia.

Proclamatosi comune autonomo già nel XII secolo, finì sotto la dominazione viscontea e poi tra i Domini di Terraferma della Repubblica di Venezia. Annessa al Regno Lombardo-Veneto, durante il Risorgimento fu teatro delle dieci giornate di Brescia, per poi arrivare all'annessione al Regno d'Italia nel 1860.

Vittoria Alata, Museo di Santa Giulia


Come orientarsi[modifica]

Brescia ha un'unica stazione dei treni, che si trova alle porte del centro cittadino, a sud dello stesso. Dalla stazione il centro è facilmente raggiungibile a piedi in un quarto d'ora. Tuttavia, per i più pigri, diverse linee di autobus collegano la stazione al centro, su tutte la 1 e la 12, oltre alla metropolitana con le due fermate Vittoria (nell'omonima piazza) e San Faustino (nell'estremità nord dell'omonima via).

Centro[modifica]

Uno dei punti di riferimento e di ritrovo principale per molti bresciani è costituito da corso Giuseppe Zanardelli. Intitolato ad uno dei più importanti politici italiani del primo 900, il breve corso con copertura a pavé si distingue per i numerosi negozi ad entrambi i lati che ne fanno una delle vie più frequentate dal traffico pedonale, soprattutto nei fine settimana, ma anche per la sua posizione che lo collega direttamente ad altre importanti vie del centro quali corso Magenta, corso Palestro, via X Giornate, via Giuseppe Mazzini e via San Martino della Battaglia. Uno dei punti di riferimento del corso è costituito dall'ingresso del Teatro Grande, principale teatro cittadino nonché secondo della Lombardia, riconoscibile dalla caratteristica scalinata sotto il portico settecentesco.

Altro punto di riferimento è costituito da piazza della Loggia, famosa a livello nazionale per l'attentato terroristico di stampo fascista che il 28 maggio 1974 uccise otto persone, ferendone altre centodue. Da corso Zanardelli, la piazza è facilmente raggiungibile proseguendo sotto i portici in via X Giornate, a distanza di un centinaio di metri dal corso.

Il centro città costituisce una delle cinque circoscrizioni in cui è suddiviso il territorio comunale, ciascuna composta da diversi quartieri. Nella fattispecie, i quartieri del centro sono:

  • Brescia Antica
  • Centro Storico Nord
  • Centro Storico Sud
  • Crocifissa di Rosa
  • Porta Milano
  • Porta Venezia

Altri quartieri[modifica]

Escludendo il centro storico, Brescia è suddivisa in diversi altri quartieri, tutti ben collegati al centro cittadino da almeno una delle 18 linee di autobus che circolano sul territorio comunale e dell'hinterland, qui elencati in base alla loro posizione geografica, suddivisi in cinque circoscrizioni:

Circoscrizione Nord[modifica]

  • Borgo Trento
  • Casazza
  • Mompiano
  • San Rocchino
  • San Bartolomeo
  • Sant'Eustacchio
  • Villaggio Prealpino
Stazione di Borgo San Giovanni

Circoscrizione Ovest[modifica]

  • Chiusure
  • Fiumicello
  • Primo maggio
  • Urago Mella
  • Villaggio Badia
  • Villaggio Violino

Circoscrizione Sud[modifica]

  • Chiesanuova
  • Don Bosco
  • Folzano
  • Fornaci
  • Lamarmora
  • Porta Cremona-Volta
  • Villaggio Sereno
Quartiere di Sanpolino

Circoscrizione Est[modifica]

  • Buffalora
  • Caionvico
  • San Polo
  • Sant'Eufemia della Fonte


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini a Brescia sono:

In auto[modifica]

Uscite dell'Autostrada A4:

  • Brescia Ovest;
  • Brescia Centro;
  • Brescia Est;

Uscite dell'Autostrada A21:

  • Brescia Centro;
  • Brescia Sud;
Stazione ferroviaria di Brescia

In treno[modifica]

  • 4 Stazione di Brescia, Viale della Stazione, 7. Permette il collegamento con Roma, Milano, Verona, Venezia, Cremona e Firenze, Parma, Parigi e altre città italiane. Nella stazione non si trovano molti negozi: un bar (Bricco Caffè), alcune edicole e una tabaccheria. Sia la tabaccheria che l'edicole vendono i biglietti del Trasporto pubblico locale (metro e bus). La biglietteria principale si trova vicino all'atrio principale. Oltre il complesso principale della stazione, è presente anche la cosiddetta Palazzina Ovest a cui fa riferimento la linea Brescia-Iseo-Edolo di TRENORD, con una biglietteria autonoma. Stazione di Brescia su Wikipedia Q727319 su Wikidata

In autobus[modifica]

Le linee con capolinea Brescia sono molteplici, per avere l'elenco completo consultare il sito muoversi in lombardia.

Come spostarsi[modifica]

Metropolitana di Brescia

Con mezzi pubblici[modifica]

Autobus urbano nei pressi della stazione della Metropolitana di San Polo

Brescia è dotata di una buona rete di linee automobilistiche che servono il nucleo urbano e i comuni limitrofi. Dal 3 marzo 2013 il nuovo servizio urbano è composto da 17 linee di autobus:

  • 2 - Pendolina - Chiesanuova
  • 3 - Mandolossa - Rezzato Sud/Nord (Virle)
  • 4 - Stazione FS - Folzano
  • 6 - Largo Zanardelli - San Gottardo (prolungata alla Maddalena nei mesi estivi)
  • 7 - Caino - Roncadelle
  • 8 - Metro Sanpolino - Serle
  • 9 - Violino - Buffalora
  • 10 - Concesio - Poncarale
  • 11 - Collebeato - Botticino
  • 12 - Fiumicello - Verrocchio
  • 13 - Gussago - Poliambulanza
  • 14 - Metro Volta - Borgosatollo/Capodimonte
  • 15 - Montini/Mompiano - Noce
  • 16 - Sanpolino - Onzato (Castel Mella)
  • 17 - Ospedale - Pzz.le C.Battisti
  • 18 - Iveco (Via Volturno) - Parcheggio Castellini
  • 19 - Costalunga - Metro Bresciadue

La 2 è denominata Linea ad Alta Mobilità (LAM). Dal marzo 2013, mese in cui è entrata in funzione la metropolitana, rendendo Brescia la settima città in Italia ad essere dotata di tale servizio, le linee degli autobus sono state riformate per agevolare l'utilizzo della metropolitana.

Il biglietto ordinario valido 90 min costa 1,40 € (gennaio 2017) ed è valido sia sugli autobus urbani che sulla metropolitana. Se si visita la città in gruppo e/o per più di una giornata può essere conveniente il biglietto 12 corse semplici multiutente non personale e valido per dodici corse singole, quindi senza cambi (se si viaggia in più persone va ovviamente convalidato più volte) al costo id 10,50€. Per le tariffe aggiornate consultare il sito brescia mobilità.

Una mappa interattiva delle linee è disponibile sul sito brescia mobilità.

Metropolitana[modifica]

Brescia - Metro

La metropolitana di Brescia è una linea di metropolitana leggera automatica, la cui costruzione è iniziata nel 2003, ed inaugurata il 2 marzo 2013, che collega i quartieri a nord della città a quelli della zona sud-est, passando per il centro storico. Impiega un sistema di trasporto rapido su ferro, interamente automatico, concepito e costruito da Ansaldo-STS, analogo a quello già realizzato per la metropolitana di Copenaghen.

Il percorso è attualmente limitato al solo territorio comunale e si estende per 13 km. Le stazioni sono diciassette, di cui otto in galleria profonda, cinque in trincea coperta, due poste lungo il tratto in superficie e due su quello in viadotto.

La frequenza varia dai 4 minuti nelle ore di punta ai 10 minuti nelle ore notturne o meno affollate. Ogni stazione è dotata di casse automatiche, ma se si ha fretta è consigliabile acquistare precedentemente il proprio biglietto in un'edicola o tabaccheria. Non ci sono i tornelli, ma prima di accedere alla banchina il biglietto va ovviamente convalidato. Le stazioni della metropolitana sono (da nord a sud)

  1. 5 Prealpino. Italian traffic signs - parcheggio.svg in corrispondenza del capolinea nord si trova un parcheggio scambiatore gratuito di 450 posti molto utile se si arriva da Concesio o dalla Val Trompia.
  2. 6 Casazza. Italian traffic signs - parcheggio.svg
  3. 7 Mompiano (vicino allo Stadio Rigamonti.).
  4. 8 Europa (vicino all'Università degli Studi di Brescia - Facoltà di Medicina e Ingegneria e al Satellite degli Spedali Civili di Brescia).
  5. 9 Ospedale (in corrispondenza dell'ingresso principale degli Spedali Civili di Brescia).
  6. 10 Marconi.
  7. 11 San Faustino (All'estremità settentrionale di Via San Faustino (zona università - facoltà di giurisprudenza ed economia)).
  8. 12 Vittoria.
  9. 13 Stazione FS (Vicino la stazione ferroviaria di Trenitalia).
  10. 14 Brescia Due (BS2).
  11. 15 Lamarmora.
  12. 16 Volta.
  13. 17 Poliambulanza (in corrispondenza dell'omonimo ospedale). Italian traffic signs - parcheggio.svg in corrispondenza della stazione si trova un parcheggio scambiatore gratuito di 250 posti molto utile se si arriva dall'A4 o dall'A21 (casello di Brescia centro).
  14. 18 Parco (San Polo (Parco)).
  15. 19 San Polo.
  16. 20 Sanpolino.
  17. 21 Sant'Eufemia - Buffalora. Italian traffic signs - parcheggio.svg


In taxi[modifica]

  • 22 Radio Taxi Brixia, Villaggio Sereno traversa XVIII n.12/b, +39 030 3530541 (amministrazione), +39 030 35111 (per chiamare un taxi), fax: +39 030 3530473, @ info@radiotaxibrixia.it. Ecb copyright.svg €7 + €0,98/km con minimo €4 (tariffa base), €1,5/km con minimo €3 + €2,5 supplemento notturno (tariffa promozionale). Cooperativa di taxi operativa dal 1970, monopolista in città.


Cosa vedere[modifica]

A livello storico-artistico Brescia concentra le sue attrazioni nel centro cittadino. Essendo una città di media grandezza, è facile girare per il centro a piedi ricoprendolo nella sua interezza senza dover ricorrere a mezzi pubblici.

Piazza Paolo VI[modifica]

La piazza fotografata da nord

Si tratta di una delle tre piazze principali della città, più spesso chiamata Piazza del Duomo dai bresciani, per la presenza dei due duomi cittadini, il vecchio e il nuovo. L'origine della piazza è medievale, così come alcuni palazzi che vi si affacciano, su tutti il Broletto, che oggi comprende anche la Torre del Pegol (la torre civica) e la Loggia delle grida.

Facciata del Broletto
  • 1 Broletto. il Palazzo Broletto, sede medioevale delle signorie regnanti sulla città, oggi sede dell'amministrazione provinciale, è situato tra Via Mazzini e Piazza Paolo VI. L'origine del nome deriva dal fatto che il terreno su cui ora è edificato il palazzo era originariamente un orto-giardino, detto "brolo", da cui poi la dicitura "Broletto". Broletto (Brescia) su Wikipedia Q3645259 su Wikidata
Casa dei Camerlenghi
  • 2 Casa dei Camerlenghi. opposto al Duomo Nuovo, quindi sul lato occidentale della piazza, si trova la Casa dei Camerlenghi, così chiamata perché sede dei camerlenghi, amministratori finanziari durante la dominazione veneta, che presenta particolari trifore quattrocentesche. Con il passare dei secoli, in particolare dopo la caduta della repubblica nel 1797, il palazzo perde l'originale funzione e viene convertito in abitazione privata, falsandone l'originale architettura. La destinazione residenziale privata dell'edificio permane ancora oggi. Molto importante dal punto di vista storico è anche il portico alla base, risalente al XII secolo: formato da cinque archi a tutto sesto su possenti pilastri cilindrici con capitelli squadrati, poggia su un livello più basso rispetto all'attuale piano stradale, segno della sua antichità. Il portico, a sua volta noto come dei Camerlenghi, rappresenta l'unico frammento giunto fino a noi dell'urbanistica della piazza medievale, escludendo i puri edifici. Casa dei Camerlenghi su Wikipedia Q3661196 su Wikidata
Chiesa di Sant'Agostino
  • 3 Chiesa di Sant'Agostino. La Chiesa di Sant'Agostino si trova nell'omonimo vicolo che funge da accesso alla piazza nell'angolo a nord-est, contigua alla facciata del Broletto. Di fondazione medievale, fu ricostruita in epoca gotica e nei secoli successivi subì numerose traversie, fra cui l'annessione allo stesso Broletto per poterne utilizzare i locali come uffici, annessione che vide anche l'inserimento di un piano mezzano che divise in due lo spazio interno. Dopo decenni di abbandono, è stata recuperata nel 2001 assieme ai locali annessi, restaurando il tutto e ricavando al suo interno una sala conferenze. Della chiesa rimangono la bella facciata in cotto, numerosi affreschi del Quattrocento al piano superiore e due arcate gotiche con relativi pilastri nella sala annessa a sud. Chiesa di Sant'Agostino (Brescia) su Wikipedia Q3672279 su Wikidata
Facciata del Duomo nuovo
  • 4 Duomo nuovo. Il Duomo nuovo, ufficialmente Cattedrale estiva di Santa Maria Assunta, è la chiesa principale di Brescia. Fu eretta tra il 1604 e il 1825 sull'area in cui sorgeva la basilica paleocristiana di San Pietro de Dom (V-VI secolo). non essendo il risultato di una edificazione secolare ma frutto di un unico, sebbene molto lungo, cantiere, presenta una struttura complessivamente omogenea e coerente, nell'architettura e nelle decorazioni. Unico elemento che tradisce la lunga durata della fabbrica, protrattasi 230 anni circa, è il sottile connubio che si avverte all'interno, ma soprattutto in facciata, fra gusto barocco e stile neoclassico, il cui risultato è una specie di stemperato barocco classicheggiante, praticamente un edificio iniziato barocco e finito neoclassico. Duomo nuovo su Wikipedia Q2942599 su Wikidata
Duomo vecchio o Rotonda
  • 5 Duomo vecchio. il Duomo vecchio, chiamato anche Rotonda per la sua forma geometrica, ufficialmente Concattedrale Invernale di Santa Maria Assunta, è la concattedrale di Brescia, titolo che divide con l'adiacente Duomo nuovo. Costruito a partire dall'XI secolo sopra una precedente basilica, ha subito più di un ampliamento nel corso dei secoli ma ha conservato intatta l'originale struttura romanica, che ne fa uno dei più importanti esempi di rotonde romaniche in Italia. La cattedrale contiene anche numerose e importanti opere, fra le quali spiccano un sepolcro di Bonino da Campione, l'organo di Giangiacomo Antegnati, il sarcofago marmoreo di Berardo Maggi e il ciclo di tele del Moretto e del Romanino realizzato per la cappella del Santissimo Sacramento della Basilica di San Pietro de Dom e qui trasferite dopo la sua demolizione. Di grande importanza è anche la cripta, risalente al VI secolo ma restaurata nell'VIII secolo. Duomo vecchio su Wikipedia Q3041408 su Wikidata
Torre del Pegol
  • 6 Torre del Pegol. La torre del Pegol o torre del popolo è un edificio in pietra alto circa 54 metri, annesso al palazzo Broletto. Non si conosce con esattezza né la data né l'origine di questa costruzione medievale, ma si trovano alcune tracce in alcuni manoscritti del XII secolo, in cui si sottolinea la particolare resistenza dell'edificio che resistette ad un violento terremoto nel 1159 che provocò circa 20.000 morti. Venne utilizzata dagli austriaci come roccaforte durante le dieci giornate di Brescia. Dopo alcune ristrutturazioni moderne, la torre è tornata visitabile dalla cittadinanza nel 2007. Dell'antichissimo orologio non si ha più alcuna traccia. Torre del Pegol su Wikipedia Q3995433 su Wikidata

Piazza della Loggia[modifica]

Piazza della Loggia

Piazza Loggia è una delle tre piazze principali di Brescia, probabilmente la più nota a livello nazionale a seguito della strage avvenuta il 28 maggio 1974, quando un attentato terrorista uccise otto persone, ferendone centodue. La sua forma è quadrata, delimitata da una serie di edifici di epoca veneziana, tra cui spicca la Loggia, sede della giunta comunale di Brescia. La piazza divenne subito il cuore pulsante della città sia per la sua posizione, sia per la presenza della Loggia che venne anch'essa ultimata nel 1574, sotto la direzione di Filippino de' Grassi, che diventerà sede della vita amministrativa cittadina negli anni.

Casa Vender
  • 7 Casa Vender. Casa Vender è un palazzo situato a sud del Palazzo della Loggia. L'edificio risale molto probabilmente al XV secolo e rimase per secoli di proprietà della famiglia Vender, ricchi mercanti bresciani di tessuti e lane. È uno dei pochissimi fabbricati del centro storico cittadino a preservare intatti gli elementi tipici dell'architettura privata quattrocentesca bresciana. Si sviluppa su tre piani più il pianterreno e presenta semplici finestre senza cornice. Peculiarità dell'epoca sono i balconcini in ferro battuto a primo piano e, in modo particolare, la cosiddetta "baltresca" che corona l'edificio, un tempo assai diffusa e oggi quasi scomparsa. Altra caratteristica notevole dell'edificio è la presenza di lacerti di affreschi, ulteriore testimonianza di quella Brescia "urbs picta" (città dipinta) dove la maggior parte dei fronti stradali degli edifici, pubblici e privati, ricchi e poveri, presentava una continua e variata decorazione pittorica, ormai largamente perduta e spesso conservata, come in questo caso, solo sotto forma di tracce.
S. Giuseppe
  • 8 Chiesa di San Giuseppe, Vicolo San Giuseppe, 5. Costruita nell'arco del XVI secolo, essa presenta al suo interno un notevole patrimonio artistico fra dipinti e cappelle che ospitano una vasta quantità di tele, affreschi parietali, stucchi e altri inserti decorativi, frutto di una stratificazione secolare. Alle pareti delle navate laterali sono appese le quattordici stazioni della Via Crucis di San Giuseppe, eseguita nel 1713 da Giovanni Antonio Cappello. Al suoi interno si trova inoltre l'organo antico più grande del mondo, opera degli Antegnati
Monte di Pietà nuovo
  • 9 Monte di Pietà nuovo. Il Monte di Pietà nuovo è un palazzo risalente alla fine del XVI secolo, che si estende lungo la metà orientale del lato sud della piazza, all'angolo con via X Giornate. Le scosse del 29 maggio dovute ai terremoti dell'Emilia del 2012 hanno provocato una lesione nell'angolo superiore sinistro del fronte del palazzo sulla piazza, che però non ha presentato peggioramenti.
Monte di Pietà vecchio
  • 10 Monte di Pietà vecchio. Il Monte di Pietà vecchio è un palazzo risalente alla fine del XV secolo, che si estende lungo la metà occidentale del lato sud della piazza. Il palazzo viene costruito tra il 1484 e il 1489 su progetto dell'architetto Filippo de' Grassi in eleganti linee rinascimentali di ispirazione veneta. Un secolo dopo viene ampliato con la costruzione del Monte di Pietà nuovo, che si vi si innesta ad est mediante una finta loggetta di chiaro gusto tardo cinquecentesco.
Monumento alla Bella Italia
  • 11 Monumento alla Bella Italia. Il monumento alla Bella Italia o Bell'Italia, ufficialmente monumento ai caduti delle Dieci giornate di Brescia, è un monumento in marmo situato nella diramazione nord-est di piazza della Loggia. Dedicato ai caduti delle Dieci giornate di Brescia, è opera del 1864 di Giovanni Battista Lombardi e fu donato alla città da Vittorio Emanuele II. Sul luogo dove si trova oggi il monumento si trovava, in origine, la colonna con in cima il Leone di san Marco, segno del dominio della Repubblica di Venezia sulla città. La colonna era stata eretta tra il 1454 e il 1455 e alla sua base vi si tennero, per secoli, le esecuzioni capitali dei condannati a morte, con gran concorso di pubblico. Demolita infine nel 1797 dai rivoluzionari della Repubblica bresciana, lascia nello slargo uno spazio vuoto, che viene riempito pochi decenni dopo, nel 1864, dal nuovo monumento. Il monumento presenta un alto basamento a pianta quadrata, a sua volta elevato su una breve scalinata alla base, sui cui lati vi sono istoriati, a bassorilievo, i fatti salienti dell'insurrezione popolare: dalla formella sul fronte, in senso antiorario, si trovano l'Insurrezione in piazzetta Tito Speri, il Combattimento a Porta Venezia, la Fucilazione degli insorti catturati e i Funerali dei caduti. A coronamento si trova una figura femminile che impersona l'Italia, reggente un grande stendardo e, nella mano tesa davanti a sé, una corona d'alloro. Tra il basamento e la statua vi è un basso plinto sul quale sono apposte due iscrizioni: quella sul fronte è la dedica al "popolo insorto contro l'austriaca tirannide", mentre quella sul retro attesta il dono di Vittorio Emanuele II. Le due laterali recano invece lo stemma cittadino.
Palazzo della Loggia
  • 12 Palazzo della Loggia. È un palazzo rinascimentale oggi sede della giunta comunale di Brescia, da cui la piazza prende il nome. Fu progettato nel 1484 quando le autorità cittadine decisero di donare alla cittadinanza un nuovo palazzo che fosse espressione grandiosa del "buon governo", sostituendo così la loggia originaria ed aumentando la monumentalità di piazza della Loggia, che stava all'epoca sorgendo. La funzione del palazzo, durante la dominazione veneziana su Brescia, era quella di ospitare le udienze del podestà veneziano, il Consiglio Cittadino e il Collegio dei Notai, a dimostrazione della centralità che questo edificio ha da sempre rivestito nella vita cittadina; sia dal punto di vista geografico, che politico.
Torre dell'Orologio
I Macc de le ure
  • 13 Torre dell'Orologio. La Torre dell'Orologio è un edificio cinquecentesco che si staglia sul lato est della piazza. Eretta fra il 1540 ed il 1550 su progetto Lodovico Beretta, architetto bresciano, tra gli autori di palazzo della Loggia, ospita al suo interno un complesso congegno meccanico, inserito circa tra il 1544 e il 1546, in grado di segnare le ore, le fasi lunari e i segni zodiacali su due diversi quadranti.

Il primo, che guarda verso piazza della Loggia presenta un quadrante e il timpano dipinti da Gian Giacomo Lamberti nel 1547, mentre il secondo lato, che si affaccia su via Beccaria, presenta un quadrante dorato di autore non ancora precisato. Sulla parte superiore sono presenti una campana in bronzo, e due automi in rame installati nel 1581, raffiguranti due uomini dotati di martello e chiamati in dialetto bresciano i "Macc de le ure", ovvero "i matti delle ore", che mediante un opportuno collegamento con il meccanismo dell'orologio contenuto della torre, scandiscono il tempo battendo contro la campana. Nella parte inferiore della torre nel 1595 è stato aggiunto un lungo porticato a campate singole in pietra bianca di Botticino, realizzato dall'architetto bresciano Piero Maria Bagnadore, che si estende per tutta via X Giornate, fino a corso Zanardelli, mentre passando sotto la volta della torre, si accede mediante ad un passaggio creato nel 1554 da Lodovico Beretta, a via Beccaria, che collega piazza Loggia a piazza Paolo VI.

Piazza della Vittoria[modifica]

Piazza della Vittoria

Piazza della Vittoria è una delle principali piazze di Brescia, costruita fra il 1927 e il 1932 su progetto dell'architetto Marcello Piacentini attraverso la demolizione di una parte del centro storico medievale. Oggetto di forti polemiche e atti vandalici nel secondo dopoguerra, che ancora oggi spesso si trascinano, è un emblema di architettura e organizzazione urbanistica di epoca razional-fascista.

Il progetto di Piacentini è assolutamente classicheggiante, ricco di volumi nitidi, squadrati e ricoperti di lucente marmo bianco, con molti richiami alla romanità. La piazza ha una forma a L, cioè un rettangolo con il lato lungo parallelo all'asse nord-sud e, nell'angolo nord-ovest, la rimanente porzione d'area che costituisce la L. Sull'angolo retto interno c'è l'alto torrione dell'ex INA, Istituto Nazionale Assicurazione. Sullo sfondo nord sorge invece il grande Palazzo delle Poste, con il suo rivestimento in bicromia bianco-ocra. Completano la piazza la Torre della Rivoluzione, con un orologio e - in passato - un bassorilievo raffigurante Mussolini a cavallo, e altri tre palazzi diversamente risolti e maggiormente richiamanti all'architettura classica, con vasto utilizzo dell'ordine dorico e della serliana.

Completavano lo scenario della piazza una grande scultura di Arturo Dazzi raffigurante un giovane nudo e leggermente proteso in avanti, opera pregevole collocata circa a metà del fianco ovest, rimossa nell'immediato dopoguerra poiché additata come simbolo fascista, e un altorilievo in cotto raffigurante l'episodi dell'annunciazione realizzato dello scultore Arturo Martini, spesso indicata come opera scadente poiché molto sciatta, distrutta durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale i quali videro vittima anche il Palazzo Peregallo, che fa da sfondo sud alla piazza.

Ancora presente, invece, sotto la Torre della Rivoluzione, l'arengario in pietra rossa di Tolmezzo che serviva come palco per gli oratori durante le adunanze cittadine e fu utilizzato anche da Benito Mussolini, che vi tenne un discorso durante la cerimonia di inaugurazione della piazza nel 1932. L'arengario è decorato da un ciclo di nove lastre marmoree lavorate a bassorilievo raffiguranti ognuna, in ordine cronologico, un momento o un personaggio saliente nella storia di Brescia: si hanno quindi, partendo dal retro, la Vittoria alata a ricordo dell'originaria dominazione romana, Re Desiderio, Arnaldo da Brescia, Berardo Maggi, SS. Faustino e Giovita, Romanino e Moretto, le Dieci giornate di Brescia, la Prima guerra mondiale e l'Era Fascista, recante la scritta, scalpellata via nel dopoguerra ma ancora leggibile, "FASCISMO ANNO X" in riferimento al decimo anniversario dalla nascita del fascismo (Piazza Vittoria fu inaugurata nel 1932, dieci anni dopo la Marcia su Roma). Fra il bassorilievo dedicato ai pittori Romanino e Moretto e quello dedicato alle X Giornate, si ha il grande fronte dell'arengario occupante lo spazio di due lastre, decorato al centro dalla leonessa, simbolo della città, contornata dalle scritte "BRIXIA FIDELIS FIDEI ET JVSTITIAE" a destra e "BRESCIA LA FORTE BRESCIA LEONESSA D'ITALIA" a sinistra, a ricordo quindi dei versi del Carducci.

A nord-est della piazza una grande scalinata, contornante il Palazzo delle Poste, colma il dislivello creatosi tra Piazza Vittoria e il piano costituito da Piazza della Loggia e via X Giornate.

Corso Palestro[modifica]

Corso Palestro è una via pedonale che attraversa la zona centro-sud del centro storico cittadino, in direzione est-ovest, su un percorso di circa quattrocento metri. Ha inizio a ovest dallo slargo davanti alla chiesa di San Francesco d'Assisi e termina al crocevia tra corso Giuseppe Zanardelli e via Dieci Giornate.

Il corso si caratterizza per i numerosissimi esercizi commerciali, rendendola una delle vie più frequentate dal traffico pedonale cittadino.

  • 14 Casa Ottelli. Casa Ottelli è un palazzo situato in corso Palestro, all'angolo con corso Martiri della Libertà. Costruita nel 1932, presenta murati in facciata due bassorilievi di Angelo Righetti.

La palazzina viene progettata nel 1932 dall'architetto Gerolamo Uberti su commissione del farmacista Giuseppe Ottelli. Nel medesimo anno, ultimato il cantiere, la facciata viene arricchita da bassorilievi di Angelo Righetti, scultore bresciano che aveva da poco conquistato una certa fama in città dopo l'esecuzione delle opere plastiche di piazza della Vittoria.

Durante la seconda guerra mondiale viene sfiorata dai bombardamenti, che distruggono invece il palazzo dall'altra parte della strada. Venduta in seguito dal farmacista Ottelli, l'interno è stato frazionato e ospita oggi una serie di esercizi commerciali e appartamenti.

  • Case del Gambero. Le case del Gambero sono una serie di palazzine situate nel centro storico di Brescia, ai due lati di corso Palestro, a sud di piazza del Mercato. Costruite alla metà del Cinquecento probabilmente da Lodovico Beretta tra il 1550 e il 1555, presentano sulle facciate un vasto ciclo di affreschi eseguito da Lattanzio Gambara, in parte perduto, in parte trasferito nella Pinacoteca Tosio Martinengo e in parte ancora in loco, ma in stato di forte degrado. La denominazione "del Gambero" proviene, per estensione, dalla vicinanza degli edifici al secolare albergo Gambero, che aveva sede nei pressi, a sud di corso Zanardelli.
La facciata di Chiesa S. Francesco d'Assisi
  • 15 Chiesa di San Francesco d'Assisi. sebbene effettivamente dia sull'omonima via, la Chiesa di San Francesco d'Assisi viene presa come punto di riferimento per l'inizio di corso Palestro. Ad essa è affiancato un antico convento francescano risalente al 1300.

Costruita nel XIII secolo, mantiene tutt'oggi una forte connotazione medievale. Dal 1400 la chiesa venne arricchita con cinque altari, di cui due realizzati dal Moretto e dal Romanino, in mezzo ai quali sono stati trovati resti di affreschi medioevali raffiguranti il Giudizio Universale e la Pietà. Successivamente vengono ultimati i lavori di abbellimento del presbiterio, e dal 1500, in pieno rinascimento, viene realizzata nella navata sinistra la cappella dell'Immacolata. Con l'avvento dei francesi nel 1797 la chiesa e il convento annesso ad essa subirono una fase di decadenza nella quale vennero distrutti archivi e vennero rovinati molti ambienti tra cui una biblioteca, e solo nel 1839, grazie all'architetto bresciano Rodolfo Vantini la chiesa riprese i suoi lavori di ammodernamento, assumendo anche qualche elemento neoclassico. Nel 1928 i frati minori tornarono ad abitare sia il convento che la chiesa, e grazie a vari restauri riuscirono a recuperare antichi patrimoni artistici.

La chiesa conserva un importante tesoro, non esposto al pubblico, composto da vari oggetti liturgici antichi legati alla storia del monastero. Spicca, all'interno della collezione, la Croce di San Francesco, grande opera di oreficeria di inizio Cinquecento di Giovanni Francesco delle Croci.

Piazza del Mercato[modifica]

Piazza Mercato vista da Via Gramsci (est). A destra Palazzo Beretta, a sinistra i portici del XV secolo e sullo sfondo Palazzo Martinengo Palatini
Madonna del Lino
Il brano murario sul retro di Palazzo Martinengo Palatini, ultimo resto della torre

Piazza del Mercato è una piazza situata a sud ovest di piazza della Vittoria lungo corso Palestro, all'estremità nord di via Antonio Gramsci. Formatasi a partire dal Quattrocento, ha conosciuto numerose aggiunte e modifiche, soprattutto negli edifici affacciati ai suoi lati, fino alla prima metà del Novecento.

Palazzo Martinengo Palatini

Ciò ha comportato una notevole varietà tipologica e cronologica delle costruzioni che delimitano la piazza e dei suoi monumenti, con testimonianze quattrocentesche (i portici del prospetto sud), cinquecentesche (palazzo Beretta), seicentesche (chiesa della Madonna del Lino), settecentesche (palazzo Martinengo Palatini), ottocentesche (fontana centrale) e novecentesche (palazzine degli anni '30 e ex mercato coperto degli anni '60).

Palazzo Beretta
  • 16 Chiesa della Madonna del Lino (chiesa di Santa Maria del Lino). è una chiesa di Brescia, situata nell'angolo sud-ovest di Piazza del Mercato. Costruito all'inizio del Seicento da Pietro Maria Bagnadore per ospitare una veneratissima immagine votiva locale, l'edificio ha sempre assunto un ruolo di santuario più che di chiesa, date anche le sue modeste dimensioni. L'appellativo "del lino" proviene dalla piazza sulla quale si affaccia, dove anticamente si teneva il mercato del lino. Contiene residui dell'originale decorazione seicentesca e i risultati dei molti interventi effettuati durante il Settecento. Attualmente è chiusa al pubblico, in attesa di restauro.
  • 17 Palazzo Beretta. Palazzo Beretta è un palazzo di Brescia, situato in piazza del Mercato, lungo il fronte nord. È stato costruito nel 1558 da Lodovico Beretta come residenza di lusso per i mercanti del lino qui attivi e costituisce ancora oggi uno dei fronti architettonici distintivi di piazza del Mercato.
  • 18 Palazzo Martinengo Palatini. si tratta del fronte principale e monumentale di Piazza del Mercato. Edificato nel XV secolo dalla famiglia Martinengo e completamente ricostruito tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento, è uno dei palazzi barocchi più eleganti e armoniosi della città. Dopo essere stato destinato a più utilizzi a partire dal 1874, dal 2000 è sede del rettorato dell'Università degli studi di Brescia. Non è noto l'architetto che l'ha progettato.
  • 19 Torre Teofila. la torre Teofila è un'antica torre della quale oggi rimane solamente un brano murario inglobato nel retro di palazzo Martinengo Palatini, all'angolo tra via Fratelli Porcellaga e vicolo degli Asini. La torre risale alla fine del XII secolo e doveva far parte delle fortificazioni di Porta Sant'Agata, nell'ambito della prima cinta muraria di epoca comunale edificata a partire dal 1174. Cadute in disuso queste mura con le successive espansioni della città, nella seconda metà del XV secolo la torre, o ciò che già allora ne rimaneva, viene probabilmente acquistata dai Martinengo assieme ad altri terreni nei pressi di piazza del Mercato, dove la famiglia costruisce il già citato palazzo. A partire dal 1672 il palazzo quattrocentesco viene completamente riedificato per volere di Teofilo Martinengo, dal quale la torre trae il nominativo.


Piazzale Arnaldo[modifica]

Piazzale Arnaldo è una piazza situata sul perimetro est del centro storico cittadino, all'estremità di via Tosio Martinengo e corso Magenta. Nata attraverso una serie di interventi urbanistici durante l'Ottocento, è stata teatro di un sanguinoso scontro durante le dieci giornate di Brescia e di un attentato nel 1976.

Dominano la piazza il Mercato dei Grani, imponente porticato lungo più di cento metri, e il monumento a Arnaldo da Brescia, eretto nel 1882. Il piazzale è oggi un importante nodo della viabilità urbana e, grazie ai numerosi bar e ristoranti che vi si affacciano, è anche uno dei centri della vita notturna cittadina. Fanno da sfondo panoramico i Ronchi, le colline della città, con vista particolarmente diretta verso la tomba del cane.

Il Mercato dei Grani visto da est
  • 20 Mercato dei Grani. Il monumentale Mercato dei Grani porticato viene realizzato su progetto dall'architetto Luigi Basiletti insieme ad Angelo Vita a partire dal 1820, fino al 1823. L'edificio è una grandiosa fabbrica lunga 112 metri e larga 15, con venti arcate. Il centro è messo in risalto da un corpo più alto e sporgente concluso da un frontone triangolare, nel quale in origine vi era un'epigrafe, oggi scomparsa, dedicata agli allora recenti sposi Arciduca Raineri, viceré del regno Lombardo-Veneto, e Maria Elisabetta di Savoia. Al suo posto è oggi presente lo stemma cittadino. Alle estremità dell’edificio sono collocate due fontane, in marmo di Botticino, disegnate dall'architetto Angelo Vita nel 1823.
Il monumento a Arnaldo da Brescia
  • 21 Monumento a Arnaldo da Brescia. Sullo sfondo a est della piazza, in posizione centrale, si innalza l'imponente monumento dedicato ad Arnaldo da Brescia, frate del XII secolo che si scagliò contro la corruzione del clero, predicando la povertà della Chiesa. Nel 1155 viene catturato a Roma, subito processato e condannato a morte. Viene quindi strangolato, bruciato e le sue ceneri disperse nel Tevere affinché nessuno le potesse venerare.

Il monumento fu infine inaugurato il 14 agosto 1882, dopo circa vent'anni di progetti e polemiche, per ricordare in modo tangibile la figura di questo bresciano, riconoscendo in lui valori di impegno civile e morale in senso laico e libertario, così come proposto da alcuni gruppi di cittadini impegnati politicamente e culturalmente. La grande statua di bronzo è opera dello sculture Odoardo Tabacchi, così come i quattro bassorilievi, raffiguranti scene di vita del frate, che ornano i quattro lati del basamento. L'alto ed elaborato piedistallo in stile neoromanico è invece da ricondurre ad Antonio Tagliaferri.

Via dei Musei[modifica]

Via dei Musei, o più semplicemente via Musei, è una delle principali vie del centro storico di Brescia, nota principalmente per la moltitudine di monumenti e istituzioni culturali che vi si affacciano sul suo lungo percorso di circa 800 metri, da piazza della Loggia al monastero di Santa Giulia, tra cui chiese, palazzi dell'antica nobiltà cittadina, testimonianze medievali e rovine di epoca romana.

Santa Maria in Solario e Croce di Desiderio, Museo Santa Giulia
  • Quest'elemento è iscritto nelle liste UNESCO dei patrimoni dell'umanità 22 Monastero di Santa Giulia. è un complesso conventuale che sorge in via dei Musei, inglobando il più antico monastero di San Salvatore edificato in età longobarda. L'aspetto attuale del monastero deriva principalmente dai rifacimenti operati tra XV e XVI secolo. L'insieme fa parte del sito seriale "Longobardi in Italia: i luoghi del potere", comprendente sette luoghi densi di testimonianze architettoniche, pittoriche e scultoree dell'arte longobarda, inscritto alla Lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel giugno 2011. Il monastero di San Salvatore venne fondato nel 753 per volere del duca longobardo Desiderio (futuro re dei Longobardi) e di sua moglie Ansa. Era un monastero femminile e la prima badessa fu Anselperga, figlia dello stesso sovrano. Il monastero possedeva beni ingenti che andavano ben oltre il confine bresciano ed era al centro di una intensa attività di scambio commerciale; entrambi questi aspetti trovano giustificazione nel fatto che Santa Giulia ricopriva il ruolo di monastero "regio"
L'ingresso al museo
  • Quest'elemento è iscritto nelle liste UNESCO dei patrimoni dell'umanità 23 Museo di Santa Giulia, Via dei Museo 81/b, @ santagiulia@bresciamusei.com. Ecb copyright.svg intero: 10€. Simple icon time.svg invernale (1/10-15/6): da martedì a domenica ore 9.30-17.30, estivo (16/6-30/9): da martedì a domenica ore 10.30-19.00 La biglietteria chiude un'ora prima della chiusura del museo.. è il principale museo di Brescia, situato in via dei Musei 55, lungo l'antico decumano massimo della Brixia romana. È ospitato all'interno del monastero di Santa Giulia. La zona sottostante al Museo è ricca di reperti archeologici di varie epoche, in maggioranza appartenenti all'epoca romana e ottimamente conservati, in particolare le Domus dell'Ortaglia. Fanno parte del museo tutte le strutture dell'antico monastero, fra cui la chiesa di Santa Maria in Solario, il coro delle monache e la chiesa di Santa Giulia.

Nel museo sono conservati migliaia di oggetti e opere d'arte spazianti dall'età del Bronzo all'Ottocento provenienti soprattutto dal contesto cittadino e dalla provincia di Brescia, le cui tematiche di approfondimento vertono principalmente sulla storia della città di Brescia e del suo territorio. Tra le numerose opere d'arte si ricordano soprattutto la Vittoria Alata, la Croce di Desiderio, la Lipsanoteca e il settore "Collezionismo e arti applicate", dove sono custodite tutte le collezioni private donate al museo tra il Settecento e L'Ottocento. Museo di Santa Giulia su Wikipedia Q3868183 su Wikidata

La torre vista da est
  • 24 Porta Bruciata. è un'antica torre situata all'estremità ovest di via dei Musei, nell'angolo nord est di Piazza della Loggia. Collocata sul decumano massimo della Brixia romana, viene costruita in questo periodo come porta fortificata per l'accesso da ovest alla città. Ancora in epoca altomedievale, in alcuni documenti è identificata come "Porta Milanese", indice dell'originale denominazione della struttura. Nel 1184, secondo le cronache dell'epoca, partì da qui il furioso incendio che distrusse quest'area della città, dall'attuale Piazza Rovetta fino addirittura al Duomo vecchio in costruzione. Risale a questo episodio l'appellativo di "Bruciata". Oggi funge da abitazione privata.
San Faustino in Riposo
  • 25 San Faustino in Riposo (Chiesa di S. Rita). è una chiesa situata in Vicolo della Torre, a nord di Piazza della Loggia, accanto a Porta Bruciata. Dalla caratteristica forma esterna a cono, fu costruito nel XII secolo come santuario votivo sul luogo dove, per tradizione, avevano sostato, "riposato" le salme dei santi patroni Faustino e Giovita durante la loro traslazione. Il vicoletto sul fondo del quale è visibile l'esterno dell'edificio rappresenta uno dei tanti, affascinanti scorci della Brescia medievale, solitamente poco noto ai più.
Santa Maria della Carità
  • 26 Santa Maria della Carità (chiesa del Buon Pastore). conosciuta anche come chiesa del Buon Pastore poiché retta fino al 1998 dall'adiacente monastero omonimo, è una chiesa posta lungo via dei Musei, all'incrocio con via Gabriele Rosa. Impostata su una caratteristica pianta ottagonale, ospita un notevole apparato decorativo barocco e alcune opere, anche scultoree, degne di nota.

La chiesa viene edificata a partire dal 1640 su progetto dell'architetto Agostino Avanzo per volere del sacerdote Pietro Franzoni, superiore del Pio Istituto delle Penitenti, e grazie al contributo economico della popolazione: il cantiere durerà fino al 1655. La struttura subì importanti rifacimenti dal 1730 in poi grazie all'interessamento del sagrestano Busi, nuovamente sostenuto dai fondi del popolo. Palazzo Maggi di Gradellaè un palazzo del XVI secolo situato in via dei Musei. Il palazzo di proprietà dei Maggi di Gradella, ramo cremonese dell'omonima famiglia nobiliare di Brescia, venne fatto edificare alla fine del 1544 da Lodovico Beretta, e come palazzo Uggeri, che si trova nelle immediate vicinanze, contiene alcuni affreschi di Lattanzio Gambara.

Palazzo Uggeri
  • Palazzo Uggeri (Palazzo Uggeri-Ganassoni, o semplicemente Palazzo Uggeri). è un palazzo seicentesco situato in via dei Musei ed opera dell'architetto bresciano Lodovico Beretta. Il palazzo ristrutturato successivamente in chiave neoclassica contiene al suo interno alcune parti affrescate da Lattanzio Gambara, mentre nella facciata principale si può ammirare l'imponente balcone adornato da piccoli putti.
San Desiderio
  • 27 San Desiderio, Via Gabriele Rosa. è una chiesa minore situata all'estremità nord di via Gabriele Rosa all'incrocio con vicolo Sant'Urbano, sulle pendici del Colle Cidneo, a poca distanza dal castello. Passata sotto la proprietà di diverse parrocchie e ordini religiosi nel corso dei secoli, ha sempre mantenuto molto ridotto il suo ruolo così come le sue dimensioni. Attualmente è sconsacrata ed è sede di un'associazione teatrale.
Il Capitolium
San Zeno al Foro
  • Quest'elemento è iscritto nelle liste UNESCO dei patrimoni dell'umanità 28 Piazza del Foro. Una delle piazze più antiche di Brescia, nata sul foro della città romana del I secolo d.C.. Fa parte del quartiere di Brescia Antica, nel cuore del centro storico, attraversata a nord da via dei Musei. È di forma rettangolare e vi si trova la maggior parte dei resti romani della città, divisi tra il Capitolium, la basilica civile e gli scavi archeologici di Palazzo Martinengo Cesaresco Novarino. All'antico foro romano è stato attribuito da molti il ruolo di centro della vita civile e religiosa della Brixia romana, come dimostrano le presenze del tempio capitolino, posto nella parte settentrionale della piazza, che comprendeva due file di portici laterali di cui è rimasto qualche segno nella parte centrale della piazza, e della Basilica (o tribunale), di cui si conservano alcuni reperti nei palazzi circostanti.

La piazza ospita il Capitolium o Tempio Capitolino, un tempio romano. Insieme al teatro e ai resti del foro cittadino costituisce il più importante complesso di rovine e resti di epoca romana presenti in Lombardia. La costruzione dell'edificio è da attribuire a Vespasiano, tra il 73 e il 74. La sua "paternità" è confermata dalla scritta originale riportata sul frontone: IMP. CAESAR.VESPASIANUS.AUGUSTUS. / PONT. MAX. TR. POTEST. IIII. EMP. X. P. P. CAS. IIII / CENSOR. Il tempio fu realizzato sopra un precedente tempio repubblicano e la sua edificazione si deve alla vittoria dell'Imperatore sul generale Vitellio, nella pianura tra Goito e Cremona. Distrutto da un incendio durante le incursioni barbariche che afflissero l'Europa nel IV secolo d.C. e mai più ricostruito, venne sepolto da uno smottamento del colle Cidneo durante il medioevo. Il tempio fu riportato alla luce solamente nel 1823 grazie all'appoggio del Comune di Brescia e dell'Ateneo, che demolirono le case popolari e il piccolo parco (Giardino Luzzaghi) realizzati anni prima sul terreno ormai spianato al di sopra della costruzione, riportando alla luce l'antico centro della Brixia romana. Accanto ai resti del Capitolium, sempre in Piazza del Foro, si trova la Chiesa di San Zeno al Foro. Edificata nel corso del Settecento sulla precedente chiesa medievale, appare mano a mano sullo sfondo dell'odierna Via Musei per chi la percorre da Piazza della Loggia, tanto che è possibile intravederla fin da Porta Bruciata. Assieme alle rovine romane domina inoltre la scena della piazza, aiutata dalla fantasiosa ringhiera barocca del suo sagrato. Conserva al suo interno pregiate opere pittoriche di autori locali dell'epoca.

  • 29 Piazza Tebaldo Brusato. collocata a sud dell'estremità est di via dei Musei, la piazza è intitolata a Tebaldo Brusato, di parte guelfa eroe della difesa di Brescia dall'Imperatore Enrico VII. È di forma rettangolare e al centro è presente un giardino pubblico. Nel 1173 venne istituita come prima piazza comunale trasformando l'area vicina al monastero di Santa Giulia, adibita ad uso agricolo, come zona per la compravendita di merce, favorendo la nascita e crescita di molti botteghe artigiane; per questo motivo venne ribattezzata "Mercato Nuovo".

Altri luoghi d'interesse[modifica]

L'interno del Teatro Grande
Campata centrale del Cimitero Vantiniano
Tomba del cane
Castello di Brescia

Altri luoghi d'interesse a Brescia sono il Teatro Grande, situato a metà di Corso Zanardelli, riconosciuto monumento nazionale nel 1912, la cui costruzione risale al XVII secolo; il Teatro Sociale, situato in via Felice Cavallotti, secondo teatro cittadino, fondato nel 1851 come Teatro Guillaume e abbandonato nella seconda metà del Novecento, per poi essere riaperto al pubblico nel 2000; il cimitero comunale detto Vantiniano, opera prima di Rodolfo Vantini e realizzato fra il 1815 e il 1864 e situato nel tratto orientale di via Milano, che ospita le tombe illustri dello stesso Vantini, Giuseppe Zanardelli e Tito Speri fra gli altri, oltre a una serie di opere disseminate nelle varie celle di artisti quali Gian Battista Lombardi, Abbondio Sangiorgio, Odoardo Tabacchi, Giovanni Antonio Emanueli, Domenico Ghidoni e tanti altri; la Tomba del Cane, nome popolare con cui è nota la tomba Bonomini, monumento sepolcrale situato sui colli Ronchi, lungo via Panoramica: costruita nel 1860 su progetto di Rodolfo Vantini per ospitare le spoglie di Angelo Bonomini e del socio Giuseppe Simoni, benefattori degli Spedali Civili di Brescia, alla fine non accoglierà mai le due salme a causa di nuove ordinanze comunali riguardanti le norme sul seppellimento, che lo vincolavano ai cimiteri pubblici. La tradizione popolare vuole quindi che vi sia stato deposto solo un cane, da cui la denominazione abituale. Il sepolcro è uno dei più singolari monumenti bresciani dell'Ottocento e ancora oggi, trovandosi in una posizione ben visibile dalla città, ricopre un notevole ruolo paesaggistico, ad esempio nel fortunato cannocchiale ottico di piazzale Arnaldo.

  • 30 Museo della Mille Miglia, Viale della Bornata, 123 (Quartiere di Sant'Eufemia della Fonte, Dalla stazione bus n° 3), +39 030 3365631, fax: +39 030 3366411, @ segreteria@museomillemiglia.it. Ecb copyright.svg €7. Simple icon time.svg 10-18. Il museo è aperto nell'ex monastero di Sant'Eufemia, fondato nell'anno 1008. È aperto al pubblico dal 10 novembre 2004.
  • 31 Castello di Brescia, Via Del Castello, 9, +39 030 2400640, @ info@bresciamusei.com. Ecb copyright.svg €5. Simple icon time.svg Gio-Ven 9-16, Sab-Dom 10-17. Si colloca al primo posto fra le antiche architetture militari di Brescia giunte fino a noi: costruito nel Duecento dai Visconti su un sito precedente, sulla cima del colle Cidneo, viene ampliato una prima volta nel Quattrocento e completato poi nel Cinquecento. Cessata ogni funzione strategica alla metà dell'Ottocento, il castello è oggi un grandissimo parco pubblico che offre interessanti passeggiate fra le antiche strutture di difesa e un ampio panorama sull'intera città. Gli interni della fortezza ospitano invece due musei. Al suo interno si trova il Museo del Risorgimento. Castello di Brescia su Wikipedia Q3662506 su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

Mille Miglia 2005
  • Fiera di San Faustino, alcune vie del centro cittadino. Simple icon time.svg 15 febbraio. La fiera ospita numerosissime bancarelle di ogni tipo, oltre seicento ogni anno, che si snodano generalmente tra via San Faustino e corso Giuseppe Zanardelli. La fiera ospita oltre 200.000 visitatori ogni anno (Brescia ha 194.000 abitanti), che rende il 15 febbraio indubbiamente il giorno più affollato della città.
  • Mille Miglia. Simple icon time.svg nel mese di maggio. Inizialmente corsa ufficiale di lunga distanza, effettuata su strade aperte al traffico, si disputò per 24 volte fra il 1927 e il 1957, sospesa definitivamente a seguito della morte del pilota spagnolo Alfonso de Portago, del suo copilota americano Edmund Gurner Nelson, e di nove spettatori, tra cui cinque bambini. A partire dal 1977 la Mille Miglia rivive sotto forma di gara di regolarità per auto d'epoca. La partecipazione è limitata alle vetture, prodotte non oltre il 1957, che avevano partecipato (o risultavano iscritte) alla corsa originale. Il percorso (Brescia-Roma andata e ritorno) ricalca, pur nelle sue varianti, quello della gara originale mantenendo costante il punto di partenza/arrivo in Viale Venezia (all'altezza dei giardini del Rebuffone). L'evento richiama a Brescia numerosi appassionati di auto d'epoca da ogni parte del mondo, e la città intera nei giorni immediatamente precedenti la partenza è percorsa da auto d'epoca che girano soprattutto per le strade centrali della città.
  • Fiorinsieme - Brescia città giardino, Piazza Paolo VI. Simple icon time.svg Dal 13/09 al 22/09 2013. Piazza Paolo VI viene decorata con fiori e spazi verdi.
  • 13BMODE (MOda e DEsign a Brescia), Piazza della loggia. Simple icon time.svg 14 e 15 settembre 2013. programma V edizione (2013)
  • Le X giornate di Brescia. Simple icon time.svg dal 20 al 29 settembre 2013. Concerti musicali a Brescia e provincia

Per avere l'elenco completo e aggiornato degli eventi di Brescia consultare la pagina dedicata del comune di Brescia.

Cosa fare[modifica]

Stadio Rigamonti

Da Brescia parte e arriva il sentiero Delle 3 Valli Bresciane, per informazioni sulle 8 tappe del sentiero consultare la pagina sui sentieri del Bresciano.

Acquisti[modifica]

Piazza del Mercato

La via principale dello shopping Bresciano è Corso Palestro, continuazione di Corso Zanardelli, dove si trovano numeroi negozi di vestiti, sia appartenenti a catene come H&M e Benetton, sia piccoli negozi bresciani.

Numerosi negozi si trovano anche sotto i portici Via X Giornate.

Dal centro è possibile raggiungere a piedi il 1 Centro Commerciale Freccia Rossa, Viale Italia 31 (Dal piazzale della stazione girare a sinistra, quindi giunti alla rotonda proseguire dritti fino all'ingresso del centro commerciale. Il parcheggio del centro commerciale è a pagamento, ma parte (o tutto) del prezzo viene abbonata qualora si effettua almeno un acquisto - è necessario consegnare in cassa o a uno dei box dedicati il biglietto e lo scontrino.). Il centro commerciale si trova all'interno di un vecchio deposito ferroviario oggi riqualificato di cui coserva ancora la struttura. All'interno si trovano numerosi negozi di abbigliamento appartenenti a catene internazionali come H&M, celio* e Zara, ristoranti e fast food e il cinema Wiz.

  • 2 Coin, Corso Magenta, 2, +39 030 3775992. Grande magazzino su più piani dove si trovano numerosi reparti tra cui abbigliamento e profumeria. All'ultimo piano è presente un ristorante con una terrazza da cui si può godere di una buona vista sul castello e sullo skyline cittadino.
  • 3 Carnevali, Via Cefalonia 77, +39 030 2425311. Sede principale della catena bresciana di negozi di abbigliamento. Nel negozio, sviluppato su più piani, sono venduti capi d'abbigliamento di numerose marche sia per uomo, donna che bambino.
  • 4 laFeltrinelli Libri e Musica, C.so Zanardelli 3. Grande e storica libreria su più piani con libri, CD e DVD.
  • 5 Media World, Via Orzinuovi ang. via Dalmazia, 90/d. Filiale della catena tedesca di vendita al dettaglio di prodotti tecnologici ed elettrodomestici.
  • 6 Foto Studio Rapuzzi S.N.C., Via Bonomelli Geremia, +39 030 362088.
  • 7 Valleverde Calzature Di Negro Silvia & C. Snc, Viale Venezia, +39 030 364736.
Supermercati

Nella città ci sono negozi di quasi tutte le grandi catene legate alla grande distribuzione. Di seguito ne sono citati solo alcuni:

  • 8 Billa Ag, Via Armando Diaz, 17. Filiale della catena austriaca di supermercati.
  • 9 Lidl, Via Valcamonica, 11. Simple icon time.svg Lun-Ven 8:30-20:30, Sab 8-21, Dom 9-13 15-19. Filiale della nota catena tedesca di hard discount, ad alcuni metri dalla Parrocchia di San Giacomo.
  • 10 Esselunga Della Volta, Via della Volta 33, +39 0303 542 060. Simple icon time.svg Lun-Sab: 8:00-21:00, Dom: 9:00-20:00. Grande supermercato della catena italiana.
Mercati
  • Ogni sabato nella zona di Piazza della Vittoria si svolge un grande mercato.


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

Interno del Teatro Grande

Locali notturni[modifica]

  • 6 Punto Fermo Cafe' Di Capretti Davide, Via Dalmazia, 111, +39 030 220680. Bar.
  • 7 Mister'O, Via Pittori Paglia, 2, +39 334 2393614. Bar.
  • 8 Bar Tio Pepe Di Fiorella Bertoletti, Viale Venezia, 88, +39 030 47332.
  • 9 Latte+, Via Giuseppe Di Vittorio, 38, @ info@lattepiulive.it. Simple icon time.svg venerdi-sabato. Locale con musica dal vivo dalle 23.00 a 0.30 e dj (dopo e prima). Vengono periodicamente organizzati eventi con band italiane e internazionali


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Ristorante Pizzeria la Bersagliera, Corso Magenta 38, +39 030 3750569.
  • 2 Locanda Dei Guasconi, Via Cesare Beccaria 11 h (Vicino Piazza Tito Speri), @ locandadeiguasconi@gmail.com. Ecb copyright.svg €9,50-17 (singolo piatto), €23 (menù). Simple icon time.svg +39 030 3771605. Ristorante in stile medievale
  • 3 Pizzeria Manuno, Via Zara, 49, +39 030 225434, fax: +39 030 225434, @ info@pizzeriamanuno.it. Ecb copyright.svg €4-8 (pizza). Simple icon time.svg Mar-Dom 10-14:30 18-23:30. Pizzeria napoletana, con ingredienti provenienti dalla Campania.
  • 4 Pizza a Domicilio, Via Massimo d'Azeglio, 44, +39 030 397890. Simple icon time.svg Mar-Dom 18-22.
  • 5 L'Altra Pecora, Via Gabriele Rossetti, 3, +39 030 3386615. Simple icon time.svg Lun-Ven 7-22:30, Sab-Dom 8-23.
  • 6 Pizzeria Il Piacere, Viale del Piave, 53, +39 030 362082. Ecb copyright.svg €20-25 in media a pasto. Simple icon time.svg Lun, Mer-Ven 12-14:30 18:30-24, Mar, Sab e Dom 18:30-24.
  • 7 I Silvani Brescia, Via Triumplina, 86/b, +39 0302040008, @ brescia@isilvani.it. Ecb copyright.svg A pranzo dal lunedì al venerdì rezzo fisso per: 1 primo + 1 secondo + 1 contorno + acqua e pane a 9,50 €. Ristorante self-service, pizzeria aperto a pranzo e cena al primo piano e lounge bar al pian terreno. Nel ristorante si trova anche un'area gioco per i più piccoli.

Se si vuole fare un pranzo/cena veloce, il posto migliore nel centro città è probabilmente il Centro Commerciale Freccia Rossa, dove oltre alle solite catene come Mc Donald's, a piadinerie e pizzerie, si trovano anche ristoranti meno diffusi. Di seguito ne sono elencati alcuni.

  • 8 La Mariuccia, Viale Italia, 31 (c/o Centro Commerciale Freccia Rossa), +39 030293372, @ info@lamariuccia.it. Ristorante fast-food alternativo che propone ai propri clienti fornarinie, focacce farcite con prosciutto, pomodoro, burrata, mozzarella ... e poldi", un "buffetto di pasta" sia dolce che salato, da provare con la Nutella.
  • 9 GalloWay, Viale Italia, 31 (c/o Centro Comm. Frecciarossa), +39 030 2943690. Ristorante fast-food che offre carne alla griglia come ali di pollo, hamburger ...

Prezzi medi[modifica]

  • 10 Ristorante Pizzeria Oltre la Via Lattea, Via Trieste 3 (Dietro il Duomo Vecchio), +39 030 40088. Simple icon time.svg Giorno di chiusura: lunedì.
  • 11 Ristorante Pizzeria Vicolo Corto, Vicolo Sant'Agostino 3, +39 030 2808264. Piccolo ristorante situato poco sopra Piazza Duomo. Oltre alla pizza è possibile ordinare anche una "camicia" (una specie di panino fatto con pasta di pizza).
  • 12 Antica Trattoria Del Ponte, Via Indipendenza, 1, +39 0303 760740, @ info@anticatrattoriadelponte.it. Simple icon time.svg Mar-Ven e Dom 12-14:30 19-22:30, Sab 19-22:30. Presenti piatti per intolleranti e vegetariani, offre servizio cerimonie.
  • 13 Fermento, Via Orzinuovi, 76, +39 030 3545290.
  • 14 Zeng Yijun, Viale del Piave, 8, +39 030 3365492.
  • 15 Ristorante Pizzeria Da Lucio Di Pingaro Lucietto, Viale del Piave, 2, +39 030 3367314, @ del Piave, 2 Viale del Piave, 2. Ecb copyright.svg €25-40 (menù).
  • 16 La Pastorella, Via Lunga, 24, +39 030 310815. Offre cucina vegana.
  • 17 Taverna Real Cazzimperio, Via Milano, 138, +39 333 1151353 (cellulare).
  • 18 Pasticceria Papa Fabio, Via Villa Glori, 34, +39 030 310863.
  • 19 La Trattoria 1960, Via Milano, 55 (Autostrada A4 uscita Brescia Ovest, Tangenziale Brescia Ovest uscita Via Milano), +39 030 314620, @ latrattoria1960@yahoo.it. Ecb copyright.svg €40-60 (media, bevande escluse). Simple icon time.svg Lun-Ven pranzo e cena, Sab cena. Ristorante da 80 posti, il personale parla inglese, francese e tedesco, il locale è climatizzato e dotato di parcheggio, con organizzazione eventi e catering ed accetta le principali carte di credito; gradita la prenotazione.
  • 20 Trattoria Amici Del Bafo Di Reboni Angiolina, Via Milano, 96, +39 030 313510.
  • 21 Pizza Sole, Via Giuseppe Nicolini, 1, +39 030 8084065. Simple icon time.svg Mar-Sab 11:30-14:30 18-22:30, Dom-Lun 18-22:30.
  • 22 Nuovo Giardino, Via Giosuè Carducci, 23, +39 030 3229374.
  • 23 La Taerna, Via Gorizia, 11b, +39 030 301121, +39 339 8464015 (cellulare), @ info@taerna.it. Ecb copyright.svg €35-45 (menù). Presente un menù economico (primo, secondo, verdure, bevande e caffè) a €10 a pranzo e a €12/15 a cena.
  • 24 Spiller, Via Cefalonia, 49, +39 030 2422261. Simple icon time.svg Dom-Gio 18:30-2, Ven-Sab 18:30-2:30. Ristorante tirolese, serve anche pietanze italiane.
  • 25 La Polveriera+beach, Via Nicostrato Castellini, 14, +39 030 3752271. Simple icon time.svg Mar-Ven e Dom 12-14:30 19-24, Lun 12-14:30, Sab 19-24.
  • 26 Elite Cafè, Via Crocifissa di Rosa 46, +39 030 300617. Bar-gastronomia adatto a colazioni ricche, aperitivi a buffet, degustazioni e assaggi. Nel negozio è presente anche una sezione "gastronomia" dove acquistare prodotti.

Prezzi elevati[modifica]

  • 27 Pasticceria Veneto, Via Salvo D’ Acquisto, 8, @ pasticceria@iginiomassari.it. Simple icon time.svg Mar-Sab: 7:45-20:00, Dom: 7:45-13:00-15:00-19:30. Pasticceria del famoso pasticcere bresciano Iginio Massari particolarmente famosa per il panettone. Nella pasticceria è presente anche un bar dove è possibile sedersi e gustare gli eccellenti prodotti della pasticceria.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Casa Marcolini Facella Fondazione Padre Marcolini, Via delle Grazzine (A pochi metri dagli Spedali Civili), +39 030 380290, fax: +39 030 3700727, @ info@casamarcolinifacella.it. Ecb copyright.svg €20,5 a notte a persona (doppia con bagno), €31 a notte (singola con bagno). Struttura pensata principalmente per chi deve soggiornare in città per lavoro, studio o per assistenza a persone ricoverate, ha 45 camere doppie con bagno e 3 singole con bagno, tutte dotate di televisore in camera, con sale comune per lettura, televisione, cucina, distributori automatici di vivande e forno a microonde in sala comune; è possibile usufruire della lavanderia/asciugatrice e del ferro da stiro a gettoni al costo di €5 (detersivo incluso).

Prezzi medi[modifica]

  • 2 Hotel NH Brescia, Viale Stazione, 15 (A 100 metri dalla stazione ferroviaria), +39 030 44221, +39 02 87368144 (prenotazioni), @ nhbrescia@nh-hotels.com. Ecb copyright.svg Cani e gatti (altezza massima 40 cm) ammessi per 20€ a notte. Cani guida gratis. Check-in: 15, check-out: 12. Disponibili camere per fumatori.
  • 3 Appartahotel Residence, Vicolo della Stazione, 31 (Vicino la stazione ferroviaria), +39 030 2400684, +39 347 4596604 (cellulare), fax: +39 030 47772, @ info@appartahotel.it.
  • 4 Hotel Leonardo, Via Pietro dal Monte, 40, +39 030 397391, fax: +39 030 383212, @ info@hotel-leonardo.com. Ecb copyright.svg €50-60 a notte (media). Offre i seguenti servizi: televisione a pagamento in camera (Sky), collegamento ad Internet tramite Internet point e Wi-Fi, ammissione di animali domestici in camera con balcone, servizi di fax, lavanderia, noleggio di biciclette ed automobili e bus navetta, colazione a buffet e servizio di mezza pensione/pensione completa tramite ristorante convenzionato, fornitura di asse da stiro e relativo ferro.
  • 5 Regal Hotel & Residence, Viale Europa, 2/b, +39 030 2008506, fax: +39 030 2008766, @ info@regalhotel.it. Offre camere apposite per clienti con animali domestici. Servizi inclusi: piscina (da maggio a settembre), parcheggio, collegamento ad Internet tramite Internet point e Wi-Fi, portineria, buffet a colazione, noleggio biciclette e televisione a pagamento (Mediaset Premium).
  • 6 Hotel Impero, Via Triumplina, 6, +39 030 381483. Ecb copyright.svg €55-150 a notte (a seconda del servizio e del tipo di camera). Inclusi prima colazione e Wi-Fi in ogni prenotazione.
  • 7 Residence Costalunga, Via Valbarbisona, +39 030 3385360, fax: +39 030 3386550, @ info@residencecostalunga.it. Presenti undici appartamenti bilocali con porte blindate, aria condizionata, televisione via satellite, connessione ad Internet, lavabiancheria e cassaforte; offre la pulizia ogni 7 giorni.

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

  • 23 Questura di Brescia, Va Sandro Botticelli, 2, +39 030 37441.
Vigili del fuoco
Guardia di finanza
Pronto soccorso
  • 26 Spedali Civili di Brescia, P.le Spedali Civili (Con la metropolitana: fermata Ospedale per l'ingresso lato Piazzale Spedali Civili e del pronto soccorso Pediatrico; fermata Europa per l'ingresso Satellite e del pronto soccorso adulti.), +39 030 39951, +39 030 39961.
Carabinieri
  • 27 Carabinieri (Comando Provinciale), Piazza Tebaldo Brusato, 19, +39 030 28801, fax: +39 030 28801.

Per conoscere la posizione delle altre stazioni dei Carabinieri di Brescia consultare il sito carabinieri.it.

Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

A Brescia vi sono molti uffici postali, per conoscere il loro collocamento e i loro orari consultare il sito poste.it. Quello principale è situato in Piazza della Vittoria, in un imponente edificio in stile fascista.

  • 28 Ufficio Postale Brescia Centro, Piazza della Vittoria 1, +39 03045016. Grande ufficio postale con WiFi Gratuito e molti sportelli.

Internet[modifica]

In più zone della città è possibile connettersi gratuitamente a internet wifi. Per info consultare il sito del comune.

Tenersi informati[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Comuni confinanti
Gussago Concesio Nave/Gavardo
Travagliato Rosa dei venti it 08p.svg Rezzato
Cremona Ghedi Montichiari

Itinerari[modifica]

  • Brescia si trova sul percorso cicloturistico Paratico-Brescia lungo circa 30 km. È possibile quindi raggiungere Paratico in circa 2 ore e mezza.

Altri paesi collegati dal percorso sono:

Informazioni utili[modifica]

  • Ufficio oggetti smarriti, Via Marchetti 3, +39 030 2977535. Simple icon time.svg dal lunedì al venerdì 09.00-12.15 / 14.00-15.45.


Altri progetti

3-4 star.svg Guida: l'articolo rispetta le caratteristiche di un articolo usabile ma in più contiene molte informazioni e consente senza problemi una visita alla città. L'articolo contiene un adeguato numero di immagini, un discreto numero di listing. Non sono presenti errori di stile.