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Siena
panorama di Siena
Stemma e Bandiera
Siena - Stemma
Siena - Bandiera
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Siena
Siena
Sito istituzionale

Siena è una città della Toscana, capoluogo della provincia omonima.

Da sapere[modifica]

È universalmente conosciuta per il suo ingente patrimonio storico, artistico, paesaggistico e per la sua sostanziale unità stilistica dell'arredo urbano medievale, nonché per il celebre Palio. Nel 1995 il suo centro storico è stato inserito dall'UNESCO nel Patrimonio dell'Umanità. Siena è stata nominata Capitale italiana della cultura per il 2015, assieme a Ravenna, Cagliari, Lecce e Perugia.

Cenni geografici[modifica]

Siena si trova nella Toscana centrale al centro di un vasto paesaggio collinare, tra le valli dei fiumi Arbia a sud, Merse a sud-ovest ed Elsa a nord, tra le colline del Chianti a nord-est, la Montagnola ad ovest e le Crete Senesi a sud-est.

Con alcune notevoli eccezioni (tra cui il bel colore giallo dei girasoli coltivati per l'esportazione di biocarburanti), la vasta campagna senese sembra quasi identica a quella dei dipinti medievali.

Cenni storici[modifica]

La lupa senese
La lupa senese

La Lupa senese è uno dei simboli di Siena. La rappresentazione della Lupa senese commemora la mitologica fondazione della città da parte di Senio e Ascanio, figli di Remo, ucciso da suo fratello Romolo nella leggendaria fondazione della città di Roma. Così, dopo l'assassinio del padre, i fratelli fuggirono dal loro zio su due cavalli che Apollo e Diana avevano fornito loro (uno bianco e uno nero, colori che alla fine saranno quelli della Balzana, lo stemma di Siena), dirigendosi verso l'Etruria. Avendo preso con loro la lupa che aveva nutrito e protetto il padre e lo zio, ne fecero l'emblema della nuova città che stavano per fondare.

Raggiunsero una valle dove decisero di stabilirsi. Qui fu fondata la città che prese il nome del maggiore dei due fratelli Senio, che divenne Sena (e poi Siena).

Siena nasce originariamente come città etrusca, ma il suo aspetto storico e attuale guardano completamente al Medioevo.

Siena era una prospera e fiera città-stato indipendente durante il Medioevo e riuscì diverse volte a respingere la sua rivale Firenze in diverse battaglie prima di cadere definitivamente sotto assedio.  L'arte medievale senese (pittura, scultura, architettura, ecc.) è unica e di grande importanza storica. Alcuni tra i più famosi artisti che hanno vissuto e lavorato a Siena sono: i pittori Duccio, Simone Martini, Ambrogio e Pietro Lorenzetti, e lo scultore Jacopo della Quercia.

Dopo il suo assoggettamento a Firenze, Siena rimase per alcuni secoli un modesto centro cittadino, ragione per cui i suoi splendidi edifici medievali non sono mai stati abbattuti e sostituiti con strutture moderne.

Nel XIX secolo ebbe inizio un costante afflusso di turisti. Al giorno d'oggi, un rigido regolamento urbanistico impone che (i pochissimi) edifici di nuova costruzione all'interno delle mura della città siano edificati con forme e materiali che non alterano il carattere storico e paesaggistico della città, con il risultato che le strade sono fiancheggiate da molti edifici neo-gotici che quasi indistinguibilmente si fondono con quelli gotici dell'età medioevale.

Come orientarsi[modifica]

Gli effetti del buon governo di Ambrogio Lorenzetti

Essendo una città fortificata su un territorio collinare, il centro storico di Siena è estremamente pittoresco, e dalle alte torri si può vedere la bellissima campagna che circonda la città.

Quartieri[modifica]

I senesi sono fieri della loro città e dei quartieri (chiamati Contrade). Ogni Contrada ha la sua bandiera ed emblema, Chiesa parrocchiale della Contrada e il Consiglio di Società, punto di ritrovo degli abitanti del rione.

Frazioni[modifica]

  • Isola d'Arbia
  • Taverne d'Arbia


Altre località del territorio[modifica]

Numerosi sono inoltre i piccoli borghi e le località nella campagna che vertono intorno alla città di Siena, molti dei quali di antica origine in quanto ex comuni o comunelli di età medievale.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • Aeroporto di Firenze (a 85 km)
  • Aeroporto di Pisa (a 170 km circa)

In auto[modifica]

Autostrada A1: uscita Valdichiana, poi SS 326 Bettolle-Siena

Da nord, prendere la Chiantigiana da Firenze SS222 (72 km) che attraversa elegantemente le colline del Chianti o l'autostrada superstrada SS2 Siena / Firenze di 68 km.

Da sud, Siena è raggiungibile prendendo l'Autostrada A1 Roma-Firenze, uscita Valdichiana, svoltando a destra sulla SS326 Bettolle-Siena di 240 km.

In treno[modifica]

Stazione di Siena
  • 1 Stazione di Siena (a circa 2 km dal centro storico della città - a cinque minuti di autobus - con gli autobus che partono regolarmente da Piazza del Sale. Gli autobus n. 3, 8, 10, 17 e 77 partono dalla stazione per Piazza del Sale e l'autobus n. 17 parte da Piazza del Sale per la stazione ferroviaria. Potete anche raggiungere a piedi il centro in circa 20-30 minuti: uscite dalla stazione ferroviaria e attraversate il centro commerciale Porta Siena (che è aperto dalle 08:00 alle 21:00), salite le scale mobili in fondo al Livello 2, e continuate su per i marciapiedi e le scale mobili fino a Via Vittorio Emanuele; svoltarte a sinistra e camminate per circa 500 m fino alla porta di Porta Camollia, e seguire la strada per la città.). Da nord, i treni partono ogni ora circa direttamente da Firenze a Siena, altrimenti è possibile prendere qualsiasi treno che si ferma a Empoli e trovare collegamenti ferroviari da Empoli a Siena ogni 30–60 minuti, costa € 9,30 (maggio 2019). Da sud, compresa Roma, i collegamenti diretti per Siena partono da Chiusi o da Grosseto.
La stazione ferroviaria non dispone di un deposito bagagli. Stazione di Siena su Wikipedia stazione di Siena (Q3971002) su Wikidata

In autobus[modifica]

  • 2 Terminal bus, Piazza Antonio Gramsci, 26. Il deposito bagagli è disponibile al piano sotterraneo, € 5,5 per bagaglio, dalle 09:00 alle 19:00. (La stazione ferroviaria non dispone di un deposito bagagli.)
Di gran lunga il modo più semplice per arrivare a Siena da Firenze (anche se il viaggio in treno è molto più pittoresco) è prendere l'autobus Tiemme SpA (partenza da un piccolo deposito sotterraneo dall'altra parte della strada, a ovest della stazione ferroviaria di Santa Maria Novella a Firenze). Dopo 1 ora e 20 minuti alla fine vi lascerà a Piazza Garibaldi, che si trova ben all'interno delle mura della città, permettendo una facile passeggiata a qualsiasi delle attrazioni della città. Per il viaggio di ritorno, gli autobus partono da Piazza Gramsci. Il costo è di € 8,40 (maggio 2019). I collegamenti sono disponibili anche da Roma (3 ore), Perugia (1 ora e 20 minuti) e varie altre città.


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Google Maps mostra la posizione di tutte le fermate degli autobus all'interno della città. Se ingrandite e fate clic sul simbolo del bus sulla mappa, otterrete un elenco di linee che servono quella fermata. Ci sono diversi piccoli autobus Pollicino gestiti dalla compagnia TRA-IN che coprono alcune strade situate nel centro e diverse linee di autobus da e verso la periferia della città. I biglietti dell'autobus costano € 1,50 a tariffa (maggio 2019) se acquistati presso i chioschi/tabacchi ma sono più costosi se acquistati presso l'autista.

Servizio effettuato da Tiemme Spa.

In taxi[modifica]

Per chiamare o prenotare un taxi, telefonare all'ufficio prenotazioni centrale al numero +39 0577-49222.

In auto[modifica]

Il centro di Siena è accessibile solo a piedi. Le automobili (diverse da taxi, polizia, ecc.) sono severamente vietate; motociclette e scooter vanno bene, però. I clienti degli hotel del centro sono autorizzati a far salire e scaricare i bagagli (e poi uscire), ma solo ottenendo preventivamente i permessi dalla reception dell'hotel; tenere a portata di mano questo pass se fermati dalla polizia mentre si guida all'interno delle mura o almeno avere la conferma della prenotazione.

Siena potrebbe essere l'unica città dell'Europa mediterranea in cui il parcheggio non è un grosso problema, anche se le spese sono aumentate notevolmente negli ultimi anni e potete aspettarvi di pagare € 40,00 o più al giorno per i luoghi più convenienti. Gli enormi parcheggi intorno alla Fortezza e allo stadio di calcio adiacente non sono più gratuiti, ma d'altra parte, ora potete contare su come trovare uno spazio in qualsiasi momento; c'è un parcheggio gratuito più lontano, con servizio di minibus, da Due Ponti e Coroncina (oltre Porta Romana).

Un parcheggio relativamente economico si trova vicino alla Fortezza Medicea, a nord-ovest dello stadio della città e intorno ad esso. Per ulteriori informazioni, contattare "Siena Parcheggi" tel. +39 0577-228.711.

A piedi[modifica]

Siena è una città piccola e le attrazioni lontane dalla zona del Duomo sono distribuite su tre ripide colline, quindi camminare è una necessità. Capirete perché i senesi possono mangiare così tanto e non ingrassare, quando vedrete delle donne anziane che trasportano generi alimentari su una lunga strada con una pendenza di 30 gradi. Se siete stanchi, controllate se riuscite ad arrivare a destinazione camminando lungo una cresta, piuttosto che andare in linea retta lungo una collina e risalire.

Cosa vedere[modifica]

Piazza del Campo[modifica]

Piazza del Campo

Questa piazza a forma di conchiglia è il centro della città e due volte l'anno funge da pista per il Palio di Siena. Qui vi sono alcuni degli edifici gotici più famosi e belli della città.

Palazzo comunale e Torre del Mangia
Maestà di Simone Martini all'interno del Palazzo Comunale
  • Attrazione principale1 Palazzo comunale (Palazzo pubblico), Piazza del Campo, +39 0577 292615, @ . Ecb copyright.svg € 9,00 senza prenotazione - € 8,00 con prenotazione al +39 0577 292615, Acquisto biglietti online. Simple icon time.svg 01/11 – 15/03: 10.00 – 18.00, 16/03 – 31/10: 10.00 – 19.00, Natale: chiuso, Capodanno: 12.00 – 18.00. È uno degli edifici gotici più importanti della Toscana, edificato agli inizi del Trecento parte in cotto e parte in pietra. Ha funzionato da municipio di Siena per quasi 800 anni ed è probabilmente l'edificio che più rappresenta la città. Ai suoi piedi è presente la Cappella di Piazza, della metà del Trecento. All'interno dell'edificio, importanti sale sono affrescate da Simone Martini (la Maestà e Guidoriccio da Fogliano all'assedio di Montemassi) e da Ambrogio Lorenzetti (Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo), del XIV secolo. Gli affreschi si trovano nella Sala dei Nove, dove il Consiglio dei Nove che governava lo stato della città all'inizio del XIV secolo poteva vederli e, si sperava, li avrebbe tenuti a mente mentre prendevano decisioni importanti. L'esterno di questo edificio è altrettanto bello e comprende una deliziosa cappella in marmo, la Cappella di Piazza, che si trova ai piedi della Torre di Mangia. Costruita nel 1352, è dedicato alla Vergine Maria, così come l'intera città dopo aver evitato l'annientamento nella devastante peste nera del 1348. Palazzo Pubblico (Siena) su Wikipedia Palazzo Pubblico (Q1190961) su Wikidata
Palazzo Sansedoni
  • Torre del Mangia, +39 0577 292615. Ecb copyright.svg € 10,00, biglietto non prenotabile, da acquistare alla biglietteria. Simple icon time.svg 16/10 28/02 (invernale): feriali e festivi 10,00-16,00, 01/03 – 15/10 (estivo): feriali e festivi 10,00 – 19,00, Natale: chiuso, Capodanno: 12.00 – 16.00. Sull'angolo sinistro del Palazzo comunale si eleva l'alta Torre del Mangia, alta 102 m. e terminata nel 1348.
  • 2 Palazzo Sansedoni, Il Campo, 58. Di fronte al Palazzo Comunale, è un altro bellissimo edificio gotico. Sulla facciata curvilinea, che segue l'andamento della piazza, si trovano tre ordini di trifore. Anticamente era presente una torre, abbassata nel 1760, dalla pianta irregolare, singolarmente a forma di rombo. Oggi ospita la Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Palazzo Sansedoni su Wikipedia Palazzo Sansedoni (Q3890845) su Wikidata
Fonte Gaia
Cappella di Piazza
  • 3 Fonte Gaia. La fontana scolpita nel 1419 dal grande scultore senese, Jacopo della Quercia, è un punto focale della piazza. I resti delle sculture originali sono visibili nella loggia del Palazzo Pubblico (vedi sopra), ma l'aspetto della fontana, composto da copie realizzate nel 1858, non è male e rimane un'opera importante di questa città. Fonte Gaia su Wikipedia Fonte Gaia (Q536048) su Wikidata
  • 4 Cappella di Piazza. È il tabernacolo marmoreo che sorge ai piedi della Torre del Mangia. Fu edificata nel 1352 per ringraziare la Vergine Maria dello scampato pericolo della peste nera che aveva colpito la città nel 1348. I marmi nel recinto laterale, decorati da un bassorilievo alla pisana databile al XIII secolo, forse provengono dall'antica vasca battesimale del Duomo, smantellata quando venne creato il battistero. I marmi sul fronte vennero rifatti nel 1846 da Enea Becheroni. La semplice tettoia che vi appoggiava fu sostituita da Antonio Federighi tra il 1461 e il 1468 con una volta rinascimentale retta su archi a tutto sesto; allo stesso autore si devono anche le decorazioni bizzarre e antichizzanti del coronamento. Cappella di Piazza su Wikipedia cappella di Piazza (Q377517) su Wikidata

Piazza Duomo[modifica]

Duomo

Con una forma a "L" e con una continuazione ideale nella mancata navata del "Duomo Nuovo", oggi questa piazza è intitolata a Jacopo della Quercia.

  • Attrazione principale5 Duomo (Cattedrale di Santa Maria Assunta), Piazza del Duomo, +39 0577 286300. Ecb copyright.svg 5 €. Simple icon time.svg 1 marzo - 1 novembre: 10:30 - 19:00 / Festivi: 13:30 - 18:00 / Prefestivi: 10:30 - 18:00 - 2 novembre - 28 febbraio: 10:30 - 17:30 / Festivi: 13:30 - 17:30 / Prefestivi: 10:30 - 17:30 - 26 dicembre - 8 gennaio: 10:30 - 18:00 / Festivi: 13:30 - 17:30 / Prefestivi: 10:30 - 17:30 - Apertura Domenicale Cattedrale solo per il mese di Marzo: 13:30 - 17:30. È il monumento più importante della città e uno degli edifici gotici più importanti dell'Italia in bianco e nero di Siena, comprende la Libreria Piccolomini, con splendidi affreschi del Pinturicchio, l'incantevole Battistero (ingresso separato) e un museo annesso (vedi sotto). La costruzione venne iniziata nella metà del XII secolo e proseguì per due secoli successivi. Al culmine del potere di Siena fu deciso di allargare la cattedrale in modo che l'attuale Duomo diventasse semplicemente il suo transetto; il denaro finì molto presto dopo che una delle nuove mura esterne, che è ancora in piedi come promemoria della grandiosa impresa, fu completata. L'interno a tre navate è famoso per il suo pavimento, costituito da 56 riquadri istoriati. Famoso il pulpito marmoreo realizzato da Nicola Pisano nel 1265. È possibile vedere tutto questo in un giorno, ma aspettatevi di trascorrere almeno la parte migliore di un pomeriggio. Duomo di Siena su Wikipedia duomo di Siena (Q282554) su Wikidata
Maestà del Duomo di Siena di Duccio di Buoninsegna presso il museo dell'Opera del Duomo
  • 6 Museo dell'Opera metropolitana del Duomo (Museo dell'Opera del Duomo) (A fianco del duomo.), +39 0577 286300. Simple icon time.svg 1 marzo - 1 novembre: 10:30 - 19:00 / 2 novembre - 28 febbraio: 10:30 - 17:30 / 26 dicembre - 8 gennaio: 10:30 - 18:00. Tra i capolavori esposti, spicca parte della produzione artistica di Duccio di Buoninsegna, con il suo capolavoro della Maestà, del 1310. Dopo aver visto tutta l'arte contenuta al suo interno, potete anche regalarvi un bellissimo panorama da il Facciatone, la torre di questo edificio. La vista è buona come quella della Torre del Mangia ma in qualche modo diversa, anche se avete fretta. Museo dell'Opera del Duomo (Siena) su Wikipedia Museo dell'Opera del Duomo (Q869130) su Wikidata
Battistero di San Giovanni
  • 7 Battistero di San Giovanni, Piazza San Giovanni, +39 0577 286300, @ . Simple icon time.svg 1 marzo - 1 novembre: 10:30 - 19:00, 2 novembre - 28 febbraio: 10:30 - 17:30, 26 dicembre - 8 gennaio: 10:30 - 18:00. Si trova nella parte absidale del Duomo. Eretto agli inizi del Trecento ha una facciata gotica. AL suo interno l'importante fonte battesimale di Jacopo della Quercia (1417) a forma esagonale. Battistero di San Giovanni (Siena) su Wikipedia battistero di San Giovanni (Q1066935) su Wikidata
Una sala del museo archeologico
Complesso museale di Santa Maria della Scala
  • 9 Complesso museale di Santa Maria della Scala, piazza del Duomo 2 (davanti alla cattedrale), +39 0577 286300, @ . Ecb copyright.svg Intero 9€, ridotto 7€, famiglie 20€. Simple icon time.svg Lun-Dom 10:30-18:00. Già uno dei più antichi e grandi ospedali europei, fu uno dei primi xenodochi ed oggi, esaurite le proprie funzioni sanitarie, è uno dei più importanti centri museali e culturali della città. Ospita una serie di collezioni che vanno dall'antichità (Museo archeologico nazionale nei sotterranei) all'epoca moderna, alternando ambienti monumentali e corridoi angusti, intrecci di gallerie scavate nel tufo e grandi spazi voltati a mattoni. Nei suoi 350.000 metri cubi d'estensione (di cui 13.000 metri quadrati in pianta aperti al pubblico) si trovano quindi svariate testimonianze storico-artistiche, che possono essere lette come una sintesi della città e della sua storia, coprente un arco di circa mille anni. Vi spicca il celebre Pellegrinaio, il più importante ciclo del Quattrocento senese. Complesso museale di Santa Maria della Scala su Wikipedia Complesso museale di Santa Maria della Scala (Q1279458) su Wikidata
Chiesa della Santissima Annunziata
  • 10 Chiesa della Santissima Annunziata. Nata come cappella dello "ospedale", si trova nel suo nucleo più antico, documentato già in un atto di donazione del 29 marzo 1090. La chiesa dovette essere edificata nel 1257, ma completamente trasformata nella seconda metà del XV secolo, ad opera di Guidoccio di Andrea, con l'aiuto, tra gli altri, del celebre Francesco di Giorgio, a cui spettano le decorazioni (perdute) della "nobil tribuna", cioè la zona absidale stessa, e quella del "palcho a scatole", cioè dei cassettoni nel soffitto. Alla fine del Seicento le disposizioni testamentarie di Agostino Chigi, già rettore dell'ospedale, permisero la ricostruzione dell'altare maggiore (rifatto da Giuseppe Mazzuoli) e la creazione di due altari laterali. Poco dopo, nel primo Settecento, ne vennero edificati altri due. La chiesa è priva di una facciata propria: infatti è situata inglobata all'interno del complesso dello Spedale di Santa Maria della Scala, sul lato prospiciente piazza del Duomo. Chiesa della Santissima Annunziata (Siena) su Wikipedia chiesa della Santissima Annunziata (Q3669184) su Wikidata
Palazzo arcivescovile
Palazzo Reale
  • 11 Palazzo Arcivescovile. Presenta una facciata settecentesca, mimetizzata però dall'uso dello stile gotico senese del Trecento. L'ordine inferiore è a strisce bianche e nere, quello superiore in laterizio, risalente al 1718-1723. Fino alla metà del Seicento ebbero sede i canonici e il rettore dell'Opera della Metropolitana, mentre l'arcivescovado era posto sul fianco destro della cattedrale. I rispettivi edifici vennero demoliti in seguito al progetto di risistemazione urbanistica dell'area intorno al duomo, voluta dal papa senese Alessandro VII (1655-1667). Palazzo Arcivescovile (Siena) su Wikipedia Palazzo Arcivescovile (Q3889551) su Wikidata
  • 12 Palazzo Reale (palazzo del Governo). Il palazzo fu fatto edificare nella seconda metà del Quattrocento da Jacopo Petrucci, fratello di Pandolfo. Ampliato a ridosso degli avanzi del Duomo Nuovo nel Cinquecento, fu disegnato da Bernardo Buontalenti per conto dei Medici e ricostruito nel 1590-1594. Simbolo, con la Fortezza Medicea, del dominio fiorentino sulla città, fu la residenza del Governatore dello Stato Senese sotto il Granducato di Toscana. Con l'Unità d'Italia palazzo Reale ospita la Prefettura e l'amministrazione provinciale senese: da allora è noto anche come "palazzo del Governo". Palazzo Reale (Siena) su Wikipedia Palazzo Reale (Q3890745) su Wikidata

Via Banchi di sopra[modifica]

Palazzo Salimbeni

Proveniente da Porta Camollia corrisponde al segmento centrale urbano di Siena della via Francigena, fino alla confluenza della Croce del Travaglio punto nodale dello sviluppo urbano cittadino, alla cui diramazione si accede a via Banchi di Sotto e la conseguente Porta Romana, in prosecuzione verso Roma.

  • 13 Palazzo Salimbeni (ex Chiesa di San Donato), Piazza Salimbeni, 3, +39 0577 299468. Ecb copyright.svg gratuito. Simple icon time.svg solo in queste date: mattina del 2 luglio, mattina del 15 agosto (giorno precedente il Palio dell’Assunta), primo sabato di ottobre 10:00-19:00. Storico edificio gotico del XIV secolo appartenuto alla famiglia Salimbeni, affiancato nella stessa piazza dal Palazzo Spannocchi (1473) e dal Palazzo Tantucci, della metà del XVI secolo. Palazzo Salimbeni su Wikipedia Palazzo Salimbeni (Q925549) su Wikidata
Palazzo Tolomei
  • 14 Palazzo Tolomei, Piazza Tolomei. Edificato nel XIII secolo dalla ricca famiglia dei banchieri Tolomei, è uno dei palazzi più eleganti di Siena. Appartenente a questa famiglia fu Pia dei Tolomei, citata da Dante nel V Canto del Purgatorio, in cui si racconta la sua morte ad opera del marito, che gettò la donna da una finestra del suo castello, in Maremma. Palazzo Tolomei (Siena) su Wikipedia Palazzo Tolomei (Q3890994) su Wikidata
Palazzo Bichi Ruspoli
  • 15 Palazzo Bichi Ruspoli (Castellare dei Rossi), via Banchi di Sopra. La struttura corrisponde all'accorpamento di tre diversi edifici: uno di questi risale alla prima metà del XVIII secolo, la cui costruzione fu commissionata dai marchesi Bichi Ruspoli allo scultore e architetto senese Jacopo Franchini. La strutture precedente, invece, che comprende la torre e un altro edificio, risale al XIII secolo ed è tutt'oggi ben conservata. Successive ristrutturazioni, che hanno lasciato intatti i tipici stucchi barocchi della cappella gentilizia del castellare, hanno dato agli ambienti interni caratteri tipici del Neoclassicismo: le pregevoli decorazioni che vi si conservano sono opera di noti artisti senesi, tra cui Alessandro Franchi e Cesare Maffei. Oggi il palazzo nobiliare è adibito a uso privato e commerciale, riservato in parte come sede di attività bancaria. Palazzo Bichi Ruspoli su Wikipedia Palazzo Bichi Ruspoli (Q3889665) su Wikidata
Palazzo Spannocchi
  • 16 Palazzo Spannocchi, piazza Salimbeni. La sua origine risale al 1473 su commissione del mercante senese Ambrogio Spannocchi, desideroso di legittimare la potenza politica ed economica che la sua famiglia aveva raggiunto in quell'epoca, grazie alle sue attività mercantili e alla nomina di tesoriere da parte di papa Pio II Piccolomini. L'architetto a cui fu affidata l'opera fu Giuliano da Maiano, il quale disegnò il palazzo in chiave classica: elementi scultorei ornarono la facciata con teste scolpite di antichi imperatori romani e, all'interno della residenza, fu aperta una corte circondata da un ampio loggiato. Fu restaurato "in stile" da Giuseppe Partini nel 1880, demolendo il giardino pensile e aggiungendo la facciata settentrionale imitante quella su Banchi di Sopra. Oggi anche questo palazzo, come quelli posti di fronte e accanto, è sede della Banca Monte dei Paschi di Siena. Il cortile interno, pure rimaneggiato dal Partini, conserva capitelli e loggiati originali e dagli anni settanta del Novecento è stato trasformato in salone degli sportelli della banca. Palazzo Spannocchi su Wikipedia Palazzo Spannocchi (Q3890923) su Wikidata
Palazzo Tantucci
  • 17 Palazzo Tantucci, via dei Montanini (con la facciata rivolta su piazza Salimbeni). La costruzione risale al 1548 e fu commissionata dal suo primo proprietario Mariano Tantucci all'architetto senese Bartolomeo Neroni detto "il Riccio"; di stile manierista, il palazzo è stato poi oggetto di ristrutturazione degli interni nel XIX secolo (ad opera di Giuseppe Partini), per poi subire una seconda ristrutturazione nel secolo seguente. Dal 1868 è sede degli uffici della Banca Monte dei Paschi di Siena, unificato ai palazzi confinanti con un intervento di Pierluigi Spadolini negli anni settanta del Novecento. Palazzo Tantucci su Wikipedia Palazzo Tantucci (Q3890974) su Wikidata

Via di Città[modifica]

Palazzo Borghesi

La via di Città è una delle tre direttrici fondamentali del centro storico di Siena. Oggi è una tra le strade più eleganti, caratterizzata da palazzi nobiliari di impianto medievale.

  • 18 Palazzo Borghesi (Palazzo Borghesi alla Postierla), tra via di Città e via San Pietro (di fianco alla piazza di Postierla). Palazzo di origine medievale, fatto costruire nella prima metà del Duecento, subì rimaneggiamenti nella seconda metà del XV secolo per venire ristrutturato tra il 1513-1514 dalla famiglia Borghesi del Monte dei Nove. Il palazzo presenta numerosi elementi innovativi per l'architettura senese del Cinquecento. Nel 1513 la facciata di palazzo Borghesi fu decorata con scene mitologiche dal pittore senese Domenico Beccafumi, in competizione con Il Sodoma che decorò la facciata del vicino palazzo Bardi. Entrambe le decorazioni sono andate perdute. Palazzo Borghesi su Wikipedia Palazzo Borghesi (Q17637945) su Wikidata
Palazzo Chigi-Saracini
Palazzo Patrizi
  • 19 Palazzo Chigi-Saracini, via di Città. Si tratta di uno dei più prestigiosi palazzi nobiliari cittadini, che oggi ospita una pregevole raccolta d'arte privata e la prestigiosa Accademia Musicale Chigiana. Il nucleo più antico del palazzo, apparteneva alla famiglia Marescotti, ghibellina, e risale al XII secolo. Progressivamente l'edificio andò ingrandendosi inglobando altri edifici adiacenti. Entro la prima metà del Trecento, all'apice della fortuna economica e sociale cittadina, l'edificio aveva raggiunto le dimensioni attuali. Tra il Due e Trecento ospitò anche il consiglio dei Reggitori della Repubblica. Nel XVI secolo, fu acquistato dalla famiglia Piccolomini del Mandolo, che lo ampliò, donandogli un aspetto rinascimentale con la realizzazione di decorazioni raffaellesche nel loggiato esterno e dopo il 1770 la famiglia Saracini allungò la facciata mantenendo lo stile trecentesco, aggiungendo anche la fila di trifore fino al vicolo di Tone. Palazzo Chigi-Saracini su Wikipedia Palazzo Chigi-Saracini (Q3361291) su Wikidata
Palazzo delle Papesse
  • 20 Palazzo Patrizi, via di Città 75. È sede dell'Accademia degli Intronati, fondata nel 1525. All'interno del palazzo si trova una sala convegni di proprietà del Comune e di recente restaurazione con i suoi ornamenti e i soffitti affrescati. La facciata posteriore, di aspetto gotico, si trova sul Casato di Sotto. Palazzo Patrizi su Wikipedia Palazzo Patrizi (Q3890624) su Wikidata
Palazzo Bardi alla Postierla
  • 21 Palazzo delle Papesse (Palazzo Piccolomini-delle Papesse), via di Città 126, @ . Il palazzo sorse per volontà della sorella di papa Pio II, Caterina Piccolomini (da cui la denominazione "delle Papesse") nel 1460. Nel 1633 Galileo Galilei fu ospite dal 9 luglio al dicembre dell'arcivescovo Ascanio II Piccolomini. Egli fece delle osservazioni della luna dall'altana del palazzo, collocata sul tetto dell'edificio, dalla quale peraltro si gode un magnifico panorama della città. L'edificio è un convincente esempio di architettura rinascimentale alla fiorentina, che si inserisce armoniosamente nel tessuto medievale della via. La facciata presenta un paramento in pietra (travertino), a bugnato rustico al pian terreno e provvisto di due ordini di bifore nei piani superiori. Palazzo delle Papesse su Wikipedia Palazzo delle Papesse Centro Arte Contemporanea (Q3361362) su Wikidata
Loggia della Mercanzia
  • 22 Palazzo Bardi alla Postierla (Palazzo Bardi-Piccolomini), all'angolo tra via del Capitano e via di Città (di fianco alla piazza di Postierla detta anche i Quattro Cantoni). Il palazzo fu di proprietà di Agostino di Francesco Bardi. I suoi eredi lo fecero trasformare nei primi anni del XVI secolo nella propria dimora cittadina di rappresentanza. Nel 1513 la facciata fu decorata dal Sodoma, in competizione con Domenico Beccafumi, che decorò la facciata del vicino palazzo Borghesi. Entrambe le decorazioni sono andate perdute. Nel Seicento il palazzo passò di proprietà ai Piccolomini. Oggi ingloba la medievale torre dei Forteguerri. Palazzo Bardi alla Postierla su Wikipedia Palazzo Bardi alla Postierla (Q17637930) su Wikidata
  • 23 Loggia della Mercanzia, Croce del Travaglio. Costruita agli inizi del Quattrocento come ampliamento ed abbellimento del Palazzo della Mercanzia, sede dell'Arte della Mercanzia. Loggia della Mercanzia su Wikipedia Loggia della Mercanzia (Q373663) su Wikidata

Via Banchi di sotto (e dintorni)[modifica]

Palazzo Piccolomini

La strada, prolungamento verso sud della via Banchi di Sopra, corrispondeva al tracciato della via Francigena nel cuore di Siena, dirigendosi verso Porta Romana. Detta anche "strada maestra", deve il nome a quando, nella prima metà del Duecento, vi si concentravano le attività finanziarie (i "banchi" dei cambiatori) e le più pregiate attività artigianali (drappieri, orafi, pellicciai e armaioli).

  • 24 Palazzo Piccolomini, Banchi di Sotto, +39 0577 40563. Uno dei siti più popolari in Piazza del Campo, fu costruito nel 1459 dal noto architetto Bernardo Rossellino, discepolo di Leon Battista Alberti. Questo palazzo in stile fiorentino ospita l'Archivio di Stato di Siena. Palazzo Piccolomini (Siena) su Wikipedia Palazzo Piccolomini (Q3890653) su Wikidata
Palazzo Sozzini-Malavolti
Logge del papa
  • 25 Palazzo Sozzini-Malavolti, via di Pantaneto. Appartenne alla famiglia senese dei conti Sozzini, da cui si distinse il noto teologo Lelio Sozzini. La residenza risale al XV secolo, pur avendo subìto una massiccia ricostruzione nel XVIII secolo; inoltre, nel XIX secolo, a opera dell'architetto Agostino Fantastici ha accolto l'impianto di un giardino ispirato alle leggi artistiche del Neoclassicismo; a quest'epoca risalgono anche i numerosi soffitti affrescati da Luigi Ademollo. Il palazzo era proprietà di un Ente pubblico non territoriale ma è stato apportato ad un Fondo Immobiliare di beni dello stato nel 2004. Attualmente è un immobile vuoto, con una parte vincolata ad un percorso museale definito dalla Soprintendenza per gli arredi che vi sono stati conservati. Palazzo Sozzini-Malavolti su Wikipedia Palazzo Sozzini-Malavolti (Q3890914) su Wikidata
  • 26 Logge del Papa. Edificate nel 1462 dall'architetto senese Antonio Federighi, furono commissionate da papa Pio II (nativo di Corsignano, attuale Pienza, presso Siena), che ne fece dono alla sua famiglia Piccolomini, dalla quale egli stesso proveniva e che aveva il palazzo attiguo. Le Logge del Papa presentano una facciata in travertino a tre arcate rinascimentali a capitelli corinzi. Le arcate sono sormontate da un architrave recante la dedica in latino. Logge del Papa su Wikipedia Logge del Papa (Q3836419) su Wikidata
  • 27 Museo storico dell'Università degli Studi di Siena, via Banchi di Sotto 55 (a due passi da piazza del Campo). Ripercorre la storia dell'Università dal medioevo fino ai giorni nostri in un percorso di sei sale. Museo storico dell'Università degli Studi di Siena su Wikipedia Museo storico dell'Università degli studi di Siena (Q3868476) su Wikidata

Via Roma (e dintorni)[modifica]

Palazzo Bianchi Bandinelli

La strada segue il tratto urbano della via Francigena, facente da spina dell'antico borgo di Santa Maria Maddalena, che sorse nel Duecento al di fuori della cerchia muraria di allora.

  • 28 Palazzo Bianchi Bandinelli, via Roma n° 2 (a pochi passi da Porta Romana). La sua costruzione ha origine nel XVIII secolo sull'antica Via Francigena e, dopo essere divenuto proprietà della famiglia di Giulio Bianchi Bandinelli, Governatore di Siena in Età napoleonica, venne riedificato in Stile Impero, molto diffuso in quegli anni. All'interno sono conservati dipinti mitologici in Stile neoclassico, opere dell'illustre pittore italiano Luigi Ademollo. Il palazzo oggi ospita abitazioni private, pertanto, ne è prevista la visita solo dall'esterno. Palazzo Bianchi Bandinelli su Wikipedia Palazzo Bianchi Bandinelli (Q3889662) su Wikidata
Palazzo San Galgano
  • 29 Palazzo San Galgano, via Roma, 47 (a pochi passi da Porta Romana). La sua origine risale al XV secolo quando assunse l'uso di residenza cittadina per i monaci dell'Abbazia di San Galgano. Dell'edificio quattrocentesco si conserva la facciata su via Roma, interamente realizzata, in forme parzialmente diverse da quelle enunciate, in bugnato liscio di arenaria, quale significativa testimonianza di adesione allo stile nuovo del rinascimento fiorentino nella Siena della seconda metà del secolo. Lungo la fascia più bassa della facciata, ad altezza d'uomo, colpisce l'occhio una serie di anelli in ferro sormontati da spade, che ricordano la spada conficcata nella roccia da San Galgano. Nel 1978 il palazzo fu acquisito dall'Università di Siena e divenne la sede della Facoltà di Lettere e Filosofia. In seguito alla recente riforma in vigore dal 1º gennaio 2011, Palazzo San Galgano è divenuto sede del Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali. Palazzo San Galgano su Wikipedia Palazzo San Galgano (Q3890816) su Wikidata
Una sala del Museo della Società di esecutori di pie disposizioni
Porta Romana
Ex ospedale psichiatrico
  • 32 Museo Bologna-Buonsignori, via Roma n°50 (di fronte al Museo della Società di Esecutori di Pie Disposizioni), @ . Consiste in una collezione privata di Clemente Bologna-Buonsignori di Montepulciano, avviata ai primi del Novecento e donata dall'omonima famiglia al Comune di Siena nel 1983. Comprende una notevole varietà di reperti archeologici, in gran parte etruschi, come ceramiche, monete, armi, gioielli e dipinti; il periodo a cui risalgono questi ultimi va dal XV secolo al XX secolo. Museo Bologna-Buonsignori su Wikipedia Museo Bologna-Buonsignori (Q3867579) su Wikidata
  • 33 Porta Romana, via Roma. È una delle antiche porte nelle mura di Siena, situata sul percorso dell'antica Via Cassia. Fu innalzata nel 1327-1328 da Agnolo di Ventura e Agostino di Giovanni, munita di merli e di un antemurale di difesa. Porta Romana (Siena) su Wikipedia Porta Romana (Q2104857) su Wikidata
Basilica di Santa Maria dei Servi
  • 34 Ex ospedale psichiatrico di San Niccolò (Palazzo San Niccolò), Via Roma, 56 (nei pressi di Porta Romana). Sede dell'Università degli Studi di Siena. Ex ospedale psichiatrico di San Niccolò su Wikipedia Ex ospedale psichiatrico di San Niccolò (Q3735871) su Wikidata
  • 35 Basilica di Santa Maria dei Servi (San Clemente in Santa Maria dei Servi), Piazza Manzoni. Del 1255 in stile gotico rinascimentale. La pianta della chiesa è a croce egizia, con un corpo longitudinale a tre navate e cinque campate, un transetto sporgente dotato di cappelle terminali e cinque cappelle ricavate dalla parete di fondo della chiesa. Di queste cinque, la cappella centrale maggiore è più alta, larga e profonda. Basilica di San Clemente in Santa Maria dei Servi su Wikipedia basilica di San Clemente in Santa Maria dei Servi (Q810072) su Wikidata
Villa Il Pavone
  • 36 Arco di San Maurizio (Ponte di Romana), via di Pantaneto. Era un arco parte delle mura della città costituendone una delle porte di ingresso. Arco di San Maurizio su Wikipedia Arco di San Maurizio (Q3621788) su Wikidata
  • 37 Villa Il Pavone, via Enea Silvio Piccolomini 32. Il piccolo fabbricato della villa, ampliato in tempi recenti, è a pianta quadrata e si sviluppa su due piani. Una breve scalinata introduce, sul fronte principale, ad un portico con colonne tuscaniche sormontata da una terrazza. A fianco del villino si trova un'aranciera neoquattrocentesca in cotto, delimitata da alti semipilastri con capitelli corinzi. Attualmente la villa ospita una casa di cura per anziani ed è visitabile su richiesta. Villa Il Pavone su Wikipedia Villa Il Pavone (Q4012113) su Wikidata

Edifici religiosi[modifica]

Oratorio di San Bernardino
Santuario di Santa Caterina
  • 38 Oratorio di San Bernardino (Museo diocesano), Piazza San Francesco, +39 0577 286300, @ . Simple icon time.svg 1 marzo - 31 ottobre: dalle 13.30 alle 19.00, 2 luglio e 16 agosto: dalle 13.30 alle 16.30. Edificato nel Quattrocento dove il santo era solito predicare. Il museo permette di ammirare una panoramica della pittura senese a cavallo tra il XIII e il XVII secolo. Oratorio della Compagnia di San Bernardino su Wikipedia oratorio della Compagnia di San Bernardino (Q3884503) su Wikidata
  • 39 Santuario di Santa Caterina, Via Costa di Sant'Antonio, 6, +39 0577 280801. Complesso di edifici comprendenti la casa natale di santa Caterina e si articola in vari portici, loggiati, chiese e oratori. Santuario di Santa Caterina (Siena) su Wikipedia santuario di Santa Caterina (Q185303) su Wikidata
Basilica di San Domenico
Basilica di San Francesco
  • 40 Basilica di San Domenico (basilica cateriniana), Via Camporegio (tra il piazzale di San Domenico e via della Sapienza), +39 0577 286848, @ . È un imponente edificio gotico in mattoni, edificato su un poggio dai Domenicani a partire dal XIII secolo. Basilica di San Domenico (Siena) su Wikipedia basilica di San Domenico (Q810075) su Wikidata
  • attrazione principale 41 Basilica di San Francesco, Piazza San Francesco. Edificio gotico eretto a partire dal 1326 ingrandendo una piccola chiesa preesistente. Al suo interno importanti opere d'arte, tra cui la Crocefissione di Pietro Lorenzetti e gli Angeli del Sodoma. Basilica di San Francesco (Siena) su Wikipedia basilica di San Francesco (Q810074) su Wikidata
  • 42 Chiesa di Santo Spirito, Piazza Santo Spirito. Fondata alla fine del XIV secolo dai monaci benettini. Al suo interno varie opere d'arte, tra cui l'Assunta di Matteo Balducci del 1500 ca. e molte altre oggi non più custodite all'interno dell'edificio. Chiesa di Santo Spirito (Siena) su Wikipedia chiesa di Santo Spirito (Q1049041) su Wikidata
  • 43 Chiesa di Sant'Agostino. La costruzione della chiesa e dell'attiguo convento fu iniziata dagli Agostiniani a partire dal 1258 e si protrasse per oltre cinquant'anni, subendo nel corso dei secoli ampliamenti e risistemazioni, soprattutto nel corso del Quattrocento, tra il 1450 e il 1490. In seguito a un rovinoso incendio nel 1747 richiese un completo rinnovo, che venne curato da Luigi Vanvitelli, dal 17 luglio 1747 al 1755. Da una porta posta sulla parete destra della navata si accede alla celebre Cappella Piccolomini. La cappella mostra l'altare Piccolomini, in marmi policromi, fatto erigere nel 1596, che racchiude il dipinto su tavola del Sodoma con l'Adorazione dei Magi. Sulla parete opposta è visibile in una lunetta il celebre affresco raffigurante la Maestà di Ambrogio Lorenzetti, databile al 1337-1338. Chiesa di Sant'Agostino (Siena) su Wikipedia chiesa di Sant'Agostino (Q1102250) su Wikidata
  • 44 Sinagoga di Siena, vicolo delle Scotte, @ . Edificata nel 1786 in stile neoclassico. La tipologia è quella tipica delle sinagoghe di ghetto, prive di segni distintivi esterni, ma riccamente decorate all'interno. Sinagoga di Siena su Wikipedia sinagoga di Siena (Q3961393) su Wikidata

Palazzi[modifica]

  • Palazzo Bargagli, via Casato di Sopra. Costruito nel XVI secolo, è un tipico esempio di architettura manierista, anche se è stato oggetto di una forte restaurazione nel XVIII secolo. All'interno l'atrio è coperto a travi dipinte con l'aggiunta di mensole di tipo rinascimentale e le sale del primo piano sono sovrastate da volte decorate di gusto neoclassico. Attualmente abitazioni private occupano l'edificio, di cui pertanto è possibile la solo visita dall'esterno. Palazzo Bargagli su Wikipedia Palazzo Bargagli (Q3889601) su Wikidata
Palazzo Bambagini Galletti
  • 45 Palazzo Bambagini Galletti, via delle Cerchia 15 (a pochi metri di distanza dal Palazzo Venturi Gallerani). La sua architettura in stile neoclassico ed eclettico risale al 1840, ed è attribuita ad un progetto di Agostino Fantastici. Sopra il portale ad arco si nota un terrazzino con una ringhiera in ferro battuto dal motivo elegante, mentre la finestra che vi sporge è affiancata da nicchie spartite da paraste che sostengono una trabeazione; sopra questa lo stemma di famiglia. Le finestre, incorniciate in travertino sono accompagnate da lunghe e sottili cornici marcapiano anch'esse in travertino. Palazzo Bambagini Galletti su Wikipedia Palazzo Bambagini Galletti (Q3889583) su Wikidata
Palazzo Bisdomini
  • 46 Palazzo Bisdomini, via di Stalloreggi, 43 (a pochi passi dalla cattedrale di Santa Maria Assunta). È uno dei più antichi edifici di Siena. La sua origine risale all'inizio del XIII secolo e lo si distingue per la sua facciata dal paramento a filaretto, sezionata da blocchi di concio di calcare cavernoso; inoltre, sulla parte destra, è ben distinguibile lo stemma familiare in pietra dei Bisdomini. L'aspetto esterno appare discontinuo, testimoniando il susseguirsi di modifiche che il palazzo ha subito nel tempo. Infine, a differenza dell'aspetto esteriore, gli interni, soggetti nel tempo a forti rimaneggiamenti, si attengono allo stile del Neoclassicismo. Palazzo Bisdomini su Wikipedia Palazzo Bisdomini (Q3889670) su Wikidata
Palazzo Celsi Pollini
  • 47 Palazzo Celsi Pollini (Palazzo del Vescovo), pian dei Mantellini 39-41. La sua origine risale al 1525 su progetto del celebre architetto Baldassarre Peruzzi ed è una tipica testimonianza di manierismo senese; nel settecento inoltre è stato oggetto di ristrutturazione e ampliamento con l'aggiunta dell'ultima campata. Al suo interno sono conservati affreschi attribuiti alla bottega di Bartolomeo Neroni detto il "Riccio". Palazzo Celsi Pollini su Wikipedia Palazzo Celsi Pollini (Q3889829) su Wikidata
Palazzo del Capitano del Popolo
  • 48 Palazzo del Capitano del Popolo, via del Capitano 15. È un edificio gotico del Duecento, che fu sede del Capitano della Guerra e del capitano del Popolo, dando il nome anche alla strada dove si trova. Nel 1854 subì un pesante restauro in stile, che aggiunse la merlatura e gli stemmi decorativi sulla facciata. Palazzo del Capitano del Popolo (Siena) su Wikipedia Palazzo del Capitano del Popolo (Q3891253) su Wikidata
Palazzo Chigi alla Postierla
  • 49 Palazzo Chigi alla Postierla (Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici), via del Capitano. È un edificio della seconda metà del Cinquecento, costruito forse su progetto del Riccio. La postierla altro non era che l'antichissima Porta Oria nella prima cerchia muraria, che venne poi inglobata nell'ampliamento del XII-XIII secolo, diventando una porta secondaria, una "postierla", appunto. Oggi ospita la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Siena e Grosseto. Palazzo Chigi alla Postierla su Wikipedia Palazzo Chigi alla Postierla (Q3889847) su Wikidata
  • 50 Palazzo Cinughi de' Pazzi, via Banchi di Sopra, 71 (a pochi passi dal Palazzo Spannocchi e dal Palazzo Tolomei). La struttura risale al XIV secolo ed è un classico esempio di architettura civile gotica, con facciata in paramento in laterizio; è distribuita su tre piani, alla base dei quali si distinguono quattro aperture incorniciate da archi senesi, mentre ai piani superiori sono presenti finestre bifore spartite da piccole colonne in marmo. All'interno la scala e l'atrio sono opera di una ristrutturazione cinquecentesca in stile rinascimentale con l'apporto di piccole volte a crociera sostenute sulla parete attraverso l'elemento architettonico del Peduccio. Palazzo Cinughi de' Pazzi su Wikipedia Palazzo Cinughi de' Pazzi (Q3889860) su Wikidata
Palazzo dei Diavoli
  • 51 Palazzo dei Diavoli, tra viale Cavour e via Fiorentina (a nord-ovest del centro storico, al di fuori di Porta Camollia). Fu residenza della famiglia dei Turchi, come è riportato nell'iscrizione sull'ingresso principale Turcorum Palatium, poi dei Buonsignori. Ha assunto la sua più nota denominazione sulla base di due possibili interpretazioni: la versione popolare tratta di riti satanici, orge e messe nere, che si pensava vi si svolgessero, mentre quella storico-leggendaria è legata alla vittoria senese del 1526 che portò alla dispersione dell'esercito di papa Clemente VII e della Repubblica di Firenze, rivalsa che si disse ebbe luogo grazie all'intervento di forze sovrannaturali o diaboliche. Si dice anche che nelle notti dello stesso anno si videro luci rosse passare velocemente nelle finestre, oppure si racconta che si sentivano urle di donne e, quando la gente andava a vedere che succedeva, vedevano corpi volare al cielo. Palazzo dei Diavoli (Siena) su Wikipedia Palazzo dei Diavoli (Q3891203) su Wikidata
Palazzo Fineschi Sergardi
  • 52 Palazzo Fineschi Sergardi, Pian dei Mantellini, 26 (a breve distanza dalla chiesa di San Niccolò al Carmine e da Palazzo Celsi Pollini). Costruito nel XVI secolo su progetto di Bartolomeo Neroni detto il "Riccio", dopo essere stato adibito a monastero (Convento delle Derelitte), nel XVIII secolo divenne proprietà della famiglia Sergardi (poi Fineschi Sergardi), dalla quale fu commissionata una ristrutturazione degli interni. Nel corso del Novecento, fu eseguito un ampliamento della parte posteriore del palazzo, per poi ospitare oggi una residenza d'epoca privata. Nella cappella di palazzo (non più esistente) era presente una pregevole Deposizione di Gesù Cristo ad affresco, opera del Riccio, venduta nella seconda metà del '900 dalla famiglia al Monte dei Paschi di Siena. Palazzo Fineschi Sergardi su Wikipedia Palazzo Fineschi Sergardi (Q26721088) su Wikidata
Palazzo Luti
Palazzo del magnifico
  • 53 Palazzo Luti, Via Camollia. Costruito nel XIII secolo, l'edificio è ubicato di fronte alla chiesa di San Pietro alla Magione che appartenne ai templari. Come documenta una lapide nella facciata del palazzo con uno stemma di famiglia, il palazzo appartenne anticamente alla famiglia Luti, membri dei Dodici, dei Gentiluomini e dei Riformatori. Il palazzo è d'impianto romanico. Palazzo Luti su Wikipedia Palazzo Luti (Q17638063) su Wikidata
  • 54 Palazzo del Magnifico, piazza San Giovanni, angolo con via dei Pellegrini. Pandolfo Petrucci, ricchissimo aristocratico senese, fu signore "di fatto" della città dal 1487 al 1512, in contrapposizione con il potere della Signoria. Il suo palazzo venne eretto nel 1508 da Domenico di Bartolomeo su disegno di Giacomo Cozzarelli e fu tra le più sfarzose dimore del tempo. Gli interni del palazzo erano decorati da opere di Luca Signorelli e Pinturicchio. Palazzo del Magnifico su Wikipedia Palazzo del Magnifico (Q3891314) su Wikidata
  • 55 Palazzo Maccari, via Vittorio Emanuele II, 1, angolo via Biagio di Montluc. L'edificio presenta un corpo a "L", con pareti in muratura tradizionale. Le pregevoli decorazioni esterne (affreschi, cornici, il cornicione, fascia marcapiano, fregio, le lesene, stucchi in ferro, intonachi e stucchi) ne fanno un interessante esempio dell'architettura del primo Novecento della città. Palazzo Maccari su Wikipedia Palazzo Maccari (Q3890367) su Wikidata
  • 56 Palazzo Pannilini Zuccantini, Casato di Sopra. L'opera architettonica fu costruita nel 1550 su disegno di Bartolomeo Neroni detto "Il Riccio" e presenta un'evidente scissione stilistica sulla base di due diversi prospetti: il primo, risalente all'esperienza gotica senese, presenta una struttura in laterizio e si sviluppa su tre piani con più esempi di Cornice marcapiano in pietra serena; il secondo appare interamente intonacato, con aperture incorniciate in travertino e arenaria. Di gran pregio sono gli affreschi settecenteschi nelle volte dei piani del palazzo, attribuiti al pittore pisano Bracci. Palazzo Pannilini Zuccantini su Wikipedia Palazzo Pannilini (Q3890605) su Wikidata
  • 57 Palazzo della Banca d'Italia, via della Stufa secca. Palazzo della Banca d'Italia (Siena) su Wikipedia Palazzo Nava (Q3891429) su Wikidata
  • 58 Palazzo Venturi Gallerani, Via delle cerchia, 5. La sua costruzione risale al XVII secolo, ma è stato rimaneggiato nel corso del secolo successivo. Palazzo Venturi Gallerani su Wikipedia Palazzo Venturi Gallerani (Q3891049) su Wikidata
  • 59 Convitto Tolomei, Prato Sant'Agostino 2. Ospita l'Istituto superiore Piccolomini. Convitto Tolomei su Wikipedia Convitto Tolomei (Q89207506) su Wikidata
Garage Fiat
  • 60 Garage Fiat, viale Vittorio Veneto 41. Tra l'ottobre 1921 ed il settembre 1922 l'architetto senese Bettino Marchetti redige tre differenti progetti per il nuovo fabbricato ad uso di Garage FIAT. Realizzato apportando piccole variazioni rispetto al progetto, l'edificio mantenne la sua destinazione originaria fino agli anni ottanta; nel febbraio 1989 venne iniziato un pesante intervento di ristrutturazione su progetto dell'arch. Manganelli che ha trasformato l'ex-garage in un edificio ad uso commerciale e per uffici, terminato nel 1997. Garage Fiat su Wikipedia Garage Fiat (Q3758165) su Wikidata
  • 61 Centro direzionale del Monte dei Paschi, via Mazzini 23. Centro direzionale del Monte dei Paschi su Wikipedia centro direzionale del Monte dei Paschi (Q3664844) su Wikidata

Musei[modifica]

Una sala della pinacoteca
  • attrazione principale 62 Pinacoteca Nazionale (Palazzo Buonsignori), Via San Pietro, 29, +39 0577 286143. Ecb copyright.svg € 4.00 (intero), € 2.00 (ridotto). Simple icon time.svg dal martedì al sabato 08:15 – 19:15, domenica, lunedì e festivi 09:00 – 13:00, chiusura: 1° gennaio e 25 dicembre. Conserva importanti opere di maestri senesi tra cui Duccio di Boninsegna, Guido da Siena, Simone Martini, Ambrogio Lorenzetti. Nutritissima di dipinti di raffinata qualità, la pinacoteca documenta essenzialmente l'evoluzione della pittura senese dal XIII al XVIII secolo. La visita al museo ha inizio dal secondo piano (Secoli XII-XV) e procede cronologicamente verso i piani inferiori. Pinacoteca nazionale (Siena) su Wikipedia Pinacoteca nazionale di Siena (Q2095405) su Wikidata
Orto botanico di Siena
Una sala dell'Accademia dei fisiocritici
  • 63 Orto botanico di Siena, via P. A. Mattioli, 4 (in prossimità di Porta Tufi), @ . L'Orto, di un'estensione di circa due ettari e mezzo è stato aperto nel 1866, abbellito da due vasche con piante acquatiche. Un giardino roccioso e un felceto di recente costruzione fanno ammirare piante toscane di ambienti naturali. Nella restante parte, dove si è tentato di mantenere l'aspetto che un tempo doveva avere il terreno all'interno delle mura, si coltivano piante da frutto, oggetto di ricerca. Sono presenti tre serre, per l'esposizione delle piante esotiche. Orto botanico di Siena su Wikipedia Orto botanico di Siena (Q3886280) su Wikidata
Ingresso Stanze della Memoria
  • 64 Musei dell'Accademia dei Fisiocritici, Piazzetta Silvio Gigli 2. Al suo interno sono presenti sezioni di geologia, paleontologia, zoologia, anatomia e botanica. Museo di storia naturale dell'Accademia dei Fisiocritici su Wikipedia Museo di storia naturale dell'Accademia dei Fisiocritici (Q3867528) su Wikidata
  • 65 Museo nazionale dell'Antartide Felice Ippolito, via del Laterino 8. Conserva una biblioteca di oltre 4.000 documenti, una cartoteca di oltre 900 mappe dell'antartide, una raccolta di oltre 7.000 foto aeree e da satellite, una petroteca di oltre 19.000 campioni di rocce e fossili, una collezione di oltre 1.100 esemplari di meteoriti. Illustra in particolare l'evoluzione geologica, climatologica ed ambientale del continente antartico. Museo nazionale dell'Antartide Felice Ippolito su Wikipedia Museo nazionale dell'Antartide "Felice Ippolito" (Q3868422) su Wikidata
Percorso museo Scienze Terra
  • 66 Stanze della Memoria (ex Casermetta della Repubblica Sociale Italiana), via Malavolti 9, @ . Fu luogo di interrogatori e torture degli antifascisti senesi fino alla Liberazione. Attraverso documenti scritti e fotografici si ripercorre la storia della città di Siena del primo novecento, soffermandosi sul ventennio fascista, la Resistenza e la Liberazione. Stanze della Memoria su Wikipedia Stanze della Memoria (Q50673101) su Wikidata
  • 67 Museo di scienze della Terra, via del Laterino 8. Attualmente il museo conta diciassette vetrine tematiche, alcune collezioni petrografiche, antiche carte geologiche e vetrine con strumenti scientifici, organizzate nei tre piani del palazzo centrale del dipartimento, nell'adiacente palazzo di Geochimica e nella palazzina di Preistoria. Museo di scienze della Terra (Siena) su Wikipedia Museo di scienze della Terra (Q55831244) su Wikidata

Architetture militari[modifica]

Antiporto di Camollia
  • 68 Antiporto di Camollia, Viale Vittorio Emanuele II, 1. È una fortificazione della città di Siena costruita nel 1270, forniva un'ulteriore protezione all'ingresso settentrionale della città, venne anche dotata di una seconda porta più esterna nel Seicento. Antiporto di Camollia su Wikipedia Antiporto di Camollia (Q3618762) su Wikidata
Bastione della Fortezza Medicea
  • 69 Fortezza Medicea, Piazza Caduti delle Forze Armate (in prossimità del quartiere senese di San Prospero, a fianco dello Stadio Artemio Franchi.). È un forte eretto nella città toscana tra il 1561 e il 1563, su ordine del duca di Firenze Cosimo I de' Medici. Edificata in origine con una pianta differente, con una specie di tenaglia aggiunta al volume principale, a formare una forma avvolgente a "L", che rendesse impraticabile l'assedio dalla direzione della città, la Fortezza Medicea, certamente riutilizzando il precedente manufatto, fu trasformata nella struttura a quadrilatero come oggi si presenta. Su ogni angolo del forte, costruito in laterizi, si ergono quattro imponenti bastioni pentagonali, secondo lo schema del fronte bastionato all'italiana. Fortezza Medicea (Siena) su Wikipedia fortezza Medicea (Q3748706) su Wikidata
Porta dei Pispini
  • Mura di Siena. Sono l'antica cerchia difensiva della città. Risalenti soprattutto al medioevo, sono in larga parte conservate. Mura di Siena su Wikipedia mura di Siena (Q3867323) su Wikidata
  • 70 Porta dei Pispini, Via dei Pispini. È una delle più antiche porte cittadine della città di Siena. Insieme alla Porta Romana, molto simile nello schema compositivo, la Porta dei Pispini fa parte dell'ultima cerchia muraria della città di Siena, eretta a partire dal 1326 su progetto attribuito a Minuccio di Rinaldo. Porta dei Pispini su Wikipedia Porta dei Pispini (Q3908898) su Wikidata
Porta Laterina
  • Porta Giustizia (Porta di Santa Maria alla Giustizia), Via Porta Giustizia. Era una delle antiche porte delle Mura di Siena. All'inizio dell'antica via di Porta Giustizia si trova un cancello, comunque a libero accesso, che corrisponde ad un tratto di mura più antiche, mentre il Borgo di Santa Maria non esiste più. Porta Giustizia su Wikipedia Porta Giustizia (Q48801092) su Wikidata
Porta a Ovile
  • 71 Porta Laterina, via Paolo Mascagn. Il "Laterino" era il borgo sorto nel medioevo fuori dall'Arco delle Due Porte ed era così detto perché era "a lato" della "Città", ovvero di Castelvecchio. La Porta Laterina faceva parte dell'ultimo ampliamento delle mura, quello trecentesco, e venne affiancata da un bastione nel 1530, progettato da Baldassarre Peruzzi. Porta Laterina su Wikipedia Porta Laterina (Q3908724) su Wikidata
Porta San Marco
  • 72 Porta a Ovile, tra via di Vallerozzi e via Simone Martini. Completata nel 1246 e rimaneggiata nel Trecento, è tra le meglio conservate della città. Ha un antemurale merlato, nella cui parete interna si trova un affresco con la Madonna col Bambino di Sano di Pietro. Porta a Ovile su Wikipedia Porta a Ovile (Q5475719) su Wikidata
  • 73 Porta San Marco, via San Marco. La porta, detta anche delle Maremme, fu aperta nella cinta negli stessi anni di Porta Tufi (1325-1326) e potenziata nel XVI secolo da Baldassarre Peruzzi. Le fortificazioni cinquecentesche vennero però demolite nell'Ottocento, per ricavare il piazzale Biringucci e ampliare la via verso Grosseto. Porta San Marco (Siena) su Wikipedia Porta San Marco (Q3908802) su Wikidata
Porta Tufi
Arco delle Due Porte
  • 74 Porta Tufi, Strada dei Tufi. Realizzata nel 1325-1326 con l'ultima cerchia muraria, è attribuita ad Agnolo di Ventura. In laterizio, presenta un coronamento merlato guelfo poggiante su archetti pensili e tre aperture a tutto sesto. Porta Tufi su Wikipedia Porta Tufi (Q3908860) su Wikidata
  • 75 Arco delle Due Porte, via di Stalloreggi. La doppia porta (oggi uno dei due fornici è tamponato) faceva parte della cerchia muraria dell'XI secolo ed era così importante da richiedere due aperture. Una fu chiusa alla fine della prima metà del XIII secolo, dopo un'incursione dei fiorentini che giunsero fin sotto le mura della città. Nell'arco della porta rimasto aperto, sono ancora visibili i cardini su cui girava il portone e la fessura in cui scorreva una saracinesca che calava dall'alto. Arco delle Due Porte su Wikipedia Arco delle Due Porte (Q3621769) su Wikidata

Altro[modifica]

Fonte Nuova
  • Bottini di Siena. Sono gallerie sotterranee costruite nel XIII-XV secolo per l'approvvigionamento idrico. Le gallerie si estendono per circa 25 km e sono per la maggior parte scavate nella roccia. Le pareti sono coperte da incrostazioni di calcio, stalattiti e stalagmiti. In molti punti si trovano delle statuette in terracotta della Madonna murate nelle pareti e numerose sono le croci incise, anche con la punta dei picconi, a protezione dai pericoli dell'oscurità. Bottini di Siena su Wikipedia Bottini di Siena (Q3643102) su Wikidata
Fontebranda
  • 76 Fonte Nuova, Via Pian D'Ovile, 27. La fonte risale al Trecento e fu costruita su progetto di Camaino di Crescentino e Sozzo di Rustichino. È caratterizzata da una doppia arcata ogivale in laterizi che introduce alla grande vasca, utilizzata per l'abbeveraggio e come lavatoio. L'archiettura risente dell'influenza del cosiddetto gotico cistercense. Fonte Nuova (Siena) su Wikipedia Fonte Nuova (Q16556457) su Wikidata
Fonte d'Ovile
  • 77 Fontebranda, Via Fontebranda, 95 (a poche decine di metri dall'omonima porta di Fontebranda.). Aperta sulle mura edificate nella metà del secolo XIII e all'interno del quartiere abitato sin dal primo Medioevo dagli artigiani dell'Arte della Lana, la cui organizzazione produttiva necessitava di un copioso approvvigionamento idrico. Fontebranda è certamente la fonte più imponente e ricca d'acqua ma è senza dubbio la più famosa in quanto citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia. Fontebranda su Wikipedia Fontebranda (Q3747505) su Wikidata
  • 78 Fonte d'Ovile, via Baldassare Peruzzi (appena fuori dalla Porta a Ovile). La fonte risale al 1262 ed è caratterizzata da una doppia arcata ogivale che introduce alla grande vasca, utilizzata per l'abbeveraggio e come lavatoio. Fonte d'Ovile su Wikipedia Fonte d'Ovile (Q16556460) su Wikidata
  • 79 Villa Gori (Villa Ginanneschi Gori), località Marciano. È una villa Cinquecentesca oggi di proprietà della GlaxoSmithKline. Villa Gori su Wikipedia Villa Gori (Q4012048) su Wikidata

Fuori dal centro abitato[modifica]

Ville[modifica]

Villa Volte Alte
  • 80 Villa Volte Alte (Villa Chigi Farnese o Villa Mieli), località Le Volte (al confine tra i comuni di Siena e di Sovicille). La Villa delle Volte costituisce un importante prototipo della tipologia ad ali aggettanti, di ispirazione classica, e precede di poco l'edificazione, a Roma, della più celebre villa della Farnesina. Appartenne ai Chigi sin dal primo Cinquecento ed è caratterizzata da un'architettura improntata ad un'essenziale semplicità, ispirata al recupero delle proporzioni e alle relazioni tra gli elementi costituenti l'eredità dell'antico, ben intonata perciò all'ambiente rurale circostante. Oggi appartiene all'Università di Siena ed è visitabile durante l'orario delle lezioni. Villa Volte Alte su Wikipedia Villa Volte Alte (Q4012642) su Wikidata
Villa Chigi
  • 81 Villa Chigi (Villa Chigi di Vicobello), località Vico alto. L'edificio, a pianta rettangolare, è caratterizzato da una facciata, la cui parte centrale è in leggero aggetto e comprende al piano terra tre arcate, oggi tamponate, e tre finestre ravvicinate ai due piani superiori, scandite da lesene, che con le cornici marcapiano completano la composizione della facciata. Attribuita a Baldassarre Peruzzi, è sempre appartenuta alla famiglia Chigi-Zondadari. Villa Chigi (Siena) su Wikipedia Villa Chigi (Q4011888) su Wikidata
  • 82 Villa Flora, Str. di Apollinare, 14. È un tipico esempio di abitazione borghese di campagna edificata nella seconda metà del XIX secolo, anche se oggi ha perso l'originaria funzione di azienda agricola. L'edificio ha una pianta rettangolare, sviluppata su tre piani, con una struttura piuttosto semplice della facciata, decorata da lesene interrotte solo da un balcone. Villa Flora su Wikipedia Villa Flora (Q4012002) su Wikidata
  • 83 Villa L'Apparita, località L'Apparita (a circa 3 km a sud di Siena). Villa L’Apparita risale a prima del XVI secolo ed era originariamente di proprietà della famiglia Placidi. L'Apparita ha un impianto relativamente semplice, arricchita da una loggia belvedere con due ordini di quattro arcate a tutto sesto dalle magnifiche proporzioni attribuito al giovane Baldassarre Peruzzi, conosciuta per la sua austera bellezza, che dà il nome all'edificio. La facciata si sviluppa su due piani in laterizi, con pianta quadrangolare e loggia sul lato più corto, che si innalza anche rispetto alla volumetria del resto della costruzione: al piano terra si trova un portico con pilastri dai basamenti leggermente aggettanti, così come i piani d'imposta, privi di capitello. La loggia superiore, invece, separata da un marcapiano, è invece caratterizzata da pilastri a cui si addossano lesene, doppie alle estremità, e da archi più alti e slanciati di quelli sottostanti, oltre che da un'incorniciatura autonoma. Una balaustra in laterizio si trova leggermente arretrata rispetto al filo dei pilastri. Villa L'Apparita su Wikipedia Villa L'Apparita (Q4012140) su Wikidata
Villa Scacciapensieri
  • 84 Villa Scacciapensieri, strada di Scacciapensieri 10 (a circa 2 km a nord del centro storico). Si tratta di un edificio del XIX secolo circondato da un ampio parco. Intorno alla villa (un edificio in stile toscano a due piani sul lato principale e più livelli che si sviluppano sul lato in declivio a ovest), si estende poi un parco in stile romantico, boscoso, con sentieri tortuosi e un terrazzamento dove si trova la piscina. Villa Scacciapensieri su Wikipedia Villa Scacciapensieri (Q17639583) su Wikidata
Villa Il Serraglio
  • 85 Villa Il Serraglio, località Monteliscai. La villa appartiene alla famiglia nobile dei conti Grisaldi del Taja ed ha l'aspetto conferitole dagli interventi otto-novecenteschi, che hanno modificato l'aspetto più antico. L'edificio è strutturato su tre piani, senza particolari abbellimenti architettonici. Il parco all'inglese invece, realizzato nel 1848 dal conte Carlo del Taja, è tra i più interessanti della regione, e si sviluppa su un terreno in pendio. Sul retro della villa si trova anche un piccolo giardino all'italiana, con piante di limoni, dal quale parte un viale di cipressi decorato da statue in cotto, che conduce a una rotonda, decorata al centro da una colonna e un'agave bronzea. Su questa rotonda si affaccia il "romitorio", una copia di un convento in miniatura. Villa Il Serraglio su Wikipedia Villa Il Serraglio (Q4012124) su Wikidata

Altro[modifica]

Certosa di Maggiano
  • 86 Certosa di Maggiano, località Maggiano. La sua origine risale al 1316 su donazione del cardinal Riccardo Petroni, al fine di costituirne un luogo riservato alla meditazione e alla preghiera. Nel 1554 viene in parte incendiata e distrutta a causa della guerra franco-spagnola tra Imperatore Carlo V di Spagna ed Enrico II di Francia; prosegue la sua esistenza fino al 1782 quando il granduca di Toscana Leopoldo II decide di abbattere le diciassette celle dei frati ed alienare l'intera certosa, ad eccezione della chiesa. Infine, nel 1969, sotto proprietà di privati, la certosa viene interamente ristrutturata ad opera di Renzo Mongiardino, per poi divenire, alla fine degli anni settanta un albergo di lusso. Certosa di Maggiano su Wikipedia certosa di Maggiano (Q3665203) su Wikidata
Basilica dell'Osservanza
  • 87 Basilica dell'Osservanza (basilica di San Bernardino da Siena). Costruito seguendo i dettami dello Stile della Rinascenza, il primitivo complesso venne danneggiato durante l'assedio di Siena del 1554 e dopo essere stato ricostruito in epoca barocca subì un pesante intervento di restauro tra il 1922 e il 1932. La chiesa conventuale venne elevata alla dignità di basilica minore nel 1924. Durante la seconda guerra mondiale venne quasi totalmente distrutto dai bombardamenti americani il 23 gennaio 1944, ma nel dopoguerra un ambizioso progetto di ricostruzione, sotto la direzione dell'architetto Egisto Bellini, riuscì a ridare alla basilica l'aspetto originale grazie a fotografie e testimonianze dei frati del convento; la chiesa venne riconsacrata e aperta al culto nel 1949. Fra le opere conservate all'interno della basilica, vi sono alcune terracotte invetriate di Andrea della Robbia. Basilica dell'Osservanza su Wikipedia basilica dell'Osservanza (Q810070) su Wikidata
Castello delle quattro torra
Castello di Belcaro
  • 88 Castello delle Quattro torra, strada di Pieve al Bozzone 36. Dotato di quattro torri angolari che ne danno il nome, diverse per pianta ma analoghe per altezza e forma, si erge isolato in una radura sopraelevata, circondato da ulivi, cipressi e altre specie arboree. Interamente in laterizio ha l'esterno imponente, rafforzato dalla scarpatura, attorno alla quale, al posto del fossato, è presente un angusto giardino con siepi a disegno geometrico. Castello delle Quattro torra su Wikipedia castello delle Quattro torra (Q17333295) su Wikidata
  • 89 Castello di Belcaro, strada di Terrensano e Belcaro 32. Il complesso è interamente compreso in una cinta muraria a forma di cuneo, ed è composto da vari edifici che si articolano attorno a tre spazi aperti: un giardino e due corti. Il castello fu fondato da un certo Marescotti intorno al 1190; le prime notizie sulla sua esistenza si trovano in una pergamena del 1199 all'archivio di Stato di Siena, che ne ricorda i proprietari, Guido e Curtonecchia di Marescotto. Castello di Belcaro su Wikipedia castello di Belcaro (Q3662483) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

Il momento della partenza del Palio di luglio 2007
  • 3 Palio di Siena, Piazza del Campo (Se piove il giorno del Palio la corsa non avrà luogo. Apparirà la bandiera verde sul Palazzo Pubblico e la corsa sarà rimandata al giorno successivo. L'accesso alla piazza è consentito a un numero limitato di spettatori), +39 0577 292111. Ecb copyright.svg possibilità acquisto biglietti online posti su palco. Simple icon time.svg Due volte l'anno: 2 luglio - Madonna di Provenzano e il 16 agosto - Madonna dell'Assunta. Il principale evento di Siena, dove i cavalli di 10 contrade cittadine (a turno sulle 17 totali) in competizione corrono nella Piazza del Campo. Fin dal 1200 si ha testimonianza di una corsa di cavalli a Siena, e documenti anteriori al XII secolo ricordano di un "Palio di San Bonifazio", ossia il santo titolare dell'antica Cattedrale. Quando Siena divenne una delle più ricche e colte città dell'Europa del Medioevo, il Palio fu l'evento ludico e il momento conclusivo delle feste annuali in onore di Maria Vergine Assunta patrona di Siena e del suo Stato.
Il Palio, rappresenta l'orgoglio della città e le rivalità di Contrada, e costituisce anche la continuazione ininterrotta di una tradizione medievale legata alla religione e alla mondanità, sfarzo. È ancora oggi una tradizione molto sentita dagli abitanti, tanto da mettere in secondo piano la normale ospitalità riservata ai turisti; in realtà, si rischia di sentirsi meno accolti durante il Palio che in qualsiasi altro momento dell'anno. È fuori dubbio che Siena festeggerebbe il Palio, anche senza visitatori. Palio di Siena su Wikipedia Palio di Siena (Q940390) su Wikidata


Cosa fare[modifica]

  • 1 Stadio Artemio Franchi. Stadio Artemio Franchi (Siena) su Wikipedia stadio Artemio Franchi (Q778098) su Wikidata
  • 2 Palasport Mens Sana. Palasport Mens Sana su Wikipedia PalaEstra (Q168876) su Wikidata


Acquisti[modifica]

Nel suo territorio si produce un ottimo olio di oliva; Siena fa parte dell'Associazione nazionale Città dell'olio.

La campagna senese fa parte della regione del Chianti e quindi è facile acquistare ottimi vini locali nei negozi senesi, per accompagnare i pasti nei ristoranti e trattorie del luogo.


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]


Dove mangiare[modifica]

La cucina senese ha piatti di alta qualità, e anche se alcuni ristoranti sono sicuramente meglio di altri, è veramente difficile trovarsi male.

Via Camollia è tra le principali strade dove trovare una buona concentrazione di ristoranti e trattorie. Mentre su piazza del Campo si trovano i più esclusivi.

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Agriturismo Belagaggio, Loc. Belagaggio, 19 (A Montefollonico, frazione di Torrita di Siena), +39 0577 669598, +39 0577 669733, +39 338 9905224 (Cellulare), fax: +39 0577 669598, @ . Agriturismo Belagaggio è una tipica struttura rurale toscana a cavallo tra la Val'Orcia e la Val di Chiana, formato da casali in pietra e mattoni di origine settecentesca e dagli annessi. Mette a disposizione appartamenti vacanze e camere ristrutturate secondo la tradizione toscana e una piscina privata riscaldata da pannelli solari. È possibile gustare piatti genuini tipici della cucina toscana nel risorante con cucina tipica biologica e spostarsi facilmente verso le città d'arte e i borghi della zona come Montepulciano, Pienza e Cortona e Montalcino, raggiungibili in pochi minuti.
  • 2 Hotel Italia, Viale Camillo Benso Conte di Cavour, 67 (A pochi minuti Piazza del Campo), +39 0577 44248, fax: +39 0577 44554, @ . L'Hotel Italia è un albergo 3 stelle nel centro di Siena che offre ospitalità in camere dotate di ogni moderno comfort, e in un'esclusiva Love Room completamente accessoriata per i sogni e i desideri di coppie e innamorati in cerca di un grazioso rifugio d'amore. Tra i servizi offerti ai clienti, l'Hotel Italia mette a disposizione Bar con Sala TV, Internet Point e Connessione Internet wifi.
  • 3 Hotel La Villa di STR (La Villa di STR), Viale Vittorio Veneto, 11 (A 10 minuti a piedi da Piazza del Campo), +39 0577 1882807, @ . La Villa di STR è un Hotel 3 stelle a Siena vicino a Piazza del Campo, allo stadio di calcio, alla Fortezza Medicea e a tanti altri importanti siti senesi. La struttura è direttamente collegata con il centro termale San Giovannti Terme Rapolano attraverso un servizio navetta gratuito appannaggio di tutti gli ospiti dell'albergo.
  • 4 Agriturismo Villa Agostoli, Strada degli Agostoli, 109, +39 0577 44392, fax: +39 0577 46050, @ . Agriturismo a Siena con appartamenti vacanze e villette in complesso turistico comprensivo di ampie aree verdi e piscina all'aperto. Ottima vicinanza con il centro storico di Siena e con negozi, ristoranti e attività commerciali. Appartamenti self-catering in affitto per settimane.
  • 5 Terme San Giovanni Rapolano, Via Terme San Giovanni, 52, +39 055 724030, @ . Hotel termale in Toscana a Rapolano Terme in provincia di Siena. Frequentato anche per trascorrere delle semplici e appaganti giornate di relax e benessere, l'Hotel Terme San Giovanni Rapolano offre la possibilità di prenotare weekend, vacanze e soggiorni in un hotel comprensivo dei più moderni comfort. La struttura dispone inoltre di piscine termali indoor e outdoor, di centro benessere, di attrezzata palestra, di bar e ristoranti per colazioni, pranzi e cene.
  • Hotel Athena, Via P. Mascagni, 55 - 53100 Siena (Appena dentro la Porta San Marco), +39 0577 286 313, @ . Hotel 4 stelle che offre camere eleganti con colazione inclusa e Wi-Fi gratuito, ristorante toscano con grande terrazza panoramica che si affaccia sulle colline della campagna senese.

Prezzi elevati[modifica]

  • 6 Garden Hotel, Via Custoza, 2, +39 0577 567111, fax: +39 0577 46050, @ . Il Garden Hotel è un elegante e accogliente albergo 4 stelle a Siena con piscina, ristorante e terrazza panoramica. La piscina esterna è lo spazio dell'hotel sicuramente ideale per rinfrescarsi durante gli assolati giorni della bella stagione, mentre durante l'Autunno e l'Inverno i graditi ospiti possono trascorrere lieti momenti del tempo libero nelle calde e raffinate ambientazioni interne. Il ristorante dell'Hotel offre i piatti tipici della cucina toscana e, per chi arriva in hotel in auto, è disponibile un ampio parcheggio in loco.
  • Castello di Spaltenna, Via Spaltenna, 13 - Località Pieve di Spaltenna, +39 0577 749483, @ . Hotel 5 stelle nel Chianti con centro benessere, ristoranti, piscina esterna e parcheggio privato. Per una vacanza di charme in Toscana, il Castello di Spaltenna dispone inoltre di suite romantiche con vasca idromassaggio, shop interno e offre la possibilità di fare sapienti degustazioni di vino.


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • 4 Villa Spannocchi. Villa Spannocchi su Wikipedia Villa Spannocchi (Q60838303) su Wikidata
Interno dell'abbazia di San Galgano

Itinerari[modifica]

Informazioni utili[modifica]

Oltre ad essere conosciuta a livello internazionale come una città medievale che è un grande attrazione per i turisti, Siena è nota a livello nazionale come una città universitaria, e che mette a disposizione alloggi per i visitatori stranieri che desiderano fermarsi per qualche settimana a studiare la lingua italiana o altre materie.


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