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Agrigento

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Agrigento
Vista della città dalla via passeggiata archeologica
Stato
Regione
Superficie
Abitanti
Prefisso tel
CAP
Posizione
Mappa dell'Italia
Agrigento
Agrigento
Sito del turismo
Sito istituzionale

Agrigento è una città della Sicilia famosa per la sua celeberrima Valle dei Templi (patrimonio mondiale dell'umanità).

Da sapere[modifica]

Quando andare[modifica]

 Clima gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
 
Massime (°C) 14,0 14,5 16,4 18,9 23,6 28,2 30,9 33,9 29,5 23,5 19,3 15,8
Minime (°C) 8,0 8,0 9,1 11,2 14,8 19,2 21,8 22,1 19,8 16,1 12,6 9,7
Il mandorlo in fiore ad Agrigento

Alla latitudine di Agrigento il clima è clemente tutto l'anno. Evitando gennaio e febbraio per il freddo, comunque secco, tutto l'anno è buono per visitare la città. Nel mese di febbraio cominciano a fiorire i mandorli e i ciliegi, a quest'occasione sono dedicati i due festival internazionali degli spettacoli folkloristici detti del mandorlo in fiore. La primavera fra marzo e giungo, con tutti i campi verdi e floridi è consigliata per i tour nell'interno. Assolutamente da evitare giri turistici sotto il sole nelle ore più calde di luglio, agosto e settembre, che per contro sono ottimi mesi per i bagni a mare. A volte in agosto si toccano i 40 C° e oltre, tenetene conto. Incredibile settembre per la balneazione con una minima sui 20 C° e le massime che sfiorano i 30 C°. I locali più temerari fanno i bagni a mare fino alla fine di ottobre.

Cenni storici[modifica]

Fondata intorno al 580 a.C., Agrigento vanta un territorio in cui si insediarono i vari popoli che lasciarono traccia nell'isola. Già sede di popoli indigeni che mantenevano rapporti commerciali con egei e micenei, il territorio agrigentino vide sorgere la polis di Akragas (Ἀκράγας), fondata da geloi di origine rodio-cretese. Raggiunse il massimo splendore nel V secolo a.C., prima del declino avviato dal dominio cartaginese. Nel corso delle guerre puniche venne conquistata dai Romani, che latinizzarono il nome in Agrigentum. È nota come Città dei templi per la sua distesa di templi dorici dell'antica città greca posti nella cosiddetta valle dei Templi, inserita, nel 1997, tra i patrimoni dell'umanità dall'UNESCO.

Dal disegno di autore Anonimo del 1584, tratta dall'Atlante Storico della Sicilia di L. Dufour, si rileva una rara immagine della città medievale, circondata da una cinta muraria e da un tessuto urbano poco differenziato. In alto spiccano i più importanti edifici quali lo Steri, la Cattedrale, il Castello, la Chiesa di Santa Maria dei Greci. Al centro si nota un burrone che taglia a metà il Colle, detto della Via Bac Bac. Ancora non sono visibili altri edifici che verranno costruiti successivamente alla stampa del disegno. Il Centro Storico di Agrigento è databile intorno al IX e il XIII secolo, sorto per necessità difensive, logistiche e commerciali, in relazione alla vicinanza del porto. Gli ultimi abitanti dell'antica Akragas, minacciati dall'invasione musulmana e per l'eccessiva vicinanza delle antiche mura troppo estese e quasi vicine al mare, si arroccarono nel colle occidentale dell'Acropoli, dove costruirono un Castello ed un recinto murario attorno alla città medioevale che poi prese il nome di Girgenti, creando, quindi, una vera e propria fortezza. Anche se le condizioni di vita risultarono decadenti, iniziò l'espansione urbanistica all'interno della città muraria, passando dalla città antica a moderna, arricchendo l'abitato con Palazzi, Chiese e Monasteri, artisticamente influenzate da scambi culturali arabo-normanna.

Come orientarsi[modifica]

Palazzo dei Giganti

Ci sono tre Agrigento: la Valle dei Templi, la vecchia Girgenti arroccata sul colle, e l'Agrigento nuova esplosa con un disordinato e spesso abusivo sviluppo edilizio tutto intorno ai primi due siti e sulla costa. Agrigento, è posta su un colle che sovrasta la Valle dei Templi. Il centro di Agrigento occupa interamente la parte sommitale del colle che si sviluppa longitudinalmente da nord-ovest a sud-est. Il centro è attraversato quasi per intero dalla via Atena lungo la quale si trovano i principali siti della città. Nella parte sud orientale della città, in piazza Marconi si trova la Stazione di Agrigento Centrale (vedi sotto). Tutto intorno al colle si sviluppa, assai disordinatamente, la città nuova che ha trovato (non sempre) il limite al suo sviluppo nella Valle dei Templi. Si tratta di borgate come Agrigento Bassa, Villaseta e Villaggio Mosè. Lungo la costa fra Porto Empedocle e San Leone si sono insediate le attività industriali turistiche e di servizi. La contrada Kaos, di pirandelliana memoria, è come tutte le campagne agrigentine stretta fra la morsa delle strade di collegamento e le attività artigiano-industriali, ed è pertanto difficile da distinguere e separare dal caotico sviluppo della città. Solo le vestigia dei templi riescono a svettare e differenziarsi nel panorama dando carattere e forma ad Agrigento. Per muoversi il metodo migliore è il trasporto su gomma sia pubblico che privato. Nel centro meglio addentrarsi a piedi.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

I due aeroporti meglio collegati con Agrigento e la sua Valle dei Templi sono Palermo e Trapani. Più distante ma con maggiori collegamenti continentali è Catania. Servizi di bus navetta collegano Agrigento con tali aeroporti.

  • 1 Aeroporto di Trapani-Birgi (Aeroporto Vincenzo Florio), contrada Birgi, Trapani (Dista 156 km da Agrigento. Dall'aeroporto seguire la SS115 in direzione di Agrigento (direzione est)), +390923610111, @ info@airgest.it. Voli nazionali ed europei, di linea e low cost.
  • 2 Aeroporto di Palermo-Punta Raisi (Aeroporto Falcone e Borsellino) (dista 178 km da Agrigento. Dall'aeroporto prendere la A29 direzione Mazzara del Vallo, uscire a Castelvetrano eseguire la SS115 per Agrigento.), +39 0917020273. Voli nazionali ed internazionali, anche low cost.
  • 3 Aeroporto di Catania (Aeroporto Fontanarossa) (165 km da Agrigento percorrere la A19 e usciti a Caltanissetta prendere la statale SS640 per agrigento), +39 0957239111. Voli nazionali, internazionali e hub low cost e voli charter.

In auto[modifica]

  • Autostrada A20 Autostrada Palermo - Catania
  • Strada Statale 115 Strada statale 115 Sud Occidentale Sicula
  • Strada Statale 121 Strada statale 121 Catanese
  • Strada Statale 189 Strada statale 189 della Valle del Platani
  • Strada Statale 640 Strada statale 640 di Porto Empedocle

Arrivando da Palermo si percorre la SS121 fino Borgo Manganaro dove s'imbocca la SS189. In alternativa si può percorrere l'autostrada A20 uscendo a Caltanissetta e qui raggiungere Agrigento tramite la SS640. Stessa uscita autostradale per chi proviene da Catania. Provenendo dalla costa sia da est (Ragusa e Siracusa) che da ovest (Trapani) si deve seguire la SS115, strada che segue tutta la costa sud della Sicilia. Le stazioni di rifornimento lungo le strade statali che portano ad Agrigento sono frequenti e regolari in particolare avvicinandosi alla città.

In nave[modifica]

  • Il Porto della Città di Agrigento, porto Empedocle, fu uno dei principali caricatori presenti in Sicilia, elogiato e difeso da Carlo V che, per assicurarne la sopravvivenza a fronte degli attacchi dei saraceni, fece costruire un'importante presidio difensivo detto Torre Carlo V. Il porto fu inoltre impiegato, in epoca moderna, per esportare lo zolfo estratto dalle miniere dell'agrigentino, mentre oggi consente l'esportazione del sale estratto nella miniera di Realmonte. Ma costituisce anche un importante porto peschereccio. Da Porto Empedocle è possibile imbarcarsi per le isole Pelagie. Infatti i collegamenti sono assicurati da un traghetto e un aliscafo. Il dragaggio del fondale e il suo ampliamento consentiranno ben presto l'attracco delle navi da crociera e di navi di tonnellaggio maggiore a scopo commerciale.
  • A San Leone si trova invece un porticciolo turistico e peschereccio.

In treno[modifica]

Ad Agrigento ci sono due stazioni ferroviarie principali e di alcune fermate ad uso ferroviario urbano. La 4 Stazione di Agrigento Centrale è di testa ed è in centro, altra stazione importante è la 5 Stazione di Agrigento Bassa che però risulta fuori dal centro nella parte bassa della città ma comunque a poco più di un chilometro dal centro. Entrambe sono gestite da RFI e collegate sia con Palermo che con Catania. I tempi di percorrenza sono comunque lunghi, controllate bene gli orari. Nei giorni festivi è in funzione un servizio turistico di collegamento fra Palermo, Agrigento Bassa e Porto Empedocle che prevede una fermata alla stazione 6 Stazione Tempio di Vulcano in vicinanza della Valle dei Templi, viaggio prenotabile presso ferrovie Kaos.


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Il servizio di trasporto urbano su gomma è curato dalla:

  • 7 TUA (Trasporti Urbani Agrigento), via Emporium (per raggiungere il deposito seguite la strada per S. Leone), +39 0922412024. Ecb copyright.svg Il biglietto urbano costa € 1,2 mentre il giornaliero urbano €3.4, il biglietto a bordo costa € 0,5 aggiuntivi (estate 2015). Azienda con sede legale a Palermo effettua sia il servizio urbano e di collegamento con le località limitrofe (in primis la Valle dei Templi), che corse per Palermo e, in convenzione con altri operatori, con Roma, Catania Fontanarossa, Napoli e Bari. Per consultare gli orari e le linee è utile questa pagina.


Cosa vedere[modifica]

Chi viene ad Agrigento nel 99.99% dei casi ci viene per visitare la sua Valle dei Templi. La notorietà di tale sito spesso oscura le altre bellezze monumentali della città che però non sono affatto da perdere.

Chiesa di San Lorenzo
  • 1 Chiesa di San Lorenzo.
Duomo di Agrigento
  • 2 Duomo (Cattedrale di San Gerlando). Il Duomo si trova nella parte più alta occidentale della collina di Girgenti. fu più volte ricostruita tra i secoli XII e XI secolo. Venne costruita, originariamente dal Vescovo di Girgenti, Gerlando di Besançon, cugino del conte Ruggero il Normanno, nel 1094 pochi anni dopo la conquista normanna della città avvenuta nel 1087, ma già nel 1244 fu distrutta in parte a causa di un crollo dovuto ad una frana del costone occidentale.Consacrata originariamente alla Madonna Assunta titolo storico della Cattedrale agrigentina, venne dedicata a San Gerlando nel 1305, quando la chiesa fu ricostruita dal vescovo Bertoldo de Labro. Nel corso dei secoli la cattedrale ha subito nuovi danni a seguito di un terremoto del 1693 e della frana del 1745. Nell'insieme, quindi, la Cattedrale presenta diverse sovrapposizioni di stile, mantenendo la sua imponente mole costituita dalla grande torre campanaria accanto alla facciata della Chiesa. La Torre Campanaria fu costruita dal Canonico Giovanni Montaperto nel 1470. Cattedrale di San Gerlando su Wikipedia Q2942535 su Wikidata
Porta di Ponte
  • Porta Di Ponte. Risalente al IX secolo, fu la più importante porta della città, ed era costituita da un ponte levatoio. La Porta era sormontata da un arco gotico con lo stemma di Federico III d'Aragona, re di Sicilia dal 1296 al 1337. Fu completamente distrutta nel 1868 e ricostruita, senza più l'arco, nello stile neoclassico su progetto di Raffaello Politi. Dell'originaria porta esistono due disegni, uno del 1823 eseguito da Leo Von Klenze e l'altro del 1829 eseguito da Friedrich Maxmilian Hessemer. La Porta di Ponte era anche l'ingresso della via Atenea, principale arteria della città medioevale di Girgenti.
Santuario di San Calogero
  • Santuario di San Calogero. La chiesa di San Calogero risale a un'epoca compresa tra il XIII e il XIV secolo, periodo in cui la città di Agrigento era governata dalla famiglia Chiaramonte. L'edificio, di piccole dimensioni, è stato edificato fuori le mura dell'antica città medievale, in una zona che veniva considerata abbastanza remota poiché, in quel periodo, era presente un grande fossato, detto “la Nave”, che rendeva impervio il raggiungimento della località. Il fossato è colmato solo nel XIX secolo. Santuario di San Calogero (Agrigento) su Wikipedia Q3949999 su Wikidata
  • Casa Museo Luigi Pirandello
    Casa Museo Luigi Pirandello. L'antica struttura ospita, all'interno delle sue stanze, una collezione di fotografie, recensioni, onorificenze, prime edizioni dei libri con dediche autografe, quadri, locandine degli spettacoli teatrali. Dalla casa è possibile raggiungere i resti del pino pluricentenario, andato distrutto a causa della tromba d'aria che si è abbattuta su di esso alcuni anni addietro. Proprio alle radici del pino si trova la maestosa lapide in pietra al cui interno sono state traslate e ora conservate le ceneri dell'autore, secondo le sue ultime volontà. La casa natale di Luigi Pirandello costituisce un unico complesso museale e culturale unitamente alla Biblioteca Museo Luigi Pirandello. Fuori la casa è possibile ammirare un possente mezzo busto dedicato all'autore e alcune lapidi commemorative.
  • Museo Archeologico
    4 Castello di Agrigento. Il Castello di Agrigento (Castrum Agrigenti) è una tra le più importanti costruzioni di origine medievale della città siciliana. Esso sorge in prossimità della "collina di Girgenti", luogo di fondazione dell'antico nucleo medievale di Agrigento. Oggi l'edificio è di proprietà pubblica ed in completo stato di abbandono. Castello di Agrigento su Wikipedia Q3662458 su Wikidata
  • 5 Monastero di Santo Spirito. Monastero di Santo Spirito (Agrigento) su Wikipedia Q3860564 su Wikidata
  • 6 Chiesa di Santa Maria dei Greci. Chiesa di Santa Maria dei Greci (Agrigento) su Wikipedia Q3673673 su Wikidata
  • Museo diocesano. Museo diocesano (Agrigento) su Wikipedia Q25409844 su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

  • Festival del mandorlo in fiore. Simple icon time.svg Marzo. Festival di musica, arte e teatro con ospiti di livello internazionale in occasione della fioritura dei mandorli della valle dei templi.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Teatro Luigi Pirandello

Spettacoli[modifica]

  • Teatro Luigi Pirandello, Piazza Luigi Pirandello. Nel 1863 la giunta municipale di Agrigento deliberò la costruzione del teatro. Nel 1870 iniziarono i primi lavori. Durante i lavori, a causa di alcune controversie tra costruttori ed amministratori, i quali affermavano che l'arco armonico fosse riuscito sordo, fu chiamato come consulente l'architetto Giovan Battista Filippo Basile, disegnatore - progettista del teatro Massimo di Palermo. Nel 1880 il teatro fu aperto al pubblico. Il 12 gennaio del 1981, durante una visita ad Agrigento della Regina Margherita, le autorità municipali decisero di di dare il nome della sovrana al teatro, che prese quindi il nome di "Regina Margherita". Durante la Seconda guerra mondiale il teatro fu adibito a sala di proiezioni cinematografiche. Teatro Luigi Pirandello su Wikipedia Q1116854 su Wikidata


Dove mangiare[modifica]

Consultate anche la pagina Valle dei Templi per i ristori di quella zona.

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Siculò, Via Luigi Pirandello, 21, +39 0922 188 1799. Simple icon time.svg Mer-Dom 10:00-24:00. pizze da asporto e ristorante
  • 2 Caffè Concordia, Piazza Luigi Pirandello, 36, +39 0922 25894. Simple icon time.svg Mer-Dom 05:30-21:30. Bar con ottima pasticceria.

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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